Fanno bene gli uomini che tradiscono!
di
MRC
Riferimento alla lettera:
Ciao a tutti, io ho 40 anni e sono innamorato di mia moglie: la mattina non vorrei alzarmi dal letto solo per poterle stare ancora un po' attaccato addosso; il giorno vivo ogni respiro pensandola ed appena posso mi fa molto piacere riuscire a pranzare insieme facendo l'impossibile per incrociare...
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Categorie: - Amore - Riflessioni
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@kid
ciao, beh si per un pò non mi sono fatta sentire; diciamo che dalla mia tastiera stavano cominciando ad uscire cose che realmente non mi appartengono… Dovevo solamente ricalibrare un pò il tutto
E la mia storiella è di quelle che ti possono far ridere per una serata passata tra amici, quando la racconti ma non la subisci… Ma è semplice, ho assistito ad una diretta telefonica che avrei voluto evitare. E questo a grandi linee, poi ovviamente ci sono una gamma di sfaccettature ancora meno piacevoli della telefonata.
Però riconosco che come intermezzo mentre sei a mangiare una pizza con amici è una bomba! Terrebbe inchiodati al tavolino tutti quanti, già me lo immagino: io che ascolto allibita, con la forchetta a mezz’asta, il racconto di un altro e che dico: “daiiiii nooo, ti giuro non ci posso credere!”
Trovo il “Matrimonio a Tempo” assolutamente deleterio per la coppia.
Certamente all’inizio potrebbe, pure, funzionare; ma visto dall’esterno lo si potrebbe analizzare come quei contratti di lavoro atipici (co.co.co., a progetto ecc) che tanto fanno male all’economia, alla stabilità ed alla progettazione di ogni futuro!
Come, appunto, in queste tipologie di contratto, nel “Matrimonio a Tempo” ci sarebbe una parte che non s’impegnerebbe a fondo, al 100%, perchè “tanto si tratta di un impegno temporaneo (!?!)” e l’altra che ugualmente non investirebbe in questa relazione per le stesse motivazioni. Cosa ne avremmo, allora? Una relazione svuotata di sentimenti, utile solo a mascherare interessi materiali (la procreazione, lo sfogo sessuale, la compagnia ecc).
A questo punto, perchè legarsi da un vincolo contrattuale? …ed ecco giustificate tutte quelle unioni di fatto, le convivenze, che hanno spopolato ultimamente e che, per mantenere l’esempio di prima, sono tale e quale al lavoro in NERO (senza contratto e che dura fino al primo litigio!)
Si può creare una famiglia si queste basi? Posssiamo creare una Società per i nostri figli sulle basi di queste famiglie?
punti di vista interessanti, MRC.
vedo il matrimonio “a tempo” finalizzato essenzialmente alla procreazione, per dare una qualche tutela giuridica e sociale ai figli. chi dovesse sposarsi in questo modo, con l’intenzione di creare una famiglia, dovrebbe essere incentivato a impegnarsi nel progetto di fondo, che potrebbe essere rinnovabile (e rinnovato) di volta in volta. a mio avviso, il fatto che la “società in accomandita semplice” possa aver termine dovrebbe, come nella convivenza, spingere ad essere più presenti e a dare di più.
altra alternativa: relazione sentimentale e sessuale ma ognuno a casa sua, con la scelta di reciproco impegno o non impegno di fedeltà. in pratica totale libertà, di modo che si evitino tragedie soggettive quando il legame si sfalda e/o non ci si ama più.
@MRC: il matrimonio “a tempo”, così come i PACS, ovviamente non è consigliabile a chi è talmente sicuro del reciproco amore e forza di fare fronte ai problemi, da volere mettere in piedi una famiglia, facendo dei figli.
Il matrimonio a tempo però potrebbe essere una soluzione ad esempio per le coppie che non desiderano subito avere figli, e vogliono valutare con calma, se dopo alcuni anni, le difficoltà della vita a due hanno reso il rapporto di coppia non più gestibile.
Piuttosto di divorziare, meglio sarebbe porre subito dei limiti temporali al rapporto, in modo da porvi fine naturalmente e senza traumi.
Maverick,
anche secondo me, comunque soggettivamente si volesse concepire il matrimonio “a tempo”, l’obbiettivo diretto più apprezzabile sarebbe proprio il “porvi fine naturalmente e senza traumi” mentre quello indiretto, a monte, sarebbe lo scalzare di fatto il mito romantico del “per sempre”.
Resto dell’idea che il “Matrimonio a Tempo” sia assolutamente deleterio per ogni coppia e per l’intera Società!
Al pari di ogni qualunque formula atipica di contratto a tempo determinato (co.co.co., a progetto ecc…) da un lato porterebbe la parte più debole a non impegnarsi a fondo e con costanza sulla falsariga del “tanto è per poco tempo!”; mentre dall’altra parte, quella magari un po’ più forte, porterebbe uno scarso investimento di risorse nell’obiettivo comune.
Per parafrasare un esempio già fatto, ci troveremmo nel caso di un lavoratore, magari interinale, inviato “a scadenza” presso una fabbrica: l’impegno nel lavoro sarebbe minimo, se non meno, per una serie di scarse motivazioni date soprattutto dalla natura stessa del rapporto instauratosi. Il Datore di lavoro investirebbe parimenti poco o nulla su questo operaio, per le stesse motivazioni. La produzione sarebbe, di lì a poco, minima se non scarsa, la fabbrica comincerebbe ad andar male e poi a rotoli, per poi finire col chiudere. Risultato? Operaio e Datore di lavoro a casa disoccupati alla faccia del loro Contratto a tempo!
E poi a che scopo tutto ciò? Magari solo per dare una tutela giuridica più stabile ad una prole programmata a giustificazione del Contratto a Tempo? Proprio squallido! E che fine farebbero, scaduto il contratto, queste anime innocenti nate da questi due deficenti?
Possiamo mai costruire per i nostri figli una Società dove anche la famiglia non ha più un basamento stabile? Su quali altre basi, allora, ancorare la speranza nel futuro?
Ma come è possibile concepire (ed accettare) questa squallida scusante issata a mascherare la mancanza di volontà seria e determinata di voler costruire una vita sentimentale sempre con la stessa metà?
Allora aboliamo direttamente il Vincolo, facciamo senza Contratto, facciamo direttamente IN NERO (ecco giustificate le convivenze che vanno tanto di moda!)… viva l’illegalità, viva la criminalità!!!
Scusate lo sfogo, ma certe cose proprio non le tollero!
@MRC: va bene, il matrimonio a tempo non ti piace, e preferisci invece una “famiglia” in cui, come la tua, una moglie per le apparenze va a dormire con un uomo di cui non le frega nulla, solo per salvare la faccia coi suoceri e gli amici, e lui dovrà rivolgersi ad avvocati e giudici per chiudere.
Contento te…
MRC,
nessun contratto è in grado di garantire sentimenti. e forse è proprio per questo che “vanno di moda” le convivenze, che dimostrano, come sempre, che sono i costumi a trascinare le regolamentazioni di legge e non viceversa.
in Italia è più difficile inserire questo modo di intendere l’amore e la famiglia in un quadro giuridico esaustivo perchè le opposizioni religiose hanno ancora più peso da noi che in altri Paesi, lasciando scoperti eventi negativi che accadono anche nelle convivenze e che ricadono spesso pesantemente sui figli, i soli del tutto innocenti, che avrebbero diritto di essere tutelati, almeno dal punto di vista economico.
non c’è scampo: in questo tipo di unioni si deve scegliere più che in altre tra la forma e la sostanza. comunque le si concepiscano, vengono mischiate in un contratto mele e patate, le ultime regolamentabili (in modo più o meno equo) ma le prime affidate unicamente all’attendibilità e alla responsabilità dei singoli individui, sempre che entrambi ne rispondano in modo più o meno equivalente.
in alternativa, potrebbero esserci i contratti prematrimoniali, che sembrano essere però utilizzati essenzialmente da chi ha molto denaro da tutelare o da spendere in avvocati. forse non piacciono più di tanto proprio perchè costringono a spendere prima ed eventualmente anche dopo il fatidico sì…
@Maverick2011: il problema non è “contento io o contenti tutti”!
Il problema è non cadere nella trappola delle Donne. Come si può spaccare la testa (metaforicamente) alle Donne, dirar fuori valangate di sogni, utopie ed illusioni e riempirla di concreta realtà? Le Donne sarebbero ben felici del “Matrimonio a Tempo”; potrebbero così togliersi lo sfizio di provare “anche” l’ebrezza del parto e del diventare mamma senza troppi vincoli e con una stabile tutela giuridica! Non chiederebbero altro! E noi maschietti, ancora una volta, ci troveremmo fessi e contenti convinti che questa “splendida” trovata del “Matrimonio a Tempo” l’abbiamo inventata noi.
Il problema resta che la Donna di oggi non s’impegna, soffre di una crisi di millenni di repressione e, di conseguenza, esplode alla minima sofferenza, pianta tutto e se ne va dietro la scusa che “le nostre bis-bis-bis-bis nonne non potevano fare questo o quello e che quindi (?!?) loro devono fare quest’altro anche per riscattare l’orgoglio ferito proprio e delle loro antenate (magari tutte assieme)!”
Per la teoria del ciclo degli eventi, tutto questo passerà, ci vorranno due o tre generazioni e poi le Donne troveranno un loro equilibrio più stabile fra l’ingiusto passato ed il presente in cui se ne stanno un po’ approfittando. Sì, ma intanto per i prossimi 70 o 100 anni noi maschietti dovremmo starcene zitti?
MRC,
e meno male che qualche maschietto, di tanto in tanto, ammette qualcosa di evidente e di razionale, nella sua irrazionalità: “Per la teoria del ciclo degli eventi, tutto questo passerà, ci vorranno due o tre generazioni e poi le Donne troveranno un loro equilibrio più stabile fra l’ingiusto passato ed il presente in cui se ne stanno un po’ approfittando.”!
così spero anch’io, che, pur essendo stata tacciata di “femminista” (quasi soltanto perchè, ogniqualvolta possibile, sto dalla parte di quelle che considero sorelle, senza sentirmi in competizione con loro, giovani o più mature che siano), ho appreso dalle parole di alcuni partecipanti maschi di questo forum ad essere, finalmente, orgogliosa di essere nata donna. cresciuta senza fronzoli, che ha vissuto e fatto le sue scelte a seguito dell’autonomia conquistata con il lavoro, senza mai perdere la sua femminilità…
per il resto, così come per millenni sono state penalizzate molte donne, adesso sarà sacrificata una manciata di generazioni di maschi. obiettivamente, in una visione globale non mi sembra un prezzo poi altissimo! se poi ci si sapesse adattare velocemente ai cambiamenti, chissà che qualcuno non riesca pure a salvarsi dalla débacle, come hanno fatto in passato molte donne, che sono state capaci di comprendere la loro realtà e di tirare la “copertina corta” il più possibile a loro vantaggio.
secondo me, questione d’intelligenza, di spirito d’adattamento, di capacità di scelta, di fortuna e di un po’ d’impegno in più del solito…
@MRC: scusa MRC, ma se ci fosse un’unione a tempo, chi obbligherebbe l’uomo a fare per forza figli?
Lui e lei potrebbero mettersi d’accordo, ad esempio, per sposarsi per 5 anni, senza fare figli, per vedere se dopo 5 anni non hanno problemi, e poi rinnovare il rapporto, oppure dire di comune accordo: “No, non funziona, dopo 5 anni insieme non va come pensavamo, lasciamoci qui, senza rancore e senza giudici nè avvocati”.
Sicuramente su una cosa possiamo essere tutti d’accordo, e cioè che nessuna formula o accordo matrimoniale potrà mai garantire nulla, se manca la capacità e la volontà di ENTRAMBI (basta uno solo a fare fallire tutto, anche se l’altra persona è la migliore del mondo).
Però per lo meno, le persone più prudenti e timorose di un fallimento matrimoniale sarebbe tutelate di più.
E comunque, guarda che anche senza matrimonio, qualsiasi rapporto potrebbe impegnare un uomo.
Se un uomo mette incinta una donna, anche se è successo con un solo rapporto saltuario, lei potrebbe chiedere il test del dna, e obbligare il padre a mantenerlo insieme a lei, se lei non ha risorse economiche sufficienti.
Quindi, a questo punto, se proprio si vuole andare sul sicuro, uno non frequenta nessuna donna, o si fa vasectomizzare, o simili.
E comunque, ci sono stati anche tanti uomini che, nella tua situazione, hanno semplicemente troncato con la donna con cui erano infelici, e ne hanno trovato una con cui sono stati felici.
Ci hai mai pensato?
Rossana,
mi fa schifo leggere quello che srivi, come pretendi di poter ragionare in modo civile quando dici che i maschi devono essere sacrificati?..io non ho mai detto la stessa cosa delle donne che vengono massacrate dai loro mariti e compagni, lo ritenngo un crimine e uno scempio emi vergogno dei maschi lo fanno. Se la teoria dell’eveoluzione prevede un sacirifico come dici, be allora non sorprendiamoci se ci sono delle “vittime” da entrambe le parti..tutto qui? è questo il piano su cui trovare un nuovo punto di incontro?
Adesso capisco molte cose putroppo.
per una persona come te ho gia scarificato 10 min per scrvertelo..anche troppo. ho fatto il mio sacrificio quotidiano. Contenta?
Per me il matrimonio a tempo non ha senso e credo che tutelare i sentimenti sia impossibile, non possono esserci garanzie, non ce ne sono mai state, neanche mille anni fa, presumo (solo più obblighi, che non hanno niente a che vedere con la felicità o la sofferenza).
L’impegno in amore è una cosa che io mi assumo, convinta e felice di farlo, se già dovessi mettere le mani avanti non avrebbe senso neanche provarci. No io non lo farei e non vorrei neanche che fosse il mio compagno a proporlo, mi sembrerebbe riduttivo ed un modo per mettere le mani avanti già da subito
Luca,
forse non mi sono espressa bene, o forse sei tu che vuoi capire e/o interpretare a modo tuo.
non sono per niente contenta che uomini e/o donne abbiano dovuto (o debbano) essere sacrificati nell’evoluzione sociale della specie. mi dispiace (anche per mio figlio) dover ritenere che al momento siano gli uomini ad essere i più penalizzati nei rapporti di coppia. e questi equilibri non mutano dalla sera alla mattina.
premesso questo, se non leggi i miei post, sono contenta lo stesso, e stai di certo meglio anche tu.
comunque, amici come prima e ognuno per la sua strada. mi raccomando: non sacrificare più nemmeno un minuto nè per leggermi nè per rispondermi. ci guadagneremo entrambi!
@Rossana e Luca:
su ragazzi, non litigate. Nessuno di noi ha nulla da guadagnare dalla “guerra dei sessi”, anzi, io credo che oggi, se solo lo volessero, uomini e donne avrebbero infinite opportunità di dialogo e comprensione.
Anche perchè oggi uomini e donne sono molto più simili di un tempo quanto ad interessi, lavoro, livelli di istruzione, ecc.
Basta fare un piccolo sforzo per capirsi e dialogare…
Rossana,
io non interpreto nulla, rileggiti il tuo post.
Per fortuna mia ho abbastanza orgoglio e rispetto per me stesso che non farei mai inculcare alcuno nuovo equilibrio da niente nessuno, figuarsi da una donna, gli equilibri si costruiscono non dalla società , i movimenti femministi, si costruiscono individuo con individuo .. se una donna vuole avere un dibattito sensato con me volentieri, se vuole sbandierare gli ideali post femministi e emancipazione come se fossero il vangelo per partito preso, la bandiera con cui arriva verrà prontamente spezzata e messa in quel posto. questione di buon senso, QUESTO VALE PER OGNI INDIVIDUO. SE continui a gridare AL LUPO AL LUPO poi qualcuno va a finire che spara e ci scappa il” morto” ..(non sei stupida e hai capito cosa intendo),
Visto che ti ho attaccato, sono talemente onoesto che ti dico subito come la penso.
Amici piu di prima
Luca,
dai, non perdere tempo con me! spara finchè vuoi. d’altronde non sei il solo a farlo qui…
se spesso gioco in difesa, una ragione c’è. sono il prodotto dei miei vissuti, come tu lo sei di certo dei tuoi. qualsiasi sia l’etichetta che mi si può appiccicare, mi vado bene così e non ho la minima intenzione di cambiare.
sempre pronta, tuttavia, ad acquisire quanto di buono sono in grado di recepire sia dal confronto che dallo scontro.
grazie per l’intermediazione, MRC.
credo nel dialogo uomo-donna al di là dei ruoli. ci ho sempre creduto, tanto che con i due compagni che ho avuto, per un terzo della mia vita, non ci sono mai stati problemi in questo contesto.
le difficoltà sono derivate da eventi esterni, che entrambi non hanno saputo o voluto superare.
non che non abbia i miei difetti anch’io e non abbia commesso errori.
secondo me, oltre al sentimento, conta la volontà, sorretta, purtroppo, dall’opportunismo. secondo me, qualsiasi relazione umana (persino quella tra madre e figlio) si regge su due fondamentali pilastri: gratificazione e opportunità.
@rossana
spesso mi sento vicina al tuo pensiero e lo condivido; intervengo poco sulle dispute degli altri soprattutto per non intromettermi, ma anche per non arrabbiarmi…
Almost-Imperfect,
fai bene a non immischiarti in dispute: non ne vale la pena, almeno finchè i toni sono soltanto sullo schifo in merito alle idee e non troppo in merito alla persona…
non si può essere sempre d’accordo ma, secondo me, bisognerebbe sempre rispettare le opinioni altrui e, soprattutto, evitare di travisarle.
il mondo è bello perchè è vario. altrimenti sai che noia! “ognuno a modo suo”, come sta scritto su un campanile che conosco, in ricordo di Pirandello!
so che c’è abbastanza sintonia tra noi. grazie, comunque, per l’indiretto supporto.
cordialità.
Rossana
Se hai qualcosa da dire che non ti sta bene, scrivi il mio NOME.
Io scrivo a te direttamente in quanto ti rispetto come persona.
Guarda visto che si parla tanto di dialogo ti dico come la penso.
l’emancipazione non esiste, la guerra dei sessi non esiste,esiste un evoluzione naturale che tanto naturale non è putroopo. esistono mercenarie e mercenari che spacciano ideali giusti a loro favore e piacimento, è de diventata una moda , le donne lo usano per fare quello che vogliono e avere la coscenza pulità anche se hanno assunto i più beceri comportamenti maschili, i maschi a loro colpa non hanno ancora imparato a gestire questa situazione e pagano in modo retroattivo (un altra asssurdità)anni di dominio patriarcale , e anche qui ci sarebbe da fare una bella discussione.allora andiamo ammzzare tutti i tedeschi oggi perchè 50 anni fa brucinavano gli ebrei??!!,(solo per esempio) Ma sarà sempre peggio perchè non esiste un base per dialogare, come ripeto se non ci riocrdiamo che siamo e perche siamo diversi, ci sarà sempre lo scontro.
Anche perchè,se una donna è indipente lavora e ha diversi partner e fa quello che vuole ..adesso è emancipata, e fino qui sono d’accordo.
Se un uomo fa la stessa cosa, era un puttaniere e poco serio, è ancora lo è.
Si vede gia il paradosso, le donne scendono in piazza contro la mercificazione delle donne, ma non contro le donne che si fanno mercificare e cosi non solo secondo sembrano più stupide, ma anche scontate e vengono strumentalizzate..
Comodo criticare i puttanieri e non le puttane. e gli avvoltoi ci vanno a nozze..
Brave avete creato un bel trappolone stile retaggio culturale un po come Risiko, l’mportante e essere un po svegli e andare oltre..dove ci sono altre donne e uomini fuori da questi schemi.
Luca,
per favore, smettila di relazionarti con me. non ho interesse a farlo con te, pur ammettendo che non hai tutti i torti.
non credere però di avere tutte le ragioni: puoi vederla come vuoi ma l’attuale situazione (quella in cui siamo tutti costretti a vivere) non cambia in nessun aspetto (economico, politico o sentimentale che sia). inutile anche cercarne le cause, se non per meglio comprendere la realtà. sono le soluzioni che andrebbero trovate!
fanno male le donne che assumono “i più beceri comportamenti maschili” ma oggi come oggi nessuno glielo può impedire. quelle che lo fanno (non tutte) pagheranno di persona, come hanno pagato quasi sempre, prima o poi, i puttanieri del passato.
il mondo è fatto di bene e male, di vittime e carnefici. sono gli esseri umani presi in blocco come singole società socio-culturali a suonare la musica. agli uomini e alle donne spetta soltanto la difficile scelta di sempre: accodarsi alla massa o gestire in modo diverso la loro vita. su questa linea di pensiero credo al libero arbitrio del singolo. dipende, come sempre, da carattere, intelligenza, buon senso e spirito di adattamento. e su questo siamo d’accordo!
mi sembri molto arrabbiato contro il genere femminile, tanto da odiare più del necessario chi si trova dall’altra parte della barricata. tranquillizzati: ci si può criticare a vicenda ma non ci sarà mai uno dei due sessi migliore dell’altro. solo esseri umani, con pregi e difetti, a seconda delle persone e dal punto di vista da cui le osservi…
E bravo Luca!
Finalmente uno che dice liberamente quello che pensa degli Uomini e delle Donne e non si accoda alla moltitudine di chi si nasconde dietro false ideologie e troppi, troppi, troppi luoghi comuni.
Benvenuto nel mio (e qui ne rivendico la paternità) forum.
Come dice, giustamente, Rossana, mi sembri punto sul vivo; mi sembri troppo arrabbiato (hai scritto d’impulso, lo si capisce); cosa ti hanno fatto le Donne, o meglio, non è che ce ne sarà stata una che ha lasciato il segno?
Noi Uomini abbiamo fatto un unico madornale errore: abbiamo lasciato un po’ di spazio alle Donne, e quelle dal dito si sono prese la mano, il braccio, la mezza persona, tutto il resto ed anche più. Ma adesso chi le ferma più? Povere cretine che tirano in ballo la schiavitù femminile subita per zittire la loro coscenza; che tirano fuori concetti di puro femminismo che servono solo a mascherare i loro porci comodi!
L’Uomo, rozzo ed animale per natura, ha dato più volte prova di quanto può essere vile e ripugnante; ma era proprio necessario per Donne riuscire ad arrivare ad imitarlo nelle “cene con le amiche”, negli “addii ai nubilati”, nel “secondo cellulare dal numero criptato”, nelle bugie, nella cattiveria e nella pochezza d’animo.
Voi Donne, ora, vi sentite orgogliose di quello che siete diventate?
MRC,
le donne (e qui mi chiamo fuori appartenendo a un passato che ha patito la femminilità) torneranno ad essere sè stesse, o meglio riscopriranno un giorno, senza distorsioni imposte, la loro vera natura, che ama il dialogo, l’armonia e odia la guerra.
credo nell’intelligenza e nella sensibilità di tutti gli esseri umani, e delle donne in particolare. sono già parecchi gli uomini che rifiutano la corsa agli armamenti e che scelgono il servizio civile…
spero di fare in tempo a vedere l’inizio di una nuova era, in cui prevalga da parte di entrambi i sessi almeno il reciproco rispetto.
Sinceramente questo mondo cosi pessimo fatto di donne meschine (per non dire di peggio) ed uomini deboli io non lo vedo; non nella totalità. Trovo diversi gli adolescenti, ma di sicuro anch’io gli assomigliavo quando avevo la loro età, ma per il resto, tutte queste lotte per la supremazia fisica e morale non appartengono alla mia realtà.
Certo, rispetto alla generazione dei miei genitori molte cose sono cambiate, ma per esempio mia nonna si sposò a diciassette anni perché era incinta e questo avvenne nel 1945…
E mio nonno andava a donne, così come tanti altri lo facevano.
Forse c’era più omertà, ma anche più spirito di sacrificio; le famiglie erano necessarie e sia l’uomo sia la donna avevano il proprio ruolo al suo interno, c’erano “direzioni certe” che nessuno si sognava di cambiare, quelle che oggi mancano.
Eppure, almeno nella mia realtà, ci sono tante famiglie classiche con genitori che si barcamenano tra lavoro, figli e casa; amore e sentimenti a volte sembrano passare in secondo piano, ma restano. E ci sono anche persone, uomini e donne, divorziate o separate, ma non per questo peggiori di altri.
Con questo non voglio dire certo che a questo mondo è tutto oro che luccica, ma non sono pronta neanche ad ammettere che sia così pessimo come lo descrivete voi; le posizioni estremizzate non vanno mai bene, né da un lato, né dall’altro e certo non aiutano nessuno a capirsi.
E per finire parole come possibilità e libertà di scelta hanno un significato importante e ringrazio il cielo se l’ammodernarsi di questa società ha permesso anche a me, che sono donna, di avere una mia vita senza per forza dovermi trovare un uomo che mi sposi
Almost-Imperfect,
grazie per il tuo post, finalmente obiettivo!
cominciavo a credere che i rapporti di coppia stessero proprio andando del tutto a rotoli. invece, forse, sono difficili oggi come ieri, ma semplicemente in modo diverso…
buon fine settimana.
I rapporti uoomo donna oggi sono cosi.
io non ce lo con le donne e perchè dovrei, scelta loro di fare quello che fanno. tutti abbiamo avuto esperienze negative con l’altro sesso. questo lo sanno tutti,
la stupidità della gente sta nel cercare lo soluzioni senza capirne le cause , o peggio ancora accettare per poi lamentarsi, o giustificare ad oltranza.
Ma dico bene che le abbiamo lasciato la libertà no..vedi che alla fine ci dimostrano di essere come chi hanno odiato o come chi le ha sottomesse (ma quando ??) .M tanto non cambia lo stesso, negheranno l’evidenza a morte. è insito nel loro genere.
Luca,
tanto per mettere i puntini sulle i, e non mi importa se la prenderai come una provocazione: non avete lasciato loro la libertà, le donne la libertà se la sono conquistata, così come hanno fatto prima gli schiavi e poi i servi della gleba!
e ti stupisci se gli essere umani sono uguali anche nella meschinità, nella crudeltà e nella cattiveria? perchè mai le donne dovrebbero essere una razza a parte?
Ma non doevavamo semttere di relazionarci , me lo hai chiesto tu.
cosa c’è sei frustrata o è desiderio di stare al cento dell’attenzione? o ti piace essere contraddetta?
qualunque sia la risposta non mi interessa.
Luca,
hai ragione! è che non sopporto le inesattezze. chiamale anche, se vuoi, travisazioni della realtà!
La vera donna emancipata è quella che non sbandiera conquiste o superiorità di ogni genere e quella che condivide.
La vera donna emancipata è quella che non lo fa pesare di esserlo.
Il resto sono ibridi con grossi complessi di inferiorità e un ego spropositato che devono per forza mettersi in competizione , perdendo di vista ogni valore, il diritto di voto, il diritto al lavoro alla libertà di parola e espressione quelli sono diritti sacrosanti per ogni individuo uomo e donna, ed giusto combattere per questo.
ma usare delle rivedicazioni di 20 anni fa come scuse per fare quello che vuoi e avere anche la giustificazione per farlo è solo banale e scontato, niente di nuovo, basta guardare la sentenza della corte di cassazione sulle escort che frequentavano Berlusconi, pagate, strapagate è in più considerate parte offesa, (naturlamente da un giudice donna), quindi ora beccano anche il risarcimento, quindi si tutelano le puttane. Questa non un opinione , questa è la REALTA’ dei fatti, lhanno definita una sentenza epocale, si un epocale occasione per pedere credibilità, tra l’altro grazie a una “sorella” donna giudice. Si sono battute per la legge Merlin e ora ci sputano sopra.
commiseriamo le puttane e condanniamo i puttanieri..allora preferisco essere
un maschilista che un co..ione.
In effetti sostenere che una escort (che magari può guadagnare esentasse in una sola sera varie volte quello che altre donne lavorando normalmente guadagnano in un mese) sarebbe anche “parte offesa” in un processo (e non importa se ci sia di mezzo Berlusconi o pincopallino) per una vicenda in cui NON è stata costretta a vendersi, ma lo avrebbe fatto (se veramente lo ha fatto) più che volentieri, non è una sentenza, è un abominio giuridico!
La cosa più ridicola è che questa non è minimamente una sentenza “femminista” (nel senso che miri a tutelare le donne), ma è una sentenza ultra-maschilista, da medioevo, in quanto incentiva la prostituzione d’alto bordo anzichè il lavoro legale delle donne.
E perchè mai una donna dovrebbe studiare e lavorare, se poi trova i giudici (donna o uomo non cambia) che le dicono: “Datela pure via a pagamento, che poi vi tuteliamo anche noi!”.
@Luca
comunque ti faccio notare che non c’è ancora alcuna sentenza sul processo a Ruby, nemmeno di primo grado, men che meno della Cassazione, siamo ancora alle prime udienze.
Però sicuramente è incredibile che un giudice consideri “parti offese” donne che nemmeno hanno mai dichiarato di avere subito un danno, considerando “danno” l’essersi vendute non sulla strada costrette dal racket, ma a caro prezzo e volontariamente nel corso di cene con “VIP”.
Esatto Maverick,
la cosa che però è ancora più strana è che non ho visto donne e gruppi femministi indignarsi su blog o scendere in piazza, nonostante questa notizia sia stata diffusa su tutti i giornali italiani, sono scese in piazza per combattare la mercificazione del corpo femminile e contro una certa entità politica.. e adesso? se non ce nessuna protesta vuol dire che va bene anche a loro mercificarsi, protituirsi a discapito di altre o altri e tutelare questo sistema specialemnte da giudice donna..vuoi vedere che si considerano tutte parte offesa ;-))))
apposto siamo
Comunque, per evitare di cadere in commenti e discorsi politici (per dei Politici che poi, tra l’altro, non meritano nemmeno!), vorrei ripartire da questa affermazione: “La vera Donna è colei che, pur sapendo di essere superiore all’uomo, non sente la necessità di sbandierarlo ai quattro venti e torna a fare la Donna!”
Quante, oggi, sono in grado di fare questo? …forse solo le nostre mamme.
Concordo Maverick
non voglio cadere in commenti politici,
dico che se le “donne emancipate” moderne etc.. vogliono trovare un punto di incontro e condivisione non è questo certo il modo, o quello che si vede in giro, io viaggio per lavoro e spesso staziono per lunghi periodi in paesi nord europei (Svezia e Olanda), li le donne sono veramente emancipate ma c’e uno spirito di collaborazione e apertura per cui nessuno si sente frustrato e nessuna si sentono libere e hanno un rapporto davvero paritario con gli uomini, dal punto di vista morale , paradossalmente prorpio in que tipo di stati dove la prostituzione è stata sdoganata e ci sono meno vincoli morali, ci sono meno divorzi!!! dati dell’EURES non è un invenzione i miei colleghi olandesi sono quasi tutti sposati, con mogli che lavorano, studiano etcc.., tranquillamente .. esembano molto piu felici e ottimisti di noi ,qui la parola “emancipazione” sembra essere usata come il jolly quando non hai più carte da giocare, allora tutto vale , tutto va accettato , perchè come sentivo dire da una collega d’ufficio “siamo nel 2011 oggi le donne sono emancipate e se fregano”, quindi un enorme giustificativo..be sono sincero mi aspettavo un altro tipo di emancipazione
ma non preoccuaparti..chi semina poi raccoglie
Io continuo ad intervenire, anche se mi pare sia diventato il solito discorso per pochi.
E mi domando come sia possibile che in tre riusciate a tracciare venti anni, come minimo, di storia, di usi e costumi (per non dire sentimenti), di circa metà della popolazione mondiale, ossia le donne e che non ve ne possa fregar di meno di un qualsiasi commento di un’appartenente al genere.
Ma non mi riferisco ai miei, non è che una risposta in più o meno abbia un peso così grande nella mia vita, ma mi sorprende che non vi interessi proprio per niente il dialogo con l’altra parte. Quella che dovrebbe essere la vostra metà anche nel quotidiano.
Parlate di vere donne come se ci dovessero mettere un marchio di fabbrica appena nate (buona, difettata…), oppure, come se ogni giorno si dovesse girare con la tutina di superman per starvi alla pari.
Queste sono assurdità… Ma qual’è il metro di paragone con cui due individui si possano misurare e capire chi dei due è superiore?
E sprecare tempo prezioso per dimostrare che cosa, a chi?
L’unico giudice veramente imparziale siamo noi stessi e quando il mio riflesso è quello di una buona persona, coerente con se stessa ed i propri valori, sono a posto; non mi resta da dimostrare nient’altro, il resto preferisco lasciarlo per cose più piacevoli
Almost-Imperfect,
mi hai quasi tolto le parole dalla tastiera. io stavo semplicemente pensando: ma guarda questi! se la cantano e se la suonano tutto da soli, convinti di conoscere a menadito l’altra parte del cielo, generalizzandola alquanto e comprendendola molto poco…
mi hai regalato un sorriso. grazie!
Premessso che non stavo parlando di voi, care Almost e Rossana…come mai vi sentite prese in causa?, io espongo io mio punto di vista, parlare di come si desidera una persona non è un marchio di feabbrica , nessuno deve dimostare niente a nessuno, ma la fomamentis di una persona dovrebbe portare a essere un indivio libero , deciso , con un proprio carattere, e sopratutto quello che vuole a tenere alla larga quello che non va questo non è etichetta di fabbrica, questo è avere un opinione salda e ferma, che ci rende INDIVIDUI.
Detto questo, prego aiutatemi nel dialogo, sono pronto, ditemi su quale argomento, prego.
e vogliamo essere cinici, ora siamo alla pari no?, quindi o siete pronte a pagare lo scotto della competizione o state a casa dove è il problema..noi uomini lo paghiamo da una vita.
Luca
premetti quello che ti pare ma non mi stavo riferendo a te in particolare.
Mi sento tirata in causa? No. Non ti conosco, non so che esperienze hai fatto e se la pensi così peggio per te, a me non me ne viene niente.
E’ anche vero che si parla di generi ed essendo donna penso ti riferirai anche a me.
Siamo alla pari, siamo dispari… Ma siamo come siamo! Rilassati un pochino che nessuno qui ti mette sotto esame! A me sembra già abbastanza dover tutti i giorni mettermi alla prova tra lavoro e mazzi vari… Pensa un pò se vengo a misurare quanto sei superiore te; e se anche fosse… Bah, questo mondo è tanto grande vivrò comunque bene.
Al limite vista la richiesta di MRC si poteva parlare un pò più di lui, o con lui, dell’argomento che ha posto.
Trovi che con rossana si faccia “comunella”? Rallegrati! State sempre ad accusarci che la solidarietà femminile non esiste; beh eccola… Figurati che si voleva scrivere la stessa cosa.
Ah un ultima cosa, un individuo troppo rigido nei suoi preconcetti non è mai libero
Almost (hai un nome??)
Io mi chiamo Luca, sono rilassatissimo, perche non devo dimostrare nulla a nessuno, lavoro, guadagno, anche bene, so stirarmi una camicia , usare la lavatrice, pulire il mio cesso, fare i letti e cucinarmi una bistecca..
e li faccio tutti i santi giorni senza che nessuno mi applauda e non mi sento ne una vittima ne meglio di nessuno
Non mi sento ne migliore ne peggiore per questo. Mi sento sempre io,
qui si parla di come dei principi morali e valori vengano scambiati per qualcosa d’altro.
Ma ti garantisco che preferisco a essere io a guidare la mia vita, piuttosto che lo faccia qualcun altro, ebbene si preferisco essere rigido e continuare per la mia strada, che stare nell’ abbisso degli indecisi..è solo una perdita di tempo.
si sarà unmio difetto, e come vedi non ho problema ad ammeterlo??
ALTRO??
Sì,
sei, o vuoi esserlo, polemico ed arrogante anche quando si tenta di aprire un dialogo che non debba per forza sfociare in discussioni.
Quindi penso ci sia poco da aggiugere
Va bene, dici che sono arrogante, quindi proviamo a dialogare io non da arrogante e tu magari meno spocchiosa..ci stai?
date in cui per la prima volta le donne furono ammesse a partecipare (come votanti) alle elezioni, da cui trarre ovvie conclusioni sui tempi evolutivi nei diversi Paesi e contesti sociali:
– in Svezia nel 1919
– in Olanda nel 1919
– in Italia nel 1946.
da notare che “in Svezia ad alcune donne fu concesso il diritto di voto durante l’età della libertà (1718-1771), anche se questo diritto fu lungi dall’essere concesso a tutte le donne.” resta comunque indice d’apertura mentale di un popolo, ben diversa da quella che ancora oggi si respira nel nostro Paese.
i dati sono stati rilevati da Wikipedia e qui riportati solo per dare speranza nel “futuro al femminile”…
Bene, seconda litigata in due mesi (ora Luca, prima Rossana) il che significa che l’argomento è sentito.
Il punto, però, non è chi siamo o cosa ci sentiamo come singoli individui; è ovvio che ognuno di noi sia Superman (o almeno si sente tale, ammettendolo o non ammettendolo pubblicamente a causa del suo Q.I. = a 1000!). La questione, quindi il problema, è nell’unione di coppia: quando due Superman decidono di vivere insieme è ovvio che non potranno più occuparsi entrambi del destino del mondo; chi laverà i piatti? chi si assumerà la responsabilità del mutuo da pagare? chi accompagnerà i figli a Catechismo? chi cambierà il filtro della cappa in cucina? chi pulirà le persiane? chi si preoccuperà di raccimulare quella somma per quella spesa totalmente imprevista?
Tutti questi “problemi” (e tutti i mille altri non menzionati) si scontrano quotidianamente con il nostro ego e cozzano contro il nostro orgoglio; ecco quindi che nascono i problemi!
Qui non si tratta di biondone svedesi o olandesi; qui si tratta di quelle frasi che ci ronzano nella testa e che spesso non abbiamo il coraggio di tirare fuori e mascheriamo, di decennio in decennio, con i vari sostantivi “femminismo”, “emancipazione”, “cretinismo” ecc…
Se vi metteste in silenzio ad ascoltare forse, anche voi, sentireste frasi nella vostra testa del tipo:”ma perchè proprio io devo passare l’aspirapolvere?”, “ma chi l’ha detto che solo perchè sono donna/uomo devo fare questo?”, “ma perchè oggi non ci vai tu a fare quella commissione?”
@mrc eheheheh
“Ma perché devo passare proprio io l’aspirapolvere?”…
Adesso è così per forza di cose, ma non mi è mai sembrato un problema farlo, neanche prima. Perché deve essere considerato così denigrante tenere pulita la propria casa ed accudire i propri cari? No, non credo che il problema sia questo, forse è solo l’aspetto più ovvio che si usa per far notare le differenze.
Ma forse non ho capito io cosa volevi dire, perchè penso che emancipazione e faccende domestiche possano tranquillamente andare di pari passo. Anzi emancipazione può andare bene anche con serietà, o con valore, non è che per forza assomigli solo a deficiente patentata. Almeno per quello che riguarda la realtà che ho io intorno, è proprio così
MRC,
forse la domanda che ieri come oggi un uomo dovrebbe porsi è: desidero una compagna o una serva tuttofare? per la donna, invece, potrebbe essere: desidero un compagno o una mucca da mungere?
credo che la questione di fondo stia tutta qui!
oggi come oggi ci sono donne toste che son piú maschie e uomini loro di tanti di noi ormai.
é un fatto, appena avuto a che fare con una di queste in ambito lavorativo…
da aver quasi paura…al confronto tanti colleghi maschi sembrano pecorelle smarrite…
che dire…la situazione non é facile per il discorso coppia e armonia…
gli uomini si son rammolliti, le donne tendono a diventar piú forti, indipendenti e prevaricatrici, assetate di vendetta e di potere per un passato che a loro detta han dovuto subire e che adesso devono far subire a noi uomini di questa generazione che in se non ce ne possiamo niente del passato..
non ci si incontra piú con i tempi diciamo…
paradossalmente l uomo di oggi tende a voler esser diverso dai suoi genitori, a evitare tanti sbagli del passato, mentre che la donna al contrario si appropria proprio di quelli per “sfogarsi” anche lei finalmente…
il risultato ?
lo vediamo e sentiamo tutti i giorni.
una volta si diceva fate l amore non la guerra…
oggi la parola d ordine sembra sempre di piú fate la guerra (tra i sessi) non l amore….
@maximum
Per favore, vediamo di non esagerare…
Quella che hai incontrato tu sul lavoro non è una donna, è una poveretta, una virago che crede che imitando i peggiori difetti maschili (arroganza, astuzia sleale e scorretta, ritmi di lavoro impossibili, ecc.), si possa fare strada sul lavoro.
Non c’entra nulla l’essere donna, ancora oggi trovi una quantità di “managers” uomini che a 40-50 anni si sono già presi l’ictus o l’infarto, rimbambiti da superlavoro e coca.
Se può esserti utile, ti consiglierei il libro: “Il metodo antistr..nzi”, che ebbe un enorme successo qualche anno fa, proprio perchè dimostrava che le aziende in cui c’è uno/a str..zo/a poi hanno rendimenti peggiori di altre più umane, perchè quando trovi qualcuno che magari ha successo, ma calpesta i colleghi, poi tutti lavorano peggio, e l’ambiente diventa invivibile.
E poi basta con questa lagna degli uomini di oggi “mammolette” e delle donne “d’acciaio”.
La verità è che sono certi ometti che non si sanno far valere a permettere alle più str…e di calpestarli.
Ma non puoi farne una legge assoluta, perchè ci sono mille situazioni diverse, e ci sono anche uomini con le palle che non si lasciano calpestare da nessuno, e una così la manderebbero a quel paese in 5 secondi, anche a costo di cambiare azienda e lavoro.
MRC…i miei interventi sul tuo post li avevo già fatti…ritengo molto riduttivo generalizzare tra maschi e femmine e ritengo assurdo rifarsi alle proprie mamme per giudicare le donne…anche perchè nessun essere umano ha diritto di essere giudice… la vita è molto cambiata negli ultimi anni e, a meno che non sei un dirigente di una grossa azienda…servono assolutamente due stipendi, quindi se vuoi la mamma a casa e non la moglie…ti conviene non sposarti e fare affidamento sulla pensione di mammina e su tutto il resto che concerne le faccende domestiche.
Concordo con Rossana: forse la domanda che ieri come oggi un uomo dovrebbe porsi è: desidero una compagna o una serva tuttofare? per la donna, invece, potrebbe essere: desidero un compagno o una mucca da mungere?
Questo è alla base della relazione, questo è alla base! e quando ami una persona, la ami veramente e desideri vederla felice, non ci sono neppure più domande da porsi…si vive e basta spontaneamente nella condivisione e nella collaborazione. Purtroppo amare veramente e chiaramente, amare la persona senza barriere…è una cosa rara, troppo rara! se fosse così facili non ci sarebbero separazioni e gli avvocati avrebbero molto meno lavoro.
Non si tratta di uomini o donne (mio modesto parere) anche se a molti piace parlare di donne tutte stronze, o uomini tutti bastardi…si tratta di modo di amare…e ci sono pessimi modi di amare sia tra i maschi sia tra le femmine.
Una coppia felice amici miei, uno dei due è primario di chirurgia in un grosso ospedale, ha un lavoro impegnativo e che lo obbliga a sottrarsi anche alle festività in famiglia per salvare vite umane in sala operatoria anche improvvisamente, lo porta spesso in viaggio tra convegni e aggiornamenti anche all’estero. L’altro si occupa della casa, delle pulizie, lavatrici, stendini, stirare, manutenzion, del mutuo, delle commissioni, della spesa, e, lato più impegnativo, dei 6 splendidi figli che hanno ai quali ha cambiato il pannolino e dato il latte per tutto il tempo che è stato necessario per ciascuno di loro. Si occupa di tenere i rapporti con le scuole, accompagna i figli alle attività sportive e ludiche. Li prepara per andare a dormire e gli legge le favole tutte le sere. Eppure ogni volta che l’altro rientra a casa, cercano e trovano il loro spazio il loro tempo per confrontarsi l’uno con l’altra e per rinnovarsi l’amore e rispetto reciproco. Hanno 6 figli! tutti desiderati…e andrebbero pure avanti.
Quale dei due è maschio, quale dei due è la femmina?? Penso che sia indifferente quando c’è amore, stima, rispetto, dialogo.
credo che la questione di fondo stia tutta qui!