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Adam, assolutamente d’accordo con te. Per fortuna ( o sfortuna, dipende dai punti di vista), la vita ci sorprende anche quando eravamo sicuri che tutto fosse perfettamente in ordine. E a quel punto? Si cerca di zigzagare nel caos, cercando risposte a domande che nemmeno ci eravamo posti.
Markus, il tradimento è deprecabile, va bene, ma poi? Magari non hai particolari responsabilità, è successo semplicemente che la tua compagna si sia innamorata di un altro. A quel punto, il tuo perdono non è stato un atto caritatevole e cristiano, ma un modo per cercare di tenere ciò che ancora desideravi. Non ci trovo molto di altruistico in questo, così come non c è stato nulla di altruistico nella scelta della tua compagna. Poi, seguendo il tuo discorso, se una volta che si ama è per sempre, allora tu saresti prigioniero del tuo sentimento per sempre. Ti auguro di smentirti da solo 😉
Suzy, Adam, ma certo, se tutto fosse perfettamente incanalato e lineare, non avrebbe senso possedere un’”intelligenza”. Il cigno nero di Adam (poetico paragone) può arrivare in volo quando meno ce lo aspettiamo sfidando le nostre “granitiche” certezze (per chi le ha). Sta di fatto che in ambito sentimentale, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, quando si è totalmente presi da qualcuno il trasporto “è esclusivo“ e appanna quello che ci sta intorno. Anche se il cigno nero attraversasse il nostro cielo affascinandoci con il suo volo oscuro e misterioso, non lo”vedremmo” oppure ci sembrerebbe molto lontano. Se invece c’è anche un piccolo appiglio, può capitare che il cigno “bianco” si lasci sedurre da quello che gli pare opposto e complementare a se’, oppure che cerchi lui stesso di sedurlo attirandolo nel suo lago.
Golem, mi associo, non ha proprio senso questa doppia finzione in un forum dove si usano dei nickname per restare nell’anonimato.
A volte, quando scrivo, ho l’impressione di esagerare e di raccontare un po’ troppo di me stessa e che la descrizione delle mie vicende private mi possa far “scoprire” da qualcuno che conosco. Ma, in fondo, molto di quello che scrivo, l’ho prima già condiviso con amici e persone a me care, quindi non mi angoscia che si capisca che io sono io.
Altri invece si “dipingono” in modo perfetto, come se questa fosse una vetrina “mostrarsi al meglio” in modo da ricevere conferme e gratificazioni dagli altri.
Golem, è noto che il sistema endocrino, come quello nervoso e “simpatico”(e anche quello antipatico) originano degli stimoli e segnali che inducono certe reazioni. Però se tutto fosse così semplice e scientifico io potrei spararmi una superdose di antiormoni e tornarmene tranquilla nel mio nido. E’ molto più interessante come le diverse “formazioni” etico religioso culturali ecc. ecc. modulino similmente, ma anche diversamente, i comportamenti degli individui. Questo e’ più condivisibile per chi crede( o almeno sospetta ) che non ci sia solo un corpo, ma anche un’anima che lo trascende. E mi fermo, come al solito, qui rispettando le nostre diverse visioni su questo (anche se la tua intuizione di provare un “amore divino” non è affatto in contraddizione con la mia).
Tornando al mio “problema”potrebbe insorgere il dubbio che la sua origine derivi anche da una presunta mia/ nostra insoddisfazione sessuale che potrebbe peggiorare le mancanze di altro tipo. Io il “sesso d’amore” (inteso in senso ampio), come lo chiami tu, cerco di non farlo da sola, ma forse è troppo poco e io ho paura di non riuscirci bene e lui lo cerca ma sbaglia sistema.
Noto che ti piace accomunare il piacere sessuale a quello “culinario” (non per il suffisso “comune” -ahahah), probabilmente perché entrambi “saziano” quando preparati e gustati nella giusta maniera. Proverò anch’io con le orecchiette che è anche uno dei nostri piatti preferiti.
Rossana, grazie per la tua condivisione e per avermi indicato un’altra interpretazione. È vero io cerco di difendermi da me stessa perché mi spaventa un po’ questa mia propensione “trasgressiva”. Io non vorrei avere questo desiderio è vorrei stare “vestita”. Dimmi pure anche cosa aggiungeresti sul sopraggiungere di mio marito, non preoccuparti di essere “intrusiva”. Mi fa piacere che mi aiuti ad interpretare.
Io sogno molto e faccio sogni di tutti i tipi e ambientati nei più disparati contesti spaziali. A volte sono sogni piacevoli e rilassanti, a volte turbinosi e angoscianti, altre volte assolutamente strampalati e privi di apparente significato.
Acqua,
mi fa piacere averti offerto uno spunto d’interpretazione del sogno leggermente più avanzato del tuo. preferisco, però, non inoltrarmi oltre, in quanto, sarebbe difficile che si possa aggiungere qualcosa di cui, a grandi linee, tu già non abbia consapevolezza.
Acqua, ciò che succede in un forum non è molto diverso dalle dinamiche della vita reale. Il fatto di essere in anonimato non ci preserva dall’immagine che vorremmo avere di noi stessi, ancor prima che trasmetterla agli altri. Probabilmente più siamo insicuri in un certo argomento, più tendiamo a “difenderci” e renderci migliori. Non ci trovo nulla di artefatto o volontario in questo, è una difesa volontaria che poniamo in atto tutti. L ho fatto io, Markus, ma anche tu e Golem in forme diverse, come chiunque altro. È umano, troppo umano
Lo so bene Acqua che non è semplice, ho impiegato anni per capire insieme a “lei” certe interazioni psicofisiche, dove la differenza la fa la testa riempita di “esempi”, che poi sono i riferimenti che apprendiamo la cultura e che ci forniscono le “istruzioni per l’uso. Ma paradossalmente, da quel che io ho potuto constatare, queste sono “subordinate” alle spinte istintuali, che agiscono in termini di ricerca di “gratificazione”. Ogni risposta che ci procura piacere è la ricompensa ad una istanza che nasce dal profondo e prima ancora della coscienza, che è un’acquisizione relativamente recente nella storia evolutiva dell’uomo.
Non servirebbero gli attenuatori ormonali, perche psiche e “fisio” si autoalimentano quando c’è “memoria” di un certo effetto, e nell’essere umano questo effetto è proprio alimentato dall’esperienza,
emotiva dove la coscienza agisce da amplificatore.
Per esempio, il desiderio sessuale umano si stacca dalla modalità “animale” perchè viene innescato anche dalla fantasia, che non è prerogativa degli animali. Una donna, nel caso specifico può scatenare il desiderio sessuale anche tramite la lettura di un racconto sentimentale come dalla visione di un film erotico, un animale se non è in estro non lo fa. Questo ci fa capire come i nostri due “mondi” si muovano in “tandem” secondo le diverse circostanze. Ma ripeto, se tuo marito ricominciasse a corteggiarti, tu non scriveresti più qui dei tuoi problemi. >>>
>>> Il cibo? È sensualità, non diversa da quella del sesso, e il piacere che ne deriva tocca i gangli più profondi del nostro Io, sia cosciente che inconscio, perchè fa parte dei bisogni essenziali legati alla sopravvivenza. Come lo è il sesso, che punta alla “continuazione” della vita dopo di noi, tramite la riproduzione. Infatti come per il secondo, la soddisfazione che deriva dal nutrirsi è un messaggio “gratificante” che la natura ci fornisce per mantenerci in vita, come il piacere sessuale lo è come “premio” all’accoppiamento. Come ho detto più volte, se non ci fosse quel premio chi farebbe “l’amore?”. Poi, se a questo ci aggiungi tutta la filosofia amorosa degli ultimi 2000 anni che ne “condisce” gli aspetti, i giochi sono fatti. Ma per quello che mi riguarda il tuo è un problema di quella certa “carenza” che tu hai proiettato idealmente su un personaggio che a suo tempo ti aveva mosso certe emozioni lasciandole però “congelate” con una certa “memoria”; ma il problema è “maschiopenico”, infatti tu sei “innamorata”, e quella è fisiologia. Il resto ce lo mette la tua intelligenza, in maniera del tutto personale ovviamente, ma nello stesso tempo identica per necessità e obiettivi a quella di miliardi di altre donne che cercheranno di soddisfarla secondo le modalità presenti nella loro cultura.
Se ti piace cucinare, su Chat delle 18 ti lascio la ricetta delle mie orecchiette con le cime.
Bon appetit.
Suzy, io l’ho fatto per stanare i frequentatori “strumentali” di questo luogo e metterne in luce i lati “illusionistici” che offre, con i guai che certi soggetti possono fare a chi non li “sgama”. Personalmente non sento il bisogno di dare buone o cattive impressioni a nessuno, infatti il mio stile è capito da pochi, ma solo perchè non segue obiettivi di “immagine” che sono quelli che condizionano la qualità di una “socializzazione bendata” come quella del web. Io cerco il “non detto” di questi “incontri” perchè il “detto” è più facile da artefare quando non ci si guarda negli occhi, lo sai.
Qui ne ho trovati di soggetti interessanti, e anche questi sai chi sono, almeno per quanto riguarda i più “autorevoli”.
Si potrebbe fare un interessante saggio su questi “casi”, dimostrando, attraverso la dinamica dei loro interventi, come quello che dicono appaia in un modo ma punti ad altro che non quello che appare di primo acchitto.
Sono d’accordo con te sul fatto che sia un comportamento “umano”, quasi tutti noi dipendiamo dal giudizio della società, anche se questa è in miniatura come un forum, e che ognuno di quei “dipendenti” voglia dare di sè l’immagine migliore se non “ideale” di sè. Ma questa, per me è un’altra aberrazione “buonista” di quella cultura “cattopaternalista” di cui ho accennato, che porta come conseguenze estreme all’uso lecito dell’ipocrisia nei rapporti umani, in senso letterale e non solo morale,
>>>
Suzy,essendo animali sociali, inconsciamente cerchiamo l’approvazione degli altri e scrivere nell’anonimato permette di eliminare quella metacomunicazione che potrebbe comprometterci, nel nostro intento di apparire migliori di quello siamo.
Certo anch’io l’ho fatto, come tutti gli altri. Ma c’e’ chi, anche in un contesto “virtuale”, emerge per “arroganza”ed aggressivita’, quasi a voler nascondere limiti e debolezze ritenute non accettabili che sono però assolutamente umane.
>>> come mezzo per adeguarsi a quella “cultura” del “sembrare”, che oggi è persino magnificata da quella consumistica che si è sovrapposta, dove l’immagine “È” contenuto.
Vado giù piatto, tanto si era capito dove andavo a parare, visto che sto parlando di “bisogno” di verità. Io credo che l’amico Markus sia lo stesso tipo lasciato dalla moglie che a un certo punto ha sentito il bisogno di un figlio, infrangendo il “contratto. Come lo era “l’Erre” di supporto. Tutta la “commedia”, se FOSSE vera, a chi serve? Al dialogo? No, serve a salvaguardare un’immagine che si “vorrebbe” avere di sè e che si vuole avallata da un certo ambito sociale, il tutto depurato da “informazioni” che farebbero pendere l’ago di quella “bilancia” in modo diverso.
È umano, infatti ho sempre detto che Markus mi fa simpatia perchè credo che non se ne renda conto, forse condizionato, come tanti – me compreso – da certe aspirazioni genitoriali che ci volevano “in un certo modo”, quindi lo scuso, e invece mi scuso se avessi sbagliato, e tutti gli indizi fossero coincidenze, ma sono certo di non sbagliare, perchè nella vita tanti ne ho trovati per non sapere riconoscerli
Poi ci sono quelli che “sanno” di fingere di interessarsi dei tuoi problemi ma vogliono solo confrontarli con i loro, e magari sentirsi “meglio” per differenza, oltre che godere dei “ringraziamenti”.
Ecco perché mi piace l’Acqua. Perchè almeno “quella” è…potabile.
MiGolem, non so nulla dell’uomo che non voleva figli, quindi è un argomento su cui non posso pronunciarmi. Quello che volevo dire, è che anch’io ad esempio ho dato un’immagine migliore di “fidanzata”, quasi a voler raccontare a me stessa di potermi assolvere da ogni responsabilità. Per questo ho più volte cercato di aggiustare il tiro, perché so perfettamente che una storia che termina è quasi sempre un fallimento a metà, ma fa male riconoscerlo. Non tanto per gli altri, quanto piuttosto per noi stessi. Fa paura scoprirsi fallibili anche laddove vorremmo dare il massimo, o accorgerci che il nostro massimo non è abbastanza..
Acqua: orecchiette con le cime di rapa.
Per due persone.
750 gr di cime (usare le foglie più tenere e i “fiori” ancora verdi)
200 gr di orecchiette, 300 se fresche.
70 grammi di evo
6 acciughe sotto sale, lavate e asciugate.
1 peperoncino
1 spicchio d’aglio
Sale e pepe.
In una pentola capiente cala le cime pulite al bollore e lascia cuocere per 6/7 min. Poi nella stessa pentola cala le orecchiette e cuocere al dente, salando.
Nel frattempo, in una padella ampia scaldare l’olio sino a farlo fumare, a quel punto spegnere il gas e immediatamente mettere le acciughe il peperoncino e l’aglio schiacciato. Le acciughe si “scioglieranno” sfrigolando, e tu aiutale con un cucchiaio di legno. Attenta quando metti le alici perchè sfiggono con possibili lanci di olio bollente. Per questo devono essere bene asciutte.
Scola bene pasta e cime e poi rimetti tutto nel pentolone, e versaci subito l’olio mescolando, tolto il peperoncino e l’aglio.
Impiatta e dagli un giro di olio a crudo regola il sale, pepaunpo’ e servi.
Una variante ancora più “rude” prevede che spolverizzi del pan grattato che avrai tostato in padella con un filo d’olio.
Il vino è rosso. Consiglio un Salice Salentino, un Negramaro o Primitivo di Manduria a temperatura ambiente, aprendo se possibile la bottiglia un’oretta prima. Ovviamente da bere nel bicchiere adatto al rosso.
Non è erotico? Secondo me moltissimo. E dopo, chi vi ferma “chiù”.
P,S. Salutami il tuo sistema nervoso “simpatico”…
Quella che tu definisci “coscienza” è ciò che io chiamo”anima” e, da quello che scrivi, anche tu “ammetti” che l’istinto, ovvero le “ spinte” fisiologiche, non sono predominanti su altre “istanze profonde”, ma procedono, appunto, in tandem alternandosi alla guida.
Per quanto riguarda il cibo, è vero, quel tipo di piacere e di appagamento è molto simile…mmmmmmm…..Secondo me tu e Sally finirete nel giro dei lussuriosi, mentre io mi piazzerò in quello dei golosi a mangiarmi le orecchiette (grazie in anticipo per la ricetta!).
Markus tu non volevi figli? Se hai omesso questo particolare importante, non è possibile confrontarsi sull’ ingiustizia che ritieni di aver subito. Tu sembri ancora innamorato della tua ex e anche il fatto che scrivi qui lo dimostra. Perché non pensi alla tua attuale relazione e continui a rimuginare sull’”umoralita’” delle donne e sul passato?
Chi scrive qui è perché ha un problema e io non ci credo che tu stia bene con te stesso: vorresti dellle rassicurazioni che noi non siamo in grado di darti.
Golem, io credo che anche tu scriva qui per un qualche motivo/questione irrisolta, ma non riesco a capire quale.
Golem, che dirti, sono ammirata da come scrivi, hai la qualità di spiegare le tue ragioni in modo ineccepibile. Vorrei sinceramente avere anche io questa qualità ma mi rendo conto di essere spiazzata da certa arroganza che si vede in questo forum, e di non rispondervi in modo adeguato. Fa piacere confrontarsi con persone come te.
Mah, Acqua, parlare della differenza tra le due definizioni sarebbe impossibile, perchè entrambi attengono a entità non qualificabili dal punto di vista ontologico essendo “anemos” come dicevano i greci, vento. Si sente ma non si vede. Ma da positivista cartesiano so solo quello che vedo, e io vedo, e credo, che l’intelligenza sia stato un “incidente di percorso”, non certo un regalo divino, per chi pensa ad un Entità decisoria che ci avrebbe favoriti. Questo è quello che crede l’uomo che tende ad essere antropocentrico da quando è “cosciente” dei suoi poteri, ma purtroppo “ignorante”.
D’altra parte il ricorso ad un Signore è un’emanazione proprio di quella tendenza umana di mettersi “al centro”, in quanto “essere superiore” perchè dotato di capacità “speculative” che gli animali non hanno. Ma sfido chiunque a dire che alcuni di questi non hanno “sentimenti” che spesso sono pari a quelli umani, e chi ha avuto un cane lo sa. Allora, hanno l’anima?
È ovvio che i fenomeni che lo “speculatore ignorante” non conosce li riporti a quell’Entità, ma questo è il bisogno umano di dare un senso a quella vita intelligente che sta vivendo, non volendo accettare che tutto finisca dopo un certo numero di anni.
Intorno a questo dubbio è cresciuta quella che tu chiami trascendenza e religione, anima compresa.
Ho già detto che se esiste Dio, noi per lui conteremmo come un ameba. Ma non ci sta certo aspettando come molti credono, perchè >>>
>>> quando tireremo il calzino muore il sogetto ma non la vita, nel senso che cambia in forme diverse ma continua. Finiamo noi come individui “speculativi” che sperano di non perdere quella coscienza, o anima se vuoi, che però è nata con noi, e neanche subito, visto che impieghiamo anni per “riconoscerci”, e quindi sorge la domanda che ci fa chiedere quale sia il momento in cui si presenta, o se non è la conseguenza dello sviluppo delle sinapsi. Senza contare che se esiste un’entità immortale, come l’anima, dov’era questa prima che nascessimo?
Tu fai bene a crederci, è un bel vantaggio nella speranza del dopo, io invece non credo, ma spero di essere smentito ovviamente.
Tuttavia, come ho già avuto modo di dirti, l’uomo può vivere momenti “divini”, e l’amore è uno di questi. Ma quei momenti sono il giudizio che gli da l’intelligenza per le sue capacità di “sentire”, che però si perdono di fronte a quello che non si capisce, e “certi” momenti di intensa e impossibile felicità non hanno spiegazioni.
È così che si manifesta “Dio”, ma è un dio che si è “fatto” l’uomo per le ragioni che ho esposto prima, non certo quello Vero, che “vediamo” da vivi perchè ne “abbiamo” bisogno. Non è Lui che ha fatto noi, ma noi che abbiamo fatto Lui, perchè abbiamo “paura” della morte, della solitudine senza speranza. Ricordi Cast Away? Ecco Dio per l’uomo è come Wilson per il naufrago Tom Hanks. Un pallone da rugby con cui parlare e sperare.
Suzy, quello che invece ci vorrebbe qui è esattamente il contrario, cioè mostrarsi nelle proprie debolezze. Potere “confessarsi” per alleggerire l’angoscia dei fallimenti nascosti dall’anonimato.
Invece no, si finge di essere quello che non si è perchè se questo è stato per caso appurato nel mondo reale o sospetti che stia per succedere, almeno in quello virtuale devo rifarmi.
Ma che ti rifai? Di cosa! Di far credere a qualcuno messo peggio di te che sei così o cosà? E poi? Cosa succede? Non torni sempre a quella reale di vita, dove il fallimento, giusto o ingiusto che sia stato, ti torna sulla testata del letto ogni volta che cerchi di dormire?
Lo abbiamo detto più volte che questo è un rifugio, spesso non diverso dal buco dove lo struzzo mette la testa, ma potrebbe essere un posto davvero utile se alcuni si avvicinassero come farebbe un etilista pentito alla sede di “alcolisti anonimi”. Raccontando tutto, a sè stesso più che a chi lo legge.
Il Professor Yog certo non vi entrerebbe, perchè lui è felice della sua nardofilia, ma neppure per le ragioni metaforiche appena citate. Perché uno così non ne ha bisogno. Si capisce presto che è com’è.
Golem, facciamoci a capire una volta per tutte. Intanto evita di usare la parola “amico” nei miei confronti. Io non sono tuo amico, neanche virtuale. Non ho amici presuntuosi, arroganti e che offendono chiunque non la pensi allo stesso modo, trattandoli con la supponenza di chi crede di sapere tutto. Non ti sto considerando da un pezzo ma tu insisti a rompermi le scatole. Tempo fa i moderatori del sito mi invitarono a non dialogare più con te. Pur non condividendo mi sono attenuto. Ti pregherei di fare altrettanto. Non abbiamo nulla da dirci.
Detto questo ti ribadisco che non sono l’utente su cui insisti. E premesso ciò voglio precisarti che se mi fossi trovato nella stessa situazione di quell’utente mi sarei comportato allo stesso modo, rimanendo spiazzato dal cambio di rotta di una donna con la quale si erano stabiliti, in reciproco accordo, progetti di vita completamente diversi. Sicuramente, visto che trattavasi di un desiderio legittimo e naturale, avrei comunque fatto l’impossibile per esaudirla, ma con la consapevolezza di essere pronto ad un cambiamento del genere.
Non devo dare nessuna immagine Golem, né dipendo dal giudizio di nessuno. Ho avuto solo una cocente delusione dalla persona più importante della mia vita. Punto.
Tu continui a vantarti di aver superato una crisi per aver aperto gli occhi e capito. Dopo venti anni di matrimonio!!!!!!
Io tutto questo tempo non l’ho avuto, avendo convissuto solo pochissimi anni ed essendomi trovato con il fatto…
compiuto grazie alla presenza del terzo incomodo. Il vostro terzo incomodo materialmente non c’era, e tua moglie non poteva far altro che scrivere diari, visto che il “Benigno” non se la filava di pezzo essendo poi, per tua fortuna, successivamente passato a miglior vita. Mancando il fondamentale elemento disturbante quale cosa migliore se non quella di rimanere, alle soglie dei 50 anni, con il proprio marito che in fondo garantiva amore e stabilità? Sta tutta qui la differenza visto che anche la mia compagna avrebbe ripreso il discorso nel momento in cui “l’altro” si stava volatilizzando
Con buona pace di studi e culture.
Poi certo tu avresti avuto la Nina la Pinta e la Simca che ti avrebbero fatto dimenticare tutto.
Annalisa “l’arroganza di questo forum” e’ direttamente proporzionale alla insanita di abusare del forum come state facendo.
C’è gente che pretende di ottenere autorevolezza solo postando 24h su 24.
A me fate tutti sorridere.
Perché il primo consiglio da dare alla gente e’ quello di smettere di postare con questa frequenza, una volta guariti dalla sofferenza. Non di continuare un botta e risposta ossessivo e inutile tra gente che non si conosce e manco si vede in faccia.
Fate ridere perché scrivete papiri su papiri, infiniti, solo per avere ragione su sconosciuti, i quali trascorsi volete giudicare SENZA CONOSCERLI.
E con questo atteggiamento insano vi lamentate del mio linguaggio? Ma io sto solo giudicando ciò che scrivete qui, giudico il paradosso dei vostri discorsi.
Chi è invece che pretende di giudicare i trascorsi privati di un nickname? Io no di certo. Voi si. Regolarmente.
E per questa ragione secondo me innanzitutto siete persone con problemi, che hanno la presunzione di dare giudizi e consigli a chi soffre, anzi di imporli, in modo ossessivo compulsivo. Quando a voi in primis vi ci vorrebbe uno psicologo di quelli bravi… 😀
Voi scrivete qua solo per compiacere voi stessi (si vede che nel mondo reale non siete soddisfatti dei vostri rapporti umani) non di certo per aiutare chi ha bisogno.
Ecco bravi continuate ad imparanoiarvi sull’anonimato, quando siete i primi che ne abusano! 😀
Annalisa, mi fa piacere la tua sincerità, e capisco le tue perplessità su certi soggetti umani. Thanks.
Acqua, come molti ho iniziato a scrivere su LaD anni fa, nel momento della scoperta di quel mondo “parallelo” nel quale si rifugiava Sally. Questo sul momento ha sconvolto le mie “sicurezze” pregresse, soprattuto legate a certi stereotipi relazionali che mi trascinavo inconsapevolmente come poi ho potuto constatare nel tempo su queste pagine. Quindi sì, avevo dei problemi che volevo risolvere e cercavo notizie al riguardo. Ma poi li ho risolti, anche grazie a LaD ma soprattutto per le ricerche che ho condotto sull’argomento e al lungo dialogo che avuto con mia moglie.
Col tempo, e dalle esperienze dirette avute attraverso il forum, mi sono reso conto di quanto questo luogo crei una “fauna” umana del tutto particolare, che è un fenomeno antropologico assolutamente nuovo che prima o poi la sociologia dovrà trattare per gli effetti sociali che sta producendo la realtà virtuale.
Provenendo dalla lunga ricerca che riguardava la “virtualità” di certe fantasie femminili sull’amore, non potevo non restare “affascinato” da un mondo dove queste trovano ancora più spazio soprattutto come possibilità compensativa anche di carenze extrasentimentali, dove, come in un vero e proprio gioco di ruolo, si era creata una vera e propria “metasocietà” che seguiva delle regole non scritte ma con vere e proprie gerarchie, >>>
>>> rispettate al di là del valore delle idee che esprimevano.
Osservando queste dinamiche del “gruppo”, e la qualità diciamo filologica di quelle idee, mi sono reso conto che queste ultime in realtà contenevano più che altro un messaggio “demagogico” tendente a confermare una leadership sul gruppo stesso e a estromettere chiunque in qualche modo ne mettesse in pericolo “l’autorevolezza”, sia in termini di valore intellettuale che di carisma personale. Il “gruppo” di fatto ghettizzava il “pertubatore”.
Ma perturbatore di che? Perturbatore di un ambiente dove finalmente qualcuno si era “costruito” la propria nicchia di “successo”, e dove il proprio “ruolo” era finalmente riconosciuto come forse non ha potuto essere nel reale, e dove l’utenza diventava strumentale allo scopo recondito di cui mi sono accorto nel tempo.
Si sentiva parlare di “reputazione” in un posto dove si può essere quello che si vuole. In pratica e in sintesi, i “dialoghi” si modulavano ideologicamente secondo i vari soggetti che li proponevano, nella direzione di “dare” una certa immagine di sè al consesso che si era venuto a creare, e mantenere così una certa “omeostasi” del gruppo e della sua leadership. Capisci quanto la qualità dei risultati ne fosse alterata?
Solo ieri di uno stesso soggetto ho trovato due recenti dichiarazioni contrastanti sul “per sempre” dei sentimenti, retaggio di quel modus operandi. Cercali se vuoi.
Bye
Suzanne
Scrivi “la vita ci sorprende anche quando eravamo sicuri che tutto fosse perfettamente in ordine.
E a quel punto? Si cerca di zigzagare nel caos, cercando risposte a domande che nemmeno ci eravamo posti.”
Hai colto perfettamente il punto:stracondivido.
Inoltre io credo che: non solo la vita continua a soprenderti ma anche che quando l’improbabile arriva se abbiamo nella nostra bussola punti cardinali come:
“se tutto va bene niente mai mi distrarrà”. “se è vero amore mai finirà” rischiamo seriamente di perderci,di non avere gli anticorpi per dare il giusto peso a quanto sta succedendo:qualcosa di completamente imprevisto.
Ne approfitto per chiedere a Markus, che credo sia uno dei sostenitore del: “se è vero amore mai finirà” se non fosse meglio sostituire la parola amore con bene. sempre ad una compagna con cui si ha condiviso tutto, ma amore? anche se la coppia si è dissolta in quel modo, Anche dopo anni e anni?Poi, ovviamente, ognuno sa per se.
Acqua,
Cit:” Sta di fatto che in ambito sentimentale, almeno per quanto riguarda la mia esperienza, quando si è totalmente presi da qualcuno il trasporto “è esclusivo“ e appanna quello che ci sta intorno.”
-/-
Nonostante anche la mia esperienza testimonia a favore di quanto hai detto (e forse ci sarebbe da chiedersi quando possa durare senza mai interruzioni,anche di breve intensità, un simile trasporto),il punto è un altro:
Basarsi sulle proprie esperienze è utile, anzi fondamentale;ma non dovrebbe escludere la possibilità dell’arrivo di un evento non prevedibile basandomi su quando da me finora vissuto: il famoso cigno nero
PS: Grazie per il poetico ma Ahime Il paragone non è mio, bensi è il riferimento ad un evento:
Cosa pensarono gli europei quando, giunti in Australia, videro dei cigni neri dopo aver creduto per secoli, supportati dall’evidenza, che tutti i cigni fossero bianchi? Quando insomma Un singolo evento è sufficiente a invalidare un convincimento frutto di un’esperienza millenaria.
C’e’ un interessantissimo libro di Taleb: “The Black Swan: The Impact of the Highly Improbably”, che è davvero illumniante(scusami l’uso dell’inglese ma trovo la traduzione italiana non cosi efficace e calzante rispetto all’originale sin dal sottotitolo…) Tra l’altro Tabeb, statista ed esperto di mercati finanziari, ne parla evidenziando la non previdibilità di
eventi molto terreni e concreti, immaginati qui che si parla di sentimenti..di personal sentire
‘Ngiorno Markus, è vero ti ho citato parlando con Suzy e Acqua, anche per riallacciarmi ad un discorso più ampio che riguarda i modi con i quali ci si “presenta” su questi forum. “L’amico” era di prammatica ovviamente ma non del tutto bugiardo, perchè ripeto, non ti trovo “cattivo”, ma devo dire che chi ti capisce non è bravo. E’ bravissimo.
Avevi convissuto pochissimo? Ma non parlavi di 17 anni?
E non avevi parlato di aver avuto un figlio? Se ruscirò a trovare il post te lo mostro.
Non mi interessa se tu pensi o meno “all’immagine”, non era riferito solo a te quella considerazione, anche se tu ti senti sempre coinvolto, io facevo una valutazione di quello che trovo sul forum, e che ho riproposto come risposta ad Acqua, e che trovi nei post pubblicati su questo nuovo thread. La stessa Acqua ti ha fatto una domanda molto precisa al 266, perchè vedi, è facile parlare di noi dando solo le notizie che possono pilotare le repliche in una certa direzione. Questo è il vero problema di questi “blind date”.
Non sono tuo amico, è vero, ma neppure nemico, e se ci rifletti credo che potresti trovare un aiuto insperato in quello che dico.
Comunque Mark, una Nina sì se ricordo bene, ma la Simca non l’ho mai avuta. So che si ribaltava anche solo facendo un parcheggio, figuriamoci.
Comunque alla fine povera Sally: si è dovuta accontentare di ‘sto tarello qui per avere un futuro affettivo invece di un… gerundio.
Adam, hai posto a Markus la stessa mia domanda, che ancora non trova risposta.
Golem, forse è più facile parlare delle proprie debolezze quando sentiamo di esserne fuori e di aver riacquistato forza, piuttosto che nel momento in cui ci sentiamo ancora vulnerabili. Del resto, tu parli delle tue difficoltà ampiamente superate, non di ciò che ti affligge o in cui ti senti mancante ora. Anzi, la tua risulta come un’attestazione di forza; ben diverso è mettersi a nudo quando si sa di sentire ancora un gran gelo.
Suzanne:
“…Poi, seguendo il tuo discorso, se una volta che si ama è per sempre, allora tu saresti prigioniero del tuo sentimento per sempre…”
Adam:
“…se non fosse meglio sostituire la parola amore con bene. sempre ad una compagna con cui si ha condiviso tutto, ma amore? anche se la coppia si è dissolta in quel modo, Anche dopo anni e anni?…”
Ritengo che se si ama davvero il sentimento non può finire. Credo sarebbe assurdo il contrario, vorrebbe dire che si è confuso con la semplice attrazione fisica. Per quanto mi riguarda sono passati davvero tanti anni da che la mia storia è finita. Provo estrema rabbia e rancore, due sentimenti che fanno come da coperchio all’amore per la mia ex, ma sotto questo coperchio sono sicuro che l’amore esiste ancora, anche se, probabilmente, per assurdo, se ci fosse la possibilità non credo riuscirei a tornare con lei. Probabilmente perché farei fatica a riconoscerla. Ma qui mi fermo perché entro nel campo delle ipotesi.
Golem, la mia storia è stata lunga 17 anni, ma la convivenza è stata inferiore ai sette anni. E no, non ho avuto un figlio con lei.
Nonostante tutto non ho mai pensato che la Sally si sia dovuta “accontentare” di te, ma mentre stava con te, pensava ad un altro, così come faceva la mia ex. Solo che il “Benigno” non se la filava oltre a essersi trasferito all’altro mondo mentre il mio “terzo incomodo” la corteggiava assiduamente oltre a restare vivo e vegeto. Non c’è controprova ma mi chiedo di cosa si sarebbe discusso
Hey Suzanne!
Non so se la rispostà arriverà,ma haime, ad ogni modo,dal mio punto di vista,la discussione è ormai compromessa nelle ennesime polemiche.
Davvero un peccato…solo un’ultima riflessione veloce:
Credo che come hai ben detto ognuno di noi non puo’ sfuggire “dall’immagine che vorremmo avere di noi stessi” soprattutto nella debolezza.
Aaggiungerei ma anche e forse ancor di piu’ “dall’immagine che abbiamo di noi stessi” nei momenti di forza (o è presunzione?)
…
Un caro saluto,non credo interverro per un po’(sicuramente non in questo thread), mi stava piacendo molto la discussione con te, Acqua e gli altri sul peso del mancato dialogo in un tradimento e sulla compotente dell’imprevisto nella vita, vederla inclusa (anche se temporaneamente) dagli amministratori del sito in una lettera dedicata: storie infinite – lunghe discussioni tra pochi utenti, mi ha lasciato davvero un retrogusto molto amaro (e non è montenegro)
Anche perche’ personalmente trovo ci fosse un fondo di verità:in alcuni casi mi è sembrato che il riproporre dai e dai sempre il solito tasto: ma sei quello del figlio? ma sei quello del figlio? ma sei quello del figlio? incurante dal resto della discussione, fosse spinto non dal voler capire o chiarire ma dal voler imbavagliare…
Ovviamente opinabilissima sensazione personale.
link non particolarmente di mio gusto,ma connessione inevitabile:
https://www.youtube.com/watch?v=Gf1WT8VEZxk
Vero Suzy, verissimo. Ma se si capisse che cercare un surrogato di “soddisfazione” attraverso la solidarietà che si può trovare in ambiti come questi non risolve il problema ma lo accentua, forse si troverebbe il coraggio di affrontare la cosa con un approccio diverso e LIBERARE le proprie fragilità. Ma i maschi sono “orgogliosi”.
Come ho già detto, apprezzo Acqua che osserva il suo “problema” guardano la sua coppia dall’esterno, senza porsi al riparo da responsabilità scaricandole sul marito. Io dopo la scoperta del mondo fatto di “Baci Perugina” di Sally, ho reagito male, offeso nel mio orgoglio di viziato maschio italiano, e come ripeto, se avessi insistito a sentirmi indenne da colpe oggi forse ero uno dei tanti JJ e affini che si lamentano delle donne e della loro volubilità.
Mentre lei rivedeva certe sue “fissazioni” io ho dovuto rivedere le mie. È difficile, e a volte straziante per un maschio macho latino come infondo resto, perchè è molto più facile arroccarsi nei propri convincimenti, ma quello sforzo mi ha dato più di quello che mi ha tolto, tanto quanto è successo a lei evidentemente.
Il problema è che molti uomini non prendono neanche in considerazione di poter rivedere i propri “principi”, anche se questi appaiono come un calesse che viaggia in autostrada sorpassato da automobili euro 5. Per questi uomini “viaggiare” come 100 anni fa è il modo più sicuro per farlo. Purtroppo non tutti i “passeggeri” possono essere d’accordo.
Acqua, non sono io che non volevo figli.
Detto questo, come potrebbe una persona che non desidera figli mettersi con una persona che ne vuole e sperare che il rapporto funzioni ? E, soprattutto, in caso di rottura come potrebbe confrontarsi con chicchessia sull’ingiustizia che ritiene aver subito ?
Ho già risposto ad Adam e Suzanne in merito al sentimento per la mia ex.
Purtroppo era un rapporto intenso sotto ogni punto di vista e in cui ho investito molto a livello emozionale e sentimentale. E la delusione, per come è finito è ancora molto forte. Anche perché, oltre all’amore che provavo per la mia ex c’era una stima incredibile per lei come persona. Non mi sarei mai aspettato tutto quello che è successo da una come lei. E questi sono i reali problemi, nulla di più.
E non voglio nessuna rassicurazione. Ormai è andata. Ma la ferita è aperta.
Markus al di là delle polemiche è ovvio che mi dispiace della tua situazione, perchè si capisce che soffri e io non sono stronzo sino a quel punto. Una cosa è certa però, o tu non hai “potuto” capire com’era veramente questa donna, e quel “potuto” contiene tutte le possibilità del mondo legate alla comunicazione in una coppia, oppure lei ha “finto” per 17 anni. Cosa che avrebbe dell’incredibile se si pensa al fatto che la trasformazione è avvenuta pressoché di colpo.
Ma è altrettanto certo che questa persona non ti ha amato. Lo sai come la penso al riguardo. Io so per certo che non abbandonerò mai l’inglese, ma so anche che questo vale anche per lei, perchè ORA l’amore lo intendo come qualcosa che non puó finire se C’È. E non certo quello delle farfalle nello stomaco, quanto piuttosto una bella pasta e fagioli fatta da lei che le ammazza quelle farfalle, ma regala un piacere ben più duraturo, e non solo gastonomico.
Detto ciò, come poi si è scoperto, il Benigno era un’entità irreale, legata a un’esperienza, la prima, che era stata immaginata in un certo modo ma andata in un’altra, e prodotto certe emozioni che il Professor Yog definirebbe “da memoria rettile”, la più antica.
>>>
Adam, perdonami ma sono un po’ distratta e non ho ben capito il riferimento a “storie infinite” ecc…
Comunque, ovviamente il confine tra forza e presunzione è sempre molto labile, ma non avevo voglia in questo contesto di fomentare polemiche. Semplicemente penso che tutti siamo sempre prigionieri dell’immagine che abbiamo di noi stessi, ma soprattutto in riferimento a parti della nostra esperienza in cui abbiamo ancora nervi scoperti. Credo, a differenza di Acqua, che qui come ovunque ci siano persone con parti irrisolte, e nemmeno chi è nella tomba penso possa definirsi totalmente chiaro a se stesso. Perlomeno quando si ha l’intenzione di osservarsi per davvero, e ci si riscopre magari diversi da quel che pensavamo fino a ieri. A me fa piacere se rimani e scrivi, poi fai come ti senti.
Markus, se l’amore è per sempre, come potrai innamorarti di un’altra donna?
>>> Essendosi prodotta una situazione simile a quella di Acqua, non diversa da quella di altre coppie, che tra questioni economiche, impegni per più lavori, gestione familiare e allevamento dei figli fa volare tutte le farfalle, si finisce non raramente a ritornare agli “esordi”, non tanto per quel “lui” del momento, ma per la “lei” che lei era in quel momento. Si inseguono quelle fantasie che ci ricordano certe emozioni, che tra l’altro, anche all’epoca erano autoprodotte, essendo una “passione” a senso unico.
Io l’ho beccata in tempo la “sindrome del lepidottero”, ma il Benigno, anche se fosse campato, non era il vero obiettivo, quello vero erano le “farfalle”.
Quello che poi l’albionica ha lentamente capito è che le farfalle, per antonomasia, hanno vita breve, e che il problema andava ricercato nella sua educazione sessuofobica che spostava tutte le istanza sessuali in quei “casti” pensieri. Io come un pirla la “rispettavo” da maschio latino (modello Itto), che sotto sotto preferisce non scoprire certe “abilità” indicatrici di chissà quali passati sessuali, e il gioco è fatto. Oggi è tutto cambiato e sai perchè.
Mettici una pietra sopra a quella storia. Pensala morta lei.
Suzanne, figurati nulla da perdonare anzi, la distrazione puo’ essere molto positiva.
In breve per qualche ora la redazione del sito ha tagliato l’ultima ventina di pagine da questa lettera spostandone i commenti in una nuova lettera dedicata. Titolo scelto per questa nuova lettera: “Storie Infinite” sottotitolo: lunghe discussioni tra pochi utenti.
La redazione ha poi deciso di rimettere le cose come prime,immagino essendo passate solo qualche ora tu non l’abbia nemmeno notato. Solo questo.
Markus, grazie per la risposta.
Ahhhhh Adam, non me n’ero accorta. Vabbé, ma lasciamo che si divertano un po’anche questi poveri amministratori, sempre a leggere le stesse pippazze per anni, sai che noia? Anche perché ciascuno riporta ogni discussione al punto che gli interessa, quindi si parte a parlare di come cucinare le cocozze e si finisce per litigare su tutt’altro ;)… ma perché piuttosto non ritorni a postarmi qualche canzone?
Golem, il fatto che io abbia sofferto per questa storia é dato proprio dal fatto che a questa donna ci credevo. Non riuscirò mai a capacitarmi della sua metamorfosi. 17 anni sono troppi per non riuscire a capire chi hai a fianco. Così come per la finzione. Certo é che per come é finita questa storia avrei preferito che non fosse mai esistita. Meglio non viverlo un amore del genere, per quanto intenso possa essere stato.
Per quanto riguarda le farfalle, il Benigno e la tua Sally lo sai come la penso, ma non c’e’ controprova. In fondo anche la mia ex, nel momento in cui “l’altro” sembrava venir meno é tornata sui suoi passi e le farfalle volate via. In quei frangenti ero tornato quello di sempre per lei e “l’altro” un’entità irreale. E se si fosse dileguato probabilmente anch’io starei qui a parlare di una crisi superata e dell’amore razionale che trionfa e delle sue fantasie presto sopite.
In fondo, come ho scritto a Bad, le donne sono maestre a rigirarti quando sanno che hanno vicino un uomo che le ama sul serio.
Mettere una pietra sopra a questa storia é difficile. Pesa troppo la pietra per spostarla.
Adam, figurati, spero sia stata esaustiva.
Suzanne, sto vivendo una relazione serena, ma innanorami…
la vedo dura. Ormai sono disincantato e mi rendo anche conto che guardandomi intorno, tra relazioni che finiscono e quelle ancora in piedi non mi pare di vedere granché di positivo. Segno evidente che al giorno d’oggi le relazioni, per la quasi totalità, proprio non funzionano.
Markus, è normale che l’incredibile esperienza ti abbia condizionato la visuale anche per esperienze vissute da altri, ma la faccenda del portoghese DOVEVA restare nell’ambito delle “possibilità”, e mai concretizzarsi.
Come sai una delle cose che mi ha fatto incazzare di brutto, dopo due mesi di contatti telefonici tecnicamente difficili (non esistevano i cellulari) e struggenti nostalgie, è stato che quando la nave che l’avrebbe portata a Tolone, dove io l’avrei finalmente presa per cominciare a vivere insieme, quando si è fermata a Lisbona, lei, la prima cosa che ha fatto è stata quella di telefonare a uno che l’aveva trattata come un bancomat e sfruttata fino all’ultimo escudos. Un lenone, sfaticato che si credeva più sveglio degli altri essendo esattamente il contrario. Non l’ha trovato, ma se l’avesse trovato forse l’avrebbe trombata e poi le avrebbe chiesto dei soldi. Ma pensi che lei lo avrebbe fatto per il sesso o per l’amore? No, perchè lei si sentiva “importante” per un derelitto del genere. Ora, ti pare che io, stronzo e presuntuoso come sono, ma che ha cominciato a lavorare a 18 anni e non ha ancora finito, si è fatto una discreta posizione sociale e modestamente anche una certa cultura >>>
>>> possa c’entrare con un fallito del genere che si è ammazzato di droga? No, neanche nel pisciare.
Quei soggetti sono il “retaggio” di fantasie femminili infantil adolescenziali che sono e devono restate fantasie. Il bello e dannato (in quel caso solo dannato, ma i gusti…), quello introverso che non sa amare, chi non è stato amato, quello ipersensibile, l’altro che è un artista incompreso e tutta una casistica di co...... che per motivi sconosciuti attraggono il sesso femminile.
C’è un limite di comprensione di certe cose oltre il quale un uomo non può andare, neanche un gay maschile, è proprio una caratteristica della femmina femmina che spesso neppure la stessa protagonista comprende.
Ti meravigli che quella donna ti abbia “sorpreso”, come mi sono meravigliato io di leggere quello che ho letto in quei diari, che se non avessi trovato oggi forse eravamo separati, perchè non avrei mai saputo da che parte cominciare per “ricapire” mia moglie e lei me.
Ma se ci fossimo separati lei non sarebbe andata dal Benigno, anche se fosse stato vivo, perché quel tipo di soggetti servono AI SOGNI. Sono i “fantasmi” di un educazione e una cultura sbagliata, e spesso della comprensibile voglia DI NON CRESCERE.
Markus, trovi la risposta su Chat.
Golem, io ti farei vedere “l’altro”, quello di cui si è invaghito la mia ex. Non vuol dire nulla. Possono essere i peggiori falliti non cambia la storia. L’attrazione non è matematica e, come hai detto tu, ci sono motivi sconosciuti che attraggono il sesso femminile. Ora il discorso dell’”importante” per me lascia il tempo che trova, perché presumo che anche per te Sally fosse importante.
Condivido quasi tutto, tranne il fatto che, secondo me, con il Benigno vivo e che la cercava, non so come sarebbe andata a finire. Ma ripeto, non c’è controprova, e alla fine sono contento per te di come sia andata.
Markus,
secondo me, hai dato un ulteriore conferma nei fatti che né l’attrazione fisica né quella emotiva seguono regole di merito. a livello spontaneo, ci sono o non ci sono, indipendentemente da tutto il resto; in ambito razionale, entrambe si possono orientare ai fini desiderati, e magari reggono nel tempo meglio delle altre.
un buon mix d’entrambe le componenti risulta altresì sia gradevole che auspicabile. è solo e sempre questione di essere almeno minimamente consapevoli della loro prioritaria istanza e composizione.
Golem, mi hai invogliato… stasera mi preparo spaghetti e cime con la ricetta che hai suggerito. Non credo però che al mio compagno ( veneto doc ) potranno piacere. Chissà .. 🙂
Ciao Golem, grazie per la ricetta: non l’ho ancora realizzata ma è molto simile a quella che faccio io (ci aggiungo però anche qualche oliva rosatella piccante e spesso sostituisco alle cime di rapa il broccolo verde perché è più dolce- spero che ciò non costituisca un “delitto obbrobrioso” per un tradizionalista culinario come te). Sul discorso teologico,al momento, posso solo dirti che rispetto la tua visione, ma mi tengo la mia perché mi sembra più ottimistica rispetto alla prospettiva di finire in cenere nell’oblio eterno. Preferisco, piuttosto, passare per il girone dei golosi o dei lussuriosi, basta che vi sia una speranza di riscatto escatologico per buona condotta.
Relativamente alle “storie infinite”, non posso far altro che confermare a te e a Markus che i motivi per cui “il bello è dannato, l’introverso che non sa amare, l’ipersensibile e l’artista incompreso, il rivoluzionario ribelle e gli altri co...... di varie categorie “ attraggono il sesso femminile” sono realmente spesso sconosciuti alle protagoniste stesse, perché sono “modelli irreali” che affascinano, proprio come “i cattivi o gli irraggiungibili” di certe favole o prodotti cinematografic
Concordo inoltre con Golem che il fascino “resiste” solo se il sogno rimane “difficoltoso” e lontano dalla possibilità di concretizzarsi.
Anche secondo me Sally non sarebbe andata dal Benigno, in caso di separazione da Golem, perché lui la attirava solo come “ desiderio oscuro” e “trasgressione proibita” contro gli suo principio morale. Nel momento in cui sarebbe stata costretta a vederlo nella sua “misera” condizione umana lo avrebbe probabilmente ignorato dopo brevissimo tempo di frequentazione.
Markus, comunque, non per questo ti devi scoraggiare e non avere più fiducia nelle donne: molte sono “tutte d’un pezzo” , sicure e incorruttibili, pure, sincere e di sani principi. Basta trovare quella giusta e forse la tua nuova compagna corrisponde già a tale profilo…
Il portoghese come sappiamo non l’ha mai cercata, l’ho letto dai suoi diari, solo raramente le ha scritto durante i famosi 5 o 6 anni, in cui era lei -quando ritornava da quelle parti per la tournè annuale- che si faceva viva, in cerca di “compagnia”. Non c’è nessuna prova che lui l’abbia cercata mentre stava con me. Come ripeto non possiamo applicare logiche razionali a questi comportamenti eminentemente femminili, che come ho detto ieri spesso sfuggono anche a loro stesse.
Certo, non c’è controprova di come lei potesse reagire ad un’eventuale presenza a Milano del lusitano. È teoricamente possibile che sarebbe finita come quando le fece un sorpresa a Madrid ma anche no, perchè allora era libera e senza figli. Le reazioni sono imprevedibili anche per come ci si sente in quel particolare momento. Ripeto, siamo in un territorio sconosciuto al maschio medio.
È andata bene? Si, perchè c’è anche di mezzo una famiglia, ma se fosse andata “male” lo sarebbe stato per lei, perche io dopo la morte di Carmen ho il cuore di cuoio per quelle evenienze. Anche quello è stato un abbandono “improvviso” e imprevedibile. Se non c’entra lei c’entra il destino,
In un modo o nell’altro si deve andare avanti. Sempre.
MG, quando vennero per la prima volta in Italia la sorella di Sally e il marito – immaginati un classico “bobby” londinese-, sempre spinto dalla mia tendenza a fare i test, volli provare quanto un cibo mai provato da un britannico potesse essere accettato e eventualmente apprezzato.
Chiesi a Franca (mia mamma) di fare i due più tipici e noti piatti pugliesi, orecchiette col sugo di “brasciole” (con la “sc”) e quelle con le cime. Sai com’è finita? Se n’è scofanate due porzioni per tipo. Insomma, quando la roba è “bona” non c’è possibilità che non piacciano. Ti consiglio però la pasta grossa se non hai le orecchiette. Per esempio le eliche ma anche i maltagliati che raccolgono bene il sugo. Gli spaghetti non sono indicati con le verdure a foglia. Famme sapè.
“Acquaportabile”. Le varianti di cui parli sono tutte ammesse, infatti
la pasta coi broccoli è una di queste, e mi piace quanto quella con le cime di cui amo proprio quel retrogusto amarognolo.
Ma per completezza voglio pubblicare la ricetta delle orecchiette col sugo di brasciole, che è il vero piatto della domenica del pugliese doc >>>