Voglio morire, ma non posso
di
lulu80
Riferimento alla lettera:
Ebbene si, questa è lunica cosa che voglio. Per voi sarò una pazza, o una debole, o un egoista. Mi direte di pensare alla mia famiglia alle persone a me care. Ci penso ed è per questo che sono ancora viva. Ho visto cosa succede ai genitori che hanno perso...
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Data di pubblicazione: 14 Settembre 2008.
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Ho Sbagliato Caro Alessandro,me ne sono accorta tardi di non aver messo
la punteggiatura per separare le parole,cosi si capisce tutt altro di
quello ke volevo dire,ma se si legge bene tutta la storia si capisce che
non sono una cattiva persona e che avevo semplicemente sbagliato! volevo
dire che ci fa forza la cosa di sapere che non si è soli quando si
soffre perchè c’è sempre purtroppo qualcuno peggio di te…. ma il fatto
di ritrovarci tutte qui le persone afflitte e turbate,dialogando e una
cosa buona… mi scuso con le persone che anno capito male e fra inteso
quella frase….. Lilly
la mia non sarà di conforto mi dispiace perchè voglio morire anch’io.
Ho già deciso al modo il momento il luogo ma quello che mi ferma è il dolore che potrei dare ai miei famigliari e un pò di paura.
La mia famiglia mi ha dato tanto e l’ultima cosa che vorrei è fargli stare male ma io non me la sento più di vivere.
La vita è una merda troppe delusioni troppi problemi e non riesco a trovare una ragione valida per vivere.
Ho provato a darmi degli obiettivi a riempirmi la testa ma niente subito dopo ricado in depressione e penso agli altri dettagli della mia morte.
Mai pensato che tu fossi una “cattiva persona” Lilly, ci mancherebbe…
Auguri per il tuo percorso di vita, non ti arrendere, coraggio!
Alessandro
P.S I depressi, quelli veri, non vanno su internet ad annunciare la loro voglia di morte. I depressi, quelli veri, non comunicano questo, sono sprofondati nell’abisso dei loro silenzi…
Forse, seppure molto giovane, essendo uno psichiatra, la depressione un pò la conosco…e questa non è depressione!
Finiamola davvero con quest’uso a sproposito di questo termine…
ventolibero
non puoi arrogarti il diritto di dire se uno è depresso o meno, magari
il solo fatto di scriverlo in qualche modo esorcizza e alllonta in
qualche modo il pensiero di farlo nel semplice momento di raccontarlo.
la vita è na merda, la famiglia pure. l’unica cosa che mi tiene legata è
l’amore che provo per il mio fidanzato. tutto il resto mi fa male e
basta e ci penso pure io spesso e volentieri…
Guarda, puoi dire quello che vuoi, ma nè tu, nè chiunque altro viene a dichiararsi depresso su internet, siete depressi !
Finiamola con queste cretinate, davvero !
ventolibero perchè devi per forza catalogare lo stato d’animo di una persona? forse non hai mai perso le cose importanti della tua vita o non hai mai perso la voglia di vivere..così potresti capire che in questi momenti si cerca ogni soluzione ogni modo per cercare di superare questo momento difficile… vabbè cmq non importa ognuno è libero di pensarla come vuole soprattutto visto che tu lo fai anche per lavoro. Io non mi reputo depressa ho solo un periodo della mia vita molto buio e non so se riuscirò a venirne fuori
Lasciami, innanzitutto, esprimerti i miei auguri per il tuo momento difficile, e lo faccio con sincerità!
Per il resto, ci capisco poco: ma scusa, se è tutto un affanno a definirsi “depressi” (in realtà questi non sanno nemmeno di cosa parlano…) e sarei io che catalogo lo stato d’animo altrui? Non ti sembra che siano queste persone a voler essere considerete e viste, per forza, in un modo? Sai che mi sembra? Mi sembra che ormai ritenersi ed essere ritenuti depressi sia come una specie di premio, una giustificazione per tutte le fatiche che la vita ci ha posto d’avanti…questo mi sembra! Le ho affrontate, indipendentemente dal risultato, e ora sono stremato e annichilito! Quindi la depressione è il mio “premio”, la mia ricompensa, la mia nuova dimensione esistenziale! Peccato che chi è depresso sul serio, lo ripeto, non ha consapevolezza di quel male che lo avvolge, di quella cappa che lo soffoca, di quella tenebra che lo nasconde…
E poi un’altra cosa: sempre le questioni personali eh…Ti faccio sapere che io ho una storia personale abbastanza particolare…che non ho mai nascosto. Ti faccio sapere che io, il 18 gennaio 2009 ho perso la persona a cui più tenevo al mondo, mio nonno. Ti faccio sapere che un mese fa mi è stato diagnosticato un tumore al colon, e che per questa ragione alla fine di questo mese andrò in aspettativa per affrontare questa nuova situazione (nuova per me, che la vivo in prima persona…il 9 luglio 2008 mia madre è stata operata di carcinoma al pancreas – quasi 7 ore di intervento – e oggi, per tutta una serie di situazioni, che non mi va più di esporre, si rifiuta di sottoporsi ai cicli chemioterapici…)…Ti sembra sufficiente per potermi definire depresso? Per poter dire “voglio morire”? Per potermi lamentare sempre, comunque e dovunque? Per poter dire agli altri, a chi soffre veramente, nullità come “ti capisco”, recitate su un sito internet? Insomma, ti sembra sufficiente per prendermela col mondo intero, per sentirmi perseguitato da un destino avverso, per atteggiarmi ostinatamente a vittima di tutto il male del mondo?
Però vedi, non lo faccio, non faccio niente di tutto questo: perchè rispetto la vita (dopo che da studente, all’ultimo anno di medicina, ho tentato di togliermela) e rispetto gli altri, quelli che soffrono, e quelli che si esibiscono su un sito internet…Anche loro hanno una storia da raccontare… ma per cortesia, non parliamo di depressione!
Alessandro
Ciao ragazze, il massimo rispetto da parte mia.. per la vostra depressione e/o per il vs dolore.. Si, finiamola veramente..Se io fossi in voi..(e mi riferisco a OSCURA, JO E LE ALTRE che hanno avuti il destino “toccato” dal vento burrascoso di “Ventolibero”) nn farei troppo caso a ciò che dice il sig. Alessandro, alias Ventolibero! Si arròga il diritto di sapere la verità..che poi è solo la sua verità…su tutto e su tutti, quindi a voi l’intelligenza di capire fra le righe! Basta leggere tt i suoi post passati per accorgersi delle sue continue contraddizioni! Un saluto a tutti e fooorzaaa che siamo ancora in garaaa, non facciamoci abbattere dalla vita!un abbraccio forte ad ognuno. BYE!
Quando vorrai illuminarmi, rendendomi palesi, alla mia mente limitata, le mie contraddizioni… Resto in attesa però che ti si illumini la tua, perchè tu possa fare questo!
Non avete rispetto per nulla e per nessuno, abusate di un termine, di una parola, di un concetto che esprime un malessere così profondo, così lacerante, così distruttivo che… lasciamo perdere va… E poi sai che ti dico: sì, non fate caso a quello che dico, alle mie stronzate, al mio limitato punto di vista: continuate a lagnarvi per le vostre cavolate, a “voler morire” per le vostre “depressioni”, a schernire una voce dissonante, ad atteggiarvi a vittime, a “vivere” tu, le tue incarnazioni e il tuo karma, ecc ecc… Siete un club esclusivo, e io mi sono di certo intromesso indebitamente…
In conclusione, aspettando che tu possa mostrarmi le mie “contraddizioni”, noto sempre che sei molto astuta: vieni e dici la tua, poi aspetti che io abbia un qualche contrasto con qualcuno e ti ripresenti per dare sostegno a questo qualcuno, poi ancora, successivamente, cerchi di fare la comprensiva e mi mandi un particolare saluto, poi scompari, e poi ritorni ancora per schernire e screditare… Quando si parla di contraddizioni ( e aggiungo anche di scorrettezza!) eh… Vedi di smetterla dai…Capisco che per le tue nullità hai bisogno di sentirti sostenuta da chi esprime gli stessi alti tuoi concetti, densi di spessore e profonda umanità…ma avere la sfacciataggine di venire proprio tu a parlarmi di contraddizioni…Comunque, lo ripeto, io resto in attesa (ma credo che sarà un’attesa vana!)…
Alessandro
Ciao a tutti. A volte anche io mi guardo intorno e non vedo pretesti per vivere. Mi sveglio la mattina e non vedo l’ora la giornata che finisca. è vero, vivere non è soddisfacente spesso e volentieri. E quasi ogni giorno incappiamo in qualche cosa di brutto che ci fa domandare: perché non posso semplicemente farla finita? Mi sono scervellata pià volte su questo quesito. Non vi ho trovato una risposta, ma ho continuato a cercare una ragione di vita e… tutto è magicamente migliorato. Ho trovato la mia strada, scritto un libro che spero di pubblicare, vado a lavoro e mi diletto con gli altri. Ho capito che tutto il gioco sta sulla prospettiva. Non basta pensare positivo, devi crederci, perciò devi credere in te stesso. Ed il modo migliore è porsi obiettivi a breve termine, soddisfarsi di se stessi. Adesso mi sento meglio, perché spero di aver aiutato qualcuno raccontando la mia storia. Anche questo è un obbiettivo a breve termine che aiuta.
COncludo dicendo che siamo persone, ad ogni modo fortunatissime. Perché possiamo guardare il cielo e meravigliarci di esso. Ascoltare i rumori della città, del mare o del vento. Siamo vivi ed un giorno ognuno di noi capira che già soltanto per godere del bellissimo tramonto che sto adesso osserando, vale la pena di vivere.
Saluti a tutti,
Lucrezia
Ciao, Lucrezia..e ciao a tt! Sai, nuova arrivata, la penso proprio come te..Ci sn momenti nella vita, anche piuttosto lunghi, che uno nn trova un senso al suo vivere..Ma la colpa di chi è..dico io..se nn sua? Bisogna avere obbiettivi da raggiungere, progetti, cose da voler fare e realizzare…Ognuno avrà le sue! Capita poi che, altre volte, con la mente vorresti scalare montagne…ma il corpo nn ti segue..Allora che fare? Ognuno trovi la sua ancora…Ma la trovii!! Non si può lasciarsi annegare, non ha senso. Almeno per me! Coraggio che ognuno di noi ha una dote particolare: è da li che dovrebbe partire! Buon week-end a tutti!!
Finitela di fare discorsoni su che cosa è o non è la depressione, questo piccolo angolo sul web è un modo come tanti altri per sfogarsi, per paragonare situazioni proprie con quelle di altre persone che stanno male,non un dizionario sulla psicologia.
E ventolibero, mi dispiace molto per la tua situazione ma non aiuterai queste persone faccendo un riassunto sulla depressione.
Penso che ognuno sia libero di scrivere quello che vuole.
Non è il mio primo post qui, infatti nei post precedenti descrivo un pò la mia storia e si, mi definisco un depresso e non ho di certo bisogno di uno psicologo per definirmi tale.
Sono senza amici, non ho più una compagna e la mia famiglia mi considera “non normale”..sapete che bello non essere considerato un membro della famiglia e essere sbefegiato da tutti perchè non ho più amici, non ho più nessuno, e trascorro tutti i giorni a casa incluso il sabato sera.
Se non fosse per il lavoro che mi distrae probabilmente sarei ancora più giu..
A parte che ti contraddici (se dici agli altri di finirla…), come potrei “aiutarle”, dicendo che voglio morire? Dichiarandomi “depresso”? Recitando la parte del comprensivo? Consigliano terapie, e magari, dato che sono uno psichiatra, anche le giuste pillole per la felicità? Lamentandomi a oltranza? Vomitando senza sosta tutte le mie difficoltà? Parlando della ragazza che dopo 6 anni mi ha lasciato? Di mia sorella che non vedo e non sento da più di un anno? Insomma dimmi, illuminami…Ma a cosa,e a chi,servirebbe? Se nonostante tutto questo, se nonostante quest’altra bellissima sorpresa che ho avuto, se nonostante i tanti terremoti che ho dovuto e devo affrontare non mi lascio andare a questa deriva, e cerco di dare una testimonianza diversa, è questa la mia colpa? Devo essere come voi, come te, come il mondo intero, per forza? Sarete anche voi quelli giusti, ma posso dire che, per me, questo modo di fare è inopportuno? Poi tu puoi continuare a definirti e ritenerti “depresso”, non sarò certo io a impedirtelo, dico solo la mia, e nemmeno lo farei se ti avessi accanto. Non ti legherei al letto, non ti stordirei coi farmaci neuroplegici, non ti negherei ascolto e sguardo, ma questo è quello che vedo fare coi veri depressi che questo schifo di mestiere mi fa incontrare ogni giorno. Mi atterrisce lo sguardo del dolore, di quello vero, autentico che mi capita di incontrare: lucido, discreto e confuso a un tempo, di chi non sa che cosa gli capiti, poichè nessuno conosce la ragione e il senso del dolore. Uno sguardo che soffre, una sofferenza dubbiosa! In questo sguardo leggi l’inquietudine e il terrore, quel senso indefinito di paura e di ansia e quel bisogno di alleanza silenziosa, di comprensione, il bisogno di uno sguardo amico che plachi l’angoscia che potrebbe paralizzare l’anima e dipingere di nero persino il sole. Ecco l’uomo depresso che vive al limite della possibilità di esistere, ecco quell’urlo soffocato che uno stronzo di psichiatra spegne con l’olanzapina o con l’aripiprazolo, e che umilia legandolo al letto. Ecco la mia depressione!
Io rispetto il tuo malessere, ma credimi, se venissi a fare una “visita guidata” in un Spdc, sono certo che quest’uomo depresso farebbe svanire la tua “depressione”! E non sarò io psichiatra a dirti che non sei depresso, sarà la depressione, quella vera, quella che non ti fa dire “voglio morire”, ti ammazza e basta, a farti capire che, forse forse, sei fortunato: perchè non sei depresso!
Ti ripeto: massimo rispetto per le tue difficoltà, per i tuoi dolori, per le tue sofferenze. Ma io, vedo sguardi lucidi ma sofferenti, di un dolore vivo che brilla sulle macerie di alcune vite, di alcune vite che sono una guerra. E per rispetto a questo, a questi sguardi, non mi definisco depresso…NONOSTANTE TUTTO! Perchè, se pure altro non facessi, quantomeno vengo su internet a declamare il mio malessere, a esporre le mie difficoltà, a lamentare il mio male di vivere…Tutte cose che il depresso di cui parlo non fa, non può fare, non è in grado di fare!
Bada che non ti ho scritto frasi da manuale psichiatrico, è l’esperienza viva di ogni giorno, è la mia misera esperienza di ogni sacrosanto giorno…Sono delle semplici e sincere parole di chi, ogni giorno, assiste a delle storie appena nate e già finite: perchè dopo settimane al Tso, ho già visto troppe giovani vite che dopo essere state rimesse in libertà, nel tentativo di vivere, si sono ammazzate. Ho già visto troppe storie di sofferenze messe a tacere dalla chimica e dalle fascette in “prima o in quinta” (e sono certo che tutti questi “depressi” non sanno di quello che sto parlando…e ne sono ben felice!) e che dopo, dopo il “trattamento” e la “cura” hanno urlato libere da un’altezza di 30 metri…!
Ti ho parlato con il cuore in mano, davvero, e con tutta la solidarietà per i tuoi disagi e difficoltà…Ma la depressione è altra cosa. E già il fatto stesso che tu dica “sono depresso e non ho bisogno dello psicologo per capirlo” conferma le mie parole: perchè ormai, il termine “depressione”, sta diventando un modo di dire. Ma la depressione è una patologia seria e invalidante (dico INVALIDANTE…), e che, purtroppo, necessita di psicologi e psichiatri…!
Alessandro
P.S Data la delicatezza della questione, spero di tutto cuore che l’attrice abbia il buon gusto e la decenza di risparmiarci ora la sua comparsa. Che rinunci a recitare la parte della padrona di casa che da il benvenuto al nuovo arrivato di turno, e che per dare valore e credibilità a insulsaggini e banalità alle quali nemmeno lei stessa crede, che pure le dice, ha bisogno, ogni volta, di screditare gli altri…non sapendo, e capendo, che scredita se stessa, e da sola!
Spero che, almeno in questa occccasione, abbia davvero il decoro di tacere!
caro alessandro, ho letto da cima a fondo ciò che hai scritto e mi hai profondamente colpito.
Molto probabilmente, anzi, hai ragione sul fatto che io non sappia ancora cosa sia la vera depressione, ma è appunto questo che mi spaventa, non voglio conoscere tale inferno, ma ogni giorno mi accorgo che sprofondando sempre più giu in questo pozzo senza fondo io e la “vera depressione” ci ritroveremo a convivere faccia a faccia prima o poi se qualcosa non cambia nella mia inutile vita.
Premetto subito che non metto in dubbio la tua sapienza sul campo della psicologia/psichiatria, ma trovo comunque normale che una persona si definisca depressa (anche se non lo è davvero) e scriva la sua situazione su un sito web perchè magari non ha nessuno con cui poter parlare o comunque non riesce a raccontarla a nessuno di persona.
Il parere di uno psichiatra mi è di conforto se mi si viene detto che la vera depressione non l’ho ancora provata realmente, ma come ho gia detto ho paura di provarla e di restare rinchiuso per sempre in questa.
Sai, la mia storia è molto complicata..la solitudine, la mancanza d’affetto, le delusioni, le prese in giro mi hanno portato all’essere paranoico e violento con i miei amici, e per questo mi hanno abbandonato, ma non è tutto.
Non riuscivo a fidarmi della mia ragazza, ero geloso e possessivo e le tiravo fuori storie passate dei suoi ex come se fossi geloso del suo passato..da pazzi no?
E adesso mi ritrovo solo senza stimoli di alcun genere, bevendo e fumando come se volessi autodistrugermi perchè mi disgusto..
Ogni mattina guardo la mia faccia di merda e mi chiedo che c.... ci faccio in questo corpo, perchè sono cosi e ho questo comportamento autolesionistico e associale con gli altri..
La mia situazione non è nulla se confrontata alla tua e per questo io ti ammiro perchè sei forte, hai una personalità tenace e c’è la farai e ti auguro tutta la felicità di questo mondo.
Vedi,caro Leandro (più o meno ci chiamiamo alla stessa maniera…e siccome a me piace molto il mio nome…),io non ho interesse a esibire la mia presunta “sapienza”:non farebbe onore a me,e non servirebbe a te che mi ascolti (te x dire chiunque).Mai mi permetterei di impedire o limitare la libertà di espressione di alcuno,e comprendo il bisogno di raccontare e raccontarsi,si ha bisogno di vomitare e liberarsi di tanti di quei fardelli,di quei macigni che pesano dentro,e lentamente ti logorano e consumano.E di te,delle tue tensioni interiori,della tua emozionalità cosa rimane?Rimane lo spettro di ciò che è essenziale al vivere:la capacità di incontro e relazione,il bisogno di ascolto e accoglienza…non te ne frega più nulla,ti trascini spento in quel deserto dell’interiorità che ti annienta,e alla fine,ti fa considerare la morte,e tutto ciò che alla morte conduce,preferibile alla vita.E qui,siamo alle depressione,appunto.Ma quando si urla no,quando si urla dentro,e ci si danna con forza e disperazione.Urli perchè senti che hai fallito e che non c’è possibilità di rimediare,non c’è più il tempo di fare quello che vorresti fare e che forse,ora,è del tutto inutile portare a termine,concludere.Tutto sembra inutile e vano:ogni sforzo,ogni fatica,ogni tentativo.No amico,non è così,tu x esempio:hai un lavoro,avverti vivo questo bisogno di parlare,di sfogarti,hai consapevolezza della solitudine che ti è compagna,e contezza che questa non è vita.Ti senti sprofondare in un pozzo sempre più profondo.Se ci pensi bene,è quella consapevolezza che ti fa percepire a te stesso:è spento tutto intorno a te,ma è vivo il male dentro di te,il male di vivere,la fatica dell’esistere,la rabbia di vederti diverso da come ti desideravi e speravi.C’è questa tensione,e certo soffri di questo scarto,e senti che la morte ti corteggia,ma allo stesso tempo senti che avresti da vivere ancora un pò,perchè le tue illusioni,che sono quelle di avere una vita diversa,hanno bisogno di altro tempo.
Ma queste sono sensazioni che,con diversa intensità,certamente,viviamo tutti,sono connaturare alla natura umana,se non ci fossero saremmo delle bestie.Tu parli di autolesionismo e asocialità,ma quando il dolore x lo scarto tra ciò che si è e si ha e ciò che si vorrebbe essere e avere è tanto vasto è praticamente “normale” non rispettarsi e tendere a “eliminarsi”,a nascondersi,magari,appunto,spaccando quel frammento di mondo che si ha intorno.
E allora così facendo si ottiene solo più solitudine,uomo solo che ormai non ha nessuno con sè e attorno a sè.Ho visto e conosciuto storie di violenza estrema,da studentello idealista e sognatore,e ora,da giovane medico alle “prime armi”.E in queste storie ci ho sempre trovato dolore,nient’altro che dolore.Il dolore di progetti falliti,il dolore di non essere stato quello che si sarebbe voluto essere.Il dolore di darsi,di doversi dare,della parvenze diverse,che nascondessero la realtà,una realtà difficile da accettare.Ma alla fine si esplode,e dati i troppi stronzi che ci sono in giro,alla fine si resta soli,alla fine,ci si trova costretti ad agitare l’agonia del proprio male di vivere su un sito internet…dove è facile,troppo facile,dire “ti capisco”,”ti abbraccio”,”ti stringo”…Ma porca puttana dico io:perchè in questo merdoso mondo,incontro un volto tra miliardi di volti e nessuno è disposto a dirmi che mi capisce,che mi abbraccia,che mi stringe e mi è vicino?No amico,risposte non ne ho!
E qui,proprio qui che scatta la molla del vittimismo,che non serve mai a un c....:vorresti stare al mondo,vorresti essere parte attiva del tuo mondo,vorresti superare questo dolore che ti sta ammazzando e cerchi qualcuno ma non trovi nessuno,nessun uomo,nessun volto,nessuna voce:e allora vuoi morire.Che c.... ci sto a fare in questo mondo di merda?Vuoi morire non perchè depresso,ma perchè ti vedi privato di ciò che è essenziale al vivere:il sentirsi parte del mondo di qualcun altro! Pensi alla morte ma non ti ammazzi,e agonizzi nel tentativo di cercare di fermare un dolore che ti spaventa,e che senti possa diventare sempre più forte,più insuperabile.In sostanza,amico mio,è la tua paura di poter conoscere la depressione che porta alla morte che può salvarti.La paura è sì il dramma dell’uomo,il “filo conduttore della sua tragedia”,ma quando ti senti morto e paradossalmenteallo stesso tempo senti questa paura,vuol dire che devi impegnarti x superarla,e cominciare a vivere,vivere davvero!
La mia non è forza,non ho un carattere strafottente e prepotente,tutt’altro:sono dimesso e mite,anche nell’aspetto,”angelicato”come diceva il mio parroco anni fa…Semplicemente,ci credo,e non mi concedo facili comodità nel rischioso mestiere di vivere.
Prova a crederci anche tu…Tenta almeno,cerca di scoprire un altro te stesso e vedi come va a finire…può darsi meglio,può darsi peggio…”ma se non hai mai tentato,non hai mai vissuto”
Con umana solidarietà,
Alessandro
buonasera sto leggendo con interesse ciò che scrivete.io non sono ne
un medico ne un luminario ma una persona che non ha mai avuto voglia
di studiare.ma non per questo incolto.è vero in parte ciò che dice il
nostro caro psichiatra.la depressione è tutt altro.la depressione
annulla il tuo cervello e ti rende un vegetale.io soffro da ben 21
anni di disturbi di attacco di panico e vi garantisco che la mia vita
è una lotta continua giorno dopo giorno.mille medici mille terapie
mille sedute non sono servite a niente.il morale è sotto i piedi ed
anche questa sera il pensiero di chiudere con questa vita è
presente.non ne ho avuto mai il coraggio solo per la paura di restare
in questa vita peggio di prima.ma credetemi quante volte mi fermavo
davanti al passaggio a livello con il pensiero di mettere la testa sui
binari.ora non chiamiamola depressione diamogli pure un altro nome ma
la realtà è che anche noi abbiamo dei problemi.forse siamo qua per
confrontarci oppure per trovare una parola di conforto.fatto sta che
stiamo veramente male e trovo sbagliato chi dice devi farti forza
perchè la vita è bella.chi sta male interiormente non ha la forza di
vedere le cose in positivo e nemmeno rendersi conto che la vita è
bella.si vede tutto nero e quando ti chiedono come vedi il tuo futuro
la risposta è sempre quella……..più nero di adesso.perciò prima di
scrivere che uno che tenta o si toglie la vita è un vigliacco
pensateci due volte.evidentemente non avete mai toccato realmente il
fondo e non sapete quale sia il dolore che ti porti dentro ed annienta
ogni tuo sforzo.ci sono persone che reagiscono in un modo altre in
altri.nessuno è uguale a nessuno ed ognuno vive la sua angoscia o
malattia in modo diverso.io comprendo e capisco tutti quelli che
dicono che vogliono farla finita perchè anch io come loro ho lo stesso
identico problema.ho paura veramente che un giorno possa accadere
tutto questo.comunque ragazzi da soli non ne usciamo.abbiamo bisogno
di un supporto medico e dei farmaci.certo e lo ripeto sono 21 anni che
soffro di attacchi di panico e non ho ancora risolto il problema ma
credo che senza farmaci e medici forse non sarei arrivato fin
qua.forse sarei già finito sotto il treno molti anni fa.comunque
ricordate che il nostro male è la nostra troppa sensibilità.dovremmo
essere più egoisti ma non è parte di noi.un abbraccio a tutti.sergio
E invece ” l’attrice” ritorna…ma non per dirti quello che ti aspetti!! Volevo solo condividere la mia esperienza perchè nelle tue parole, quando descrivi gli sguardi e i volti di chi soffre veramente e che tu incontri per il lavoro che svolgi..ho riconosciuto la verità! Non l’ho mai scritto fin’ ora ma, alla bella età di 43 anni, mi sn rimessa a studiare, come: “Operatore sociale”. Quest’anno prendo la qualifica..ma nn è questo..volevo dirti che di quegli sguardi e di quegli urli silenziosi ne ho visti parecchi nella mia vita.Li stò vedendo ogni giovedì nella casa di cura per grandi anziani ,nel senso ke hanno una media di 80 anni, quando vado per il tirocinio settimanale. Li ho visti in 15 anni di tossicodipendenza, li ho visti in tanti disperati che ogni giorno fanno una fatica immane solo ad alzarsi dal letto..Infatti nn lo fanno..Ho visto gli occhi di mia madre, nel 99, quando, all’improvviso ,dopo giorni di “pazzia” (la trovavamo sdraiata sul tavolo di cucina, a pancia insotto, con le braccia allargate e lo sguardo vaquo.).ha tentato il suicidio ed è stata in coma quasi una settimana, salvandosi per miracolo!e poi altre volte ancora. Compreso quando, circa alla tua età, anzi forse un pò prima, ho sofferto anche io di depressione, quella vera, e per non suicidarmi, mi sn fatta le pere. Basta ,solo questo..Di sofferenza ce n’è tanta al mondo ed io nn pretendo assolutamente di risolvere le cose dicendo quì, a chi scrive, ti voglio bene o su con la vita..Hai capito proprio male! Il mio è sl un voler dare un segno di vita, nel senso di: Hei, c’è qualcuno ke ti ha letto e ti saluta, dicendoti nn mollare. lUNGI DA ME TT CIò PER CUI MI HAI FIN’ORA ETICHETTATO. Comunque buonanotte a tutti.L’attrice esce di scena!
Hai “riconosciuto la verità” eh…Ma come:non era solo la mia verità?
Hai parlato di mie “contraddizioni”,sei spesso intervenuta per schernire e screditare,e ora…e ora,nelle mie stronzate,a cui non bisovagna “far caso”, riconosci la verità.Ma quella verità è sempre la stessa amica mia,sempre quella di cui ho parlato in tutti gli altri post dove tu vedi delle contraddizioni,che comunque non sei riuscita a mostrare,a mostrarmi.Diciamo che ti faceva piacere,ti allietava poter bistrattare qualcuno,e ora invece,ora parli di ciò di cui non avevi mai parlato,e nelle mie parole,che non si sono mai contraddette,riconosci la verità:è questo un atteggiamento incoerente.Se vivi queste esperienze,se incontri questi sguardi e ne cogli l’urlo soffocato,se hai avuto,come dici,esperienze familiari di questo genere,allora fin da subito,avresti dovuto riconoscere la verità nelle mie parole:che non è la mia verità,è la verità del dolore.La tua esperienza,avrebbe dovuto farti comprendere,da subito,che quando facevo quelle opportune e sacrosante distinzioni tra depressione,vera,e malessere esistenziale,forse,magari,non dicevo poi delle stronzate campate in aria,ma magari dicevo delle cose su cui valeva la pena riflettere un attimo…anche se dette in un contesto dove molti amano atteggiarsi a vittime di tutto il male dell’universo,erano impopolari.Queste sono le vere,tue,contraddizioni !
E ora,esprimendoti la mia solidarietà,umana,senza dirti che ti capisco e ti abbraccio (io resto,in questo,coerente),chiudo qui ogni polemica!
Ma vorrei dire due parole a commento di chi parla con troppa facilità di farmaci.Ci tengo a dire che io personalemente,non ho mai detto minchiete del genere:”forza che la vita è bella” o “se ti ammazzi sei un vigliacco” ecc…Sono stronzate che non mi appartengono! Ma allo stesso tempo,francamente,rinuncio all’esclusività: infatti nemmeno mai ho espresso concetti di questo genere: “evidentemente non avete mai toccato realmente il
fondo e non sapete quale sia il dolore che ti porti dentro ed annienta
ogni tuo sforzo”.Quando parlo di vittimismo,è anche questo:ammantarsi quasi di esclusività! Il fondo io l’ho toccato amico,e lo tocco oggi,e tutti i giorni,perchè o ti adegui a sofferenze estreme o cambi mestiere.Perchè se devo fare lo psichiatra e appiattire il mio mestiere sulla farmacologia riducendo a cellule e molecole le sofferenze di un uomo e meglio che me ne vada a casa,e alla svelta.
Ho toccato il fondo nella mia storia familiare anche,e non ho più motivo e ragione di ripeterla,perchè non servirebbe più a nessuno.
I farmaci di cui parli,e di cui ne evidenzi la “necessità”,quella merda non è mai servita a un c....:sì,tu soffri di attacchi di panico,ti senti soffocare e in preda a infinite paure,vieni da me psichiatra e io ti do il neurolettico,magari depot,così ti condanno alla dipendenza,ti spengo il cervello,ti neutralizzo i neuroni,e poi tu stai bene?Sì stai bene,stai bene sedato,certo meglio che avere quella sensazione di morte imminente,quelle palpitazioni,quei tremori,quelle costrizioni toraciche e muscolari ecc…ma poi?E’ passato tutto?No,non è passato un c.....Volente o nolente,quello che faccio mi fa conoscere il volto ambiguo della sofferenza e so quanta importanza la relazione eserciti sulla nascita,la crescita e la cura di ogni stato di sofferenza psichica.I farmaci che si usano nelle terapie degli stati d’animo e che entrano nel dominio della psichiatria intervengono sul cervello e per quanto se ne sa,non in maniera diversa,o molto diversa,dal modo in cui lo fanno le droghe.E c’è una contraddizzione della psichiatria:essa accetta effetti dannosi enormi pur di conseguirne uno desiderato.Se un soggetto è fortemente aggressivo o agitato,gli somministro sostanze che lo sedano (ma non lo curano…cura solo l’incontro,non la chimica!)al costo di amputarlo nella sua ideazione e nelle sue espressioni sentimentali,e accetto che egli paghi effetti collaterali quali tremore,danni epatici e cardiaci.E se poi ci vado giù pesante,lo rendo idiota,incapace di sentimenti e di pensiero.Ho fatto,io,il mio mestiere di medico?Stai meglio tu?
Allora,prima di fare certe affermazioni,devi essere tu a pensarci un attimo.Perchè sai quanti squali e avvoltoi aspettano che una gran massa di disperati e sofferenti incappino nei loro vortici di inganni e di illusioni e comincino a credere che se ti do una rallentata al cervello ho risolto tutti i tuoi problemi…Troppi,davvero troppi…E molti sono questi medici (se proprio vogliamo chiamarli tali)che in nulla dissimili da questi squali,aspettano l’occasione di scrivere,su una ricetta,il nome dello psicofarmaco e aggiungerci un “per sempre”.E in questo per sempre tu leggi (tra le righe):questa malattia diverrà cronica! E senza la speranza di un miglioramento non si può mai davvero pensare di stare bene.Il farmaco,in psichiatria,ha un effetto solo e soltanto di suggestione!
Alessandro
Ciao ragazzi,
io ho solo 19 anni non so quanti ne hai tu.. e non so cosa tu abbia passato ma penso che la vit sia una cosa meravigliosa.. e non ci vuole neinte epr apprezzarla.. devi solo arrivare alla consapevolezza. Devi capire che sipuò essere felici anche da soli e che la felicità è dentro di me.. quello che accade intorno a te non deve intaccare il tuo essere.. non devi cercare fuori qualcosa che ti faccia felice, devi guardare dentro di te.. io tutte queste cose e molte altre le ho imparatee messe in pratica dopo aver letto un libro di Antony De Mello ” Messaggio per un aquila che si crede un pollo” ti consiglio di leggerlo, davvero 🙂
caro alessandro già dal fatto che usi parole tipo c.... mi fai
dubitare di te e della tua professione.secondo.uno psichiatra che odia
i farmaci lo trovo ancora più assurdo visto che le case farmaceutiche
si alleano con voi e vi spingono a dare ai pazienti questo o quello
promettendovi guadagni economici.io uso il signor sereupin con tutti i
suoi effetti collaterali del caso con uno in particolare molto
fastidioso.la mancanza d orgasmo nei miei rari rapporti sessuali.però
sono la felicità delle mie partner occasionali visto che passo ORE
senza mai arrivare al punto finale.questa comunque era una piccola
parentesi.arrivo al dunque.tu con cosa curi gli attacchi di panico??
con la tua parlantina da essere superiore o con la bacchetta magica??
oppure ti paragoni o ti senti superiore a GESù CRISTO e fai i
miracoli??a mio giudizio sei un ciarlatano e niente più.sicuramente
avrai studiato perchè le parole che usi non sono da persona incolta ma
pur sempre ciarlatano sei e vuoi apparire superiore a noi comuni
mortali.tu non fai parte di questa schiera perchè sicuramente sarai
convinto che per te la morte non arriverà mai.io grazie al farmaco
menzionato sopra ho si ancora gli attacchi di panico ma non sono più
intensi e violenti come li avevo prima di iniziare la cura.poi non ho
tremori non sono assonnato ne tanto meno rincoglionito ecc ecc
ecc.ripeto l unico problema è la totale assenza dell orgasmo ma non mi
creo nessun problema visto che i risultati li ho avuti.preferisco
questa situazione piuttosto che continuare a sentirmi morire a causa
dei maledetti attacchi di panico.ora attaccami pure che non me ne
importa niente.ciò che dovevo dirti sarebbe stato molto di più ma ho
preferito farti un riassunto.ripeto.secondo me sei un ciarlatano e per
di più senza un briciolo di umiltà.ricordati che anche tu quando vai
in bagno ad espellere ciò che il nostro corpo considera scarti(a
ca....)puzzi tanto quanto noi se non di più.perciò scendi dal tuo
trono e sii meno presuntuoso.tanti saluti sig.sergio
A parte che sei orripilante nel linguaggio e nei concetti,a parte che il tuo perbenismo della parola è incoerente,dato che ti concedi,nel finale,un diversivo(ma il perbenismo è incoerente comunque),a parte che quello che dico tutto mi fa apparire tranne che un ciarlatano,perchè proprio tu me lo confermi (e non te ne rendi conto…ma affermi che le mie parole sono parole di uno che sa il fatto suo,di uno che ha studiato…e cosa ho studiato intelligentone? Non ho studiato quello che mi porta a parlare così? molla la presa sugli psicofarmaci,perchè ti stanno macellando il cervello!)…ora, a parte tutto questo,non ti rendi conto della psicosi dissociativa (psicosi…non attacchi di panico)che esprime il tuo ragionamento: in finale del mio ultimo commento, cosa ho affermato io? Ho detto che ci sono troppi squali pronti a speculare sulla sofferenze delle persone! E chi sono questi squali? Sono,appunto,i rapresentanti delle case farmaceutiche! e chi gli regge il gioco? Appunto,quei medici (se così li vogliamo chiamare e considerare)che si “alleano” per stare al tuo linguaggio con le “case farmaceutiche” che si “spingono a dare ai pazienti questo o quello
promettendovi guadagni economici”…Quindi,dato quanto io affermo quando parlo di squali e avidità,mi stai contestando,stai consentendo o forse non ti rendi conto di quello che dici,perchè sei nel pieno vortice di una psicosi dissociativa che ti priva di logicità e coerenza “percettiva e di pensiero” come viene detto nei manuali?
E assurdo uno psichiatra che “odia” gli psicofarmaci dici? A parte che l’odio non ci azzecca niente,è inutile che faccia a te questi nomi:Giorgio Antonucci,Eugenio Borgna,Bruno Callieri,Enrico Baraldi,Romolo Rossi,Giovanni Rossi e Pierfrancesco Andreani. Di questi,due in particolare,Antonucci e Borgna,stretti collaboratori (oltre che intimi amici)di Franco Basaglia!
E proprio quest’ultimo,insieme a tutti loro,nel vivo del dibattito sulla psichiatria degli anni ’60 e ’70 vennero tacciati di ciarlanateria,e oggi come ieri ancora imperano quei mostri,avidi e conniventi con le case farmaceutiche,che sono i vari Cassano,Pancheri e compagnia…Vorrei parlarti di tanto altro,delle porte aperte del manicomio di Novara,diretto da Borgna,delle comunità di accoglienza in Toscana guidate da Antonucci,dei centri e dei dipartimenti di salute mentale lombardi dove tuttora lavorano e si impegnano Baraldi e Giovanni Rossi…Tutti posti dove gli psicofarmaci sono banditi…!
Tutti posti buoni ad accogliergli per quei ciarlatani che sono! Vedi,di fronte ai tuoi alti concetti,di fronte alla tua angoscia e al tuo senso di morte,che c… (reitero…il perbenismo della parola non serve a un c…o…come i tuoi psicofarmaci del resto!)può dire un ciarlatano come me! di fronte alle tue sublimi metafore del cesso e della m…a che esce dagli sfinteri quello che dico io è spazzatura.Quando ti parlo di ascolto e dialogo,di quella cura che è fatta di relazione e di incontro,non reggo il confronto con la tua miracolosa (questa sì che sa di miracolo…per loro però…per i vari Cassano e le varie “Matirin”…sa di miracolo della moltiplicazione…in banca,ovvio!) chimica,che sola ti toglie quell’angoscia…come no! E dopo che ti si sono placate le paure e il terrore,dopo che il cuore è tornato a battere normale,che le pulsazioni si sono ristabilite,che le costrizioni muscolari si sono allentate,tu ti senti felice? Pensi,ora,di poter affrontare il mondo? Ti senti guarito? Ma vaffanculo va…! io posso fare,con uno come te,un discorso sugli psicofarmaci,sullo stato di coscienza e sul comportamento etico?Ma allo stesso tempo ti posso parlace di recettori noradrenalinici e farti capire che sì,effettivamente nelle crisi d’ansia dovute al panico che improvviso si scatena,si attivano quei neurotrasmettitori che sono condizionati dall’ambiente circostante e che ti lasciano in balia di quello spavento?E posso dire,a uno come te,che la chimica rallenta l’azione di quei recettori,ma che le cause “personologiche” e interiori di quello spavento non tev le toglie di certo? E possi dire,a uno come te,che per non condannarti alla dipendenza da un principio attivo,a una tragica illusione (che ti farà avere mai una vita accettabile?Senza il terrore di aver dimenticato a casa la cosa “miracolosa”?)che è su questi aspetti della personalità che bisogna agiree concentrarsi?
Ma che ti devo dire…Cosa può un ciarlatano dinanzi alla tua sapienza vissuta,davanti alla filosofia dell'”io lo vivo”…
Lunga vita a te,e alla chimica e ai vari Cassano e alle Matirin…!
A morte ci ciarlatani,a chi dice c....,a chi non abbassa la testa davanti all’inaccettabile,a chi è diventato medico con l’intento di osservare il supremo principio della Medicina: PRIMO NON NUOCERE !!!
Da un ciarlatano,
Alessandro
tu puoi scrivere tutto ciò che vuoi.sei un essere superiore(la tua
autostima dice questo)e perciò sei in grado di tenere testa a questo
piccolo uomo che sta scrivendo.mi dispiace soltanto che non sia mai
entrato un altro medico per poterti screditare e diciamola pure
sputtanare.sono le persone come te che definisco squali.con la loro
parlantina mi hanno tolto parecchi soldi dalle tasche.uno in
particolare lo menzioni tra i tuoi vari amici che ad ogni incontro
percepiva ciò che io guadagnavo in una settimana di lavoro.erano due
incontri al mese!!!cosa ho risolto??nulla.solo arrivare con il conto
in rosso.se io sapessi che a bere acido muriatico guarirei dai miei
problemi farei anche quello pur di star bene.anche andare a fanculo
come da persona altolocata scrivi tu.continua pure per la tua strada
con i tuoi concetti.io preferisco percorrere la mia.sig.sergio
Ma detto francamente: non ti fai ribrezzo? Non provi disgusto per te stesso? Per quello che sei? Per quello che dici? Per quello che auguri agli altri?
Attacchi le persone, me, senza conoscerle, le definisci squali, accusi e ti contraddici senza decoro e rispetto per te stesso (poi viene quello per gli altri), ora arrivi a delirare su quei nomi che io ho fatti (sei tu, in questo caso, che puoi concederti la sporca libertà di infangare tutto e tutti: se è come dici tu, fai i nomi e i cognomi, dimostra che attaccando gli altri vali qualcosa tu, dimostrati uomo!), li definisci miei amici (ma che ne sai tu? Ma chi sei tu?) e di fatto non puoi obiettare niente a tutto quello che ho detto, e altro non ti resta che recitare la frustrazione e sperare che qualche medico venga e “screditarmi e sputtanarmi”! Ma vedi, a parte che su questo sito, non sono il solo medico a scrivere, a parte che quello che dico è incontestabile, a parte l’alta sensibilità che dimostri, a parte il rispetto e la lealtà che non sai nemmeno dove stiano di casa, a parte la tua devastante psicosi dissociativa che ti fa contraddire in continuazione, a parte le infamie e le calunnie che getti su tutto e su tutti (fai i nomi e i cognomi, prova quello che dici), io cosa, più di quello che ho già detto, dovrei dire a un essere come te?
Quindi, di fatto, io sono un ciarlatano che è contrario agli psicofarmaci e cerca con la parola di non far altro che spillare soldi agli altri? A parte, e ricomincio, che io non esercito attività privata ma opero in un Spdc, a parte che ancora non ho nemmeno l’abilitazione all’esercizio della psicoterapia, a te, per poterti illudere di dare valore a quello che dici, restano solo boiate e porcate di questo genere! Non ti fa onore…Ti palesi, al contrario, per l’essere che sei…! E penso che abbiano capito in molti che genere di persona che sei !
E quando parlo di psicosi dissociativa, è comprovato da questo: come hai argomentato tu riguardo case farmaceutiche e guadagni, io nella mia risposta ti facevo notare che era proprio quello di cui parlavo…Solo che tu, senza nemmeno rendertene conto, facevi un ragionamento analogo ma per screditare e svilire: io messo in evidenza la tua contraddizione!
Ora te ne esci di nuovo e te la prendi con chi rinuncia ai farmaci e percorre altre strade: accusi pure qui, getti fango anche qui (puoi farlo, io non posso, in questo, ribattere…non conosco la situazione, sicchè x te è molto facile!).
Accusi addirittura me, che pure, prima degli ultimi miei due commenti, non ti avevo minimamente attaccato, mi definisci squalo e disonesto (di fatto), di fatto accusi il mondo intero!
Ora io dico: sui farmaci, e gli enormi interessi delle case farmaceutiche, non mi puoi nè smentire nè screditare nè fare nulla, tanto è vero che poi, inavvertitamente ti sei tradito, quando parli, appunto, delle case farmaceutiche che spingono i medici a somministrare alla rinfusa psicofarmaci per ogni minima stupidata così che ne guadagnino i primi e le ultime, e continui nel tuo delirio accusando di essere dei profittatori chi lavora in modo diverso!
Da che parte stai non si riesce a capire!
E comunque, tutto quello che dici, se avessi la dignità di esporti con nome e cognome, come sarei disposto a farlo io, e lasciando magari il tuo numero di telefono, come sarei disposto a farlo io, dato che accusi me di disonestà, di profittazione e quant’altro, potrebbe farci continuare questa bella chiacchierata da qualche altra parte…perchè uno che dice certe porcate e lancia certe accuse si meriterebbe solo di essere denunciato.
Anche se capisco che tutto questo è frutto di una mente profondamente alterata!
Ma ti ripeto: io non ho nessun problema ad espormi…Io, a differenza tua, non ho bisogno di ricorrere ai tuoi stessi comportamenti: concetti come educazione, rispetto, civiltà e lealtà, contrariamente a te, a me non sono estrenei !
VERGOGNATI (se ne sei capace…me ne dubito)!
Ciao Sergio, ho letto i tuoi post e mi ha colpito particolarmente il n.773 per il quale meriti un applauso di almeno 30 minuti! Anch’io,come altri,ho avuto a che fare con il nostro amico comune , se leggi il mio post n.711 te ne renderai conto. Guarda, ignoralo,non ci spendere il tuo prezioso tempo ,e’ la cosa piu’ sensata da fare,fai conto che sia una mosca fastidiosa che ogni tanto deve venirti a ronzare attorno e tu sai dove si posano di solito le mosche. Passo ad argomenti piu’ importanti,a me personalmente piace l’atteggiamento che hai nei risultati avuti fino ad ora,anche se con qualche farmaco,non sono un medico,ma credo che in qualsiasi terapia i farmaci ogni tanto servano come aiuto ausiliario,(te lo dice uno che detesta i farmaci) oltretutto mi piace molto come riesci ad essere ironico con gli effetti collaterali,(probabilmente qualche maschio frustrato ogni tanto li vorrebbe avere) e secondo me e’ un atteggiamento positivo.
Per il resto, a parte qualcuno, qui nessuno pretende di guarire nessuno,fra di noi parliamo di esperienze che e’ difficile condividere con amici o parenti, tuttalpiu’ ci diremo qualche parola di incoraggiamento e cosi’ facendo ci sentiamo meno soli.
Continua per la tua strada con coraggio e vivi la tua vita con tutta la consapevolezza possibile e fatti sentire ancora, non ci privare del piacere che ci da’ ascoltare persone come te da cui abbiamo anche da imparare e ignora tutti quelli che si spacciano per quel che non sono,non meritano la tua attenzione.
Maurizio
Ciao Sabrina,ho piacere sempre di sentirti, ma mai come ora.Nel tuo ultimo post il 769, le tue parole mi sono entrate dentro come un torrente ,mi hai trasmesso le tue emozioni in una maniera tale che pensavo di viverle io veramente. Ho “sentito” che hai attraversato l’anticamera dell’inferno ed hai sostato nell’inferno per 15 anni,hai cercato di combattere con tutta te stessa la bestia della depressione,sei stata sconfitta e ti sei rialzata sempre combattiva,con sacrifici, con forza di volonta’, anche con qualche errore, ma ti sei rialzata ed adesso puoi veramente dire che c’e l’hai fatta. Sai, ho conosciuto diverse persone con il problema della tossicodipendenza, anche alcuni amici che non ho piu’ rivisto. Magari anche loro se la fossero cavata. Sei una persona unica,non ostante cio’ che hai passato,nelle tue parole non c’e’ mai rabbia,non c’e’ mai accredine,non c’e’ mai un tono offensivo (che verso certe persone ci starebbe anche),quando parli avvolgi le persone di calore umano,sei disponibile con tutti, hai avuto il coraggio di avere un figlio,(so di cosa parlo,io ho tre figlie!). Ora ti sei anche messa a studiare per prenderti una specializzazione nel sociale per anziani,mi sembra di aver capito, sono doppiamente contento, con te queste persone, non ho dubbi,saranno in ottime mani. Finalmente la persona giusta nel posto giusto,cosa, che anche qui abbiamo visto,succede raramente.
Se mai ce ne fosse stato bisogno,per quel che vale,la mia stima nei tuoi confronti e’ aumentata.
Un ultima cosa e te la dico con tutto il cuore. Anche se posso capire perche’ l’hai fatto,condividere la cose che hai scritto con il nostro comune “amico” (e qui credo mi biasimerai) e’ uno spreco, e’ inutile ,per capire cio’ che hai scritto ci vuole sensibilita’,umilta’e disponibilita’. Come ho suggerito anche a Sergio, ignoralo ,non hai bisogno di fargli sapere come sei,che sei forte lo sa benissimo, ha solo cercato di provocarti affinche’ tu metta in discussione le tue convinzioni,perche’ inconsciamente sa che tu hai ragione e chiaramente non puo’ ammetterlo,anche perche’ ammettendolo dovrebbe ammettere a se stesso che fino ad ora ha “toppato di brutto” con la sua vita.
Con amicizia Maurizio
maurizio GRAZIE GRAZIE GRAZIE.grazie per tutto ciò che hai
scritto.grazie per la persona che sei.grazie per avermi risollevato il
morale.per nostra fortuna al mondo esistono persone come te che con
parole semplici riescono a far sentire aquila un semplice
passerotto.ce ne fossero.purtroppo mi sono imbattuto in una persona
falsa cattiva e crudele ed accetto molto volentieri il tuo
consiglio.lo ignoro.comunque penso che queste persone siano da
eliminare a vita da certi forum perchè inducono molte persone deboli
alla ricerca del suicidio.hanno una spinta in più per farlo.non sto
esagerando ma ti sto raccontando ciò che ha provocato in me questa
maledetta persona.grazie a Dio e non me ne vergogno a dirlo vivo
ancora con mia madre la quale vedendomi ulteriormente depresso mi ha
incoraggiato e mi ha dato il tuo stesso consiglio.ora sicuramente
questa persona starà ridendo ma ti posso garantire che se un domani
dovesse essere lui a chiedere aiuto non sarei capace di
negarglielo.questo fa parte di me.aiutare chi per un motivi o per un
altro soffre.nello stesso istante in cui viene chiesto dimentico i
miei problemi e mi faccio in mille per poter essere d aiuto.cambio
discorso.anche tu come me odi i farmaci.forse non puoi nemmeno
immaginare quanto sia stata sofferta la decisione di dover ingerire le
pastiglie di sereupin.i primi 15 giorni sono stati un calvario a causa
dei mille problemi secondari ma poi piano piano tutto è tornato nella
normalità a parte ciò che descrivevo.mi hanno rialzato dal mio
baratro.certo non posso dire di essere guarito ma perlomeno riesco ad
essere quasi totalmente autosufficiente.è un passo enorme dal mio
punto di vista.ripeto.dal mio punto di vista dato che qualcuno ora
dovrà dire la sua.comunque caro anzi carissimo maurizio io sento il
dovere di ringraziarti ancora per ciò che hai scritto e per l essere
umano che sei.spero di poter avere l onore di poterti leggere ancora e
perchè no diventare un tuo grande amico.un abbraccio.sergio
Caro personaggio (ma non so se esisti veramente), tutto quello che dici, non fa altro che confermare, se ancora ce ne fosse bisogno, tutto quello che io ho sempre detto: su un sito internet, è fin troppo facile definirsi amici e estimatori, stare “vicino” e “comprendere”. Ma allo stesso tempo, è anche fin troppo facile, per dare valore alle proprie nullità, dover sempre e comunque attaccare gli altri…(per giunta, senza nemmeno rivolgersi esplicitamente alle persone che si attaccano, e ho detto tutto!).
Si aspetta sempre l’occasione giusta, e poi ci si esibisce con la propria boiata. Ormai, questo strano personaggio di nome dei commenti n° 779 e 780, si sta specializzando in simili condotte!
E la sensibilità che si illude di avere è questa: “dovrebbe ammettere a se stesso che fino ad ora ha “toppato di brutto” con la sua vita”…(quando parlo di crisi adolescenziali potratte…lo facevo proprio con questo qua in passato!). Strano, visto che io la mia vita non l’ho mai nascosta!
Strano, ancora di più, dire una cosa del genere: “ignora tutti quelli che si spacciano per quel che non sono”…Mi sento con una persona conosciuta su questo sito, e aspetto che lui voglia venire dalle mie parti per condividere, insieme, concrete esperienze di vita! Perchè, al contrario di questo strano personaggio dei commenti 779 e 780, io non ho bisogno di attaccare nessuno, nè di nascondermi dietro l’anonimato, nè di recitare parti su internet, facendo il comprensivo o il saggio consigliere con i “ti capisco” e i “ti stimo” e i “ti abbraccio” d’ordinanza! Poi, chi vuole capire capisca!
Capisca anche il modo di intervenire di questo strano personaggio: non interviene per dire la propria (non necessariamente a me) no, aspetta che qualcuno abbia un diverbio con qualcun altro, per poter intervenire e recitare la sua parte: perchè di un attore si tratta, di un attore che recita il dramma dell’ “io l’ho vissuto” e la commedia dell’ “io ti capisco”! Perchè i drammi recitati e le commedie facili a questo qua piacciono…Ma spero che non piacciano a molti altri !
Ho finito,
Alessandro
Dopo quello che ho scritto ai commenti 777 e 778, ora è troppo facile per un calunniatore come te cambiare discorso. Solo che ora, ti spingi ancora più a fondo: io avrei il potere di indurre le persone le persone al suicidio! Praticamente sono a capo di una setta di harakiri di massa! Guarda, davvero a questo punto, io sono disgustato anche solo di poter “interagire” attraverso un freddo monitor di un pc con un essere abominevole di tali proporzioni…!
Come ho detto: io non ho nessun problema ad espormi: ma constato che quando si calunnia e si infamia, altro non si può fare che, quando si è invitati a provare le proprie aberranti parole, che aggirare l’ostacolo!
Il commento 782, prova chi di noi due è il falso e cattivo, e io non ho più bisogno di aggiungere altro!
Alessandro
MAURIZIO, CHE BELLO SEI TORNATO!! Aanche se, sn sicura ci seguivi pur rimanendo nell’ombra…Cosa che faccio pure io a volte, soprattutto perchè gli attacchi di Ventolibero sn difficili da sopportare!! E pensare che lui è il primo ad avere bisogno di aiuto!!! Chi sa se se ne rende conto? Bè, CAMBIAMO ARGOMENTO! ciao SERGIO, dai retta a Maurizio che è una persona veramente “umana”. Anche io sono daccordo su quello che dite sui farmaci. E’ chiaro, sappiamo che nn risolvono i nostri problemi ma sopprimono i sintomi, nn le cause. Questo è già qualcosa per chi deve comunque vivere e portare avanti situazioni lavorative o/e familiari che sia.Io odio la droga che mi ha reso schiava ma, come ho già detto, se nn l’avessi conosciuta ora, probabilmente nn sarei quì a parlarvi! A volte siamo costretti a scegliere il male minore, chi gli psicofarmaci, chi le droghe e via dicendo.Nn è la strada conclusiva però..Questo dv essere chiaro. Dobbiamo trovare sempre, e dico SEMPRE, A OGNI COSTO trovare la forza di lottare, di pregare, di chiedere, a noi stessi e a Dio, per chi ci crede di farci assere migliori, di farci vincere le paure e le insicurezze che, come esseri sensibili quali siamo, incontreremo sempre sulla ns strada. Ragazzi, uniamoci nella lotta e nella condivisione. Questa può essere una delle strade da percorrere per ritrovare noi stessi! buon week-end a tt! BYE!!
sig.alessandro come ogni persona ho anch io un limite.questo limite
ormai l ho oltrepassato e ciò che ti dico con tanto amore è di andare
… hai rotto … vedi che ho imparato ad usare il
tuo linguaggio?).sei una misera persona oltretutto irritante e come
diceva il caro amico maurizio sei una mosca fastidiosa.speriamo che
qualcuno ti possa schiacciare.nel vero termine della
parola.schiacciare cioè eliminare.tu sei più malato di tutti noi ed in
più sei un demone.arriverà anche per te gabriele arcangelo che con la
sua spada ti trafiggerà.ops scusami.dimenticavo che tu sei superiore
a DIO e puoi sconfiggere tutto e tutti.buona serata … per te
sempre e solo SIG.SERGIO
ciao sabrina.sicuramente darò retta a te e non al nostro amico
psicopatico.anche secondo me maurizio è una persona da ascoltare.prima
di tutto per la sua preparazione e poi per la sua gentilezza.adoro
queste persone.mentre odio altre ed il mio ultimo commento scritto al
nostro caro amico lo conferma.mi sono limitato ma siccome questa persona
è totalmente idiota tornerà a dire la sua.ciao sabrina un
abbraccio.sergio
Ciao Sergio, sono felice di sentirti cosi pimpante,con le tue parole mi hai dato tanto,sei riuscito a regalarmi delle emozioni profonde piene di calore e per questo sono io che debbo ringraziare te per la sensibilita’ che hai dimostrato di avere, ho capito che anche tu come me, sei una persona semplice. Comunque, non mi devi ringraziare,io non ho fatto niente, sei tu che hai fatto tutto il lavoro, sei tu che sei riuscito a risollevarti, sei tu che sei riuscito a trovare la forza per farlo,io ho solo detto quello che pensavo, niente di piu’. Se tu non avessi dentro la forza che hai,nemmeno una autogru ti avrebbe risollevato. Il nostro guaio,(dico il nostro perche’ riguarda anche me) e’ la nostra sensibilita’ ,e’ talmente accentuata che qualsiasi cosa,anche se piccola, su di noi si amplifica ed ha un effetto devastante. Figurati quando ci arriva in maniera negativa da altre persone. Comunque per me,la sensibilita’ non e’ necessariamente un guaio,ti aiuta a capire le persone, sai chi hai di fronte,ti possono anche mentire,ma essa ti dice sempre la verita’,l’unico problema secondo me, e’ che se non la si gestisce bene , ti puo’ portare alla depressione. Per quel che mi riguarda,in trentacinque anni di lavoro come imprenditore,ho conosciuto il peggio delle persone,truffatori,simulatori,collaboratori infidi e via di seguito. Per cio’ ho dovuto adottare un atteggiamento adatto a vedere le cose in maniera distaccata,come se non mi riguardassero e se non ci riuscivo, le mettevo in disparte per affrontarle in un momento migliore(non c’e’ nessuna vergogna,non e’ vigliaccheria). Per non farmi coinvolgere in provocazioni senza senso, mi limitavo e mi limito ad ignorare le persone che ci provano. Quello che voglio dirti e’ di aver piu’ fiducia in te stesso,le persone di un certo tipo cercano solo di buttarti giu’, e tu abboccando alle loro provocazioni fai il loro gioco e di conseguenza ti deprimi. Ti dico queste cose per condividere con te delle mie esperienze fatte, non voglio e non posso insegnarti nulla. Tu sei una persona unica e importante,ricordatelo spesso, dai importanza alle persone per le quali provi una certa empatia ed affinita’ e ignora le altre( secondo me ti farai solo del bene ).
Con amicizia Maurizio.
Ciao Sabrina, non ti ho ignorata,ma ero cosi coinvolto a parlare a Sergio
che mi sono perso(in maniera piacevole comunque). Anche tu ti sento pimpante, fai parte del gruppo di persone di questo blog che danno positivita’, speranza ,carica , comunque sempre rimanendo coi piedi per terra,senza nascondere le difficolta’ e i problemi. Sono le persone come voi che fa piacere aver vicino. Con la vostra presenza,le vostre esperienze,(lo confesso) sto ricominciando a ritrovarmi, sto stranamente smettendo di piangermi addosso,sto ricominciando a pormi nuovi obbiettivi,a sognare, infatti il lavoro va molto meglio, cosi’ potro’ aiutare di piu’ le mie figlie, il rapporto con i miei genitori sta migliorando, addirittura sono riuscito a riformare un gruppo hard rock anni 80/90( la musica e’ sempre stata la mia passione! ) come quando avevo 20 anni e si andava a suonare per le sale e i teatri di Bologna. Adesso ci stiamo preparando con un buon repertorio ( led zeppelin , van halen, deep purple etc) per andare a fare un concerto .
Bene non vi voglio tediare piu’ di tanto e vi auguro un’ ottima domenica.
Un ciao Maurizio
caro caro e ancora caro maurizio è un piacere ricevere queste tue
lettere.come dici tu noi abbiamo ed io aggiungo una marcia in più la
sensibilità.in effetti anche oggi ha fatto la sua comparsa come fosse
una vecchia amicizia che passa a trovarti.leggendo ciò che hai scritto
mi sono messo a piangere.questo logicamente dalla gioia.ciò che hai
scritto mi è entrato direttamente nell anima e mi rende una persona
felice perchè posso essere d aiuto anch io.fino a ieri mi consideravo
inutile anche per me stesso oggi invece tu mi hai dato la
speranza.devo essere io a ringraziarti ancora.è bellissimo incontrare
persone come te e come Sabrina.sono felice per te Maurizio che il
lavoro vada meglio cosa che purtroppo non posso dire del mio.per
fortuna vivo ancora con mia madre la quale con la sua misera pensione
mi mantiene tutt ora.purtroppo questo è uno dei risultati causati dai
miei attacchi di panico.ho perso mille posti di lavoro
stupendi.comunque non tocchiamo questo tasto dolente.abbiamo una cosa
in comune.la musica.da ragazzino avevo formato un gruppo ed andavamo a
suonare alle varie feste dell unità.il nostro repertorio dell epoca
erano le canzoni degli uriah heep ma purtroppo dovevamo suonare anche
musica da balera.i vari tango mazurca e via dicendo.purtroppo tu sai
meglio di me che in quelle feste non puoi solo fare del rock ma devi
fare ballare anche le persone di una certa età che oggi abbiamo
raggiunto anche noi.io ero il cantante del gruppo ma mi sarebbe
piaciuto poter suonare qualche strumento.però ero circondato da
ragazzine che mi facevano il filo e con la mia ignoranza dall ora
preferivo uscire con loro e non dedicare il tempo per imparare a
suonare qualche strumento.però sono diventato un discreto “amatore”
vista l esperienza acquisita.poi a causa di un trasferimento per
motivi di lavoro del mio povero papà mi son ritrovato in una città
dove non conoscevo nessuno ed ho lasciato perdere il tutto.ogni tanto
vado a fare del karaoke in un locale vicino casa mia ma non è la
stessa emozione anche se ti dirò che quando canto ricevo sempre mille
applausi.benissimo.non voglio annoiarti.ti auguro una bellissima
domenica ed attendo con ansia una tua nuova “lettera”Un
abbraccio.saluti anche a Sabrina.ciaooooooo
Cari sergio e maurizio….e tt gli altri naturalmente, ma più di tt mi rivolgo a voi: siete esseri meravigliosi, a questo mondo speciali! Noi dobbiamo lottare di più degli altri, meno sensibili, per arrivare nella vita perchè ogni minima cosa ci butta giù o ci fa fare marcia in dietro…ma se riusciamo a superare questo, ripetendoci che nessuno (solo dio) è superiore a noi, nel senso che quello che fa un’altro lo possiamo raggiungere anche noi, allora abbiamo trovato la strada. Non è vero che siamo più deboli, la sensibilità è la nostra forza..basta che impariamo a gestirla. Io si, ho conosciuto l’inferno in terra..ma ora so capire le altre persone e questo è tanto. Amo il mio prossimo e questo è tanto lo stesso, ho progetti, voglia di rialzarmi se cado e ancora di più. La musica, che bella cosa! Anche io la amo tantissimo e da giovane volevo diventare cantante..ma era tanta la vergogna di esibirmi che nn ho mai approfondito la mia passione. Continuate cosi che voi, voi ,siete veri uomini!! E al mondo servono esseri così per risollevarsi! Ora chiudo che ho un po’ fretta ma ci sentiamo presto. Un caldo abbraccio. Buona giornata. Daiii forza e coraggiooo!!!
ciao Sabrina le tue parole mi lusingano ma non pensare che io sia
quella persona meravigliosa che tu pensi.sono un essere che combatte
ogni giorno con la vita e quante volte penso al suicidio.ora come ora
poi ho preso due grosse delusioni una sentimentale e l altra
lavorativa.sai quando ti senti con il morale sotto i piedi??
ecco.peggio ancora.sono nel mio letto a pensare cosa sarà di me
domani.ho perso la persona che avevo accanto e mi sento tristemente
solo.ho bisogno dell amore e di una persona accanto che mi possa
comprendere e dalla quale io possa imparare cosa significhi veramente
vivere.ed invece mi ha lasciato perchè si sentiva soffocare e non
aveva la sua libetà.non voglio parlare di questo.ne avrei cose da
dire.comunque cara sabrina io ti ammiro per la fede che hai.fino poco
tempo fa ero cosi anch io e pregavo tutti i giorni con la mia corona
del rosario in mano.avevo chiesto la grazia del lavoro e niente
altro.avevo offerto a Lui le mie sofferenze le mie giornate i miei
sacrifici ed anche il “fioretto”di non avere rapporti sessuali con la
mia compagna.tutto questo in cambio di un poco in più di lavoro.non è
cambiato assolutamente nulla.tutto in peggio.ora ho smesso di pregare
di implorare il padre eterno e nutro grossi dubbi su tutto ciò che ci
hanno insegnato.ho soltanto capito che se vuoi qualche cosa da questa
vita devi soltanto darti da fare senza l aiuto di nessuno.nemmeno del
padre eterno.lo so non è bello leggere certe cose ma come tutte le
cose bisogna trovarsi dentro per capirle.comunque io sono stanco.molto
stanco e aspetto soltanto che tutto finisca il prima possibile.scusami
per lo sfogo ma credo tu possa comprendere.un abbraccio.sergio.SALUTI
A MAURIZIO
Ciao Sergio, mah,guarda,io non la vedo cosi nera, prova a guardare le cose in maniera piu’ ampia, a 360 gradi. Hai attacchi di panico per i quali prendi dei medicinali,la tua situazione economica non e’ fra le migliori,ti sei lasciato con la donna che ami,per vivere stai con tua mamma,dici che non ce la fai piu’che sei depresso,poi invece in contrapposizione hai la forza e il coraggio di raccontarti in questo blog,(cosa non da poco per me)ti scontri subito con il nostro carissimo amico Ventolibero e senza mezzi termini ci discuti senza farti tanto intimidire,anzi ad un certo punto l’aggressivo diventi tu
( aggressivo non significa necessariamente violento ),hai il coraggio di commuoverti,riesci a comunicare le tue sensazioni,le tue emozioni, poi cosa non da poco appartenevi ad un gruppo e potrei andare ancora avanti. Prova ad essere un po’ obbiettivo, le cose positive superano di gran lunga quelle negative, cavolo se tu fossi messo cosi male come dici, come accidenti fai a farle queste cose? Spiegalo! Secondo me dovresti andare davanti allo specchio e per rispetto alla persona che vedi davanti a te,riconsiderare tante cose. In attesa di trovare un lavoro, alzati da quel letto , cercati che so su internet uno strumento musicale da poco prezzo,una chitarra,una tastiera, sempre su internet ci sono anche molti sistemi per imparare a suonare,( io stesso per migliorare la tecnica sulla chitarra solista ne ho trovati tanti, specialmente su you tube) se e’ una cosa a cui tieni ancora,oppure pensa a qualcosa che ti piacerebbe fare, e tutto questo sempre per rispetto alla persona che vedi allo specchio, perche’ glielo devi. Non fraintendermi,ti dico queste cose come se fossi un amico,io sono solo un uomo, quello che dico puo’ benissimo essere anche non condivisibile, ma mi viene da dentro. Se trovi riscontro nelle mie parole bene, ma alla fine sei sempre tu il regista della tua vita , cosa fare lo decidi sempre e comunque tu. Ah per inciso sono stato sposato 2 volte e per 2 volte ho divorziato, so cosa vuol dire quando finisce un rapporto,il secondo matrimonio e’ durato 22 anni,e lei e’ stata la donna piu’ importante della mia vita, subito dopo alle mie figlie ovviamente. Ora sono un felice single!
Ciao amico mio, Maurizio
ciao caro Maurizio.in effetti su tante cose posso darti ragione ma
vedi i giorni non sono tutti uguali.in certi momenti mi sento un leone
ed in altri un moscerino.a volte affronto la vita a muso duro ed a
volte invece mi arrendo subito senza nessuna reazione.tu hai ragione a
dirmi certe cose e sono sicuro che lo fai per il mio bene ma non è
semplice agire come tu mi consigli.non è semplice perchè quando devi
dipendere dagli altri(in questo caso mia madre)ti senti da subito un
perdente ed è umiliante mangiare anche solo una minestrina sapendo che
non l hai guadagnata tu e oltretutto non sapendo quando potrai
permettertelo visto che oramai dopo i 40 anni nel campo lavorativo sei
“vecchio”.bussi a tutte le porte ma la risposta è sempre quella”ci
dispiace cercavamo un ragazzo giovane”.potrei fare qualsiasi tipo di
lavoro viste le esperienze acquisite ma rimane il problema degli
attacchi di panico che mi sorprendono proprio nei momenti meno
opportuni.quanto ai miei hobby purtroppo non sono una persona
costante.inizio una cosa per poi passare subito ad un altra e cosi
via.insomma faccio una confusione unica.alla fine non porto mai a
termine nulla.questo purtroppo è un brutto difetto che ho acquisito
già da piccolo.solo su una cosa riesco a rimanere costante.le
relazioni d amore.dico “le” perchè ne ho avute qualcuna e sempre e
ripeto sempre non ho mai tradito ed ho cercato di coltivarle giorno
dopo giorno.ma alla fine ho preso solo grosse delusioni.però ne è
valsa la pena viverle.una cosa comunque di te mi ha fatto rimanere un
pochino male.””ti dico queste cose come se fossi un amico”.Tu sei un
amico forse migliore di tanti miei pseudo amici.percià la prossima
volta se devi dirmi qualche cosa devi dire”te lo dico d amico”ok??ora
ti saluto con un abbraccio e spero di sentirti presto.ciao sergio
ciao a tutti sono una donna di quasi 38 anni che non ha combinato nulla di positivo nella sua vita. Non sono delusa dalla vita di per sè ma dalle persone che ho incontrato finora. Odio le persone ipocrite, arriviste, senza scrupoli, irriconoscenti, che credono di essere superiori agli altri e non ti danno retta perchè sono “piene di impegni”, casa, lavoro, famiglia….
io non ho nulla di queste tre cose, salvo una camera in casa dove vivo con mio padre che mi rinfaccia continuamente questo fatto.
Mia madre è morta tanti anni fa, in seguito ho avuto gravi problemi di salute. So purtroppo cosa significa “soffrire” ma nonostante tutto
sono sempre pronta ad aiutare gli altri, mi interesso, ma quando non hanno più bisogno iniziano a considerarti “invadente”.
Non sopporto più nessuno, nemmeno me stessa, mi sento una fallita in tutti i sensi. Scusate lo sfogo. ciao. Ps. mia madre si è suicidata davvero e non c’è da scherzare su queste cose. LEI ERA ORMAI UN VEGETALE, non aveva neanche la forza di alzarsi dal letto e non ammetto che si scriva che si vuole morire perchè “mio marito non mi saluta quando arriva a casa o cose del genere”
Ciao Sergio, ho appena letto il tuo post,vorrei scrivere di piu’ ma ora debbo mettermi al lavoro che domattina debbo consegnare un progetto, comunque il tempo di dirti che ho scritto d’impeto il mio post e non ho curato sintassi e altro,lo trovo subito.In effetti mi sono espresso male , avrei dovuto scrivere piu’ correttamente ” ti dico queste cose da amico”. Infatti alla fine ti ho sempre salutato con un “ciao amico mio”. Non ti mettere in testa certe idee. Se non mi considerassi tuo amico,non ti avrei scritto tutte le cose che ti ho scritto, puoi stare tranquillo.
Questo chiarimento te lo dovevo,ora perdonami ma mi debbo mettere al lavoro,comunque ci risentiamo presto.
Ciao amico mio. Maurizio
volevo aggiungere una cosa visto i commenti precedenti.
non parlate di suicidio così alla leggera, mia madre si è tolta la vita davvero ma era ad uno stadio terminale della sua DEPRESSIONE. Era ormai diventata come un VEGETALE ma nonostante dicesse che voleva farlo, i dottori continuavano a tranquillizzarci dicendo che chi lo dichiarava non l’avrebbe fatto.. Non ammetto neanche chi scrive “voglio morire perchè mio marito pensa solo al lavoro e non mi saluta neanche quando torna a casa” o cose del genere, mi sembra un pò esagerato.
PER DELUSISSIMA 73.prima di tutto un forte abbraccio ed un ciao da
parte mia ed anche di MAURIZIO e SABRINA che sono sicurissimo che
quanto prima avranno anche loro parole buone per incoraggiarti in
questo cammino.credimi sono persone VERE SINCERE EDUCATE E DI CUORE
ENORME.ora lo so che penserai che è facile scrivere solo belle parole
ma credimi che ti sto dicendo solo ed esclusivamente la verità.io nel
mio piccolo ti posso dire di essere forte con te stessa perchè tu lo
sei.non pensare di essere una persona inutile perchè non lo sei.se già
io ti sto scrivendo è perchè sei utile e non sei assolutamente una
fallita.i falliti sono quelli che ti provocano il dolore.le persone
senza un briciolo di cuore,le persone che vogliono metterti in
disparte,le persone che calpestano i tuoi sentimenti.questi sono
falliti già prima di cominciare.quanto a tuo padre non dargli
retta.noi uomini siamo forse troppo superficiali e non ci rendiamo
conto che a volte urtiamo i sentimenti degli altri in questo caso i
tuoi.credimi però e ne sono convinto lui ti vuole bene e vorrebbe che
tu potessi avere molto di più da questa vita.non ti abbattere e prova
a riflettere con la sua testa.tu vorresti il meglio per i tuoi
figli(che non hai per ora)e per lui la stessa cosa.io vivo con mia
madre ed ho qualche anno più di te.mi mantiene tutt ora lei a causa
dei miei mille problemi.cosa credi che non mi rinfacci le cose??
ricordati che lo fanno per il nostro bene per spronarci e per darci
carica.siamo noi che invece vediamo solo dei rimproveri.ma non è
cosi.ricorda che un genitore mai e poi mai abbandonerà un figlio in
difficoltà.è che noi siamo troppo vulnerabili e ci sentiamo feriti.ora
su fai un bel sorriso e ringrazia il cielo di essere passata di qua e
di aver incontrato persone che sono pronte ad ascoltarti ed
aiutarti.un ultima cosa.sia io che MAURIZIO E SABRINA abbiamo un amico
in comune”vento libero”.ora non ti voglio mettere in guardia da lui
perchè sarei scorretto nei suoi confronti.ti dico solo di pesare bene
ciò che dice visto che sia io che MAURIZIO ci siamo scontrati
verbalmente.ti saluto con un caloroso abbraccio e spero di sentirti
presto e con il morale alle stelle.ciao sergio
ciao grandissimo MAURIZIO.capisco i tuoi impegni lavorativi e vorrei
essere li con te per aiutarti.magari combinerei solo disastri ma il
mio impegno ci sarebbe totalmente.come vedi è entrata una persona che
si sente una fallita e questo fa male al mio cuore.mi sono permesso di
scrivere che anche tu e Sabrina le scriverete(questo perchè so per
certo che lo farete).ora è lei che ha bisogno di noi.domani forse io o
tu o Sabrina.per questo tengo molto alla vostra e nostra amicizia.una
domanda.stai progettando una vettura che funziona ad aria??lo spero
vivamente visto che per i nostri politici ogni scusa è buona per
aumentare i prezzi dei carburanti.ora la scusa è della libia in
guerra.domani non mi meraviglierei se aumentassero perchè la signorina
ruby o come si chiama avesse mestruazioni ultra abbondanti da non
potersi permettere di acquistare gli assorbenti.intanto noi paghiamo
accidenti.ora scappo perchè tra due ore sono in piedi e vado a
lavorare grazie a Dio.un salutone a te e Sabrina che ultimamente è
latitante.ciaooooooo
@Sergio, @Maurizio, @Sabrina
Ho conosciuto Alessandro ( “ventolibero” ) intervenendo su questo forum. Tuttora siamo in contatto tramite mail e telefono, e ho ricevuto da lui anche un invito per recarmi a Lecce. Alessandro è una persona trasparente, educata e leale, che si dedica con impegno, serietà e passione alla sua missione di medico e psichiatra, nel rispetto e nella costante valorizzazione della vita. Lo stesso messaggio, la stessa testimonianza di impegno per la vita che emergono dai suoi commenti nel contesto di questa lettera, esposti a volte con impeto, ma veri e sinceri.
Saluti,
Davide Carminati
per SERGIO. Ti ringrazio molto per le bellissime parole, mi sento già un po’ meglio grazie a te.. ma ti assicuro che purtroppo ci sono dei genitori ai quali non interessa nulla dei figli e purtroppo a me è capitato mio padre. Oggi mi ha pure rinfacciato che se non esistessi si sarebbe cercato un monolocale ed avrebbe venduto la casa per avere meno spese. Poco dopo che è morta mia madre, poi ha cominciato a darsi alla pazza gioia, cambia donna ogni mese, e va sempre a ballare, divertimento estremo. Io sono contenta del fatto che lui si stia rifacendo una vita ma lui esagera e non si interessa mai del fatto che io soffra non per quello che fa lui, ma per la mia vita inutile. Mi sento sola, ho un fidanzato stupendo che però non abita vicino e non ci possiamo vedere spesso, ma avere delle persone come TE Sergio, mi fa capire che nella vita c’è qualcuno a cui fa piacere ascoltarmi. Grazie ancora