Chat
di
LAD
Riferimento alla lettera:
Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
Leggi tutto il testo a pagina 1
L'autore, LAD, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.
Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Relazioni
24.172 commenti
Pagine: « Prec. 1 … 73 74 75 76 77 … 484 Succ. »
Pagine: « Prec. 1 … 73 74 75 76 77 … 484 Succ. »
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.
Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.
▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

>>> ingredienti per due.
200 gr di orecchiette, 300 se fresche, oppure maccheroni
4 cucchiai di evo
1 barattolo e 1/2 di passata
1/2 bicchiere di vino rosso
6/8 fettine sottili di manzo
100 gr di pecorino
3/4 fette di salame tagliuzzate
Qualche pezzetto di pancetta affumicata
Una fetta di mortadella tagliuzzata
Capperi tagliuzzati
Prezzemolo tritato grosso
Aglio tritato.
Sale e pepe.
Prepara le “brasciole” stendendo su un tagliere una fettina per volta, avendo vicini gli ingredienti che seguono.
Prendere dei bei pezzetti di salame, pancetta e mortadella, poi prendi un pizzico di pecorino, di capperi, di aglio e di prezzemolo, e mettile sulla fettina, sala e pepa il giusto e chiudila con gli stuzzicadenti riponendola su un piatto.
Scalda l’olio in una bella padella e aggiungi le brasciole, rosolando a fiamma media e girandole spesso finchè non saranno dorate. A quel punto aggiungi il vino e sfuma. Subito aggiungi la passata, lascia cuocere a fiamma medio bassa per circa 45 minuti, aggiungendo poca acqua di cottura se serve e regola di sale.
Intanto fai bollire l’acqua e cala la pasta. Cuoci al dente, scolala e versala nel sugo per 3 min. Servi con le brasciole nel piatto, spolverando tanto pecorino.
Vino rosso del Sud.
Bbbooona questa variante…A mio marito piace sicuramente essendo lui molto carnivoro!!! Oggi vado fare la spesa!
MaryG anche noi siamo veneti Dop ma le orecchiette ci piacciono assai.;).
Non faccio fatica a crederci Golem. Mio padre una volta mi raccontò che quand’ero piccola era capitato che in un’ occasione un suo amico californiano fosse venuto a mangiare da noi, ed era rimasto letteralmente rapito dai piatti di mia mamma.
Il mio uomo ha apprezzato lo stesso anche se ho usato la pasta lunga, del resto lui è uno “spaghettaro costituzionale”. Anche se il suo “grande amore” – mi ha detto – rimane la spaghettata con le vongole.
Grazie per la dritta gastronomica che ci hai dato come idea per il pranzo domenicale. Me la salvo sul pc nella cartella “ricette”!:)
P.S. quando parlavo di “chiudeere” le brasciole intendevo “arrotolarle neh? Sono involtini di carne ripieni alla fine.
WOW. È rientrata in questo squallido sito anche MG. Ottimo. Adesso aspetto anche Sofia. Welcome back.
Attenzione, un’altra “usanza” tipicamente salentina è quella di accompagnare i piatti a base di sugo di pomodoro con gambi e cuori di sedano roridi di lavaggio e belli croccanti, che regalano una profumata nota di freschezza al piatto di “recchietelle”.
Una semplice variante estiva alle brasciole, che si accompagna bene col sedano, come queste ultime, è un bel sugo di pomodoro fresco tipo san Marzano sbollentati, pelati e cotti per 15, 20 minuti in leggero soffritto di cipolla bianca e qualche foglia di basilico.
Orecchiette di grano integrale o “maccarruni” conditi con quel sugo fresco, qualche foglia fresca di basilico e spolverati SOLO di abbondante “ricotta salata” pugliese, è roba da morire serenamente sapendo di aver vissuto dei piaceri unici.
Naturalmente si verrà collocati nel girone speciale dei golosi fornicatori. Perchè quelli non sono solo peccati di gola.
Professore, “lo staff” ci sarà sempre. Il caravanserraglio necessita di veterinari.
Acqua, l’orecchietta più che un cibo è una filosofia.. 🙂
Ciao Yooggg!!! 🙂
Ciao MG. Sono contento che ci sei. Spero che ritorni anche la Sofy, sennò come Fantastici Quattro semo un po’ amputati.
Yog, e poi chi glielo dice a uolch e ceiceipettu??.. 🙂
Markus, ho appreso parzialmente la tua personale vicenda e di primo acchito mi verrebbe di pensare che la tua ex compagna non ti abbia mai veramente amato, lasciarti e riprenderti nell’attesa dell’altro ad esempio, pessimo segno. Oppure che sia semplicemente una persona mediocre, esistono anche quelle. Perché infondo è difficile dare una definizione universale del concetto amoroso. Un tempo ero convinto che essere innamorati avesse la stessa valenza per tutti, invece ci sono persone che in ogni caso, più di un tot non possono andare, né dare. O magari danno cose che a noi sembrano superflue ma che per loro sono fondamentali. Il punto è che solo l’interessato può sapere se e quanto ama e quanto si spende per la coppia. Solo un’autoanalisi sincera può fornire una risposta, è anche estremamente difficile esaminare un rapporto di coppia in modo obiettivo. Ipoteticamente solo un osservatore esterno, imparziale, che potesse osservarci 24/24 per tutta la durata della relazione potrebbe esprimersi correttamente. Mai come nelle relazioni, ho sentito dipingere le situazioni dai due partner in modo diametralmente opposto, cose che se lui pensava di essere altruista e generoso lei lo dipingeva come estremamente egoista.
Il fatto è che anche le autovalutazioni possono essere grottesche, persone che credono di essere in un modo poi appaiono decisamente lontane dall’immagine che hanno di loro stesse.
Non credo assolutamente che terminata una relazione le colpe siano da distribuire equamente, balle, c’è chi ha dato il massimo e chi “abbastanza”, oppure se entrambi hanno fatto del loro meglio non erano evidentemente compatibili. E’ palese che in quella tua storia tu abbia speso tutto quello che potevi e già questo ti può far sentire tranquillo, se lei abbia fatto lo stesso nessuno può saperlo tranne la diretta interessata.
Il problema è un altro (domanda che ti hanno già posto), perché resti “fissato” su quella storia? Sicuro che dentro di te sia chiusa? Perché se così non fosse, faresti un gran torto alla tua relazione attuale che certo non merita un’importanza secondaria, ma soprattutto faresti un gran torto a te stesso.
Beetlejuice,
ottime osservazioni. equilibrate e realistiche.
“Ipoteticamente solo un osservatore esterno, imparziale, che potesse osservarci 24/24 per tutta la durata della relazione potrebbe esprimersi correttamenta”
Forse ci vorrrebbe la VAR anche in campo amoroso?
Non credo, come ben detto la percezione personale farebbe comunque la differenza…ed in piu’ si richierebbe di fare una amara scopera: di aver ragione,che la ragione non sempre serve (cit)
https://www.youtube.com/watch?v=N1NSE9O48Dk
Bettlejuice, perdonami, ma in base a quali elementi puoi stabilire che la ex compagna di Markus non l’abbia mai amato? Fai anche tu parte della schiera di chi sostiene che se ami una persona non la puoi lasciare? No, perché quantomeno dovresti poi essere cosciente della contraddizione insita nel vivere diverse relazioni nella stessa vita. Praticamente, come a dire che l’esperienza non serve a una mazza. Un individuo, alla prima esperienza, magari ancora giovane e inesperto, deve conoscersi talmente bene da sapere a che tipo di persona può legarsi con relativa nascita di amore proficuo. Oltre a ciò, deve anche evitare qualsiasi cambiamento di obiettivi, propensioni, inclinazioni sentimentali. Accidenti, a me pare che una vita non sia sufficiente nemmeno per capire cosa voglio essere, figuriamoci tutto il resto! Poi mi sfugge il significato di persona mediocre onestamente…
E per ogni situazione c’è una canzone ad hoc. Sto aspettando quella per “La società dei magnaccioni”.
Adam. La strofa di quella canzone mi pare molto sensata.
Susanne. Lo stabilisco sulla base di quanto espresso da Markus stesso, ovviamente è tutto a livello ipotetico, sulla base delle mie personali impressioni. La situazione descritta da Markus (ovviamente si tratta solo di una campana, per cui solo a quella posso fare riferimento) evidenzia una persona che di punto in bianco ne lascia un’altra dopo anni, senza mai averle manifestato problemi e insofferenze. Il modo in cui si è
allontanata/riavvicinata, il modo in cui sembra averlo cancellato dalla propria esistenza, non mi induce a pensare che sia stato così importante per lei. Seconda ipotesi è che questa persona sia proprio così, cioè non in grado di dare peso al proprio vissuto, per cui non ci si possa aspettare molto di più (in questo senso la mediocrità).
Nulla vieta invece che nella naturale evoluzione dei rapporti, due persone possano allontanarsi per le più svariate ragioni, per esempio a causa di personali cambiamenti.
Sirenetta, se ti presentassi in via Satera, da Dino, quando è presente il Professor Yog, cambieresti idea. E ti faresti altro che un birra col medesimo.
Ci saró anch’io stasera, poi andiamo tutti al “Coconuts” a ballare salsa e merengue. Ti aspettiamo.
Via Satera, da Dino. Chiedi di Yog o Golem.
Ah, in quanto italiani siamo bruttissimi.
Vabbè Sirenetta, considerando i tuoi target – che hai ben esplicitato – sarà meglio che la birra rossa la pago al Golem. Da Dino, al solito.
Cit:
” Seconda ipotesi è che questa persona sia proprio così, cioè non in grado di dare peso al proprio vissuto”
Forse, ma esulando sia dal singolo caso, Personalmente mi vien da dire che: dare peso al prorpio vissuto puo’ anche significar,e per chi è lasciato, il non permettere che una relazione pluriennale venga completamente ri(s)valutata e rivisitata col senno di poi
(per inciso: non parlo quindi dei mille casi di questa lettera,che parla principalmente di relazioni spesso acerbe e nemmeno ancora sfociate in una convivenza)
Vent’anni……quanto si puo’ cambiare in un periodo cosi lungo,individualmente e come coppia,col rischio di perdersi: e ci si perde in due…. .ma a volte è. piu’ in discesa pensare: Non mi ha mai amato veramente quella stronza….
Adam, non potevi esprimere meglio ciò che cerco di dire nei miei modi contorti :)…Dar peso al proprio vissuto significa proprio non cedere al revisionismo storico e dare valore a ciò che per molti anni ci ha fatto stare bene. Anche se ciò significa non potersi crogiolare nella parte della vittima raggirata e ingannata, ma solo accettare l’ineluttabilità di una fine.
Grazie Adam!
Adam. Per quanto mi riguarda ho specificato che solo il diretto interessato è l’unico a poter rispondere di ciò che prova o ha provato. Nella vita si cambia, certo,le cose anche. Ma esistono relazioni in nome dell’amore, come esistono quelle in nome di tante altre cose. Né tu né io siamo i detentori del vissuto altrui. Credo sia normale porsi domande con il senno di poi, anche io non sono un fautore del revisionismo storico e credo sia triste pensare “quella stronza non mi ha mai amato” ma è anche quella una possibilità. Ciò non toglie che una relazione la si vive in due, per cui tutto questo esula dal cercare la vittima o il carnefice o dal rinnegare il proprio vissuto.
Solnze, i tuoi parenti capiscono alcune parole e ti raccontano le bugie esagerate sulle sue capacita linguistiche.
> la Russia certamente non è interessata a far rifiorire L’viv
Ahahaha è bello! Non basta che noi i trogloditi russi abbiamo regalato Lvov a Ucraina in 1945? Ucraina è lo stato indipendente già 26 anni, Lvov si è convertito al centro di russofobia e noi russi ancora dobbiamo rifiorirlo di più? È l’idea dei tuoi parenti ucrainofoni?
Itto, vai a vedere San Pietroburgo, Lvov è bellina, pero provinciale, niente comparabile con la brillante e aristocratica capitale dell’impero di Pietro Grande. Quest’estate ho visto molti turisti italiani li, le guide parlano italiano benissimo, siete sempre benvenuti. Una via nel centro storico si chiama “Italianskaya” dal secolo XVIII, c’è anche il ponte “Italiano”. E si mangia molto bene!
Luigi, Marx era arrabbiato con noi per i polacchi oppressi e fece molti giudizi preconcetti. Pero la prima traduzione del Capitale era pubblicata in Russia e alla fine Marx iniziò studiare il russo;)
Sasha,
Non è una gara a chi ha la città più fi... Si tratta di cultura. L’viv è una città con una forte impronta austriaca. A me ricorda un po’ Trieste, ma meno stretta. È la porta sull’Europa. Gli ucraini sono (ad esclusione degli abitanti della Novorossia) filo-europei, i russi invece odiano l’Occidente. Ma non è nemmeno questo il problema dei russi. Il loro problema è che sono troppo pieni di sé e hanno una politica estera aggressiva nei confronti dei vicini.
Solnze >Purtroppo attualmente l’Ucraina sta attraversando un periodo burrascoso e la Russia certamente non è interessata a far rifiorire L’viv.
Ma puoi spiegarmi perché Russia deve essere interessata a “far rifiorire” Lvov, che è una città ucraina, nazionalista e anirussa? Non posso continuare la discussione senza capire la tua logica.
Ma infatti è meglio per tutti, russi e ucraini, che l’Ucraina resti indipendente. Spero che i russi facciano rifiorire almeno Donetsk e Lugansk dato che sono filo-russi. Pare che invece adesso lì stanno peggio di prima.
Solnze@ Certo che stanno peggio. Lugansk e Donetsk sono le ex-regioni ucraine russofone che lottano per riunirsi con Russia. Ucraina ha iniziato il conflitto militare che ancora in corso con 10 mila dei morti. Russia è bloccata, qualsiasi aiuto ai separatisti si considera come invasione a Ucraina.
E allora, perché Russia deve far fiorire Lvov ucraino?
Beh non è proprio così. La Russia ha inviato dei carrarmati in territorio ucraino, quindi ha di fatto invaso il paese. L’Ucraina avrebbe dovuto risolvere da sola i suoi problemi interni. Penso proprio che alla fine l’Ucraina si dividerà. Spero il prima possibile a questo punto perché questa guerra non fa che affossare l’economia nazionale già provata.
Considerando che la Crimea è italiana, non si capisce perché russi o ucraini dovrebbero pretenderla…
vedi ” la presa di Sebastopoli” 1855
Se i russi hanno “invaso” il Paese, allora gli americani cosa farebbero??? La Russia si è evidentemente sentita in dovere di intervenire ed entrare in Ucraina perché gli ucraini sono persone dello stesso ceppo etnico dei russi (slavi orientali) e della stessa lingua! Se non fossero entrati, sarebbero stati accusati di fregarsene…ma poi..siete davvero sicuri che l’Ucraina sia in guerra??? No perché sulla Grecia avevano scritto di tutto e di più ma poi gente che è andata in vacanza ha mangiato e dormito benissimo: non c’era nessuna guerra civile!!!! Non bevete tutte le fandonie che la stampa occidentale racconta!!!!!!!
Potere delle “droghe” prodotte dagli ormoni Solnze. Sono meglio dell’LSD. Fanno “vedere” mondi meravigliosi, anche se sei in un “casino” per soddisfare dei bisogni fisiologici.
Professore se ha visto l’immagine di Renzi in quel sito non è una visione. Lui nel frattempo è apparso alla Madonna.
Ciao beetlejuice. Scusami ma solo adesso ho letto il tuo commento 7886. Anche io credo che la mia ex non mi abbia mai davvero amato. L’amore é un’altra cosa e se é vero non finisce, altrimenti vuol dire che non c’e’ mai stato.
Personalmente vorrei non averla mai vissuta questa storia per quanto sia stata intensa e vera (vera da parte mia ovviamente). Per come é finita non posso nemmeno conservare i ricordi perché….che valenza hanno se aleggia lo spettro della falsità ? Il mio era amore reale benché meno teatrale e più razionale. Ma il suo cos’era?
Io non ho rinnegato nulla ne’ rinfacciato alcunché, cosa che invece ha fatto lei.
Se ho sbagliato qualcosa l’ho fatto in buona fede e senza intenzione di fare male a differenza di lei. Un po’ come chi ti fa cadere perché inciampi su di lui, a fronte di chi invece ti fa lo sgambetto volontariamente.
Mi chiedi perché resto fissato in quella storia. Ma perché ci ho creduto beetle, e con tutto me stesso. Ci ho investito anima e corpo. C’ero dentro con la testa e con il cuore. Avevo scelto per la vita. E nonostante ciò credevo fosse lei quella che manifestava meglio di me l’amore che ero sicuro ci fosse. In lei credevo ciecamente e la delusione é stata immensa, tanto che a…
una donna ormai da tempo non credo più. Pur rendendomi conto che in questo modo paga il giusto per il peccatore. Ma tant’é.
Suzanne, se una persona si sente giovane e inesperta é meglio che eviti di coinvolgere qualcun altro in avventure che non é in grado di sostenere. Si guardasse dentro prima di giocare con i sentimenti di chi ai sentimenti crede davvero. E trent’anni per una donna mi sembrano abbastanza per capire cosa si vuole fare da grande invece di cambiare continuamente obiettivi senza sapere a quale mirare veramente.
Io credo che l’assurdo di una storia come quella di Markus (che poteva diventare la mia come lo è in migliaia di altri casi) contenga una banale verità: la gente “crede” in cose che in realtà non conosce, perchè non ne ha esperienza. E l’amore è una di queste cose, per il semplice motivo che essendo un’esperienza rarissima” -che altrettanto non raramente non viene realmente MAI provata- spesso la “ereditiamo” da sensazioni altrui, gente che a sua volta brancola nel buio, o peggio da immagini stereotipate lette attraverso il filtro della nostra immaginazione.
In questo caso il risultato sono i paradossi “sentimentali” di cui leggiamo ogni giorno.
Suzy dice che nella vita si cambia, quindi quello che ieri sembrava andar bene domani potrà non andar più bene, e ci dice, nel caso di un amore che finisce, che la fine non invalida il valore di quell’amore.
Fa bene a crederlo, io credo di no invece, e ebbi modo di spiegarne il perché. Per quel che so quando quando fai quell’esperienza, quella rimarra la prima e l’ultima se non arriva la morte a interromperla. Il problema nasce solo dal vero significato del termine amore, che è un termine talmente inflazionato e >>>
>>> usato in modo improprio che da molto tempo ha perso il suo senso originario. Lo trova solo quando ti accorgi che quella parola contiene l’unica vera caratteristica umana che ci distingue dagli animali: la volontà. Come ho detto mille volte, l’amore è un atto di volontà non altro. Non le scalmane ormonali, non le illusioni romanzesche, non le fughe per cercarne un altro di amore.
Non si sa cosa è successo a quella donna che improvvisamente ha lasciato Markus di stucco, ma si sa che ha creduto di aver trovato “l’amore”, almeno per quello che lei crede sia l’amore.
Ha amato Markus? Lei potrebbe dire dì si, fin quando non ha creduto di averne trovato uno “migliore”. Ma un amore vero non ne ha uno “migliore”, se va bene sarà finalmente l’amore, ma più spesso sarà un’altra illusione, e poi un’altra e un’altra ancora fino a che si muore credendo di aver “molto” amato.
Chi ama davvero non lascia, non è possibile che accada, e chi ama davvero sa cosa intendo dire, e in un certo senso è quello che succede a Markus che non “lascia” quella donna. Ma sono questi i soli casi in cui bisogna lasciare l’amore. Come fosse morto.
Markus, l’età vuol dire ben poco, se non ci si è sperimentati in differenti situazioni. Non si può capire ciò che si vuole dalla vita senza prima vivere, altrimenti si rischia di seguire i sogni e gli obiettivi degli altri, non i nostri. Perdonami se sono a tratti dura, non ti offendere, ma onestamente se per vent’anni non ti sei accorto di una finzione, quello “babbo” sei tu e due domande dovresti portele. Non venirmi a dire che l’amore rende ciechi perché è una grande cavolata, almeno non per così tanto tempo… Onestamente non credo che la tua donna abbia finto, e trovo assurdo fare un discorso su chi ha amato di più, o meglio. Non si valuta una storia dalla sua fine, sarebbe come considerare inutile la propria vita se non si muore come desideriamo. Poi, libero di considerare privo di valore un vissuto di vent’anni, se questo ti fa stare meglio e ti aiuta a non voltarti indietro.
Suzanne,se per trent’anni ti limiti a guardare il soffitto l’età certamente vuol dire ben poco. Non so quanti uomini tu abbia avuto, ma mi viene da chiederti a quanti tu abbia detto “ti amo”.
Io ho detto “ti amo” solo due volte, la prima a 23 anni, accorgendomi ben presto che era un frase troppo grande per ciò che provavo. E ho subito corretto il tiro non illudendo chi avevo davanti. La vita va vissuta, ma mentre si vive si deve capire ciò che si sta facendo, soprattutto confrontandosi con gli altri.
Sono stato “babbo” ? Penso che “babba” la saresti stata anche tu se ti fossi trovata davanti una persona del genere. Non ero cieco, però mi fidavo. E comunque “babbo” io,“babbi” i nostri genitori, i nostri amici e tutti coloro che per venti anni hanno avuto la possibilità di frequentarci.
Ha finto ? Si probabilmente soprattutto a se stessa, perché fa parte di quella schiera di donne che non sa ciò che vuole,carenti di personalità e che si muovono e agiscono a seconda delle personalità che incontrano soffrendole inconsciamente. Per poi scaricarle e rinnegarle nel momento in cui vengono colpite da personalità nuove e differenti.
Non si valuta una storia dalla sua fine? Ma cosa dici Suzanne? Se la tua ex compagna
ti rinnega il vissuto, buttando melma su ciò che per anni aveva considerato oro di che cosa parliamo ? Vissuti che eri sicuro fossero idilliaci accartocciati e buttati nel cesso. Che valore posso dare ad una storia del genere se non quello di avermi privato degli anni più belli della mia vita che potevo spendere sicuramente in maniera migliore. Che cosa mi ha dato questa donna se non farmi conoscere i lati peggiori dell’essere umano: il tradimento, l’inganno, la falsità, la cattiveria, l’opportunismo. E’ scappata come una ladra, chiudendo con tutto e con tutti. Con i miei genitori e con i nostri amici ai quali ha sbattuto la porta in faccia quando chiedevano cosa stesse succedendo allo scopo di aiutarci a capire e a risolvere. Ammesso che ero io il problema cosa c’entravano loro ?
Cosa posso fare se non considerare privo di valore un vissuto del genere dopo quello che è successo? E tralascio dettagli da brivido. Tutto questo non mi fa stare meglio, ma non ho alternative.
Golem, ti sembrerà strano, ma in relazione ai tuoi due post 7898 e 7899 sono completamente d’accordo con te. Soprattutto riguardo quanto scrivi a Suzy. Non mi pare ci sia un punto in cui mi sento di ribatterti. Chi ama davvero non “lascia”. Esatto.
Provo pena per quelle persone che cercano una espiazione postando qui vitanaturaldurante.
Siete paranoici! Non vi rendete conto che vi state incaponendo in discorsi che vanno valutati caso per caso, che non vi conoscete personalmente, non conoscete il vissuto di nessuno qua, però vi ostinate a voler imporre il vostro punto di vista.
A me questa ostinazione dà solo l’impressione che ci si voglia autoconvincere di essere “nel giusto”.
Ma questo sito NON È’ una psicoterapia, o un luogo di espiazione o dove sfogare il proprio ego. Non è il suo scopo. Per questi problemi di personalità esistono professionisti che possono risolverli, cosa aspettate a rivolgervi a loro invece di infestare queste pagine?
Cari i miei amici sofferenti avete davanti ai vostri occhi gli esempi da non seguire, dei tizi che si rapportano tramite web. Ossia finitela di auto-rincoglionirvi su internet e USCITE!! VIVETE!!
Vi rendete conto o no che i vostri discorsi non portano a nulla?? Che vi state rapportando insistemente a dei nickname? Riuscite ad avere un quadro chiaro della situazione qua o siete ciechi? 790 pagine di cazzate non bastano?
sco.... invece di fare i filosofi sul web, c....! E’ un consiglio spassionato.
OLLA,
Sono morti 12.000 soldati ucraini finora, altro che propaganda occidentale. Sì gli ucraini sono slavi, ma non sono russi. Parlano un’altra lingua che è molto più affine al bielorusso e al polacco come lessico. Ma queste sono quisquilie. Qua si tratta di uno stato sovrano (la Russia) che ha invaso un altro stato sovrano (l’Ucraina), dando inizio ad una guerra vera e propria. Si parla di guerra civile perché poroshenko non ha mai dichiarato apertamente lo stato di guerra. Ovviamente ha le mani legate perché l’Ucraina è ancora troppo legata alla Russia in termini economici e con una dichiarazione del genere fatta apertamente avrebbe finito di affossare il paese.
Baddu, ma che palle. Sei come un pappagallo. Ripeti sempre le stesse cose, e come sempre fuori luogo, per poi essere presente sul web non meno di altri. Usali tu quei “professonisti”, ne hai bisogno più di altri e non lo sai, ovviamente.
Markus, come ripeto io sono almeno quattro anni che sono giunto a questa conclusione, ma solo perchè ho dovuto capire le “stranezze” di mia moglie come sai, altrimenti, chissà, forse non averei capito neppure io cosa significa “realmente” quella parola, e lei men che meno, per i motivi che ho spiegato in precedenza.
Troppi parlano di amore con leggerezza, e persino in buona fede, ma sono “ignoranti” in materia loro malgrado. Basta leggere lettere e commenti che periodicamente vengono pubblicati per capire quanti vivono sul pero e ogni tanto vi cadono.
Comunque, Suzy, al di là del soggettivo giudizio che dà a un sentimento che si rivela “vuoto”, riconosce con me che le “sorprese” come quella che hai subito celano sempre una carenza di esperienza e di conoscenza di sè di fronte al sentimento, ignoranza questa che in molti casi può perdurare sino alla morte.
Purtroppo, e mi ripeto, si può sapere quando il sentimento è vero solo quando quell’esperienza la vivi davvero, e non la “immagini” secondo gli stereotipi che più o meno inconsciamente ci vengono inculcati.
E vero che nella vita si cambia, ma quando c’è il vero seme dell’amore si cambia insieme, e non si lascia, ma ci si unisce di più.
Ma ora guarda avanti.
Ma Solnze…ti hai più contatti di me con il mondo slavo… però su questa “guerra” ho seri dubbi…se scavi sul web trovi chi rinnega che vi sia una guerra…
@Golem, che bei post 7898 – 7899. Sono completamente d’accordo con te. Anch’io penso che l’amore vero non finisce, proprio per la definizione stessa dell’amore.
Golem sinceramente le tue parole piacciono molto anche a me, soprattutto se pensate da un uomo di una certa età. Lo trovo molto romantico 🙂 🙂 e assai tranquillizzante. Ma non credo in tutto ciò che in qualche modo detta regole rassicuranti e, per di più, la mia personale esperienza mi ha insegnato tutt’altro. Ok, forse non è l’amore a finire, cessano forse le condizioni che lo nutrono. A quel punto rimane un amore sterile, seppur dolce a suo modo. Io ho amato e lasciato, e non credo nemmeno di essere l’unica.
Markus, la tua storia è molto triste e sicuramente la tua compagna ha tradito in primo luogo se stessa, uscendone davvero pessimamente. Hai ragione, ci sono persone inconsapevoli dei propri sentimenti, che forse si calano in un ruolo che non appartiene loro, ma questa forma di superficialità io credo si manifesti nella propria quotidianità. Rimango dell’idea che dell’altro vediamo in gran parte le nostre proiezioni, creando un alter ego molto spesso per nulla somigliante al reale. Sto proprio in questi giorni ascoltando la disperazione di una donna quarantenne, intelligente e fiera, che non vuole rendersi conto di ricevere solo briciole dall’uomo che ama…
Solnze, che stai fumando? 12 mila dei ucraini morti??? Sono morti circa 4 mila dei ucraini, 4 mila dei rebeldi e circa 3 mila dei civili. E lo stato militare ucraino dice che meno.
Olla, il conflitto è localizzato nella zona di Donbass (Donetsk e Lugansk) e continua nonostante la tregua accordata in 2015. Altre zone di Ucraina sono tranquilli.
I russi, ucraini, bielorussi sono tre rami di un popolo russo antico. Geneticamente identici e tutti mescolati. Le lingue si può capire facilmente. La mentalità è tutta sovietica. La chiesa ucraina è ortodossa del patriarcato di Mosca.
Le differenze culturali sono di folclore, la cultura alta è unica per tutti: la grande cultura russa. Lo scrittore genio di origine ucraino Nikolai Gogol scriveva in russo, pensava in russo e si chiamava russo al popolo ucraino.
Gli ucraini nazionalisti sono concentrati nella zona di Lvov. Il resto di Ucraina è russofono. Il governo attuale è un progetto nazionalista, ossessionato con l’idea di sterminare il Donbass e far tornare la Crimea. Se lo raggiungono sarà un massacre.
La verità ti fa male lo so.
Suzanne, è proprio l’età il segreto della conoscenza. Se è giusta l’ipotesi dell’esperienza – e lo è per tutti gli aspetti della vita – comprendiamo facilmente perchè la gioventù scambi la “passione” con l’amore, e lo si crede sinceramente, in proporzione alla buona fede dello soggetto “in amore”. Ma quanti errori, ripensamenti e cambi di rotta nascono da quel dolce equivoco anche dopo anni di relazione lo sappiamo bene, e tutti pensiamo che, “bè si è spento qualcosa”. In realtà è il contrario: si è acceso qualcos’altro, anche se ha ancora un contorno indefinito proprio perchè non lo si è ancora vissuto.
Io avrò “lasciato” forse dieci “fidanzate” tra le donne che ho frequentato, ma oggi mi rendo conto che non le amavo neanche un po’, anche se quell’entusiasmo giovanile non trovava altre definizioni per spiegare l’attrazione e il desiderio che provavo per loro,
eppure mi sembrava “normale” che una nuova “emozione” dichiarasse la fine di quell’amore. Ma non era stato amore, e sai perchè.
Poi ho incontrato Carmen, e avevo già 31 anni, convinto che nulla è per sempre, e con lei ci fu la svolta. Da cosa dipese non saprei dirlo, ma in quel feeling c’era un “mood” diverso, >>>