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di LAD

Riferimento alla lettera: Usa questo spazio per conversazioni "Fuori Tema".
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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 3 4 5 6 7 484

  • 201
    Golem -

    Markus, quando si incontra uno come te, che considera il dibattito come una partita a scacchi che vuole giocare usando le regole della dama, e dopo una serie di omissioni a questioni che gli sono state poste dall’interlocutore a cui dice che gli argomenti di quest’ultimo sono “acqua calda”, senza spiegare perché lo siamo per sua NON dichiarata incompetenza, la cosa migliore consiste per chiudere la pratica é vestirsi da sconfitti e uscire dalla farsa che è stata la nostra chiaccierata.

    Io avevo letto tutto Markus, ma non ce la facevo più, e te lo dicevo da un pezzo, dovevo trovare un sistema per capire come avresti replicato quando finalmente ti “dimostravo” di aver letto “come mi piaceva leggere le cose secondo te” e chiudere il capitolo con una dimostrazione in diretta. E infatti di fronte all’evidenza palese di una mia cattiva lettura (che però portava in sè una veritá da me più volte constatata) hai dato una risposta assolutamente pertinente, dettagliata e convincente, inattaccabile insomma, che mi inchioderebbe alle responsabilità che mi imputi. Ma solo due giorni fa ti ho trovato -tra le tante altre- un NON di troppo, per dire quanto sono disattento, ma tu non aspettavi altro no? E io te l’ho servito.
    Nella tua ultima risposta quindi hai sottolineato la mia “mancanza” e la soddisfazione che ne deriverebbe, e con perfetta coerenza alla tua visione tubolare hai omesso ancora una volta di giustificate le tue incorenze logiche che attengono all’utilizzo “estemporaneo” del ruolo dei famosi “altri”, di cui ti ho accennato nel post 187, tu ti sei preoccupato di segnalare solo il mio marchiano “errore”. É solo l’ultimo “omissis” a una serie di domande e obiezioni che ti sono state fatte in questi mesi, che ma assieme al riconoscimento immediato e dettagliato del mio errore ha fatto “bingo”. Per me però, e di quello che volevo accertare sul campo di come ragioni.
    .>>>

  • 202
    Golem -

    >>>
    Se non si trovava una soluzione che ti facesse sentire soddisfatto non se ne usciva Markus. Non é la prima volta che metto “esche” per pescare le bottatrici dal fondo del lago. C’è chi lo sa, e ci è cascato, ma so anche che a te apparirà una scusa. Vero?
    A te interessa far bella figura agli occhi degli “altri”, e da questi trarne guadagno per la tua autostima. Lo fai in maniera originale, ma sono problemi tuoi. A me invece piace fare una certa figura agli occhi di uno come te, per godere delle soddisfazioni di cui parlava Courteline in situazioni come queste, e che non é la prima volta che provo. Roba da buongustai, Markus.
    Comunque mi resti simpatico. Anche più di prima. Perchè se non hai dato le risposte che ti reclamavo e che reclamava la logica del dialogo, ne hai date indirettamente altre che ne spiegano le ragioni. Tu esci vincitore per “gli altri “, io solo per me stesso. Mi basta.
    Ciao senza V anche per te.

  • 203
    camy -

    Purtroppo golem proprio non ce la fa, è più forte di lui disprezzare il prossimo.

  • 204
    maria grazia -

    Esatto Golem! La vittoria di Donald è la prova provata che la maggioranza popolare ( compresa quella a stelle e strisce ) è formata da tubi digerenti. Non che noi italiani siamo meglio, visto che abbiamo eletto ( o meglio, abbiamo accettato che salisse al potere ) “Stronzie” come nostro presidente del consiglio dopo vent’ anni di berlusconismo. Ora resta da vedere se il parruccone biondo d’ oltreoceano terrà fede alle sue grandiose promesse, specie nei confronti degli estremisti di destra che lo hanno votato ( e che lo credono un VERO fascista ). Hahahaha che ridere 😀

  • 205
    Golem -

    Eh, già Camy. Per te “quella cosa lì”, di disprezzare il prossimo, si fa solo come come la vedi tu, e come la riconosci in me, che ti fermi alle apparenze, alla superfice vero? A te basta quello “che sembra”, e i modi “urbani” ti servono a rassicurarti che si sia corretti no? Anche se non contenessero quel rispetto che sogni. Non ti interessa il contenuto di quello che si dice e di come si svolge una relazione tra persone. E inoltre non noti ovviamente che quello che mi imputi oggi, non succede con tutti, né come mai. Non per niente sei una dei soci fondatori del club “DPDM”, dando un esempio diretto di quella correttezza perduta, fatta solo di belle parole
    Non sono il più furbo di tutti, ma manco il più fesso Camilla. Dovresti saperlo ormai.

  • 206
    Golem -

    Fu lo stesso Trump a dire un lontano giorno che se mai si fosse candidato l’avrebbe fatto in quella fazione politica. “Perchè bevono tutto quello che gli si dice”.

    La gente basta saperla prendere, capire quali tasti toccare, per fargli fare quello che si vuole.
    So che non posso dimostrarlo, ma a suo tempo, molti mesi fa, dopo aver visto come si “muoveva” il Donald, ne previdi la vittoria.
    Ieri sera l’ho ricordato a mia moglie che aveva previsto la Clinton. E ha dovuto ammetterlo.
    Per capire come ragiona un “tubo” bisogna imparare a pensare con l’intestino e a trovare il modo di fotterli con la testa.
    Il grande Totò, il mio filosofo guida, lo diceva nel film “Totò truffa” quando, dopo aver “venduto” la Fontana di Trevi al fesso di turno, preso dal commissario Aldo Fabrizi e invitato da questo (che sapeva che lo faceva per mantenere la figlia agli studi) gli consigliò di trovarsi un lavoro vero, “…fallo: ce ne sono tanti”. “No commissario” rispose, , lei conti i lavori, poi conti i fessi e vedrà che i fessi sono in esuberanza”. In esuberanza! Cioè ce ne sono più di quelli che servono.
    Lo diceva sessant’anni fa neh.

  • 207
    Eau de vie -

    Per Mariangela.La sincerità prima di tutto: se ci tieni a lui e vuoi che ritorni e rimanga tuo amico diglielo. Digli che lui ti piace e che gli vuoi molto bene, che ci tieni a lui e vorresti che la vostra amicizia continuasse, ma che non provi un’attrazione fisica-mentale per lui. Se lui ti dice che ti invece lui ti ama, digli che valuti se riesce a superare questo desiderio e a tornare alla pura amicizia. È inutile che tu voglia forzarti a provare un sentimento diverso da quello che provi per lui. Meglio chiarirlo subito.

  • 208
    walk -

    Ok golem, ma te come fai a sapere come si convince la gente? non riesci neanche a convincere i quattro gatti di sto forum!
    Gli unici che hai “convinto” sono due svalvolate e un alcolizzato, per il resto dove arrivi te si comincia a litigare e poco dopo censurano la lettera… Mi sa che le lezioni di politica è meglio lasciarle a chi se ne intende davvero 😉

  • 209
    maria grazia -

    “Per capire come ragiona un “tubo” bisogna imparare a pensare con l’intestino e a trovare il modo di fotterli con la testa.”

    Golem, è la prima regola del marketing. Non per niente Donald è diventato ciò che è in quel settore. E’ anche la ragione per cui difficilmente ci si arricchisce o si campa vendendo cose utili 🙂 Del resto oggi come oggi la politica è SOLO marketing.

    Il grande problema rimane principalmente uno: di boccaloni che si bevono qualunque cazzata ce ne sono in ESUBERANZA in qualsiasi fazione.
    L’ unico posto dove ho visto vera apertura al dialogo e lucidità politica e storica è un centro sociale della destra extraparlamentare, disgiunto dalla politica ufficiale e gestito da ragazzi diciottenni/ventenni, che ho frequentato qualche volta quando abitavo a Roma. O forse era solo il loro impegno a favore delle fasce deboli e la fame di visibilità e riconoscimenti a spingerli ad ospitare qualche volta anche opinionisti della fazione opposta ed ex brigatisti rossi. Il mondo non finisce mai di stupire.
    Ma sopratutto è importante capire che le sinistre di tutto il mondo continuano spudoratamente a ignorare il malcontento popolare e i problemi della gente comune, di coloro che hanno un livello culturale medio basso, che devono campare di lavori di manovalanza e non hanno i mezzi e le possibilità per cambiare la loro situazione. Questa gente è stufa di vedersi soffiare lavoro e diritti sotto gli occhi a causa dell’ immigrazione incontrollata e dello straniero che per un tozzo di pane è disposto/a a tutto, e forse gli americani temevano che votando Hillary sarebbe accaduto quello che accade da noi con la Boldrini.

  • 210
    maria grazia -

    Gli elettori a stelle e strisce hanno voluto dare un segnale forte dicendo: “l’ epoca del politically correct è finita, le vostre menate teoriche ci hanno stufato, vogliamo che risolvete i nostri problemi concreti”. Un ragionamento indubbiamente “di pancia”, ma è quello che caratterizza l’ elettore medio di oggi, che non è più quello di 30/40 anni fa, quando si stava tutti bene e col culo al coperto.
    Quindi il voto a Trump è stato più un voto di protesta che per vero convincimento e fiducia nel personaggio, escludendo le frange di fanatici estremisti che di politica vera non capiscono una mazza. E’ il segnale che il problema dell’ immigrazione viene gestito male dappertutto e che la globalizzazione ( tanto decantata dalle famose “elite” ) ha fatto seri danni un pò ovunque, anche nei paesi tradizionalmente più forti sotto il profilo socio-economico.
    Totò come filosofo guida è indubbiamente insuperabile, ma affiancherei anche il Conte Uguccione. Merita. 🙂

  • 211
    Golem -

    Lo vedi Walk? Poi giustamente uno si chiede perchè vien vogli di maltrattarti. I tuoi argomenti sono quelli di un ragazzino scemo di prima media.
    Un alcolizzati e due svalvolate eh? Che ovviamente contrastano con la tua sobrietá e la luciditá imparziale che ti ha sempre contraddistinto.
    A te basta che ti ripeti queste “tue” realtà e ti senti meglio vero? Ma soprattutto pensi che quello che dici lo pensino tutti.
    Si “guida” a destra da queste parti Walk. Cambia direzione.

  • 212
    suzanne -

    Acquerello, in riferimento alla tua domanda sulla fedeltà all’interno della coppia, ti consiglio di leggere “teoria del corpo amoroso” di Michel Onfray, in cui il filosofo pone l’accento sulla libera scelta di un uomo e una donna di stare insieme, liberi dai vincoli contrattualistici della famiglia. La sessualità viene spogliata dall’intento di procreare, e divene semplice piacere in senso ludico.
    Nutro qualche perplessità sulla sua posizione, non sul piano teorico, bensí su quello pratico, ma rimane comunque interessante leggerlo.

  • 213
    maria grazia -

    “Gli unici che hai “convinto” sono due svalvolate e un alcolizzato”

    walk, tu non riesci a convincere manco questi. pensa un pò come stai messo!..

  • 214
    rossana -

    Acqua,
    non ricordo se ti ho già ventilato la supposisione che la tua inclinazione a vivere una passione nella fantasia possa essere una forma di sublimazione del desiderio/bisogno, soprattutto femminile, di amare in modo totale e incondizionato, come per certi versi succede anche in alcuni coinvolgimenti emotivi platonici.

    ricambio la citazione che hai riportato qualche giorno fa con una considerazione, terra-terra, di Anselm Grun (padre benedettino tedesco, nato nel 1945), che in un libretto di scarse pretese ma, a mio avviso, di notevole approfondimento psicologico, descrive 15 tipologie archetipe di uomini.

    “Le donne si espongono più volentieri al mondo interiore dei loro sentimenti e delle loro ferite. Gli uomini ritengono spesso di non aver bisogno di preoccuparsi dei loro sogni e delle loro intuizioni interiori. Credono che sia sufficiente che essi funzionino bene esteriormente. Tuttavia il puro funzionare viene acquistato a prezzo di un interiore rimaner fermi.”

    niente di trascendentale; comunque PER ME degno di una piccola riflessione.

    buon fine settimana!

  • 215
    sara -

    Trunp ha vinto solo perché ha in mano il potere” dia armi e il nucleare. È il berlu statunitense, non dura i 4 anni che deve. È troppo inutile. Prima voleva togliere l’obamacare e adesso ha già cambiato idea dicendo xdi volerla solo modificare. Voleva rimandare tutti i latini fuori dagli stati uniti e ha cambiato idea, e solo perché ha capito che gli states non camperebbero. I latini la sono i nostri marocchini e cinesi.
    Non che la Clinton fosse meglio, ma li avrebbe dovuto vincere quello che non si è candidato. Governare una nazione é una cosa, mezzo mondo un altra.

  • 216
    Golem -

    Attenzione a non insultare l’intelligenza di Itto. È suscettibile.
    E c’è gente che parla di arroganza, presunzione e supponenza di certi utenti, quando ce ne uno che crede di essere intelligente e che per confermarlo porta come indicatore l’epopea di Ogami Itto, i supereroi e Maciste. E i DONKEYS naturalmente.
    Ma come si fa a prendere sul serio un caso umano del genere. È patetico.

  • 217
    Itto Ogami -

    Risp 22 Golem

    Cito: “Ma dico, ma non ti rendi conto che portare Maciste come supereroe fa tenerezza?”

    Risp: Si, invece non fa tenerezza l’amore degli americani per un uomo attaccato ai muri come un ragno… Si chiamano super-eroi perché sono impossibili, non lo sapevi ?

    Cito: “Il contrario casomai Già parlare di supereroi alla tua etá, ed immedesimarcisi, come sto “anticr-Itto Ogami-co” la dice lunga sul tuo livello di maturità.”

    Risp: Nel titolo della lettera c’è scritto: “Voglio un Supereroe tutto nostro”. Ho risposto in modo pertinente alla lettera in oggetto. E peraltro non c’è niente di immaturo nel citare la nostra storia patria. Non ho niente di cui vergognarmi. A proposito: mi piacciono anche i cartoni animati come Goldrake e Jeeg Robot d’acciaio. E mazinga.

    * * *

    Risp 20 maria grazia

    Cito: “perchè un rapporto di coppia con una donna non vergine sarebbe necessariamente “non sano e non corretto” ? ”

    Risp: in quanto parte con presupposti sbagliati. in quanto godo della qualità di geloso retroattivo, la condannerei tutta la vita.

    Cito: “Non puoi paragonare il prendere cannoli con l’ alcolismo o la tossicodipendenza. La prima è un’ attività naturale, le seconde sono devianze e malattie del corpo e della mente.”

    Risp: che il partner abbia preso cannoli prima, per una persona che gode della qualità della gelosia retroattiva può essere paragonato ad una devianza e malattia dell’anima. Confermo che alcolismo e tossicodipendenza sono malattie del corpo e della mente.

  • 218
    Itto Ogami -

    Risposta a 21 maria grazia

    Cito: “Mai avuto la pretesa di IMPORRE le mie idee, i miei vissuti o anche solo il mio attuale modo di vivere come il migliore possibile.”

    Risp: Ho usato il “tu” per esprimere un concetto generalizzato.

    Cito: “Per esempio un utente di questo sito incontrato dal vivo, una volta mi ha detto in maniera più o meno esplicita che considerandomi lui una tro.. mi ritiene per questo non meritevole di realizzarmi nel lavoro come vorrei o di trovare l’ amore della vita, e quindi non degna di ricrearmi un’ esistenza soddisfacente.”

    Risp: E’ questo è MOLTO SBAGLIATO. Anzi è una intolleranza mostruosa che io condanno apertamente. Una donna potrebbe essere la piu’ zo...... del pianeta, ma non per questo si deve augurarle l’infelicità o godere degli insuccessi di questa persona. E’ vergognoso, sbagliato, arrogante e miserabile.

    Cito: “Vedi Itto il problema è questo, che i discorsi come i tuoi alimentano questo tipo di mentalità: una mentalità molto pericolosa. ”

    Risp: Me lo hanno già detto, e ho risposto: leggete bene quanto scrivo. Io potrei dire al contrario che le donne “zo......” che espongono la loro tesi devastano in modo pericoloso la cultura della pudicizia. Chiunque può essere accusato di “corrompere” gli idioti. Il fatto è che sono idioti e sono già corrotti da soli.

    Cito: “Lo ripeto Itto, certi tuoi commenti non suonano come una “proposta”, ma bensì come una CONDANNA verso coloro che non abbracciano la tua filosofia.”

    Risp: altrettanto altre uscite da parte di chi non abbraccia la mia filosofia.

    Cito: ““L’arte nasce da qualsiasi cosa!” Lo penso anch’ io. L’ importante è saper riconoscere quella vera da quella fasulla. Piccolo discorso a sè.

    Risp: Si, senza ascoltare i critici, in quanto hanno valutato come grandi opere delle grandi croste e hanno snobbato i veri innovatori del nostro tempo.

  • 219
    Golem -

    Maria Grazia. Un “caso” come questo lo si può solo prendere in giro. Gli stiamo facendo un favore a parlarci.
    Questo vorrebbe farsi passare la sete col prosciutto, con l’orchestra di “complessi” che ha in quella testa. Io preferisco l’acqua. Tiro lo sciacquone.

  • 220
    markus -

    Maria Grazia

    “…Quindi il voto a Trump è stato più un voto di protesta che per vero convincimento e fiducia nel personaggio, escludendo le frange di fanatici estremisti che di politica vera non capiscono una mazza….”

    Senza troppe tiritere e giri di parole hai detto la sostanziale verità!
    Con un mio amico scommisi la vittoria di Trump per questi chiari e semplici motivi.

  • 221
    maria grazia -

    Suzanne, non credo che stia a te stabilire in assoluto chi qui dentro ha QUALCOSA da dire e chi no. Non mi sembri in grado di poter fare una classifica attendibile degli utenti meritevoli e meno meritevoli di considerazione! nessuno ha detto a marco che deve PER FORZA prestare attenzione anche all’ opinione di Sofia. Ma resta il fatto che questo non è il TUO forum o quello di marco, e chi posta una lettera qui dentro deve aspettarsi anche pareri contrari e opinioni provenienti da più parti. Se tutto questo urta, si fa a meno di esporsi pubblicamente. Punto e basta. Anch’ io non avrei usato le parole di Sofia in questo caso come in altri passati frangenti, ma resta il fatto che lei è liberissima come chiunque altro di dire ciò che pensa usando le modalità che più ritiene opportune, che ci piaccia o meno. Il senso del mio discorso era ben diverso da quello che riporti tu, e penso che le persone intelligenti ( compreso marco ) lo abbiano capito. Anche coloro che mi hanno accusato di creare fake ad hoc o che hanno contestato aspramente e impropriamente le mie scelte di vita dimostrano chiusura ignoranza e intolleranza, ma in quel caso non hai mai avuto nulla da obiettare e chissà perchè… Saluti.

  • 222
    Acquapura -

    Rossana e Suzy, ancora una volta vi ringrazio per i vostri consigli.
    Suzy, sul concetto di fedeltà (fisica)mi sono ultimamente interrogata anch’io perché benché sul piano teorico siano condivisibili molti punti di vista più’ “liberali”, sul piano pratico si fatica a viverli con serenità , a mio parere per una questione di egoismo e di pretesa di esclusività del rapporto. Effettivamente se si riuscisse ad isolare l’aspetto ludico da quello sentimentale sarebbe più semplice. Tuttavia per ragioni culturali tende a prevalere l’equivalenza amore = legame totalitario sotto tutti i punti di vista con un’unica persona. Onestamente anch’io mi sento “visceralmente” disturbata quando ipotizzo che mio marito stia pensando ad un altra, anche se razionalmente so che è plausibile che succeda e che non è’ il caso di farne un dramma se si tratta di un “pensiero giocoso”.
    Rossana, credo anch’io che donne e uomini abbiano approcci diversi con il loro mondo interiore ed esteriore. Tipicamente il comportamento esterno della donna è fortemente condizionato dal suo stato d’animo per cui le risulta assai difficile se non impossibile agire in contrasto con esso. Un uomo invece mette in primo piano l’obbiettivo per cui è’ in grado di annullare o incanalare diversamente eventuali pulsioni ed ostacoli mentali.

  • 223
    Itto Ogami -

    Risposta a 214 Golem

    Cito: “Maria Grazia. Un “caso” come questo lo si può solo prendere in giro.”

    Risp: è la prima cosa che fai di solito con chiunque la pensi diversamente da te.

    Cito: “Gli stiamo facendo un favore a parlarci.”

    Risp: Ma guarda che puoi anche serenamente smettere… ti stupirai ma non piangerò.

    Cito: “Questo vorrebbe farsi passare la sete col prosciutto, con l’orchestra di “complessi” che ha in quella testa.”

    Risp: vaneggiamenti, deliri…. aiutatelo ! per favore ! un calmante !

    Cito: “Tiro lo sciacquone.”

    Risp: Sarebbe la cosa migliore, ma la catena non arriva dentro il vaso.

  • 224
    Itto Ogami -

    Risposta a 216 maria grazia

    Non avrei pensato che andavi contro il NULLEM’s group…
    personalità interessante la tua.

  • 225
    suzanne -

    Maria Grazia, mi duole informarti che l’insulto gratuito ( “anormale”, “pervertito”…) è un diritto solo nel tuo mondo immaginario.
    Quindi, oltre agli amici immaginari ( Bergo, Rosablu, i puffi?) ami circondarti anche di nemici inesistenti?
    Mi ricordi un po’ Giovanni Drogo che, nella fortezza Bastiani, attende l’esercito dei Tartari che non arriverà mai.
    Mi spiace deluderti, ma le polemiche sterili mi annoiano a morte però, in alternativa, se vuoi, possiamo darci appuntamento all’alba per un duello con le spade laser.
    L’arbitro sarà lo Jedi.

  • 226
    Golem -

    Itto, traduci questo:

    Ітто, ти бідний дурень. тобто все, що можна сказати про вас.

    È una poesia.

  • 227
    suzanne -

    Accidenti Golem, facciamo parte dello stesso gruppo!!! Troppo divertente 🙂 🙂 🙂
    Io mi immagino sempre gli amministratori di questo sito quante grasse risate si faranno…di certo per loro leggere i commenti è il miglior antidepressivo possibile!!!

  • 228
    rossana -

    Acqua,
    “Tipicamente il comportamento esterno della donna è fortemente condizionato dal suo stato d’animo per cui le risulta assai difficile se non impossibile agire in contrasto con esso. Un uomo invece mette in primo piano l’obbiettivo per cui è’ in grado di annullare o incanalare diversamente eventuali pulsioni ed ostacoli mentali.”

    per maggior chiarezza avrei cambiato soltanto un paio di parole in una sola, ma va bene anche così… 🙂

    quanto alla totalità generalmente auspicata in ambito amoroso, immagino che sia tu che Suzy siate al corrente del rapporto di coppia di una vita fra Simone de Beauvoir e Sartre, già a metà ‘900. A MIO AVVISO, se non c’è l’intento di procreare, e se entrambi i partner scelgono spontaneamente la coppia aperta, la relazione può funzionare, nella massima trasparenza sociale e libertà sensuale, soprattutto se l’attrazione fra i due concerne principalmente l’aspetto mentale, uno dei tre più importanti pilastri di scelta.

    secondo alcuni scritti di Simone, sembra che lei abbia patito più di Sartre questo tipo d’impostazione del rapporto. forse anche ora è possibile che il maschio possa trarre maggior beneficio dalla sincerità spietata che viene inevitabilmente a caratterizzare questa modalità di amarsi e di stare insieme, pur vivendo in case separate.

    passando a un altro argomento, mi sembra scontato che gli esseri umani siano costretti, anche in misura minima, alla convivenza sociale. resta però molto diversa l’entità a cui ci si vuole esporre ad essa. ci sono persone che non riescono a vivere se non in mezzo alla gente, orientando in tal senso anche i loro obiettivi personali, così come ne esistono altre particolarmente schive, per indole naturale, che amano vivere più isolate in aspetti intimi. ne deriva, ovviamente, una netta contrapposizione fra le due opposte inclinazioni, che portano a cercare equilibri esistenziali diversi.

    se dovessi scegliere una collocazione, ti porresti a metà strada o in una delle due?

  • 229
    maria grazia -

    Suzanne, le dispute con altre donne non mi hanno mai interessato, le trovo noiose inutili e infantili. O, se proprio mi ci devo addentrare, mi piace farlo con tipe che sono all’ altezza… Puoi continuare a provocare o a insinuare all’ infinito se ti fa piacere, ma io vengo in questo forum per discutere di cose serie e non per stare dietro ai vaneggiamenti di chi si sente “minacciata” dalla mia presenza. Buona domenica.

    Itto, devo riconoscere che nel commento n. 213 hai detto cose davvero apprezzabili. Rimane il fatto che le reazioni alla maggior parte dei tuoi commenti sono probabilmente la risultante di un modo sbagliato di esprimere certe tue idee. Sarebbe meglio, ad esempio, che tu dicessi: “SECONDO ME le donne vergini sono migliori delle altre nell’ ottica di avere un rapporto di coppia”, piuttosto che affermare: “Uomini del pianeta fuggite dalle italiche donne zozze e impudiche e dirigetevi a pascolare verso i verdi prati incontaminati dell’ est!”. Perchè a quel punto non si tratta più di un’ opinione SOGGETTIVA, ma di UN’ ESORTAZIONE su basi peraltro sommarie. Oltretutto ( piccolo aneddoto ) la mia attuale inquilina affittuaria ( che è rumena ) mi ha detto proprio ieri che si è sentita dire da UN UOMO ITALIANO che lei è la più grande rompipalle che lui abbia mai conosciuto. Come vedi, ogni caso è a sè.. O forse è meglio dire che la DETERMINAZIONE E L’ EMANCIPAZIONE sono SEMPRE disprezzate, da qualunque “parte” provengano 😉
    Aurevoir 🙂

    Markus, avrei tranquillamente scommesso anch’ io sulla vittoria di Trump, se in questo periodo non fossi in bolletta!

  • 230
    walk -

    Maciste? Uomo ragno?! Macchè!
    I veri supereroi sono questi!
    https://youtu.be/MUF0oA-d7Yk

  • 231
    Golem -

    Ok, Spring Water, riporto sulla Chat la risposta al tuo intervento sul thread di Marco.
    Il dibattito con Markus ha sfiorato toni sgradevoli perché non era un dibattito ma, come ho già detto, una sfida. La mancanza di “dati” per controbattere l’esposizione di una teoria che riporta richiami plausibili alla stessa, non è una giustificazione valida che consenta di continuare un dialogo basandolo su “sensazioni”, e liquidare il resto come “acqua calda”. Ormai tutto aveva raggiunto il limite di comprensione, già molto tempo fa. Bisognava interromperlo in qualche modo. La prova che fosse una sfida è stata la replica alla mia “ammissione” di “sconfitta”. Non fosse arrivata, restava quella sensazione, ma si è voluto “suggellarla” pro urbi et orbi a scanso di equivoci, e sai in che modo poi si è chiusa. Si parlavano lingue diverse e con intenti diversi.
    Già l’aver esposto le ragioni che mi hanno portato alla “recerche”, offriva spunti di interpretazione soggettiva che io non avevo ricevuto dall’altro lato del tavolo. Ma è stato meglio, per evitare contaminazioni ideologiche e immedesimazioni fuorvianti. Io credo invece che dall’altra parte queste vi siano state, e la mancanza di approfondimenti che è emersa durante lo scambio di vedute non poteva che attingere al propio vissuto e a come lo si è interpretato. Io al contrario, sono partito da quello per proiettarlo su quelle che ho immaginato, e poi scoperto, essere regole “generali” che si “disegnano” nella realtà con la “propria mano”. Ma l’immagine che si traccia, pur diversa tra altre mille, è solo una: il sesso e i suoi derivati.

    Per questo mi chiedo perché stai indagando sui tuoi desideri in un certo modo, quando in fondo hai le stesse “emozioni” di Celi-Lois, che con cristallina lucidità le ha svestite di qualunque accento romantico, ma paradossalmente le ha rese “pure” proprio per questo.
    Secondo te il tuo non è solo un rigurgito di moralismo?
    Ciao

  • 232
    Golem -

    Hai visto Suzy? Basterebbe questo per valutare la lucidità del nostro “Samurai”. Uno “stuzzicadenti” in fondo.

    Certo che si divertono quelli dello staff. E se potessero lo farebbero anche di più. Ma devono “cessurare”

  • 233
    suzanne -

    Rossana, la storia d’amore tra Sartre e Simone de Beauvoir mi ha sempre profondamente affascinato; durante il periodo dell’università lo consideravo il mio ideale d’amore. Un legame profondo ma allo stesso tempo libero, che permettesse ad entrambi di esprimere totalmente la propria essenza. Oggi mi interrogo sulla contraddizione insita nei due termini “legame libero”. Ho la sensazione che a tratti anche loro siano rimasti schiacciati dal desiderio, più filosofico forse, di ribaltare la concezione borghese delle relazioni.
    Forse non sempre realizzare i propri ideali rende felici, soprattutto quando abbiamo a che fare con i sentimenti.
    Acqua, anch’io faticherei a rinunciare a quell’esclusività che rende forse anche più salda una relazione, pur essendo insofferente ad ogni “pressione”.
    Un altro amore particolare e controverso, di cui ho conosciuto parti, seppur minime, leggendone lo scambio epistolare è quello tra Hannah Arendt e Heidegger. Ricordo in particolare una parte che mi è rimasta impressa:
    “Tra due persone accade che talvolta,
    assai raramente nasca un mondo…
    un minuscolo microcosmo in cui ci si può sempre
    salvare dal mondo che crolla…
    Amo significa “volo ut sis”:
    voglio che tu sia ciò che sei”.

  • 234
    Acquaoceanica -

    Rossana, sono convinta che l’attrazione mentale sia il vero collante in una relazione. Questo non vale solo per l’ “amore necessario”, ma anche per le amicizie, a mio avviso. Ho infatti notato come alcune “empatie” che si stabiliscono tra due amiche/i permangano incorruttibili e salde nonostante gli anni che passano e la lontananza. Le “vere” amicizie, (così come, probabilmente, i”veri amori”) non danno troppa importanza all’ottenere dall’altra persona qualcosa in cambio : esistono e basta, a prescindere da ciò che succede fuori e dalla diversità dei percorsi intrapresi. Succede così’ che, spesso, sia sufficiente un breve contatto, una parola di conforto nel momento giusto, una veloce telefonata o una chiacchierata insieme, per avere conferma che L’altra persona ci capisce al volo senza bisogno di tante spiegazioni e giustificazioni e questo crea una rassicurante sensazione di “fiducia”. È un patto silenzioso ed incondizionato di fiducia che col-lega e allo stesso modo rende liberi.
    Suzy, se fossimo in grado di concedere all’amore la stessa libertà che concediamo all’amicizia limitando il desiderio egoistico di essere “tutto” per l’altro e accettando l’altro così com’è , forse l’amore si eleverebbe ad una forma più pura.
    La risposta alla seconda domanda di Rossana sulla convivenza sociale è’ più difficile. Io sarei più incline, di carattere, ad essere “schiva”, tuttavia detesto stare “sola” . Non mi sento, infatti, molto a mio agio nelle grandi compagnie, ma nemmeno completamente sola. Tendo a prediligere i piccoli gruppi . Ho avuto la fortuna di stabilire (anche se si contano sulle dita di una mano) delle amicizie autentiche, alcune nate molti anni fa, altre più’ recenti.

  • 235
    Umidità -

    Golem, il rigurgito mi fa pensare ad un neonato che ha mal digerito il suo pasto. Io non sono una neonata e, se è’ vero che da ragazzina ho subito dei forti condizionamenti morali dall’ educazione che mi è’ stata proposta (/imposta?), è’ vero altrettanto che, ho avuto lo stesso le mie esperienze (poche) che ritengo di aver vissuto senza tanti “sensi di colpa” e inibizioni. Negli ultimi anni,poi, ho totalmente ribaltato alcune mie “concezioni” di base che ritenevo assolute, forse perché io stessa ho sperimentato l’imperfezione di questi preconcetti.
    Ancora una volta vorrei ribadire che le emozioni collegate alla mia idealizzazione di M., differiscono totalmente dal desiderio sessuale che mi è’ capitato di provare non solo nei confronti di mio marito, ma anche di altri uomini conosciuti e sconosciuti (anche se non così frequentemente). Tutti i giorni o quasi vedo un ragazzo che mi attrae “carnalmente” eppure questo desiderio lo so tenere a bada molto bene e non mi crea particolari scompensi.
    Nel caso di M. non è’ una fantasia di quel tipo , in non è’ SOLO una fantasia si quel tipo: se io e lui, un giorno, ci dovessimo trovare soli, ad esempio su un vagone del treno nella tratta Milano-Roma , mi piacerebbe soprattutto parlare con lui per tutto il viaggio e raccontargli le mie emozioni , non necessariamente saltargli addosso. Beh, magari un solo, unico bacio si’…A differenza della fantasia di cui sopra, questa mi crea degli scompensi, una sensazione di “vuoto” che non so se ritenere spiacevole o piacevole.

  • 236
    suzanne -

    Walk, assolutamente d’accordo. Bello il video!

  • 237
    rossana -

    Suzanne,
    anch’io mi sono soffermata a lungo sull’amore fra Anna e Heiddeger, come esempio sfortunato, a conferma che si può amare moltissimo anche quando non si è forse adeguatamente ricambiati.

    all’epoca dell’iniziale discussione sul tema avevo riportato quella che considero una delle più belle poesie del ‘900 scritta da una donna: “La sera mi ha ricoperto”. se non la conosci, cercala in rete: secondo me, vale la pena di leggerla…

  • 238
    maria grazia -

    illudersi di aver AMATO, a quanto pare è ancora più piacevole e più consolante dell’ illudersi di ESSERE STATE AMATE.

  • 239
    Golem -

    Waterproof.
    Il rigurgito per come lo hai percepito non lo vedo come un dato negativo. Non è infrequente che noi si reagisca in maniera “automatica” a certe richieste della Natura. Non significa immaturità, semmai spontaneità.
    Tu in questo senso sei “genuina” per quanto mi riguarda, come Markus, per dirne uno, come lo è Celi_Lois, ma anche Sofia, per esempio, malgrado risulti non gradita ad molti. Mi piacciono queste persone, a prescindere dalle loro idee, perchè non si paludano per mostrare un volto che non hanno, per dare un’impressione che ritengono essere corrispondente a quello che vorrebbero essere e spessissimo non sono.
    Insomma, mi piacciono le tue “improvvisazioni” perchè sono spontanee, e questo mi basta per saper di potere comportarmi allo stesso modo senza essere frainteso (com’è successo) circa scopo del mio intervento.
    Non era una critica quella del “moralismo rigurgitato”, ma solo la naturale evidenza che dobbiamo fare i conti con i “programmi” che fanno girare il nostro software etico in un certo modo, e non in un altro. Credo che avrai capito cosa intendo. Ebbi modo di dire che anche il più ateo di noi italiani o sud europei in genere, è cresciuto in un tale brodo di coltura (e di cultura) di stampo cattolico che certe reazioni, che trovano le ragioni in quel certo tipo di educazione, avvengono automaticamente perchè non abbiamo avuto altro che quel tipo di esempi ai quali rifarci. Nonostante le ammirevoli dichiarazioni d’intenti di tante anime belle di cui si legge anche su queste pagine, sono certo che nell’intimo di questi soggetti le reazioni razziste, omofobe e di mediocrità non meglio identificate non manchino, seppure preferiscano stigmatizzarle negli altri ed evitare così di riconoscerle dentro di sè. Si chiama ipocrisia, ed è frequente incontrarla.

    >>>

  • 240
    Golem -

    >>>
    Quello che intendo dire è che siamo tutti tendenti all’autoindulgenza come forma di sopravvivenza psicologica alle nostre debolezze, con la quale cerchiamo di darci un’immagine il più vicino possibile all’ideale al quale tendiamo, di qualunque natura e genere esso sia, ma quasi sempre cresciuto nel mondo delle fiabe o nel “meraviglioso mondo di Amelie”(senzaoffesapernessuno). Un pò come quando io da ragazzo credevo che per fare il pilota bastasse la passione e al secondo concorso per pilota militare, superato pienamente MA senza ingresso in graduatoria, un sergente che mi riconobbe mi chiese se quella volta mi fossi procurato una “maniglia”. Una raccomandazione insomma. Sogno VS realtà 0-2.
    Potevo continuare a sognare di pilotare gli Starfighter, oppure rompere il salvadanaio e pagarmi almeno il Primo Grado su un Piper da 100 cavalli, e così ho fatto, pragmaticamente. Alla fine di volare ho volato no?
    Quello che vedo, anche in te, è questa necessità di dare un’immagine epica alla TUA voglia di “volare”, immaginando il volo come quello dei piloti belli e scanzonati che salgono a bordo di un supersonico e fanno evoluzioni come nella canzone “Joe il Temerario” di Ron. Non è così. “Volare”, come amare, richiede invece lucidità, equilibrio e attenzione CONTINUI, e il piacere che ne deriverà sarà il frutto di tutto questo IMPEGNO, e non il piacere di un’illusione romantica. Che ci sarà, quando sarai cosciente di quello che stai facendo, anzi, sarà anche più intensa di quello che nasce dall’illusione, se si avrà la voglia di cercare quei momenti con la SERENA razionalità che non castra le emozioni, ma le indirizza.
    Quando leggo di “amore” negli amori non ricambiati, “arrangiati”, o sognati, mi viene in mente quando guardavo il modellino dello Starfighter e sognavo di spingerlo a due volte la velocità del suono. Poi guardavo meglio e mi rendevo conto che era un “giocattolo”. La realtà era un’altra.
    Continua altrove.

  • 241
    suzanne -

    Acqua, mi sento completamente in linea con il tuo pensiero. Avendo avuto la sfortuna di crescere in una famiglia a dir poco sconcertante, ho ovviato alla carenza affettiva creandomi un mio nido, composto da amicizie che mi porto dietro ormai da una vita. Senza la loro presenza, passo dopo passo, probabilmente avrei smarrito la via più volte. Mi hanno dato la forza di affermare la mia identità in piena e totale libertà, colmando i miei difetti e le mie immense debolezze.
    Per me, alla base di ogni legame d’amore, dev’esserci quella totale e disinteressata empatia che contraddistingue le vere amicizie, tant’è vero che uno dei miei migliori amici è proprio il mio ex fidanzato.
    Rossana, leggerò sicuramente la poesia, grazie!

  • 242
    suzanne -

    Rossana, tu sai quanto vali e quanto sei stimata qui e nella tua vita reale. Non devi dimostrare certo a nessuno di essere autentica, le persone intelligenti lo scoprono da sole, ok?
    Scusa se mi sono permessa uno strappo alla regola!

  • 243
    rossana -

    Suzanne,
    ok! grazie! 🙂

  • 244
    camy -

    ma rossella è un bot, inutile perdere tutto sto tempo a crederle, non crederle, capirla, non capirla, scrivere commenti sarcastici su lei, oppure simpatizzare con lei…
    non ha senso, è un robot.
    “Il bot (abbreviazione di robot) in terminologia informatica in generale è un programma che accede alla rete attraverso lo stesso tipo di canali utilizzati dagli utenti umani (per esempio che accede alle pagine Web, invia messaggi in una chat, si muove nei videogiochi, e così via). Programmi di questo tipo sono diffusi in relazione a molti diversi servizi in rete, con scopi vari ma in genere legati all’automazione di compiti che sarebbero troppo gravosi o complessi per gli utenti umani.
    Nei paesi anglosassoni, con “Bot” s’intende un programma autonomo che nei social network fa credere all’utente di comunicare con un’altra persona umana. Questi bot migliorano di anno in anno ed è sempre più difficile distinguere un bot da una persona umana.” fonte: Wikipedia
    e con questo r.i.p.
    saluti.

  • 245
    Golem -

    Speriamo di …not. Mi piace pensare che esistano soggetti del genere e che sopravvivono in questo mondo di sani da legare.
    Ma non può essere un bot. Quelli comunicano con gli esseri umani.

  • 246
    suzanne -

    Che sia un bot, un alieno o Alice in Wonderland resta il fatto che mette di buonumore!
    Non bisogna per forza capire tutto nella vita…

  • 247
    Golem -

    Sicuramente. Ma non lo perchè lo voglia fare.

  • 248
    Yog -

    Anche io da piccolo guardavo i modellini. Ma non si trattava di aeroplani; io guardavo bottigliette mignon di narda.

  • 249
    Golem -

    E sognavi, vero? Ti capisco Professore.

  • 250
    Golem -

    Tra l’altro dai rumors che arrivano dalla “Celeste Presidenza” pare che sull’Acheronte faranno un ponte a campata unica. Strallato. C’è giá il progetto e il plastico pronto per Vespa. Ne sapete niente?

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