Quando “l’amore” uccide
di
glosstar
Riferimento alla lettera:
Dedicato a tutti gli amanti delle finte statistiche che “vittimizzano” l’uomo quando troppo spesso è invece la donna a pagare il conto in relazioni di coppia con squilibrati che non sanno accettare la fine di un amore. Ecco la notizia odierna: “Nel giro di poche ore, D.C. ha assassinato due...
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Data di pubblicazione: 1 Luglio 2010.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Attualità
146 commenti
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Per favore libera, ho letto quell’articolo. Era scritto da una femminista delle piú spietate.
Gli uomini non riescono ad accettare l’autonomia della donna?
Ma per cortesia. Io sto con una ragazza super indipendente e sicura di sé, forte. E non é in assoluto un problema. A me fa impazziere il suo essere indipendente. I problemi delle relazioni oggi sono altri, lei per esempio pur essendo indipendente possiede ancora dei valori, come il rispetto, la trasparenza, la lungimiranza, la empatia, il non lamentarsi per ogni stupidaggine, il non farsi assalire dai dubbi esistenziali, quella voglia di stare insieme con l’obiettivo di creare un progetto di vita, di sacrificarsi per l’altro, valori che ormai si sono persi soprattutto nel genere femminile. Come dice qualcuno molte ragazze sembrano ormai uomini, vogliono prendere il posto degli uomini e avere il loro carattere, ed é per questo che é difficile stare con una ragazza oggi. L’ho vissuto in passato sulla mia pelle, era un continuo litigare, una continua tensione, un continuo sopravvalere sull’altro. Non capite che l’uomo e la donna sono fatti perché insieme si completano, non si puó stare con una ragazza che vuole essere come te, la natura dell’uomo e della donna é diversa, non puoi chiedere a un gatto di abbaiare. Mi fa ridere il “dispotismo domestico”. La mia ragazza per esempio ama vedermi sorridere, ama per esempio cucinare per me, anche arrivando esausta a casa, e anche se le ripeto che non ce né bisogno. Anche mia madre é dello stesso stile, come lo é mia nonna, o lo é stato la mia bisnonna, e cosi via. Mio padre non le ha mai obbligato a fare niente a mia madre, lei ha fatto per i figli e per il mio papá tutto per amore, senza chiedere mai niente in cambio, e continua ad amare mio papá dopo 35 anni come il primo giorno. E lo fa con assoluta serenitá. Non capite che l’uomo non ce la fa piú a sopportarvi, e non é una questione di non volere l’indipendenza della propia donna, é il sentirsi derisi, il sentirsi ingannati il non amare e volere solo sentire amate che portano gli uomini ad impazzire…
Gio, non credo e mai ho creduto che la donna sia migliore dell’uomo, nè ho mai provato rancore per l’altro sesso. Fortunatamente mai nessun uomo mi ha usato violenza, psicologica o fisica, per cui non ho personalmente nulla contro di lui, sia chiaro.
La mia visione dell’esistenza va molto più sullo spirituale, e mi porta a considerare uomini e donne come anime costrette a fare una breve esperienza in corpi che neppure si sono scelti, probabilmente per evolvere, o chissà. Ma la storia dimostra (e non solo per gli episodi di ”guerra” uomo-donna, ma per TUTTO) che siamo ancora agli albori di questa evoluzione.
E’ il voler marcare le differenze (di tutti i generi) a tutti i costi che mi fa sorridere. E a volte indispettire. Perchè per me non ha semplicemente senso.
Rossana, le datazioni riportate da glosstar non fanno che sottolineare appunto come la strada evolutiva sia ancora ridicolmente e tristemente lunga.
Libera se tu conoscessi quanti uomini devono sottostare ad altri uomini la lista delle ingiustizie sarebbe assai piu’ lunga.Quando io andavo a scuola ne ho viste di cotte e di crude i piu’ deboli fisicamente dovevano sempre subire le ingiustizie dei prepotenti, e come era a scuola, è nei posti di lavoro nelle istituzioni per le strade e cosi’ in giro per il mondo. Da un po’ di tempo ho capito che come diceva “Rocky Balboa” Se vogliamo che il mondo cambi noi per primi dobbiamo cambiare.
Riplet, ALCUNI uomini non riescono ad accettarlo, è chiaro che non tutti. Ripeto, a me la questione dei ‘ruoli’ fa un pò ridere. Sto con un uomo e sinceramente quando va di cucinare a me lo faccio io, quando va a lui lo fa lui. Stessa cosa x lavare i piatti o altre cose. Cioè, nessuno fa o non fa una cosa solo perchè ci si confà di più o di meno.
Le donne tra l’altro sono state deridse, ingannate e tradite per secoli. Che dovevano fare, armarsi e uccidervi?
Sinceramente non so se la giornalista in questione è una femminista o meno (non ho particolare simpatia nè x femministe nè x maschilisti, nè per tutti quelli che pretendono il bianco o il nero senza accettare l’esistenza del grigio), ma ho reputato l’articolo un’interessante disamina del problema.
Continuo a ripetere che secondo me è l’imposizione dei ruoli che porta la gente alla follia. Meno ruoli obbligati, più spazio all’anima.
Ps: Ma che vuoi dire col fatto che il ”non farsi assalire dai dubbi esistenziali” è ancora un valore??
A Raffaele e alla sua voglia di trasformare in burla anche le discussioni serie.
Volutamente non ho risposto alla tua associazione tra il termine “frocio” e il sottoscritto (post 84). Visto però che ora sottolinei che “se un gay ci prova…tu fai la parte attiva”, colgo l’occasione per ricordarti che per prenderlo in culo è sufficiente la rassegnazione o la violenza, come sa bene chi è stato in carcere. Al contrario, per mettercelo è necessaria l’erezione, segno questo di piacevole e incontrollabile eccitazione. Lascio quindi a te giudicare –secondo il tuo stesso parametro– quanto maschio sia chi si fregia di “trattare da puttana la principessa, e viceversa” e poi si inturgida “all’attraente” visione di un peloso culo maschile.
Riguardo la parte più interessante del tuo ultimo commento, il problema che affligge l’Italia impedendole di entrare nell’aristocrazia dei paesi progrediti non è lo statalismo ma la cultura che caratterizza e definisce la personalità dei suoi abitanti.
In Italia si continua a non pagare le tasse, a farsi raccomandare, a mantenere uno scarto enorme fra teoria su come ci si dovrebbe comportare, e pratica di come poi in realtà ci si comporta. Si vive di falsi certificati medici, di cause vinte con testimoni falsi, di pensioni per finti invalidi, di graduatorie truccate e di mille altri deplorevoli espedienti. L’italiano è cosi miope da pretendere di continuare a fare quel che rende la sua società ciò che è, e poi vergognosamente reclamare che “venga fatto qualcosa”. Qualcosa che lasci intatta la causa, ovvero la responsabilità individuale, e rimuova per incanto l’effetto negativo da essa prodotto.
CONTINUA
Tutti gli altri popoli sanno che non si può avere la “botte piena e la moglie ubriaca”, ma noi al contrario, vogliamo credere che sia possibile. Meno tasse e più servizi; pubblica amministrazione efficiente e libertà di assenteismo; sicurezza sulla strada ma no alle multe con l’autovelox; giustizia garantista, veloce, e dura con chi ci è antipatico ma clemente con noi e i nostri amici.
Vogliamo una realtà dove le responsabilità individuali siano assenti. Un tempo chi commetteva mascalzonate le nascondeva e non se faceva vanto. La nostra generazione ha trovato geniale liberarsi da tale sovrastruttura, e in quelle rare occasioni in cui si ammette la mascalzonata, si fa per difenderne il “valore” pretendendo di chiamarla con altro nome, o ponendola in paragone a cose indicate come peggiori. Solo da noi chi sia sorpreso a rubare può difendersi affermando, “con tutti quelli che rubano miliardi, vengono a prendere proprio me.”
Persino chi butta una carta per strada sembra non percepire la relazione tra quel gesto e la sporcizia della sua città. Appare quindi chiaro che gli italiani non comprendono il nesso tra i loro comportamenti e la cultura che tali azioni generano al punto di convincersi che possano coesistere sul medesimo piano, il principio e l’interesse del singolo che contrasta quindi con quello stesso principio. In questa logica sterilizzano il senso etico sottoponendolo a condizione. “Pagherei le tasse, se mi dessero i servizi”, “non mi farei raccomandare, se non temessi che altri lo facciano e mi fregano.”
Questo approccio permette di sentirsi onesti mentre si delinque, tolleranti mentre si è razzisti, cattolici mentre si è pagani. Ed essendo l’etica incondizionata per definizione, è ovvio che nessuno si farebbe raccomandare se fosse sicuro di vincere il concorso. Da questo consegue che si È ONESTI QUANDO NON si chiedono raccomandazioni laddove sono necessarie competenza e talento, qualità queste delle quali si è privi.
Se essere contro tutto questo è essere statalisti, allora caro Raffaele io sono uno di loro.
G.
“I problemi delle relazioni oggi sono altri, lei per esempio pur essendo indipendente possiede ancora dei valori, come il rispetto, la trasparenza, la lungimiranza, la empatia, il non lamentarsi per ogni stupidaggine, il non farsi assalire dai dubbi esistenziali, quella voglia di stare insieme con l’obiettivo di creare un progetto di vita, di sacrificarsi per l’altro, valori che ormai si sono persi.” IO IL PUNTO FERMO LO AVREI MESSO QUI eliminando quel “soprattutto nel genere femminile.”
L’intero paragrafo è unisex ed è figlio dell’eccezionalità dei tempi in cui viviamo. Tempi in cui LE PERSONE spesso scansano le responsabilità, di qualsiasi natura, in funzione di ciò che è più comodo fare. Quelle ultime 4 parole invece, arrogano a uno solo dei generi la bontà delle intenzioni demonizzando l’altro, col risultato di inficiare l’intero concetto di “complementarità” che vorresti sostenere.
Non mi stancherò mai di ripeterlo, “gli/le stronzi/e non hanno sesso” e nella mia vita posso testimoniare di averne incontrati in quantità industriale in entrambi gli schieramenti. Per non parlare poi di quante volte, a torto o ragione, io stesso sono stato considerato stronzo agli occhi degli altri, e quante volte ancora mi accadrà di esserlo.
Ciò di cui realmente si avrebbe bisogno è un rigoroso esame di coscienza che spesso, anche qui per comodo, siamo i primi a evitare di fare.
G
@libera
Michela Marzano, filosofa 40 anni, è stata giudicata dal “Nouvel Observateur” una delle cinquanta “pensatrici” più importanti di Francia, insieme con André Glucksmann, Jacques Attali, Bernard-Henri Levy, Claude Levi-Strauss, per citarne alcuni.
http://hebdo.nouvelobs.com/sommaire/dossier/081316/les-50-stars-de-la-pensee.html
Glosstar un culo peloso non mi piace, e per di più il gay dovrebbe essere molto effeminato per farmelo rizzare, deve avere i lineamenti di una donna praticamente.
A tal proposito ti racconto questa: un mio amico ha visto i Ladyboy in Thailandia durante una vacanza (3-4 anni fa circa), sono dei trans che si sono fatti l’operazione completa; li ha pure fotografati.
Non ho mai visto delle strafighe con una tale femminilità, sembrano anzi sono esteticamente 100 volte più “belle” e sensuali di certe donne che pascolano rozzamente nei dintorni italici.
Per questo ti dico che le donne (quelle originali) devono essere femminili, le donne con caratteri maschili non mi piacciono, le donne con le palle non fanno per me!
Non è possibile che un uomo che si trasforma in donna batta la donna vera, la donna moderna se continua così si estinguerà!
Riplet,
estrapolo dal tuo post due frasi:
1) “Io sto con una ragazza super indipendente e sicura di sé, forte. E non é in assoluto un problema. A me fa impazziere il suo essere indipendente.”
2) “Non capite che l’uomo non ce la fa piú a sopportarvi, e non é una questione di non volere l’indipendenza della propia donna, é il sentirsi derisi, il sentirsi ingannati il non amare e volere solo sentire amate che portano gli uomini ad impazzire…”
ammetto che mi sconcertano alquanto, come il filo di ambiguità che permea tutto lo scritto. tu, e altri come te, mi fate tornare in mente la sintesi del Gattopardo: che tutto cambi purchè non cambino i vostri privilegi, di casta che esige umiltà e sacrificio…
x Glosstar,
riguardo allo statalismo sono d’accordo con te.
La differenza tra un popolo civile ed uno meno si nota dalle piccole cose: i mozziconi di sigarette ad esempio, vanno buttati nei portacenere e non per terra.
A casa mia faccio la raccolta differenziata dei rifiuti.
Tanto per farti un esempio divido il tappo di alluminio dal barattolo di vetro.
Tolgo il tappo di plastica dal cartone del tetrapack.
La plastica tipo gli spazzolini da denti vanno nel bidone raccolta rifiuto secco, mentre gli imballaggi in plastica tipo i sacchetti della pasta vanno nel sacco per plastica ed alluminio. Nell’umido invece oltre agli avanzi di cibo si possono buttare anche i tovaglioli di carta usati.
Da qui inizia la civiltà.
Grazie x la segnalazione glosstar. Un esempio in più per coloro che vedono la donna capace solo ed esclusivamente tra i fornelli.
Caro Raffaele, la tua ostentata “esperienza” è la D.O.C. di quanta strada ancora tu debba percorrere prima di arrivare a destinazione. La tua acerba età ti fa credere alle favole dell’amico che andato in Thailandia ritorna con le SOLE FOTOGRAFIE di queste femminilissime “ragazze”.
Se esci da Valdobbiadene e ti fai un giro nel mondo imparerai che i Ladyboys thailandesi, saranno femminili fino allo spasimo, ma il pendaglio tra le gambe ce l’hanno e se lo tengono ben stretto perché i loro clienti cercano proprio quello, e non si toglie dalla vetrina l’articolo che va per la maggiore. Chi va’ con le trans lo fa PROPRIO perché quelle signorine dall’avvenente femminilità NON SONO DONNE e l’attrezzo che hanno tra le gambe lo usano esattamente come me e come te.
È un modo di dare sfogo alla propria omosessualità latente, senza doverci fare i conti. Proprio come l’amico tuo, che ti ha portato le foto e ti ha raccontato una favola che soltanto tu potevi credere.
G.
@ rossana. La volontaria ambiguità dello scritto È una sintesi gattopardista, “che tutto cambi, affinché nulla cambi.”
@ libera. Un altro esempio “di fuga di cervelli” che potrebbero essere spesi in patria se soltanto l’Italia fosse un paese che premia il talento.
@ raffaele. Quando in una società smettono di circolare le idee inizia la decadenza e come la Storia da sempre testimonia, la fine di una civiltà non è mai avvertita da coloro che la vivono.
La vera povertà di un popolo non è mai economica ma culturale.
G.
glossar vaglielo a dire a chi non ha un tetto ne un lavoro che è stato sfruttato finchè andava bene poi è stato messo da parte abbandonato a se stesso che la sua povertà è culturale.
Il problema è proprio che abbiamo troppi sapientoni che usano la loro sapienza a discapito del popolo.
@ gio
Il problema non sono i “sapienti”. Il problema sono i sapienti che usano la loro scienza per giustificare e proteggere agli occhi del popolo privilegi che sono in contrasto con gli interessi del popolo stesso.
Se ci rifletti un momento, nell’intero globo l’2% della popolazione controlla le risorse dell’intero pianeta. E non sto parlando di nazioni, bensì di classi sociali che possono garantirsi un tale privilegio soltanto facendo credere al popolo che per definizione è “bue” che il suo vero nemico non sono loro stessi ma il poveraccio più povero di lui.
È la vecchia logica del “divide et impera” tanto cara ai latini che, rispolverata ogni qualvolta il sistema si sente in pericolo, ne perpetua i fasti proprio con l’approvazione e il supporto di chi in un tale sistema si ritrova a essere maggiormente danneggiato.
Cosi oggi il nostro nemico sono gli immigrati che ci tolgono lavoro e non le aziende che per espandere i profitti all’inverosimile esportano le produzioni in paesi dove la manodopera ha un costo risibile, dove non è sindacalizzata e quindi facilmente controllabile e ricattabile. Questo comporta inoltre il risultato domestico di piegare il lavoratore in una competizione al ribasso al punto di fargli credere di essere un privilegiato per il solo fatto di avere un lavoro ogni giorno sempre più precario e sempre meno retribuito.
È questa la povertà culturale. È l’accettare supinamente un ineluttabile ruolo di subalternità, perché è chiaro che la minoranza grassa e ricca può continuare a essere tale, soltanto perché la maggioranza povera accetta che questo sia.
G.
Si ma la minoranza povera è quella che si sveglia al mattino con l’intento di crearsi una famiglia e non a come fregare il prossimo.
Altrimenti dovremmo passare le giornate pensando a come fare per non farci fregare, mentre dovrebbe essere chi frega a mettersi una mano sulla coscienza sempre se ne ha una.
Viviamo in un regime dove la torta è già stata spartita e se ti va bene ti resta un po’ di panna sul fondo del piatto.
Cosa puo’ fare una persona che nasce in una famiglia non privilegiata quando sai che tanto non ti lasceranno spazio tranne che se non entri nelle grazie di qualcuno li’ in alto.
Non ci sono parole per giustificare questo, il debole va protetto non schiacciato..
No No… a questo mio amico piacciono le donne vere poi se oltre alle foto ha fatto qualcosa con i ladyboy fatti suoi.
Non mi permetto di giudicare le fantasie sessuali e le tresgressioni del prossimo e nemmeno chiedo che mi vengano confessate.
@ raffaele.
Concordo con te sul non giudicare e/o condannare le preferenze sessuali di alcuno. Sentire attrazione e amore e’ un fatto privato ed e’ il risultato della propria natura. Forse il suo mostrarti quelle foto, aveva un significato piu’ profondo della mera goliardia.
G
PER GIO’
Il problema in Italia sono gli italiani, i ragazzi che si laureano in giurisprudenza, in scienze politiche, i ragazzi (meglio ragazzini) che si laureano in ingegneria e pretendono di diventare subito dirigenti d’azienda senza un minimo di esperienza lavorativa. LAVORARE significa sudare con la fatica, lavorare significa adoperarsi anche e soprattutto in mansioni che non coincidono con la laurea appena ottenuta. Ma questo gli italietti non lo sopportano, loro sono laureati o meglio dottori, hanno genitori che fin da piccoli li hanno trattati da principi e che hanno dato loro tutto quello di cui avevano bisogno viziandoli, hanno sempre partecipato ai party vestiti da fighettini insieme alle fighettine nelle varie città universitarie, ma quando si entra nel mondo del lavoro iniziano le crisi. La vita non è fatta di università e party, ma di sudore, di sacrificio.
Un mio amico cliente (sui 60 anni) che lavora per una grande multinazionale di elettrodomestici ha detto che i giovani non capiscono nulla. Arrivano il primo giorno sul posto di lavoro con la BMW nuova serie e pretendono subito una paga alta in quanto sono lauerati… pazienza per la BMW, il problema è che non hanno voglia di lavorare. Si sono laureati con i soldi dei genitori e già si presentano sul nuovo posto di lavoro come dei finti ricchi ancora prima di iniziare a lavorare, non c’è umiltà ma solo estetica, solo seduzione DA SFIGATI…
SI VERGOGNANO DI USCIRE CON LA PANDA ARANCIONE PERCHE’ IN GIRO CI SONO DEFICIENTI CHE VORREBBERO ANNIENTARE QUESTE PERSONE.
Qualcuno “qui dentro” non difende i deboli… e sono sicuro che queste persone pagheranno un conto SALATISSIMO, solo questione di tempo… poichè ho fatto partire la denuncia-querela nei confronti del “dottore” dopo mesi di colloquio col mio avvocato. Il fatto è che il sottoscritto non sta scherzando o millantando finte denunce.
Rossana, non ci vuole molto a capire che quell´”impazzire” nelle due frasi ha un senso molto diverso.
Nel primo caso é un impazzire metaforico, nel senso che io non potrei stare con una ragazza che dipende da me, che il suo stato d’animo dipende dal mio, che non ha interessi, ecc ecc, o che non voglia lavorare. A me piace questo lato di lei, so che se la cava quando é sola, mi rende sereno, peró cerca anche il mio appoggiio, mi rende partecipe nelle cose importanti perché sempre pensa in 2 sempre, e se é necessario che cambi idea, la cambia, non si intestardisce, non ha bisogno di comandare per sentirsi viva.
Il secondo caso é un impazzire patologico, é quello che ti porta poi a commettere omicidi, suicidi, a gridare, a picchiare, al non avere piu il controllo della situazione. E´il non riuscire a capire quello che sta succedendo perché dall’altra parte non c’e trasparenza. Ci si sente inermi, manipolati. La tipica ragazza di oggi si lamenta in continuazione, pretende amore come dicevo, ma non sa amare, resta molto sulle sue, vuole sempre che la sorpendi e che rinnovi l’amore ogni giorno, vuole che hai continui dettagli con lei, non riesce a essere comprensiva, se vieni da una giornata di 10 ore di lavoro, e sei stanco da non poter fare niente, comincia ad avere dubbi esistenziali, non si sente felice e non é mai serena, ti accusa per ogni minima cosa. Pretende, pretende, pretende peró mai si chiede cosa da. Ti fa sentire in colpa, pensi tutto il giorno a cosa fare per farla sentire bene. E’ un amore malato, non da X pero lo pretende, poi le dai X e dice che voleva Y, o Z e cosí via.
Guarda altri ragazzi continuamente facendo paragoni nel suo cervello (non nel suo cuore), sono mentalmente infedeli, sono sempre alla ricerca di nuove emozioni, non si sacrificano mai, ma vogliono sempre che tu faccia il massimo per loro, e vogliono sempre decidere, cambiare piani, avere l’ultima parola, comandare insomma. E poi quando meno te lo aspetti ti lasciano da un giorno all’altro inventando scuse incredibi, e anziché accusarsi, preferiscono accusarti per giustificare il loro comportamento. Ti lasciano senza possibiltá di replica, e la maggiorparte delle volte é poerché hanno trovato di meglio. E´per questo che molti di noi perdonao la testa, non capiscono, si sentono traditi e ingannati, beffati. Se non sei una persona forte e equilibrata, con una educazione alle spalle forte e serena, rischi di fare pazzie, come é successo.
Libera io non dico che la donna deve cucinare e l’uomo deve stare sul divano, assolutamente, io dico solo che la donna sta snaturando l’uomo. L’uomo per esempio, per natura ha bisogno di sentirsi protettore verso la propria ragazza, ha bisogno di avere a suo lato una ragazza che lo faccia sentire cosí senza peró essere dipendente, che lo faccia sentire sicuro e importante per lei. Questo adesso succede sempre meno, le ragazze sono piú aggressive, hanno una terminologia linguistica prettamente maschile, che le fa sembrare come uomini rudi, non ti viene voglia di abbracciarla una ragazza cosí, si sentono orgogliose di non essere timide, invece dovrebbe essere il contario.
Glosstar, sono d’acordo con te che la perdita dei valori é sia maschile che femminile, peró consentimi di dire che l’uomo é cambiato poco , é sempre stato cosí, é vero che l’uomo medio prima era traditore, e maschilista, come lo é adesso. Peró anziché fare di tutto per ridurre questo comportamento, orribile senz’altro, questa societá sta facendo di tutto affinche le donne siano come loro, che siano traditrici e femministe spietate come loro, per questo il mondo sta andando a rotoli.
riplet ti vedo male, molto male.
ci rivediamo qui fra qualche mese.
libera, vedi, l’unico problema è discutere con voi del vostro niente, dei vostri blablabla cuori, anime, blablabla, tutta fuffa e poi scavascava avete ROVINATO 2000 anni si storia.
con voi non bisogna discutere.
spero verrà il giorno in cui saranno I FATTI a parlare.
fino ad allora, fin a quando non ci saranno REGOLE CERTE E CHIARE per quanto mi riguarda servirete solo a una cosa.
che gli zerbini si facciano incastrare pure, ma poi non vengano a piangere lacrime di coccodrillo qui.
Andy la mia ragazza ha quasi 32 anni, ha avuto un solo ragazzo nella sua vita, che tradendola ha messo incinta un altra ragazza, costringendolo ad assumersi tutte le responsabilitá del caso. Ha cercato poi invano di contattarla. Ormai sono giá passati piú di 5 anni, serena non ha mai pensato di stare con nessun altro, nemmeno per un giorno o una notte, pur avendo fila di pretendenti, che le hanno promesso mari e monti. Quando parla a volte del passato lo fa sorridento, con una serenitá invidiabile, anche se ha sofferto tanto. Vede la nascita di quel bambino come la sua salvezza, e non ha nessun tipo di rancore verso il suo ex, di cui si ricorda, ma mai giudicandolo o criticandolo, mai vorrebbe che le cose gli andassero male, lei é felice, e lo era anche prima di conoscermi, il suo ex si trova da tutt’altra parte del pianeta. Tutto puó succedere, ma la ragazza di cui ti parlo non ha niente a che vedere con lo schifo che c’e in giro. Mi sento semplicemente fortunato e spero potrai esserlo anche tu.
riplet sei un bravo ragazzo.
ma ti sei fatto infinocchiare ben bene.
ricordati queste parole rip.
l’uomo che crede: “chi se ne frega di quello che dicono e subiscono gli altri, tanto io ho la mia femmina vicino, lei è una santa e le altre sono meretrici, che culo che ho avuto, lo so che il mondo è uno schifo, ma l’importante è che io ho la mia santa, quanto mi fanno pena gli altri, lei si che è diversa!!!”
è l’uomo che dopo soffrirà di più.
non hai ancora capito che tutti i miei sforzi sono indirizzati verso quelli come te?
quello che credi tu è ciò che pensano tutti quelli che poi vengono a scrivere qui.
ora sieti illusi e felici.
dopo potreste diventare cornuti e mazziati.
non voglio che ricordiate le mie parole DOPO, ma voglio che le capiate ORA per non farvi infinocchiare: io ti consiglio di non sposarti.
poi fai come credi.
leggiti questo che visto i 5 anni fa proprio al caso tuo.
http://www.letterealdirettore.it/cosa-succede-mia-moglie/
ciao e in bocca al lupo.
riplet,
scusa se puntualizzo, anche se so che scrivi con animo positivo.
“questa societá sta facendo di tutto affinche le donne siano come loro, che siano traditrici e femministe spietate come loro, per questo il mondo sta andando a rotoli.”
non è che qualcuno ha dato (e continua a dare) il cattivo esempio?