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Voglio morire, ma non posso

di lulu80

Riferimento alla lettera: Ebbene si, questa è lunica cosa che voglio. Per voi sarò una pazza, o una debole, o un egoista. Mi direte di pensare alla mia famiglia alle persone a me care. Ci penso ed è per questo che sono ancora viva. Ho visto cosa succede ai genitori che hanno perso...
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Data di pubblicazione: 14 Settembre 2008

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore lulu80.

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Categorie: - Me Stesso

3.402 commenti

  • 351
    Ariel -

    Innocente, scusa ma perché ti lagni tanto?
    Hai perso un rene? Hai perso un figlio? Hai perso un piede?
    Sei ancora vivo! Molti non hanno l’opportunità che hai ancora tu. Verrei lì a prenderti a schiafi. Continua a lagnare e vedrai che le cose cambieranno!
    Devi solo ringraziare quelle ragazze perché finalmente hai l’opportunità di provare tanta sofferenza. Se riesci a risollevarti poche cose ti potranno scalfire in questa vita. Alza il culo dal computer, datti uno schiafo e dì:”che c**o continuo a lagnare!”

  • 352
    principe del lago -

    per lulu80 che ha scritto il post, e per chiunque possa averne bisogno, me compreso, aggiungo un detto che trovo geniale nella sua semplicità: se vuoi qualcosa che ancora non hai, devi fare qualcosa che ancora non hai fatto… un abbraccio a tutte/i

  • 353
    Innocente -

    Grazie Ariel molto gentile. E’ chiaro che se guardo sempre a come potrebbe andare peggio allora mi rincuoro… ma forse per combattere è meglio vedere come potrebbe andar meglio e non peggio. E non mi sto lagnando te lo assicuro. Grazie per gli schiaffi fai finta come se li avessi ricevuti…
    Grazie

  • 354
    francy -

    anche io sto molto male e spesso vedo la morte come l’unico rimedio al mio dolore. Soffro per amore, per un amore che mi spacca il cuore, mi squarcia il petto..però non ho il coraggio di mettere termine alla mia vita..ho paura, ma sto male..il dolore mi sta uccidendo. Stamattina mi sono svegliata con gli occhi gonfi…durante la notte avrei voluto porre fine alla mia vita, quasi per punire la persona che mi fa soffrire…La vita, però, è un dono…ci vuole coraggio a porre fina alla propria vita, ma forse ancora più coraggio a viverla.Forse avrei bisogno di parlare con qualcuno ed è er questo che scrivo, quasi in cerca di u aiuto disperato come grido alla vita…sò soltanto che ho paura di vivere per la paura di soffrire

  • 355
    Matteo -

    Capisco benissimo quello ke provi…

  • 356
    principe del lago -

    a chiunque fosse convinto di non valere nulla e che a nessuno importi di lei (o lui) sappia che in molti stiamo pensando esattamente lo stesso, schiacciati da mille problemi, lutti, tragedie… e che ognuno di noi riuscirebbe a cambiare la vita di qualcun altro, vedendo la nostra ‘salvata’, se solo ci conoscessimo… basterebbe un’email, o un messaggio qui… io sono sicuro che potrei fare la felicità di qualcuna cosi’ sensibile da non farcela più, e che aiutandomi ritroverebbe voglia di vivere… buon natale…

  • 357
    lily -

    ciao, volevo chiedervi una cosa: tutti dicono che soffrono per amore , per colpa della famiglia, ecc, ma a nessuno di vuoi e successo che siete depressi per colpa della scuola? be perche io si.
    io sono al primo semestre del liceo e vado male, non ho il coraggio di dirlo a mia madre perche continua a ripetermi che se scopre che non ce la faccio a d andare avanti con gli studi saro per lei una grande delusione, che si vergognera di me, ecc.. e io nn voglio deluderla, lo so ho sbagliato nn dico che dovevo impegnarmi di piu ma magari tenerla al corrente gia dall inizio cosi che poteva anche aiutarmi, nn lo fatto e mi pento amaramente ma ormai e troppo tardi per tornare indietro e adesso arrivera la pagella e vedra le mie note..cosa devo fare nn ho il coraggio di dirgli come stanno le cose, potrete anche giudicarmi fifona, e vi do ragione, lo sono ma in questo momento sono disperata

  • 358
    Principe del Lago -

    ciao lily, qualunque cosa tu combini, qualunque problema tu abbia, per tua madre sarai sempre speciale… ti vorrà sempre bene al di sopra di tutto! detto questo, muovi le chiappe e datti da fare per rimediare! 😉 di che liceo parli? dove? puoi rispondermi anche a principe.del.lago (at) gmail.com

  • 359
    ilVuoto -

    Io non ce la faccio più, la mia vita metaforicamente la associo ad un rotolo di carta igienica bagnato, poi umidiccio e poi di nuovo stonfo.
    In famiglia non c’è dialogo: l’ho sempre cercato ma sono troppo superficiali per capire che il male di vivere non è nè un capriccio nè una colpa. Se dico che sto male la buttano sul ridere. Poi si mette di mezzo la mia riservatezza, e mi sento schiafeggiata dalla sorte.
    Frequento l’università, anche lì il macello. Parlavo con qualche ragazza, ma sono troppo “a modo”, non faccio abastanza “casino” per essere “all’altezza”. Così mi ritrovo a provare a tirare fuori qualche parola alla più emarginata, che comunque mi rifiuta, pensandomi probabilmente troppo poco colta rispetto a lei.
    Arriviamo all’amore: c’era…mi amava lui, adesso sta lì in contiuazione a puntarmi il dito contro ogni volta che mi succede qualcosa di brutto, quando litighiamo subdolamente e cinicamente mi rinfaccia le mie debolezze, quelle che gli ho confidato quando era l’unica persona al mondo che mi capisse.
    Mi sento sola, eppure sorrido perchè tutti si aspettano questo, perchè se al primo approccio ti etichettano come “antipatica” starai sulle p.. per sempre. E dentro muoio un pò alla volta, la mia sensibilità estrema e amplificata di certo contribuisce alla grande al declino lento e doloroso del mio essere.
    Mi sento mortificata, come violentata dalle persone. Sento che si prendono gioco della mia purezza, della mia onestà e la usano solo per loro puro tornaconto. Essere leali non è cosa facile, ma fin laddove mi è stato possibile ho sempre cercato di farlo, a partire da me stessa. Eppure non c’è una, dico una sola persona con cui io possa parlare un pò quando mi cade il mondo addosso, anche per caz… (praticamente è un episodio quotidiano). Mi sento sola e tutto quello che riesco a fare è piangere fino al mal di testa asfissiante, quando fai fatica perfino a respirare, qualche volta scappo al mare…spero di riuscire a buttarmici dentro un giorno!!!!!!

  • 360
    Francesco -

    Posso solo dire che capisco perfettamente cosa provi… Hai perfettamente disegnato il mio stesso stato… Spero tanto che un giorno (e spero sia presto) morirò in pace senza nessuno… Non voglio nessuno accanto se non la solitudine di me stesso

  • 361
    cris70 -

    vi capisco tutti quanti. Anche io soffro come un cane bastonato e non so dove e con cosa appoggiarmi per tirare avanti.Avrei voglia di prendere il tel e fare un num qualsiasi e sfogarmi per un’ora perche’ non me lasento di soffocare l’amico con i miei problemi (magari i suoi sono peggiori dei miei e non me lo ice) o andare da uno specialista che piu che tale e un ragioniere. Sono stanco sono brav0 nrl lavoro nell’insegnare in palestra e nei mie hobby, ma non e sufficiente per coprire quelbuco di desideri di famiglia non avuta prima e perso dopo dopo tanti sacrifici nel costruirla. Faccio addirittura fatica di avere intimita con una dona ho il mal di stomaco e dei mal di testa che mi costringono a degli antifiammatori. Non c’e la faccio mproprio…ma non e giusto nenche cosi’,di cose belle ce ne sono tante e lo so ,sta difatto che una vita vissuta cosi ebella quando sento che do agli altri e non ho tornaconto per me .e io nel frattempo mi sto sciupando. forse insieme scrivendo e confrontandoci ci salveremo. AIUTIAAMOCI

  • 362
    giovanni -

    Ciao Francy,volevo solo dirti che ti sono molto vicino,comprendo il tuo dolore perchè ne sono dentro anche io,sembra di vedere e sentire le mie stesse parole,non starò a dirti frasi di circostanza o inutili,anche perchè so che non conoscendoti direi sicuramente qualcosa di inutile o fastidioso,ma voglio che tu sappia che ti sono vicino anche se non ci conosciamo e ti mando un abbraccio forte forte nella speranza che ti possa essere di aiuto.ciao e se ti va rispondimi.

  • 363
    Anto81 -

    Ciao, ho letto tutti i vostri commenti, e li comprendo tutti. comprendo il desiderio di pensare al suicidio come la soluzione a questa vita vuota e inutile. Io ho perso il lavoro per una delusione di amore, l’amore più forte della mia vita, che ho cercato di conquistare con il cuore il sangue e tutto ciò che avevo. Non sono riuscito ad amare una donna in tutta la mia vita, ma ora ho accettato questa condizione. Sono stato in cura per 2 anni da uno psichiatra e uo psicologo che mi hanno riempito di farmaci e capsule varie. Adesso ho smesso e ricomincio a guardare la mia nuova vita. Una vita senza un lavoro, una vita senza più lo stimolo di avere un amore ne una famiglia, il vuoto la voragine dentro la mia anima. Penso al suicidio anche io ogni giorno, ma fintanto cerco di combattere cn me stesso, cerco di trovare una soluzione, studio libri di filosofia, mi alleno in palestra, faccio le cose forzatamente per trovare un senso che possa alleviare questo atroce dolore dell’anima. Io nn credo in Dio, sn un ateo, ci rimane solo questa vita e un paio di anni da vivere. Viviamola lo stesso accettando quest’orrore, combattendo cn tutti i nostri mezzi per cambiare le cose, nn molliamo facilmente, e sono convinto che ce la faremo. e allora saremo lì veri uomini cn le palle di acciaio, moriremo un giorno, ma cn la testa alta. fieri di scomparire nell’abisso dell’universo.

  • 364
    Luna -

    sono davvero stupita, perchè purtroppo anch’io ho questo pensiero di frequente. Ogni cosa che hai scritto combacia alla perfezione con ciò che penso. Anche la mia vita è stata solo delusioni, tradimenti, da parte di tutte (tutte) le persone alle quali ho voluto bene. Ogni giorno penso a quanto sia ingrata per voler morire, ingrata per il fatto che molti, invece, vorrebbero vivere e non possono. E non mi giustifico. Solo che, dopo sedici anni in solitudine, passati a fidarti di persone che si dicevano tue amiche e poi ti prendevano in giro quando non c’eri… sedici anni passati a venire isolati in classe, presi di mira dagli insegnanti ai quali dava fastidio (non so il perchè, forse perchè ormai il corpo insegnanti è fatto sopratutto di svogliati e accozzati) la tua bravura nella loro materia o che vedono, invece, nella tua scarsità di bravura un rifiuto nei confronti della loro materia. Alcuni insegnanti sono arrivati a parlar male di me ai miei compagni e a dire falsità sul mio conto…
    Anche io ogni giorno vado avanti solo per la mia famiglia e solo sperando di svegliarmi e cambiare. Ma ogni giorno, per quanto io cerchi di farmi degli amici, di dimostrare che sono una ragazza come tutte, vengo sempre isolata. forse perchè ormai ho paura di espormi troppo, di affezionarmi a qualcuno e di venire tradita come sempre. e infatti l’unica amica che mi ero fatta in classe ora non mi rivolge più la parola. e io non so il perchè. E allora penso di chiudermi in casa e non uscire più, o andare via, cambiare nome e penso anche al suicidio, e che non posso. e allora ne parlo con mia madre, perchè neanche la mia psicologa mi ha aiutata. Ma non mi ascolta. è una persona che prende tutto alla larga. Quando le parlo cambia discorso e poi dice che non mi ha sentita. Mentre con mio padre non ho mai avuto un rapporto,lui preferisce passare il tempo con la fidanzata di turno. Credo che mia madre non mi sopporti più, a causa mia soffre anche lei. Forse senza di me starebbe meglio.

  • 365
    Bimba -

    Luna, non sai quanto ti capisco…

  • 366
    Ariel -

    @Luna:
    Voglio dirti cosa mi dà la forza ogni giorno di affrontare la vita: essere cosciente del fatto che ci sono molte cose sbagliate in questa società e che sono più forte di qualunque cosa e di chiunque.
    Quando qualcuno mi fa un torto oppure mi offende io gli sorrido perché ormai ne ho viste tante e poche cose mi possono scalfire. Quando ricevo un complimento sorrido lo stesso, cosciente del fatto che posso sempre fare di meglio.
    Mi piace tanto aiutare le persone, senza volere niente in cambio. Se vuoi scambiare qualche parola ci sono per tutti:
    http://www.facebook.com/demian.ariel

    Il segreto sta nel trasformare la propria mente. Non odiare mai nessuno perché non porta a nulla di positivo.

  • 367
    simone -

    A Luna, Bimba e tutti gli altri..
    Ciao, è sorprendente notare come quante persone giovani siano tutte sulla stessa barca, come l’adolescenza (che dovrebbe essere il periodo più spensierato della vita) sia per tanti invece una sofferenza infinita..Anch’io da due anni ormai sono nel periodo più nero della mia vita, da cui sto cercando pian piano di uscirne..Quest’estate ho toccato il fondo, arrivando a pensare cosa ci stavo a fare a questo mondo, che senso aveva stare aggrappati a una vita che mi stava continuando a dare solo batoste..Ogni ambito della mia vita stava e sta andando male: salute, amore, amicizie, famiglia…Persone che si definiscono tue amiche ma che ti usano e poi ti voltano le spalle, coloro che dovrebbero starti vicino invece infieriscono sul tuo stato di apatia e di tristezza, dicendoti d essere un debole, un lagnoso..
    Per uscire da questo tunnel bisogna sconfiggere l’apatia, che ti porta a chiuderti in te stesso aspettando che i problemi si risolvano da soli, bisogne darsi da fare, cercare di invertire l’andamneto delle cose: è difficile lo so, perchè i primi mesi ti sembrerà che i tuoi sforzi siano inutili e che la tua vita non migliori..Ma bisogna reagire, prenderla come una sfida che si vuole vincere a tutti i costi. Io un piccolissimo progresso l’ho fatto, e vi assicuro che ero moralmente a pezzi…
    Comunque secondo me noi possiamo darci una mano, scrivendoci, confrontandoci, dandoci consigli. Voi che dite??

  • 368
    Bimba -

    Si, concordo pienamente, è bellissimo condividere queste cose con chi ti può comprendere. O meglio sarebbe bellissimo..
    Sì perchè sai qual è il problema? Che sono molti a dire “dai scriviamo, parliamo” poi sono i primi a sparire o a non capire un ficco secco di quello che tu intendi…
    E infondo resta sempre un blog, qualcosa che non è REALE, non è LA VITA, sono solo parole..non so se capisci…parlo di astrazione, teoria…che è destinata a rimanere solo un accumulo di parole.
    Il fatto è che c’è una solitudine dentro, delle lacune che SOLO certe persone, le più sensibili, avvertono empaticamente sulla loro pelle..
    Il fatto è che più passa il tempo e gli eventi deludenti si susseguono più sento di non c’entrare niente con le persone, mi sento estranea, diversa, isolata, sola nelle mie piccoleinsignificanti stupide battaglie quotidiane.
    Il fatto è che io ci credo io quello che faccio, ci metto cuore, sentimenti, valori..ma sembra che nessuno se ne accorga o non dia importanza a questo.
    Dominano solo i tornaconti personali e gli interessi dei singol, tutto il resto conta nulla. Gli altri esseri umani sono considerati solo mezzi, risorse, materia..
    Il fatto è che non riesco a sentirmi soddifatta..non mi sono mai presa una scorpacciata di felicità…non so cosa sia..
    E’ come se fosse una torta che non ho mai assaggiato, ho sentito il profumo e ho visto le persone mangiarla, dicevano che era meravigliosa..e ogni volta che il profumo giungeva fino a me mi illudevo che stavo per mangiarla o sognavo ad occhi aperti che la stavo mangiando..ma altro non era che pura fantasia..
    Una volta una persona mi ha scritot questa frase: “le persone coscienti sono destinate a soffrire” ..quanto aveva ragione..

  • 369
    Luna -

    sono completamente daccordo… leggendo tanti post come il mio mi rendo conto di non essere completamente sola, che ci sono tante persone nella mia situazione e che possiamo darci una mano l’un l’altro. Sono davvero felice di aver scritto qui, perchè ora non solo ho trovato qualcuno che mi comprende,che mi ascolta, ma ho la possibilità di aiutare altri a sentirsi compresi e ascoltati a loro volta, a sentirsi non più così soli, un po’ più vivi. è meraviglioso. si, credo anch’io che aiutandoci l’un l’altro ce la potremo fare ^^

  • 370
    anto81 -

    Il fatto che ognuno di noi pensi al suicidio in determinate circostanze è un fattore esplicito di come l’uomo tenti in ogni modo di proteggere se stesso (paradossalmente) con delle risposte automatiche nel momento in cui nn riesce più a trovare una soluzione ai problemi. Non credo che aiuti dire le solite frasi di circostanza del tipo “cosa ti manca?, c’è gente che sta peggio di te, c’è gente a cui manca una gamba, ecc.”. personalmente ritengo irrilevante paragonare la propria vita a quella di chi sta peggio di noi (almeno apparentemente). Ogni uomo è diverso psicologicamente dagli altri perchè ha un carattere unico e irripetibile e occupa una posizione diversa storicamente, nn è possibile fare un confronto tra soggetti diversi psicologicamente. Ognuno ha la sua vita e i suoi equilibri interiori. Quello che posso dire invece, è che sicuramente la soluzione risiede in una solida autostima personale e la fiducia nei propri mezzi. purtroppo la cultura in cui viviamo è dominata da influenze postmoderne e dacadentiste che minano profondamente l’autostima personale e l’individualismo. Quello che voglio dire, è che bisogna avere fiducia nella propria mente, nella razionalità umana a cui ognuno può avere accesso, e pensare che ogni uomo ha la possibilità di trovare razionalmente (con l’uso dell’intelletto) una soluzione ai propri problemi e così poter sopravvivere. io lo sto facendo è sto sopravvivendo e ringrazio la filosofia oggettivista per questo. un invito a chiunque di contattarmi per discutere liberamente http://www.facebook.com/people/Antonio-Loiercio/1552632223

  • 371
    giovanni -

    Ciao Simone ed a tutti quanti,ho un moto di invidia per te(ovviamente benevola)per il fatto che sei riuscito a fare almeno un passettino,io non riesco,l’unico modo che ho per non piangere adesso è quello di sfondarmi di psicofarmaci,non ho più mia moglie,in lei ho investito tutta la mia vita,per lei ho cancellato ogni cosa e ogni persona,solo per dedicarmi totalmente a lei,ma lei dopo natale è andata via con un’altro ed io ora non riesco più a ragionare,siamo stati insieme dieci anni(ne ho 35)ed ora non ho più nulla,cosi d’improvviso.Questo mi ha colto di sorpresa e fra l’altro in un momento nel quale mi trovo completamente indifeso e solo,non voglio più soffrire adesso,non ce la faccio,non ho appigli di nessun genere,neanche i miei genitori,perchè se gli do una notizia del genere rischio di farli morire perchè sono gravemente malati di cuore,quindi ho anche il peso di non sapere come fare a tenerglielo nascosto per più di tanto tempo,ho gia pensato e provato a scegliere la via più facile,ma mi manca il coraggio e poi nei loro confronti sarebbe una vigliaccata,però questo modo di vivere non mi piace e soprattutto non so per quanto riuscirò a reggerlo,ho sempre dovuto combattere,tutta la vita,per ogni cosa,ma questa guerra per me è troppo grande e io mi sento disarmato,non ho più la forza.scusami per lo sfogo.

  • 372
    simone -

    Per Luna, Bimba, Giovanni.
    Bimba, riporto le tue frasi “dai scriviamo, parliamo poi sono i primi a sparire o a non capire un ficco secco di quello che tu intendi”…Allora mi viene da dirti:
    1. perchè scrivi su questo forum se ritieni che sia così??
    2. di certo non sconfiggerai la tua solitudine partendo prevenuta nei confronti delle persone..tu sai se io ho gli altri proviamo il tuo stesso senso di solitudine o peggio? E’ vero siamo un blog, non siamo realtà, ma la soluzione dei tuoi problemi solo tu la puoi trovare, e non la trovi uscendo dalla porta di casa, la trovi ascoltando le persone, le loro storie, da cui magari trovi spunti per reagire, per vedere le cose da un altro punto di vista, trovi dei consigli per dare una svolta alla tua vita..A volte può bastare sentire il racconto di una persona che ha passato di tutto per sentirti più fortunata e guardare tutto con maggiore positività. La soluzione materiale dei tuoi problemi te la puoi dare solo tu, noi possiamo darti spunti di riflessione e vicinanza, ti sembra poco?

    – Luna, sono contento che sei disposta a confrontarti e mi piacerebbe saperne qualcosa di più della tua situazione, e raccontarti un pò della mia, sono sicuro che ti conforterà!
    – Giovanni mi dispiace veramente per te, ma anche te puoi uscirne, se vuoi ti posso spiegare come ho fatto io (e ti assicuro che ero e sono in una situazione pessima).
    Quindi Bimba, Luna e Giovanni vi lascio la mia mail: djsimo7@hotmail.it
    In questo modo se volete possiamo parlarne meglio, con più riservatezza e senza essere vincolati agli orari di pubblicazione dei commenti. Secondo me ci possiamo aiutare tutti a vicenda, provare non costa nulla.
    Ps secondo me la vita di ognuno è regolata fin da subito dal destino, il destino non lo puoi cambiare ma puoi almeno renderlo meno amaro e imparare a conviverci.

  • 373
    Anto81 -

    Ciao Giovanni, mi rendo conto che la tua situazione è davvero pesante e hai tutta la mia solidarietà. Probabilmente in questo momento nn potresti vedere futuro davanti a te, e forse l’uso di qualche farmaco può esserti utile per calmare la sofferenza. ci sono dei tempi di recupero abbastanza lunghi per la perdita di una persona come nel tuo caso, che sono variabili da persona a persona (minimo 6 mesi). Quello che posso dirti, che al momento tutto ciò che puoi fare è cercare di sopravvivere a te stesso, e pensare che tra qualche tempo la tua sofferenza potrà cambiare e lascaire spazio ad altro. Stringi i denti, e pensa egoisticamnete solo a te stesso. Non mollare

  • 374
    giovanni -

    Per Simone,grazie per la tua disponibilità nel volerne parlare in privato ma così facendo ho paura di scomparire,lo so che ti può sembrare strano ma scrivendo qui è l’unico modo che ho per gridare a tutti la mia sofferenza e sentirmi anche se in misura minima parte ancora di qualcosa anche se non materiale,ma di per se molto umana,grazie davvero.
    Per Anto81,grazie anche per i tuoi di consigli,nonostante non ci conosciamo ti sento come voce amica e di questo ti sono grato,cerco di fare ciò che mi dici ma forse è proprio il fatto che non mi riesce di essere egoista che mi danneggia,sarebbe sicuramente uno scudo molto efficace.Non ho mai mollato nella mia vita,qualsiasi cosa accadesse,ma ci sono comunque dei limiti umani anche per il più forte dei guerrieri,e questo per me è stato un urto molto violento,e forse scrivere qui,e parlare con te e con gli altri servirà a far passare il tempo necessario ad assimilare questa sofferenza sperando che non si porti a lungo più di tanto,perchè ora davvero non ho più niente da perdere,solamente cerco di ripetermelo il meno possibile per far sfumare la convinzione che sia cosi.Però ti posso garantire che sono sempre stato un guerriero,solo che ora mi sento senza più la spada.Comunque grazie,sento molto la tua solidarietà.
    P.S.naturalmente grazie anche a Simone e a tutti quelli che sentono questo mio urlo,anche se silenzioso…

  • 375
    Giuseppe -

    Ti capisco,ti capisco.
    Non so dirti altro.
    Non c’è niente altro da dire.
    Ti capisco.

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