Fanno bene gli uomini che tradiscono!
Ciao a tutti,
io ho 40 anni e sono innamorato di mia moglie: la mattina non vorrei alzarmi dal letto solo per poterle stare ancora un po’ attaccato addosso; il giorno vivo ogni respiro pensandola ed appena posso mi fa molto piacere riuscire a pranzare insieme facendo l’impossibile per incrociare le nostre pause di lavoro; la sera non vedo l’ora di mettere a letto i figli per rubare briciole d’intimità a questa vita frenetica….
Lei ha 40 anni e non mi ama più: la mattina scende dal letto, sa che sono sveglio e non mi saluta nemmeno; si prepara per un ora in bagno, porta i figli a scuola e poi si riempe la giornata di ogni impegno possibile ed immaginabile pur di ridurre al minimo indispensabile il tempo che è costretta a passare da sola con me.
Non un bacio, mai una carezza, neppure uno sguardo! Solamente figli, lavoro, lavoro, lavoro e tutto il resto.
Sempre pronta a farsi carico dei problemi di tutti, l’altro giorno ha buttato via una giornata intera della sua esistenza per andare a consolare un’altra Cretina (come lei!) che a metà della vita si è fatta venire la “CRISI” di mezza età, che ha piantato marito, famiglia, casa e tutto ed ora gioca a fare la ragazzina, correndo dietro a facili illusioni e vivendo una settimana dalla sorella, una dalla madre ed una in mezzo alla strada. Per me, invece, quel giorno, come tutti quelli precedenti e futuri, non ci sono stati neppure 5 minuti (e dico 5!!!!) di attenzione focalizzata solo ed esclusivamente su di me!
Un altro NON c’è. Se ci fosse, a questo punto, forse sarebbe meglio: potrei scaricarLe addosso colpe ed insulti e riuscirei a non amarla più.
Quindici anni fa le nostre strade si sono incrociate ed abbiamo deciso di unirle e continuare insieme. Per un po’ ha funzionato; ora, però, lei è Donna, si sente soffocare dalla monotona quotidianità, dal mutuo da pagare, dalle bollette; di fare viaggi o vacanze NON se ne parla, perchè il lavoro va prima di tutto; lei ha 40 anni e si è accorta che (solo per lei ?!?) metà della vita è scappata via…
Fanno bene gli uomini che tradiscono! Quelli che non sparecchiano e non lavano i piatti, perchè c’è la partita o perchè non ci sono neppure poichè sono fuori con gli amici! Fanno bene quelli che, anche se sposati, vanno nei locali o in discoteca per rimorchiare una facile sco.... e poi tornano a casa come se nulla fosse!
Le Donne non meritano niente, non meritano amore, non meritano attenzioni, non meritano nulla!
Le Donne sono Donne: si fanno mille problemi e diecimila complessi; si complicano la vita e la complicano pure agli Uomini; vogliono questo e vogliono quello e non si sanno più accontentare del semplice stare insieme.
Una volta erano il cardine della vita, ora montano e smontano matrimoni e relazioni giocando con la propria vita (e con quella degli altri!!!) come ogni Uomo la sera gioca col telecomando della televisione: sempre pronte a cambiare, perennemente annoiate e disinteressate da tutto.
La mia è rabbia, direte voi. Sì, è vero, perchè qui c’è un Uomo (per natura “disposto ad Amare e che pretende di essere Amato”) ed una Donna (per natura “Donna”).
Data di pubblicazione: 8 Ottobre 2011 - Views: 2 dal 14 agosto 2026.
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Categorie: - Amore e Relazioni

Sono una donna e so per certo che se vogliamo siamo esseri orribili noi donne.
Ora mi domando brutalmente se la vostra vita intima sia soddisfacente e credo proprio che non la sia.
Non ti dico di tradire la moglie perchè faresti solo un gran casino, dico di comportarti da uomo.
Da upomo passionale, da uomo che la corteggia, da uomo che la desidera, da uomo che fa l’uomo.
Ritrova la complicità, che non significa solo starle “addosso” nelle pause pranzo, alla sera etc.
Fatti desiderare, cura il tuo aspetto fisico.
Magari sei molto rispettosonei suoi confronti, ma prova a lasciarti andare alla passione anche nei momenti più inaspettati.
Magari lei si scandalizzerà, ma stai pur certo che le farà piacere.
Riconquistala.
Sei un bravo marito.
sugli uonmini ne avrei da dire ma preferisco non incazzarmi ora,vorrei piuttosto capire una cosa:tu le hai mai parlato del tuo malessere?le hai detto come ti senti?hai provato ad aiutarla in tutti questi piensieri che l’affliggono?mutuo,lavoro,famiglia,ecc.???che tipo di rapporto avete?è normale che ad un certo punto ci siano le crisi,se sei sicuro che un altro non c’è cerca un punto d’incontro con lei,perchè è così attaccata al lavoro?per la carriera?per paura di perderlo?viviamo in un mondo difficile magari lei è presa da così tante cose che in questo momento non riesce a vedere altro.provaci ad avere un contatto,prova a parlare,fate le cose insieme,anche i doveri e vedi cosa succede.io ho provato la stessa cosa,stare con qualcuno e sentirsi comunque terribilimente soli…è molto triste.
MRC, ciao. Sì sei frustrato, deluso e incazzato nero, e ci sta assolutamente che tu lo sia. Infatti mi sono chiesta se risponderti o no. Ma nel senso che, tutto sommato, penso che ci stia pure che tu pensi queste cose e che ti sembri anche, pensandole, di sfogare un senso di disincanto, rabbia, ingiustizia. Ed evitare l’ulcera o pensare che comportandosi come dici ci si può evitare le ulcerazioni al cuore.
Lo dico perché, e sono una donna, cose simili le ho pensate anch’io, sul genere, l’altro, al di là del genere, sui rapporti in genere. Quando ami qualcuno e ti cade il (tuo) mondo in testa, che sia di colpo o a pezzettini, è una brutta bestia. Tra l’altro ti pare che è il mondo stesso che sta crollando. Che sei deficiente per le cose belle in cui hai sempre creduto e che eri anche contento di avere costruito e di costruire. Pensi: il mondo è dei furbi, dei cinici, dei superficiali, di quelli che non guardano in faccia nessuno. Degli egoisti, di coloro che si sposano come se fosse andare a comprare un paio di scarpe. Di quelli che non si guardano mai dentro e se lo fanno è per dirsi che hanno tutti i diritti, ma dimenticano quelli degli altri. O semplicemente di coloro che della poesia della vita non sanno che farsene, e preferiscono mettere le dita ogni tot in una presa perché solo così si sentono vivi.
Fatta questa premessa ti rispondo comunque volentieri, anche se non so quanto volentieri leggerai la mia risposta. Perché non intendo darti del tutto ragione, e non perché sono una donna.
Non conosco la tua storia, la tua donna, non ho capito se lei te lo ha detto in faccia che non ti ama e quando e come vi siete persi. O lei ti ha lasciato indietro senza rendersene conto. (come si fa a lasciare indietro qualcuno che dici di amare senza rendertene conto, mi dirai?).
Ho amici uomini a cui è successa la stessa cosa, ho amiche donne a cui idem. Anche il mio lui è andato in crisi, dopo anni, e io mi sentivo come te quando è successo, quindi capisco il tuo stato d’animo. Pare che li rapiscano gli ufo. E sembrano persone mai felici di niente. Che scambiano la serenità (o la semplice normalità) per noia. O forse solo persone che non sanno veramente quello che vogliono, non sanno gestire una LORO crisi personale e quindi ti scaricano addosso un LORO male di vivere, dovendo dare la colpa a qualcuno. Forse le vedono davvero le colpe, ma magari non hanno verbalizzate in tempo ciò che a loro dava fastidio. Forse non hanno niente da verbalizzare, perché semplicemente ad un certo punto della vita sono insoddisfatte di loro stesse e non hanno i mezzi e la sensibilità per chiedersi realmente cosa sia che li fa alzare scontenti la mattina. Forse perché sono nodi loro che non hanno mai risolto.
Dico persone, perché secondo me la questione non è uomo o donna, ma sta in un certo modo di guardare se stessi e quindi il mondo circostante e anche gli affetti. Anche in un certo modo di mordere la mano vicina invece che chiedere aiuto quando si è in crisi.
@Fanno bene gli uomini che tradiscono! Quelli che non sparecchiano e non lavano i piatti, perchè c’è la partita o perchè non ci sono neppure poichè sono fuori con gli amici! Fanno bene quelli che, anche se sposati, vanno nei locali o in discoteca per rimorchiare una facile sco.... e poi tornano a casa come se nulla fosse!
Le Donne non meritano niente, non meritano amore, non meritano attenzioni, non meritano nulla!
Potrei girarla diversamente al femminile. E in fondo gli uomini tradiscono con le donne e le donne con gli uomini. O anche si legano a persone dello stesso sesso e tradiscono con persone dello stesso sesso. E infatti potrai trovare uomini e donne omosessuali che fanno delle considerazioni simili alle tue. Gli egoisti stanno da entrambe le parti. Forse allora non è questione di genere, che dici?
Anche se, naturalmente, essendo tu uomo, e etero, è anche logico che tu traduca in un’affermazione che riguarda l’identità maschile, una frase che diversamente potrebbe suonare come: “Fanno bene coloro che si comportano da stronzi e menefreghisti”.
Ripeto, non lo dico per difendere il mio genere, non me ne frega nulla. So di cosa sono capaci le persone, donne incluse. A volte neanche per cattiveria, ma per ignoranza, innanzitutto, di sè.
E penso anche che tutti possiamo peccare di egoismo, anche senza rendercene conto. Anche mentre pensiamo di essere… lastricati di ottime intenzioni.
Il mio discorso è un altro, penso che in fondo a snaturarsi si soffre, anche se ci si snatura per rabbia o reazione o cercando in una certa dose di distacco e cinismo una nuova saggezza salvavita. Penso che ci sono persone che si sentono soddisfatte a fare come dici (alcune forse lo sono davvero, e manco si pongono il problema. Anche perché sono sempre gli altri, magari, a risultare “insufficienti”), ma per altre la vera gioia (e non morale, ma in primo luogo di identità, della propria identità in primis) sta nel fatto di vivere la vita in un altro modo, cioè di avere una vita, non persa in mille rivoli di compensazioni, rimorchi, bugie, antifurti psicologici (non mi avvicino mai realmente a te perché con l’egoismo mantengo la distanza), ma “presente” quando si parla d’amore, relazione, famiglia, nido, condivisione.
Se appartieni a questa categoria, MRC, ti auguro di risolvere la tua crisi con lei, prendendola di petto (non a legnate), o di riuscire a prendere di petto la decisione di andartene (visto che questa situazione per te è chiaramente emotivamente intollerabile) e di restare te stesso.
In fondo se partissimo dal presupposto che dici neanche le persone che potenzialmente possono costruire davvero qualcosa insieme (e che dura) si incontrerebbero mai sul serio, su un altro piano, rispetto a quello dell’umano egoismo. Saremmo tutti veramente soli, anche quando abbiamo qualcuno vicino, e lo faremmo sempre sentire solo, lì nel profondo. Indipendentemente se sa dov’eravamo prima di tornare a casa e se siamo bravi a mentire. I piatti non li laverebbe nessun
ciao MRC
prova a salvare il tuo rapporto con lei.
E’ una crisi, se l’affrontate insieme e poi ne uscite sarete più forti e vi amerete più di prima…
se la ami, provale tutte.parlane con lei. così non sentirai poi di non aver fatto il possibile.
non ti sto consigliando di fare lo zerbino, sii uomo, ma provale tutte.
MRC,
dal tuo punto di vista hai perfettamente ragione a pensare che fanno bene gli uomini che tradiscono… ma… posso chiederti com’erano i rapporti intimi con tua moglie prima di decidere di sposarvi? avete esaminato insieme se per voi, come coppia, veniva prima il lavoro e la conseguente gratificazione sociale o il piacere di stare vicini e di godervi la famiglia?
sono tendenze caratteriali da non sottovalutare nell’impegnarsi in una relazione di coppia…
Non conosco la tua situazione e se tu non hai provato a parlarle, fallo.
In modo calmo, ma chiaro.Se lei reagisce negativamente devi prendere ibn considerazione che non ti voglia più e stia mettendo in atto quella lotta di logoramento in cui le donne sono molto versate.
Allora, ignorala anche tu. prenditi le tue soddisfazioni fuori, visto che la vita è una e quando si è vecchi, si è vecchi.
Riguardo ad andartene , neanche per sogno. Lei si è stancata ?
Lei se ne vada.
Dici che non c’è l’altro. Possibile.
Ma allora, fino a che è sola, non farà nulla.
E sopratutto, non diventare uno zerbino.
Servono solo per pulire le scarpe infangate
hanno, sono, è per questo motivo che….mi piace quando si danno giustificazioni a soggetti come tua moglie che mandano a puttane una relazione per i sogni facili da biancaneve nel giardino incantanto…un uomo che si spezza la schiena tutto il giorno per campare la famiglia vale meno dei viaggi..ciò dimostra che è sempre il più buono a pagare.
si caro amico mio fai come ti hanno detto,oltre a lavorare vai in palestra, curati di più, corteggiala di più, cambia anche personalità per lei, e al limite fai come dicono elio e le storie tese, mettiti una scopa in c..o e ramazzagli la stanza..mi raccomando ti merita.trovo tutto questo semplicemente ridicolo…poveri noi!
ROSSANA: sottolinei un aspetto importante. A volte, quando il tempo passa e l’impegno aumenta, le persone non si trasformano, enfatizzano alcune caratteristiche che avevano già. Solo che piccoli egoismi diventano grandi egoismi. Una visione della vita “teorica” di capacità di impegno non regge l’impegno reale. E se può capitare a tutti di spaventarsi di fronte al cambiamento, le responsabilità, c’è chi per indole reagisce comunque in un certo modo piuttosto che in un altro. E’ possibile vedere ciò già nell’atteggiamento che riguarda la vita, le piccole cose, prima di prendere l’impegno?
Forse sì.
Penso a tutti coloro che, dopo uno shock della separazione, si ritrovano ad ammettere: in fondo era arrogante/egoista/si aspettava tutto da me/era poco empatico/a/poco aperto/a al dialogo, si chiudeva di fronte alle difficoltà ecc. già prima.
E non so neppure se il centro stia nel lavoro o negli altri interessi.
Intendo dire (e ora non mi riferisco alla moglie di chi scrive in particolare, perché anche se lui accenna a questo aspetto non posso ovviamente essere nelle loro dinamiche, la testa di lei ecc) che c’è anche chi si “rifugia” nel lavoro o in altro da fare per non affrontare e non mettersi in discussione.
@veniva prima il lavoro e la conseguente gratificazione sociale o il piacere di stare vicini e di godervi la famiglia
a parte casi estremi io credo che sia possibile conciliare le due cose. anche perché il lavoro non è solo gratificazione sociale, ma anche gratificazione personale. e ci sono coppie che funzionano tanto meglio perché entrambe le parti hanno insieme i doveri ma anche il diritto di avere queste gratificazioni personali. Che armoniosamente riescono a concertare i vari aspetti della vita, anche se ovviamente facendosi il mazzo. Cito l’esempio di una donna che conosco che a 37 anni aspetta il quarto figlio. I primi due sono adolescenti, il terzo ha sette anni se non erro. L’ho vista l’altro giorno, mentre faceva la spesa, contenta della gravidanza, inaspettata ma accolta con gioia, contenta del fatto che sta per discutere la tesi di un master, contenta del suo ruolo di madre e moglie ma anche di aver saputo trovare la sua strada, anni fa, lavorando all’interno dell’ambito psichiatrico. Sposarsi giovanissima e diventare madre presto non le ha impedito di trovare la sua strada in una professione che ama, e che sicuramente ha anche i suoi lati oscuri, ma compensati dal fatto che, appunto, fa ciò che ama. Naturalmente le sue scelte professionali tengono conto del fatto che ama suo marito e la famiglia. Peraltro lei e il marito hanno affrontato anche diverse difficoltà toste (non tra loro, esterne, come il fallimento di una delle due famiglie d’origine, in senso economico), e non penso a loro come la famiglia cuore che non litiga mai. Ma la loro squadra funziona a quanto pare. Non credo che se lei avesse fatto un lavoro vissuto come frustrante o tantoper anche se meno impegnativo
per forza ciò avrebbe portato automaticamente vantaggio alla famiglia.
Vorrei sottolineare che il mio non è un discorso in favore del lavoro femminile. Penso la stessa cosa del mio amico a cui la moglie, madre di due figli piccoli, ha “permesso” di cambiare lavoro anche se il lavoro precedente apparentemente era più sicuro. Se lei non fosse stata d’accordo lui non lo avrebbe fatto (come nel caso della donna che citavo in precedenza) ma lei mi ha sempre detto che, anche conti alla mano, certo, si rendeva conto che lui soffriva nel lavoro precedente.
Non so se riesco a spiegare quello che intendo dire. Non intendevo dire che dobbiamo essere dei supermen e delle wonderwomen, e penso che le coppie funzionino a volte anche perché le persone sono reciprocamente consapevoli sia dell’impegno dell’altro nei tanti ruoli a cui ci porta la vita, sia nel rendersi conto che pur non essendo dei supereroi in grado di tramutare 24 ore in 58 la qualità del tempo a volte è fondamentale più della stessa quantità (anche se la quantità è importante).
Vanno in crisi coppie in cui uno solo dei due lavora (e benestanti… chiaro che dove si tira la carretta fino a fine mese con uno stipendio solo ci sono altri ulteriori questioni e problemi) quanto quelle in cui lavorano entrambi.
Non intendevo assolutamente dire che chi ha scritto questa lettera sia incazzato perché la moglie lavora. Mi sembra che lui soffra più di una mancanza di qualità del tempo che di quantità. Se accenna al fatto di aiutare in casa, poi, è perché considera il fatto che ci si possa venire incontro a vicenda, direi.
Forse siamo anche più disposti a gioire delle gratificazioni che una persona ottiene in altri campi della vita e a sostenere le frustrazioni che riscontra in questi campi se una persona ci fa sentire “CON”. Cioè se ci coinvolge, ci rende partecipi, ci fa comunque sentire centrali in senso emotivo. E dà comunque valore al tempo che finalmente si può passare insieme.
Queste storie sembrano sempre che debbano lasciare l’amaro in bocca, ma in realtà è tutta ‘sta storia dell’amore che è fin troppo sopravvalutata. Si da un significato cosmico ad una cosa che, in fin dei conti, serve solo a procreare e tirare su la prole per la perpetuazione della specie…
A dire il vero di per sè per procreare l’amore non serve. E al contempo anche senza procreare può esistere amore.
Inoltre anche gli animali provano sentimenti d’affetto e amore, gelosia, turbamento, paura, attaccamento, indipendentemente dall’atto finalizzato alla procrezione.
Mi fa sorridere quando leggo che l’uomo (di solito riferito al maschio) è un animale e quindi…
(come leggevo in un altro post giorni fa) perché ciò dimostra anche una scarsa conoscenza del mondo animale. A parte che al di là dell’istinto ogni animale ha un carattere diverso, molto diverso, frutto anche delle esperienze della sua “biografia”.
Siamo noi umani che alle volte umanizziamo delle caratteristiche di altre speci a nostro piacimento, per giustificare una nostra visione. O anche delle scelte che non sono puramente istintuali (ma vengono chiamate istinto) bensì sono il riflesso del temperamento, della visione della vita, di altre dinamiche personali, anche di una certa dose di egoismo, spesso molto più razionale che istintuale. In fondo compiamo delle scelte, ogni giorno, ogni momento. Spesso è più comodo giustificare in modo “biologico”, come se quindi fossimo giustificati dall’essere consapevoli di noi stessi e di ciò che ci circonda, e del fatto che interagiamo con il circostante in modo attivo e non solo passivo, ciò che in realtà attraversa parecchio anche il nostro cervello.
Quello che sopravalutiamo alle volte è la nostra idealizzazione delle persone (non dico in questo caso specifico, ndr) e delle situazioni. E non vale ovviamente solo per chi pensa di avere una certa persona al suo fianco e la scopre improvvisamente e definitivamente diversa perché ha vestito di aspettative principesche il rospo o la rospa. Vale per esempio anche per chi scappa dalla finestra perché ha scambiato per una grande madre sempre pronta a dare nutrimento senza chiedere nulla il compagno o la compagna. E nel momento in cui “deve crescere” si sente tradito e si incazza e va a cercare un’altra fonte di nutrimento che gli conceda una certa passività.
Comunque sia siamo fatti anche di emozioni. E l’amore ha anche un senso più vasto di quello a due.
L’essere umano ha rovinato il mondo, attraverso una serie di emozioni e strategie negative, ma lo ha anche migliorato attraverso una serie di emozioni e strategie positive.
Giuseppe, hai assolutamente diritto, è ovvio, di avere le tue opinioni, però @l’amore in fin dei conti, serve solo a procreare e tirare su la prole per la perpetuazione della specie…
non spiega tutta una enorme serie di cose che vediamo accadere tutti i giorni, anche positive.
Poi sul fatto che la sofferenza emotiva propria (e anche degli altri) lasci l’amaro in bocca non ci sono dubbi, certo.
Bene, NON avete capito!
Siete partiti per la tangente perdendo di vista quello che è il punto della situazione: ci sono gli Uomini, semplici, solidi, a cui basta una sco.... almeno ogni tre giorni con la propria Donna per vedere il mondo sempre rosa, anche se travolti dagli impegni, dal lavoro e dalla vita. A loro anche solo quei venti minuti ogni tanto danno la carica e la forza di affrontare ogni problema ed ogni montagna!
Poi ci sono le Donne, quelle complicate per natura, quelle che si complicano la vita, quelle che in un intero megastore di calzature non riescono a trovare una scarpa da comprare, quelle che il giorno dopo essere andate dal parrucchiere si arrabbiano perchè non sono contente del taglio o del colore, quelle che dopo due o tre volte che provano la super-mega crema per il viso la lasciano lì (a scadere) perchè non “fa quello che c’é scritto” e per la quale avevano speso anche, magari, 80 euro. Per queste donne il sesso è inversamente proporzionale all’età.
Il problema è che “queste” Donne sono “le” Donne, vale a dire tutte… anche quelle che schifate si nascondono dietro i loro “io, no”!
E’ quindi solo una questione di Sesso. Sì noi Uomini siamo animali e per questo ci accontentiamo di poco (dicono!), ma loro (le Donne) sono extra-terestri, o, forse, solamentre semplici Stronze INGANNATRICI.
A 20-25 anni un Uomo esce dall’uragano dell’adolescenza, in cui spesso si comporta da animale privo di sentimenti. Poi trova “quella giusta”, quella che si cura sempre, sempre truccata, sempre ben sistemata, che ha persino i tacchi quando è in piagiama, che la sera sempre e solo minigonne o vestitini che fasciano e strizzano, che a letto, poi, è una furia della natura… il tutto per ingannarci; e noi, fessi, ci caschiamo, in pieno!!
Così ci si sposa o si va a convivere (perche le Donne negli ultimi decenni hanno capito che dalla convivenza se ne esce prima, quindi non si vogliono sposare più!) ed inizia il declino.
Il sesso, che è alla base di ogni relazione, comincia a vacillare, cominciano così i primi “stasera no”. Poi, magari, arrivano i figli che da piccoli “devono” stare nel lettone la domenica mattina o la sera prima di addormentarsi, perchè loro (solo loro?) hanno bisogno di coccole!
L’Uomo “amante” di 25 anni diventa il “marito” di 30, poi il “papà” di 35, quindi in “compagno” di 40 per poi continuare nel declassamento in “convivente”, “coinquilino”, “tizio che abita con te”, fino a “scocciatore”, “vecchio” ed infine “rompicoglioni”.
Ed il bello è che l’Uomo non sceglie quale ruolo ricoprire, ma è la Donna che decide quale e qundo assegnargliene uno.
La Donna, invece, si limita a tornare quella che è sempre stata, perche a fingere di essere quella che non si è costa fatica; è difficile continuare a curarsi ed a curare l’Uomo che si è scelto, ad abbigliarsi sempre carina e mai trascurata, quindi dopo un po’ le donne non reggono più la finzione di quando erano giovani ed arriva “LA CRISI”
MRC, potremmo spendere fiumi di inchiostro sugli uomini che perdono ore ed ore a scegliere una brugola, che vanno in crisi al primo capello bianco, e nell’armadietto hanno più creme delle donne, che quando nascono i figli non si rendono conto che i bambini non sono loro, perché dalla loro compagna si aspettano che sia per loro una madre sempre presente ma al contempo si lamentano perché sposano gilda ma poi si incazzano quando si accorgono che dormono con rita. e che a 40-50-60 non sanno quello che vogliono.
Ma perché parlare per stereotipi?
Tu sei in crisi con la tua di donna, ed è il vostro rapporto ad essere in crisi, (al di là della tua idea che le donne siano delle finte maliarde ingannatrici che vedono l’uomo come un pupazzetto, e girano con tacchi e frustrino ma in tasca hanno i bigodini che non vedono l’ora di tirare fuori come un asso dalla manica) sfugge perché la tua lamentela e frustrazione debba allargarsi all’universo, pure femminile che sia.
Forse dovresti provare a risolvere i tuoi problemi con lei o almeno farti dire perché davvero non ha più voglia di fare sesso. Potresti persino scoprire che la ragione non sta nella complicatezza femminile. Fino ad ora, nei tuoi scritti, non ti sei trovato un solo difetto, dico uno. Se hai dei difetti è di essere troppo buono, semplice, bravo, bello, fotomodello, servizievole e sempre con l’asta pronta all’uso. Forse semplicemente lei non sarà abbastanza perfetta per te? Fattene una ragione.
visto che ami generalizzare, in generale alle persone fa meglio una regolare attività sessuale che no @per vedere il mondo sempre rosa, anche se travolti dagli impegni, dal lavoro e dalla vita.
E non sono solo le donne ad appendere il sesso al chiodo dopo il matrimonio o la convivenza (cosa che peraltro non per forza accade!), e non è che sia sempre colpa dei tacchi o non tacchi delle donne se ciò avviene.
Non ho mai comprato una crema da 80 euro, ma forse se tua moglie se ne compra una e le sembra che non funzioni neanche lei sta troppo bene dove sta.
Excuse moi, ma la tua visione non mi sembra “solida e semplice”, piuttosto un po’ superficiale. Non l’importanza del sesso nella vita della coppia, nè la considerazione che una coppia debba cercare di trovare i suoi spazi anche quando arrivano i figli, nè che il rapporto vada in generale coltivato e che sia importante prendersi cura di sè (innanzitutto per se stessi)… quello che mi sembra superficiale è considerare che la situazione nella tua relazione non va perché così è perché succede a tutti e perché tanto la regia sta da una parte sola. Può darsi anche che lei “semplicemente” non ti ami più e in tal caso mi dispiace, perché è durissima vivere in una relazione dove non c’è più amore (o ti andrebbe bene lo stesso se tu avessi i due rapporti virgola cinque settimanali? forse no, visto che parli di coccole e presenza oltre che di “sco....”). Però forse ti conviene più vedere cosa succede nella tua di storia specifica che preoccuparti del generico.
MRC,
concordo con il post 14 di Luna e soprattutto con la sua conclusione: “forse ti conviene più vedere cosa succede nella tua di storia specifica che preoccuparti del generico.”
di solito ci si sofferma a ragionare in termini generali quando non si ha voglia o non si è in grado di mettersi in gioco e di prendere atto anche dei propri limiti e responsabilità, non solo di quelli altrui.
Non fanno bene coloro che tradiscono per farsi la sco.... e tornare a casa come nulla fosse. Che siano maschi o femmine, tenere in piedi una relazione con la valvola di sfogo della sco.... occasionale esterna è assurdo. Nella tua lettera si evince tanta amarezza e rabbia, ma il fulcro secondo me è sempre la mancanza di un confronto diretto. Per mantenere una sorta di equilibrio che genera astio, frustrazioni. Certo quelli che il tradimento ce l’hanno nel DNA non si pongono alcun problema riguardo alle sco.... fuori casa, anzi ritengono sia un loro diritto saziarsi altrove (oppure saziarsi doppiamente). Quando vivi una relazione che ti fa deperire anzichè rinvigorirti, che ti confonde quotidianamente con la mancanza di coerenza, che ti porta alla negazione della tua esistenza in nome della relazione stessa il tradimento è un sintomo terminale, l’ultimo sintomo che deve necessariamente portare ad un’analisi accurata e ad una consapevolezza delle proprie posizioni.
Generalizzare non va mai bene, concordo con LUNA.
L’unico consiglio che mi sento di darti è di pretendere il confronto diretto con tua moglie.
@Una volta erano il cardine della vita, ora montano e smontano matrimoni e relazioni giocando con la propria vita (e con quella degli altri!!!)….conosco donne che da vecchie decrepite (quindi nate una volta..quando le donne erano il cardine del matrimonio!!) hanno volutamente maltrattato e ignorato il marito, magari morente per la vita da schifo che hanno vissuto con lui. C’è un vecchio uomo dalle mie parti che quando la moglie è morta sull’epigrafe ha fatto scrivere che la odiava profondamente da anni per la vita da schifo che avaeva condotto con lei. Ma allora mi chiedo: solo la morte ci libera? Solo la morte autorizza a dire le cose come stanno? Possibile che l’omertà sia più importante della verità nonostante ci faccia sprecare l’unica vita che abbiamo? Me lo chiedevo anche negli ultimi anni, certamente la morte è una liberazione, quella finale da tutto e da tutti. Ma in vita l’unica verà libertà nasce dai confronti aperti, dall’accettazione che la vita non è uno status quo permanente. La qualità del raccolto dipende dalla qualità della semina e dalla cura del seminato. Quando si è in due, la cura deve essere duplice e reciproca e la base deve essere sempre la sincerità prima di tutto verso sè stessi.
Ripeto (perchè il commento precedente non è stato inserito?):
MRC, molla quella donna, ti stai solo rovinando la vita, e distruggendo gli anni migliori. Se non ti ama più, perchè insistere?
Lasciala, e cercati una donna amica, prima di tutto, con cui divertirti e passare momenti di serenità ed allegria. Non tradirla, chiudi e stop, se no ti ammalerai.
Comunque, MRC, guarda che da uomo ti ho capito benissimo, e per questo non mi sposo, nè convivo (con la mia compagna ci vediamo quando ci pare).
Tu ti sei rovinato pretendendo – come molti uomini – di adattarti alla vita familiare, quando avresti fatto bene a non sposarti, stop!
Per fortuna nessun medico obbliga un uomo a sposarsi.
Alle donne va bene – spesso, non a tutte – il matrimonio, perchè a loro va bene la vita familiare, l’uomo vorrebbe amore, sesso, affetto, anche ogni tanto, hai ragione.
Ma spesso il matrimonio fa appassire tutto.
Ha ragione MRC e capisco perfettamente chi ha scritto la sua storia lamentandosi della moglie pseudo coinquilina.
A me da 2 anni sta succedendo una cosa simile per fortuna c’é più garbo e amicizia e i nostri figli non ne risentono e viviamo tutti insieme come se nulla forse anche se io faccio presente a mia moglie che cosi’ non puo’ durare a lungo.
Ma come sono io? Uomo che ha avuto tante donne e soprattutto non le ho mai tradite. ¨Poi incontro colei che 9 anni fa é diventata mia moglie. Io sono una persona dai valori solidi, sono stato tradito ma non ho mai tradito, non ho mai fatto uso di droghe , non mi sono mai ubriacato, eppure ho fatto e continuo a fare tante cose interessanti guadagno molto bene. Mi reputo onesto e rispettoso degli altri, ho un carattere molto forte e tendenzialmente mi piace gestire, se ci sono attività da fare in casa non mi tiro indietro e sono un padre tra il rigido e il morbido per non dimenticare i valori della vita e la buona educazone.
Come é mia moglie? esattamente come l’ha descritta MRC e come ne conosco diverse (amiche sue e CRETINE appena cacciatesi nella classica situazione di voler piantare tutto senza neanche riflettere due secondi).
Forse l’unica differenza tra la mia storia e quella di MRC é che tra me e mia moglie c’é ancora dell’affetto qualche bacino e qualche carezza…quanto sentite da parte sua? Non saprei! Sesso e amore sotto le lenzuola niente da quasi un anno…come sta cambiando il nostro rapporto? In male, la realtà é che io resisto per i figli se non li avessi avuti avrei già mollato…sinceramente penso che la separazione é solo una questione di tempo nonostante tutto sembri in ordine a casa nostra.
Concordo sulla descrizione del ruolo del maschio nella testa della donna di oggi é legato all’età e a grado di maturità…il problema é che son le donne immature oggi incapaci a reggere il confronto su una cosa importante come il matrimonio. Io ero pronto e lo sono ancora per andare avanti finché morte non ci separi, ma lei? No alle prime cazzate ha avuto la capacità di rimettere un rapporto in discussione che era solido…oggi esitiamo perché io mi sono rifiutato di assecondarla “se proprio vuoi sfasciare tutto accomodati fuori dalla porta e lasci i figli qui!”. Lei é una bimba viziata che si rifiuta di screscere e di accettare che nonn ha più 26 anni e qualche taglia in meno, che non c’é più la famiglia pronta con i bigliettoni in eterno soccorso, che alla prima difficoltà di qualsiasi stupido problema tutto viene ingigantito in un affare di stato!
Come reagisco io? Non ho provato a “riconquistarla” e tutte quelle menate del c.... di voi donne (vi piace essere viziate!), no sono rimasto me stesso e quando ci siamo incazzati…lo abbiamo fatto con passione ma cedere NO!
Oggi lei ha paura che io possa andarmene via, mantiene una maggiore indipendenza rispetto ai primi anni di matrimonio ed anche io…Vedremo come finirà!
l’amore non è un part time! “ci vediamo quando ci pare…” ma cos’è un distributore di benzina? l’amore non è ad esigenza! E’ la dedizione completa verso l’altro!
Quello che è molto brutto e triste, leggendo lettere come queste di MRC, è scoprire tutto il cumulo di rabbia repressa, frustrazione, odio, miseria umana, avvilimento, che traspare da vicende come queste.
Prima di tutto: MRC dice di amare sua moglie, mentre lei non lo ama più. E allora mi chiedo: perchè un uomo continua ad amare una donna che non lo ama più e magari lo disprezza, e perchè una donna insiste nel tenere in piedi un legame coniugale con un uomo che non ama? Perchè entrambi non si separano civilmente e consensualmente? Per i figli, dirà lui, ma credete che i figli possano trarre un esempio o un vantaggio, da situazioni del genere, fondate sull’ipocrisia continua?
Inoltre, io mi meraviglio che MRC non sappia che l’astensione sistematica dai rapporti sessuali, da parte del coniuge, è giusta causa per il divorzio.
Anzichè fare una sciocchezza come tradire la moglie (così lei potrebbe scoprirlo, e chiedere il divorzio con addebito tenendosi la casa!) vada da un buon avvocato matrimonialista, e cerchi di chiudere la storia nel modo più indolore possibile, perchè ha mille ragioni da fare valere.
Però MRC, una volta per tutte, smettila di scrivere: io amo mia moglie. Qui hanno scritto anche alcune donne, e io vorrei dire che tu ormai odi tua moglie, e ami solo l’immagine ideale che dovrebbe avere per te e ormai non ha più: una donna minimamente sensibile e capace di dedicare a voi due un briciolo di affetto e intimità.
Ma siccome tu sai benissimo che ormai lei non sarà più quella che vorresti, inutile illudersi, lasciala.
Una risposta a Luna. Che gli uomini non siano tutti santi, è ovvio.
Ma nel caso di MRC, scusa, qui non abbiamo uno che passa il tempo libero ad ubriacarsi, o con gli amici, o allo stadio, o a pensare ai lavoretti, o al capello grigio.
Qui MRC vorrebbe solo un minimo di affetto e intimità fisica dalla moglie, ed è un suo diritto averli (a meno che non abbia mentito, e ci siano altre cose che ci nasconde).
Se poi la moglie gliela nega, perchè si è stufata, perchè il matrimonio e la routine hanno spoetizzato tutto, o per mille altri motivi, però se le cose stanno così, che senso ha tenere in piedi la baracca?
Quoto Maverick2011… Quello che è molto brutto e triste, leggendo lettere come queste di MRC, è scoprire tutto il cumulo di rabbia repressa, frustrazione, odio, miseria umana, avvilimento, che traspare da vicende come queste.
Prima di tutto: MRC dice di amare sua moglie, mentre lei non lo ama più. E allora mi chiedo: perchè un uomo continua ad amare una donna che non lo ama più e magari lo disprezza, e perchè una donna insiste nel tenere in piedi un legame coniugale con un uomo che non ama? Perchè entrambi non si separano civilmente e consensualmente? Per i figli, dirà lui, ma credete che i figli possano trarre un esempio o un vantaggio, da situazioni del genere, fondate sull’ipocrisia continua?….Pur essendo vero che le situazioni bisogna viverle, esserci dentro per sapere quanto sembrano spessi i muri che ci separano dalla verità, la presa di coscienza è necessaria.
Si spendono fiumi di parole.
La questione è ,invece ,molto semplice :Amore ed armonia.
L’amore è nulla senza armonia ed essa perdura quando l’uno realizza i desideri dell’altro .
E si ama sentendosi amati,vicendevolmente.
Tutto il resto, nelle sue molteplici forme ,è una solo una caricatura dell’amore , destinata a disfarsi perchè senz’anima.
Non a senso tenerla in vita.
@giulia4.
Mi spiace, ma evidentemente non hai capito. Non c’è nulla di peggio e di più immaturo delle persone che si mettono sulle spalle pesi che poi non sanno portare.
Le frasi come le tue: “l’amore è dedizione totale verso l’altro” e simili, sono belle, e magari per alcuni funzionano.
Ma siccome io so che gli eroi e i santi nella vita di oggi sono ben pochi, preferisco mille volte le persone che onestamente capiscono di non essere portate per il matrimonio e la vita a due a contatto 24 ore su 24.
Che male c’è ad ammetterlo? E perchè mai un uomo e una donna dovrebbero per forza stare appiccicati 24 ore su 24?
Mille volte meglio – per molte persone – non sposarsi e magari mantenere per molti anni un rapporto vitale e vivo con la persona amata, che sposarsi e far finire dopo pochi anni tutto nella routine e nella rabbia, come MRC.
Le persone come te Giulia4, credono nelle favolette e nei principi azzurri, io no.
Mia cugina era fidanzata da anni e stava bene. Si è sposata e nel giro di un anno è finita.
Ma ve lo dice il medico di sposarvi?
Bravo FORMULA1, hai colpito nel segno!
Io e mia moglie lavoriamo insieme, abbiamo un’attività artigiana con 16 dipendenti; siamo ottimi colleghi, ci completiamo a vicenda e dal 2000 ad oggi abbiamo sempre raddoppiato il fatturato nel triennio (crisi compresa). Questo aspetto va a gonfievele.
Abbiamo 2 figli, educati, maturi e felici che non sono stati coinvolti in questa vicenda sentimentale (davanti a loro, a parenti ed amici nulla traspare).
Il problema c’è quando rimaniamo da soli: l’abile executive manager, compagno di lotte giornaliere nell’accanito mondo del commercio diventa tutto d’un tratto l’invisibile coinquilino.
Frequento con regolarità la palestra ed ultimamente mi sono iscritto (da solo) ad un corso di ballo di coppia.
Io amo mia moglie per la sua intelligenza, per il suo temperamento, per la sua forza interiore ed anche per il suo aspetto fisico.
Lei, ora, mi “vuole bene” per la mia intelligenza, per il mio temperamento, per la mia forza interiore e forse, magari ancora, per il mio aspetto fisico.
Come faccio a resettare quel cervello di – BIP – da Donna che purtroppo si ritrova? Come faccio a farle capire cosa perderebbe: è una Donna, finchè non ci sbatte il grugno contro non riesce a vedere in che guaio si è cacciata!