Chat
di
LAD
Riferimento alla lettera:
Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Relazioni
24.172 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 76 77 78 79 80 … 484 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 76 77 78 79 80 … 484 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Desidero rivedere i tuoi occhi neri, perdermi nell’ingognito del tuo essere sconosciuto. Ricordo qualche risata, parole mai dette, sguardi sfuggenti, battute accennate. Vorrei tornare indietro, ma solo per il breve tempo di un sogno, a riprendere il capo del filo dove lo avevo lasciato. Avverto una tensione, viscerale, aerea, che sgorga da qualcosa che è rimasto in sospeso, per scelta o per fato. E più mi immergo in questa suggestione più ti confondo con me stessa: tu esisti perché io ti ho creato, sei la parte oscura di me con cui gioco a nascondermi nelle tenebre. Io ti ho dipinto come piu’ mi aggradava, per riprovare il gusto di un doloroso piacere. La tua ingannevole reale presenza non ha nulla a che vedere con l’ immagine introspettiva da me delineata. Credo che tu lo abbia intuito e che giustamente abbia avuto paura, rifiutandoti di di concedermi, anche solo per una volta, il tuo sguardo. Ma io non riuscirò a stracciare il mio disegno finché tu non mi confermerai che si tratta di un falso.
E con questo, prima che me lo dica Yog, vado a bermi una bella narda altrimenti collasso.
M. se ti passa la fifa (dell’acqua fonda) , mi trovi sempre il venerdì in piscina alla pausa pranzo, vicino a dove lavoro io. Ti aspetto sempre. Tua A.
Acqua, Golem
Tra rassegnarsi e dimenticare c’e’ una bella differenza. Mi sono rassegnato da tempo ormai, ma dimenticare é impossibile. E come ho già scritto, é impossibile cercare di trasferire attraverso un forum certe emozioni.
Te ne fai una ragione, certo. Ma poi, per forza di cose, il passato ti torna davanti in un qualsiasi momento. Anche quando, magari, sei impegnato in tutt’altre faccende che, magari, sono lontane anni luce dal tuo problema. Basta un niente, un riferimento, un pensiero, una frase di qualcuno, che ti riporta indietro.
Questo credo succeda quando subisci un vero trauma, non una semplice fine di una storia.
Dovrei scendere in troppi dettagli per cercare di farvi capire quanti coinvolgimenti emotivi può celare una situazione del genere.
Io credo che, tolte le malattie e la morte, una delle esperienze più devastanti sia quella di vedere crollare qualcosa in cui hai creduto veramente e che avevi posto come ragione di vita. Io non so come spiegarvi, forse avevo idealizzato troppo questa relazione, ma credetemi, c’erano tutti i presupposti per farlo. E, credetemi ancora quando vi dico che la fine improvvisa é stata davvero un fulmine a ciel sereno. E quando accadono cose di questo genere…
vai a scovare in te stesso per capire dove, come e quanto hai sbagliato. Ti dai colpe che non hai, perdi autostima, ti crollano certezze, cerchi per forza una ragione. E provi ad andare avanti, come no, cerchi di rialzarti, di non “rivedere” il passato, come scrive Golem, ma non ci riesci.
Non so se riesco a rendervi l’idea.
Markus, invece le tue emozioni sono passate eccome! Seppur in misura meno traumatica e deludente, posso capire perfettamente il senso delle tue parole. Non hai certo bisogno di consigli; si va avanti, certamente, ma con uno sguardo diverso sul mondo…in ogni caso, secondo me, te la caverai benissimo se riuscirai ad avere la stessa apertura verso la tua attuale o futura compagna che hai avuto in passato. Vale sempre la pena tentare.
Markus, io ho infatti affermato che una cicatrice rimane e che non e’ mai possibile dimenticare del tutto, soprattutto quando le aspettative nel rapporto erano molto elevate. E’ anche naturale che determinate situazioni” resuscitino “certi momenti affossati e che riemergano dei sentimenti che si credevano superati. Tuttavia è necessario prendere atto che non sempre tutto va come vorremmo e che la delusione va affrontata e interiorizzata. La rassegnazione racchiude un significato apparentemente negativo, ma è utile per chiudere un capitolo e aprire una nuova pagina che non dovrebbe trascinarsi dietro emozioni negative della precedente storia. La cicatrice rimane ma a testimonianza di un dolore superato e bisogna lottare perché non si riapra più. Penso (da quello che posso intuire dai tuoi scritti) che tu abbia un animo molto sensibile e che non ti saresti meritato questo colpo improvviso e non metto in dubbio la forte sofferenza che ti ha procurato. Ma devi reagire e fartene una ragione se non vuoi vivere male il resto del tuo tempo.
AQA e Markus, ci sentiamo dopo, oggi sono preso.
Ti sei fatto “la cassa” Buddy Buddy? Sbrigati
Markus,
a me sembra di capirti molto bene. forse perché sento abbastanza affini alcuni aspetti del tuo temperamento.
nessun evento è paragonabile ad altri, persino se dovessero accadere, in sequenza, alla stessa persona. essere lasciati o restare soli a 30 anni non è affatto come vivere la stessa esperienza a 50. niente nei sentimenti è standardizzabile, nemmeno negli animali.
la morte si può soltanto subire, e non era una scelta di chi se ne va. quella, invece, di un partner che DECIDE di allontanarsi mette in moto un’infinità di altri incertezze e riflessioni, come hai ben spiegato.
ognuno supera le sue ferite e i suoi traumi come meglio sa e può. c’è chi non è più in grado di riprendersi e chi reagisce in positivo nel giro di poco tempo. tutto è possibile, sulla base di fattori interiori personali rispetto a eventi che SEMBRANO essere simili, quando non, a volte, perfettamente uguali.
Suzanne, Acqua, Rossana, mi fa piacere sapere che sono riuscito a far passare le mie emozioni. Almeno in parte, perché per forza di cose, non conoscendo tanti dettagli della storia, ne sfuggono la maggior parte.
É vero, si va avanti, ma con uno sguardo diverso, molto diverso sul mondo, che ti cambia tutta la prospettiva.
Apprezzo il fatto di aver trasferito l’idea di una mia sensibilità d’animo. Ma mi fa anche rabbia nello stesso tempo, perché questa sensibilità che é emersa attraverso un pc, non é stata valutata e/o considerata nel corso di un ventennio di vita reale. Paradossale é inoltre il fatto che la mia ex non abbia mai capito nulla di tutto questo. O forse lo ha capito e non gliene é importato nulla. O forse, in terza ipotesi non sono stato bravo io a farglielo capire.
In ogni caso il responso é drammatico. Perché qualunque sia la realtà ne rimani pietrificato. E la cosa più dolorosa é aver constatato come, improvvisamente puoi non contare più nulla nei confronti di chi per anni sei stato la persona più importante.
Quando provi questo, e soprattutto quando lo provi in età matura e non a venti o trenta anni il tutto é devastante, perché ti rendi conto, in un modo o nell’altro, di aver buttato via il tuo tempo e…
la tua vita. E questo tempo non lo recuperi perché nel frattempo ti accorgi che i tempi sono cambiati. E ciò in cui tu credevi non esiste più.
Acquaforte, la morte inattesa e tragica di una persona amata di 25 anni, è straziante oltre l’immaginabile. Quando ho visto quel corpo atletico, spettacolare, (assieme a quello di Patrizia di 29 anni. Un’amica comune) inanimato, poche ore dopo l’incidente, ho sentito qualcosa che se ne andava da me. Davvero non si trovano le parole per spiegarlo, perchè non ci sono: è un’esperienza unica che davvero mi ha cambiato definitivamente.
Un abbandono come quello che ha subito Markus ti uccide l’autostima, magari ti toglie sicurezza, è comprensibile, ma sai con chi prendertela, ma una tragedia come quella ti fa sentire meno di una nullità, perchè non ha nessuna giustificazione, se non metterti di fronte alla precarietà della vita, proprio quando sei nel pieno di questa.
Il caso mi ha tolto e il caso mi ha dato, come sai, ma quell’esperienza mi ha insegnato che se si vuol vivere bisogna rischiare ancora, pur sapendo che si può perdere tutto in un battito di ciglia.
La riccona? Ah si, ma non è stata l’unica. Come forse avrai letto nell’ex thread degli scambisti, oggi con un numero di matricola, persino Donna, la donna di CB, ha detto che scoperebbe con me. Probabilmente è una ciofeca.
Acqua, M avrà gli acufeni.
Markus, ma come pensi di fare macerandonti in quel modo? Non è possibile che tu possa continuare a chiederti cose che paiono non avere una risposta. Non so da quanto tempo è successo il fatto, ma sembra fresco da come lo “senti”. Devi tirarti fuori da quella storia. Sei stato fregato purtroppo, ed è inutile farsene una colpa, perchè quella donna non ti amava, è evidente. Ma adesso “amati” tu, non hai altre possibilità, e come ho già detto, considerato che non riesci a odiarla, e neppure ad esserne indifferente, cerca di immaginarla “morta”.
Comunque intanto qui sei capito molto bene, e non succede a tutti.
Il Gigi Beddu forse si è fatto la cassiera, mica la cassa, e stamo a vede se poi si lamenta che s’è preso la clamidia. “Tanto va la gatta al largo che si sfascia sul pattíno” (cit.).
Professor Yog, Buddy Buddy non la sente, ora sta vivendo la sua brillante vita. Mica come noi.
Ma voi scrivete c.te qua sopra perché se un giorno vi doveste trovare davanti a un giudice qui troverebbe le prove della vostra infermità mentale?
Ahahahah ahahahah ahahahah ahahah
Andate a Messa, contadini, che è domenica. Poi tornate a sgobbare a furia di spallate e di palate!
Ah sì. Oh bè.
Yog, ti hanno arruolato nell’esercito perché sei un ottimo tiratore, insieme a Lapo! Ahahahah ahahahah
Lapo! Questo nome riesce ancora a farmi spuntare le lacrime agli angoli degli occhi ???. Le ricorda qualcosa dottor Golem? Ahhh (sospiro)! I bei tempi quando si poteva leggere qui l’incredibile?! Quando ogni quattro ore c’erano 50 o 60 commenti nuovi, e che commenti! LaD si è spopolata, è finita?.
Yog, t’è finita la narda? Aripijiate! ???
E come potrei mai scordare quell’indimenticabile periodo Professor Yog. Il toponomasta e Gianni Lapo, Beppino e la cassetta, la LaD Healt Clinic e il reparto cure palliative, il mio laboratorio di anatomopatologia laddense e quanti altri meravigliosi personaggi che hanno riempito migliaia di pagine che hanno segnato la nostra “gioventù” laddiana.
Oggi, in questo “autunno” del forum più amato dai marziani, possiamo solo rimpiangere un momento irripetibile.
Tous passe, tous lasse e tous se scasse.
Scappo in via Saterna ad annegare la nostalgia.
Markus, non credo che siano stati anni buttati. In fondo,mentre li vivevi, eri felice e non è possibile che lei abbia finto per vent’anni:è solo l’ epilogo che è stato doloroso. Se però continui a pensarci va a finire che rischi di non saperti più gustare il presente. La tua nuova compagna merita fiducia: lei non c’entra con il tuo passato e, secondo me, si accorgerà prima o poi di questa tua “staticità ”. L’hai detto tu: si va avanti con una prospettiva cambiata, ma si DEVE andare avanti. Ricorda che mentre tu “stai fermo” il tempo continua inesorabile a trascorrere.
Golem posso immaginare il tuo sgomento di fronte a quella morte assurda e solo a parlarne mi vengono i brividi…meno male che sei riuscito a riprenderti dopo il tragico evento. Credo non sia da tutti. Probabilmente, grazie al carattere molto forte, ti sei ribellato e non hai perso la fiducia in te stesso.
Se c’è una cosa che proprio non ti manca è l’autostima che, a quanto pare, è stata rinforzata dai tuoi successi amorosi e non. Oddio, la donna di CB non mi sembra un buon esempio di conquista, dato le sue vedute molto aperte, però tutte le altre di cui racconti..Pensa io che sfigata invece: a parte fargli fischiare le orecchie, non so più cosa inventarmi per
attirare la sua attenzione. E si’ che mi concentro: mi spremo le meningi per instaurare la telepatia, attivo i miei poteri sovrannaturali e produco forze elettromagnetiche per far convergere gli accadimenti in modo da incontrarlo per strada (meglio se in un vicolo) o almeno incrociarlo in macchina… Ma niente di niente.Eppure viviamo nelle stessa (piccola) citta’ .Macche’: mai incontrato, nemmeno una volta per caso.Meglio così,comunque, perché penso che se davvero lo incontrassi, posto che io lo riconosca (sono poco fisionomista), probabilmente diventerei di un colore violaceo acceso e mi sotterrerei in un nanosecondo sotto 3 metri di terra dalla vergogna per la mia totale mancanza di pudore di un anno fa. Oppure chissà, forse perderei completamente il senno e me lo mangerei in un sol boccone.AM!
E poi come passerete il vostro triste tempo libero Yog?
Chi vi si in*ulerà più?
Markus,
anche per me vale il seguente concetto: “non credo che siano stati anni buttati. In fondo,mentre li vivevi, eri felice e non è possibile che lei abbia finto per vent’anni:è solo l’ epilogo che è stato doloroso.”
a mio avviso, in media, quando nella vita di una persona si possono riscontrare 5-6 anni SERENI, cioé senza grandi entusiasmi ma anche senza particolari difficoltà o fatica, già è un risultato da apprezzare. è quasi certo che la donna che hai amato ti ha ricambiato, almeno per una parte del tempo che avete condiviso. l’ha fatto, come tutti, a modo suo, e di certo non proprio come avresti voluto o come sei stato portato ad amarla tu.
il suo è quasi certamente stato un sentimento che si è sfilacciato, fino a essere aggredito dall’esterno. se fosse stata più onesta nell’ammettere quanto di buono c’è stato fra di voi, la conclusione avrebbe forse potuto essere per te più accettabile. la versione che ha scelto, quella di colpevolizzarti, la mette soltanto a riparo dal senso di colpa che spesso invade chi lascia, dopo aver promesso mari e monti, ed essersi magari anche impegnato a lungo a concretizzarli.
valorizza il TUO vissuto/sentimento, e lascia perdere i suoi, di cui lei sola sa con certezza.
“Chi vi si in*ulerà più?”
Chiederemo a te come si supera quel momento.
Sei il più titolato a spiegarlo.
Hahaha Acquaquaqua, “venesiani gran signori, vicentini magna gati, veronesi tuti mati”, è vero!
Sei proprio simpatica, mi piace l’ironia con la quale descrivi la tua condizione, cosi infrequente nelle donne e rarissima nella cultura italiana. Senti, io ti dico che è meglio se M resta per te irragiungibile, una Shangri-La deambulante, perchè lo sai cosa succederebbe se finissi per conoscelo davvero. Dovresti trovarti un altro “sogno”. E chi lascia il sogno vecchio per quello nuovo…
Autostima? Bè, sono stato un ragazzo come tanti, che non essendo vissuto col “culo nel burro” ha avuto mille difficoltà a capire cosa voleva e chi fosse, come tutti bene o male. Quella ragazza è stata la prima a farmi “sentire” diverso un rapporto amoroso che non si limitasse al sesso, com’era stato sino a quel punto, e avevo già 31 anni.
I successi con le donne non li ho mai considerati tali, perchè non c’era nessuno sforzo da parte mia,
quindi non hanno inciso sulla mia autostima. Anzi, io non mi vedevo neppure così attraente come in realtà risultavo, e questo deve aver avuto un effetto accelerante per quella attrazione, che ha creato situazioni che se raccontate apparirebbero davvero >>>
>>> irreali, ma sono successe eccome, e non fino a molto tempo fa.
Dover accettare quella morte e continuare a vivere è stata la svolta. Quello è uno spartiacque che ti mette di fronte al “non senso” della vita, per il quale bisogna fare una scelta: “fermarsi” o andare avanti. Anzi una sola, perchè fermarsi non è una scelta. E poteva succedere, tanto è vero che a 35 anni, e con quell’esperienza arrivata dopo decine di incontri senza futuro, appariva impossibile poterne incontrarne un’altra lontanamente simile. E invece…
La mia sicurezza? Mi viene dall’aver perseguito degli obiettivi contando SOLO su me stesso, non avendo alternative. Ho rischiato, e potevo “perdere”, ma è andata bene. Potevo perdere nella scelta di studiare mentre lavoravo, sacrificando cinque anni di serate per il diploma e sei per la laurea. Potevo non superare l’esame di Stato, dove passa solo il 10% degli iscritti, oppure fare un buco nell’acqua con Sally chiedendole di venire a stare con me, dopo tre giorni netti di frequentazione. E peggio ancora durante la crisi e la lettura che ne ho fatto. È andata bene perchè forse ho “rischiato” bene. Ecco l’autostima.
La Donna di CB? Se la schioppino pure gli altri. Per me è una cessa, sicuro.
Golem, l’immagine terribile di quel corpo inanimato rimarrà scolpita in maniera indelebile nella tua mente e capisco cosa tu possa aver provato avendo anche io sperimentato, purtroppo, situazioni simili, anche se non riferibili a compagne di vita.
E’ comunque qualcosa di diverso, non migliore né peggiore, ma diverso. Dici bene, non sai con chi prendertela, ma non tocca la tua autostima. Devi solo combattere con il tempo che ti aiuti a lenire una ferita di cui comunque non siete responsabili né tu né lei.
Il fatto per me è ormai successo da una decina danni e si “rinfresca” con molta più frequenza della liquefazione del sangue di San Gennaro. E’ vero, continuo a vivere, vado avanti e vivo il presente, ma forse è fine a se stesso.
Si Acqua, ero felice, ma a questo punto che felicità è se non posso neanche ricordarla come un qualcosa di positivo visto che, se ci ripenso, mi arrivano dieci pugni allo stomaco contemporaneamente ?
Il tempo continua a scorrere, me ne sono accorto. Dici che sono fermo, si forse è vero, ma mi muovo. Solo che mi sembra di correre su un tapis roulant.
Nessuno c’entra nulla con il mio passato e in questi dieci anni ho cambiato diverse partners
senza però mai ritrovare un vero equilibrio. Da qualche anno va un po’ meglio, ma non è la stessa cosa. Non cerco paragoni ma solo equilibrio. E con una donna l’equilibrio è dato da una serie di fattori piuttosto complicati da far intrecciare.
Il tempo è passato e le cose sono cambiate. Troppo diverse da quelle in cui credevo. E comunque il martello batte sempre su un tasto: dove ho sbagliato ?
Ti maceri, lo capisco, ma continui a chiederti cosa diamine puoi aver fatto di così grave. Golem, tu hai l’immagine di una donna morta, io ho l’immagine della donna che hai davvero amato, completamente modificata e irriconoscibile. Ho passato i primi anni a confrontarmi con gente separata di entrambi i sessi per cercare di capire certe dinamiche, anche qui sul forum, ma a poco è valso. Qualche storia simile, ma sembra sempre qualcosa di diverso.
Fondamentalmente ti invidio Acqua, invidio questa tua forma di “innamoramento” nei confronti di una persona che neanche conosci. Addirittura da perderci la testa….beata te !
Dottor Golem, ricorderei anche il post degli anagrammi perversi e la cronaca politica autistica della Sonia. Ahimè, come disse Goya, il nonno della stagione genera gigibeddi a nastro…
Resta Rossella, ma da quando spara con la doppietta è illeggibile.
Vabbè, ci si vede in via Saterna.
È vero Professore! Pensi che epopea abbiamo vissuto, si dovrebbe raccogliere quelle testimonianze nel famoso “pest seller” “The dark side of the LaD”. La Rossye resta, è vero, indefessa come il palo dell’Ortica: “Lui era fisso che scrutava nella notte,
l’ha vist na gota, ma in cumpens l’ha sentu nient, perché vederci non vedeva un autobotte, e di sentirci ci sentiva un acident”
E così purtroppo, oggi abbiamo i vari BuddyBuddy, passando dalla “cassetta” del mitico Beppino alla “cassa” del nostro ultimo eroe, che continua a ignorarne l’utilizzo, che ormai non è più differibile dato l’insostenibile afrore di decomposizione. E lo dico da anatomopatologo neh.
Saterna forever.
Affronteremo tutto insieme e sarà fantastico: io e me! ??? Fate di ogni perdita un guadagno e sarete felici!
Markus, molto tempo fa polemizzai duramente con una nota utente a proposito del fatto che se avessi scoperto in mia moglie una “finzione” protratta negli anni riguardo il suo sentimento per me, dopo qualche giorno di incazzatura l’avrei accompagnata all’aeroporto e avrei cercato di riprendere in mano la mia vita. Non ci credeva. L’avevo già fatto per altre ragioni, l’avrei rifatto, azzerando in quel caso il passato come una grossa recita alla quale io avevo partecipato come un ignaro “Truman” dello “show” finalmente svelato.
Non possiamo sentire le ragioni di quella donna riguardo l’improvviso voltafaccia, ma basandosi su quanto hai raccontato, la sua sembra essere stata una recita.
Ora, capisco il tuo risentimento, ma di fronte a un soggetto che ha finto, tradendo quindi, perchè deve risentirne l’autostima?
Certo, per come la vedo, una storia che si chiude in quel modo penso che sia stato tempo perso. Non ci credo agli sfilacciamenti e alle noie, quelle le hanno chi non sa cosa vuole e ha un’idea da fotoromanzo dell’amore, forse per inesperienza. Ma detto ciò, che si fa di fronte alla scoperta di un tradimento con abbandono, o alla tragica morte di un’amata?
Niente, ci si deve rialzare e vivere. Lei merita questo tuo strazio?
Ciao Rossana,
Ok, ammesso e non concesso che lei non abbia “finto” per venti anni, cosa mi resta ? Ma non sarebbe stato meglio non averli vissuti quei venti anni ? A che cosa sono serviti quando alla fine ha praticamente cancellato tutto e buttato m…..rda su ogni cosa ?
Poi per una persona come me, che vive di sentimenti “veri e reali” e che comunque rimane legato ad una persona sebbene possano esserci situazioni che ti spingono a non poter vivere oltre una determinata relazione, tutto questo che senso ha ?
Come si può gioire o anche solo provare a conservare un ricordo di una storia che può averti regalato anni di serenità o felicità ma che poi ti sono stati vomitati addosso manco si fosse costretto a far vivere qualcuno in un lager privandolo della minima libertà ?
Markus, il punto è proprio l’autostima. Non dovevi permettere che fosse intaccata in modo così drastico da un evento che, secondo quanto da te descritto, non è dipeso dalla tua volontà. Evidentemente tu hai fatto tutto il possibile per difendere la relazione e il tuo progetto, ma ad un certo punto qualcosa è mancato: semplicemente lei è cambiata e si è resa conto di avere altri desideri non più coincidenti con i tuoi. Forse il rapporto era già ormai compromesso prima dell’arrivo del terzo incomodo che è stato solo un’occasione di rottura. Probabilmente lei aveva già modificato le sue aspettative ed una eventuale rivalutazione del rapporto in essere non rientrava nei suoi piani. Avrebbe potuto evitare di infierire rinfacciandoti il passato, ma forse come dice Rossana è stato un modo per giustificare il ritardo di una scelta che avrebbe dovuto comunicare prima. Tu cerchi un equilibrio che non esiste o, meglio, esiste, ma bisogna continuamente ristabilirlo in un rapporto (con fatica) perché siamo tutti soggetti a cambiamenti, anche solo quelli determinati dall’invecchiamento.
Markus, non esistono persone completamente false né completamente sincere, ciascuno di noi è costantemente contaminato dalla propria parte “oscura”, per lasciare spazio magari un attimo dopo a quella positiva. A parte Golem, unica e sola eccezione al mondo, non esistono amatori perfetti; magari per certi periodi durante la tua lunga relazione sei stato anche considerato, amato, trattato meglio di come tu stesso abbia fatto. Sono ipotesi, ma io non conosco una sola persona al mondo così lineare e trasparente, nel bene o nel male, come qui ogni volta si vuole raccontare. La tua ex compagna ti avrà lasciato in un modo pessimo per codardia, paura, incapacità o quant’altro, ma sicuramente avrà saputo farsi conoscere sotto aspetti meno deludenti, altrimenti saresti un masochista. Capisco che per chi vorrebbe cause e conseguenze nette e distinguibili nell’animo umano così come nella natura questo sia duro da accettare, ma non sempre tutto è logico e spiegabile così facilmente.
Sinceramente, Markus, non capisco perché mi invidi: come già ampiamente analizzato, il mio “innamoramento” è falso e costituisce solo una forma di evasione dalla realtà orientata a renderla più “avvincente”. Non c’è proprio nulla di cui andare fieri perché trattasi di una forma di dipendenza che mi distrae, talvolta in modo significativo, dalla mia VERA vita, piuttosto impegnativa e che necessiterebbe piena attenzione. Come tutte le dipendenze, è un piacere effimero che non appaga e che svanisce di fronte alla constatazione che si tratta di desiderio autoprodotto e fittizio.
Io mi sono innamorata solo due volte nella mia vita più o meno nello stesso periodo (molto giovane) e, in entrambi i casi, di due sconosciuti. Ne ho scelto uno e ho portato avanti la relazione in modo coerente e senza ricadute, con un progetto preciso. Ma, inconsciamente, non avevo mai rinunciato all’altra “realtà alternativa”, mantenendo il desiderio sopito e inoffensivo per anni, fino a quando un incontro l’ha improvvisamente riportato alla luce. Mi pento amaramente di essere andata a quella festa perché potevo prevedere cosa mi sarebbe successo. Faccio la spiritosa, ma vorrei tornare a un anno e mezzo fa e rinunciare a quell’invito.
Sorrido Suzy: perfetto eh? Ho amato solo due donne in vita mia, e non sono perfetto, come tutti. Ma io lo so, e conosco i miei limiti, ed è per questo che raggiungo gli obiettivi che mi prefiggo, perchè vivo la realtà per quella che è, e so quello che voglio e come averlo. Ma soprattutto non faccio voli pindarici sull’amore, che è un sentimento molto terreno contrariamente a quello che si pensa, ed è fatto anche di quelle sfumature “marroni” del genere di quelle che riguardano la famosa biancheria intima.
Caso mai sono i “romantici idealisti”, come forse sei tu, che vorrebbero assurgere a certe forme di perfezione “controcorrente” attraverso l’uso di un personale “canone inverdo”. Tanto per non essere banali come la massa. Questi però spesso restano delusi, perchè presto o tardi, ma inevitabilmente, pagano dazio alla vita, che cromaticamente è soprattutto banalmente…marrone, non rosa, o blu, come piace ai nostalgici del “dolore”.
Perchè, diciamolo una volta tanto, i veri romantici “devono” sentirsi “sfortunati” e dolcemente sofferenti in amore. È il loro principale obiettivo, col quale si crogiolano con sensuale piacere. Il piacere vagamente snob di sentirsi perfetti DI QUELLA imperfezione.
I know my chiken dear.
Acqua, semplicemente invidio questo tuo “innamoramento” perché diciamo oggi provare una sensazione del genere mi servirebbe non poco. Mi ricorda qualcosa che provai quando ero alle scuole superiori, per una ragazzina un po’ più grande di me. Da allora in poi queste forme di innamoramento mi hanno toccato al massimo per 15/20 giorni per essere subito sostituite dalla realtà vera.
Realtà alternative ne ho avute anch’io, ma nel momento che ne sceglievo una l’altra non esisteva più. E la mia storia più importante testimonia il tutto.
Comunque, mi sbaglierò, ma troppo effimera non la vedo la tua forma di evasione. Già a suo tempo ti feci notare il mio dubbio circa il fatto di cosa sarebbe successo se mister “M” si fosse fatto avanti. A mio parere il tuo “falso innamoramento” al momento è tale poiché unilaterale
Per quanto riguarda la mia autostima, bè, magari fossi riuscito a non farmela intaccare. Anche il fatto di vedere la donna che ami improvvisamente cambiata, con desideri diversi e, soprattutto con opinione diversa nei tuoi confronti quando sei sempre stato lo stesso, l’autostima te la intacca non poco.
Figuriamoci poi se il tutto è determinato da un terzo incomodo che oltretutto scoprì essere presente da svariati anni e non
da pochi mesi, quanto meno non in termini di relazione parallela quanto di corteggiamento.
Non è facile Acqua, assorbire una situazione del genere. Soprattutto se la persona che per hai avuto al tuo fianco si è mostrata per tanti anni una persona completamente diversa. La tua autostima è intaccata anche dal fatto di non essere riuscito a capire chi avevi accanto. Oppure dal non aver capito cosa stava avvenendo dentro di lei e perché. Lo ripeto, io non ho avuto una “crisi”, io mi sono trovato sul fatto compiuto da parte di una persona che, fino a qualche settimana prima, faceva progetti importanti con te. E il tutto a un’età già matura. A trent’anni avrei assorbito il tutto in maniera diversa.
Golem, come posso pensare che per venti anni abbia recitato ? Per un periodo può essere ma un ventennio mi sembra troppo.
Lo so che non merita questo strazio. Ma il tutto credo sia dovuto anche al discorso dell’autostima. Ti si abbassa in certi casi c’è poco da fare. Soprattutto quando certi eventi ti colpiscono in un determinato periodo della vita.
Azzerare il passato è facile a dirsi in certi casi, difficile, molto difficile in altri. In particolare quando non hai la certezza di come si sono svolte le cose.
Markus,
avresti forse preferito vivere in solitudine quegli anni? oppure con relazioni superficiali, che ti coinvolgevano poco o niente?
nei fatti, hai amato quella donna forse più di quanto lei abbia amato te, oppure in modo diverso dal suo. guarda realisticamante al benessere provato in quegli anni, SENZA credere ciecamente a quanto ti ha buttato addosso. se non ti avesse colpevolizzato con tanta durezza, magari anche solo per allontanarti, la rottura sarebbe stata altrettanto dolorosa ma meno invalidante.
concordo pienamente con chi ritiene che non esista sulla faccia della terra una persona tutta luce e un Amore tutto immensa e permanente pienezza. anch’io ne ho trovato solo qui un UNICO esempio d’insieme in un’intera vita.
la differenza sta soltanto nel tenersi tutto dentro o nell’essere anche troppo sinceri. a volte il giusto equilibrio è molto difficile, in quanto può accadere più spesso di quanto si possa immaginare che nemmeno il diretto interessato conosca a fondo le oscillazioni della sua consapevolezza nei confronti della sua stessa realtà interiore.
tutto comincia, cresce, raggiunge il punto culminante e poi si stabilizza, decresce o finisce. in linea generale è così, anche per i sentimenti.
Mah Golem, c’è già Acqua che ti lusinga, non vorrei che pensassi poi di avere addirittura i superpoteri 😉
Il mio amico Fernando disse “siamo pozzi che fissano il cielo”; ovvio che si ricerchi qualcosa in più di quella quotidianità a volte banale e disattenta. Altrettanto ovvio che la perfezione non esista se non in dolci proiezioni mentali, ma quantomeno il ricercarla implica di cercare di dare il massimo, almeno a livello emozionale. Su una cosa però sbagli, io non mi sento sfortunata nemmeno un po’ e non credo di aver mai subito più torti di quanti non ne abbia fatti io stessa. È un po’ così per tutti, anche per i lasciati.
Markus,
pongo a te e a chiunque altro voglia rispondere una domanda per pura curiosità di approfondimento di conoscenza di sentimenti amorosi sul campo, anziché sui soli libri:
se si è MOLTO presi da un partner che corrisponde poco o male, sareste inclini a lasciar cadere subito il rapporto, in quanto incapace di lasciar prevedere fin dall’inizio grandi possibilità di durata nel tempo?
in poche parole, se una relazione amorosa non lascia sperare il fatidico, romantico, “per sempre”, vale ancora la pena provare a concretizzarla e a stabilizzarla?
Rossana, come ho già scritto, ho tralasciato molti importanti dettagli che per forza di cose non posso trascrivere su questo forum. Questi dettagli amplificherebbero ancora di più la bruttura della fine di questa relazione. In base a questa bruttura non posso nemmeno conservare dei bei ricordi che sarebbero stati, eventualmente tali, se lei si fosse comportata in maniera diversa. Questa storia in sostanza mi ha solo provocato estremo dolore per cui avrei preferito non viverla e barattarla se non con la solitudine anche con relazioni superficiali o con rapporti più frequenti sia con la mia famiglia che con i miei amici
Per quanto riguarda la seconda domanda, fermo restando che nelle cose bisogna sempre trovarcisi, se sono preso da un partner che corrisponde poco e male, e invece cercassi la relazione del “per sempre” (cosa alla quale non credo più) proverei a concretizzarla, ma per un breve periodo. Dopodichè mollerei
Acqua,
scusa se mi permetto, per esserci passata. fin quando si fanno confronti o conversazioni superficiali, glissando con leggerezza sui punti di contrasto con gli apprezzati interlocutori del momento, l’interscambio verbale non può che andare a gonfie vele.
mi chiedo quale possa essere la differenza soggettiva fra la pesantezza di prendere e mantenere un punto di vista e il lasciarsi in seguito andare a semplici sfumature di socializzante ambiguità. forse sono valide entrambe le tipologie di comunicazione: basta saperle distinguere, almeno a grandi linee, traendo da ognuna di esse la sua specifica valenza.
domanda che non vale solo per le attuali privilegiate sintonie, ma anche per tutte le altre schematizzabili modalità di relazionarsi on line, inclusa la mia e quella di chi si pone fin dall’inizio in netta opposizione.
in tutte c’è sempre sia un pizzico di verità che l’ombra di egocentriche visioni di sé.
Si Suzy, lo si cerca quel qualcosa d’altro, ma non c’è. E non c’è perchè nei secoli dei secoli si sono stratificate troppe aspettative romantiche intorno a quelle deliziose sensazioni che ci provengono dal corpo, e che chiamiamo convenzionalmente amore, immaginandole “eccelse” quando sono semplicemente fisiche.
Ma chi ha voglia di ammetterlo? Quasi nessuno.
Ma quanti errori si sono commessi inseguendo quei miraggi? Infiniti, perchè più che pozzi che fissano il cielo, siamo pazzi che lo fanno.
La figura di Acqua che insegue sempre “il sogno” mentre in casa vive quella realtà del colore del cioccolato, è paradigmatica di quanto è stato appena detto. Ma lei almeno sa che il suo è un gioco, che serve ad “impegnare” la sua vivace libido in maniera tutto sommato lecita. La maggior parte lo ignora.
In pratica si separa in due entità distinte l’amore, quello della banalità quotidiana da un lato e quello del sogno dall’altro. Sogno che è bene che resti tale, perchè se portato nel reale, in poco tempo acquisterebbe quel color tabacco d’harar perdendo i colori dell’arcobaleno che i prismi ottici della cultura romantica ci fanno vedere
Per questo l’amore è una continua illusione che oscilla tra realtà e immaginazione.
Markus, ma sai quanta gente “recita” delle parti inconsapevolmente? Un’infinità. Anche qui ce ne sono che “recitano” una parte senza rendersene conto o semplicemente “credendo” di essere come si mostrano.
Ho parlato a lungo di Sally e di come “recitasse” un copione che le era stato dato da una certa cultura morale, che ha faticato ad abbandonare per ragioni che ormai conosci. Lo ha riconosciuto stando con me, ma con un piede da un’altra parte, proprio per colpa di quel “copione”.
Immagina invece che avesse convolato col Benigno, avendo in testa il “copione” inculcatole da “altri” infondo. Sarebbe durato fino a quando qualcosa o qualcuno la avesse “illuminata”. Non è un’ipotesi, è sicuro, e lei lo sa, e lo sapeva anche “durante” la fase di cosiddetto “amore”.
Se Sally ha “convissuto” quasi vent’anni con il copione in testa, perchè non potrebbe succedere a altre donne? Ho già scritto a Suzy che solo qui ne ho intraviste più di una e fuori sono stato protagonista di quelle “illuminazioni”, quindi parlo a ragion veduta.
Non so cosa abbia “illuminato” la tua ex, ma una cosa è certa, ed è che se ti ha lasciato, e in quel modo, è perchè si è accorta di aver seguito un copione appunto.
Se ti amava non ti lasciava.
Bè Acquaontherocks, oggi, se lo vorrai, hai modo di “conoscere” meglio alcuni interlocutori, magari leggendo tra le righe le vere ragioni di certe puntualizzazioni. Che erano attese da tempo, vista la qualità dei nostri ultimi scambi epistolari, dalla “socializzante ambiguità”. Eh sì, I know my chicken very much my “apprezzata” “interlocutora” del momento e della “privilegiata sintonia”.
Che stile eh? Privo di ambiguità.
Rossana, il tuo commento è un po’ criptico e non capisco se è rivolto a me o a Golem (oppure forse sono io che sono mentalmente molto stanca e ho difficoltà di comprensione e deficit intellettivo): per favore spiegami meglio e in maniera più esplicita cosa intendi dire e a cosa ti riferisci esattamente. In linea generale concordo con te sul punto dell’egocentrismo in questo tipo di “dialogo” da parte di alcuni utenti, me compresa, e sul fatto che non esista una verità assoluta.
Stasera non ho tempo di scrivere altro. Forse domani. Ciao a tutti.
Golem, c’è anche una terza possibilità, che è quella di voler ricercare nella propria relazione quel quid in più, che la renda degna di essere vissuta, indipendentemente da come vada a finire. Non è sempre possibile, d’accordo, ma è quello il desiderio di infinito, non certo quello che ci proviene da spinte pulsionali. Si ricerca un incastro che vada al di là di quello fisico, possibile più o meno tra tutti i corpi del mondo. Io credo che per certe persone sia più importante di altre cercare di mantenere sempre alta l’aspettativa, pena il pensiero di essere sostituibili o di sostituire con immensa facilitá. Magari è ciò che è mancato alla donna di Markus, chi lo sa.
Se l’essenziale è solo il finale, allora tantovale organizzarsi una morte spumeggiante ed evitare di perdere tempo a vivere…