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Golem, non voglio intromettermi nell’annosa diatriba tra te Markus ( o forse sì) , ne’ spalleggiare l’uno o l’altro, ma penso che effettivamente l’indifferenza del Portoghese nei confronti di tua moglie abbia alla fine agevolato l’ interruzione della suggestione o almeno il non aggravarsi della stessa. Se il soggetto fosse stato “più coinvolto” si sarebbe creata una situazione simile a quella di Francesca. Penso, inoltre
, che il taglio definitivo di Sally con la sua dannosa “illusione” sia stato definitivamente sancito dalla scomparsa (reale) del “patetico drogato” dalla faccia della Terra . Oppure , mi sto sbagliando, perché tua moglie lo aveva già “declassato” e avevate già risolto la crisi, non essendo tua moglie all’epoca già a conoscenza della sua scomparsa?
La difficoltà nel staccare la spina da queste elettrizzanti fantasie sta proprio nel credere che persista una probabilità, seppur infinitesima, che quanto si inventa possa realizzarsi un giorno, anche in minima parte o in un futuro non necessariamente immediato(vedi sempre, come esempio, l’atteggiamento attuale di Francesca che passa di qui sperando di trovare, prima o poi, un post di Lui). Ma se, tale probabilità si annulla al cento per cento, in quanto viene oggettivamente a mancare, nel vero senso della parola, la controparte reale della fantasia (“amorosa” o “ammorosa” , come preferisci), converrai con me che la presa di coscienza dell’illusione ed il distacco totale da essa diventano obiettivi molto più facilmente raggiungibili da parte del soggetto femminile “sognante”.
Golem, ma a chi ti riferisci?
Markus, sei molto razionale, rischi però di perderti infinite sfumature… si finisce per banalizzare tutto ciò che esula da ciò che consideriamo “normalità”.
A me sembra così triste rinnegare i propri sentimenti solo perché una storia finisce; si manca di rispetto soprattutto a se stessi. Sinceramente chiamarlo “amore”, “illusione” o “calesse” per me non fa alcuna differenza nel momento in cui si è profondamente grati per tutto ciò che si è vissuto.
Rossana concordo con te, e rivendico la libertà di non essere perfetti!
Markus relativamente alla non eternità dell’ amore non intendo dire che non sia un obbiettivo desiderabile, ma che non tutti i sentimenti non eterni possono essere considerati “non autentici”. Suzanne stessa ha confermato come nei 13 anni della loro relazione e anche successivamente, questo ragazzo sia rimasto per lei “una colonna portante” .
Per “circostanze esterne” intendo eventi non programmati o evoluzioni diverse dall’ immaginato che per un motivo o per un altro generano un allontanamento fisico o spirituale tra i partner soprattutto se il rapporto è iniziato in età precoce e quindi in una fase in cui le due persone stanno maturando e crescendo e non hanno ancora assunto ancora una personalità definita e una conoscenza di se’ sufficiente.
Acqua, non ascoltare quello che scrive il buon Markingegno, che si fa le sue mappe mentali basandosi sulle sue paranoie precotte, perché se non vi è chiaro, Antonio Josè do Nascimiento Carvaglio da Silva Pereira, era poco più di un M per la Sal. Unica differenza è che se l’è sco.... (malvolentieri, diario dixit) sei sette volte in sei anni, quando lei tornava come una “sal” “mona” (amo i calembour da demente, sorry) là dove perse la virtù. E da quel momento che lei ci ha costruito il romanzo. Lui a malapena se ne ricordava il nome, era una che vedeva una volta l’anno, non la “fidanzata”. Peggio dell’Argentina con me, che almeno parlava italiano. Lei invece non sapeva il portoghese e lui non conosceva l’inglese. Pensa che livello di comunicazione.
Ancora non si è capito che questa storia è più di carta che di carne. La cosa più “pericolosa” lei l’ha fatta quando, pochi giorni prima che la prelevassi a Tolone, la nave ha fatto scalo a Lisbona e lei lo ha cercato, non trovandolo, e poi è andata a casa della sua amica americana dove lo aveva conosciuto, a zabettare su di lui. Scoprendo che era finito per farsi licenziare dalla banca dove lavorava da commesso, perché spacciava pure li, da co....... E poi per essere finito al gabbio per aver clonato le carte di credito dei clienti dopo aver trovato un posto da cameriere. Questo a 32 anni neh. Un genio del male insomma. Il resto era tutto nella capa dell’albionica, era un romanzo “non terminato”, “una missione” incompiuta. Quale fosse la missione non saprei dirtelo. Se toglierlo dalla droga, o farlo lavorare o chissà cosa non si sa. Sembra quasi fosse sua madre più che una spasimante. Credo che tu dovresti intuire cosa intendo dire quando parlo di “romanzo incompiuto”. Poi non è che ha scritto sul diario sino al giorno in cui l’ho scoperto, figuriamoci. Era un ritornare indietro a rileggere certi momenti della gioventù, in cui non c’era solo lui. Spero sia chiaro.
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Io non so più come dirlo. Superata la fase di sorpresa e sconcerto, la scoperta era che quella storia nascondeva un senso di colpa per aver “dato” la sua virtù a un chiaro imbecille. Che periodicamente scopriva esserlo sempre di più, reagendo come fanno le crocerossine in pectore evidentemente. Riconoscere che non era quello dei suoi sogni di bimba, significava ammettere di essere più imbecille di lui, e chi non conosce Sally non sa quanto ci tenga a non sentirsi tale. Tipico degli insicuri. Poi c’ero io che sono esattamente il contrario, dove mai poteva sfogare questo bisogno “materno”? Dietro uno sfigato nato. Del quale riceveva, ma insieme ad altro, periodiche informazioni dall’amica. Sino a quando ha tirato le cuoia a 51 anni. Non si sa bene per cosa. L’hanno trovato stecchito su letto, dove passava preferibilmente il tempo. A dormire, non fraintendere. Fine, il resto lo sai. Quindi il discorso di Marchitiello non è neanche ipotetico, proprio impossibile. Ma come dico, nell’ipotetica eventualità che i due si sentissero, e lui le avesse giurato “Eternu amor. Te atendu a Cascais”, e lei me lo avesse detto con lo sguardo liquido di una Francesca, come dissi anni fa, dopo un giorno di incazzatura e sistemate le carte, la accompagnavo all’aeroporto e la salutavo con un “Adeus”.
Non ci credi? Dovresti.
Quindi, lei ha capito solo che doveva smettere di giocare con le bambole se voleva che la nostra vita di coppia potesse migliorare, e così è stato.
Ma non lo ha “declassato” nè prima nè dopo. Lo ha ridimensionato dal livello di “sogno” a “gioco” sentimentale. E i sentimenti, di cui Suzanne non cambierebbe mai il valore, a semplici “esercizi” sentimentali di una ragazzina che occupava una parte di donna di 47 anni. Ora quella ragazzina ha raggiunto il portoghese e riposano insieme. Resta la donna. Isso è tudu querida menina.
Suzy, è Markio che si “mostra” sempre più. Tu sei più ermetica (come “er metico della mutua”)
Golem, lo so che sei abituato a fare figure di merda, ma vedi di darci un taglio perché prima o poi la merda potrebbe anche offendersi e non mi sembra il caso.
Già Adam all’epoca ti copri’ di ridicolo, vuoi perseverare? A me non frega mica nulla tanto ormai mi sono abituato anch’io a vederti così. Manco mi fai più ridere.
Se il portoghese l’avesse ripresa ne avresti un’altra ? Si certo la Nina la Pinta e la Santamaria, tutte pronte con le orecchiette ad aspettarti. Ma spara meno stronzate che da tempo hai esaurito il bonus.
Che cancelli tutto in un giorno questo può darsi visto che sei stato capace di andartene in crociera dopo quattro mesi dalla tragica morte della tua fidanzata, conoscere la tua attuale moglie, andarci a letto e a convivere dopo poco tempo.
Pensa che c.... di uomo sei. E vieni qui a parlare di sentimenti e illusioni d’amore agli altri?
Roba da prenderti a calci nel culo a due a due fino a che non diventano dispari.
Auguri invece per la laurea di tua figlia. Con la speranza che non prenda dal padre.
Acqua ma qual é il problema se il Portoghese fosse indifferente o meno nei confronti della moglie ? Capirai! Lui aveva già un’altra donna pronta a sostituirla!
Ma non sarebbe stato meglio per tutti? Almeno non ce l’avevamo sulle scatole per cinque anni con la terna Italo/inglese/portoghese!!!!!
Ma poi cara Acqua ma che vuoi mettere in dubbio le teorie del teorico? Va be che ti chiami Acqua ma mica acqua calda!!!!
Tornando a noi sono d’accordo con te sul fatto che non tutti i sentimenti “non eterni” non possono essere considerati “non autentici”. A volte esiste proprio l’impossibilità a continuare un rapporto magari per troppa distanza tra le parti.
Suzanne stessa ha confermato che le é stato praticamente impossibile continuare il rapporto anche per colpe non sue
Le circostanze esterne andrebbero comunque valutate caso per caso, anche se parto dal principio che il sentimento per la mia donna é al primo posto.
Per quanto riguarda un rapporto iniziato in età precoce mi pare di essermi già espresso trovandomi comunque in accordo con te: se non si conosce ancora se stessi difficilmente potremo sapere cosa vogliamo sia da noi stessi che dagli altri.
Suzanne ho finito lo spazio!
Markus,
l’accanimento che nel “vincente” sempre emerge, con violenza, nei confronti del “perdente” mi ha lentamente portata a ritenere che il senso d’inferiorità, insito quasi sempre nella gelosia retroattiva, nel caso più famoso di LaD si snoccioli come segue:
il portoghese era di molto inferiore alla ballerina, se non altro nel fisico, la quale, essendo stata legata “per compagnia” a lui (mentre ne poteva avere almeno altri 10 ai suoi piedi, ovunque si recasse), diventa a sua volta una preda di scarso valore, rendendo il pilota, agli occhi di se stesso, il più infimo di tutti.
bella la moglie che si è portato a casa, ma con autostima quasi nulla, sconfitta nelle sue aspettative sentimentali e quindi alla mercé di chiunque fosse in grado di offrirle un’affidabile “compagnia” alternativa, preferibilmente non troppo impegnativa in ambito sessuale.
nemmeno un ragazzino oggi potrebbe credere che nella seconda parte del ‘900 una donna in giro per il mondo avesse bisogno di rivestire per se stessa e per l’ambiente mutevole in cui era immersa la voglia di sesso con la definizione ammore.
è per esorcizzare tutto questo che da una parte magnifica all’inverosimile il SUO sentimento (unico caso a farlo con tanta costanza e ripetitività) mentre, per rendere super speciale la sua unione di coppia, NON può fare a meno di devastare tutti gli altri coinvolgimenti amorosi minimamente simili a quelli dell’inglesina con l’amante.
interpretazione soggettiva dei fatti di certo abbastanza cruda ma non meno di quelle che quasi giornalmente propina ad altri, dall’alto della superiorità dei suoi risultati in Amore, che dubito raggiunti nei termini descritti.
atteggiamento ossessivo compulsivo sul tema, ben lontano dalla serenità e dalle sicurezze che ostenta.
PER ME, l’eternità dell’amore è sì quella che si rivela nel “per sempre” auspicato della presenza del partner ma anche quella che nella sua assenza permane racchiusa nel cuore della mente.
Golem, da alcune tue frasi si potrebbe dedurre che ogni persona sia interscambiabile nel contrattino dell’Amore… bé, così tutto diventa più semplice.
Se ognuno comprendesse la grande grazia di amare Cristo e le anime, con le lacrime agli occhi supplicherebbero il Signore il dono di poter entrare in qualche convento fervoroso e osservante. Altro che discoteche, carriera lavorativa, soldi e successo! Nell’ora della morte si perdono tutti i beni materiali accumulati, e rimangono solo le nostre buone o cattive opere fatte nel corso degli anni. In un monastero fervoroso e osservante è facile salvarsi l’anima e santificarsi, mentre nel mondo ci sono molte più occasioni di offendere Dio col peccato.
Vi incoraggio a perseverare nell’ascolto della volontà di Dio, spero che entro l’anno qualcuno di voi possa fare una bella esperienza vocazionale. “Sursum corda” (in alto i cuori), sì, dobbiamo innalzare i cuori a Dio, distaccandoci dalle cose della terra.
Acqua, guarda come Mister Golem si precipita a dirti di non ascoltarmi. Perché io mi faccio le mappe mentali. Lui invece cos’ha in testa ? Tutto il sistema interplanetario ?
Premesso che personalmente della sua storia non è mai importato nulla e il mio “accanimento” verso di lui è motivato dal suo modo di rapportarsi nei confronti degli utenti del forum. Tutti intelligenti quelli che condividono le sue idee tutti limitati quelli che provano a contestare le sue idee. Con tanto di offese. Non so tu ma io questo tipo di persone non le sopporto.
La storia con il portoghese è più di carta che di carne ! E figuriamoci ! Sei sette sco.... (le ha pure contate) la Sally se le è ricordate per oltre venti anni, tanto da scriverci un romanzo.
Guarda come ci tiene, e lo ha sempre fatto, a precisare che il do Nascimiento si era fatto licenziare dalla banca, che spacciava, e che clonava le carte dei clienti. E ci mancherebbe altro ! Figuriamoci il pilota che aveva tutte le donne ai suoi piedi (dice lui) poteva essere messo in secondo piano nei confronti di un delinquente simile.
Io sarei quello che si fa le mappe mentali ? Pensa lui che si crea ad hoc la “missione” della Sally che da spasimante diventa madre. Talmente madre da chiedere periodicamente informazioni alla sua amica di come sta “suo figlio”. Quel “figlio” con il quale aveva fatto “sesso” (sei/sette volte) anni prima. Così bene da non dimenticarselo per venti anni e nel mezzo di un matrimonio in cui per stessa ammissione di Mister Golem il sesso non funzionava come doveva. Ma già, c’era una figlia da crescere e cento impegni giornalieri, come se questi problemi li avesse solo lui.
Il mio discorso è ipotetico e impossibile cara Acqua, mentre il suo sta in piedi.
E per fortuna al debosciato portoghese non fregava nulla della consorte Golemiana altrimenti Mister Teoria l’avrebbe accompagnata all’aeroporto salutandola con un “Adeus”.
E questa persona vorrebbe venire ad insegnare
cos’è l’Amore agli altri ? Lui che dopo quattro mesi dalla tragica morte della fidanzata se ne va in crociera, conosce una donna (la Sally) ci va a letto e le chiede di andare a convivere. La stessa Sally che accompagnerebbe con indifferenza all’aeroporto qualora il do Nascimento l’avesse contattata. E questo dopo venti anni di matrimonio e una figlia.
Le persone sono interscambiabili nei contratti d’amore di Golem. Suzanne docet. E a noi onestamente non ce ne può fregar di meno, ma non venisse qui a fare il Professore del suo ego personale in questo caso ferito da un “insulso portoghese”. Sono cinque anni che sbomballa con questa storia e tra tanti che giustamente se ne fottono, prima o poi lo trovi qualcuno che ti dice le cose come stanno.
Ciao Acqua
Si Suzanne, penso di essere piuttosto razionale, ma non rinnego i sentimenti se una storia finisce, tutt’altro!
Ogni storia d’amore credo sia un caso a sé stante, a seconda di cosa si è vissuto, come e perché. Ci sono storie che lasciano bei ricordi, altre che lasciano il segno negativamente, altre che vorresti rivivere.
Di certo, per quanto mi riguarda le persone non sono intercambiabili.
Quello che ammiro realmente di Rossana è la capacità unica di riuscire a dire tutto e il contrario di tutto, senza nessuno scrupolo per un minimo di coerenza. E lo fa quasi automaticamente, credendonci, oltre che con notevole capacità evocativa dal punto di vista dialettico. Un vero politico “democristiano” dei bei tempi andati.
Tralasciando che meno di un mese fa, grazie alla simpatia “Ittica” sdoganava la gelosia retroattiva come una “caratteristica” nel succitato, mentre oggi la sottolinea con toni patologici nel sottoscritto, è bello notare come mentre rimprovera allo stesso di trarre conclusioni approssimative sulle storie altrui, lei fa la stessa cosa nei confronti della mia, malgrado le sovrabbondanti notizie ricevute negli anni. Sempre coerenti da parte mia, ma di diversa lettura da parte sua secondo il livello di feeling del momento.
Il soggetto è così, forte dell’unica cognizione delle cose che le proviene dal l’empatia, che la rende accettata da tutti, è convinta che quella basti per sapere come stanno le cose. Non meglio di me, ma più convinta che il suo approccio sia sufficiente ad essere nel giusto.
Come certi insegnanti di sostegno impreparati, ma che ai genitori dei ragazzi con difficoltà appaiono più “bravi” di quelli preparati ma magari poco “estroversi”, perchè sono “buoni”. Sono empatici, e convinti che non serva altro per “capire”. È tutto il contrario invece.
Ecco perché quello che dice Rossana per chi l’ha conosciuta bene ha lo stesso valore di quella valigetta piena di soldi fasulli. Appena la apri sei colto da un moto di gioia per la “fortuna” che ti è capitata, ma se cerchi di “spendere” nella vita vera quello che ti dice ti accorgi che quel “denaro” non vale niente. Pura TEORIA ACCADEMICA.
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Per un po’ però ci hai creduto, anche se ti ha illuso, ma come dice Suzy i sentimenti anche se si scopre essere stati mal riposti non andrebbero mai rinnegati.
Ecco, adesso, dopo aver letto non so che fare di quegli antichi sentimenti, dopo “quell’ammore” fasullo che ho vissuto.
Suzy, appena ho letto la tua domanda mi è venuto in mente Amato Onofrio, un venditore di frutta e verdura che girava il centro storico del mio paese con la sua Ape multicolore gridandobla sua merce del giorno attraverso un altroparlante di fortuna. Un personaggio folkloristico come il suo furgoncino, tanto che dovendosi amputare la gamba per una malattia, le fece il funerale e una lapide sul quale c’era scritto “Qui giace la gamba di Amato Onofrio. 15 maggio 1985” Ho la foto, e appena ci incontriamo olteca quella di mamma te la mostro.
Un giorno d’estate ero affacciato al balcone e sento il suo inconfondibile richiamo gracchiare attraverso lo scassato altoparlante “Femmene, accattatev li cucuzze (le zucchine), li putet fa cu li patane, li putete fa fritte, li putete fa chiene (ripiene), li putete fa…” sembra interrompersi con la frase quando in sottofondo si sente lui che tra se e se si dice “come c.... li fate fate sempre cucuzze sono”. Un grande Suzy. La saggezza di Bertoldo. E non sai quante volte ho usato questa risposta per certi “filosofi” della teoria. È questa la mia risposta. So che capirai.
Markus, amico mio. Sempre a ipotesi funzioni tu vero? Tu marci a “Se” e Ma”. E va bbuò. Continua così. Sarai più fortunato.
Senti, oggi ti voglio bene, e la mia bimba mi ha dato l’ennesima soddisfazione. Si è laureata col massimo, e mo’ andiamo a festeggiare. Altro obiettivo raggiunto senza se nè ma.
Se vedremo. Ciavissimo a fittissimi!!!
Golem, purtroppo dobbiamo rassegnarci al fatto che chi viene qui a risponderci non vuole VEDERE la verità delle cose e avere un confronto sincero e aperto sulle questioni che stiamo trattand, ponendosi in maniera obiettiva, ma cerca solo delle giustificazioni consolatorie alle proprie vicende, e in questo modo – come già detto mille volte – una discussione seria sul tema non sarà mai possibile. Basti vedere l’ atteggiamento “nevrotico” e infantile degli ultimi commenti. Per quanto poi riguarda markus, è palese che si indentifica con il portoghese per un qualche motivo. Rimane assodato che ciò che muove queste “storie” sofferte siano i meccanismi “salvifici” e forse anche inconsci che scattano nella donna che ne è protagonista. Io ho avuto modo di appurarlo per me stessa con il bandito prima, e con il rumeno poi ( che comunque ho scoperto in seguito essere anche lui incasinato con la legge ). Non conosco tutto il vissuto di Sally per poter dire con certezza cosa l’ avesse indotta lì per lì ad essere attratta da questa tipologia di uomo. A differenza di altri qui, non mi arrogo il diritto di conoscere le vite di chi non ho neanche mai incontrato di persona. Posso solo esporre quella che è stata la mia esperienza, e posso dire che l’ interesse di una giovane donna per certi soggetti maschili nasce da un senso di insicurezza e di inadeguatezza ereditato in primis dal clima familiare, in un’ atmosfera nella quale si è state abituate a pensare che per essere apprezzate bisogna in qualche modo “dare qualcosa” o apparire in un certo modo. Per quanto tante donne, comprese quelle che scrivono qui, non ne siano consapevoli o non vogliano ammettere questa dinamica che probabilmente ha caratterizzato il loro stesso percorso, tutto questo ovviamente influisce in maniera profonda nelle nostre relazioni da adulte..
..Se poi ci metti anche il culto del “bello e dannato” ( leggenda romantica nella quale è cresciuta la mia generazione di donne ) beh allora puoi immaginarti i disastri che ne possono conseguire. Che il portoghese non fosse nemmeno bello ( contrariamente al rumeno o al bandito ) fa poca differenza. Agli occhi della sua soccorritrice, quella figura finisce per assumere il fascino particolare del “disadattato”, cioè di colui che fa scattare in noi la “missione”, la “sfida”. E che quindi accende i nostri sensi proprio in virtù della sua inconsistenza e “irraggiungibilità” in termini di concretezza e di progettualità di coppia. Le donne come Suzanne e come Rossana confondono tutto questo per “amore”, ma naturalmente si tratta di qualcos’altro. Per queste donne, il convincersi che questi tizi non sono semplici stronzi che non le amano ma individui deboli e irrisolti da “salvare”, e che chissà cosa potrebbero dare se venissero finalmente “folgorati sulla via di Damasco”, è un modo per avere conferma di quel loro valore del quale queste stesse donne dubitano, proprio perchè il messaggio ( se vogliamo anche “subliminale” ) che hanno ricevuto nel loro ambiente di crescita è stato dissonante da questo punto di vista.
Markus, scusa se te lo dico, ma scrivere le cose che hai scritto e tirare pure in ballo la figlia di Golem, trovo sia davvero di pessimo gusto.
Dobbiamo meditare spesso la Passione di Gesù, poiché il nostro amabile Redentore desidera sommamente che noi pensiamo alle atroci sofferenze della sua Passione causata dai nostri innumerevoli peccati.
È di fede che i nostri peccati hanno crocifisso il Salvatore.
La Sacra Scrittura afferma che le nostre iniquità lo hanno ricoperto di piaghe. Il Salvatore per nostro amore volle espiare al posto nostro la pena meritata dalle nostre colpe. Per gratitudine, cosa dovremmo dare ad un Dio così innamorato di noi?
Dio vuole solamente che noi pensiamo qualche volta all’amore che egli ha avuto per noi fino a patire quei tormenti pur di salvarci. Gesù Cristo è morto in croce per noi, ma solo pochi uomini pensano alla sua Passione. Si pensa alle vanità e ai piaceri mondani, ma non si pensa alle sofferenze e all’amore di Gesù per noi. Che ingiustizia! Che ingratitudine!
Il ricordo della Passione del Redentore è utilissimo perché ci rende vittoriosi sulle tentazioni. Chi amerà i piaceri illeciti, pensando a Cristo inchiodato sulla Croce? Se mediteremo attentamente il corpo di Gesù ricoperto di piaghe, avremo in orrore i piaceri peccaminosi e condurremo una vita più fedele al Vangelo.
Ad ogni modo si deve morire. Quando sarà, Iddio solo lo sa;
sicché mi è sommamente necessario lo stare apparecchiata sempre alla morte.
Il peccato è quello che amareggia la morte, e per un’ anima giusta la morte non è morte, ma principio della vera vita eterna.
Dunque se potessi morir da giusta, quanto sarebbe felice la mia morte!… Ho poi considerato che la morte è l’unica cosa che importa più di tutte, poiché da essa dipende o la mia eterna felicità, o la mia eterna dannazione, sicché importa moltissimo ch’io passi bene il punto della morte.
Ho pensato che la morte spoglia di tutto, e al punto di essa non mi gioveranno gli onori, le cariche, le ricchezze, i passatempi ecc.; solo mi saranno care le buone opere, le quali mi accompagneranno anche all’eternità.
Riflettendo poi qual sarebbe quella cosa che più mi darebbe pena se in questo punto morissi, riconosco che la superbia, l’amor proprio, e la mancanza di rettitudine nel mio operare, mi sarebbero di grande spina in punto di morte.
Leggiamo: “Ogni storia d’amore credo sia un caso a sé stante, a seconda di cosa si è vissuto, come e perché. Ci sono storie che lasciano bei ricordi, altre che lasciano il segno negativamente, altre che vorresti rivivere.”
Eh? Che riflessione acuta? E chi ci aveva pensato prima MG? Io mai, è la prima volta che la sento. E tu?
Ecco, questo è uno che addita l’acqua calda mentre la vende. Tu vai a porre una questione “fuori registro” come i sentimenti “virtuali” e vedi cosa puoi ricavarci dal dibattito.
Ora, capisco gente che appena qualcuno un biscottino pronto in tasca, scodinzola, o cg, che è troppo “educata” per fargli notare certe ovvietà (anche se un accenno si è percepito) ma io che mi comporto “male”, dato mio atteggiamento sul forum, dovrei fingere e “digerire” educatamente certe sconcertanti banalità per apparire “educato”, ma falso. Lasciamo stare i richiami e le punzecchiature di bassa portata sulla sessualità nella mia coppia, mia figlia, le donne che avrei ai piedi, che non si possono manco definire maligni, ma proprio il verbo di chi non ha capito un c.... di quello che legge. E tutto questo col tono di chi sa tutto della mia storia ma dopo un fallimento di 17 anni. Perchè se una storia finisce è un fallimento no? Sto sull’ovvio, non si sa mai. Che cavolo gli vuoi dire a uno così. Puoi solo “volerlo” bbene. E io “lo” voglio bbene.
Suzydear, solo una piccola chiosuccia al mio post metaforico di prima.
Quella intercambiabilità come la chiami tu, diventa tale nel preciso momento in cui una persona che tu stimavi o che amavi dimostra di non meritarlo. Perciò mi chiedo, nel caso scoprissi che il tuo amato ti avesse nascosto per anni una passione che ti mostrasse che tu sei stata UN RIPIEGO, non credi che uno cosi vale quanto qualsiasi altro? No? Per me si. Quindi Sally o chiunque altra, nell’ipotesi della scelta lusitana, per quale motivo NON sarebbe intercambiabile con una qualsiasi? Dimmi.
Golem, rispondi solo a questa domanda: perche’ ti interessa ancora discutere in modo cosi’ prolungato sul tema dell’illusione amorosa, anche in stretta relazione alla tua esperienza, se hai gia’ risolto da tempo e definitivamente i tuoi problemi matrimoniali e sei convinto delle tue conclusioni? Vuoi fare anche tu il crocerossino nei confronti delle qui presenti “squilibrate” e “insicure” romantiche?
E’ molto apprezzabile, da parte tua, l’intento di offrire a tali utenti, il tuo punto di vista unitamente ad elementi di riflessione (anche di tipo saggistico letterario) sull’origine di certe dinamiche . Tuttavia, a volte, le tue “sentenze” sembrano essere da te utilizzate come autoconferma dell’effettiva vacuita’ del sentimento provato in passato da Sally. Mi sbagliero’, ma e’ come se una sottile vena di gelosia retroattiva fosse ancora presente in te e, attraverso il racconto ripetuto dell’esperienza tua e di Sally e il confronto del Suo vissuto con quello, somigliante, narrato da altre utenti, volessi definitivamente esorcizzarla. Come ti ho gia’ detto io concordo pienamente con te su certe dinamiche per quanto riguarda la MIA esperienza personale ed ero gia’ giunta da sola alla conclusione che la mia ossessione non avesse basi razionali, ma solo istintuali (soprattutto perche’ io M. l’ho visto 3 volte in tutto e quindi di fatto non posso dire di conoscerlo). Per quanto riguarda Sally, mi fido di quanto da te raccontato e quindi ti credo quando affermi che lei ha raggiunto questa consapevolezza grazie al dialogo con te. Tuttavia, mi sembra scorretto da parte tua applicare in modo assoluto la teoria del finto sentimento a tutte le storie di amore che per un motivo o per un altro non hanno avuto successo, sminuendone in tal modo il valore. Saranno le dirette interessate ad esprimersi a riguardo.
Ogni volta che si torna a soffermare l’attenzione sul “caso Sally”, si scopre qualche dettaglio in più, che, per quanto mi riguarda, la sposta sul “caso Golem”. Perché riprendere in esame quanto in parecchi anni già è stato sviscerato in lungo e in largo, con analoghi risultati, da almeno una decina d’utenti?
Secondo me, si torna all’origine delle teorie di Golem perché non sono espresse qui come opinioni soggettive ma vengono propugnate con forza come le SOLE VERE, spesso su donne, di solito meno fortunate di Sally, colte in momenti di fragilità.
Se sono abbastanza forti e convinte dei loro vissuti, si limitano a rifiutare l’abituale ferale diagnosi imposta; altrimenti, possono giungere a ridefinire le loro relazioni amorose nei termini suggeriti, anche quando magari queste, che siano state o meno illusioni, rappresentano l’evento più gratificante di un’intera vita. Nessun timore di ferire argina il bisogno ossessivo di ottenere conferme!
Le sue teorie non hanno lo scarso valore di quelle esposte da giovani uomini frustrati e palesemente ancora sofferenti per recenti disavventure con l’altro sesso, ma si presentano nelle parole ben strutturate di un grande esperto, che dai SUOI eccellenti risultati in amore fa derivare le deduzioni più GIUSTE, applicabili in blocco a OGNI rapporto di coppia, persona o circostanza.
Nemmeno Cristo ha voluto imporre un credo, limitandosi ad offrirlo, senza trionfalismi. Almeno altri 2-3 utenti in questo momento stanno affermando con fermezza i loro convincimenti ma senza incidere espressamente su singoli casi, con una durezza che spesso rasenta la violenza.
Quanto ai ricordi, è scontato che non si dimentica facilmente un rapporto amoroso se, nella valutazione di chi l’ha sperimentato, questo ha dato più sensazioni di gioia/positività che di dolore/negatività. Si tende naturalmente ad accantonare chi e quanto ha fatto soffrire più della norma, senza bisogno di negazioni totalizzanti.
segue…
Se Sally avesse amato, poco o mal ricambiata, un personaggio ricco e famoso, forse Golem avrebbe potuto accettare un suo rapporto sessuale e/o sentimentale con qualcuno pari o superiore a lui. Invece di apprezzare la spontaneità giovanile della sua donna, priva di obiettivi pratici, e di rispettarne la personalità, qualsiasi essa fosse, l’ha penalizzata, inducendola con un’estenuante pressione psicologica a rinnegare un’importante parte di sé. Cosa che si sforza indirettamente di continuo di fare anche qui, osteggiando e spregiando chi non la pensa come lui.
A mio avviso, alla luce di quanto segue:
“Tipico degli insicuri. Poi c’ero io che sono esattamente il contrario, dove mai poteva sfogare questo bisogno “materno”? Dietro uno sfigato nato.”
Sally ha conservato per vent’anni anni il piacere di dare, limitandolo a un recondito intento mentale. Non toglieva nulla alla quotidianità con il marito, dimostrando l’enunciato di Jung: “Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona”. Ciononostante, il suo Pigmalione doveva plasmarla, nella sessualità e nel pensiero…
Un uomo, che si vanta di aver corso la cavallina con un numero elevatissimo di donne, come poteva permettersi di diventare l’inflessibile giudice di una sola relazione, classificandola dall’esterno come puramente sessuale, né più né meno di quelle godute da lui?
Entrambi i casi, incrociandosi, restano troppo avvincenti per potersene facilmente disinteressare!
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PS: Già l’ho precisato più volte ma sono purtroppo spesso indotta a ripetermi:
1) considero sempre OGNI caso come a sé stante.
2) PER ME c’è differenza fra chi tortura i partner per passati amorosi, che non possono più essere cambiati, e chi, invece, premette con assoluta chiarezza di non voler avere a che fare con persone che hanno avuto passati amorosi. La radice principale del problema, pur potendo FORSE essere affine, non porta nei fatti alle stesse conseguenze.
Piccola grazie per la tua, a tratti delirante, riflessione religiosa. Non credo affatto che Gesu’ desiderasse che noi pensassimo alle atroci sofferenze della sua Passione e ai nostri innumerevoli peccati. Lui era uno che amava molto i peccatori, che li frequentava volentieri e che offriva loro una visione diversa attraverso il Suo esempio, auspicando in un loro cambiamento cosciente e spontaneo. Sinceramente quando ho una tentazione mi viene in mente di tutto tranne Gesu’ in croce.
Le tentazioni fanno parte della natura umana ed e’ bene riconoscerle senza orrore, viverle e imparare a superarle.
Si MG, l’assioma per una Rossana è automatico. Se è un perdente è stato sfortunato, non può essere che era semplicemente un pirla, e come tale destinato ad esserlo. No, ci deve essere una ragione romantica al fondo, per forza. Sennò come ci si può inventare una nuova opera pucciniana.
Implicitamente in quell’illogico parallelismo ci sono tutti gli stereotipi che hai ricordato, e che fanno parte dell’immaginario di molte donne, anche di età e di estrazione e culture diverse. Ma quello che è comune in queste donne è una cosa sola: LA MANCANZA DI ESPERIENZA. Solo quella ti può far ragionare per stereotipi buonisti e crocerossani. L’ultima chance di chi vuole farsi accettare non ritenendo di averne altre che quelle. In questi comportamenti peró sono presenti DUE componenti opposti: quello della “soccorritrice” da un lato, e dall’altro quella di rendersi “indispensabile”. La radice è un’ammissione di inferiorità, che attraverso una forma di dedizione “sacrificale” tenta di assurgere in realtá ad un ruolo di “controllo” del soggetto “particolare”. Verso il quale è attratta anche perché gli fornisce PIÙ “soddisfazioni” di chi sembra NON AVER BISOGNO di certe “attenzioni”. Non dimentichiamo che il sentirsi “vittime” da comunque una “dignità” in quel gioco di ruolo che sono certe relazioni softsadomaso.
Ma dietro il ruolo della “addolorata” spesso si cela quella strategia ben precisa di “controllo”, che nasce da una “nevrosi” comportamentale molto chiara. Quella di sentirsi “forti” attraverso l’uso di chi appare “debole”, partendo dalla posizione di soccorritrice. Immagina da un rapporto così nevrotico cosa ne può nascere. Specie se il “soccorrendo” non è un Modigliani, ma solo una “cabesa de caraglio” come quella che la nostra Ross difende a prescindere, anche se il “fragile” è solo un gran paraculo come direbbe il Mark.
Quindi, se anche fosse una farsa dell’amore, per la nostra è sempre amore.
Maria, non dire le tue solite scemenze; a me gli stronzi e le stronze non sono mai piaciuti. Anzi, la mia prima cotta fu per un ragazzino che veniva considerato, a torto, gay per la spiccata sensibilità. Disadattati sì, ma non nella tua accezione negativa, cara veggente comica!
Golem, singolare coincidenza; ” falla cummu vu, sempre cocozza fu” è uno dei miei motti preferiti. Allora mi dai ragione?;) Complimenti alla figliola.
La ricerca della felicità vera (trovata).
L’invito all’Amore, da parte dell’Amore, io con grande gioia gli dissi il mio “sì”… quello che è successo dopo è indescrivibile!
Mi ritrovai completamente immersa nella Presenza di Dio, il suo Amore si riversava a fiumi su di me ed era tanta la sua dolcezza che credevo di morirne, se me ne avesse donata un po’ di più non avrei potuto sopportarla! Non pensavo potesse esistere qualcosa di così bello.
Era come guardarlo negli occhi ed essere guardata dalla Sua Misericordia infinita. “Vidi” ancora più chiaramente la mia chiamata alla vita consacrata. Gesù aveva esaudito in pieno la mia preghiera: mi aveva resa sicura della sua volontà.
Da allora niente è stato più lo stesso, ho scoperto Gesù come persona viva e concreta e si è accresciuto in me il desiderio e il bisogno di intimità con Lui. È stato principalmente questo bisogno che mi ha portata a scegliere, tra le varie forme di consacrazione, la vita ritirata della contemplazione.
Auguro a tutti di sentirsi amati dell’Amore di Dio, che sazia i cuori pienamente. Santa notte.
Golem, l’eventualità che una persona dimostri, anche dopo svariati anni, di non meritare il tuo amore, non conduce consequenzialmente all’annullamento del sentimento provato. É del tutto illogico; ci si può pentire di essersi innamorati e di aver mal riposto la nostra fiducia, ma non si può cancellare quel che si è provato. Questa sì che sarebbe una finzione. Poi, peccherò di presunzione o ingenuità, ma sinceramente non credo proprio che una persona possa rivelarsi dopo tempo così diversa e spregevole, a meno che non lo sia stata fin dall’inizio, con nostra tacita accettazione. Interessante la riflessione sulla soccorritrice che, attraverso il suo intervento salvifico, esercita un bisogno di controllo e assoggettamento del prossimo. Lo si nota in modo ancor più netto nel rapporto madre-figlio, laddove questo meccanismo risulta ancor più deleterio. Comunque, la propensione ad invaghirsi di persone “difficili”, può anche semplicemente essere un riconoscersi nelle debolezze e nella singolarità dell’altro, senza intenti particolari se non quello di prendersi per mano e sentirsi meno smarriti.
Acqua, mi hai fatto morir dal ridere con la tua uscita sui pensieri peccaminosi:) Sarò blasfema, ma il Gesù della storia e non del cattolicesimo credo non sia mai stato troppo interessato a soffocare i pensieri impudici… il pensiero non si controlla, per fortuna!!!!!
Yog con i tuoi “ciumbia cazziatone di itto”_mi hai fatto morire!…
Piccola cosa c’è? Perché pensi alla morte adesso dai! Sei ancora giovane….un po matta e simpaticissima!
Stai con noi OK? Dai…non parliamo di morte…per favore…
Un abbraccio..
Pax che fine hai fatto?…..
“Mi manchi” sai? Non hai più voglia di tirarti un po i capelli con ME… Te e itto sparite…il gatto e la volpe siete…
Dai prometto che non ti parlerò più del pannolone!
Ma certo, Golem è pacifico. In questi cosiddetti rapporti il “dono puro e disinteressato” di cui qualcuna parla non centra nulla, mentre l’ attitudine a dedicarsi all’ altro ha unicamente fini “strumentali”. Del resto è lo stesso identico meccanismo che vediamo in quei rapporti tra genitori e figli nei quali i primi non accettano l’ avvenuta maturità e voglia di indipendenza di questi ultimi, e quindi tentano di “sabotarli” proprio perchè il genitore possa continuare a sentirsi “necessario”, e quindi non “inutile” e non marginale. Naturalmente tutto questo crea disappunto dall’ altra parte. La quale, una volta compresi i meccanismi da cui eravamo mossi ( magari anche inconsapevolmente ) da quel momento in poi tenderà a rifuggire da noi per quanto attiene a un legame fatto di reale “complicità”, se non addirittura a “disprezzarci”. Mi ricordo bene a un certo punto che il bandito, come anche il ragazzo rumeno, erano talmente contrariati da me e dalla mia persona da sfiorare addirittura la violenza fisica. Si sentivano “oppressi”, ma non sapevano nemmeno loro spiegare il perchè. E figuriamoci se allora potevo immaginarlo io. Oggi so che quelle loro reazioni emotive apparentemente incomprensibili ( che in parte somigliavano a quelle che avevo avuto a mia volta verso i miei familiari ), erano dovute al fatto di aver “captato” che in qualche modo “mi servivo” di loro e delle loro debolezze, in una sorta di “gioco vampiresco”, seppur lo facevo del tutto in buona fede e convinta di essere nel giusto, proprio come le donne che scrivono qui. Non sto giustificando l’ atteggiamento di questi uomini nei miei confronti, sia chiaro. Atteggiamento, il loro, che era dettato sopratutto dalla mancanza di vero amore nei miei riguardi. Sto solo analizzando con occhio “clinico” una circostanza di fatto..
..La generosità autentica e del tutto disinteressata la si nota proprio dal fatto che l’ altra persona non “teme” che arrivi il momento in cui ci vedrà non più “disadattati”, ma soddisfatti sicuri e felici. E sopratutto non teme che una nostra ritrovata consapevolezza possa allontanarla da noi. Questo è il punto cruciale che caratterizza un amore autentico da un sentimento farlocco.
Per quanto riguarda il discorso “gelosia retroattiva”, in quei post che non mi è stato permesso di riportare, e che sono stati pubblicati tempo addietro nero su bianco dalla stessa Rossana, la posizione di quest’ ultima sull’ argomento era chiaramente evidente e ben poco “equivocabile”, ed era pressocchè in antitesi con quella che ha invece propinato recentemente al nostro Itto.
“Le sue teorie non hanno lo scarso valore di quelle esposte da giovani uomini frustrati e palesemente ancora sofferenti per recenti disavventure con l’altro sesso, ma si presentano nelle parole ben strutturate di un grande esperto, che dai SUOI eccellenti risultati in amore fa derivare le deduzioni più GIUSTE, applicabili in blocco a OGNI rapporto di coppia, persona o circostanza.”
Piaccia o non piaccia, nella realtà concreta l’ unica cosa che contano veramente sono I RISULTATI PRATICI. In tutto il resto siamo nel capo delle ipotesi, delle speranze disattese, delle divagazioni. Ragion per cui in quest’ ultimo caso ci troviamo davanti a una marea di discorsi ampiamente opinabili e pressocchè inconsistenti ai fini di stabilire la natura oggettiva di certe dinamiche.
Stasera festa di laurea Acquavite, ti rispondo domani. Bèati col comizio pieno di fantasie di Rossana, mentre il “torturatore” sta sistemando gli spazi con la felice torturata.
Ciao
Thank you Suzy. Devo dire che 110 a parte la cosa che mi ha inorgoglito di più è stato quando salutando la professoressa relatrice alla tesi, questa mi ha detto: “complimenti per avere una figlia così”. Meglio della lode, perché è come l’avesse data alla nostra famiglia.
Golem ma si può sapere che c.... vuoi da me?
Io non sono come te che vieni qui a emettere sentenze pretendendo che la gente creda che siano il verbo.
Io ho fatto una considerazione. Punto!
E non sono come te che crede di dire qualcosa che nessuno conosce.
Ho espresso un concetto che è “acqua calda”. In una discussione in cui si esprimono pensieri e opinioni ci sta. E mo’che vuoi?
Io mica sono come te che se la prende quando ti si dice che scrivi concetti che sono “acqua calda”
lo hai scritto tu che se tua moglie ti lasciasse avresti donne pronte ad aspettarti. E che il sesso non andava bene nel tuo matrimonio lo hai scritto sempre tu e non me lo sono inventato io
E per favore cerca di evitare di accusare gli altri di malignità che qui se c’e’ qualcuno di maligno sei soltanto tu.
Della tua storia sappiamo tutto tutti grazie a te che sono cinque anni che ci rompi i co...... con la storia di Sally e del Portoghese. Ora anche Acqua te lo ha fatto notare.
Golem si una mia storia é finita dopo 17 anni. Ed é stata un fallimento. E ti dirò che ne ho pure sofferto e tanto. E sai perché? Perché io amavo davvero la mia compagna e nonostante i suoi o i miei errori, a differenza di te, non interscambio così facilmente le persone verso le quali provo sentimento vero.
Maria Grazia Io lo so che per te (e solo per te) Golem equivale alla Madonna di Lourdes. Ma ti rispetto per questo, non lo capisco ma ti rispetto. Ognuno é libero di apprezzare chi vuole.
Premesso ciò ti pregherei di farmi notare quali sono le cose di pessimo gusto che avrei scritto. Magari ho esagerato. Certo però che é un po difficile mantenersi corretti verso un personaggio del genere che offende a ripetizione chi non la pensa come lui.
Le sue offese sono sottili e maligne cara Maria Grazia mentre le mie più dirette e spontanee e forse si notano di più. Ma dovresti aprire un po’ gli occhi e non solo difendere il tuo protetto a tutti i costi.
Alla figlia di Golem ho fatto gli auguri per la laurea. Non mi pare di averle detto qualcosa di male.
Le ho anche augurato di non diventare come il padre, perché credo che due persone presuntuose ed arroganti in una famiglia composta da tre persone siano un po’ troppe. O no?
Golem, tanti complimenti anche da parte mia a tua figlia e buona festa…
Suzy menomale che a me i pensieri peccaminosi non generano alcun senso di colpa…Insomma mica si può imbrigliare la mente. Diciamo che l’importante e’ mantenerli sul piano irreale e augurarsi che non accadano coincidenze desiderabili ma rischiose…e anche, forse, non andarsele a cercare come a volte si e’ tentati di fare. Adesso sono in fase di progettazione di nuova fantasia con D., target diverso e piu’ vicino, almeno in linea d’aria…
Ogni vero seguace di Gesù Cristo deve ardere dal desiderio della salvezza eterna delle anime, le quali sono state pagate a caro prezzo dal Redentore Divino versando il suo Preziosissimo Sangue inchiodato crudelmente alla Croce del Golgota.
Per un cristiano realmente tale è necessario avere dei buoni fini spirituali. Tra i segni più certi di una vera vocazione all’amore ed alla vita cristiana devota, vi è la volontà di dedicarsi alla salvezza delle anime.
Le nostre penitenze, mortificazioni e lunghe ore di preghiera, servono non solo alla propria santificazione, ma anche alla conversione delle anime dei poveri peccatori che sono lontani dall’Amore di Dio.
Ogni tanto si sente dire in giro che qualche giovane più o meno scapestrato, si è improvvisamente convertito ed è diventato un fervente cattolico praticante.
Queste conversioni non avvengono per caso, sono il frutto delle preghiere e dei sacrifici di anime devote, nascoste nella vita ritirata del proprio cuore, unito al Cuore di Dio.
Rossana , credo che su un punto ti sbagli. Non credo che i mali di Golem non esisterebbero se al posto del Portoghese ci fosse stato un vincente. Io credo che Golem si sia speso molto nella vita per Sally ed è difficile , e lo sarebbe per chiunque, capacitarsi del perché, chi ha dato poco possa avere un posto speciale nei ricordi del proprio partner. Razionalizzando e scavandone le ragioni , Golem è giunto alla conclusione che siccome solo un illuso può credere in qualcosa dal quale non può aspettarsi nulla, vive sia l’oggetto del sentimento, nonché il sentimento stesso solo nelle sue fantasie . Per tale ragione , questo meccanismo di autoillusione , più che di illusione , visto che “Portobello” era evidente che fosse un predestinato ad autodistruggersi , può applicarsi in tutti i casi analoghi , indipendentemente dalle qualità intrinseche del soggetto. Il punto dolente per entrambi , Golem e Sally , fu che “Portobello” era morto. Da una parte Sally dimostrò così di non aver superato le sue fantasie giovanili , dall’altra Golem ha voluto lottare certe volte con troppa verve narcisistica contro un fantasma, fino a toccare con mano la gelosia retroattiva. La quale è un labirinto senza uscita, perché non si potranno mai conoscere davvero i pensieri della propria partner, circa un altro uomo , malgrado le rassicurazioni che si ricevessero a parole. Ed infatti ogni volta che può , Golem torna sull’argomento ,perché scriverne lo aiuta a superare quella antica ma sempre fresca ferita , dovuta al fatto che ama ancora sua moglie per quanto di buono ha fatto e hanno fatto insieme (segue)
È anche vero che certe delusioni comportano sempre l’altra faccia della medaglia , e cioè un recondito senso di rivalsa che è difficile superare. Golem , scrive spesso e Sally lo saprà. A volte ,Golem , se Sally lo leggesse, la punisce , perdendo il senso della misura, quando cita i propri amorucoli scoperecci, nonché privandola della sua compagnia. Tuttavia , al di là del fatto che si discuta della portata di un sentimento, ambito in cui entrambe le tesi sono valide e l’una non esclude l’altra, perché come ci si auto-illude di provare un sentimento , ci si può anche auto-convincere, a posteriori, di non averlo mai provato , se questa non ammissione minasse il nostro presente , io credo che manchi da compiere un ulteriore passo avanti affinché Golem, o chiunque conservi dentro di sé una grande delusione pur amando il proprio partner , trovi quella serenità interiore . Dovrebbe staccare con il forum e , come ci insegna Piccolina , se non sbaglio è lei quella ragazza molto religiosa , cercare di intraprendere ,dopo quella della razionalizzazione, la strada del perdono , sulla quale potrebbe documentarsi per imparare ancor meglio a conoscerla questa volta per sé stesso. È fuori luogo che verso Sally abbia tentato, almeno per quanto era nelle sue forze. Altrimenti l’avrebbe lasciata e da uomo apparentemente stronzo , ma umanamente generoso per le cose che contano, avrei capito una scelta del genere in un momento di sconforto. Credo che oggi sia questo il problema di Golem: Superare definitivamente la delusione per buttarsela alle spalle. Qualunque altra scelta , anche quella di continuare a discuterne , alimenta nuovamente quel meccanismo perverso che per quanto lo si razionalizzi non offrirà mai tutte le risposte. Non a caso , Golem , si chiede ancora per quale ragione “Portobello” facesse sangue a Sally e probabilmente questa volta non gli sarà d’aiuto Piero Angela.
Ieri il rigiro di frittata percepito come a me diretto volgeva sulla carenza d’esperienza. è dato per certo che 25-30 anni di matrimonio, un elevato numero d’incontri a carattere sessuale e una relazione amorosa più impegnativa, forniscano conoscenze enormemente più corpose di due diversi vissuti di coppia, di circa 12 anni caduno, di cui l’ultimo seguito da un ventennale strascico intermittente.
E come no? Chi è scarso in questo e chi in quello, chi ha questo o quel limite… Basta che ci si possa appigliare a qualcosa, al fine di esautorare chiunque si opponga a una predominanza culturale in Amore che non intende riconoscere.
A breve cambierà di nuovo la tipologia di spregio: basta attendere qualche giorno, persistendo nel restare ancorati a opinioni condivise pressoché da tutti, tranne che da chi si presenta come la donna più emancipata e più indipendente dal maschio di LaD, soprattutto mentalmente…
Mai come in questi ultimi mesi mi sono resa conto di quanto si tenda a ribaltare su utenti sgraditi le parti meno apprezzabili di comuni modi di essere. Soprattutto negli sproloqui è necessario controllarsi con la massima attenzione per evitare di proiettare sull’altro i propri peggiori difetti, con il rischio di contraddirsi persino nel corso di uno stesso commento.
Non è neppure detto che si sia tenuti a credere ciecamente a quanto alcuni personaggi virtuali descrivono di sé e della perfezione della loro quotidianità… C’è chi esagera in positivo e chi, invece, forse, in negativo… E’ o non è tutto solo virtuale?
Eppure, essendo il tema molto vasto e complesso, non dovrebbe essere difficile accettare che in ognuno possa esserci sia una parte accettabile per tutti che convincimenti unicamente soggettivi, altrettanto degni di rispetto. Si tratterebbe solo di usare termini meno ASSOLUTI nell’esprimere i propri punti di vista e di non accanirsi sulle divergenze, puntualizzandole DI CONTINUO in negativo sui commenti altrui.
Eccomi Acqua.
Rispondo subito alla tua domanda facendotene una io. Se tuo marito volesse capire cosa ti succede realmente, e leggesse certi pensieri indirizzati ad M o a D o a qualunque altro uomo della tua fantasia, una volta accertato il “peso” di quest’uomo, a tuo avviso di chi si dovrebbe preoccupare, di lui o di te? Ci siamo capiti no?
Una volta compresa l’esistenza dei “sogni” ad occhi aperti non si può essere “gelosi” di un sogno, ma preoccupati per la sognatrice. Il fatto che questo il lettore medio non lo percepisca non mi sorprende, persino tu, che ritengo molto intelligente e piuttosto equilibrata nei giudizi, sei colpita dai cosiddetti “epifenomeni” più che dal vero significato che contengono. Infatti credo tu sia condizionata dai miei modi espliciti nel ritenere che le mie uscite celino una forma di gr residua, che non ho verso chi NON ESISTE due volte.
Ma la cosa più interessante della tua lettera è il timore che i miei interventi possano “ferire” pur di togliermi uno sfizio personale, cosa che può essere vera per chi non vuole prendere in considerazione per il fallimento nella storia una eventuale altra possibilità oltre le solite pezze calde che l’apposito reparto distribuisce da anni.
Temo tu sia condizionata da ciò che appare anche in questo caso, e ti faccio un esempio fresco di ieri.
Leggi questo post: “Stella,
se ANCHE per te può essere abbastanza facile lasciarti alle spalle tanti anni di rapporto di coppia, PER ME significa soltanto che da tempo non si era disamorato soltanto il tuo compagno, ammesso che mai siate stati innamorati.
a questo punto, il tuo può essere più orgoglio ferito per la pubblica facciata scompaginata che delusione amorosa. meglio così, per il benessere e la serenità di tutti, anche se, in questi casi, sarebbe preferibile attenuare il muro del pianto”.
Hai capito di chi si tratta vero?
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Ecco, questa è la persona che dice di preoccuparsi delle donne ferite, fragili, impaurite e tutte le altre empatie che sostiene di “sentire” senza altri fini che non sia il desiderio di aiutare.
Quella risposta, educatamente “seccata”, è arrivata all’ignara Stella “dopo” che questa aveva espresso un banale ringraziamento nei miei confronti, per averle detto di guardare avanti e non pensare più al passato, aggiungendovi uno dei miei rari voli pindarici, che l’ha fatta star bene per un po’. Ma la generosità dell’empatica di professione ha dovuto aggiungere un suo commento per la “riprovevole” reazione di Stella nei miei confronti redatta col solito stile gesuitico e ipocritamente rispettoso, facendo sentire in colpa la donna nell’eventualità dimenticasse i sentimenti “passati”. Infatti la povera crista, non conoscendo il soggetto, e non capendo quanto in quel momento lei sia solo uno strumento per scopi diversi da quelli che appaiono, è costretta a giustificarsi così “Rossana per me non è per niente facile lasciarmi alle spalle la nostra storia, lo penso ogni minuto della mia giornata purtroppo, non mi ama più e allora cosa mi resta da fare… non c’è una soluzione bisogna andare avanti lo stesso”.
C’era bisogno di intervenire con quel post da preside anni ’50, se il tuo VERO scopo dichiarato è quello del “benessere” altrui? No, secondo me.
Vedi quante “apparenze” e illusioni si celano nella vita? Basta analizzare meglio i fatti e si scoprono. Se vuoi capire hai i mezzi per farlo Acqua. Certo, vedere in uno come me un “fastidio” è facile, perchè non mi nascondo dietro una facciata “perbene”, ma sono “onesto” nei miei intenti. Che non vuol dire gradito necessariamente. Ma come ebbi modo di dire in altri momenti potrebbe significare “buono”, perchè quando non si è ipocriti, si potrà essere sgraditi, ma cattivi non si è di certo. Ciao, glu glu glu.
Suzy, a dopo per i sentimenti “vacui”.
Gli glu glu perché hai tirato lo sciacquone? Ah noooo aiuto sto andando giù..ma prima o poi raggiungerò di nuovo il mare….Scherzi a parte sto solo cercando di capire perché hai ancora così a cuore l’argomento dell’illusione amorosa se per te è da tempo un problema superato … Inoltre la gelosia non è’ mai rivolta al soggetto terzo, ma all’attore principale, quindi non è’ verso chi NON esiste, bensì verso chi ESISTE. In questo senso mi sembra che l’ultimo commento di Kid spieghi in modo esauriente tale concetto. Ti sbagli nel ritenere che vi sia da parte mia un “giudizio” negativo verso i tuoi commenti che anzi ritengo molto chiari e sinceri e non dannosi per chi li riceve (e non penso che possano ferire), tuttavia sono d’accordo con Rossana nell’intravedere a volta una forma di “assolutismo” in certe tue disquisizioni. Devo dire poi che questo accanimento sia da parte tua che di Rossana nel citarvi a vicenda allo scopo l’uno/a di smontare le teorie dell’altro/a non porta proprio nessun valore aggiunto alla discussione.Perche’ non vi limitate a esprimere il vostro punto di vista senza perpetrare il fine nascosto di contraddire l’altro/a? Cercare di essere più “distaccati” perché entrambi i vostri pareri, presi singolarmente, sono molto validi. Golem, ti rassicuro, infine, sul fatto che per me tu non sei affatto sgradito, anzi ritengo tu sia molto carismatico e simpatico , mi piace come scrivi e condivido molto anche di quello che scrivi.
Markus, non ti incazzare, che grazie a dio ti stai lentamente sfogando e si capisce che ti fa bene, ed è questo che ti fa volere più “bene” da me, perchè, come spero avrai capito, ho un rifiuto fisico per chi recita, anche a “fin di bene”, e disprezzo l’ipocrisia.
Non voglio niente da te, se non che la smetti di metterti in competizione, perchè io sarò un “provocatore”, ma se lo faccio è per parlare con quello che c’è dietro l’apparenza che ho la presunzione di aver intravisto nell’interscambio.
Paradossalmente, se c’è un posto dove bisognerebbe confessarsi e sputare il rospo su di sè, è un luogo anonimo come questo, invece succede il contrario da quel che vedo, finendo per dipingere un sè ideale che procuri quel ritorno di “attenzioni” che è mancato altrove, ma ricevendo eventualmente SOLO conferme virtuali, che non servono a nessuno. Le solite illusioni insomma. Oggi con quella “sofferenza” finalmente dichiarata è la prima volta che sento quello che c’è dietro il Markus dei mesi scorsi. Per me che sono un “cattivone” è un bel successo, perchè personalmente è quello che cerco nei rapporti umani. E se le “mazzate” che ci siamo dati sono servite a questo, siano benvenute rispetto ai salamelecchi e alle pezzecalde.
Quando parlo delle donne “a disposizione” non lo faccio da guascone, cosa che comunque preferisco piuttosto che apparire finto modesto, ma perchè, come credo di aver detto a qualcun’altro, se scopri che una donna non ha capito un c.... di te, anche se puoi averla amata come Pigmalione ha fatto con Galatea, PER ME diventa al livello di tutte le altre che conosco, mi “ronzano” intorno, ma non amo. Ma è ovvio che non mi metterei in casa una qualunque, se non per quei momenti fisiologici che per fortuna ci sono ancora, ma come dico da un pezzo, oggi legati al sentimento per mia moglie, e non più al testosterone dei 25 anni. Comunque “finalmente” ti ho sentito VERO.
Grazie per i complimenti alla mia Dottorina.
Ho apprezzato l’analisi di Kid, che ha aggiunto quella inevitabile carenza di obbiettività che abbiamo su noi stessi, e che ci proviene dal detto che dice che “l’occhio non può vedere sè stesso”. E non mi è dispiaciuto affatto che siano emersi altri miei difetti di osservazione, mentre non posso che confermare, come peraltro già sostenuto in un altro momento, il “non so” sul perchè una donna sia attratta da un Portobello qualunque, ed essa stessa non saprà mai spiegarselo, se non che questo fosse al posto giusto nel momento giusto, per poi ridursi a mitizzarlo per colpa di una “mala education”. Ma non parliamo di “amore” in quei casi, please. Quello è chiaro ad entrambi che non capita “per caso”.
Acqua, grazie, ho apprezzato e riferirò all’interessata. Ieri a pranzo, in un bel ristorante di via Savona, l’orsacchiotto di mia figlia si è scofanato un’ antipasto di mare, tagliolini al sugo di polpo, un paio di forchettate di mie linguine alle vongole, che gli ho proposto perchè sono “un figlio di puttana, quattro o cinque paccheri ripieni alla ricotta che la “sua ragazza” ha lasciato, un polpo alla luciana, mezzo chilo di pane di “scarpetta”, un sufflè al cioccolato, caffè, ammazzacaffè, e se gli proponevo pasta è fagioli, come Capannelle nel film “audace colpo dei soliti ignoti” si schioppava pure quelli. 1 e 70 per 95 chili di “orsacchiotto”.
Abbiamo parlato della dieta che gli ha redatto il nutrizionista. Sperem..
Suzy. “Golem, l’eventualità che una persona dimostri, anche dopo svariati anni, di non meritare il tuo amore, non conduce consequenzialmente all’annullamento del sentimento provato”.
Un sentimento non ha valore in sè, a parte che per i poeti dipende da colui a cui quella “merce” è indirizzata. Il nostro giudizio su quel valore sarà sempre il massimo, ma il vero valore è quanto ti è stato “CORRISPOSTO” nei fatti. Se non ha prodotto frutti, non valeva niente.
Questa sarebbe la mia reazione.
Kid, guarda che Piccola non si sta affatto riferendo ai nostri discorsi ma delira per conto suo. Abbiamo capito che ti piacciono le suore – verso le quali forse hai una predilezione anche di tipo “feticista” – ma non esageriamo, sii un minimo obiettivo nel valutare gli interlocutori. Per una volta tanto..
Markus, io sinceramente in ciò che ha scritto Golem non ho intravisto alcuna offesa verso nessuno, e nè tantomeno una forma di “vendetta” e di “rivalsa” nei confronti di sua moglie per una presunta amara delusione che lei gli avrebbe inferto con la scoperta di quei famosi diari, come avallato da Kid. Noto invece, di contro, un certo immedesimarsi nel “Portoghese” da parte dei maschi che scrivono qui, probabilmente per motivi sopratutto fisici. Immedesimazione che ovviamente non è ammessa esplicitamente, ma che si intuisce. Scusate, ma appare molto plausibile dalle vostre risposte ai commenti di Golem.
Questa terra è luogo di meriti e perciò è luogo di patimenti. La nostra vera patria è il paradiso, ove Dio ci ha preparato il riposo in un gaudio eterno. In questo mondo dobbiamo starvi breve tempo, ma in questo poco tempo molti sono i travagli che dobbiamo soffrire. Bisogna patire, e tutti patiscono: sia i buoni, sia i cattivi, tutti devono portare la propria croce. Chi la porta con pazienza si salva, chi la porta con impazienza si perde. Dice Sant’Agostino che con la prova del patire si distingue la paglia dal grano nella Chiesa di Dio: chi nelle tribolazioni si umilia e si rassegna al divino volere è grano per il paradiso; chi si insuperbisce e si adira, e perciò lascia Dio, è paglia per l’inferno. Gesù col suo esempio ci ha insegnato a portare con pazienza le croci che Dio ci manda. Il Profeta chiamò il nostro Redentore: Despectum, novissimum virorum, virum dolorum (Is. LIII, 3): l’uomo disprezzato e trattato come l’ultimo di tutti gli uomini, l’uomo dei dolori. Sì, perché la vita di Gesù Cristo fu tutta piena di travagli e di dolori. Così come Iddio ha trattato il suo Figlio diletto, così tratta anche ognuno che ama e riceve per suo figlio: Quem enim diligit Dominus castigat; flagellat autem omnem filium quem recipit (Hebr. XII, 6). Un giorno Gesù disse a Santa Teresa: “Sappi che le anime più care al Padre mio sono quelle che sono afflitte da patimenti più grandi.” La stessa santa dopo la morte apparve ad un’anima e le rivelò che godeva un gran premio in cielo, non tanto per le sue opere buone, quanto per le pene sofferte volentieri per amor di Dio.
Non vi è cosa che più piaccia a Dio quanto il vedere un’anima che con pazienza e pace sopporta tutte le croci che Lui le manda. Ciò fa l’amore, rende l’amante simile all’amato. Diceva San Francesco di Sales: “Tutte le piaghe del Redentore son tante bocche le quali ci insegnano come bisogna patire per Lui. Questa è la scienza dei santi, soffrire costantemente per Gesù; e così diverremo presto santi.”
Senza la santità, la nostra vita non ha alcun senso!
Caso Stella: a partire dal post 1155
http://www.letterealdirettore.it/lascia-ama-cambiare-idea/comment-page-116/#comments
Riporto il primo e l’ultimo post a lei diretto. Quello CRUDELE già è stato trascritto da chi non fa che criticarmi/starmi addosso, ovunque, qualsiasi cosa scriva.
Qui non mi è più possibile nemmeno PENSARE in libertà. Se sono comprensiva, c’è un tipo di critica; se esprimo rigore, ritenendolo appropriato, altra modalità di denigrazione. Sento penalizzato persino il mio ALITO vitale!
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rossana – 23 marzo
Stella,
mi dispiace per quanto stai patendo, che succede sempre più di frequente: 15 anni non sono tre mesi! possibile che non ti sia mai accorta di non essere amata?
non ti sto scrivendo per controbattere gli ASSOLUTI o la sicurezza di VALUTAZIONI calate dall’esterno che non consentono alternative e che provocano reazioni, come il ripetuto comune concetto “c’è un solo modo d’amare”.
in altre circostanze analoghe ti è mai successo, non di odiare, perché purtroppo prima o poi succede quasi a tutti, ma di avere forza e volontà per esprimere questo tipo di sentimento?
quanto alla tua relazione, personalmente sono d’accordo con te: ognuno, SE e QUANDO ama, ama come meglio SA e PUO’, in quanto la perfezione non è di questo mondo. tu SOLA puoi conoscere quanto di TE e dei TUOI sentimenti hai investito in questa unione di coppia e quanto o come il tuo partner abbia in precedenza PIU’ o MENO ricambiato. fra l’altro, pure nel corso di una lunga ed economicamente condivisa scelta di convivenza.
scusa se non mi dilungo oltre sul tentativo di analizzare con te le possibili ulteriori ragioni di questo abbandono, essendo qui ormai diventato quasi impossibile farlo con serena oggettività.
segue
rossana – 25 marzo
Stella,
è più che giusto che ti sforzi d’andare avanti, senza portarti dietro inutili zavorre.
mi sembri troppo facilmente influenzabile per indugiare oltre nell’analisi sia delle scelte che delle motivazioni che hanno contribuito a farti condividere tanti anni in un rapporto da cui ti senti delusa.
spero tu sia più fortunata nel prossimo tentativo.
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oltre a non volerne fare un osso da maciullare con opposti punti di vista, ho smesso l’interazione perché Stella non ha risposto alla domanda sulla difficoltà di esternare odio, aspetto che mi era di particolare interesse.
mai stato così oneroso difendere convincimenti, anche quando specificamente diretti sul “caso Sally-Golem”, sopportando continue reprimende, per di più sempre attuate in doppio, quasi in fotocopia!
fortunata Sally, che nel tentativo di continuare a pensare con la sua testa ha dovuto sopportare soltanto suo marito!
PS: ottima tecnica dialettica quella di stornare le domande scomode sia ribaltandole, invece di rispondere, che sputtanando altri, in modo da sviare del tutto l’attenzione!
Mg. sei incisiva ed illuminante come la luce di una candela a Las Vegas. Grazie , ma non ti disturbare in puntualizzazioni e deduzioni ad cazzum ! Prova , invece , con una agenzia investigativa scalcinata. Forse , noteranno il tuo talento da Detective tracciatore di profili psicologici immaginari.