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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 75 76 77 78 79 484

  • 3801
    J.J Bad -

    “Culturalmente siete cresciuti con l’idea che l’uomo deve cercare la donna fatta come lui e che non lo contraddica, e che la donna deve farsi andare bene tutto per amore.”

    Opinabile.
    Lui ci sta ancora un po’ “sotto” dopo tutto questo tempo, mentre lei lo ha lasciato.
    Il risultato evidente è che lei non amava lui, non il contrario (sul quale si possono fare ipotesi o sedute psicanalitiche volendo, ma si tratta sempre di ipotesi contrapposte a fatti concreti e ruoli ben definiti).

  • 3802
    Suzanne -

    Non capisco onestamente il senso di dover aggredire una persona se si azzarda ad approfondire un punto dolente del proprio passato. Non credo che Markus stia mancando di rispetto proprio a nessuno, e la frase “ad un certo punto bisogna andare avanti” la trovo vuota e irritante. Certo che si va avanti ( a meno che non si abbia una de lorian), ma col proprio vissuto e tutte le cicatrici connesse.

  • 3803
    Annalisa -

    @ Markus ed indirettamente anche a Suzanne: chiaramente non è che il superare una separazione significhi direttamente ed automaticamente portare rispetto alla attuale compagna, su questo siamo d’accordo. Io intendevo che, tenuto conto che qua si parla di sentimenti e storie importanti, se dovessi pensare che il mio compagno (che do per scontato stia con me con l’intento di costruire qualcosa di importante e non per un semplice passatempo) pensa ancora dopo molto tempo alla sua ex, io automaticamente mi sentirei non così importante per lui, tutto qua. Qui nessuno sta aggredendo nessuno e non capisco sinceramente che c’è di irritante nel dire che, per quanto sia stata importante la storia passata e dolorosa la separazione, dopo un po’ bisogna cercare di andare avanti guardando al presente/futuro con la attuale compagna. Poi dite quello che volete, ma se il mio ragazzo pensasse di continuo dopo mesi/anni alla fine della storia con la sua ex a me dispiacerebbe, in quanto (sfido a dire il contrario), non si può essere pronti ad affrontare una nuova storia e costruire quindi qualcosa di importante se si ha ancora così tanto in testa la ex, tutto qui. Poi oh, si fa per parlare eh, e’ solo il mio pensiero, contenti voi contenti tutti.

  • 3804
    Golem -

    Markus, avevo fatto un bel post di risposta per sottolineare certe caratteristiche femminili legate all’incoerenza, ma mi è stato cassato perchè ho fatto un innocente riferimento ad una frase di un post altrui che ne era un ottima dimostrazione. Pazienza.

  • 3805
    Annalisa -

    JJ bad saranno pure aforismi ma ciò non toglie che possano essere veritieri, inoltre la battuta del sangue dalle rape è vecchia, mi pare sia già stata fatta da qualcun altro qui dentro…sii più originale la prossima volta 😉

  • 3806
    Suzanne -

    Annalisa, sinceramente non credo che si possa più di tanto influire sui propri pensieri, piuttosto c è chi se li tiene per sé e rimane rispettoso nei confronti del compagno o della compagna. Io penso tantissimo al mio ex, pur avendolo lasciato, e ne parlo anche liberamente col mio attuale compagno. Potrei fingere di aver subito una lobotomia e non ricordare nulla del mio passato, però dovrei temo spiegare l assenza di cicatrici visive. Ah, quindi, secondo te, chi ha subito un trauma affettivo deve stare da solo tutta la vita? Interessante. No, perchè sai, io non credo che vent’anni siano proprio un’inezia nella vita di una persona…

  • 3807
    Itto Ogami -

    Si certamente. Quindi visto che tra gli alimenti e i soldi a palate c’è differenza, perché la donna italiana li chiede ? Non è meglio che dimostri quanto è superiore e vada a vivere per conto suo senza chiedere NULLA? Non è meglio che mostri a suo marito quanto ella è indipendente e non ha bisogno di lui? Non è forse meglio che si procuri da sola la casa invece di prendersi quella coniugale ? le donne dell’est quando arrivano in italia non hanno proprietà (come dite voi signore italiane), quindi “potrei” capire la loro azione giudiziaria, al fine di avere “qualcosa” (un tetto sulla testa). Ma perché anche l’italiana ??? L’italiana ha la sua famiglia, i suoi beni, lavora … quindi perché chiedere gli alimenti ?

    Mostrate a vostro marito che siete davvero superiori! Niente alimenti ! Niente casa !

    Se invece chiedete tutte queste cose pur non avendo bisogno.. beh… allora siete molto peggio delle donne dell’est che lo fanno per necessità (eventualmente, non tutte).

  • 3808
    J.J Bad -

    Il destino vuole che smettete di scrivere sciocchezze sul web.
    Se siete insicuri della vostra vita e delle vostre scelte, e un nickname sconosciuto può mettere in crisi i vostri equilibri al punto da continuare per MESI a sprecare km di parole su questioni che non ha senso discutere per MESI sul web con sconosciuti…qualche domanda me la farei fossi in voi.

  • 3809
    lilly -

    Markus, non c’è bisogno di alterarsi. La mia è una semplice opinione, non certo la verità assoluta. Volevo offrirti un punto di vista diverso, tra l’altro in qualche intervento tuo di un po’ di tempo fa fosti proprio tu a scrivere che non eri innamorato di lei (la tua ex), ma affezionato sì, già dall’inizio della storia. Una donna la uccidi così, visto che sentirsi amata è vitale per lei. Non ho tempo per cercare questa tua infelice frase, ma se posso la riporto. Però con te è impossibile discutete, vedi, ti alteri e vuoi la ragione senza se e senza ma. Io te la lascio, figurati, non è una mia ragione di vita. Purtroppo mi hai confermato con la tua risposta il mio commento precedente: certi uomini non accettano di essere contraddetti. Inoltre volevo farti notare che questo sito si chiama”il tuo punto di vista sulle cose”, e non “il punto di vista di Markus”, per cui sono libera, come Annalisa e le altre, di dare il mio punto di vista su ciò che viene scritto qui.

  • 3810
    Annalisa -

    Suzanne fammi capire,ma dove ho scritto che chi ha subito un trauma affettivo deve rimanere solo tutta la vita? Eppure ho riletto più di una volta ciò che ho scritto ma niente, proprio non c’è traccia alcuna di quello che dici e perdonami, ma non mi pare neanche così difficile da capire ciò che ho scritto.
    Certo che 20 anni sono tanti, sono quasi una vita direi, chi lo nega? L’ho detto che capisco quanto sia difficile mettersi alle spalle una relazione così importante. Ho detto solo che, almeno personalmente, fatico a pensare come si possa costruire un qualcosa di concreto e importante con una persona quando non ci si capacita a distanza di anni di come siano andate le cose con l’ex.Capisco che è dura, che è giusto porsi domande e riflessioni e che il passato fa parte di tutti noi ma dopo anni, dopo un po’ si dovrebbe anche farsene una ragione, perché di questo passo si rimane schiavi dei fantasmi del passato a vita.
    Se si ha così tanto in testa l’ex, vuol dire che ancora non si ha la serenità per affrontare una nuova storia (sempre che di storia si parli, perché se parliamo di una frequentazione o di uscire insieme allora è un altro discorso).
    —->>

  • 3811
    Annalisa -

    —->
    Non mi sembra proprio un concetto strano o difficile da comprendere, a me sembrerebbe molto strano il contrario piuttosto…
    E non intendo il parlare degli ex con l’attuale compagno/a, quello più o meno lo fanno tutti (me compresa) e non c’è nulla di male. Io parlo proprio del fatto che, da come Markus scrive – perché mi sto solamente basando su ciò che leggo e sul fatto che in un forum si è ciò che si scrive – mi sembra sia ancora lontano dal superare la rottura, e lo dico con dispiacere perché anche se non ci conosciamo, vorrei vedere Markus sereno con la sua nuova compagna, che fa tesoro si delle esperienze passate, ma sereno.
    Perché da ciò che leggo qui ( e Markus ti prego correggimi pure se sbaglio, perché mi baso su ciò che leggo ma magari nella realtà non è così, e lo spero), non mi sembra di vedere una persona serena e pronta per una storia importante, a meno che il suo attuale rapporto sia impostato non con l’intento di creare qualcosa di importante, allora va bene, ci si frequenta, si esce l e non si parla di vero e proprio fidanzamento. Perché per quello, e’scontato che devi aver superato la cosa dell’ex.
    E se per te Suzanne, e’ vero il contrario…mah…

  • 3812
    Golem -

    Non so se vi siete resi conto, ma le posizioni di Annalisa e di Suzy rappresentano lo spartiacque tra quello che (almeno per il sottoscritto) dovrebbe essere l’amore nella vita e quello che può diventare se non si trova una strada per dimenticare un ex, che se non ha corrisposto in un modo o nell’altro alle aspettative o (e questo è fondamentale) non ha ricambiato “l’emozione” di chi lo “voleva” -perchè da lì nasce il “progetto”- a mio parere andrebbe DIMENTICATO.
    Checchè se ne dica, avere in mente una vecchia “emozione” limita inevitabilmente gli sviluppi futuri sia dei rapporti in corso che di quelli a venire.

    Avendo vissuto questa realtà, e visto come è migliorato il rapporto con la mia compagna quando questa si è resa conto che si stava “masturbando” con pensieri sterili, non posso che trovarmi d’accordo con Annalisa. Se si ha in mente un altro sino a non poterne fare a meno, le domande da porsi sono “quanto vale” l’amore che si ritiene di avere in corso. Io credo poco, e in ogni caso non è un bel servizio che si fa nei confronti del più o meno ignaro “nuovo” partner.
    Per quanto riguarda la situazione di Markus, ancora molto “calda”, io come ho già, detto penserei MORTA la protagonista del suo dolore.

  • 3813
    Solnze -

    Scusa Itto, ma dovrebbe essere il contrario: cioè la donna dell’Est, abituata ad avere poco o niente, e dato che è così forte, dovrebbe rinunciare a tutto. Fatto sta che chi li chiede, italiana o estica, di solito ne ha bisogno per sopravvivere. Per me dovrebbe essere lo Stato ad assistere i disoccupati, maschi o femmine che siano, e non l’ex coniuge, attraverso un reddito di cittadinanza. Comunque gli alimenti sono previsti dalla legge anche in Russia e Ucraina, ma solo nel caso di figli. Infatti quando vengono qui non si lasciano sfuggire l’occasione di richiederli. Io conosco imprenditori mandati in rovina da mogli ed ex mogli russe.

  • 3814
    Itto Ogami -

    Invece mi spiace, ma deve essere proprio come ho detto io.
    Infatti la donna dell’est per COMPENSAZIONE potrebbe chiedere di più. In realtà non lo chiede perché è una donna forte e non rovina il marito.
    Chi chiede resta sempre l’italiana, che appunto ha avuto tutto nella vita, e pur di mandare in rovina il marito farebbe qualsiasi cosa.
    Conosco milioni di italiani mandati in rovina dalle italiane.

    Eccoli qua:

    http://www.bergamopost.it/occhi-aperti/racconti-uomini-soli-rovinati-dal-divorzio/

    http://www.huffingtonpost.it/2017/10/19/marco-della-noce-rovinato-dalla-separazione-con-la-moglie_a_23248761/

    http://www.cafebabel.it/societa/articolo/uomini-divorziati-uomini-rovinati-il-caso-italiano.html

    Italiani maschi ! Ora siete avvisati ! Se fate i figli con la donna italiana sbagliata, per il 70% dei casi siete condannati all’affidamento esclusivo alla madre e per il 99% dei casi dovete andare a vivere per strada !

  • 3815
    Suzanne -

    Ma certo Golem, nel manuale del perfetto vivere al capitolo 3 paragrafo 2 vi è scritto che bisogna stare nel presente, dimenticare il passato, costruire l’amore con totale dedizione e bla bla bla. Guarda, è una lettura di una noia mortale, quindi perdonami se per ora l ho abbandonata e mi limito a vivere un incerto ma stimolante presente e se mi concedo questo vizio imperdonabile chiamato nostalgia…
    P.s. ora sul comodino ho “Soffocare” di Palahniuk, l hai letto?
    Annalisa, il tuo discorso non fa una grinza ma attenzione alla discrepanza tra ciò che viene detto e l interpretazione fantasiosa che se ne da. Tu stessa l hai riconosciuta in un tuo concetto da me esasperato e in un certo senso “distorto”.

  • 3816
    Golem -

    Devo averlo leggiucchiato una 15ina di anni fa trovandolo nei troppi romanzi di Sally. Non era quello che aveva la madre psicopatica (e lui non era da meno) e che fingeva di soffocare? Diciamo che preferisco la vera fantascienza.
    Suzy, non te la prendere, non ho niente da perdonarti, puoi vivere tranquillamente la vita stimolante di cui parli godendo del “sottile dolore” che dà la nostalgia, ma non credo che vi sia un qualunque partner, che tenga all’altro, che sia contento se questo si gingilla con il pensiero di un ex, che dici? È così strano?
    Che per te sia banale o noioso avere un rapporto sentimentale “prevedibile”, non mi meraviglia, (ormai un po’ ci conosciamo), e questo rende “affascinante” agli occhi dei romantici il tuo modo di vivere quella stimolante incertezza. È un po’ il problema che ha CB, ovviamente su un piano diverso, e che crede di superare “procurandosi” scariche di adrenalina a “quel” prezzo. Se pensi che il mio modo di vivere sia noioso e scontato fallo pure, ma ti sbagli.
    Riuscire a star bene con la realtà è molto più difficile che farlo con la fantasia, ma appaga molto di più, perchè la prima non è una “droga” che dà dipendenza, come possiamo spesso osservare. Non solo qui.>>>

  • 3817
    Golem -

    >>>Non fraintendere quello che sto per dire, ma la storia della nostalgia e dei romanzi mi ha fatto tornare in mente una storia di molto tempo fa, quando avevo 27 anni ed ero nel pieno della mia forma fisica nonchè del candore verso le donne.
    Conobbi una tipa durante un mercatino estivo dove esponevo ceramiche d’arte del mio paese pugliese, avendo in mente di cambiare il mio di allora noioso lavoro di disegnatore industriale.
    Questa era sulla trentina, non male, ed era sposata, visto che era lì col marito. La cosa curiosa di questa donna era che quando parlava non mi guardava negli occhi (non poco interessanti, essendo verde acqua su un colorito mediterraneo) no, mi guardava il petto.
    Fece un acquisto importante, tanto che non potendo trasportarlo (erano in moto) mi offrii di portarlo io da lei. Candidamente come al solito. Lo feci un paio di giorni dopo, a casa sua.
    Mi accolse con cordialità offrendomi da bere e cominciò a parlarmi di lei, dei suoi sogni, che voleva avviare un allevamento di lombrichi e che cercava di fuggire la monotonia perdendosi nella lettura dei romanzi come fosse il suo mondo parallelo, ma sempre guardando i pettorali.
    Sai com’è finità? Immagina.
    La “rividi” due o tre volte ancora. Era la “realtà” che le mancava.

  • 3818
    acqua -

    Ho letto velocemente, ma anch’io credo che pensare troppo al passato sia un dispendio di energie che rischia di offuscare il presente, pur trovandomi d’accordo con Suzy sull’impossibilita’ di “controllare i pensieri”. Io sono la prima a “masturbarmi” con sprazzi di emozioni passate, tra l’altro non pienamente vissute, ma utilizzate, solo sul piano immaginario, come elemento consolatorio e di “compensazione” di mancanze reali. Ma penso, come Annalisa, che Markus dovrebbe cercare mettere da parte la delusione derivante dal fallimento della sua relazione passata e rovesciare la prospettiva valorizzando l’opportunita’ di successo che gli viene offerta dal suo “nuovo” rapporto amoroso (anche se non è semplice). Sono d’accordo sul fatto che se non si superano certi traumi passati si lascia indietro “un pezzetto di se’ con potenziali ripercussioni sull’intensita’ con la quale si vivono le esperienze presenti e future.

  • 3819
    Solnze -

    Itto si si, chiedilo a tutti quegli imprenditori qui intorno rovinati da russe e rumene, poi ne riparliamo.
    Casa mia me la sto comprando al 50% con i MIEI soldi, anche le russe potrebbero farlo andando a lavorare per qualche anno come badante H24, senza pagare vitto e alloggio. Invece preferiscono venire qui come Russian brides e trovare tutto pronto. Per me questa è una forma di prostituzione bella e buona, poi ognuno la pensa a modo suo.

  • 3820
    Itto Ogami -

    “tutti” quegli imprenditori sono numericamente pochi.

    La maggior parte delle russe e ucraine non rovinano i maschi italiani. Invece a milioni sono rovinati dalle italiane.

    Senz’altro una donna che viene in italia per soldi è in qualche modo una prostituta, ma lo è anche l’italiana che ruba i soldi e la casa al marito.

  • 3821
    Annalisa -

    JJ bad, lo sai cosa mi sembra? Mi sembra che da un lato tu intervenga sempre e puntualmente ripetendo all’infinito che stiamo parlando di cose inutili tra sconosciuti e che se lo facciamo abbiamo dei problemi, ma tu stesso intervenendo puntualmente per sottolineare sempre le stesse cose e continuando a scrivere qui sembri denotare paradossalmente un forte bisogno di attenzioni e di essere considerato da chi scrive qui dentro, anche se lo critichi.
    Voglio dire, posto che queste discussioni non ti piacciano, chi te lo fa fare di continuare imperterrito a scrivere sempre le stesse cose all’infinito? Non lo vedi che, quasi tristemente devo dire, non sei molto considerato perché non hai niente di interessante da dire? Senza offesa eh.

  • 3822
    Markus -

    Lilly,
    più che semplici opinioni le tue mi sono sembrate delle affermazioni volte ad accusarmi. Ed io mi sono solo difeso rispondendo in modo fermo e deciso a ciò che hai scritto. Nessuna alterazione da parte mia.
    Il tempo che non hai tu l’ho trovato io per cercare la mia frase che tu affermi essere “infelice”.
    Post n. 7695: “Non ero innamorato perso di lei, ho soltanto imparato ad amarla, giorno dopo giorno e a volerle bene.”
    Ho parlato di amore Lilly e non di affetto. Una differenza sostanziale, la conosci spero.
    Quindi in base a cosa affermi che io avrei “ucciso” questa donna per non averla fatta sentire amata quando ho scritto di aver imparato ad “amarla” giorno dopo giorno ?
    E, soprattutto in base a cosa affermi che con me è impossibile discutere e che non voglio essere contraddetto ?
    Si esatto, questo sito ha come caratteristica “il punto di vista sulle cose”. Non “Il punto di vista di Markus” nè tantomeno “Il punto di vista di Lilly”. Per cui sei libera, certamente, di esprimere il tuo punto di vista come tutti. Però se fai affermazioni che con corrispondono alla realtà e riporti frasi inesatte credo sia giusto fartelo notare.
    Senza alterarsi né offendere nessuno. Così come ho fatto io.

  • 3823
    J.J Bad -

    E quelli che praticamente vivono qui dentro come Golem o Suzanne non cercano attenzioni?
    Annalisa, al di là della superficialità delle tue argomentazioni, se non riesci a renderti conto che state discutendo da mesi (qualcuno addirittura da ANNI) sui cavoli vostri solo perché siete assuefatti alla discussione virtuale…vedi di aprire gli occhi! Perdete troppo tempo nel voler continuare a fare le pulci alle parole di sconosciuti. Non è sano.
    Non sono certo io a cercare attenzioni, sono semplicemente sconcertato da quanto siate drogati di noia e non volete ammetterlo…
    Una persona che vuole imporsi sugli altri scrivendo PER ANNI km di botta e risposta sul web è indubbiamente uno che qualche problema ce l’ha.
    Infatti diventa ridicolo il dialogo protratto sul web, poiché è innaturale.
    Il dialogo virtuale va bene per darsi un appuntamento, o per parlare di cose assolutamente futili come il calcio o i film.
    Non di certo per confrontarsi all’infinito su questioni sentimentali, sociali, umane e psicologiche. Il dialogo virtuale serve giusto per dare UN consiglio ad uno sconosciuto che lo chiede. Ripeto, UN CONSIGLIO AD UNO SCONOSCIUTO.

    Smettete di mettere la testa sotto la sabbia.

  • 3824
    Markus -

    Ciao Annalisa
    Certo è normale che ti dispiacerebbe se il tuo compagno avesse ancora in testa la sua ex, dispiacerebbe anche a me, me ne rendo conto.
    Nel mio caso però non è tanto il pensiero alla mia ex in se stessa quanto di come è andata la storia. In sostanza con la mia ex non tornerei mai più per come si è comportata. Ciò non toglie che venti anni di storia in cui hai creduto davvero e che sono finiti in un certo modo lasciano un segno indelebile che, per quanto tu vada avanti non si riesce a cancellare.
    A volte le relazioni, quelle vere ed importanti, lasciano traumi affettivi notevoli che coinvolgono tutta la sfera emotiva di un essere umano. Un vissuto che, spesso, torna alla ribalta nonostante tu stia vivendo una nuova relazione e per giunta soddisfacente.
    Un po’ difficile da capire se non si prova realmente una cosa simile.

  • 3825
    Golem -

    Si tratta di casi umani Annalisa.

  • 3826
    beetlejuice -

    Ho letto gli ultimi commenti, trovo molto bello quello di acqua. Tra l’altro ricami su una fantasia per compensare mancanze nella tua storia attuale, quindi una motivazione legata al rapporto di coppia che stai vivendo ce l’hai. Ci sono poi “interferenze” con ex che non sono riconducibili a mancanze in corso, ma a forti sentimenti che non si cancellano e per chi vive la storia sono molto dolorose, anche se nel bene o nel male fanno parte della complessità delle relazioni. Per questo dicevo a Markus che a mio avviso è sbagliato vivere le nuove relazioni come un riempitivo, a meno che anche la partner non sia d’accordo, in ogni caso mi sembra molto triste. Posso immaginare ipotetici dialoghi tra Markus e compagna “ma si dai, del rapporto con te non posso lamentarmi, ma con la mia ex era tutt’altra cosa, lei la amavo mentre tu mi vai bene”. E’ un condannarsi a vivere una vita in parte fasulla, perdendo di autenticità. Invece sono d’accordo con acqua, per il proprio bene, di quello del partner e degli ex stessi, bisogna fare tesoro di ciò che si è vissuto, e vivere il presente pienamente, augurandosi per il bene degli ex che facciano lo stesso.

  • 3827
    beetlejuice -

    Gli ex partner a mio avviso non si cancellano, perché se il legame è stato forte e reale, in qualche modo faranno sempre parte di noi e del nostro presente, ma trovo autentici i rapporti con gli ex solo se prevedono il bene reciproco. Un ex deve essere contento se la mia vita procede, se mi innamoro nuovamente, se “vivo”. Potrebbe addirittura poter conoscere il nuovo compagno (o la nuova compagna) senza problemi. Denota un affetto sincero e disinteressato. In tutti gli altri casi è almeno legittimo nutrire dei dubbi. Non credo che markus potrebbe in tutta tranquillità prendere un caffè con la ex e l’attuale compagna, perché c’è qualcosa di irrisolto (correggimi se sbaglio).

  • 3828
    Suzanne -

    Golem, intendevo dire che non siamo i prodotti di un algoritmo matematico, per fortuna. Questa è l’imperfezione di cui parlo: razionalizzare ciò che è giusto, e sentire tutt’altro; ostinarsi a pensare al cavallo bianco e vedere solo quello a macchie scure. La soluzione non è la stessa per tutti, o meglio, ognuno deve capire quanto poter forzare la mano sulla propria indole. Io sto cercando ancora il giusto dosaggio, che prevede prove ed errori continui, e mi va bene così. Comunque la storia dell allevatrice di lombrichi vogliosa non l ho mica capita 😉

  • 3829
    Condor -

    @Annalisa ormai scrivo poco per 2 motivi:
    1) ho di meglio da fare
    2) come scritto da J.J Bad mi sembra che ormai questa lettera abbia preso una piega psico-logorroica che non mi interessa.
    Io sono venuto qui ormai 3 anni fa per lenire il mio dolore e apprendere le verità, fino a quel momento a me sconosciute. Successivamente ho cercato di spiegare agli altri sventurati, inchiappettati dalle loro principesse, come funziona il meccanismo femminile.
    Non essendoci stati ultimamente nuovi inchiappettati sul 3ed, ma solamente galline isteriche ed il solito Golem prolisso, ho perso interesse a scrivere.
    Un abbraccio.

  • 3830
    Annalisa -

    JJ bad credimi, lungi da me fare polemica questa volta (ammetto io di avere usato a volte toni polemici o in qualche modo accusatori con te, è solo che l’ho fatto per auto-difesa) voglio solo capire da te – ribadisco senza polemica o provocazione alcuna credimi – se ha senso rimanere invischiati in discussioni che si ritengono inutili e noiose a prescindere (come da te ampiamente detto).
    Quanto a Golem e Suzanne che hai citato, il fatto è che loro a differenza tua sono parte integrante di queste discussioni, per cui non credo che si stiano mettendo in mostra i cerchino attenzioni ma semplicemente scrivono volentieri su argomenti e discussioni a cui tu non partecipi perché le trovi ridicole ed inutili.
    In ogni caso, scusami se mi sono impicciata, era solo per capire.

  • 3831
    Golem -

    Suzy, la storia dell’allevatrice di lombrichi è, oggi, solo l’ennesima prova di come molte donne “alterano” le vere ragioni di certe emozioni, e di come le riempiono di sentimentalismi superflui. Quella voleva solo schiopparmi, ma non volendomi nè volendosi dare l’impressione che fosse solo quello lo scopo. Mi è tornata in mente solo perchè fu la prima volta che riflettei su quello strano “fenomeno” e per ribadire che alla base di tante nostalgie ci siano precise carenze.
    Quanto agli algoritmi, temo invece che i nostri istinti funzionino proprio con quei “programmi” nelle reazioni immediate a uno stimolo. Il resto lo fa la ragione, che comunque è “educata” dai nostri principi, che sappiamo come si formano.

    Tornando al punto originario della questione, resto dell’idea che rifugiarsi nel passato e accanirsi su cose che non si possono cambiare, è solo una forma di difesa dal timore del futuro. Inutile peraltro, perchè se non siamo noi ad affrontarlo sarà lui a farlo, e lo farà come gli pare. Non è meglio cercare di essere noi a decidere, almeno fin dove si può?

  • 3832
    Suzanne -

    Golem, assolutamente d’accordo sulla paura del futuro, anzi ne sono proprio terrorizzata. Però non scambierei la nostalgia con l’insoddisfazione, sono due sensazioni molto diverse. L’allevartice non mi pare fosse un granché nostalgica, anzi è stata ben ancorata al presente se ha saputo cogliere l’attimo. Per questo non capivo il nesso…
    Annalisa, io trovo in Bad i tratti dell’autismo: ecolalie ripetute del tutto autoreferenziali visto che non interessano a nessuno. Me lo immagino davanti al computer che si dondola e picchietta la penna sulla scrivania. Lo ricorderò così, restituendogli un ruolo pure interessante!

  • 3833
    Golem -

    Condom, ma chi ti calcola. Sei uno che va a speculare persino con CB per rimediare una sco...., sai che perdita per il forum. Se non scrivi ci guadagni in immagine.
    Se si dovessero fare dibattiti sostenuti da tipi come te o Baddy Baddy, capirai che gioia per la mente.

  • 3834
    Markus -

    No, non sbagli beetlejuice. Non potrei mai prendere un caffè in tranquillità con la mia ex. Figuriamoci insieme alla mia attuale compagna.
    Non c’e’ nulla di risolto. Da parte mia molta rabbia e rancore. E non potrebbe essere altrimenti.

  • 3835
    Solnze -

    Beh caro Itto,
    Posso dire che la nostra casa ce la siamo comprata a metà io e mio marito, non mi sono piazzata sul gobbo di nessuno, quindi quest’italiana, come tante altre , non sta rovinando nessuna. Idem lui: non vedo un ucraino piazzarsi sul gobbo di un’italiana. Le faccio notare che anche dire “la maggior parte” non significa niente. La maggior parte di quelle coppie, cioè circa il 63% di tutte le coppie lui italiano e lei dell’Est, divorziano.
    A me non frega nulla di questi uomini scemi che si vedono rovinare il capitale, mi dispiace invece per le loro aziende e dipendenti che perdono il lavoro per colpa di due imbecilli.

  • 3836
    Golem -

    Però Suzy, non trovi strano che abbia tirato fuori la paura del futuro come l’altra faccia della medaglia della nostalgia?
    Certo sono due sensazioni diverse, ma in realtà nate nello stesso “utero”, come due gemelli eterozigoti.
    La lombricara? Era nostalgica eccome. Poi ho capito di cosa. Anche in quel caso era solo una faccia della “medaglia”.

  • 3837
    J.J Bad -

    “È veramente così difficile per tè essere onesto e sincero? ”

    Si.
    Non a caso vive la sua intera vita qui dentro.

  • 3838
    Golem -

    Invece tu no vero? Non ti sfugge un commmento mrntre vivi la tua brillante vita nel mondo reale. Come farai lo sai solo tu.

    A parte il fatto che non si capisce il collegamento logico che hai intravisto tra “l’essere onesto e sincero” e il frequentare il forum. Ma ormai conosciamo tutti la tua “cilindrata”.
    Sei una comare Buddy Buddy. Capace solo di spettegolare, e senza una idea originale che sia una.

  • 3839
    Acquaia -

    La lombricara mica c’aveva i lombrichi negli occhi: era ovvio che andasse a finire cosi’ e che di fronte allo sguardo “trasparente” dell’artista improvvisato, colto e aitante, non avesse alcun pudore. PS.Anch’io sono una nostalgica.

  • 3840
    Golem -

    Acquaragia, io veramente le vendevo le ceramiche, purtroppo pur essendo vissuto in mezzo a queste non ho mai appreso quella antica arte. Mi diverto a fare miniature modellistiche e qualche scultura col ferro però, e comunque se ho fatto Architettura la vena artistica è implicita nel carattere.

    Sì forte la lombricara, e io ingenuo come sempre, ne avevo ricevute di avances strane, ma quella era proprio elaborata.

    Secondo me delle ceramiche non gliene fregava niente. Ha fatto in modo che fossi io a portagliele a casa per poi “sedurmi”. M’ha tirato due palle per un’ora sulla sua nostalgia fino a quando ho finalmente “capito” e l’ho portata di là, senza preliminari. Quelli c’erano già stati e mi avevano gonfiato gli zebedei abbastanza.
    Ah, sei nostalgica? Mi piacciono le nostalgiche come vedi.
    Cerca di scrivere un po’ di più, dai, così Baddy Baddy prende appunti e poi ci fa la ramanzina.

    P.S. Ah, prima di uscire mi ha pagato le ceramiche. Ma ripensandoci sembrava un’altra cosa. Salentin gigolò? Mah.

  • 3841
    J.J Bad -

    No, io non vivo qui dentro Golem.
    Sei talmente drogato di web che, come i tossicodipendenti, non vuoi ammettere di avere un problema.
    Golem piantala di delirare parandoti il culo dietro ad un apparecchio tecnologico e comincia a rapportarti come fanno le persone normali. Altrimenti confermi solo di essere “chiacchiere e distintivo”, cioè un fallito.

    Chiuso il discorso.

  • 3842
    Golem -

    BuddyBuddy, fai tenerezza. Ma non ti rendi conto di quanto sei fesso, e di come lo dimostri? Tu vivi qui tanto e quanto quelli che vi entrano, sia che scrivano o che leggano solamente. E’ evidente che tu sei presente con assiduità, considerata la tua “perfetta” conoscenza dei partecipanti, cosa che può avvenire solo in un modo. Tu vi aggiungi solo la scarsa qualità dei tuoi interventi, ripetendo come un pappagallo le solite cose, con la patetica pretesa di apparire “sano” e di successo. Quel “fallito” la dice lunga sui tuoi problemi.
    Sei uno sfigato costituzionale, un “loser” che non vuole ammetterlo; ed è sempre più chiaro il perchè con le donne non batti chiodo, ma te la prendi con loro non potendo farlo con te stesso.

    P.S. Ah, originale la battuta del “distintivo”. Come al solito.

  • 3843
    J.J Bad -

    Si vabbe, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire.

  • 3844
    Acqualimpida -

    Se se…ingenuo dagli occhi verde acqua… a chi la racconti…Peccato pensavo ti cimentassi nella lavorazione della ceramica che fa molto “vasaio rude dalle mani sporche”. Anch’io avrei una vena artistica ma per pigrizia e con la scusa della “mancanza di tempo”, l’ho coltivata poco. Magari nella vecchiaia quando (tra 30 anni) andro’ in pensione ci riprovero’. Mi piace molto la pittura (il colore piu’ del disegno) e prediligo forme artistiche imprecise ed approssimative. Tuttavia non disdegno nemmeno le linee architettoniche moderne.
    Tornando al nostro Markus e al tema “prigionieri del passato”, penso che sia umano provare dolore, risentimento e rabbia dopo una forte delusione amorosa. Io non ho esperienze di “abbandono” (ne’ come fautrice ne’ come vittima, pero’ ho un’esperienza di tradimento (subito) e ho ben presente tali sentimenti. A mio parere, per amor proprio e per non soccombere al dolore o al rancore, e’ necessario guardare ”oltre” il proprio orgoglio, non giustificando gli errori, ma riconoscendoli come parte integrante dell’imperfetta natura umana. Penso che fossi stata abbandonata me ne sarei fatta una ragione e avrei cercato di superare questa esperienza cercando altrove, pur non dimenticandola del tutto

  • 3845
    Flower -

    Good evening ?

    https://youtu.be/VV0G675rbcY

    El cinema:

    https://youtu.be/VV0G675rbcY

  • 3846
    Golem -

    Lo so Acquafrizzante che non sono credibile, e invece sono “tonto” da quel punto di vista, un po’ perchè come ripeto non ho mai dovuto “faticare”, e poi perché, pe quanto strano possa apparire, non riesco a trovare “attraente” una donna se non mi piglia la “capa”. E infondo se una donna non mi “ispira” che la scopo a fare. Ricordo una milf dal altisonante cognome da nobiltà papalina, alla quale avevo fatto un progetto per portare l’acquedotto alla sua villona, che dopo l’ultimo sopralluogo mi fa: “allora geometra, (non ero ancora architetizzato) quando ci vediamo?”; “bè signora, per l’inizio dei lavori”; “e prima…non è possibile?”. Era un po’ ciofeca per la verità, ma la mia “tontaggine” era bellissima. Sta ancora aspettando.
    Lo so che sembro presuntuoso, ma potrei citarti decine di casi in cui il bocconcino ero io, e per quanto strano possa sembrarti, non è esattamente una bella sensazione, non so se mi capisci.

    Allora, il mio bel paese, famoso per le ceramiché, è Grottaglie, una delle sette città della Ceramica d’arte italiane, che ha servito tutta la nobiltà papalina a Roma e Napoli. Ma io sono più orgoglioso perchè vi è nato Quinto Ennio, il più famoso poeta latino. E soprattutto>>>

  • 3847
    Golem -

    >>> perchè ho le zie che mi fanno mangiare da dddio. E poi ho casa mia nel centro storico, dove sono cresciuto.

    D’accordo sul dramma di Markus, ma banalmente non c’è alternativa al dimenticare e rassegnarsi. Come sai io ho dovuto impararlo a mie spese. Come ho già detto, oggi non mi spaventa più niente sotto quell’aspetto. Non sembra vero, ma mi sono scoperto una forza da quel punto di vista che non potevo immaginare di avere non avendo mai avuto esperienze così atroci.
    Cosa vuoi, si dice che si capisce di essere sulla strada giusta quando non ci si volta più indietro. Oggi mi sembra giusto, se pensi che da quel momento non faccio quasi più fotografie per non “rivedere” il passato, quando ne sono stato molto appassionato.
    Si, quelle cose ti cambiano tutto il “metabolismo”, ma non è che si può smettere di “mangiare”.
    Bisogna “vivere” no?

  • 3848
    Golem -

    E perchè non hai aggiunto “chi va con lo zoppo impara a zoppicare” e “non ci sono più le stagioni di una volta”. Se per esempio avessi detto “non c’è più sordo di un sordo che non vuol sentire” sicuro che mi saresti piaciuto.
    BuddyBuddy, fatti una cassa.

  • 3849
    AQA -

    Ci credo che tu non abbia avuto grandi difficoltà con le donne e che anzi ti sia trovato in situazioni imbarazzanti senza volerlo… Poveretta la riccona chissà come ci è rimasta male quando ti sei volatilizzato!

    Tornando ai drammi, quel tipo di “abbandono”che hai subito tu, credo sia assai peggiore di altri , perché non è in alcun modo spiegabile razionalmente: credo che ci voglia una forza quasi soprannaturale per riprendersi e superarlo, ma, come dici tu, non c’è alternativa se non si vuole soccombere alla depressione o alla rabbia. Se tu non avessi guardato avanti non avresti mai incontrato Sally o comunque non avresti lottato per costruirti un rapporto di amore appagante. Resta un trauma, ma molto sfuocato, fissato in quelle fotografie mai fatte.
    Anche essere traditi o lasciati provoca molto dolore, ma credo che sia una sofferenza diversa, legata più ad una ferita del proprio orgoglio, alla delusione di aver fallito pur avendo investito molto in una relazione in cui si credeva di trovare la propria felicità e di condividerla con l’altro/a, coronando un progetto di vita.
    Si’ , bisogna vivere e cercare di farlo nel migliore dei modi visto che il tempo è limitato.

  • 3850
    J.J Bad -

    Eh ma per forza Golem, sei cosi scontato che meriti solo frasi fatte.
    Infatti ciò che mi chiedo e’: non ti vieni a noia da solo quando scrivi?
    Perché i tuoi wall of text mi fanno sbadigliare. E purtroppo me li ritrovo sempre tra le balle.

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