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di LAD

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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 45 46 47 48 49 484

  • 2301
    Piccolastella78 -

    Il matrimonio è il sacramento che unisce indissolubilmente gli sposi e dà lorola grazia di vivere santamente assieme e di allevare cristianamente la prole. Con il matrimonio i coniugi si scambiano a vicenda il diritto irrevocabile ed esclusivo sui loro corpi al fine di procreare la prole ed educarla cristianamente. Oltre al fine primario del matrimonio (cioè procreare ed educare cristianamente i figli) ci sono due fini secondari: il mutuo aiuto spirituale e materiale dei coniugi; e il rimedio contro la concupiscenza (chi non riesce a dominare la concupiscenza della carne, è bene che si sposi, così eviterà di ardere dalla passione e di commettere qualche peccato di lussuria).

    Il matrimonio può essere celebrato per uno qualunque dei suddetti fini, purché il fine primario non venga deliberatamente escluso. Affinché un matrimonio sia valido, il fine primario è necessario, pertanto chi desidera sposarsi non può avere l’intenzione di escludere di cedere al coniuge il diritto ad utilizzare il proprio corpo per procreare la prole. Tuttavia è lecito rinunciare ad esercitare questo diritto, purché entrambi i coniugi siano d’accordo. Per sintetizzare: la cessione al coniuge del diritto sul proprio corpo per fini procreativi è necessaria per la validità del matrimonio, però è lecito rinunciare ad esercitare questo diritto, purché i coniugi siano tutti e due favorevoli a vivere in castità.

    Non si sta dicendo che le persone sposate non devono mettere al mondo i figli, anzi ho grande stima per le famiglie numerose, quindi incoraggio i lettori sposati ad accogliere con gioia tutti i figli inviati dal buon Dio, e ad educarli cristianamente per farli diventare un giorno dei “cattolici militanti” e veri soldati di Gesù Cristo. Tuttavia, anche nel matrimonio si può praticare la castità.

  • 2302
    Golem -

    Ecco una domanda interessante Acquaricca. L’illusione è diventato un mio interesse proprio grazie alla ricerca su Sally, ma facendo mente locale mi sono reso conto che senza saperlo usavo e subivo gli effetti di questo fenomeno dell’intelligenza. Perchè è chiaro che si tratta con una componente che fa parte della nostra architettura mentale, da quando compriamo un detersivo a quando ci innamoriamo e spesso, sulle indicazioni che ci provengono da essa, possiamo anche rovinarci la vita “credendo” quello che non è.
    In realtà il primo vero interesse c’è stato almeno 25 anni fa in Portogallo (che è bene sapere che un Paese che amo molto, dove vivrei, per intenderci). Ricordo l’episodio.
    Eravamo verso Sesimbra, alla fine della vacanza, e ci eravamo accampati in un bel campeggio, scegliendo un’area libera, grande come un campo di calcio. Si era verso la fine delle vacanze e c’era poca gente, quindi si poteva scegliere. Piantiamo la tenda e andiamo in paese a goderci l’ambiente. Torniamo verso le dieci di sera, e arrivando nel nostro settore, riconosciamo la nostra tenda ma ne troviamo un’altra accanto. A un metro! Mezzo ettaro di terreno e due tende attaccate come facessero parte dello stesso gruppo. Mi sono incazzato come non mai, ed era troppo tardi e buio per spostare tutto l’arsenale. Ovviamente quando sono arrivati i due co......, maschi e spagnoli, era come averli a letto con noi. Se ne sentiva il respiro mentre dormivano. Mi sono chiesto per giorni che c.... di ragionamenti avessero mai fatto quei due cojones per una scelta così ridicola, e ogni volta che vedevo situazioni simili, come quelle di entrare in un’aula di conferenze e sedersi vicino a quello e ha già preso posto, ma mai davanti, mi chiedevo cosa scattasse in testa, perchè ovviamente c’era qualcosa che CONVINCEVA che quella era la scelta migliore. Ma è chiaro che non era così. Era un’altro che aveva scelto per noi, ma questo ci bastava. Perchè?
    >>>

  • 2303
    Golem -

    >>>
    Scopro che c’è una scienza che studia le nostre collocazioni spaziali secondo logiche che attengono soprattutto all’istinto e poco alla razionalità, la famosa “Prossemica”. Da lì, tramite altre scienze a questa collegate, mi si è aperto un mondo che ha a che fare con la nostra “suggestionabilità”, che ci conduce per mano anche per scelte che riteniamo nostre ma invece non lo sono. Quando manca un’esperienza tendiamo a seguire quella del “trend”. Se fanno tutti così ci sarà un perchè, io non lo conosco, ma qualcun’altro sì. E la logica del branco di gnù. Insomma mi hai capito.
    Non può immaginare come mi sono divertito a creare test. Tipo lasciare l’auto PER PRIMO AL CENTRO di una piazza durante uno spettacolo e vedere i tarelli che si sono aggregati mano a mano, per poi toglierla poco prima che arrivassero i vigili, che hanno fatto carne di porco di multe a quegli sprovveduti. Durante un test psicoattitudinale, forte di quelle cognizioni, entrato in una sala con un grande tavolo rettangolare, su un lato corto vi erano gli psicologi, e tutti si sono distribuiti sui lati lunghi centralmente, solo io su quello corto, di fronte agli esaminatori. Posizione da leader. Non solo per quello, mi classificai “Uno”.
    Insomma, noi spesso facciamo scelte stereotipate senza rendercene conto e senza mai chiederci PERCHE’. Ripeto, dal detersivo all’ammore (l’amore no, quello è COSCIENTE). Io invece da quando ho tre anni non ho ancora smesso di chiedermi perchè una cosa va così e non diversamente, e non sai quante sorprese ho trovato.
    Certe storie d’ammore, hanno la stessa genesi. Noi ci illudiamo che quella sia la scelta giusta, giacchè non potendolo provare razionalmente ci affidiamo all’unica indicazione che ci proviene dall’istinto, e spesso CONTINUIAMO, perchè è così che SUCCEDE a tutti. Non solo per questo, i pubblicitari mangiano grazie a questa nostra facilità ad essere suggestionabili.
    Fine spazio, segue dopo le 18. Cià.

  • 2304
    rossana -

    Kid,
    interessanti le tue osservazioni. In questo caso di certo più serene delle mie. Riprendo alcuni punti.

    – “è giunto alla conclusione che siccome solo un illuso può credere in qualcosa dal quale non può aspettarsi nulla, vive sia l’oggetto del sentimento, nonché il sentimento stesso solo nelle sue fantasie . Per tale ragione , questo meccanismo di autoillusione , più che di illusione , …, può applicarsi in tutti i casi analoghi , indipendentemente dalle qualità intrinseche del soggetto.”

    Nell’ottica di risultati pratici, per un consolidato futuro di coppia, in alcuni casi il concetto di auto-illusione potrebbe reggere. Poiché, però, secondo me gli interscambi amorosi rappresentano passaggi di crescita, fini a se stessi, spesso irrinunciabili, l’esperienza nella realtà porta comunque CONCRETI benefici interiori di vario genere e portata.

    Non è verosimile che si stia dietro a qualcuno se non s’intravedono potenzialità di gratificazioni, che esulano dal mettere su famiglia. Stai con un partner finché questi ti dà almeno in parte quanto stai cercando. Si ama chi e cosa soddisfa in QUEL momento. La delusione può subentrare quando si sono esaurite le possibilità di trovare punti d’equilibrio su una condivisa visione d’ufficializzazione oppure quando uno dei due interrompe il rapporto. Se c’è stata onestà d’intenti, non può non esserci stato, e non permanere più o meno a lungo, il sentimento ALMENO da parte di uno dei due. Gli esseri umani non sono pezzi di legno!

    Credo siano ben pochi quelli che durante il rapporto si auto-illudono, quelli che, dopo i primi 3-6 mesi di conoscenza, non sono in grado di avere un concetto abbastanza chiaro della persona che frequentano. Se non si comprende a tempi bevi l’identità meno evidente del partner, subentrando l’attaccamento, aumenta il rischio di restare invischiati abbastanza a lungo in rapporti insoddisfacenti.

  • 2305
    rossana -

    segue per Kid

    – “portata di un sentimento, ambito in cui entrambe le tesi sono valide e l’una non esclude l’altra, perché come ci si auto-illude di provare un sentimento , ci si può anche auto-convincere, a posteriori, di non averlo mai provato”

    Mentalmente tutto è possibile ma DI PREFERENZA l’opzione dovrebbe avvenire per scelta dell’interessato, non per pressioni esterne. Superata l’adolescenza, credo che chiunque sappia valutare da sé cosa prova o ha provato.

    – “Qualunque altra scelta , anche quella di continuare a discuterne , alimenta nuovamente quel meccanismo perverso che per quanto lo si razionalizzi non offrirà mai tutte le risposte. Non a caso , Golem , si chiede ancora per quale ragione “Portobello” facesse sangue a Sally e probabilmente questa volta non gli sarà d’aiuto Piero Angela.”

    Nonostante tutto il veleno scambiato in questi anni, sono ben contenta che Golem abbia risolto, a modo suo, la SUA crisi di coppia. Non ritengo giusto, però, che il principio elaborato per superare IN PARTE il SUO problema debba essere valido per TUTTI i vissuti minimamente simili. Né che si continui a ribadire, con alterigia,

    che TUTTI gli amori non corrisposti sono illusioni;
    che TUTTE le attrazioni non sono che bisogno di SESSO;
    che esiste un “solo modo VERO d’amare”;
    che NON è amore un sentimento che non dura “PER SEMPRE”.

    Mi sembrano veri e propri eccessi. Non può pretendere che, per pacificare se stesso, gli sia permesso di pisciare in testa a chi non condivide i concetti che quasi QUOTIDIANAMENTE rinnova. Non è in casa sua, dove può affermare quello che gli pare, se i famigliari glielo consentono.

    In un forum pubblico non basta autodichiararsi il più colto o il più esperto per mettere tutti a tacere, calpestando con la dialettica e l’arrampicarsi sugli specchi le opinioni diverse dalla sue.

    Grazie per l’indiretto intento pacificatore del contributo.

  • 2306
    Piccolastella78 -

    Il giudizio temerario è peccato grave, quando senza bastante fondamento giudichiamo che il prossimo abbia certamente commesso un grave male.

    Dal che si deduce, che tali giudizi per lo più sono scusati da colpa mortale, o perché il fondamento si giudica bastante, o perché non sono giudizi, ma sospetti, i quali, benché temerari, non giungono a peccato mortale, se non fossero dubitando, che persone di buona fama fossero ree di colpe gravissime, come d’ateismo, d’eresia, d’incesto commesso coi propri genitori, e simili.

    In questa materia, dunque, bisogna tener presente che molti rozzi si accusano di aver fatti giudizi temerari: in ciò bisogna far loro intendere per 1., che quando vi sono sufficienti motivi di così giudicare qualche fatto, il giudizio non è temerario, ma giusto, e perciò non è colpevole.

    Per 2., che per lo più questi non sono giudizi, ma sospetti, che i responsabili ed i padri di famiglia alle volte sono anzi obbligati a farli, per impedire qualche peccato: per esempio, che le figlie non pecchino praticando con gli uomini e viceversa, e cose simili. Che tali sospetti poi non si comunichino ad altre persone senza necessità.

    Ma chi ha la vera carità, crede bene di tutti, e discaccia così i giudizi come pure i sospetti. Santa notte.

  • 2307
    Golem -

    Ma Rossana, non fare la vittima. Neppure tu sei a casa tua. I “vecchi” ricordano benissimo le tue “guerre” con parecchi altri utenti oltre Golem. E le guerre nascevano dal tuo bisogno costante di emergere “uber alles”, per le stesse ragioni che oggi rimproveri a me. Dai continue prove dei tuoi “giochi”, ed è inutile che pubblichi tutta la sequenza del dialogo con Stella, per coprire l’ultima “apparizione” della vera Rossana. Che ogni tanto sfugge al controllo della “forma”, e si mostra com’è senza “trucco”. L’hai “redarguita” Stella, perché mi ha dato retta, e si è divertita, e a te infastidiva la cosa, e si è pure dovuta giustificare per la “sgridata”. Di Stella e degli altri come lei è il palcoscenico che ti offrono che ti interessa; e ti manca il ruolo di primadonna che hai avuto per anni.
    Parli di specchi forte della tua coerenza al riguardo? E poi, insisti ancora con le pressioni verso mia moglie. Ne sei certa vero? Figuriamoci. E poi vieni a fare la morale a me “che non tutti gli ammori…” Non ti accorgi neppure delle tue incongruenze. Modulate secondo l’indice di gradimento del pubblico.
    Ci conosciamo ormai Rossana. La gente di LaD conosce di me anche i famosi batuffoli sul culo con i quali dovevo morire da piccolo. Non tutti conoscono i tuoi.

  • 2308
    acquapassata -

    In generale, Rossana, nemmeno io credo in tutti questi principi assoluti. A mio parere non c’è una verità assoluta e credo che il fatto di non conoscerla dipenda dal nostro essere “limitati” dalla nostra fisicità e dall’unicità della nostra esistenza. Io credo che siamo tutti esseri imperfetti e che in ognuno di noi emergano in modo fluttuante delle contraddizioni e dei dubbi, anche in chi è convinto di aver raggiunto la conoscenza completa di se’ e degli altri.Io e Suzy ne avevamo brevemente discusso qualche tempo fa.

  • 2309
    Golem -

    Acquadotta, riprendendo il discorso, credo che a questo punto avrai capito che di fronte alla scoperta di un comportamento “curioso”, l’esperienza di cui ho accennato abbia fatto da “rompighiaccio”. E infatti, “per quanto mi riguarda”, ho scoperto un mondo di “sentimenti” che ha più contatti con la “suggestione” che con la realtà, e che da questa tanti nostri comportamenti amorosi che riteniamo nostri, altro non sono che un cocktail di suggestioni appunto. E poiché queste “solleticano” certi automatismi subconsci, se il risultato non corrisponde all’immagine che la suggestione ci ha fornito, il passaggio all’illusione diventa “necessario” per continuare a “crederci”. Quello che può accadere con una condizione mentale del genere se non è “riconosciuta”, come nel tuo caso, oltre che in casa mia a suo tempo, io lo leggo qui un giorno si e uno no, e non solo per gli amorazzi. E non c’è bisogno di essere dei professori per capire che non è difficile “ingannare” ed “ingannarsi”. Non serve neanche la mente umana se vogliamo. Gli animali campano grazie agli “inganni”, come e i politici, e i pubblicitari che almeno sono più onesti dei primi. E l’istinto sessuale non è forse una suggestione, come lo è la corolla di un fiore per un’ape? Lo sforzo sta nel saperli riconoscere, e quello che mi interessava è stato riconosciuto. E senza “pressioni”, come ritiene la Ross. Che non mi piace, per le ragioni che avrai più volte letto. Perchè non trovo realmente “sentita” neppure una cosa di quello che dice. Quello è l’unico VERO problema.

    La gelosia per come l’hai letta non mi torna. Lo sono stato al momento della scoperta, poi ho capito che il problema era lei, e ho fatto quello che ho ritenuto giusto, con tutte le sfumature emotive che possono esserci state, L’analisi di Kid può aver mostrato quello che io non vedevo. Ma conta il risultato no?
    P.S. non era lo sciacquone. Ma io che bevevo acqua…fresca.

  • 2310
    Piccolastella78 -

    Una ragazza partecipò più per curiosità che per devozione alla Messa “in Coena Domini” del giovedì santo. Nella tarda serata tornò in chiesa per l’adorazione eucaristica. Pensò alle ultime ore di Gesù buono su questa terra, quando Egli, pur essendo Dio, si umiliò nel lavare i piedi ai suoi Apostoli, ed istituì il Sacramento dell’Eucaristia per poter fare comunione con gli esseri umani sino alla fine del mondo. Pensò anche alla sua agonia nell’orto del Getsemani, ma ciò che la colpì maggiormente fu il pensiero che Gesù aveva patito tutte quelle sofferenze per lei, per espiare al suo posto le pene meritate dai suoi peccati. Il giorno seguente meditò sulle atroci sofferenze del Redentore nel giorno della sua morte in croce. Pensare che Gesù buono si sarebbe lasciato giustiziare innocentemente per salvare anche lei sola, la fece piangere di tenera compunzione. Sentiva di essere amata in modo ineffabile da un Dio così buono e misericordioso, e nello stesso tempo sentiva che a causare la dolorosa Passione di Cristo furono anche i suoi peccati. a quel giorno cominciò a meditare anche sulla vocazione, aveva 17 anni ed era studentessa di ragioneria. Cominciò a seguire la Messa ogni giorno, e fece amicizia con un’altra ragazza che frequentava quotidianamente la chiesa. Diplomatasi in ragioneria, si iscrisse ad economia e commercio, ma un giorno la sua amica la invitò alla professione religiosa di sua sorella, la quale era entrata in convento. Quando vide queste giovani suore, rimase incantata dalla luce quasi magnetica che emanavano i loro volti. Erano persone piene di gioia interiore, e questa gioia traspariva sui loro volti, una gioia che non si trova sulle facce delle persone mondane, anche se immerse nei divertimenti sfrenati del secolo. La gioia delle suore era una gioia vera. Così quella studentessa decise di fare un ritiro di alcuni giorni presso un convento. Fu un’esperienza straordinaria, le sembrava di stare in paradiso.

  • 2311
    Piccolastella78 -

    Lì ebbe la conferma che la sua era vera vocazione. Finalmente aveva trovato la risposta a tutti i suoi interrogativi, ma soprattutto aveva trovato la pace interiore. Tornata a casa per sbrigare le ultime faccende, parlò della vocazione alla sua famiglia solo qualche settimana prima della partenza definitiva. Il 2 agosto successivo, nella festa della Madonna degli Angeli, entrò in convento dando l’addio al mondo e a tutte le sue vanità che non possono rendere felice il cuore umano. Nel silenzio della sua povera cella, piena di letizia spirituale, poteva finalmente ringraziare la Madonna Mediatrice di tutte le grazie per averle dispensato la grazia della vocazione religiosa, facendola così diventare sposa di Gesù Cristo.

  • 2312
    Kid -

    Golem , devi però sempre considerare che le illusioni o ,che dir si voglia , le speranze fan parte dell’essere umano fin’anche al giorno della sua morte. Come tali fan parte di ogni aspetto della vita, finché puntuale non arriva la grande delusione. Perché si persevera ? Questa dovrebbe essere la domanda! Perché è nella natura umana. Persevera il giocatore d’azzardo , il fumatore , l’operaio , quelli che non si amano più , l’avaro , il millantatore, il malato terminale! Chiunque di noi persevera in qualcosa che per qualche ragione sfugge alla razionalità! Che persegua una compulsione , un desiderio , una speranza vana. Si prosegue a vivere malgrado la morte e le illusioni danno forza per andare avanti. Non credere che sia facile liberarsene , malgrado le evidenze ed ammettere di aver creduto in qualcosa di sbagliato , dall’ oggi al domani. Non credo che esista chi non sia mai stato deluso dalle persone in cui riponeva fiducia. Eppure , per qualche ragione, a volte chiamata amore, le si giustifica , come un padre e una madre giustificheranno per
    questo motivo un figlio e l’illusione che “domani” qualcosa cambierà in meglio ricomincia un’altra volta ogni giorno. Golem ,senza averci creduto, un pezzo di ferro a forma di croce non avrebbe mai potuto volare e senza l’illusione non esisterebbero nemmeno l’amore, il dedicare il proprio tempo agli altri e ancor meno la fedeltà. Malgrado l’unica cosa certa sarà , prima o poi , la disillusione , il dover mandar giù il rospo, che avrà il nome di superare le difficoltà per alimentare nuovamente la medesima illusione, in un ciclo continuo dove ,ad un certo punto della nostra vita ,ci toccherà ammettere che più del conflitto faccia il perdono. Non ti basare troppo sulla Psicologia e sulle sue semplificazioni scolastiche perché spesso fornisce le risposte che vorremmo sentire e che appagano la logica ma che poco dicono sulla complessità della sfera emotiva dell’essere umani.

  • 2313
    Piccolastella78 -

    Triduo pasquale con le Servidoras:

    Le ragazze che desiderano trascorrere la Pasqua in un convento, potrebbero valutare questa opportunità offerta dalle Servidoras. Per giungere a Bagnoregio (Viterbo) vi basterà scendere alla stazione più vicina, dove le suore vi prenderanno e vi porteranno nel loro antico convento, che in passato ospitava i francescani.

  • 2314
    Kid -

    segue..

  • 2315
    Kid -

    Rossana , non era un contributo pacificatore , vuoi perché salto i posts dove vi beccate spasmodicamente , vuoi perché, come dissi un tempo , non entro nel merito , non conoscendoli , dei motivi che vi hanno diviso. Sono solo convinto che le critiche di Golem al Portoghese non abbiano molto significato nell’ottica di dimostrare ancor di più quanto si fosse illusa Sally. E ancor meno nel dimostrare la superbia di Golem nel ritenersi migliore del primo. Piuttosto dimostrano il risentimento indefinito di Golem. Ma a Golem dopo tutto è andata bene, perché ha potuto mettere sul piatto della bilancia un metro di paragone , cioè il Portoghese , oggettivamente ” perdente” , rispetto ad ogni uomo mediamente affiscinante e di successo. Tanto più anche defunto. Voglio dire che nella vita si “incontrano” ben altri competitors che hanno lasciato un segno nel passato di una donna e che soprattutto sono vivi e vegeti. Non oso immaginare come Golem avrebbe affrontato la cosa , tenuto conto che al posto dei diari segreti, ci sono i cellulari e le passwords. Non credo che avrebbe avuto il tempo di leggere tutti quei libri , quando il pensiero ricorrente sarebbe quello di vedersi sfuggire la moglie sotto il naso da un giorno all’altro. Golem è un privilegiato , tanto da poter dire che , stando sul carro del vincitore , anch’esso di argilla , elabori tutti i concetti che vuole e li interpreti come meglio crede alla luce di una crisi/non-crisi risolta/irrisolvibile che fa caso a parte. Forse un caso quasi del tutto immaginario! Golem è come un pioniere della Psicologia che cerca di risolvere la sua “malattia” curando quella di un altra persona , perché le conseguenze della malattia di costei lo fanno star male. Col risultato che quest’ultima è guarita, perchè in fondo non aveva nulla di che , mentre Golem ha finito per ammalarsi di suo dei mali che già si portava dentro.

  • 2316
    Piccolastella78 -

    Più il tempo passa, e più mi sento disposta a lasciarmi guidare fino alla fine. Cosa voglio dire?

    Non so ancora cosa voglia da me il Signore, questa missione o ANCHE l’entrare in Monastero, ma non demordo. Non sono mai stata così serena e così in pace con me stessa, così FELICE. In Dio. Desidero sempre più pregare e stare insieme al Signore invocando Maria e dall’altra parte sempre più aiutare i miei fratelli più bisognosi.

    Sì, sono davvero molto serena… e felice!!!! Non ho mai avuto relazioni così vive, così intense!!! È davvero indescrivibile. Quindi non temo, non demordo, ma soprattutto: ben venga condividere tutto questo con qualcuno, ad esempio te che leggi, chiunque tu sia!

    Sursum Corda!

  • 2317
    Golem -

    Infatti Kid, siamo tutti “sensibili” alle suggestioni e alle illusioni che spesso le seguono, e la tua descrizione di come si manifestano nella vita suona molto “romantica”, molto religiosa.
    Se ci pensi in queste emozioni c’è quasi un sentore di “sconfitta” che le rende terrene e particolarmente gradite alcuna certa tipologia umana. Ma è la lettura che si è creata negli ultimi 2000 anni attraverso la religione che le ha rese “popolari”.
    La trasposizione mutuata dal sacrificio cristiano con tutta la suggestione e la speranza che la “sofferenza” promette nel Paradiso futuro non è indifferente a quello che accade in ambito amoroso. Stanno per arrivare le 18 e non c’è tempo, ma puoi intuire come certi parametri comportamentali archetipici di natura morale e ideologica, possano essere trasporsi facilmente
    In ambito amoroso, soprattutto se quella stessa morale ha “colpevolizzato” la ragione originaria di certi “trasporti” amorosi.
    Forse non si afferra subito questa relazione, ma c’è e ne riparleremo se sarà il caso.

  • 2318
    Golem -

    Ecco, Kid, leggendo l’ultimo post di Piccola, si può estrapolare benissimo cosa significa per una donna vivere una “passione” per una necessità fondamentalmente “fisica”. Che si tratti di Sally, di Fra, di Piccola, o della più volte citata Teresa d’Avila, con le sue “estasi” erotiche ben rappresentate nell’ambigua statua del Bernini, la necessità di vivere il “deliquio” passionale, preludio dell’apice fisico, è inscritta nelle cellule femminili. È il momento storico che ne definisce le modalità.
    Le deliranti esternazioni di Piccola non sono diverse da quelle che lessi a suo tempo da me, e che leggo spesso anche qui. È una necessità “fisica” che si sfoga attraverso l’immaginazione, che è la grande regista dell’eccitazione femminile che porta all’orgasmo. Posso solo immaginare le masturbazioni che fanno seguito a certi momenti, più discrete di quelle maschili provocate da stimoli ben più elementari.
    Nella cultura salentina la famosa “pizzica” o meglio la “Taranta””, che certo conoscerai, rappresenta un antica modalità di “scarico” della carica erotica che si accumulava nel tempo, senza laxcorresponsione adeguata della parte maschile per trovarne sfogo. Si riteneva invece che fosse il risultato della puntura di un grosso ragno che vive nel sud pugliese, e che il ballo ossessivo e protratto spesso per ore eliminasse col sudore le tossine. In realtà studi specifici hanno dimostrato che quelle delle tarantate erano veri e propri attacchi isterici da iperproduzione di determinati ormoni sessuali, e la frenesia dei movimenti insieme alla dissociazione temporale vissuta durante le “crisi”, interessava le stesse aree cerebrali della fase erotica preorgasmica. Infine la sensazione di “scarico” tensivo post crisi era la stessa di quella post orgasmo.
    Insomma, che sia Cristo, o un poverocristo non importa Kid. Spesso una passione d’amore è solo banale sesso da sfogare. Non credo che averlo capito mi abbia fatto “ammalare”. Anzi.

  • 2319
    Golem -

    Ti riportò uno stralcio che riguarda gli studi più recenti sul tarantismo. Tanto per dire come “è possibile” che il sesso sia la ragione di tante nostre manifestazioni ritualizzate, come lo sono in fondo quelle dell’innamoramento e di tutta la liturgua romantica che ruota intorno all’amore presente nella nostra cultura.

    “La Epifani (1998) nota anche che la posizione a terra con le gambe flesse e divaricate, con la testa che si muove a destra e sinistra, appare proprio un amplesso simulato agli occhi degli estranei, intimamente sentito e vissuto dalla donna, che di tanto in tanto emette delle urla che esprimono il piacere-dolore di un amplesso sostitutivo. Tale posizione, secondo l’autrice, ricorda la posizione naturale “donna sotto e uomo sopra”, cioè una posizione di sottomissione cui la tarantata reagisce alzandosi in piedi, opponendosi quindi alla condizione di passività ed avviandosi alla guarigione. Nella posizione orizzontale la donna rivivrebbe lo stato di sottomissione e integrazione all’ordine naturale, strisciando come l’animale, urlando, simulando un amplesso coatto; nella posizione verticale, invece, lotterebbe e si ribellerebbe a tale condizione, risolvendo la malattia…”

  • 2320
    maria grazia -

    Vivere nell’ illusione vuol dire “vivere” una non-vita. L’ unica cosa concreta e tangibile E’ LA REALTA’ e volenti o nolenti prima o poi è con quella che bisogna fare i conti.

    Las Vegas è pacchiana. Niente a che vedere con il Cà Vendramin. Meglio le catacombe con le candele, in effetti.

  • 2321
    maria grazia -

    Golem, è inutile che ti spertichi in spiegazioni. Per gli uomini come Kid l’ unica cosa che conta è che la loro donna non abbia avuto un tot di amanti che vadano oltre un certo numero, e che queste passate presenze maschili rientrino in una quantità ritenuta “socialmente accettabile” per una donna. Quelli come lui e come Markus ( il quale ragiona allo stesso modo ) non comprenderanno mai l’ importanza di indagare maggiormente le cause di uno trascico “amoroso” piuttosto che carnale, relativamente alla donna che si ha accanto. E’ anche normale, per gente che come loro è cresciuta in un contesto provinciale e “paesanotto”. Poi evidentemente, come accade a molti maschi, crescendo non hanno mutato quell’ attitudine di pensiero perchè forse gli tornava “vantaggiosa” rispetto al contesto in cui si trovano. Ecco perchè, per quanto tu sia ben disposto nei loro confronti e “portatore di pace”, ti vedranno sempre con il fumo negli occhi. E’ un pò come la faccenda della disputa tra me e due mie vicine di casa particolarmente agguerrite nei miei confronti. Posso tentare di “dialogarci pacificamente” in mille modi, ma cosa vuoi mai… quelle sono frustrate, annoiate, cesse e obese mentre io sono ancora una “ragazza” nell’ aspetto e nello spirito e vivo in un modo che loro non possono “permettersi”. Quindi si finirà per tornare sempre inevitabilmente al punto di partenza: cioè all’ impossibilità di avere un rapporto sereno di buon vicinato. Quando ci sono problematiche “a monte” per cui l’ altra persona vive un disagio che non vuole o non può risolvere ( e nel caso di Kid e Markus sono le loro delusioni, i loro schemi mentali e i loro limiti oggettivi ) la risposta dell’ altro sarà sempre “ostica” nei nostri confronti.

  • 2322
    rossana -

    Kid,
    La considerazione che riporto mi sembra molto centrata:

    “Forse un caso quasi del tutto immaginario! Golem è come un pioniere della Psicologia che cerca di risolvere la sua “malattia” curando quella di un altra persona , perché le conseguenze della malattia di costei lo fanno star male. Col risultato che quest’ultima è guarita, perchè in fondo non aveva nulla di che , mentre Golem ha finito per ammalarsi di suo dei mali che già si portava dentro.”

    Pian piano, sforzandomi di comprendere, stavo avvicinandomi anch’io a questa conclusione. Spero nel tempo di convincermene sempre di più e che si smetta di prenderlo sul serio in questioni amorose. Non vede che sesso ovunque. Solo quello ha per lui davvero importanza.

    Quanto gli hai scritto usando toni suadenti non si allontana di molto da quanto gli hanno scritto tutti gli utenti che negli ANNI si sono interessati al SUO problema. Mai successo prima d’ora che venisse continuamente riproposto lo stesso caso, con sempre nuove aggiunte e variazioni.

    Pare comunque il modo d’interagire che meglio gli si addice, rendendolo meno reattivo. Il paradosso resta la sua ferma convinzione di dover essere lui a curare le fantasiose e puerili distorsioni mentali altrui…

  • 2323
    rossana -

    Acqua,
    “sono d’accordo con Rossana nell’intravedere a volta una forma di “assolutismo” in certe tue disquisizioni. Devo dire poi che questo accanimento sia da parte tua che di Rossana nel citarvi a vicenda allo scopo l’uno/a di smontare le teorie dell’altro/a non porta proprio nessun valore aggiunto alla discussione.Perche’ non vi limitate a esprimere il vostro punto di vista senza perpetrare il fine nascosto di contraddire l’altro/a? Cercare di essere più “distaccati” perché entrambi i vostri pareri, presi singolarmente, sono molto validi.”

    Concordo: non solo i dissennati testa-a-testa non portano alcun valore aggiunto alla discussione ma, a mio avviso, questa non dovrebbe avere alcun senso di esistere in toni esacerbati. E’ un tema talmente vasto e complesso, in cui per le persone comuni conta soprattutto la soggettiva esperienza e in ambito di studio o di ricerca nessuna opinione è MAI prevalsa su altre. Pertanto chiunque può rivendicare i suoi convincimenti, senza che questi siano inseriti d’ufficio in un’arbitraria SCALA di valori.

    Se l’annoso caso non torna alla ribalta, solitamente per istigazione indiretta dell’interessato, non ho alcun motivo d’interagire con lui o d’interessarmi a quanto lo riguarda. Continuo, però, ad esprimermi sulle relazioni amorose e di coppia in merito ad altri casi, come ho SEMPRE fatto ma senza più poterlo fare esente da commenti malevoli o persistenti critiche. Quasi inevitabile, quindi, essere di rimando risucchiata sulla questione Sally-Golem, a supporto di altri utenti, quando questa viene riportata a galla.

    Non sono un demone, e meno che mai una santa: sono una persona più che normale, che NON ama calpestare il prossimo ma che NON accetta di essere calpestata da chi non ritiene abbia motivo o diritto di farlo.

    Grazie per l’obiettività. Mi sforzerò di seguire il suggerimento.

  • 2324
    Piccolastella78 -

    Il Signore quando chiama qualcuno alla vita religiosa, gli dà anche la grazia necessaria per adempiere la propria vocazione. In realtà, senza l’aiuto di Dio, noi esseri umani non possiamo fare nulla di buono.

    Spero che chi sente questo richiamo all’amore nel proprio cuore, possa fare qualche esperienza vocazionale per comprendere qual è l’ordine religioso in cui dovrà servire il Signore e il prossimo. È bellissimo il desiderio di aiutare i poveri, l’importante è stare alla larga da coloro che hanno adottato una mentalità secolarizzata. In questa società scristianizzata c’è un grosso pericolo, il quale consiste nel fare opere di beneficenza che non sono delle vere opere di carità. Mi spiego meglio: le opere benefiche fatte senza lo spirito del Vangelo sono “spiritualmente vuote”, perché si cerca di fare del bene al prossimo senza il desiderio di portarlo a Cristo. Insomma, si tratta di sterile filantropia, non di carità cristiana; si tratta di due cose molto diverse. Qual è la differenza? Ecco quel che diceva in proposito Padre Giuseppe M. Leone: “La carità è amore verso Dio e verso il prossimo, la filantropia è amore solo verso l’uomo; la filantropia è naturalistica e materialistica e i filantropi molto spesso, mentre “proclamano giustizia, legge, onestà”, violano “ogni legge umana e divina”. La carità è, invece, la “regina delle virtù”, perché mette prima Dio e poi gli uomini, sicché di “matrice divina” è l’amore verso questi ultimi.”

    Se qualcuna è alla ricerca di un buon ordine religioso dedito a opere di carità nei confronti dei bisognosi, consiglio di contattare le Servidoras. Resterà colpita dall’entusiasmante e gioioso zelo apostolico di queste suore. Le donne che desiderano fare un’esperienza vocazionale presso questo ordine religioso, possono chiedere informazioni scrivendo all’indirizzo: vocazione@servidoras.org

  • 2325
    Golem -

    È più forte di lei. Se Kid sottolinea un aspetto pseudo patologico che mi riguarderebbe lei ci si stava avvicinando piano piano, con Acqua concorda ovviamente sulla visione assolutista che atterrebbe alla mia ricerca sulle “emozioni” amorose, con Anonimo si trova in perfetta sintonia, Lucrezio ha ragione, con Maky sta acquisendo una certa consapevolezza sul divorzio; e così con cento altri. Uno le ha fatto capire una cosa, un altro l’ha illuminata su questo e su quello, e così via in una ricerca di consensi e di “apprendimenti” ed endorsement che non porta mai a nessuna reale conclusione, nè mai ad una posizione realmente “sentita” su un argomento, vedi la visione GR tra Itto/Golem e decine di altre posizioni virate di 180 gradi negli anni, secondo come girava il vento. Amori compresi per chi ha letto le sue centinaia di interventi sull’argomento. Sempre adattabili nella risposta secondo la tipologia e i gusti dell’interlocutore quando si può compiacerlo per riceverne un “premio”.
    L’unica costante è quella di cercare empatie e simpatie che ne “puntellino” per osmosi le sue “incerte certezze, o certe incertezze” sulla propria immagine pubblica. Compresa quelle sugli “ammori”. Frutto di sogni e speranze ancora infantili che non di un’esperienza realistica di una persona ormai adulta.

  • 2326
    Markus -

    Golem, a me sembri la classica persona alla quale, se viene espresso lo stesso concetto usando espressioni diverse, percepisce concetti diversi.
    Il caso Kid lo conferma. Lui, accarezzandoti come un cagnolino, ti dice le stesse cose che ti ho detto da mesi, riguardo la questione con tua moglie. Ma neanche te ne accorgi (o fai finta).
    Anche Rossana, rivolgendosi a Kid, scrive le stesse cose che già ti ho fatto notare qualche settimana fa:
    “Quanto gli hai scritto usando toni suadenti non si allontana di molto da quanto gli hanno scritto tutti gli utenti che negli ANNI si sono interessati al SUO problema. “
    “Pare comunque il modo d’interagire che meglio gli si addice, rendendolo meno reattivo”
    Già, perché io sono diretto, uso altre terminologie meno elaborate e più sintetiche. E poi figurati, usando frasi tipo “fette di prosciutto” e “acqua calda” ho urtato la tua sensibilità di studioso. Però ti ho detto la verità, così come te la sta dicendo Kid e non solo.
    Nel tuo post n. 2287 sposti nuovamente il discorso. In questo caso sulla mia “sofferenza finalmente dichiarata”.
    Ma finalmente dichiarata cosa ? Te ne parlai fin dai primi nostri interscambi, proprio in merito ai tuoi discorsi sull’ “illusione”. Mi davi dell’ illuso perché secondo te il mio sentimento verso la mia ex compagna era un’ “illusione”. Ed io contestavo i tuoi concetti. Il mio era un sentimento vero e non poteva trasformarsi in qualcosa di finto solo perché la storia era terminata.
    Molti concetti via via te li stanno facendo notare tutti. Ma il tuo problema è la presunzione e l’arroganza. Perché ciò che sostieni tu è legge. E per tue stesse dichiarazioni di ciò che scrivono gli altri non te ne frega nulla.
    Se scopro che una donna che ho amato davvero non ha capito un c.... di me, non diventa automaticamente come tutte le altre. Perché mentre di tutte le altre non me ne frega un c...., di lei invece si. E magari mi posso porre anche il problema di non

  • 2327
    Markus -

    essere stato bravo a farmi capire, o aver commesso errori anche inconsciamente. Io non sono come te, (o come dici di essere) che scrivi che avresti tranquillamente accompagnato tua moglie all’aeroporto, salutandola con indifferenza. e pensando di avere subito un’altra donna a disposizione pronta a sostituirla. Perdere l’amore della persona che ami credo sia tra le cose più drammatiche che possano accaderti nella vita. E non c’è sostituzione che tenga se ami davvero quella persona.
    Quello che da fastidio di te, e te lo ripeto ancora una volta è la tua arroganza e la tua presunzione. Io non so se sia finta o meno, ma è quella che dimostri.
    Perché paradossalmente, come ti hanno fatto notare anche Kid a Acqua, hai dato troppa importanza alla questione con il Portoghese.
    E qua viene il dubbio: o la tua immensa presunzione ti fa ritenere di essere migliore degli altri per cui non accetti che un insulso portoghese cocainomane metta in dubbio il tuo scettro di marito perfetto oppure ami talmente la tua donna da aver paura di perderla anche nei confronti di un amore giovanile non più esistente neanche in senso materiale.
    Delle due una. Ma a questo punto sei tu che non ti mostri VERO, non io. Io lo sono sempre stato.

  • 2328
    Piccolastella78 -

    Purtroppo, molte persone, pur professandosi “cattoliche praticanti”, continuano tuttavia ad avere una visione “poco soprannaturale” della vita e fanno molti compromessi con la mentalità mondana, per esempio non vivono in totale castità il periodo del fidanzamento, durante il matrimonio usano anticoncezionali per limitare le nascite, vanno al cinema per vedere film “poco edificanti”, utilizzano abiti scandalosi (soprattutto le donne), fanno imbrogli nel commercio, sono “aperti” alle idee progressiste come il matrimonio gay, frequentano cattive compagnie, criticano Dio se capitano terremoti o pestilenze, eccetera. Ma oltre a fare “compromessi al ribasso” col mondo, si permettono pure di criticare aspramente quei cattolici che invece desiderano vivere in maniera coerente col Vangelo, accusandoli di avere una mentalità medievale, di essere “estremisti”, di avere una visione della vita cristiana ormai “superata” e non al passo coi tempi, e altre accuse di questo genere.

    Mi sento confortata quando entro in contatto con persone, invece, che desiderano vivere il cristianesimo in maniera profonda e coerente. Mi piace molto parlare con tali persone coerenti con la vera fede. Le stimo molto, tra l’altro riescono pure a trasmettermi entusiasmo, serenità e devozione. Riescono a donarmi tanto. Si sente come un fuoco che fa ardere di carità per amare maggiormente Dio. Il Redentore Divino ci ha insegnato a valutare le cose in base ai loro frutti. Sin tanto che le amicizie danno frutti buoni per le nostre anime, si può continuare a coltivarle.

  • 2329
    Stella78 -

    Procuriamo di essere modello di umiltà, di carità, di pazienza, di dolcezza, di generosità, di purezza angelica, di fede viva, di amore ardentissimo, che sono le virtù proprie di un’anima veramente santa.

  • 2330
    Golem -

    Markus, che Kid abbia detto le stesse cose che mi hai detto tu, e io possa concordarvi è una idea solo tua. E il fatto che possa esserci riuscito per via dei toni “suadenti”, come crede anche Rossana, è qualcosa che non gli farà piacere sentire, perchè Kid è più “sicurntruoso” di me nelle sue convinzioni, ma molto più diplomatico del sottoscritto nel mostrarlo. E poi ha usato una dialettica e degli argomenti che consentivano una replica adeguata, e questa c’è stata.
    Il tuo problema, come quello della sciura, è che tu ti identifichi in situazioni che con te non c’entrano nulla. Come la faccenda che pensi che un insignificante portoghese potesse mettere in dubbio la posizione del marito perfetto eccetera eccetera.
    Aver scritto centinaia di post dove spiego e dimostro che quella figura era irrilevante, se non come catalizzatore di un bisogno di “sogno”, non è servito a niente, devo continuare a tornare a ripeterlo. Tra l’altro lo stesso Kid, visto che la pensa come te, ha risposto a Rossana che il soggetto, che fosse un derelitto o un tycoon islandese non cambiava la visuale, ma non importa, tu non “vuoi” cogliere che poteva essere persino uno sconosciuto totale come quello di Acqua che impediva lo sblocco e la crescita del nostro rapporto. Che infatti è avvenuto grazie alla presa di coscienza di Sal, e non per caso. PERCHE’ IL PROBLEMA ERA LEI, NON LUI. Ma tu ti ci identifichi col lui.

    Poi c’è la faccenda che tu, scoprendo che una tua eventuale lei avesse avuto sempre in mente il suo “portoghese”, ed eventualmente averlo raggiunto, coronando così il sogno – certificando così il FATTO che tu sia stato in fondo solo un “ripiego” in attesa di – questo non ti impedirebbe di continuare ad amarla. E questo dovrebbe valere anche per me? E perchè mai? Tu continua ad amarla, io no. Io non “dipendo” da una così, il mio amore per lei NON dipende da lei, ma da ME, capisci Mark? Cambia tutta la lettura in un secondo.
    >>>

  • 2331
    Golem -

    >>>
    Come ti ho detto, per cominciare mi guarderei allo specchio che mi hai consigliato tu, e stavolta mi darei certamente del co...... per non essermene accorto, ma lo farei per un giorno, poi preparerei i bagagli e farei quello che ti ho detto, certo non saltando di gioia. Ma non voglio che lo faccia tu, tu puoi continuare ad amarla se ti va, ma a che ti servirebbe? O forse ne dipendi, ma quella è altra cosa.
    Markus, io ho apprezzato che tu finalmente abbia parlato della sofferenza che provi, e me ne dispiace, ma non ne era così chiara l’intensità quando dicevi solo che era finita dopo 17 anni, e quel dolore che ora è chiaro esserci lo rispetto. Ma io ho avuto dolori più forti sotto quel profilo se posso permettermi, e sai a cosa sto pensando, e neppure per colpa di quella lei, e ho imparato come “difendermi” dalla vita.

    Te lo ripeto, che tu ci creda o meno, una settimana dopo aver scoperto che una donna mi ha usato ne starei frequentando un’altra se avessi voglia, che alla peggio sarà come lei. Senza contare che io non mi sento mai solo, neppure quando lo fossi. Nonostante sia un caciarone demenziale, ricordo che già a sei sette anni ogni tanto mi allontanavo solitario per immergermi nella macchia mediterranea delle Murge, a bearmi dei profumi e colori della primavera, come farebbe un calabrone. Che poi è rimasto il mio nick da aviateur: “Hornet”. Me la cavo Markus, e non mi abbatto mai per sempre.

    Stavolta sono io che non voglio entrare in un certo merito e darti degli esempi concreti, ma potrei rinunciare anche a una casa, pagata da me, pur di riprendere la mia libertà e ricominciare daccapo con quello che ho in tasca. Cosa vuoi che sia dimenticare una donna che mi avesse ingannato per 20 anni. Ce l’avrei più con me che con lei.
    Mi basta che mi resti la salute Mark, e come la formichina che ha avuto la tana distrutta dal temporale mi rimetterei a ricostruirla. Ci vuole molto altro per abbattermi.
    Ciavissivissivissimo.

  • 2332
    Benedetta -

    Se una persona chiamata dal Signore alla vita consacrata ascolta volentieri discorsi mondani, la sua mente si distrarrà dalle cose spirituali, il suo cuore si attaccherà ai beni materiali e ai piaceri carnali, e così rischierà di perdere la vocazione. Non sarebbe una perdita di poco valore, poiché

    solo facendo la volontà di Dio si può essere felici su questa terra.

    Non dico che bisogna vivere come eremiti, ma è bene cercare di evitare di discorrere più del necessario con le persone mondane. Anche molti programmi televisivi sono dissipanti. Frequentate solo persone spirituali, leggete solo libri e siti internet che vi aiutano a custodire gelosamente il tesoro della vocazione. Fate attenzione agli “amici”, poiché costoro potrebbero dissuadervi dall’entrare in monastero. Vi diranno che se abbraccerete la vita religiosa non potrete mai più godere gli spassi e i divertimenti del mondo. Ma questi discorsi sono delle vere tentazioni. Il nostro scopo su questa terra non è di abbandonarci ai divertimenti sfrenati, che PRESTO! finiranno,

    ma di salvare l’anima osservando la Legge di Dio.

  • 2333
    Sofia -

    Benedetta..
    Sei “sorella” di piccola? Siete molto simili…e potrete diventare amiche per davvero!

    Piccola in questi ultimi commenti..non condivido tutto ciò che hai detto ma mi sono piaciuti …hai detto cose giuste e molto belle….

    Potresti dirmi una cosa…come hai fatto ad uscire dalla sofferenza?
    Cioè come fai ad amare dio così tanto? E davvero questo ti da felicità e serenità? Sono seria…e quindi ti pregherei di rispondermi sinceramente… Grazie.

  • 2334
    Golem -

    Cioè in pratica, il Padreterno ci mette al mondo non per farci godere la vita, ma solo per aspettare di tirare le cuoia e vedere se quell’attesa noiosa ci ha salvato l’anima. Da cosa? Da un’eternità di pace e serenità? Mai una novità, un contrattempo, una sorpresa. Che palle, e che monotonia.

    Ma quanto disagio c’è in giro. La gente si rifugia nelle illusioni, le cerca, se le inventa pur di non voler accettare la semplice realtà che la riguarda. C’è chi si inventa gli amori terreni e chi quelli divini, e si trova pure chi, ancora più follemente, dà corda empaticamente a certi casi umani. La follia diventa normalità quando questa è definita dal numero dei folli “praticanti”.
    È chi ragiona deve vivere facendo l’equilibrista in mezzo a tutta questa follia.

    Certo che se LaD fosse la cartina di tornasole di quello che succede fuori siamo messi proprio bene.

  • 2335
    suzanne -

    Golem, in merito alle ultime tue frasi, non ti credo manco un po’!

  • 2336
    Golem -

    É ovvio Suzy, non sei me. È già successo, con una casa di mezzo. Un mese o cent’anni non cambia. Per me.
    Quando ci vediamo, ti faccio vedere la foto di mamma, la mia e ti spiego il resto, Santa Tommasa sognatrice.

  • 2337
    Benedetta -

    Per Sofia: sì sono realmente felice e ho grazie materiali e spirituali in sovrabbondanza. Sono felice dentro e fuori. Avevo la vocazione da piccola ma ho preferito seguire il mondo e sono stata sempre disperata, avendo tutto, perché il mondo non mi bastava. Ora ho Dio e ho anche dieci volte tanto tutto il mondo che avevo prima. Si fa prima di tutto obbedendo ai dieci comandamenti e poi facendo discernimento vocazionale su ciò che il Signore vuole da noi. Lo amo così tanto perché mi sento immensamente amata da Lui. Sono uscita dalla sofferenza nel momento stesso in cui ho preso i voti, quel giorno le campane durante la S. Messa dopo che ho emesso i voti religiosi, sono suonate da sole e l’abbate si è meravigliato tanto. Da quel giorno, io non so più cos’è la sofferenza.

  • 2338
    maria grazia -

    Benedetta, Piccola e Stella78 sono la stessa ( delirante ) persona, se ancora non si è capito.

  • 2339
    suzanne -

    Golem, questa volta il mio dubitare è in senso buono. Semplicemente non credo tu sia così duro come vuoi apparire; pensi che la tua Sally sarebbe così facilmente sostituibile? Da come ne hai parlato in tutti questi anni immagino di no.

  • 2340
    Benedetta -

    Molti cristiani che su questa terra hanno vissuto tra ricchezze, onori, spassi e divertimenti, poi quando sono giunti all’ora della morte, in quei momenti estremi hanno versato lacrime di pentimento al pensiero di aver sprecato un’intera vita dietro a beni passeggeri, mentre avrebbero potuto farsi Santi amando Dio, che è il nostro unico bene. Filippo II, celebre re di Spagna, giunto ormai alla fine della vita, disse che avrebbe voluto non esser mai stato re, ma che sarebbe stato meglio se fosse stato frate. Quando si è ad un passo dall’abbandonare questo mondo per presentarsi innanzi all’inappellabile tribunale di Gesù Cristo per rendere conto delle proprie azioni e ricevere la sentenza eterna: inferno o paradiso, in quell’ora estrema, tutti i beni e i piaceri mondani appaiono per quel che in realtà sono, ossia beni vani che presto svaniscono.

  • 2341
    Golem -

    “quel giorno le campane durante la S. Messa dopo che ho emesso i voti religiosi, sono suonate da sole”
    Manco quando hanno fatto santo Pafre Pio.

    Cosa tocca leggere nel 2017.

    Se mi dice giorno e località le dico a quanti nodi era il vento quel giorno.

  • 2342
    Golem -

    Infatti, ma per lei non sono facilmente sostituibile neppure io, e non a caso sta con me, quindi è un discorso ipotetico come dicevo a Kid o Markus, non lo ricordo. Ma se per assurdo fosse saltata fuori una condizione come quella di Francesca ti giuro su mia madre che la portavo io in Portogallo, se me lo chiedeva. Quando si arriva a quel punto- come quello della Fra intendo- non c’è più niente da fare. Che c.... di vita sarebbe, per me e per lei. Certo avrei nostalgia delle risate, delle battute demenziali, ma non per molto. Pensa che da una ventina d’anni non tengo neanche più le fotografie del passato, e manco ne faccio, ed ero un discreto fotografo, come molti architetti. Oggi mi sembra innaturale, e spesso triste. Senza contare che ti fanno sentire più vecchio. Anche la foto se vuoi è una illusione, un voler “tornare” ad un momento che non tornerà più, e io vivo solo per il presente e il futuro. A volte anche per il gerundio, ma più raramente.

  • 2343
    Sofia -

    Ha mg grazie…. E grazie anche a te piccola per la risposta…

    Ma perché ti cambi sempre nick madre mia! Rimani piccola o stella…
    No? Ciao… Un abbraccio.

  • 2344
    Benedetta -

    Sulla povertà.

    Nessuno è obbligato a vendere tutto per darlo ai poveri: i Santi che lo hanno fatto hanno compiuto un’opera meritoria, ma si tratta solo di un “consiglio evangelico”, non di un obbligo morale. Per poter vivere poveramente come San Francesco d’Assisi bisogna avere una sorta di chiamata da parte di Dio. Dunque, si possono possedere i beni materiali, l’importante è non attaccarvi il cuore trasformandoli in idoli, e utilizzarne una parte per aiutare i bisognosi e per finanziare opere di apostolato. Questo è ciò che insegnano autorevoli autori esperti in Teologia Morale tra cui Sant’Alfonso Maria de Liguori, Frassinetti, Piscetta, Jone, Teodoro e tanti altri.

  • 2345
    Yog -

    Adesso io faccio lo sciopero dei Nick. O Piccola78 torna a chiamarsi così E BASTA oppure per me non esisterà più.

  • 2346
    Benedetta -

    (Veramente Piccola78 è già che non esiste più).

    Sul celebre testo intitolato “Per meglio confessare” di A. Chanson (si tratta di un manuale per confessori risalente ai tempi di Pio XII), si parla anche del tema delle cose lecite e non lecite tra fidanzati. Chanson distingue: i baci passionali (a bocca aperta) sono peccati gravi perché ovviamente procurano un piacere carnale che è lecito solo alle persone sposate. Invece i baci casti (alcuni li chiamano “baci colombini”), dati a bocca chiusa (io li chiamerei “bacetti”), secondo Chanson possono essere tollerati se sono dati solo come segno di affetto senza provare piacere carnale.

  • 2347
    Benedetta -

    Tuttavia io penso che si inizia con un bacetto e poi non ci si riesce più a trattenersi poiché la passione è forte e si va a finire col commettere peccati gravi, i cosiddetti atti di lussuria non consumata o addirittura la fornicazione.
    Se io avessi una fidanzata preferirei evitare i bacetti (pur essendo tollerabili) appunto per timore di non riuscire a trattenere la passione e di precipitare in colpe gravi. Sant’Alfonso Maria de Liguori parlando della lussuria dice che così come la paglia messa vicina al fuoco si brucia anch’essa, allo stesso modo se due persone non legate da vincolo coniugale si mettono in eccessiva confidenza, andrà a finire che commetteranno qualche peccato mortale, poiché una volta che una persona è incendiata dalla passione, è molto difficile che riesca a trattenersi.
    Non baciare la fidanzata è un atto di grande rispetto nei suoi confronti. Ciò dimostra che “lui” le vuole davvero bene, e che non si è messo insieme a lei per pura attrazione fisica. Se lei non capisce queste delicatezze e fa l’offesa, a mio avviso è meglio lasciarla, poiché con una persona del genere sarebbe difficile riuscire a costruire qualcosa di serio.
    Io non avrei mai sposato una uomo che non avesse voluto vivere in perfetta castità il periodo di fidanzamento. Di una persona del genere non mi fido, e se non c’è fiducia non si può costruire un matrimonio davvero felice. E come potrei essere felice al fianco di un uomo che è disposto a calpestare la Legge Eterna stabilita da Dio?
    Invece tra persone sposate i baci, gli abbracci, e cose di questo genere, oltre ad essere consentite, sono anche utili a fomentare il vicendevole affetto coniugale. L’importante è evitare che queste cose possano causare la polluzione, cioè la dispersione del seme, il quale può essere deliberatamente effuso solo all’interno dell’apparato riproduttivo della moglie e solo durante un rapporto coniugale attuato in modo naturale. Chanson consiglia ai coniugi, gli abbracci, i baci passionali, le…

  • 2348
    Sofia -

    O cavolo piccola benedetta hai visto? Hai fatto pure arrabbiare yog! Yog in questo periodo la nostra piccola è molto concentrata sullo spirituale…..

  • 2349
    Sofia -

    ANGYW…ma hai letto il mio commento su di te n.47 nella lettera “la mia ragazza in CAM?”

  • 2350
    Benedetta -

    Gesù Eucaristico uguale Amore. Ogni Ostia conserva le apparenze del pane, ma la sua sostanza è tutto il Corpo, il Sangue, l’Anima e la Divinità di Gesù Cristo, nostro Dio. Che bello sapere che Dio arde d’amore in attesa di unirsi in comunione con noi! Bisogna pregare lo Spirito Santo di illuminare i cuori affinché possano capire qual è lo stato di vita che la Santissima Trinità desidera che l’anima elegga. Santa Teresina pregava il Signore di donare la vocazione religiosa anche a sua sorella Celina. Per essere esauditi ci rivolgeremo alla Madonna, la Mediatrice di tutte le grazie, che è onnipotente per grazia, perché le sue richieste a Gesù sono sempre accordate.

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