Trasmissione televisiva: “Per vivere bene e meglio in Italia”
di
marc
Riferimento alla lettera:
Io a qualsiasi giornalista che tratta problemi contemporanei in televisione proporrei questo argomento da discutere: Perchè i nostri bisnonni/nonni/padri pur vivendo con poco erano molto più felici di noi? Dopo la guerra in condizioni di fame non solo sono riusciti a far rinascere e a rendere rigogliosa la nostra bella...
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Data di pubblicazione: 23 Settembre 2023 - Views: 0
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MG, fare un discorso su quanto ci aspetteremmo da una società stato, e quanto ci viene dato, troverebbe una quantità incalcolabile di opinioni, e se dovessimo tenerne conto di tutte mai avremmo la formula per accontentare tutti. Io guardo a chi ero 40 anni fa e a chi sono oggi, ho visto i progressi che ho fatto con i miei sforzi e quello che ho raggiunto e non posso che esserne soddisfatto. Ma questo mi è stato possibile perchè ho trovato il terreno adatto con questa società, che, certo, non mi ha regalato niente, ma mi ha consentito di trovare la mia strada, arrivando ad assicurare aia figlia un suo tetto sulla testa. Quindi cin metà dei problemi già risolti. Tutto questo.ma8 mi sarebbe stato possibile in una società diversa, come quella russa, per dirne una, e il perchè è scritto nella Storia, anche recente, dei due Paesi.
Illudersi che in un “altrove” non meglio definito tutto sia più facile è appunto un’illusione, dipende tutto da noi, dalle nostre qualità e dalla capacità di lavoro che abbiamo, e anche da un po’ di fortuna. Ma solo un po’ neh?
Golem, io penso che già il fatto che ci si voglia allontanare da un certo contesto o da una certa situazione, è il segnale che forse per noi è giunto il momento di fare un cambiamento. E quindi è giusto cambiare, anche solo per poter rivalutare quello che ci lasciamo alle spalle nel caso le cose dovessero andar male, o comunque non secondo i nostri piani. Io posso dire che ogni volta che ho vissuto esperienze nuove, smantellando ciò che ormai era diventato vecchio e stantio, non mi sono mai pentita. Sono soddisfatta di aver fatto quella scelta perché mi ha permesso di evolvere come persona oltre che di migliorare sul piano pratico. Purtroppo gli italiani sono incastrati in un insieme di retaggi che impediscono a questo paese di diventare una Nazione di alto livello sul piano dello sviluppo economico e dei diritti civili, soprattutto se parliamo di diritti delle donne.
Per quanto riguarda il sistema sovietico, ci sono anche molte persone che si sarebbero trovate meglio
in quel tipo di società che nella nostra, e forse sarebbe stato giusto non volerle “occidentalizzare” a tutti i costi.
Il mondo capitalista richiede molte skills, dinamismo, spirito di adattamento, mentalità imprenditoriale, e non tutti hanno queste peculiarità.
I media dipingono qualcosa come buono o cattivo in base a una visione assoluta secondo la modalità che conviene al potere. Ma è consigliabile non dare ascolto a tutto quello che ci dicono.
MG, io stesso, un lontano giorno mi licenziai di colpo dal posto dove lavoravo da disegnatore. 300 metri da casa mia, uno stipendio normale e un lavoro sicuro, visto che disegnavo ascensori.
Ma non c’è la facevo più, e, attenzione, mi sono licenziato senza averne trovato un altro, ma mi è andata bene. Ho fatto un concorso presso un’azienda pubblica e l’ho vinto, dove sono rimasto sino alla fine, diplomandomi e laureandomi. E fortuna ha voluto che abbia pure trovato casa vicino al posto di lavoro, che per me è un beneficio impagabile.
Cambiare fa bene, certo, aumenta l’esperienza e le conoscenze, che come ho sempre detto ha mia figlia, sono fondamentali nella vita. Infatti durante la mia carriera da architetto ho conosciuto un imprenditore al quale ho fatto diversi lavori, e infine mi ha voluto in una sua start up dove mi ha riempito di soldi, tanto che in due anni ho comprato in contanti la casa a mia figlia. Quindi non sono contrario per niente ai cambiamenti, ma vanno fatti, ma come dicevano i latini, “cum grano salis”.
Golem, a volte se vogliamo cambiare radicalmente una situazione che non ci piace o che ormai ci sta troppo stretta, è necessario anche un pizzico di “incoscienza” ( che poi in realtà non è incoscienza ma è solo seguire la voce della nostra anima, che è molto difficile che sbagli ). Anche perché le condizioni “perfette” per partire credo non ci saranno mai. Per nessuno.
Al peggio me ne torno indietro con il mio camperino, e invece che a Berlino o ad Amburgo me ne starò come sempre davanti al bagno Mariuccia, ma stavolta dopo aver conseguito un attestato del corso di tedesco. Che può succedere di così grave?
– “mi sono licenziato senza averne trovato un altro”
– “non sono contrario per niente ai cambiamenti, ma vanno fatti, ma come dicevano i latini, “cum grano salis”.”
Nel racconto, da apprezzare, mi sembra di rilevare una leggera contraddizione fra l’azione e il pensiero di base, conclusivo, che l’avrebbe dovuta guidare…
O sbaglio? 🤔 Tutto lineare e coerente, come sempre?
Certo, come si dice: tentar non nuoce. E ricorda che le conoscenze sono fondamentali, ma da giudicare nel loro valore sempre con quel granello di “salis”.
Golem, la cosa fondamentale è credere in se stessi ( a prescindere da quello che dicono gli altri ).
Io ho finalmente imparato a credere in me stessa. Purtroppo l’ho imparato tardi.
Grazie ancora per tutto.
Mi è passato certo è difficile digerire certi commenti e lettere, ci vorrebbe uno stomaco da leoni.
Tutto perchè ognuno vede quello che vuole vedere e non quello che realmente c’è da vedere. Ad esempio si vuole porre l’attenzione sulle cose che vanno bene in italia? Giusto ed è vero che ci sono ma con quale percentuale?
Il 10% si vuole che ci si vanti del 10% delle cose che vanno bene in Italia? e ridiamoci su AHAHAH? Vi sembra normale?
Forse sarebbe normale se si esultasse se in Italia le cose che vanno bene fossero un 60-80%? Che ne dite?
Io esco la mattina e torno la sera sento che la gente ha diversi problemi e di ogni tipo potrei raccontarvene a centinaia. Anche ora potrei raccontarvene qualcuna raccontatami di persona oggi. E statene certi c’è poco da ridere.
“Sembra” maggiormente che in Lad ognuno è una stazione trasmittente e nessuna ricevente. (sensazione/opinione personale). Più che una trasmissione televisiva di questo passo si potrebbe fare più uno sketch comico:
https://www.youtube.com/watch?v=KnzLECdOVoE (fino a 5 minuti)
https://www.youtube.com/watch?v=WZjpPdsL6ig
https://www.youtube.com/watch?v=Ul6lUUEo-N0
Di questo passo gli italiani, i laddiani diranno solo: “UN, DEUX, TROIS, QUATRE”
E i revisori di teste psicologi,psicoterapeuti,sociologi, psichiatri…: “UN, DEUX, TROIS, QUATRE”
Ciao Regà…”UN, DEUX, TROIS, QUATRE”
Renato Pozzetto: Noooo, pure lui…
“Troppo forte”/i R.Pozzetto e Albertone.
Marc: “Mi è passato certo è difficile digerire certi commenti e lettere, ci vorrebbe uno stomaco da leoni.”
Ti ci abituerai.
Anche alla rassegnazione di vedere una democrazia che ormai è diventata tutta un teatrino.
Ti ci abituerai anche a questo.
Maranza, certo che dobbiamo adattarci, ma l’uomo/donna avrebbe bisogno di un ambiente consono alla sua natura come ogni altro animale. Vivere in ambienti e una vita piena di problemi eccessivamente stressanti ha delle ripercussioni sulla psiche e di conseguenza anche sul corpo. Disturbi psicologici, mentali ma anche i tumori dipendono dal tipo di vita che conduciamo.
Potrei portarti molti esempi ma riporto il più soft. Il mio meccanico aveva difficoltà a pagare un mutuo variabile è stato ricoverato per ulcera all’ospedale. Per me non avere idee per come stare meglio in italia è il problema gravissimo di Lad.
Non fraintendiamoci Marc, rassegnarsi all’idea che qui le cose andranno di male in peggio per colpa del sistema è una cosa, non prendere delle preucazini per correre ai ripari è un’altra cosa ancora. Ti ricordi quando ci hanno messo agli arresti domicigliari?
Pensi che il lockdow ha fermato davvero tutti quanti?
No, chi ha potuto ha colto la palla al balzo per tagliare la corda, te lo dico io perché l’ho visto con i miei occhi, i miei vicini di casa hanno traslocato senza pensarci due volte quando ce stato il libera tutti, chiamali scemi.
Il tuo meccanico, senza critica né giudizio nei suoi confronti, doveva considerare che con il mutuo si finisce quasi sempre indebitati, è un dato di fatto, per questo meglio evitare. Di idee per vivere al meglio ci sono, basta affilare la mente e non farsi cogliere impreparati.
Lascia perdere lad, lascia stare, altrimenti rischi di beccarti un’ulcera anche tu.
Tranquillo Maranza questa lettera la trovo comunque interessante perchè ha soddisfatto alcune mie curiosità.
Per “la maggioranza” di chi ha scritto quà si intuisce che siamo messi talmente male che non c’è nessuna idea e possibilità per vivere bene o meglio in Italia, chi esplicitamente e chi implicitamente ti fà capire che per vivere bene devi andare all’estero. Anche se i problemi italiani sono “diversi” sono purtroppo d’accordo con MG e Rossana (in ordine alfabetico) che la corruzione la mafia e io aggiungo atteggiamenti/ comportamenti/mentalità mafiosa sono il problema più grave in Italia che non permetterà “mai” di far decollare questo paese. Il genio di Totò mi ha fatto riflettere però anche sul fatto che la maggioranza degli italiani/Laddiani non sà neanche quale direzione prendere per stare bene o meglio. Anche se avrei preferito un altra realtà italiana come hai detto tu bisogna comunque adattarci cercando di starci bene ugualmente oppure “fare le valige e…”.
Quale altra realtà Italiana preferivi scusa? MG e Rossana sono state abbastanza chiare, di più lo è stata MG, ormai è sotto gli occhi di tutti che questo sistema marcio e corretto non potrà mai essere debellato definitivamente perché in forte maggioranza, in più c’è anche una fetta della popolazione italiota sempre più indottrinata e quindi manipolabile. In questo caso non resta che passare all’estrema opzione, “fare le valige e…” come hai detto. Poi guarda che basta andare a vivere sulle colline dell’Oltrepò Pavese, una volta strasferito lì i casini restano nelle città, quindi di tutto il resto chissenefrega. E che non mi si venga a dire che non è vero ciò che dico, sfido chiunque ad andare a chiedere a chi in quelle zone ci vive come ha passato il periodo dell’lockdow, ci ride in faccia, fidati.
Maranza anche a te consiglio come ad Alejandro di pensare alla tua vita ormai il livello laddiano per gli argomenti interessanti e seri ha raggiunto i minimi storici. Ma che vogliamo dire? Nessuno si è accorto che l’attore principale nei spezzoni del film “Troppo forte” era Verdone e non Pozzetto . Che voto gli vogliamo dare ora a Lad per gli argomenti interessanti e seri? Un bel 5? Recuperabile? Non penso se il suo valore è negativo -5. Comunque per me il bilancio è comunque positivo perchè ho capito aspetti italiani che non sarei mai riuscito a capire se non avrei scritto questa lettera. Certo le mire di questa lettera erano ben superiori ma si sà che ogni botte dà del vin che ha.
Mi fa piacere che tu abbia colto la pura essenza di quanto ho detto. 😉
Hai perfettamente ragione Maranza, è da diverso tempo che lo dico che bisogna uscire da questo sistema, ma la gente subito ti giudica come complottista! Io penso che sarà conveniente la riscoperta delle aree rurali e la campagna, anche perché nelle città oltre che i casini ci sarà anche la fame.
Non mi risulta che marc ha colto ciò che hai scritto, questo non capisce o non vuole capire una beata … e salta di palo in frasca.
Gianca, più che fame, perché il cibo avrà un costo irrisorio, le persone potrebbero vivere in parte o del tutto private delle libertà fondamentali inclusa quella di riprodursi.
Ma sai le persone come Marc mi fanno venire in mente la metafora della carrozza di Gurdjieff, sono coscienze assopite che non si svegliano.