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Quando “l’amore” uccide

di glosstar

Dedicato a tutti gli amanti delle finte statistiche che “vittimizzano” l’uomo quando troppo spesso è invece la donna a pagare il conto in relazioni di coppia con squilibrati che non sanno accettare la fine di un amore.

Ecco la notizia odierna:

“Nel giro di poche ore, D.C. ha assassinato due ex e infine si è suicidato. L’uomo era sotto inchiesta per stalking. La prima vittima si era trasferita da pochi mesi, per lasciarsi alle spalle la turbolenta relazione con l’assassino. Stamattina D.C. ha bussato alla sua porta e l’incontro si è trasformato in una nuova, accesa discussione conclusasi con tre colpi di pistola al volto della donna.

Poche ore dopo, il secondo omicidio. D.C. è fuggito in auto raggiungendo la sua seconda ex, che da anni era sposata con un altro dal quale aveva avuto una bambina. Suo marito aveva denunciato D.C. per ben sette volte, per molestie e minacce.

D.C. le ha sparato uccidendola per poi suicidarsi a sua volta.”

Gianni

L'autore, glosstar, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

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Categorie: - Amore - Attualità

146 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 1
    raffaele -

    Ciao Glosstar come stai? tutto bene?
    Ho trovato questa tua lettera per caso ed ora ti vorrei rispondere.
    Proprio prima in pausa pranzo ho sentito tale notizia al TG, c’era anche mia madre ed allora abbiamo parlato di queste cose che accadono sempre di più.
    Lei sostiene che è tutto cambiato rispetto ad una volta, le donne sono più libere ed emancipate ma nello stesso tempo sono diventate molto stronze e molto malvagie. Se ci sono sempre più uomini che combinano cose talmente atroci dobbiamo analizzare il motivo per cui ciò succede. Anche mia madre sostiene che al giorno d’oggi le donne sono delle finte emancipate poichè quando conviene a loro fanno le vittime che chiedono risarcimenti ed alimenti, mente in altri momenti sembra non abbiano bisogno di nessuno.
    Pochi giorni fa ho letto al giornale la notizia di un barista che si è suicidato poichè era in separazione con la sua ex italiana ed in più la sua compagna straniera gli faceva stalking e l’aveva appena denunciata.
    La natura sta facendo il proprio corso… Speriamo che qualche donna si salvi e che non le facciano fuori tutte… sennò a me cosa resta?

  • 2
    brunetto87 -

    Come si può arrivare ad uccidere una tua ex?
    vero,la soffrenza,i tanti perchè,l’interrogativo che lei stia facendo sesso con un’altro,fanno stare una merda,uno schifo,non è più vita ma è solo soffrenza!ma al punto di arrivare ad uccidere beh questo non lo accetto!Se uno prende una decisione di lasciare il prorpio partener è perchè non ci stà più bene,quindi meglio l’indiffrenza a questo punto che un gesto simile!L’amore e bello,ma può anche distruggere….

  • 3
    key -

    @raffaele: Ti resta tua madre. Per gli altri bisogni ci sono le bambole gonfiabili. Chiedo scusa a tutti, non ho potuto trattenermi
    Glosstar, il messaggio è sempre alto, la ricezione bassa.

  • 4
    Rilpet -

    Glosstar normalmente mi piaci, seguo spesso i tuoi interventi, sei geniale e divertente, peró il fatto che stai strumentalizzando l’uccisone di queste due ragazze mi sa di poco, veramente poco. Il fatto che questo sporco assassino abbia ucciso queste due povere donne non dimostra che le donne sono buone e gli uomini dei malvagi. Ci sono molti uomini che non uccidono ma che hanno subito sofferenze atroci per parte di donne emancipate come dice Raffaele che li hanno usati come spazzolini da denti, buttando via anni e anni di relazione solo perché qualcunaltro le ha fatto un sorriso, rimanendo indifferente alla loro sofferenza, non assumendosi colpe, brave a puntare il dito contro, a parlare dietro le spalle, ad offendere, ad attaccare, e invece di capire come si puó salvare una relazione e affrontare i problemi (se veramente ce ne sono), se la spassano, influenzando e a volte distruggendo la vita di una persona per sempre.
    Ovviamente la stessa cosa succede con certi tipi di uomo, che tradiscono in continuazione, che illudono, poi lasciano, e quando si sentono persi, tornano con la coda in mezzo alle gambe. Ci sono anche molti vigliacchi é vero.
    Non fraintendermi, non sono dalla parte degli amanti delle statistiche di questo forum, sono d’accordo con te quando dici che non sono stati capaci di metabolizzare il colpo, ancora meno sono dalla parte di questo verme che ha ucciso queste donne, che sicuramente non hanno nessuna colpa, peró credo che hai sbagliato notizia.
    Io, come molti qui, credo che ci sono sempre meno ragazze affidabili in giro, e questa notizia non ne stacca le fondamenta.

  • 5
    Roberta -

    Le donne ci rimettono SEMPRE in una relazione.Quelle malvagie e stronze lo sono con gli sfigati che purtroppo esitono,gli uomini di carattere le prendono a calci in culo senza tanti complimenti e non si fanno di certo mettere i piedi in testa da qualche sgallettata con la cresta alzata.Non ho mai visto in vita mia un uomo con le palle soffrire per amore,si viene rimpiazzate alla velocità della luce oppure lasciate per una più giovane senza rimorso.

  • 6
    rossana -

    il punto è che quello che arma la mano di un ex (uomo) contro la sua ex (donna) NON è amore: è soltanto rabbia, paura della solitudine, incapacità di accettare la sconfitta umana e psicologica, perdita di potere al maschile, vendetta, odio, impotenza, desiderio di sopraffazione, immaturità, debolezza, ecc… ecc.. ma NON è assolutamente amore!

    almeno, secondo me…

  • 7
    Sergio -

    Vabbè magari è semplicemnte pazzo…

    Però diciamocelo sinnceramente, ci sono delle persone che riescono a fare tanto male da poter provocare certe reazioni.

    Chissà quanti senza uccidere o fare il minimo male, cmq sono usciti di senno, ecara Roberta non per questo sono senza palle… Anzi magari hanno avuto le palle di crederci in una storia con una stronza.

    Quello di Glosstar per meè un paletto a vacante, e la dedica ne è la palese spiegazione… cosa vorresti dire che le donne fanno bene a fare del male?…

  • 8
    glosstar -

    “…le donne sono più libere ed emancipate ma….sono diventate molto stronze…se…sempre più uomini…combinano cose…atroci dobbiamo analizzare il motivo…”

    È con la questa sagace “analisi”, caro Raffaele, che la tua mamma dimostrando un’ammirevole capacità intellettiva, ti ha “spiegato e giustificato” il duplice omicidio? Quindi quel decerebrato commento, che orgogliosamente condividi con noi, è solo la versione aggiornata dell’adagio popolare che recita “se stava a casa, non la stupravano” o delle altre encomiabili varianti “se non indossava la minigonna…se non faceva la smorfiosa…”, eccetera, eccetera.

    È interessante rilevare come Valdobbiadene, terra del celebrato prosecco, dia anche residenza a meno celebri trogloditi il cui spessore si sintetizza in tali aberranti affermazioni che manipolano una realtà fatta di brutale violenza e spostano la responsabilità morale e materiale dal carnefice alla vittima. Questo è persino più degradante, quando la bocca che pronuncia certe parole è quella di una donna, madre a sua volta.

    Ma in fondo hai già sottolineato in altri post che il mondo di tua madre è così grande da poter contenere solo le risate in faccia che le fanno gli “uomini” di famiglia ogni qualvolta lei manifesti l’ambizione di esprimere un’opinione pensata in proprio, che non sia l’orazione del vangelo secondo papi. Non sorprende quindi se la chiacchiera familiare tra “na ciopa de pan e na ombra de moro” non si innalzi dall’irrimediabile livello rasoterra che permea ogni riga che ci regali.

    Chissà mai che nelle acute analisi tue e di mamma, non troviate anche il tempo per mostrare la vostra incondizionata solidarietà al defunto, costretto a un prematuro suicidio, dalle “finte emancipate” a cui ha riempito di piombo la faccia togliendo la madre a una bimba, e la moglie a un marito.

    Ti auguro una radiosa giornata, G.

  • 9
    key -

    Davvero non me lo spiego….forse è un modo per agire da bastian contrari ad oltranza, ma non pensate davvero ciò che dite, no davvero!
    Insomma la piega che prende la discussione in sintesi è: Se uccidi sei pazzo ma se ti armano non hai poi tutte le colpe.
    O sbaglio?
    E poi, non credo spetti a me spiegare che questa non è una difesa alle donne, ma una risposta ai vostri deliranti commenti.
    “cosa vorresti dire che le donne fanno bene a fare del male?…”
    No, io l’ho interpretata in modo diverso.
    Il dolore di una perdita IN GENERALE spesso provoca un forte senso d’impotenza che sfocia in violenza.
    La violenza può essere autolesionista, è una violenza dell’anima che si ribella al dolore attribuendo colpe a se stessi.
    Dolore, rabbia, frustrazione, delusione, questi sentimenti, se esasperati, possono sfociare nella violenza contro altre persone ritenute responsabili del dolore che non riusciamo a superare.
    Forse gli uomini, chissà, sono più inclini alla violenza, molti di essi a causa di convinzioni distorte sulla società odierna, imbevuti di ideali di prevaricazione sule donne che, ahimè, non trovano appigli da nessuna parte, se non negli insegnamenti della madre di raffaele e le sue comari del cucito.
    Un concetto semplice, non contorto.

  • 10
    rossana -

    roberta,
    capisco il tuo punto di vista, anche se smusserei un poco il SEMPRE.

    le donne ci rimettono in una relazione perchè:
    – bene o male, se si tratta di convivenza, si smazzano gran parte del peso di mandare avanti una casa, magari pure lavorando;
    – sono loro a crescere i figli e a curare ammalati e anziani;
    – sfioriscono prima, ed essendo la bellezza la loro principale attrattiva, sono spesso messe da parte per altre più giovani e più “fresche”;
    – hanno meno possibilità di “rifarsi una vita”, sia perchè per loro l’orologio biologico cammina più in fretta ma anche, e soprattutto, perchè a loro restano i figli della precedente relazione, che rendono tutto molto più difficile;
    – essendo più deboli fisicamente, spesso sono maltrattate in tutti i sensi dai loro uomini, anche da quelli più colti, fra le quattro mura domestiche;
    – di solito emotivamente investono di più in un rapporto e ne patiscono quindi più duramente la fine;
    – sono quelle che vengono a volte uccise dal maschio, quando osano dirgli di no.

    siamo e restiamo creature di serie b. non condivido il maschilismo e nemmeno il femminismo, per cui ho lottato in gioventù: vorrei soltanto che ogni essere possa avere il rispetto che merita, innanzitutto come essere umano e poi come singola persona, soprattutto se non alza le mani perchè in condizioni di inferiorità fisica.

  • 11
    toroseduto -

    Ciao gianni.
    Non sono molto daccordo sul fatto di pubblicare una lettera che parla di un fatto di cronaca altamente drammatico.
    Su una cosa del genere sarebbe stato meglio tacere, per rispetto alle tre persone morte. Anche perché tra i commenti non si fa altro che
    continuare a parlare dell’eterna questione uomini-donne infedeli. Stiamo correndo il rischio di fossilizzarci in questo lurido
    pantano e non riuscire ad andare oltre. Ritrovo Raffaele, uguale a come l’ho lasciato sull’altra lettera, in cui ho aperto il
    mio cuore, raccontandogli la mia esperienza di padre con due figlie femmine. Stranamente, ha risposto a tutti tranne che a me.

    Capisco che ci sono dei vent’enni che ritengono sia tempo perso parlare con un sessantenne, un chiaro segno del degrado dei tempi.
    Nel 68″ quando avevo vent’anni c’era una quasi venerazione per gli anziani, io preferivo parlare con loro dei miei problemi, e non
    ero il solo.Era un valore aggiunto di cui oggi si sono perse le tracce. Leggo un nome nuovo Rilpet e sento una voce conosciuta,
    Sergio, non affrettarti a smentirmi, ti conosco da 3 anni, sarò arrugginito nel corpo, ma nella memoria, funziona ancora tutto bene. Chiudo dandoti un consiglio, da padre, nonno, scegli tu, nei tuoi confronti potrei essere le due cose. Raccogli l’invito
    di glosstar e scrivigli in privato, non è solo divertente, ha la capacità di trasmetterti qualcosa, prima che tu sprofonda sempre
    più in basso, già ti trovo in un pantano, potrebbero diventare sabbie mobili mortali! Ciao TS

  • 12
    The Dreamer -

    Ciao Glosstar,
    anch’io vorrei dirti qualcosa. Mi ci ritrovo nel commento di Rilpet, che se mi è permesso, vorrei personalizzare. Io credo che un’ostinata dualità che continua a separare e schierare “donne” e “uomini” sia palese; però non a ragione, almeno non sempre. Uomini e donne sono costitutivamente diversi perché la natura li ha creati tali per completarsi a vicenda, intrecciare le loro peculiarità innate a fini armoniosi, salutari e procreativi. Però, puntualmente, ci scopriamo indegni, inadempienti a tale compito, che dovrebbe essere più un piacere che un dovere. Questo parla della nostra miseria. Se un uomo con la sua forza dovrebbe sentirsi fiero nel proteggere la compagna, spesso finisce per usare “l’arma facile” vilmente, consapevole del fatto che lei difficilmente riuscirà a difendersi. Però sarei di parte se non ammettessi che, da parte sua, la donna avrebbe una sensibilità più suscettibile, dovuta all’emisfero destro, quello che stimola la sfera emotiva-sensoriale, più sviluppato rispetto al maschile: questo le permette di essere più scaltra.
    Tuttavia, queste nozioni basilari diffuse, a mio avviso sono insufficienti per comprendere davvero il rapporto, che si perpetua conflittuale. Se lo riducessimo a questo, sarebbe un po’ spicciolo, no?
    Anch’io penso che così come l’hai posto, l’episodio venga un po’ stumentalizzato (non penso alla mala fede, anzi, se ho imparato un po’ ad interpretarti, credo che tu, se davvero credi in ciò che scrivi, sia una persona retta, onesta e indubbiamente colta).
    Io, nel mio piccolo, ogni qualvolta sento questi drammi, mi chiedo perché ma soprattutto vorrei capire qual è l’ambiente e la realtà che circonda i protagonisti. Credo siano essenziali. A questo proposito vorrei dirti di fare attenzione a 2 aspetti, anche se comunque ne saprai più di me:
    1_ noi comunque sia siamo “solo” i riceventi di una notizia impastata a piacimento e delizia della gogna mediatica, che deve andare a calcare i particolari macabri e oscurare

  • 13
    The Dreamer -

    lati che renderebbero il tutto più umanamente comprensibile;
    2_ credo che ogni singolo fatto non sia generalizzabile. Di mezzo ci sono circostanze, caratteri, vissuti, aspetti psicologici, antropologici unici. La nostra vita è unica. Per quanto vi siano dei comportamenti che generalmente si somigliano, non sono generalizzabili. E di questo ne sono convintissima.
    Ti dico questo per meglio esporre la mia visione: non conosciamo né vittime né carnefice, possiamo condannare il fatto perché in sé è sbagliato (mala in sè), ma non possiamo andare oltre. Questo perchè trarremmo delle conclusioni affrettate: se, ad esempio, scoprissi che le due vittime lo hanno illuso per anni, ok, continueresti a provare ribrezzo per il gesto, ma probabilmente con un po’ di immedesimazione, proveresti un po’ di pena anche per l’assassino. Con questo non lo sto giustificando, ci mancherebbe!, quello che sto dicendo è che per conto mio non è riducibile a semplice guerra tra m. e f., qui di mezzo ci stà sicuramente dolore, malessere, probabilmente una malattia psichica, che se non giustificano, spiegano, e ci creano una reazione diversa. Se ragionassimo sul puro piano razionale, faremmo una selezione non onesta, rifiutandoci di ammettere che un quadro non è solo la tela, è anche la cornice, la parete, la luce, i riflessi, le espressioni, i particolari, i colori, le forme e via dicendo.
    Certo, l’emotività può anche ingannare, ma io continuo ad appellarmi al senso umano.
    Spero che tu possa capire ciò che intendo,
    se hai volgia di parlarne, ti risponderò volentieri.
    ciao Gianni.

  • 14
    lyra -

    Piuttosto che parlare di uomini o donne…il problema è la malattia mentale di cui queste persone soffrono. “Morire d’amore”, titolo azzecato. Sai cosa mi ricorda? un libro che si intitola “donne che amano troppo”,non so se ne hai sentito parlare. Il problema è sempre e solo uno, che si arrivi a casi estremi come quelli da te citati o che si arrivi a stare male da cani: non è amore. Quella è la fase di ” frustrazione” di un sentimento,che degenera in un bisogno viscerale incontrollabile che non è qualificabile come amore. La perdita di una “linfa” vitale. A volte questo basta a spiegare anche il perchè molti,fuori dai casi estremi da te mensionati si fanno nutrire immediamente da un’ altra linfa, che sia uomo o donna.credo sia la stessa cosa… e pure quello, non è amore.
    saluti glosstar. Ti stimo.

  • 15
    Riplet -

    “prima che tu sprofonda sempre
    più in basso, già ti trovo in un pantano, potrebbero diventare sabbie mobili mortali! Toroseduto che dirti, come al solito attachi sproporzionati tesi ad offendere. Il mio “divertente” verso Glosstar non era ironico, lo stimo molto, ma secondo me ha sbagliato notizia per dire certe cose.
    Non mi conosci affatto. Io ho sofferto per una ragazza che mi ha ferito profondamente. Anch io non avevo piú fiducia nelle donne, e non mi sento uno sprovveduto se a volte do ragione a Sergio, Andy e compagnia. La societá prima andava male per colpa degli uomini, adesso é allo sfascio per colpa delle donne.
    Non parlo cosí perché ho ancora rimorsi dentro di me, quella storia mi é scivolata addosso, ma c’é da essere ciechi per non accorgersene che l’emancipazione femminile sta influenzando negativamente le persone e le relazioni.
    Non vivo in Italia, sto con una ragazza sudamericana da tempo ormai, e non potete immaginare minimamente l’amore che queste ragazze sanno dare, e la sicurezza che ti danno a livello di relazione, e i valori che possiedono. Potrebbe anche andare a finire male certo, ma mai mi sono sentito cosí sicuro e felice. Nemmeno dico che in italia non avrei mai trovato una ragazza cosi, non faccio di tutta l’erba un fascio, peró le probabilitá sono oggettivamente poche.

  • 16
    wolverine -

    Dedicato a tutti i “cavalier serventi”(non vedenti)…

    Caro glosstar, da te non me l’aspettavo proprio! Capisco la “diatriba” con Raffaele,ma sinceramente non capisco dove vuoi andare a parare con questo post(…a parte queste due tristi equazioni, naturalmente: uomo = strçnzo e carnefice, donna = vittima dell’uomo, sempre e comunque…)
    “…“Nel giro di poche ore, D.C. ha assassinato due ex e infine si è suicidato. L’uomo era sotto inchiesta per stalking…” embè, allora? Cosa centrano gli altri uomini(vittime)? non sarà mica colpa delle forze dell’ordine che non l’hanno tutelata, per caso?
    Parli di statistiche…posso farti una domanda? Secondo te sono più le donne vittime di uomini che alla fine di un rapporto “malato” commettono quanto tu hai scritto nel tuo post( omicidio suicidio), o gli uomini vittime di donne che alla fine di un rapporto normale( o presunto tale) vengono privati dei figli, della casa e della loro dignità( per non parlare dei dineros, of course…), “ammazzandoli” socialmente?
    sai quanti di questi “uomini” passano da una morte sociale ad una morte vera?
    Fermo restando la tristezza e l’amarezza per l’episodio di cui sopra, ti faccio notare che, per fortuna, gesti del genere rappresentano l’eccezione(avendo a che vedere con menti malate…), e per quanto brutti, ne veniamo a conoscenza tramite i media…purtroppo gli episodi a cui mi riferisco io, rappresentano la regola,basta guardarsi attorno…
    Leggiti questi due post(in giro ne troverai mooolti altri…):
    http://www.letterealdirettore.it/separazione-moglie/
    http://www.letterealdirettore.it/mia-moglie-minaccia-sms/

    Dedicato a tutti gli amanti delle finte statistiche che “vittimizzano” l’uomo quando “TROPPO SPESSO” è invece la donna a pagare il conto in relazioni di coppia con squilibrati che non sanno accettare la fine di un amore…
    sei proprio sicuro di quello che dici? Informati meglio, potresti avere delle sorprese!
    Tutto questo senza generalizzare naturalmente, tanto si parla di statistiche…

  • 17
    rossana -

    sta di fatto che negli ultimi anni gli eventi di cronaca di questo tipo sono diventati più frequenti.

    il che potrebbe significare
    – che prima non erano resi noti dalla stampa come lo sono ora
    – che la popolazione è più “malata” di 5-10 anni fa oppure
    – che si è di fronte a una svolta sociologica,
    determinata da un più fermo atteggiamento delle
    donne in difesa del loro diritto a autoderminarsi.

    io propendo per l’ultima lettura… e invito Raffaele a non limitarsi al credo casalingo della sua famiglia ma ad aprire la mente sul resto del mondo, non per dar lezioni ma per apprendere altre filosofie di vita, più tramite esempi e fatti che per mezzo di parole…

  • 18
    gio -

    si continua stupidamente ognuno a difendere la propria categoria, alla “ciao Darwin” quando siamo tutti uguali e invece di provare a capirci continuiamo a puntarci il dito, bella soluzione degna di noi esseri umani.

  • 19
    Roberta -

    Toroseduto le tue risposte sotterrano tutti ed è giusto sia così.Anche se personalmente dovresti darmi contro non cambierei la mia positiva opinione che ho e ho sempre avuto su di te.E’ sempre un piacere leggerti e meditare sui tuoi consigli.Quasi tutti (me compresa) scrivono risposte che non accettano repliche e giudizi negativi.Tu invece da buon artista sei pieno di sfumature,a volte difficili da comprendere subito ma come un oracolo danno la risposta quando meno te lo aspetti…

    un grazie anche a Rossana che ha ben descritto cosa ci aspetta in una relazione e come vedi anche smussando il mio “sempre” rimane ben poco…

  • 20
    rossana -

    hai ragione gio: non serve a niente buttarsi la croce addosso l’un l’altro…

    si deve comunque ammettere che, anche se maschilismo e femminismo sono e restano deleteri, è SEMPRE molto difficile comunicare davvero e comprendersi tra i sessi. sono così diversi fra loro!

    e non sembra affatto che la situazione nel tempo vada migliorando…

  • 21
    toroseduto -

    @ Riplet
    Di fatto non ti conosco, è la prima volta che vedo questo nick.
    Comunque non mi vado a nascondere, come sono solito fare tantissimi.
    Quando poi hai citato la fonte di ispirazione, mi è tutto chiaro.
    Pensavo che la carta carbone non fosse più in commercio.
    Pertanto ti chiedo scusa per la cantonata. Come si usava ai miei tempi. Ciao TS

  • 22
    Sergio -

    Ebbene si Toroseduto sei prorpio rinco, ci conosciamo si e no da un anno.La tua orrida supponenza e distorta mentalità che ti porta a credere di dover essere venerato ti sta facendo avanzare il parkinson molto più velocemente del dovuto.
    Non hai capito niente come al solito di quello che ho scritto, e ti capisco, perchè per mantenermi a galla nel pantano ho puntato i piedi sulla tua testa, visto che nella pozza ti ci rotolavi tu già da molto tempo prima di me, e in qualche modo devi pur pensare a non affogare.
    Tornando alla questione, forse mi spiego meglio anche per i soggetti quali TS,
    Quì è stato utilizzato un fatto di cronaca nera, dove c’è uno squilibrato che ha ammazzato due persone, come pretesto per dire che gli uomini sono violenti e le donne fanno bene a comportarsi come si comportano.

    Semplicemente, senza sminuire la questione, è un dato di fatto, o meglio una questione medica, che ci siano in giro squilibrati che compiono certi atti. Probabilmente l’uomo in questione se non avesse ammazzato le due ex, avrebbe potuto ammazzare il capo che lo licenziava, o il vicino che aveva la tv troppo alta.

    Ciò non toglie, e qui riprendo il mio intervento, che molte volte il dolore che si provoca può portare le persone alla follia, e ognuno fino a prova contraria reagisce in modo differente. C’è chi come alcuni di noi piangono e sfociano nel dolore per poi controllarlo e stare di nuovo bene dopo qualche mese, c’è chi fa pranzo e cena con psicofarmaci, c’è chi comincia a pensare di uscire di casa armato di pistola e sparare.
    Il problema sta appunto in questo, in come si può reagire.
    Noi non sappiamo come fosse quest’uomo prima di finire la prima storia. Poteva essere un violento ma anche un uomo amorevole. Una cosa è certa che nessun uomo ha diritto alla violenza, ma anche nessuna donna ha il diritto, oltre il male fatto, a togliere la dignità all’uomo e viceversa.
    Ad ogni modo è poco valido cercare di usare un fatto di cronaca per ribadire concetti diversi

  • 23
    toroseduto -

    Un saluto all’ingenere Sergio. Attento che potrei essere il nuovo giustiziere per i tuoi vacui vaneggiamenti. Colto sul vivo,il nervo
    si scopre, e annebbia la memoria. vatti a rileggere quello che
    hai lasciato fin dal giugno 2008. Roberta se ne ricorda, il parkinson alla mia età sarebbe giustificato, alla tua i vaneggiamenti , gli insulti e le offese mi fanno sentire un CIRANO, e visto l’andazzo, non perdono, NON PERDONO E TOCCO alla mia maniera napoletana.
    SERGIOOOOOO: PRRRRRRRRRRR!

  • 24
    andy -

    il primo problema è che questo servo della gleba che ha scritto la lettera esiste.
    il secondo è che vi affannate a rispondergli pure seriamente e con profondità di pensieri.
    questo soggettone non avendo mai avuto a che fare con le femmine, non avendone probabilmente mai vista una nuda se non nei film, accecato dal desiderio viene qui a fare il servente nel tentativo disperato di ottenere qualche contatto.
    probabilmente se riuscirà una volta (cosa ardua) a conquistarne una, farà di certo questa fine:
    -andate su google e scrivete: le iene 24/03/2010 – enrico lucci – il dramma di un padre separato.
    -poi “gustatevi” il video uscito al primo risultato in alto.

    capite che è questa la realtà di questa itaglietta ridicola?
    gli uomini quando si fanno giustizia da soli (anche se nessuno può sapere cosa solo loro hanno passato nella vita) sono sempre da giudicare ed è pur vero.
    ma se lo stato facesse giustizia come si deve a calci nel sedere quando ci vogliono e non con inutili buonismi pietosi e banali e sterili demagogie tanto care agli sfigati serventi che si attaccano a qualsiasi cosa pur di far colpo su una femmina, non ci sarebbero questi episodi e probabilmente non ci sarebbero nemmeno i drammi (quelli veri) che gli uomini moderni a causa delle femmine finto-emancipate sono costretti a vivere.

    e a quelli come me che vedono uno stato che se ne fotte delle fondamenta sociali e cioè le famiglie, non mi resta che dire: musulmani venite presto.
    così vediamo poi che succede..
    altro che lasciano e gli fanno lo stalking.
    ovviamente venite solo dopo che tale zerbino farà la fine del video, che è quella che si merita per le sciocchezze che va blaterando qui dentro, così saremo tutti più sereni e la smetterà di fare l’omosessuale con il sedere degli altri.

  • 25
    diego -

    Buonasera mr. glosstar
    ho letto diversi suoi interventi in questo forum, l’ultimo dei quali rivolto ad una persona che voleva suicidarsi, dove lei non ha mancato come vuole il suo stile a manifestare tutta la sua elegante arroganza attraverso i suoi paroloni forbiti, senza preoccuparsi se forse l’autore di quel messaggio avesse più bisogno di aiuto o comprensione che di provocazioni vomitate senza rispetto.
    Ora ci ripropone questo bel post con le sue presuntuose conclusioni ed i soliti sfottenti attacchi a chi si permette di pensarla diversamente da lei, equipaggiato di tutto il suo spessorato pensiero. A proposito,lei mi perdonerà vero se sono Veneto, molto Veneto, probabilmente un troglodita incapace di andare oltre al limite dell’ombra e dea ciopa de pan, secondo le sue disprezzanti catalogazioni.
    Cosa ha voluto dirci con questo inutile e provocatorio intervento?
    Voleva ancora una volta mettere in luce le sue capacità oratorie, aspettando ed aggredendo i commentatori del caso ed andando a metter lingua su cose che nemmeno conosce? quali sarebbero le finte statistiche di cui lei fa menzione?
    cosa conosce lei di questo fatto di cronaca da poter giungere alle sue facili e banali considerazioni? e ci dica, cosa conosce delle MIGLIAIA di persone che non fanno notizia, lontane da qualsiasi attenzione mediatica, costrette ad una vita indecorosa alle quali è stato tolto tutto, dignità compresa, grazie proprio alla violenza pensata, progettata e perpetuata per mano di una donna?
    La questione è molto seria e delicata proprio per i risvolti che possono insorgere e lei si diverte gettare benzina nel fuoco, a giudicare, a creare schieramenti faziosi dei quali proprio non se ne capisce l’utilità se non quella di replicare per esternare le sue preziose sentenze dall’alto dello scalino dove la sua presunzione l’ha collocata.
    Nell’invitarla a prendere un prosecco, la saluto con una sua frase; alla tua vigliaccheria non so e non posso aggiungere altro.

  • 26
    glosstar -

    “Dedicato a tutti gli amanti delle finte statistiche che ‘vittimizzano’ l’uomo quando troppo spesso è invece la donna a pagare il conto in relazioni di coppia con squilibrati che non sanno accettare la fine di un amore.”

    Non era la certificazione che “le donne sono buone e gli uomini dei malvagi” bensì un “omaggio” a coloro che in questo forum predicano esattamente il contrario inventandosi statistiche che sono il risultato della loro personale acrimonia. Nulla di più. Qualcuno ci ha letto una caduta di stile? Me ne scuso, ma non per questo il messaggio è meno valido, ovvero che TUTTI, uomini e donne – PERSONE — sono “carnefici o vittime” a seconda delle circostanze e non esiste statistica che possa attribuire l’esclusività dell’essere stronzi a uno o all’altro genere.

    Da mesi frequento questo forum, e qui io ho sempre argomentando le mie opinioni in maniera esaustiva trovandomi in perfetto disaccordo coi monopolisti della sofferenza. Individui questi, il cui dolore è secondo solo al martirio subito dal figlio dell’Uomo e per definizione quindi, più intensamente devastante di quello altrui al punto di sminuirlo, deriderlo, e punirlo. Una sorta di messianico egocentrismo che porta questa gente a sputare sulle varie Giovanna (o Luigi) che qui chiedono aiuto, anche se poi era stata/o Maria (o Pietro) a ferirli/e in un’altra vita, in un altro posto, in un altro paese. Ma in fondo chissenefrega se le responsabilità sono personali e non di genere, sono tutti colpevoli di tutto.

    CONTINUA

  • 27
    glosstar -

    Grazie alla loro mente a imbuto, questi soggetti evitano così un’analisi compiuta sulle proprie dinamiche cognitive e comportamentali che sono spesso alla base — o per azione o per omissione — dell’essersi ritrovati in casa puttane o bastardi. Certo un’analisi personale comporterebbe il dover scavare laddove il proprio fondo è più scuro e puzzolente, e magari rimettere in discussione le “consolidate certezze” dei primi 30/40 o magari 50 anni di vita. Costa quindi meno, gettare lo stallatico che ricopre la propria esistenza in faccia agli altri e rimandare il doveroso esame di coscienza a data da destinarsi.

    Le storie d’amore nascono e purtroppo molte muoiono prima di arrivare alla destinazione che ci si aspettava. E anche quando si è investito immensamente, accettare che l’eternità ha a che fare col divino dal quale gli umani sono esclusi, è l’abbecedario dell’essere individui consapevoli del proprio limite e per questo umani e maturi. Chi non riesce a riconoscere questa dimensione attribuisce a se stesso un potere che non gli/le appartiene ovvero quello della proprietà sulla vita altrui, e questo nulla ha a che fare con l’amore, neppure quando si è vittima del dolore più lacerante.

    Questo il punto centrale.

    Gianni

    P.s. Ringrazio coloro che in questo e in altri post mi hanno attestato la propria stima (Key, ToroSeduto, The Dreamer, Lyra, Rossana), quelli che mi trovano geniale e divertente, coloro che non hanno condiviso il mio pensare, e comunque TUTTI quelli con le loro intelligenti osservazioni contribuiscono a mantenere alto il profilo del dibattito nell’intero forum.

  • 28
    gio -

    per rossana: non dipende dal sesso perchè se io che sono uomo so’ che la droga uccide lo sai anche tu che sei una donna,cosi’ per la violenza e tutte le altre cose abbiamo tutti una coscienza unisex che ci fa’ ragionare sulle nostre decisioni. Si tratta solo di scelte, uno o una viene lasciato dicide di odiare l’altro sesso oppure di odiare quella persona oppure di ricomincire prendendosi la sua sofferenza andando avanti.

  • 29
    Sergio -

    Ahahaha ma quale nervo scoperto…

    Toroseduto,
    datti una svegliata… io fino a primavera 2009 non conoscevo neanche l’esistenza di questo blog…
    Poi non ho mai capito quale sia il tuo problema, certamente non è il mio successo personale a dirigere le tue frustrazioni… arrivi sputi veleno, e poi accusi gli altri di essere serpenti..
    Come al tuo solito sei intervenuto attaccando a vuoto e creando inutile tensione. soprattutto nei confronti di chi il tuo psudonimo non lo ricorda se non lo vede di tanto in tanto elogiare qualcuno in modo quasi morboso.
    Potrai anche notare che tra me e glosstar non c’è alcuna offesa personale, e che nessuno ha raccolto la tua inutile provocazione veramente senza senso.

    E si mi sa che è galoppante. Attento che alla prossima pernacchia ti parte la dentiera…

    @glosstar
    senza fare un inutile e noioso giro di forbite parole, continuo a dirti che a mio avviso, la vicenda utilizzata non collima con il punto focale della tua argomentazione. Il delirio di un uomo centra poco il disquisire di amore, amicizia, corna etc.

  • 30
    rossana -

    gio,
    sono perfettamente d’accordo con te: ognuno reagisce a modo suo, come meglio può.

    non puoi negare, però, che il ricorso alla violenza è sempre un’azione estrema, attuata da un maggior numero di uomini rispetto alle donne che reagiscono con la stessa modalità (per indole naturale, probabilmente).

    personalmente, accetto quasi tutto ma non la violenza, soprattutto se messa in atto contro un essere più debole, sia esso donna, vecchio o bambino…

  • 31
    Cirano -

    Ciao toroseduto, sono venuti a darti una mano!
    Vorrei dirti che ti sei messo nei guai…
    Possibile che in tanti anni di discussione,
    non abbia ancora capito il tuo ruolo?

    Eh! Si amico mio, la vita è tutta una farsa!
    A volte finisce in tragedia, a volte in una risata!
    So che la seconda ti piace di più.
    Posso farti compagnia? daccordo, in due è più divertente.
    Sappi però che è l’ultima volta che lo faccio per te.
    Non mi piacciono le tue compagnie, Mi deprimono,
    continua pure sulla vecchia strada, al bisogno
    fammi un fischio, Ciao amico mio, missione compiuta! TS

  • 32
    Sergio -

    Rossana il problema che la violenza non è solo fisica, esiste anche quella psicologica.

    Non è facile vedere un padre di famiglia che di punto in bianco è privato dei figli, di una casa etc, solo perchè magari sua moglie si è innamorata del collega etc.
    Poi per carità, la violenza fisica non si giustifica, ma alla fine la violenza non è solo quella, e di persone che hanno subito ingiustizie gravi ce ne sono tante, sia uomini che donne.

    Quante persone ricevono denunce per stalking solo perchè provano a incontrare chi li ha lasciati, magari mandando un sms? In questo caso chi subisce violenza?
    La questione è che se un individuo usa violenza fisica significa che i problemi sono diversi e che contano poco le argomentazioni “frivole” che trattiamo in questo blog, e a parte qualche intervento decisamente scomposto e fuori luogo di qualche habituè il topic è piuttosto forzato e privo di contenuti. Fare statistiche da bar su queste deformazioni della vita quotidiana è un esecizio sterile.
    Leggere che le donne ci rimettono SEMPRE in qualsiasi relazione ha un senso di anacronistico ’68. Le donne scelgono di essere parte di una relazione, la vivono e, questo forum ne è la prova, quando decidono di dire basta lo fanno, e dato l’elevato individualismo ed egoismo che vige nei nostri giorni, se ci rimettessero sempre sarebbero poco intelligenti a entrarvi in tali relazioni.

    Sai cosa ne è uscito da questo topic? Che glosstar ha un’ottima padronanaza grammaticale e terminologica della lingua italiana (per esprimere un concetto di poche parole ha scritto un tomo dell’utet), che io sto sulle palle a Toroseduto (che sudato sudato senza alcun motivo si è affrettato a vedermi in un pantano) e che in questo forum ci sono i gruppetti di amichetti tipo liceo che tra di loro se la suonano e se la cantano (e ma come scrivi bene, e ma come siamo inteligenti e artistici)…. più di questo non c’è alcuna sostanza…

  • 33
    gio -

    rossana, anche io sono d’accordo che noi uomini usiamo piu’ la forza contro le persone piu’ fragili e da uomo me ne vergogno, ma c’è da dire che invece molte donne usano la bellezza come arma per ottenere e calpestare cuori. Io Come molti altri penso e vorrei solo un mondo senza piu’ distinzioni la donna è un’essere meraviglioso come lo è l’uomo forse un giorno dopo tutte queste battaglie lo capiremo tutti. A me personalmente dispiace solo per i piu’ deboli donne o uomini che siano.

  • 34
    toroseduto -

    I nomi si cambiano a piacimento in ogni post, lo fanno tantissimi, compresi i tuoi “compagni di merenda” quindi abbandoniamo la ricostruzione storica!
    Ma non è di questo che voglio parlare. Io è vero, ho 61 anni.
    Con tutti i problemi che porta qust’età. Ho avuto due amori nella mia vita, uno adolescienziale e uno maturo a 27 anni. Per mia indole, ho sempre considerato l’amore tra un uomo e una donna,
    la cosa più bella che possa capitare nella vita.
    Ho perfino cambiato attività per amore: Il mio lavoro mi portava a stare lontano da casa. 30 anni siamo stati insieme. Abbiamo avuto mille problemi.
    Compresa la perdita di due figli!
    Nell’affrontare INSIEME queste difficoltà, i pilastri crescevano esponenzialmente, solidi e confortevoli.
    Cinue anni fa lei è morta. Per gli altri, per me è stato un arrivederci precoce. Non vado mai al cimitero,ho altre convinzioni che non sto a descrivere qui.
    Siamo ancora insieme, su un piano diverso. Non cerco nessun tipo di consolazione, ho due figlie meravigliose. Ho poche certezze, e con queste tiro avanti non vado per lunghe, lo sa fare Glosstart molto meglio di me. Riducendo ai minimi termini il discorso,
    riporto un’espressione semplice che ho usato già molte volte: CHI NON AMA SE’ STESSO, NON SA AMARE GLI ALTRI.
    Certo si presta a tante interpretazioni, non è l’esaltazione dell’egoismo, al contrario, chi si ama, dà il meglio di sè! E su questo, invito a riflettere i tanti che fanno dell’egoismo la loro bandiera, può essere anche un processo inconscio,una frustrazione o un problema interiore non risolto. Giuro che questa è l’ultima volta che racconto questa storia, è per i nuovi arrivati, con tutti gli altri mi scuso. Non sono graditi ulteriori commenti. TS

  • 35
    glosstar -

    Egregio signor diego,

    riconosco che il mio stile ironico possa apparire arroganza ben vestita a chi legge indossando gli occhiali da sole in una stanza buia. Tuttavia, se ha letto i miei scritti nel forum, avrà certo notato che offro un supporto a coloro che hanno un reale e urgente bisogno di confrontarsi, mentre al contrario, rispondo con fermezza ai prevaricatori senza distinzione di genere. Ogni qualvolta ho abbassato me stesso al ripugnante livello caro ad alcuni, è stato per rispondere a chi senza rispetto e con volgarità lordava questo spazio comune.

    La sua menzione dell’aspirante suicida è quindi ingenerosa e segno che i suoi occhiali scuri, nascondono una mente stanca o forse in vacanza. Preferendole l’handcap visivo a quello mentale, se avesse letto con attenzione avrebbe capito che quella ruvida forma, lungi dall’essere un’espressione di cinismo, era un brusco richiamo alla responsabilità — ancora una volta verso gli altri, fratelli e famiglia – nel tentativo di far fiorire quegli “attributi” che l’amico pareva aver perso. Che non si trattasse di tragedia annunciata ma di bisogno di confronto con qualcuno che lo ascoltasse, è parso infatti chiaro anche ad altri. Ora, alla luce di quanto espresso si rilegga l’intero scambio, non prima però di aver rimosso gli occhiali dal naso.

    http://www.letterealdirettore.it/addio-2/

    Riguardo alle statistiche in dedica, le sarà molto facile scandagliare il forum e tra un insulto e uno sputo, una vomitata e un rutto, troverà le cifre al minestrone del “autorevole” Andy la cui sintesi finale si risolve sempre nell’attribuzione del 100% dei problemi del genere umano al solo 50% di individui che lo compone. Con un pizzico di acume che certo non le manca, tra quelle convolute perifrasi conoscerà una persona emozionalmente fragile che, trasformato il dolore in rabbia, vive una quotidianità fatta di fame da sottane che, purtroppo non per scelta sua, è aldilà dal soddisfare.

    CONTINUA

  • 36
    glosstar -

    Avrà inoltre modo di respirare il misogino disprezzo per l’oggetto dell’inarrivabile desiderio che il nostro personaggio ostenta come una medaglia, e percepirà la straordinaria somiglianza tra il di lui atteggiamento e quello della Volpe di una delle più celebrate favole del poeta Esopo, La volpe e l’uva.

    Se invece di dissimulare in mendaci pseudonimi, il nostro si limitasse a fare i conti col proprio lutto son certo che un margine di miglioramento potrebbe essere in vista anche per lui. Fino ad allora, continuerà la mediocre recita dispensando eruditi consigli a menti di pari livello e grado. A riprova si legga l’intero scambio tra il più talentuoso dei discepoli, tale Raffaele, et alter:

    http://www.letterealdirettore.it/modello-tom-nicon-uccide-amore/

    Il mio mantenere alto il profilo e dritta la schiena lo può rilevare lei stesso nei commenti all’intera corte dei miracoli (post 24/26, 34, 35, 36, 41) a cui fa seguito il messaggio “personalizzato” e chiaro (post 46/47) all’indirizzo di colui che aveva degradato la discussione al livello di un bordello. Tra del talentuoso discepolo potrà gustarsene una di squisito sapore veneto, “Magnamela tuta… Magnamela tuta…”, sapore che io ho solo riproposto in chiave culinaria.

    Lette quelle righe potrà decidere se sentirsi rappresentato dai Raffaeles — famiglia di trogloditi che giustificano l’omicidio “passionale” – o piuttosto da molto, molto Veneti Serenissimi personaggi della statura di Marco Polo, Palladio, Fogazzaro, Foscolo, Vivaldi, Albinoni, Mantegna, Canaletto, Tiepolo o se preferisce Alessandro Del Piero. Gente questa che non solo ha illuminato la sua terra ma offerto un immenso contributo all’arte e al pensiero umano. Lascio a lei decidere in compagnia di chi preferisce degustare il suo prosecco.

    CONTINUA

  • 37
    glosstar -

    Al suo “cosa ha voluto dirci con l’inutile e provocatorio intervento” riprendendo quanto spiegato nel post pubblicato in simultanea al suo. La tragedia in questione è la disgraziata conferma che vi sono persone che vivono l’amore come una proprietà e non come un dono, e pertanto sono incapaci di accettarne la fine. Senza arrivare quindi allo stalking, agli abusi psiciologici, alla violenza fisica e all’omicidio, se lei non dormisse dietro quegli occhiali, forse si sarebbe accorto che questo forum pullula di individui che si riuniscono in club ove, come castrati al canto, intonano la litania del sedotto e abbandonato, declinandola in statistica tesa a giustificare misoginia e disprezzo per chi non la pensa come loro, le donne prima e i “rinnegati” come il sottoscritto, poi.

    Vuole mantenere altro il profilo? Invece di nascondersi dietro al dito rispondendo a me, si occupi di replicare a questi piccoli individui. Vede signor diego, come ho affermato in molte istanze, gli stronzi non hanno sesso, lei infatti ha pieno titolo per dissentire dalle mie opinioni, ma quando parla di benzinai attribuendo a me lo spargimento del combustibile, dovrebbe ancora una volta pulire gli occhiali e fare visita a uno di questi club. Lasci però i cerini a casa, perché se lei non è come loro, rischia di trovarsi coi peli bruciati, e non mi riferisco a quelli che le crescono in testa.

    Mi sia infine consentito di affermare che se tutti abbassassimo i coltelli, ci accorgeremmo che tra uomini e donne, sono più le cose che unisco che quelle che dividono a cominciare dalla complementarietà delle forme anatomiche per finire con gli aspetti caratteriali che completano e fanno di una coppia molto più che la somma delle singole unita. Per poter far ciò bisogna volare alto arrivando almeno dove il rancore è solo uno stupido sentimento che anestetizzato il sentire, rende aridi e soli.

    In attesa che questo si compia, la saluto distintamente.

    Gianni

  • 38
    Sergio -

    Il tuo modo di affrontare le discussioni prescinde dalla tua storia, che essendo tua non riguarda nessun altro e pertanto a meno che tu non lo richieda espressamente non deve ricevere commenti, rispetto, interesse o altro: è tua intima e personale.
    Quello che non capisco però è se la tua storia intima e personale, che tutti devono assolutamente conoscere, deve implicare il fatto che puoi entrare a gamba tesa a gioco fermo, o meglio deve essere una scusa per poter dire ciò che vuoi senza che gli altri possano replicare, dato che al momento giusto è usata per troncare la discussione…
    La tua storia personale e il tuo commentare i post centrano poco tra loro, come centra poco il fatto che devi decidere tu o meno se gradire commenti, non sei al ristorante.
    Se non vuoi commenti non la scrivere, e nonostante io mi auguro che ciò che hai subito non mi sfiori neanche minimamente, perchè non riesco solo minimamente ad immaginare il dolore che hai provato, a volte mi sembra che sia utlizzata per rimarcare il tuo stato di uomo di mondo, padre, nonno o zio che ha sempre qualcosa da dire e da insegnare, e gli altri a loro malgrado devono accettare, dimenticando però che hai semplicemente vissuto come tutti gli altri e che tutti hanno la loro storia.

    @Glosstar:
    eddai, mi sei sempre stato simpatico, però ti posso dire che il tuo modo di scrivere, per quanto ricercato e bello da leggere, è fuori luogo?
    é come se confutassi l’integrale di Lebesgue in una discoteca, non fregherebbe a nessuno e tutti continuerebbero a ballare…
    Mentre tu ti inorgoglisci per i tuoi giri di parole, gli altri pensano: embè che voleva dire?
    Come direbbero gli anglosassoni: easy. Falla facile e probabilmente invece di ricevere giusto qualche e-mail di complimenti da pochi, i più ti comprenderebbero meglio e apprezzerebbero di più ciò che vuoi trasmettere…

  • 39
    rossana -

    gio,
    hai ragione: c’è molto male al mondo, connotato in diverse forme sia al maschile che al femminile.

    secondo me, quando ci capita qualcosa di buono, non ne parliamo e anche sulla stampa non fa notizia. mentre ci dilunghiamo su quello che ci fa soffrire. di conseguenza, a livello di coppia, le donne sono ferite da uomini e gli uomini da donne…

    questo fa sì che nel discutere si prendano spesso posizioni di genere, che hanno poco senso, ma che derivano da vissuti non ancora del tutto superati.

  • 40
    andy -

    voglio dire solo un paio di cose.

    la prima: giusto per specificare la maggior parte delle risposte che ho dedicato allo zerbino sfigato sono state censurate.
    detto questo per me è ora come una femmina, è semplicemente da ignorare e piuttosto non so come sia possibile invece che questo soggettone (inteso come personaggione da città, quello che tutti additano come lo sfigato di turno e scansano e che qui invece ha trovato terreno fertile per farsi ammirare da chi lecca il posteriore), abbia scritto tre commenti, uno dietro l’altro, dato che c’è scritto in modo evidente puoi inserire al massimo 2 commenti “in attesa di pubblicazione” per lettera.

    la seconda:
    a me fa piacere che qualcuno qui pensi che io sia rancoroso o altro.
    ahhaahah, forse non avete capito che non vivo qui sopra.
    io ricerco solo sesso e lo ottengo spesso con femmine diverse, del resto non me ne frega nulla, dell’amore e di idiozie vane: fin quando non ci sarà una legge che le castiga, non darò modo ad alcuna di sfruttare la propria discrezionalità contro di me, perchè conosco le femmine come le mie tasche e solo uno sfigato senza esperienze può parlare a vantaggio delle femmine.. perchè non le conosce.
    sono certo che questo soggettone è uno sfigato.. e lo è.
    e fara la fine del video che vi ho postato nell’intervento precedente.
    perchè non sa nulla delle femmine e non le ha mai trattate, è evidente.
    detto questo non devo più aggiungere altro, tanto i pc si chiudono e poi chi fa sesso.. lo sa solo lui.
    continuate pure a rispondere a sto coso che qui ha trovato la sua dimensione di fallito compiaciuto e per inteso: è una palla pesantissima quando scrive, il suo stile è soporifero, non ci vuol nulla a scrivere per far teatro come fa lui, ma personalmente nel farlo mi sentirei uno sfigato secchione, quelli coi brufoli che alle medie vengono sfottuti da tutti, ecco perchè, guarda che caso, mi sa tanto di tale personaggio.

  • 41
    diego -

    guardi con tutta la buona volontà, ma i suoi interventi proprio sono difficili da digerire; a parte la forma prolissa che ha per esporre il suo pensiero che tanto mi ricorda una tortuosa circolare bancaria, è il tono molto spesso offensivo che usa per intervenire che mi fa pensare che lei sia qui solo per mettersi in evidenza, per far bella mostra del suo forbito gloss-ario appunto, lei probabilmente si sente il primo della classe, autorizzato in quanto tale a insultare coloro i quali lei presume siano suoi subalterni; il suo tono è anomalo, lei sa rivolgersi con particolare dolcezza ed attenzione con chi vuole, in special modo col genere femminile a prescindere da qualsiasi sia l’argomento di discussione, per poi si scatenarsi con fiumi di parole dal contenuto pesante, lontane da qualsiasi accenno di rispetto, usate volutamente per aggredire chi si permette di dibattere su argomenti o figure a lei care; il suo atteggiamento non è pacato, i suoi argomenti non sono casuali; questo post ad esempio lei lo ha aperto per voler maliziosamente provare che la donna è in assoluto vittima dell’uomo, scegliendo all’uopo un fatto di cronaca ed al primo intervento non sintonizzato sulla sua stessa frequenza, boom! è scoppiato, ha iniziato a vomitare insulti, a elargire sentenze, si è permesso di chiamare in causa anche la madre del malcapitato autore di quell’intervento, caduto nella trappola che lei mr.glosstar aveva teso. Lei gode, lei si sente grande, lei si sente gratificato in questi frangenti, magari si ingrasserà anche perchè lei si crede il moralizzatore, il giustiziere. Ci dica una cosa mr glosstar: perchè ha
    voluto parlare della violenza sul genere femminile con l’enfasi ed il coinvolgimento di una adolescente in preda alle prime delusioni sentimentali facendo percepire tra le righe che l’uomo è sempre violento e comunque in colpa? Per proporre e confrontarsi su argomenti assai delicati come questo non crede sia doveroso assumersi le responsabilità del …

  • 42
    diego -

    …vespaio che si và a scatenare? Da cosa desume che l’uomo è violento e la donna subisce assolutamente? Vogliamo parlare di violenza? lei è capace ad ascoltare altre campane? nelle serie di interventi che si sono succeduti ho perso il conto di quanti hanno risposto che la violenza in una coppia molto spesso inizia proprio dal genere femminile e finisce con l’esasperare e generare altra violenza; chi decide su chi ha sbagliato? lei? lei conferma o no che la donna è ancora grottescamente considerata discriminata in questo paese? lei conosce il numero di persone separate? conosce le leggi che regolano la materia e come vengono interpretate? lei conosce il numero di padri che non vedono più i loro figli per volontà non dei giudici ma delle loro ex mogli? lei crede che questi siano tutelati? lei pensa che tutti questi uomini siano dei violenti?
    Perchè se una donna butta giù dal balcone il figlio di due anni è una depressa mentre se un uomo alza le mani su una donna è un violento? perchè se un’insegnante a scuola fa filmare le sue grazie dagli alunni non succede nulla ed un uomo accarezza un bambino corre il rischio di esser etichettato come un pedofilo? perchè alle donne c’è sempre una giustificazione? o meglio perchè per l’uomo non c’è mai altra versione se non quella che sia un violento?
    quali sono i termini, le condizioni per la convivenza tra uomini e donne? crede che se rimangono gli attuali il profilo della nostra società abbia dei target positivi?
    Ci rendiamo conto realmente di cosa scriviamo quando andiamo a toccare certi argomenti? abbiamo la cognizione per poterlo fare o vogliamo comparire autorevoli a tutti i costi?
    un saluto

  • 43
    gio -

    rossana leggiti se hai voglia il commento numero 42 di diego lo trovo molto veritiero e non di parte ma di giustizia come dovrebbe essere perchè uomo è donna devono avere lo stesso valore sociale.
    anche perchè chi ci sta piu’ rimettendo in queste “stupide” battaglie sono le persone che piu’ amiamo, i nostri figli.

  • 44
    gio -

    gio,
    hai perfettamente ragione, e lo scrivo anche senza rileggere il commento di diego. ma in questo caso, pur essendo le donne privilegiate (si fa per dire, generalizzando, perchè con i figli in casa è molto più difficile rifarsi una vita o avere degli spazi propri), è la legge ad essere ingiusta, e la cattiveria umana, in generale a far del male ad entrambi i sessi, sia a chi, potendolo fare, non passa gli alimenti nemmeno per i figli, che a chi, potendo e dovendo farne a meno, esige alimenti pure per sè.

    nel tempo le regole del gioco dovranno cambiare. le leggi sono a rimorchio dei costumi sociali e attualmente sono profondamente inique in questo contesto. soprattutto nel senso che le donne, quando scelgono la loro autonomia, autonome devono esserlo anche economicamente. al momento il matrimonio è una vera trappola per l’uomo.

    e i figli sono quelli che più ne fanno le spese, anche se adesso si è già orientati agli affidi condivisi, che hanno maggior rispetto per il padre. sono d’accordo: molti sono i crimini bianchi perpetrati a danno dell’uomo nelle separazioni, ma non sono mai tanto violenti quanto la morte fisica. se non altro, lasciano sempre qualche spazio alla speranza…

  • 45
    toroseduto -

    Voglio precisare 2 cose. La prima è che sono sempre dell’idea espressa nel mio primo post, che questo argomento, non doveva essere
    tirato in ballo.Tre morti, sono troppi,la serie si sta allungando, viviamo in un’epoca balorda. su questo blog, non siamo
    all’altezza di tenere a bada gli istinti “bassi”. Sconfiniamo in quello che non abbiamo la capacità di gestire, la personalizzazione di un evento tragico. Easy, dice Sergio OK, ma bisogna anche riconoscere il limite oltre il quale sarebbe saggio
    “stare nei ruoli”. La seconda è riconoscere i propri limiti, purtroppo questo richiede una cultura non alimentata dai vari titoli
    che si possono sfoggiare in un curriculum. Dalla consapevolezza dei limiti nasce la saggezza. Che in questo specifico caso si può
    identificare nella capacità di un singolo individuo di considerarsi limitato o illuminato. E’ un processo che normalmente si
    metabolizza con l’età. Oltre l’illuminato, vedo il GENIO. Brutta cosa nascere con un nome pesante. Un Mozart, beneficiato di un
    estro creativo innato, unico e riconosciuto da tutti.Ma invidiato e reso fragile dalla perfidia di chi non possedeva questo talento unico. Uno Scumacher pazzo, come sono pazzi tutti i piloti di formula uno, ha ucciso le corse, si metteva lì davanti e
    non c’era gara. Tutti outsider. Un Maradona, universalmente riconosciuto come il più grande giocatore di calcio di tutti i tempi.
    Però fragile, come tutti i numero uno. Odiato e inviso in quell’altro circo estraneo al suo genio : La Vita. Io sono fiero di
    considerarmi un outsider, lui non lo sa, voi tanti detrattori di glosstar, esaltate alcune qualità, demolite quello a cui voi,
    come me, non siete capaci di arrivare, aggirando, pestando i piedi: offendendo…non riuscite a stare dietro! Qualcuno vorrebbe
    demolirlo, buttarlo fuori…ho paura che ci riuscirete. Lui si espone in prima persona, è un fiume in piena. CONTINUA

  • 46
    toroseduto -

    CONTINUA
    Noi piccoli laghetti appantanati, vogliamo veramente allontanarlo da questo blog? Rischiamo di restare al buio.
    E badate, sto scrivendo su una lettera
    che non avrei mai voluto commentare! TS

  • 47
    gio -

    Rossana, c’è da dire una cosa io odio la violenza perchè è una debolezza, ma credimi che tante volte la malignità le provocazioni che alcune persone usano su altre persone riescono a rompere la stabilità, ti faccio un piccolo esempio, uno studente tartassato dai compagni per anni entra a scuola e fa’ una strage, cosa vuoi dirgli lo sa’ solo lui cosa ha dovuto sopportare, lo so’ che è sbagliato agire cosi’ ma volevo farti capire come molte persone a volte ricorrono a dei gesti estremi.
    Con questo non voglio giustificare altri che invece usano la violenza o la forza contro le persone piu’ deboli per dimostrare la propria superiorità.

  • 48
    libera -

    Tutto il putiferio di uomini sconvolti, stravolti, arrabbiati, offesi e increduli nasce da una cosa sola: e cioè che SEMPRE fino a pochi anni fa, OGNI cosa era appannaggio del genere maschile, e la donna aveva poca o nulla voce in capitolo. Semplicemente esisteva come oggetto di piacere e compiacimento per l’uomo e come contenitore della progenie maschile, utile solo al perpetuarsi dei suoi geni e del suo nome. Poichè appunto questo andazzo è esistito da sempre, oggi, che sono solo pochi anni che non è più così, l’uomo si trova a doversi adattare ad una dimensione troppo nuova e bizzarra da accettare con facilità e rapidità dopo millenni di statico dominio assoluto. Per cui si può capire come le coscienze più lente si trovino in enorme difficoltà a capire e accettare che, ”OH! anche la donna si è messa a fare così! Dopo che per millenni i nostri avi ne hanno fatto tutto ciò che hanno voluto proprio alla nostra generazione doveva toccare di vivere questo terremoto! Proprio a noi doveva toccare di non essere più padroni di cotanta inferiore creatura!’
    Che il naturale cambiamento porti con se in molti casi anche del malsano residuo di una sorta di ‘prevaricazione a rovescio’ è inevitabile conseguenza di ogni reazione di causa-effetto che si rispetti. La sfida consisterà nella capacità di vedere nel nuovo la fonte di una possibile rinascita a 360 gradi del rapporto fra uomini e donne e quindi tra persone. E quindi, di una visione totalmente rinnovata della vita e delle relazioni tra esseri viventi. Ma tutto questo è ancora molto lontano…

  • 49
    Sergio -

    Titoli inutili (se li avessi tu…), pantani, genialità e outsider…
    Tutto questo per me si chiama: Delirio.
    E’ solo un blog qualsiasi, io mi chiedo se è normale “pomparsi” per così poco…

  • 50
    key -

    Faccio parte di uno schieramento fazioso, sì, quello dei liceali che si mandano le mail per complimentarsi, non certo per il linguaggio usato però, che, a differenza di quanto viene detto, è comprensibilissimo e non lascia spazio a tante interpretazioni.
    Non amo gli schieramenti, neanche quelli su internet dove i buoni stanno con i buoni e chi condivide le stesse esperienze si “raggruppa” per raccontarsi il proprio vissuto di violenza subita; basta cliccare su “mi piace” e senti solo una campana, tanto da convincerti, come suggeritomi proprio dal buon glosstar, dell’esclusività del dolore.
    Non voglio offendere nessuno, ma è facile, troppo facile, fare di un’esperienza devastante uno strumento di difesa. Basta non sposarsi più, basta non avere più figli, non far vedere il conto in banca, considerare le donne meretrici e così all’infinito.
    Spero che la discussione si chiuda al più presto, per i motivi già menzionati, ma non posso non dire che la lettera, sì provocatoria, non voleva rinnegare il dolore di nessuno, non voleva offendere né prendere le difese delle donne, ma a quale scopo poi, ciascuno ha la sua esperienza, ci possiamo solo confrontare per scoprire quante realtà ci circondano.
    La lettera era solo un invito a farsi carico, ciascuno di noi, delle proprie responsabilità circa la vita che conduciamo, senza fare come a scuola, accusando il compagno di banco alla maestra.
    Siamo feriti, ok, sanguinanti, d’accordo, e poi? La nostra esperienza si conclude a questo? IL nostro vissuto è un fardello che non riusciremo mai a superare? Non siamo, in parte, responsabili di quello che ci capita? Del mancato superamento del dolore, dell’attirarci sempre e solo bastardi/e. Tutto qui. Che sembra poco, ma se lavorassimo un pò su noi stessi, invece di fare gli offesi con chi ci vuol male, forse saremmo persone migliori e potremmo gioire ancora, se non di più per quello che la vita ci riserva.
    Basta saperlo vedere, ma gli strumenti non te li regala nessu

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