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No Sofi pensavo li avessero cancellati.se sono cosi come dici?mah una volta si,penso di poterlo dire,adesso va beh lasciamo perdere.ok bella..
Ci sono tante persone che vanno in chiesa e pregano le statue o le icone e si dimenticano di guardare al tabernacolo, dove c’è Gesù che ci aspetta. Non mi ricordo dove l’ho letto, ma c’era una persona che andava ogni giorno in chiesa e guardava il tabernacolo, senza dire niente. Qualcuno gli ha domandato cosa stesse facendo e lui ha risposto: “Io Lo guardo e Lui mi guarda”. Che semplice risposta, piena di fede. È vero, dobbiamo essere più consapevoli della Sua presenza nella nostra vita. Di ricordarci di fare la preghiera prima di mangiare. Immaginando che Lui ci stia vicino e che aspetta che noi gli chiediamo di benedire ciò che Lui ci ha dato con tanto amore. Tanti pensieri… belli, tutti per Gesù.
Anche se viviamo lontani e in Stati diversi, tuttavia siamo spiritualmente uniti nel comune amore per la Santissima Trinità. Dirò di più, siamo uniti nello stesso Corpo Mistico di Cristo che è la Chiesa Cattolica. Dunque quando ci chiamiamo “fratelli” o “sorelle” non è un’esagerazione, è una verità soprannaturale che capiremo bene quando ci incontreremo nella Patria Celeste, dove uniti in santa carità fraterna potremo amare Dio per tutta l’eternità. Sono contenta che anche in questo spazio ci si possa nutrire spiritualmente di buone “letture”.
Ricordo con nostalgia i tempi delle belle polemiche che si tenevano su questa Chat. E mo a cosa siamo ridotti? Ai sermoni deliranti di santa Benedetta da LaD. Un personaggio che definire “interessante e che arricchisce le
“le discussioni” sarebbe poco.
Il cancro ha aiutato Maristella a convertirsi a Dio
I modernisti hanno una visione immanentista (cioè “poco soprannaturale”) della vita, pertanto non riescono a spiegarsi per quale motivo nel mondo ci sono le malattie mortali. Invece noi cattolici legati alla Tradizione sappiamo che nulla nella vita capita per cieco caso, ma tutto è disposto da Dio in vista di un bene maggiore. Ad esempio, anni fa, grazie a un cancro, Maristella si è convertita e ha cominciato a vivere il cristianesimo in maniera fervorosa. Su questo ed altri argomenti ne ha parlato in una lunga e interessante intervista.
– San Paolo Apostolo, Sant’Alfonso Maria de Liguori, Santa Teresa d’Avila e tanti altri santi desideravano morire per poter unirsi finalmente con Cristo. Anche tu mi hai confidato che speri di morire per unirti con Dio. Non ti dispiace lasciare i parenti, gli amici e i beni materiali?
– Da quando mi sono convertita desidero la Presenza di Dio, stare con Lui. Capisco che lasciando questo mondo per mezzo di Sorella Morte, andrei incontro a Lui, fra le Sue braccia. Io attendo con impazienza questo momento, tuttavia mi affido docilmente alla Sua volontà. Temo solo di non essere pronta, e allora prego il mio dolce Signore. Dei beni materiali non faccio alcun conto, a questo mondo tutto passa; gli amici e i parenti invece so che non li perderò mai. In Dio tutto resta e tutto porta frutto.
– Alcuni anni fa i medici ti avevano diagnosticato un cancro, ma grazie a Dio è stato debellato. In quegli anni di lotta contro il tumore hai avuto paura di morire? Sapendo che rischiavi seriamente di morire, in che ottica vedevi le cose passeggere della vita?
– Quando mi dissero che avevo un cancro il mondo mi crollò addosso. Restai attonita, stordita. Pensai che la mia vita sarebbe finita presto, come ombra che passa. Il Signore misericordioso mi venne a prendere nell’abisso della paura, del dolore e della rabbia. La mia vita ebbe una svolta improvvisa; cambiò la
La mia vita ebbe una svolta improvvisa; cambiò la mia scala di valori e di priorità. Mi sembrò di uscire da un tunnel, da una galleria e di vedere finalmente la luce.
– Pensavi anche al giudizio particolare che avresti dovuto affrontare nel primo istante della morte?
– Ora realizzo che se fossi morta allora, sarei stata persa per sempre. Quanta pazienza ha il Signore Dio con noi poveri peccatori! Quante volte ci chiama, ci fa udire la Sua voce! Sta a noi rispondere, nella libertà, e afferrare la Sua mano che ci rialza da terra. Riprendere il cammino dicendo “Eccomi, Signore! Parla, la tua serva ascolta”.
– Prima della malattia vivevi mondanamente, ma per mezzo del cancro il Signore ti ha convertito. A volte senti “nostalgia” della vita “poco religiosa” del passato?
– Vivevo lontana da Dio, non ero felice; mi capitava spesso di inquietarmi, di essere nervosa e triste. Sono felice della vita di adesso, tranquilla e serena nella Presenza del Signore. Ringrazio il cancro che mi ha permesso di incontrare Dio e benedico la malattia che mi ha messa sulla Sua strada.
– Quando la mattina ti svegli, il tuo primo pensiero va a Dio o alle cose materiali del mondo?
– Prima di addormentarmi e appena sveglia nel mio cuore mi intrattengo con Gesù e con Maria. Se mi capita di dimenticarmi, chiedo perdono e subito torno con il pensiero al dialogo interrotto. E’ meraviglioso addormentarmi pensando a un Dio misericordioso, alla Mamma che dal cielo ci custodisce, a tutti gli Angeli, ai Santi e a tutti i morti in stato di grazia che mi hanno voluto bene e vegliano su di me. Dormo serena e mi sveglio felice, piena di energia anche se le ore di sonno sono poche.
Non capisco Benny, Maristella non vedeva l’ora di stare vicino a Gesù ma allo stesso tempo ha paura di morire. Come fa ad incontrarlo se non tira le cuoia?
Un’altra cosa. Come mai citi così spesso Alfonso Maria Liguori?
L’anima, per poter vivere più unita a Gesù, deve vivere in maniera più profonda e radicale il Vangelo, stare alla larga dai pericoli spirituali che dilagano nel mondo, e salvarsi così più facilmente, e fare del bene al prossimo.
Per una persona che vuole vivere in maniera coerente il Vangelo è normale sentirsi un “pesce fuor d’acqua” in questa società materialista e paganizzata. Se un cristiano dice di trovarsi a suo agio in questa società significa che ha fatto dei compromessi col mondo. Tutti i Santi si opponevano coraggiosamente alla mentalità del mondo, la quale è opposta a quella del Vangelo. Ecco perché si sentivano a disagio in mezzo alle persone mondane che vivono come se Dio non ci fosse.
È evidente che temeva il giudizio particolare imminente cioè subito dopo la morte, sebbene desiderasse consolazione eterna in Dio.
Tra le altre cose, perché le sue meditazioni sulla Passione di Cristo mi hanno aiutata a desiderare di essere sempre più simile al mio Sposo Celeste.
Il Signore ci ha fatto una promessa “Ecco, io sono con voi tutti i giorni,fino alla fine del mondo”. Come potrei essere triste sapendo che Gesù è sempre con me? Io lo vorrei dire a tutti, lo vorrei gridare al mondo. Cerco di testimoniare la mia Fede nella vita: penso che un viso sorridente, tanta pazienza e qualche buona parola possano portare Gesù alle persone che mi circondano.
– A Milano che significa dire a una persona che è una “gioppina”? Perché alcuni ti accusano di essere tale?
“Gioppino” è una maschera bergamasca, un burattino: raffigurava la persona rozza ma di buon cuore. Ora “fare il gioppino” viene detto a chi fa il burlone, a chi scherza. Alle volte mi rendo conto che le persone che mi circondano sono tristi. Pur essendo molto timida cerco di portare un sorriso e un briciolo di allegria. Molti apprezzano, qualcuno critica e mi dice che “faccio la gioppina”. Amo l’allegria buona, sana, veramente cristiana. Come diceva San Giovanni Bosco “Vivete pure nella massima allegria, purché non facciate peccato”.
La solitudine e il silenzio ti fanno paura, oppure ti aiutano a raccoglierti interiormente e a vivere “alla presenza di Dio”, dialogando nel segreto del tuo cuore (orazione mentale) con Gesù e Maria?
Amo moltissimo la solitudine e il silenzio. Posso stare ore in raccoglimento, in uno stato dolcissimo di orazione mentale. Alle volte ricevo il dono delle lacrime, per un dolore e una letizia che si mescolano. Altre volte nel silenzio riesco a percepire la delicata voce del Signore.
Molta gente non vede l’ora che arrivi il “week-end” per poter andare in discoteca e in altri locali mondani. Quando vivevi lontano dal Signore ti piacevano questi luoghi di “divertimento”?
– Da ragazza andai un paio di volte in discoteca e non mi piacque: musica assordante (tanto da avere fastidio alle orecchie per un paio di giorni!), buio e luci intermittenti, molta confusione. Ho sempre amato il silenzio, la natura. Mi incanto a guardarla.
Mamma mia, nemmeno in chiesa a dieci anni mi annoiavo così tanto!
Ma il bello è che censurano certi vivaci dibattiti e non queste “purghe”.
Strano che Benny non abbia ancora usato il termine “secolarizzato”. Si poteva sperare che fosse un clone di Rossye. Macchè, di ‘sti personaggi ce n’è in abbondanza.
La preparazione dell’anima alla Santa Comunione comprende due cose: essere in grazia di Dio ed avere la retta intenzione.
L’anima deve essere anzitutto pura da ogni macchia grave. Secondo la dottrina della Chiesa, per poter ricevere la Comunione, non basta che le colpe siano cancellate con un atto di contrizione perfetta, che rimette nello stato di grazia. E’ invece richiesta espressamente la confessione. Se qualcuno ha solo un dubbio di essere in peccato grave, ma non è sicuro, si può accostare tranquillamente alla Santa Comunione. E’ questo l’insegnamento di Sant’Alfonso De Liguori, e tutti possono seguire questo Santo Dottore della Chiesa, che non è certo tra i più blandi moralisti. Solo la certezza di essere in colpa grave sbarra la strada al banchetto eucaristico.
Quindi un’anima che è in preda al dubbio, senza avere la certezza di una colpa grave, può accostarsi serenamente alla Comunione, vincendo ogni titubanza, specialmente se si tratta di un’anima la quale abitualmente per nulla al mondo commetterebbe un peccato grave. E’ tuttavia raccomandabile in simili casi, per ragioni di prudenza e di rispetto, eccitarsi alla contrizione perfetta.
ma perchè Benedetta e Itto non si mettono insieme?
sarebbe la coppia perfetta!
sesso solo per procreare una, due volte max all´anno missionaria 2 minuti (luce spenta) e via, del resto chiesa, casa, cucina.
perfetto per i due!
ahahahah…
ma ripigliatevi!!
Taci Suzanne, taci. Criticavi Yog? Ciucciati le manie religiose di Benedetta, è la regola del contrabbasso.
Benedetta ricambia subito Nick. È un ordine.
Yog, ma almeno c’era qualcosa da criticare!;)
Max: è impossibile. Benny (già Piccola, nella toponomastica laddiana) NON è piú vergine, e l’ex è ancora in vita, quindi col ricordo della fregna della prossima prima “santa virtuale” potrebbe disturbare i pensieri Ittiani. Quindi non ci sono le condizioni minime perchè questo accada.
Ci dobbiamo sciroppare i sermoni.
Noto però che sta facendo scuola lo stile rosselliano del monologo.
Più che un forum questo luogo sta diventando un “Muro del Pianto”. Ognuno scrive per se e infila il messaggio negli “anfratti” del sito.
Occhio a mettere le mani negli anfratti del sito. L’altro giorno mi sono tagliato perché un sedicente ci ha messo i vetri.
Rossana, spero vorrai piantarla con i tuoi richiami subliminali, che non faranno altro che rinnovare la “guerra fredda”. Sei sempre la stessa, vuoi sembrare in un modo, con le poesie d’amore e i buoni consigli della nonna, e sotto sotto lanci le frecciate maligne. Non siamo stupidi. Qual’è quella vera non si sa. Ma io lo so però. Da un pezzo.
Posso ricominciare i sermoni senza il vostro parere, riferito anche a YoyonosoYog?
No. Avrai apre il nostro parere.
Citazione: “l’aver riportato Wilde al centro dell’attenzione mi ha indotta a ripassarne la vita, tristissima, anche se connotata dal genio, dal più al meno affine per intelligenza a Leonardo, che però con l’omosessualità se l’era cavata molto meglio. tempi e ambienti diversi!
le biografie, a volte trascurate o dimenticate, sono di grande aiuto anche per meglio comprendere se stessi e i propri vissuti. nei prossimi giorni ripasserò l’esistenza di Salvador Dalì, altro eccentrico, tanto per spaziare nel tempo e nelle affinità umane, che sono per me di grande interesse.
nelle personalità più ricche c’è quasi sempre qualche aspetto inconsueto o criticabile dai più. nessuno è mai perfetto alla sensibilizzazione di tutti. si è sempre costretti a scegliere nella rosa dei pregi e a scartare in quella dei limiti…”
Apprezzando la sottesa modestia, credo invece che in certi casi, per comprendere meglio sè stessi sarebbe bene chiedersi quale aspetto ci sia nelle personalità più povere, non in quelle più ricche. Specie nel caso specifico. Ovviamente dal più al meno e anche dal per al diviso.
Ah, meno male, pensavo di scrivere a vuoto, ora che mi hai rassicurata su lettura e impegno-risposta, insisto meglio, con più motivazione! 🙂
Tu insisti che io replico con un classico tra sacro e profano: IL PARROCO A PASQUA! Brrrr..
Un tipo vivace dal carnato scuro , tanto che con quel pizzetto mi sembra ancor più mefistofelico. Senza preavviso schiaccia così forte sul campanello affinché anche i sordi odano. Nel mentre , come un cecchino, scruta verso l’alto dentro il triangolo formato dalle due persiane accopate , attraverso il quale , dall’altro capo , ci si sporge verso il basso per vedere chi suona alla porta! Basta un minimo movimento sul davanzale oppure il rumore della finestra che si sgancia e “Bang!” ti prende in castagna! -“È la benedizioneee!”, urla!-“No, c....! Stavolta mi ha beccato!”. Panico! Controllo le tasche: Speriamo di non avere i soldi attaccati! Cosa faccio, gli chiedo il resto? Meno male, i cinque euro accortocciati per le sigarette! Apro il portone , sale le scale ed anche stavolta non inciampa. -“Buongiorno!” -“Ciao , come stai? È da un po’che non ci vediamo!”-“E già! L’anno scorso sei rimasto fuori!” penso, ghignando. Entra nel corridoio, mentre lo precedo!La casa è quello che è, del resto sono un maschio, ma il salotto a parte la polvere è in ordine. Mi si pone davanti ed inizia il primo giro di domande.Sempre quelle ormai da anni! -“La mamma?” -“È morta!”-” E il papà?”-“È morto!”. “Mio fratello invece no , se si potesse fare qualcosa?” Scuote la testa, poi prosegue il quiz:” Sei sposato?”-“Gioco il Jolly!”-“Hai figli?”-“Chiedo l’aiuto del pubblico!” Si va avanti…ruota in aria quella palla fumante, recitando una supercazzola in Latino. E uno:” Sciaaaff”! Mega schizzo sulla tenda del salotto!E due :”Sciaaaff”! Ora sulla carta da parati! E tre:” Sciaaaff”! Col gran finale mi prende in pieno dentro un occhio! Lo fa apposta,è chiaro! È tempo dei saluti e dei 5 euro, dopo il rituale:” mi aspetto di vederti in chiesa”-“Per il mio funerale non dovrei avere impegni, Padre”, rispondo. La sera incontro mio fratello :”Ah, oggi è venuto il prete ci ho pensato io , ridammi cinque va!”
Al paesino da cui originiamo io e l’infinita schiera dei miei cuggini c’era una che si chiamava Benedetta e di cognome faceva Daltuoddìo. Sarai mica tu, vero????
Il forum senza “polemiche” è un mortorio. Un trionfo di banalità. Mancano i toponomasti, i Beppini, le santeteresedavila, le abbracciatrici empatiche, ma soprattutto manca l’ironia.
Ci resta solo Rossye, sulla quale non si può ironizzare – malgrado le grosse opportunità che ci offre – che subito cala la mannaia della censura.
Mala tempora currunt.
Rossella è rimasta la sola. Dovrebbero pagarla. Se già non lo fanno.
È rimasta sola ma non lo sa. Per quello che non la pagano.
‘Sto sito è diventato, come dire, storico. Avevo scritto STITICO ma il correttore continua a mettere ‘storico’.
No, non è storico. È storico. E ridaje.
Golem, sta cosa della cassetta di plastica ‘sti catoni (in questo caso er correttore me metteva na ingiuria, ma io invece volevo davvero scrivere un riferimento dotto) der sito non la digeriscono e je resta sul piloro.
Je mancano gli enzimi. Se scrivi cassetta de plastica te censurano 20 post addietro, se poi salta fuori che è quella del de cuius che sai tu cagnano tutta la lettera, però cossì secondo me fan poca strada.
Come se a un jovane rampollo co la RAM bruciata che cerca de ‘mpiccarse a n’arbolo co na cassa de ferarele e na corda da stennere mutande, pure de plastica, bisognasse dije solo parole consulatorie der piffero e non se potesse parlà de rispetto ambientale, che invece riguarda tutti ed è tema scottante ed attuale.
Imparassero tutti affà come Bertoldo, che gli arboli sapeva scejerli non meno delle cassette, che poi all’epoca de papa Borgia erano solo de legno e la ferrarele la confezionavano in vesciche pisciatorie di vakka (ovviamente trattate, sennò hai voja a misurà er residuo fisso).
S’annassero a ‘mpicca.
Quello c’è pure andato, ma ha lasciato lì la cassetta de ferarele. Che non si fa.
Seh, e io che c’ho fatto pure ‘na battuta su Beppino e la cassetta, e questi l’hanno…cassata.
Crollo degli ascolti da quando mancano le belle polemiche. Il buonismo e le banalità non pagano.
A vedere dal numero di utenti mi sa che er sito tra un po’ chiude baracca.
Più che in fase di stanca, qui mi pare in coma.
Benny aveva portato una ventata di novità, ma adesso so che è impegnata nei riti pasquali on-line e nel cyberapostolato internazionale e te saluto ar secchio.
Resta Rossie, rara avis.
Se va avanti così, me pijo pure io n’elastico da mutanne e na cassetta de ferarele e mi picco a na pianta de lamponi.
Anch’io amo il dibattito acceso, ma le posizioni debbono essere minimamente confrontabili, altrimenti diventano soliloqui sterili.
Perchè, quello eterno di Rossye è sterile?
È così apprezzato da chi se ne intende.
Perfettamente d’ accordo con Golem. In questi giorni è un mortorio. E’ evidente che le pacche sulle spalle, le frasette di circostanza e il bon ton non interessano a nessuno.
Suzanne, tu non ami il dibattito acceso e il confronto vivo. Tu ami offendere e provocare chi ti è scomodo. E’ diverso.
“Dunque ci da ragione e da torto a Golem! Per il quale un amore è illusorio se palesemente non ha un futuro”.
Kid, la consapevolezza che ha MG è il contrario dell’illusione, non ho bisogno di fartelo capire, dai. Un amore illusorio e senza futuro non sarà MAI giudicato tale dal un’illusa, questa mantiene sempre una speranza, che appunto è alimentata da una visione “illusoria” della realtà. Altra cosa è una storia consapevole di NON avere futuro, dove tutto è razionalmente chiaro, che paradossalmente però ha più possibilità di diventare un amore (difficile per la differenza d’età, ma non impossibile) in una situazione come quella di MG, proprio grazie alla lettura REALE dei fatti.
Magari “la bionda” avesse avuto quella consapevolezza e avesse pensato solo a “divertirsi”. No, “doveva” innamorarsi. Glielo chiedeva “l’Europa” delle sue norme morali, e si è visto come è andata a finire.
Bé Golem, ci sono casi in cui ci si risponde ma si parlano lingue diverse, altro che monologhi rosselliani! Comunque per non deluderti io un po’ di polemica con Maria continuo a farla, giusto per rimanere in allenamento 😉
Kid, onestamente sulla coerenza di pensiero mariagraziana è persino inutile soffermarsi, poiché, quando l obiettivo sotteso ad ogni intervento risulta essere un’affermazione dell’ immagine ( ahimé illusoria) di se stessi, bé appare impossibile essere credibili.
Illudersi sulla propria identità preclude la possibilità di essere onesti su ciò che si vive.
“tutti gli interventi di M.g.sono provocatori , e non hanno risparmiato neppure Sofia ( poi parleremo della sua posizione verso Golem)”
Kid stai solo delirando. I tuoi patetici tentativi di mettermi tutti contro ( Sofia compresa ) sono dettati solo dalla tua rabbia repressa. Io e Sofia non sempre abbiamo opinioni allineate su alcuni argomenti ma mi sembra anche normale. E riguardo al thread specifico, non so cosa avrei detto a Sofia di così pungente..ma sappi che con lei caschi male perchè non è come Suzanne o Valinda, che si lasciano influenzare dalle insinuazioni altrui sul mio conto. Al resto del tuo commento non rispondo neanche perchè è solo un’ accozzaglia di stronzate. Lo ribadisco: TI RODE IL CULO E BASTA perchè le cose mi vanno meglio e perchè sono riuscita definitivamente a dimenticarti e ad innamorarmi di un altro uomo.
Tra l’ altro ( piccola curiosità ) ho visto proprio ieri il profilo facebook del bandito, con le foto di com’è adesso: invecchiato, appesantito, raggrinzito, con un viso segnato dagli eccessi e dal tempo. Se non ha fatto la fine del portoghese poco ci manca..
Yawnnn. Che palle ‘sto sito. Inutile Maria Grazia che cerchi un flame con Suzanna, la verità è che a nessuno frega se Suzanna ami o meno il dibattito o se ami offendere e provocare chi le è scomodo.
Non gliene frega manco a lei, figurati a noi.
Che palle, che noia. YAWWWNNNN.
Beato Trump.
Mi spiace io non ho molto di nuovo da raccontarvi, se non le mie solite “pare”. L’unica novita’ degna di nota e’ che ho incontrato un amico di vecchissima data con cui c’era stata una “simpatia” in passato: prima di vederlo mi ero chiesta se mi avrebbe creato un effetto simile a quello di M. (in modo da distrarre/deviare la mia fantasia altrove), ma purtroppo non e’ andata cosi’. Lui e’ stato carinissimo e simpaticissimo, proprio come me lo ricordavo in passato, ma non c’e’ stata nessuna attivazione di “nostalgia del non vissuto” e nessuna reazione scatenante come quella che si era invece manifestata quando avevo rivisto M. (batticuore e senso di vuoto e ansia positiva). A questo punto devo orientare diversamente i miei studi di autoanalisi e tentativi di autoterapia
Suzy, è quella la polemica. Parlare lingue diverse, lascia stare i monologhi rosselliani che è pura eufonia senza senso. Discutere con chi è d’accordo con noi non porta nessun cambiamento, nessun risultato. Ma anche se un dibattito acceso e contrastato si chiude con un apparente nulla di fatto, gli stimoli che provengono da una disputa sono di molto superiori a quelli di un dialogo consolatorio. Troppo abusato per anni in questo luogo.
Acquasanta. Forse è l’essere stato carino e disponibile che non ti ha stimolata, non ti ha fatto scattare il fascino del mistero. A te piace vincere “difficile”. Ma non sei l’unica come sai.
Eccolo , il solito commento privo di argomentazioni che scade nello “gnegnè” che non ci fa ma c’è , visto che neanche si rende conto di darmi ragione! T’oh, un’ altra pompata di ego! Scoprire che il suo bellissimo bandito “sventrapapere” nel tempo è diventato un mezzo rottame ( almeno secondo lei)! E queste sì che son soddisfazioni che ti dan la spinta nella vita..lol E quando le si fanno notare i suoi eccessi ed epiche contraddizioni ( perché ormai sono entrate nella leggenda) ti risponde con i classici insulsi delle femminare:”Te rode er culo?” , “Aho se vede che me nvidi da quanto ce rosichi” , “Me volete scredita’ ma a me la bocca num me la tappate!” , ” Siete limitati , non potete capire”!: D Ma il bello viene adesso e tanto per dare ulteriormente adito alle mie tesi cosa ci viene a dire? Che ormai è un anno che sta ( se è un anno che va avanti ormai si può dire così) con questo ragazzo!:D Ma non era una robetta , nulla di serio, perché era consapevole di tutte le differenze del caso, eppure conduceva lei il gioco! Seee come no! Ma vallo a raccontare agli ortolani e dillo chiaramente che stai sulla nuvoletta rosa e che la teoria delle illusioni sarà tanto giusta ma se compare mister “figaccion” , ecco uscir fuori tutto il carattere da pera cotta. “Plof”! La speranza del resto è l’ultima a morire! Hai capito, Golem? Bisogna che te la segni perché “ocio” che ci si ricasca! Piero Angela scommetto che non lo aveva scritto nel suo libro. Fa nulla , lo sapevamo già , perché son cose che capitano a migliaia di persone tutti i santi giorni , magari anche a noi stessi, e nessuno ci potrà mai fare un bel niente , nemmeno Piero. Del resto se nel 2017 c’è ancora tanta gente che si affida ai consulti con i maghi ci sarà mica sotto quello strano motivo chiamato “illusione”?
Suzanne, io non ho nessuna intenzione di continuare a interagire con te perchè sei una persona odiosa e meschina, piena di invidia e di livore. Voglio solo ignorarti d’ ora in avanti e ti pregherei di fare altrettanto.
Io non miro ad essere “credibile”, ma ad esprimere quello che penso. Un concetto che una come te ( patologicamente preoccupata dell’ approvazione altrui ) non capirà mai.
Yog, infatti anche a me di “Susanna tutta canna” non frega niente. E’ lei che continua a starci appiccicata come una sanguisuga attaccata ai co...... in un pomeriggio d’ estate.
Ciao H2O, personalmente spero che rimani. Qui c’è carenza di personalità interessanti.
“La speranza del resto è l’ultima a morire! Hai capito, Golem? Bisogna che te la segni perché “ocio” che ci si ricasca!”
L’ultima a morire. Come l’ultimo dei Mohicani che infatti muore. Me la sono “scritta” Kid.
Quanto ai creduloni, appartengono al gruppo dei tanti “tubi digerenti” in circolazione, e come diceva il grande Totò riguardo ai fessi, sono purtroppo in esuberanza. In realtà le due tipologie coincidono infatti.