Salta i links e vai al contenuto

Quando “l’amore” uccide

di glosstar

Dedicato a tutti gli amanti delle finte statistiche che “vittimizzano” l’uomo quando troppo spesso è invece la donna a pagare il conto in relazioni di coppia con squilibrati che non sanno accettare la fine di un amore.

Ecco la notizia odierna:

“Nel giro di poche ore, D.C. ha assassinato due ex e infine si è suicidato. L’uomo era sotto inchiesta per stalking. La prima vittima si era trasferita da pochi mesi, per lasciarsi alle spalle la turbolenta relazione con l’assassino. Stamattina D.C. ha bussato alla sua porta e l’incontro si è trasformato in una nuova, accesa discussione conclusasi con tre colpi di pistola al volto della donna.

Poche ore dopo, il secondo omicidio. D.C. è fuggito in auto raggiungendo la sua seconda ex, che da anni era sposata con un altro dal quale aveva avuto una bambina. Suo marito aveva denunciato D.C. per ben sette volte, per molestie e minacce.

D.C. le ha sparato uccidendola per poi suicidarsi a sua volta.”

Gianni

Data di pubblicazione: 1 Luglio 2010.

L'autore, glosstar, ha condiviso solo questo testo sul nostro sito.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Amore e relazioni di coppia - Attualità

146 commenti

  • 1
    raffaele -

    Ciao Glosstar come stai? tutto bene?
    Ho trovato questa tua lettera per caso ed ora ti vorrei rispondere.
    Proprio prima in pausa pranzo ho sentito tale notizia al TG, c’era anche mia madre ed allora abbiamo parlato di queste cose che accadono sempre di più.
    Lei sostiene che è tutto cambiato rispetto ad una volta, le donne sono più libere ed emancipate ma nello stesso tempo sono diventate molto stronze e molto malvagie. Se ci sono sempre più uomini che combinano cose talmente atroci dobbiamo analizzare il motivo per cui ciò succede. Anche mia madre sostiene che al giorno d’oggi le donne sono delle finte emancipate poichè quando conviene a loro fanno le vittime che chiedono risarcimenti ed alimenti, mente in altri momenti sembra non abbiano bisogno di nessuno.
    Pochi giorni fa ho letto al giornale la notizia di un barista che si è suicidato poichè era in separazione con la sua ex italiana ed in più la sua compagna straniera gli faceva stalking e l’aveva appena denunciata.
    La natura sta facendo il proprio corso… Speriamo che qualche donna si salvi e che non le facciano fuori tutte… sennò a me cosa resta?

  • 2
    brunetto87 -

    Come si può arrivare ad uccidere una tua ex?
    vero,la soffrenza,i tanti perchè,l’interrogativo che lei stia facendo sesso con un’altro,fanno stare una merda,uno schifo,non è più vita ma è solo soffrenza!ma al punto di arrivare ad uccidere beh questo non lo accetto!Se uno prende una decisione di lasciare il prorpio partener è perchè non ci stà più bene,quindi meglio l’indiffrenza a questo punto che un gesto simile!L’amore e bello,ma può anche distruggere….

  • 3
    key -

    @raffaele: Ti resta tua madre. Per gli altri bisogni ci sono le bambole gonfiabili. Chiedo scusa a tutti, non ho potuto trattenermi
    Glosstar, il messaggio è sempre alto, la ricezione bassa.

  • 4
    Rilpet -

    Glosstar normalmente mi piaci, seguo spesso i tuoi interventi, sei geniale e divertente, peró il fatto che stai strumentalizzando l’uccisone di queste due ragazze mi sa di poco, veramente poco. Il fatto che questo sporco assassino abbia ucciso queste due povere donne non dimostra che le donne sono buone e gli uomini dei malvagi. Ci sono molti uomini che non uccidono ma che hanno subito sofferenze atroci per parte di donne emancipate come dice Raffaele che li hanno usati come spazzolini da denti, buttando via anni e anni di relazione solo perché qualcunaltro le ha fatto un sorriso, rimanendo indifferente alla loro sofferenza, non assumendosi colpe, brave a puntare il dito contro, a parlare dietro le spalle, ad offendere, ad attaccare, e invece di capire come si puó salvare una relazione e affrontare i problemi (se veramente ce ne sono), se la spassano, influenzando e a volte distruggendo la vita di una persona per sempre.
    Ovviamente la stessa cosa succede con certi tipi di uomo, che tradiscono in continuazione, che illudono, poi lasciano, e quando si sentono persi, tornano con la coda in mezzo alle gambe. Ci sono anche molti vigliacchi é vero.
    Non fraintendermi, non sono dalla parte degli amanti delle statistiche di questo forum, sono d’accordo con te quando dici che non sono stati capaci di metabolizzare il colpo, ancora meno sono dalla parte di questo verme che ha ucciso queste donne, che sicuramente non hanno nessuna colpa, peró credo che hai sbagliato notizia.
    Io, come molti qui, credo che ci sono sempre meno ragazze affidabili in giro, e questa notizia non ne stacca le fondamenta.

  • 5
    Roberta -

    Le donne ci rimettono SEMPRE in una relazione.Quelle malvagie e stronze lo sono con gli sfigati che purtroppo esitono,gli uomini di carattere le prendono a calci in culo senza tanti complimenti e non si fanno di certo mettere i piedi in testa da qualche sgallettata con la cresta alzata.Non ho mai visto in vita mia un uomo con le palle soffrire per amore,si viene rimpiazzate alla velocità della luce oppure lasciate per una più giovane senza rimorso.

  • 6
    rossana -

    il punto è che quello che arma la mano di un ex (uomo) contro la sua ex (donna) NON è amore: è soltanto rabbia, paura della solitudine, incapacità di accettare la sconfitta umana e psicologica, perdita di potere al maschile, vendetta, odio, impotenza, desiderio di sopraffazione, immaturità, debolezza, ecc… ecc.. ma NON è assolutamente amore!

    almeno, secondo me…

  • 7
    Sergio -

    Vabbè magari è semplicemnte pazzo…

    Però diciamocelo sinnceramente, ci sono delle persone che riescono a fare tanto male da poter provocare certe reazioni.

    Chissà quanti senza uccidere o fare il minimo male, cmq sono usciti di senno, ecara Roberta non per questo sono senza palle… Anzi magari hanno avuto le palle di crederci in una storia con una stronza.

    Quello di Glosstar per meè un paletto a vacante, e la dedica ne è la palese spiegazione… cosa vorresti dire che le donne fanno bene a fare del male?…

  • 8
    glosstar -

    “…le donne sono più libere ed emancipate ma….sono diventate molto stronze…se…sempre più uomini…combinano cose…atroci dobbiamo analizzare il motivo…”

    È con la questa sagace “analisi”, caro Raffaele, che la tua mamma dimostrando un’ammirevole capacità intellettiva, ti ha “spiegato e giustificato” il duplice omicidio? Quindi quel decerebrato commento, che orgogliosamente condividi con noi, è solo la versione aggiornata dell’adagio popolare che recita “se stava a casa, non la stupravano” o delle altre encomiabili varianti “se non indossava la minigonna…se non faceva la smorfiosa…”, eccetera, eccetera.

    È interessante rilevare come Valdobbiadene, terra del celebrato prosecco, dia anche residenza a meno celebri trogloditi il cui spessore si sintetizza in tali aberranti affermazioni che manipolano una realtà fatta di brutale violenza e spostano la responsabilità morale e materiale dal carnefice alla vittima. Questo è persino più degradante, quando la bocca che pronuncia certe parole è quella di una donna, madre a sua volta.

    Ma in fondo hai già sottolineato in altri post che il mondo di tua madre è così grande da poter contenere solo le risate in faccia che le fanno gli “uomini” di famiglia ogni qualvolta lei manifesti l’ambizione di esprimere un’opinione pensata in proprio, che non sia l’orazione del vangelo secondo papi. Non sorprende quindi se la chiacchiera familiare tra “na ciopa de pan e na ombra de moro” non si innalzi dall’irrimediabile livello rasoterra che permea ogni riga che ci regali.

    Chissà mai che nelle acute analisi tue e di mamma, non troviate anche il tempo per mostrare la vostra incondizionata solidarietà al defunto, costretto a un prematuro suicidio, dalle “finte emancipate” a cui ha riempito di piombo la faccia togliendo la madre a una bimba, e la moglie a un marito.

    Ti auguro una radiosa giornata, G.

  • 9
    key -

    Davvero non me lo spiego….forse è un modo per agire da bastian contrari ad oltranza, ma non pensate davvero ciò che dite, no davvero!
    Insomma la piega che prende la discussione in sintesi è: Se uccidi sei pazzo ma se ti armano non hai poi tutte le colpe.
    O sbaglio?
    E poi, non credo spetti a me spiegare che questa non è una difesa alle donne, ma una risposta ai vostri deliranti commenti.
    “cosa vorresti dire che le donne fanno bene a fare del male?…”
    No, io l’ho interpretata in modo diverso.
    Il dolore di una perdita IN GENERALE spesso provoca un forte senso d’impotenza che sfocia in violenza.
    La violenza può essere autolesionista, è una violenza dell’anima che si ribella al dolore attribuendo colpe a se stessi.
    Dolore, rabbia, frustrazione, delusione, questi sentimenti, se esasperati, possono sfociare nella violenza contro altre persone ritenute responsabili del dolore che non riusciamo a superare.
    Forse gli uomini, chissà, sono più inclini alla violenza, molti di essi a causa di convinzioni distorte sulla società odierna, imbevuti di ideali di prevaricazione sule donne che, ahimè, non trovano appigli da nessuna parte, se non negli insegnamenti della madre di raffaele e le sue comari del cucito.
    Un concetto semplice, non contorto.

  • 10
    rossana -

    roberta,
    capisco il tuo punto di vista, anche se smusserei un poco il SEMPRE.

    le donne ci rimettono in una relazione perchè:
    – bene o male, se si tratta di convivenza, si smazzano gran parte del peso di mandare avanti una casa, magari pure lavorando;
    – sono loro a crescere i figli e a curare ammalati e anziani;
    – sfioriscono prima, ed essendo la bellezza la loro principale attrattiva, sono spesso messe da parte per altre più giovani e più “fresche”;
    – hanno meno possibilità di “rifarsi una vita”, sia perchè per loro l’orologio biologico cammina più in fretta ma anche, e soprattutto, perchè a loro restano i figli della precedente relazione, che rendono tutto molto più difficile;
    – essendo più deboli fisicamente, spesso sono maltrattate in tutti i sensi dai loro uomini, anche da quelli più colti, fra le quattro mura domestiche;
    – di solito emotivamente investono di più in un rapporto e ne patiscono quindi più duramente la fine;
    – sono quelle che vengono a volte uccise dal maschio, quando osano dirgli di no.

    siamo e restiamo creature di serie b. non condivido il maschilismo e nemmeno il femminismo, per cui ho lottato in gioventù: vorrei soltanto che ogni essere possa avere il rispetto che merita, innanzitutto come essere umano e poi come singola persona, soprattutto se non alza le mani perchè in condizioni di inferiorità fisica.

  • 11
    toroseduto -

    Ciao gianni.
    Non sono molto daccordo sul fatto di pubblicare una lettera che parla di un fatto di cronaca altamente drammatico.
    Su una cosa del genere sarebbe stato meglio tacere, per rispetto alle tre persone morte. Anche perché tra i commenti non si fa altro che
    continuare a parlare dell’eterna questione uomini-donne infedeli. Stiamo correndo il rischio di fossilizzarci in questo lurido
    pantano e non riuscire ad andare oltre. Ritrovo Raffaele, uguale a come l’ho lasciato sull’altra lettera, in cui ho aperto il
    mio cuore, raccontandogli la mia esperienza di padre con due figlie femmine. Stranamente, ha risposto a tutti tranne che a me.

    Capisco che ci sono dei vent’enni che ritengono sia tempo perso parlare con un sessantenne, un chiaro segno del degrado dei tempi.
    Nel 68″ quando avevo vent’anni c’era una quasi venerazione per gli anziani, io preferivo parlare con loro dei miei problemi, e non
    ero il solo.Era un valore aggiunto di cui oggi si sono perse le tracce. Leggo un nome nuovo Rilpet e sento una voce conosciuta,
    Sergio, non affrettarti a smentirmi, ti conosco da 3 anni, sarò arrugginito nel corpo, ma nella memoria, funziona ancora tutto bene. Chiudo dandoti un consiglio, da padre, nonno, scegli tu, nei tuoi confronti potrei essere le due cose. Raccogli l’invito
    di glosstar e scrivigli in privato, non è solo divertente, ha la capacità di trasmetterti qualcosa, prima che tu sprofonda sempre
    più in basso, già ti trovo in un pantano, potrebbero diventare sabbie mobili mortali! Ciao TS

  • 12
    The Dreamer -

    Ciao Glosstar,
    anch’io vorrei dirti qualcosa. Mi ci ritrovo nel commento di Rilpet, che se mi è permesso, vorrei personalizzare. Io credo che un’ostinata dualità che continua a separare e schierare “donne” e “uomini” sia palese; però non a ragione, almeno non sempre. Uomini e donne sono costitutivamente diversi perché la natura li ha creati tali per completarsi a vicenda, intrecciare le loro peculiarità innate a fini armoniosi, salutari e procreativi. Però, puntualmente, ci scopriamo indegni, inadempienti a tale compito, che dovrebbe essere più un piacere che un dovere. Questo parla della nostra miseria. Se un uomo con la sua forza dovrebbe sentirsi fiero nel proteggere la compagna, spesso finisce per usare “l’arma facile” vilmente, consapevole del fatto che lei difficilmente riuscirà a difendersi. Però sarei di parte se non ammettessi che, da parte sua, la donna avrebbe una sensibilità più suscettibile, dovuta all’emisfero destro, quello che stimola la sfera emotiva-sensoriale, più sviluppato rispetto al maschile: questo le permette di essere più scaltra.
    Tuttavia, queste nozioni basilari diffuse, a mio avviso sono insufficienti per comprendere davvero il rapporto, che si perpetua conflittuale. Se lo riducessimo a questo, sarebbe un po’ spicciolo, no?
    Anch’io penso che così come l’hai posto, l’episodio venga un po’ stumentalizzato (non penso alla mala fede, anzi, se ho imparato un po’ ad interpretarti, credo che tu, se davvero credi in ciò che scrivi, sia una persona retta, onesta e indubbiamente colta).
    Io, nel mio piccolo, ogni qualvolta sento questi drammi, mi chiedo perché ma soprattutto vorrei capire qual è l’ambiente e la realtà che circonda i protagonisti. Credo siano essenziali. A questo proposito vorrei dirti di fare attenzione a 2 aspetti, anche se comunque ne saprai più di me:
    1_ noi comunque sia siamo “solo” i riceventi di una notizia impastata a piacimento e delizia della gogna mediatica, che deve andare a calcare i particolari macabri e oscurare

  • 13
    The Dreamer -

    lati che renderebbero il tutto più umanamente comprensibile;
    2_ credo che ogni singolo fatto non sia generalizzabile. Di mezzo ci sono circostanze, caratteri, vissuti, aspetti psicologici, antropologici unici. La nostra vita è unica. Per quanto vi siano dei comportamenti che generalmente si somigliano, non sono generalizzabili. E di questo ne sono convintissima.
    Ti dico questo per meglio esporre la mia visione: non conosciamo né vittime né carnefice, possiamo condannare il fatto perché in sé è sbagliato (mala in sè), ma non possiamo andare oltre. Questo perchè trarremmo delle conclusioni affrettate: se, ad esempio, scoprissi che le due vittime lo hanno illuso per anni, ok, continueresti a provare ribrezzo per il gesto, ma probabilmente con un po’ di immedesimazione, proveresti un po’ di pena anche per l’assassino. Con questo non lo sto giustificando, ci mancherebbe!, quello che sto dicendo è che per conto mio non è riducibile a semplice guerra tra m. e f., qui di mezzo ci stà sicuramente dolore, malessere, probabilmente una malattia psichica, che se non giustificano, spiegano, e ci creano una reazione diversa. Se ragionassimo sul puro piano razionale, faremmo una selezione non onesta, rifiutandoci di ammettere che un quadro non è solo la tela, è anche la cornice, la parete, la luce, i riflessi, le espressioni, i particolari, i colori, le forme e via dicendo.
    Certo, l’emotività può anche ingannare, ma io continuo ad appellarmi al senso umano.
    Spero che tu possa capire ciò che intendo,
    se hai volgia di parlarne, ti risponderò volentieri.
    ciao Gianni.

  • 14
    lyra -

    Piuttosto che parlare di uomini o donne…il problema è la malattia mentale di cui queste persone soffrono. “Morire d’amore”, titolo azzecato. Sai cosa mi ricorda? un libro che si intitola “donne che amano troppo”,non so se ne hai sentito parlare. Il problema è sempre e solo uno, che si arrivi a casi estremi come quelli da te citati o che si arrivi a stare male da cani: non è amore. Quella è la fase di ” frustrazione” di un sentimento,che degenera in un bisogno viscerale incontrollabile che non è qualificabile come amore. La perdita di una “linfa” vitale. A volte questo basta a spiegare anche il perchè molti,fuori dai casi estremi da te mensionati si fanno nutrire immediamente da un’ altra linfa, che sia uomo o donna.credo sia la stessa cosa… e pure quello, non è amore.
    saluti glosstar. Ti stimo.

  • 15
    Riplet -

    “prima che tu sprofonda sempre
    più in basso, già ti trovo in un pantano, potrebbero diventare sabbie mobili mortali! Toroseduto che dirti, come al solito attachi sproporzionati tesi ad offendere. Il mio “divertente” verso Glosstar non era ironico, lo stimo molto, ma secondo me ha sbagliato notizia per dire certe cose.
    Non mi conosci affatto. Io ho sofferto per una ragazza che mi ha ferito profondamente. Anch io non avevo piú fiducia nelle donne, e non mi sento uno sprovveduto se a volte do ragione a Sergio, Andy e compagnia. La societá prima andava male per colpa degli uomini, adesso é allo sfascio per colpa delle donne.
    Non parlo cosí perché ho ancora rimorsi dentro di me, quella storia mi é scivolata addosso, ma c’é da essere ciechi per non accorgersene che l’emancipazione femminile sta influenzando negativamente le persone e le relazioni.
    Non vivo in Italia, sto con una ragazza sudamericana da tempo ormai, e non potete immaginare minimamente l’amore che queste ragazze sanno dare, e la sicurezza che ti danno a livello di relazione, e i valori che possiedono. Potrebbe anche andare a finire male certo, ma mai mi sono sentito cosí sicuro e felice. Nemmeno dico che in italia non avrei mai trovato una ragazza cosi, non faccio di tutta l’erba un fascio, peró le probabilitá sono oggettivamente poche.

  • 16
    wolverine -

    Dedicato a tutti i “cavalier serventi”(non vedenti)…

    Caro glosstar, da te non me l’aspettavo proprio! Capisco la “diatriba” con Raffaele,ma sinceramente non capisco dove vuoi andare a parare con questo post(…a parte queste due tristi equazioni, naturalmente: uomo = strçnzo e carnefice, donna = vittima dell’uomo, sempre e comunque…)
    “…“Nel giro di poche ore, D.C. ha assassinato due ex e infine si è suicidato. L’uomo era sotto inchiesta per stalking…” embè, allora? Cosa centrano gli altri uomini(vittime)? non sarà mica colpa delle forze dell’ordine che non l’hanno tutelata, per caso?
    Parli di statistiche…posso farti una domanda? Secondo te sono più le donne vittime di uomini che alla fine di un rapporto “malato” commettono quanto tu hai scritto nel tuo post( omicidio suicidio), o gli uomini vittime di donne che alla fine di un rapporto normale( o presunto tale) vengono privati dei figli, della casa e della loro dignità( per non parlare dei dineros, of course…), “ammazzandoli” socialmente?
    sai quanti di questi “uomini” passano da una morte sociale ad una morte vera?
    Fermo restando la tristezza e l’amarezza per l’episodio di cui sopra, ti faccio notare che, per fortuna, gesti del genere rappresentano l’eccezione(avendo a che vedere con menti malate…), e per quanto brutti, ne veniamo a conoscenza tramite i media…purtroppo gli episodi a cui mi riferisco io, rappresentano la regola,basta guardarsi attorno…
    Leggiti questi due post(in giro ne troverai mooolti altri…):
    http://www.letterealdirettore.it/separazione-moglie/
    http://www.letterealdirettore.it/mia-moglie-minaccia-sms/

    Dedicato a tutti gli amanti delle finte statistiche che “vittimizzano” l’uomo quando “TROPPO SPESSO” è invece la donna a pagare il conto in relazioni di coppia con squilibrati che non sanno accettare la fine di un amore…
    sei proprio sicuro di quello che dici? Informati meglio, potresti avere delle sorprese!
    Tutto questo senza generalizzare naturalmente, tanto si parla di statistiche…

  • 17
    rossana -

    sta di fatto che negli ultimi anni gli eventi di cronaca di questo tipo sono diventati più frequenti.

    il che potrebbe significare
    – che prima non erano resi noti dalla stampa come lo sono ora
    – che la popolazione è più “malata” di 5-10 anni fa oppure
    – che si è di fronte a una svolta sociologica,
    determinata da un più fermo atteggiamento delle
    donne in difesa del loro diritto a autoderminarsi.

    io propendo per l’ultima lettura… e invito Raffaele a non limitarsi al credo casalingo della sua famiglia ma ad aprire la mente sul resto del mondo, non per dar lezioni ma per apprendere altre filosofie di vita, più tramite esempi e fatti che per mezzo di parole…

  • 18
    gio -

    si continua stupidamente ognuno a difendere la propria categoria, alla “ciao Darwin” quando siamo tutti uguali e invece di provare a capirci continuiamo a puntarci il dito, bella soluzione degna di noi esseri umani.

  • 19
    Roberta -

    Toroseduto le tue risposte sotterrano tutti ed è giusto sia così.Anche se personalmente dovresti darmi contro non cambierei la mia positiva opinione che ho e ho sempre avuto su di te.E’ sempre un piacere leggerti e meditare sui tuoi consigli.Quasi tutti (me compresa) scrivono risposte che non accettano repliche e giudizi negativi.Tu invece da buon artista sei pieno di sfumature,a volte difficili da comprendere subito ma come un oracolo danno la risposta quando meno te lo aspetti…

    un grazie anche a Rossana che ha ben descritto cosa ci aspetta in una relazione e come vedi anche smussando il mio “sempre” rimane ben poco…

  • 20
    rossana -

    hai ragione gio: non serve a niente buttarsi la croce addosso l’un l’altro…

    si deve comunque ammettere che, anche se maschilismo e femminismo sono e restano deleteri, è SEMPRE molto difficile comunicare davvero e comprendersi tra i sessi. sono così diversi fra loro!

    e non sembra affatto che la situazione nel tempo vada migliorando…

  • 21
    toroseduto -

    @ Riplet
    Di fatto non ti conosco, è la prima volta che vedo questo nick.
    Comunque non mi vado a nascondere, come sono solito fare tantissimi.
    Quando poi hai citato la fonte di ispirazione, mi è tutto chiaro.
    Pensavo che la carta carbone non fosse più in commercio.
    Pertanto ti chiedo scusa per la cantonata. Come si usava ai miei tempi. Ciao TS

  • 22
    Sergio -

    Ebbene si Toroseduto sei prorpio rinco, ci conosciamo si e no da un anno.La tua orrida supponenza e distorta mentalità che ti porta a credere di dover essere venerato ti sta facendo avanzare il parkinson molto più velocemente del dovuto.
    Non hai capito niente come al solito di quello che ho scritto, e ti capisco, perchè per mantenermi a galla nel pantano ho puntato i piedi sulla tua testa, visto che nella pozza ti ci rotolavi tu già da molto tempo prima di me, e in qualche modo devi pur pensare a non affogare.
    Tornando alla questione, forse mi spiego meglio anche per i soggetti quali TS,
    Quì è stato utilizzato un fatto di cronaca nera, dove c’è uno squilibrato che ha ammazzato due persone, come pretesto per dire che gli uomini sono violenti e le donne fanno bene a comportarsi come si comportano.

    Semplicemente, senza sminuire la questione, è un dato di fatto, o meglio una questione medica, che ci siano in giro squilibrati che compiono certi atti. Probabilmente l’uomo in questione se non avesse ammazzato le due ex, avrebbe potuto ammazzare il capo che lo licenziava, o il vicino che aveva la tv troppo alta.

    Ciò non toglie, e qui riprendo il mio intervento, che molte volte il dolore che si provoca può portare le persone alla follia, e ognuno fino a prova contraria reagisce in modo differente. C’è chi come alcuni di noi piangono e sfociano nel dolore per poi controllarlo e stare di nuovo bene dopo qualche mese, c’è chi fa pranzo e cena con psicofarmaci, c’è chi comincia a pensare di uscire di casa armato di pistola e sparare.
    Il problema sta appunto in questo, in come si può reagire.
    Noi non sappiamo come fosse quest’uomo prima di finire la prima storia. Poteva essere un violento ma anche un uomo amorevole. Una cosa è certa che nessun uomo ha diritto alla violenza, ma anche nessuna donna ha il diritto, oltre il male fatto, a togliere la dignità all’uomo e viceversa.
    Ad ogni modo è poco valido cercare di usare un fatto di cronaca per ribadire concetti diversi

  • 23
    toroseduto -

    Un saluto all’ingenere Sergio. Attento che potrei essere il nuovo giustiziere per i tuoi vacui vaneggiamenti. Colto sul vivo,il nervo
    si scopre, e annebbia la memoria. vatti a rileggere quello che
    hai lasciato fin dal giugno 2008. Roberta se ne ricorda, il parkinson alla mia età sarebbe giustificato, alla tua i vaneggiamenti , gli insulti e le offese mi fanno sentire un CIRANO, e visto l’andazzo, non perdono, NON PERDONO E TOCCO alla mia maniera napoletana.
    SERGIOOOOOO: PRRRRRRRRRRR!

  • 24
    andy -

    il primo problema è che questo servo della gleba che ha scritto la lettera esiste.
    il secondo è che vi affannate a rispondergli pure seriamente e con profondità di pensieri.
    questo soggettone non avendo mai avuto a che fare con le femmine, non avendone probabilmente mai vista una nuda se non nei film, accecato dal desiderio viene qui a fare il servente nel tentativo disperato di ottenere qualche contatto.
    probabilmente se riuscirà una volta (cosa ardua) a conquistarne una, farà di certo questa fine:
    -andate su google e scrivete: le iene 24/03/2010 – enrico lucci – il dramma di un padre separato.
    -poi “gustatevi” il video uscito al primo risultato in alto.

    capite che è questa la realtà di questa itaglietta ridicola?
    gli uomini quando si fanno giustizia da soli (anche se nessuno può sapere cosa solo loro hanno passato nella vita) sono sempre da giudicare ed è pur vero.
    ma se lo stato facesse giustizia come si deve a calci nel sedere quando ci vogliono e non con inutili buonismi pietosi e banali e sterili demagogie tanto care agli sfigati serventi che si attaccano a qualsiasi cosa pur di far colpo su una femmina, non ci sarebbero questi episodi e probabilmente non ci sarebbero nemmeno i drammi (quelli veri) che gli uomini moderni a causa delle femmine finto-emancipate sono costretti a vivere.

    e a quelli come me che vedono uno stato che se ne fotte delle fondamenta sociali e cioè le famiglie, non mi resta che dire: musulmani venite presto.
    così vediamo poi che succede..
    altro che lasciano e gli fanno lo stalking.
    ovviamente venite solo dopo che tale zerbino farà la fine del video, che è quella che si merita per le sciocchezze che va blaterando qui dentro, così saremo tutti più sereni e la smetterà di fare l’omosessuale con il sedere degli altri.

  • 25
    diego -

    Buonasera mr. glosstar
    ho letto diversi suoi interventi in questo forum, l’ultimo dei quali rivolto ad una persona che voleva suicidarsi, dove lei non ha mancato come vuole il suo stile a manifestare tutta la sua elegante arroganza attraverso i suoi paroloni forbiti, senza preoccuparsi se forse l’autore di quel messaggio avesse più bisogno di aiuto o comprensione che di provocazioni vomitate senza rispetto.
    Ora ci ripropone questo bel post con le sue presuntuose conclusioni ed i soliti sfottenti attacchi a chi si permette di pensarla diversamente da lei, equipaggiato di tutto il suo spessorato pensiero. A proposito,lei mi perdonerà vero se sono Veneto, molto Veneto, probabilmente un troglodita incapace di andare oltre al limite dell’ombra e dea ciopa de pan, secondo le sue disprezzanti catalogazioni.
    Cosa ha voluto dirci con questo inutile e provocatorio intervento?
    Voleva ancora una volta mettere in luce le sue capacità oratorie, aspettando ed aggredendo i commentatori del caso ed andando a metter lingua su cose che nemmeno conosce? quali sarebbero le finte statistiche di cui lei fa menzione?
    cosa conosce lei di questo fatto di cronaca da poter giungere alle sue facili e banali considerazioni? e ci dica, cosa conosce delle MIGLIAIA di persone che non fanno notizia, lontane da qualsiasi attenzione mediatica, costrette ad una vita indecorosa alle quali è stato tolto tutto, dignità compresa, grazie proprio alla violenza pensata, progettata e perpetuata per mano di una donna?
    La questione è molto seria e delicata proprio per i risvolti che possono insorgere e lei si diverte gettare benzina nel fuoco, a giudicare, a creare schieramenti faziosi dei quali proprio non se ne capisce l’utilità se non quella di replicare per esternare le sue preziose sentenze dall’alto dello scalino dove la sua presunzione l’ha collocata.
    Nell’invitarla a prendere un prosecco, la saluto con una sua frase; alla tua vigliaccheria non so e non posso aggiungere altro.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 3 links per commento.

Se non vedi i tuoi ultimi commenti leggi qui.


▸ Mostra regolamento
I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
Leggi l'informativa sulla privacy. Usa toni moderati e non inserire commenti offensivi, futili, promozionali o di propaganda (politica, religiosa o di altra natura), né contenuti eccessivamente ripetitivi. Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi di canzoni, poesie o altre opere protette da diritto d'autore. Usa un solo nome e non andare "Fuori Tema", per temi non specifici utilizza la Chat.
La modifica di un commento è possibile solo prima della pubblicazione e solo dallo stesso browser (da qualsiasi browser e dispositivo se hai fatto il Login).

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili