Una situazione assurda
Salve a tutti, vorrei sottoporre alla vostra attenzione la situazione che sto vivendo da alcuni mesi. Ho letto alcune vostre lettere che parlano del dolore per una amore finito, ma tutte quelle che ho letto sono state scritte da persone molto più giovani di me. Anche io in gioventù ho sofferto per amori finiti ma vi garantisco che i dolori d’amore in gioventù sono quasi una tappa obbligata per crescere, per diventare uomini o donne… alla mia età invece sono più difficili da gestire, non hanno nessuno sbocco positivo, bisogna solo cercare di uscirne vivi e possibilmente integri spiritualmente. Alla vostra et la fine di un amore è un’occasione per maturare, alla mia comporta il rischio di marcire. Quest’anno compirò 46 anni. Sono sposata da 16 anni e mezzo. Sei anni fa ho conosciuto un tizio, paolo, anche lui sposato, ho intrapreso con lui una relazione che fra alti e bassi durata fino al settembre scorso, fino a quando cioè non scopro di essere incinta. Premetto che io ho avuto problemi di fecondità passato, i vari ginecologi che mi hanno avuta in cura mi avevano tutti lasciato poche speranze di avere bambini. Potete immaginare le emozioni contrastanti che ho provato quando ho scoperto di essere incinta. Un mixer di angoscia e immensa gioia. Il padre, facendo bene i conti, risultava essere paolo. Ovviamente lo metto al corrente della situazione specificando anche in che strana situazione psicologica mi trovassi. Ero propensa a portare avanti la gravidanza nonostante tutto quello che ciò comportava. Lui ha reagito molto male, mi ha dato della pazza incosciente, eppure era al corrente anche dei miei problemi di infertilità. Mi ha rinfacciato che con me non c’è verso di vivere in modo tranquillo e sereno la nostra storia (riferendosi ad episodi accaduti fra di noi in cui a suo giudizio io ho avuto un comportamento molto immaturo, infantile e da persona mentalmente malata). Così mi sono dileguata, mi sono chiusa in me stessa fino al fatidico giorno in cui mi viene annunciato che avevo perso il bambino, glielo comunico con un sms (non ce l’ho fatta a chiamarlo perché temevo che mi avrebbe chiuso il cell in faccia e io ero già distrutta dal dolore della perdita del bambino) in ospedale, il giorno del ricovero per il raschiamento… ma non ho nessuna risposta. Un paio di giorni dopo provo a chiamarlo ma mi chiude il cell in faccia, allora ho lasciato correre un paio di mesi e gli ho scritto una bella mail in cui davvero gli ho aperto il mio cuore, ma potevo pure risparmiarmela, secondo me da questa lettera lui ne ha solo tratto ulteriori prove per dimostrare la mia “pazzia”. Ho passato diversi giorni con il rimorso di avergli raccontato della mia gravidanza, sarebbe stato meglio se l ‘avessi taciuta. Voi che ne pensate? …
Data di pubblicazione: 2 Febbraio 2007 - Views: 1
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Categorie: - Amore e relazioni - Famiglia - Me stesso

Penso che tu abbia innanzi tutto sbagliato approccio e che non si dovrebbe mai sminuire il dolore di un’altra persona dicendo “ti farà crescere e maturare vedrai che passa sei giovane” perchè se un 60enne ti dicesse le stesse parole credo che tu ci rimarresti un po’ male no?
Ognuno sa di se… di quanto soffre… e ci vorrebbe rispetto per tutti.
Dopo questa premessa rispondo rapidamente al tuo quesito: hai fatto bene… non devi avere nessun rimorso per essere stata sincera ed avergli detto della tua gravidanza come non devi averne per esserti aperta a lui e avergli confessato il tuo dolore. Hai trovato solo una persona che non era abbastanza sensibile da comprendere certe cose… o che forse non era pronta ad affrontarle… in fondo non è tanto normale aspettarsi che il tuo amante faccia i salti di gioia sapendo che sei incinta di lui.
Se qualcosa di sbagliato c’è (sempre parere personale) è nel vivere una storia “clandestina” parallela al proprio legame (sia esso un fidanzamento o un matrimonio)… e aspettarsi che questa possa portare qualcosa di buono. Se avessi avuto la stessa sincerità con tuo marito quando hai iniziato a frequentare il tuo amante e lo avessi lasciato e altrettanto avesse fatto lui con la moglie forse le cose sarebbero potute andare in modo diverso… ma tenere in piedi una relazione nascosta che può solo dare dolore alle persone che sono coinvolte loro malgrado e aspettarsi che dia qualche buon frutto… be questo mi sembra davvero troppo.
Pensaci e pensa con quale coraggio guardi negli occhi tuo marito e dormi accanto a lui nello stesso letto… con quale faccia ti fai dare un bacio o ti fai coccolare in un momento triste quando poi vai a cercare piacere tra le braccia di un altro uomo a sua insaputa.
Comunque non ti giudico… ognuno è libero di fare quello che vuole.
Ciao.
Parto dalla fine del commento di Topodiddl: non ti giudico. E ritengo la tua una situazione davvero dolorosa, aldilà delle implicazioni morali a cui accennava Topodiddl nei confronti di tuo marito. Ogni storia è a sé e, prima di sparare sentenze (non mi riferisco a nessuno in particolare), bisognerebbe viverle per capire. Credo che anche al più innamorato degli uomini o delle donne potrebbe capitare qualche fatto che deraglia dagli impegni e dalle promesse fatte, in particolari circostanze. Non è una difesa della slealtà, Dio me ne guardi; è un fatto. Credo anche di capire cosa intendi riguardo il valore delle esperienze a seconda dell’età; se non ho capito male, intendevi dire che comunque da giovani si hanno poi altre occasioni, mentre nella maturità “il treno si perde”, almeno per quanto riguarda l’avere figli. E te lo dice uno che a 47 anni ritiene di aver perso “quel” treno per sempre, dato che non ha avuto figli e che si è avvitato in una situazione in cui si macera al pensiero: da una parte il panico per il tempo che passa e quindi il terrore di non poterne più avere per motivi fisici, più che fisiologici (per la donna è l’inverso), dall’altra il tremendo dubbio di volerne avere a tutti i costi per egoismo, come fosse una “pensione”, il “bastone della vecchiaia” che avrei dovuto essere io per i miei genitori, che purtroppo non ho più. Fatto sta che io il treno l’ho perso e cerco di non farmene un problema, ma intuisco pure in che stato d’animo ti devi essere trovata …. Ripeto, giudizi non so, non posso e non vorrei neanche darne, ma tuo marito avrebbe dovuto sforzarsi di più per capirti, per capire una donna che per un momento ha pensato di poter realizzare un sogno, per giunta infrantosi, per il crudelissimo gioco del destino. Ma l’amore, quello no; per fortuna, quello almeno non ha età ed in questo non devi scoraggiarti, il treno non smette mai di passare. Pertanto, se tuo marito ti ha chiuso la porta in faccia e se ritieni la cosa insopportabile, fattene una ragione; del resto, hai visto da sola come altri uomini che vogliano amarti ne esistono. Potrebbe essere un modo per lasciarti alle spalle una pagina dolorosa della tua vita. In bocca al lupo, davvero. Fabio.
penso che è un emerito imbecille menomale che è sparito sensibilita’
zero meglio perderlo che trovarlo di uomini cosi’ è pieno il mondo, un
emerito idiota…..ringrazia Dio che non l’hai piu’ visto con un uomo cosi’
sei sola, incompresa
Grazie topodiddl per avermi risposto e per avermi offerto l’opportunità, leggendo il tuo commento, di specificare un punto relativo alla mia vita matrimoniale che ho omesso. Anche mio marito mi ha tradito e temo che continui ancora a farlo. Del resto anche io gli ho fatto credere che la mia storia con paolo è finita tre anni fa e invece in realtà ha continuato fino al settembre scorso. Inoltre nè io nè paolo abbiamo mai avuto intenzione di costruire un progetto di vita insieme e quindi di chiudere con le nostre vite matrimoniali perkè entrambi delusi dalla vita di coppia, insomma sia lui che io pensiamo che il LEGAME deteriora quella che è l’UNIONE sentimentale. Per noi il “buono” di cui parli te consisteva nel semplice fatto di poter vederci e stare insieme . Paradossalmente, ma non tanto, è stata la clandestinità a dare ossigeno al nostro desiderio di vivere questo rapporto. Ma questa è un’altra faccenda. Io sto soffrendo per come è finita. Non riesco a rassegnarmi, è stato uno scherzo crudele del destino a distruggere tutto, lui evidentemente non vuole avere a che fare con una persona perseguitata dalla sfortuna se questa sfortuna complica la vita pure a lui. Ecco perchè trovo assurda questa mia situazione, puoi amare tanto tanto una persona ma farle cmq del male non per colpa tua fino ad allontanarla da te. Certo se lui fosse più sensibile e il suo amore fosse stato profondo come il mio, mi avrebbe aiutata ad affrontare l’avversità del destino perchè essere in due significa condividere lo stesso destino anche se non si vive sotto lo stesso tetto. Ciao e grazie
Ciao Lilyana,
sento di risponderti ancora e non me ne volere se andrò diretto al punto ma non credo servano giri di parole in certi casi.
Analizza un attimo la tua situazione: dici che è stato uno scherzo del destino che lo ha fatto allontanare da te… io non sono d’accordo.
Inizia a porti delle domande: ami tuo marito e questa è stata solo una fuga momentanea… una crisi o chiamala come vuoi? E lui ti ama?
Poi le altre verranno da se: perchè continui a starci insieme allora? Che senso ha restare legati da un pezzo di carta quando le cose che ti hanno unito non ci sono più?
E credi che se il tuo amante ti avesse amata davvero avrebbe agito così?
Rispondi a queste domande e forse capirai quello che voglio dirti: ripeto si parla sempre di parere personale e come tale va preso.
Secondo me non ha senso prendersi in giro… se non ami più una persona perchè tenertela accanto? E’ vero che quando si inizia a costruire qualcosa poi è più difficile… è anche vero che troppo spesso le coppie “di oggi” tendono a mollare tutto in fretta al primo segno di insoddisfazione… ma se finisce l’amore finisce.
Hai un’età tale per cui puoi ancora “rifarti una vita” e ripartire… prendi i tuoi errori passati e fanne la tua esperienza… ritrova te stessa prima di tutto e poi arriverà anche una persona che desidererà starti accanto per quello che sei… liberati da vincoli che non ti appartengono più e vivi la tua vita.
Avere un bambino non è un gioco… e sarebbe bene che crescesse con due genitori che lo amano davvero. Pensa un attimo se avessi portato a termine la gravidanza e il padre fosse sparito come ha fatto… che cosa avresti potuto dare a tuo figlio?
Io per ora non credo di essere pronto ad avere un figlio… e inoltre la mia ragazza (o forse ex… per ora non lo so) rischia molto con una gravidanza… per via di alcuni problemi potrebbe morire sia lei che il bambino. Eppure ne abbiamo parlato e forse un giorno proveremo… oppure ne adotteremo uno… non sarà lo stesso come averne uno concepito da noi ma se decideremo di farlo non gli faremo mancare l’amore che due genitori devono dare al proprio “cucciolo”.
Mi dispiace davvero tanto per il tuo dolore… spero che possa trovare presto la felicità.
Ciao Lilyana
al di là del fatto del tradimento di tuo marito che queste sono cose vostre io penso che Paolo sia un perfetto co........ un bambino è la gioia più grande del mondo e non aveva nessun diritto di accusarti o cose del genere perchè ricordagli che non sei rimasta incinta da sola.. comunque sia già dal fatto che non ti abbia risposto quando gli hai detto che hai perso il bambino dimostra la sua poca sensibilità anzi dimostra di avere un cuore di pietra.. alla fine era anche suo.. lascialo perdere e non cercarlo più mai più.. e non salutarlo neanke.. non merita niente.. e cerca di riprendere in mano la tua vita.. un bacio..
i bambini nascono per amore.. e non per egoismo.
ciao topodiddl, forse non sono stata molto chiara e quindi si sta facendo un po’ di confusione . Io mi sono rivolta a questo sito NON per avere consigli e pareri sulla mia strampalata vita matrimoniale, ma per leggere commenti e spunti di riflessione coi quali confrontarmi nella speranza di ottenere dei suggerimenti capaci di aiutarmi a sopportare la sofferenza per questa doppia perdita cioè quella della fine della mia storia con paolo (il mio amante) e del bambino concepito insieme. Chiarito questo punto devo specificare che se il bambino fosse nato avrebbe cmq ricevuto molto amore, da me di sicuro con quella forza interiore che mi viene dalla fede e che mi avrebbe portata a pensare così ” se il padreterno ha voluto che questo bambino, cioè questo suo figlio (perchè i figli non sono nostri ma di Dio) nascesse a queste condizioni complicate invece che a condizioni più normali (come tutti si auspicano me compresa) avrà avuto i suoi buoni motivi”. Ma così non è stato, è stato solo un crudele scherzo del destino che devo ancora metabolizzare del tutto e che mi ha portato via anche un uomo, idiota, stronzo insensibile e chi più ne ha pù ne mette…ma era l’unica ragione di vita che avevo, e la mia storia con lui era l’unica cosa che mi aiutava a vivere una vita fatta solo di negazioni, frustrazioni ingiustizie e umiliazioni. Se sono ancora viva è solo grazie alla mia fede, all’insegnamento di gesù cristo e al fatto che il dolore è parte della vita e quindi già solo per questo fatto ha una sua positività. Ciao
Mi sembra di averti già risposto Lilyana…
ti ho detto cosa credo sia giusto fare per superare questa situazione… o almeno quello che avrei fatto io nella stessa situazione.
Se poi ci vuoi leggere solo pareri sulla tua “strampalata vita matrimoniale” come la definisci tu non ci posso fare nulla… se non dirti di provare a leggere di nuovo quello che ho scritto e cogliere tutto…
« Hai un’età tale per cui puoi ancora “rifarti una vita” e ripartire… prendi i tuoi errori passati e fanne la tua esperienza… ritrova te stessa prima di tutto e poi arriverà anche una persona che desidererà starti accanto per quello che sei… liberati da vincoli che non ti appartengono più e vivi la tua vita. »
Arrivare a credere di dipendere da una persona e farne l’unica ragione di vita è (per me) l’errore più grande che si possa fare. E’ giusto amare e farlo con tutto noi stessi… ma bisogna amare prima di tutto se stessi se no non riuscirai mai ad amare un’altra persona.
Buon weekend.
ciao sonia,
dici che dovrei riprendere in mano la mia vita. Ma come faccio se sono disoccupata dal primo gennaio? era un buon lavoro, l’ho avuto grazie a un parente stronzo e infatti grazie a lui l’ho anche perso. C’era la possibilità di essere assunti fissi, infatti gli altri miei colleghi col contratto a tempo determinato come il mio sono stati convertiti a tempo indeterminato tranne me… che ora sono senza lavoro e mi tocca tornare a fare lavoretti saltuari e stagionali, se mi va bene. Come faccio a riprendere la mia vita in mano????
Cara Lilyana
capisco che hai una situazione diffcile alle spalle ma devi reagire forse io faccio bello a parlare visto che sono ancora giovane vivo con i miei genitori e poi un lavoro ce l’ho.. ma tu non devi abbatterti.. vedrai che presto troverai un lavoro fisso.. o almeno te lo auguro vista la crisi del lavoro.. comunque sia non arrenderti.. non farlo mai.. buona giornata..
Ciao topodiddl e ciao sonia.
Sonia grazie per i tuoi incoraggiamenti. Kissssss.
Topodiddl ho provato come hai suggerito te a rileggermi il tuo precedente commento. Mi suggerisci di domandarmi se amo mio marito, la risposta è che non lo so, so solo che non provo per lui le emozioni che ho provato per paolo ma so che mio marito è IL MIO COMPAGNO DI VITA , così come io sono la sua compagna di vita. Ci conosiamo, ci capiamo meglio di chiunque altro e soprattutto ci accettiamo per come siamo. Fra noi c’è sempre stata una grande complicità e una grande trasparenza. Con mio marito riesco ad essere me stessa con tutti i miei limiti e lui altrettanto, siamo spontanei e naturali e ognuno a suo perfetto agio. Soprattutto siamo uniti da tutto ciò che abbiamo superato, tradimenti reciproci compresi, e costruito assieme, certo se avessimo avuto anche dei figli sarebbe stato davvero il massimo, sarebbe stata sicuramente una bella famiglia e probabilmente non sarei andata a innamorarmi di paolo. Tutto questo tu come lo chiami? ti pare sia un vincolo di cui debba liberarmi?
Paolo non mi ha mai voluta amare. Lui è uno di quelli che ha paura dell’amore. Ha il cuore chiuso e io non sono riuscita ad aprirlo ma questo non mi ha fatto arrendere e non ha compromesso i sentimenti che provo per lui . Lui ha due figli dalla moglie, l’idea di un figlio fuori dal matrimonio lo ha sconvolto…io per lui sono solo colei che porta catastrofi e anche se il bambino non è nato, io resto comunque una persona potenzialmente anche se non intenzionalmente pericolosa per la sua vita. Sapere che lui mi vede così ora mi fa un male terribile. Per questo ho il rimorso di avergli detto della mia gravidanza. Conoscendolo sarebbe stato meglio evitare.
invece penso che hai fatto benissimo così ti sei tolto dai piedi un “cogl..one” di uomo che non ha mai avuto rispetto ne per te, ne per la sua vita coniugale, ne per tuo marito, ne per il tuo bambino.
Tuo marito, il tuo compagno di vita.. parli così bene di lui.. hai una persona che ti sta accanto, perchè non provi a riscoprire il vostro rapporto di coppia?
Per me hai fatto benissimo, hai fatto quello che sentivi…non è andata…mi dispiace per il bambino, solo per questo, il resto è vita che scorre, tuo marito il rapporto con lui …questo Paolo che per il momento sembra nn voler più avere a che fare con te (si è preso una bella paura), ma poi chissà…hai ancora la tua vita cosa vuoi farne?Questa è la domanda…solo tu puoi rispondere…
Ciao Lilyana,
continuo ad essere schietto eh… non so se ti piaceranno le mie parole.
Come lo chiamo tutto quello che hai scritto?
Vuoi sapere cosa penso? Che quella che c’è tra te e il tuo compagno potrebbe al massimo essere una bella amicizia e che non ha nulla a che fare con l’amore. Penso (da quello che ho letto) che con lui tu ci stia davvero bene ma non lo ami… e penso che _io_ non potrei mai sposare o comunque continuare a stare con una persona che non amo per come sono fatto.
A questo punto mi viene da chiederti cosa è per te il matrimonio? Da certe parole mi sembra che tu sia molto religiosa… dubito che sia cristiana dal tuo atteggiamento e lo ammetto (visto che io non sono un credente) la mia conoscenza è limitata a quell’unica religione che non condivido. Ma nella tua religione quale essa sia è previsto sposare una persona che non ami?
Non so se hai amato Paolo… o se forse ti sei convinta di amare quello che ti dava e che ti mancava dal rapporto con tuo marito… che invece lui non ti amasse è superfluo dirlo vero? Avresti voluto un figlio da un’uomo che ti tratta a quel modo e ti dice quelle cose?
Detto questo io non sono proprio nessuno per dirti cosa devi o non devi fare… mi limito ad esprimere opinioni che possono essere condivise o meno.
ciao a tutti,
leiluna grazie per il consiglio, infatti l’unica cosa buona che mi è rimasta sembra strano ma è proprio il mio matrimonio.
Grazie anna, è vero ho ancora la mia vita che a momenti mi sembra invivibile…non sono riuscita ad ottenere molto, solo porte sbattute in faccia per non dire peggio, quando ho donato fiori ci hanno pisciato sopra, è sempre stato così. Non voglio piangermi addosso anche perchè quando soffri non puoi manco esternare il tuo dolore se no ti ritrovi tutti addosso a farti sentire in colpa perchè piangi invece di lottare, certo ci mancano solo i sensi di colpa per completare il quadro. Basterebbe qualcuno che mi dicesse “eccoti la mia spalla piangici sopra tutte le lacrime che vuoi, basta però che prima di farlo ti strucchi! ahahahahahah!…e se finisci i fazzoletti io ne ho una bella scorta, non temere” . In altri momenti penso che la vita continua, che ritroverò un po’ di serenità nn so come.La vita è un gioco di incastri, ogni situazione ti conduce a un’altra , è un tragitto che non conosciamo, ogni strada imboccata porta ad un incrocio….che faccio? vado a destra, sinistra o dritto? delle volte non ci sono incroci, come adesso, forse perchè mi sono fermata e non ce la faccio ad andare avanti. Forse sono ferma ad un incrocio a sinistra il suicidio o l’acool, a destra continuare come se non fosse successo nulla sperando di poter tornare con la stagione estiva a fare i lavori stagionali che ho sempre fatto, aspettando che il tempo curi le ferite del cuore, e dell’anima, sperando che mio marito mi stia sempre accanto, sperando di avere ancora buona salute sopportando pazientemente di sentirmi una fallita perdente, senza voltare le spalle a questa stronza di vita perchè anche gli stronzi qualche volta sorridono. Io non credo molto che siamo noi gli artefici del nostro destino, per esserlo dovremo avere la presunzione di essere potenti come Dio e io questa presunzione o sicurezza non l’ho mai avuta. Preferisco pensare che il mondo è selettivo e io non ne faccio parte, non perchè non abbia voluto farne parte , ma perchè sono stata scartata, non sono idonea…..all’esame di idoneità avevo studiato tutto per bene tranne un capitolo….ahimè purtroppo vengo interrogata proprio sull’unico capitolo che non avevo studiato, invece a un tizio che aveva dato l’esame prima di me e che mi a veva confidato che aveva studiato solo un capitolo , lo interrogarono proprio sull’unico capitolo studiato e così risultò idoneo per far parte del mondo. Funziona così, lui sa meno cose di me, prepara bouquet non particolarmente belli, li regala e tutti gli sorridono e lo ringraziano e gli offrono il caffè , qualche volta è lui a offrire il caffè perchè qualcuno gli regala un bouquet. Io fuori dal recinto del mondo preparo i miei bouquets, li sporgo ma regolarmente ci pisciano sopra quando vedono che provengono da una fuori dal mondo, non sono omologati
ciao topodiddl,
la favola del matrimonio d’amore è abbastanza recente. I miei 4 nonni non si sposarono certo per amore (e non furono certo li unici al mondo!)nemmeno alcuni miei zii, non sono nemmeno tanto sicura se lo abbiano fatto i miei. Ci si sposava per “sistemarsi” e mettere su famiglia e in questa “sistemazione” l’amore aveva lo stesso ruolo che può avere un bel copritavolo in una sala da pranzo, se c’è bene, abbellisce la stanza ma se non c’è ..pazienza, non è essenziale, l’importante è che ci siano il tavolo le sedie e la credenza. L’importante in un matrimonio era il desiderio di staccarsi dalla famiglia d’origine, di crearsi una famiglia prpria , di conquistare un ruolo nella società riconosciuto importante dalla società stessa cioè il ruolo del padre di famiglia e della madre d i famiglia. La famiglia aveva un valore nel bene e nel male e il matrimonio esisteva in funzione sua. Abbiamo voluto stravolgere la natura del matrimonio e infatti il matrimonio è in crisi. Io credo sia sulla strada dell’estinzione, non so se sia un bene o un male, forse è una conseguenza del cambiamento dei tempi, ma pensare oggi che il matrimonio si basi sull’amore è pura illusione, una favola diciamo pure abbastanza ideologizzata già prima dell’avvento del 68! i matrimoni d’amore laciamoli nei sogni, nei libri di favola e in certi bei film del passato, quello è il loro giusto posto. Se tu vuoi sposarti per amore preparati a un bel lavoro di disillusione che ti auguro il meno traumatico possibile. Ciao
Cara Lilyana, che gran casino!
Ti sei costruita una gabbia con le tue mani, forse non lo vedi? Ti sei rintanata in un matrimonio di comodo, hai cercato l’amore fuori, purtroppo con una persona “sbagliata” che ti ha fatto ancora più male, e adesso non sai cosa fare? Ma gioisci! Ora puoi, e secondo me ‘devi’, riprenderti la tua vita, con forza, con coraggio, con amore. Amore verso di te. Lascia stare tutto. Pensa a te. Lui, cioè l’altro, è un perdente. Cerca di non esserlo anche tu. Ma per fare ciò devi credere nelle tue possibilità, in quello che sei e in quello che vorresti essere. Impegnati al massimo per riuscire laddove credi ne valga la pena. Capisco il dolore che puoi provare. Prenditi tempo. Nessuno ti punta una pistola per decidere cosa è meglio fare. Vivi il tuo dolore, lascialo sfogare. Una volta che tutte le lacrime sono state piante, potrai ricominciare a vivere. Allora saprai dove vorrai andare e cosa vorrai fare della tua vita. Al momento, da quello che scrivi, vedo solo tanta confusione. Per cui, lasciati andare. Ogni sofferenza, grande o piccola che sia, si supera meglio se si ha una spalla su cui piangere.
Continua a scrivere su questo post, vedrai che ti sentirai meno sola. Ti faccio i migliori auguri. A.
Ciao Lilyana,
come ho già detto nel mio primo commento non intendo giudicarti… ognuno è libero di fare quello che vuole.
Parli di matrimonio come “via per staccarsi dalla famiglia di origine e farsi una vita propria” ma io non la vedo così. Se voglio staccarmi dalla mia famiglia prendo i piedi e me ne vado di casa… in affitto o mi prendo una casa mia con un mutuo… e non per questo devo sposare una persona che non amo… preferirei 10000 volte stare a casa dei miei fino a 90 anni piuttosto che fare una cosa del genere.
Se vado a vivere con una persona e arrivo a sposarla è perchè con quella persona voglio condividere il resto dei miei giorni… e se non la amo di sicuro non è quella la persona che deve stare accanto a me.
Tu consideri l’amore come una cosa marginale… che può esserci o non esserci… io invece la considero fondamentale… è il matrimonio che può esserci o non esserci… nel senso che se amo una donna non necessariamente devo sposarla… anche se penso che mi piacerebbe farlo e costruire con lei una famiglia.
Ti chiedo allora un’altra cosa: cosa è per te il rispetto?
Per rispondere all’altro tuo post invece ti dico che siccome siamo liberi di fare le nostre scelte… ed è una cosa davvero preziosa la libertà… la direzione che prenderà la nostra vita la scegliamo noi giorno per giorno con le scelte che facciamo.
Sgrano gli occhi quando leggo cose tipo “non faccio parte di questo mondo perchè non ne sono degna”… ma hai davvero un giudizio così basso di te stessa? Credi davvero di non valere nulla?
Beh se è così ti sbagli! Ognuno di noi vale quanto tutti gli altri che lo circondano… ne più e ne meno.
Chi ti dice che devi essere forte e che devi lottare lo fa per te… non ti dice di certo che non devi piangere e non devi sfogarti… anzi farlo è un bene… fallo finchè senti il bisogno di farlo… ma con la consapevolezza che non puoi piangere per sempre… che ad un certo punto bisogna stringere i pugni e rialzarsi. So che è facile a dirsi e che quando uno sta male non ha ne la voglia ne la forza di reagire ma vuole solo lasciarsi andare… chi ha provato un grande dolore sa cosa vuol dire soffrire.
Ma non devi mai arrenderti e provare a rialzarti ogni volta che hai un po di forza… magari non riesci alla prima… neppure alla seconda… ma a furia di provare ti troverai di nuovo in piedi e pronta a continuare la tua vita… difficile… carogna… ma che vale comunque la pena vivere.
ciao topodiddl,
scusami come al solito forse non mi esprimo molto chiaramente. Io parlavo del matrimonio al tempo dei miei nonni. Infatti ho usato i verbi al passato se rileggi bene. Mi sono solo permessa di evidenziare che l’istituzione matrimoniale ha avuto la sua evoluzione fino ai nostri tempi. E secondo me la formula al tempo dei nonni era dura ma sicuramente era più realista. Non tutti andavano via di casa volentieri e di propria volontà, tanti andavano via perchè i genitori per primi con le buone o con le cattive facevano capire ai figli che era ora di sloggiare; quale genitore ora metterebbe alla porta il figlio? E infatti sti figli non se ne vanno più di casa! E’ bello pensare che oggi ci si sposa per amore ma il punto è ” si resta poi sposati per sempre per amore?” La risposta è quasi seempre no e quando ci si accorge che l’amore è finito iniziano i guai, il matrimonio non ha più senso. . Insomma un matrimonio fondato sull’amore è vulnerabile, debole, destinato a fallire prima o poi. Nel complesso si vive meglio ora la vita di coppia, ma bisogna fare attenzione a non aspettarsi troppo dal matrimonio, insomma un pizzico di realismo dei nostri nonni non guasta. Perchè mi chiedi cosa è per me il rispetto? Rispettare per me è riuscire a mettersi nei panni altrui e agire di conseguenza. Cmq se rileggi bene quanto ho scritto non ho nessun giudizio negativo della mia persona, anzi. Il problema è far coincidere l’opinione che ognuno di noi ha di se stesso con la valutazione che il mondo dà a ognuno di noi … combinazione sto guardando la fiction rai su marco pantani, lui sicuramente è stato una vittima eccellente di questa mancata coincidenza.
Grazie lilli,
grazie mille per le tue belle parole, sono davvero molto incoraggianti . Io però ho imparato a vedere la realtà divisa fra due dimensioni, una è quella legata all’anima , alla sostanza, all’essere, alla spiritualità. L’altra è quella legata al corpo, all’apparire, all’avere, alla materialità.Io sono una perdente su questo secondo piano. Sono una perdente per aver scelto di amare l’uomo sbagliato (uno che vive nella dimensione materiale)e sono una perdente perchè poi lui è fuggito (perchè non accetta che io viva nella dimensione spirituale) e lo sono ancora di più perchè sto male, sono una perdente perchè ho anche perso il treno del lavoro (non per colpa mia in questo caso ma è sempre un treno perso!) , sono una perdente da sempre. Non sono idonea a stare a questo mondo che ammette solo chi ha scelto di vivere nella dimensione dell’apparire e della materialità. Ci va furbizia e fortuna, non certo intelligenza e buona volontà, per muoversi bene in questa dimensione. Non possiedo i requisiti per poter” vincere” in questo modo . Più passa il tempo e più mi convinco che il mondo è una fogna , ahahah cioè il massimo cui può arrivare la MATERIA e quindi in quanto tale bisogna essere stronzi per essere felici e vincenti, ma io stronza non lo sono e fortunata nemmeno. Un bacio
L’amore è il presupposto iniziale per fare iniziare il matrimonio, è ovvio che poi nel tempo la relazione si trasforma – la “bravura” nel farlo durare sta proprio nell’addattarsi ai cambiamenti che inevitabilmente comporta.
Io credo che più che l’amore nel matrimonio sia fondamentale il progetto, ossia la capacità di creare qualcosa con il partner (una casa, un figlio, un progetto di vita insomma) accompagnata ovviamente da rispetto e reciproca stima.
Chi non parte da questi presupposti e crede nella favola romantica dell’amore per sempre è destinato ed essere disilluso – ecco perchè oggi molti matrimoni falliscono.
Buongiorno Lilyana,
credo che fino a che non sei soddisfatta di te non potrai mai pretendere che lo siano gli altri. Sembra banale ma prima siamo noi che dobbiamo accettarci per quello che siamo con i nostri pregi e i nostri difetti e solo dopo possiamo pensare a quello che pensano gli altri.
Provo a spiegarmi con un esempio:
Se sono tutti biondi e tu hai i capelli neri è facile che ti additino e ti dicano che sei diversa e che sei strana e che hai qualcosa che non va… ma fin tanto che non accetti il fatto che hai i capelli neri continuerai a dare ragione a loro… invece tu vai benissimo così anche se hai i capelli neri.
Quindi se ci sono vittime lo sono del proprio giudizio e non di quello degli altri… anche se molto spesso non se ne accorgono.
Questo non vuol dire che uno non debba mai mettersi in discussione… anzi a volte un confronto può essere uno stimolo per migliorarsi.
Il rispetto… ti ho chiesto cosa era per te il rispetto perchè credo che sia alla base di un qualunque rapporto… il rispetto e la sincerità. Non è facile definire cosa sia il rispetto perchè è un concetto talmente ampio e pieno di mille sfumature che rischi di sminuirlo… un po come dire cosa è l’amore… ma proviamo lo stesso: il rispetto è attenzione, considerazione e riguardo per le persone, le istituzioni e le cose.
E’ la base dell’educazione ma è una cosa che non può essere insegnata ma solo appresa con l’esempio e con l’imitazione dipende essenzialmente da ciò che abbiamo ricevuto dagli altri: se sei stato rispettato nella tua entità di persona rispetterai le persone, le cose e le istituzioni. E’ come l’amore, se lo hai ricevuto nelle forme giuste riesci a darlo correttamente. In caso contrario lo impari come una lezione scolastica, ma non è la stessa cosa: rimane un apprendimento razionale troppo lontano dal vissuto emotivo.
Per finire ti rispondo anche che è vero che le famiglie che mettono alla porta un filgio oggi si possono contare sulle dita di una sola mano… ma è la voglia di indipendenza e di crearsi una “vita propria” che ti spinge a “staccarti” dalla tua famiglia per iniziare a “camminare sulle tue gambe”… ed è bello che ognuno lo faccia quando lo sente.
Ciao Lilyana
Premetto innanzitutto, che sono più avanti di te negli anni (10) e senza ombra di dubbio ,ti dico che per l’amore c’è sempre tempo e …non è mai troppo tardi: non è una frase fatta , credimi .Forse non te ne sei accorta..ma stai gia ponendo in essere la giusta reazione alla ” sfiga” o presunta tale ,che a tuo dire ti perseguita.Non usare il termine “fallita perdente”, decisamente non si addice al tuo casoD’accordo, hai avuto la sfortuna di non trovare nel matrimonio il giusto compenso o la giusta armonia tra quanto era nella aspettative e quanto in realtà hai raccolto.Credi di essere la sola?
Certo, l’amore e i figli, sono il giusto presupposto e il tangibile risultato del rapporto,e spesso vengono meno.Allora si resta sgomenti , increduli e un senso di negatività pervade il vissuto, e si viene ghermiti da un vortice che priva di ogni forma di reazione.
.A te quest’ultima non è mancata.Hai avuto la forza di reagire di vivere un altro amore fuori dal matrimonio ,hai provato nuove sensazioni, insomma ti sei rimessa in discussione.
Non sfuggire alla realtà e alla sofferenza.Affrontala di petto coraggiosamente , vivila come una parte di te ,sentila tua, e vedrai che il coraggio ..non ti vedrà soccombere alla sfiducia.Non ritenere che il ” mondo si scagli contro di te” …non sei così importante.(per il mondo).Opera una inversione di tendenza ,comportamentale, il tuo animo, la tua mente ..sono ancora giovani, in te c’è ancora molta voglia di nuovo, conservi in te ancora curiosità fanciullesca che può dare valore aggiunto ai tuoi giorni.
O.K: da questa certezza, pone le basi per una nuova vita.Non sto dicendo di darti al primo che incontri, ma sii aperta alle novità.Non convincere te stessa, che tutto andrà male e che sei la negatività personificata.Periodi più o meno” neri” li vivono tutti .Bisogna voltare pagina e guardare avanti .Comincia insomma a essere propositiva e..positiva,verso la quotidianità e cosa ben più importante smettila di essere severa e con te stessa.Apprezzati per quella che sei e STIMATI
.Insomma a te non manca nulla per eccellere nella vita, alla stessa stregua di tutti gli altri “abitanti del villaggio globale”.Dipende solo e soltanto …. da come ti poni.
Hai le qualità ,la fantasia e la sensibilità necessaria per rifarti una nuova vita..A quella “sicura” matrimoniale affiancane una segreta.(per carità non è un invito alla infedeltà coniugale ma un suggerimento affinché il tuo “IO” viva una nuova ventata di brìo) è ancora alla tua portata , non è l’età che conta, io l’ho fatto alla mia.Manda “affanculo” il dovuto ..il dovere…i consigli saggi…e dai spazio alla leggiadria.Vivi la tua vita …fino in fondo.con discrezione, prudenza.Ricorda che la impossibilità di vivere una storia alla luce del sole, la clandestinità, il gusto del vietato, il sapore acerbo e intrigante del trasgredire, aggiungono fascino e mistero a una relazione apparentemente banale…salutoni
Ciao Maryska
Gia il tuo nome e un casino poi hò letto velocemente la tua lettera e non hò capito se sei ancora con tuo marito o no.
Sai ti scrivo perche hò letto che ti a risposto anche Sonia e lei sa tutta la mia storia.
Non vuol dire niente la tua età sai io sono quasi un tuo coetaneo e hò stravolto la mia vita per una donna, matrimoni orgolio e come dici tu anche tanta umiliazione.
Io ti dico solo una cosa per quella persona sono daccordo con Sonia è un coglio……. tu però non puoi fare quello che stai facendo cioè tenere i piedi in due scarpe. Mi sembra che sei anni con un altro tu abbia esagerato secondo mè dovresti prendere una decisione. Premetto che io ero sposato da 24 anni e quindi dopo aver conosciuto un altra sono stato chiaro con la mia ex e mi sono preso le mie responsabilità. Sai quanti dubbi e quante paure vengono e tu sicuramente ne ai tante perche penso che tu avresti gia fatto qualche cosa. Per quello che ti è successo del bambino mi dispiace tantissimo sai a 19 anni anche a mè era successo con la mia ex moglie. Spero che tu riesca a decidere e la tua vita sarà un altra in questo momento ti senti in colpa e lo sei ma se prendi le tue responsabilità vedrai. Quell’ uomo non è un uomo dai sei anni con tè e sa che sei con un altro. A quello gli stava bene far la serata e poi ci vediamo o ci sentiamo mi dispiace dirtelo ma penso sia cosi spero di no non lo conosco ma da quanto ho letto è la mia idea lascialo perdere ci guadagni
Ciao e su con il morale