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Quando “l’amore” uccide

di glosstar

Riferimento alla lettera: Dedicato a tutti gli amanti delle finte statistiche che “vittimizzano” l’uomo quando troppo spesso è invece la donna a pagare il conto in relazioni di coppia con squilibrati che non sanno accettare la fine di un amore. Ecco la notizia odierna: “Nel giro di poche ore, D.C. ha assassinato due...
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Categorie: - Amore - Attualità

146 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 101
    Riplet -

    Per favore libera, ho letto quell’articolo. Era scritto da una femminista delle piú spietate.
    Gli uomini non riescono ad accettare l’autonomia della donna?
    Ma per cortesia. Io sto con una ragazza super indipendente e sicura di sé, forte. E non é in assoluto un problema. A me fa impazziere il suo essere indipendente. I problemi delle relazioni oggi sono altri, lei per esempio pur essendo indipendente possiede ancora dei valori, come il rispetto, la trasparenza, la lungimiranza, la empatia, il non lamentarsi per ogni stupidaggine, il non farsi assalire dai dubbi esistenziali, quella voglia di stare insieme con l’obiettivo di creare un progetto di vita, di sacrificarsi per l’altro, valori che ormai si sono persi soprattutto nel genere femminile. Come dice qualcuno molte ragazze sembrano ormai uomini, vogliono prendere il posto degli uomini e avere il loro carattere, ed é per questo che é difficile stare con una ragazza oggi. L’ho vissuto in passato sulla mia pelle, era un continuo litigare, una continua tensione, un continuo sopravvalere sull’altro. Non capite che l’uomo e la donna sono fatti perché insieme si completano, non si puó stare con una ragazza che vuole essere come te, la natura dell’uomo e della donna é diversa, non puoi chiedere a un gatto di abbaiare. Mi fa ridere il “dispotismo domestico”. La mia ragazza per esempio ama vedermi sorridere, ama per esempio cucinare per me, anche arrivando esausta a casa, e anche se le ripeto che non ce né bisogno. Anche mia madre é dello stesso stile, come lo é mia nonna, o lo é stato la mia bisnonna, e cosi via. Mio padre non le ha mai obbligato a fare niente a mia madre, lei ha fatto per i figli e per il mio papá tutto per amore, senza chiedere mai niente in cambio, e continua ad amare mio papá dopo 35 anni come il primo giorno. E lo fa con assoluta serenitá. Non capite che l’uomo non ce la fa piú a sopportarvi, e non é una questione di non volere l’indipendenza della propia donna, é il sentirsi derisi, il sentirsi ingannati il non amare e volere solo sentire amate che portano gli uomini ad impazzire…

  • 102
    libera -

    Gio, non credo e mai ho creduto che la donna sia migliore dell’uomo, nè ho mai provato rancore per l’altro sesso. Fortunatamente mai nessun uomo mi ha usato violenza, psicologica o fisica, per cui non ho personalmente nulla contro di lui, sia chiaro.
    La mia visione dell’esistenza va molto più sullo spirituale, e mi porta a considerare uomini e donne come anime costrette a fare una breve esperienza in corpi che neppure si sono scelti, probabilmente per evolvere, o chissà. Ma la storia dimostra (e non solo per gli episodi di ”guerra” uomo-donna, ma per TUTTO) che siamo ancora agli albori di questa evoluzione.
    E’ il voler marcare le differenze (di tutti i generi) a tutti i costi che mi fa sorridere. E a volte indispettire. Perchè per me non ha semplicemente senso.
    Rossana, le datazioni riportate da glosstar non fanno che sottolineare appunto come la strada evolutiva sia ancora ridicolmente e tristemente lunga.

  • 103
    gio -

    Libera se tu conoscessi quanti uomini devono sottostare ad altri uomini la lista delle ingiustizie sarebbe assai piu’ lunga.Quando io andavo a scuola ne ho viste di cotte e di crude i piu’ deboli fisicamente dovevano sempre subire le ingiustizie dei prepotenti, e come era a scuola, è nei posti di lavoro nelle istituzioni per le strade e cosi’ in giro per il mondo. Da un po’ di tempo ho capito che come diceva “Rocky Balboa” Se vogliamo che il mondo cambi noi per primi dobbiamo cambiare.

  • 104
    libera -

    Riplet, ALCUNI uomini non riescono ad accettarlo, è chiaro che non tutti. Ripeto, a me la questione dei ‘ruoli’ fa un pò ridere. Sto con un uomo e sinceramente quando va di cucinare a me lo faccio io, quando va a lui lo fa lui. Stessa cosa x lavare i piatti o altre cose. Cioè, nessuno fa o non fa una cosa solo perchè ci si confà di più o di meno.
    Le donne tra l’altro sono state deridse, ingannate e tradite per secoli. Che dovevano fare, armarsi e uccidervi?
    Sinceramente non so se la giornalista in questione è una femminista o meno (non ho particolare simpatia nè x femministe nè x maschilisti, nè per tutti quelli che pretendono il bianco o il nero senza accettare l’esistenza del grigio), ma ho reputato l’articolo un’interessante disamina del problema.
    Continuo a ripetere che secondo me è l’imposizione dei ruoli che porta la gente alla follia. Meno ruoli obbligati, più spazio all’anima.

    Ps: Ma che vuoi dire col fatto che il ”non farsi assalire dai dubbi esistenziali” è ancora un valore??

  • 105
    glosstar -

    A Raffaele e alla sua voglia di trasformare in burla anche le discussioni serie.

    Volutamente non ho risposto alla tua associazione tra il termine “frocio” e il sottoscritto (post 84). Visto però che ora sottolinei che “se un gay ci prova…tu fai la parte attiva”, colgo l’occasione per ricordarti che per prenderlo in culo è sufficiente la rassegnazione o la violenza, come sa bene chi è stato in carcere. Al contrario, per mettercelo è necessaria l’erezione, segno questo di piacevole e incontrollabile eccitazione. Lascio quindi a te giudicare –secondo il tuo stesso parametro– quanto maschio sia chi si fregia di “trattare da puttana la principessa, e viceversa” e poi si inturgida “all’attraente” visione di un peloso culo maschile.

    Riguardo la parte più interessante del tuo ultimo commento, il problema che affligge l’Italia impedendole di entrare nell’aristocrazia dei paesi progrediti non è lo statalismo ma la cultura che caratterizza e definisce la personalità dei suoi abitanti.

    In Italia si continua a non pagare le tasse, a farsi raccomandare, a mantenere uno scarto enorme fra teoria su come ci si dovrebbe comportare, e pratica di come poi in realtà ci si comporta. Si vive di falsi certificati medici, di cause vinte con testimoni falsi, di pensioni per finti invalidi, di graduatorie truccate e di mille altri deplorevoli espedienti. L’italiano è cosi miope da pretendere di continuare a fare quel che rende la sua società ciò che è, e poi vergognosamente reclamare che “venga fatto qualcosa”. Qualcosa che lasci intatta la causa, ovvero la responsabilità individuale, e rimuova per incanto l’effetto negativo da essa prodotto.

    CONTINUA

  • 106
    glosstar -

    Tutti gli altri popoli sanno che non si può avere la “botte piena e la moglie ubriaca”, ma noi al contrario, vogliamo credere che sia possibile. Meno tasse e più servizi; pubblica amministrazione efficiente e libertà di assenteismo; sicurezza sulla strada ma no alle multe con l’autovelox; giustizia garantista, veloce, e dura con chi ci è antipatico ma clemente con noi e i nostri amici.

    Vogliamo una realtà dove le responsabilità individuali siano assenti. Un tempo chi commetteva mascalzonate le nascondeva e non se faceva vanto. La nostra generazione ha trovato geniale liberarsi da tale sovrastruttura, e in quelle rare occasioni in cui si ammette la mascalzonata, si fa per difenderne il “valore” pretendendo di chiamarla con altro nome, o ponendola in paragone a cose indicate come peggiori. Solo da noi chi sia sorpreso a rubare può difendersi affermando, “con tutti quelli che rubano miliardi, vengono a prendere proprio me.”

    Persino chi butta una carta per strada sembra non percepire la relazione tra quel gesto e la sporcizia della sua città. Appare quindi chiaro che gli italiani non comprendono il nesso tra i loro comportamenti e la cultura che tali azioni generano al punto di convincersi che possano coesistere sul medesimo piano, il principio e l’interesse del singolo che contrasta quindi con quello stesso principio. In questa logica sterilizzano il senso etico sottoponendolo a condizione. “Pagherei le tasse, se mi dessero i servizi”, “non mi farei raccomandare, se non temessi che altri lo facciano e mi fregano.”

    Questo approccio permette di sentirsi onesti mentre si delinque, tolleranti mentre si è razzisti, cattolici mentre si è pagani. Ed essendo l’etica incondizionata per definizione, è ovvio che nessuno si farebbe raccomandare se fosse sicuro di vincere il concorso. Da questo consegue che si È ONESTI QUANDO NON si chiedono raccomandazioni laddove sono necessarie competenza e talento, qualità queste delle quali si è privi.

    Se essere contro tutto questo è essere statalisti, allora caro Raffaele io sono uno di loro.

    G.

  • 107
    glosstar -

    “I problemi delle relazioni oggi sono altri, lei per esempio pur essendo indipendente possiede ancora dei valori, come il rispetto, la trasparenza, la lungimiranza, la empatia, il non lamentarsi per ogni stupidaggine, il non farsi assalire dai dubbi esistenziali, quella voglia di stare insieme con l’obiettivo di creare un progetto di vita, di sacrificarsi per l’altro, valori che ormai si sono persi.” IO IL PUNTO FERMO LO AVREI MESSO QUI eliminando quel “soprattutto nel genere femminile.”

    L’intero paragrafo è unisex ed è figlio dell’eccezionalità dei tempi in cui viviamo. Tempi in cui LE PERSONE spesso scansano le responsabilità, di qualsiasi natura, in funzione di ciò che è più comodo fare. Quelle ultime 4 parole invece, arrogano a uno solo dei generi la bontà delle intenzioni demonizzando l’altro, col risultato di inficiare l’intero concetto di “complementarità” che vorresti sostenere.

    Non mi stancherò mai di ripeterlo, “gli/le stronzi/e non hanno sesso” e nella mia vita posso testimoniare di averne incontrati in quantità industriale in entrambi gli schieramenti. Per non parlare poi di quante volte, a torto o ragione, io stesso sono stato considerato stronzo agli occhi degli altri, e quante volte ancora mi accadrà di esserlo.

    Ciò di cui realmente si avrebbe bisogno è un rigoroso esame di coscienza che spesso, anche qui per comodo, siamo i primi a evitare di fare.

    G

    @libera

    Michela Marzano, filosofa 40 anni, è stata giudicata dal “Nouvel Observateur” una delle cinquanta “pensatrici” più importanti di Francia, insieme con André Glucksmann, Jacques Attali, Bernard-Henri Levy, Claude Levi-Strauss, per citarne alcuni.

    http://hebdo.nouvelobs.com/sommaire/dossier/081316/les-50-stars-de-la-pensee.html

  • 108
    raffaele -

    Glosstar un culo peloso non mi piace, e per di più il gay dovrebbe essere molto effeminato per farmelo rizzare, deve avere i lineamenti di una donna praticamente.
    A tal proposito ti racconto questa: un mio amico ha visto i Ladyboy in Thailandia durante una vacanza (3-4 anni fa circa), sono dei trans che si sono fatti l’operazione completa; li ha pure fotografati.
    Non ho mai visto delle strafighe con una tale femminilità, sembrano anzi sono esteticamente 100 volte più “belle” e sensuali di certe donne che pascolano rozzamente nei dintorni italici.
    Per questo ti dico che le donne (quelle originali) devono essere femminili, le donne con caratteri maschili non mi piacciono, le donne con le palle non fanno per me!
    Non è possibile che un uomo che si trasforma in donna batta la donna vera, la donna moderna se continua così si estinguerà!

  • 109
    rossana -

    Riplet,
    estrapolo dal tuo post due frasi:
    1) “Io sto con una ragazza super indipendente e sicura di sé, forte. E non é in assoluto un problema. A me fa impazziere il suo essere indipendente.”
    2) “Non capite che l’uomo non ce la fa piú a sopportarvi, e non é una questione di non volere l’indipendenza della propia donna, é il sentirsi derisi, il sentirsi ingannati il non amare e volere solo sentire amate che portano gli uomini ad impazzire…”

    ammetto che mi sconcertano alquanto, come il filo di ambiguità che permea tutto lo scritto. tu, e altri come te, mi fate tornare in mente la sintesi del Gattopardo: che tutto cambi purchè non cambino i vostri privilegi, di casta che esige umiltà e sacrificio…

  • 110
    raffaele -

    x Glosstar,

    riguardo allo statalismo sono d’accordo con te.
    La differenza tra un popolo civile ed uno meno si nota dalle piccole cose: i mozziconi di sigarette ad esempio, vanno buttati nei portacenere e non per terra.
    A casa mia faccio la raccolta differenziata dei rifiuti.
    Tanto per farti un esempio divido il tappo di alluminio dal barattolo di vetro.
    Tolgo il tappo di plastica dal cartone del tetrapack.
    La plastica tipo gli spazzolini da denti vanno nel bidone raccolta rifiuto secco, mentre gli imballaggi in plastica tipo i sacchetti della pasta vanno nel sacco per plastica ed alluminio. Nell’umido invece oltre agli avanzi di cibo si possono buttare anche i tovaglioli di carta usati.
    Da qui inizia la civiltà.

  • 111
    libera -

    Grazie x la segnalazione glosstar. Un esempio in più per coloro che vedono la donna capace solo ed esclusivamente tra i fornelli.

  • 112
    glosstar -

    Caro Raffaele, la tua ostentata “esperienza” è la D.O.C. di quanta strada ancora tu debba percorrere prima di arrivare a destinazione. La tua acerba età ti fa credere alle favole dell’amico che andato in Thailandia ritorna con le SOLE FOTOGRAFIE di queste femminilissime “ragazze”.

    Se esci da Valdobbiadene e ti fai un giro nel mondo imparerai che i Ladyboys thailandesi, saranno femminili fino allo spasimo, ma il pendaglio tra le gambe ce l’hanno e se lo tengono ben stretto perché i loro clienti cercano proprio quello, e non si toglie dalla vetrina l’articolo che va per la maggiore. Chi va’ con le trans lo fa PROPRIO perché quelle signorine dall’avvenente femminilità NON SONO DONNE e l’attrezzo che hanno tra le gambe lo usano esattamente come me e come te.

    È un modo di dare sfogo alla propria omosessualità latente, senza doverci fare i conti. Proprio come l’amico tuo, che ti ha portato le foto e ti ha raccontato una favola che soltanto tu potevi credere.

    G.

  • 113
    glosstar -

    @ rossana. La volontaria ambiguità dello scritto È una sintesi gattopardista, “che tutto cambi, affinché nulla cambi.”

    @ libera. Un altro esempio “di fuga di cervelli” che potrebbero essere spesi in patria se soltanto l’Italia fosse un paese che premia il talento.

    @ raffaele. Quando in una società smettono di circolare le idee inizia la decadenza e come la Storia da sempre testimonia, la fine di una civiltà non è mai avvertita da coloro che la vivono.

    La vera povertà di un popolo non è mai economica ma culturale.

    G.

  • 114
    gio -

    glossar vaglielo a dire a chi non ha un tetto ne un lavoro che è stato sfruttato finchè andava bene poi è stato messo da parte abbandonato a se stesso che la sua povertà è culturale.
    Il problema è proprio che abbiamo troppi sapientoni che usano la loro sapienza a discapito del popolo.

  • 115
    glosstar -

    @ gio

    Il problema non sono i “sapienti”. Il problema sono i sapienti che usano la loro scienza per giustificare e proteggere agli occhi del popolo privilegi che sono in contrasto con gli interessi del popolo stesso.

    Se ci rifletti un momento, nell’intero globo l’2% della popolazione controlla le risorse dell’intero pianeta. E non sto parlando di nazioni, bensì di classi sociali che possono garantirsi un tale privilegio soltanto facendo credere al popolo che per definizione è “bue” che il suo vero nemico non sono loro stessi ma il poveraccio più povero di lui.

    È la vecchia logica del “divide et impera” tanto cara ai latini che, rispolverata ogni qualvolta il sistema si sente in pericolo, ne perpetua i fasti proprio con l’approvazione e il supporto di chi in un tale sistema si ritrova a essere maggiormente danneggiato.

    Cosi oggi il nostro nemico sono gli immigrati che ci tolgono lavoro e non le aziende che per espandere i profitti all’inverosimile esportano le produzioni in paesi dove la manodopera ha un costo risibile, dove non è sindacalizzata e quindi facilmente controllabile e ricattabile. Questo comporta inoltre il risultato domestico di piegare il lavoratore in una competizione al ribasso al punto di fargli credere di essere un privilegiato per il solo fatto di avere un lavoro ogni giorno sempre più precario e sempre meno retribuito.

    È questa la povertà culturale. È l’accettare supinamente un ineluttabile ruolo di subalternità, perché è chiaro che la minoranza grassa e ricca può continuare a essere tale, soltanto perché la maggioranza povera accetta che questo sia.

    G.

  • 116
    gio -

    Si ma la minoranza povera è quella che si sveglia al mattino con l’intento di crearsi una famiglia e non a come fregare il prossimo.
    Altrimenti dovremmo passare le giornate pensando a come fare per non farci fregare, mentre dovrebbe essere chi frega a mettersi una mano sulla coscienza sempre se ne ha una.
    Viviamo in un regime dove la torta è già stata spartita e se ti va bene ti resta un po’ di panna sul fondo del piatto.
    Cosa puo’ fare una persona che nasce in una famiglia non privilegiata quando sai che tanto non ti lasceranno spazio tranne che se non entri nelle grazie di qualcuno li’ in alto.
    Non ci sono parole per giustificare questo, il debole va protetto non schiacciato..

  • 117
    raffaele -

    No No… a questo mio amico piacciono le donne vere poi se oltre alle foto ha fatto qualcosa con i ladyboy fatti suoi.
    Non mi permetto di giudicare le fantasie sessuali e le tresgressioni del prossimo e nemmeno chiedo che mi vengano confessate.

  • 118
    glosstar -

    @ raffaele.

    Concordo con te sul non giudicare e/o condannare le preferenze sessuali di alcuno. Sentire attrazione e amore e’ un fatto privato ed e’ il risultato della propria natura. Forse il suo mostrarti quelle foto, aveva un significato piu’ profondo della mera goliardia.

    G

  • 119
    raffaele -

    PER GIO’

    Il problema in Italia sono gli italiani, i ragazzi che si laureano in giurisprudenza, in scienze politiche, i ragazzi (meglio ragazzini) che si laureano in ingegneria e pretendono di diventare subito dirigenti d’azienda senza un minimo di esperienza lavorativa. LAVORARE significa sudare con la fatica, lavorare significa adoperarsi anche e soprattutto in mansioni che non coincidono con la laurea appena ottenuta. Ma questo gli italietti non lo sopportano, loro sono laureati o meglio dottori, hanno genitori che fin da piccoli li hanno trattati da principi e che hanno dato loro tutto quello di cui avevano bisogno viziandoli, hanno sempre partecipato ai party vestiti da fighettini insieme alle fighettine nelle varie città universitarie, ma quando si entra nel mondo del lavoro iniziano le crisi. La vita non è fatta di università e party, ma di sudore, di sacrificio.
    Un mio amico cliente (sui 60 anni) che lavora per una grande multinazionale di elettrodomestici ha detto che i giovani non capiscono nulla. Arrivano il primo giorno sul posto di lavoro con la BMW nuova serie e pretendono subito una paga alta in quanto sono lauerati… pazienza per la BMW, il problema è che non hanno voglia di lavorare. Si sono laureati con i soldi dei genitori e già si presentano sul nuovo posto di lavoro come dei finti ricchi ancora prima di iniziare a lavorare, non c’è umiltà ma solo estetica, solo seduzione DA SFIGATI…
    SI VERGOGNANO DI USCIRE CON LA PANDA ARANCIONE PERCHE’ IN GIRO CI SONO DEFICIENTI CHE VORREBBERO ANNIENTARE QUESTE PERSONE.
    Qualcuno “qui dentro” non difende i deboli… e sono sicuro che queste persone pagheranno un conto SALATISSIMO, solo questione di tempo… poichè ho fatto partire la denuncia-querela nei confronti del “dottore” dopo mesi di colloquio col mio avvocato. Il fatto è che il sottoscritto non sta scherzando o millantando finte denunce.

  • 120
    Riplet -

    Rossana, non ci vuole molto a capire che quell´”impazzire” nelle due frasi ha un senso molto diverso.
    Nel primo caso é un impazzire metaforico, nel senso che io non potrei stare con una ragazza che dipende da me, che il suo stato d’animo dipende dal mio, che non ha interessi, ecc ecc, o che non voglia lavorare. A me piace questo lato di lei, so che se la cava quando é sola, mi rende sereno, peró cerca anche il mio appoggiio, mi rende partecipe nelle cose importanti perché sempre pensa in 2 sempre, e se é necessario che cambi idea, la cambia, non si intestardisce, non ha bisogno di comandare per sentirsi viva.
    Il secondo caso é un impazzire patologico, é quello che ti porta poi a commettere omicidi, suicidi, a gridare, a picchiare, al non avere piu il controllo della situazione. E´il non riuscire a capire quello che sta succedendo perché dall’altra parte non c’e trasparenza. Ci si sente inermi, manipolati. La tipica ragazza di oggi si lamenta in continuazione, pretende amore come dicevo, ma non sa amare, resta molto sulle sue, vuole sempre che la sorpendi e che rinnovi l’amore ogni giorno, vuole che hai continui dettagli con lei, non riesce a essere comprensiva, se vieni da una giornata di 10 ore di lavoro, e sei stanco da non poter fare niente, comincia ad avere dubbi esistenziali, non si sente felice e non é mai serena, ti accusa per ogni minima cosa. Pretende, pretende, pretende peró mai si chiede cosa da. Ti fa sentire in colpa, pensi tutto il giorno a cosa fare per farla sentire bene. E’ un amore malato, non da X pero lo pretende, poi le dai X e dice che voleva Y, o Z e cosí via.
    Guarda altri ragazzi continuamente facendo paragoni nel suo cervello (non nel suo cuore), sono mentalmente infedeli, sono sempre alla ricerca di nuove emozioni, non si sacrificano mai, ma vogliono sempre che tu faccia il massimo per loro, e vogliono sempre decidere, cambiare piani, avere l’ultima parola, comandare insomma. E poi quando meno te lo aspetti ti lasciano da un giorno all’altro inventando scuse incredibi, e anziché accusarsi, preferiscono accusarti per giustificare il loro comportamento. Ti lasciano senza possibiltá di replica, e la maggiorparte delle volte é poerché hanno trovato di meglio. E´per questo che molti di noi perdonao la testa, non capiscono, si sentono traditi e ingannati, beffati. Se non sei una persona forte e equilibrata, con una educazione alle spalle forte e serena, rischi di fare pazzie, come é successo.

  • 121
    Riplet -

    Libera io non dico che la donna deve cucinare e l’uomo deve stare sul divano, assolutamente, io dico solo che la donna sta snaturando l’uomo. L’uomo per esempio, per natura ha bisogno di sentirsi protettore verso la propria ragazza, ha bisogno di avere a suo lato una ragazza che lo faccia sentire cosí senza peró essere dipendente, che lo faccia sentire sicuro e importante per lei. Questo adesso succede sempre meno, le ragazze sono piú aggressive, hanno una terminologia linguistica prettamente maschile, che le fa sembrare come uomini rudi, non ti viene voglia di abbracciarla una ragazza cosí, si sentono orgogliose di non essere timide, invece dovrebbe essere il contario.

    Glosstar, sono d’acordo con te che la perdita dei valori é sia maschile che femminile, peró consentimi di dire che l’uomo é cambiato poco , é sempre stato cosí, é vero che l’uomo medio prima era traditore, e maschilista, come lo é adesso. Peró anziché fare di tutto per ridurre questo comportamento, orribile senz’altro, questa societá sta facendo di tutto affinche le donne siano come loro, che siano traditrici e femministe spietate come loro, per questo il mondo sta andando a rotoli.

  • 122
    andy -

    riplet ti vedo male, molto male.
    ci rivediamo qui fra qualche mese.

    libera, vedi, l’unico problema è discutere con voi del vostro niente, dei vostri blablabla cuori, anime, blablabla, tutta fuffa e poi scavascava avete ROVINATO 2000 anni si storia.

    con voi non bisogna discutere.
    spero verrà il giorno in cui saranno I FATTI a parlare.

    fino ad allora, fin a quando non ci saranno REGOLE CERTE E CHIARE per quanto mi riguarda servirete solo a una cosa.
    che gli zerbini si facciano incastrare pure, ma poi non vengano a piangere lacrime di coccodrillo qui.

  • 123
    Riplet -

    Andy la mia ragazza ha quasi 32 anni, ha avuto un solo ragazzo nella sua vita, che tradendola ha messo incinta un altra ragazza, costringendolo ad assumersi tutte le responsabilitá del caso. Ha cercato poi invano di contattarla. Ormai sono giá passati piú di 5 anni, serena non ha mai pensato di stare con nessun altro, nemmeno per un giorno o una notte, pur avendo fila di pretendenti, che le hanno promesso mari e monti. Quando parla a volte del passato lo fa sorridento, con una serenitá invidiabile, anche se ha sofferto tanto. Vede la nascita di quel bambino come la sua salvezza, e non ha nessun tipo di rancore verso il suo ex, di cui si ricorda, ma mai giudicandolo o criticandolo, mai vorrebbe che le cose gli andassero male, lei é felice, e lo era anche prima di conoscermi, il suo ex si trova da tutt’altra parte del pianeta. Tutto puó succedere, ma la ragazza di cui ti parlo non ha niente a che vedere con lo schifo che c’e in giro. Mi sento semplicemente fortunato e spero potrai esserlo anche tu.

  • 124
    andy -

    riplet sei un bravo ragazzo.

    ma ti sei fatto infinocchiare ben bene.

    ricordati queste parole rip.
    l’uomo che crede: “chi se ne frega di quello che dicono e subiscono gli altri, tanto io ho la mia femmina vicino, lei è una santa e le altre sono meretrici, che culo che ho avuto, lo so che il mondo è uno schifo, ma l’importante è che io ho la mia santa, quanto mi fanno pena gli altri, lei si che è diversa!!!”

    è l’uomo che dopo soffrirà di più.
    non hai ancora capito che tutti i miei sforzi sono indirizzati verso quelli come te?
    quello che credi tu è ciò che pensano tutti quelli che poi vengono a scrivere qui.

    ora sieti illusi e felici.
    dopo potreste diventare cornuti e mazziati.
    non voglio che ricordiate le mie parole DOPO, ma voglio che le capiate ORA per non farvi infinocchiare: io ti consiglio di non sposarti.
    poi fai come credi.

    leggiti questo che visto i 5 anni fa proprio al caso tuo.
    http://www.letterealdirettore.it/cosa-succede-mia-moglie/
    ciao e in bocca al lupo.

  • 125
    rossana -

    riplet,
    scusa se puntualizzo, anche se so che scrivi con animo positivo.

    “questa societá sta facendo di tutto affinche le donne siano come loro, che siano traditrici e femministe spietate come loro, per questo il mondo sta andando a rotoli.”

    non è che qualcuno ha dato (e continua a dare) il cattivo esempio?

  • 126
    Riplet -

    Andy sono piu prevenuto di te riguardo a ragazze, credimi. Conosco le ragazze diverse dalle altre di cui parli, e mi sono mantenuto sempre distante da loro. Ma credimi ci sono ancora ragazze per cui vale la pena credere a qualcosa. Non sono 5 anni che stiamo insieme, sono 5 anni che ha rotto con il suo ex. Ma non dicevi che c’é un 10% che ancora si salva? 😉

  • 127
    andy -

    no riplet.
    le femmine del 2000 in prospettiva sono tutte uguali.

    semmai ho sempre parlato di un 90% che si gode la pacchia e di un 10% che poichè non ha i requisiti fisici, si adegua a una realtà dove non è la “presunta serietà” a farla da padrone, ma il fatto che se trovano uno che se le prende e se le tiene è già grasso che cola e quindi sono umili NON CERTO PER PREDISPOSIZIONE, ma per NECESSITA’.

    se si trasformassero in carine all’improvviso diverrebbero ancora più ciniche e spietate delle altre.

    quindi per assurdo sono opportuniste pure loro.

    le femmine del 2000 se sono poco poco carine ed appetibili, prima o poi vi fottono, è solo questione di tempo questo si, ma non si può competere con loro, in uno stato sociale di assoluta promiscuità, dove non c’è alcuna legge che impedisca gli opportunismi, anzi promozioni televisive e leggi ridicole come lo stalking e la privacy che le aiutano nelle loro ignobiltà.

    seguendo questo solito vostro discorso tutti avrebbero diritto di dire: “io le conosco, ma sono il fortunato, la mia è santa, me ne sarei reso conto altrimenti e le altre invece sono meretrici, poveretti gli altri uomini come li compatisco”.

    quindi tutti fortunati siete e quindi quel 10% sarebbe a sentir voi il 90%.

    poi arriva il cetriolo e scrivete lettere qui sopra.

    io piuttosto al posto vostro mi guarderei per bene alle spalle pensa un pò.
    altro che 10%.

  • 128
    gio -

    Riplet le donne che dice andy non stanno facendo altro che quello che abbiamo fatto noi per secoli.
    Scusa andy finchè le donne abbassavano la testa al volere dell’uomo andava bene, finchè uomini senza palle picchiavano moglie e figli erano uomini.
    E se nascevi donna moglie di un musulmano che ti usava per servirlo soltanto,cosa avresti fatto..

  • 129
    rossana -

    grazie gio:

    “le donne che dice andy non stanno facendo altro che quello che abbiamo fatto noi per secoli.”

    per me fai parte di quel 10% di uomini giusti e con la testa sul collo. contribuisci a riabilitare tutto il genere! 🙂

  • 130
    andy -

    ecco la solita barzelletta di gio.
    ricca di nulla pratico, ma spacciata per verità dai media italioti del lavaggio dei cervelli.
    comunque ti rispondo perchè non so se sei maschio o femmina, altrimenti avrei ignorato questo banale intervento.

    sta balla che in italia le donne erano sottomesse viene sparata da queste donne che mettono in bocca alle nostre onorevoli nonne e madri il loro essere viziate, opportuniste e meretrici.

    anni fa le donne erano solamente responsabiili e si accusavano tra loro delle ignobiltà praticate ai danni dei loro uomini.
    le poche eccezioni che provavano a fare lo schifo odierno, venivano additate e messe alla pubblica berlina in società così che la stessa potesse vivere e respirare in un ambiente sano e normale.

    le nostre nonne non si sono mai sentite “assoggettate”, anzi, erano il baluardo del focolare domestico e la società prolificava.

    non ci sono proprio paragoni fra come era prima e come è adesso.
    all’insegna del finto liberismo (cioè del “sono donna e faccio sesso con chi mi pare anche se sono impegnata e mi impongo coi miei vizi su tutti perchè sono emancipata e siamo nel 2010”), non c’è più famiglia, i pochi figli fatti diventano spesso dei bulli, perchè le loro madri vanno a ballare a 40 anni invece di stare in casa ad educare, molti mariti vengono costretti alle mense dei poveri dalle loro approfittatrici e poi si finisce con l’ascoltare quelle indegne notizie di cronaca che tutti conosciamo e gli italiani invece di moltiplicarsi diventano sempre di meno, proprio in favore dei musulmani di cui tu parli.

    ovviamente pensare che non si fanno figli perchè siamo poveri è una inutile idiozia, dato che i paesi che prolificano di più sono anche quelli più poveri e malfamati.

    il paragone con il mondo musulmano è ridicolo, dato che non c’è mai stata nel nostro paese una cultura simile.
    ma per assurdo, lentamente come le formichine, così come hanno fatto i cinesi nell’economia mondiale, se continua così per la prima volta nella storia saremo invasi e si che la porteranno e poi saranno davvero affaracci delle femmine (ma chi è causa del suo mal pianga se stesso).

    laddove non è riuscito mai nessuno ad invaderci in 2000 anni di storia e di guerre, ci stanno riuscendo le femmine, unite a quelli a cui hanno fatto i lavaggio del cervello come te, con le macroporcate trash televisive che dicono ste baggianate senza senso pratico come la tua: fossi in voi mi vergognerei un pochettino.. le vostre ave sono schifate!

  • 131
    glosstar -

    @ riplet.

    Credo che la’ fuori ci siano donne e uomini per tutti. È solo questione di trovare la/il propria/o, quella/o che indossata/o come un vestito, sentiamo confacente ai nostri bisogni e alla nostra natura. Diversamente, è come pretendere di entrare in una small se si pesa 105kg. Più ci sforza, più è stretta e fa difetto.

    Tu riplet hai trovato la tua. Certo la fortuna te l’ha fatta incontrare, ma poi sei stato tu a SCEGLIERE di volere continuare e costruire una bella storia. Ti sei scelto la donna che calza per te. Quella che ti consente di esprimere il tuo desiderio di protezione, la donna che quella tua protezione si aspetta e desidera. E giustamente eviti le altre quelle non vogliono alcun sostegno perché sanno tutelarsi da sole. E non è necessario disprezzarle se si comprende che quelle donne vanno bene per altri uomini.

    Molte donne hanno attraversato la mia strada, ma soltanto quelle che mi erano simili nella parte intellettiva, hanno veramente avuto un significato. Forse perché non temo le sfide, ma al contrario le abbraccio, non ho mai temuto la donna assertiva che sfidata la mia mente mi offre prospettive di osservazione che io in quanto ALTRO –bada bene, ho scritto altro, non uomo—non potrei mai avere.

    E non è una competizione a chi è più bravo, ma un cammino nel quale si decide di viaggiare insieme, uno in fianco all’altra utilizzando di volta il volta il talento che ognuno col suo essere contribuisce alla coppia. A volte è quello/a che ha la capacita di vedere “l’insieme” a indicare il percorso, altre è quello/a più sensibile ai “dettagli” a riuscire a trovare il bandolo della matassa più ingarbugliata.

    Non esiste una regola, se non quella del più elementare rispetto dell’altro. Certo vivere insieme non è semplice e il tempo è il testimone che certifica la qualità di un’unione. Ma non si può pensare di far funzionare amori che si basano su premesse errate, o aspettative che erano differenti fin dall’inizio perché i due individui erano due pianeti diametralmente opposti.

    Amare vuol dire aprirsi all’altro/a e lasciare che entri dentro di noi. Vuol dire rischiare in proprio per soddisfare un sogno, un desiderio più grande. Amare significa dipendere dall’altro per completare se stessi e questo certamente ci rende vulnerabili.

    E l’unica alternativa a tutto questo purtroppo è la solitudine. Io non ne ho conosciute altre.

    G.

  • 132
    glosstar -

    @ raffaele.

    Condivisibile l’intero tuo primo paragrafo a cui aggiungo che si tratta di una società di giovani imbelli dalle tasche piene che hanno un concetto del denaro dissociato dal lavoro che lo ha prodotto. È denaro gratis che non essendo il risultato del sudore e della fatica –sia essa fisica o intellettuale– che lo ha generato può essere quindi reclamato e dovuto, o peggio rubato. In un tale contesto, i genitori sono i primi responsabili a non avere trasmesso ai figli la dimensione di “lavoro” come valore educativo e funzionale a una crescita responsabile.

    Persino il “lavoretto estivo” sottopagato, ma tanto di moda nella mia generazione oggi sembra non interessare più i genitori italiani che spesso rifiutano l’idea di vedere “sfruttare” la loro giovane prole, senza rendersi conto che è nell’associare la retribuzione alle ore di fatica e sacrificio che l’hanno prodotta l’insegnamento e il valore educativo di tale esperienza giovanile.

    Da adolescente infatti ho passato estati intere facendo il cameriere, il barista, l’elettricista, finanche l’imbucatore di pubblicità non richiesta. E l’impagabile insegnamento stava nell’imparare che 3 stupidissime ore in discoteca mi costavano 4 o più giorni pieni di lavoro a fare qualcosa che non mi piaceva per nulla.

    CONTINUA

  • 133
    glosstar -

    Il lavoro fa crescere e da’ valore alla propria fatica, e prima si impara tale lezione, prima si diventa attori responsabili nella società. In Italia questo valore si è perso, ma non è cosi altrove. Vivo negli Stati Uniti e qui da sempre le persone si misurano per ciò che sono capaci di fare e non per il titolo che mettono davanti al nome. Qui la figura dello studente professionista è virtualmente inesistente. Soltanto i figli dei milionari possono permettersi di completare l’università senza essersi auto sostentati. Tutti gli altri da quando compiono 14 anni passano l’intera estate a lavorare, e quando poi a 18 vanno al college diventano lavoratori studenti full time. Tutti. Li trovi nei supermercati a riempire gli scaffali di notte, nei ristoranti a lavare o a servirti i piatti, nelle gas station a darti il resto e in mille altri lavori umili che insegnano a non essere un fardello per la famiglia e conseguentemente diventare individui responsabili e autonomi a un’età impensabile in Italia.

    È un altro modo di concepire la propria vita e l’impatto che questa avrà nella società…o forse ancora una volta e più semplicemente è soltanto un’altra “cultura”.

    G.

    P.s. mi sfugge il senso di quel che scrivi, “qualcuno qui dentro non difende i deboli…e sono sicuro che queste persone pagheranno un conto SALATISSIMO…”

  • 134
    gio -

    Glossar le generazioni cambiano, grazie a dio altrimenti saremmo tutti a spaccare pietre dalla mattina alla sera senza avere niente in tasca e soprattutto un po’ piu’ di libertà. Poi come puoi insegnare qualcosa ai tuoi figli se è la prima la società ad insegnargliene delle altre?
    l’egoismo ci fa riempire la pancia a dismisura togliendo il pane all’affamato.
    L’unica cosa che bisogna fare è mettersi una mano nella propria coscenza è capire che se forse molta gente è sperduta in questo mondo di squali è perchè non sà piu’ dove sbattere la testa.

  • 135
    gio -

    Andy cosa vuoi che ti dica, basta vedere come era al sud un po’ di anni fa’ per capire la mentalità dei mussulmani.
    Le donne egoiste esistono come esistono gli uomini, poi mi fai ridere perchè inciti a conoscere le straniere che le piu’ guardano solo il portafoglio è cercano l’italiano per andarsi a fare le unghie.
    Cosa dovremmo fare usarci uno con l’altro per arrivare a distruggerci, bisogna pensare al futuro dei nostri figli e salvaguardarli non ad insegnargli ad usare le persone per arrivare ai propri fini.
    Poi sei capace a tenere un discorso senza isultare le persone?
    che male c’è se le idee sono diverse ognuno per la sua strada o no.

  • 136
    glosstar -

    @ gio.

    Le generazioni cambiano ma i valori quelli che definiscono la qualita’ di una societa –uno fra tutti quello del lavoro– dovrebbero restare integri.

    E sono i genitori quelli responsabili a trasmetterli alla generazione successiva. Ai genitori infatti spetta il compito di dotare i propri figli degli “anticorpi” necessari a vivere e migliorare quella che e’ una societa’ alienata e sempre piu’ degenere.

    Un mondo migliore si costruisce grazie a persone migliori e in questo contesto, i bambini, adulti di domani hanno un ruolo fondamentale.

    G.

  • 137
    diego -

    Giò se noterai con più attenzione lo svolgimento di questa discussione, converrai con me che non è corretto attribuire a Andy l’esclusività degli onori, purtroppo chi si esprime con enfasi e schiettezza di solito si pone in cattiva luce nonostante abbia anche lui come tutti, proprie e diverse motivazioni
    Le donne egoiste esistono come esistono come esistono gli uomini, certo hai ragione, non ci piove sopra, sta di fatto però che con il concetto della sicurezza propria e della prole, la donna ragiona con dei principi non del tutto basati sul sentimento nel scegliersi il proprio partner, italiana o straniera che sia, pensiero che non mi sembra sia egualmente condiviso dall’uomo e che può ricoprire un particolare valore in determinate circostanze. In italia un matrimonio su 3 salta (sole 24h) e nella realtà quello che tu hai ventilato stà già succedendo; ci stiamo distruggendo, anzi converrai con me nel dire che ci stanno distruggendo se hai dato una sbirciatina a cosa succede all’interno dei tribunali e tale sfacelo trova spiegazioni in motivazioni assai estranee da violenze o soprusi come cinicamente ancora qualcuno vorrebbe far credere, la facilità con cui ormai si arriva ad ottenere diritti e benefici che da soli non saremmo arrivati a conseguire, fà proprio pensare che il futuro dei figli non sia in realtà la preoccupazione principale dei genitori, ignorando altresì il deleterio modello che andiamo a insegnarli, basato proprio sulla conflittualità e sullo sfruttamento per motivi celatamente egoistici.

  • 138
    gio -

    Diego io non sto’ assolutamente dicendo che sono delle sante,ma per quanti secoli hanno dovuto subire certe donne? Ma ricordati che se tante se ne approfittano è perchè hanno dietro qualche ometto che le mantiene.
    Perchè la nostra piu’ grande debolezza stà in mezzo alle loro gambe.
    Io sono stato proprio da poco vittima di 2 donnine ma ho capito che non tutte le donne si svegliano la mattina con l’intento di farci soffrire.
    E’ cosi’ che si entra nel conflitto perchè se un andy attacca in continuazione una rossana o un’altra donna ella si difende, o deve subire e stare zitta.
    Il mondo cambia perchè noi cambiamo non dobbiamo cambiare gli altri sono gli altri a decidere di cambiare.
    Io odio violenza,abusi,ingiustizie,povertà,menzogne,ipocrisie,egoismi,avidità,potere e tutte debolezze che uccidono l’amore e la voglia di stare insieme e imperfezioni che sia donne che uomini si portano dentro.

  • 139
    andy -

    ma tanto caro diego tutte queste belle parole serviranno proprio a poco.

    o si mette mano alle leggi e le si riporta dove DEVONO STARE, perchè fanno solo DANNI.. in cucina e a far la calzetta e guai a loro se vedono un altro uomo..

    ..o saremo invasi da chi oltre a seguire questi semplici regolette, usa anche decapitazioni e lapidazioni in pubblica piazza con tanto di applausi.

    è inutile che continuiamo con la diplomazia del nulla: è provato da tutte le statistiche che le femmine hanno rovinato la società da quando usano il loro corpo in libertà e senza vergogna.

    poi qui ve la potete cantare come volete, ma anche se il tutto avviene molto lentamente, avviene eccome e all’improvviso ci sarà il boom, come è avvenuto in economia per i cinesi: saremo invasi semplicemente per un motivo matematico.

    per ogni figlio occidentale ne nascono venti-trenta loro ed il tutto avviene tramite un motivo sociologico evidente: l’uomo non si può fidare di una femmina che oggi ti dice “ti amo” e domani “ti lascio perchè sono emancipata e siamo nel 2010 e tanto tu non mi puoi fare niente altrimenti ti denuncio per stalking e non puoi nemmeno indagare sulla mia ars meretricia perchè altrimenti ti denuncio per violazione della privacy”.

    quindi niente fiducia, niente matrimoni, niente famiglie e niente figli.
    e quelli continuano ad aumentare dimostrando che il problema sociale non è dovuto alla crisi economica (poveri come sono loro DAVVERO, non potrebbero minimamente figliare allora).

    è solo questione di tempo, è solo questione di chi ha capito o no:
    le femmine hanno rovinato la società perchè non hanno le capacità mentali, non è cosa loro, si deve ritornare ai tanto cari agli uomini: “femmina, vai in cucina e non ti immischiare che queste sono questioni da uomini!”, bisogna riportarle ai loro ruoli primari: mamma e casalinga.

    non ci sono altre parole e parolai senza sostanza che tengano: il resto sono solo chiacchiere buoniste di chi è troppo limitato mentalmente per capire i processi sociali e per capire l’opportunismo travestito da ingenuità forzata che è proprio delle femmine.

  • 140
    rossana -

    si potrebbe forse asserire che la tanto apprezzata maggior stabilità sociale dei bei tempi andati si basava essenzialmente sul sacrificio del più debole, come ancora avviene in alcuni paesi fondamentalisti?

    se così fosse, non ci si potrebbe che rallegrare della stupenda ed ineffabile giustizia patriarcale…

  • 141
    diego -

    Certo Giò che ne approfittano di qualcuno che è alle loro spalle per mantenerle, il problema è che non siamo tutti dei Pato o dei Silvio, non abbiamo soldi da buttar via, siamo impiegati, operai, gente comune che lavora per campare, eppure di questo se ne fregano altamente; è più facile stare a casa lavorando quanto e come piace sapendo che comunque hai l’affitto pagato ed il vitalizio a fine mese che ti para il culo! facile no? siamo capaci tutti a fare i signori con i soldi degli altri. Questo è il nodo della questione! ci sposiamo oggi già sapendo che mi posso facilmente separare non avendo nulla da perdere, anzi..
    E di questo concetto ne è stato fatto ampio strumento, spesso facendo arrivare alla fame anche l’ex consorte pur di egoisticamente fare star bene solo noi stesse; i figli? sono miei, li ho partoriti io! glieli faccio vedere se e quando ne ho voglia! questo è l’epilogo; bell’esempio dei valori e della famiglia che si dà ai nostri figli..
    E credimi Gio che per quanta poca voglia di farci soffrire possa balenare nella testa di una donna, la bomba ti può scoppiare in mano quando meno te l’aspetti, in qualsiasi momento e per motivi estranei alla tua volontà, ti può girare come un calzino addossandotene la responsabilità, inoltre ricordati che una donna riesce a convincersi anche dell’impossibile, hai voglia a farle trovare la razionalità !
    Credete che stia esgerando? che stia raccontando menate? purtroppo mio malgrado sono drammaticamente sincero e dietro le storie di famiglie disfatte, di migliaia di uomini rovinati, guardacaso tutte vicende che per il loro iter sembrano uscite dallo stesso ciclostile, non vedo nessuna attinenza storico culturale degna di spiegazione di tale sfascio, ma solo e prettamente motivazioni, ripeto, egoistiche.

  • 142
    gio -

    diego su alcune cose sono d’accordo come sul fatto che molte usano la propria sessualità per ottenere quello che vogliono, ma lo stesso fanno molti uomini che usano il potere i soldi la forza per ottenere sempre quello che vogliono quindi non è giusto ne da una parte ne’ dall’altra. Ci va’ semplicemente parità

  • 143
    raffaele -

    Un conto “salatissimo” Glosstar è un modo di dire nel senso che se fai un dispetto ad una persona devi aspettare che lui te la ritorni.
    Non si può sempre pensare di essere i più abili, i più currottori, i più furbi, i più detective stile servizi segreti, i più attori pensando che il mondo attorno sia fatto solo di polli da circuire. Arriva sempre qualcuno che ti può smascherare, che può capire i tuoi trucchi ed allora dovresti prenderlo come alleato e non attaccarlo, E SOPRATTUTTO DALL’INIZIO… Perchè due persone che sanno “sentire” è impossibile che si imbroglino tra di loro, possono prendersi per i fondelli si ma tra soggetti simili conviene l’alleanza piuttosto di iniziare una guerra perchè sarebbe infinita senza nè vincitori nè sconfitti.
    Questo è ciò che volevo dire riguardo a queste persone Glosstar.

  • 144
    diego -

    Esatto Gio ci vorrebbe parità, maggior imparzialità nelle regole e nella loro applicazione, più responsabilità nei confronti dei figli e allora forse potremmo pensare che il wind for life è disponibile nelle tabaccherie e non più nei tribunali.

  • 145
    rossana -

    diego,
    hai ragione: così come stanno ora le leggi fra uomo e donna in sede di separazione o di divorzio, il matrimonio è diventato una trappola per maschi.

    speriamo che qualcuno se ne renda conto, prima o poi, e che questa situazione, profondamente iniqua, possa volgere presto verso un più soddisfacente equilibrio.

    a mio avviso, anche la pensione di reversibilità, quasi sempre devoluta alla donna, oggi è diventata assurda, visto che gran parte delle donne ha una sua vita di lavoro alle spalle e una sua pensione. personalmente, sarei per riconoscerla solo alle casalinghe (che si sono dedicate alla famiglia) o alle persone con reddito minimo, ma le leggi in materia sono diverse, a danno di tutti i contribuenti…

    a volte ci vuole davvero tanto tempo perchè le norme si adeguino ai nuovi costumi…

  • 146
    gio -

    Diego hai visto che rossana ammette che ci sono ingiustizie anche sugli uomini, la strada del dialogo della comprensione è l’unica che porta alla pace il resto porta solo a inutili sofferenze a ambo i sessi.
    Non serve a niente come fanno molti aizzare fuochi per il gusto della guerra e basta,perchè credimi che alcuni si divertono su queste battaglie.
    un saluto e speriamo in un domani migliore

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