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Trasmissione televisiva: “Per vivere bene e meglio in Italia”

di marc

Riferimento alla lettera: Io a qualsiasi giornalista che tratta problemi contemporanei in televisione proporrei questo argomento da discutere: Perchè i nostri bisnonni/nonni/padri pur vivendo con poco erano molto più felici di noi? Dopo la guerra in condizioni di fame non solo sono riusciti a far rinascere e a rendere rigogliosa la nostra bella...
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Data di pubblicazione: 23 Settembre 2023 - Views: 0

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Categorie: - unclassified

94 commenti

  • 51
    rossana -

    Marc, Alejandro,
    premesso che ho letto la lettera di apertura e soltanto alcuni dei vostri commenti, do i miei punti di vista sul tema.

    1) Non ci saranno cambiamenti ma, pian piano, il Paese e i suoi abitanti precipiteranno sempre di più nel baratro (vedi debito pubblico rapportato al PIL) finché a nessuno mancherà l’essenziale. Questo è di fatto garantito quasi a tutti dall’attuale sistema.

    2) L’indebolimento della morale religiosa, corrotta dall’obiettivo individualistico proposto dall’attuale tipo di società, ha ulteriormente favorito sfruttamento e corruzione, a tutti i livelli.

    I nostri nonni erano più sereni (non sempre più felici) perché avevano sperimentato il peggio e potevano sperare in tempi migliori. Mentre noi siamo ora volti, nostro malgrado, al peggio, senza grandi possibilità di porvi rimedio, poiché mancano leader preparati, che abbiano visioni evolutive per il Paese e non agiscano solo per una spudorata “caccia al consenso”.

  • 52
    marc -

    Rossana mi trovo d’accordo con il tuo commento se la morale cristiana fosse realmente più sentita potremmo già sperare in un mondo migliore. Mesi fa ero andato a dare in beneficienza dei prodotti del mio negozio e riflettevo…
    Una chiesa così grande che potrebbe accogliere 3000 persone e il parroco sta dicendo messa a 4 persone….
    Riguardo ai governanti se ci piovessero dal cielo i migliori del mondo, da lì a poco noi italiani riusciremo a sostituirli con dei peggiori. Il problema a questo punto per me invece sono gli italiani che hanno una distorta visione/concezione di democrazia, di benessere e di morale. Per molti la liberta democratica si ha nel fare quello che gli pare incuranti delle leggi. Il problema è anche un altro associano un significato diverso allo stare bene/al benessere. Quindi è come volere qualcosa e non sapere cosa volere. Come può qualcuno ottenere qualcosa se non sa ciò che vuole? Riguardo alla democrazia e quindi anche alla legalità ti posso raccontare cosa è avvenuto solo oggi, ma te ne potrei raccontare centinaia, in un supermercato:

  • 53
    marc -

    “un vigilantes ad alta voce ha fatto una proposta del tutto illegale ad una cassiera ma forse avrò sentito male, era serio. Ma se ho sentito bene cerca di capire che un vigilantes rappresenta una figura di legalità… Sono troppi nella vita di tutti i giorni i rivelatori di allarme che ci segnalano che la convivenza sociale è sempre peggiore.
    Rispetto al passato, nonostante ci siano anche brave persone, è una società mediamente “più istintiva” quindi aggressiva e irrazionale. Rossana quindi anche te allo stato attuale non vedi soluzioni?

  • 54
    maria grazia -

    Marc, secondo me Rossana per morale religiosa non intendeva necessariamente quella cattolica e non parlava prettamente di beneficenza e generosità. Credo che lei volesse dire che oggi le persone copulano un po’troppo, cioè commettono atti impuri in base a quelli che sono i dettami dei Sacri testi. Infatti Rossana è molto moralista ( salvo poi in alcune occasioni aver difeso scambisti e donne sposate che avevano un amante, solo perché costoro le erano simpatici ).

    In realtà non credo che l’attuale libertà di espressione, nel modo di vestire, di comunicare, di interfacciarsi con gli altri, ecc… sia direttamente collegata ad un aumento esponenziale dell’attività sessuale. Credo anzi che di sesso se ne pratichi molto meno di una volta. Gli uomini lo praticano poco perché le donne sono diventate molto più selettive. Le donne lo praticano poco perché sono molto meno interessate alle relazioni rispetto al passato.

    Ci sono anche molti matrimoni senza sesso.

  • 55
    rossana -

    Marc,
    ho espresso conferma del mio punto di vista scoraggiato sulla lettera di Bottex, in tema di destino ineluttabile.

    Quanto a: “sono gli italiani che hanno una distorta visione/concezione di democrazia, di benessere e di morale. Per molti la liberta democratica si ha nel fare quello che gli pare incuranti delle leggi.” – è il sistema in atto che li incoraggia a comportamenti individualistici, a scapito delle leggi. Non mancano esempi negativi proprio da chi sarebbe tenuto a dar prova di onestà.

    Mafia e criminalità organizzata sembrano meno dannose di carenza di formazione culturale/professionalita’ dilaganti, disimpegno e desiderio di avere sempre di più…

  • 56
    rossana -

    Di nuovo tirata per i capelli a precisare che la seguente affermazione:

    “L’indebolimento della morale religiosa, corrotta dall’obiettivo individualistico proposto dall’attuale tipo di società, ha ulteriormente favorito sfruttamento e corruzione, a tutti i livelli.”

    NON aveva niente a che vedere con i costumi sessuali.

    Ovunque scrivo, sono un richiamo per chi si illude di sapere tutto di me e descrive, MOLTO a piacer suo, sia il mio modo di essere che le mie opinioni…

    Spero resti qualche utente abituale capace di valutare entrambi gli aspetti con la propria soggettiva visione degli stessi.

  • 57
    Golem -

    R, centinaia di volte hai ricordato la decadente frivolezza di questi laidi tempi, persino oggi in qualche modo, e soprattutto per quanto riguarda il comportamento delle donne. Ma nello stesso tempo, in momenti diversi, riuscivi a giustificare altrettanto laide perversioni, come quella dell’odoratore e adoratore di mutandine femminile sporche, te lo ricordi? No eh, io sì, pensa.
    Quanto a conoscerti, dopo dieci anni di milizia laddiana, personalmente credo di conoscerti meglio di quanto ti conosca tu, che non vedi, o meglio, non vuoi vedere di te quello che ci sarebbe ancora da vedere.
    “Vediti”, e noterai che si vede una persona con una strutturazione “provinciale” che vuol apparire “moderna” e libertaria con tentativi goffi.

  • 58
    maria grazia -

    Premesso che la morale religiosa ha fatto danni incalcolabili ai cervelli delle persone e non è stata di alcuna vera utilità per l’evoluzione degli individui, a questo punto Rossana è possibile sapere, di grazia, a chi o a cosa ti riferisci nello specifico, quando parli di “mancanza di morale, carenza di formazione culturale/professionale, disimpegno” ecc.. ecc..?

    Grazie della gentile collaborazione.

    Cordialità.

  • 59
    marc -

    MG, non volevo porre l’accento sulla beneficienza anche perche per me aveva anche un mio tornaconto fiscale che riguardava il magazzino del mio negozio. Bensì sul fatto che anche se era un orario morto non ricordavo mai di aver visto la chiesa così vuota.
    I cattolici, cristiani a Roma penso pochi e se fosse così in tutta Italia di certo non possiamo dare la colpa a loro se le cose non funzionano. Penso che le religioni in genere aiutano a vivere in modo più sereno e umano ed a controllare
    gli istinti aggressivi e sessuali. Riguardo al sesso penso che gli si dia troppa importanza oggigiorno sottovalutando alcuni incidenti di percorso. Esempio una settimana fà ho incontrato una drogata della mia zona che veniva trascinata
    dalla propria figlia. Oppure un 19enne che ho conosciuto in una società di servizi che viveva nell’Orfanotrofio Di Don Orione a Roma con dei problemi al cuore abbandonato dai genitori.(Gli Orfanotrofi sono gestiti maggiormente dalla chiesa, la mela marcia può esserci anche li ma quanti di loro fanno del bene vero e non strumentale?).

  • 60
    marc -

    Penso di essere poco cristiano ma a volte li ammiro e li rispetto.
    Riguardo alle vostre liti io non sono nessuno per giudicare forse sarebbe il caso che riuscisse a metterci una pietra sopra e andare avanti. Sarebbe molto più interessante per me la vostra opinione. MG e Golem neanche voi vedete soluzioni per l’Italia come tutti gli altri adducendo quindi ad altri motivi per la decadenza dell’Italia?

  • 61
    Golem -

    Soluzioni per cosa Marc? Tutti hanno nostalgia del passato, ma non perchè i tempi fossero migliori, eravamo noi ad essere diversi. Più giovani, più ingenui, meno capaci di vedere le brutture che pure c’erano, ma una volta per ogni generazione c’era una guerra, le ingiustizie erano più di quelle oggi, la mortalità infantile era elevatissima, le donne era schiave della loro condizione. Pensa solo fare il bucato a mano, e questo sino a soli 60 anni fa, ma chi mai vorrebbe tornare a quei tempi? Certo, vorremmo essere più giovani, con quella capacità di meravigliarci di ogni novità, ma questo accadrà anche a mia figlia quando sarà più grande, è per le stesse ragioni di cui ho parlato. Persino Dante parlava di un Italia in sfacelo, ed eravamo nel 1300: “Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di provincie, ma bordello!”.
    Io credo che sia la nostra contingente condizione personale che ci mostra una certa realtà, ma è una realtà soggettiva che però ci appare generale. 》

  • 62
    Golem -

    》Il fatto è che è la nostra stessa essenza umana ad essere la ragione della nostra insoddisfazione, quella di un’umanità che ha conquistato mille conoscenze del sapere, eppure soggettivamente ci fa sentire spesso non appagante il presente che viviamo.
    È lo stesso dramma del mito di Prometeo, che osò sfidare gli dei per rubargli il segreto del fuoco, e per questo fu condannato da Zeus ad avere il fegato divorato da un’aquila mentre era incatenato ad una montagna.
    Quanta metafora c’è in quel mito? L’ambizione come condizione umana, la montagna come fatica, il fegato divorato (il fegato un tempo era considerato il centro della vita, tanto che ne ritroviamo ancora quel senso nella lingua inglese col termine “liver”) che rappresenta la frustrazione che spesso accompagna tante ambizioni, rimasta nella frase “mangiarsi il fegato”.
    Insomma Marc, è come dire che la nostra condizione umana non sarà mai disgiunta da quella di non sentirsi mai paghi. Quella che ci ha portati sulla Luna e la stessa che non ci fa vivere bene sulla Terra.

  • 63
    maria grazia -

    Marc, per vivere in modo più sereno e umano e controllare gli istinti aggressivi e sessuali occorre compiere un percorso personale verso la consapevolezza, e questo lo si fa soltanto con un lavoro profondo su di sé. A poco o nulla serve la morale dogmatica imposta dalle convenzioni sociali.

    Non si tratta di portare avanti liti all’ infinito. Per quanto mi riguarda non sopporto chi usa argomenti trattati nelle lettere per colpire indirettamente sul personale.

    Secondo me l’ Italia potrebbe rinascere solo smantellandone tutto il sistema mafioso e corrotto che la governa, facendo dei grandi cambiamenti alla radice. Oltre a ciò, occorre anche un cambio di mentalità tra i comuni cittadini, che nel nostro paese non hanno purtroppo insiti in loro una coscienza del diritto, un rispetto delle regole e un senso civico che sono invece tipici di altri Stati che funzionano.
    Si tratta chiaramente di una strada molto lunga, forse vedremo dei risultati tra due o tre generazioni.

  • 64
    maria grazia -

    Ma l’attuale sistema, fragile e zoppicante su tutti i fronti, non potrà reggersi a lungo ed è destinato alla disfatta. Proprio come l’Impero Romano o il ventennio di Mussolini.

  • 65
    rossana -

    Riscontro standard a commento 58:

    “La morale è l’insieme dei valori o principi ideali in base ai quali l’individuo e la collettività distinguono il bene dal male, e a cui scelgono liberamente di conformare o meno il proprio comportamento. Tali principi possono rifarsi alle tradizioni di una collettività, oppure originarsi da precetti religiosi, dalla realtà sociale e politica, o dall’organizzazione economica e giuridica storicamente mutevole.”
    (Wikipedia)

  • 66
    marc -

    MG sconfiggere la mafia è molto difficile. Se non ci si è riusciti fino ad ora ti posso dire che per me attualmente è ancora più difficile. Mafia che ha conquistato anche parte del Nord Italia e poi rifletti non trovi strano che non ne parla più nessuno? Nessun giornale o giornalista? Invece tu Golem dici in sintesi che ogni periodo storico e quindi anche questo, ha i suoi aspetti negativi.
    E aggiungi anche che te preferisci questo a quello di 60 anni fà. Forse ci sarà stato pure qualcuno diversamente giovane che mi avrà detto la stessa cosa ma onestamente non lo ricordo. Invece sento da gente di una certa età che la vita
    era migliore 60 anni fa, si viveva con poco e di quel poco si era contenti, ci si aiutava di più e c’era la vera amicizia. Anche Lad viene usata come un grande sfogatoio non sempre per motivi futili o stupidi ma questo malcontento generalizzato è presente anche nella vita reale. Insomma come mai la quasi totalità/maggioranza dei tuoi coetanei ha nostalgia del passato e tu no? Come lo spieghi? Purtroppo tra i miei difetti c’è la curiosità.

  • 67
    maria grazia -

    Quindi la fonte culturale in questo caso sarebbe Wikipedia?..

    Ah ok. Ora è tutto chiaro.

  • 68
    Golem -

    Marc, se mi garantissi che mi trovi un passaggio sulla “Macchina del Tempo” che mi riportasse a quando ero bambino, o ventenne, forse mi precipiterie, ma solo perchè ho più passato che futuro. Perchè allora ero pieno di energie, e la vita mi sorrideva, e mi accontentavo di quello che avevo perchè non sapevo neanche immaginare che si potesse avere di più. Ma se penso OGGI alle condizioni in cui si viveva, a quei bucati fatti a mano da mia madre, alle scarpe comprate una volta l’anno, alla casa di 40 metri quadri in affitto, ai viaggi di 15 ore in seconda classe per passare le vacanze al sud a casa dei nonni, e al culo che mi sono fatto per poter studiare e lavorare contemporaneamente, paragonandolo a quello che ho e sono oggi, ancorché ormai “vintage”, non lo so se mi siederei su quella sedia. Certo, ho nostalgia di quegli anni, ma solo per le ragioni che ho spiegato ieri, ma tanto non tornano più, quindi io mi godo il presente, che poi non è altro che il frutto di quel passato.
    Marc, io vivo “carpendo il momento”, perchè alla fine, se ci pensi, esiste solo presente.

  • 69
    marc -

    Golem e se noi l’avessimo una macchina del tempo… e tu oggi avresti 25 anni, usando un po di immaginazione come pensi ti troveresti riguardo agli studi e al lavoro e alle relazioni sociali? Che cosa penseresti dei tuoi coetanei?
    Quali problemi di una certa gravità riscontreresti in tal società e quali sarebbero per te addirittura immaginari? Vantaggi importanti, quali?

  • 70
    Golem -

    Non è difficile Marc. Basta che veda mia figlia per immaginarlo. Quindi: sarei già laureato, probabilmente farei un lavoro sottoqualificato, o forse non lavorerei ancora, ma avrei comunque una paghetta settimanale. Avrei una stanza tutta mia in casa dei miei genitori, se non addirittura un’appartamentino, un computer, uno smart phone, diverse paia di scarpe e vestiti, e mi vedrei con amici nelle mie stesse condizioni. Il futuro? E chi può prevederlo? Anche quando avevo quell’età non lo sapevo nè potevo immaginarlo, ma in compenso non avevo una sola cosa di quelle che ho descritto, non una. Ero felice? Bé, non ero infelice. Lavoravo già da sette anni, una 500 L arancione pagata a rate, credo guadagnassi 180/200mila lire al mese, le ragazze non mancavano ma a Milano si vivevano gli anni di piombo, con un morto al mese come minimo.
    Vedi, mia figlia, non può sapere quanto “abbia”, perchè non ha provato a dormire sul divano per 25 anni, non sa niente, ma sa godere quel che ha. È come me. E il futuro?https://youtu.be/xZbKHDPPrrc?si=OkpgrxPsWDVZmUJU

  • 71
    maria grazia -

    “alle scarpe comprate una volta l’anno, alla casa di 40 metri quadri in affitto, ai viaggi di 15 ore in seconda classe per passare le vacanze al sud a casa dei nonni, e al culo che mi sono fatto per poter studiare e lavorare contemporaneamente”

    Golem, ti garantisco che moltissimi ragazzi di oggi ci metterebbero la firma!

  • 72
    Golem -

    È possibile, la povertà è un pozzo senza fondo. Al paesello, dove feci le prime quattro classi delle Elementari, c’era un mio compagno di classe che veniva a scuola scalzo. Arrivava con lo sguardo basso, e silenzioso si metteva in fondo all’aula.
    Trent’anni dopo, girando per il paese vedo l’insegna di un negozio di calzature col cognome di quel bambino scalzo di trent’anni prima, un cognome abbastanza insolito per non essere incuriosito per i ricordi che mi riaffiorano dopo tutti quegli anni. Bè era lui.
    Sarà stata una coincidenza, una vendetta, una sfida? Non lo so, lui non mi riconobbe, e io non volli presentarmi, e forse non l’avrei riconosciuto neppure io se non avesse mantenuto quello sguardo cupo e risentito. Però ai piedi aveva un paio di scarpe, nuove, lucide, impeccabili.

  • 73
    marc -

    Ok,utili allo scopo Golem, MG, Rossana.
    Purtoppo ho letto una neonata lettera che forse si riferisce anche alla mia. Se così fosse, l’autrice ha capito l’esatto contrario, quando parlo di “soluzioni” … io stò parlando di “soluzioni” le stesse di cui lei vorrebbe parlare ma qui non ne parla… Quando lei dice che le cose non vanno così male in Italia si dovrebbe domandare perchè anche su Lad e nella vita di tutti i giorni la maggioranza degli italiani, esclusi i piagnoni, pensa il contrario? E’ probabile che che ci sia del vero? Ho bisogno di una pausa, proprio ora che i commenti si facevano interessanti. A volte penso anche che io sia un povero illuso… ma davvero posso pensare che le cose possano mai cambiare in Italia? Speriamo che mi passa, proprio ora che ero riuscito a fare analisi e riflessioni per me interessanti e che continuerò a fare per me.

  • 74
    marc -

    Mi ritorna in mente la frase di Totò “Mi sa dire dove devo andare per dove devo andare!”. Totò aveva capito tutto degli italiani non sanno dove andare perchè non sanno quello che vogliono, però vogliono stare bene senza sapere come…Hoibò. Grande totò.
    Quindi anche per me:
    https://www.youtube.com/watch?v=4AEQ8hbVdiQ

  • 75
    maria grazia -

    Marc, non ti avvilire. Credo di aver capito a quale “utenta” ti riferisci. Stai tranquillo. La sua lettera non era riferita a te, ma era una provocazione rivolta a me. Purtroppo per lei però l’ intento della signorina non è andato a buon fine, in quanto la sottoscritta ha replicato a dovere e anche perché gli unici due che le hanno dato retta sono due fresconi a cui importa solo trovare dei sodali nella loro esilarante battaglia in comune contro la sottoscritta. Nulla di nuovo sotto il sole. Molto di vecchio sotto il tappeto.
    Cara utenta.. ritenta!

    Golem, più che la povertà è la disfunzionalità ad essere senza fondo. Temo che questo aspetto del nostro sistema sia ormai un cancro inarrestabile. E penso che molti oggi hanno ricominciato a conservare le scarpe vecchie.
    Fortunatamente a breve trasmigro e respirerò aria nuova. In tutti i sensi. Questo paese purtroppo è destinato allo scadimento perché scadente è chi lo governa ma ancor di più chi lo popola.