Fanno bene gli uomini che tradiscono!
di
MRC
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, io ho 40 anni e sono innamorato di mia moglie: la mattina non vorrei alzarmi dal letto solo per poterle stare ancora un po' attaccato addosso; il giorno vivo ogni respiro pensandola ed appena posso mi fa molto piacere riuscire a pranzare insieme facendo l'impossibile per incrociare...
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Data di pubblicazione: 8 Ottobre 2011 - Views: 2 dal 14 agosto 2026.
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Categorie: - Amore e Relazioni

Maximum,
mi sono fatta un’idea di Narcissus per come si è posta e per cosa ha scritto qui, esattamente come tu ti sei fatto un’idea di me in base alle stesse coordinate. o no?
così come tu l’hai apprezzata, per i tuoi gusti, io l’apprezzo molto meno, per i gusti miei, ovviamente… ma non l’ho nè dileggiata, nè appellata con aggettivi troppo pesanti, come lei ha fatto con me.
Rossana e perché mai non dovrebbe essere una cosa positiva conoscermi e avere piacere solo di parlare con gente come me?su cosa ti basi?boh sinceramente alla fine non mi tocca quello che dici l’hai detto tu che si vede come sono e si vede pure quello che sei tu.non sono l’unica ineducata mi sa.
Caro direttore mi chiamo rossana e mi piace spaccare i maroni…ebbasssstaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!
Rossana e Narcissus: un classico esempio di Donne!
Una, sembra, più pacata e tranquilla, riflessiva e dai concetti articolati… l’altra, sembra, più verace ed istintiva, impulsiva e dalla tastiera piena di faccine e smile.
Una volta, però, toccate sull’argomento del forum (il fatto che le Donne NON siano proprio perfette) ecco che si scatenano la guerra addosso, senza che nessuna delle due sappia metterci una pietra sopra.
Due Uomini, invece, si sarebbero mandati a quel paese e morta lì. Loro? No, e continuano, e continuano, e continuano…
E tutto per non ammettere che anche loro sono Donne, permalose, egoiste e spietate che vogliono sempre primeggiare sugli altri; solo che con gli Uomini gli riesce bene e facile, perchè ci manipolano attraverso il sesso; ma quando devono prevalere su un esponente del loro stesso sesso ecco che scoppia la terza guerra mondiale!
….e qui, una volta tanto, noi maschietti ce la stiamo a guardare sghignazzando!
@ Maximum, Luca, ecc…
al di là delle polemiche, nelle quali a volte mi lascio coinvolgere (per me anche queste rientrano nel piacere della comunicazione), vorrei approfittare dell’occasione data dall’espressione di parecchi forumisti delle loro preferenze in fatto di persone per dare, soprattutto ai giovani, qualche suggerimento in materia di scelte di coppia, nella speranza che possano essere loro utili.
con la maturità, che non per tutti arriva alla stessa età, dovrebbe essere abbastanza chiaro a un soggetto chi è, cosa gli piace e cosa no, quali sono i suoi obiettivi per la carriera e per la vita in generale, sentimenti e orientamenti sessuali inclusi.
la suddetta conoscenza di sè dovrebbe poi essere d’aiuto nell’individuare persone affini con cui confrontarsi, per approfondire la propria consapevolezza e acquisire le informazioni più importanti relative all’individuo prescelto nell’ottica di inserirlo nel quadro della propria visione di vita.
le varie esperienze con l’altro sesso, anche quelle che finiscono male, di solito sono utili per “correggere il tiro” ed escludere quello che in un partner proprio non va per i nostri gusti. inutile, a mio avviso, logorarsi troppo sulla colpa preponderante dell’uno o dell’altro: sono manovre di apprendistato, dove la colpa più significativa consiste nella scelta iniziale sbagliata in cui ci si è andati ad impegolare o in cui ci si è lasciati invischiare.
i primi mesi dovrebbero essere quelli in cui si mette in atto la maggior razionalità possibile mentre, invece, complici il bisogno d’amore, l’egocentrismo e il piacere della seduzione, a volte occorrono anni per capire cosa si cerca e/o chi è, a grandi linee, la persona che ci sta accanto.
proprio perchè la differenza sul tema la fa l’attrazione, che non è razionale, tenere i piedi per terra soprattutto all’inizio di un rapporto a due potrebbe evitare molte delusioni e molte perdite di tempo. spesso queste dinamiche evolutive interiori avvengono in modo inconscio…
so bene che questo ragionamento non è che una misera falsariga di fondo e che le complicazioni al contorno possono essere poi molte altre. tuttavia, sarebbe bene che in confronti così rischiosi, in cui si mette in gioco se stessi, si riuscisse a tenerla presente, almeno nei casi più dubbi.
Wahahahahahahahaha!^_^ è vero!mrc ha fatto un sunto perfetto di quello che sta accadendo!XD
MRC,
hai ragione: quasi su tutto!
per quanto mi riguarda, ammiro gli uomini che, se attaccati su un Forum, ignorano l’antagonista o gli rispondono con due righe, tanto per toglierselo di torno. personalmente, non attacco mai nessuno. se a volte mi lascio andare a commenti pesanti, quasi sempre poco dopo mi scuso…
spesso sono tentata anch’io di seguire l’esempio d’interazione dei maschi. poi, però, non sempre ci riesco: sia perchè mi piace il confronto, anche all’ultimo sangue, sia perchè ritengo che anche da chi non mi è affine ci sia qualcosa da imparare.
ho avuto in passato un ben più lungo scontro virtuale con Kid, su un argomento molto più tosto e più interessante, senza che vi fosse nessuna ambizione di primeggiare ma soltanto l’intento di difendere le mie idee.
peraltro, essendo sovente quasi l’unica donna che ha il coraggio di misurarsi con i maschi più aggressivi del Forum, questo atteggiamento di elevata autodifesa mi evita sbrodolature di attacchi noiosi e scontati.
un paio di lezioni le ho tratte anche da questo battibecco con Narcissus, e mi fa piacere che i maschietti si siano divertiti quanto mi sono divertita io. ognuno ha il suo senso dell’umorismo e un suo proprio gusto nel fare le cose…
potrei farti l’elenco dei difetti che mi aggiudico da sola (permalosa, forse eccessivamente seria e puntigliosa sì; spietata a volte, soprattutto se provocata, ma egoista proprio no, mai!). come Cirano, però, me li servo da sola, con severità, ma non permetto ad altri di servirmeli, in particolare se non sono all’altezza di farlo (conclusione rivolta a tutti, tanto per evitare equivoci…).
Ciao MRC LANCIO UNA MEGA PROVOCAZIONE (prendetela in questo modo) alla tua osservazione sulle donne.
Sebbene una volta ci fosse la chiesa cattolica, i cui precetti di pazienza, carità etc facessero stare i matrimoni in piedi mi chiedo:
PERCHé i MASCHIETTI NON TENGONO A BADA QUESTE DONNE?
si sentono dispersi continuamente in conflitto con queste donne quasi provassero invidia.
Il carattere del maschio odierno è più succube rispetto a 30 anni fa?
Il maschio non dovrebbe tenere per così dire le ‘fila’?
Sono ovviamente osservazioni di carattere generale dato che la discussione è incentrata su clichè più o meno veritieri (perchè generali e non specifici) sul rapporto odierno maschi-femmine.
@ Rossana
Si confermo ma ribadisco che è un forum , quindi anche nello scontro , anche acceso ma che mai sfoci accanimento personale , si ha la possibilità di conoscere un altro punto di vista , che magari non si condivide , tuttavia potrebbe essere diffuso . Quindi , tanto vale tenerlo a mente.
E’ anche vero che esistono simpatie ed antipatie tra utenti o piccoli gruppi che si sostengono vicendevolmente nelle varie diatribe.
E fin qui tutto bene , ci stà.
Diventa fastidioso quando si allude per compatire chi non la pensi allo stesso modo , si vogliono delineare i tratti personali degli utenti non avendo la capacità di distinguere la differenza delle loro opinioni in base alla diversità delle situazioni diverse delle lettere , a cui si risponde. Ma per fortuna certi eccessi si contano sulla punta delle dita.
Tante volte siamo stati in “disaccordo” ,con te ,ma è normale : Uomo e donna , generazioni diverse , a quant’altro si voglia.
Ma all’insegna della libertà di opinione e non della prevaricazione.
Tante altre siamo stati d’accordo ,invece ,segno che la diversità è anche compatibilità .
Mondi adiacenti che qualche volta si toccano , altre si respingono .
L’uguale è la conferma e il diverso è la riflessione , leggere le nostre storie (di tutti),positive e negative , è una esperienza ricchissima.
Buon week-end =)
@Olivia
La tua domanda è interessante: “perchè i maschietti non tengono a bada queste donne?”.
Te lo dico io perchè…perchè non è possibile, se accetti di entrare in questa logica, e sposare una donna “media” italiana di oggi, vuol dire che ne accetti la mentalità, che in gran parte è molto più egocentrica, calcolatrice e fredda rispetto alle loro madri e nonne.
E’ un po’ come se tu oggi chiedessi ad un genitore di “educare” i suoi figli in modo diverso rispetto ai loro compagni di scuola o di classe, senza comprargli le cose (zainetti, giochi, diari, scarpe, ecc.) o gli svaghi che comprano i genitori degli altri bambini.
Provaci, se ci riesci!
Il carattere di un maschio che si sposa oggi, e accetta questo genere di mentalità, sicuramente è più succube rispetto a suo padre 30 anni fa (per non parlare di suo nonno!), altrimenti lei non accetterebbe mai di sposarlo.
Mia sorella minore ha un carattere molto più “mascolino” di mia madre, e mio cognato è molto più arrendevole verso lei di quanto non sarei io…(col cavolo che avrei mai sposato una come mia sorella!), e forse è per questo che stanno ancora bene insieme, dopo 12 anni di matrimonio.
@MRC: eh sì, hai toccato un altro punto fondamentale, al tuo post 129: oggi molte donne sono dure e testarde, vogliono avere sempre l’ultima parola, sono state viziate ed abituate ad averla sempre vinta, e non si accorgono che così gli uomini scappano a gambe levate.
Ripeto ancora un passaggio della grande canzone di Roberto Vecchioni: “Donna con la gonna”: “Prendila te, la signorina Rambo, che si innamori di te sta specie di canguro…tenera come un MURO!”
Qualcuno faceva notare che dopo 30 anni di cultura femminista spinta, il risultato è che – ed è tragico! – la prostituzione in Italia negli ultimi 10 anni è addirittura RADDOPPIATA! E chi va dalle prostitute? Sia gli uomini sposati, o fidanzati, che i singles, perchè trovano una femminilità (anche mentale) che non trovano con le donne che conoscono.
E’ così, inutile fare i moralisti, bisogna guardarla in faccia la realtà!
N.B.: io non vado con le prostitute, ma sto a distanza di sicurezza da qualsiasi legame troppo coinvolgente, perchè c’è il “punto di non ritorno” (che tu MRC hai toccato) in un rapporto con una donna, che ti assorbe più di un buco nero, ti risucchia, ti schiaccia, ti stritola, ti fa a pezzi, e non ne esci più!!!
Lo aveva previsto anche Einstein…ah ah ah!!
concordo su tutta la linea, Kid.
grazie dei messaggio e buon weekend anche a te! 🙂
ciao MRC
il tuo post mi ha colpito e in molte parti mi ci sono riconosciuta. Gli stessi sentimenti che hai espresso tu li ho provati, ma vissuti in modo diverso, non mi sono mai sentita arrabbiata come mi sembravi tu, ma sconfitta quello sì, tanto… Sconfitta e indesiderata; c…o quant’è brutto quando una persona, anche senza dire niente, ti dimostra che per lui (o lei) vali meno di niente.
Non ho letto tutte le risposte e forse se l’avessi fatto non ti risponderei con questo tono rilassato… Non so perché, ma vista l’ultima pagina posso immaginarlo
Maverick,
non si può che concordare sulla tua osservazione che gran parte delle donne oggi 20-35enni sia “molto più egocentrica, calcolatrice e fredda rispetto alle loro madri e nonne.”
alcune ricerche lo confermano, anche se non in modo assoluto. è comunque significativo già il fatto che si facciano indagini in tal senso.
mi verrebbe da aggiungere altro ma… per ora la polemica precedente mi basta e avanza…
Ciao Almost-Imperfect, mi racconti di te?
E’ sabato sera, dovrei essere in giro a divertirmi con amici, ma se sono qui a scrivere significa che non sono dell’umore giusto. Stasera mi sento morto dentro, non perchè sia successo qualcosa in particolare, di diverso dagli altri giorni. Il fatto è che sono nell’occhio del ciclone che sta stravolgendo la mia vita, come ieri del resto. Oggi, però, non sono riuscito a nasconderlo a me stesso… ed eccomi qui!
Tu dici di esserci passata, se non ti pesa mi racconti qualcosa di te.
Vorrei tanto sapere come è andata a finire (più per cercare l’ennesima ancora di salvataggio, l’ennesima illusione da crearmi, piuttosto che solo per conoscere i fatti altrui!)
Grazie comunque!!
Eh MRC, come vuoi che sia andata a finire… E’ finita…
Quindi credo che il mio salvagente non ti possa servire!
A differenza di te non ho figli e questo ha reso più facili molte cose, per il resto…
La mia situazione penso di potertela descrivere così: si sta in due su una barca e quella si muove, tu ti dai un gran da fare e la barca va… e remi e avanti; poi un giorno ti stanchi un pò e pensi che il tuo compagno ti aiuterà. In fin dei conti una relazione stabile è fatta anche di supporto no? Ognuno dei due sopperisce all’altro e ci si fa forza a vicenda.
Invece, dal momento che non ho più remato la mia barca è andata alla deriva, sembrerà una banalità, ma ho scoperto che andavo avanti da sola.
Ho retto per un anno più, intanto osservavo, me stessa e lui, ho sezionato e guardato sotto ogni punto di vista ogni singolo gesto, ogni cosa. Poi sono proprio scappata, ho cambiato lavoro e città, sono ripartita da zero.
Penso di non doverti descrivere gli stati d’animo che si provano quando si diventa così invisibili, ma anche ingombranti. Me ne sono fatta una ragione e sono andata avanti, ma mi sembra di portarmi ancora dietro un fardello.
Ah e comunque un’altra lui ce l’aveva, poi non lo so, ma a me le cose normali come a tutti non succedono e così l’ho pure dovuto scoprire in un modo che (se non fosse successo a me) è quasi comico…
@Alm-Imp
Bentornata,intanto!
Ci chiedevamo dove fossi finita:P
Beh a questo punto raccontacela la storiella comica!
@Mrc
Che t’è successo?
@ Rossana
Aggiungi ,aggiungi……..
Son curioso 😀
@Rossana: mah! Secondo me anche le 40-50enni di oggi – in media – sono molto più egocentriche e dure di quelle di qualche decennio fa.
E cmq, non voglio generalizzare, puoi trovare la ventenne altruista, simpatica, dolce, e la donna matura dura e cinica…
Come sempre le statistiche ti danno i grandi numeri, poi ci sono le eccezioni, che possono anche essere abbastanza numerose.
Maverick,
anche a me non va di generalizzare, pur essendo a volte indotti a farlo a grandi linee, per seguire un sentire comune, che in questo caso non può nemmeno essere statistica confermata.
ovvio, quindi, che esistono sia le eccezioni nelle varie fasce di età che le sensazioni personali, più o meno accentuate a seconda delle proprie esperienze e conoscenze.
—
Kid,
il mio è soltanto un ragionamento d’insieme soggettivo in merito alle motivazioni per cui le donne si sono caratterizzate (o si stanno caratterizzando) in modo diverso dal passato.
1) innanzittutto vengono in generale educate con una linea formativa più simile a quella un tempo riservata ai maschi. ancora si nota a tratti la differenza nel modo di porgersi. in un gioco virtuale internazionale, dove il nick non rivela il sesso, riconosco sempre meno quando dietro all’anonimato si nasconde una donna, che si caratterizza con innumerevoli quanto poco necessari per favore, grazie, buona giornata, ecc…
2) se anche la famiglia ha ancora un atteggiamento “castrante” nei confronti della donna, quando questa si affaccia al mondo del lavoro, se è minimamente sveglia, si rende conto di non essere inferiore al maschio, complice l’educazione scolastica, a cui oggi ha libero accesso, e di conseguenza il suo temperamento si rafforza, anche perchè, se così non fosse, sarebbe destinata a soccombere.
3) se il compagno che si trova tende a renderla serva in famiglia, com’è stato in passato, ovviamente questo tipo di proiezione non si confà più alle sue aspettative e di conseguenza non vi si adatta facilmente. un tempo la donna era il riposo del guerriero. ora, essendo un guerriero anche lei, non può più fare da cuscinetto agli inevitabili stress sociali, sempre più esasperati da competitività e arrivismo.
dal mio punto di vista, e ripeto “mio”, non è poi così male che abbia imparato ad amarsi e a valorizzarsi di più in tutti i sensi. è ora più libera di vivere la sua vita a modo suo (anche sbagliando per eccesso di egocentrismo) e dovrebbe, di conseguenza, essere più felice. in passato il suo equilibrio si reggeva sul sacrificio di sé, oggi, forse, su un’eccessiva sensazione di onnipotenza, di cui dovrebbe a breve potersi rendere conto da sola.
è per me choccante constatare come sia cambiata la visione che si ha di lei e come il solo cambiamento di condizioni sociali abbia potuto ridarle una posizione centrale in modo diverso da prima. le imprese del maschio hanno di solito slanci temporali limitati mentre nella donna, nei sentimenti e nella famiglia, risiede la continuità della vita.
@ Maverick2011
una volta ho parlato con un signore dell’africa nera che aveva più di una moglie.
Mi diceva di essere stressato e cose del tipo se non chi le sente etc.
io gli ho detto (per provocazione) che il mio sogno era essere come lui ma all’incontrario cioè avere più mariti. io con un buon lavoro che mi poermetteva di mantenere più mariti , che mi curassero i bocia, pulissero la casa etc..
Lui si è scandalizzato enormemente dicendo che non era possibile che ciò potesse accadere etc
Dopo questa chiudo.
Ciao e buona continuazione
@ Rossana
Sono parzialmente d’accordo un po’ su tutto, diciamo che si potrebbe anche approfondire ogni punto , ma va bene così.
Famiglia? Beh , prima la società era incentrata sulla famiglia , oggi la società è incentrata sull’individuo.Sarà questo un’aspetto del cambiamento?
Anche la meravigliosa famiglia del Mulino Bianco è sparita …hehe
Questo per dire che anche d’impatto , basti pensare alla pubblicità ( Che piu’ si và indietro con gli anni , piu’ era incentrata sull’offrire un prodotto anche e soprattutto al nucleo familiare ; esempio fulgido , sono le pubblicità di auto, bene di massivo consumo, e chi è appassionato di riviste di auto d’epoca saprà che tutte le pubblicità su rivista o in tv , sottolineavano insieme alle caratteristiche tecniche che subito guizzavano all’occhio maschile , soprattutto la sua fungibilità anche familiare ).
Sia mai che i pubblicitari fiutano( e indirizzano) i cambiamenti prima che noi stessi ce ne rendiamo conto?
Hum…..
Ma l’individualizzazione dell’individuo , per me , non è sempre un bene , anch’essa non puo’ essere aliena da una educazione , da una maturità , che non puo’ fargli dimenticare di essere , e di dover essere un mattone nel muro , cioè un individuo responsabilmente sociale . E ,invece , mi pare che sia , troppo spesso , irresponsabilmente socievole =)
Olivia,
a volte ho pensato anch’io a qualcosa di simile al tuo sogno. mi sarebbe piaciuto poterlo sperimentare anche soltanto per un mese all’anno, di vere e totali vacanze!
—
Kid,
la società è messa male non soltanto per i cambiamenti delle donne, cambiamenti per altro indotti o concessi dalla società, ancora saldamente in mano agli uomini.
una qualche forma d’educazione più mirata nei rapporti con il prossimo potrebbe essere utile. anche se basterebbe ricordare quanto affermava il piccolo principe di A. de Saint-Exupéry: “Tu diventi responsabile per sempre di quello che hai addomesticato.”.
non importa se si tratta di individui maggiorenni, capaci di intendere e di volere; si dovrebbe sempre avere particolare cura (magari non spinta così all’estremo) delle persone a cui abbiamo permesso di avvicinarsi a noi in modo più intimo che al resto degli esseri umani.
secondo me, è questione di individualità, su cui in precedenza incideva di più la religione. l’etica e la morale sono soggettive, abbastanza offuscate dalla leggerezza e dalla superficialità dilagante in tutti i contesti. si tratta di saper scegliere le persone, ora con maggior cautela e maggior attenzione di quanto non fosse necessario in passato.
e questo vale non solo per la scelta del partner ma anche per quella di un qualsiasi professionista. se incappiamo in quello sbagliato, biasimiamo di più lui o noi?
@Olivia + Rossana:
L’esempio dell’africano con l’harem di donne che lo servono, secondo me è un po’ fuori contesto rispetto al problema che stiamo trattando.
Qual è il problema delle donne di oggi? E’ forse avere uomini che li aiutino in casa, o nella cura dei figli, dovendo conciliare casa e lavoro?
Non dico che sia facile, in Italia, per una donna di oggi, doversi barcamenare col lavoro, e arrivare a casa con tutte le faccende da sbrigare.
Però è anche vero che in moltissime coppie anche lui aiuta, non siamo all’epoca di mio nonno, in cui gli uomini si sentivano “sminuiti” lavando i piatti, pulendo e mettendo in ordine.
E poi, come diceva anche Kid, ci sono esempi di matrimoni saltati anche senza figli, solo perchè lei non accettava di spostarsi di poco.
Mi sembra un po’ una scusa, questa del maggiore “stress” delle donne di oggi.
Secondo me, bisognerebbe prendere atto che il matrimonio per una vita non è per tutti/e. A questo punto non vedrei neppure male certe proposte che di recente hanno avanzato, tipo quella del matrimonio “a tempo”. Piuttosto di arrivare a situazioni tragiche, tipo “guerra dei Roses”, molto meglio che molte coppie di oggi si accordino per delle unioni a tempo stabilito. Poi se lo desiderano potranno prorogarle. Ma la vecchia formula: “insieme nella buona e cattiva sorte, finchè morte non vi separi” non è per tutti, ormai può andare bene solo per una minoranza di coppie.
Maverick,
premesso che:
– concordo che oggi il matrimonio per una vita non è adatto a tutti e ha ben poche prospettive di potersi realizzare;
– sarei favorevole al matrimonio “a tempo”, che permettesse di portare eventuali figli fuori dall’infanzia e che potesse essere rinnovato;
non posso non farti presente che:
“Gli ultimi dati Istat (2006) confermano che la divisione del lavoro familiare nel nostro paese è ancora molto sbilanciata nei confronti delle donne, anche quando queste lavorano fuori casa. Il numero di ore svolte dalle donne nelle attività domestiche e di cura risulta circa il triplo di quello degli uomini” (Da “Se lui si mette il grembiule, la famiglia cresce…” di L. Mencarini).
il dato è vecchiotto ma non credo sia cambiato di molto. si parla di 21-28 ore di lavoro domestico alla settimana per una donna che lavora. ti sembra poco, unito alle altre 35-40 fuori casa e al tempo impiegato negli spostamenti? se fossi donna, ti andrebbe di sobbarcarti tutto questo, senza contare che se si mettono al mondo dei figli la musica si fa molto più veloce?
io l’ho fatto, per di più da sola e con un figlio da crescere, e sono stata risucchiata, anima e corpo, per almeno un terzo della mia vita, cosa che non auguro a nessuna!
non mi sembra che quanto ha evidenziato Olivia, a cui mi sono accodata, sia da sottovalutare nella prospettiva di un’unione di coppia. senza contare che, anche quando l’uomo aiuta, il vero “motore organizzatore” dell’andamento della casa è la donna.
l’Italia, checchè se ne dica, resta un paese profondamente maschilista. non per niente è al “74° posto nella classifica mondiale, dopo la Colombia, il Perù e il Vietnam, per come tratta le sue donne.” (Da “Global Gender Gap Report 2010”, il rapporto sul divario di genere nel mondo pubblicato dal World Economic Forum, che prende in esame 134 nazioni).
e mi fermo qui, sperando di non essere stata troppo “femminista”.
@Rossana
21-28 ore di lavoro domestico la settimana dimostrano solo – e la butto sul ridere! – che moltissime donne hanno proprio ‘sta fissa del lavoro domestico e le “pulizie”.
Ovviamente, lasciamo da parte la cura dei figli, perchè è chiaro che un bambino piccolo porta via tempo, tra svezzamento, asilo e scuola, ecc.
Ma tutti sanno che oggi spesso anche i padri curano i bambini piccoli, si alzano la notte a cullarli se piangono, ecc., quindi lasciamo da parte un attimo i bambini piccoli (anche perchè tra l’altro in media le donne italiane sono quelle che ne fanno di meno al mondo, 1,2, come tutti sanno).
Ma quello che proprio mi fa ridere è la mania di molte donne di complicarsi la vita con la pulizia dei pavimenti, la cera, i tappeti, l’aspirapolvere qui e là, i mobili da lucidare, e la cura ossessiva dell’aspetto (trucco, creme, diete, capelli, ecc.) ecco questo mi fa ridere, perchè poi si capisce perchè tante donne dicono che non hanno mai tempo per nulla, perchè sono loro a volerlo, a complicarsi la vita!
Quando mi capita di stare solo in casa, per periodi lunghi, dò una passata con l’aspirapolvere una volta la settimana, max. 20 minuti, non lavo quasi mai i pavimenti (e chissenefrega se sono lucidi? Basta che non siano sporchi), per evitare di stirare uso il più possibile (come gli americani) e a parte le camicie, indumenti pratici e da non stirare, ecc., ecc., non sto certo a buttare via il mio tempo con queste fisse femminili della cera e delle pattine, fossi matto!
Insomma, io posso dimostrarti che se le donne in media dedicano ben 21-28 ore la settimana alle faccende domestiche (quando si può dedicare non più di 4-5 ore, tra lavatrice, lavastoviglie, aspirapolvere) è perchè è una loro mania, non perchè ce ne sia bisogno.
Ahah! Poi sfido che ce ne sono tante stressate, nervose, e mariti in bianco che diventano mignottari. Ma – permettetemi la scontatissima battuta – se proprio dovete sco...., fatelo con più col vostro ometto, e meno col pavimento! ah ah ah!
Almeno vi divertite voi e l’ometto, il pavimento scopato nemmeno vi dice grazie!
Sperando di non essere stato troppo “maschilista” 🙂