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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 67 68 69 70 71 484

  • 3401
    rossana -

    J.J. Bad,
    concordo con te che DI SOLITO chi viene lasciato patisce di più di chi lascia, qualsiasi siano stati i suoi precedenti pregi e colpe. Bene o male è sempre oggetto di un netto rinnegamento.

    E’ come nel caso del partire: chi fa le valige e se ne va, aspira ad altri momenti o ad altri mondi. E’ pronto per rinnovarsi. Chi resta, invece, subisce il ritorno, più o meno prevedibile, a una quotidianità spogliata di quanto prima la rendeva ricca oppure, a malapena, sopportabile.

    E’ vero che ci vuole coraggio a lasciare. Spesso lo si fa per disperazione o per esasperazione, magari continuando ad amare. Non è mia intenzione colpevolizzare nessuno.

    Quanto sopra sempre per generalizzazioni. Soprattutto da parte di chi, come me, predilige le eccezioni o meglio la soggettivizzazione di ogni forma o tipo d’amore.

  • 3402
    Milly -

    Prima di lasciare ci sono diversi passaggi: parlare del proprio disagio col partner; aspettare cercando di migliorare il proprio; riparlarne; sopportare per amore autentico dell’altro. Invece, tradire non è una soluzione contemplata dall’amore ma dall’egoismo. Perciò una persona che risolve la crisi pugnalando l’altro alle spalle, è meglio perderla che trovarla o sarebbe stato meglio non averla mai incontrata.

  • 3403
    rossana -

    Solnze,
    qui i moderatori esistono ma moderano pochissimo: questo è uno degli aspetti più rari in forum pubblici di libero accesso.

    Di solito intervengono soltanto per sedare preoccupanti focolai d’incendio oppure, talvolta, in particolari circostanze e con particolari utenti, per evitare che si riattizzino ostilità ormai incancrenite.

  • 3404
    Markus -

    Suzanne mi sembra di aver messo in risalto in maniera positiva il tuo modo di aver messo fine alla tua storia. Non hai lasciato all’improvviso, e anzi, con il tuo ex vi siete allontanati più volte, segno evidente che c’erano cose che non andavano.
    Ma, purtroppo, le storie che finiscono, celano quasi sempre degli inganni, ovvero relazioni parallele o esistenza di terze persone.
    Non si può assolutamente sostenere che chi lascia soffra di più di chi viene lasciato. Fermo restando che possano accadere storie come la tua, dove dimostri chiaramente la tua sofferenza anche a distanza di anni. Ma questo perché tu hai lasciato mentre amavi ancora.
    Chi lascia, solitamente é persona che non ama più o che non ha mai amato. Per cui la propria sofferenza può essere solo equiparata a sensi di colpa e/o compassione verso la persona che si lascia. Niente di paragonabile nei confronti di ciò che può provare chi viene lasciato, magari all’improvviso, e nel corso di una storia in cui continua a credere.
    Le storie che si trascinano esistono é vero e spesso lascia chi ha più coraggio. Ma in genere la sofferenza, se esiste, si esaurisce in breve tempo. E non credo che in questo caso ci si possa spacciare per folli innamorati.
    Anche a me é capitato di lasciare sai? E posso assicurarti che la sofferenza é zero se paragonata a quella di quando si viene lasciati. Sempre che chi é lasciato ami davvero.

  • 3405
    Suzanne -

    J.j. Bad vuoi farmi ridere? Ma cosa vuoi che me ne freghi di giustificarmi con te o farti cambiare idea. Ti rammento che sei stato tu ad introdurti in un discorso tra me, Markus ed Acqua, in cui parlavamo delle nostre specifiche esperienze personali e non per vuote frasi fatte come ami fare tu. Non farai parte della “banda dei falliti”(ma quale banda??), ma non sei assolutamente in grado di portare avanti un confronto argomentando le tue posizioni. Quindi il piacere nel confrontarsi con te è nullo.
    Markus, mi piacerebbe sapere ora cosa pensi della tua ex: credi di essere stato ingannato fin dall’inizio oppure che lei ad un certo punto sia cambiata?

  • 3406
    Jack -

    Aggiornamento sulla mia situazione: dopo essere stato lasciato una mesata fa, avevo poi scoperto che il motivo era che aveva conosciuto un tale sul lavoro (mi è stato detto da piu persone).
    Dopo che mi ha lasciato non mi sono MAI fatto sentire. Una decina di giorni fa mi manda un sms per chiedermi come sto, poi evidentemente vedendo che non avevo risposto mi chiama 3/4 volte. Io mai risposto, fino a che mi manda un sms in cui mi dice che evidentemente ho fatto presto a dimenticare la nostra storia.
    Io non ho risposto ma con fatica devo dire, perché la voglia di mandarla affanc**o r insultarla era tanta.

    Fino a l’altro ieri, quando mi si presenta davanti all ufficio dove lavoro. Era in lacrime, dicendo che aveva preso una decisione sbagliata e che ero io l’amore della sua vita.

    Ora, appena l’ho vista devo essere sincero, ho rivisto a primo acchito il volto della mia ragazza, quella con cui ero stato bene per tanto tempo, e una parte di me voleva correrle incontro.

    Ma l’altra parte di me, quella razionale, PER FORTUNA ha prevalso. Sono riuscito con tono calmo e pacato (mi sono dovuto sforzare di brutto), a dirle che è stata la mia fortuna essere lasciato da una come lei, e che col senno di poi sarebbe stato una sciagura mettersi in casa una così anche per fare famiglia.

    E poi me ne sono andato tranquillamente, lasciandola li.
    È stata durissima ragazzi, ma so di aver fatto la cosa giusta.

  • 3407
    Golem -

    Infatti Jack, hai fatto la cosa giusta, invece di rifugiarti nel vittimismo. Sei stato “uomo”.

  • 3408
    Gioia -

    Jack, il comportamento della tua ex è solo una classica reazione al tuo no contact. Ha perfettamente seguito il copione. Con il no contact l’hai automaticamente tolta dal piedistallo. Lei si è allarmata e voleva tastare il terreno se tu sei ancora lì….”a portata di mano”. Ma questo non vuol dire assolutamente che lei veramente pensi che tu sia l’amore della sua vita, perché se lo fossi, non ti avrebbe mai ferito come ha fatto…Cose già lette e viste mille volte e purtroppo anche vissute per esperienza personale. Devo dire che sei stato molto bravo. Continua con il no contact e presto ne uscirai completamente. Sono sicura che troverai una persona che meriti un SIGNORE come te.
    Un abbraccio,
    Gioia

  • 3409
    NGE -

    Jack, bravo!! In pochi lo avrebbero fatto

  • 3410
    Sasha@ -

    Jack, complimenti!

    >poi evidentemente vedendo che non avevo risposto mi chiama 3/4 volte
    È classico.

    >la voglia di mandarla affanc**o r insultarla era tanta.
    Se l’avessi insultato dopo ti sentiresti in colpa.

  • 3411
    J.J Bad -

    “non sei assolutamente in grado di portare avanti un confronto argomentando le tue posizioni”

    Ahahaha…
    Scendi da quel piedistallo signorina, e piantala di parlare come se tu fossi il giudice supremo.
    Citando Manuel Agnelli, la tua supposta presunzione rischia di fare la fine di tutte le supposte…

    Prima di tutto partecipo dove mi pare qua perché è lo scopo di questo luogo, non è il tuo salotto privato.
    In secondo luogo il primato delle “frasi fatte” lo lascio a voi *donne con le palle*, talmente grandi che state qui su internet a cercare di espiare i vostri sensi di colpa.
    Inoltre se dopo che ho scritto ben 3 papiri dici che non sono in grado di argomentare e non sai nemmeno spiegare il perché ma ti concentri solo sul difenderti e offendere…beh qua chi non ha argomenti non sono certo io.. 😉

    Comunque questo è ciò che penso della questione, che a te piaccia o no.

    @Jack: complimenti! sei stato bravissimo!

  • 3412
    Golem -

    Baddy, leggi su Chat.

  • 3413
    Solnze -

    Grazie per le delucidazioni Rossana!

  • 3414
    Golem -

    Baddy, se Suzy fosse il primo utente che ti ricorda la qualità della tua capacità argomentativa, forse se ne potrebbe discutere, ma non lo è. A cominciare dalla solita litania sull’uso di internet, uso che tu onori quanto tutti noi.
    Poi la battuta di quel certo Agnelli (ma chi è? La Fiat?) la rivendica il sottoscritto come paterntà. Come gli sia arrivata alle orecchie resta un mistero.

  • 3415
    suzanne -

    Jack, fai semplicemente ciò che ti fa stare bene, non devi dimostrare niente a nessuno!
    Ma ci mancherebbe J.J., partecipa pure tranquillamente anzi, ci terrei ad invitarti nel mio salotto, nelle giornate in cui si discuterà dellle seguenti tematiche: “si stava meglio quando si stava peggio” e “non esistono più i valori di una volta”. Ho provato anche ad invitare la mi nonna, ma non ne vuol proprio sapere.

  • 3416
    J.J Bad -

    LOL!!!
    Ma lui non sta dimostrando proprio nulla a nessuno…sta semplicemente rispettando se stesso. Lo ha pure spiegato…

  • 3417
    Annalisa -

    @ Jack Non hai pensato che magari lei era veramente pentita, che tutti possono sbagliare e che comunque poteva anche meritare una seconda possibilità?
    Detto questo, ognuno faccia come vuole..

  • 3418
    Adam -

    Golem

    Non è questione di stile mieloso, ma è l’utilizzare il dialogo con Acqua come sponda per tirare la frecciatina ad altri, con annesso insulto, che trovo davvero molto (ma molto) triste. Poi per carità, contento tu….

    E comunque errore mio: commentando altro non ho fatto che alimentare le polemiche di cui ti nutri,quindi discorso chiuso per me( non vorrei farti fare indigestione…)

    —-
    Completamente Off Topic
    Miele e Agnelli:

    https://www.youtube.com/watch?v=0ECJoiGkBpk

  • 3419
    suzanne -

    Grazie J.J., come farei senza le tue acute delucidazioni? Ti aggiungo anche per la giornata ” corso intensivo per spiegare tutto non dicendo assolutamente niente”. Terrai tu però la lezione.
    Poi, te prego, se vuoi proprio citarmi Manuel, fallo almeno attraverso qualche testo delle sue canzoni.
    “È la fine quella più importante.
    Sii perfetto se precipiti…”

  • 3420
    Jack -

    @ Tutti
    è stata molto dura e lo è tuttora, sto quasi violentando un po il mio istinto, mi trattengo dall’offenderla e umiliarla perché alla fine dovra sparire del tutto dai miei pensieri e questa è la strada giusta.
    @ Gioia
    Grazie, ma ormai non ho più alcun interesse a cercare un altra donna di cui innamorarmi.
    Nella mia vita ho avuto la fortuna (anche grazie al lavoro che faccio) di conoscere un sacco di gente e situazioni che mi hanno sempre portato a pensare che AD OGGI imbarcarsi in un rapporto serio (convivenze, matrimoni e figli) fosse roba da pazzi. Perché coi miei occhi ho visto finire anche i rapporti più solidi, matrimoni con figli ecc ecc (e nel 90 % dei casi sono le donne a porvi fine), e per esperienza diretta ho visto donne considerate irreprensibilli e sposate da anni e con figli (le cosiddette “serie”) provarci spudoratamente, senza ritegno, quasi per noia.
    Ho sempre pensato che quel marito avrei potuto essere io un giorno, e ho SEMPRE pensato:ma chi me lo fa fare? Meglio non avere legami seri.
    Fino a che conosco la mia ex: classica ragazza seria, ottima reputazione, ottima studentessa, un solo fidanzato storico alle spalle. Da TUTTI considerata seria. Mi sono detto, cavoli, proviamo, mi è andata bene che mi sono innamorato di una così piuttosto che di una “poco seria”:ero convinto che avevo trovato un eccezione.
    Ed è finita come è finita. È impossibile, come si può pensare di mettersi in casa un altra “seria e diversa dalle altre”?

  • 3421
    Jack -

    Anche leggendo alcune lettere scritte in passato, si dovrebbe capire il perché è impossibile pensare di sposarsi allo stato attuale delle cose. Per tutti gli uomini, se vi piace il rischio fidanzatevi pure, sapendo che tanto prima o poi vi fanno becchi (a meno che non state con un catorcio, ma non è detta neanche così perché qualche affamato lo posson trovare pure loro), ma sposarvi, comprare casa insieme ecc ecc è roba da kamikaze.
    Qualcuno potrebbe dire “eh ma non sono tutte così”..a loro rispondo che pure ammettendo qualche eccezione, dovendo stabilire una percentuale saremmo forse intorno al 10 % che sarebbero in grado di arrivare ad invecchiare in serenità col proprio partner storico. Quindi, dato che la matematica non è un opinione, è probabilissimo che un fidanzamento/convivenza/matrimonio nato IN QUESTI ANNI, 9 su 10 presto o tardi finisce, bene che va (come nel mio caso, perché sono fortunato e devo ammetterlo) senza neanche aver convissuto, ma male che va finisce avendo casa e figli.

    Quanto aveva ragione chi mi diceva che mi sono SALVATO, sono LIBERO, pensa che tragedia sposarmi una così (che pure era seria eh, e diversa dalle altre…ahahhaha)

    @ annalisa
    Manco meriteresti commenti.
    Basta vedere i post che hai scritto…il nulla cosmico, il vuoto assoluto, ciance senza alcuna logica e senso pratico.

  • 3422
    Golem -

    Sai Adam, oltre alle mie frecciatine dovresti notare anche le “recite” dei tizi a cui quelle frecciatine sarebbero rivolte. Forse capiresti cosa non piace a me.
    E smettila con le citazioni “musicali”. Cerca di usare quelle della vita vera. Togli le “cuffie” ogni tanto, ascolta la realtà e fatti un’idea di come si vive “là fuori”, e scoprirai quali sono le tristezze di cui preoccuparsi.
    Io su un altro thread sto aspettando dal tuo san Sebastiano una risposta ad Acqua che non arriverà mai, perchè svelerebbe quella recita.
    Acqua col suo sincero candore era arrivata al dunque, quanto me a suo tempo col mio maligno cinismo. Tutto questo mentre tu, forse, ascoltavi i Radiohead a tutto volume.

    Sei proprio un “bravo” ragazzo Adam, e non hai ancora capito niente di cosa succecede da queste parti.
    Per te i cattivi sono sempre gli “indiani”.
    Sleep well darling.

  • 3423
    J.J Bad -

    Siccome devi a tutti i costi tirare l’acqua al tuo mutino ma non sai più cosa dire e ti adiri poiché qualcuno osa contraddirti, ecco la dimostrazione delle grandi argomentazioni di Suzanne: idiozie random e provocazioni da bambini di terza media (perfettamente in linea con i soggetti resident di questo sito)

    Come ho già scritto, questa tua insistenza la trovo piuttosto indicativa. Complimenti per la credibilità, donna con le palle! 😉

  • 3424
    Markus -

    Acqua, no, io non sono cambiato, sono rimasto così come mi aveva conosciuto con quei lati del carattere che lei aveva sempre apprezzato. Forse non sono riuscito a spiegarmi, io e lei abbiamo parlato per anni, e per anni ci siamo detti tutto, le nostre aspettative, i nostri progetti e le nostre debolezze. Personalmente non credo di aver tralasciato un aspetto che a lei potesse mai rivelarsi come sconosciuto. Mostravo sicurezza si è vero, ma ho anche mostrato i miei limiti, e non credo proprio di essere sconfinato nell’egocentrismo. Non ho bluffato su nulla. E ho ascoltato tutto di lei, facendo mie tutte le sue cose, i suoi pensieri, che sentivo simili ai miei.
    Non ero innamorato perso di lei, ho soltanto imparato ad amarla, giorno dopo giorno e a volerle bene.
    E non era assolutamente una donna capricciosa, tutt’altro. I viaggi erano un piacere che ci accomunava e, appena ne avevamo la possibilità organizzavamo qualcosa insieme.
    Non penso nemmeno di essere il tipo che si innamora di donne che non sanno cosa vogliono, anche perché in realtà ho sempre fatto molta fatica ad innamorarmi.
    Comunque lei non ha giustificato nulla, mi ha solo accusato di cose che non avevo commesso, salvo commutare i pregi in difetti. Acqua, lei doveva solo giustificare se stessa per essersi infilata, durante il nostro rapporto, in una relazione parallela. E’ un classico. Tutti i suoi credo, i suoi modi di essere, le sue convinzioni, i suoi discorsi fatti negli anni a me e non solo, stridevano

  • 3425
    Markus -

    in maniera assurda con il comportamento che ha avuto. Soprattutto con il suo vantarsi di essere leale e attaccare duramente chi non lo fosse, cosa che ha fatto realmente più volte nel corso della nostra relazione. Doveva in qualche modo difendersi attaccandomi anche perché non essendoci tra noi problematiche irrisolvibili doveva per forza di cose arrampicarsi sugli specchi. E il mio averla ferita si ricongiunge ad un paio di discussioni, peraltro piuttosto pacate, in cui ho espresso dei concetti in modo sbagliato, e per i quali mi sono scusato più volte.
    Cara Acqua, durante i rapporti, soprattutto in quelli di lunga data, tutti sbagliano, e io per primo. Ma nel rapporto bisogna starci, viverlo, con la testa solo a quello. Se non lo vivi e con la testa stai in un’altra parte, facendo credere il contrario, stai solo bluffando, tradendo e falsando. Suzy insegna.
    Il tuo post 7652 lo avevo già letto e avevo già considerato la tua risposta in relazione alla quale tu consideravi impossibile il tutto perché “M” non si sarebbe mai fatto avanti. Ma se lo avesse fatto ? Avrebbe perso il suo fascino ? Ne sei sicura ?
    La vita con tre figli e 9/11 ore fuori casa per te e più di 12 per tuo marito è questa. Non vedo come la si possa immaginare diversa. E in questo paese non è solo la conciliazione lavoro/famiglia che fa schifo, ma tantissime altre cose. Che purtroppo sono risapute e purtroppo, tante scelte debbono essere fatte anche in considerazione di tutto questo.

  • 3426
    Golem -

    Invece l’ha data, guarda caso. Senza dire niente che non si sapesse già. Cioè niente.

    Se potessimo parlare con quel Giampaolo o Fabrizio o come si chiamavano, che non volevano figli e coerenza non hanno mai cambiato idea, ma che furono mollati dalle compagne che a un certo punto li desideravano, forse scopriremmo di più di certe sceneggiate. LaD lo consente in mancanza della controparte.

  • 3427
    Golem -

    È vero, alla fine sono i figli il vero problema in questa difficile società. Spesso è quello il problema di tante coppie. Chi li vuole e chi no. Ne convieni Acquaforte?

  • 3428
    Condor -

    @Jack hai capito tutto!!
    un uomo deve solo valutare se avere figli a prescindere dalla quasi inevitabile fine della storia (e conseguente tentativo di ridurti sul lastrico da parte della ex) oppure rinunciare anche ai figli.
    Scelta difficile e personale.
    Direi che se si opta per avere figli, è fondamentale scegliere una femmina delle nostre zone, altrimenti si rischia anche che se ne torna al suo paese, e non si vedono più i figli.
    @Annalisa dopo il tuo ultimo post “magari lei era veramente pentita, che tutti possono sbagliare e che comunque poteva anche meritare una seconda possibilità?” credo proprio che tu viva ancora nel paese delle meraviglie!

  • 3429
    Acqua -

    Golem, sono d’accordo: più che parlare , bisognerebbe saper ascoltare e,in ogni caso, saper “aprire gli occhi” di fronte a delle richieste più o meno esplicite da parte del partner e, per la maggior parte dei casi, assolutamente lecite.
    Se è vero che Amore è soprattutto dare, è molto importante la propria capacità di adattamento all’altro che non necessariamente significa rinunciare alla propria essenza, ma cercare di assecondare ciò che per l’altro è imprescindibile. Per Suzy per esempio era importante che il suo fidanzato dimostrasse vitalità e interesse in qualcosa di concreto, cosa che non è avvenuta . Mi sembra quindi del tutto naturale che lei abbia deciso di allontanarsi quando lui le ha detto che non se la sentiva di iniziare una convivenza…Mi pare che 13 anni siano più che sufficienti per rispettare i tempi dell’altro, poi si perde la pazienza o comunque la voglia di “investire” in un rapporto che per forza di cose necessita di “evolvere”.

  • 3430
    Gioia -

    Jack, ti capisco, perché nemmeno io non ho più alcun interesse a cercare un altro uomo di cui innamorarmi. Concordo anche con il resto che hai scritto. Non sto dalla parte delle donne. Non sto dalla parte degli uomini. Sto dalla parte delle “vittime”. E “vittime” più numerose sono uomini. Ovviamente, lo dico sulla base della mia esperienza leggendo tante lettere con migliaia di commenti su questo sito, ma anche osservando i rapporti reali intorno a me (amici/colleghi/conoscenti/famiglia).

    Ma vorrei raccontarti anche questo:
    Quando il mio migliore amico Stefano era fidanzato con Nadia, lei ha fatto entrare in casa il suo ex per dei “chiarimenti”. Lui ha citofonato al suo portone, mentre era al tel. con Stefano promettendogli di richiamarlo subito dopo il chiarimento. Stefano ha aspettato tutta la notte…ma niente. Lei si è giustificata con il fatto che ha litigato tanto con Federico, ha pianto sul divano e lì si è addormentata. Quando ho detto a Stefano che questa sia una balla madornale e che probabilmente hanno passato la notte insieme, lui non voleva credermi e mi ha risposto: Lo so che può sembrare, ma sai, Nadia mi ha giurato che non è successo niente…e io stavo passando per quella cattiva che non capisce e che rompe le scatole. A quel punto non ho detto più niente. La verità è poi venuta a galla dopo mesi, quando Nadia ha cercato di abortire di nascosto, perché il bambino poteva essere di Federico o di un altro. Non di Stefano. Quindi, basta un giuramento?…

  • 3431
    Golem -

    Acqua, chi ci lascia dopo un certo numero di anni non lo fa mai a cuor leggero. Se arriva a quel punto è perchè in qualche maniera la misura è colma.
    Io non ci credo neanche un po’ a chi cade dalle nuvole, e lo dico perché sarei potuto essere uno di questi se nin avessi sperto gli occhi e le orecchie “sintonizzandoli” su frequenze diverse.
    Ho già detto che la crisi si stava insinuando subdolamente in un menage che nessuno avrebbe definito infelice, eppure si stava sgretolando, e sai perchè? Perchè nessuno dei due si chiedeva se il suo modo di comunicare il proprio sentimento soddisfacesse l’altro e a volte persino sè stesso. In un certo modo, ognuno dei due “recitava” una parte che gli era stata trasmessa da qualcun altro. A partire dai genitori. Ma si tratta di esperienze altrui, tra l’altro vissute dall’esterno, e mai “sgrossate” dalla propria di esperienza, per ovvi motivi.
    Se una donna come mia moglie si rifugiava ancora in certi “sogni”, è pacifico che ci fosse qualcosa di me che non la soddisfaceva, anche se non le era chiaro cosa fosse, proprio perchè asua volta applicava alla relazione le “apparenze” assorbite nella casa in cui era cresciuta e dalla cultura che le esprimeva. Questo significa che, al di là della routine ordinaria, già di per sé “logorante, inevitabilmente si finisce per non costruire NIENTE di quello che realmente si vuole. Perché quello che si vuole emerge lentamente durante la crescita e le esperienze che>>>

  • 3432
    Golem -

    >>> si accumulano nella vita e in molti di noi fanno emergere con maggior chiarezza quello che realmente vogliamo o non vogliamo.
    Ma c’è anche chi invece preferisce tenere gli occhi chiusi, e seguire il “manuale del bravo coniuge” appreso nei modi che ho accennato, spesso accettando a consuntivo che il matrimonio infondo è una botte piena di cacca con due dita di miele sopra
    Se si è in due a farlo, paradossalmente la “recita”, più o meno consapevole, può durare sino alla fine.
    In definitiva, nulla è inciso sulla pietra, essere attenti ai cambiamenti che la vita in comune porta con sè e non dare mai niente per scontato, senza necessariamente esserne angosciati, è l’unico modo per “informarsi” sulla salute della coppia, e perchè questo accada bisogna appunto SOPRATTUTTO “ascoltare” l’altro, cercando di capire persino quello che non dice esplicitamente. Cosa spesso caratteristica di molte donne, che quasi sentendosi in colpa tendono a non rendere palesi il peso di certe necessità emergenti.

    Prendo ancora come esempio l’episodio di quell’utente di un paio di anni fa, che non voleva figli mentre la moglie, d’accordo all’inizio, sentì emergere il desiderio col passare degli anni.
    Lui non cedette e lei alla fine lo fece con un altro il figlio. Ha avuto senso non assecondare un bisogno cosi imprtante nella vita di una donna per restare “coerenti” con sè stessi e lamentarsi di essere stati lasciati?

  • 3433
    suzanne -

    Ciao Acqua, in realtà mi sento di doverlo “difendere”: conoscendolo molto molto bene posso sicuramente affermare che il suo non fosse menefreghismo o mancanza di ascolto, semplicemente era un cambio di vita che non riusciva a fare. In ogni coppia ci sono sempre ragioni “valide” da presentare in propria difesa, e riesco anche con lucidità a riconoscere le sue. Ciò non mi ha comunque evitato il disincanto, rendendomi conto che le persone non cambiano mai, soprattutto per gli altri.

  • 3434
    Condor -

    @Gioia bellissima questa storia….è l’emblema del prosciutto sugli occhi!
    Ma adesso il genio di Stefano sta ancora con Nadia la pallonara, oppure si è finalmente tolto il prosciutto?

  • 3435
    Gioia -

    Ciao Condor 🙂
    No, Stefano non sta più con lei. Quell’aborto era una bella batosta per lui…che però poteva evitare. Io non ero l’unica a metterlo in guardia. Sai, ho notato che spesso uomini/donne lasciati/e con le solite modalità descritte anche su queste lettere, credono semplicemente alle parole…nonostante fatti evidenti.
    Come se volessimo a tutti costi credere nelle favole.

  • 3436
    J.J Bad -

    Sembra che credano alle favole perché nella nostra cultura l’amore e’ considerato un dogma inviolabile, ma sono solo fedeli ai loro valori. Quando purtroppo oggi i fatti smentiscono completamente questi presupposti.
    Per me comunque l’amore, quando ci sono le basi giuste, resta una cosa seria. Dipende tutto dall’onesta e dalla maturità delle persone coinvolte.

  • 3437
    H2O -

    Va bene, allora se preferite vivere nel cinismo e non fidarvi di nessuno, siate felici così e buon per voi… Chi non accetta la debolezza umana altrui e’ perché in cuor suo sa che lui/lei stessa potrebbe cadere in trappola o perché il proprio orgoglio ed amor proprio è troppo elevato per rischiare di essere “vittime” o di essere giudicati “creduloni o prosciuttari”.
    Non biasimo Jack per la sua decisione, in quanto so cosa significa soffrire per aver perso la fiducia. Diciamo che ritengo che anche perdonare sia un atto di forza e maturità che un amore “serio” dovrebbe prevedere.
    Diverso, invece, in caso di comportamenti disonesti reiterati o sotterfugi seriali che fanno perdere al traditore ogni credibilità sulle sue promesse.

  • 3438
    Markus -

    Acqua, non biasimi Jack per la sua decisione in quanto sai cosa significa soffrire per aver perso la fiducia. Però ritieni che perdonare sia un atto di forza e maturità che un amore “serio” dovrebbe prevedere.
    Perfetto!
    Quando scoprii la relazione parallela della mia ex, la mia prima intenzione fu quella di sbatterla fuori a calci, e forse era ciò che avrei dovuto fare.
    Ma amavo davvero quella donna e ho considerato anche la sua debolezza umana.
    Il risultato é stato che lei non ha capito neanche questo. E il suo comportamento successivo fece ancora più male.

  • 3439
    Markus -

    Ciao Suzanne, mi chiedi se penso che la mia ex mi abbia ingannato fin dall’inizio. Non lo so. Certo è che “l’altro” non si è materializzato negli ultimi tempi ma era presente già da anni tra le sue conoscenze, il che ti fa pensare cose da brivido. Lei non è mai cambiata, si parlava di progetti per l’immediato futuro fino a qualche settimana prima. Un po’ come la compagna di Jack. Poi in un attimo la metamorfosi.

  • 3440
    Markus -

    Suzanne, ho molto apprezzato il tuo ultimo commento, dove affermi, riferendoti al tuo ex, che il suo non fosse menefreghismo, né mancanza di ascolto, ma semplicemente un cambio di vita che non riusciva a fare.
    Mi trovi completamente d’accordo. Io non credo che esista un partner, che ami davvero il proprio compagno/a, che si rifiuti di accondiscendere ai desideri dell’altro/o per partito preso, e in particolare e, soprattutto, quando questi desideri siano legittimi. Non conosco il tuo ex, ma se siete arrivati a lasciarvi più volte e poi definitivamente e lui non è riuscito ad effettuare il cambio di rotta necessario per ricongiungervi credo, come tra l’altro sostieni anche tu, che proprio non ci riusciva. O altrimenti non ti amava sul serio. Delle due una. Ma niente a che vedere con menefreghismo o mancanza d’ascolto.
    Ribadisco la tua estrema maturità e correttezza nella gestione del tuo rapporto, dove i problemi li hai esposti con chiarezza, arrivando ad interrompere più volte la tua relazione a dimostrazione di quanto fossero importanti sia loro che l’amore per il tuo ex. Hai tentato di risolverli fino alla fine e non ti sei buttata nelle braccia di un altro che magari forse quei problemi te li avrebbe anche risolti ma che avrebbe dimostrato quanto in realtà del tuo ex non te ne importasse poi così tanto.
    Invece oggi, a distanza di anni, al tue ex ci pensi ancora. Se non è amore questo !

  • 3441
    suzanne -

    Ciao Markus, sarebbe interessante sentire la sua risposta in merito al tuo commento; probabilmente direbbe che avrei potuto aspettarlo, dovevo aver fiducia in lui, l’ho lasciato in una situazione difficilissima. Tutto vero, tra l’altro, ma il tempo d’attesa per me era finito da un pezzo, gliel’avevo ripetuto a oltranza. Alla fine però sono io la colpevole della fine di questa storia, perché io ho preso la (soffertissima) decisione. E, paradosso totale, ora lui ha in parte fatto ciò che gli chiedevo da anni. Sono però convintissima che se la nostra storia fosse continuata, sarebbe rimasto sempre al “punto zero”.

  • 3442
    suzanne -

    Markus, forse mi fa terribilmente paura pensare che una persona così vicina possa riuscire in tale perfetta recitazione. Ci devono pur essere degli indizi, nel modo in cui ci guarda, in cui ci parla o fa l’amore, che ci dia la possibilità di “leggerle dentro”. Forse anche questa è una speranza illusoria, ma preferisco credere ad una nostra cecità piuttosto che a tenebre oggettive!

  • 3443
    Acqua -

    Va bene Markus. Se le cose sono andate così, tu hai fatto il possibile. Sono d’accordo che se uno/a ha già perso da tempo l’interesse nell’investire nella relazione “ufficiale” poiché totalmente indirizzato su un rapporto parallelo, dovrebbe avere il coraggio e l’onesta’ di dichiararlo al partner il prima possibile, invece che ricorrere a sotterfugi ed inganni. Nel caso di Jack mi sembra che la situazione non sia ancora del tutto chiara, visto chelei ha chiesto una seconda possibilità. Tuttavia se si vuole adottare l’approccio cinico basato , non solo sulle proprie esperienze, ma anche su quelle altrui “tanto va sempre a finire male”, ognuno è libero di pensare e agire come vuole, ma almeno non faccia la vittima e non si lamenti eccessivamente.

  • 3444
    Jack -

    @ h2o

    Per te vale lo stesso discorso fatto per quell’altra Annalisa eh

    Ma cosa significa non biasimarmi ma allo stesso tempo parlare di perdono per quello che è successo?
    A parte che già questo è un controsenso di suo (zero logica, dire una cosa e smentirla un attimo dopo, mah)

    Ma poi perdono di che? Torna qua perché a quell altro evidentemente manca qualcosa che lei cercava e poi si è accorta che non aveva (poverina lei), o altra possibilità è che lei avrà iniziato a pretender qualcosa da lui e questo invece dopo aver fatto ciò che doveva fare (ossia bomb***a) l’ha scaricata, e se così fosse ha fatto più che bene.

    Ma di che vogliamo parlare?
    Lascia perdere su

  • 3445
    Annalisa -

    Jack non credo tu abbia diritto di offendermi, io ho solo scritto prima la mia esperienza personale e poi invitato tutti a mettersi nei panni anche di chi lascia perché si fa presto ad essere solidali solo coi lasciati, senza capire la sofferenza che si prova a prendere questa decisione. Credi che sia facile per una donna rendersi conto che ad un certo punto della sua vita subentra un altra persona che le scombussola tutto ciò che con fatica ha cercato di costruire col suo compagno? Credi che lo si faccia a cuor leggero? Quanto ai matrimoni, fatemi capire: essere sposati significa essere costretti ed imprigionati in un rapporto anche se i sentimenti cambiano? I sentimenti non si possono controllare per natura, ecco tutto. Delle volte subentrano delle variabili incontrollabili, e purtroppo essere sposati non mette per forza a riparo da ciò. Solidarietà certo, per chi è stato lasciato, ma anche per chi lascia credetemi, ci si sta male ed il dispiacere è enorme.

  • 3446
    Annalisa -

    @ Markus, apprezzo la tua pacatezza ed il tuo modo di porti (cosa che non posso dire, mi dispiace, di Jack e anche in parte Condor ad esempio), permettimi però di consigliarti a fare un’ampia riflessione su tutto ciò che è stato il tuo rapporto: se ci pensi a fondo, scoprirai che certe crepe c’erano da prima probabilmente, e se ci si ritiene veramente innamorati e coinvolti bisogna anche riuscire a captare certi segnali, credimi lo dico solo per il tuo bene, da come scrivi sembri una brava persona ma è dovere di tutti fare degli esami di coscienza per chiedere a se stessi se si è stati sempre attenti a cogliere quelle sfumature o quei segnali che avrebbero potuto far capire in tempo dei disagi o delle aspettative deluse del partner.

    @ Acqua e Suzanne, mi ritrovo molto nei vostri post e nel modo di pensare!

  • 3447
    Suzanne -

    Giusto perché mi piace prendermi un po’ di insulti, direi che uno che parla così della sua ex che amava così tanto mi sa che di amore non ne capisce proprio nulla.

  • 3448
    J.J Bad -

    ” Credi che sia facile per una donna rendersi conto che ad un certo punto della sua vita subentra un altra persona che le scombussola tutto ”

    Buahahahaha!!!!
    No dai, ti prego. Basta con ste cazzate.
    Ti auguro che succeda la stessa cosa al tuo attuale fidanzato così voglio vedere se riesci a giustificarlo allo stesso modo facendotene una ragione. Che paracule siete, mamma mia che schifo.
    Sei ancora una bambina immatura ed egoista.

  • 3449
    Markus -

    Ciao Annalisa e grazie per i tuoi apprezzamenti. La nostra relazione é finita ormai da tanti anni e il nastro, credimi, l’ho riavvolto decine e decine di volte. Non esiste il matrimonio o la relazione perfetti. In tutti, ma proprio in tutti ci sono degli errori. E sarei un’ipocrita se dicessi di non averne fatti. Ma pensi che nel corso della relazione non abbia dato anche io segnali di disagio o insofferenza ? Eppure non mi sono mai sognato di andare a risolvere i problemi infilandomi in un’altra relazione. E possibilità ne avevo. Perdonami ma non sono d’accordo con te quando scrivi che i sentimenti cambiano. No Annalisa l’amore non finisce, altrimenti non é amore. E non sarebbe mai successo, ma se per un’ipotesi assurda mi fossi andato a cercare un’altra donna mi sarei cosparso il capo di cenere, addossandomi tutte le colpe e scusandomi per quanto stava accadendo, perché sarei stato io ad essere nel torto tradendo la fiducia.
    In una relazione importante ci si sta con la testa e con il cuore. Ho già risposto a Suzanne che non esiste che un partner che ami davvero la propria compagna/o non ascolti i suoi disagi ancorché importanti e/o legittimi. Spesso semplicemente si fa fatica a colmare delle lacune o, come scrive Suzanne, ad effettuare cambi di rotta. E il comportamento da adottare é quello di Suzanne che chiarisce l’importanza dei problemi, arrivando addirittura ad allontanarsi e successivamente a lasciarsi pur di salvare la relazione

  • 3450
    Jack -

    @ Suzanne

    Allora, io scrivo che sono stato lasciato dalla mia ex che poverina ha intrecciato una relazione parallela da MESI con un altro, dopo che l’ho sempre trattata CON AMORE E RISPETTO durante tutta la nostra storia (anche in quei mesi in cui si faceva un altro) io mi limito con lei a respingerla con educazione senza alzare la voce né insultarla (come invece avrebbe meritato), con grande sforzo perché d’istinto avrei voluto vomitarle di tutto addosso, ma NON L’HO FATTO, e la respingo per una questione di dignità verso me stesso, e perché mi ha preso in giro per mesi; poi mi limito ad esporre il perché accadono certe cose (questione di logica)

    E stante tutto ciò tu scrivi che non io non capisco niente dell’ammmore perché scrivo “così” della mia ex?

    Allora, qui non è questione di insultarti o meno (che poi se ti piace essere insultata come scrivi buon per te, ognuno ha le sue stranezze), qui è questione che non è colpa tua. Sono comprensivo con te, perché se dopo aver scritto ciò che ho scritto tu scrivi quello che hai scritto, ribadisco che non è colpa tua, e’ questione di comprensione logica, o ce l’hai o non ce l’hai.
    Non si può tentare di tirar fuori il sangue dalle rape e poi incolpare le rape stesse se non fanno il sangue, non è colpa loro, non hanno il sangue di natura, e con te è la stessa cosa, tu non ci arrivi proprio alle cose, non capisci. È tutta qui la questione.

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