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di LAD

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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 4 5 6 7 8 484

  • 251
    Suzanne -

    Dottor Golem, le sue affermazioni mi hanno causato delle crisi spazio-temporali; ora mi trovo nel 1984 con The Big Golem che tutto sa e tutto controlla.
    Nelle fasi acute il suo volto assume le sembianze di Trump. La prego Dottore, mi aiuti! Potrebbe prescrivermi qualche farmaco che però non mi faccia guarire del tutto? Perché vede, in questa condizione di malattia mi diverto assai.
    Cordialmente, i miei omaggi.

  • 252
    rossana -

    Camy,
    Rossella è un’utente PER ME parecchio interessante. sai che un Robot possa rispondere a un commento, anche se per una volta soltanto?

  • 253
    Golem -

    Sono spiacente dottoressa Suzie Wong, sono di capigliatura brizzolata, e di carnagione bruno mediterranea. Nessuna somiglianza col suo riferimento ideologico.
    Nell”84 ero castano scuro e dall’occhio ceruleo, e vivevo un felice quanto lascivo periodo della mia vita, quindi non ebbi tempo di dedicarmi alle letture orwelliane, tanto da trarne l’ispirazione che lei paventa. Sono autodidatta.
    Quanto al suo stato di salute non credo le serva gran che per rendersi più interessante di come la stiamo apprezzando. A noi lei piace così.

    Forse forse le servirebbe attingere regolarmente all’assunzione di piccole quantitá di quel prodotto dal nome gergale che l’unico premio Nobel italiano di sesso femminile riportò come assonanza nel titolo di un suo famosissimo romanzo, seguito dallo stesso termine che dal greco ha nomato un’ ineffabile aspetto del nostro intimo essere. Termine tanto spesso citato su queste alate pagine ma al quale frequentemente io aggiungo “…de li mortacci tua”. Giusto per riportare il tutto nell’ambito intellettuale che merita.
    Si diverta, visto che ama “l’enigmismo”.
    Esequie. (Sa, sono anatomopatologo…).
    oppure THCiao.

  • 254
    markus -

    Ciao Mineral Wasser
    Prendo come spunto iniziale il tuo post n. 18 relativo alla lettera di Marco91. Scusa se rispondo solo ora, ma non sono così assiduo nel frequentare il sito.
    Scrivi che non ascolto ciò che dice Golem in relazione al dibattito su istinto e morale.
    Vedi Mineral Wasser, per capire un po’ la diatriba dovresti leggerti gli innumerevoli post che ci siamo interscambiati nei mesi scorsi. Posso solo dirti che Golem ha fondato le sue teorie andando a leggersi trattati scientifici/filosofici per poi tirar fuori i concetti secondo i quali l’amore nasce da un istinto sessuale e che le culture e le religioni influenzano le menti delle persone e le indirizzano verso determinate scelte, non ultime quelle relative all’amore.
    Ora, cara Mineral Wasser, scoprire una cosa del genere a 50/60 anni, per quanto mi riguarda é come scoprire che l’acqua é calda. Non so tu, ma io ciò che lui ha scoperto attraverso letture “autorevoli” lo sapevo da quando ero ragazzo. E ricordo, altresì, che molti di quei riferimenti li leggevo nei libri di scienza e storia quando andavo a scuola. Per cui come posso non etichettare come “la scoperta dell’acqua calda” le teorie di Golem?
    Su queste teorie lui poi cosa ha fatto? Ha cercato di adattarle su misura in relazione alla sua esperienza e ha “preteso” che i suoi “elaborati” ottenuti a seguito della risoluzione della sua “crisi matrimoniale” venissero presi ad esempio quasi come un mantra.
    Ergo, il mio é amore vero perché é tuttora in piedi e non si fonda sull’illusione. I vostri, in particolare quelli non corrisposto, o terminati, quelli si, sono illusioni.
    Da li tutto il dibattito, che ti garantisco, piuttosto pesante, perché Golem applica un prosa molto contorta e complessa, priva di semplicità e che non consente facilità di lettura. Inoltre cade spesso in contraddizione, lo hai notato anche tu, e svia i discorsi, insistendo, in particolare, a fornire citazioni su citazioni.
    Ora lui continua a scrivere

  • 255
    markus -

    di “mancanza di dati” da parte della controparte. E non si capisce cosa voglia dire. Quali dati?
    Mica posso fornirgli dati scientifici che contestino il fatto che l’amore nasce da un istinto sessuale o che le culture e le religioni non influenzino le menti della gente. Anche perché non ho mai contestato tali teorie. Le ho solo definite come “la scoperta dell’acqua calda” (da parte sua ovviamente)
    Quello che gli ho sempre contestato é la sua applicazione di queste teorie in relazione alla sua vicenda, e al fatto che un “amore” ricordato per oltre 20 anni, e per di più all’interno di un matrimonio, non può essere solo considerato come il camuffamento di un desiderio di sesso, necessario poiché la cultura di una certa epoca “imponeva” che il sesso andava fatto solo con la persona da portare successivamente all’altare.
    Da li tutta la diatriba. Con lui convinto della sua teoria perché “aveva dato i suoi frutti” e con me che assolutamente non mi facevo convincere da questa cosa.
    I dati che, secondo lui, sono mancanti, li ho riportati a fronte di esperienze mie personali nell’arco di oltre un trentennio, e di quelle di centinaia di altre persone, conosciute e non. Esperienze che facevano da contraltare alla sua. Nonché esperienze descritte in questo forum che più volte Golem ha cercato di portare a sostegno della sua tesi. Inutilmente però, perché molto spesso le utenti si discostavano dal suo punto di vista.
    Ora lui ha dato a questo interscambio il valore di una sfida. Chissà, forse perché lo controbattevo sempre? O forse perché diversi utenti hanno sindacato la sua “messa all’angolo” di fronte ai miei scritti?
    Boh, forse si, tant’e’ che mi ha accusato spesso di cercare e riuscire ad ottenere conferme da parte del forum.
    Ma così non é. D’altronde credo sia anche normale leggere pareri altrui visto che si é su un forum.
    Cito il post n. 226 di Golem in risposta a te e leggo, tra l’altro:
    “…La prova che fosse una sfida è stata la…

  • 256
    Golem -

    Cose già note. Le leccate sono di altro tipo. Ma tu con i giochi di parole e i richiami non ci sai fare, non te ne accorgi neh? Astieniti. É meglio.

  • 257
    markus -

    replica alla mia “ammissione” di “sconfitta”….”
    Al riguardo ti invito a leggere i commenti n. 183 di Golem, il mio n. 188, e i successivi n. 191 di Golem e il mio n. 193.
    Poi vai a leggerti i nn. 196 e 197 di Golem.
    Leggiti tutto e fatti un’idea. Per me la questione di quello che lui ha definito “autogol” e “ammissione di sconfitta”, era terminata con il post n. 188 nel quale spiegavo a Golem che aveva interpretato male la mia risposta a Rossana.
    Il resto, soprattutto quanto Golem scrive nei post nn. 196 e 197, sembra essere scritto da una persona che si arrampica a fatica sugli specchi alla ricerca di giustificazioni.
    Questo é quanto, per il resto valuta tu, se vuoi.

  • 258
    suzanne -

    Markus, tu ritieni che possa esistere un qualsivoglia amore che non attinga, in maggiore o esigua misura all’illusione? Io ne dubito fortemente, così come dubito sul fatto che Golem abbia risolto la sua crisi matrimoniale con il ricorso alla razionalità. Si è dato delle spiegazioni ragionevoli affinché il matrimonio potesse proseguire. Del tutto lecito, ma non vi è certezza alcuna sull’attinenza con la realtà.
    In ogni caso, in termini utilitaristici, le sue spiegazioni hanno funzionato ( a quanto dice), così come possono funzionare altre forme illusorie che non conducano ovviamente ad un distacco netto dalla realtà.
    Dottor Golem, assonanze ce ne sono parecchie col primo termine del titolo in questione. Posso supporre melassa, sebbene dal suo punto di vista ne possegga già in abbondanza. Rimanendo in ambito, un messaggio direttamente per lei dal 1984 sotto il titolo di un’autobiografia: “Elogio dell’imperfezione”.

    “Matto è chi spera che nostra ragione
    possa trascorrer la infinita via…”

  • 259
    camy -

    Rossana, temo di sì, per lo stesso motivo per cui risponde alle lettere. È un programma che pesca frasi che ha in memoria, che hanno attinenza con quelle scritte. Ma che vengono buttate lì senza nesso e senza logica, come infatti sono composte le risposte di Rossella. Sono una sommatoria di frasi già preconfezionate. A leggere attentamente, più di una sua risposta, si vede. Comunque ciò non toglie che si possano interpretare come si preferisce, le frasi hanno senso in loro stesse (non fra loro stesse, cioè non hanno correlazione), ma in sé sono frasi valide. Solo che Rossella non è una persona, tutto lì. È un programma.

  • 260
    Golem -

    Ciao Markus, perdonami se mi intrometto per chiarire un punto importante del lungo dialogo sull’annoso argomento, peraltro iniziato molto prima della tua discesa in campo.
    Io non ho detto quello che sostieni tu, fermandoti alle evidenze che ritieni essere “acqua calda”, ma ad un discrimine tra quello che si debba considerare amore e un BANALE DESIDERIO SESSUALE, che viene chiamato amore per tutta una serie di sovrastrutture culturali, sociali, etiche e morali, che nella NOSTRA cultura mediterraneo occidentale tendono a manifestarsi IN UN CERTO MODO. Questo per una serie di ragioni che ho elencato dettagliatamente, fin nei minimi particolari, la cui genesi va ricercata principalmente nella nostra formazione cattolica, con tutte le aberrazioni antifemministe e sessuofobica che questa comporta. Una riprova di quanto ho riscontrato nella mia lunga ricerca, la trovi in alcune dichiarazioni di Celi-Lois, che scevra da qualunque indulgenza romanticistica, denuncia un bisogno nella sua essenza purissima, senza incartarsi in illusioni di altra natura, come mi é capitato di constare dentro e fuori di questo forum.
    Io non ho adattato niente al caso di mia moglie, abbiamo solo scoperto che, come è naturale per una giovane donna sana ed equilibrata, il desiderio impellente di sesso non ha niente a che fare con l’amore, che se va bene arriva dopo, molto dopo e SOLO CON LA ATTIVA PARTECIPAZIONE DI DUE SOGGETTI. Il risultato è stato che LEI ha riconosciuto che era così nella realtà, che aveva solo bisogno di sesso, (di compagnia diceva) ma che la sua formazione morale PREVEDEVA pure che quel desiderio fosse connotato con l’amore, e così inconsciamente (anzi: automaticamente) metteva a posto la “coscienza” per evitare di sentirsi una debosciata “innamorandosi”. Con tutto quello che un’illusione comporta. Le cui emozioni (non sentimenti) possono restare nella memoria per decenni.
    >>>

  • 261
    Golem -

    >>>
    Tu non puoi riportare quello che credi di aver capito, sdoganandolo come “acqua calda”, perché quello che sostengo – ma che tu forse non hai afferrato “per colpa mia” – apre una voragine enorme tra quello che sembra è quello che è uno stato d’animo. Nello specifico, io sostengo, e sono convinto, che l’amore abbia poco o niente a che fare con quelle “urgenze”, ma che anzi, quell’obnubilamento frutto della doppia azione di istinto e morale sia la causa di tantissimi fallimenti, dovuti proprio all’illusione che certe emozioni siano sufficienti a decretare l’affinitá tra due individui, quando se va bene lo è solo dal punto di vista fisico. E spesso manco quello, quando la voglia di “maschio” è urente.
    Quindi se rifletti, non è così banale quello di cui parlo. Tanto è vero che ci sono state fiere ribellioni al riguardo. Legittime e comprensibili, ma non per questo suscettibili di essere confutate se si entrasse più profondamente nelle dinamiche di OGNI rapporto.
    Io sono entrati nel mio in quel modo, profondamente, come farebbe appunto un anatomopatologo, e ho scoperto quanto ho esposto. Ma non mi interessa convincere nessuno della bontà della mia tesi. Come ti ho detto mi è sufficiente aver risolto un serio problema, visto che moglie è rinata anche sessualmente, cosa che fa intendere che vi fossero pregiudizi pesanti riguardo la visione che lei AVEVA del desiderio sessuale e di come si dovesse manifestare. Ora scopa felice e libera, fa l’amore con tenerezza e non, accettando le “emozioni” che arrivano dal suo profondo IO animale, come le naturali esigenze di un CORPO sano. Per caso ha un uomo che la corrisponde da sempre, e con lui ha costruito un amore, che ha richiesto ANNI, dove quella “rivisitazione” condotta in due è stata una “chiave di volta” di quella costruzione, e non una “costrizione” come qualche “benpensante” ben pensa.
    Chi vuole intendere intenda, per il resto “je m’en fou moi”.
    Au revoir mon ami

  • 262
    maria grazia -

    Yngvi, il tuo discorso dovrebbe valere per tutti.. ma non mi sembra che quando in passato si è deliberatamente offesa la sottoscritta sulle pagine di questo sito, tu hai preso le distanze da questo atteggiamento, anzi! sono d’ accordo con marco: non si può sempre guardare la “pagliuzza” nell’ occhio altrui quando noi invece abbiamo una trave.. Cordialità.

  • 263
    Yog -

    Sissì, me lo ha detto mi’cuggino di Vertemate. Lui però parlava di un ponte ferroviario. Mi’cuggino, che è tassista e si intende di trasporti, dice che l’Acheronte è sul Corridoio 8 della rete TEN e che, prima o poi, per quello zugcorridor ci dobbiamo passare tutti.

  • 264
    Golem -

    Suzanne, ti riporto la lettura critica della tua frase “Matto è chi spera che nostra ragione possa trascorrer la infinita via…”, che vorresti ricondurre all’impossibilità umana di capire le istanze… UMANE, quando invece il Sommo Poeta si riferisce a quelle divine. Una differenza non da poco, credo

    “L’allusione alla pazzia è un chiaro rimando alla superbia umana e all’impossibilità di poter giungere a comprendere, con la sola “nostra ragione”, la “infinita via”, e cioè l’intero disegno divino nella realtà e addirittura il mistero della Trinità”.

    Disegno divino nella realtà. Non credo c’entri molto con i rapporti sessual-amorosi. O no?

    A proposito. Come nella Settimana Enigmistica riporto la soluzione dell’indovinello per chi non l’avesse risolto.
    “Canne al vento” di Grazia Deledda. Premio Nobel per la letteratura. credo nel 1926. Da cui…”Canne”.
    Ciaoccià

    Markus, io non vedo né sconfitte né vittorie, ma solo due interlocutori che non hanno saputo comunicare. Ma se tu vuoi vedermi in un angolo puoi farlo se ti tranquillizza.
    Io sono altrove però. Durante l’assenza lascio un cartello: “Torno appena possibile”.
    Ciao.

  • 265
    Golem -

    Credo sia attivo un movimento “NO TEN” che ha fatto venire un “diavolo per capello” al Presidente e ai suoi celesti collaboratori. I soliti contestatori luddisti e antistorici.
    Andranno all’inferno con i mezzi tradizionali. È sicuro.

  • 266
    markus -

    Golem, tra BANALE DESIDERIO SESSUALE e AMORE, credo ci sia una differenza così netta quanto tra il giorno e la notte.
    Quindi se sei andato a studiarti anche questo non posso che confermarti che anche qui hai scoperto che “l’acqua é calda”
    “….abbiamo solo scoperto che, come è naturale per una giovane donna sana ed equilibrata, il desiderio impellente di sesso non ha niente a che fare con l’amore, che se va bene arriva dopo, molto dopo e SOLO CON LA ATTIVA PARTECIPAZIONE DI DUE SOGGETTI….”
    Ma va? Terza “scoperta che l’acqua é calda”
    Ho consumato i tasti a forza di digitare le stesse frasi per ribadirti più volte ciò che hai scritto sopra.
    “….Il risultato è stato che LEI ha riconosciuto che era così nella realtà, che aveva solo bisogno di sesso, (di compagnia diceva) ma che la sua formazione morale PREVEDEVA pure che quel desiderio fosse connotato con l’amore, e così inconsciamente (anzi: automaticamente) metteva a posto la “coscienza” per evitare di sentirsi una debosciata “innamorandosi”…..”
    Ma tu pensa: una donna di quasi 50 anni, sposata e con una figlia, per 20 anni scrive diari dedicati a un suo vecchio “amore” senza capire che con questo “povero Cristo” ci voleva solo andare a letto per bisogno di sesso (lui o un altro sarebbe stato lo stesso) e si autoconvince di essersene innamorata perché la sua morale le “impone” una cosa del genere.
    Poi il marito, che si accorge che qualcosa non va nel suo matrimonio, e scopre i diari, dopo tre anni di “consulenze interpersonali” le fa capire che il sesso non può essere confuso con l’amore e la moglie, magicamente comprende che ciò é vero e che lei ha fatto solo confusione nella sua mente.
    Vedi Golem, qui tra i due quello che non capisce, o fa finta di non capire sei tu e non io.
    Le confusioni tra amore e sesso sono alla base di molti fallimenti. E tu, vai a studiarci pure sopra per capire che é così?
    Golem caro, non so se tu sei ingenuo sul serio o fai finta di esserlo. Io avevo…

  • 267
    markus -

    17 anni quando tra ragazzi si parlava del fatto che la passione durava sei mesi poi si assopiva e se nasceva qualcos altro bene altrimenti….amici come prima.
    Quindi la confusione tra sesso e amore mi dispiace confermartelo ma é quanto di più BANALE si possa immaginare.
    Le emozioni sessuali sono una cosa, le affinità e le condivisioni che possono portare all’amore sono altre. Purtroppo confondere queste due cose credo sia normalissimo soprattutto in giovane età, quando maggiormente non si conosce se stessi.
    Ma di tutto questo caro il mio Golem ti avevo fatto una “capa tanta”. Ma sai com’e’ io non ero andato ad erudirmi su trattati scientifici bensì su vita vissuta che tu hai “banalmente” etichettato come “sentito dire”
    Dietro la tua indubbia cultura Golem, si nascondono delle ovvietà e chiaramente come vuoi convincere gli altri se gli altri già sanno?
    Io te lo avrò scritto decine di volte: complimenti per aver risolto la tua crisi matrimoniale, perché di crisi matrimoniale si tratta. Ora che tua moglie pensasse al Benigno perché ne fosse innamorata o perché in quei sei anni fatti di poche frequentazioni ha provato delle emozioni talmente intense da fargliele ricordare per oltre 20 anni é un dettaglio. La cosa grave per il vostro matrimonio é che comunque ci pensava un po’ troppo, al rischio di mandarlo all’aria. Ma fortunatamente il benigno, oltre a non essere granché interessato alla tua consorte, era anche passato a miglior vita.
    Ora “sco.... bene”? Bravi complimenti! Non é facile risolvere crisi matrimoniali al giorno d’oggi. Ha vinto la scelta della cosa certa e reale come capita spesso in queste situazioni.

    Suzanne,
    “…Markus, tu ritieni che possa esistere un qualsivoglia amore che non attinga, in maggiore o esigua misura all’illusione?…”
    Mi spieghi meglio cosa vuoi chiedermi?
    Per quanto riguarda la risoluzione della crisi Golem/moglie, ho scritto sopra cosa, secondo me ha prevalso.

  • 268
    markus -

    Golem, a me in genere una persona in un angolo non mi tranquillizza ma mi fa tenerezza.
    E poi sono gli altri che ti hanno visto spesso in un angolo.
    Io ho solo detto che comunque sia non é colpa mia, poiché all’angolo ti ci sei messo quasi sempre da solo.

  • 269
    Golem -

    La cosa curiosa Markus, è che io progettavo acquedotti e tu che mi parli di acqua, e pure calda, Non so più chè dirti. È spiegata bene quella “voragine” che separa quei due mondi ma per te è acqua calda. Lo capirebbe chiunque.
    Ma allora, che cosa non è acqua calda nel mio caso? Che mia moglie voleva sco.... come tutte le ragazze normali, e quello automaticamente era amore? Non ti basta l’esempio di Acqua che vaneggia da 20 anni intorno a una figura che non conosce? E Celi-Lois a cui la carne le urla che vuole riprodursi, cosa che si fa solo in quel modo? Non ti accorgi di quante similitudini ci siano in queste storie, dove le “fantasiste” vestono il sesso di romanticismo mentre Celi-Lois con una semplicità, quasi commovente per me, lo mostra nudo quel desiderio, per quello che è VERAMENTE? Proprio tu che tieni in così grande considerazione le esperienze altrui. É che vuoi vedere solo quello che ti piace Markus. Lo puoi fare ma non si può discutere in questo modo. Per esempio, la domanda di Suzanne è chiarissima, elementare. Ti chiede solo se può esserci un amore che non abbia almeno un pó di illusione di cui alimentarsi secondo te. Non si capisce?
    Ma io intanto sto annegando con tutta quest’acqua. Muoro Markus

    P.S. Sono ingenuo sul Serio. Un fiume…acqua, ancora, sempre.

  • 270
    maria grazia -

    Scusate, ma chi l’ ha detto che il desiderio sessuale è necessariamente “semplice e banale” ? Questa mi sembra solo la classica affermazione di chi vive la propria dimensione passionale unicamente come mero sfogo fisico, senza slancio e senza “fantasia”. La grande diatriba sorta in questo forum sull’ argomento “amore”, che si trascina ormai da tantissimo tempo, nasce proprio dal fatto che alcuni ritengono il desiderio erotico disdicevole rispetto al cosiddetto “sentimento” con tutti gli annessi e connessi. Ovviamente io non la penso così, e ritengo le due dimensioni entrambe rispettabili, purchè vissute con piena consapevolezza e non confuse con ciò che non sono. Golem parla giustamente di EMOZIONI, che sono cosa ben diversa dall’ AMORE, ma non per questo sono deprecabili e confinabili unicamente in un substrato degli impulsi umani. Posso dire che anch’ io ora, a differenza di prima, “scopo felice e libera”, anche se la mia situazione è del tutto diversa da quella della moglie di Golem. Questo perchè ho smesso di voler incasellare il sesso in schemi precostituiti ( farlo per ottenere qualcosa, per esempio un sentimento da parte dell’ altro, o di contro aver paura di essere giudicata male perchè lo faccio e per COME lo faccio ). Vivo CON NATURALEZZA, senza pressioni e condizionamenti di sorta, sopratutto culturali e ambientali. Adesso ascolto prima di tutto le mie istanze e i miei desideri e vedo se sono conciliabili con quelle dell’ altro. E nel caso non lo fossero non mi colpevolizzo più per questo. Ma sopratutto ho smesso di rifiutarmi di vedere le cose PER QUELLE CHE SONO. E questo IN TUTTI i campi, non solo quello passionale.

    Markus, perdona la domanda, ma non è che tu insisti tanto con questa discussione perchè in qualche modo ti identifichi col “benigno” ?.. Comunque evita di parlare di “angolini” e di “accerchiamenti”. Alla tua età non ti fa onore, sù!

  • 271
    maria grazia -

    “Solo attraverso l’ inferno si può di nuovo riuscire a VEDERE la luce delle stelle”

    – Dante –

  • 272
    rossana -

    Markus,
    nella ricapitolazione, politicamente corretta, hai glissato sul fatto che la bella in questione, ballerina in giro per il mondo, oltre a non avere che la difficoltà della scelta dell’uomo con cui fare sesso, ha provato ad allontanarsi dal portoghese con due altri corteggiatori, tornando poi sempre al “primo amore”.

    se in gioventù può esserle successo di scambiare una necessità fisiologica, da rivestire “vittorianamente” con l’etichetta “amore”, in quanto sposa e madre, come può aver mantenuto per 20 anni questo concetto? delle due una: si tratta di una donna mentalmente limitata (ovvero di un caso limite) oppure non era legata dal solo sesso alla precedente scelta di coppia.

    ognuno trae i propri convincimenti dalle proprie esperienze, che hanno origine sia dai propri temperamenti che dalle circostanze che le favoriscono o le ostacolano. se a definirle non è un giovane alle prime armi, nessuna esperienza amorosa può avere la palma di essere la più attendibile in assoluto, su cui basare teorie universali.

    per interpretare in modo intellettualmente onesto i sentimenti e le sensazioni altrui, SECONDO ME, bisognerebbe per lo meno non esserne coinvolti di persona. nonostante la miglior buona volontà, mi è impossibile considerare realistica la versione di una cinquantenne che ha bisogno degli studi e della cultura del marito per comprendere una SUA precedente relazione.

    l’accusa rivolta a chi ha avuto esperienze diverse di “far quadrare” a suo uso e consumo l’analisi dei vissuti sperimentati è in egual misura ribaltabile su chi la propina. A MIO AVVISO, un innamoramento, di breve o di lunga durata, NON può non basarsi ANCHE su un’entità, minima o massima, di idealizzazione, spesso enfatizzata con il termine illusione: idealizzazione sulle qualità della persona; illusione sulla speranza che il coinvolgimento emotivo possa durare “per sempre”.

    sgradevole tornare su un caso specifico ma è lì che inizia il confronto conflittuale.

  • 273
    rossana -

    “2. a. Sentimento che attrae e unisce due persone (ordinariamente ma NON NECESSARIAMENTE di sesso diverso), e che può assumere

    – forme di pura SPIRITUALITA’,
    – forme in cui il TRASPORTO AFFETTIVO coesiste, in misura diversa, con l’attrazione sessuale,
    – e forme in cui il DESIDERIO DEL RAPPORTO SESSUALE è dominante, con carattere di passione, talora morbosa e ossessiva;

    comune a tutte queste forme è, di norma, la tendenza più o meno accentuata al rapporto reciproco ed esclusivo.”

    Definizione Treccani – spaziature e maiuscolo attuati per rendere più schematici i diversi concetti descrittivi, che non pongono alcun particolare accento sull’istinto di procreazione.

  • 274
    suzanne -

    Markus, la domanda è: secondo te, può esistere un amore completamente spogliato da ogni forma illusoria, solo e puramente razionale? Io non lo chiamerei amore ma “contratto”, “mutuo soccorso” o quant’altro.
    Golem, ho toppato, ma gli indizi erano troppo vaghi. Pensavo a “La galassia mente” della Montalcini, di cui ho estrapolato la sua citazione iniziale. Non credo che Rita comunque le volesse dare valenza religiosa.
    E poi scusa ma le canne intorno al lago e quelle di Bob Marley non rappresentano un’assonanza. Ma non è detto che non segua già il tuo consiglio medico.

  • 275
    Golem -

    Non ha glissato Markus, perchè non ne era a conoscenza, ci hai tenuto tu a farlo sapere secondo la tua versione inacidita, che vuol mostrare una cosa per farne “intendere” un’altra. La cosa interessante è che hai scritto decine di volte che non si possono giudicare le storie altrui e trarne conclusioni basadosi sulle proprie sensazioni, ma tu lo fai. Quando serve. Chi ti capisce.

    Ripeto. La ragazza si “rivolgeva” a quel poverocristo quando andava in Portogallo, e quando era libera ovviamente, visto che i DUE ex fidanzatini dell’interregno restavano o a 10.000 chilometri o scomparivano nel nulla. Il Portogallo era un po’ casa sua avendo iniziato giovanissima la sua carriera in quei luoghi e quello era il suo primo ragazzo che ne ha deluso le romantiche aspettative. Hai voglia a ripeterlo quanto hanno contato le fantasie adolescenziali, e la mancanza di “seguito” col “dannato” (bello no, purtroppo) nel fomentare l’immaginazione. Chi non ha mai fatto la “crocerossina” alzi la mano. L’imprinting ha la sua importanza in tantissime persone, anche in me. La pasta e fagioli con la quale sono stato alleato è ancora il mio piatto preferito anche se mi procura meteorismo. Poi ha seguito le vicende di quell’elemento per le condizioni di tossicodipendenza in cui versava, e che l’hanno condotto al cimitero. Ma non è che ci pensasse tutti i giorni. Era un retaggio dell’adolescenza, come io ce l’ho per i famosi modelli di aereo per esempio. Macchè oh. A lavà a capa…
    >>>

  • 276
    Golem -

    >>>
    Insomma, non è ancora non è chiaro (e non vuole essere chiaro) che “quello” era solo un “rifugio” per una donna che non si era ancora liberata da certi stereotipi sul sesso e su cosa sia l’amore adulto. Era un pretesto e non un obiettivo a cui tendere. Lui non c’entrava niente come persona, l’ho scritto più e più volte e lo ha confermato l’interessata. Era il soggetto “giusto” per alimentare l’immaginazione, nient’altro, e questo lei lo ha capito. Mi permetto di dire che è stata una situazione molto simile come genesi a quella creata inconsapevolmente da l’M nei confronti di Acqua, di cui lei non sa niente ma immagina tutto, forse per riempire vuoti di una fantasia che ha bisogno di certi sogni per vincere la routine quotidiana.
    Comunque,quello che conta è che emerge sempre meglio lo spirito rossaniano, che chi ha voglia di leggere tra le righe delle sue esternazioni percepirà nella sua vera e nobile essenza.

    Ciao Suzy. Non importa, ma l’unico Nobel italiano femminile per la letteratura era già un buon indizio. L’assonanza non può che essere “sonora”, altrimenti che indovinello è. Comunque provale quelle di Bob, e poi decidi. Visto che è usata come terapia in molti casi, non uccide nessuno. Anzi.
    Cià

    Ciao Markus. Ti mando la foto di uno seduto in un angolo.
    https://thumbs.dreamstime.com/z/pugile-che-si-siede-nell-angolo-di-un-ring-tutte-le-persone-rappresentate-non-sono-vivente-pi-lungo-e-nessuna-propriet-esiste-52019835.jpg

  • 277
    Markus -

    Ciao Suzanne
    “…Markus,…….secondo te, può esistere un amore completamente spogliato da ogni forma illusoria, solo e puramente razionale? Io non lo chiamerei amore ma “contratto”, “mutuo soccorso” o quant’altro…”
    Prendo a supporto uno stralcio del post n. 267 di Rossana appena letto:
    “….A MIO AVVISO, un innamoramento, di breve o di lunga durata, NON può non basarsi ANCHE su un’entità, minima o massima, di idealizzazione, spesso enfatizzata con il termine illusione: idealizzazione sulle qualità della persona; illusione sulla speranza che il coinvolgimento emotivo possa durare “per sempre”….”
    Per forza di cose, cara Suzanne, quando si incontra una persona che ci attrae, e con la quale iniziamo una conoscenza, speriamo che questa persona abbia in sé, ciò che noi desideriamo. Solo il tempo potrà chiarire se questa speranza si sarà trasformata o no in realtà, se con questa persona, oltre ad avere un’attrazione speciale, si possa avere anche condivisione di interessi, gusti e quant’altro.
    La forma “illusoria” io la chiamerei “speranza”. L’ “illusione” prende forma e sostanza solo nel caso in cui ci siamo accorti che questa persona non corrisponde realmente ai nostri desideri. Ma ciò è possibile solo dopo conoscenza.
    I “sogni” li facciamo tutti, anche nel reale. Figuriamoci da giovani, quando non conoscendo nemmeno noi stessi ci lasciamo ingannare da persone che sembrano, al primo approccio, rispecchiare ciò che noi desideriamo in quel momento.
    Il problema di fondo è che, spesso, l’attrazione sessuale non fa “scopa” con le condivisioni caratteriali, i gusti e gli interessi, i modi di essere e le eventuali progettualità.
    Io non parlo per “sentito dire”, avendo avuto nella mia vita, tante di quelle esperienze, per cui ho potuto analizzare nel tempo cosa si verifica nelle situazioni che hai posto nella domanda.
    L’istinto sessuale la fa sempre da padrone. E tanto più è forte tanto più ti acceca in riferimento ad altri aspetti della persone che in quel momento

  • 278
    Markus -

    “non vedi”. Le famose “fette di prosciutto davanti agli occhi”. Quelle che non ti fanno vedere ciò che in realtà può essere l’altra persona. Anche perché, l’altra persona se è attratta allo stesso modo, si mostra al meglio, accecata anch’essa.
    Direi pertanto che non può esistere un amore fondato COMPLETAMENTE sulla razionalità. Così come scrive saggiamente Rossana, almeno un minimo di idealizzazione ci deve essere. Ma è normale che ci sia. E’ “acqua calda” anche questa Suzanne, tanto per rimanere in tema
    Tieni presente, tra l’altro, e io l’ho sperimentato, che si può iniziare una storia anche senza provare quell’istinto sessuale che in genere caratterizza l’inizio di ogni conoscenza. In quel caso siamo più lucidi perché non veniamo accecati dal sesso, bensì siamo colpiti da altri fattori, come il modo di fare, di agire, i comportamenti caratteriali, i gusti in comune, la dolcezza. In quel caso più facilmente saremo meno esposti all’illusione poiché il sesso agisce da inganno. Ma anche lì il sesso, paradossalmente fa la sua parte, poiché se non entra a far parte della coppia, rischia purtroppo di farla saltare.
    Anche se, a mio parere, è più facile interrompere una relazione con chi si ha una forte attrazione ma non punti in comune piuttosto che il contrario
    Ma tutte queste cose le avevo già esposte nella mia lunga diatriba con Golem

    Maria Grazia
    “…Markus, perdona la domanda, ma non è che tu insisti tanto con questa discussione perchè in qualche modo ti identifichi col “benigno” ?..”

    Assolutamente no ! Anzi credo proprio di essere l’opposto del Benigno.

    “…Comunque evita di parlare di “angolini” e di “accerchiamenti”. Alla tua età non ti fa onore, sù!…”

    Non sapevo conoscessi la mia età, che comunque credo sia di qualche anno superiore alla tua. Comunque se Golem ci si mette da solo negli angolini e lo notano anche gli altri cosa posso farci se non notarlo anche io ?

  • 279
    maria grazia -

    Ma che strano che Rossana e “suzanne” scrivano quasi sempre negli stessi orari e negli stessi thread.. MUMBLE MUMBLE…

  • 280
    david attenborough -

    Sono anni che mi domando perché nei documentari fanno sempre vedere i leoni che si mangiano gli gnu. Ma perché glieli danno da mangiare? A me fanno pena gli gnu.

  • 281
    Golem -

    Markus, leggi un po’: La forma “illusoria” io la chiamerei “speranza”. L’ “illusione” prende forma e sostanza solo nel caso in cui ci siamo accorti che questa persona non corrisponde realmente ai nostri desideri. Ma ciò è possibile solo dopo conoscenza.”

    Accidenti Markus, geniale, è una riflessione acuta. Ci voleva per capire certe cose. E quando dovrebbe avvenire se non in quel momento? Hai una strana idea di quello che è ovvio e quello che non lo è.
    Infatti si sta parlando da mesi, anni anzi, proprio dell’illusione che nasce dalla NON CONOSCENZA di un soggetto che si continua a immaginare come si vorrebbe che fosse ma non è detto che sia.
    Sono anni che sostengo la tesi che vuole che l’amore possa nascere solo dalla VERA conoscenza dell’altro, che può avvenire solo con uno stato d’animo in equilibrio. Tu dici quello che dico io Markus, pensando il contrario, e fermandoti all’evidenza non alla causa di questa Ma tu credi di aver capito tutto scrivendo : “sono le famose “fette di prosciutto davanti agli occhi”, non rendendoti conto che l’acqua calda l’hai scoperta tu, mentre io io ho spiegato il PERCHÈ di quel prosciutto, tu sentenzi : no è prosciutto.

    Un “amore” che permane nell’illusione dell’altro non è un amore che DA’, non lo è proprio un amore, perché si sta tentando di soddisfare una immagine idealizzata dell’altro “maturata” altrove. È una forma infantile di egoismo, nient’altro.

    La razionalità in amore non è quella fredda e calcolatrice che si oppone al romanticismo, come pensano gli sprovveduti, ma il modo più serio e ADULTO di RICONOSCERE la differenza tra emozioni e sentimenti, e capire se un rapporto può avere un futuro o meno, avendo la certezza che quel romanticismo non è sprecato per una fantasia. Insomma, è roba da gente matura.
    Comunque comunicherò a Sally che tu e Rossana avete capito tutto della sua vicenda. Forse non delle le vostre, ma della la sua sì

  • 282
    Markus -

    Golem, negli acquedotti scorre acqua fredda, e quella che tu chiami “voragine” già te lo dissi all’epoca, ne sentivo parlare da mio nonno prima e da mio padre dopo, nonché tra compagni di classe. Poi se tu vuoi echitettarla come la (tua) “scoperta del secolo” fai pure, io non so più cosa dirti.
    Non divagare come è tuo solito andandomi a citare casi presi qua e là che poi si traducono in smentite rispetto a ciò che dici così come è già avvenuto in passato, e che soprattutto non hanno nulla
    Cerca di attenerti una buona volta a ciò di cui si parla. Mi pare di averti dato spiegazioni chiare per cui le tue considerazioni sono “acqua calda”, lo hanno capito anche i muri (da tempo).
    La domanda di Suzanne era chiara ? Benissimo, volevo capire meglio e le ho risposto, in maniera piuttosto chiara credo
    Bella la foto del pugile all’angolo, sembri tu anche se, forse, non gli somiglierai fisicamente.

    Ciao Rossana,
    “…Markus,
    nella ricapitolazione, politicamente corretta, hai glissato sul fatto che la bella in questione, ballerina in giro per il mondo, oltre a non avere che la difficoltà della scelta dell’uomo con cui fare sesso, ha provato ad allontanarsi dal portoghese con due altri corteggiatori, tornando poi sempre al “primo amore”.
    Non ho glissato Rossana, non ne ero a conoscenza, così come ha puntualizzato anche Golem
    “…se in gioventù può esserle successo di scambiare una necessità fisiologica, da rivestire “vittorianamente” con l’etichetta “amore”, in quanto sposa e madre, come può aver mantenuto per 20 anni questo concetto? delle due una: si tratta di una donna mentalmente limitata (ovvero di un caso limite) oppure non era legata dal solo sesso alla precedente scelta di coppia…..”
    E qui sta il nocciolo della questione, ciò che ho scritto e riscritto più volte a Golem: come può una donna sposata e madre e che ama il proprio uomo, mantenere per oltre 20 anni il pensiero per un amore adolescenziale se questo era solo una necessità fisiologica da camuffare ?

  • 283
    Markus -

    Ovvio anche per me: una delle due una: o caso limite oppure non si trattava di solo sesso.
    Ma se ti rileggi i miei post passati quante volte ho scritto a Golem queste cose ?
    Ora Golem scrive nel suo post n. 270
    “…Poi ha seguito le vicende di quell’elemento per le condizioni di tossicodipendenza in cui versava, e che l’hanno condotto al cimitero. Ma non è che ci pensasse tutti i giorni….”
    Ah…adesso non ci pensava tutti i giorni ? Ha solo seguito quel tizio perché stava male ?
    Ma se è così non vedo dove fosse la crisi matrimoniale. E tutto l’ambaradan che ci ha creato sopra. Messa così sembra solo il normale pensiero verso un ex che si è ormai incanalato verso una brutta strada e si teme “umanamente” per la sua vita
    Quindi cosa c’entrano le illusioni d’amore, gli imprinting culturali ecc. ecc. ecc.
    Ahhhhhhhh Golem Golem…..quante contraddizioni !!!! A lavà a capà…..eh si si…..per forza !!!!!!

  • 284
    suzanne -

    Markus, ma non mi riferivo alla fase iniziale, bensí ad ogni rapporto, anche consolidato. Se io amo il mio compagno, lo considero speciale e già questa è un’idealizzazione. Percepisco la nostra relazione unica e diversa da ogni altra, ulteriore illusione.
    Concordo con la parte finale del tuo post.
    Golem, se imbrogli non vale! Tu hai parlato di premio nobel femminile, NON specificando l’ambito. La Montalcini ha ricevuto il Nobel per la medicina, quindi la mia deduzione era corretta. Assonanza: forma di rima imperfetta. Comunque ho già sperimentato, e con piacere anche. Quindi accetto il consiglio medico.
    Maria Grazia, sei troppo perspicace,sei mica la signora in giallo?

  • 285
    maria grazia -

    Markus, conoscevo la tua età perchè sei stato tu stesso una volta a parlarne qui sul forum.
    Poi, se il sesso è davvero l’ unico elemento “deviante” nell’ ottica di avere un quadro chiaro della persona con cui abbiamo a che fare, spiegami allora come mai le delusioni si verificano anche in altri ambiti ( amicizie, contatti lavorativi, ecc… ). Non saranno invece il frutto della tendenza di alcune persone a voler spesso vedere le cose per quello che NON sono ?..

    “Comunque se Golem ci si mette da solo negli angolini e lo notano anche gli altri cosa posso farci se non notarlo anche io ?”

    Non ho capito… se vedi tutti gli altri buttarsi giù da un ponte che fai? ti ci butti anche tu?..

  • 286
    Golem -

    Non ho imbrogliato Suzy, se ti parlo di “romanzo”, mi sembra un’indicazione che non lascia dubbi a quale categoria mi riferissi issi issi.

    Capisci perchè sono finito nell’angolo? E con te è solo un caso, una svista probabilmente, oppure un frequente Bias di conferma collegato a “Nobel e femminile = Montalcini”, cosa che capita a tutti. E’ col mio amico Markus che è una continuazione. “Ghe la fo pu”

  • 287
    Golem -

    Markus. Io non so com’è finita la tua storia o le tue presunte, infinite storie, ma posso immaginarlo. Tuo nonno o tuo padre saranno stati come te. Vedevano il “prosciutto sugli occhi” e trovavano “normale” che il prosciutto fosse sugli occhi, gli bastava questo. E a te pure, ma non sai dire perchè. “E’ così e basta. Lo diceva mio nonno”.

    Ascolta, hai fatto passare qualche giorno per far cadere nell’oblio l’ingresso nella nassa che mi ha dato certe risposte, ma sei tornato a giocare a scacchi con le regole della dama. Tu prima di finire la lettura di un periodo o di una frase hai già la risposta in testa. E’ impossibile parlare con te. Tu capisci quello che vuoi e rispondi in maniera ancora più assurda. Peggio che Rossana, che almeno si sa che è di parte a prescindere. Infatti non si è fatta mancare il gossip, che credendo di colpire Sally ne qualifica solo il suo di livello. Ma non infieriamo, proprio ore che si sospetta che Rossye sia un BOT, quando si pensava fosse un CCT. Tu proprio non ci senti, quello che non conosci per te è fuffa. Persino Suzanne ha dovuto spiegarti per la seconda volta cosa volesse sapere veramente. E’ difficile parlare con te, almeno per me. Però qui hai chi ti capisce. La massa è con te. Sei il futuro opinionista di LaD per acclamazione. Io sto nell’angolo, stai tranquillo. Non mi muovo.
    Comunque ti voglio bene lo stesso.
    Buona notte Markus.

  • 288
    maria grazia -

    La signora in giallo?.. ma no Suzy, troppa grazia. Io avrei al massimo potuto essere la signora in rosso. Ma purtroppo fisicamente sono appena passabile, non potrei mai competere con la stupenda Kelly LeBrock, e così mi devo accontentare di essere solo la rompicazzo di LAD
    Ohh, però ci sei andata vicina: io scrivo racconti sui generis!

  • 289
    Yog -

    Al gran capo Bantù Ballalonga
    ghe piaseva la donna bislonga.
    El gh’aveva ona miee rotonda,
    che la ghe ‘rivava chì!
    L’ha ciamaa la soa donna rotonda,
    l’ha piazzada in del fond de la fionda,
    poeu el g’ha daa ona pesciada tremenda:
    l’ha mandada a finì a Cantù. (NdR: incredibilmente vicino a Salvini!)

    La canzone mi è tornata in mente pensando a Olivia. Che Rossie sia davvero bislunga come dice il dottor Golem? Hmà. Può essere. Questa storia della statura è inquietante, potrebbe esserci un orrendo problema di tiroide, va a sapere. Speriamo di no! Io Rossie la vedo sul metro e 77, capelli castani non troppo lunghi e raccolti sulla nuca. Non procace. Labbra sottili, un po’ anemiche, e incarnato molto chiaro.

  • 290
    markus -

    Golem, premetto di dirti che non puoi immaginare come sono finite le mie storie (che sono tante si) perché quasi ognuna é finita in modo diverso. Per il resto, sia mio nonno che mio padre e probabilmente anche il mio bisnonno e i nonni di tanti altri sapevano da prima quello che hai saputo tu dopo che te lo sei andato a leggere sui libri di scienza.
    E’ così! E mo’ che volemo fa? Mica è colpa loro se tu hai scoperto queste cose negli anni 2000 a 50/60 anni e tramite trattati scientifici.
    Mi spiace Golem, ma ormai ti sei cementato nell’angolo e non ne esci più. Inutile che continui a ciurlare. Non sai più cosa dire. Ora ti stai pure attaccando a una mia richiesta di chiarimento su una domanda che PER MIA COLPA non ho capito.
    Il problema non é parlare con me ma parlare con te perché sei un’ inflazione di contraddizioni e non accetti quando te le si fanno notare.
    Nel post n. 276 mi scrivi, tra le altre baggianate, che si sta parlando da mesi, anni dell’illusione che nasce dalla NON CONOSCENZA di un soggetto che si continua a immaginare come si vorrebbe che fosse ma non é detto che sia è che sono anni che sostieni che l’amore possa nascere solo dalla VERA conoscenza dell’altro.
    E tu dici questo a me? Dopo che per mesi ti ho sbattuto sotto il naso queste dichiarazioni che tu regolarmente non leggevi? Bella faccia che hai!
    Ma per fortuna siamo in un forum, ci hanno letto un po’ tutti e chi ha letto e ha buona memoria sa cosa ci siamo scritti e soprattutto CIÒ CHE TI HO SCRITTO!
    Stai nell’angolo? Ci stai bene? Buon per te! Sono contento! Io ho provato a tirarti fuori da li, perché come ti ho scritto quelli all’angolo mi fanno tenerezza. Ma ti rifiuti perché evidentemente negli angoli ci sguazzi.
    Buonanotte anche a te, anche se dormire negli angoli non credo sia poi così comodo.

  • 291
    markus -

    Ma, Suzanne, credo sia piuttosto normale considerare come “speciale” la persona che si ama. Così come credo sia altrettanto normale percepire la relazione come unica e diversa dalle altre.
    Se poi dobbiamo pensare che se tutto ciò che ci piace e riteniamo unico e speciale debba essere considerato un’illusione allora tutto é illusione, anche la nostra mamma, perché la riteniamo migliore di tutte le altre mamme, quando magari può darsi ne esistano di più brave.
    L’illusione in un rapporto consolidato può verificarsi, sempre a mio parere, quando l’altra persona falsa il suo modo di essere, quando per anni ci fa credere di essere in un modo, e poi si dimostra in un altro. E invertendo le parti se ciò succede a noi.
    Questo é un rischio! E se si verifica in un rapporto consolidato lo chiamerei “trauma” più che illusione.

  • 292
    maria grazia -

    Tornando al tema “amore”, vediamo chi di voi indovinerà l’ autore del seguente commento, del quale peraltro io condivido ogni parola:

    “Si ok le donne che amano troppo , il passato etc. sarà tutto giusto , io non scrivo libri del resto ma osservo ed ascolto.
    Ma noto che se la vita di tante donne girà principalmente intorno all’amore malato , evidentemente , non si potranno che trascurare tanti altri aspetti della vita.
    Svegliarsi la mattina e chiedersi (e sperare) se chiamerà è già una sconfitta che mette di cattivo umore.
    Rimanere depressi perchè non ha chiamato , induce a perdersi nei propri pensieri e al lassismo nella cura di se stessi e della propria vita.
    La colpa è prima di tutto vostra . Guardate le vostre vite e tirate un bilancio per come vanno, indipendentemente dalla vostra storia malate e vi accorgerete di quanto , per colpa di queste, state distruggendo . In quante cose siete rimaste indietro e quante cose volevate fare che non avete piu’ fatto e quante altre le fate senza voglia, perchè incastrate mentalmente in una situazione di depressione indotta da una situazione non ideale.
    Permettete così che il tempo vi sia rubato. Ed è l’errore piu’ grande che potete fare , perchè si ripara a tutto ma non a questo.
    E nel mentre , passano gli anni e quante occasioni di felicità e sana costruzione di qualcosa perdete?
    State sole o trovate qualcuno che sappia darvi quel che riceve.
    Ed imparate da questo che l’amore è una parte della vita ma non è la vita.
    Copiate da noi uomini , qualcosa di buono ce l’abbiamo nel nostro naturale piccolo egoismo .
    Nel “nostro mondo” un uomo che si annulla per amore avrebbe dai suoi simili solo biasimo e prese in giro. Non come nel vostro mondo dove lei è la vittima del bastardo di turno…

  • 293
    maria grazia -

    …Nel “nostro mondo” un uomo che si annulla per amore avrebbe dai suoi simili solo biasimo e prese in giro. Non come nel vostro mondo dove lei è la vittima del bastardo di turno.
    Nel “nostro mondo” non è lei la strxxa egoista che gli rovina la vita ma è lui ad essere un coglxxne! E gli viene detto in faccia , dai suoi veri amici.
    Mettetevi in questa ottica e già farete un passo avanti. Altro che gli psicoterapeuti e le terapie di gruppo . Guardatevi allo specchio e vedetevi per le coglxxe che siete!”

  • 294
    rossana -

    Markus,
    tanto per la precisione: NON sono e NON sono MAI stata “di parte a prescindere”.

    mi arrogo semplicemente il diritto di pensare con la mia testa e d’interpretare il fiume di parole scritte sul tema (via via sempre più smussato e diluito negli anni) come ritengo sia di maggior correttezza PER ME e di maggior comune “buon senso” in generale.

  • 295
    Suzanne -

    Maria Grazia, peccato! Mi stava un sacco simpatica la signora in giallo, ci speravo quasi.
    Golem, ma sai che il tuo metodo, la tua prolissità e costanza può essere paragonata a quella di Stephen King? Hai mai pensato di farla fruttare economicamente? Secondo me un bel libro horror potrebbe uscire 😉

  • 296
    Golem -

    Markus, tu ti riempi di “sicurezze” tramite “dichiarazioni” prive di dimostrazioni. Sostieni di aver detto cose che non hai mai detto contando sulla scarsa memoria di chi ti legge e la sicumera con cui lo sostieni, dove saresti arrivato “prima” di me e di chiunque altro a capire certe cose. Tu non hai capito neanche quello che hai in tasca, e non hai bisogno di dirmi come sono finite le tue storie amico mio. Se uno impara a conoscerti lo capisce facilmente.

    Tu sei il classico personaggio pieno di stereotipi, che gioca di rimando utilizzando le idee altrui come se fossero le proprie, ma col tono sarcastico di chi vuol far credere che ci era arrivato prima. Come questa dichiarazione: “Ma per fortuna siamo in un forum, ci hanno letto un po’ tutti e chi ha letto e ha buona memoria sa cosa ci siamo scritti e soprattutto CIÒ CHE TI HO SCRITTO!”. Che c.... hai scritto Markus, se non che tu dici “lo sapevo già” ed era tutta “acqua calda”, senza spiegare PERCHE’. Ma con chi credi di avere a che fare? Ma chi cavolo sarebbero ‘sti TUTTI? Rossana forse? Suzy? Acqua? Solo la prima ti appoggia incodizionatamente, e si sa il perchè, mentre a me di tutti non interessa niente.
    Sei una “Fiera delle ovvietà” e non azzardi nessuna replica alle domande “scomode” che regolarmente ti vengono poste, ma parli di “angoli” e acqua calda come un goniometro montato su un boiler.
    Tu devi ringraziare la qualità dell’utenza media se qualcuno ti dà retta, e se non dici niente di te, al contrario di me, ma si capisce comunque che questo forse non ti basta nella vita. Forse secondo te io sarei in un angolo ma, semmai lo fossi, si tratta di “un angolo” virtuale, e alla fine, sai, è quello reale che conta. E il mio angolo reale è “arredato” Markus, e non per un colpo di fortuna, ma perché so vedere con chiarezza come stanno le cose.
    Stammi bene comunque, e continua con la tua recita, che fai per primo con te stesso.
    Ciavo, come sempre.
    >>>

  • 297
    Golem -

    >>>
    Segue per Markus.
    P.S. Ti faccio vedere quanto sei leggibile (solo) tra le righe? “L’illusione in un rapporto consolidato può verificarsi, sempre a mio parere, quando l’altra persona falsa il suo modo di essere, quando per anni ci fa credere di essere in un modo, e poi si dimostra in un altro. E invertendo le parti se ciò succede a noi.
    Questo é un rischio! E se si verifica in un rapporto consolidato lo chiamerei “trauma” più che illusione.”
    TRAUMA.
    E’ evidente che ti è successo quello che scrivi. Parli di un trauma. Non avresti aggiunto questo termine se non avessi una chiara immagine emotiva di un’evenienza del genere, che in te evoca certe sensazioni, per le quali si capisce pure che sei tu a esserti sentito “ingannato”. E questo spiegherebbe molto del tuo accanimento sulla faccenda illusione, quando forse è la controparte che si sarà sentita in quelle condizioni. E posso immaginarlo, perché temo che chi ti conosce si accorge che “ciurli nel manico” come tenti di fare con me, alla fine non può che pensare che sei un “pacco”, pieno di certezze dichiarate ma che non sa dimostrare.
    Dovresti imparare a leggere certi aspetti delle personalità, non evidenti dalle dichiarazioni espresse ma ugualmente presenti in queste, e che chi sa riconoscerle le evince dal modo con cui queste vengono “confezionate”. E un po’ come il “linguaggio del corpo” trasposto nello scritto. E tu in questo senso sei un libro aperto per chi sa “leggere tra le righe”.

    No Suzanne, sto bene così grazie. Ho tutto quello che mi serve. Inoltre mi diverto di più nel vedere i tipi che presi in castagna si nascondono dietro deboli e risentite repliche, o si inventano cose di sè che “vedono” solo loro e qualche sprovveduto come lui, sia al maschile e al femminile. La tubodigerenza è in esuberanza. Questa evidenza mi dà sensazioni molto più intense di qualsiasi romanzo “horror”, che nemmeno Stephen King saprebbe creare.
    Ciavociacciaccià.

  • 298
    Itto Ogami -

    Noto con piacere che il NULLEM’s group sta attaccando (come i lupi, tutti insieme) una nuova preda.

    Le ovvietà che dicono, le dotte citazioni che non significano nulla, saranno come al solito lo sfondo per la selvaggia sperequazione.

    C’è solo da ridere.

    Io sono d’accordo con Markus, qualsiasi cosa dica… AH AH AH AH. Narda per tutti !

  • 299
    Golem -

    “Sono d’accordo con Markus qualunque cosa dica”.

    Qualunque cosa dica eh? Naturale.
    Derel-Itto, questa dichiarazione ti qualifica al di là di ogni ragionevole dubbio, e senza bisogno di saper leggere “tra le righe”. L’avevamo capito che tu appartieni alla categoria della tubodigerenza del genere “a prescindere”, già da come giudichi le donne. Ma soprattutto perché non capiresti un c.... comunque.
    E non parlare della Narda invano.
    Markus hai un altro apparato intestinale a tuo favore. E non potrebbe essere diversamente.
    Poor people.

  • 300
    Markus -

    Golem qui quello pieno del “so’ tutto io” sei soltanto tu. Accusi me di aver fatto dichiarazioni prive di dimostrazioni. Ma perché tu che cosa hai dimostrato ? Che l’istinto sessuale gioca un elemento fondamentale e che le culture e religioni influenzano le menti della gente ?
    Queste sono le tue dimostrazioni ?
    Golem, invece di fanfaronare vatti a rileggere i miei post per vedere se dico o no il vero.
    Che a te di tutti non interessa niente ce ne siamo accorti. Ma del resto a noi non frega un “c....” di te , tanto per adeguarmi al tuo linguaggio.
    T’ho risposto a tutto Golem, tant’è che ti ho messo messo all’angolo, anche se continuo a pensare che è stato facilissimo perché ti ci sei messo da solo con le tue continue contraddizioni, evidenziate da tutta l’UTENZA MEDIA che continui a frequentare su questo forum e che dovrebbe ribellarsi rispondendo alle tue CONTINUE OFFESE rendendoti pan per focaccia !
    Tu sei solo un ammasso di nozioni e niente di più, infatti vai avanti a citazioni di altri, perché di tuo non dici niente se non continue baggianate.
    “L’illusione in un rapporto consolidato può verificarsi, sempre a mio parere, quando l’altra persona falsa il suo modo di essere, quando per anni ci fa credere di essere in un modo, e poi si dimostra in un altro. E invertendo le parti se ciò succede a noi.
    Questo é un rischio! E se si verifica in un rapporto consolidato lo chiamerei “trauma” più che illusione.”
    TRAUMA.
    E’ evidente che ti è successo quello che scrivi. Parli di un trauma. Non avresti aggiunto questo termine se non avessi una chiara immagine emotiva di un’evenienza del genere”
    Scrivo “trauma” si perché io ti ho sempre parlato di esperienze, personali e non. Parlo di fatti reali, vissuti da tante persone, per cui so di cosa parlo. NON VADO A LEGGERE TEORIE DA APPLICARE SU CHIUNQUE.
    “….per le quali si capisce pure che sei tu a esserti sentito “ingannato”. E questo spiegherebbe molto del tuo accanimento sulla faccenda illusione, quando forse è la

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