Uno di quei giorni…
Riferimento alla lettera:
Oggi è uno di quei giorni in cui tutti i pensieri positivi che hai cercato di inculcarti si eclissano in un istante. Non vuoi sentire nessuno, non studi, non dormi, non hai fame. Sei invasa da un'ansia irrimediabilmente feroce, tutti i pensieri, i ricordi di lui si impongono nella tua...
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Data di pubblicazione: 16 Gennaio 2013
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Categorie: - Amore
285 commenti
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Cla’: mi astengo, in questo periodo non ho molto tempo e quando non sono nelle “tecnologie” piuttosto mi faccio una bella passeggiata o prendo un caffe’ con gli amici ecc e chiacchiero realmente e riposo gli occhietti 🙂 tra l’altro ho un po’ di libri in attesa e stoffe e colori da usare. – Cris: potrei risponderti con un’espressione locale molto attinente e precisa e stringata :))) ma essendo locale potresti non coglierne il senso. Me la rido io, pardon, pensando quanto ci sta bene. Bella la storiella e molto vera. riguardo le relazioni a volte quando qualcuno ci lascia ci fa un grande favore che non sappiamo di avergli chiesto. Lo scopriamo poi. Ciau
ma cos’è sto ruzzle?un gioco online? O_o
scusate l’ignoranza è un pò che sono lontana dai giochi online e non.
@luna
“tra l’altro ho un po’ di libri in attesa e stoffe e colori da usare.”
cuci e dipingi?
Ciao a tutti!
@Luna, pure io faccio le stesse cose tue, ma il cellulare me lo porto dietro 😛
@Sarah Ruzzle è un’applicazione per cellulari, un gioco di parole, praticamente ne devi fare il più possibile intrecciando le lettere.
E’ abbastanza simpatico, magari scaricalo e prova.
io ho un cellulare del secolo scorso che è un miracolo se sta ancora acceso 🙂
Sarah: te ne saranno probabilmente grati i tuoi neuroni 😉 cucio e dipingIo 😉 ? No, reimparo, imparo, improvviso, gioco e “pastrocchio”, e appunto per questo: relax
.- CLA’, fai benissimo a ruzzlare se ti svia e ti rilassa! Tra l’altro, da quel che ho capito, e’ un gioco che cmq stimola la capoccia. Io ho un po’ di overdose tecnologica e mi fanno male gli occhi, anche per questo sono in una fase diversa. Se lo scarico puo’ darsi che lo lascio lì o mi intrippo. Ma ora come ora ho piu’ sete di passeggiate ecc e di spazio al non-tecno. Un po’ di disintossicazione. L’altro giorno pensavo a quando sembravano strani quelli che il cell lo avevano, ora spesso ci viene quasi il tic di controllarlo. Beninteso, io anche devo, e se non lo calcolo e’ la vera volta che dovrei. Pero’ quando mi dimentico di lui, come delle sigarette mi sento piu’ leggera
Ciao a tutti!
Luna… ruzzolare mi rilassa un po’, o meglio, mi fa concentrare e mi stimola la mente. Naturalmente faccio anche altro, ma ti capisco quando parli di overdose da computer, io ci studio e ci lavoro e ci vedo i film e ci scrivo ecc ecc ecc.
Credo che senza computer non resisterei, però è vero che bisogna staccare ogni tanto, appena usciranno le belle giornate spero di poter riuscire ad andare in giro, o in montagna, oppure in bici, giusto per svagare un po’ la mente.
E poi questa estate vorrei riuscire ad andare al mare un po’ più spesso delle scorse estati, senza università di mezzo, è una tristezza che nonostante io abbia il mare vicino sia riuscita ad andare solo 3 o 4 volte.
Cla’, qua belle giornate 🙂 anch’io ho il mare vicino e capisco il concetto 😉 w la bella stagione. bacio
@ Luna
Questa volta sono riuscito a leggerti… bene continua così!
Cris, non disperare, con un po’ di allenamento nel tempo potrai affrontare anche testi piu’ lunghi, articolati e senza figure 🙂 anche quelle cose chiamate libri 😉 ignoro perche’ tu stia smaronando con ‘ste menate off-topic, ma se hai una tua acidita’ da scaricare e ne hai bisogno… stai diventando un po’ noioso pero’. Dai, anche se sei a corto di argomenti qualcosa di piu’ intelligente forse ti esce. Poi come credi, per ‘ste caxxate io non ho tempo e voglia
@ Luna
Uffff… stavo a scherzaaa… marooo che caratteraccio!
Cia!
Cris, sei sicuro che il caratteraccio sia dell’altra persona quando per te scherzare e’ rompere a gratis i maroni al prossimo o tentare di farlo? Apprezzo la gente con il sense of humor, e’ una dote. Se vuoi rompere i maroni a gratis pero’ non puoi esigere che ti dica wow che battutona. Poi fai come credi. se ti trovi cosi divertente…
La famiglia e l’asino
C’era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.
Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo.
Così partirono tutti e tre con il loro asino.
Arrivati nel primo paese, la gente commentava:
“guardate quel ragazzo quanto è maleducato…lui sull’asino e i poveri genitori, già anziani, che lo
tirano”
Allora la moglie disse a suo marito:
“non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio.”
Il marito lo fece scendere e salì sull’asino.
Arrivati al secondo paese, la gente mormorava:
“guardate che svergognato quel tipo…lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l’asino, mentre
lui vi sta comodamente in groppa.”
Allora, presero la decisione di far salire la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l’asino.
Arrivati al terzo paese, la gente commentava:
“pover’uomo! dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull’asino. e povero figlio. chissà cosa gli spetta, con una madre del genere!”
Allora si misero d’accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull’asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.
arrivati al paese successivo, ascoltarono cosa diceva la gente del paese:
“sono delle bestie, più bestie dell’asino che li porta. gli spaccheranno la schiena!”
alla fine, decisero di scendere tutti e camminare insieme all’asino.
ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci
dicevano ridendo: “guarda quei tre idioti; camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!”
CONCLUSIONE:
Ti criticheranno sempre,
parleranno male di te e sarà
difficile incontrare qualcuno al
quale TU possa andare bene così
come sei.
Quindi: Vivi come ti dice il
cuore… Fai tutto ciò che senti
di buono…La vita è un’opera di
teatro senza prove generali!
Quindi:canta,ridi, balla, vivi
intensamente ogni momento della
tua Vita… prima che cali il
sipario e l’opera finisca senza
applausi.
Charlie Chaplin
Cris… ma da dove le ricacci queste storielle? 😛
Comunque quanta verità… fregarsene del pensiero della gente è una cosa fondamentale per vivere bene… Devo imparare a fregarmene di più!
Cris,
conoscevo la storiella, sempre piacevole da rileggere, così come la sintesi di Charlie Chaplin.
le donne sono in linea di massima permalose ed egocentriche: tendono quasi tutte alla perfezione e spesso, s’illudono anche di averla raggiunta… sono limiti al femminile, molto comuni, che riconosco anche in me…
La permalosità è una brutta bestia!
Sia per uomini che per donne. Forse è vero, le donne ne hanno di +!
Spero di trovarne una che nn conosca permalosità… che in fondo si specchia anche con insicurezza! Nn vado proprio d’accordo con queste caratteristiche! -__-
Conoscevo la storiella dell’asino 🙂
E’ vero, è un vero peccato e un assurdo farsi condizionare da una dipendenza dai giudizi altrui, tanto più da un concetto “gente” e che manco si conosce e con cui si interagisce direttamente. Diverso e’ il caso di un attacco aggressivo, si risponde di no a quello, si mette un paletto all’altrui negatività che qualcuno cerca di scaricarti addosso per suo bisogno e che tu non hai alcun dovere di pigliarti (indipendenza), e non al concetto di giudizio.
Diverso ancora è considerare il fatto di interagire con persone su cui le tue azioni possono in qualche modo avere un peso. Ma a quel punto non si tratta neppure di giudizio, ma appunto di interazione, dialogo che dir si voglia, punto di incontro, reciproco. Alcune persone più vicine possono vivere delle tue scelte come se pesassero su loro, anche se non è vero, perché per i loro schemi non riescono a condividerle, e quindi causano loro… ansia. E magari te la rovesciano addosso.
In realtà siamo anche abbastanza in grado di sapere e riconoscere quali persone a noi vicine hanno una certa forma mentale piuttosto di un’altra, o certe paure o schemi. Persino quando chiediamo un consiglio o fare una confidenza a volte possiamo scegliere a chi chiederlo proprio in base al fatto che lo sappiamo più frenante o più aperto. Oppure sappiamo che sbatteremo contro un muro ma cerchiamo un’approvazione che sappiamo non ci sarà.
Le persone possono anche stupirci però, se noi stessi per primi le abbiamo “giudicate cristallizzate” in un certo modo.
Una coppia di amici ha recentemente deciso di vendere la propria casa senza cercarne un’altra da comperare, per ragioni su cui non mi dilungo.
A loro ciò da un grande senso di libertà. Me l’hanno detto molto sereni e contenti. Non ne cercano, per il momento, neanche una in affitto. Mettono in conto la possibilità di trascorrere la bella stagione vivendo in un campeggio e di decidere sul da farsi. Ai genitori hanno detto che stanno cercando una casa, non tanto perché temono il loro giudizio, ma perché altrimenti sarebbero martellati in continuazione dall’ansia dei loro genitori, pur essendo adulti e vaccinati. Loro non avrebbero nessun problema a dire liberamente cosa intendono o non intendono fare, ma “conoscendo i loro polli” perché vivere con stress (altrui) qualcosa che per loro non lo è affatto?
Allo stesso modo capisco perché lei, che a me lo ha detto liberamente, non lo dica a tutti. Per risparmio energetico e relax, non per timore del giudizio.
Povera famiglia con l’asino, stressata in continuazione dall’idea di come la vedono gli altri… energie sprecate. La verità è anche che quando stiamo bene o comunque siamo molto centrati su noi stessi, in senso positivo, autoascolto, e/o su qualcosa che desideriamo siamo anche più in grado di fregarcene di queste cose, sintonizzati su di noi, sul presente, su altre, piu’ costruttive e “reali” frequenze, rispetto ad un concetto di opinione pubblica o giuria popolare.
Ciao a tutti!
@Cris, non so se riuscirai mai a trovare una donna esente da permalosità, perchè come ha detto Rossana fa parte di noi, però ti conviene stare super lontano dalle persone che non si accorgono di esserlo, o che lo sono in maniera eccessiva. Mia madre per esempio è una di quelle persone che non ammette di esserlo, quindi, se le dici qualcosa se la prende, ma se le provi a dire “come sei permalosa…” se la prende ancora di più!!
Chi riconosce i propri errori può sempre migliorarsi, chi non li riconosce non va da nessuna parte!
Cris,
si tratta di aspetti caratteriali diversi fra maschio e femmina determinati da fattori culturali espressi nella diversa modalità di crescita: i maschi imparano fin dall’infanzia il confronto diretto anche competitivo, a ruota libera, mentre le femmine vengono cresciute nel concetto di fondo di armonia, per cui è per loro ritenuta di fondamentale importanza l’accettazione del prossimo, maschio o femmina che sia, nei termini e nelle modi con cui questo si presenta.
ne consegue che, se la precaria armonia si guasta, queste diventano molto più aggressive dei maschi, l’una contro l’altra armata specialmente fra di loro, e anche che le donne siano di solito più permalose dei maschi. come già affermato, sono spinte alla perfezione e accettano a fatica osservazioni o critiche in negativo.
e come dar loro torto? se dopo che si sono fatti sforzi per andare tutte/i d’accordo, qualcuno si arroga il diritto di evidenziare che forse sbagliano o hanno sbagliato in qualcosa, o anche soltanto che qualcosa potrebbe essere fatto meglio, appare scontato che questo possa creare irritazione.
è parte della cosiddetta “femminilità”, così come finora è stata confezionata da usi e costumi!
@ Ros
Il tuo discorso è corretto, anche se generalizzato!
Poi nella vita, puoi trovare pure l’uomo + permaloso della donna… etc etc, quindi spero di trovare una donna, con una bassa permalosità ed una buona autostima!
Già ai bambini, si dovrebbero introdurre dei concetti di sconfitta, di sportività, allora tutto verrebbe preso senza alcun dramma!
Copio&Incollo
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Odisseo – 26 novembre 2012 12:25
Si soffre per un amore non corrisposto perchè “si vuole soffrire”. Se improvvisamente quell’amore vi “corrispondesse”, il fascino scomparirebbe.
I labirinti dell’animo umano sono insondabili, e in questo caso alla base dell’assurdità di rincorrere chi non ci vuole c’è una mancanza di autostima, che spinge a cercare di conquistare quello che sembra essere di valore solo perchè è difficile da avere. In genere il valore che si presume esista in questi reticenti personaggi è solo frutto della fantasia del “pretendente”, che finisce, se va bene, a mortificarsi per niente e se trovano uno stronzo/a a uscirne umiliato. Oppure è la ricerca di un amore idealizzato che sconfigga la banalità dell’amore disvelato, come diceva una bella frase tratta dal fil “Luci e ombre”: “C’è un solo amore che regge, quello non corisposto. Ti resta per sempre nel cuore”.
E’ quindi più facile e emozionante fantasticare su quello che poteva essere piuttosto che su quanto poi si è dimostrato essere, considerato che tutti gli amori si scontrano con la banalità del quotidiano. Ecco perchè piace sempre l’emozione, l’adrenalina dell’incertezza, anche al prezzo della sofferenza. E’ la sfida della conquista della vetta. Si gode e si soffre durante la scalata,e l’appagamento di averla raggiunta non vale come lo sforzo di conquistarla.
L’innamorato/a respinto ama rimanere tale e si crogiola in questo vittimismo, che comunque gli/le dà un ruolo. Bisogna crescere ragazzi, perchè, sarà banale, ma chi non ci vuole non ci merita, e la banalità tanto vituperata è l’indice della più semplice evidente verità. Meditate
Auguri.
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«Chi non ci vuole forse semplicemente non ci caga!» Confucio 😛
Fare sport e’ un’esperienza importante, concordo, soprattutto se scelto anche dal bambino. Gia’ e’ diverso purtroppo se diventa un’aspettativa dei genitori e uno stress o uno dei 43 impegni stile agenda manager in eta’ scolare (o persino prescolare). Io devo dire che lo sport me lo son sempre goduta invece da bambina e poi 🙂 e anche tanta vita all’aria aperta, anche maschi e ffemmine insieme, giocando a calcio anche e arrampicandosi sugli alberi. Spero se avro’ figli di tenerli lontani dallo smog e dai ritmi metropolitani gia’ da piccolissimi. Per il momento ci riesco per me… – Io vedo una percentuale di permalosi tra uomini e donne come anche no. Permalosi per ragioni diverse magari.
Ciao a tutti!
@Cris “L’innamorato/a respinto ama rimanere tale e si crogiola in questo vittimismo, che comunque gli/le dà un ruolo. Bisogna crescere ragazzi, perchè, sarà banale, ma chi non ci vuole non ci merita, e la banalità tanto vituperata è l’indice della più semplice evidente verità.”
E’ vero quello che c’è scritto qui, ne sto prendendo coscienza, oggi so di volere una persona che mi ama e mi accetta per come sono, basta accontentarsi delle briciole! voglio l’amore con la A maiuscola, quello che non ti chiede, quello veramente corrisposto.
Una volta ho letto una bella definizione dell’amore fatta da un ragazzo, diceva che il vero amore c’è quando una persona darebbe di tutto per l’altra, ma l’altra non glie lo permetterebbe perchè si tratta appunto di un amore corrisposto.
@Luna, non ho ben capito il discorso sullo sport in relazione a quello di cui si parlava prima, forse mi sono persa qualche passaggio.
Comunque concordo con te che fare sport è importante e che crescere dei bambini in una metropoli di smog non va molto bene.
Io fortunatamente sono cresciuta in un paese, quindi non ho risentito dei problemi delle grandi città e lo stesso mi piacerebbe per i miei possibili futuri figli… Il contatto con la natura è importante sia per la salute fisica che mentale.
Senti un po’ una cosa… mi chiedevo, per curiosità, ma tu non hai mai scritto una lettera tua? Da quello che ho capito sei qui da molto tempo e immagino tu non ti ci sia imbattuta per caso…
Se non ti va di dirmelo fa nulla, ero solo curiosa 😛