Salta i links e vai al contenuto

Quando “l’amore” uccide

di glosstar

Riferimento alla lettera: Dedicato a tutti gli amanti delle finte statistiche che “vittimizzano” l’uomo quando troppo spesso è invece la donna a pagare il conto in relazioni di coppia con squilibrati che non sanno accettare la fine di un amore. Ecco la notizia odierna: “Nel giro di poche ore, D.C. ha assassinato due...
Leggi tutto il testo a pagina 1

L'autore, glosstar, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore - Attualità

146 commenti

Pagine: 1 2 3

  • 51
    rossana -

    sì, gio, è vero, in alcuni casi anche la violenza può e deve essere compresa, anche se mai giustificata.

    ogni caso dovrebbe essere valutato a sè, tenendo presente che tutti hanno diritto in sede di giudizio a una onesta difesa ma anche, soprattutto, a veder riconosciute le loro reali attenuanti.

    ciao!

  • 52
    gio -

    rossana l’importante è mettere sullo stesso piano donna e uomo, senza piu’ rivalità cercando di trovare una strada di riconciliazione e rispetto reciproco. Gli errori ormai sono stati fatti da entrambi e molti ancora se ne faranno quindi il passato serva solo per non ripetere gli stessi errori. ciao anche a te

  • 53
    glosstar -

    Diversamente da chi ha solo certezze, io che ho molti dubbi ho dovuto fermarmi a riflettere prima di risponderle. Mi fa piacere averla incontrata egregio signore, perché se grazie anche al suo contributo, il dibattito si innalza fino alla sostanza, non può che farmi felice. È dal mio primo intervento nel forum che lo predico, a quanto leggo con scarso successo. Se alza lo sguardo, potrà infatti trovare l’ultima spruzzata di puerile letame proprio sopra il suo commento.

    Le avevo suggerito di esplorare per allungarsi la vista, ma noto che ha solo spolverato gli occhiali. Lei infatti discute i miei post, senza esprimere un’opinione su quelli dei benzinai che attizzati i fuochi ritornano nel loro cacatoio “per vedere di nascosto l’effetto che fa”. Ne esamina la lunghezza –sebbene neppure lei si risparmi– quando sarebbe invece opportuno che esprimesse una POSIZIONE CHIARA nei confronti dei misogini che affollano questo sito, perché tutti abbiamo una mongolfiera piena di merda, ma non possiamo sempre svuotarla qui.

    Se questo è il suo post di esordio si consoli, almeno non le è stato dato il benvenuto con un “mi fai vomitare” come è accaduto al mio per aver dissentito dall’andypensiero. Se invece non è nuovo, mi chiedo dov’era nascosto. Forse sonnecchiava dietro gli occhialoni, perché tutte le volte che io contrastavo chi banalizza qualsiasi discussione riconducendola al “donna stronza a prescindere”, non ho letto alcun commento firmato col suo nome. Spero quindi per lei che diego non sia quello scelto per ridarsi una verginità come pare ormai di moda –sebbene con scarso successo– in queste pagine.

    Se davvero vuole discutere i temi e non chi li pone, beh è arrivato secondo. Sono certo quindi che converrà con me che il fallimento di una relazione non è mai attribuibile a un solo partner. Da questo deriva che se è falso l’assioma uomo=violenza, donna=vittima altrettanto falsa è l’equazione donna = meretrice + stronza + emancipata + opportunista + etc + etc + etc.

    CONT

  • 54
    glosstar -

    Non ho ambizioni moralizzatrici nel senso che intende lei. L’etica infatti si sostanzia nel modo di condurre l’esistenza e in quella, il rispetto per gli altri –anche nell’anonimato di un forum—ne è la pietra angolare. Al contrario, facile e vile è comportarsi decentemente solo quando si è identificati dal nome e dalla faccia.

    Vuol parlare di “morte bianca” e di donne scriteriate che costringono a una vita infame quegli uomini? Sono con lei. E a differenza di qualcuno sostengo che la madre degli stronzi è sempre incinta, e quando genera non fa distinzione di sesso. Poi però non può fare il ponzio pilato di fronte alle enormità che vengono scritte qui. Così facendo lei che è persona autorevole, ne certifica l’aberrante validità.

    Vuol fare discorsi seri? Parliamo di violenza sulla donna, magari estesa all’intera famiglia. Ha qualche storia personale da condividere, o vuole sentire le mie? E cosa sa di donne che, oggetto delle bavose attenzioni del “capo”, devono ingoiare schifo e rabbia perché quello è l’unico lavoro che hanno. Qualche esperienza di ex-fidanzata-attuale-moglie da raccontare?

    E tra le separate, ne ha frequentata qualcuna che da moglie girava con occhiali scuri anche di notte per nascondere gli occhi pesti? Conosce divorziate con affidamento congiunto, il cui ex-marito è sordo quando si parla di quattrini e latitante quando deve passare 5 minuti coi figli? Ha conosciuto qualcuno che negati ai figli i denari per i libri, poi manteneva nel pied-a-terre la tro.. cubana che si era importato? O forse ne sa di “gender gap” che vede lo Stivale al 72mo posto su 134 paesi in una classifica, quella si grottesca, se vista dal Paese estero evoluto nel quale io vivo?

    Vuole un dialogo alto? Benvenuto a bordo. E se davvero siamo sulla stessa pagina, isolare chi banalizza qualsiasi discorso attribuendo il ruolo di meretrice a ogni donna che respira è una responsabilità anche sua. Modelli positivi si costruiscono anche in questo modo.

    G.

  • 55
    rossana -

    concordo con glosstar, senza riserve, su quanto segue:
    “il fallimento di una relazione non è mai attribuibile a un solo partner.”

    e vorrei poter prendere visione della statistica di “gender gap” citata, che vede il nostro Paese al 72mo posto su 134 paesi in classifica.

    vado a cercarla in rete… lieta di poter apprendere qualcosa di più sul tema… grazie per averla segnalata.

  • 56
    rossana -

    gio,
    ti assicuro che non chiederei di meglio che poter mettere sempre l’uomo e la donna sullo stesso piano.

    vedi, a me, nonostante la miglior buona volontà, questo non viene per niente facile. quando voglio ottenere mentalmente un risultato di parità fra i sessi, mi devo forzare parecchio…

    e sai perchè? perchè in tutta la mia vita, nei momenti più significativi, mi sono purtroppo sentita inferiore, soggetto di serie B, che non poteva usufruire di pari diritti nè di pari riconoscimenti.

    non so bene come stiano le cose oggi ma nel mio vissuto, senza un uomo a fianco, spesso succede che sei presa in considerazione “sotto gamba” e lo senti, sulla tua pelle, forse appena un po’ meno di come un negro sente il razzismo sulla sua.

    forse sono stata solo sfortunata nei miei contatti, a partire dalla famiglia, o questo è avvenuto e continua ad avvenire a causa della mia eccessiva sensibilità… di fatto, spesso fatico per non sentirmi così… ma forse non mi puoi capire, avendo barba e magari anche i baffi… 🙂

    a livello soggettivo, cerco di essere obiettiva e di valutare ognuno per quello che è, indipendentemente dal sesso. ma a livello collettivo, non posso perdonare del tutto al genere maschile di avermi fatto vivere il mio sesso come una specie di sventura…

  • 57
    Met -

    @ Glosstar – il fatto di cronaca che hai riportato non dimostra nulla. La lettera è intitolata “quando l’amore uccide” e il duplice omicidio è stato mosso da tutto meno che dall’amore, il titolo dovrebbe essere “quando l’ossesione per le ex uccide”.
    Facile sarebbe intavolare una discussione prendendo casi estremi, quando le analisi empiriche si basano soprattutto su fatti frequenti.
    Sono un frequentatore assiduo di questo sito da ormai quattro mesi, ovvero da quando sono stato lasciato dalla mia ragazza. Dopo aver passato tutte le fasi della misoginia sono guarito ed in pace con me stesso e con gli altri. Una cosa mi ha colpito di questo sito: l’imponente presenza di uomini sconfitti da donne apparentemente ciniche e spietate. Si può ben comprendere come questo sia terreno fertile per gli andy vari che invocano a gran voce l’arrivo dei musulmani e un ritorno alla “bella famiglia” degli anni 40.
    Noi uomini negli ultimi 60 anni non siamo cambiati, l’evoluzione è tutta femminile ed è questo il problema. Al giorno d’oggi è la donna ad avere i co...... è lei che decide e la qui presente mandria di cuori spezzati lo dimostra. All’uomo italiota ciò spaventa portandolo a reazioni patetiche quali: l’utilizzo della forza bruta, il piangersi addosso e la misoginia selvaggia.
    Come giustamente ha sottolineato un utente in qualche post fa, l’uomo italiano non è pronto (o non vuole esserlo) a questo cambiamento.
    Ciò non vuol dire che le donne italiane non abbiano la loro parte di colpe. Spesso innalzano stendardi inneggianti la libertà e poi vanno a piangere in tribunale perché l’indipendenza costa e i 1000€ al mese di alimenti, più i soldi per i figli, non bastano.

  • 58
    rossana -

    verissimo met!
    “Noi uomini negli ultimi 60 anni non siamo cambiati, l’evoluzione è tutta femminile ed è questo il problema.”

    se è questo il problema, perchè gli uomini italiani oppongono tanta resistenza al cambiamento delle donne? come giustamente affermi, è già passato più di mezzo secolo…

    mi piacerebbe conoscere il parere spassionato dei maschietti che frequentano il forum…

  • 59
    glosstar -

    @rossana

    http://www.weforum.org/pdf/gendergap/report2009.pdf

    Pagina 11.

    Interessante chi sta davanti.

    Oltre ovviamente ai paesi occidentali, molto molto avanti possiamo trovare Lesotho., Mongolia, Mozambique, e persino Botswana e Uganda.

  • 60
    andy -

    cara libera quando comandavano gli uomini le cose funzionavano perchè gli uomini sono superiori a livello intellettivo e lo dimostrano i ruoli di potere mondiali, per ogni 100.000 uomini ci sta 1 donna.
    in pratica le donne soprasvillupate ai livelli degli uomini sono rarissime e non certo perchè l’uomo vi assoggetta (lo hai appena detto tu che ormai è il contrario..), ma perchè scava scava nella maggiorparte dei casi è la CUCINA il vostro ruolo naturale, è inutile farvi illusioni.

    da quando avete lo scettro della bellezza/sesso in mano, non fate altro che DANNI, perchè questo grande confronto cerebrale con cui vi siete proposte co sto femminismo mentecatto, lo avete perso dall’inizio e allora l’unica cosa su cui siete andate a ripiegare è la bellezza e il sesso.
    oggi non solo il calo dei matrimoni (e chi è sto pazzo che si condanna a vivere con una estranea che dal giorno alla sera trova un altro e si fotte tutto?), delle nascite (con conseguente invasione) e gli episodi di cronaca dimostrano la vostra piena sconfitta, quanto siete ancora di più di prima un mero oggetto sessuale, date che non sapete far altro che dimostrare le vostre capacità.. esclusivamente nell’essere bone, ormai anche per fare la commessa dovete essere bone.
    in società più siete bone più valete, altrimenti non servite a niente: ecco la vostra emmmmmancipazione!
    la vostra è solo una illusione da cicale..
    1) perchè continuando così saremo invasi (da chi è senza il minimo scrupolo nei vostri confronti) e tornerete PEGGIO di come stavate prima;
    2) perchè finita la bellezza con il passare dell’età, quando non vi calcolerà più nessuno, diventerete poverissime di corteggiatori da ricche come siete ora (E BADOO NON VI SALVERA’!) e piangerete lacrime amare di solitudine, mentre l’uomo di mezza età avrà sempre una giovane russa da cui farsi accudire.
    in entrambi i casi scommettiamo che ci sarà da divertirsi?

    se vivremo, vedremo chi ha ragione.. ciao liberaaaa

  • 61
    Met -

    Cara Rossana,
    il cambiamento non piace a nessuno, fa paura, specie quando comporta una
    perdita di potere,che sia reale o percepita.
    Il ruolo della femmina subalterna all’uomo è ormai radicato nelle nostro
    immaginario da secoli e secoli di predominio maschile ed è difficile da sradicare,
    tenendo conto dell’immobilismo culturale e mentale dell’italiota.
    Basta uscire dal Bel Paese per respirare un aria diversa, anche nei rapporti.
    Finché non ci sarà una parità sentita e non imposta attraverso leggi anti-stalking
    e mobbing o quote rosa, continueranno ad esserci forum come questo dove si
    additano come meretrici donne che hanno troncato relazioni pluriennali.
    Con questo non intendo generalizzare a favore delle donne, intendo dire che dar
    della meretrice quando si è lasciati è dettato da un vecchio retaggio culturale
    dietro il quale ci si trincera per evitare di sviscerare il problema e porsi domande
    più profonde.

  • 62
    gio -

    rossana anche essendo uomo, posso capire lo stato d’animo di una donna, e non trovo giusto che per le meschinità compiute da altri debba pagare tutto il genere maschile, molte volte la donna in gruppo diventa peggio di un uomo e non con la violenza o la forza ma con le parole.Mi spieghi come mai tante donne usano la propria nudità è bellezza ( internet,televisione,strade,locali,ovunque viene usato il fascino della donna ed ella si presta sempre di piu’ sempre piu’ senza pudore, è forse questo il modo migliore di far crescere i figli in una società sana? Conosco tante donne che come te sensibili subiscono ingiustizie, come ne conosco altrettanti uomini. Anche io ho dovuto subire da una donna ma non posso prendermela con le altre che non mi hanno fatto niente.

  • 63
    raffaele -

    A proposito di “amore che uccide” mi permetto di scrivere di Sandra Mondaini vedova di Raimondo Vianello.
    Cito questi personaggi televisivi perchè qualche volta la televisione dà notizie utili per quanto tristi possano essere.
    La povera Sandra sta malissimo, dopo la morte di suo marito è distrutta sia dal punto di vista fisico che psichico ed è in sedia a rotelle incapace di essere autosufficiente.
    Non è riuscita e non riesce a sopportare la fine del suo AMORE ETERNO FINCHE’ MORTE NON LI ABBIA SEPARATI.
    Parlo di lei rispettando il suo immenso dolore, e mi duole il cuore nel vedere una donna che soffre perchè davvero ha amato.
    A quelle donnine odierne senza sale in zucca, col vestitino bello, coi tacchetti a spillo, che quando le tratti da uomo invece di capire dove sbagliano scappano perchè devono essere sempre emancipate dico questo che non è istigazione a delitti passionali ma la realtà ormai: ogni 2-3 giorni qualche uomo ammazza la moglie o la ex.
    Raimondo Vianello e Sandra Mondaini quindi sono un esempio “antico ma da rivalutare ormai” di coppia che si ama.
    Al giorno d’oggi invece le donne amano la libertà, l’emancipazione poichè non sanno ciò che vogliono, sempre più donne sono in psicanalisi appunto perchè la loro emancipazione ha rovinato la loro femminilità… poverine

  • 64
    rossana -

    grazie per il link, glosstar.
    l’avevo cercato ma mi ero persa dopo le prime pagine…

    soprendente che anche la Cina, dove i piedi delle donne sono stati massacrarti per centinaia di anni e di recente sono stati imposti milioni di aborti di feti femminili, sia ora più “equa” di noi in merito alle pari opportunità. sembra che anche in questo contesto Paesi che sono partiti molto tardi riescano a bruciare i tempi…

    eppure, quanto dev’essere difficile far progredire un gigante dalle millenarie tradizioni! chissà come ci riescono?

  • 65
    glosstar -

    @ gio

    http://www.ilcorpodelledonne.net/?page_id=89

  • 66
    rossana -

    met,
    grazie per la risposta, che condivido, in particolare per quanto riguarda l’ “immobilismo culturale e mentale” che impera sovrano da noi, purtroppo.

    forse la mentalità potrebbe cominciare a cambiare con un’adeguata educazione scolastica, a partire dall’asilo…

    ciao!

  • 67
    rossana -

    gio,
    mi dispiace che una donna ti abbia fatto del male. si è comunque trattato di una sola volta, con tanta “pesantezza”…

    a me gli uomini hanno fatto del male fin da prima che nascessi, arrecando sofferenza anche a mia madre, colpevole di aver dato alla luce a un’altra femmina! persino suo padre si rammaricò con lei per la mia nascita (si era “comprata un’altra cesta sfondata”)!

    come ho già scritto, non porto rancore al genere ma resto comunque critica nei suoi confronti, anche per come ho potuto vivere in seguito la mia femminilità, in tutti i contesti sociali in cui mi sono trovata a interagire.

    i gruppi sono sempre pericolosi, sia la maschile che al femminile. si perde la coscienza soggettiva e ci si lascia trascinare dai peggiori elementi. sono comunque orgie a cui non partecipo.

    quanto all’attuale ostentata esibizione della bellezza e della sensualità femminili, se gli uomini non l’apprezzassero e non la cercassero, forse sarebbe più contenuta. in ogni caso, anche se la maggioranza delle donne ci si lascia invischiare, come la grande maggioranza degli uomini si è da sempre lasciata invischiare in relazioni sessuali goderecce, la sola differenza fra i due comportamenti riprovevoli consiste, a mio avviso, nel fatto che il primo è sfacciatamente proposto a ogni angolo di strada mentre il secondo è, come di consueto, accuratamente nascosto sotto il tappeto…

    basterebbe che gli uomini guardassero e cercassero altre cose nelle donne, che comunque non sono tutte così…

  • 68
    raffaele -

    Brava Rossana,
    gli uomini amano le cose goderecce, semplici, con donne che amano altrettanto le cose goderecce mantenendo intatta la loro dolcezza, femmnilità senza per forza doverla esibere con abbigliamenti da “marciapiede”.
    Il problema cara Rossana è ancora tutto vostro, nel senso che non dovete sco.... tanto per divertirvi, vi DOVETE innamorare altrimenti vi guadagnate l’arcaico appellattivo di tr..a.
    Infatti ho rispetto soltanto per le donne che si sono innamorate di me, le altre le ritengo opportuniste, libertine, puttane.
    Quindi una donna prima di far sesso con un uomo deve subito pensare ad una storia e non ad un’avventura. Rifiuto le donne che vogliono avventure, che usano un uomo e se lo scopano come lo zerbino di entrata di casa e poi si rifiutano di dormire nel suo letto e gli chiedono di andare a dormire nella’altra stanza, per fortuna ancora non mi è mai capitata una sofferenza simile perchè le donne le fiuto…

  • 69
    gio -

    Rossana scrivendomi cosi’ mi fai capire che il primo passo sbagliato lo fa’ sempre l’uomo e la donna è sempre o quasi vittima di esso. Ragionandola cosi’ non si puo’ arrivare alla pace perchè dall’altra parte ci sarà un’uomo deluso dalle donne, vedi raffaele che la pensa come te, per questo continuo a dirti di buttare via il passato anche se doloroso per un inizio piu’ radioso per entrambi i sessi, Non si arriva alla parità mettendosi sopra e neanche sottomettendosi ma cercando di vivere giustamente nei confronti di chi si ha di fronte uomo, donna, o qualsiasi differenza ci sia con il nostro modo di essere e di pensare.

  • 70
    raffaele -

    Donna opportunista: donna che bada soprattutto a sistemarsi causa cultura bigotta, spesso si sposa senza essere davvero innamorata poichè non sa nemmeno cosa sia l’amore, si sposa secondo la morale comune e non secondo la propria morale anche se potrebbe benissimo mantenersi da sola avendo un lavoro redditizio. Rappresenta la donna emancipata-bigotta. Spesso tale donna anche se “all’antica” fa la pretenziosa essendo stata contagiata del femminismo.

    Donna libertina: donna che piace divertirsi, emancipata, ma non sceglie e scopa con tutti quelli che vuole, a volte dovrebbe scegliere di più e sco.... un pò di meno.

    Donna puttana: donna che non vuole nè sistemarsi, nè innamorarsi, nè avere storie con nessuno. Spesso è falsa, vendicativa e stronza.

    Queste 3 tipologie di donne secondo me sono rappresentate in gran parte da molte donne moderne ossia emancipate… Con le cronache di tutti i giorni si vedono le conseguenze.

  • 71
    rossana -

    gio,
    razionalmente hai tutte le ragioni del mondo.

    spesso mi sforzo a raggiungere questo equilibrio, e a volte ci riesco anche, ma purtroppo non sempre e non in modo stabile. sarei disonesta se affermassi il contrario.

    non ho risentimento: mi trovo semplicemente a giocare in difesa. e tutte le volte che ho abbassato la guardia, le ho buscate, emotivamente. è già tanto quando riesco a sentirmi alla pari…

    è soltanto il mio vissuto, imperfetto come me. scusa, ma non so proprio fare di meglio, almeno per ora… e ti assicuro che ho i miei buoni motivi…

  • 72
    raffaele -

    Giò stasera son qui su Lettere al Direttore, ma domani esco. Non voglio che pensiate che sto ogni sera al PC, ci mancherebbe!
    Ho appena letto il tuo commento n° 69.
    Mah la pace tra uomo e donna non ci sarà mai finchè non ci si incontra in due che la pensano uguale sul sesso e sui sentimenti.
    Io non ho mai sopportato una donna che a tutti i costi vuole essere libera ed emancipata ma quando lei lo decide io devo essere libero per scoparla e farla divertire, questo è zerbinismo, è essere schiavi delle donne. Per questo motivo rifiuto queste donne.
    Se invece la donna vuole condividere una relazione dove ci sia sesso e sentimento senza troppo preamboli, senza corteggiamenti ipocriti o prove d’amore che sanno di trappole… beh pace fatta ed onore a questa donna (1 su 1000 ahahahah!)

  • 73
    francy -

    xRaffaele..Partendo dal presupposto che nessuno dei due sessi e’ Santo,ma mettiamolo da parte.Purtroppo ognuno di noi ha una visione soggettiva della realtà che lo circonda..e questa e’ determinata da tanti fattori,il tuo rancore a generalizzare il mondo femminile e’ una mancanza di intelligenza..Le donne tali classifiche non le fanno..alla più’ si limitano a giudicare la persona con cui hanno vissuto,senza coinvolgere tutto il mondo maschile..Devi maturare un bel po’,cosi’ metti in mostra tutte le tue fragilità’.Tanti auguri

  • 74
    gio -

    scusa francy dici che nessuno dei due sessi è santo e poi continui a difendere solo le donne dicendo che certe classifiche non le fanno!!

    raffaele, probabilmente hai solo cercato donne superficiali che non hanno saputo darti quello che avevi bisogno, ma ricordati che in amore non ci si deve solo aspettare. Io posso capire il tuo rancore ma cosi’ ti isoli e avrai sempre un giudizio sbagliato anche perchè ci sono uomini che fanno lo stesso ovvero pensano solo a trombare e a illudere.

  • 75
    gio -

    rossana, io ti capisco e infatti assolutamente nessuno deve chiederti di sforzarti a fare qualcosa che ancora non ti senti pronta a fare, il mio voleva solo essere un confronto pacifico a finchè sia uomini che donne capissimo che siamo fatti per amarci non per prevalere gli uni sugli altri, con questo mi ha fatto piacere conversare con te perchè quando si lasciano porte aperte al dialogo si puo’ solo arricchirsi e maturare.

    glossar, scusa se non ti ho risposto prima, ma non avevo notato il tuo link molto interessante, al che mi viene una domanda adesso che la donna è piu’ libera di esprimersi perchè continua a sottostare a uomini che le umiliano in quanto donne, a prostituirsi per loro quando ci sono altri uomini disposti ad amarle per come sono realmente continuando a vedere meglio la loro bellezza, che a parer mio è piu’ solare quando naturale e senza ritocchi.Prima era obbligata adesso lo fa’ di sua spontanea volonta’ e tra di loro c’è una rivalità senza senso.

  • 76
    rossana -

    gio,
    anche a me ha fatto piacere questo confronto con te e ti preciso, se già non l’ho fatto prima, che consciamente non ho il minimo intento di prevalere sull’altra metà del cielo. nè l’ho mai avuto con gli uomini con cui sono stata in contatto.

    ritengo di non avere pregiudizi e cerco sempre di considerare ogni persona per come mi appare, indipendentemente dal sesso.

    il mio principale problema è semmai al contrario: spesso fatico molto a sentirmi “alla pari”. e questa spiacevole sensazione, a volte, mi induce a svirgolare un po’…

    ciao!

  • 77
    gio -

    rossana non ti preoccupare non ti manca niente e spero presto riuscirai a superare questo tuo limite, un ciao anche a te.

  • 78
    glosstar -

    @ gio.

    Libera ha perfettamente centrato il bersaglio. La donna dopo millenni di subalternità imposta, sta ora recuperando spazi e dignità nonostante le resistenze culturali di società machiste tra cui quella nostrana. Da tradizionale “accessorio” della vita maschile, la donna finalmente ha trovato un’identità che la definisce nel mondo con nome e cognome propri e non più come moglie di tizio, o figlia di caio.

    Quanto accade in Italia è già avvenuto all’estero ed è un cambiamento epocale inarrestabile. Al cambiamento si può resistere facendo la mossa dello struzzo, o scegliere di cavalcarlo traendone insegnamento e arricchimento personale. Per poter far questo bisogna però avere una mente fresca e flessibile, cosa che in questa generazione non tutti possiedono, ma che sarà un requisito fondamentale per quelle a venire.

    Specie se cresciuto in ambiti chiusi e conservatori, l’uomo italico ha introiettato il concetto di relazione uomo-donna tipico della generazione precedente che spesso considerava la donna come un’entità utile alla famiglia e all’uomo. Una bambola subalterna e obbediente pronta a soddisfare qualsiasi necessità maschile prima ancora che propria.

    Questo genere di maschio, si sveglia oggi in un mondo che non conosce, che percepisce ostile e nel quale prova un enorme disagio. Così invece di adattarsi alla sfida trasformando il cambiamento in opportunità per creare relazioni paritetiche che finalmente arricchiscano anche se stesso, rinuncia a gestire la mutazione del proprio ruolo e invoca fornelli e pignatte rimpiangendo i “bei tempi andati”.

    Da sempre è una questione di potere, e chi ce l’ha difficilmente lo cede senza resistere. L’unica differenza tra Italia e altri paesi dove questo fenomeno è accaduto o sta accadendo sta nelle modalità di esecuzione.

    CONTINUA

  • 79
    glosstar -

    All’estero la parità avviene nel riconoscimento di uguali diritti per TUTTI –donne e uomini, etero e omo, disabili e non, bianchi, neri e colorati, cristiani, musulmani, ebrei etc. che si ritrovano quindi a iniziare la “gara” dalla medesima linea di partenza e con le stesse opportunità. A vincere quindi è davvero il migliore e non chi è partito 10 metri più avanti degli altri.

    Sono società queste dove ogni cittadino conta proprio purché costituisce una risorsa per l’intero paese che non può e non deve andare sprecata. Non è un caso infatti che le economie avanzate, dalle quali l’Italia latita, sono caratterizzate da classi dirigenti eterogenee ove è la competenza a regnare sovrana e non il genere. In questi paesi, la normalità sta nel vedere sedie importanti occupate da persone capaci siano esse uomini o donne.

    In Italia questo processo sta avvenendo in maniera distorta e involutiva. Per definizione il Bel Paese non premia merito e competenza, e quindi molte donne usano il corpo e non la mente per far breccia nel sistema di potere maschile. Il risultato è che si ritrovano in un’ancor più degradante gabbia dove più o meno consapevolmente recitano il ruolo assegnato loro dal sistema di potere maschile che oggettificandole le tiene di fatto lontane dalla stanza dei bottoni. E il link al mio post 65 documenta quanto affermo.

    È una vera e propria logica di finta emancipazione dove sebbene la donna decida con chi e quante volte scopa, è purtroppo vero che proprio perché questa indipendenza si realizza in quel solo ambito, ancora una volta si ritrova lontana anni luce dai luoghi dove si prendono le vere decisioni, quelle che contano.

    Dice giusto Met, “basta uscire dall’Italia e l’aria che si respira è completamente differente”. Il 72mo posto nella classifica sul gender gap lo testimonia. È come ci vedono gli altri, ed è tutt’altro che una posizione onorevole per un paese che si definisce progredito.

    Buona serata. G.

  • 80
    francy -

    X Gio..Nonostante le ormai secolari battaglie per l’uguaglianza e per una reale parità di sessi,i pregiudizi e gli stereotipi che tendono a discriminare le donne rispetto agli uomini sono molto attivi..nel reale e anche qui’ ne vedo una buona parte..Classificare le donne perché’ amano desiderano mettersi al pari libertà,che finora a avuto in primis l’uomo..ecco si danno appellativi senza senso…la lista e’ lunga…Ciao

  • 81
    raffaele -

    A me non interessa l’intelligenza.
    A me interessa soltanto l’istinto ed il sentire.
    Io sono un cavernicolo che non si adatta alle mutazioni geno-fenotiche.
    La mascolinizzazione della donna sta portando alla femminilizzazione degli “uomini”.
    Io continuo a cercare la FEMMINA che si nasconde tra 1000, le altre 999 non mi fanno perdere nulla, ma “colei” che dico io potrebbe essere giusta per me. Un inchino ed un baciamano a tale donna senza nulla pretendere. Per la donna vera io sarò suo servo ed un Cavaliere che la difenderà in nome della “SALVEZZA DELLA VERA FEMMINA”.

  • 82
    glosstar -

    @ MET. Riconosco che un titolo più appropriato poteva essere “quando l’ossessione per l’ex uccide”, fatto a cui ho cercato di porre rimedio successivamente spiegando che la dedica era a quelli che l’amore non lo vivono come un dono ma come una proprietà. Ti ringrazio quindi per la puntualizzazione.

    Rispondo inoltre a un tuo post, sottolineando che cambiamento e progresso si favoriscono e si tutelano con leggi che definiscono quali sono i diritti e stabiliscono limiti che se varcati vengono sanzionati. Ed è soltanto dopo, quando quei diritti tutelati per legge diventano valori, ovvero una cultura interiorizzata, che il cambiamento si è realmente compiuto. Questo in Italia deve ancora avvenire.

    Un banale esempio. Negli Stati Uniti, cinquant’anni fa era perfettamente normale e accettato che i neri dovessero viaggiare in fondo all’autobus, e che dovessero bere da fontane diverse. Se oggi c’è un presidente afro americano, è solo perché la discriminazione è finita prima per legge, e soltanto poi nel cuore della gente.

    @ SERGIO. Parlare per slogan, come fa qualcuno, è più semplice ma non spiega nulla. Al contrario, articolare un pensiero, specie quando la materia è vasta, richiede spazio e tempo. Raccolgo comunque il tuo suggerimento e cercherò di evitare di confutare “integrali di Lebeque in discoteca”.

    @ ROSSANA. È vero che in Cina le donne per secoli si son viste legare i piedi, ma loro condizione è radicalmente cambiata con l’avvento del comunismo di Mao che per legge –che in realtà era il risultato di una necessità economica perché tutte le braccia servivano– equiparò entrambi i sessi. Tra le “Tigri economiche” asiatiche, la Cina è l’unico paese che garantisce la totale parità di diritti tra uomo e donna.

    G.

  • 83
    gio -

    per glossar, tu sei un uomo e ragioni per l’uguaglianza di entrambi i sessi, ma altri uomini la pensano come te, e non meritano di subire ancora, se tu scrivi in questo modo fai intendere che tutte le donne in un modo o nell’altro hanno sempre subito, ma non è cosi’.
    Perchè con questo ragionamento molte donne prese dalla rabbia si accaniranno contro quegli uomini che magari le rispettano facendogli pagare colpe che non hanno.
    Poi mi chiedo un’altra cosa,conoscendo ormai la mentalità malata di uomini di potere, perchè le donne continuano a sottomettersi a loro, perchè non cominciano a ribellarsi a quel tipo di uomo che le riempie di attenzioni,soldi e complimenti solo per averle schiave? Non comincia forse li la prima ribellione.
    Su un’altra cosa non sono daccordo, sul fatto che in altri paesi premino i piu’ meritevoli, Tutti meritiamo di vincere,anche se la vita ha degli scompensi a volte enormi ovvero chi nasce in africa e deve morire di fame e ci chi nasce Cristiano Ronaldo e si fa pitturare le unghie dei piedi.
    Tendere la mano a chi vediamo sta sotto di noi è il modo migliore di vivere e stare bene tutti.
    Non fare a gara a chi è il migliore il piu’ bravo il piu’ inteligente il piu’ in qualsiasi campo.

    @Francy, puo’ essere che siano piu’ uomini che tendono a prevalere sulle donne, nessuno tranne dio puo’ conoscere i pensieri di tutti noi, e cosa siamo noi per condannare o prevalere su un sesso piuttosto che un altro, non deve diventare una guerra di parte anche se un po’ gia lo è, ma bisogna entrare nell’ottica “io sono un uomo ma potevo nascere donna” quindi porto rispetto per quello che mi è stato concesso ovvero la libertà, rispettando la libertà di chi vive su questo mondo perche’ vale quanto me.

  • 84
    raffale -

    Glosstar che sofistico che sei, in poche parole ti dico che le donne che tu descrivi sono le tedesche e le svedesi, nel frattempo gli uomini diventano tutti froci e si baciano in bocca con la lingua come ho visto qualche mese fa a Berlino.
    Tu Glosstar non hai capito nulla e di fronte all’emancipazione pazzoide femminile sei disposto a diventare gay ed a farti sco.... dalle donne. Ti faccio le condoglianze di fronte a questa tua scelta.
    Tratta da puttana la principessa, tratta da principessa la puttana.
    Finora le mie teorie non hanno mai sbagliato.
    E’ l’uomo che scopa la donna e non la donna che scopa l’uomo.
    Gli uomini sono stati creati per dominare la donna a letto e fingere di lasciar decidere alle donne in altri ambiti.
    L’italia in questo e’ numero uno, all’opposto in altri stati nordici “emancipati” prolificano i frocini…

  • 85
    diego -

    si è partiti strumentalizzando un fatto di cronaca per enfatizzare una presunta e perenne forma di violenza nei confronti della donna e si è finiti col parlare della carenza femminile in cariche o ruoli decisionali; che attinenza c’è dietro questo ragionamento? si può affermare quindi che nel Burundi o nella Repubblica delle Banane del caso la violenza non esiste, perchè la loro posizione si distingue dalla nostra zona cesarini?
    Inoltre citare paragoni in questa discussione come la discriminazione dei neri d’america mi sembra assai azzardato e fuori luogo, vogliamo arrivare a convincerci che la prossima concubina verrà lapidata al Marassi come è usanza negli stadi di Kabul? Vogliamo ancora credere che in italia la donna è discriminata e sottomessa ignorando la quantità di leggi che la tutelano e delle quali spesso ne è fatto abuso? Perdonatemi, ma continuo a ripetere che dietro questi ragionamenti c’è una sana dose di fomentazione di cui ignoro la ragione che finisce col confondere le idee ed a questo proposito non posso che condividere la considerazione di gio nel suo post n.83; è assurdo voler ridurre il già delicato rapporto tra uomo e donna ad una frenetica competizione per il dominio, non credo sia questo il fine che voglia perseguire un individuo normalmente responsabile, non è certo la misoginia o la discriminazione il sentimento per cui proviamo ambizione e non è certo la sete di rivalsa dei diritti negati in passato che contribuirà a rendere più facile la convivenza.

  • 86
    gio -

    raffaele quindi la tua teoria sarebbe tratta male chi ti vuole bene e dai tutto te stesso a chi non gliene frega niente di te.
    Un giorno ti accorgerai da solo di quanto ai torto, adesso non serve a niente dirtelo.

  • 87
    glosstar -

    Quando il dito punta la luna, lo stolto guarda il dito. Se lei sposta lo sguardo, noterà che il mio messaggio, per nulla confuso, sollecitava infatti uguali diritti per TUTTI, (il maiuscolo c’era anche allora) cosa che l’Italia nega ad alcune categorie più che ad altre.

    Siamo infatti un paese piegato su se stesso capace solo di dire no. No a chi vuol vedere prevalere la competenza professionale sulla raccomandazione politica o familistica. No a chi aspira a uno stato davvero laico, plurale e equidistante ove non sia il denaro pubblico a mantenerne il clero ma il volontario contributo dei fedeli. No a chi reclama il riconoscimento civile della propria affettività non volendo o potendo contrarre matrimonio. No a chi vuole ricorrere alla fecondazione assistita per nutrire un desiderio di genitorialità che una scarsa fecondità gli nega. No a chi giunto al termine della propria vita in condizioni disperate vuole porre fine all’inutile sofferenza con legittima e trasparente dignità. Siamo figli di un paese che risponde no a chi chiede QUALSIASI istanza di cambiamento con cui abbiamo difficoltà a misurarci.

    La menzione sugli Stati Uniti era un esempio di facile comprensione anche per lei. Scrivo di questo paese perché è la realtà che vivo e “l’azzardato” paragone è più che pertinente perché spiega che è la legge a cambiare la cultura di un paese ponendo standard a cui la mentalità comune è OBBLIGATA ad adeguarsi. Le norme sui diritti civili, hanno infatti posto fine alla discriminazione, ma la mentalità razzista è cambiata solo quando le generazioni successive a quelle leggi, mescolandosi sull’autobus e bevendo alla stessa fontana hanno scoperto la normalità di tali gesti. E questi valori sono oggi così radicati da essere un patrimonio comune a tutti gli americani, di destra o di sinistra.

    Qui è impensabile porre la bella presenza, l’età o lo stato civile tra i requisiti di una qualsiasi inserzione di lavoro, cosa che nessuno trova scandalosa nel Bel Paese. Un altro esempio?

    CONTINUA

  • 88
    glosstar -

    Anni fa sostenni un colloquio di lavoro con una nana (e non tutta tana, come si dice dalle sue e dalle mie parti), una di quelle col testone e i braccini corti che a mala pena arrivava al tavolo. Era la persona che rappresentava l’azienda, un’importante agenzia di pubblicità, scelta e pagata per la sua competenza e non certo per la presentabilità. In Italia, persone cosi non spingono neppure il bidone del rusco.

    Molte leggi che equiparano i diritti individuali restano da varare, e tra quelle approvate la mentalità italiana tarda a recepirne il valore –questo forum ne è l’esempio– al punto di scambiare culi e tette in tv per pari opportunità dimenticandosi quindi che l’upper management italico è saldamente composto da chi si rade la mattina. Certo qualche donna ci arriva sgomitando enne volte più della controparte maschile. Altre prendono la scorciatoia allargando le gambe, e qualcuna arriva finanche ai ministeri, a dimostrazione che il potere assegnato loro non è frutto di un diritto proprio, ma è debitore del maschio che lo ha concesso. Grottesca infatti la nomina a ministro alle pari opportunità di chi per ottenerne la sedia, tale opportunità ha svilito gattonando sotto la scrivania del sultano.

    Saltar di palo in frasca, pare sia un’arte diffusa nell’intero forum dove dalla lettera iniziale, spesso il discutere si evolve fino a raggiungere “Marassi e zona cesarini”. Dall’iniziale misoginia infatti, ora qualcuno è passato a celebrare l’omofobia senza accorgersi che se a Berlino i gay possono baciarsi, è solo perché in quelle strade, a differenza delle nostre, non vengono “pettinati” col bastone.

    Un “individuo normalmente responsabile” non scriverebbe di “fomentazione” indossando l’abito del buonista peloso e riconoscerebbe invece che l’Italia dei diritti è un paese che arranca. Lei al contrario, egregio signore, non solo tace la sua autorevole condanna a misoginia e ora anche a omofobia, ma come al solito si ferma ad ammirare la cornice senza osservare la tela.

    G.

  • 89
    glosstar -

    Molte delle norme che equiparano l’uomo e la donna, sono state varate DOPO la nascita della maggioranza dei lettori di questo forum. Non c’è da sorprendersi se ancora non siano parte del patrimonio culturale di tutti. Ci vorranno generazioni, come ci sono volute in quei paesi che questo percorso lo hanno realizzato prima di noi.

    G.

    1946. Le donne votano per la prima volta
    1963. Abolita l’esclusione delle donne dall’impiego statale e pubblico e cancellato lo “ius corrigendi”, il diritto del marito a battere la moglie per comportamenti contrari alla “morale pubblica”
    1966. La pillola può essere prescritta solo a fini terapeutici e non come antifecondativo, la contraccezione è infatti un “reato contro la stirpe”
    1968. L’adulterio non è più reato. Per le donne era prevista la carcerazione fino a 2 anni, l’uomo era punito solo se l’infedeltà diveniva pubblica e quindi offensiva contro la morale e la famiglia
    1970. Approvata la legge sul divorzio. Prima ci pensava la Sacra Rota con l’annullamento e il conseguente disconoscimento dei diritti per il coniuge debole e persino per i figli
    1971. Approvato il divieto di licenziare le madri in gravidanza e fino al compimento del 1mo anno del bambino. In quell’anno viene anche legalizzata la vendita della pillola
    1974. Referendum abrogativo della legge sul divorzio. Bocciato, la legge resta
    1975. Nuovo diritto di famiglia che equipara i coniugi. Fino ad allora è l’uomo a decidere tutto grazie alla patria potestà, e alla potestà maritale
    1977. Uguali diritti, uguali salari. Legge sulla parità nel lavoro
    1978. L’aborto è legale
    1981. Abolito il delitto d’onore che prevedeva fino a 7 anni se l’uomo uccideva la moglie, la figlia, la sorella “nello stato d’ira determinato dall’offesa arrecata al suo onore” Per l’omicidio del marito in circostanze analoghe, l’ergastolo per la donna
    1996. La violenza sessuale è riconosciuta come reato contro la persona e non più contro la morale

  • 90
    rossana -

    glosstar,
    grazie soprattutto per la scaletta con le date.
    non ne ricordavo una, in particolare, e non avevo gran voglia di mettermi a cercarla…

  • 91
    gio -

    Glossar le leggi non vengono fatte dall’uomo medio che da millenni ha sempre dovuto subire gli abusi di potere e i lavori forzati o quasi, ma da uomini di potere come nel nostro governo alla quale molte donne si vendono per poter fare la bella vita. E non di certo l’uomo medio che le manda nella tana del lupo.
    Per quanto mi riguarda al governo potrebbero mettere solo donne l’importante che abbiano a cuore il bene comune.
    Quello che ti ribadisco e che stai parlando alle persone sbagliate, chi ci governa abusa delle leggi e degli uomini e di conseguenza le iene e gli avvoltoi si cibano delle carcasse.

  • 92
    raffaele -

    COMMENTO 91 (GIO’)

    Ma invece di star li a lamentarti del nostro governo o espatriare come fanno coloro che già hanno ceduto…
    freghiamo il governo no?… ihihihih!

  • 93
    glosstar -

    @gio.

    Il governo di un paese e’ espressione di chi lo abita. L’Italia non e’ una dittatura e i cittadini esprimono “liberamente” col voto da chi desiderano essere rappresentati.

    E se si identificano nei farabutti e a questi chiedono di governarli, non possono poi dire
    “piove governo ladro”.

    G.

  • 94
    gio -

    glosstar, io non sono di nessuna fazione politica, ma come vedi o sale la sinistra o la destra, pensano a tutelare i loro averi e a procurarsene degli altri.
    Ci sono persone con sani principi che vorrebbero portare un po’ di giustizia in questo paese, ma non trovano spazio perchè sotto ci sono troppi interessi economici. E sai benissimo che se si vuole portare alla pari il tutto bisognerebbe togliere a tutte queste persone che ci governano. E secondo te loro sarebbero disposte a lasciare il bottino nelle mani del popolo affamato, o rinunciare al proprio trono?

    Raffaele@ quando freghi il governo non freghi i politici ma i soldi pubblici della gente che paga le tasse. L’onestà continua ad essere il modo migliore di vivere. Altrimenti fai il loro stesso gioco.

  • 95
    raffaele -

    Giò dici che è meglio non fregare il governo… ed hai ragione tu, da sempre ho rispetto per le regole di convivenza civile.
    Guarda ti dico una cosa riguardo alle donne ed alla mia eterna lotta con loro: Sembro stronzo, impulsivo, pazzo a volte, ma non mi offendo mai quando una donna mi dice psicolabile, tu sei pazzo ecc. se in qualche occasione mi faccio prendere troppo dalle emozioni… perchè alla fine vuol dire che mi ama.

    xGLOSSTAR
    Quando parlo di “frocini” ti dico che purtroppo non è un termine inventato dal sottoscritto. Quando scrivo “frocio” non è un termine altrettanto suggerito dal sottoscritto. Io ho il massimo rispetto per donne e uomini nati con una psicologia non consona proprio aspetto fisico ed esteriore.
    Anzi diciamo che se un gay ci dovesse provare gli potrei dire che se vuole posso fare la parte attiva… anche se gli uomini (seppure con psiche femminile) non è che mi piacciano, per nulla!

    Poi continuando a leggere bene i tuoi post noto che condannil’Italia a favore di nazioni dove c’è più parità tra uomo e donna, dove contano le capacità individuali e non le raccomandazioni, ok fin qui e sono d’accordo.
    Popoli nordici come Svezia, Germania, Norvegia ecc.
    Ma c’è un però: non mi va lo statalismo assoluto, tu caro Glosstar sei a favore dello stato contro l’individuo secondo me. Tu sei per la perfezione dello stato, delle regole. Sei per una centralizzazione del potere come fecero i vari dittatori nella storia. In nome dello stato e della sua perfetta efficienza si “uccide” la libertà dell’individuo.
    E’ meglio uno stato imperfetto, ma ricco di menti stravaganti ed anarchiche.
    L’Italia è sempre stato (nonostante gli eterni casini compiuti dal nostro governo) fucina di grandi menti ed artisti.
    Ed infatti tutti gli artisti sono anarchici e scappano dalle nazioni dove lo Stato con il suo potere assoluto crea indisposizioni nelle menti libere.
    Noi italiani ce ne siamo sempre fregati se uno stato funziona, anzi siamo degli eterni casinisti indisciplinati che non ci facciamo sottomettere da alcun potere, solo questa è libertà.
    Ora che l’Italia vive la crisi economica, ma soprattutto l’oppressione burocratica statale non siamo più felici come prima.
    Con la UE, con l’Euro e con la volontà di adeguarci alle nazioni emancipate noi italiani non andiamo d’accordo.
    Cambiare il nostro modo di fare, la nostra bella famgliola all’italiana per copiare svizzeri o svedesi che sembrano automi in funzione dello stato è un grave errore

  • 96
    gio -

    raffaele, l’unica cosa che conta per me è il rispetto per le persone non per le regore che molte volte sono ingiuste.
    Se sapessimo rispettare ogni individuo non servirebbero neanche piu’ le regole, se sapessimo che di fronte a noi c’è un altro me vivremmo tutti bene e abbonderemmo di tutto cio’ che la terra offre di buono.

  • 97
    raffaele -

    Condivido Gio’, bel commento.
    Le regole non servono e quando ci sono mi piace fare l’indisciplinato ed andare contro le regole anche se non sarebbe giusto… ma secondo chi non sarebbe giusto? Il capo ovviamente.
    Sai i capi non mi sono mai piaciuti nemmeno durante il servizio militare dove il maggiore stupido comanda al capitano più intelligente soltanto perchè invece di avere le tre stelline ha la corona + una stellina.

  • 98
    libera -

    Su Repubblica di oggi in prima pagina un interessante esame sociale del fenomeno riportato con due esempi nella lettera di glosstar.
    Michela Marzano parla di fine del ”dispotismo domestico” che però ha condotto a una violenza che non è solo dei pazzi, mostri, malati ma che appartiene a tutte le categorie sociali, trattandosi spesso di uomini che non riescono ad accettare l’autonomia femminile. Molti di questi delitti sono descritti come sintomo del ”declino dell’impero patriarcale”, e come unico modo per sventare la minaccia della perdita.
    Come dire che l’autonomia decisionale femminile porta a un corto circuito della ragione nel maschio che sfocia in violenza fisica. Non per niente negli ultimi nove anni le vittime di questa violenza sono aumentate del 300%, e quasi il 32% delle italiane l’ha subita almeno una volta.
    Non resta che sperare nelle nuove generazioni (forse) non cresciute nel mito dell’uomo re indiscusso della sociaetà ma in una sana ed equa ripartizione dei famigerati ”ruoli”.

  • 99
    gio -

    Raffaele è proprio cosi chi ci comanda il piu’ delle volte sono i primi a fregarsene delle regole tanto nessuno gli dice niente.
    C’è troppo abuso di potere in giro.
    speriamo un giorno saremo liberi da tutte le meschinità che avvolgono l’umanità.

    Libera qui nessuno vuole una donna come badante, è giustissimo voi valete quanto noi uomini, ma non fate lo stesso sbaglio che ha fatto l’uomo a credersi di piu’ della donna. e solo questo l’errore in cui state rischiando di incappare.Perchè presi dalla rabbia e dal rancore nei confronti del genere maschile si rischia di inglobare tutti gli uomini. Mica ci volete estinguere se è cosi’ glossar deve venire con noi (scherzo)

  • 100
    rossana -

    libera,
    il dato che cercavo nella scaletta postata da glosstar era la data in cui in Italia la legge ha proibito al padre di famiglia di correggere a suon di botte, se necessario o utile, la propria donna: 1963. senza parlare, poi, del cosiddetto “diritto coniugale”, supportato anche dalla Chiesa…

    non sono passati nemmeno 50 anni, e le vicende che ora stanno emergendo sempre più frequenti si riferiscono a due fenomeni evolutivi contrastanti:
    – il primo è legato a una maggiore sensibilizzazione collettiva, supportata dalla legge, che consente più di prima la denuncia di fatti incresciosi che si verificano da sempre fra le mura domestiche. non è che la punta di un icebserg, come è successo a suo tempo per lo stupro e come sta accadendo anche per la pedofilia.
    – il secondo, in contrasto al primo e alla crescente autonomia decisionale che le donne (ora spesso autonome economicamente) vanno assumendo, induce il maschio a reazioni di estrema violenza, distruttive sia per la donna che per se stesso, sapendosi comunque condannato a priori.

    anni di transizione pesanti, per entrambi i sessi…

Pagine: 1 2 3

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire testi offensivi, futili, di propaganda (religiosa, politica ...) o eccessivamente ripetitivi nel contenuto. Non riportare articoli presi da altri siti e testi di canzoni o poesie. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
Puoi inserire fino a 2 commenti "in attesa di pubblicazione" per lettera.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili