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di LAD

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Categorie: - Relazioni

24.172 commenti

Pagine: 1 42 43 44 45 46 484

  • 2151
    Piccolastella78 -

    Golem, stai scambiando me per te, se ti rileggi senza la fregola addosso, la tensione sessuale tra te e la vecchia è palpabile e tu la alimenti di proposito. A quanto pare sei tu il traditore, ma tua moglie non avrà altro tempo da perdere appresso alla tua incipiente demenza senile. Hai lo scatto arrapato pre mortem.

    I deliri sono tuoi. Sai che scoparti la vecchia dal vivo non sarebbe piacevole come masturbarti ogni giorno sulle sue minchiate e continuate a sognare illusioni pur di sentirvi vivi.

    Io non sono te! I deliri scopatori li hai solo tu, prova ne è anche la tua gelosia mal celata.

    È inutile che cerchi Yog a darti man forte: un represso sei e tale resti, con o senza Yog. In questo caso uno o due fa lo stesso: zero!

    Divide et impera!

  • 2152
    Kid -

    Una donna (o un uomo) innamorata vede ciò che vuol vedere , tanto per apportare un’altra prova a sostegno che un sentimento anche molto forte c’è eccome. Le emozioni non esistono senza un sentimento a monte , ed anzi il loro venir meno è il primo sintomo che quel sentimento sta morendo . Invece , è corretto far ragionare le persone sul perché si ostinino a voler portare avanti relazioni a senso unico. Nello specifico ho più di un amico che , da quanto mi viene raccontanto , mette molto di più di quanto riceve. Ne abbiam discusso talmente tanto di persona che ormai posso dire che sono battaglie perse: Oggi son decisi , per la milionesima volta a lasciare la ragazza e ” domani puntualmente “amore mio” e blabla. Quindi , finché non verrano sfanculati resteranno in questa situazione che li logora ad oltranza. Perché ogni volta si autoconvincono che dopo l’ennesima litigata le cose miglioreranno per forza. Ed invece , ” migliorano” per una settimana e poi si ricomincia d’accapo. È così da anni. Visto e rivisto. La colpa di chi è? Della loro fidanzata oppure la loro? Chi dei due è il buffone? Per me la colpa è esclusivamente la loro che si ostinano a combattere contro i mulini a vento , senza una ragione plausibile. Mi sono fatto l’idea che questi uomini abbiano una grande ferita narcisistica e non riescono ad accettare di non essere capiti dalla loro compagna ,perché equivarrebbe ad ammettere che in tutti questi anni sono stati con la persona sbagliata. Quindi , preferiscono , discutere per ore ed ore con la propria donna , finche lei ,sfinita , non accenni ad un gesto di distensione che risolve il contrasto ma non il problema. Perché il problema non è tanto lei ma loro stessi. E questa vittoria di Pirro è sufficiente per renderli soddisfatti e per creare nella loro teste, ed ancora una volta ,l’ennesima ottima scusa per non lasciarla.

  • 2153
    Golem -

    No, non l’avevo inteso in quei termini Kid, anche perchè l’illusione in quel “settore” è così che si manifesta, no? Inoltre sono tre anni che parlo proprio di quello alla base della sindrome che Markus definirebbe le fette di prosciutti sugli occhi, fermandosi questa palese evidenza però. Il perché è un altra cosa, e non così scontata come pare a qualcuno. Comunque così mi sta bene, ma è ovvio da un pezzo e per entrambi che fosse un pirla, dopo essere emerse le realtà al posto delle fantasia. Che lo fosse ha dimostrato la vita e lo ha riconosciuto lei stessa, una volta compreso che era lei che per “onorare” la sua scelta per poter sco.... senza sensi di colpa ha “dovuto” volerci vedere doti nascoste che non sono MAI emerse, giudicando il soggetto col metro di, “ogni scarrafone è bello a mamma sua”. E quante sono le donne che “trasformano” certi soggetti in uomini per loro eccezionali. Tra l’altro, a beneficio dei due esegeti di rapporti altrui, comunico che il fatto che fosse uno scioperato e buffone l’ho scoperto tramite lei, e non è una mia interpretazione di parte. Certo, al momento -come accade spesso in molte giovani donne -quelle caratteristiche da opportunista viziato le assimilava alla classica figura del “maledetto” perché non sapeva ancora collocare quelle caratteristiche al vero carattere corrispondente. Lo ha capito come sappiamo, ma vorrei che fosse chiaro, se ho compreso bene cosa intendi, che non lo ha “ridimensionato” usando la morale della volpe e l’uva, perché non l’ha voluta, giacché non era lei che ci sperava, ma non glieli ha mai chiesto. Era proprio un co...... a prescindere. Ed è bene sappia per chi fosse interessato, che i “sogni” che l’hanno accompagnata, erano indipendenti da quello che era il soggetto, ma solo legati alle emozioni che lei cercava allo stesso modo di alcuni esempi al femminile che ho riportato. Prodotte abbondantemente anche in assenza di una vera conoscenza del soggetto a cui si riferiscono. >>>

  • 2154
    Golem -

    >>>
    E se questa non è abuso di fantasia sentimentaloide mi si dica cos’è.

    Allora, almeno tu, che ritieni legittimamente che i sentimenti sono sempre veri indipendentemente verso chi e come si manifestino, mi sai spiegare qualcosa sull’amante del Muro? Come dobbiamo considerarli quei sentimenti, e quanto quelli per un soggetto “non pervenuto” sarebbero eventualmente diversi dai primi.
    Thanks.

  • 2155
    maria grazia -

    Per il Trattamento Scopatorio Yogghiano mi sono prenotata prima io! Rispettiamo i turni perbacco!..

  • 2156
    Piccolastella78 -

    Qui si vendono i ciucci colorati!!!! A grande richiesta, Piccola Stella vende ciucci usati solo da lei prima masticati per bene, e poi: anche per misurare la temperatura rettale, perciò sono anche COLORATI! Li apprezzerete a dovere, ne sono certa!

    Chi ne vuole uno, mi scriva, che non gli risponderò: occhiverdemuschio@yahoo.it

    Ciucci a buon mercato: Tipologia: Yog, Golem, Geloso R di cui non ricordo il nome, e varie tipologie ancora! Tutti usati e ben tenuti stretti 🙂 Hahahahahah

    Ciucciate gente, ciucciate!

  • 2157
    Piccolina -

    Golem,

    https://plus.google.com/114999717442052609265

    Per uscirne, ti consiglio di fare Adorazione Eucaristica, per conoscere il vero Bene! La schiavitù è brutta e tu lo sai!

  • 2158
    Kid -

    Ci posso provare ma in questo momento non ricordo esattanente l’esempio che avevi fatto , tanto che potrei confonderlo con qualche altro. Se puoi riformularmi la domanda , mi faresti una cortesia. Grazie. Per il resto , co...... o non co...... , un sentimento è legato sempre alla immagine del suo oggetto in quel determinato momento e non in uno successivk. Secondo me , è una assurdità logica sostenere che nel momento in cui si realizzasse che una persona ci ha deluso profondamente, ne deriverebbe anche che ciò che abbiamo provato era fasullo , perché legato ad una immagine non rispondente al vero. Questo al limite potrebbe essere corretto se quella determinata persona fosse un mentitore seriale che ha volutamente costruito un personaggio completamente falso col quale ci ha ingannati. Ma se , al contrario , la sua immagine positiva l’avessimo costruita noi stessi , idealizzandola in quanto innamorati dei suoi pregi ben prima di aver modo di conoscere bene i suoi difetti, allora oltre ad essere gli unici responsabili della nostra illusione , saremmo anche ipocri qualora se rimmegassimo ciò che abbiamo provato. In altre parole i “co......” e ce lo direbbero tutti ,in quel caso saremmo stati noi. Tu stesso lo dici in questo forum alle ragazze che inseguono una chimera sentimentale!

  • 2159
    Golem -

    Cambiando discorso. Ma la quantità di banalità nelle risposte ragazzi. Soprattutto ai malati d’amore.
    Quasi quasi chiamo un telefono erotico per distrarmi. O forse no, meglio se aspetto un po’. Forse mi capita la persona giusta.

  • 2160
    Piccolastella78 -

    Golem, qui l’unico malato d’amore sei tu, appresso al muro muratosi vivo, che è agonizzante peggio di te.

    Sì, aspetta la vecchia, che mo’ torna, ‘n te’ preoccupa’, state messi a derelitti, d’ammore patetico pervertito, entrambi! ‘Spetta Go’, mo’vie’. Da’ retta a Piccola, e nun t’agita’. Un bel Talofen non te lo toglie nessuno, prima, durante e dopo!

    Il Parto!

    Hahahahahah! Poraccio!

    Lui è sposato, mi taccia a me di infedeltà e alla fine dei conti è lui quello che sbava appresso alle vecchie, a quessta vecchia in particolare! La quale ricambia (sempre citando la saggia Sofia) “alla c....”. Uno fa la vittima e l’altro fa il padrone. Ogni tanto si scambiano i ruoli. (Golem: sei un traditore e per di più approfitti dei più deboli e con probblemi più gravi dei tuoi, e fai il soprusatore su una masochista a cui piace farselo fare, ma resta comunque dipendente d’ammore!)

    A vecchi: prrrrrr!!! Hahahahahahah Hahahahahah Patetici, alla vostra età si sta in pensione in tutti i sensi! Hanno messo il wifi anche alla neuro ! Che reparto psichio-geriatrico co’ ‘sti du’ dementi, so’ pure mezzi ninfomani!

  • 2161
    Sofia -

    Yog tu sei un amore lo so…e spesse volte mi hai apprezzato… So che lo fai tranquillo …anche se. Non vengono spesso pubblicati i commenti!

  • 2162
    rossana -

    “Nell’individuo normale la funzione principale dell’inconscio consiste nel realizzare una compensazione e ristabilire un equilibrio.”
    (Carl Gustav Jung)

    Sulla base di quanto sopra, si potrebbe dedurre che l’inconscio della donna che negli anni ‘70 ha sposato il muro di Berlino ha qualche falla in più o più profonda del solito da colmare. Pare che al mondo siano un’ottantina le persone capaci di “far l’amore” con oggetti (forse affette dalla rara sindrome di Asperger).

    Sono anche in minoranza, pur essendo molto più numerosi ma forse con ancor minor pubblica visibilità, le persone asessuali, che pure esistono, a volte si sposano fra loro e nutrono sentimenti, al pari degli altri esseri umani. Pura e semplice carenza di impulsi ormonali? Che, se anche così fosse, non impedisce loro di provare sentimenti amorosi.

    Psichiatri e ricercatori di chiara fama hanno spesso affermato di non essere in grado di definire la normalità. Tutti, però, cadiamo spesso in generalizzazioni nel considerare aberrazioni quanto non rientra nella NOSTRA mappatura mentale di giusto o sbagliato, benché i cosiddetti “anormali” siano spesso innocui al prossimo e con risvolti non sempre negativi per se stessi.

    SE così non fosse, per legge di natura non potrebbero che attuare mutamenti nelle loro scelte di vita e di legami affettivi o amorosi, come, potendo, fanno tutti quelli che si trovano in situazioni che arrecano loro più sofferenza che gioia. Se ne deduce che i comportamenti sono determinati soprattutto da bisogni interiori, che poi si cerca di coniugare con più evidenti concretizzazioni in termini di stabilità e di utilità pratica.

  • 2163
    rossana -

    Sempre, poi, in tema di massima COERENZA e di sgusciante capacità di rigirare TUTTE le frittate a seconda dell’occorrenza, ecco cosa qualche tempo fa affermava in merito alla sindrome che pare favorire la relazione amorosa con oggetti un certo

    26
    Dedalus – 31 gennaio 2014 18:36

    Paradossalmente se è solo Asperger, si tratta della quint’essenza dell’amore più puro e del bisogno di offrirlo in cambio di niente, canino appunto, ma purtroppo non è una condizione di normalità, sia in senso positivo che negativo.

    Non è che NON si possa comprendere un ragionamento che insiste sulle primarie radici di particolari fenomeni umani (naturale, maggior predisposizione di alcuni alla fantasia e/o al sacrificio di sé), ragionamento rafforzato dalla validità di base di un paradosso.

    Semplicemente NON si è tenuti a condividerlo.

    Non hanno forse la stessa minima possibilità di esistere soggetti capaci di dare molto in tutti i contesti senza pretendere adeguati ricambi? Per paradosso, non è quasi sempre così in ogni rapporto amoroso?

    Un esempio calzante in opposizione all’amore per il muro è qualsiasi tipo di malattia, che ha sì le stesse radici fisiologiche, e forse anche psichiche, ma che si può manifestare in ogni soggetto che ne è affetto con diversa intensità, in modo più marcato o meno enfatizzato in alcuni o in tutti i sintomi che ne connotano la diagnosi.

    SE non si fosse partiti dall’esame di un caso per elaborare delle tesi universali, i commenti sul tema resterebbero neutri. Non riescono più ad esserlo perché vanno a ricadere su eventi soggettivi di un precedente forte conflitto, a cui vengono associati ANCHE quando non vi è alcuna espressa intenzione di far riferimento ad essi.

    Provocare la ripetizione di opinioni ormai risapute non è utile a nessuno.

    Non riconoscere le argomentazioni altrui solo perché in contrasto con le nostre non rende la negazione troppo diversa dal rifiuto.

  • 2164
    Yog -

    Per il TSY a Maria Grazia e Sofia non serve la prenotazione. Ci mancherebbe! Sennò che Professore sarei? Vi faccio avere anche l’esenzione dal ticket.

  • 2165
    Sofia -

    Piccola ti adoro! Mi fai troppo morire!
    Grazie allora ordino una scatola intera per pax…

  • 2166
    Golem -

    Kid indubbiamente il “co......” è l’illuso, o l’illusa prevalentemente, e questo è automatico, non c’è neppure da discuterne. Ma la “decoglionizzazione” dell’illusa avviene quando “l’illusore” viene finalmente osservato nella sua reale oggettività, e nel caso specifico che riguarda la mia storia il soggetto mitizzato era a sua volta un co....... E l’illusa questo lo ha sospettato più volte anche in pieno trip ormonale. È ovvio che non tutti gli illusori sono necessariamente dei co......, anche perché i trip nascono indipendentemente da qualità evidenti, ma principalmente “apparenti” e soprattutto immaginate tali dall’illudenda.

    Ma il punto in sospeso riguarda i casi limite di certi innamoramenti, se non addirittura amori sinceramente dichiarati e “sentiti”, di chi ama soggetti inanimati, come l’esempio della donna che ama il Muro di Berlino, e “ci fa l’amore” sino all’orgasmo.
    Se è vero che ogni sentimento è da ritenersi vero, anche se non corrisposto e spesso addirittura ignorato dall’illusore, quindi con un relazione non diversa da quella che si può avere con un manufatto o un’automobile (anche in questo caso oggetto di sinceri amori passionali), come dobbiamo considerate i “sentimenti” manifestati dagli innamorati di questi ultimi “oggetti-soggetti”? Uguali o diversi di quelli verso un “muro di carne”? E se diversi, in cosa lo sono rispetto ai primi nel momento in cui l’oggetto d’amore è “un muro”, sia fisicamente che metaforicamente.

    Sintetizzando, che valore hanno quindi dei sentimenti non corrisposti, o addirittura ignorati rispetto a quelli che corrisposti lo sono, e che si formano su un “interscambio” concreto. Valgono entrambi allo stesso modo e quindi l’illusione e la realtà sono la stessa cosa, o come sostengo io, ciò che nasce dall’illusione tale resta.
    Non è solo una questione filosofica come può apparire, ma nessuno ha dato una risposta seria. Solo Rossana a suo tempo ironizzò sull’argomento.

  • 2167
    Angwhy -

    Si si tante parole ma voglio vedere chi alla fine ha fatto davvero qualcossa,forse l’unico a puciare è stato proprio Kid ma quello è un dritto,mica lo dice.

  • 2168
    Golem -

    Io adoro Rossana per la capacità di costruirsi le proprie ragioni a tutti i costi, anche azzardando ipotesi e trattandole sintatticamente come fossero dimostrate.
    Parlando del fenomeno degli oggettofili, trova un “mio fake” da usarsi all’uopo, vede come farlo “funzionare” secondo l’obiettivo e butta lì una ipotesi, visto che secondo lei la cosa gli funziona con una logica tutta sua. Così che gli oggettofili (a questo punto, per me anche quelli orientati verso oggetti di carne) si comportano in quel modo perchè “forse affetti dalla rara sindrome di Asperger”. Ma lo scopo era usare il “fake”, e doveva pur inventarsi qualcosa, e voilà:fatto. La solita tecnica: far credere una cosa ma perseguire un’altra.
    Il fatto è che quel FORSE significa anche che FORSE non lo siano, anzi è pressoché certo, basta cercare qualche video di questi oggettofili e vedere come appaiono normali. Ma lei è così brava a metterla giù in maniera dialetticamente convincente, che SEMBRA probabile che non lo siano, facendo quadrare i conti e convincendo gli sprovveduti dai quali in genere riceve i plausi.

    L’Asperger è un sindrome molto simile all’autismo, dove il livello di coscienza è più vicino alla parte inconscia che non quella conscia, che per ragioni non ancora chiare produce anche livelli di ragionamenti logico matematico sorprendenti, ma non interazioni di natura emotiva, proprio perché, come nell’autismo, la rappresentazione del SÈ non è mutuata attraverso le norme sociali. Mostrano cioè un atteggiamento privo di sovrastrutture culturali in senso etico-morale.
    Ho conosciuto un soggetto con la sindrome di Asperger, ingegnere. È un “amico” di un mio collega architetto di Salerno, e questo mi ha raccontato che un bel giorno, mentre questo soggetto era da lui per certe ragioni, esordì candidamente verso il mio collega chiedendogli semplicemente se credeva che potesse portarsi a letto la moglie di quest’ultimo perché la trovava bella >>>

  • 2169
    Kid -

    Mi ero perso che dicessi sul serio circa l’amore per oggetti inanimati. Ora non so fino a che punto tu lo intenda ma a grandi linee spazia dalla passione ( come quella per un determinato hobby) , fino alla vera a propria parafilia. Ma si sta andando un po’fuori tema. Credo che chiunque accetti un rapporto problematico sia in quel momento problematico a sua volta. Dunque ribadisco che in situazioni di normalità , padronanza di se stessi e lucidità non ci si perderebbe in relazioni disfunzionali. Pochi giorni fa una ragazza ha pubblicato una lettere dove racconta che da circa tre anni , e dopo una prima fase normale , il suo uomo la tratta come un cane . Nella sua ingenuità ed ignoranza crede che la colpa sia del “caratteraccio” di lui e pertanto per amore si adegua e si fa piccola per non scatenare le reazioni sconsiderate del fidanzato. Ma chi leggesse questa storia, avendo un minimo di cognizione di causa capirebbe immediatamente che il loro è un rapporto disfunzionale ( che è sempre bidirezionale). C’è chi gli suggerisce di lasciarlo e chi ( come spesso fa Sofia) bacchetta anche la vittima apparente che in realtà è la co-protagonista di quel meccanismo perverso. Dunque , penso che sia insufficiente , e che manchi di gran parte delle domande e delle risposte , il focalizzarsi solo sul colui che appare come il ” perverso” , ed allo stesso tempo trovo ugualmente insufficiente credere che la presunta vittima , sopporti il tutto per condizionamenti culturali o per qualsiasi altro motivo esterno che non sia , invece , legato strettamente alla sua intimità emotiva e psicogica per come essa è strutturata sia per ragioni genetiche , sia per le influenze soprattutto genitoriali. Queste ultime però (come per gli eventuali condizionamenti culturali), il più delle volte svaniscono quando ci si allontana dall’ambiente che le ha cullate soprattutto per le donne. Le illusioni sono già dentro ciascuno di noi , devono solo venir fuori.

  • 2170
    Golem -

    >>> Ovviamente Gregorio rispose tenendo conto delle ragioni, da tempo conosciute, che spingevano il soggetto aspergeriano a esprimersi in quel modo, e con Mariella sorrisero della cosa.
    Qui si parla di soggetti che esprimono quelli che noi leggiamo come “sentimenti” non diversamente da quelli di un cane, per quanto riguarda l’effetto sul “ricevente”. Che sono bellissimi, perché effettivamente “puri”, “canini” appunto, ma impossibili da trasformare in una relazione “paritetica” tra esseri umani “completamente” coscienti, non so se mi sono spiegato. Tra l’altro, come in tutte le sindromi, l’incidenza può essere diversa, da borderline a pesante, con le relative conseguenze del caso.
    La faccenda degli asessuali poi, trascura il fatto che gli ormoni che sovraintendono il desiderio non sono assenti MAI completamente, e con essi il livello di desiderio, che si conforma a questi. Tanto è vero che ricordo una tipa che si presentò qui dichiarandosi non interessata al sesso penetrativo, che amava però coccole e petting con l’altro sesso essendo etero. Infatti, come sappiamo la spinta all’accoppiamento “bruto” è strettamente legata al livello di testosterone, CHE PRODUCONO ANCHE LE DONNE. PROPRIO PER QUELLE RAGIONI E SCOPI. Per questo ebbi modo di ricordare alla sciura, che se l’amore fosse “sex free”, perché non lo cercava in Valinda che la “voleva” bene. Era già bell’e pronta? No ci vuole il macho,è ovvio. E perchè? Perché lei è femmina, ovvio.
    E per chiudere, ripeto per l’ennesima volta che non si capisce che senso abbia che Rossana dica che lei ha il diritto di non essere d’accordo con la mia visione delle cose. Che non lo sia. Io non sono d’accordo con la sua ma non mi lamento, pur sapendo che quella è una visione favolistica, se non infantile, ma lo fa con me. A me non interessa che lei rispetti la mia, accetti la stessa cosa per le sue (spesso ondivaghe) opinioni e le diffonda pure, io faccio lo stesso con le mie.

  • 2171
    Piccolastella78 -

    Golem, gioisci! E ora, ho di meglio da fare che aver pena per la tua situazione. Sono a pranzo con la veneziana. È stupenda. Purtroppo le è morta una figlia, e a me una nonna. A voi il cervello! Consolatevi tra assetati. Io sono strafelice, al contrario di voi!

    Golem, visto che conosci la Compieta, stasera ti aspetto alle 20! Puntuale e senza scuse. Sarai dissetato REALMENTE!

  • 2172
    maria grazia -

    Yog, anche a me cancellano molti commenti in cui mi rivolgo a te. Non so il motivo.

    “Psichiatri e ricercatori di chiara fama hanno spesso affermato di non essere in grado di definire la normalità. Tutti, però, cadiamo spesso in generalizzazioni nel considerare aberrazioni quanto non rientra nella NOSTRA mappatura mentale di giusto o sbagliato, benché i cosiddetti “anormali” siano spesso innocui al prossimo e con risvolti non sempre negativi per se stessi.”

    Ehggià!.. succede sopratutto quando si devono considerare le “scelte” di determinate persone e in particolare di quelle donne che qualcuno, e sopratutto “qualcuna”, definisce “amorali”. Vero Rossy?..

  • 2173
    Golem -

    Non scherzavo per niente Kid. Se qualcuno parla di sincerità dei sentimenti, a prescindere dalla situazione nella quale questi si esprimono, vorrei sapere qual’è la differenza tra la fidanzata del muro, che ne ama “sinceramente” i mattoni, con quelli della tizia che “ama” Simon le Bon o un tizio qualunque nel quale crede di vedere un suo corrispettivo in termini di sentimenti, “evidentemente” VIRTUALI di fatto.
    Se si definiscono disfunzionali alcuni rapporti (e quello della “murofila” chiaramente lo è) perché non lo sarebbe quello di una donna che pensa di amare il VIP o un pirla qualunque che non la calcola, e che spesso non sa neppure cosa passi per la testa di quella tipa.
    Io amo la mia moto che ho da quando avevo 22 anni. Con Lei ho provato e provo sensazioni di piacere e libertà che nessuno mi ha dato, neppure le donne, molte delle quali non ne valevano neppure il carburatore Dell’Orto da 24, ma è amore? No, è la “proiezione” di un ME “dotato” di accessorio che mi consente di godere di certe sensazioni, che altrimenti non potrei provare. Come percorrere certi sentieri di collina col vento in faccia e i profumi del bosco che mi entrano nelle narici. Cosa cambia rispetto a una donna che, seppure non ricambiata, e per un’attrazione pilotata dall’istinto sessuale che promette certi piaceri, si fissa su un soggetto che muove certi desideri? Nulla, è la stessa cosa, sono due “strumenti” di piacere, anche solo “mentale, come nel caso emblematico di Acqua, e dell’inglesina a suo tempo. Come essa stessa oggi riconosce, aggiungendo, come dici, tu di essere stata una cogliona, non solo per la fissazione amorosa, ma per quanto si è fatta sfruttare in tutti i modi, anche economicamente. Però non parliamo di questi come “amori”, intesi come quelli dove l’interazione crea UNA persona da due, pur lasciandole soggettivamente diverse.
    Quello è amore, gli altri sono illusioni. Realtà virtuale. Col la quale c’è chi ci vive, certo. Anche qui.

  • 2174
    Piccolastella78 -

    Sapiente non è chi conosce tutto della creazione, ma chi conosce il Creatore!

  • 2175
    Kid -

    Cambia, Golem. Non tutte le persone , proiettano le proprie aspettattive e desideri sugli altri e di conseguenza restano attaccate come la cozza allo scoglio a tempo indeterminato. Inoltre , per tornare al tuo esempio sugli oggetti inanimati , non credo che se fossi costretto a scegliere tra la tua moto e sally , preferiresti la prima. Se parliamo , in questo senso , di “miopie” relazionale ce ne sono di diverse gradazioni. Alcune peggiorano , altre restano stabili ed altre ancora addirittura guariscono. Ma quando i “miopi” andavano a tastoni , quello vedevano o credevano di vedere. Che poi abbiano “aperto gli occhi” in un momento successivo , così da ammettere di non averci visto bene , esprimer
    anno sempre un giudizio a posteriori. Ammettere di essere stati degli illusi è già di per se l’ammissione palese di essersi fidati di un sentimento più che delle evidenze. Perché è proprio un sentimento ad avergli messo le famose fette di prosciutto sugli occhi , tanto da renderli miopi. Che poi quel sentimento sia stato “disfunzionale” nell’ambito del rapporto , tanto da far illudere , secondo me dimostra proprio che au
    un sentimento non solo c’era ma veniva, A QUEL TEMPO , vissuto e percepito come vero , in tutti i sensi.

  • 2176
    Golem -

    Kid, ho sofferto molto con Markus, o forse non mi spiego bene. Qui non si parle di “tutti”, ci mancherebbe altro, ma di situazioni particolari. Dove quei “sentimenti” (e l’ho ribadito più volte) sono “involontariamente surrettizzi”. Servono a “giustificare” moralmente un desiderio più terreno che non dell’anima. Persino ripensando alle mie storie li ritrovo nelle diverse ragazze che si sono innamorate di me non ricambiate. Volevano sco.... prima di tutto, e anche se non ho promesso niente a nessuna di queste – tranne due – qualcuna si è illusa. Ma ha fatto tutto da sola. E qualcuna si è fatta sco.... regolarmente pur non vedendola che ogni sei sette mesi per tre, quattro anni. Me lo ricordo, era un’argentina che ogni anno veniva a trovare dei parenti italiani. Ma questa non si raccontava le menate delle inglesi, che pure le hanno battute alla Falkland. No, gli piacevo e quando veniva a Milano mi cercava, ma niente amore e romanticismi, come “l’altra” quando sbarcava a Lisbona, che cercava la stessa cosa, ma doveva condirla con il “sentimento”, fasullo. E sa dio quanto le è costato ammetterlo, ma quanto bene FINALMENTE, le ha fatto. Che tu lo abbia compreso o meno, io sto parlando solo di rapporti “disfunzionali”, e un rapporto non ricambiato lo è, e sfido chiunque a dimostrare il contrario. E per estensione al limite del paradosso lo è come quello di chi “sospira” per un muro.
    Il fatto che l’illusa non si renda conto, o meglio, non voglia “vedere” che quel rapporto è disfunzionale, non rende più vero il sentimento come lo chiami tu, perchè non lo è un sentimento, che può nascere solo da rapporti più “profondi” e ricambiati, ma un illusione dello stesso, che “copre” solo un bisogno più banale.
    >>>

  • 2177
    Golem -

    >>>
    Se così non fosse è abbastanza ovvio che nessuno, pur riconoscendo l’illusione, ritratterebbe quelle sensazioni se le ritenesse “veramente” sentite e non frutto di un escamotage inconsapevole per non sentirsi una mignotta. Che è quello che non “voleva” dirsi “lei” quando sbarcava dalla nave con il bisogno di “compagnia”. Esattamente come succedeva a me, a te e a qualunque giovane che ha bisogno di sesso periodicamente. E di ragazze così ce ne sono a volontà anche oggi, figuriamoci 30anni fa.
    Quindi vorrei che fosse chiaro che non penso affatto che tutte le storie nascono e vivono dall’illusione (o di autoinganno, che poi è la stessa cosa), ma lo sono sicuramente quelle non ricambiate, e basterebbe un attimo di riflessione per capire perché. Perchè è esattamente come “amare” un muro. Con la sola differenza che quello non ha l’interessante appendice per la quale si stanno scannando da 11anni col centimetro alcuni nostri colleghi di forum, ma che invece giustamente si vogliono godere quelle che lasciano sole mentre discettano su chi ce l’ha più lungo.
    Tu lo sai che le donne vogliono sco.... come noi, vero? Ma (molte) “non se ne fanno accorgere”, come diceva il mio Totò. Non se ne fanno accorgere neanche da sè stesse, pensa. Ma la vita è una continua ricerca del piacere, anche se “certi” piaceri sono stati demonizzati da una certa cultura.
    Tra lo Scrambler e Sally sceglierei Sally come donna e lo Scrambler come moto. Perché so distinguere tra i due tipi “di amore”. Se non ci fosse lei ma un’altra, la moto. Oggi, e per non rischiare figuracce. La Ducati invece, dopo 40 anni so che “parte” sempre al primo colpo quando do’ il “calcio” alla “pedivella”. Ed è un bel vantaggio per un, sia pure in forma, vintage come me.
    Ogni cosa a suo tempo e con i propri tempi.

  • 2178
    Piccolastella78 -

    L’amore vero gode dell’ordinario e
    non desidera ciò che manca. Ciò che ha, è grande quanto gli basta.
    Il desiderio, insieme, del reale e dell’ “extra” (siete infedeli), schiavizza, e genera sofferenza per l’idiosincrasia che ne deriva nel vostro essere più profondo. Se voi trattate le masturbazioni mentali come se fossero veri beni, viene assorbita la vostra buona energia vitale dalle vostre stesse fandonie. Siete dipendenti da esse per il loro ritorno emotivo, pur sapendo bene che non vi saziano e di nascosto dalla realtà, tornate a bere a quella fonte dalla quale e per la quale viene meno la vera auto ed etero-benevolenza cioè non sapete chi c.... siete e che c.... di senso ha la vostra vita. Che non può risplendere, se non disprezza, come spazzatura, tutti quei falsi beni, che la gente volgare come voi ricerca: il piacere mentale, l’impatto motivazionale, la botta de vita, come se fossero i più appetibili, autentici e duraturi. Aripigliateve, sbandati! Banali! Scontati che vi si trova sulle bancarelle pure fuori dei saldi e sulle pagine gialle!

  • 2179
    Acquaefuoco -

    Kid : “un sentimento è legato sempre alla immagine del suo oggetto in quel determinato momento e non in uno successivo”.E’ proprio questa “cristallizzazione” che talvolta trae in inganno.
    Nell’istante in cui una persona ci colpisce, percepiamo , inizialmente, solo i suoi pregi le sue potenziali affinità con i nostri desideri. Questo produce un intensificarsi del “sentimento” e crea un’aspettativa che tende a non interrompersi fintanto che non vi sia una chiara evidenza dell’impossibilita’ di realizzarla. Ogni innamoramento sottintende una potenzialità di Amore e costituisce, quindi, un “embrione di sentimento” che potrebbe svilupparsi, crescere e consolidarsi a seconda delle circostanze esterne, della perseveranza e della forza di volontà.
    Ci sono, poi, degli innamoramenti che si trasformano in idealizzazioni perché non vissuti pienamente o interrotti da eventi esterni. In questo caso l’emozione della fase iniziale tende a mantenersi intatta. Il fuoco si spegne, ma la brace rimane accesa e basta poco per innescare una fiammata che tuttavia si esaurisce velocemente, se non alimentata. Questo non è certo Amore, perché è un “sentimento” che non si è mai sviluppato, ma è stato solo “scatenato” ed è’ rimasto lì’ congelato. In passato poteva costituire una potenzialità di Amore, ma non si è evoluto, rimanendo così banale “Desiderio”. Tuttavia, anche qualora ci si disilluda a posteriori, e, razionalmente, si riconosca la sterilità di tale “sentimento”, cio’ non toglie che esso sia esistito e abbia prodotto delle emozioni reali, seppur costituite (a valle di un’analisi a posteriori) più da slanci di attrazione istintiva, di tipo fisiologico, che non da sincera devozione nei confronti dell’altra persona. E poi c’è’ sempre la crioconservazione …

  • 2180
    Sofia -

    Ma piccola ascolta… Dimmi una cosa…ti piace di più yog o golem…mi sa tutti e due vero?

  • 2181
    Piccolastella78 -

    Nessuno dei due.

  • 2182
    Golem -

    “…e, razionalmente, si riconosca la sterilità di tale “sentimento”, cio’ non toglie che esso sia esistito e abbia prodotto delle emozioni reali, seppur costituite (a valle di un’analisi a posteriori) più da slanci di attrazione istintiva, di tipo fisiologico, che non da sincera devozione nei confronti dell’altra persona”.
    Desiderio e emozioni non sono infatti sentimenti, che attengono all’anima e non al “corpo”. Il sentimento VERO richiede ben altri “mattoni” perché possa fregiarsi di questo termine.

  • 2183
    Kid -

    Posso essere d’accordo ma lo si può dire solo a posteriori, Piccolina. Nel tuo caso Golem il problema neppure si porrebbe perché tua moglie dovrebbe averti detto , da quanto scrisse nel forum , che ha amato solo te , non lo aveva più cercato, che non chiedeva di lui, etc. Vero è che le due versioni non coincono a questo punto. Il tuo discorso non fa una piega Golem , ma andrebbe distinto caso per caso. Quel meccanismo psicologico femminile di cui dici negli States viene chiamato volgarmente “antislut defence” ( cioè il trattenersi da parte di una donna dall’accettare inviti sessuali troppo diretti oppure dal non esplicitarli apertamente per “timore” di nuocere alla propria reputazione). Più che altro riguarda il flirt occasionale tra persone che si conoscono da poco. Non credo che valga sul lungo periodo. La ragazza Argentina ( o le altre che rivedevi ogni tanto) non penso che facesse l’amore una volta all’anno e solo con te. Dipende dal tipo di donna:Una donna più sentimentale, più difficilmente si lascerebbe andare al sesso occasionale ed “illusorio” e , soprattutto, se continuasse nel tempo ad andare a letto solo con quell’uomo oppure con pochi altri che però non riuscissero a farglielo lasciare alle spalle , ci crederei poco che non provi più nulla per lui.

  • 2184
    Vic -

    Piccola
    Se non fossero troppo piccole… per te ,(scusa il gioco di parole)
    penso preferiresti Sofia;)
    o maria grazia….:)
    Ma….sono troppo piccole per te;) appunto…
    tu vuoi minimo 75 anni…

  • 2185
    Spettinapassere -

    Secondo me un pene piccolo fa godere lo stesso, purche’ is sappia usare, poi il resto sono solo paranoie

  • 2186
    rossana -

    Spettinapassere,
    è quasi sicuro che hai pienamente ragione! 🙂

  • 2187
    Vic -

    spettinapassere
    C’è un intero trhead su questo tema….
    forse il più lungo nella storia di LaD

  • 2188
    Piccolastella78 -

    Kid, mi fido. Io nella diatriba non ho voglia di entrarci.

    Vic, può darsi, solo per mg, “può darsi”. Sarebbe potuta andar bene, ma ahimè, ha solo 43 anni.

    Rien à faire. Ma ce l’ho già una. Standole accanto, mi è passata pure la voglia di tenerle la mano (è bellissima lei eh…), mi basta saperla “mamma”. Le ho chiesto: perché mi hai cercata? E lei: perché tu cerchi una mamma!

    Lei aveva perso una figlia, morta d’incidente, bellissima. Ho visto una sua foto e da “grezza” le ho chiesto: e questa foto chi è, una pubblicità? E lei: no, mia figlia… è morta d’incidente… e stava per piangere. E io subito ho sviato l’attenzione su di me. Non mi interessa neanche il contatto fisico più, mi basta che ci sia, e pensarla “mamma”.

    Commento 2179: un cervello piccolo non fa godere lo stesso! A mbriaco’, posa il fiasco!!! Hahahahahahahah Amicizie spirituali in questo mondo dedito al piacere carnale immediato non è facile trovarne e tu ne sei un esempio. Io cerco cuori che vogliano anticipare il rapporto di amore spirituale del Paradiso già qui sulla terra e, per fortuna, anche se rare, ci sono! Tu, razza di traviato, vai a sdoganarti con le mazze degli spaventapasseri come te. Hahahahahah Buffone!

  • 2189
    Sofia -

    Spettinapassere hai sbagliato post…ragazzi certo che vi mettete dei nick da no comment!!!!!!

  • 2190
    Sofia -

    Si pax “mi manchi un casino”!!!
    Come faccio senza di te???!

    Te….i tuoi ciucci e pannoloni…
    He pax….beato te che non sai quel che ti dici ..

  • 2191
    Golem -

    Kid, ovviamente l’argentina avrà avuto i suoi argentini a Rosario, lei semplicemente non si faceva paranoie come l’inglese, che “voleva” far combaciare desiderio sessuale e ammore, che peraltro NON conosceva se non come “emozione” e non certo come sentimenti, per come lo intende oggi. Il rapporto tra me e la sudamericana era nei fatti una friendzone, come si direbbe oggi, non diverso da quello anglo portoghese, ma per la albionica questo NON era accettabile. Tutto si svolgeva nella sua testa, pur sperando di far coincidere le “due cose”, in pratica non lo ha mai esplicitato all’eroinomane. Ma è chiaro che entrambe erano mosse dalla sana fregola chiamata pudicamente dall’inglesina “bisogno di compagnia”. Questa è la definizione che una “brava” ragazza con una certa educazione sessuale si dice quando desidera sco...., come tutti e tutte. Quei “sentimenti” che può aver provato erano funzionali solo a tacitare la coscienza perché non la facesse sentire una “svergognata”, tutto qui. E non sono parole mie. Una cosa però è certa: quel soggetto le faceva sangue, e non ho capito mai perchè, ma in fondo non lo ha mai capito neppure lei, e tutto sommato manco mi interessa. In quei casi non si può interrogare l’istinto e come “grida” quando c’è in vista un buon incrocio cromosomico tra due soggetti “distanti” geneticamente. Anche a me sono piaciute dei “puttanoni” senza testa. Ma le trombavo e basta, sapevo che era sesso e nient’altro, non mi innamoravo di certo. E inoltre come maschio, e italiano, non rischiavo di passare per uno “svergognato”, ci siamo capiti no? La cosa ancora più incredibile era che non c’è stata un’amica o una collega che non le abbia detto come facesse a frequentare uno così, e non solo per la differenza estetica, così evidente clamorosamente. Purtroppo la figlia, alla stessa età, è nelle stesse condizioni col “divanocentrico”. Fermo sul divano pagato da me.
    Un incubo.
    >>>

  • 2192
    Golem -

    >>>
    Non conoscevo quel termine usato negli USA, anche perché non l’ho mai “subito”. Quando mi è capitato di essere “frainteso” e intuivo che scattava quel meccanismo “auto protettivo” toglievo il disturbo. Il feeling o si sente subito o non c’è speranza. Almeno per quelle che sono state le mie esperienze.

  • 2193
    maria grazia -

    “Una donna più sentimentale, più difficilmente si lascerebbe andare al sesso occasionale ed “illusorio” ”

    In realtà è l’ esatto contrario. Più una donna cerca il “sentimento” idealizzato nella sua vita, e più sarà incline a concedersi a chi la tratta male o con poca considerazione, pur di avere compagnia maschile di carattere prosecutivo nel tempo ed imbastire un legame che sia anche di tipo emotivo. Non a caso, per molte donne, il momento di maggior “calma” da un punto di vista dell’attività sessuale, generalmente coincide con il liberarsi della loro tendenza alla dipendenza affettiva e dipendenza dall’ approvazione altrui, e non solo nelle questioni “passionali”. Da studi e ricerche è anche emerso che le donne che soffrono di dipendenza affettiva e di fragilità di vario tipo sono le più inclini alla promiscuità. Quindi, l’ assioma di Kid secondo cui l’ emancipazione e l’ indipendenza, in una donna, coincidono quasi sempre con la “puttanaggine”, è un assioma non valido.

  • 2194
    Vic -

    Spettinapassere
    non è che hai sbagliato post?
    ce n’è uno apposta per il pene piccolo…
    Comunque contento te…

  • 2195
    Piccolastella78 -

    Commento 2179, spero tanto che tu possa fare un’esperienza vocazionale presso un Monastero. Lì sarà più facile capire quel che il Signore ha desiderato per te fin dall’eternità. Così ti toglierai dal marciapiede ed eleggerai lo stato di vita più confacente alla tua dignità di essere umano. Io prego per te, perché sei miserabile ed ignorante, ma oltre a pregare io per te, anche tu devi collaborare ad uscire dal fango in cui stai annegando.

    * ha parlato lo zombie redivivo, vittima compiacente del narcisismo dilagante! TE PIACEREBBE? Sogna, muerte, sogna! Vai sul sito delle escort! E ritorna a raccogliere cocci, coi tuoi due buffoni sognatori – patetici come te, di cui uno qua, la discussione che non approda a nulla è ancora aperta, mi pare; Lesby è il tuo nuovo nick da oggi (non Lessy) (ho tutto il rispetto per il cane)! Hahahahahahahahahahahah Dipendente d’ammore!

    Santa notte a tutti voi, atei appestati!

  • 2196
    Kid -

    Non c’è bisogno di citare studi o ricerche , opinabili e grossolani fra l’ altro , per sostenere un assioma che non c’entra nulla con la mia premessa. Secondo te dunque una donna sentimentale o romantica , che dir si voglia, è per forza di cose una dipendente affettiva che si fa incantare da ogni provolone? La dipendenza affettiva trova la sua ragione in una bassa autostima che può benissimo riguardare donne eterogenee dal punto di vista della vita sessuale. Infatti , mancando di autostima ,potrebbero essere , sia molto libertine anche per volersi punire , buttandosi via oppure addirittura essere addirittura frigide o poco interessate al sesso , non sentendosi all’altezza delle altre donne o per paura di essere usate. Le “fragilità di vario tipo”, invece ce le abbiamo tutti , quindi è una affermazione “nonsense”. Sarebbe come postulare che saremmo tutti dei dipendenti affettivi in quanto per qualche ragione abbiamo delle fragilità.

  • 2197
    Kid -

    Golem ,mi sa che siamo proprio figli di generazioni diverse.Tu , quella dek ” lei non era niente per me , un momento di debolezza e nulla più!” nel pieno degli anni ’70 dove una sco.... non era nulla , ma sui sentimenti non si transigeva! Io di quella meno aperta al sesso senza sentimenti. Eravamo in pieno “new romantic” dalla musica alla tv ! Infatti , trovo che sia normale e giusto che la mia partner abbia amato ,credendoci , un altro uomo. Non mi interessa chi fosse, tanto che se non me ne avesse parlato lei ,per me non sarebbe neanche stato argomento di discorso. L’importante è che sia una persona serena e che non si porti strascichi o ferite. Diversamente , se una donna mi dicesse , come è capitato con qualcuna , durante le prime uscite, che aveva avuto spesso partners di solo sesso , liquidandoli come storielle senza significato, la guarderei in modo strano. Io stesso non ricordo di aver avuto partners per le quali non provavo nulla, almeno per quelle che ho frequentato per qualche tempo e tralasciando ” one-night stand” o similari che in certe situazioni ( vacanze , universita’, etc.etc.)capitano per forza di cose. Oggi , invece , abbiamo importato il modello americano dove il sesso è un modo per affermare il proprio valore sociale , quindi quattro chattate stupide su wattsup , manco ci vede per conoscersi un minimo e “tac” si va a letto. 25enni che usano il viagra per fare bella figura , donne che tutto in formato “jpeg” e un secondo dopo che te l’han data ci tengono a precisare che non provano nulla per te ( haha) , come se fosse scontato che tu proveresti qualcosa per loro solo perché son fighe in quanto c’han mille maschi che gli van dietro ! Brrr..

  • 2198
    Cerchionellacqua -

    Quello che intendo dire è che, a mio parere, analizzando le mie esperienze passate (molto limitate, a dir la verità, causa fidanzamento assai precoce), tutto ha origine dall’instaurarsi di questo “feeling” a livello viscerale a seguito di meccanismi automatici inconsci di “riconoscimento” di una potenziale compatibilità cromosomica, sia fisica che mentale. Ogni scintilla che si accende con queste modalità, a mio parere , contiene un potenziale di futuro Amore, potendosi trasformare, più o meno lentamente, a seguito dell’approfondirsi del rapporto e della effettiva verifica di compatibilità, in sentimento puro. Questo salto di qualità avviene, solitamente, proprio quando le aspettative elevate iniziali vengono disattese e si deve quindi decidere se proseguire il rapporto, accettando l’inevitabile imperfezione del partner o se interromperlo. Quello che ho notato è che, almeno per quanto mi riguarda, il meccanismo di riconoscimento dei “potenziali” partner compatibili, scatta subito, dal primo incontro o immediatamente dopo. Non mi è mai successo, invece, di provare questo genere di attrazione per ragazzi/uomini “inquadrati” da subito come “amici”, nemmeno a seguito di approfondita e gradevole reciproca conoscenza. Ricordo, ad esempio, nel periodo dell’universita’ , di essere stata a stretto contatto fisico con un caro amico (entrambi, all’epoca,stabilmente fidanzati) e di aver dormito più volte vicino a lui ricevendo evidenti avances, da me gentilmente respinte, non tanto perché ne fossi infastidita o perché lui non mi piacesse, ma proprio perché lo consideravo appunto un “amico” e quindi privo di quel genere di “fascino” particolare. Al contrario, se qualcuno “mi fa sangue” da subito, faccio molta più fatica a stringere con lui un rapporto sereno di amicizia perché avverto quel tipo di feeling che potrebbe causarmi delle “distrazioni”.

  • 2199
    rossana -

    Separando l’idealizzazione fantasiosa, priva di occasioni d’interscambio con l’essere dei sogni, da relazioni amorose in cui un partner è frequentato più o meno a lungo nella realtà, SECONDO ME, ANCHE in caso di coinvolgimenti emotivi disfunzionali o non ricambiati, l’interessato stesso può criticare/rinnegare una scelta, ridimensionare/svilire del tutto l’amante con cui ha condiviso momenti di benessere e malessere, ma non potrà mai mutare le sensazioni che hanno dato forma al sentimento provato, di cui serberà nel bene e nel male ricordi.

    Riprova lampante è l’estratto che segue, poco tempo fa qui espresso da chi, a seguito di personale convincimento, ha optato per declassare a illusione un precedente tormentato rapporto amoroso.

    “Io del resto ho vissuto la MIA bellissima illusione per cinque lunghi anni, e non è stata l’ unica. E’ sopratutto in base alle nostre illusioni che ci convinciamo che certe persone sono positive per noi, e altre sono negative. è sopratutto in base alle illusioni che facciamo le nostre “valutazioni”. perchè ? semplice: è una sorta di giustificazione verso noi stessi; ci piace pensare che le persone che ci interessano sono come VORREMMO CHE FOSSERO, e che quelle che non vogliamo nella nostra vita sono effettivamente cattive e negative ( anche se in realtà ben sappiamo che non è così ).”

    Ci si può rendere conto di aver sbagliato persona, di aver “perso” tempo. Si può confinare i ricordi in un angolo remoto della memoria o volerli ridefinire totalmente in negativo. Si può costruire in amore una montagna di teorie basate su granelli di sabbia, analizzare molteplici aspetti chimici al fine di ridurre l’essere umano a mecchanismo di procreazione. Si può persino creare una filosofia di base adeguata a supportare le teorie elaborate ma niente di tutto questo, come nel caso di cui sopra, A MIO AVVISO, sarà sufficiente a rendere meno vivido un vissuto, indipendentemente dal fatto che A POSTERIORI si consideri o meno un’illusione.

  • 2200
    rossana -

    Acqua,
    solo una piccola curiosità letteraria. nel concetto di “cristallizzazione” ti sei rifatta a Stendhal?

    Helen Fisher lo cita nel suo libro “Donne: il primo sesso”, edizione 2000, significativamente nel sotto capitolo “Il centro dell’attenzione”, come segue:

    “E’ tipico che una persona innamorata cominci anche a focalizzare, ingrandire ed esaltare minuscoli aspetti dell’individuo adorato.

    Se vengono pressati, quasi tutti riescono a elencare ciò che non gradiscono nella persona amata, ma mettono da parte queste considerazioni oppure si convincono che si tratta di difetti davvero unici e affascinanti. Quindi stravedono per i lati positivi della personalità e del corpo del loro amore, talvolta arrivando perfino ad adorarlo per i suoi difetti (1).

    Il romanziere francese Stendhal chiamava questo processo “cristallizzazione”, paragonandolo ai cristalli di sale che si formano sui rami secchi degli aberi invernali, che l’occhio trasforma da semplici sostanze chimiche in minuscoli castelli di scintillante bellezza (2). E’ come guardare il mondo con delle lenti rosa (3).

    Il 65% degli uomini e il 55% delle donne esaminati nella nostra indagine era d’accordo con questa affermazione: XY ha alcuni difetti ma non mi disturbano realmente.”

    Sorprendente l’esigua percentuale di “stravolti dall’innamoramento” e la minor entità femminile coinvolta nell’inghippo psico-fisico comunemente definito come “fette di prosciutto sugli occhi”.

    Per la precisione il riferimento (2) fa capo a Stendhal, mentre l'(1) e il (3) rispettivamente a Singer, 1987, e a Douglass e Arwell, 1988.

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