Quando “l’amore” uccide
di
glosstar
Riferimento alla lettera:
Dedicato a tutti gli amanti delle finte statistiche che “vittimizzano” l’uomo quando troppo spesso è invece la donna a pagare il conto in relazioni di coppia con squilibrati che non sanno accettare la fine di un amore. Ecco la notizia odierna: “Nel giro di poche ore, D.C. ha assassinato due...
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Data di pubblicazione: 1 Luglio 2010.
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Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Attualità

Andy sono piu prevenuto di te riguardo a ragazze, credimi. Conosco le ragazze diverse dalle altre di cui parli, e mi sono mantenuto sempre distante da loro. Ma credimi ci sono ancora ragazze per cui vale la pena credere a qualcosa. Non sono 5 anni che stiamo insieme, sono 5 anni che ha rotto con il suo ex. Ma non dicevi che c’é un 10% che ancora si salva? 😉
no riplet.
le femmine del 2000 in prospettiva sono tutte uguali.
semmai ho sempre parlato di un 90% che si gode la pacchia e di un 10% che poichè non ha i requisiti fisici, si adegua a una realtà dove non è la “presunta serietà” a farla da padrone, ma il fatto che se trovano uno che se le prende e se le tiene è già grasso che cola e quindi sono umili NON CERTO PER PREDISPOSIZIONE, ma per NECESSITA’.
se si trasformassero in carine all’improvviso diverrebbero ancora più ciniche e spietate delle altre.
quindi per assurdo sono opportuniste pure loro.
le femmine del 2000 se sono poco poco carine ed appetibili, prima o poi vi fottono, è solo questione di tempo questo si, ma non si può competere con loro, in uno stato sociale di assoluta promiscuità, dove non c’è alcuna legge che impedisca gli opportunismi, anzi promozioni televisive e leggi ridicole come lo stalking e la privacy che le aiutano nelle loro ignobiltà.
seguendo questo solito vostro discorso tutti avrebbero diritto di dire: “io le conosco, ma sono il fortunato, la mia è santa, me ne sarei reso conto altrimenti e le altre invece sono meretrici, poveretti gli altri uomini come li compatisco”.
quindi tutti fortunati siete e quindi quel 10% sarebbe a sentir voi il 90%.
poi arriva il cetriolo e scrivete lettere qui sopra.
io piuttosto al posto vostro mi guarderei per bene alle spalle pensa un pò.
altro che 10%.
Riplet le donne che dice andy non stanno facendo altro che quello che abbiamo fatto noi per secoli.
Scusa andy finchè le donne abbassavano la testa al volere dell’uomo andava bene, finchè uomini senza palle picchiavano moglie e figli erano uomini.
E se nascevi donna moglie di un musulmano che ti usava per servirlo soltanto,cosa avresti fatto..
grazie gio:
“le donne che dice andy non stanno facendo altro che quello che abbiamo fatto noi per secoli.”
per me fai parte di quel 10% di uomini giusti e con la testa sul collo. contribuisci a riabilitare tutto il genere! 🙂
ecco la solita barzelletta di gio.
ricca di nulla pratico, ma spacciata per verità dai media italioti del lavaggio dei cervelli.
comunque ti rispondo perchè non so se sei maschio o femmina, altrimenti avrei ignorato questo banale intervento.
sta balla che in italia le donne erano sottomesse viene sparata da queste donne che mettono in bocca alle nostre onorevoli nonne e madri il loro essere viziate, opportuniste e meretrici.
anni fa le donne erano solamente responsabiili e si accusavano tra loro delle ignobiltà praticate ai danni dei loro uomini.
le poche eccezioni che provavano a fare lo schifo odierno, venivano additate e messe alla pubblica berlina in società così che la stessa potesse vivere e respirare in un ambiente sano e normale.
le nostre nonne non si sono mai sentite “assoggettate”, anzi, erano il baluardo del focolare domestico e la società prolificava.
non ci sono proprio paragoni fra come era prima e come è adesso.
all’insegna del finto liberismo (cioè del “sono donna e faccio sesso con chi mi pare anche se sono impegnata e mi impongo coi miei vizi su tutti perchè sono emancipata e siamo nel 2010”), non c’è più famiglia, i pochi figli fatti diventano spesso dei bulli, perchè le loro madri vanno a ballare a 40 anni invece di stare in casa ad educare, molti mariti vengono costretti alle mense dei poveri dalle loro approfittatrici e poi si finisce con l’ascoltare quelle indegne notizie di cronaca che tutti conosciamo e gli italiani invece di moltiplicarsi diventano sempre di meno, proprio in favore dei musulmani di cui tu parli.
ovviamente pensare che non si fanno figli perchè siamo poveri è una inutile idiozia, dato che i paesi che prolificano di più sono anche quelli più poveri e malfamati.
il paragone con il mondo musulmano è ridicolo, dato che non c’è mai stata nel nostro paese una cultura simile.
ma per assurdo, lentamente come le formichine, così come hanno fatto i cinesi nell’economia mondiale, se continua così per la prima volta nella storia saremo invasi e si che la porteranno e poi saranno davvero affaracci delle femmine (ma chi è causa del suo mal pianga se stesso).
laddove non è riuscito mai nessuno ad invaderci in 2000 anni di storia e di guerre, ci stanno riuscendo le femmine, unite a quelli a cui hanno fatto i lavaggio del cervello come te, con le macroporcate trash televisive che dicono ste baggianate senza senso pratico come la tua: fossi in voi mi vergognerei un pochettino.. le vostre ave sono schifate!
@ riplet.
Credo che la’ fuori ci siano donne e uomini per tutti. È solo questione di trovare la/il propria/o, quella/o che indossata/o come un vestito, sentiamo confacente ai nostri bisogni e alla nostra natura. Diversamente, è come pretendere di entrare in una small se si pesa 105kg. Più ci sforza, più è stretta e fa difetto.
Tu riplet hai trovato la tua. Certo la fortuna te l’ha fatta incontrare, ma poi sei stato tu a SCEGLIERE di volere continuare e costruire una bella storia. Ti sei scelto la donna che calza per te. Quella che ti consente di esprimere il tuo desiderio di protezione, la donna che quella tua protezione si aspetta e desidera. E giustamente eviti le altre quelle non vogliono alcun sostegno perché sanno tutelarsi da sole. E non è necessario disprezzarle se si comprende che quelle donne vanno bene per altri uomini.
Molte donne hanno attraversato la mia strada, ma soltanto quelle che mi erano simili nella parte intellettiva, hanno veramente avuto un significato. Forse perché non temo le sfide, ma al contrario le abbraccio, non ho mai temuto la donna assertiva che sfidata la mia mente mi offre prospettive di osservazione che io in quanto ALTRO –bada bene, ho scritto altro, non uomo—non potrei mai avere.
E non è una competizione a chi è più bravo, ma un cammino nel quale si decide di viaggiare insieme, uno in fianco all’altra utilizzando di volta il volta il talento che ognuno col suo essere contribuisce alla coppia. A volte è quello/a che ha la capacita di vedere “l’insieme” a indicare il percorso, altre è quello/a più sensibile ai “dettagli” a riuscire a trovare il bandolo della matassa più ingarbugliata.
Non esiste una regola, se non quella del più elementare rispetto dell’altro. Certo vivere insieme non è semplice e il tempo è il testimone che certifica la qualità di un’unione. Ma non si può pensare di far funzionare amori che si basano su premesse errate, o aspettative che erano differenti fin dall’inizio perché i due individui erano due pianeti diametralmente opposti.
Amare vuol dire aprirsi all’altro/a e lasciare che entri dentro di noi. Vuol dire rischiare in proprio per soddisfare un sogno, un desiderio più grande. Amare significa dipendere dall’altro per completare se stessi e questo certamente ci rende vulnerabili.
E l’unica alternativa a tutto questo purtroppo è la solitudine. Io non ne ho conosciute altre.
G.
@ raffaele.
Condivisibile l’intero tuo primo paragrafo a cui aggiungo che si tratta di una società di giovani imbelli dalle tasche piene che hanno un concetto del denaro dissociato dal lavoro che lo ha prodotto. È denaro gratis che non essendo il risultato del sudore e della fatica –sia essa fisica o intellettuale– che lo ha generato può essere quindi reclamato e dovuto, o peggio rubato. In un tale contesto, i genitori sono i primi responsabili a non avere trasmesso ai figli la dimensione di “lavoro” come valore educativo e funzionale a una crescita responsabile.
Persino il “lavoretto estivo” sottopagato, ma tanto di moda nella mia generazione oggi sembra non interessare più i genitori italiani che spesso rifiutano l’idea di vedere “sfruttare” la loro giovane prole, senza rendersi conto che è nell’associare la retribuzione alle ore di fatica e sacrificio che l’hanno prodotta l’insegnamento e il valore educativo di tale esperienza giovanile.
Da adolescente infatti ho passato estati intere facendo il cameriere, il barista, l’elettricista, finanche l’imbucatore di pubblicità non richiesta. E l’impagabile insegnamento stava nell’imparare che 3 stupidissime ore in discoteca mi costavano 4 o più giorni pieni di lavoro a fare qualcosa che non mi piaceva per nulla.
CONTINUA
Il lavoro fa crescere e da’ valore alla propria fatica, e prima si impara tale lezione, prima si diventa attori responsabili nella società. In Italia questo valore si è perso, ma non è cosi altrove. Vivo negli Stati Uniti e qui da sempre le persone si misurano per ciò che sono capaci di fare e non per il titolo che mettono davanti al nome. Qui la figura dello studente professionista è virtualmente inesistente. Soltanto i figli dei milionari possono permettersi di completare l’università senza essersi auto sostentati. Tutti gli altri da quando compiono 14 anni passano l’intera estate a lavorare, e quando poi a 18 vanno al college diventano lavoratori studenti full time. Tutti. Li trovi nei supermercati a riempire gli scaffali di notte, nei ristoranti a lavare o a servirti i piatti, nelle gas station a darti il resto e in mille altri lavori umili che insegnano a non essere un fardello per la famiglia e conseguentemente diventare individui responsabili e autonomi a un’età impensabile in Italia.
È un altro modo di concepire la propria vita e l’impatto che questa avrà nella società…o forse ancora una volta e più semplicemente è soltanto un’altra “cultura”.
G.
P.s. mi sfugge il senso di quel che scrivi, “qualcuno qui dentro non difende i deboli…e sono sicuro che queste persone pagheranno un conto SALATISSIMO…”
Glossar le generazioni cambiano, grazie a dio altrimenti saremmo tutti a spaccare pietre dalla mattina alla sera senza avere niente in tasca e soprattutto un po’ piu’ di libertà. Poi come puoi insegnare qualcosa ai tuoi figli se è la prima la società ad insegnargliene delle altre?
l’egoismo ci fa riempire la pancia a dismisura togliendo il pane all’affamato.
L’unica cosa che bisogna fare è mettersi una mano nella propria coscenza è capire che se forse molta gente è sperduta in questo mondo di squali è perchè non sà piu’ dove sbattere la testa.
Andy cosa vuoi che ti dica, basta vedere come era al sud un po’ di anni fa’ per capire la mentalità dei mussulmani.
Le donne egoiste esistono come esistono gli uomini, poi mi fai ridere perchè inciti a conoscere le straniere che le piu’ guardano solo il portafoglio è cercano l’italiano per andarsi a fare le unghie.
Cosa dovremmo fare usarci uno con l’altro per arrivare a distruggerci, bisogna pensare al futuro dei nostri figli e salvaguardarli non ad insegnargli ad usare le persone per arrivare ai propri fini.
Poi sei capace a tenere un discorso senza isultare le persone?
che male c’è se le idee sono diverse ognuno per la sua strada o no.
@ gio.
Le generazioni cambiano ma i valori quelli che definiscono la qualita’ di una societa –uno fra tutti quello del lavoro– dovrebbero restare integri.
E sono i genitori quelli responsabili a trasmetterli alla generazione successiva. Ai genitori infatti spetta il compito di dotare i propri figli degli “anticorpi” necessari a vivere e migliorare quella che e’ una societa’ alienata e sempre piu’ degenere.
Un mondo migliore si costruisce grazie a persone migliori e in questo contesto, i bambini, adulti di domani hanno un ruolo fondamentale.
G.
Giò se noterai con più attenzione lo svolgimento di questa discussione, converrai con me che non è corretto attribuire a Andy l’esclusività degli onori, purtroppo chi si esprime con enfasi e schiettezza di solito si pone in cattiva luce nonostante abbia anche lui come tutti, proprie e diverse motivazioni
Le donne egoiste esistono come esistono come esistono gli uomini, certo hai ragione, non ci piove sopra, sta di fatto però che con il concetto della sicurezza propria e della prole, la donna ragiona con dei principi non del tutto basati sul sentimento nel scegliersi il proprio partner, italiana o straniera che sia, pensiero che non mi sembra sia egualmente condiviso dall’uomo e che può ricoprire un particolare valore in determinate circostanze. In italia un matrimonio su 3 salta (sole 24h) e nella realtà quello che tu hai ventilato stà già succedendo; ci stiamo distruggendo, anzi converrai con me nel dire che ci stanno distruggendo se hai dato una sbirciatina a cosa succede all’interno dei tribunali e tale sfacelo trova spiegazioni in motivazioni assai estranee da violenze o soprusi come cinicamente ancora qualcuno vorrebbe far credere, la facilità con cui ormai si arriva ad ottenere diritti e benefici che da soli non saremmo arrivati a conseguire, fà proprio pensare che il futuro dei figli non sia in realtà la preoccupazione principale dei genitori, ignorando altresì il deleterio modello che andiamo a insegnarli, basato proprio sulla conflittualità e sullo sfruttamento per motivi celatamente egoistici.
Diego io non sto’ assolutamente dicendo che sono delle sante,ma per quanti secoli hanno dovuto subire certe donne? Ma ricordati che se tante se ne approfittano è perchè hanno dietro qualche ometto che le mantiene.
Perchè la nostra piu’ grande debolezza stà in mezzo alle loro gambe.
Io sono stato proprio da poco vittima di 2 donnine ma ho capito che non tutte le donne si svegliano la mattina con l’intento di farci soffrire.
E’ cosi’ che si entra nel conflitto perchè se un andy attacca in continuazione una rossana o un’altra donna ella si difende, o deve subire e stare zitta.
Il mondo cambia perchè noi cambiamo non dobbiamo cambiare gli altri sono gli altri a decidere di cambiare.
Io odio violenza,abusi,ingiustizie,povertà,menzogne,ipocrisie,egoismi,avidità,potere e tutte debolezze che uccidono l’amore e la voglia di stare insieme e imperfezioni che sia donne che uomini si portano dentro.
ma tanto caro diego tutte queste belle parole serviranno proprio a poco.
o si mette mano alle leggi e le si riporta dove DEVONO STARE, perchè fanno solo DANNI.. in cucina e a far la calzetta e guai a loro se vedono un altro uomo..
..o saremo invasi da chi oltre a seguire questi semplici regolette, usa anche decapitazioni e lapidazioni in pubblica piazza con tanto di applausi.
è inutile che continuiamo con la diplomazia del nulla: è provato da tutte le statistiche che le femmine hanno rovinato la società da quando usano il loro corpo in libertà e senza vergogna.
poi qui ve la potete cantare come volete, ma anche se il tutto avviene molto lentamente, avviene eccome e all’improvviso ci sarà il boom, come è avvenuto in economia per i cinesi: saremo invasi semplicemente per un motivo matematico.
per ogni figlio occidentale ne nascono venti-trenta loro ed il tutto avviene tramite un motivo sociologico evidente: l’uomo non si può fidare di una femmina che oggi ti dice “ti amo” e domani “ti lascio perchè sono emancipata e siamo nel 2010 e tanto tu non mi puoi fare niente altrimenti ti denuncio per stalking e non puoi nemmeno indagare sulla mia ars meretricia perchè altrimenti ti denuncio per violazione della privacy”.
quindi niente fiducia, niente matrimoni, niente famiglie e niente figli.
e quelli continuano ad aumentare dimostrando che il problema sociale non è dovuto alla crisi economica (poveri come sono loro DAVVERO, non potrebbero minimamente figliare allora).
è solo questione di tempo, è solo questione di chi ha capito o no:
le femmine hanno rovinato la società perchè non hanno le capacità mentali, non è cosa loro, si deve ritornare ai tanto cari agli uomini: “femmina, vai in cucina e non ti immischiare che queste sono questioni da uomini!”, bisogna riportarle ai loro ruoli primari: mamma e casalinga.
non ci sono altre parole e parolai senza sostanza che tengano: il resto sono solo chiacchiere buoniste di chi è troppo limitato mentalmente per capire i processi sociali e per capire l’opportunismo travestito da ingenuità forzata che è proprio delle femmine.
si potrebbe forse asserire che la tanto apprezzata maggior stabilità sociale dei bei tempi andati si basava essenzialmente sul sacrificio del più debole, come ancora avviene in alcuni paesi fondamentalisti?
se così fosse, non ci si potrebbe che rallegrare della stupenda ed ineffabile giustizia patriarcale…
Certo Giò che ne approfittano di qualcuno che è alle loro spalle per mantenerle, il problema è che non siamo tutti dei Pato o dei Silvio, non abbiamo soldi da buttar via, siamo impiegati, operai, gente comune che lavora per campare, eppure di questo se ne fregano altamente; è più facile stare a casa lavorando quanto e come piace sapendo che comunque hai l’affitto pagato ed il vitalizio a fine mese che ti para il culo! facile no? siamo capaci tutti a fare i signori con i soldi degli altri. Questo è il nodo della questione! ci sposiamo oggi già sapendo che mi posso facilmente separare non avendo nulla da perdere, anzi..
E di questo concetto ne è stato fatto ampio strumento, spesso facendo arrivare alla fame anche l’ex consorte pur di egoisticamente fare star bene solo noi stesse; i figli? sono miei, li ho partoriti io! glieli faccio vedere se e quando ne ho voglia! questo è l’epilogo; bell’esempio dei valori e della famiglia che si dà ai nostri figli..
E credimi Gio che per quanta poca voglia di farci soffrire possa balenare nella testa di una donna, la bomba ti può scoppiare in mano quando meno te l’aspetti, in qualsiasi momento e per motivi estranei alla tua volontà, ti può girare come un calzino addossandotene la responsabilità, inoltre ricordati che una donna riesce a convincersi anche dell’impossibile, hai voglia a farle trovare la razionalità !
Credete che stia esgerando? che stia raccontando menate? purtroppo mio malgrado sono drammaticamente sincero e dietro le storie di famiglie disfatte, di migliaia di uomini rovinati, guardacaso tutte vicende che per il loro iter sembrano uscite dallo stesso ciclostile, non vedo nessuna attinenza storico culturale degna di spiegazione di tale sfascio, ma solo e prettamente motivazioni, ripeto, egoistiche.
diego su alcune cose sono d’accordo come sul fatto che molte usano la propria sessualità per ottenere quello che vogliono, ma lo stesso fanno molti uomini che usano il potere i soldi la forza per ottenere sempre quello che vogliono quindi non è giusto ne da una parte ne’ dall’altra. Ci va’ semplicemente parità
Un conto “salatissimo” Glosstar è un modo di dire nel senso che se fai un dispetto ad una persona devi aspettare che lui te la ritorni.
Non si può sempre pensare di essere i più abili, i più currottori, i più furbi, i più detective stile servizi segreti, i più attori pensando che il mondo attorno sia fatto solo di polli da circuire. Arriva sempre qualcuno che ti può smascherare, che può capire i tuoi trucchi ed allora dovresti prenderlo come alleato e non attaccarlo, E SOPRATTUTTO DALL’INIZIO… Perchè due persone che sanno “sentire” è impossibile che si imbroglino tra di loro, possono prendersi per i fondelli si ma tra soggetti simili conviene l’alleanza piuttosto di iniziare una guerra perchè sarebbe infinita senza nè vincitori nè sconfitti.
Questo è ciò che volevo dire riguardo a queste persone Glosstar.
Esatto Gio ci vorrebbe parità, maggior imparzialità nelle regole e nella loro applicazione, più responsabilità nei confronti dei figli e allora forse potremmo pensare che il wind for life è disponibile nelle tabaccherie e non più nei tribunali.
diego,
hai ragione: così come stanno ora le leggi fra uomo e donna in sede di separazione o di divorzio, il matrimonio è diventato una trappola per maschi.
speriamo che qualcuno se ne renda conto, prima o poi, e che questa situazione, profondamente iniqua, possa volgere presto verso un più soddisfacente equilibrio.
a mio avviso, anche la pensione di reversibilità, quasi sempre devoluta alla donna, oggi è diventata assurda, visto che gran parte delle donne ha una sua vita di lavoro alle spalle e una sua pensione. personalmente, sarei per riconoscerla solo alle casalinghe (che si sono dedicate alla famiglia) o alle persone con reddito minimo, ma le leggi in materia sono diverse, a danno di tutti i contribuenti…
a volte ci vuole davvero tanto tempo perchè le norme si adeguino ai nuovi costumi…
Diego hai visto che rossana ammette che ci sono ingiustizie anche sugli uomini, la strada del dialogo della comprensione è l’unica che porta alla pace il resto porta solo a inutili sofferenze a ambo i sessi.
Non serve a niente come fanno molti aizzare fuochi per il gusto della guerra e basta,perchè credimi che alcuni si divertono su queste battaglie.
un saluto e speriamo in un domani migliore