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>>> una “luce” che non avevo mai visto prima di allora. Non si trattava della solità “novità”.
Quasi cinque anni me lo hanno confermato, fino alla sua tragica morte, che ha impedito che iniziassimo una convivenza stabile. Aveva 25 anni ma una maturità e un’intelligenza mai incontrate prima di lei, oltre a un sexy appeal magnetico mai più riscontrato in una donna, e non solo per me. Sono certo che sarebbe stato un amore come “dico io”, perchè potevamo stare vicini senza parlare eppure “comunicavamo”, non so se riesco a spiegarmi.
Sally è diversa, ma ugualmente speciale come donna, eppure come sai era rimasta ad una visione idealizzata dell’amore, che non avevo percepito subito, avendo praticamente cominciato dopo soli due mesi a convivere, con tutti i problemi pratici che ne conseguono.
Similmente a molte donne rimaste ad un livello adolescenziale dei sentimenti, non riusciva a fare certi passi che attengono a quella “volontà” che trasforma un’intenzione in un “fatto”. Ho iniziato io, e sai come, e lei mi ha seguito. È stato un “co-ire”, andare insieme, termine che è sinonimo di “FARE” l’amore.
E infatti lo abbiamo fatto. Perchè l’amore di “fa” in due. Uno solo non basta.
No. L’idiozia fa male. Ecco perchè c’è tanta sofferenza nella vita.
Grazie Gioia, mi fa piacere.
Molto bello Golem tutto ciò, ma mi suona un po’ come un’autocelebrazione della tua capacità di costruire l’amore…alla fine sei tu che decidi e le altre seguono…mai avuto stati di zerbinaggio misto ad illusione? Dai, su, non ci credo!
Sasha:
Ribelli, soldati o civili sempre 12.000 erano. È assolutamente errato dire che geneticamente russi, ucraini e bielorussi sono identici: fai una ricerca sugli aplogruppi in europa e scoprirai la verità. Inoltre non sono gli ucraini a discendere dai russi, bensì semmai i russi slavi e discendere dal Rus di Kiev, quindi dagli ucraini. Gli altri sono frutto di mescolanze con altre etnie non slave .
Gogol era costretto a scrivere in russo dato che era proibito pubblicare in lingua ucraina. La smetti di dire cavolate?
Mezza ucraina parla ucraino, almeno fino a Kiev dove parlano 50 e 50. Negli oblast orientali la maggioranza parla russo, ma ci sono anche tantissime persone che parlano ucraino. Senza contare che la zona più colta dell’Ucraina è proprio Lviv, ad est da tutto più schifo: più divorzi, più aborti, kharkhiv, nikolaev e Odessa sono le città simbolo del turismo sessuale e delle “online brides”.
Sono queste regioni ad affossare il nome dell’Ucraina. In un certo senso spero che si stacchino (solo per Odessa mi dispiacerebbe ), almeno quel paese potrà essere ripulito.
Markus non posso sapere se lei ti abbia amato o meno, la mia era un’ipotesi derivante dalla descrizione che hai fatto della tua storia. Secondo me è troppo semplicistico affermare “chi ama non lascia”, cambiamenti spontanei possono portare ad allontanementi, anche se le basi sono più che valide. Chi si allontana di punto in bianco come nella vicenda che hai raccontato qualche dubbio me lo fa venire. Solo lei potrebbe darti la risposta
Beetlejuice, purtroppo non lo so neanche io. A mio parere chi ama davvero non può comportarsi in quel modo. E hai perfettamente ragione quando scrivi che chi si allontana di punto in bianco qualche dubbio te lo fa venire. E a me ne ha fatti venire parecchi, anche perché risposte non ne ha mai date. Solo accuse per cercare di giustificare se stessa.
Suzanne, credo che hai ragione, la mia ex ha tradito in primo luogo se stessa e, come scritto a beetlejuice, ha lanciato verso di me tutte le accuse possibili in modo da poter tentare di dare una giustificazione al suo comportamento.
Quello che vorrei far capire è che se parlo di questa storia, non è per denigrare la mia ex o per ottenere conforto e pacche sulle spalle, quanto far intendere quanto possa essere immenso il dolore e la delusione di chi crede in un’altra persona.
Per quanto mi concerne, paradossalmente, non è tanto la fine dell’amore (che per me, se finisce, vuol dire che non c’è mai stato), quanto l’incredulità, il disarmo e la pietrificazione di fronte al cambiamento di una persona che fino a pochi mesi prima ti dimostrava tutto il bene di questo mondo e per la quale eri l’essere più importante della terra e che di punto in bianco diventa la persona più indifferente
di una che incontri sul tram e che neanche guardi. Ecco, questo è davvero tremendo.
Nonostante tutto, nonostante il male che mi ha fatto, quello che mi ha detto, come si è comportata, nonostante l’estrema rabbia e il rancore che provo nei suoi confronti, non mi riesce e non mi riuscirà mai di “lasciarla” così come mi ha scritto Golem.
A Golem voglio comunque ripetere che ha avuto la “fortuna” di avere il tempo per poter “capire” le eventuali “stranezze” di sua moglie. Io questo tempo non l’ho avuto.
Per venti anni il suo malessere non lo vedevi, anche perché lei non te lo faceva vedere. E non credo neanche tu fossi così cieco da non vederlo. Un malessere che, se c’era, era comunque sopito e fortunatamente non è “esploso”, altrimenti credo avresti potuto fare ben poco. Quando te ne sei accorto, con tutto il tempo che io non ho avuto, hai trovato, comunque, una persona disposta al dialogo e a mettersi in discussione. A me questo non è capitato.
Suzy, non è una “mia” capacità, lo è di tutti, in ragione della convinzione che si ha del volere qualcosa. Qui, durante la lunga discussione sull’argomento, che ha anticipato la tua presenza sul forum, sono stato accusato di prevaricazione, ed è normale che chi ha una visione “teorica” del rapporto amoroso vedesse le cose in un certo modo, ma ebbi modo di ricordare che se durante la “revisione” con Sally fosse emerso che la sua vera speranza d’amore fosse stata altrove, l’avrei accompagnata io a cercare di riprendersela . Pur con la morte nel mio cuore “di cuoio”, non avrei potuto certo continuare la vita con una donna che si fosse portata dietro un rimpianto così grande.
Così non è stato, perchè il lungo periodo di autoanalisi ci ha portato entrambi a rivedere quei pregiudizi che nell’uno e nell’altro stavano condizionando la crescita del rapporto.
È stato notare l’atteggiamento partecipativo di entrambi che ci ha confermato la volontà di capirci meglio, tenendo presente che Sally ha un carattere molto indipendente, e se intravede atteggiamenti coercitivi lo fa notare molto chiaramente. “Faccio che voglio” è una delle frasi del suo italiano dei primi anni sul quale scherziamo ogni tanto.>>>
>>> Se ho avuto atti di zerbinaggio da Sally? No perchè non le ho dato le condizioni perchè si manifestassero. Se ti tiferisci alle altre, si, è possibile, ma anche in quel caso non le provocavo. Probabilmente facevano parte di un tentativo di imbonirmi amorevolmente per trattenermi. Ma adesso che ci penso, sì, ricordo una fidanzatina che mi aveva reso dipendente da lei attraverso la sua completa disponibilità a risolvermi i problemi più banali. Ricordo che un giorno dovevo fare una semplice raccomandata e quel condizionamento quasi pavloviano mi portò ancora una volta di pensare di ricorrere a lei.
Ricordo perfettamente che scattò qualcosa dentro di me, che mi fece riflettere se fosse normale che uno che pilotava già un piccolo aereo dovesse ridursi a non saper fare una banale operazione postale.
Capii tutto in un secondo e mi resi conto che stavo diventando la vittima di una dolce mantide religiosa. Qualche giorno dopo la lasciai. E sai cosa mi disse tra le altre cose? “Non puoi farlo, tu hai bisogno di me”.
Insomma Suzy, trovare un rapporto equilibrato è quasi come la ricerca della pietra filosofale. Cercare di averlo è uno sforzo che dipende da noi e da come leggiamo la realtà.
Solnze, ti posso illuminare un po sugli slavi, per me è un esercizio in italiano. Ma potresti scrivere almeno una assurdità alla volta?
– hai detto “Sono morti 12.000 SOLDATI ucraini finora”. È falso, sono morti solo 4 mila dei soldati ucraini (secondo i militari ucraini solo 2.333).
– Si può trovare le differenze di haplogruppi tra i siciliani e i calabresi, ma sono tutti gli italiani. Geneticamente i slavi orientali sono i più vicini. La popolazione di Rus antica dall’inizio era una unione delle tribù diverse: slave, finniche, baltiche e dei vichinghi. Non siamo i shovinisti.
Solnze > Mezza ucraina parla ucraino
Parla “surzhik” che è il russo con accento e molte parole ucraine.
Solnze > Gogol era costretto a scrivere in russo dato che era proibito pubblicare in lingua ucraina. La smetti di dire cavolate?
Smettilo tu meglio. Leggi a stesso Gogol che ha detto: “Dobbiamo scrivere in russo: dobbiamo sforzarci per il sostegno e il consolidamento del unico linguaggio signorile per tutti i nostri popoli natali. La dominante per i russi, i cechi, gli ucraini e i serbi dovrebbe essere l’unica cosa sacra – il linguaggio di Pushkin, che è il Vangelo per tutti i cristiani [ortodossi]”. Gogol diceva che Russia è una patria celesta per tutti gli slavi e che non esiste un linguaggio più bello, vivo e adatto per scrittore che il russo.
Lo scrittore russo di origine ucraino Danilevsky scrisse che i russi e gli ucraini sono i gemelli, due lati della stessa anima. Incluso Shevcenco, il poeta classico ucraino scriveva nel russo in prosa e nel suo diario privato. Chi gli ha costretto pensare nel russo??
La verità è che l’ucraino era un linguaggio dei contadini nel XIX, poi usato per i progetti separatisti. La gente di classe parlava russo.
Markus, mi ha colpito questa tua affermazione:”Quello che vorrei far capire è che se parlo di questa storia, non è per denigrare la mia ex o per ottenere conforto e pacche sulle spalle, quanto far intendere quanto possa essere immenso il dolore e la delusione di chi crede in un’altra persona.”.
A che pro? Mi sembra un atteggiamento da autolesionisti. Se scrivere di questa tua storia non serve a sfogarti e se, come affermi, non cerchi conforto, perché continui parlare di questo dolore e delusione? Devi cercare di metabolizzare questa esperienza che sembra ti abbia reso incapace di avere fiducia nelle persone (donne) e, in particolare modo, in quella che adesso è accanto a te e che non c’entra nulla con il tuo passato. Devi anche tu lasciare andare i tuoi fantasmi e cercare riacquisire una visione più ottimistica sul tuo futuro, partendo dal presente. Un Amore “per sempre” non può essere univoco perché necessita di essere alimentato da entrambe le parti, quindi anche se a te”pare” di provare ancora un sentimento per la tua ex, questo non è più amore, ma un rimpianto per un potenziale futuro immaginato con lei ma non vissuto e non più realizzabile. Concentrati site stesso e sulla tua relazione presente.
Sasha:
Esistono differenze genetiche indubbie fra un lombardo e un siciliano, infatti nessuno dice che sono lo stesso popolo. L’italianità è un concetto costruito -> “Fatta l’Italia vanno fatti gli italiani”. Sicuramente oggi un lombardo e un siciliano condividono festività e lingua, ma resteranno sempre due popoli con due mentalità diverse.
Sulla lingua, mi pare di ricordare che nell’istruzione superiore l’ucraino fosse proprio vietato e trattato alla stregua di un dialetto, come fecero i francesi con l’italiano durante la loro dominazione. Oggigiorno ovviamente gli ucraini vogliono parlare nella loro lingua e non essere più asserviti alla Russia. Fanno eccezione gli ucraini degli oblast orientali che in larga parte (ma non tutti) sono filo-russi. In quelle aree c’è una forte mentalità sovietica che si riflette nel fatto che li il tasso di divorzi, aborti e alcolismo sia più alto che all’ovest (e poi vi spacciate per bravi ortodossi quando avete il record mondiale di aborti, divorzi e consumo di alcool).
Capisco la crisi economica, ma là avete anche un problema di mentalità. Spero che vi ripigliate, ma per il vostro bene lo dico.
Sulle cifre precise di caduti nel conflitto ho scritto male, 12.000 ucraini in totale, che include anche donne e bambini, non solo soldati ucraini, su questo hai ragione tu. Ma tu dimmi se nel 2017 ha senso morire per una guerra fra vicini di casa. Ma si può fare una politica così idiota?
Con tutti i problemi che hanno e la Russia e l’Ucraina, quei soldi potevano investirli per migliorare gli ospedali, le strade, creare posti di lavoro.
Vabbè non aggiungo altro. Onestamente mi dispiace per la gente che ci si trova di mezzo, per i bambini in particolare. Mi è davvero amaro pensare che nel 2017, a relativamente pochi chilometri dall’Italia e dall’Europa, gente la cui unica sfortuna è stata nascere in quei posti debba vivere certe situazioni per colpa dei vostri politici banditi (sia russi che ucraini). Per fortuna mio figlio è mezzo italiano, almeno si è salvato. Mi dispiace per le madri che invece vivono lì e hanno figli lì e non sanno quale futuro garantir loro vicino al fronte. Senza contare quelle che hanno perso il figlio in guerra per difendere il proprio paese dalla grande madre Russia.
Suzy, anche a me piace quello che scrive Golem sull’Amore: non mi sembra tuttavia un’autocelebrazione, quanto piuttosto un messaggio di speranza sul fatto che si possa realmente raggiungere una condizione di equilibrio amoroso, non perfetta ma tendente in modo “asintotico” alla perfezione, se nella coppia vi è la volontà di entrambi i componenti di perseguire questo fine. Non capisco però se lui attraverso il racconto di questa esperienza voglia realmente trasmettere questo messaggio o se il ripercorrere la sua storia attraverso la discussione con altri utenti in questo forum gli serva per avere ulteriore conferma delle sue analisi e conclusioni sulla similitudine di particolari dinamiche che avvengono in alcune menti femminili.
Mi sembra, infatti, che in questo forum, chi si interfaccia con qualcuno su un argomento, cerchi soprattutto di trovare conferma alle proprie posizioni e convinzioni o spunti di riflessione per valutare la solidità delle stesse. Mi sembra tra l’altro molto naturale.
Acqua, non sono molto d’accordo con ciò che hai scritto; io non ci leggo alcun messaggio di speranza, anzi, la speranza per me risiede proprio nell’imperfezione. Ma sono punti di vista, abbiamo definizioni di amore completamente agli antipodi, quindi tra tesi e antitesi non ci potrà mai essere una sintesi. Onestamente io di conferme non ne cerco, anzi, per inclinazione naturale, qualora trovassi conferme probabilmente cambierei idea.
No Golem, mi riferivo a tuoi atti di zerbinaggio verso una donna…e poi, se Sally avesse cercato la sua speranza d’amore altrove allora tu avresti rivalutato anche il tuo sentimento?
Markus, in realtà il malessere non era il suo, ma il mio. Ero io che nel tempo percepivo una crescente quanto impalpabile insoddisfazione, alla quale non sapevo dare altra spiegazione se non legarla alla solita routine.
La verità è che non ci conoscevamo “COMPLETAMENTE”. Il che sembra assurdo ma è una situazione più frequente di quello che si possa immaginare nelle coppie, cosa che tu per esempio hai constatato brutalmente.
Come ripeto ancora una volta, se non avessi preso l’iniziativa di scavare nel suo passato, avendo la fortuna di avere i suoi diari a disposizione, non avrei avuto la possibilità di trovare il bandolo della matassa e cominciare il lungo lavoro per sbrogliarla, con successo, ma ripeto, grazie alla volontà di entrambi.
L’ho gia detto, lei si rifugiava in quel suo mondo fiabesco perchè era emotivamente bloccata ai sogni adolescenziali per la famosa educazione vittoriana. Diciamo che probabilmente non si sentiva all’altezza eroticamente, chiudendosi in quella “tana” onirica nella quale “diluiva” le sue naturali pulsioni sessuali castrate dal suo puritanesimo. Sottolineo ancora una volta che il portoghese era solo una figura di supporto alla fantasia, e non un protagonista reale. >>>
>>> Sì sono stato fortunato, ma per via di quei diari, altrimenti forse ero io che me ne andavo, oppure “compensavo” con la classica amante ad uso sessuale.
Non è facile far “aprire” una donna ai suoi segreti più profondi. Noi ci siamo riusciti e ora stiamo veramente bene. Ma questo dimostra la banale realtà che stare insieme ad un’altra persona con un progetto che si immagina di lungo periodo, significa appunto aprirsi all’altro con fiducia e totalmente. Se non lo si fa, prima o poi si finisce per non capire e non far capire più niente di quello che sta succedendo nella coppia. E quando non si “capisce” si cerca di capire altrove. Anche nel mondo della fantasia.
Acquattata mia. Interessante il quesito che hai posto a Suzy. Sono curioso di leggere le risposte e le ipotesi che riguardano la mia presenza su LaD.
Have a nice day.
Scusa Suzy, sorrido mentre scrivo, perchè sicuramente ti sembrerò ultrapresuntuoso, e forse lo sarò per quelli che sono i tuoi parametri di “maschilità”, ma non ho “zerbinato” mai con nessuna donna in vita mia, come pure in generale, caso mai è stato il contrario. L’ho già detto che immeritatatamente sono stato un bel ragazzo, e seppure non completamente cosciente di quell’avvenenza, non ho avuto mai bisogno di “lavorarmi” una donna per “frequentarla”, e questo fino ad età insospettabili, anche oggi volendo. Come ebbi modo di dire, questo si è rivelato un bel vantaggio per certi aspetti, e uno svantaggio per altri, come quello di poter ignorare certe “particolari” dinamiche femminili, che oggi intravedo in te, in Acqua, in Sally a suo tempo e in tante altre donne, da quando le osservo con l’esperienza acquisita strada facendo, e soprattutto dopo la più recente vicenda con la mia lei.
Se Sally si interessò a me, è stato soprattutto per il mio “disinteresse” alla sua altrettanto evidente avvenenza, quando, di fronte alla mia, si aspettava che mi proponessi come i soliti marpioni che incontrava. Ci siamo innamorati per quello che ci “dicevamo” non per quello che “sembravamo”. >>>
>>> Se Sally avesse cercato la sua speranza d’amore altrove io come avrei reagito? L’ho scritto nell’ultima replica a Markus che praticamente lei aveva due visioni separate dell’amore e non riusciva a fonderle entrambe nella realtà, cosa che ha fatto dopo la “catarsi”. Quindi quella illusiva NON era una speranza d’amore, perchè così l’amore NON esiste.
Comunque, se mi fosse successo quello che è accaduto a Markus vuoi sapere come avrei reagito? L’ho scritto più volte in quel famoso dibattito. Avrei cancellato tutto quello che riguardava quel passato catalogandolo come una involontaria finzione o come un grosso equivoco. Certamente non come un amore finito, ma come un amore mai iniziato. Un fallimento. Succede.
Oggi possiamo dire di averlo voluto e lo stiamo vivendo. E se ne parlo non è certo per convincermene, ma perché sono felice di aver scoperto che l’amore è semplice da trovare. Basta volerlo. Ma in due. Guarda Markus. A cosa gli serve ORA aver “amato” quella donna?
Tu ami le imperfezioni, che però suona un pò snobistico, perchè forse non vuoi accettare la meravigliosa banalità dell’amore, e come molte donne lo proietti in una dimensione irreale.
Suzy, l’amore sono anche le mutande sporche da lavare.
Acqua, non c’è nessun “pro” ! E nemmeno uno sfogo. Sono passati talmente tanti anni che di sfoghi ne ho avuti parecchi, anche con la diretta interessata. E’ un dolore e una delusione che ti rimane e non credo vada via.
Indubbiamente fiducia nelle donne ne ho persa eccome. E anche se sto vivendo una bella storia, in linea generale non mi fido più, quanto meno riguardo a ciò che concerne rapporti di coppia. Anche perché, se mi guardo intorno, come ho già detto, non vedo nulla di positivo.
Golem, mi sembrava di aver capito che il malessere fosse il suo non tuo. Completamente diversa la questione allora. Ancora migliore come situazione visto che avevi a che fare più con te stesso che con lei. E poi si, già a suo tempo ti dissi che eri stato fortunato ad avere i suoi diari a disposizione. Fondamentalmente mente hai potuto sbrogliare il bandolo della matassa tra le quattro mura senza interferenze esterne visto che anche il co-protagonista dei diari era in altre faccende affaccendato e poco gli interessava dei sogni di tua moglie.
Se ti fosse successo quello che è accaduto ame avresti cancellato il passato catalogandolo come finzione o equivoco ? Facile a dirsi ! Ti ci devi trovare.
Paradossalmente anche io parlerei di un amore mai
iniziato. Ma vallo ad accettare dopo vent’anni intensi in cui sei sicuro di aver vissuto tutt’altro.
Un fallimento questo è certo. Soprattutto considerando il fatto che tu (io) ero sicuro del fatto tuo e di ciò che stavi facendo. Al bluff non pensavo minimamente e fatico a pensarci tuttora.
Mannaggia Golem, mi aspettavo il colpo di scena! Alle mutande sporche ci pensa la lavatrice, non è una grande imperfezione. Che ti devo dire, a me piacciono le relazioni molto imprecise, sbavate, apparentemente “stonate”. È la mia piccola perversione, che ci posso fare 😉 In ogni caso, siccome la vita mi piace vivermela, sono molto meno illusorie di quanto immagini. È solo che ad alcuni piacciono i racconti de Verismo e ad altri quelli surreali e inquietanti di Buzzati…Questione di gusti, tutto qua
Si Markus, nel casino dei dibattiti si è perso questo dettaglio. Lei ignorava di vivere una cesura tra realtà e fantasia. Come ebbi modo di dire, pur avendo girato il mondo a partire dai 19 anni – ma in fondo sempre sola – i suoi pochi “amori” alla fine non le hanno insegnato niente, perchè sintanto non si vive insieme almeno, non conosci la realtà di un rapporto, quindi erano più i sogni che non i fatti. Pur essendo una donna molto intelligente era “ignorante” in ambito sentimentale, e da lì l’applicazione pratica ha seguito i pochi clichè appresi a casa sua, probabilmente.
E sarebbe andata avanti così se quell’ “ingessatura” morale non avesse lentamente impoverito la crescita del rapporto, grazie anche alla mia eccessiva tolleranza legata al rispetto che avevo per lei, almeno finchè non ho VOLUTO aprire gli occhi. Perchè, dai, che ragione c’era di ribellarsi al comportamento di una “brava moglie” e mamma.
Markus, dimenticare il passato se non cancellarlo è facile a dirsi, lo so, ma ho dovuto farlo, e in un occasione più tragica, cominciando a dover accettare di perdere tutto in un secondo. Almeno per quanto mi riguarda, non mi spaventa più niente, figuriamoci perdere una donna che scopro non avermi mai amato.
Ah già, la lavatrice. Dai Suzy, hai capito bene cosa intendevo dire. Certo tu hai quelle aspirazioni surreali perchè fanno parte del caleidiscopico mondo delle fantasie femminili, e sono tanto più surreali quanto è grande la “cilindrata” di chi le “aspira”. Ma al di là del trovare il soggetto adatto ai tuoi desideri, cosa peraltro molto facile quando gli ormoni si mettono in moto, la banale realtà prima o poi entra in scena, e vi riporta coi piedi per terra se decidete di vivere quella affascinante, stonata imperfezione che vi (s)lega. Come infondo hai cercato giustamente di fare, con i risultati che ci hai comunicato.
A meno che non resti “sallizzata” per tutta la vita. In quel caso ci ritroviamo tutti in via Saterna, da Dino, dove oltre al Professor Yog alle prese con la sua fedele Narda, ci sarò anch’io, ad aspettare il nostro Itto Ogami, con la sua katana e la tenuta da samurai, al quale avevo dato appuntamento per vendicare l’onore che gli avevo offeso quando gli ho detto di piantarla di sparare cazzate in cirillico.
smettetela..
i uomini amano e le donne si lasciano amate..da lì si capisce anche chi ama di meno (che è anche il più forte)…purtropo le portatrice di estrogeno comandano
Ma siete SICURI che in Ucraina ci sia le guerra? Scandagliando il web e leggendo la stampa estera vengono seri dubbi!!!!! Io sono perplessa…sì, comunque il Rus’ di Kiev fu UNO STATO VICHINGO (il primo Stato ucraino). I bielorussi sono slavi orientali perché discendenti delle antiche tribù slave (prima ancora discendenti da un gruppo iraniano – i Sarmati -) ma hanno avuto influsso baltico e vichingo dopo! Basta guardare gli occhi bielorussi: hanno un taglio particolari, inclusi quelli chiari. Rarissimo un bielorusso con occhi grandi (rotondi) e chiari!!!
Golem, tutto sommato la seconda opzione non mi dispiace mica, soprattutto per conoscere Yog lo stregatto…
Certo, è dura, almeno per me, trovare un giusto compromesso tra immaginifico e realtà, però è più semplice quando la propria idealizzazione muta costantemente. Se si ha un ideale troppo aulico di Amore, si finirà sempre e comunque per rimanere delusi. I sogni surreali quantomeno ti aiutano ad accettare le variabili non previste della vita. Non so se mi sono spiegata.
Golem, credo ci sia molta differenza tra perdere un amore per cause tragiche o a causa di una separazione.
Il dolore credo sia completamente diverso. Probabilmente più devastante nel caso di una morte. Ma riesci a conservare i ricordi, in particolare quelli positivi. E non c’è rabbia né rancore, non sei deluso né amareggiato e probabilmente, nel tempo puoi elaborare il lutto e forse credere in un nuovo amore.
Immagino se fosse successa a me una cosa del genere prima del caos improvviso che ha messo fine alla mia storia. Avrei pensato di aver vissuto una storia fantastica e probabilmente irripetibile. E forse, alla lunga avrei ritrovato la serenità.
Ma nonostante tutto preferisco che lei continui a godere sempre ottima salute.
OLLA,
Si la guerra c’è, purtroppo.
Gli slavi orientali hanno degli occhi pazzeschi. Hanno un taglio un po’a mandorla e sono un po’ infossati, in genere azzurri o verdi. Io veramente non capisco come si fa a dire che gli uomini slavi siano brutti (e a dirlo sono spesso uomini inguardabili). Secondo me sono bellissimi. Anche mio marito ha quel taglio di occhi. Ogni volta che lo guardo è un’emozione forte come il primo giorno.
Però non sono occhi “svedesi” (passami il termine), è un tratto solo ed esclusivamente degli slavi orientali e pare sia il risultato di un adattamento al freddo.
Solnze > L’italianità è un concetto costruito -> “Fatta l’Italia vanno fatti gli italiani”
L’ex-presidente di Ucraina, Leonid Kuchma ha detto: “Abbiamo fatto l’Ucraina, dobbiamo fare gli ucraini”. Como modelo di un “ucraino vero” hanno usato la narrativa della Ucraina Occidentale che fue inventata nel XIX. Per capire la situazione attuale dovete distinguere la storia vera dell’Ucraina da questa narrativa politicizzata.
Io capisco che per voi è difficile. La storia dell’Ucraina non è scritta né studiata bene fino ad oggi, poi è troppo politicizzata perché forma parte della storia di Russia, di Polonia, di Austro-Ungheria etc. Questi sono i punti per seguire almeno la logica semplice della storia:
1. Rus antica (Rus di Kiev). L’invasione mongola e la divisione dei russi.
2. Il principato di Moscovia e lo stato militare dei cosacchi (Sech). La lotta dei cosacchi con il khanato di Crimea e con i polacchi. La unione voluntaria dei malorossi (ucraini) con velikorossi (moscoviti) in 1654.
3. 300 anni del’impero russo. La situazione degli ucraini ortodossi in Polonia e Austro-Ungheria.
4. 70 anni del’URSS. Gli ucraini occidentali nella Polonia in 1919-1939.
5. 1992- Ucraina attuale.
Markus, io non sono stato mai abbandonato “tenendo” ad una donna, ma francamente perdere una ragazza che ti ha fatto “sentire” per la prima volta dopo decine di esperienze “la differenza” tra innamoramento e amore, vedere crescere il rapporto quotidianamente e in quasi cinque anni non avere un momento di noia “nè orizzontale nè verticale”, fare progetti per il futuro e un giovedì mattina ricevere una telefonata da una comune amica che chi ti dice che è morta, a 25 anni, bè, ti cambia la vita per sempre. È un esperienza che non ti aspetti, non sei preparato, non trovi i mezzi per fartene una ragione. La rabbia c’è ed è incommensurabile ma non sai verso chi rivolgerla, e questa è una sensazione che ti consuma dentro come solo chi l’ha provata sa cosa significhi. Tu logicamente hai perso la fiducia nelle donne per “colpa” di una donna, è comprensibile, io nella vita, e per colpa di chi? Dell’ubriaco che l’ha uccisa? A che serve se lei non potrà tornare mai più. Ti senti perduto, l’ultimo degli uomini, e i ricordi servono solo a sentirti ancora peggio. Diventano una beffa, non un bel momento con lei. È spaventoso anche solo rievocare quei momenti.
Se mia sorella non avesse insistito per portarmi in crociera >>>
Sasha,
Guarda, quando gli ucraini si spingono troppo oltre o addirittura se ne escono con frasi tipo “Hitler era meglio di Stalin”, semplicemente mi volto e me ne vado, che certe esagerazioni non le reggo nemmeno io. Però nemmeno si può dire che russi e ucraini sono lo stesso identico popolo e con questa scusa invaderli. Anzi, più fate loro del male, più rafforzate il loro sentimento antirusso.
Ciao ragazze e ragazzi come state? Era da un po’ che non scrivevo, sono stata un po’ impegnata negli ultimi tempi ma ho cmq continuato a dare un occhiata e leggere questo forum!
Vedo con piacere che si cerca sempre di capire certe dinamiche con interventi molto profondi anche se con diversi punti di vista gli uni con gli altri.
Vedo anche con piacere, devo ammetterlo, che non scrivono più alcuni degli utenti che avevano un punto di vista assolutamente cinico e anche un po’ offensivo
Sorry, al 7934 seguiva la prosecuzione che conteneva anche un riscontro all’ultimo post di Suzy, ma mi è stata cassata (alla siciliana).
Eh invece gli interventi come il tuo sono molto utili Annalisa…se hai voglia di essere insultata un po dimmelo che provvedo subito! 😉
Solnze, si vuoi chiedere qualcosa sulla storia russa/ucraina ti posso rispondere. Pero non posso commentare tranquillamente le cose assurde.
> nemmeno si può dire che russi e ucraini sono lo stesso identico popolo e con questa scusa invaderli
Siamo gemelli, abbiamo lo stesso origine e siamo mescolati già dal 1654. Il 80-85% degli ucraini sono russofoni e con loro abbiamo la stessa storia e la cultura in comune più di 300 anni come minimo.
Gli ucraini occidentali sono un’altra storia, erano separati da Russia, poi durante la guerra collaboravano con i nazi. E adesso il governo imporre la loro narrativa pro-nazista a tutta Ucraina per separarla da Russia. Questo è l’origine delle proteste in Crimea e Donbass.
JJ bad in realtà non mi riferivo precisamente a te, dato che ho visto che hai scritto anche pochi giorni fa qua…non sei così importante;-)
Pensavo per esempio a Condor e a Jack, che vedo non scrivono più, tutto qui
Golem, ti credo che ti cambia la vita una cosa simile. Però quello che volevo farti capire é che comunque, i ricordi, per quanto tu li sostieni “spaventosi”, saranno comunque di una donna che ti ha amato e che hai amato.
Io questi ricordi non ce li ho capisci? Perché mi sono stati cancellati non da un ubriaco, ma da lei stessa.
Non vorrei essere frainteso, non dico che sia meglio una cosa del genere, ci mancherebbe. Ma é una cosa completamente diversa.
La tua é una beffa del destino, un qualcosa di imponderabile, la mia non te la so dire che beffa sia.
Scusa itto ma fra gli alimenti per sopravvivere e avere i soldi a palate ce ne passa. Senza contare che li richiedono anchee donne dell’est in caso di divorzio.
Markus,
secondo me la tua sofferenza è determinata dal romantico concetto del “per sempre” e dall’assoluto: “chi ama non lascia”. ci può essere chi ama così, magari anche non condividendo più il rapporto di coppia, non avendolo mai condiviso, avendolo perso per cause naturali o essendo costretto ad allontanarsene.
tu sei uno dei perfetti prototipi, e qui, negli anni, ci sono stati parecchi esempi di tali “costanze d’amore”, talvolta anche scivolate nell’affetto fraterno, nonostante il male ricevuto. non molti, per la verità, ma sufficienti ad attestare e caratterizzare il fenomeno.
escludendo le prove di gioventù, gli immaturi e gli instabili, ci può essere chi ama sinceramente fino a quando non viene coinvolto in un sentimento più forte. tutti gli amori e le convivenze sono sottoposti a tale rischio. persino nella quarta età. casi rari, ma non per questo inesistenti.
dall’esterno è spesso impossibile capire cosa ci sia di vero o di simulato nel partner: è questione di carattere, formazione, capacità/volontà d’adattamento.
soggetti idealisti sentiranno e vivranno i sentimenti diversamente dai realisti. dimenticare o ricordare è una scelta soggettiva, come unico resta qualsiasi piccolo o grande amore.
Mah, forse si tratta di destino anche nel tuo caso.
Io più leggo le tue vicende più mi convinco cha alla tua ex è successo qualcosa di simile alla tipa del viaggio in treno, di cui forse ricorderai il racconto di quella vicenda che, tra le altre, mi sconcertò per quelle che erano state le premesse, visto che mi parlava di un rapporto bellissimo col marito, oltre al fatto che aveva due figli a cui pensare.
È vero che il terzo incomodo pare abbia corteggiato la tua compagna, cosa che io non ho mai fatto, e men che meno durante un viaggio in treno, ma è abbastanza evidente che in queste donne emergono in certe condizioni bisogni che ignoravano di avere, e nel perseguirli sono capaci di mandare a puttane storie che durano da decenni, perchè erano cistruite sulle nuvole ovviamente..
Ma se lo fanno è perchè è evidente che il rapporto in corso non rappresenta il loro vero “volere”, che un caso fortuito mostra in una luce che forse non volevano vedere. Sono cioè persone che mentono a loro stesse, come è successo a quella simpatica Francesca che voleva bene al marito ma amava Roberto, a Sally che non usciva dal suo infantilismo e a milioni di altre donne che >>>
>>> per altrettanti motivi non sanno bene cosa vogliono, e mosse da “emozioni”, che io ritengo principalmente ormonali, credono di andare dove li porta il cuore quando invece è un altro organo che gli sta indicando una “nuova” via.
Ciao Rossana
Credo che il romanticismo nel mio caso c’entri ben poco. Così come l’amore fraterno.
In due parole io volevo davvero bene a quella donna. E nello stesso tempo mi piaceva. E tanto mi bastava.
Diciamo che era quello che volevo, ben sapendo che ci poteva essere qualcosa di diverso se avessi svoltato l’angolo e incontrato un’altra donna.
E, ancora più semplicemente credevo, anzi ero sicuro che la stessa cosa valesse anche per lei. Tante erano le rassicurazioni che mi aveva dato nel tempo.
Tutto questo credo mi abbia provocato una sorta di “shock” dal quale ho fatto davvero molta fatica a riprendermi. Per me non é stato un semplice amore finito, ma qualcosa a cui credevo davvero e che ricalcava il mio modo di essere.
Un po’ difficile per me da spiegare e per voi da capire. Me ne rendo conto.
Markus, perdonami, ma mi sembra di aver intuito che tu attualmente hai una compagna, mi sbaglio?
No perché se così fosse, il fatto che tu proprio non riesca a fare a meno di pensare alla tua ex e il continuare imperterrito a non capacitarti della fine di quella storia mi sembra, tra l’altro, una mancanza di rispetto verso la tua attuale donna. Non me ne volere, io capisco che la fine di una storia lunga può essere dolorosa ma dopo un po’ bisogna andare avanti, sono mesi ormai che scrivi che non riesci a superare questa cosa! Ripeto, non è carino neanche verso la tua donna tutto ciò, perdonami.
Non è difficile da capire, Markus. Tu amavi la tua proiezione di te su quella donna, non amavi quella donna per ciò che era, ma per ciò che in lei ti ricordava te, i tuoi hobbies, i tuoi valori, le tue idee. Questo è tipico degli uomini, non solo di te.
La tua donna deve essere stata una molto accomodante, cosa tipica di molte donne (è questo quel che intendono gli uomini quando dicono che vogliono la donna dolce e comprensiva, cioè non deve avere una sua opinione e un suo carattere ma adattarsi su quello dell’uomo, altrimenti scatta subito l’accusa di aggressività verso quella donna che, ahimè, cerca solo di esprimere se stessa).
Come molte donne ha accettato questa situazione non idilliaca per lei, anche per molti anni come nel tuo caso, perché per la donna è giusto martirizzarsi per amore. Ma non voleva solo amare, come tutte le donne prima o poi arriva l’esigenza anche di essere amata. Da come la descrivi (che era fatta a tua immagine e somiglianza) salta agli occhi che proprio non l’amavi realmente, ma non è colpa tua. E non è colpa sua. Culturalmente siete cresciuti con l’idea che l’uomo deve cercare la donna fatta come lui e che non lo contraddica, e che la donna deve farsi andare bene tutto per amore.
Lilly stai scherzando spero ! Ma quale proiezione, ma quali hobbies, ma quale immagine e somiglianza ! Mica avevo scelto la bambolina “che fa no no no no” ! Guarda che lei le sue opinioni le aveva eccome. E le esprimeva come le esprimevo io. E accomodante in cosa ? Ma cosa pensi che sia stato un despota o un dittatore che imponeva le sue idee ?
Ognuno di noi, uomo o donna che sia, ha un suo carattere, delle idee, dei valori e modi di pensare. E normalmente cerca un compagno/a con il quale poter condividere certe idee, valori e quant’altro. E soprattutto cerca di confrontarsi e apprezzare le idee, i valori gli hobbies e i modi di essere dell’altro. Cosa che facevo anche io. Ti sembra così strano ?
E in base a cosa sostieni che io non l’amassi realmente? Io l’amavo eccome.E per quello che era, non per quello che volevo che fosse.
Io non ho mai cercato nè cerco una donna che non mi contraddica. E lei mi ha contraddetto ogni qualvolta se ne presentava la necessità.
E, negli anni, sono stato proprio io ad invitarla a contraddirmi, se e quando lo avesse ritenuto opportuno, in virtù del fatto che tutti possono sbagliare, e nessuno ha la soluzione magica per ogni cosa.
Detto questo di una donna aggressiva non saprei cosa farmene.
Annalisa, ma fammi capire, il fatto di non essere riuscito a capacitarmi di come sia finita la mia storia è una mancanza di rispetto per la mia attuale compagna ?
Se invece fossi riuscito a capacitarmene a quel punto la starei rispettando ?
Ma cosa significa scusa ?
Si cerca di andare avanti, e io lo faccio. Ma ciò non toglie che certe cose lasciano il segno.
E, comunque, lo ripeto ancora, perché mi sembra che la cosa non sia stata recepita: io ho iniziato a scrivere su questo argomento in risposta a Jack e, successivamente in merito ad alcune domande che mi sono state poste da Suzanne, Acqua e altri. Ho riportato una mia esperienza negativa, un mio vissuto, allo scopo di confrontarmi ed eventualmente capire anche attraverso le esperienze altrui. Soprattutto adesso quando la ferita non è più fresca di anni ne sono passati.
Golem, quando scrivi che ci sono “milioni di altre donne che per altrettanti motivi non sanno bene cosa vogliono”, mi trovi completamente d’accordo. E’ ciò che sostengo da mesi anche su questo sito.
E, probabilmente, la mia ex era tra questi milioni di donne.
“Un po’ difficile per me da spiegare e per voi da capire. Me ne rendo conto.”
Assolutamente non è difficile da comprendere per chi ci è passato, e anche per chi non ha intenzione di parlare solo di se e dei suoi fatti passati (per l’ennesima volta…) ma soprattutto di ascoltare gli altri.
PS: Annalisa come al solito se ne esce con ste frasi moraliste da “aforisma di facebook” confermando la solita superficialità (la medesima di frasi come “noi donne siamo solite lasciare perché voi uomini non ne siete capaci per primi”. LOL!).
Eh vabbè, non si cava il sangue dalle rape. 😀