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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 68 69 70 71 72 484

  • 3451
    Jack -

    mi è sembrato inoltre di sentire un fastidioso ronzio in sottofondo….. ah no è Annalisa col suo immenso nulla, il suo vuoto cosmico. tutto a posto

  • 3452
    Markus -

    Ciao Suzanne
    Scrivi che lui oggi, in parte, ha fatto ciò che gli chiedevi da anni. Con chi? Con un’altra donna? Anche qui delle due una: o non ti amava sul serio o, più semplicemente, all’epoca non era pronto per determinate scelte.
    Correggimi se sbaglio, ma a me pare di aver capito che, quando tu lo hai lasciato, lui non ha fatto nulla per farti tornare sui tuoi passi. Ora, non so quanto tempo sia passato da quando vi siete lasciati, ma evidentemente, in questo lasso di tempo, non ha sentito più di tanto la tua mancanza, perché se é vero che nel frattempo qualche cambiamento in lui é subentrato, mi pare alquanto strano che non abbia tentato di riavvicinarsi a te, se é vero che ti amava.
    Cosa sarebbe successo se la vostra storia fosse continuata senza essere interrotta non é dato sapere. Magari avrebbe iniziato a lavorare e ti avrebbe chiesto di sposarlo. Il punto fondamentale é che dopo che lo hai lasciato lui non si é più ravvicinato. Perché?

  • 3453
    Markus -

    Suzanne, capisco ciò che vuoi dire riguardo indizi, modo di parlare e quant’altro, ma ti assicuro, niente che possa avermi fatto sospettare l’esistenza di una relazione parallela.
    Purtroppo, dopo anni in cui vivi un rapporto che é stato basato sulla fiducia reciproca, non ti viene proprio in mente di fare lo Sherlock Holmes se non noti indizi che potrebbero insospettirti o, semplicemente farti riflettere.
    E pensare che di amici e amiche con storie di divorzi e tradimenti ne avevo avuti un bel po’.

  • 3454
    Golem -

    Annalisa: “Credi che sia facile per una donna rendersi conto che ad un certo punto della sua vita subentra un altra persona che le scombussola tutto ciò che con fatica ha cercato di costruire col suo compagno? Credi che lo si faccia a cuor leggero?… I sentimenti non si possono controllare per natura”

    È molto interessante quello che dici Annalisa e apre un mondo di interpretazioni. Ma quello che appare dalla tua frase è che in una relazione, anche apparentamente salda, da un momento all’altro un incontro può far crollare una faticosa costruzione che si è cercato di costruire col compagno.
    Ma cosa vuoi dire di preciso? Che anche se quella “costruzione” c’è stata, il nuovo “sentimento” supera
    qualunque “grattacielo” si fosse costruito, oppure che quel nuovo sentimento è il risultato di un fallimento “a monte” della relazione che si lascia alle spalle, e che appare solo in quel momento?
    Io il tuo intervento l’ho letto come se per te nessuna relazione è al sicuro.
    Io invece credo che ci sono situazioni al sicuro. Dipende dal senso che si dà al termine “sentimento”, che non è solo emozione, ma qualcosa di più profondo legato a quella “costruzione”. Se si molla una relazione d’amore, è perchè l’amore non c’è stato. Lo si è creduto forse, ci si è illusi, ma l’amore non finisce per “un’emozione” se è veramante amore.

  • 3455
    suzanne -

    Markus, mi riferivo a indizi non su tradimenti, bensí su crepe nel sentimento che nutriva nei tuoi confronti.
    Golem, credo non esista nessun grattacielo veramente sicuro. Ci sono quelli che si scopre essere costruiti su fondamenta instabili, quelli da cui ci si vorrebbe buttare di sotto o semplicemente quelli che sono diventati grattacieli quando invece noi desideravamo una casetta in campagna. Proprio perché l’amore è una costruzione, bisogna sempre costantemente rivederne il progetto.

  • 3456
    suzanne -

    Markus, difficile spiegare davvero un’immensità di sfumature, che tento anch’io ancora di interpretare. Lui ha semplicemente toccato il fondo, e a quel punto ha dovuto risalire, avendo perso anche quella boa che io rappresentavo nella sua vita, perlomeno idealmente. Ha intrapreso un percorso lavorativo che io per ben tre anni gli consigliavo di fare, perché sapevo meglio di lui che sarebbe riuscito bene e ne avrebbe tratto giovamenti per la sua autostima. C’è un’altra donna, sí, ma scelta appositamente per non rappresentare un possibile vincolo reale, in quanto sposata con due figli. Il fatto che non si sia riavvicinato a me credo riguardi il suo orgoglio ( sono sicura aspettasse un mio ritorno) e, forse, anche un certo sollievo nel non dover rendere conto a nessuno. Le mie aspettative erano diventate veramente pesanti per lui, credo si sia sentito quasi liberato, anche se ancora oggi afferma che sono l’unica con cui si sarebbe costruito una famiglia.

  • 3457
    Golem -

    Come tutte le costruzioni, anche l’amore richiede “manutenzioni” ordinarie e straordinarie. È così che durano le cose.

  • 3458
    Markus -

    Che dirti Suzanne, non ho mai notato nessun indizio che potesse farmi pensare a crepe nel suo sentimento. Paradossalmente era lei che sembrava quella più innamorata. Certo, visto quanto è successo, riavvolgendo più volte il nastro della mia storia, ho passato al setaccio eventuali frasi o atteggiamenti, che, sforzandomi parecchio potrei interpretare in maniera diversa. Ma proprio sforzandomi parecchio.
    Ora per allora continuerei ad interpretarli nella stessa maniera.

  • 3459
    Markus -

    Ciao Suzanne
    Non sono così convinto che sia stato il suo orgoglio a impedirgli di riavvicinarsi a te. L’orgoglio ok, può avere il suo peso, ma per un po’ di tempo. Poi se tieni veramente ad una persona, prima o poi l’orgoglio lo metti da parte. Trovi qualche scusa, eventualmente, ma se ami davvero una persona ti riavvicini.
    Se poi parli di un certo sollievo nel non dover rendere conto a nessuno e di sentirsi addirittura liberato il discorso cambia ancora, perché vorrebbe dire a quel punto che proprio di cambiare vita non ne aveva proprio voglia. E il fatto che stia con una donna sposata e con figli la dice lunga. Il tuo ex mi pare che alla fine non voglia né legarsi ad una donna né avere impegni o responsabilità di sorta.
    Scusami ma quanti anni ha oggi ? E quanti ne aveva all’epoca del vostro rapporto ?

  • 3460
    Condor -

    @Annalisa qui nessuno ti offende…ma sei la classica ragazza a cui vengono le farfalle, e tutto ti giustifichi, e chiaramente chi è appena stato scaricato dalla Annalisa di turno, è ancora un po’ incazzato.
    A me è successo 3 anni fa, e non sono più incazzato, dico solo le cose come stanno….e le cose stanno come diceva Andy il Profeta, e come prima di me ha capito il grande Dottor.
    @tutti gli altri: le femmine sono fatte cosi, se gli vengono le farfalle non ce n’è per nessuno, e può capitare a tutti…bisogna farsene una ragione, altrimenti si diventa pazzi….e non ne vale la pena!
    E come arrabbiarsi tutti i giorni perché nasce il sole e la sera tramonta! bisogna accettare la realtà…le femmine sono fatte cosi.

  • 3461
    Annalisa -

    Markus l’ho capito che non ti sembra di avere colto segnali che qualcosa non andasse nel tuo rapporto anche perché lo hai scritto almeno 2-3 volte ma è proprio questo il punto, se manca l’intuito necessario a comprendere in anticipo certi cambiamenti nelle esigenze della partner allora è probabile che in futuro si possa riverificare di nuovo che tu venga lasciato, e credimi non te lo sto augurando anzi, ti auguro di trovare la persona giusta per te perché te lo meriti però un consiglio mi permetto di dartelo: cerca di non fare l’errore di dare tutto per scontato, soprattutto nei momenti in cui apparentemente sembra andare tutto per il verso giusto, stai attento a cogliere qualsiasi segnale senza però essere troppo oppressivo, questo mi sento di dirti!

  • 3462
    Annalisa -

    Golem tu mi chiedi cosa intendo, è difficile da spiegare perché è l’amore in se che non ha delle regole precise e che (Markus perdonami ma su questo non sono d’accordo con te) come nasce può finire.
    Se si parla di amore come costruzione, e il paragone ci può pure stare, è vero che può essere soggetto a manutenzioni ordinarie e straordinarie, ma delle volte ci accorgiamo semplicemente che non ci sono manutenzioni che tengano, delle volte bisogna purtroppo dover cambiare casa, e lo dico con dispiacere.
    JJ Bad, puoi anche evitare di commentarmi se ti fa tanto ridere ciò che dico, non credo di avere colpe nel dire ciò che penso sai!
    Condor se questo non è offendere poco ci manca!anche l’utilizzo da parte tua di termini come “farfalle sullo stomaco” sembra una provocazione bella e buona, dato che altro non sono che sentimenti ed emozioni che possono cambiare.
    Jack cosa intendi con ronzio e con nulla cosmico?ti sarei molto grata se ti spiegassi meglio!!

  • 3463
    Suzanne -

    Non so Markus, raccontata così sembra che tu sia stato con una donna affetta da disturbo bipolare…ed in seguito, hai optato per diffidenza e cinismo come consiglia la maggioranza o hai resettato e sei andato avanti?

  • 3464
    Suzanne -

    Markus, in un certo senso non ci siamo mai allontanati. Ci sentiamo e vediamo abitualmente, ma non c è stato un reale tentativo di riavvicinarsi a me in altro modo. Considera comunque che anche la mia vita è andata avanti, e quella che sembrava una frequentazione di poco conto, è continuata, seppur tra alti e bassi. Sono assolutamente certa che lui mi amasse, come lui lo sa di me, probabilmente non siamo stati sufficientemente caparbi da trovare la quadra. Lui aveva 23 anni, ora ne ha 37.

  • 3465
    Golem -

    Annalisa, il problema credo che risieda nell’idea che si ha dell’amore, e che risente inevitabilmente della cultura nella quale si è formata quella visione, che si assorbe inconsapevolmente e quasi sempre senza precedenti esperienze per fare confronti. Chiamiamo amore l’innamoramento e vorremmo che restasse tale, ma la Natura non lo prevede in quei termini, lei vuole solo la “riproduzione” della vita.

    L’attrazione inspiegabile che si prova per una persona, che d’istinto chiamiamo amore, risente più spesso di moti che con “noi” come persona hanno poco a che vedere, quanto piuttosto con la nostra “animalità”. È la nostra “morale” che la trasforma in “amore” per quello che è il controllo che questa ha sui nostri moti di natura sessuale.
    Un amore realmente umano, che ha “digerito” questo aspetto inevitabile della nostra sessualità, difficilmente può finire. Se c’è solo la passione e non si è iniziato un progetto comune, finita la festa dei sensi e delle illusioni romantiche, finisce più o meno lentamente anche “l’amore”. Ma che amore non era, quanto piuttosto “un’idea” dell’amore.
    Se due persone si amano “realmente” non possono lasciarsi, un amore vero non può finire se non con la morte, è un controsenso. Se una relazione finisce lo fa perchè era una speranza d’amore, ma non ancora amore. Quello è un passaggio a senso unico. Non si torna più indietro quando si è attraversato.
    Ti auguro di “provare” quello che ho inteso dire.

  • 3466
    Markus -

    Annalisa, ho scritto anche molto più di tre volte che in un qualsiasi rapporto è impossibile che tutto funzioni alla perfezione ma da qui a cogliere segnali che possano dar luogo ad una separazione ce ne corre.
    Ritengo poi che un rapporto debba essere fondato su leggerezza e serenità ma anche su possibilità di sfogo. Se un partner non si sfoga con il suo partner con chi altri può sfogarsi ? Se bisogna vivere un rapporto stando sempre in tensione per poter cogliere ogni minima interferenza e interpretarla come qualcosa che non va, allora scusami, ma è meglio stare da soli. Già la vita è piena di problemi, doverseli creare anche all’interno delle mura domestiche mi sembra davvero eccessivo.
    A questo punto posso anche dirti che, in relazione a quanto scrivi, anche io avrò lanciato chissà quanti segnali che potevano essere interpretati come qualcosa che non andasse. Ma lungi da me aver mai pensato una cosa del genere. Poi ci sta che un giorno hai qualche pensiero di troppo e stai un po’ sulle tue o sei un po’ più nervoso. Ma questa è la quotidianità ed è giusto anche non camuffare e mostrare sempre la stessa faccia. Poi per far capire quando si tiene davvero all’altra persona bastano frasi e gesti VERI detti al momento giusto che neanche un sordocieco potrebbe non capire.
    Perdonami anche tu, ma neanche io sono d’accordo con te quando dici che l’amore come nasce può finire. Amare vuol dire voler bene all’altra persona e appartenerle e se vuoi bene davvero questo sentimento non

  • 3467
    Markus -

    può finire. Altrimenti vuol dire che si è confuso con la passione, che è anche necessaria, ma per forza di cose nel tempo scema.

    No Suzanne, nessun disturbo bipolare per lei. A resettare non ci sono riuscito anche se sono andato avanti. Certo è che, purtroppo, adesso di una donna, in un rapporto, non mi fido quasi per nulla

  • 3468
    Markus -

    Suzanne, credo che 37 anni siano sufficienti ad un uomo per capire se ama davvero la propria donna. Soprattutto se con lei ha avuto un rapporto intenso e terminato per questioni che nulla hanno a che fare con il sentimento. A 23 anni oggi un uomo è poco più che un bambino e se, nonostante siano passati tanti anni dalla vostra relazione e, ancora oggi vi vedete e vi sentite ma lui non ha mai tentato di riavvicinarsi secondo me vuol dire che tutto questo amore non esiste, almeno da parte sua. O altrimenti è davvero convinto che la sua vita non può coincidere con una convivenza. Altri motivi non ne vedo

  • 3469
    Acqua -

    Suzy, secondo me la tua auto spiegazione è corretta: la caparbietà, a mio parere, è una caratteristica assolutamente necessaria per mandare avanti un rapporto. Sono convinta che lui ti amasse e che ancora adesso provi un sentimento forte per te. Effettivamente 23 anni (a giorno d’oggi) sono considerati generalmente “pochi” per prendere la decisione di convivere. Forse lui non era abbastanza “maturo” e “convinto” per assecondare i tuoi desideri di allora, non perché non ti amasse abbastanza, ma perché si è sentito in un certo senso “forzato” a fare una scelta per la quale avrebbe avuto bisogno di più tempo, appunto per “maturarla” ed interiorizzarla. Tu evidentemente invece avevi le idee ben chiare e questa sua “non scelta” ti ha fatto allontanare perché non lo hai ritenuto all’altezza del tuo amore nei suoi confronti. Il mancato tentativo di riavvicinarsi ora che di anni ne ha 37, e’ forse è dovuto a una sua incertezza relativa ai tuoi sentimenti…può essere che non capisca se ha una possibilità o se ormai tutto è andato perso perché tu sei andata “oltre”….

  • 3470
    Acqua -

    Golem, scusa il ritardo nella riposta. Sono in linea con te quando affermi che “Quello che si vuole emerge lentamente durante la crescita e in base alle esperienze” e che è importante considerare i propri cambiamenti e comunicarli così come imparare ad “ascoltare” i cambiamenti del partner per cercare di comprenderli e far salire il rapporto di coppia di un gradino. Non si può sempre contare di restare fermi su una base “sicura”, ma è necessario, in un certo senso, “ inseguirsi” vicendevolmente per evolvere e salire in alto.

  • 3471
    Acqua -

    Annalisa, volevo dirti che concordo anch’io su molto di ciò che hai detto e mi permetto di consigliarti di ignorare le offese gratuite di chi le usa perché incapace di controbattere adeguatamente.
    Markus, volenti o nolenti non si può pensare all’amore come un sentimento che viene dato sempre “per scontato”, “spontaneo”, “se è vero, è per sempre” e quindi adagiarsi in questa quieta convinzione: purtroppo o per fortuna e’ la vita stessa che richiede di metterci continuamente in discussione e di osservare i cambiamenti che avvengono di fronte a noi.Annalisa ti ha dato un buon consiglio. Ciò comunque non significa affatto “ non fidarsi”e “ stare sempre in allerta”, piuttosto significa saper cogliere i turbamenti dell’altro positivi o negativi, imparare a conoscerlo nelle sue virtù e debolezze.
    Golem mi piace il tuo concetto di Amore eterno: lo ritengo però un concetto ideale che si potrà definire tale solo al termine dell’esistenza. È comunque bello è confortante che tu sia convinto di provare questo sentimento perfetto.

  • 3472
    Golem -

    Acqua, è inevitabile che l’indirizzo che prende il nostro giudizio su un argomento così discutibile, risenta delle esperienze dirette che si sono vissute.
    Se io dovessi rifermi a certe esperienze pregresse, tolta quella interrotta tragicamente dalla morte di quella mia ragazza, non potrei che concordare sulla “volatilità” di quel sentimento che, in tanti casi, si è estinto senza un motivo apparente, quando invece era nato sotto i migliori auspici emotivi e non. In realtà continuo a dire che sono proprio quelle emotività le peggiori ingannatrici al riguardo, giacchè non riusciamo a pensare ad altri “piaceri” amorosi che non siano legati ad istanze che non provengono se non dal cuore. La verità è che quel “cuore tachicardico” è collocato un po’ più in basso, ma non ci piace riconoscerlo, per tutta quella serie di ragioni etico morali di cui abbiamo abbondantemente parlato nei mesi passati.
    L’esperienza che ha caratterizzato la relazione con la mia donna, e di cui ho a lungo parlato, ha fatto emergere in tutta la sua importanza una serie di “equivoci” etico-morali-immaginifici che distolgono l’attenzione dal vero nocciolo del problema, che è quello della sintonizzazione della coppia sul fluire del tempo e sulle modificazioni che questo impone al percorso comune, attraverso le due singolarità che lo compongono.
    Questa evidenza, oltre a confermare la necessità di un dialogo “lucido” che ne garantisca la lettura, sposta la questione >>>

  • 3473
    Golem -

    >>> sulla dicotomia tra ciò che si VORREBBE che fosse l’amore e ciò che E’ nella realtà.
    La maggior parte delle rotture nasce da certe aspirazioni, che, normalmente, nel sesso femminile attengono ad una visione edulcorata da decenni di romanticismo e puritanesimo indotto che condiziona i comportamenti all’interno della coppia.
    Se ripenso alla non poche “profferte” che mi sono arrivate negli anni da insospettabili fidanzate o madri di famiglia, ci vedo il bisogno di “attenzione” sia emotiva che sessuale, poichè in una donna di “buoni costumi” le due cose NON sono quasi mai svincolate l’una dall’altra, ma una giustifica l’altra. Erano certamente richieste “d’amore”, ma principalmente emergeva la “femmina” come ente trascurato, non tanto la donna, non so se mi sono spiegato. Se avessi accettato, e quando ho accettato, il mio intervento non ha risolto il loro problema, ma lo ha solo allontanato per un po’.
    Il problema di quelle donne proveniva da una errata visione del rapporto amoroso che, nella ricerca di un’alternativa attraverso il sottoscritto, voleva riproporre i momenti dell’amore così come lo hanno immaginato da sempre. E’ quasi impossibile sradicare questi bisogni, e non è neanche giusto farlo, ma è opportuno ricondurli al loro vero scopo per fare quel passo che conduce a individuare la vera collocazione del “cuore” da cui deve NASCERE l’impegno all’amore.
    Perchè quello è: un impegno e non un regalo della vita. Bisogna volerlo.

  • 3474
    Golem -

    Acqua: “Quello che si vuole emerge lentamente durante la crescita e in base alle esperienze”.
    Giusto, e tra queste vi è la scoperta di aver “sbagliato strada”, e di aver forse seguito delle illusioni provenienti dall’esterno alle quali si è cercato inutilmente di uniformarsi, spesso anche per anni, e a volte per sempre, e con rassegnazione.
    Cambiare strada non significa necessariamente lasciare il compagno o la compagna di viaggio, con la quale per forza di cose si è creato un percorso che, più o meno coscientemente, ha “legato” quelle due persone, ma cercare di capire se vi sono le possibilità di adeguare la nuova prospettiva ad entrambi i protagonisti.
    Quando leggo di “morti” improvvise dei rapporti penso da architetto a quei fabbricati che crollano di colpo, ma dei quali si sono ignorati i segnali, che il normale inquilino può anche non capire, ma un addetto ai lavori non può trascurare. Nulla arriva dal nulla, anche se sembra sia così. Se andassimo ad interrogare con animo sereno e non pregiudizievole i protagonisti dell’ “abbandono-crollo” ne troveremmo decine di quei segnali. Io per primo nella mia storia “non vedevo”, ma poi, studiando a fondo la questione, ho “visto”, e fatto vedere anche all’altro cosa stava succedendo. Che ha VOLUTO vedere.
    E’ quello che sto facendo in questi giorni per una perizia di parte, in un accertamento tecnico preventivo su un costosissimo contenzioso
    >>>

  • 3475
    Golem -

    >>> condominiale per lavori di manutenzione straordinaria, nella quale devo sostenere le ragioni della parte che difendo ma cercando di far capire all’altra la validità della tesi, che alla fine sarà anche a suo favore. Ma perchè succeda questo, devo essere prima di tutto onesto nella lettura dei fatti, oltre che convincente, e in secondo luogo aspettarmi la stessa onestà dall’altra parte.
    Se la controparte NON VORRA’ sentire ragioni, a prescindere da quella mia posizione deontologica, il mio cliente spenderà soldi inutilmente, e deciderà per una soluzione il perito del Giudice, che quasi mai accontenterà entrambi, e parlo per esperienza diretta come CTU, Consulente Tecnico di Ufficio.

    Questo succede anche tra le coppie. Se nel mio caso lei non fosse stata disponibile a “parlarne”, forte di quel “percorso”, sia pure “scorretto”, che avevamo fatto insieme in tanti anni, avrei potuto proporre e parlare di qualunque cosa, che non mi avrebbe seguito. E sai perchè? Perchè probabilmente di me aveva maturato un’opinione diversa, e cioè quella di uno che è il primo a non voler sentire ragioni, persino in buona fede, che è addirittura peggio, mi hai capito?
    Quindi, la frase riportata nell’incipit ha senso SOLO se le due parti sono disponibili a “rivedersi” soggettivamente, altrimenti il crollo, e la “fuga”, sono inevitabili.

  • 3476
    J.J Bad -

    “imparare a conoscerlo nelle sue virtù e debolezze.”

    Cioè imparare a riconoscere le persone inaffidabili.
    Prevenire è meglio che curare.
    Ora Markus ha un radar in più per localizzare le persone inaffidabili e mandarle a ca.... direttamente senza passare dal via.

    Nella vita bisogna dimostrarsi affidabili, anche e soprattutto con il partner.
    Se non sei affidabile con il partner storico, come puoi esserlo in generale? Chi sei veramente? Cosa passa veramente nella testa delle persone inaffidabili? L’egoismo, semplice.

    E allora che la finiscano sti poveracci con le scuse, perché la prima volta che capiterà a loro di subire lo stesso trattamento che hanno riservato ad altri, stiamo giusto qui ad aspettare di vedere se sono cosi bravi ad applicare la loro filosofia gandhiana anche al partner traditore. Sarei curiosissimo.

    Markus è positivo e verissimo ciò che hai detto: in coppia non si può stare sempre in tensione e a disposizione dei capricci e degli umori del partner.
    La coppia dovrebbe essere l’espressione dell’amore, della sincerità, della complicità e della comunicazione tra i due soggetti. Questi invece blaterano di rinnovi, di cambiamenti, di segnali. In pratica stanno dicendo che loro sono liberi di dare docce fredde quando vogliono, è il partner che deve SEMPRE comprendere le loro esigenze.
    Hai capito che paraculi?
    Ma l’empatia è tutta un’altra cosa e questi non la vedono manco col il binocolo.

  • 3477
    Markus -

    Permettimi di contraddirti Acqua, ma un sentimento se è vero è per sempre. E credo che sia io che Suzanne siamo un buon esempio al riguardo. Mi chiedo come mai la mia compagna non doveva cogliere un bel nulla di me. Ero un libro aperto e, turbamenti, virtù e debolezze glieli comunicavo tranquillamente. Se sto bene con una persona glielo dico e se ci sono problemi con lei faccio altrettanto. E se ci sono problemi reali cerco di affrontarli all’interno della coppia sottolineandone l’importanza ai fini della continuazione del rapporto. Non vado ad infilarmi in un’altra relazione per risolverli. E se lo faccio, ciò è un inganno, e sono io ad essere colpevole di questo, perché sto tradendo la fiducia dell’altro.
    Purtroppo se vuoi ingannare qualcuno lo fai, e se sei attento, l’altro/a non se ne accorge.
    Vivere una relazione vuol dire anche lasciarsi andare ed essere liberi di mostrarsi se stessi, senza falsare
    Tutto questo ovviamente se ami davvero
    Il consiglio di Annalisa è buono gliene do atto. Ma l’idea di avere accanto una persona troppo incline a cambiamenti non mi garba affatto. Ho sempre amato le persone stabili, che sanno cosa vogliono, e, soprattutto semplici, come credevo fosse la mia ex. Preferisco scontrarmi continuamente contro chi ha un’idea che magari non condivido, piuttosto che avere a che fare con chi oggi mi dice una cosa e domani un’altra, stravolgendo anche il suo modo di essere. Ammiro chi rimane sempre se stesso

  • 3478
    Markus -

    Bè caro J.J.Bad, se la mia ex fosse stata capricciosa e umorale me ne sarei accorto e sicuramente non ci sarei stato vent’anni ma si e no due mesi. Per quanto riguarda la tensione , se devo crearmi una relazione nella quale, per “cercare” di farla funzionare debbo stare continuamente a “drizzare le antenne” per percepire segnali di insofferenza, scusami, ma me ne sto da solo.
    Dici bene, la coppia deve essere espressione di amore, sincerità, complicità e comunicazione e semplicità. I sotterfugi, le frasi dette e non dette, i segnali per me non hanno senso. Lealtà e chiarezza, sempre.

  • 3479
    Acqua -

    L’egoismo per me è amare se stessi più dell’altro e rimanere rigidi sulle proprie posizioni, ignorando, di fatto, o non volendo accettare qualsiasi evento che possa ferire il proprio orgoglio.
    JJ prima di lanciarti in commenti facili e viziati da pregiudizi, con la presunzione di sapere a priori con chi stai dialogando, ti consiglio di porti delle domande.
    Per la cronaca io parlo da persona che ha “subito” e che, ad oggi, non ha mai “riservato” tale “trattamento” a nessuno, perciò interrogati piuttosto sulle motivazioni per che ti rendono incapace di “applicare” la filosofia che definisci gandhiana.
    Markus, quel “ ho sempre amato le persone stabili che sanno cosa vogliono” mi suona tanto come un “ ho sempre amato le persone stabili che si comportano sempre come vorrei io”. Anche le persone che apparentemente sanno cosa vogliono, potrebbero, in determinate situazioni o in seguito ad alcuni eventi, perdere la “bussola” e cercare di orientarsi…se tu ti rifiuti di vedere questo “smarrimento”e di cercare di comprenderne i motivi , rischi che queste di perdano “altrove”. L’inganno è un comportamento codardo e irrispettoso, ma evitare di affrontare la “complessità” altrui è quantomeno un atteggiamento ingenuo.

  • 3480
    Acqua -

    Si’, ho capito perfettamente. Ma io non so da dove cominciare i “restauri” e perdo tempo a guardare dalla finestra che e’ anche piena di spifferi,

  • 3481
    Annalisa -

    Acqua inutile dirti che approvo e sostengo in pieno ciò che hai scritto!
    Markus a te mi sento di dirti invece che devi stare molto attento anche a chi e’ che ti dà consigli, i miei ritengo siano giusti e soprattutto spassionati, a differenza dei discutibili consigli di JJ Bad che praticamente ti sta consigliando di essere diffidente sin dall’inizio nel conoscere una persona, non pensando minimamente che così facendo sarebbe difficile per te trovare una donna intenzionata quantomeno ad approfondire la conoscenza iniziale. Inoltre, te lo dico sempre senza offesa e per il tuo bene, da come continui a scrivere sembra veramente che la tua ex sia bipolare, come giustamente dice Suzanne. Perché più ci penso e più mi sembra veramente impossibile, per non dire surreale, che tu non ti sia mai accorto di nulla!
    JJ Bad perdonami, ma se metti in pratica nella vita reale ciò che scrivi allora dovresti cambiare proprio registro e atteggiamento nei confronti delle donne, dato che sembri anteporre solamente i tuoi pensieri senza capire e comprendere le esigenze di noi donne, con tutto il rispetto parlando, e pensare che non ci vorrebbe molto eh

  • 3482
    Golem -

    Acqua, ti “adoro”. In questi mesi ho avuto modo di apprezzarti e, come per pochi altri utenti, mi sono quasi “innamorato” di te per la tua spontaneità e la volontà di voler capire senza pregiudizi. Non fingi insomma, nè fai la vittima e inoltre sei spiritosa. Una persona che mi sarebbe piaciuto frequentare.

    Non ho voluto farti la lezione Acqua, e capisco che tu non intraveda una strada, ma ormai il dado è tratto per te, lo sai, e lo era anche da prima che tu scrivessi qui.
    È più di una volta che ti dico che la strada da percorrere ti dorme a fianco, e altrettante volte mi rispondi che non è il momento, e capisco anche quanto sia difficile, ma non ci sono alternative per uscire dallo stallo nel quale ti trovi. Aspetterai il momento più opportuno, o puoi cominciare a scrivergli una lettera, come sapresti certamente fare tu, ma devi, dovete prima o poi affrontare il problema e risolverlo, in qualunque modo, sennò la legge della “noncomunicazione” produrrà inevitabilmente gli effetti di cui molti qui si lamentano come vittime innocenti.
    State “crescendo” in maniera diversa, ed è già molto che tu ti sia resa conto di questo, ma lui forse non lo capisce dove questo può portare, a dimostrazione di quanti “ignari”, più o meno “allegri”, si celano tra le fila di noi maschietti, e di cui non mi onoro di aver fatto parte.

    Non sentirti mai assillata da quello che scrivo. Ho lavorato una vita negli acquedotti. Conosco “l’Acqua” e le forme che prende.
    Ciao

  • 3483
    Suzanne -

    J. J.,se non capisci i discorsi altrui, evita quantomeno di commentarli. Porsi degli interrogativi dovrebbe far parte della natura umana, ed è fondamentale al fine di essere consapevoli di esistere.
    Markus, i cambiamenti sono inevitabili, e non ci possiamo in alcun modo appellare al “rimanere se stessi” per eluderli. Questo è uno dei motivi principali dello sfaldamento delle coppie: non voler vedere o accettare i cambiamenti di prospettiva. Non puoi essere la stessa persona a venti e quarant’anni, significherebbe che hai condotto una vita inutile, rassicurante, ma assolutamente inutile.

  • 3484
    J.J Bad -

    E’ inutile che continuate questa opera di convincimento. State solo rendendo ancor più ridicole le vostre giustificazioni. D’altronde Markus sta già capendo perfettamente quale è la verità.
    Acqua io giudico in base a quello che scrivete e nulla più.
    Annalisa e Suzanne non sapete un ca**o di me, cosa continuate a fare insinuazioni sulla mia persona, razza di presuntose?
    Non fate altro che squalificarvi da sole, post dopo post. Infatti sono felicemente fidanzato…

    Voi donne siete esseri degni di rispetto quanto lo sono gli uomini. Ne più ne meno.
    Già il fatto che sottolineate che siano sempre gli uomini a dovervi capire, conferma il vostro egocentrismo.

    Il mio motto è “non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te” e sulla base di questo costruisco la mia relazione. Sull’umiltà, do you know?
    Io ho scelto la sincerità e la concretezza in amore, e se voi di questo non ne siete capaci perché siete paracule e vi piace comportarvi in modo subdolo, pretendendo che siano sempre gli altri, gli altri, gli altri a venirvi incontro e capirvi, senza che vi facciate mai un esame di coscienza e mettendovi sempre sopra un piedistallo, permettetemi di dirvi che della vita non avete capito un cavolo e state sparando un sacco di cretinate. Guardate che quando poi cadrete darete una botta grossa!

    Attendo che qualcuno si comporti allo stesso modo con voi. Solo allora forse smetterete di scrivere tutte queste cretinate paracule.

  • 3485
    Markus -

    Acqua, perdonami se ancora una volta ti contraddico, ma ognuno di noi, e almeno io, tende il più possibile a cercare persone simili al proprio modo di essere, di pensare e con caratteri che possano amalgamarsi. Donne volubili e instabili non mi hanno mai attratto, se non sessualmente, ma non sono mai riuscito ad andare oltre, conscio del fatto che non essere sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda crei alla lunga troppa distanza.
    Certamente anche le persone che sanno cosa vogliono possono perdere la “bussola” , ma questo tipo di persone il loro smarrimento te lo mostrano chiaramente. Se non si mostra con chiarezza il proprio disagio, nessuno, di contro, ha la palla di cristallo per capire e poterti aiutare. Fermo restando che quando si perde “la bussola” e l’altro cerca di aiutarti, può anche succedere che chi cerca di farti recuperare la strada si trovi anch’egli in difficoltà poiché magari, il territorio, in cui ci si è imbarcati non era contemplato nel percorso da effettuare. E perdersi “altrove” in questi casi è solo una “paraculata” oltre che, ovviamente, un inganno.
    Se qualcuno va “fuori frequenza”, è nostra cura cercare di provare a “risintonizzare il tutto”. Sempre che non si voglia volutamente andare fuori frequenza, per ascoltare un’altra stazione radio.

    Annalisa, nessuno mi ha consigliato di essere diffidente. Sono io che lo sono diventato dopo la batosta che ho preso. E comunque no Annalisa, la mia ex non era bipolare.

  • 3486
    Markus -

    Dovrei scendere nei dettagli per farti capire ancora di più come non c’era nessuna avvisaglia che potesse farmi pensare ad una ipotesi di separazione, tantomeno alla presenza di una terza persona. Per quanto possa far testo, posso dirti che anche i suoi genitori rimasero esterrefatti e increduli da ciò che stava accadendo, così come chi ci conosceva da anni. C’era un’altra persona Annalisa, non è questione di essere bipolari. Doveva crearsi degli alibi, ingigantire i problemi e accusarmi di tutto per cercare di giustificarsi di fronte a se stessa e agli altri. Ho sbagliato a proteggerla e a difenderla di fronte a tutti. Avrei dovuto solo sputtanarla.

    Suzanne no, stavolta non mi trovi assolutamente d’accordo. Rimanere se stessi è un pregio e se ora vogliamo farlo passare per un difetto questo non ha senso. Dai quindici ai venticinque trenta anni oggi fai esperienze che ti consentono di capire ciò che ti piace e ciò che non ti piace. La vita inutile, scusami Suzanne, ma l’ha condotta chi a 30/40 anni non ha ancora capito cosa vuole dalla vita e si imbarca in progetti con chi invece sa benissimo cosa vuole.
    Fermo restando che, momenti di sbandamento possono capitare a chiunque.

  • 3487
    J.J Bad -

    Lucidissimo discorso, Markus! Bravo!

  • 3488
    Jack -

    @ Markus e JJ Bad

    Scusate eh, ma non lo vedete il tempo che state perdendo cercando di spiegare le cose al trio dell’Ave Maria?

    Ma lo vedete che è come parlare al vento? Tempo assolutamente sprecato, gli dite cose logiche e concrete e rispondono col nulla.

    Voi gli indicate la luna e loro guardano il dito.

    Quella che dice che se hai un etica a 20 come a 40 anni e quindi ti comporti sempre con un certo criterio allora hai condotto un esistenza inutile (cooooosa?), quell’altra che farnetica che se anche la più “corretta” delle persone ad un certo punto gli viene la fregola e manda a putt**e anni e anni di rapporto che problema c’è? tanto sono i sentimenti e l’ammmore che finisce, quell’altra ancora che gli devo spiegare cosa significa ronzio e vuoto cosmico ahhahahahah…

    Annalisa ma che ti devo spiegare??
    che non sai manco quanti giri fa una palla, e tra l’altro ti permetti pure di dare dei consigli?

    Vade retro.

  • 3489
    Cuore -

    Secondo me, devi capire il motivo per cui ti ha lasciato: se c’è un altro, non voltarti indietro!; se, invece, l’hai delusa, cerca di recuperare rimediando e facendole capire quanto la ami!

  • 3490
    Acquadolce -

    Ehi, anch’io mi sono innamorata di te (oltre che di Suzy). Ho sempre creduto che tu non voglia imporre delle teorie, ma semplicemente portare la tua testimonianza “in diretta” e in un certo senso avvalorarne le similitudini con altre vicende. Si capisce che i tuoi ragionamenti derivano da una profonda riflessione interiore e che ti sei sforzato di andare in profondità per capire le ragioni di determinate situazioni e sentimenti. Soprattutto scrivi molto bene e si vede che sei intelligente, colto e pure molto spiritoso. Hai anche tuoi tuoi difetti, ma per ora soprassediamo e goditi questa sviolinata.
    Tornando ai tuoi consigli, la lettera potrebbe essere una buona idea. Sono sempre stata più brava a comunicare le mie sensazioni per iscritto perché la scrittura permette di riflettere più a lungo sui termini utilizzati. Quando parlo sono troppo impulsiva e a volte mi incarto oppure mi dilungo con troppo giri di parole …opz devo interrompere il post per ora perché e’ ora di cena … continuo alle 22…bye sugar

  • 3491
    Cuore -

    Meno male che non fingeva!

  • 3492
    Golem -

    Non solo, la lettera resta, e può essere riletta, e inoltre è un gesto che ha un simbolismo diverso rispetto alla chiacchierata. Dichiara “ufficialmente” una distanza ma contiene la richiesta di un avvicinamento. Sei una persona brillante e tuo marito non può essere uno stupido, deve capire.
    Piuttosto sono io che non capisco come lui possa trascurare una col tuo spirito.
    Comunque grazie per i complimenti; avrei gradito anche le critiche, e conoscere i difetti. Forse sono più interessanti delle qualità, e li aggiungerei a quelli che ho scoperto di me durante la Sallygolemiomachia”.
    See you Sweetwater

  • 3493
    AcquapH5 -

    Dicevo che a volte è più semplice spiegare scrivendo. Una volta lo facevo spesso, soprattutto quando mi sentivo molto delusa oppure, al contrario, quando cercavo di ritrovare uno slancio, ma e’ da anni che non lo faccio e quindi mi sento molto arrugginita…E poi mi piacerebbe di più farmi capire a parole, ma spesso quello che dico viene recepito come critica non accettabile e mi si riversa contro. Anche quando chiedo i motivi di certi atteggiamenti “nervosi” o commenti che io ritengo dai toni eccessivi, la discussione degenera. Io resto un po’ amareggiata, mentre lui dopo un po’ si comporta come se niente fosse… UFF! Ma che fatica con ‘sti uomini…Se io fossi nata maschio saprei come comportarmi con una donna.

  • 3494
    Suzanne -

    Markus, mi rivolgo a te perché, nonostante su diversi punti abbiamo opinioni contrastanti, sei una persona con cui è possibile dialogare.
    “Essere se stessi” è cosa ben diversa dall'”essere sempre uguali a se stessi”. Estendendo un po’ il discorso, qui non si parla solo di tradimenti, ma di un mondo ben più ampio. Ci sono persone che rimangono imprigionate a vita nei loro personaggi e ne divengono addirittura schiavi; pensano che la propria identità sia minacciata dal cambiamento di prospettive, o anche solo di idee. Bé, mi spaventa terribilmente una persona che non ha il coraggio di cambiare, significa che non sarà mai libera di essere se stessa, in quel preciso momento. Sarà quel che è stata ieri, illudendosi così di essere coerente. Questa credo sia la prigione anche del mio ex, il dover essere sempre fedele alla linea, anche se in fondo credo avrebbe voluto qualcosa di diverso. Anche l’etica, in minima parte cambia; dovrebbe trasformarsi in qualcosa di nostro, e non di eteroindotto e accettato senza cognizione di causa.

  • 3495
    Suzanne -

    Acqua, attendo con impazienza il nostro viaggio…with love…

  • 3496
    Golem -

    Agua, oggi sono di corsa, per via di quella perizia.
    Scrivere? Lo fai benissimo, e tra l’altro è un metodo che consente di rivedere e ritoccare le idee che vengono esposte. Non c’è fretta. Metti a punto la trama e butta giù una bozza. Io intanto vado a litigare educatamente con la controparte.
    See you soon.

  • 3497
    Myself -

    Acqua, ma tu chi sei? Non ti conosco. Ti andrebbe di parlare un po’? Sì accettano solo sì come risposta. Ti assicuro che sarò all’altezza.

  • 3498
    Acquaminerale -

    Suzy… adoro i viaggi, ma come capirai sono per il momento un attimo imbrigliata. Sono comunque felice perché sono riuscita a farmi ben 3 viaggetti (weekend all’estero) quest’anno: uno con mio marito e gli altri due con due mie grandi amiche e ne ho in programma un altro ….
    Il nostro viaggio latino è un po’ più ambiziosetto, ma prima o poi lo faremo, non appena avrò concluso lo “svezzamento”.

    Golem, forse mio marito mi trascura perché sono anche un po’ rompiballe e tendo a voler sempre ragione e a giustificare i miei difetti come derivanti dalla genetica e quindi mai del tutto risolvibili e migliorabili.Ad esempio, essendo molto sbadata, spesso rompo oggetti o li faccio cadere e lui mi accusa di essere superficiale e di non aver cura delle cose.Accusa che io ritengo infondata perché se sono maldestra non è qualcosa di voluto, ma purtroppo di genetico e quindi irrimediabile.

    Comunque , se proprio vuoi, ti faccio anche le critiche : eccessiva sicurezza di te che sfuma talvolta nel narcisismo e presunzione, tendenza a punzecchiare inutilmente e a sminuire chi non ti va a genio (o chi non ha la tua capacità dialettica) con battute più o meno celate, tendenza a spiegare tutto scientificamente e con argomenti puramente razionali, anche quando vi sono chiari aspetti di trascendenza che tra le tue righe comunque traspaiono.
    Dimmi quelli che invece hai scoperto tu di te stesso dopo l’autoanalisi con Sally.

  • 3499
    Acquaminerale -

    Myself e tu chi sei?
    Per “parlare” esattamente cosa intendi? Se “scrivere” qui ok.Non mi va, per ora, per telefono perche’ poi mi suggestiono troppo, soprattutto in questo periodo che sono un po’ in crisi.
    Non ne dubito che sarai all’altezza, anche perché non è che ora io mi trovi su un gradino sopra di te, almeno fino a prova contraria!
    Tu sei un uomo o una donna e su cosa vorresti dialogare?

  • 3500
    Acqua -

    Brava Suzy!!! Ottima trattazione.
    Jack sono contenta di far parte con Suzy e Annalisa delle tre dell’Ave
    Maria! Yeah, ne vado proprio fiera. Guarda che Markus e’ nostro amico ed è inutile che lo lusinghi per ingraziartelo!

Pagine: 1 68 69 70 71 72 484

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