Buongiorno,
anch’io penso che il suicidio sia una cosa buona, in un certo senso. Da tre anni , ci sto pensando , e ho già fatto quattro tentativi . Per me , la morte rassomiglia a un riposo , perché come lo dice un autore francese , “vivere , è soffrire”. Io di fronte alle difficoltà della vita , non posso sopravvivere.Il contesto in cui vivo…la mia sensibilità estrema fanno di me un “punching-ball” , e siccome sono molto riservato , soffro dentro di me senza esprimerlo.
Un giorno , a furia di tentativi , riuscirò a finirla.
Per adesso…mi accontento di pensarci , ma sta settimana , ho ancora fatto un tentativo e non sarà l’ultimo.
Ho cercato di discutere con molte persone , che per finire mi hanno abbandonato perché per me , una soluzione non c’era. Ero deciso a finirla ed a rimanere sordo riguardo a ogni via d’uscita. In realtà no , ma è troppo complicato da spiegare.
In ogni caso , non voglio più vivere, e trovo normale che la morte diventi un rifugio per chi non vuole più sperare.
@ Andrea:
Caro Andrea; le vicende private di me ed Eme non saranno più oggetto di discussione in questo Forum. Mi limito solo a farti notare che il primo intervento in cui ho citato Eme è stato una difesa appassionata, che nelle mie intenzioni voleva essere anche una dichiarazione d’amore. Probabilmente non sono stato capito.
A parte questo, tu sollevi alcune questioni di grande rilievo. Le persone ipersensibili, soprattutto quando sono sole e disperate, si sentono fatalmente attratte l’una dall’altra … e dopo essersi conosciute (e aver provato delle grandi emozioni) finiscono per separarsi in modo traumatico con estrema rapidità.
I motivi sono facilmente compresibili. Siamo attratti dalle affinità che ci legano, dalla sensibilità, dalla dolcezza, dal nostro grande bisogno di affetto … ma allo stesso tempo siamo respinti dai nostri gravi problemi psicologici. E’ una situazione molto triste; hai perfettamente ragione. E’ triste perché le anime gemelle dovrebbero vivere insieme e sostenersi l’un l’altra; non battibeccare e farsi del male.
Poi c’è da die anche un’altra cosa. Spesso le persone problematiche vivono una sorta di coazione a ripetere … cercano quella sofferenza che a parole dicono di voler fuggire … tendono a ricreare le situazioni conflittuali che hanno vissuto in ambito familiare. Molti uomini, che hanno avuto un rapporto difficile e sofferto con la propria madre, vanno inconsciamente in cerca di altre donne che li facciano soffrire. Che gli facciano riprovare il loro trauma infantile (essere rifiutati, essere respinti etc…). Ovviamente, cercandosi delle donne problematiche, hanno più probabilità di riuscire nel loro scopo.
Anche tu hai vissuto delle esperienze di questo tipo ? Mi farebbe piacere parlarne insieme a te.
è interessante ma anche triste notarlo.
@f
carissima, ti ho emailato. Come stai? Dimmi che oggi sei riuscita a non piangere … cosa hai fatto di bello? Come è andata la giornata? Un super mega abbraccio. E via si vaaaaaaaaa….per pianeta lontanissimo io propongo anche una carica onorifica vita natural durante e una strada quando (tra migliaia di anni) se ne andrà verso i Campi Elisi….;-)
@pianeta lontanissimo
adorato pianeta lontanissimo :-)
ho emailato pure te. Come è andata la giornata? Pianeta, io mi batterò fino alla fine affinché tu non corra nessun rischio. E, dinnanzi ad ogni Dio io giuro (e il Cielo mi sia testimone) che mai verrò meno a codesto giuramento. IO sono mega stanca ma soddisfatta. Oh che bello !!!!