Una situazione assurda
di
Lilyana
Riferimento alla lettera:
Salve a tutti, vorrei sottoporre alla vostra attenzione la situazione che sto vivendo da alcuni mesi. Ho letto alcune vostre lettere che parlano del dolore per una amore finito, ma tutte quelle che ho letto sono state scritte da persone molto più giovani di me. Anche io in gioventù ho...
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Data di pubblicazione: 2 Febbraio 2007 - Views: 1
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Categorie: - Amore e relazioni - Famiglia - Me stesso

Ciao Lilyana, piacere, sono PAolo.
Ho eltto tutto quanto ti dicono gli altri qui sopra. Molto è condivisbile, molto altro non lo è ma due cose mi martellano in testa, enon te lo dico per giudicare ma perchè cercando di mettermi nei tuoi panni, ho solo rischiato di… impazzire ulteriormente!
Dunque.. tu esordisci in questo forum spiegando, (anche) con coraggio, che sono ben 6 anni che oltre al marito (da 16 anni) ti tieni al fianco e ti fai confortare/amare/possedere da un altro uomo. Da ben & anni. Ora, bando a sta premessa che tutti facciamo del non giudicare, (ovvio che cerco di non giudicare in termini bigotti e moralisti, io ho la mia parte di trasgressione, credimi!) ma mi chiedo!!!!!!!!!!! collegandomi poi al tuo post nr.17: ma???? come??? molti di noi maschietti (o femmiucce), per quanto egoisti, bastardi, ipocriti, ci sentiamo impazziare poer aver tradito per una volta, fisicamente o anche solo con un enorme desiderio “mentale” la nostrsa compagna e tu cerchi di far passare “in scioltezza” un doppio legame durato 6 anni? E poidici che il matrimonio dev’essere soprattutto volgia di evasione dalla famigli di origine, sistemazione, quasi un passaggio obbligato che addirittura, sembri dire, è vergognoso che stia tramontandfo prorpio per quanto tu dici??? Ma ti rendi conto??? Ma riesci a non raccontarti balle in eterno, a te stessa prima che agli altri? Mah, scusa, ora chiudo, devo pensare bene a ciò che hai detto.
SAluti a tutti
ciao a tutti, e grazie a tutti voi.
Topodiddl, interessante il tuo esempio dei capelli biondi e dei capelli neri! ..però resto convinta del fatto che la persona accetta se stessa nella misura in cui si sente accettata dal prossimo. La vedo come una cosa irreale che una persona riesca ad accettare se stessa a prescindere da tutto, forse crede che sia così ma anche solo in minima parte o in maniera inconsapevole tutti accettano la propria persona nella missura in cui si sentono accettati dal prossimo. Soprattutto non credo nella favoletta che se ti ami gli altri ti amano. Come ho detto sono credente, il messaggio di gesù sull’amore fra la gente è molto chiaro. Ama il prossimo tuo come te stesso. Egli praticamente dava come punto di partenza l’amore per se stessi, l’amore verso se stessi è innato in tutti gli esseri viventi, diversamente non ci sarebbe nè concepimento nè vita. Non c’è nulla di speciale nell’amore per il sè visto che è già scritto nei codici della vita, ma la cosa singolare speciale meravigliosa sta nel fatto che possiamo trasferire al prossimo l’amore che abbiamo per noi stessi. Questo è il messaggio di gesù. Quindi l’amore ricevuto non è vincolato all’amore per se stessi., l’amore ricevuto non è vincolato a nulla , l’amore ricevuto nasce libero e incodizionato dal cuore di chi ci fa il grande dono di amare noi come il donatore ama se stesso, indipendentemente dal fatto se noi amiamo o non amiamo noi stessi. Se qualcuno arriva a non amare più se stesso vuol dire che ha imparato a non amarsi, come si fa ad imparare una cosa così triste?… credo sia una cosa che si possa imparare quando non siamo amati da chi amiamo…e una volta perso l’amore per noi stessi, non perdiamo l’amore degli altri per noi , ma , come abbiamo perso l’amore per noi stessi di conseguenza abbiamo perso l’ amore per gli altri. Io la vedo così.
Caro mrossi00: non ho mai pensato che il mondo si sia scagliato contro di me, il mondo funziona in un certo modo o ti adegui al suo funzionamento o ci resti fuori. Se il mondo funziona come una fogna è chiaro che te per adeguarti devi funzionare come uno stronzo..ahahahhah…. Perchè dici che non mi stimo? Io invece mi stimo molto, mi ritengo decisamente diversa e migliore rispetto gli stronzi…:-). Per eccellere nella vita mi manca un mondo pulito e profumato!! Per quanto riguarda il tuo ultimo consiglio, condivido tutto in pieno, ma per il momento devo guarire dalle ferite e poi non lo so, l’amore non si cerca e non si mendica, l’amore si può solo dare…tutto sta nella fortuna di incontrare un donatore altrettanto generoso.
Ciao Stefy, praticamente la pensiamo nello stesso modo!
Ciao Luciano, io non devo prendere nessuna decisione, è già stato tutto deciso da altri per me, io devo solo accettare e vedere come andare avanti. Un bacio a tutti, e grazie!!
ciao paolo, forse non hai letto la parte in cui ho anche scritto che mio marito ha avuto una storia. Va bò fa nulla. Cmq è vero la mia storia è durata 6 anni ma con una distanza di 1000 km l’uno dall’altra!!! grazie per avermi offerto l’occasione di specificare questo “dettaglio”. In ogni caso ti consiglio di rileggerti il post n. 20, ciao ciao
P.S. Devi amare te stesso per poter amare gli altri, non per essere amato dagli altri!!!
P.S. Scusa mrossi00 mi sono dimenticata di chiederti se hai voglia di rileggerti il commento nr 20. Kissssssssssssssssss
Ciao Lilyana…
ho letto e riletto quel giro di parole sull’amore del tuo commento n. 27… è imbarazzante ma non credo di aver capito cosa vuoi dire.
Prima dici che l’amore per se stessi è una cosa innata (e qua posso anche darti ragione anche se qualcosa da dire ce l’avrei pure qua ma per il momento evitiamo) e poi dici che uno che non viene amato da una persona che ama impara a non amarsi e perde l’amore in se stesso e come conseguenza non può amare gli altri… che casino viene pure male a scriverlo. Davvero ho provato a rileggere tante volte… sarò tonto io ma non capisco cosa vuoi dire con quella frase… ci vedo troppe cose in contraddizione una con l’altra… puoi spiegarti meglio?
Poi un’altra cosa… è già la seconda volta che lo dici… ma secondo te il fatto che tuo marito ti abbia tradita e abbia avuto (o ha ancora non è questo il punto) una relazione extra-coniugale automaticamente ti autorizza ad averne una anche tu?
E’ un po come dire che che uno va a fare una rapina in una banca e allora possiamo andarci tutti… a che serve farsi il culo dalla mattina alla sera per portare a casa un po di soldi quando basta puntare una pistola sulla tempia a un cassiere e stai a posto per un po?
A parte l’esasperazione dell’esempio che è volutamente portato all’estremo… se sono cose con uno non condivide il fatto che un altro le faccia poco gli cambia… mentre se sono cose che uno concepisce (e anche qua massimo rispetto anche per chi la vede in modo diverso da te) allora mi chiedo che senso ha portare un esempio dicendo “ma guarda che lo ha fatto anche lui eh… mica sono il mostro che volete farmi apparire!”
Non sarebbe più facile dire “io ammetto che in una coppia esista il tradimento… la vedo così mio marito pure… se sta bene a noi a voi che importa?” semplice… lineare… e non credo che nessuno avrebbe nulla di dire 🙂
ciao Lilyana,
come al solito per far quadrare il cerchio siamo capaci di raccontare a noi stessi di tutto e di più. Se questo ti rende più serena e meno vulnerabile, ben venga questo tuo atteggiamento. Alla fine, la vita è solo e soltanto tua e le balle che “ci si ama in relazione a quanto gli altri ci amano” sono una triste scusa per non combattere finchè si è vivi! Ma, ripeto, non capisco nè chi cerca di convincerti del contrario nè chi è solidale con Te, che vedo ti fa molto piacere (com’è prassi in luoghi come questo, di solidarizzare per l’unico motivo di placare i dubbi ed i sensi di colpa che a vario titolo ci coinvolgono tutti!). Solo, noto con rispetto e con partecipazione alla “tua” confusione, che per motivi diversi è anche la mia e quella di molti di noi, qui dentro e fuori di qui, tu cerchi di convincerti di tesi e “costumi” ai quali, in fondo, stai ricorrendo per giustificare la tua attuale sitruazione e la tua chiara incapacità (che non è un’offesa, è solo una constatazione) di provare davvero a cambiare te stessa ed il tuo presente. Ma questo potrai davvero capirlo ed attuarlo solo quando avrai caspito il semplice senso della frase “se ti ami gli altri ti amano”! Fai una gran confusione, mi pare. Prima dici di non credere alla fav oletta predetta, poi porti ad esempio, in qualità di credente quale dici di essere, che Gesù diceva “ama il prossimo tuo come te stesso”. Se riuscissi a capire la totale contraddizione con il fatto che non credi nella prima “idea” mentre credi alle parole di Gesù Cristo, risolveresti tutti i tui crucci e dilemmi in un quarto d’ora! Per il resto, mi pare ovvio capire che se non ci si ama, se ci si comporta verso sè stessi in maniera “colpevole” si finisce sempre per sfogare la propria rabbia verso gli altri. Questo è il semplice ma devastante, ed inaccettabile per molti, concetto che sta alla base della cattiveria e dell’insensibilità umana! Anche se la cattiveria, in qualche modo, ci appartiene come specie, ed è proprio per questo che amare noi stessi almeno “a sufficenza” ci impedisce di scadere in comportamenti penosi e volgari per noi stessi, e subito dopo per chi deve subìrli. E per non essere tacciato di vana teoria, ti dico in tutta onestà che ciò l’ho capito sulla mia pelle, per il male che ho causato, sia incoscentemente (salvo aver capito… dopo!) sia in modo, come dire, voluto, almeno per il fatto di non aver saputo sfogare su di me frustrazioni “tutte mie” che non avevo alcun diritto, ad esempio, di far pesare o addirittura “pagare” alla persona che mi amava!
Ma, come disse qualcuno, il senso della vita non è quello di arrivare al traguardo, che non esiste perchè non vi è una mèta, bensì quello di continuare a correre tutta la vita, alla ricerca del traguardo. Di modo che la morte (parola tanto insopportabile ai più) non ci colga davvero impreparati. Una bellissima opinione, sentita anni fa, mi accompagna da allora nel mio difficile e doloroso, ma anche gioioso ed ironico, cammino alla ricerca di “un senso”!
Diceva più o meno: “se vedi un uomo che sa morire “bene” allora puoi star sicuro che ha vissuto “bene””!
Il senso mi pare logico, ma forse , per spiegarlo meglio, posso dire che la chiarezza totale l’ho capita dopo la morte dei miei genitori, che ho avuto l’onore di vedere morire tenendo loro la mano! Fino a poco tempo prima, come molti figli, avevo rivolto loro moltissime critiche, anche durissime! Un motivo vi era, senza dubbio, ma solo durante la loro agonia e la loro morte ho capito in pieno che avevo fatto totalmente la loro parte di “esseri umani”, fino in fondo! Ed in completa buona fede ed autonomia, per giunta, senza troppo chiedersi se erano amati! Altrimenti si finisce davvero per essere “preda” degli altri! Mentre ciò di cui abbiamo più paura, anche se riusciamo poche volte ad ammetterlo, è di noi stessi, delle nostre paure, dei nosti limiti che ci fanno sentire “inferiori” anzichè riuscire, umanamente, che non esite essere superiore a noi stessi ed alla nostra capacità di vedere i nostri limiti come “qualità” e prerogative uniche, irripetibili!
Così dovrebbe essere ancge in Amore, quello per la “metà” di noi che ha scelto di stare al nostro fianco! Altro che cercare di difendere l’istituzione “matrimonio” come qualcosa di valido e solido, al di là dell’amore!
Uno cosa ho davvero imparato, osservando i vecchi, per strada, in casa, ai giardini: molti di loro non si amano più (la maggior parte di loro magari non si è mai amata, nemmeno a 30 anni!) ma buona parte di loro è ancora… solidale, protettiva, complice e tenera con il proprio partner, nonostante la sciatica, il bastone, il peso degli anni e la schiena curva. Molti di loro sanno ancora alzarsi da una panchina ed avviarsi verso casa tenendosi per mano, qualcuno si lancia persino in un bacio, e non sempre solo sulla guancia!
Ecco, cara Maryscha, se io penso al significato dell’Amore, grande, medio o piccolo che sia, penso a questo, al fatto che nessuno ci ha condannati ad un’età matura e ad una vecchiaia al fianco di persone per le quali dovremmo solo nutrire senso di responsabilità o fredda constatazione che, forse, in un tempo lontano quella vecchina al nostro fianco la amavamo anche!
E so che può sembrare utopia, ciò che dico, ma forse lo è per i molti che non sono davvero mai riusciti ad amare, nemmeno a trent’anni. Se ce la farò, vorrò avere il desiderio di togliere le mutande anche alla mia compagna di settant’anni! Sapendo che lei lo desidera ancora!
Sono alla ricerca, e non so se troverò… ma continuo a cercare!!
Riciao Lilyana!
Ho letto tutti i tuoi commenti.Ti dirò condivido molto del tuo modo di pensare e dello sforzo che stai facendo per reagire e dare un senso ai tuoi giorni.
Pur apprezzando le tue idee sul matrimonio come tappa tra due che vogliono vivere a dare corpo a una esistenza “normale”,devo dissentire quando affermi che sono illusi quelli che credono nel matrimonio “d’amore”.
Certo molti matrimoni vanno in fumo,falliscono,proprio come tutte le cose “umane”.
Però che piaccia o no il matrimonio è, e resta la base di tutta la società.
La vita è fatta di certezze ,il matrimonio è una di queste,anche se ammetto può dar vita a un fenomeno di avvitamento virtuoso che poi equivale…a scontatezza e banalità
Dici che la convivenza “conviene” di più.Come dire ..non voglio legami stabili…io sarò una girovaga sentimentale..amore dopo amore…fino a quando…Sono scelte .L’errore è illudersi che l’amore sia per sempre…e che quell’atmosfera fatata e magica che si scopre agli inizi di ogni storia..sia immutabile..palle di menelik. Tutto muta, gli amori.le amicizie le compagnie…i gusti….noi stessi,basterebbe non farsi stravolgere l’esistenza quando succede…ma quando?
Tu sei veramente convinta di conoscere te stessa? Pensaci bene e ti accorgerai che c’è in te un mondo nascosto che neanche tu conosci…figurati gli altri.
Trovo tanta contraddittorietà nel tuo dire ,asserisci una cosa e ti comporti esattamente al contrario.
Deformi fatti e circostanze per convincere te stessa e dare un alibi ai tuoi contorsionismi mentali. Fermati, stai aguzzando la tua intelligenza per far scivolare te stessa nel baratro.
Il tuo problema…solo uno…..semplice..semplice…..la solitudine.L’idea di essere sola ti terrorizza….chi non lo sarebbe.
Per finire potresti avere altre 1000 commenti ma nessuno sarà quello giusto ,in nessuno troverai ciò che cerchi..semplicemente perché tu..non lo vuoi trovare.La prima e più importante risposta la devi trovare in un solo posto….te stessa..Cosa vuoi nell’immediato? Ancora Paolo? Non ostinarti a bruciarti il cervello con lotte perse in partenza.Se hai scelto di agire in un certo modo….bene…devi però assumerti i pro e i contro..non puoi spostare i paletti di volta in volta …rischi di perderti. Mi rispondi che nutri una grande stima di te..non è affatto vero.Se ciò fosse non saresti qui. E’ semplicemente stravolgente il tuo concetto di “religiosità”,la tiri fuori come spezia sulle pietanze.
Ti sono vicino e ti capisco non sentirti “attaccata e giudicata”.
Ciao..
carissimi paolo e topodiddl, il messaggio di gesù sull’amore fra la gente è molto chiaro. Ama il prossimo tuo come te stesso. Egli praticamente dava come punto di partenza l’amore per se stessi, . In pratica gesù sottointende che l’amore verso se stessi è già un dato di fatto, un punto di partenza come una cosa innata in tutti gli esseri viventi . Lo stesso istinto di sopravvivenza credo sia strettamente connesso a questo amore innato per se stessi. Non c’è nulla di speciale nell’amore per il sè visto che è già un elemento innato. Ma la cosa singolare speciale meravigliosa sta nel fatto che possiamo trasferire al prossimo l’amore che abbiamo per noi stessi. Questo è il messaggio di gesù. Quindi l’amore ricevuto NON E’ VINCOLATO A NULLA, tantomeno è determinato dall’amore verso noi stessi , quindi non è vero che se ti ami sei amato. Sei amato indipendentemente dal fatto che tu ti ami o meno. L’amore ricevuto nasce libero e incodizionato dal cuore di chi ci fa il grande dono di amare noi come il donatore ama se stesso, indipendentemente dal fatto se noi amiamo o non amiamo noi stessi. Se qualcuno arriva a non amare più se stesso vuol dire che è venuto meno a ciò che è nella sua natura, ha distrutto una cosa innata e naturale , insomma ha IMPARATO a non amarsi. Come si fa ad imparare una cosa così triste?… credo sia una cosa che si POSSA imparare (ma non è detto che ciò avvenga inevitabilmente, ecco perchè ho scritto POSSA). Credo che si corra il rischio di imparare a non amare più se stessi quando non siamo amati da chi amiamo…e una volta perso l’amore per noi stessi, se è vero quanto affermato da gesù, non perdiamo l’amore degli altri per noi , ma perdiamo la capacità di’ amare gli altri. Io la vedo così. Insomma devi amare te stesso NON PER ESSERE AMATO DAGLI ALTRI, ma per amare gli altri. Cosa c’è di contraddittorio? se non sono stata chiara leggetevi il vangelo, io ho solo interpretato e analizzato una realtà rivelataci da gesù cristo, non ho fatto niente altro. Insomma se ti ami buon per te, ma questo non significa necessariamente che gli altri ti amino per questo.. Voi volete farmi credere che non potreste mai amare una persona che dimostra di non amare se stessa? se la risposta è sì, mi spiace per voi ma devo dedurre che avete un’idea limitata dell’amore ovvero non siete capaci di amare, e le ragioni sono due , o non vi siete evoluti cioè non siete riusciti a trasferire l’amore per il sè verso l’amore per l’altro, oppure avete perso la condizione primaria cioè siete voi per primi che non amate più voi stessi…..e magari invece siete pure convinti di amarvi molto. Amare se stessi è amare la propria essenza , la propria anima. Dobbiamo metterci a nudo fino all’osso, liberarci del superfluo , di tutto ciò che è immagine per capire se davvero amiamo noi stessi. Ciao
Ciao Lilyana…
forse non te ne sei accorta ma stai dicendo con un giro di parole enorme esattamente le stesse cose che ho detto io alla fine del commento n. 9 in 4 righe.
Non mi sembra che nessuno ti abbia detto che devi amare te stessa per essere amata… da dove te lo sei tolta fuori?
Sul fatto che poi uno quando non si sente amato da chi ama possa non amarsi più (evviva i giri di parole) diciamo che:
– personalmente non lo condivido
– tutto è possibile
– è un perdere di vista se stessi e cercare la felicità nell’amore di un altro e non dentro di noi
ciao mrossi00, dici di trovare tanta contraddittorietà nel mio dire , dici che asserisco una cosa e mi comporto esattamente al contrario, che deformo fatti e circostanze per convincere me stessa e dare un alibi ai miei contorsionismi mentali. Per favore potresti spiegarmi più dettagliatamente dove e come mi sono contraddetta e e mi sono contorta mentalmente ? Poi non capisco perchè ti ostini a dire che non ho stima di me, da dove lo ricavi questo? dal solo fatto che mi racconto in questo sito? non pensavo francamente che questo fosse un luogo di incontro per persone con scarsa o assente stima di sè!! ciao
Bè carissimo topodiddl, non essere amati da chi amiamo credo sia una prova molto dura per la nostra autostima, e la perdita di autostima credo sia il preludio per la perdita dell’amore per e stessi. Secondo te quali sono le circostanze che possono portare una persona a perdere stima di sè e quindi ad amarsi meno?…. credo siano gli insuccessi, i fallimenti. Ora la fine di un amore causato dal fatto che l’amore era in un solo senso, non è un fallimento? Inoltre quando ami una persona il suo guidizio su di te assume un valore molto importante, importante quanto il giudizio che tu dai a te stesso, vero? e se purtroppo il giudizio ricevuto da chi ami non coincide con quello che tu hai di te stesso, non ti viene per caso il dubbio che questa persona non ti abbia amato proprio perchè c’era qualcosa in te che non gli piaceva? cioè non ha avuto di te la stessa stima che invece tu hai? e se non ha avuto stima di te non potrebbe essere questa una prova sufficiente a dimostrare che non sei una persona stimabile e quindi amabile? a questo punto non ti viene il dubbio di non essere effettivamente una persona stimabile e amabile? ecco nel momento in cui si insinua questo dubbio tu hai già iniziato a perdere stima di te stesso e hai iniziato a non amarti. Questo purtroppo costituisce un vero dramma se avviene nel rapporto madre – figlio, un bambino poco amato dalla madre (che lui venera come un dio) non potrà mai amare se stesso e non avrà mai fiducia in sè, nei casi limite non riuscirà nemmeno a costruirsi una personalità .
P.S. per topodiddl. La mia storia con paolo non è iniziata perchè io mi sono sentita autorizzata a tradire mio marito avendo egli tradito me, per i seguenti motivi:
1) mio marito ha vissuto la sua storia extraconiugale quasi in contemporanea (iniziata poco dopo la mia) con la mia ,ma a totale e reciproca insaputa.
2) Mi sono innamorata di paolo come qualunque donna può innamorarsi di un altro uomo, cosa c’è di tanto scandaloso in questo? non facciamoi gli ipocriti per favore, ci sono un casino di matrimoni caratterizzati da doppie vite vissute da entrambi i coniugi o da uno dei due. Veramente credi che l’amore in un matrimonio sia eterno? o forse credi che in tutti i matriomoni quando finisce l’amore automaticamente debba scattare il divorzio? se così fosse ci sarebbero si e no poche centinaia di matrimoni ancora in piedi!! siamo realisti e meno ipocriti per favore! la realtà è squallida ma arrivati a una certà età è meglio continuare a dividere la vita con una persona che ti conosce e che ha perdonato i tuoi errori, visto che sono stati pure i tuoi, piuttosto che crepare di solitudine e in solitudine! Ti ripeto, ti sembrerà assurdo ma sono più le cose che mi tengono unita a mio marito e lui a me che non quelle che ci dividono e sono sicura che molte coppie sposate capiscono fino in fondo cosa sto scrivendo e condividono la scelta mia e di mio marito di rimanere sposati.
Si Lilyana,
non essere amati da una persona che ami è senza dubbio una triste rivelazione perchè speriamo sempre che i nostri sentimenti siano ricambiati… ma l’amore come tu ben saprai non va “a comando”… quindi se una persona non ti ama non è colpa ne tua e ne sua… è così e basta.
Insuccessi e fallimenti senza dubbio sono cose dolorose che possono farci andare in crisi… ma sta a noi ritrovare la fiducia in noi stessi e ripercorrere tutto il percorso per capire se c’è stato un errore… quale è stato… e imparare a non ripeterlo.
Ma non è detto che l’errore sia sempre il nostro… se tu non mi stimi per un qualsiasi motivo non vuol dire che io non ritenga di essere una persona degna di stima. Mi posso mettere in discussione e posso chiederti perchè non mi stimi… portami argomentazioni valide e se lo sono anche per me posso pensare che forse ho sbagliato un atteggiamento o un modo di fare e non lo avevo mai notato fino ad ora… ma non è detto sia sempre così… può essere che per me sia il tuo modo di vedere la cosa sbagliato e io continui a comportarmi come ho fatto fino ad ora.
Un consiglio….
stacca la spina ..e non farti bombardare più , rifuggi per un pò di tempo da consigli sensati che possono venire da “sconosciuti”…. un pò anche “provocatori”.
Ognuno crede d’aver capito a torto o a ragione ,qualche cosa di te e del tuo mondo.
Vedi, molto spesso riuscire a trasmettere il vero messaggio per iscritto, non è facile..ognuno poi in fondo..interpreta ..tra le righe ..anche quello che non è scritto.Tutti, indistintamente, in certi momenti non ruisciano a cogliere il vero senso dello scritto e leggiamo quello che “ci fa comodo leggere” E’ ciò di cui abbiamo bisogno in quel frangente.Il nostro inconscio riesce a eludere il controllo della razionalità e ci porta dove in effetti non saremmo mai voluto arrivare.
Ripeto la vera forza…sta in te….Emergi dal “guazzabuglio “di suggerimenti sensati o presunti tali (compresi i miei) ….respira forte e ….vai avanti…sei forte.
Tra le tante..una cosa mi ha colpito più di tutte (non ridere)
“IO REGALO FIORI E GLI ALTRI CI PISCIANO SOPRA”
ciao..un abbracico e un incoraggiamento sincero
Per rispondere al tuo commento n. 39 ti dico che se anche l’amore in un matrimonio non fosse eterno resta comunque il voler bene, l’affetto e soprattutto il rispetto per la persona.
Per me il tradimento è una gravissima mancanza di rispetto… è una cosa che mi farebbe perdere completamente la fiducia in una persona… e allora… non riuscire a tenere accanto a me una persona di cui non mi fido… meglio solo.
Per te e tuo marito… contenti voi… contenti tutti… io resto del mio parere.
La Verità vi renderà liberi.
Sarò duro.
Trovo molta superficialità e immaturità di vita, in molti post che ho letto.
Posso tollerare il tradimetno “breve” (non della mia compagna), come un momento di crisi, in cui persone deboli o immature, che si sono incastrate in relazioni fasulle o poco profonde, possano ritrovare barlumi di verità di se stessi.
Il tradimento sistematico invece, lo trovo degno di persone vigliacche.
Ancora peggio, adagiarsi in un tradimento per 6 anni; lo trovo miserabile.
La vita, ha un sistema tutto suo di insegnare a noi umani a crescere e a diventare migliori.
Si chiama effetto specchio.
Ovvero quello che fai, ritorna. Ovvero quello che trovi e che vedi in un’altro, è esattamente la tua immagine rispecchiata.
Il pessimo Paolo, che ha sputato sull’anima di suo figlio (non per la decisione di non farlo nascere, ma per come ha trattato quella creatura che meritava almeno un pò di pietà e di considerazione), non è altro che la copia della nostra protagonista.
Si. Paolo e la nostra protagonista sono fatti l’uno per l’altra.
Costruire una doppia vita come a fatto la nostra protagonista, rappresenta il fallimento dell’essere umano. Manifesta l’incapacità di amare se stessi, perchè non si ha la dignità e il coraggio di mostrare il vero se. E non si ha neanche l’autostima necessaria per ricercare e rispettare i propri veri sentimenti.
Tutti i commenti ostili a Paolo e solidali alla protagonista li trovo molto deludenti, perchè mi confermano per l’ennesima volta (ma non ne avevo bisogno) che molte donne sono affette da un odio atavico verso l’uomo e che non sono ancora state capaci di guarire. Un odio che và a colpire anche quegli Uomini veri e degni della Vita.
E poi avete il coraggio di anelare al Principe Azzurro???
Bè, è ora di far crollare le vostre miserabili illusioni.
I Principi Azzurri sono riservati alle Principesse. E voi non siete Principesse!
Voi vi meritate i Paolo!
ciao mrossi00,
non ho voglia di staccare la spina e di rifuggire. Il confronto con l’opinione altrui mi arricchisce e mi obbliga a riflettere distogliendomi anzi scuotendomi dalla paralisi del dolore. Ovvio che poi in qualche maniera dovrò emergere e andare avanti. grazie! un bacio
ciao riccardo, ma davvero pensi che le donne cercano ancora il principe azzurro? ho dovuto rileggermi diverse volte il tuo commento : non mi sembri duro come sostieni di essere, mi sembri piuttosto cieco, accecato dal tuo idealismo che ti porta a giudicare come “miserabili” i limiti dell’essere umano. Se la vita è come una grande maratona non è detto che debbano parteciparvi solo quelli che se la cavano nella corsa, possono pure parteciparvi quelli sulle sedie a rotelle, che non hanno l’uso delle gambe ma magari sanno dipingere o cantare meglio di chi è così bravo a correre. La vita è fatta di paradossi , non si può pretendere che ogni cosa sia al suo posto, chi lo stabilisce poi sto posto?… chi ama se stesso non potrà mai avere una doppia vita? la doppia vita è roba per gente fallita e incapace? perchè pensi così? la vita non è un’autostrada con tanto di indicazioni per cui solo gli incapaci possono perdersi, ma un sentiero tortuoso in cui ci si può perdere…. Una persona che ha il coraggio di mostrare il vero sè non si perderà mai? secondo me è l’esatto contrario, tanti fanno fatica ad accettare le indicazioni autostradali, sono spiriti liberi , come tanti ulisse nel mare della vita in cui potersi perdere.Ti consiglio di rileggerti l’odissea e magari se hai tempo anche anna karenina , un’eroina tragica dell’amore che spero ti faccia sorridere sulla tua idea di “principessa”.
Cara protagonista,
non ho detto che chi tradisce và eliminato, fucilato, impiccato…
ho detto che chi tradisce è un miserabile o meglio ancora un senza palle. Troverai a riguardo, un altro mio post molto esaustivo nel forum “Perchè tradire”.
L’errore fa parte della vita. L’errore è il nostro più grande maestro. Ma a me mi sembra che tu sei ripetente già da un bel po di tempo.
Se vuoi continuare a morderti la coda mentre ti leggi ulisse, ma poi continui ancora a morderti la coda, fai pure. La vita è tua.
Ma dato che il forum è letto da persone che possono scorgere da un mio o tuo intervento un invito a sciegliere una strada di valore o meno, se permetti porto avanti la tesi che invita le persone a prendere la vita con maggiore serietà.
Francamente la tua metafora sulla maratona la trovo squallida, degna di chi si vuole barcamenare in una vita senza valori, senza impegni.
Tu non dimostri affatto la saggezza di chi ha sbagliato e impara dai suoi errori. Tu sei la rappresentazione malata di quel genere di persone che cerca scuse del piffero perchè non ha le palle di vivere con integrità la vita.
Riguardo all’essere ciechi, per favore, non proiettare sugli altri una caratteristica che ti appartiene fino al midollo.
Molto comodo definire il “continuare a perseverare in comportamenti miserabili come il tradimento” come “limiti umani”.
Allora ti dirò che io userò la stessa clemenza sullo stupratore che ti violenterà per giorni. Perchè anche quello è un limite. Ti sta bene? Ovviamente no. Però sei tu in questo caso che vuole decidere cosa è giusto e cosa è sbagliato. Cosa è tollerabile e cosa è intollerabile. Molto comodo.
Il mio idealismo dovrebbe essere apprezzato ed emulato, ma purtroppo la società è quella che è. Vediamo tutti i giorni il marciume che ne viene fuori (violenza negli stadi, corruzione, mucca pazza, polli matti, terrorismo, lavoro precario, problemi della casa, ecc.) e poi si impreca contro i governanti e verso la “gente” perchè questo sussite e non cambia. Poi invece, nel proprio piccolo, la gente continua a essere falsa, a tradire, a cazzeggiare. Complimenti. Bella la tua filosofia di vita.
Però, al di là di un “cieco idealista” come me (mi tocca anche sentirmi dire questo), c’è la legge della vita che và oltre gli uomini, oltre la tua volontà, e che ha una splendida legge: “Quello che fai, ritorna”!
Ora tu dici che errare è umano. Bene. Sono completamente d’accordo. Ma se sei sufficentemente matura di asserire questo, ti devi assumere la responsabilità dei tuoi errori. E di pagarli. Altrimenti come essere umano, varrai meno di una cicca.
Quindi, non venire poi su un forum, sperando di assolvere i tuoi cazzeggiamenti di vita, convinta che troverai solo qualche tuo simile che sarà pronto a dare man forte a te, raccontandosela anche a se stesso.
Il teatrino dei senza palle preferirei non vederlo.
Ma se venite a dire stronzate sul web, mettete in conto che ci sono persone, rare purtroppo, che vi risponderanno a tono!
Ciao Riccardo. Ok, mi dai della ripetente lasciando sottoindere che tu sei invece un secchione. Allora caro secchione, dall’intelligenza umana ci si aspetta diverse cose fra cui la capacità di distinguere la portata dei limiti umani. La violenza carnale non è un limite ,è un crimine, l’adulterio non è un crimine (a meno che tu non sia di religione islamica!) Avrai mica bisogno di qualcuno che ti spieghi la differenza fra limite umano e crimine? Come! a un secchione come te !!…Però lasci sottointendere che hai le doti giuste per portare avanti la tesi che invita le persone a prendere la vita con maggiore serietà. A questo punto sarebbe interessante se ora ci spiegassi dettagliatamente che cosa E’ la serietà e non che cosa NON E’? non dovresti avere problemi a insegnarci ciò, lasci sottointendere che nella vita hai commesso degli errori grazie ai quali hai conseguito una saggezza , una durezza di palle …insomma la laurea per poter svolgere il mestiere di vivere con serietà e con integrità in una vita ricca di valori. Già che ci sei ,illustraci per bene anche quali sono questi valori che la “protagonista” ha dimostrato di non avere. E poi cos’è che ti fa credere che io non abbia pagato i miei errori e sia intervenuta in questo forum per essere assolta? Mi spiace ma io non emulerò mai il tuo idealismo anche perchè sta emergendo che questo somiglia di più a un’altra cosa, è stato un eufemismo chiamarlo idealismo, che non me ne vogliano i veri idealisti!!
ciao topodiddl, rispondo al tuo post 40. Se rileggi il mio post 38 noterai che ho usato il condizionale, riporto qui il pezzo in questione….”e se purtroppo il giudizio ricevuto da chi ami non coincide con quello che tu hai di te stesso, non ti viene per caso il DUBBIO che questa persona non ti abbia amato proprio perchè c’era qualcosa in te che non gli piaceva? cioè non ha avuto di te la stessa stima che invece tu hai di te stesso? e se non ha avuto stima di te non POTREBBE essere questa una PROVA SUFFICIENTE a dimostrare che non sei una persona stimabile e quindi amabile? a questo punto non ti viene il DUBBIO di non essere effettivamente una persona stimabile e amabile? ecco nel momento in cui si insinua questo DUBBIO tu hai già iniziato a perdere stima di te stesso e hai iniziato a non amarti”. Ovviamente non è detto che a tutti nelle medesime circostanze vengano questi dubbi, ma a quelli cui vengono probabilmente o sono persone fragili o persone forti che sanno sempre mettersi iin discussione, dipende dai punti di vista. Delle volte confondiamo la capacità di autocritica con la scarsità di autostima e viceversa, e cmq sai c’è chi la felicità la trova dentro di sè e chi nell’amore per l’altro, ma non credo che chi sceglie la seconda via sia poi così fragile. Poi un’altra cosa, un conto è essere stimati, un conto è essere degni di stima, non confondere le due cose. ciao
Riccardo. rispondo al post 46-
Ho l’impressione, che questa tiritera con Lilyana, andrà molto per le lunghe se non smettiamo tutti di dare fiato alle sue trombe..
Riccardo, Lilyana è il tipo che stuzzica e destra e a manca, vuole suggerimenti e delucidazioni gratuite, però alla fine della fiera..vuole fare come cavolo dice lei..senza deviare neanche di un millimetro dalla sua condotta di vita un pò da “sbandata sbadata”, Critica il suo ex Paolo (molti lo hanno definito senza palle) perchè non ha saputo starle vicino in certi momenti.Sicuramente dal punto di vista umano è da condannare però solo per averla trascurata e non certamente per non aver avuto il coraggio di lasciare moglie e figli legittimi per costruire una nuova vita assieme a lei…così da creare altri scompensi e casini..Ascoltiamo solo la sua “campana” non quella di Paolo.Non sappiano quali fossero gli accordi tra lei e il suo amante?
Condivido appieno quello che dici riguardo alla “fedeltà a ogni costo per dimostrare di avere le palle” ma fino a un certo punto.Dico semplicemente che per certe “calamità ” bisogna passarci.Non essere così caustico e unilaterale.è il tuo giudizio..e resta tale..rispetta però le decisioni più o meno avventurose al limite della temerarietà che gli altri decidono di assumere.Non so quanti anni hai .senza offesa .ma conta parecchio, perchè “la quantità (non la qualità) del vissuto” incide in maniera rilevante sulle ragioni e condotte di vita..in barba alla coerenza e alle consuetudini.
Tu sai che la vita è una giungla si vive in mezzo a tanta gente..e tra questa un giorno senza che tu la abbia mai cercata, potrebbe apparire come per incanto…”LA PERSONA SPECIALE”che irrompe senza nulla fare ..nella tua vita..nel tuo tran tran quotidiano stravolgendolo,
Riaccende quel sacro fuoco ..forse non spento..ma sopito.
E il sacro fuoco…senti a pelle…. che brucia solo,soltanto e solamente con quella persona…e con nessun altra.
Allora che fai.Ti tappi occhi..orecchie…e qualcos’altro .chiudi la serranda.
. resti fedele all’ideale per dire un giorno.. SONO STATO FORTE HO SAPUTO RESISTERE. per un giuramento, per una forma di rispetto?OK è questione di scelte.
Ma ricordati che tutto ha un prezzo..E non tutti sono disposti a pagarlo-
Perdere una parte di esistenza..Capisci che la vita ti offre un’altra opportunità, arricchisce i tuoi giorni..ti fà di nuovo vedere tutto a colori.E allora puoi decidere per la doppia esistenza ..integrativa e ti sembra di volare nuovamente .è giusto..boh!!!! non lo so..non si può giudicare.Chi è più coraggioso..chi sceglie tra mille diffiicoltà e sotterfugi di viversi la storia o chi s’impone fedeltà a ogni costo?La contradizione?Forse è da riconoscere qualità di vita.(strano ?)
Alla fine dei giorni tutti..virtuosi i non…fedeli e adulteri…belli e brutti..casti..e depravati..tutti lì nella polvere.Un saluto e un abbraccio-
Lilyana sono con te.Però tu 6 di quelle persone che non sentirai mai completamente tue.
Non sono d’accordo Lilyana quando dici “nel momento in cui si insinua questo DUBBIO tu hai già iniziato a perdere stima di te stesso e hai iniziato a non amarti”… il dubbio può venire ed è giusto considerarlo… ma non vuol dire che in automatico tu inizi a non stimarti e a non amarti… anzi se lo consideri vuol dire che ti analizzi sotto un altro punto di vista e provi ad essere migliore proprio perchè ti ami e vuoi il meglio per te.
Non credo che si possa trovare la felicità nell’amore per un altro… ma se tu la pensi in modo diverso ti rispetto.
Non so dove avrei confuso l’essere stimati con l’essere degni di stima… se vuoi indicarmelo…