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Amare un uomo sposato… quanta sofferenza!!!

di Bibby

Riferimento alla lettera: Piango, mentre scrivo piango, sono le tre di notte e per l'ennesima volta non ho sonno... mi sento soffocare dal dolore. Troppo!!! Si può amare al punto da sentirsi male? Si può amare così tanto? Può essere così forte l'amore per un uomo sposato? un uomo diviso a metà, un...
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Categorie: - Amore

715 commenti

Pagine: 1 2 3 4 15

  • 51
    AGATA -

    Ma quanto scrivi Luna??? Nessuno si interessa cosi’ approfonditamente delle tue vicende personali. I tuoi scritti sono confusi e caotici, la lettura risulta poco piacevole, non penso che ci sia qualcuno disposto a leggerli fino alla fine. Divaghi troppo. Relax. Prendi fiato. Non rivangare, non pensare troppo. E’ deleterio.

  • 52
    LUNA -

    AGATA: sorrido :)))) metti pure il giudizio sotto i commenti tipo fossero dei temi di scuola :)))) senza manco leggere i contenuti, perché conta solo la TUA esperienza e la tua pseudovisione newage da lettura, ma sommaria, di Riza Psicosomatica (infatti non avresti neppure capito che cosa dice Morelli, a cui forse ti rifai). E non hai manco afferrato come funziona un forum :DDDDD e mentre dici che gli altri non conoscono la tua splendida vita da eterna seconda e non possono giudicare, oltre ad essere incapace di empatia (almeno questo emerge dall’atteggiamento che hai nei confronti delle esperienze e del sentire altrui in questo forum), ti metti a fare tu perizie psicologiche agli altri stabilendo, da uno scritto, se la gente rivanga o non è rilassata, e non capisci manco la differenza tra il rivangare e un passato integrato. Ahi ahi…
    Ma chiederti cosa non funziona, realmente, nella tua vita immagino sarebbe pensare troppo 😉
    Le gente non scrive sul forum per risultarti una lettura piacevole, tipo tu sfogliassi una rivista :)))) e non siamo a scuola o a un concorso di scrittura creativa.
    Per il resto, onestamente pare che pur di rifiutare dei concetti che non ti piacciono o che potrebbero portarti a riflettere (anche in antitesi, chi dice di no) e a dialogare, saresti capace di dire che un testo è scritto in egizio antico :))))))
    E mi fa sorridere anche il tuo uso di “estremi”, TUTTI GLI PSICOLOGI, A NESSUNO, A TUTTI ecc.
    Un atteggiamento che cozza con la tua stessa visione “new age” e “psicologica illuminata” che credi di vivere e proporre. Pare, comunque, che dovresti imparare tu ad avere un po’ di rispetto per le esperienze degli altri, anche se fanno scelte diverse dalle tue o se non si nascondono dietro il dito di un’ottusa, e non liberale, visione del “carpe diem”. Anche come… si carpa il diem una certa differenza, nella vita di ciascuno, la fa, almeno secondo me. E non è questione di testa o di pensare troppo. Forse è questo il concetto che ti sfugge, tanto più perché ti sei messa o malgrado sei in una situazione che non ti permette di avere una visione più ampia del tuo sentire e della tua vita. Il futuro non lo conosciamo, ma in potenza lo seminiamo ogni giorno. Di fatto un presente così tu non puoi viverlo. Hai un pesante limite, che non dipende da te. Non ti resta che metterla giù come la metti con te stessa. Hai le tue difese per adattarti a questo, e chi te le tocca. Si vede che ti sono necessarie.
    Auguri! 😀

  • 53
    sarah -

    @agata
    io ho letto tutto e considero luna una persona molto profonda,il fatto che tu dici “non pensiamoci è deleterio” è sintomo di grande vigliaccheria e superficialità,non concordi con ciò che dice luna?perfetto ma se li vedi confusi e caotici forse è perchè tieni troppo a lungo spento il cervello per comprenderli.

  • 54
    Eme -

    Agata spiegami una cosa, se ti va.
    Prima ti domandi : “Io potrei mai rientrare in quel tunnel di disperazione?” Poi affermi: “ Io sono serena e felice cosi’, ho gia’ fatto tutte le mie valutazioni nel corso di questi anni e non ho nulla da rimproverarmi”.
    Sei felice ora? Ora che il tipo , messo alle strette, ha tagliato la corda mettendo fine ad una storia che ti stava stretta?
    Oppure sei felice di essere così open da accettare una storia clandestina come normalità?
    Il dubbio mi sorge nel momento in cui affermi: “io sono convintissima del mio ruolo e ti posso assicurare che non ho dubbi nel voler passare il resto della mia vita come sua amante, compagna non ufficiale ma sinceramente e appassionatamente innamorata e fedele”…….
    Mah….. un po’ di confusione, Agata, la vedo più nei tuoi post che in quelli di LUNA….
    Soprattutto se si aggiunge questo miserrimo particolare “certo è che ad un certo punto, esasperata da questa attesa ho voluto un confronto con sua moglie”.
    Cosa ti esasperava Agata? La felicità insita nell’essere amante piuttosto che compagna ufficiale? La convinzione del tuo ruolo? Le marmoree certezze con cui cassi qualsiasi opinione che non ti aggrada?
    Dai su, Agata, al di là di quello che ci si ama raccontare per digerire il peperone bollente che è una storia clandestina essere l’altra, quella che si vede di nascosto, quella che non viene salutata dall’amante in libera uscita con moglie e prole, non piace a nessuno.
    Comunque, sia quel che sia, chi ha o ha avuto una storia clandestina, tant’è finisce od è finito sempre lì…..a chiedere un qualcosa che, nella maggior parte dei casi, verrà negato: la presenza alla luce del sole. E di fronte alla fuga dell’innamorato ci si sentirà uno schifo, ci si racconterà un sacco di fregnacce sulla presunta bellezza di queste storie rese deliziose, uniche, sublimi dalla sofferenza. Oppure ci si inventerà mille balle sui romanticissimi perché di una fuga che sarebbe tecnicamente una fuga ma dato che si inserisce in una storia fuori dal normale non è una fuga è….qualcosa di indescrivibile.
    Poi magari lui tornerà e giù altre fregnacce su quanto è bello vederlo con i calzini a scacchi e non doverglieli lavare perché essere amanti è bellissimo: prendi il meglio e lasci la routine alla moglie. Calzini compresi.
    Mah…….
    Scusami Agata ma, forse, non ti farebbe poi così male prendere in considerazione un punto di vista diverso da quello che difendi con tanta forza. Pottresti non cambiare idea ma, probabilmente, ti muoveresti con meno nebbia intorno.
    Il che, dopo 8 (otto…..azz) anni non sarebbe male.

  • 55
    LUNA -

    EME, SOME in un post, se non erro, scriveva del confronto diretto moglie/amante, cioè, se non sbaglio, che le pareva una cosa fuori luogo. Anche là, non dico di no, ognuno sa per sè, che dinamiche vengono a crearsi nella multiproprietà, nell’empatia o nella mutua assistenza (non sono ironica).
    Perché due donne si ritrovano a parlare dello stesso uomo? Ok… perché entrambe lo amano e lo vogliono…
    o perché hanno la curiosità di conoscere l’altra e la sua versione?
    Ma non c’è qualcosa che non va se sei costretta a chiedere all’altra la sua versione, quale sia la verità? Magari, chissà, è in quel momento, se davvero c’è di mezzo un bugiardo, che puoi vederci più chiaro, ma…
    Ho letto storie di donne che parlavano dello stesso uomo perché cercavano tra loro di capire come gestire la cosa… Chi era lui? Un inetto? Un pupazzetto?
    Era la moglie che doveva dare il permesso?
    Era l’amante che doveva lasciar stare?
    Non sono ironica, penso che queste situazioni siano di tale sofferenza che si possa arrivare a questo.
    Ma se giù nell’essere in troppi c’è qualcosa che non va, se devi parlare con l’altra non c’è ancora di più qualcosa che non va?
    Ricordo quando il mio ex di cui parlavo, il traditore cronico, riapparve con le sue sviolinate. In quel periodo era in crisi con lei, la sua fidanzata, ancora non moglie, e improvvisamente me lo ritrovai tra i piedi, non un giorno, ma per giorni e giorni. Un vero appostamento.
    E fu molto “chiaro” e “diretto” (le virgolette sono d’obbligo nel suo caso) nel parlare del suo grande amore mai dimenticato nei miei confronti e nel propormi un revival.
    Già dissi che si pigliò un calcio nel sedere.
    Poco dopo erano tornati insieme.
    Tempo dopo lei un giorno mi chiese – gentilmente – se era vera la versione che lui le aveva dato. La versione che lui le aveva dato era tipo che mi aveva incontrato per caso a dieci km di distanza, si era fermato a parlare cinque minuti e mi aveva chiesto l’ora solo perché era ubriaco. Per fortuna non aveva detto che ero io che gli ero corso dietro, perché sarebbe stato il massimo. E nella sua paraculaggine ne sarebbe stato capace. E’ che non era credibile che io potessi fare una cosa del genere, visto che anni prima quando lui aveva cercato di tenere il piede in due scarpe ero io che lo avevo mollato, e non mi ero messa a fare la lotta nel fango o le serenate per tenerlo con me.
    Io confermai la sua versione, quella di lui.
    E non fu per parare il sedere a lui, ma fu perché lei me lo aveva chiesto perché gliela confermassi.
    Perché sapevo che lei era tanto innamorata di lui, e io ero una delle sue grandi paure (non so se per gelosia generale, che riguardava anche me, o perché ero stata la donna prima di lei, e nonostante lei, almeno in teoria, “me lo avesse portato via”), mentre in realtà era di lui, semmai, che “doveva avere paura”, perché la sua insicurezza cronica lo portava a tradire.
    Sapevo benissimo che non era innamorato di me, ma anche se lo fosse stato non avrebbe fatto

  • 56
    LUNA -

    nessuna differenza. A parte che a me era passata da mo’ lui era per me, ormai, l’uomo a cui non crederei mai manco se ci fosse una macchina della verità attaccata. E poi la situazione… l’insicuro cronico che sbuca quando è in crisi con lei, non riesce a stare senza una donna nel mezzo e poi torna con lei.
    In realtà fondamentalmente pensai che erano solo affari loro.
    Certo che sarebbe stati affari miei se io avessi creduto alle sue sviolinate, o se davvero fossimo tornati insieme, fosse pure per un po’ e poi chissà… ma non era successo.
    Non era successo però perché io avevo detto no, e non perché lui mi aveva incontrato nella nebbia a dieci km di distanza. Lui se ne sarebbe fottuto altamente dei danni che avrebbe potuto provocare se gli avessi creduto, danni a me e anche a lei.

    Io non credo che lei fingesse di non sapere. Io credo che lei nutrisse la speranza che lui cambiasse, così come chissà quante donne avranno creduto alle cazzate che lui diceva. Posso dire, e non perché penso che tutte le amanti girano con le mutande in bella vista, che di ragazze che se ne sono fregate se lui era impegnato o no ne ho viste.
    Anche solo per farsi un giro in giostra o per sentirsi, per un periodo, più importanti di sua moglie. “se lui è stato con me, si vede che di lei se ne frega” mi ha detto una volta una mia conoscente.
    Io ancora oggi non penso che di lei lui se ne fregasse.
    Certo è altro che vorremmo dall’amore e dubito che lei sia mai stata veramente felice con un uomo così. E dubito perché l’ho vista triste prima che lui la lasciasse, definitivamente, per un’altra. Ma lui con lei è stato quasi due decenni, e hanno avuto due figli. E quel giorno, quando lui venne da me, lui non era uno che voleva tradire una donna di cui non gli importava niente, ma era un insicuro che, ogni volta che c’era un litigio o pensava che lei se lo filasse di meno, prendeva la porta e andava a cercare conferme. Poi raccontava un sacco di balle perché non voleva che LEI lo lasciasse. Infatti c’è stata solo una volta in cui ha detto la verità, ed è stato quando l’ha lasciata lui. Allora se n’è fregato dell’età dei suoi figli, degli assegni di mantenimento ecc ecc.
    E ha fatto un altro figlio immediatamente. E non ci sono voluti degli ANNI. Ciò non vuol dire che sia cambiato. Lo auguro a chi l’ha ardentemente voluto accanto a sè. Che sia la volta buona. Sennò che non litighino, lei non gli sembri mai distratta o che lui non si senta più insicuro.
    La sua ex moglie non mi ha mai fatto pena, mi ha sempre fatto più pena lui, lui incapace di affrontare anche l’amore quando lo ha provato (e probabilmente l’avrà, a suo modo, provato anche per me) e una relazione senza queste sue modalità. Lei mi ha fatto pena perché non ha fatto la vita felice che puoi fare con un uomo che ti è fedele e che sa affrontare la vita CON TE (cosa che sinceramente le auguro) non perché un uomo insicuro la tradiva o le raccontava un sacco di balle, che fossero pure per continuare a restare dov’era

  • 57
    sarah -

    @Luna
    luna mi hai fatto ricordare una cosa. Io avevo chiamato lei per un confronto,avevo chiamato lei per capire cose che con lui non capivo ma come era stato vago lui lo fu anche lei.Mi disse la classica frase degli amanti “non non parliamo mai di te”,com’è comodo,lei pianse e ti dico in quel momento mi dispiaceva…che scema!Credevo fosse quella abbandonata credevo che entrambe fossimo vittime di un uomo non solo insicuro ma egoista e meschino,ma i fatti andavano contro alle sue lacrime di coccodrillo,dopo ebbi la certezza che lei stava da tempo con un altro e trovai le prove dei loro continui incontri,del loro rincorrersi,non era solo lui era anche lei.La chiamai per capire io comse stavano le cose e per cercare le risposte che volevo e che lui mi aveva sempre negato,non volevo aspettare la manna del cielo che lui aprisse bocca,ho passato due anni e mezzo a cercare di parlargli e lui non mi guardava e diceva che tanto non c’era nulla da dire.Dopo due anni e mezzo decisi di scrivere a lei e lo feci sempre per me e per nessuno altro.A lui avevo detto tutto quello che potevo dire ma a lei no e il conto mi sembrava in sospeso,lei non mi rispose e ti dirò so anche chi è il suo compagno e ogni tanto mi balinea l’idea di sputtanarla ma non conosco lui e lui potrebbe essere all’oscuro di tutto oppure lei gli avrà raccontato una favoletta e lui ci avrà creduto ma se non l’ho fatto è perchè questa storia la voglio chiudere anche se nel mio cuore non è ancora chiusa perchè il dolore c’è ancora e lei potrebbe anche diventare santa ma io la considererò sempre una gran puttana perchè almeno avrebbe potuto essere coerente con le sue scelte e non andare un pò da uno e un pò da un altro sapendo perfettamente della mia presenza,alla fine lei si è tenuta il suo porto sicuro nonostante il mio ex fosse libero,perchè io lo avevo lasciato libero.non ci sarà mai un perdono,non ci sarà mai un “pazienza si sbaglia”,certi errori cambiano la vita degli altri e se te ne freghi meriti solo di ricevere il doppio del male che hai fatto,io la penso così.

  • 58
    AGATA -

    I momenti di scoraggiamento e di tristezza ci sono anche per me… sono meno frequenti di tante altre donne insicure e frustrate… ma mi capita di avere ripensamenti e senso di smarrimento quando non lo vedo per un po di giorni o lo sento lievemente distante. Ecco… sentire la sua mancanza in maniera forte in occasioni in cui lui e’ particolarmente preso ed impegnato a livello famigliare e lavorativo, mi fa soffrire e mettere in discussione questo rapporto. Ma si tratta di episodi isolati perche’ lui c’e’ quasi sempre per me, mi telefona cinque volte al giorno e si tratta sempre di lunghe e appassionate conversazioni, mi scrive dolci sms, cerca in tutti i modi di svincolarsi da impegni per organizzare un incontro e se ho bisogno di qualcosa non si tira mai indietro. Durante l’intimita’ e’ molto attento a me e molto affettuoso. Insomma… tutto questo non proprio tutte le donne fidanzate e sposate lo hanno dal proprio uomo!!!! Non sono confusa e non sono contradditoria. E’ solo che la situazione per quanto bella, appassionante, sensuale, piena di emozioni, piena d’amore, e’ comunque difficile. E poche donne riuscirebbero a tenere il ritmo con l’umore sempre al massimo. I momenti di scoraggiamento capitano e sono normali all’interno di una coppia ufficiale figuriamoci in una coppia come la nostra!!!!!!!! Ma ribadisco di essere convinta al 90 per cento di voler continuare. E sono felice. Non felicissima come potrei esserlo ad averlo con me h 24, ma felice

  • 59
    LUNA -

    non credo che il parametro sia ‘non tutte le donne fidanzate e sposate hanno ciò dal loro uomo’, anche se ho capito il senso che dai alla frase. – sarah, cosa avresti guadagnato a dire al suo lui che è stato tradito? Lo avresti fatto contro di lei, ma usando una persona incolpevole? Non è un’accusa la mia, rifletto. Penso che chi viene a sapere di un tradimento in questo modo, che abbia pure, poi, gli elementi per decidere, subisca una violenza doppia, tanto più quando l’intento non è stato solidale, ma vendicativo. Ci si vendica di chi ha co-causato il tradimento ma su chi lo ha a sua volta subìto? Auspicando magari una reazione emotiva che, per quanto violentissima, non sarà quella cercata? Cioè che il traditore sia ‘punito’ e ‘cacciato’. I traditi soffrono, in ogni caso. E se perdonano o cercano di perdonare affrontano un percorso terrificante, in loro stessi. Sarah, esco dal tuo vissuto in ciò che ora dirò, anche se comprendo che ti potrà fare inc… il concetto stesso, trovando tanto più ingiustificabile, nel caso che si entri nella vita di altre persone, il fatto che un tradimento possa essere un ‘errore di percorso’ che la coppia ufficiale supera perché, al di là della violenza dell’episodio, chi è ‘passato’ non ha lasciato il segno. E’ il caso in cui molti traditi

  • 60
    LUNA -

    preferirebbero non sapere. E non per essere presi in giro, ovviamente, continuare ad essere traditi e vivere in una bugia. A chi mai potrebbe ‘piacere’? Non può piacere a NESSUNO, nè a chi sopporta, perdona, nè a chi, come dice qualcuno, quasi ‘autogiustificandosi’, ‘finge di non vedere’. Chi ‘finge di non vedere’, immagino, non è stupido, ma cerca di proteggersi da un dolore troppo grande. – Ma parlo di coloro che, nel caso di un sbandamento che la persona risolve da sè, tornando REALMENTE a casa, chiudendo REALMENTE una parentesi senza strascichi, preferirebbe non sapere. Tenere una vita che non è stata realmente compromessa, sentirsi amati (realmente) senza soffrire per una ferita, dando un’importanza estrema a ciò che non ne ha. Conosco traditori che ‘tornando’ a casa si son sentiti come naufraghi che hanno potuto ritornare, fortunatamente, a riva. E non sentendosi quelli che l’hanno fatta franca e lo rifaranno.

  • 61
    sarah -

    luna io sono una persona che preferisce una crudele verità a una bella bugia,perchè credo che prima o poi tutti i nodi vengano al pettine,credo anche che ognuno abbia il diritto di sapere chi ha a fianco e di decidere di conseguenza,un traditore sceglie cosa fare,un amante idem perchè entrambi sanno come stanno le cose,i traditi no e io voglio essere al corrente di chi ho al mio fianco anche se diventasse un santo e non mi tradisse più io ho il diritto di sapere la verità e di decidere se e come continuare,come dici tu il non voler sapere è per autodifesa ma anche per paura che tutto si infranga ma scoprirlo è ancora peggio,specie dopo anni perchè io penserei di aver perso tanto di quel tempo quando magari potevo trovare una persona migliore,io la penso così.Il fatto di voler dire la verità al suo lui non è solo per vendetta perchè quello che ho provato e provo non sarebbe nulla in confronto a quello che proverebbe lei,è una donna priva di scrupoli e comunque anche se il suo compagno le desse un bel calcio nel sedere lei tornerebbe dal mio ex a farsi consolare fino a quando non troverà un nuovo porto sicuro.Io cerco di immedesimarmi in lui, anche se no lo sa siamo sulla stessaq barca,poi per carità magari lui preferisce tenersela e non vedere che lui è solo il premio di consolazione ma credo che abbia il diritto di scegliere se essere il pollo pigliato al volo perchè in offerta o quello scelto veramente. Quando avevo solo sospetti ti giuro che ho pregato di sbagliarmi,gli ho dato il beneficio del dubbio ma se avessi cercato di non vedere?se avessi preferito lasciar perdere e chiudere gli occhi?sarei stata più felice?no,allora meglio questo dolore che una vita con l’uomo sbagliato.A quest’ora starei progettando un matrimonio,avrei una casa ma non un uomo che mi ama e a ogni piccolo problema lui sarebbe scappato,ho provato a immaginarmiuna vita con lui ma nelle mie visioni lui mi abbandonava e la realtà mi ha confermato questo.Se devo vivere con un uomo nella menzogna meglio che me ne sto da sola,se un uomo non mi vuole al 100% allora non mi avrà,non ho intenzione di dover amare per entrambi nè di doverlo dividere con un altra,o dentro o fuori.

  • 62
    LUNA -

    Ciao, Sarah, come di dicevo non volevo entrare nel personale, ma riflettevo. Capisco benissimo la chiusa del tuo post in particolare. Certo che “ti sei salvata la vita”, per come la vedo io. E sono d’accordo con te sul fatto della verità e della menzogna.
    Come scrivevo in un altro post penso come te che avrei diritto di sapere e regolarmi di conseguenza. E ciò riguardo ogni cosa, che sia pure che un’azienda per cui magari lavoro ha problemi economici e me lo dica, dandomi anche la possibilità di mettermi nell’ordine di idee di salvarmi il didietro o di sposare la causa di un sacrificio comune, invece di dirmi bugie.
    Ciò che scrivo non è incoerente con il mio pensiero, perché il mio pensiero è che se una persona fosse in crisi con me vorrei che ne discutesse con me piuttosto che con un altra persona, lamentandosi del fatto di ciò che non va nella nostra storia, di ciò che non si rivolve, di ciò di cui sente la mancanza, ma di fatto non dando nessuna possibilità di risolvere le cose, investendo anche le energie che servirebbero a risolvere da un’altra parte e magari anche dandosi un alibi.
    Come ho scritto è capitato a me, a mia volta, di essere in crisi nella vita, e non perché era finito il dentifricio o perché l’altra persona non mi aveva portato a mangiare un gelato, ma posso assicurarti che del fatto che fossimo in crisi, che fossi in crisi ecc non l’ha saputo da qualcun altro, ma da ME.
    Perché appunto credo a quel discorso sulla verità e la trasparenza che dici e poiché ci credo ci credo in modo reciproco.
    Quindi sono d’accordo con te. Peraltro anche se non ho rischiato il matrimonio con un bugiardo, perché il matrimonio era ancora lontano perché eravamo molto giovani considero come una vincita all’enalotto il fatto di aver lasciato indietro la persona di cui parlavo qualche post più su. Perché avrei potuto non accorgermi, non sapere, non vedere il tipo di persona che avevo davanti e rovinarmi la vita. E anche se ero molto giovane lei, la sua ex moglie, lo ha sposato a 20 anni e hanno avuto figli giovanissimi, quindi più che pensare “lei è una stronza che me lo ha portato via”, tanto più perché, come ti ho detto, capito l’andazzo me ne andai io mentre lui cercava di tenere il piede in due scarpe motivando la cosa con il fatto che era in stato confusionale (e facendo scene di gelosia a ME e l’offeso quando ci incontravamo mentre già stava con lei per il fatto che io mi facevo la mia vita), io vedo in lei ciò che sarebbe potuto capitare a me se io non mi fossi spostata da un uomo che ragionava o sragionava in un certo modo.
    Ecco perché io non provo nessun rancore nei confronti di lei, che pure, se vogliamo, se n’è fottuta altamente del fatto che lui stava con me e sapendo che eravamo in crisi giocò le sue carte.
    Mi ricordo la scena di quando lo seppe, perché io, che sono normalmente stramegaultrariservata, mi lasciai scappare davanti ad una mia amica che c’erano dei problemi tra noi, e dietro le sue spalle c’era lei, che io non conoscevo

  • 63
    LUNA -

    Certo, se ho registrato quella scena, anche banale, in modo molto vivido, vuol dire che qualcosa nel mio istinto scattò, nello sguardo che colsi in lei. Lei, per inciso, non era una che girava in tacchi a spillo, una persona particolarmente estroversa o una mangiauomini. Era una persona taciturna e persino un po’ dimessa. Io non ero una mangiauomini e non giravo in tacchi a spillo, ma certamente fino a quel momento aveva pensato che io fossi una corazzata contro la quale non avrebbe avuto gioco. Però si era presa una scuffia micidiale per lui e sentì che c’era un varco. Lui è un racconta palle di prima categoria, ma c’è una cosa in cui gli credo. Non credetti alle cazzate micidiali sul fatto che lui mentre lei gli faceva una corte serrata prese il bromuro, perché so com’è fatto e so le sue insicurezze e so anche in cosa si trovarono affini, però non ho dubbi che lei andò (non per tattica, ma perché lo voleva per sè) ad incarnare la parte di colei che era più comprensiva e tutta una serie di cose, che gli fece una corte serrata da quel punto di vista, che si intrufolò nei nostri problemi e anche nel fatto che lui era incapace di affrontarli. Cioè, non giustifico in alcun modo, nè lei nè lui, ma so che le cose andarono così. E so che in qualche modo lui mi chiese anche di combattere per lui, cosa che io non feci affatto, perché, come dici tu, il fatto che lui si fosse spinto troppo oltre e che mi parlasse di percentuali per me sì che era un bromuro, del cuore innanzitutto. Perché un conto è guardare il mondo insieme, anche il fatto che si verifica una questione di questo tipo, un altro è che tu mi dica che non sai se stai guardando il mondo con lei o con me. Per me c’è un’enorme differenza. Va anche detto che evidentemente forse, per quanto certo non mi fece star bene ciò che accadde, il mio istinto mi diceva che lui non era l’uomo della mia vita, al di là del fatto che, comunque, io non mi sarei messa a lottare nel fango per tenermi un uomo che agiva così. Io però mi riferivo a quando una persona non parla e non dice perché tenta di risolvere una cosa veramente da sè perché tiene a ciò che ha, anche se ci sono grossi problemi, e, mentre ha chi gli dice “sei bravo bello fotomodello e io ti darò tutto ciò che lei non ti dà” e si sente partito per la tangente comunque ci soffre. Non è una giustificazione lo stesso, ma è successo ad uno che conosco, che ha perso chili, sonno, ha pensato di uscirne matto. Sua moglie era incinta. E l’altra gli diceva: “Starai vicino a tuo figlio anche da lontano e io sarà con te” mentre sua moglie, lui, non voleva realmente lasciarla e non aveva mai smesso di amarla. Oggi è passato il tempo, l’altra, che è stata solo come prendere la febbre quando hai le difese immunitarie basse, è scomparsa e loro sono felici. Sarebbe un favore dirle qualcosa che lui ha risolto da sè, tornando più innamorato e cosciente, anche maturo, di prima? O sarebbe farla entrare in un incubo da cui in realtà si sono salvati, e per AMORE?

  • 64
    sarah -

    mi dispiace luna ma se c’è un tradimento non c’è amore e se lui è tornato e perchè ha fatto i suoi conti e l’altra non gli conveniva.Quando hai parlato del lottare per un uomo beh ti dico che anche il mio ex voleva che lottassi per lui,anzi una volta gli dissi che io avrei potuto farlo felice ma lui non me lo permetteva perchè mi faceva soffrire e di conseguenza questo mi impediva di dargli tutta me stessa,nonostante i miei freni lui con me era felice e non faceva latro che dire che eravamo perfetti,che io ero perfetta per lui ma quando gli rispondevo che io invece soffrivo,lui non diceva nulla,si girava e se ne andava.Credo che molte persone vedano solo la loro parte di verità,per lui io andavo bene,punto,ma non si chiedeva se per me lui andasse bene,avrebbe potuto chiedermi perchè soffrissi e io gli avrei risposto,”perchè mi hai tradito,perchè continui a vedere lei e a dirmi che l’ami e l’amerai sempre,perchè non ami me e perchè continui a mentirmi.”.Probabilmente non aveva il coraggio di affrontare la verità e si creava dei castelli di sabbia cercando di impormi la visione di un noi che nella realtà non esisteva,mi chiese più volte di non dimenticarlo,anche quando me ne andai fino all’ultimo lui insistette su questo,molto egoista da parte sua,credo che il problema fosse che voleva sentirsi importante per qualcuno,cosa che credo provino molti traditori e amanti,ma non c’era amore in questo,si sentiva spaesato perchè lei andava avanti con la sua vita con l’altro ed era sempre più lontana mentre lui si sentiva perennemente indietro a lei,è sempre stato così ma non è una gara e non doveva mica stare con me perchè lei si stava sistemando e lui no.So che avrei comunque sofferto ma sapere la verità da lui,avere chiarezza da lui mi avrebbe aiutata e svariate volte gli dissi e gli scrissi che lui avrebbe potuto fare molto con me soltando parlando.Io non considero un amante una che va in giro in mutande,ci sono quelle donne ma non è questo il punto,un amante può anche starsene sempre in tuta è il comportamento che condanno,sarei falsa se dicessi che le capisco o che ci sono delle attenuanti,non credo in amori che si debbano vivere per forza altrimenti muori,ci sono amori impossibili e amori non corrisposti,se sai che uno è impegnato,lo eviti e lo dimenticherai,puoi credere di passare bei momenti e sentirti importante ma 20 telefonate al giorno o il suo nuovo dopobarba non fanno di te la donna della sua vita nè fanno di lui un uomo,perchè un traditore tutto è fuorchè un uomo,è anche vero che molti si sposano tanto per,vuoi un lungo fidanzamento,vuoi per compagnia,per paura di restare soli o magari per infatuazioni e passioni scambiate troppo in fretta per amore,se si prendesse più seriamente quest’impegno ci sarebbero meno tradimenti e divorzi,c’è anche da dire che ci sono persone che tradiscono indipendentemente da come va la relazione e cercare scuse di problemi che sono solo nella loro testa è da vigliacchi.Ma bisogna anche dire che se ci sono

  • 65
    sarah -

    persone disposte a stare sempre nell’angolo e a dare questo tipo di sicurezza di sicuro il traditore finchè la cosa dura se la tiene ed è sempre per vigliaccheria.Un amante se accetta questo ruolo può essere insicura come dici tu ma non è giustificabile quello che fa e se il traditore non piglia posizione lo deve fare l’amante e spronarlo a scegliere, se non lo fa non è la questione del “sono felice,io sono più importante di lei”,sappiamo perfettamente che la maggior parte delle volte nel momento della scelta l’amante viene buttata via ed è per questo che un persona rimane tale,per non distruggere l’illusione di essere l’unica in quel piccolo mondo che si sono costruiti,un mondo di vetro che può rompersi da un momento all’altro e ferire chiunque nel profondo.

  • 66
    LUNA -

    sarah, nel suo caso non è tornato facendo i suoi conti, ti assicuro. Era ed è innamorato. L’ho visto rischiare di ammalarsi non perché non sapeva come svicolarsi da sua moglie e dalla sua vita, ma perché lo faceva ammalare già solo il fatto che gli fosse capitato di avere uno sbandamento. L’altra mi son sempre chiesta come facesse a ‘insistere’ con un uomo che aspettava un figlio. Certo, guardava se stessa e anzi probabilmente si diceva, lei, quanta sfortuna avesse avuto ad incontrare il grande amore mentre lui, sfiga, aspettava un figlio… Perché lui l’aveva lasciata entrare? Perché stava male prima. Stavano male entrambi, non insieme, ma ciascuno. Anni di problemi di salute loro e altrui li avevano disintegrati. Non è che non si amavano più, ma entrambi sbagliavano, senza rendersene conto e entrambi si sentivano abbandonati e incompresi. L’altra ha colto la palla al balzo. “lei è così, vedi? Io invece son colà. Lei è sempre nervosa, io mai. Lei non ti capisce, io sì. Lei pretende, io no’.

  • 67
    LUNA -

    però lui amava sua moglie. Ed era affranto dal loro non riuscire ad ‘incontrarsi’ più. E anche se gli prendeva un nodo allo stomaco ogni volta che litigavano, in quello che in teoria sarebbe dovuto essere il periodo più bello, non vedeva sua moglie come l’altra gli diceva. Ed era contento e nutriva una speranza che la pace tornasse in ogni momento anche più banale, ma famigliare, di pace. Cosa che ovviamente mandava fuori di testa l’altra, che piangeva e lo faceva sentire pure in colpa. In colpa perché amava sua moglie e perché nonostante lei, l’altra, volesse dargli tutto ciò in cui ‘l’arpia’ mancava lui invece… –

  • 68
    sarah -

    luna ciò che dici può essere vero ma per me se un uomo tradisce non mi vuole abbastanza e farlo mentre la donna è incinta è ancora più grave,lui è evaso da tutto per poi tornare in punta di piedi come se non fosse successo nulla,se mi accadesse una cosa del genere ne morirei,è vero puoi stare male ma mentre tua moglie aspetta tuo figlio tu vai a scoparti un altra,stiamo scherzando???no, è imperdonabile.

  • 69
    LUNA -

    sarah, non giustifico il tradimento. Ma nel suo caso lui non è affatto evaso da tutto e non è andato a sc..zzare alle sue spalle allegramente mentre lei ignara e sorridente viveva la sua gravidanza. Mi rendo conto che è difficile spiegare ciò che intendo dire. Loro, ripeto, hanno passato anni pesantissimi. E non è che lui è evaso dai problemi tipo chi ragiona che la vita deve essere semplice e se hai o c’è un problema evado e me ne frego. Lei stessa ad un certo punto ha capito che SI stavano perdendo, e la responsabilità, se pure inconsapevolmente, era di entrambi. Di entrambi lo stare male, di entrambi il non riuscire più a gestire, insieme, una situazione tesa. La crisi non è nata con la tipa. Vero è che la tipa ha cercato di inserirsi in una crisi. Ma non ce l’ha fatta. Perché alla fine il loro amore e la loro storia era più forte. Lui non è mai evaso. Lui c’è sempre stato. E la ragione per cui non ha palesato chiaramente la sua crisi non è stata per andare a sc. con l’altra in santa pace per settimane, mesi, anni o per preparare una fuga, ma perché ha cercato di risolvere un suo conflitto senza creare danni irreversibili. Mi rendo conto che a te può sembrare comodo o assurdo ma lui è stato malissimo. Ne ha parlato con due cari amici e con sua madre, di lui.

  • 70
    LUNA -

    e non per farsi dire ‘bravo’ ma perché stava così male, che non riusciva a tenersi tutto dentro. Con lei ha parlato, e infatti si sono ritrovati. Non è stato falso ‘va tutto bene’. D’altra parte se avesse detto ad una donna incinta che c’era un’altra che lo tampinava e che lui stava sentendo uno sbandamento lei non avrebbe pensato quello che dici tu? E che penserei anch’io. Loro stavano davvero male. Ma non perché lui la trascurava mentre era incinta per andare a sc. Stavano sempre insieme, ma stavano male. Perché una serie di problemi li aveva resi una polveriera di nervosismo, di tensione. Certo che lui era triste e era con lei che avrebbe voluto evadere. Insieme. L’altra ha puntato sulla tensione tra loro. Lui alla fine, comunque, non c’è cascato veramente. Riassunto così non rende. Ma resta il fatto che lui le ha detto che stava male, e lo ha detto perché voleva lei. Chi tradisce come dici tu non lo fa. E se si sono andati incontro è perché si amano. Sai, io non credo che lei non se ne sia del tutto accorta. Lo conosce bene. Ma quando hanno parlato hanno parlato per ritrovarsi. E quando hanno iniziato a ritrovarsi l’altra è ‘svaporata’ via. Lui non è felice perché l’ha fatta franca, sarah.

  • 71
    sarah -

    scusa luna ma il mio pensiero va a lei e non a lui,lui si sentirà anche in colpa ma il dolore di un tradiemtno lascia il segno e io ne so qualcosa,sei mesi che non lo vedo più e il mio cuore è a pezzi come quel giorno in cui ho scoperto tutto,non si dimentica e non si perdona e maledirò sempre il giorno in cui l’ho incontrato.

  • 72
    LUNA -

    Sarah, comprendo perché la tua empatia vada a lei (anche la mia, peraltro) e comprendo quanto la tua sofferenza sia grande e il trauma che hai subito. Che il tradimento sia una ferita è vero senza alcun dubbio. E io, onestamente, ti auguro di cuore di poter superare al più presto questo trauma.
    Perché la tua serenità è più importante della ferita che qualcuno può averti inferto.
    Ora è giusto che tu provi collera e disgusto e spaesamento e dolore per quanto ti è successo, è umano che sia così. E comprendo che tu metti in rilievo il fatto che si sta male, che è giusto che si capisca quanto male fa, che uno spacca ma i cocci sono tuoi ecc.
    Perché è molto vero. Ma tu vali di più, il tuo amore per te vale di più, ed è per questo che spero che tu possa riuscire a superare la rabbia che ti brucia dentro. Non per fare un favore a chi ti ha tradito, cioè per perdonarlo, come dici tu, ma per fare un favore a te stessa. Che tu decida anche di non perdonare mai.
    Non voglio, tra l’altro, girare il coltello nella piaga con la vicenda che ti racconto, e che non intende essere, è ovvio, da parte mia, in alcun modo un’apologia del tradimento, nè una minimizzazione del fatto che queste siano cose che danno dolore.
    Però, se io per prima ti dico che considero di aver fatto benissimo all’epoca a liberarmi di un traditore, rimango sulla mia posizione che nel loro caso considero una cosa assolutamente positiva il fatto che siano rimasti insieme. Ho capito che tu vedi in lui, l’uomo di cui ti parlo, la persona che ha tradito te, e gli attribuisci stati d’animo, egoismi, crudeltà emotiva che vedi nella persona che ha tradito te. Dici “ho capito che si sentirà in colpa ma…”.
    Ma la questione è che lui si è sentito davvero investito da un’onda anomala, lui per primo, e per quanto tu non ci creda non è stata l’onda anomala di chi dice “di quella che ho casa me ne frego, perché me la voglio spassare”. La mia empatia va a lei al cento per cento, perché l’idea che il mio uomo abbia una “sbandata” mentre io aspetto un figlio è un pensiero terrificante. Più terrificante che se l’avesse quando non aspetto un figlio.
    Ma se la mia empatia va anche a lui un motivo c’è.
    Sono certa che non perdonerei una persona che avesse una sbandata quando va tutto bene. Non mi fiderei più. Una persona che sbanda per insicurezza sua, perché non sa dare valore a quello che ha, una persona che si annoia nell’amore, nella condivisione, nel progetto, nella “sicurezza”. Una persona che si dimostra affidabile, presente, sincera e non lo è. Che sceglie con me un comodino e poi scappa a telefonare alla sua amante. Una persona che, mentre penso che siamo sereni e ci amiamo per quanto possano esserci dei normali problemi quotidiani e della vita, dimostra un egoismo paraculo allucinante e cerca di tenere il piede in due scarpe per sua comodità.

  • 73
    LUNA -

    uno che mi dipinge come una megera e raccontando un sacco di balle vittimiste, uno che si scambia messaggi da hot line e che magari si sente pure superman per quanto è figo a riuscire a stare con il piede in due scarpe.
    Anni fa una mia collega si è lasciata con il marito, all’epoca il secondo figlio aveva un anno e mezzo. E lui da un anno la tradiva con un’altra. In tutto quel tempo lui aveva fatto il marito e padre esemplare che la mattina si faceva preparare il panino. Quando andava in viaggio di lavoro andava in viaggio di lavoro con l’altra. Quando telefonava lui era insieme all’altra ma faceva il maritino affettuoso. Quando lei lo ha beccato la prima volta, con un sms, lui ha avuto il coraggio di dirle che era una pazza visionaria. Una gelosa paranoica e cosa le saltava in mente. Lei si chiedeva davvero se non era diventata paranoica. Tempo dopo lei ha trovato le email che lui e la tipa si scambiavano. In cui lei passava anche per la moglie cessa (non lo è affatto), noiosa e che poverino lo teneva legato perché altrimenti lui si sarebbe rifatto subito una vita. Ma “la megera” non avrebbe retto e sicuramente gli avrebbe fatto tremila casini. Quella sera lui ha trovato la serratura di casa cambiata. E ha pure tentato di nuovo la carta del fatto che lei era una pazza. Poi ha tentato la carta del fatto che lui era terribilmente pentito e che l’altra era solo un passatempo. Ha tentato di mettere in mezzo i parenti per far vedere che lei era andata fuori di testa per niente. Si è preso un calcio nel sedere che è strano che non sia arrivato sulla luna. Pensa lei, con due bambini piccoli… Ora, per inciso, lei sta benissimo, ha un nuovo compagno e non vive nell’ossessione che costui la tradisca. L’altra rimane un mistero come non abbia fatto a rendersi conto, visto che lo vedeva com’era falso, bugiardo, a non capire che si è presa in casa un vigliacco fetentone.
    E’ ovvio che se li avessi visti tornare insieme avrei pensato che erano affari loro ma non avrei pensato: che bello, lui è tornato all’ovile, so’ ragazzi… Io penso che lui sia stato una vera me..a.

    Però la ragione per cui provo empatia anche per lui, l’altro intendo, è perché ha rischiato di cadere, in un momento di crisi, nella menata del “prima non si faceva neanche la barba e adesso se la fa, ed è merito mio” e “lei gli risponde male anche mentre gli passa il sale mentre io gli sorrido sempre” e “lei in fondo se la sta cercando”. Ma non è cascato in quelle menate. Si è reso conto del perché a casa loro due non sorridevano, di cosa avevano passato, per cosa erano nervosi, sfiniti e stanchi, entrambi. E che anche lei avrebbe sorriso più facilmente al postino che a lui in quel momento. Perché erano saturi entrambi, ma non si amavano meno. Non gli do una medaglia sicuramente, ma non si è fatto un giro in paradiso ed è tornato. Per come è fatto lui si è fatto un breve, intenso, giro all’inferno. Ed è tornato da solo, senza mai andarsene. Non smettendo mai di amare sua moglie, credimi.

  • 74
    sarah -

    luna può essere vero ciò che dici ma non credo che lei se lo sia ripigliato e felici come prima,il tradimento lascia un segno e nel mio caso lui non è tornato pentito,non ha mai chiesto scusa,anzi pochi mesi prima del nostro addio ancora mi diceva che non aveva capito come mi ero sentita,perchè lui andare dietro a lei era così naturale che non lo vedeva come un tradimento,per questo ho deciso di non cedere,ho tentennato perchè l’ho amato molto e sinceramente non so se è rimasto ancora amore nel mio cuore perchè è in mille pezzi e c’è solo rabbia ma so che è impossibile crederci ancora,mi ha tolto tanto,troppo e sapere che lui va in giro facendo finta di nulla,che continua questo rapporto strano con lei mentre lei si sta facendo casa con l’altro mi fa incazzare ancora di più perchè lo trovo ingiusto,certo non sto in casa a non fare nulla,continuo la mia vita e spero il prossimo anno di lasciare questa città,forse è l’unica cosa che può aiutarmi a dimenticare,non voglio più avere paura di incontrarlo,paura che mi cerchi ancora,paura di incontrare lei,le darei tanti di quei calci che non ti immagini,mi dispiace ma non crederò mai in una buona fede nè nel traditore nè nell’amante,non per chiusura mentale o cosa ma c’è semrpe una scelta alternativa al tradimento e il tradimento coinvolge chi non centra o non ha colpe,non sempre il tradito ha la sua parte di responsabilità e comunque la scelta del tradimento è del traditore mica del tradito.Si sta insieme nel bene e nel male ma molti stanno insieme finchè conviene e alla prima cosa via nel letto di qualcun altro.Che mondo di merda!

  • 75
    LUNA -

    Felici anche più di prima. So che può sembrarti incredibile, ma è vero. Hanno passato dei periodi terribili, per motivi di salute, problemi nelle famiglie di entrambi, hanno retto cose durissime, sia individualmente che come coppia. Per anni, non per mesi.
    Un logorìo pazzesco. Non avevano MAI respiro. Sono entrambi due brave persone e infatti hanno affrontato tutto insieme, veramente. Come ti ho già detto il problema non è stato che lui è andato a sc… in giro, ma che lui ha avuto un momento di confusione.
    Per come è fatto lui già solo il fatto di avere una minima confusione in quel momento è stato terrificante. Onestamente io l’ho visto combattere un “virus” più che evadere.
    Ora li vedi in faccia che sono felici, sereni. FINALMENTE. E lui non è rimasto per comodità o per solo senso di responsabilità. Lui è innamorato, e lo è sempre stato.

    Le cosa che racconti del tipo tuo sono terribili, mi dispiace tanto, Sarah. Già ti sarebbe stato difficilissimo perdonare una persona che avesse dimostrato sensibilità e empatia e che si fosse messa in discussione. L’atteggiamento che descrivi denota anche un’immaturità fortissima, oltre al resto. Ti sei liberata di una persona in tempo, certo il modo è stato traumatico, e capisco che tu dica che vorresti non averlo mai incontrato. Ma almeno ti sei liberata di un uomo che ragiona in questo modo e vive le relazioni con gli altri così.
    Questo pensiero ora, so, non ti consola.
    Ma sul lungo termine hai la tua vita, e la tua vita potrà essere ricca di cose positive e belle. Di un rapporto veramente SANO.

  • 76
    sarah -

    mi dispiace davvero ma io non riesco a crederci,so quanto ho perso e quanto tempo ho perso,mi è passata la voglia di scrivere al compagno di lei prorpio perchè questa storia la voglio tenere chiusa, la mia psicologa dice che ho uno spiccato senso di giustizia ed è una delle cose che lui apprezzava,peccato che lui ocn me sia stato ingiusto come lo è stato lei,non la giustificherò mai,non penserò mai a come è stata dura per lei trattenersi dall’essere gelosa nel vedere un altra con lui,come ho già detto c’è un alternativa al tradimento eppure di questi tempi sembra così facile tradire come se fosse l’unica cosa da fare per avere una relazione,niente di più sbagliato!Non mi ritrovo in un mondo così.

  • 77
    LUNA -

    perché dovresti giustificare, provare empatia per la donna che aveva una storia con l’uomo impegnato con te? Ciò mi sembra al di sopra di ciò che la TUA salute e il tuo ritrovare l’equilibrio richiede. Non credo al porgi l’altra guancia. Credo al “se mi tiri una sberla mi sposto”. Non credo neanche nel rancore e nella vendetta. Credo che il voltare pagina, il non agire contro di lei ma pensare a stare più serena tu per te sia assai più salutare. Una donna che entra nello spazio sentimentale e vitale di un’altra (o un uomo, è lo stesso) comunque lo sta facendo

  • 78
    LUNA -

    che lo stia facendo per gioco, sesso, amore, noia, perché lui ha lasciato la porta, perché lei, la moglie, è ammalata, stanca, stronza, distratta, in viaggio a new york o che, questo rimane un fatto. Su questo son d’accordo con te. Che si senta in colpa o che pensi di avere ragione. Che ‘nella vita non si può mai sapere’ che sia rimane il fatto che è così, cmq la si giri o volti. Poi la moglie o compagna può essere una megera o un’incolpevole vittima, lui può lasciarla civilmente subito o può solo sc o trascinare l’adulterio per 10anni, ma sempre e comunque, morale o non morale, lui ha preso prima un impegno con un’altra

  • 79
    bianca -

    ciao bibby.mi trovo nella tua situazione e non so come uscirne..sto soffrendo tanto e mi sento sola.lui e sposato per la seconda volta ha un bambino di 13 anni e mi fa tante promesse alle quali io non credo per niente..mi dice che appena il bambino avrà 15 anni lui lo lascerà perché adesso sta solo per lui mi dice che non hanno più rapporti da quando e nato il figlio ma io non so non riesco a crederli..per me è solo un bugiardo e pure lo amo..penso sempre a lui non dormo non sto più nemmeno studiando lui mi sta sconvolgendo la vita.preciso ho 27 anni lui 67 quindi immaginate che situazione..ma ripeto io sono disposta a stare con lui per sempre voi mi credete pazza io invece non capisco più nulla sono impotente e vulnerabile davanti a lui. aiutooo!! saluto tutte le donne che stanno nella stessa situazione e che mi comprendono.grazie

  • 80
    sarah -

    tu sei pazza!stai con uno che fra poco è un caso geriatrico,non ti rovinare per uno così,sposato tra l’altro!!!potrebbe essere tuo padre…e poi stare con lui per sempre?ma quando?quando ancora tu sei nel fiore degli anni lui sarà con un piede nella fossa,fatti aiutare perchè un rapporto del genere non è normale e ti rovini la vita per uno che la sua vita l’ha già avuta e continua ad averla,manco ti fidi di lui ma andiamo…rimettiti in carreggiata e smettila di rovinarti,chiudi con lui meriti qualcosa di meglio.

  • 81
    AGATA -

    Concordo. Ragazza ventisettenne rimettiti in careggiata!!!!! Non soltanto dovresti smettere di pensare a lui perchè sposato e dice un mare di frottole, ma anche perchè non c’è nè futuro nè presente con uno di quell’età!!!!!!! Neanche il presente, sottolineo. Consiglio spassionato: non sentirti coinvolta, cerca di distrarti con altro e altri, se proprio ti cerca insistentemente, spellalo. Fatti fare regaloni, fatti pagare viaggi meravigliosi, ecc ec. Ricordati: sei tu, che con la tua compagnia, stai facendo un regalone a lui. E’ giusto che ricambi. E caro anche. Se ti regali con la scusa dell’amore…. ricordati che poi quando finisce, si stanca e ti manda a quel paese, tu ti sentirai terribilmente usata. Se, invece, approfitti, il dolore sarà minore perchè lui ha usato te e tu hai usato lui, dunque siete pari. Segui il mio consiglio.

  • 82
    bianca -

    grazie sarah mi hai dato molta forza con le tue parole e grazie altrettanto ad agata con i suoi meravigliosi consigli cerchero di seguirli tutti, essendo una persona fondamentalmente timida e anche molto sensibile non gli ho mai chiesto nulla a questo grande uomo che inizialmente i primi due mesi facieva il singel e parlava sempre io qua io la poi dopo che riuscito a farmi innamorare non dice piu niente non fa piu nessun regalo neanche piccolo. io non gli ho mai chiesto nulla pero e sempre lui che facieva ti compro tutto quello che tu desideri tutto ma non ha mai fatto nulla e non solo si dimostra abbastanza tirchio quando si tratta di comperare qualcosa anche se non lo amette. vorrei tanto essere diversa piu svelta ma purtroppo mi sono fatta prendere in giro alla grande. adesso vorrei tanti consigli per fargliela pagare per lui deve pagare..non si puo avere tutto moglie amante soldi e sfruttare cosi senza pieta.I suoi interessi al di sopra di tutto. allora ragazze vi dico l’ultima lui e sparito da 5 giorni in vacanza con la moglie e il figlio e si limitava a mandarmi dei sms tipo ti amo ti penso ecc io gli ho rieposto pensa a divertirti e non a scrivere balle. non mi ha mai chiamata perche ha paura della moglie che è tedesca. lui torna stassera e mi chiamera sicuramente cosa mi consigliate di fare adesso vorrei prenderlo in giro io e farlo sentire male anche se non ha anima ma nel caso avesse qualcosa di umano..io mi sento presa in giro e sfruttata purtroppo non sono molto brava e in piu stavo senza ragazzo da due anni uscivo da una storia lunga e lui e stato dolce e gentile con me inizialmente i primi mesi e dalmese di marzo che cifrequentiamo, dopo 2 mesi mi ha parlato della compagna (moglie) che ho scoperto io che è sposato perche lui continua a negare e dice che e solo la compagna. quando ha capito che io mi ero innamorata e cambiato e diventato un altro forse ha tolto la maschera e adesso e solo se stesso. non vorrei farli vedere che soffro per lui e che lo amo, vorrei farli credere che non mi importa di lui ma non so come non so cosa inventare lui sa che io lo penso e che non faccio nulla anche perche non esco quasi mai..attendo con ansia la vostra risposta. grazie

  • 83
    sarah -

    non entrare nella spirale della vendetta non ne esci ma se proprio vuoi fare qualcosa manda una lettera alla moglie e poi sparisci,se lui ti chiama non rispondere anzi cambia numero,non vederlo più.

  • 84
    AGATA -

    Si, cerca di ovviare a questa ossessione. Io so bene cosa significa e ti capisco. Ho cercato di sfuggire ed essere forte per tanto tempo alle attenzioni e alle promesse di un uomo sposato che mi piaceva tanto. La mia storia e’ degna di un film, credimi, tutti pensavano avrebbe avuto il lieto fine. Perchè sembrava molto coinvolto, si esponeva e si disperava per me. Prometteva, giurava, piangeva, spendeva e spandeva per me. Invece alla resa dei conti, dopo anni, io mi sono ritrovata veramente innamorata e lui messo per l’ennesima volta alle strette, ha scelto la famiglia, la moglie e la sua bella casa, posizione, ecc. Insomma è un vicolo cieco dal quale non si esce. Segui il mio consiglio. Molla tutto e rifatti una vita. Io ne sto uscendo poco a poco grazie alla mia forza di volontà e appoggiandomi al lavoro, allo svago, alle mie passioni, agli hobby. Sto per partire per un bel viaggio… di quelli che mi serviranno a curare le ferite ancora aperte. Da quando ho prenotato in agenzia la crociera non faccio che pensare al viaggio e penso meno a lui e a tutta la delusione che mi ha dato. Lo so che forse è una tregua momentanea per la mia testa, ma almeno è un inizio, e poi chissà verranno fuori nuove amicizie, nuove cose che mi distoglieranno semmpre più. Ti dico in breve che ero entrata nel vortice del desiderio di vendetta, nella rabbia più accecante, tre volta ho affrontato la moglie, di persona, con una lettera e per telefono. Ma nulla è cambiato. Ho solo scoperto che avrei potuto fare l’amante a vita me del futuro insieme non c’era neanche l’ombra, erano tutte balle. A lui piacevo, si era affezionato, mi voleva bene ma non stava preparando alcun divorzio, alcuna separazione, alcuna vita con me. Come invece si affannava a farmi credere. Nel mio caso si è trattato di 7 anni di amore folle e vissuto quasi come fidanzati, nascondendoci poco e niente perchè lui davvero si esponeva… e ha fatto tanto per me. In tutti i sensi. Rimarrà sempre un grande dolore ma so che devo lasciarlo andare. E vivere la mia vita. Il consiglio che di do e di allontanare la mente dal suo pensiero. Non cercarlo e non rispondere se lui ti cerca. Accetta un suo invito solo quando sarà da te con le carte del divorzio alla mano. Cosa che non accadrà mai. Attenta anche al rancore che gioca brutti scherzi ed è controproducente. La vendetta non serve. So che ti senti usata e tradita…. infondo le mogli sanno e si accorgono di tutto. Quindi non fare il mio stesso errore andando a raccontarle tutto. Perchè lui si affannerebbe a smentire e a dipingerti come una povera pazza che ha inventato tutto… e lei inizialmente non ci crederà ma poi finirà per credere alla versione del marito e dimenticare l’accaduto. E’ così che va. Fidati. Passi dalla parte del torto. Prima ti ho dato il consiglio di spellarlo ma a quanto pare lui è già nella fase del declino del sentimento e della passione perchè ha capito che tu sei debole e infatuata. Ti ha già conquistata, quindi i regali non servono..

  • 85
    Valeria -

    Ciao Bibby, leggo ora questo post…stai meglio? Vivo la tua stessa situazione e mi piacerebbe parlare con qualcuna magari in privato. Insieme si può state meglio forse.

    Un bacio a tutte, Vale

  • 86
    Linda 68 -

    Buonasera a tutti. Volevo raccontare qui la mia esperienza. Vi dico subito, ha dell”incredibile, ma non c’è neanche una virgola aggiunta. La mia storia inizia 15 anni fa. Io allora trentenne, sposata da 10 anni, nessuna relazione extraconiugale, nessun altro uomo prima di mio marito. Lo conosco in un ristorante che frequentiamo entrambi nella pausa pranzo. Nasce una simpatia, un’amicizia, un’attrazione. Restiamo in questa situazione per circa tre anni. Eravamo già innamorati ma nessuno dei due faceva il primo passo. Anche lui era sposato, da pochissimo. Poi un giorno la svolta, il bacio, la paura di questo sentimento… il buio. Improvvisamente non eravamo più amici, parlavamo poco. Sembrava che tutto il bello che c’era tra noi fosse finito per essere finiti a letto. Ci lasciamo, ma stiamo malissimo. Decido di parlare, di dirgli a cuore aperto che quella situazione mi stava facendo soffrire. Arriviamo a fantasticare su come sarebbe bello vivere insieme… ma siamo anche consapevoli che nessuno dei due avrebbe lasciato il proprio coniuge. Magari non c’era più trasporto, ma restava un profondo affetto. E i figli? No, impensabile. La svolta: compriamo una casetta di legno appena fuori dalla città, l’arrediamo, prendiamo un cane. Tutti i giorni, a parte il giovedì, dove ormai da anni pranziamo pubblicamente allo stesso tavolo, trascorriamo 2 o 3 ore insieme. Cuciniamo insieme, facciamo lunghe passeggiate, parliamo tantissimo. Dopo due anni, per evitare sospetti sulle nostre frequentazioni, acquistiamo una piccola azienda insieme. Entrambi siamo imprenditori, lui nel commerciale, io nel sociale. Ora possiamo frequentarci come soci e la gente non ci addita per la strada. Una volta al mese usciamo insieme, in aereo, andata e ritorno in giornata. Le nostre famiglie si sono conosciute; a volte, se il lavoro dei nostri coniugi glielo consente, portiamo anche loro nei nostri viaggi di lavoro. Due anni, in compagnia anche di altre coppie, abbiamo fatto le vacanze insieme. Credo che se siete arrivati a leggere fin qui, sarete o disgustati o con gli occhi fuori dalle orbite. Eppure è così: una doppia vita, ma diciamo, “quasi” alla luce del sole. Non abbiamo fatto soffrire nessuno, ci siamo creati il nostro spazio senza ferire. Non devo truccarmi, usare lingerie di pizzi e merletti. Lui mi ama per quella che sono. Proprio ieri mi ha fatto il regalo più bello della mia vita dicendomi: ” queste prime rughe ti rendono meravigliosa, voglio invecchiare sapendoti sempre al mio fianco”. Chiamateci pure egoisti, incapaci, immaturi. Diteci pure “vergogna”… credo che trovando questa sorta di equilibrio abbiamo dimostrato esattamente il contrario, ma per nulla al mondo rinunceremo mai uno all’altro. Ho scritto solo perché volevo provare a dare un po’ di conforto a chi vive una storia travagliata. Non ci siamo costruiti la nostra felicità sulle lacrime degli altri. Ma se c’è amore, non si può far finta di nulla. Bisogna amare e lasciarsi amare.

  • 87
    sarah -

    ma che stronzate dici?sei solo una vigliacca!ti tieni la famigliola perchè sai che sarebbe l’inferno,non hai giustificazioni per quello che hai fatto,tu basi la tua doppia vita sulle menzogne si vede che siete fuori di testa,scusami se lo ami perchè non lasci tuo marito?ah no perchè sennò c’è il divorzio,tribunali,battaglie legali e tutti penseranno male di te,com’è comodo!tu non sai cosa sia l’amore non osare offendere un sentimento così grande,l’amore non si nutre di nugie nè si coltiva alle spalle degli altri,alle spalle della prorpia famiglia,spero che ti scoprano e che tu soffra fino alla fine dei tuoi giorni,mamma mia quanto sei disposta a illuderti pur di giustificare la tua meschinità.vuoi lasciarti amare?lascia tuo marito e digli quanto sei schifosa ma no non conviene vero?questo non è amore ma solo convenienza!!!

  • 88
    LUNA -

    Sono preoccupata per il cane. Sta bene? Quando stavate insieme 2,3 ore nelle altre 22, 21 ore stava da solo nella casetta di legno? O andava a casa di uno di voi due, e il coniuge pensava anche lui di aver preso un cane? Non sono ironica. Linda, a dire il vero la tua storia non mi pare così incredibile. Di gente che NON sceglie, alle spalle altrui, sai quanta ce n’è? Anche se la tua fosse inventata, o ciò che ti piacerebbe fosse. Semmai qua c’è pure il lato più contorto della società insieme e delle cenette e vacanze lei/lui non sa che io so che tu sai. E il lato filantropico? Siete due angeli, due babbà. Quindi, ricapitolando: se non dite la verità è perché è come se faceste beneficienza anonima? I coniugi son più felici di vivere tra corna e bugie, ma non lo sanno. Ma perché, se è tutto così bello, pulito, scevro di egoismi e personale tornaconto, ma teso solo ad una gioia comunitaria, non potete dire loro la verità? Perché non fare le cose chiaramente? Magari anche i vostri, che si conoscono, si piacciono. Magari hanno preso una roulotte e un pappagallo, che dice i loro nomi. Magari parlandovi sarebbe tutto più semplice! No?

  • 89
    Linda68 -

    Non mi aspettavo certo i complimenti. Rispetto la tua visione e i tuoi giudizi. Sinceramente credo non ci sia nulla di comodo in questa storia, nulla di conveniente. Le battaglie legali non mi spaventano affatto. Sono economicamente indipendente; non avrei necessità di un sussidio nemmeno per i ragazzi. E neanche mi importa essere additata come l’adultera. Ciò che invece non potrei sopportare è vedere soffrire delle persone a causa mia. Tre anni prima di arrivare a capitolare, non ti fanno pensare che sia stata una decisione oltremodo sofferta?
    Se guardo indietro, rifarei esattamente lo stesso percorso: ho un marito/fratello, 3 meravigliosi ragazzi che crescono sicuri e forti. E loro vengono prima di tutto il resto, la loro felicità, la loro crescita. Credo che se non ci fossero stati loro, forse avrei cercato di vivere diversamente la mia vita, ma non so se lui avrebbe fatto lo stesso. La nostra fortuna è stata quella di desiderare le stesse cose e quindi non ci sono state incomprensioni, angosce, come, leggendo in questo forum, mi pare siano frequenti tra gli amanti. C’è sempre uno dei due che si innamora di più. Noi no. Non tolgo assolutamente nulla alla mia famiglia. Da sempre rientrano in casa dalle 17 in poi e io ci sono sempre, per tutti. Ti ringrazio per il commento, anche se, credimi, non c’è nessuno che si sia giudicato e messo in discussione più di me. Meschina dici? Non è forse più meschino far pagare ai bambini i tuoi errori? Offendere un sentimento come l’amore? Perché? qualcuno ha forse detto come si deve amare? E le bugie? Tutto il percorso che abbiamo fatto, le scelte, la casa, il lavoro è stato per vivere alla luce del sole e non come amanti, non nell’ombra…questo non avrei potuto accettarlo. Capisco la tua rabbia, il prendere le distanze da un pensiero come il mio: non è facile da accettare, davvero. Me ne rendo conto. Mi auguro per te che la tua coscienza e la tua etica non debbano mai fare i conti con scelte del genere, e che tu riesca sempre a rispettare il tuo pensiero, a difenderlo strenuamente e a camminare a testa alta. Secondo il mio pensiero, l’ho fatto, e credimi, sono una donna serena, e serene sono tutte le persone che ruotano attorno alla mia sfera affettiva. Grazie ancora. Linda

  • 90
    sarah -

    sei incoerente dici che vivi alla luce del sole ma non è vero,ti pulisci la coscienze dicendoti che tanto la famiglia non sa e quindi sta bene così,credimi quello che fai tu non rimane sepolto per sempre e quando i tuoi cari lo scopriranno sarà ancora peggio,non credo che tu sia serena io credo solo che stai fingendo per non fare i conti coi tuoi sensi di colpa,mi dispiace ma provo disgusto per una donna come te che osa pure gisutificarsi…mi dispiace ma proprio una come te certi discorsi non li dovrebbe fare se tuo marito avesse fatto questo a te?come ti sentiresti se un giorno scoprissi che tuo marito se la faceva con la tua amica?per anni?comprando pure una casa insieme?sei proprio assurda non hai il minimo rispetto per la tua famiglia,se fossi una persona matura ti saresti presa le tue responsabilità e tuo marito un giorno avrebbe potuto incontrare una vera donna ed essere felice,la tua felicità è pura illusione!

  • 91
    Linda 68 -

    Per Luna: il cane sta benissimo. In nostra assenza resta dai vicini , che sono poi le persone che ci hanno venduto la casa, e che sono le uniche al corrente della nostra storia. Riguardo al resto, credo abbia già risposto col mio precedente commento. Io non conosco lo strazio, l’angoscia, l’attesa… se ho necessità di chiamarlo lo faccio e basta. Idem lui. Non sono ipocrita. Penso che il nostro lavoro, la disponibilità economica abbia influito in maniera determinante in questo percorso. E non so dirti, diversamente come sarebbe andata a finire. Non siamo i tipi da camera da albergo. L’ho già detto: anche quando ci assentiamo per lavoro, andiamo e torniamo in giornata. Se amante è sinonimo di tutto questo travaglio interiore, beh, io non lo sono. O quanto meno, non mi ci sono mai sentita. Siamo una coppia non convenzionale, una “diversamente coppia”. Ho letto in messaggi precedenti: l’uomo prende il meglio dall’amante, che non deve fare i conti con la stanchezza di una moglie, il lavoro, i calzini da lavare…noi invece tutto questo “ordinario” lo viviamo ( a casa nostra lavo, stiro, cucino, litighiamo per il lavoro, discutiamo di politica…)
    Parlo per mio marito poi: è un papà splendido, un gran lavoratore, un carattere forse un po’ introverso, ma fondamentalmente un uomo buono. Non mi ha fatto alcun male. Ed io non ne voglio fare a lui. Ammesso che si innamorasse di un’altra persona, agirebbe esattamente come me: non ce la farebbe a fare il padre part-time.
    In casa si respira un clima sereno, tranquillo, volto all’educazione e al bene dei figli in primis. La nostra amicizia non ne ha risentito, semmai si è rafforzata.
    Riguardo a sua moglie non so come la prenderebbe, non abbiamo mai avuto modo di addentrarmi con lei in un argomento così personale e delicato. So che si conoscono dai tempi dell’asilo, che è stata per i genitori di lui, la figlia che non hanno avuto e che si vogliono un gran bene.
    Se sono passati 15 anni e non sono sorti problemi, perché dovremmo farlo adesso? Per egoismo forse? Per cattiveria gratuita? Perché dorma con me la notte? perché, credimi, alla fine, l’unica differenza è questa…
    Il mio scrivere qui aveva solo l’intento di dare uno spiraglio a chi non crede che ci sia. Con la mia storia, condivisibile o meno, volevo solo testimoniare, che se ci si ama davvero ma si subentra “dopo”, in una famiglia già costituita con figli, non si può chiedere all’altro/a l’esclusiva, la priorità assoluta. O con una sofferenza immane, si lascia perdere, oppure si cerca di costruire qualcosa insieme, ma che non ferisca nessuno. La mia non scelta, alla fine è stata una scelta d’amore, verso me stessa innanzitutto, verso la mia famiglia, che mi ha vista sempre presente, soddisfatta, orgogliosa di loro e realizzata, e verso lui, al quale non potevo, né volevo rinunciare. Volevo solo dire questo: null’altro. Ripeto però: entrambi devono desiderare le stesse cose, lo stesso progetto in comune. Diversamente si apre la porta della sofferenza.

  • 92
    sarah -

    ma come ti permetti di consigliare una cosa tanto ignobile?lo fai èper la tua famiglia?ma vuoi farmi ridere o cosa?lo fai perchè altrimenti la tua famiglai ti odierebbe lo hai fatto esclusivamente per te stessa,non diciamoci scemenze,sei talmente egocentrica e meschina da continuare a giustificare una storia parallella alle spalle della tua famiglia,come ti fa comodo avere il tuo maritino che ti aiuta in casa e coi figli vero?come è comodo fare finta di essere la madre ideale mentre quando non ci sono scappi dall’amante e osi pure dire che tuo marito farebbe lo stesso?perchè non glielo proponi se ne sei tanto sicura?tanto tu sei la mamma e la moglie modello quindi,non hai nulla da temere…ma per favore quanta falsità!!!

  • 93
    mavalà -

    direi che é agghiacciante…
    a te Linda mi pregio di dire “mavalà”, come lo direbbe il grande Totò e cioé con sputazzata nell’occhio.

  • 94
    Anto 23 -

    Dio mio.
    Immagino la scena, Linda che torna a casa, i figli che la abbracciano e lei che mezz’ora prima stava facendo i discorsi romantici sulle rughe con un altro.
    Non dico nulla, a parte una cosa: Leggo i commenti di Linda e penso: ”meno male che sono bisex”.

  • 95
    LUNA -

    LINDA, in tutto ciò sembrerà un’inezia, ma secondo me già è lo specchio di un certo modo di ragionare: non si prende un cane perché sia il cane dei vicini. O è il cane dei vicini. Ma immagino che anche in questo caso hai fatto il bene per lui. Linda, essere un amante è avere patemi e tu non li hai. Dunque sei più furba di altri/e o te la racconti meglio. Comunque sta bene a te. O a lui. O mettiamo pure a entrambi. Ma il punto è che la meni dicendo che sei generosa e filantropa perché fai vivere i tuoi cari in un mondo di balle, il marito fraterno cornuto da QUINDICI anni e i bambini. Che a sto punto avranno la patente. La cosa ufo è che dici ‘per vivere alla luce del sole’ come fosse sinonimo di verità. In realtà si chiama comodità. Anche se mi vedono con te tanto c’è la giustificazione. E’ una balla più macchiavellica che prende per il culo marito e figli due volte. Hai l’amante al lavoro, anzi ti sei pure creata un lavoro per vedere l’amante. Amanti squallidi da albergo e motel. Se è per questo c’è chi, potendoselo permettere, di avere una garconierre ci ha pensato prima di voi. Qualcuno ci tiene pure l’amante stabile. Il punto è che per chi le riceve si chiamano comunque corna, comunque la giri. E se a te fa comodo tenere l’amico fraterno marito e non dirgli la verità così è. E sai pure che lui non lascerebbe la moglie, quindi anche se tu volessi averlo sempre con te lui picche. I figli potevi crescerli anche da sola, ma avresti dovuto anche prenderti la responsabilità di avere scelto, e di non passare per supermamma. cosa che non ti va affatto. Perché vuoi il marito pieno e l’amante ubriaco.

  • 96
    LUNA -

    Figli da sola, cioè da separati. Tu hai trovato questo equilibrio, ciò che è ipocrita è farlo passare per filantropia e verità. Dì che ti piace l’equilibrio che hai, per te, ma non metterti nei panni di chi non sa e non ha potuto scegliere. Se i tuoi figli sapessero quanto è stata doppia e macchiavellica mammà probabilmente finirebbero dall’analista. Forse le corna le reggerebbero pure, ma non sta roba che zio vincenzino socio di mamma che era sempre presente e si usciva pure tutti insieme… ma ti rendi conto? Chiaro, se lo dici ora li mandi al manicomio. E prega non lo scoprano mai. Ma sei così sicura di te per come te la sei studiata che tanto più rischi di fare un errore. Impossibile? Basta che lo scopra la sua compagna d’asilo. Potrebbe non essere così conciliante. Il padre della mia amica andava in vacanza con la moglie, i figli, i parenti, gli amici. Bellissima estate. La tipa era in un albergo nella stessa località. Se era una casa affittata era uguale. E anche se lei gli lavava i calzini e parlavano di politica e lui tirava l’acqua anche lì e avevano un loro mondo. Quando la cosa è venuta fuori per la mia amica è stato uno shock scoprire che in quella bella estate fatta anche di sorrisi e fotografie lei, anche lei, aveva vissuto in una bugia. Guardando negli occhi suo padre senza sapere chi fosse. E lei era grande. Ma a nessuno piace vivere nelle bugie. Lei lo odia anche per le bugie. I tuoi figli amano il loro padre? Allora loro non sarebbero così felici di sapere che ha vissuto tra tutte ste balle. Onesto, lavoratore, troppo buono e fesso. Che offre un aperitivo a chi si fa sua moglie. Magari un’altra vita ce l’ha pure lui, me lo auguro. Magari sa, e finge di non sapere. Ma comunque la vostra vita è un mare di balle, comunque la giri. Pensa che c’erano degli studi secondo cui si può restare traumatizzati anche da ciò che non si sa. Perché per reggere un segreto, un non detto la gente che ti circonda, molto vicina a te, comunque modifica il comportamento, anche inconsciamente, a livello d’istinto qualcosa non ti torna anche se non decodifichi cosa sia. Una mia amica aveva il marito che aveva una storia con la lei di una coppia di amici con cui erano sempre insieme, vacanze, vicini di casa, feste, parevano parenti. Un giorno lei l’ha vista fuori dal contesto, dall’altra parte della strada e il suo istinto, senza un apparente perché le ha detto la verità. Che in quel momento pareva la cosa più assurda dell’universo. Lo era, ti assicuro, anche per me. Eppure c’è una scena, banale, che mi è rimasta impressa, registrata a istinto, una sera in cui erano al di sopra di ogni sospetto, lui e lei si parlano. Non pensai “hanno una storia” ma a istinto registrai qualcosa. Siete grandi attori, ma siamo tutti ‘animali’ sotto sotto. Chissà quanti indizi dai

  • 97
    Linda 68 -

    Dubito fortemente che mio marito possa avere un’altra storia, almeno per quanto riguarda il piano fisico. Un anno prima di incontrare Alessandro ( lo chiameremo così), mio marito ebbe un incidente in moto e rimase paralizzato dalla cintola in giù. Ora, immagino che se prima ero solo egocentrica, machiavellica, egoista, senza coscienza,…ai vostri occhi sarò diventata un vero mostro! Non sono rimasta per pena, sono rimasta perché gli volevo bene ( e gliene voglio) davvero. Ma per voi l’onestà secondo i vostri parametri, la sincerità a tutti i costi, resta l’unica via d’uscita. Beh, perdonatemi allora se invece io ho preferito che lui non si perdesse nemmeno un minuto con i suoi figli, che si sentisse sempre amato e protetto dalla sua famiglia. Che si sentisse ancora importante e non un uomo finito semplicemente perché non poteva più avere rapporti sessuali. D’altra parte, questo aspetto, anche prima, non lo aveva mai attratto più di tanto… un uomo mistico, quasi. Forse si è sentito invece più in colpa nei miei confronti e all’inizio mi aveva spinto lui stesso ad andare via, a rifarmi una vita “normale”. E invece sono restata e ho fatto tutto quello che era in mio potere di fare, con affetto e dedizione, come credo fareste voi con i vostri compagni. Ma questo voi lo confondete con l’egocentrismo, con i piani studiati a tavolino…eh già, devo avere proprio una mente diabolica! Avrebbe potuto trovare una donna davvero innamorata di lui? che lo accudisse, lo lavasse al mattino, gli pulisse la sacca della deviazione…come no! Sono tutte in fila che aspettano il turno! Non ho rimpianti e vivo serena perché sono riuscita a crearmi una sorta di “vita normale”, nel caos dei problemi da risolvere che riguardano il suo benessere, i figli,i 360 dipendenti. Dal momento in cui “ho scelto di non scegliere” (3 anni per decidere) non mi sono mai pentita una volta; rifarei tutto.
    Non sono qui a cercare una medaglia, un conforto o chissà che cosa. Non sono venuta a piangere la mia triste storia… o a giustificarmi. Ho solo dato il mio contributo. L’amante non deve per forza essere sinonimo di patema, ansia, lacrime e disperazione; così è una sori a malata, dove uno è vittima e l’altro carnefice. A volte non si può scegliere, ma ti accorgi subito se il lui o la lei erano le persone giuste… perché non ti lasciai; ti amano incondizionatamente.

  • 98
    sarah -

    hai il benestare di tuo marito e rimani per un forte senso di crocerossina apparente,fai prima a dirgli”tesoro mi sono rifatta una vita ma mi piglierò cura di te” invece non lo fai perchè sei meschina,mi fai davvero pena!

  • 99
    Nigel -

    @linda 68
    Non se se quello che scrivi è vero, ma nella mia incoscenza ci crederò, anche perchè sono al corrente di storie ancora più incredibili della tua.
    Non voglio regalarti nessuna medaglia e non voglio elogiarti per la tua professione di imprenditrice, dato che anche io lo sono e ne capisco benissimo gli aspetti positivi e negativi. Ti dico “brava” per essere rimasta accanto a tuo marito, ma non ti giustifico per l’amante, benchè la tua situazione familiare sia complessa e difficile. L’amante non tova giustificazione in nessun frangente e non capisco come tu possa vivere serenamente benchè tu non faccia sapere niente a tuo marito… e ripeto, tuo marito, che in teoria dovrebbe essere il tuo unico uomo! DA IMPRENDITORE è come se tu lavorassi per una azienda e contemporanemanete per il concorrente…. mettendo il concetto su questo piano penso che tu riesca a comprendere meglio!
    Dici che fai contenti tutti… ma la morale dove la metti? I valori del matrimonio dove sono andati a finire? Se tutti portassimo il tuo stile di vita in ogni ambito della vita, potremmo fare a meno di fare contratti e giuramenti vari, tanto ognuno fa quello che vuole!
    Ti rendo atto che ogni commento ed ogni parola risulta superflua, se non si vivesse in prima persona la situazione, ma mi permetto di dirti che i nodi arrivano sempre al pettine… i conti, prima o poi, si devono sempre pagare! E forse, solo dopo e ormai troppo tardi, ci si accorge che con un pò meno di egocentrismo ed un po più di sacrificio si sarebbero evitate situazioni che finiranno inevitabilmente a rovinare anni di vita vissuta.
    La mia non è una critica, è solo un punto di vista, forse sbagliato e forse troppo “all’antica”, ma è quello che sento di esprimere.

  • 100
    agata -

    Leggendo la storia di Linda intravedo la risolutezza che avevo io pochi mesi fa. Quando scrivevo che accettavo il mio ruolo e mi sentivo forte e sicura. In realtà dopo poco ci siamo lasciati nel peggiore dei modi ed io ho sofferto le pene più atroci che si possano immaginare. Mi sembra che Linda si voglia autoconvincere di stare bene così, di essere soddisfatta e ne parla al mondo intero quasi a volersi giustificare. Già il fatto di avere la necessità di cercare forum che trattino l’argomento e di scrivere le proprie vicissitudini, sta a dimostrare una certa infelicità. Che neanche si vuole ammettere. Penso che sia innaturare il rapporto di queste persone e arriva un momento in cui si scoppia, qualcosa dell’altro ci fa male e insorgiamo. Magari sapere che la sera prima era ad una festa con la compagna ufficiale ed è stato visto mentre la accarezzava e la guardava dolcemente… l’equilibrio si spezza. Basta un niente e tutto quel castello di convinzioni crolla. Dici di non voler far soffrire nessuno e per questo ti impegni a preservare la clandestinità della relazione. Ma un domani tutto questo dovesse venirea a galla la sofferenza dei tuoi cari sarà centuplicata. Quando sapranno che per anni hanno tenuto affianco una persona falsa e ipocrita… sarà una mazzata troppo forte. Una pugnalata. E allora ti pentirai di non aver avuto il coraggio di fare le tue scelte anni fa.

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