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di LAD

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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 66 67 68 69 70 484

  • 3351
    Markus -

    progetti ed aspettative condivise per poi modificarle pretendendo che mi si venga incontro, ciò non mi farebbe sentire in pace con me stesso. Quantomeno non incolperei l’altra persona.
    Ciò non toglie che si deve fare sempre il possibile per salvare una relazione.
    Per quanto riguarda la situazione di Suzy ho già espresso la considerazione su come lei sia stata chiara fin da subito, non ha aspettato anni e, soprattutto né matrimonio e/o convivenza per chiarirsi le idee. Non lo chiamerei cambiamento quanto sapere cosa si vuole.
    Non mi sento di incolpare nessuno, anche se non condivido le scelte del suo fidanzato che non voleva né studiare, né lavorare né vivere la coppia. Apprezzo solo il fatto che sia stato coerente con sé stesso.
    Per quanto le emozioni chi è che non ne ha ? E credo sia quasi impossibile mantenerle tutte nel corso di una lunga relazione. Dipende poi di quali emozioni parli. Personalmente, a parte il classico batticuore, e il desiderio di vedere la tua donna che sai di vedere tutti i giorni, non credo di aver perso emozioni nel corso della mia storia. Figuriamoci, per me era ancora emozionante vederla vestita in una determinata maniera nonostante fossero passati tanti anni, e non sono mai mancati mazzi di fiori, cene romantiche o anniversari da ricordare e festeggiare. Bastava anche una semplice pizza a volte. No, non sono mancato in nulla di tutto questo.
    Mi chiedo cosa faresti se “M”si facesse avanti e ti corteggiasse in maniera spietata.Come reagiresti?

  • 3352
    Acquasalmastra -

    Markus, sa come ti descrivi sembra che il tuo comportamento sia sempre stato encomiabile, i tuoi sentimenti sempre saldi e inattaccabili….eppure, se sei umano, in qualcosa devi essere stato “imperfetto”: non conosco nessuno che sia stato lasciato per eccesso di perfezione. Probabilmente quello che credevi fosse importante per lei, in realtà non lo era e viceversa o forse era un rapporto sbilanciato fin dall’inizio e lei pensava di poter rinunciare ad alcune aspettative, ma poi si è resa conto molto tardi che non era felice.
    Tornando a me, non saprei definire il livello di gravità dei problemi che ci sono tra me e mio marito, quel che è certo è che la carenza di comunicazione (e di sesso) è peggiorata dalla scarsità di tempo fruibile insieme …. Come puoi immaginare ho provato diverse volte a farlo ragionare su questo punto, ma lui si è sempre giustificato accusandomi di non avere il senso della “precarietà economica” e del valore del denaro, provenendo, a differenza di lui, da una famiglia benestante e affermando che essendo lui libero professionista il lavoro se lo deve continuamente creare (nota: io lavoro da 11 anni come dipendente di un’azienda privata, ma prima mi sono fatta anch’io una gavetta di 3 anni con partita IVA, lavori a progetto precari e sottopagati e pure un poppante insonne a seguito).

  • 3353
    Acquasalmastra -

    Per rispondere alla tua ultima domanda, posto che ciò non accadra’ mai, nonostante le mie intense(ma vane) speranze, credo che se M. si facesse avanti perderebbe sicuramente quel fascino che in questo momento esercita su di me. Fascino collegato appunto all’incertezza e all’aspettativa elevatissima nei suoi confronti. Credo che se davvero succedesse cercherei di non comportarmi da sprovveduta andandoci a letto, ma ci scherzerei su con lui, sdrammatizzando i miei “sentimenti” e buttandola sul ridere, perché in fondo questo mio comportamento da stalker in incognito è un po’ folle, non ha radici razionali e sicuramente non ha come obbiettivo una relazione extraconiugale. Mi piacerebbe solo conoscerlo meglio, parlare ogni tanto con lui e rendermi conto di tutte le differenze tra realtà e immaginazione…Mi basterebbe anche una corrispondenza scritta.

  • 3354
    Acquafluviale -

    Golem, penso che le tue considerazioni siano corrette e che davvero per tenere vivo un rapporto sia necessario “riscoprirlo”‘ ovvero rimettere a nudo le emozioni passate, rivestendole di una nuova forma. Non è sbagliato avere il bisogno di sentirsi “desiderati”, ma è necessario che almeno uno dei due cominci a dimostrare il proprio interesse verso l’altro, attraverso delle azioni concrete. Non servirebbero grandi regali: si tratterebbe perlopiu’ di piccoli gesti o anche di poche parole o momenti da riproporre, se non nella quotidianità, con costanza. Pure il sesso è importante e non andrebbe trascurato, anche se confesso che le mie forze scarseggiano dopo 10-11 ore passate fuori casa o una settimana lavorativa ” condita” dalla gestione serale di tre figli energivori …spesso lo vivo come un’attività assai impegnativa sia fisicamente che mentalmente che mi lascia ancora più esausta e con il dubbio di non riuscire a dare il massimo.
    In ogni caso concedersi dei momenti esclusivi per coltivare il rapporto diventa sempre più difficile, in un contesto esterno sempre più affannoso e pressante, interconnesso e tumultuoso come la corrente di un fiume.A volte si preferisce farsi trascinare inermi dalla corrente attendendo di arrivare in un’ansa piu’ tranquilla dove finalmente è possibile riprendersi.

  • 3355
    Golem -

    Gli spostati non mancano mai vedo.

  • 3356
    Suzanne -

    Ciao Acqua, in un certo senso hai centrato il nocciolo della questione. Paradossalmente, dopo che ci siamo lasciati ha dovuto darsi quella svegliata che prima riteneva potesse attendere. Si è messo a lavorare, riuscendo anche molto bene in quello che fa, e io mi ritrovo a pensare che allora non tutto è stato inutile. Anche se la sensazione di essere stata beffata persiste… Comunque, in realtà, Markus, nemmeno io credo di essere cambiata molto negli anni, semplicemente è la realtà in cui si è immersi che necessariamente si modifica. Infatti, a livello ideale siamo ancora perfettamente sulla stessa lunghezza d’onda. Anche per me la condivisione di idee e visioni del mondo è assolutamente fondamentale, è ciò che permette di sentirmi realmente, intimamente capita. Acqua, ti senti capita da tuo marito?

  • 3357
    Markus -

    Ciao Acqua
    Si senza dubbio: i miei sentimenti saldi e inattaccabili. Da metterci la mano sul fuoco senza correre il rischio di bruciarmela. Ma non ho mai detto di essere stato “perfetto”. Più volte su queste righe l’ho ribadito. Chi mai potrebbe essere perfetto in un rapporto di coppia che va avanti da anni ? Nemmeno lei !
    Ma della sua “imperfezione” non ho mai fatto un problema perché l’ho apprezzata e accettata come era. E mai messa al confronto con nessun altra se non per esaltarla come la migliore di tutte. E glielo dicevo spesso.
    Non si sa come mai ciò che era importante per me è rimasto tale sia durante la nostra relazione che a tutt’oggi a distanza di anni dalla fine del nostro rapporto. E se oggi chiunque chiedesse a lei cosa fosse importante per me avrebbe delle risposte certe. Forse perché sono stato chiaro ? Perché non ho mai bluffato ? Perché sapevo ciò che volevo e lo comunicavo da sempre ?
    Di conseguenza forse lei non è stata chiara e, probabilmente mi ha fatto credere di essere felice con me. Non è una bella cosa sai ? Soprattutto quando all’altra persona si crede ciecamente. E glielo si dice che le si crede ciecamente. Fa male Acqua, fa tremendamente male, quando la persona che per te è la più importante insieme ai tuoi genitori ti si rivolta contro, accusandoti di cose che non hai commesso. Che ti rinfaccia fatti, condivisioni e momenti che tu credevi fossero idilliaci e che portavi nel cuore come ragione di vita. Ti distrugge dentro.
    A me non sembra che

  • 3358
    Markus -

    tra te e tuo marito ci sia carenza di comunicazione. Forse di sesso, dal tuo ultimo commento. Ma mi pare di capire che i vostri impegni quotidiani e la stanchezza, vi tengono un po’ lontani da questa attività. Forse ne dovreste parlare per provare a trovare soluzioni che non sono semplici comunque.
    Ovvio che fantastichi su “M”, e come non potresti ? Ti crei un immaginario che probabilmente non esiste. Prova ad immaginarti lui nel quotidiano e vediamo un po’ cosa vedi. Ma già mi hai dato una mezza risposta sostenendo che se si facesse avanti perderebbe quel fascino che esercita su di te.
    Dici bene, non ha niente di razionale questa tua “presunta” attrazione verso di lui. Lo hai già scritto in precedente di essere una che lavora molto di fantasia. E ti capisco, credimi, molto più di quello che tu pensi, perché di fantasia lavoro parecchio anche io. Pensi che le “Signore M” non sono mai esistite nella mia mente ? Sono quelle che ti crei, che ti inventi come proiezione di tue fantasie che vorresti realizzare. Ma nelle fantasie di chiunque, generalmente, non è compresa la realtà. Quella che deve fare i conti con il quotidiano, i pensieri e gli stress.
    E, in questo, si capisce il pensiero di tuo marito che, di fronte ad un lavoro da “creare” ogni giorno da più valore di te al denaro e soprattutto alla precarietà economica. Ma questo sua predisposizione non te l’aveva esposta in precedenza ?

  • 3359
    Golem -

    Acquafan, io e lei siamo relativamente privilegiati in questo momento, sia perchè non abbiamo figli piccoli da allevare, nè particolari difficoltà economiche, ma è indubbio che “l’erosione” del rapporto è iniziata proprio dopo la nascita della bambina.
    Si insinua subdolamente, per tramite di tutte le contingenze di cui hai accennato, che si sovrappongo con l’arrivo del nuovo membro della famiglia a quelli sempre più ossessivi del lavoro, e quando manifesta i suoi effetti spesso è tardi.
    Quegli impegni sono talmente “necessari” che si finisce per dimenticare noi stessi, persino singolarmente, invece sarebbe necessario “ascoltarsi” periodicamente dietro un bicchiere di vino e una sigaretta, se si fuma, e si scoprirebbero cose che non si immaginano di quel “noi” che si è diventati negli anni.
    Il punto è che spesso, come dicevo ieri, a volte non si ha il coraggio di “reclamare” all’altro di colmare i bisogni da “solitudine” che nel
    frattempo si manifestano e che ci isolano sempre di più in un ruolo di “collaboratore” più che di partner, e si finisce per trovare soddisfazione nei modi che abbiamo conosciuto su queste pagine, compreso l’adulterio. La famosa Francesca insegna. Tutto nella “norma”.
    Una cosa è certa quanto banale, quando si “ricorre” a quelle soluzioni, da quelle innocentemente oniriche a quelle più concrete che vedono l’abbandono del tetto coniugale, è perchè il partner non ci “soddisfa” più. >>>

  • 3360
    Golem -

    >>> Quali ne siano le ragioni sarà eventualmente compito di quella coppia scoprirlo. Io però sono CERTO come dici tu che più o meno consapevolmente non si è percepito il cambiamento che si stava configurando. E ne basta uno dei due che non “vede” per far crollare il “castello” costruito con le aspirazioni dei momenti idilliaci dell’innamoramento.
    Acqua, io non credo che se tu avessi certe “occasioni” non le sfrutteresti, ma non prenderla come una critica, perchè non lo è. Cercare di essere amati non è mai una colpa. Sei talmente bisognosa di attenzioni e di emozioni legate al sesso e infondo alla vita, che nessuno ragionando serenamente te ne farebbe una colpa. Io mi sentivo “a posto” con “lei”, ma è ovvio che non la capivo COME SI DOVEVA, sennò non si rifugiava nel “passato”.
    Ti ho già detto quante donne in quelle tue stesse condizioni ho incontrato per le quali io avrei presentato almeno un “sorso” di acqua nel deserto dei loro sentimenti.
    Ma sarebbe stato solo un sorso appunto. Almeno fintanto io stesso non avessi deciso di “toglierla” alla fonte che non la dissetava più.
    Bisogna ENTRAMBI VOLER riprendersi gli spazi che “uniscono”. È obbligatorio se si vuole continuare a stare insieme.

  • 3361
    Benedetta -

    Buona visione ????

    https://youtu.be/VHClvl7Ydfw

  • 3362
    Acqua -

    Golem, per i motivi che ho gia’ spiegato, mi riesce difficile, in questo periodo della mia vita, caratterizzato da un ritmo frenetico (che ritengo in gran parte indipendente dalla mia volonta’) fermarmi ed investire delle energie (che non ho) per discutere delle mie e delle sue esigenze.
    Come dici tu ci vorrebbero dei momenti di calma in cui conversare amabilmente seduti ad un tavolo davanti ad un bicchiere di vino.
    Quello che succede in realta’ e’ quanto segue.
    Dopo aver messo piede fuori dall’azienda dove ho trascorso 9-11 ore, inzio la mia attivita’ frenetica serale che consiste nelle seguenti operazioni: corsa in macchina per recuperare i figli presso le loro sistemazioni o palestre, preparazione della cena, sistemazione della cucina, svotamento e riempimento lavatrice, raccolta differenziata, transumanza tra i vari piani della casa per spostare indumenti ed oggetti in modo da non inciamparci, doccia e lavaggio denti, svariate richieste ai due figli piu’ grandi di lavarsi e andare a letto, lettura di un libretto al figlio minore.
    Sempre che non mi sia gia’ addormentata, a questo punto sono circa le 23: se va bene mio marito e’ rientrato poco prima, ha gia’ riscaldato e mangiato in cucina quello che gli ho lasciato, si e’ trasferito sul divano davanti alla TV con smartphone appresso dove si sta dedicando alle varie attivita’ ludiche o social, ascoltando, simultaneamente, la TV (notiziari, serie, a volte film d’azione).

  • 3363
    Acqua -

    Al piano di sopra se non sono gia’ crollata, io sono seduta sul letto a leggere oppure a cazzeggiare con i-pad. Verso mezzanotte, se ne ho le forza scendo dove trovo mio marito impegnato nelle attivita’ di cui sopra o gia’ addormentato.
    Se il programma in TV e’ divertente o interessante rimango un po ‘ sveglia a guardarlo con lui, altrimenti dopo un po’ mi addormento. Verso le 1-2 a.m. mi risveglio e cerco di ritrascinarmi al piano di sopra dove a volte mi passa il sonno e a volte mi riaddormento. Sveglia alle ore 6:55.
    Credi che la mia soluzione “innocentemente onirica” sia giustificabile almeno un po’?
    Relativamente a questo tuo pensiero “Acqua, io non credo che se tu avessi certe “occasioni” non le sfrutteresti” , vorrei dirti che le “occasioni” non capitano mai per caso, ma si creano volutamente a partire da degli “spunti”. Io non me le sono mai andata a cercare, tranne nel caso di M. Qualche “spunto” mi si e’ presentato (curiosamente 2-3 nell’ultimo anno, forse perche’ inconsciamente “predisposta”), ma non ero interessata a farlo diventare “occasione”. Non metterei una mano sul fuoco se l’occasione riguardasse M., ma il problema non sussite visto che lui e’ chiaramente non interessato.

  • 3364
    Golem -

    Acqua, immagina quanti si stanno rivedendo in quella descrizione.
    E, giochi elettronici a parte, come mi sono rivisto io insieme a lei fino a qualche anno fa. Ma nel 2010, al suo compleanno, a maggio, quando il mio “malessere” è esploso ho cominciato a fare “l’autopsia” al rapporto, con tutto quello che ne è venuto fuori. All’inizio non è stata una passeggiata, per via di quel “diario dei sogni” che io ho subito mal interpretato, ma una volta trovato il bandolo “psico istantual culturale” del problema, il fattore “comunicazione” ha fatto la sua parte.
    C’è da dire che le nostre affinità intellettuali, politiche e culturali erano intatte, carente era quella sessuale, per colpa dei miei stereotipi sulle “brave ragazze” e dei suoi, per la stessa ragione. Dopo aver dato fondo alle mie esperienze con le “cattive ragazze”, sia pure gradatamente, certe cose hanno piega diversa.
    Poi, 2012/13 si è deciso (in tre neh?) di far uscire dal nido la piccioncina e il resto è venuto da se.
    Certo voi non potete farlo, ma nettervi a chiacchierare, anche se non mangiate insiene potreste farlo. Decidere una gita a Comacchio alla sagra del capitone in saor, potreste farlo, un film sabato sera pagando una sitter, un museo, e i prossimi mercatini di Natale in Trentino?
    Poco fa ho prenotato un volo per la Puglia con Easy Jet a fine novembre. Sai quanto ho speso A/R? 52 euro a cranio. E domenica 1° ottobre a a magnare i tartufi a 30 a persona in Piemonte.
    Bisogna volerlo >>>

  • 3365
    Acqua -

    Suzy, probabilmente questa tua scelta radicale è stata quella che gli ha dato la scossa. Dopo essersi”svegliato” lui non ha mai provato a riavvicinarsi a te o sei tu che avevi ormai cambiato prospettiva?
    Mi sembra che tra voi ci sia ancora un sentimento che vi lega come un ponte sospeso, precario, ma ancora integro. Forse è questo ponte che ti tiene legata e ti impedisce di cercare nella giungla qualcuno che accolga le tue aspirazioni con cui lasciarti andare con fiducia. Cosa intendi quando dici che ti ha sei innamorata ancora, ma in modo completamente diverso?

    Markus, immagino che sia doloroso rendersi conto all’improvviso che una relazione che si credeva consolidata e armoniosa , è stata percepita in modo completamente diverso dal proprio partner. Di cosa ti ha accusato lei in particolare.? Quali sono questi tuoi pregi che ad un tratto, per lei, si sono tramutati in difetti? Perché credi che ti abbia nascosto i suoi reali desideri e ti abbia assecondato senza proferir parola?

    La fantasia è un’escamotage per sfuggire allo stress quotidiano e all’imperfezione della realtà, per questo non è possibile ” immaginarselo nel quotidiano”.Le mie fantasie sono sempre ambientate in luoghi che non riguardano la mia routine e gli “episodi” che invento hanno a che fare con anomalie, imprevisti, coincidenze, situazioni curiose o, comunque, speciali.

  • 3366
    Golem -

    >>>
    Ho già parlato delle ragioni legate alle tue fantasie. Come nel mio caso, sono da assimilare a un “rifugio” non diverso dal pollice da ciucciare per il bambino, ma inevitabilmente in te attengono a un’esigenza sessuale assolutamente normale e legittima in una giovane donna come sei.
    Per la storia di M e della “tentazione” ad esso legata, non ho dubbi che se lui fosse il solito ci finiresti a letto. È troppo profonda quella curiosità, per di più corroborata dalle tue attuali condizioni.
    Ripeto, io ho rinunciato anche da “libero” ad assecondare certe “fughe”, un po’ perchè avevo una discreta “disponibilità” e non amo i casini, ma di più perchè quelle donne mi facevano “tenerezza”, che francamente non mi ha mai fatto “arrapare”.
    Non c’è niente da fare, se una donna si crea un “mito” (anche un uomo neh? Ma lì è facile) e questo le da un occasione di quel genere, non credo che potrebbe rifiutare.
    Ma dal punto di vista strettamente istintuale nessuno potrebbe condannarti, perchè a te manca “l’emozione” collegata al sesso e al tuo essere donna e femmina.
    Insomma, o riprendete a far l’amore come due clandestini o farai tu la clandestina e ti togli il pensiero.

    Scusa la digressione a proposito di “comunicare”. Tempo fa scrisse un bravo marito che non voleva figli. Lei pure, ma poi cambiò idea negli anni, lui coerentemente non ha cambiato idea e lei dopo qualche anno ha il figlio. Con un altro.
    Quando la coerenza ti fa fesso.

  • 3367
    Acquacorrente -

    Ahahah ? La gita Comacchio alla sagra del capitone in saor non c’è la perderemo! Scrivo stasera con più calma. Intanto buona giornata!

  • 3368
    Suzanne -

    Acqua, certo che con la tua descrizione mi hai fatto passare ogni fantasia sull’idillio del nido familiare, sigh. Mi sembravano i flash dei film dramma-comici all’italiana, con una Margherita Buy isterica e super esaurita che non ne può più della sua famiglia… Però posso immaginare che sia dura!

  • 3369
    Suzanne -

    Acqua, diciamo che la sua strategia nella vita è quella di attendere, quindi anche in questo caso non ha fatto nulla per farmi tornare sui miei passi. A onor del vero, debbo aggiungere che poco dopo esserci lasciati, entrambi abbiamo intrapreso altre relazioni, solo che lui ha optato per un rapporto clandestino con una donna sposata con due figli, mentre io per un legame più solido. In realtà, per lungo tempo, mi sono sentita terribilmente in colpa e a disagio nell’intraprendere una nuova storia, mi sembrava comunque una sorta di tradimento, quindi mi sono mossa con molta cautela, ponendo un sacco di limitazioni alla libera evoluzione della dinamica di coppia. E’ stato un periodo duro, sono anche finita da uno psicologo pur non credendo in questo tipo di percorsi; mi sentivo angosciata, come se sbagliassi continuamente nei confronti degli altri e di me stessa. Mi sono innamorata di nuovo, è vero, anche se avevo mille dubbi sulla solidità del mio sentimento, non essendo ancora arrivata ad una stabilità emotiva nei confronti del mio ex. Ora, a distanza di due anni, mi ritrovo un pochino più serena e con le mie idee, seppur strampalate, ben salde.

  • 3370
    Benedetta -

    Buona visione ???

    https://youtu.be/nJBjxV2yfrk

  • 3371
    Markus -

    Ciao Acqua, si non immagini nemmeno quanto possa essere doloroso. Ma pensare che la mia partner abbia percepito la relazione in maniera diversa mi lascia parecchio perplesso. Le sue accuse ? In pratica per anni ha decantato le mie doti per poi trasformarle in lacune. Prima ero una persona che sapeva parlare con la gente poi non lo ero più, prima una persona disponibile con tutti poi un egoista, prima ero uno che sapeva il fatto suo poi un testardo, prima sapevo fare sesso poi uno che pensava solo a quello, prima sapevo vestire poi non ero più in grado, prima ero riflessivo poi mi sono trasformato in uno che non capiva al volo, prima sarei stato un buon padre poi non più, prima ero una persona buona e che non avrebbe mai fatto male ad una mosca poi sono diventato quello che l’ha ferita, prima apprezzava i miei hobby poi sono diventati insopportabili, prima i miei amici erano in gamba, poi sono diventati limitati ed invadenti, prima non vedeva l’ora di fare due chiacchiere con mia madre poi non la poteva sopportare, prima si vantava dei viaggi che avevamo fatti poi mi ha accusato di non averla mai portata in luoghi di mare (siamo stati in Polinesia, Antille, Maldive, Mauritius, Cuba, Egitto, Trinidad più tutte le varie Isole Italiane, Calabria, Costa Tirrenica, Adriatica ecc. ecc.). Io non le ho mai rinfacciato nulla.
    Non credo proprio che lei mi abbia nascosto i suoi reali desideri. Semplicemente doveva giustificare se stessa e scaricare le colpe sugli altri. Ma è facile

  • 3372
    Markus -

    scoprire chi si arrampica sugli specchi per cercare di salvarsi. Ma quanto fa male vedere che chi fa questo è la persona che hai amato di più al mondo. Non ne esci sano.
    Ammiro Suzanne che, nonostante tutto, a distanza di anni ammette di amare ancora il suo ex, segno di vero sentimento che non finisce. Mi viene da chiederle cosa sarebbe successo se, durante la sua relazione si fosse innamorata di un altro. Certo è che comunque il suo ex dimostra proprio di non essere interessato ad una vita di coppia “vera”.
    Che poi è la stessa domanda che faccio a te Acqua. Infatti continuo a chiedermi cosa succederebbe se “M” si facesse avanti e ti facesse innamorare.
    Leggendo i tuoi commenti in un altro thread noto un grande malcontento in relazione alla vita che conduci. Ma con tre figli più o meno piccoli, un marito che torna a casa alle 23 e tu che sei fuori per lavoro per 9/11 ore cosa vuoi pretendere ? Mi viene da chiederti se questo tipo di vita l’abbiate scelta.Mi pare piuttosto ovvio che con la vostra impostazione di vita non si abbia troppo tempo per fare altro.E non mi sento neanche di condannare tuo marito che sprofonda nel divano verso mezzanotte, dopo aver mangiato da solo la cena che tu gli hai preparato.
    Praticamente non vi vedete neanche per mangiare. E come si può pretendere del buon sesso ?Mi chiedo ancora dove troveresti il tempo per dedicarlo a “M” qualora si facesse avanti. E cosa sarebbe se non un banale diversivo di fronte ad un tran tran, a mio avviso,devastante

  • 3373
    Acquaingocce -

    Suzy, come immaginavo, credo che questa esperienza ti abbia fatto perdere la fiducia in te stessa nel riuscire a costruire delle relazioni di Amore realmente coinvolgenti e “complete”. Un pezzetto del tuo cuore, verosimilmente, è rimasto ancorato alla relazione precedente che hai troncato per una scelta non del tutto libera. In realtà non avevi altra strada se non quella che hai intrapreso, ma non era un tuo reale desiderio quello di cambiare rotta, hai semplicementeDOVUTO. Personalmente, anch’io sono molto scettica nei confronti degli psicologi perché non credo riescano ad immedesimarsi nelle specifiche situazioni vissute da altri, tuttavia hai fatto bene a provare se questo ti ha aiutato un po’ …Sai anche tu che questi “traumi” si devono superare prima di tutto interiormente, liberandosi da sensi di colpa e da giudizi eccessivamente critici su se stessi. Sembra che tu a distanza di un po’ di tempo stia meglio…forse ti ci vuole qualcuno che ti stupisca, in un certo senso “ti rapisca” e ti faccia dimenticare del tutto questo insuccesso che, da come l’hai descritto, non dipende da te.

  • 3374
    Acquaingocce -

    Markus, immagino che questa carrellata di giudizi negativi della tua ex siano stati in qualche modo da lei giustificati. A mio parere hai preso un abbaglio: forse sei tu che, innamorato perso di lei, non ti sei accorto che lei non amava certi lati del tuo carattere. Se ha sostenuto che l’hai ferita, ti avrà anche spiegato il perché …Non credo che una persona possa cambiare in modo così netto…potrà desiderare cose diverse con il passare del tempo, ma non considerare quelli che prima erano pregi come difetti. Forse sei tu che sei cambiato o che hai rafforzato nel tempo alcuni lati del tuo carattere credendo di farle piacere , ma in realtà rendendoli indesiderabili (esempio: sicurezza di se ‘ che diventa egocentrismo) . Comunque dalla lista dei viaggi che avete fatto, sembra che la tua ex fosse proprio una grande capricciosa! Forse sei tu che inconsciamente hai la tendenza ad innamorarti di questo tipo di donne che non sanno cosa vogliono perché ti piace porti l’obbiettivo ambizioso di soddisfarle.
    Alla tua domanda su cosa farei se M si facesse avanti, ho già risposto (rileggi post 7652): tale evenienza è impossibile, quindi inutile porsi il quesito. Inoltre io sono GIÀ innamorata di lui, senza il bisogno che lui si faccia avanti.
    Infine, sulla domanda se ci siamo scelti questa vita, la risposta è’ NO: i figli li abbiamo voluti, ma, è risaputo, la conciliazione lavoro- famiglia in questo paese FA SCHIFO, soprattutto per quanto riguarda la donna.

  • 3375
    Acquaingocce -

    Scusami Suzy! In realtà credo che in altre famiglie vada meglio…Io non accuso mio marito o me stessa di questo trend: è il sistema che è marcio. Non esiste una reale conciliazione della vita famigliare e lavorativa in questo paese…Ti sei mai chiesta perché in altri paesi si fanno più figli? Ci sono pochissimi lavori che permettono alla donna di realizzarsi nel lavoro (oppure di contribuire alla sostenibilità economica del nucleo famigliare) e avere anche tempo per dedicarsi alla famiglia e ai suoi interessi… oppure bisognerebbe fare il part-time che spesso però si configura (viste le esperienze di alcune mie amiche) come un modo per pagare la metà (facendo fare più o meno lo stesso numero di ore anticipando inizio al mattino) oppure come richiesta “importuna” (” in questo ruolo non si può “, “va bene ma per 3 mesi ” ” ok ma devi essere sempre reperibile al telefono e rispondere alle mail ” ecc.ecc.)

  • 3376
    suzanne -

    Markus, non voglio cercare giustificazioni al comportamento della tua ex, ma a volte quelli che percepivamo come qualità, assumono poi sfumature impreviste. Io, ad esempio, adoravo il suo essere un po’ fuori dal mondo, poco pratico, molto cerebrale e sfuggente. E, a dirti il vero, ancora adesso queste caratteristiche mi piacciono molto in una persona, ma possono trasformarsi in un ostacolo per il raggiungimento di obiettivi reali. Certo, altro discorso è denigrare la persona che si diceva di amare fino al giorno prima, questo lo trovo una mancanza di rispetto anche verso se stessi.
    Per rispondere alla tua domanda indiretta, posso dirti che anche a me è capitato di fantasticare su ragazzi incontrati durante gli anni della mia relazione. Calcola che vivevo una storia a distanza, tutti i week end li passavamo separati e anche la maggior parte dei miei viaggi li ho fatti da sola, con amici. Ovviamente le occasioni non mi sono mancate, e in qualche caso ho lasciato anche corda, incuriosita, in qualche caso anche attratta sessualmente. Beh, posso dirti che nessuno ha mai retto il confronto, approfondendo anche di poco la conoscenza, ogni mio interesse svaniva nel nulla. L’unica persona che valeva davvero la pena, l’ho conosciuta proprio poco dopo averlo lasciato. Non sono esente da colpe, comportamenti evitabili li ho avuti, ma non l’ho mai tradito perché per me è sempre stato unico, inarrivabile, sopra tutti. Ancora oggi la mia considerazione di lui è intatta.

  • 3377
    suzanne -

    E tu quindi hai interrotto ogni contatto? Ma lei sta ancora con l’altro?

  • 3378
    Acquaingocce -

    Golem, la necessita’ crearsi degli “spazi” ,o meglio, dei “tempi” per la coppia, in questo tran tran “devastante” come lo ha definito il tuo amico Markus, e’ evidente …Il problema non è “come”, ma ” quando”. Non si tratta affatto di motivi economici: lo so anch’io che ci sono compagnie low-cost e che basta poco per fare un weekend da favola e non di tratta di “spendere” per la babysitter: sono soldi sempre ben spesi, ci mancherebbe! È proprio la carenza di TEMPO. Non sempre dipende dalla propria “volonta’” ( nel caso di mio marito che rientra tardi si’, ma non nel mio caso che devo gestire duecentomila faccende diverse con poco aiuto: (esistono i back up serali dei mariti ?) Inoltre non dimenticare che un forte senso di colpa pervade chi, costretto/a dal lavoro, passa pochissimo o nullo tempo durante la settimana con i figli: nel weekend ci si sente in dovere di dedicarsi a loro e cercare di stare sempre insieme. Negli ultimi 3 anni io e mio marito siamo riusciti a concederci un solo weekend all’anno all’estero da soli e credo forse una serata/anno “in libera uscita” (cinema o concerto) .La situazione è tragica.

  • 3379
    Acquaingocce -

    Una curiosità: cosa scriveva Sally nei suoi diari? Di cosa parlava? Così, per capire come “sfogava” questa sua “deviazione”…
    Inutile continuare a interrogarmi su cosa farei se M. cambiasse idea, tanto le probabilità sono meno che zero. E io ad altre storie clandestine non ci penso proprio.In un certo senso sono assolutamente fedele: a mio marito e alla mia fantasia compreso l'”oggetto” che la incarna.
    PS Il commento sulla coerenza a chi era rivolto? A me o a Markus?

  • 3380
    Annalisa -

    Ragazze sono capitata qua girando un po su internet e mi sono letta un po di pagine di questa lettera, anche se per onestà devo dire di essere stata io a lasciare in tutte e 3 le storie che ho avuto, e tutte le volte con gran sofferenza da parte mia. Volevo dire a Suzy e Acqua che mi rivedo molto in ciò che avete scritto.

    A Markus e a tutti gli altri volevo invece solo dire che umanamente anche una donna quando lascia prova dispiacere, questo perché è la fine di un aspettativa e di un sogno che una donna si era creata.

    Non voglio colpevolizzare gli uomini generalizzando perché credo che nessuno sia immune da errori, è solo che spesso i maggiori sforzi per evolvere un rapporto di coppia il più delle volte vengono messi in atto dalle donne, non so per quale motivo. Senza voler dare colpe a nessuno, probabilmente si tratta semplicemente di natura umana, di un diverso modo di ragionare degli uomini rispetto alle donne (dico diverso, non giusto o sbagliato).

    Non c’è goduria o crudeltà nel porre fine ad una storia! Ma solo consapevolezza che se le emozioni ed i sentimenti si spengono è bene prendere una decisione definitiva, decisione che quasi sempre spetta alla donna prendere!

  • 3381
    Golem -

    Acquadigiò, il quadro è chiaro: è inutile parlane, in questo momento di fatto state gestendo “un’azienda”. Per risolvere almeno un problema dovrebbe nascere tra voi un amorazzo come succede spesso sul lavoro.

    Sally e i diari. Forse non è chiaro che i diari mi hanno fatto scoprire un aspetto della storia che non conoscevo nei termini che avevo “sentito” da lei.

    Di fatto era un “amore” mai nato ( o lo è per le cinque o sei sco.... in sei anni) ma che si è trascinato nei decenni come ideale “emozionogeno”, col protagonista che ha sempre ignorato l’esistenza di questa mitizzazione, per poi nel 2006 tirare il calzino, come forse ricordi.
    Lei era tenuta aggiornata, tra le altre cose, da un’amica americana che vive da quelle parti, avendo sposato un portoghese, capisci?
    Diciamo che non se lo era mai tolto dalla testa, soprattutto per essere stato il primo, e poi perchè le faceva sangue. Nonostante fosse veramente brutto. Ma qui giudico da “maschio”, che come tale, potendo, con le cesse non ci va.
    Insomma, sui diari leggevo la voglia sessuale insoddisfatta, per le abitudini tossiche e la latitanza complessiva del soggetto, tradotta in amore per soddifare la puritana educazione con cui era stata allevata. In definitiva alla luce della “piattezza”, sia pure serena -perchè con Sally non si può litigare, è sempre allegra – ho voluto capire quanto pesasse nella nostra relazione quella storia, che in qualche modo permaneva nella sua vita, >>>

  • 3382
    Golem -

    >>> e quindi nella nostra.
    Come sono andate le cose in quasi tre anni lo sai, e sai anche si sono risolte.

    Quel commento era genericamente indirizzato a chi pensa che in una relazione sentimentale basti la cosiddetta coerenza per essere “innocenti” quando va male.
    Come nel caso di Suzy per esempio, dove lei manifesta un desiderio “lecito”, “umano” e “naturale”, come quello di fare un programma per il futuro dopo 13 anni da innamoratini di Peynet; o avere un figlio come nel caso di quella donna, che “giustamente” poi lo ha fatto con un altro, il LUI non può uscirsene con un “ma perchè, io sono sempre lo stesso, lo sapevi no? Dai, non mi lasciare”.
    Il tarello in causa non capisce che di fronte a richieste “serie” e oltretutto immaginabili, deve “accettare” se è vero che ama quella donna, e se è vero che è un uomo. Altrimenti è solo un bambino e vuole restare tale, e quindi NON AMA realmente. Ama da “bimbo”
    Questo per dire, come dicevo ieri, che comunicazione è non solo “parlare” ma soprattutto “ascoltare”. E ascoltare non solo con le orecchie ma con tutti i sensi.
    Se una tipa sognatrice come Suzy, così inguaribilmente affascinata dal “sognatore”, è arrivata a mollarlo dopo 13 anni, figuriamoci cosa fa una donna che “vuole” un figlio e il suo “uomo” glielo nega. Magari dopo averlo chiesto per anni. Lo manda a ca.... e va da un uomo.
    Sally voleva due bambini e io zero. Ci siamo accordati per uno. Ma ho sbagliato. Erano meglio due.

  • 3383
    suzanne -

    Grazie Acqua. A dire il vero le poche sedute dallo psicologo mi sono servite solo ad alleggerirmi il portafogli. Ho alcuni amici capaci di ascoltare e comprendermi molto più intimamente, facendo parte della mia vita da decenni, e avendo seguito quindi passo passo le mie vicissitudini. Ha pompato la mia autostima, in quanto mi faceva sentire anche più “giusta” di quanto non fossi. In realtà io cercavo qualcuno con un ruolo autorevole che mi dicesse: “questa è l’unica scelta possibile per te”, cosí probabilmente avrei fatto l’esatto opposto 😉
    Sai che il mio grande problema sono le non scelte, quello che sarebbe potuto accadere “se…”, unito all’incapacità di gestire ogni distacco, fosse pure dal mio cactus malandato…

  • 3384
    Adam -

    Cit: ““Il tarello in causa non capisce che di fronte a richieste “serie” e oltretutto immaginabili, deve “accettare” se è vero che ama quella donna,
    e se è vero che è un uomo. Altrimenti è solo un bambino e vuole restare tale, e quindi NON AMA realmente. Ama da “bimbo Questo per dire, come dicevo ieri,
    che comunicazione è non solo “parlare” ma soprattutto “ascoltare””

    Davvero un peccato: sono tornate le certificazioni d’amore altrui… personalmente non mi erano proprio mancate. Gratuite,non richieste e generose,si ma come un Herpes…
    E pensare che,comunicazione è anche (o forse prima di tutto) non giudicare, altrimenti è un monologo (sproloquio?) inzuppato da bias.

  • 3385
    Condor -

    @Acquasalmastra secondo me tuo marito sarà il prossimo che scriverà su questa lettera 🙂
    @Annalisa sei proprio la donna tipo che crea gli uomini che scrivono su questa lettera.
    “A Markus e a tutti gli altri volevo invece solo dire che umanamente anche una donna quando lascia prova dispiacere, questo perché è la fine di un aspettativa e di un sogno che una donna si era creata.”
    in effetti è proprio cosi…il dispiacere è solo per i propri egoismi, non certo perché il cornuto di turno soffre….grazie Annalisa, sei la conferma di quello che A Markus e tutti gli altri gli alti pensano.

  • 3386
    Golem -

    Puoi prendere un antivirale Adam.
    Idustatin va benissimo.
    Anche a me non piace il tuo stile mieloso, ma evito di fartelo notare.
    Non ti accorgi che anche le tue sono uscite gratuite e supponenti? O ti immedesimi in quella generica quanto frequente figura? Perche un tipo del genere altro non è che quello.

  • 3387
    Solnze -

    Oh ma come funziona questo forum?
    Non esistono dei moderatori?

  • 3388
    J.J Bad -

    In effetti hanno letteralmente rotto le palle le persone che cercano una espiazione dopo che hanno lasciato un partner ancora innamorato.
    Le verità e’ che le chiacchiere, i sensi di colpa, i capricci di questi carnefici vengono completamente spazzati via dalle persone SERIE. E per serie intendo le persone oneste sentimentalmente, consapevoli di cio che vogliono, con valori sani e che abbiano fondamenta ben resistenti. Perché non sta scritto da nessuna parte che si debba restare insieme a qualcuno per tutta la vita, ma per favore se decidete di lasciare una persona, di cambiare strada, fatelo e basta. EVITATE le espiazioni, le giustificazioni, perché sono fatte per i perdenti.
    E una persona che lascia sostenendo…”omioddio ho lasciato un bravissimo ragazzo, era perfetto, sto male anche io”…dice sciocchezze disoneste che provengono da una mentalita ancora immatura, nonché assolutamente irresponsabile perché non ha la minima idea di quello che prova il partner lasciato. Ma non ha nemmeno rispetto per il partner dal momento che vuole sottolineare che anche chi lascia soffre.
    Questa non è altro che immaturità, egoismo. Ovvero il grande problema che affigge questa società sotto vari aspetti, non ultimo quello sentimentale.
    E una persona immatura ma adulta può fare solo danni. Infatti oggi quante separazioni, quanta gente che cornifica tramite social e simili giocattoli? Quanta?
    Ma era un bravissimo ragazzo però…però sei ancora una bambina. Punto.

  • 3389
    Suzanne -

    J. J. Bad, solitamente delle persone che ragionano per generalizzazioni penso siano piuttosto limitate, ma al tuo caso lascerò il beneficio del dubbio, onde evitare di cadere in patetiche generalizzazioni a mia volta.
    Puoi giudicare col dente avvelenato la tua ex fidanzata, ma non tutte le altre persone al mondo ( uomini o donne) che per i motivi più svariati interrompono una relazione. Fortunatamente ci sono persone lasciate con una maggiore apertura mentale della tua, che sanno affrontare la vita senza rabbia e con maggior rispetto per se stessi e per gli altri.
    Annalisa, d’accordo ovviamente con ciò che hai scritto, mi sembra fin talmente ovvio, ma evidentemente non lo è per tutti.

  • 3390
    J.J Bad -

    No, e’ che sono allergico ai drammi shakespiriani, in questi casi.

  • 3391
    Suzanne -

    Ma quali drammi shakespiriani? Semmai nella maggior parte dei casi sono le persone lasciate a volersi assurgere a vittime sacrificali di Mefistofele sotto mentite spoglie! Suvvia, un po’ di dignità ( Markus escluso). Non ci sono drammi quando ci si è voluti bene per davvero; il mio primo ex, lasciato, mi ha chiamato nel cuore della notte perché voleva fossi la prima a sapere che sarebbe diventato papà. I legami forti si basano su affetto e rispetto, non su orgoglio ferito e rabbia.

  • 3392
    Golem -

    Nessuno escluso Suzy. Raramente non si è causa dei propri mali.
    Come sarebbe stata la tua vita “reale” col sognatore, e quella di Sally col “droghiere”? Non ci vuole molto per immaginarlo.
    Suona retorico, ma è il quotidiano il vero campo sul quale si gioca la partita della vita, e ovviamente dell’amore, che ne è l’espressione più completa del rapporto tra le persone. Il resto sono solo “credenze”, speranze, illusioni e mancanza di esperienza.

    Non esistono vittime nelle relazioni “sentimentali”, ma solo soggetti “sordo ciechi”, o semplicemente illusi.

  • 3393
    J.J Bad -

    Non sono d’accordo. Posso non esserlo?
    Nella mia vita ho lasciato e sono stato lasciato, quindi conosco bene l’argomento. Il tuo quadro non è realista, ma stai parlando di casi più unici che rari!
    Ogni persona ha la responsabilità delle proprie azioni, innanzitutto.
    La gente si lascia per subentrata routine al primo ricambio ormonale, sostituendo le persone come fossero carte da ramino.
    L’amicizia tra ex e’ una rarità.
    Il rispetto tra ex e’ una rarità.
    La maturità delle persone e’ sempre più rara.
    E’ logico che chi viene lasciato con una doccia fredda soffra MOLTO DI PIÙ’ di chi lascia premeditatamente (e su questo non transigo).
    Se uno che lascia soffrisse così tanto, si sentisse davvero MA DAVVERO in colpa perché ha fatto soffrire una persona cara, ci riproverebbe invece di abbandonare. Altrimenti e’ tutto cinema, fiction, ipocrisia.
    Chi viene lasciato all’improvviso, e’ spaesato, vive davvero un dramma, si sente tradito, ha un crollo di autostima. E chi compie l’azione di abbandonare e’ l’ultima persona che può giudicare la sofferenza propria e soprattutto di colui che ne è la vittima impotente. Deve tacere e basta. E’ una questione di coerenza e maturità.
    Se non lo capite e’ perché siete vergini di esperienze, infantili, egoisti, mancanti di rispetto, stronzi, poco empatici, superficiali. E forse è’ meglio perdervi. Perché la VERA compassione e’ fondamentale per stare insieme a qualcuno, non dopo che lo si è lasciato!

  • 3394
    Markus -

    Suzanne, tralascio per un attimo di rispondere ad Acqua (scusami Acqua) per commentare il tuo ultimo post.
    Scrivi che ” i legami forti si basano su affetto e rispetto, non su orgoglio ferito e rabbia.”
    Vero, ma dipende come hanno termine.
    Certo nel tuo caso non ci possono essere orgoglio ferito e rabbia.
    Sei stata chiara, siete stati chiari. Più volte vi siete allontanati per gli stessi motivi. Vi siete lasciati sapendo di amarvi, con la consapevolezza di non essere in grado di fare nulla per venirvi incontro. Non c’erano falsità derivanti da relazioni parallele.
    Diverso é quando ci si lascia all’improvviso. Con un partner che fino a pochi giorni prima sta progettando il futuro con te. E in una relazione dove non esistono problemi insormontabili e che, in particolare possono essere rivisti e risolti. E soprattutto dove il partner lascia perché ha, da tempo una relazione parallela, e lo nega e inventa scusanti a iosa per giustificare se stesso, fino a che te ne accorgi e lo metti spalle al muro.
    La rabbia e il rancore sono i sentimenti più dolci che si possono provare verso questi personaggi.

  • 3395
    Acqua -

    Io non ho mai lasciato, ma ho pensato di farlo più volte, soprattutto agli inizi della relazione. Penso che sia più “sofferta” la scelta di chi opta per lasciare, perché viene vissuta come un fallimento totale e con la consapevolezza di essere causa di sofferenza per la persona amata. Prendere questa decisione spesso richiede una grande forza interiore e determinazione e credo che, spesso, non si tratti di una “soluzione di comodo”, ma preveda una lunga premeditazione avvolta dal dubbio di avere rimpianti in futuro. Chi viene lasciato (anche su questo non ho esperienza) credo si’ che soffra molto e che subisca un duro colpo all’autostima, ma allo stesso viene stimolato a “rinnovarsi” ed impara a gestire le delusioni.
    E’ molto peggio fare buon viso e cattivo tradendo ripetutamente la persona “amata” senza però avere il coraggio di lasciarla.

  • 3396
    Benedetta -

    Film:

    https://youtu.be/I-yud6W5Fxg

  • 3397
    Annalisa -

    Scusate ma non volevo urtare la sensibilità di nessuno né tantomeno offendere qualcuno. Credo solo di aver detto la verità e se a qualcuno urta mi dispiace ma non credo possa essere un problema di noi donne.
    @ condor, probabilmente siete stati lasciati per problemi che inevitabilmente sorgono ad un certo punto del rapporto. Ribadisco come non credo possa essere colpa delle donne se siamo su altri livelli di pensiero.Attenzione: non sto dicendo che siano livelli superiori a quelli di voi uomini, sono semplicemente un altra cosa, una cosa diversa.
    @Suzanne, sapevo che avresti concordato con me 😉

  • 3398
    Annalisa -

    @ acqua
    È proprio questo che intendo, cioè il non volersi mai mettere nei panni di chi lascia, il non pensare alla sofferenza che porta una decisione del genere. Dall’altro lato come giustamente dicevi, essere lasciati può essere motivo di riflessione per non incappare più negli stessi errori. Mi permetto quindi di dire, senza naturalmente voler mancare di rispetto a nessuno, che dovreste imparare a soffrirne di meno in questi casi e a guardare i lati positivi (crescita interiore).

  • 3399
    suzanne -

    Markus, avere una relazione parallela per lungo tempo, mentire al proprio compagno e fingere un amore che non esiste più non rientrano propriamente nella mia definizione di rispetto. Converrai con me però che l’epilogo di una storia non presenta sempre questo inganno unilaterale imperdonabile.
    Qui ciascuno di noi può portare semplicemente il proprio bagaglio esperienziale, che non rappresenta comunque uno spaccato oggettivo di realtà, mancando l’altra parte in causa.
    J.J. Bad, non puoi dichiararti paladino dei poveri cuori infranti, purtroppo per il tuo ego puoi rappresentare solo te stesso. Per te non esiste l’amicizia e il rispetto tra ex, io invece ti confermo che li sperimento da anni. Secondo te soffre sempre di più chi viene lasciato, perché ti piace pensare questo; nella nostra cultura, si sa, il dolore, chissà perché, è nobilitante. Ci sono molte storie che si trascinano moribonde, senza sentimento, né considerazione reciproca; c’è sempre una parte della coppia non sufficientemente coraggiosa per dire “basta”. E, quando l’inevitabile epilogo avrà fine, avranno anche il coraggio di spacciarsi per folli innamorati. Questa si chiama ipocrisia. Tralasciando il fatto che, in una naturale crescita umana, si sperimentano le proprie emozioni stando insieme all’altro, per poi magari rendersi conto con più maturità di ciò che si desidera realmente. Cosa c’è di cosí mostruoso in questo?

  • 3400
    J.J Bad -

    Ho già espresso chiaramente il mio punto di vista e non lo cambio solo perché per l’ennesima volta il partito dei falliti qua dentro deve armarsi e difendersi.

    A me le tue giusfificazioni non interessano Suzanne, e trovo pure abbastanza indicativa questa tua insistenza. Ho lasciato diverse volte quindi so benissimo cosa spinge una persona a lasciare. Il problema e’ che ci si adagia troppo spesso in una relazione, per anni ed anni, attendo qualcosa di meglio per poi voler passare anche da salvatori delle persone, una volta compiuta la propria malefatta.
    Non diciamo cazzate per favore.
    Questo atteggiamento e’ solo un fattore di comodità, per non prendersi le proprie responsabilità. Tanto in qualsiasi storia poi subentrerà la routine, le farfalle nello stomaco diventeranno un lontano ricordo. E allora è’ sempre colpa dell’altro? Di chi invece crede nella storia? Balle.
    Non si trascinano le storie, non si esasperano le persone. Chi fa “piangere” il cuore di una partner e’ colpevole, ha una responsabilità principale e non ci sono caz-zi.
    Facile a dire “anche lui ha le sue colpe”, ma lui non ti ha mai fatto male di proposito, non ha tradito la tua fiducia all’improvviso. Tu invece si. Quindi abbiamo una azione compiuta unilateralmente, e del quale l’altro viene reso partecipe quando non può più fare nulla.
    Questa e’ disonestà, abuso.

    Per cui è ovvio che in simili condizioni chi viene lasciato sta molto peggio. Finiamola con le scuse.

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