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Fanno bene gli uomini che tradiscono!

di MRC

Riferimento alla lettera: Ciao a tutti, io ho 40 anni e sono innamorato di mia moglie: la mattina non vorrei alzarmi dal letto solo per poterle stare ancora un po' attaccato addosso; il giorno vivo ogni respiro pensandola ed appena posso mi fa molto piacere riuscire a pranzare insieme facendo l'impossibile per incrociare...
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Data di pubblicazione: 8 Ottobre 2011 - Views: 2 dal 14 agosto 2026.

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Categorie: - Amore e Relazioni

241 commenti

  • 176
    rossana -

    Almost-Imperfect,
    grazie per il tuo post, finalmente obiettivo!

    cominciavo a credere che i rapporti di coppia stessero proprio andando del tutto a rotoli. invece, forse, sono difficili oggi come ieri, ma semplicemente in modo diverso…

    buon fine settimana.

  • 177
    Luca -

    I rapporti uoomo donna oggi sono cosi.

    io non ce lo con le donne e perchè dovrei, scelta loro di fare quello che fanno. tutti abbiamo avuto esperienze negative con l’altro sesso. questo lo sanno tutti,

    la stupidità della gente sta nel cercare lo soluzioni senza capirne le cause , o peggio ancora accettare per poi lamentarsi, o giustificare ad oltranza.

    Ma dico bene che le abbiamo lasciato la libertà no..vedi che alla fine ci dimostrano di essere come chi hanno odiato o come chi le ha sottomesse (ma quando ??) .M tanto non cambia lo stesso, negheranno l’evidenza a morte. è insito nel loro genere.

  • 178
    rossana -

    Luca,
    tanto per mettere i puntini sulle i, e non mi importa se la prenderai come una provocazione: non avete lasciato loro la libertà, le donne la libertà se la sono conquistata, così come hanno fatto prima gli schiavi e poi i servi della gleba!

    e ti stupisci se gli essere umani sono uguali anche nella meschinità, nella crudeltà e nella cattiveria? perchè mai le donne dovrebbero essere una razza a parte?

  • 179
    Luca -

    Ma non doevavamo semttere di relazionarci , me lo hai chiesto tu.

    cosa c’è sei frustrata o è desiderio di stare al cento dell’attenzione? o ti piace essere contraddetta?

    qualunque sia la risposta non mi interessa.

  • 180
    rossana -

    Luca,
    hai ragione! è che non sopporto le inesattezze. chiamale anche, se vuoi, travisazioni della realtà!

  • 181
    Luca -

    La vera donna emancipata è quella che non sbandiera conquiste o superiorità di ogni genere e quella che condivide.

    La vera donna emancipata è quella che non lo fa pesare di esserlo.

    Il resto sono ibridi con grossi complessi di inferiorità e un ego spropositato che devono per forza mettersi in competizione , perdendo di vista ogni valore, il diritto di voto, il diritto al lavoro alla libertà di parola e espressione quelli sono diritti sacrosanti per ogni individuo uomo e donna, ed giusto combattere per questo.

    ma usare delle rivedicazioni di 20 anni fa come scuse per fare quello che vuoi e avere anche la giustificazione per farlo è solo banale e scontato, niente di nuovo, basta guardare la sentenza della corte di cassazione sulle escort che frequentavano Berlusconi, pagate, strapagate è in più considerate parte offesa, (naturlamente da un giudice donna), quindi ora beccano anche il risarcimento, quindi si tutelano le puttane. Questa non un opinione , questa è la REALTA’ dei fatti, lhanno definita una sentenza epocale, si un epocale occasione per pedere credibilità, tra l’altro grazie a una “sorella” donna giudice. Si sono battute per la legge Merlin e ora ci sputano sopra.
    commiseriamo le puttane e condanniamo i puttanieri..allora preferisco essere
    un maschilista che un co..ione.

  • 182
    Maverick2011 -

    In effetti sostenere che una escort (che magari può guadagnare esentasse in una sola sera varie volte quello che altre donne lavorando normalmente guadagnano in un mese) sarebbe anche “parte offesa” in un processo (e non importa se ci sia di mezzo Berlusconi o pincopallino) per una vicenda in cui NON è stata costretta a vendersi, ma lo avrebbe fatto (se veramente lo ha fatto) più che volentieri, non è una sentenza, è un abominio giuridico!

    La cosa più ridicola è che questa non è minimamente una sentenza “femminista” (nel senso che miri a tutelare le donne), ma è una sentenza ultra-maschilista, da medioevo, in quanto incentiva la prostituzione d’alto bordo anzichè il lavoro legale delle donne.

    E perchè mai una donna dovrebbe studiare e lavorare, se poi trova i giudici (donna o uomo non cambia) che le dicono: “Datela pure via a pagamento, che poi vi tuteliamo anche noi!”.

  • 183
    Maverick2011 -

    @Luca
    comunque ti faccio notare che non c’è ancora alcuna sentenza sul processo a Ruby, nemmeno di primo grado, men che meno della Cassazione, siamo ancora alle prime udienze.
    Però sicuramente è incredibile che un giudice consideri “parti offese” donne che nemmeno hanno mai dichiarato di avere subito un danno, considerando “danno” l’essersi vendute non sulla strada costrette dal racket, ma a caro prezzo e volontariamente nel corso di cene con “VIP”.

  • 184
    Luca -

    Esatto Maverick,

    la cosa che però è ancora più strana è che non ho visto donne e gruppi femministi indignarsi su blog o scendere in piazza, nonostante questa notizia sia stata diffusa su tutti i giornali italiani, sono scese in piazza per combattare la mercificazione del corpo femminile e contro una certa entità politica.. e adesso? se non ce nessuna protesta vuol dire che va bene anche a loro mercificarsi, protituirsi a discapito di altre o altri e tutelare questo sistema specialemnte da giudice donna..vuoi vedere che si considerano tutte parte offesa ;-))))

    apposto siamo

  • 185
    MRC -

    Comunque, per evitare di cadere in commenti e discorsi politici (per dei Politici che poi, tra l’altro, non meritano nemmeno!), vorrei ripartire da questa affermazione: “La vera Donna è colei che, pur sapendo di essere superiore all’uomo, non sente la necessità di sbandierarlo ai quattro venti e torna a fare la Donna!”
    Quante, oggi, sono in grado di fare questo? …forse solo le nostre mamme.

  • 186
    Luca -

    Concordo Maverick

    non voglio cadere in commenti politici,

    dico che se le “donne emancipate” moderne etc.. vogliono trovare un punto di incontro e condivisione non è questo certo il modo, o quello che si vede in giro, io viaggio per lavoro e spesso staziono per lunghi periodi in paesi nord europei (Svezia e Olanda), li le donne sono veramente emancipate ma c’e uno spirito di collaborazione e apertura per cui nessuno si sente frustrato e nessuna si sentono libere e hanno un rapporto davvero paritario con gli uomini, dal punto di vista morale , paradossalmente prorpio in que tipo di stati dove la prostituzione è stata sdoganata e ci sono meno vincoli morali, ci sono meno divorzi!!! dati dell’EURES non è un invenzione i miei colleghi olandesi sono quasi tutti sposati, con mogli che lavorano, studiano etcc.., tranquillamente .. esembano molto piu felici e ottimisti di noi ,qui la parola “emancipazione” sembra essere usata come il jolly quando non hai più carte da giocare, allora tutto vale , tutto va accettato , perchè come sentivo dire da una collega d’ufficio “siamo nel 2011 oggi le donne sono emancipate e se fregano”, quindi un enorme giustificativo..be sono sincero mi aspettavo un altro tipo di emancipazione

    ma non preoccuaparti..chi semina poi raccoglie

  • 187
    Almost-Imperfect -

    Io continuo ad intervenire, anche se mi pare sia diventato il solito discorso per pochi.
    E mi domando come sia possibile che in tre riusciate a tracciare venti anni, come minimo, di storia, di usi e costumi (per non dire sentimenti), di circa metà della popolazione mondiale, ossia le donne e che non ve ne possa fregar di meno di un qualsiasi commento di un’appartenente al genere.
    Ma non mi riferisco ai miei, non è che una risposta in più o meno abbia un peso così grande nella mia vita, ma mi sorprende che non vi interessi proprio per niente il dialogo con l’altra parte. Quella che dovrebbe essere la vostra metà anche nel quotidiano.
    Parlate di vere donne come se ci dovessero mettere un marchio di fabbrica appena nate (buona, difettata…), oppure, come se ogni giorno si dovesse girare con la tutina di superman per starvi alla pari.
    Queste sono assurdità… Ma qual’è il metro di paragone con cui due individui si possano misurare e capire chi dei due è superiore?
    E sprecare tempo prezioso per dimostrare che cosa, a chi?
    L’unico giudice veramente imparziale siamo noi stessi e quando il mio riflesso è quello di una buona persona, coerente con se stessa ed i propri valori, sono a posto; non mi resta da dimostrare nient’altro, il resto preferisco lasciarlo per cose più piacevoli

  • 188
    rossana -

    Almost-Imperfect,
    mi hai quasi tolto le parole dalla tastiera. io stavo semplicemente pensando: ma guarda questi! se la cantano e se la suonano tutto da soli, convinti di conoscere a menadito l’altra parte del cielo, generalizzandola alquanto e comprendendola molto poco…

    mi hai regalato un sorriso. grazie!

  • 189
    Luca -

    Premessso che non stavo parlando di voi, care Almost e Rossana…come mai vi sentite prese in causa?, io espongo io mio punto di vista, parlare di come si desidera una persona non è un marchio di feabbrica , nessuno deve dimostare niente a nessuno, ma la fomamentis di una persona dovrebbe portare a essere un indivio libero , deciso , con un proprio carattere, e sopratutto quello che vuole a tenere alla larga quello che non va questo non è etichetta di fabbrica, questo è avere un opinione salda e ferma, che ci rende INDIVIDUI.

    Detto questo, prego aiutatemi nel dialogo, sono pronto, ditemi su quale argomento, prego.

    e vogliamo essere cinici, ora siamo alla pari no?, quindi o siete pronte a pagare lo scotto della competizione o state a casa dove è il problema..noi uomini lo paghiamo da una vita.

  • 190
    Almost-Imperfect -

    Luca
    premetti quello che ti pare ma non mi stavo riferendo a te in particolare.
    Mi sento tirata in causa? No. Non ti conosco, non so che esperienze hai fatto e se la pensi così peggio per te, a me non me ne viene niente.
    E’ anche vero che si parla di generi ed essendo donna penso ti riferirai anche a me.
    Siamo alla pari, siamo dispari… Ma siamo come siamo! Rilassati un pochino che nessuno qui ti mette sotto esame! A me sembra già abbastanza dover tutti i giorni mettermi alla prova tra lavoro e mazzi vari… Pensa un pò se vengo a misurare quanto sei superiore te; e se anche fosse… Bah, questo mondo è tanto grande vivrò comunque bene.
    Al limite vista la richiesta di MRC si poteva parlare un pò più di lui, o con lui, dell’argomento che ha posto.
    Trovi che con rossana si faccia “comunella”? Rallegrati! State sempre ad accusarci che la solidarietà femminile non esiste; beh eccola… Figurati che si voleva scrivere la stessa cosa.
    Ah un ultima cosa, un individuo troppo rigido nei suoi preconcetti non è mai libero

  • 191
    Luca -

    Almost (hai un nome??)

    Io mi chiamo Luca, sono rilassatissimo, perche non devo dimostrare nulla a nessuno, lavoro, guadagno, anche bene, so stirarmi una camicia , usare la lavatrice, pulire il mio cesso, fare i letti e cucinarmi una bistecca..

    e li faccio tutti i santi giorni senza che nessuno mi applauda e non mi sento ne una vittima ne meglio di nessuno

    Non mi sento ne migliore ne peggiore per questo. Mi sento sempre io,
    qui si parla di come dei principi morali e valori vengano scambiati per qualcosa d’altro.

    Ma ti garantisco che preferisco a essere io a guidare la mia vita, piuttosto che lo faccia qualcun altro, ebbene si preferisco essere rigido e continuare per la mia strada, che stare nell’ abbisso degli indecisi..è solo una perdita di tempo.

    si sarà unmio difetto, e come vedi non ho problema ad ammeterlo??

    ALTRO??

  • 192
    Almost-Imperfect -

    Sì,
    sei, o vuoi esserlo, polemico ed arrogante anche quando si tenta di aprire un dialogo che non debba per forza sfociare in discussioni.
    Quindi penso ci sia poco da aggiugere

  • 193
    Luca -

    Va bene, dici che sono arrogante, quindi proviamo a dialogare io non da arrogante e tu magari meno spocchiosa..ci stai?

  • 194
    rossana -

    date in cui per la prima volta le donne furono ammesse a partecipare (come votanti) alle elezioni, da cui trarre ovvie conclusioni sui tempi evolutivi nei diversi Paesi e contesti sociali:
    – in Svezia nel 1919
    – in Olanda nel 1919
    – in Italia nel 1946.

    da notare che “in Svezia ad alcune donne fu concesso il diritto di voto durante l’età della libertà (1718-1771), anche se questo diritto fu lungi dall’essere concesso a tutte le donne.” resta comunque indice d’apertura mentale di un popolo, ben diversa da quella che ancora oggi si respira nel nostro Paese.

    i dati sono stati rilevati da Wikipedia e qui riportati solo per dare speranza nel “futuro al femminile”…

  • 195
    MRC -

    Bene, seconda litigata in due mesi (ora Luca, prima Rossana) il che significa che l’argomento è sentito.
    Il punto, però, non è chi siamo o cosa ci sentiamo come singoli individui; è ovvio che ognuno di noi sia Superman (o almeno si sente tale, ammettendolo o non ammettendolo pubblicamente a causa del suo Q.I. = a 1000!). La questione, quindi il problema, è nell’unione di coppia: quando due Superman decidono di vivere insieme è ovvio che non potranno più occuparsi entrambi del destino del mondo; chi laverà i piatti? chi si assumerà la responsabilità del mutuo da pagare? chi accompagnerà i figli a Catechismo? chi cambierà il filtro della cappa in cucina? chi pulirà le persiane? chi si preoccuperà di raccimulare quella somma per quella spesa totalmente imprevista?
    Tutti questi “problemi” (e tutti i mille altri non menzionati) si scontrano quotidianamente con il nostro ego e cozzano contro il nostro orgoglio; ecco quindi che nascono i problemi!
    Qui non si tratta di biondone svedesi o olandesi; qui si tratta di quelle frasi che ci ronzano nella testa e che spesso non abbiamo il coraggio di tirare fuori e mascheriamo, di decennio in decennio, con i vari sostantivi “femminismo”, “emancipazione”, “cretinismo” ecc…
    Se vi metteste in silenzio ad ascoltare forse, anche voi, sentireste frasi nella vostra testa del tipo:”ma perchè proprio io devo passare l’aspirapolvere?”, “ma chi l’ha detto che solo perchè sono donna/uomo devo fare questo?”, “ma perchè oggi non ci vai tu a fare quella commissione?”

  • 196
    Almost-Imperfect -

    @mrc eheheheh

    “Ma perché devo passare proprio io l’aspirapolvere?”…
    Adesso è così per forza di cose, ma non mi è mai sembrato un problema farlo, neanche prima. Perché deve essere considerato così denigrante tenere pulita la propria casa ed accudire i propri cari? No, non credo che il problema sia questo, forse è solo l’aspetto più ovvio che si usa per far notare le differenze.
    Ma forse non ho capito io cosa volevi dire, perchè penso che emancipazione e faccende domestiche possano tranquillamente andare di pari passo. Anzi emancipazione può andare bene anche con serietà, o con valore, non è che per forza assomigli solo a deficiente patentata. Almeno per quello che riguarda la realtà che ho io intorno, è proprio così

  • 197
    rossana -

    MRC,
    forse la domanda che ieri come oggi un uomo dovrebbe porsi è: desidero una compagna o una serva tuttofare? per la donna, invece, potrebbe essere: desidero un compagno o una mucca da mungere?

    credo che la questione di fondo stia tutta qui!

  • 198
    maximum -

    oggi come oggi ci sono donne toste che son piú maschie e uomini loro di tanti di noi ormai.

    é un fatto, appena avuto a che fare con una di queste in ambito lavorativo…
    da aver quasi paura…al confronto tanti colleghi maschi sembrano pecorelle smarrite…
    che dire…la situazione non é facile per il discorso coppia e armonia…

    gli uomini si son rammolliti, le donne tendono a diventar piú forti, indipendenti e prevaricatrici, assetate di vendetta e di potere per un passato che a loro detta han dovuto subire e che adesso devono far subire a noi uomini di questa generazione che in se non ce ne possiamo niente del passato..
    non ci si incontra piú con i tempi diciamo…
    paradossalmente l uomo di oggi tende a voler esser diverso dai suoi genitori, a evitare tanti sbagli del passato, mentre che la donna al contrario si appropria proprio di quelli per “sfogarsi” anche lei finalmente…
    il risultato ?
    lo vediamo e sentiamo tutti i giorni.
    una volta si diceva fate l amore non la guerra…

    oggi la parola d ordine sembra sempre di piú fate la guerra (tra i sessi) non l amore….

  • 199
    Maverick2011 -

    @maximum
    Per favore, vediamo di non esagerare…
    Quella che hai incontrato tu sul lavoro non è una donna, è una poveretta, una virago che crede che imitando i peggiori difetti maschili (arroganza, astuzia sleale e scorretta, ritmi di lavoro impossibili, ecc.), si possa fare strada sul lavoro.
    Non c’entra nulla l’essere donna, ancora oggi trovi una quantità di “managers” uomini che a 40-50 anni si sono già presi l’ictus o l’infarto, rimbambiti da superlavoro e coca.
    Se può esserti utile, ti consiglierei il libro: “Il metodo antistr..nzi”, che ebbe un enorme successo qualche anno fa, proprio perchè dimostrava che le aziende in cui c’è uno/a str..zo/a poi hanno rendimenti peggiori di altre più umane, perchè quando trovi qualcuno che magari ha successo, ma calpesta i colleghi, poi tutti lavorano peggio, e l’ambiente diventa invivibile.
    E poi basta con questa lagna degli uomini di oggi “mammolette” e delle donne “d’acciaio”.
    La verità è che sono certi ometti che non si sanno far valere a permettere alle più str…e di calpestarli.
    Ma non puoi farne una legge assoluta, perchè ci sono mille situazioni diverse, e ci sono anche uomini con le palle che non si lasciano calpestare da nessuno, e una così la manderebbero a quel paese in 5 secondi, anche a costo di cambiare azienda e lavoro.

  • 200
    aleba -

    MRC…i miei interventi sul tuo post li avevo già fatti…ritengo molto riduttivo generalizzare tra maschi e femmine e ritengo assurdo rifarsi alle proprie mamme per giudicare le donne…anche perchè nessun essere umano ha diritto di essere giudice… la vita è molto cambiata negli ultimi anni e, a meno che non sei un dirigente di una grossa azienda…servono assolutamente due stipendi, quindi se vuoi la mamma a casa e non la moglie…ti conviene non sposarti e fare affidamento sulla pensione di mammina e su tutto il resto che concerne le faccende domestiche.
    Concordo con Rossana: forse la domanda che ieri come oggi un uomo dovrebbe porsi è: desidero una compagna o una serva tuttofare? per la donna, invece, potrebbe essere: desidero un compagno o una mucca da mungere?
    Questo è alla base della relazione, questo è alla base! e quando ami una persona, la ami veramente e desideri vederla felice, non ci sono neppure più domande da porsi…si vive e basta spontaneamente nella condivisione e nella collaborazione. Purtroppo amare veramente e chiaramente, amare la persona senza barriere…è una cosa rara, troppo rara! se fosse così facili non ci sarebbero separazioni e gli avvocati avrebbero molto meno lavoro.

    Non si tratta di uomini o donne (mio modesto parere) anche se a molti piace parlare di donne tutte stronze, o uomini tutti bastardi…si tratta di modo di amare…e ci sono pessimi modi di amare sia tra i maschi sia tra le femmine.

    Una coppia felice amici miei, uno dei due è primario di chirurgia in un grosso ospedale, ha un lavoro impegnativo e che lo obbliga a sottrarsi anche alle festività in famiglia per salvare vite umane in sala operatoria anche improvvisamente, lo porta spesso in viaggio tra convegni e aggiornamenti anche all’estero. L’altro si occupa della casa, delle pulizie, lavatrici, stendini, stirare, manutenzion, del mutuo, delle commissioni, della spesa, e, lato più impegnativo, dei 6 splendidi figli che hanno ai quali ha cambiato il pannolino e dato il latte per tutto il tempo che è stato necessario per ciascuno di loro. Si occupa di tenere i rapporti con le scuole, accompagna i figli alle attività sportive e ludiche. Li prepara per andare a dormire e gli legge le favole tutte le sere. Eppure ogni volta che l’altro rientra a casa, cercano e trovano il loro spazio il loro tempo per confrontarsi l’uno con l’altra e per rinnovarsi l’amore e rispetto reciproco. Hanno 6 figli! tutti desiderati…e andrebbero pure avanti.
    Quale dei due è maschio, quale dei due è la femmina?? Penso che sia indifferente quando c’è amore, stima, rispetto, dialogo.

    credo che la questione di fondo stia tutta qui!