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Trasmissione televisiva: “Per vivere bene e meglio in Italia”

di marc

Io a qualsiasi giornalista che tratta problemi contemporanei in televisione proporrei questo argomento da discutere: Perchè i nostri bisnonni/nonni/padri pur vivendo con poco erano molto più felici di noi?
Dopo la guerra in condizioni di fame non solo sono riusciti a far rinascere e a rendere rigogliosa la nostra bella l’Italia, lo stivale più bello del mondo e pluridecorato di isole, spiagge, laghi, fiumi, cascate, alpi, appennini penisole e con una storia e opere d’arte che ci invidiano un tutto il mondo. Perchè in uno stato di fame i nostri avi mal vestiti debilitati sono riusciti non solo a rendere ricco questo bel paese ma anche a farlo con un energia invidiabile e con una certa moralità che sembra sempre più scarseggiare oggigiorno. E ci si accontentava con poco magari ritrovarsi insieme in famiglia con pane e cipolla a raccontarsi il giorno trascorso. E ci si divertiva moltissimo sempre con poco magari andando a ballare il sabato sera.
Perchè loro con poco e niente erano felici e invece ora chi ha quasi tutto è sempre scontento?
Droga, alcool, psicofarmaci, delitti, violenza e aggressività sono i tristi testimoni giornalieri del malcontento e del vero tumore dell’animo generalizzato di questo periodo.
Ovviamente mi piacerebbe l’intervento di esperti sociologi, psicologi psicoterapeuti che sappiano parlare di questo malcontento sociale ma anche di dare soluzioni.
Perchè “se ci fossero delle soluzioni” ci sarebbe un benessere generalizzato che si manifesterebbe con più serenità generalizzata, meno nervosismo, diminuzione/scomparsa di uso di alcool o di droghe più benessere e felicità e un popolo sano. Mentre scrivo mi si accende la spia dell’utopia, forse, ma almeno se non riusciremo a vivere più felici dei nostri nonni almeno a provare ad esserlo almeno quanto lo erano loro.
Una trasmissione, una rubrica televisiva dove anche i cittadini andrebbero a proporre in base ai propri desideri aspirazioni le proprie idee “per vivere bene e meglio in Italia”.
In questa trasmissione si troverebbero a confrontarsi da una parte gli esperti e dall’altra i cittadini, “i politici a casa a guardare.
Forse cambierà il modo di vedere la vita forse non ci si dividerà per partiti di colore rosso, bianco e nero ma ci si unirà sotto un unico partito per il rispetto dei valori morali universali e dove grazie alle spiegazioni e delucidazioni degli esperti nuovi input, nuovi modi di vedere renderanno migliore la nostra vita.
Comunque per me una trasmissione del genere se fosse fatta e specie se fosse fatta bene sarebbe interessantissima, vero, da collocarsi ai confini della realtà ma con “la speranza che un giorno diventi realtà” .
P.S. questa lettera l’ho scritta di corsa, quindi è difficile che sia scritta bene e senza errori, ma a me interessa maggiormente e solo la vostra opinione.

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Data di pubblicazione: 23 Settembre 2023 - Views: 0

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Categorie: - unclassified

94 commenti

  • 1
    Elisa -

    Secondo me,perche’prima era molto diverso da oggi ed e’per questo erano più felici con poco.Quindi prima mangiavi pane e cipolla rispetto ad adesso,poi quando avevi sui 20 anni eri fidanzato,e poi ti sposi. C’e’ differenza rispetto ad adesso,oltre che prima trovavi lavoro piu’facilente.Adesso abbiamo tutto e non siamo contenti giustamente perche’non apprezziamo tutto quello che abbiamo.Prima quando le cose non c’erano,erano contenti per la vita che conducevano.

  • 2
    Elisa -

    Prima rispetto ad adesso,che non c’era che uscivi,non c’erano i cellulari tablet,internet ecc,eri fidanzato seriamente,lavoravi,ti sposavi ed era questa la vita rispetto a tutto quello che facciamo adesso.Quindi parlavano con i figli,questo era tutto quello che ci doveva stare ed erano contenti. Adesso col tutto che abbiamo cose che prima non c’erano,non le apprezziamo e non siamo contenti. Con i cellulari,neanche parliamo più con gli altri di persona.Se prendo i mezzi stanno tutti a guardare il cellulare ad esempio.

  • 3
    Solnze -

    Dopo una guerra in molti casi si fa reset e si ricomincia daccapo.
    Oggigiorno invece la torta è già spartita. Da una parte i ricchissimi e dall’ altra chi a stento arriva a fine mese.

  • 4
    marc -

    Praticamente Elisa e Solzne si desume che anche secondo voi non si vive bene in Italia e dato che non avete espresso nessuna idea per cercare di migliorare la vita sembra che bisogna rassegnarci a vivere “al tirà a campà”e non proprio bene.
    Il resto di Lad non scrive nessun commento perchè? Ovvio non serve per loro stare bene o meglio in Italia, perchè stanno già benissimo. Fantastico, ma non capisco perchè molti di loro scrivono commenti e lettere dove si lamentano di questo codesto e quello. Incongruenza laddiana che mi porta ad una “particolare riflessione”.
    Se l’Italia un ragazzino la definì “il paese dell’incontrario” del tipo se t’impegni ad ottenere un risultato è molto probabile che otterrai il risultato opposto, ora lo stesso ragazzino se ce fosse direbbe che le cose so ancora peggiorate.
    Non solo è il paese dell’incontrario ma è anche il paese dell’uguaglianza dei contrari. Mi spiego meglio.

  • 5
    marc -

    Quale il contrario di stare bene? stare male…ora non più [stare bene = stare male ]. [mangiare= dieta forzata] [ ricco = povero] [ lamborghini= auto de 6° mano a quattro marce] [vivere = morire] [stress/nervosismo=relax/serenità]
    Insomma è inutile impegnarsi a stare bene quando si sta bene anche quando si sta male !!!…
    A mio parere, se una volta pensavo che il problema erano i governanti è già da molto tempo che la responsabilità del mal/non funzionamento della nazione Italia dipende maggiormente dal popolo italiano.
    E la mancanza di risposte in questa lettera su Lad ne è una riprova e ulteriore mia certezza che le cose non cambieranno mai più di tanto in Italia.
    La maggioranza degli italiani saranno sempre e solo capaci di partorire solo inutili e sterili vaniloqui che non servono e non serviranno a niente ma serviranno solo a far emergere i veri limiti a questo punto insuperabili di questo popolo.

  • 6
    Solnze -

    Marc, no, al contrario, io penso che in Italia sia giunto il momento per la parte oppressa di rivoltarsi. Il problema è la famosa coscienza di classe: far prendere atto alla parte oppressa di essere oppressa. E no, non sono le donneh oppresse dagli uomini, facile così. No, è il sud oppresso dal nord, gli operai sfruttati, gli imprenditori salassati dalle tasse perché qualcuno in alto si fotte i soldi.
    E ti posso dire chi mi ha ispirato? Gli ucraini. Cazz* che popolo. Se erano italiani continuavano a stare zitti e cercare di estorcere qualcosa alla Russia, invece si sono uniti e stanno lottando con le unghie e con i denti per stare meglio e sono riusciti a ottenere il supporto di tutto il mondo. Persino la Cina si astiene dall’appoggiare la Russia apertamente, piuttosto si limita a fare buon viso e a riannettersi de facto qualche pezzo di Siberia.
    Come sono maturati gli ucraini? Cosa li ha portati a questo punto? E cosa porta invece gli italiani a votare la Meloni?

  • 7
    marc -

    Peccato che ho poco tempo per scrivere… Solzne ti posso dire che nella vita ho incontrato persone in gamba di ogni colore rosso, bianco e nero quindi assolutamente non potrò mai dire che la sinistra sia migliore della destra ma non posso neanche dire il contrario. Proprio ultimamente ho parlato con un cliente che si dichiarava di destra che non aveva nulla della destra e neanche della sinistra insomma era del partito della pagnotta il partito più numeroso in Italia perche se “non se magna nun se campà”.Ed è questo che dovrebbe fa riflette.
    Un anno fa si lamentava che prendeva poco per il reddito di cittadinanza e voleva l’aumento vive con la sorella sposata e si vede che non ha voglia di
    lavorare. Ha votato la Meloni ma se glie la dovessi nomina non ti puoi immaginare che cosa esce da quella bocca.

  • 8
    marc -

    I scheletri nell’armadio ce li hanno tutti, solo se questo è solo un modo di dire, purtroppo la destra ne ha realmente mandati tanti sotto terra nella 2° guerra Mondiale. In nome di quale moralità? Perchè l’Italia aveva manie di grandezza/espansionistiche insieme alla Germania! Il cui folle leader nazista, Hitler, è stato poi dichiarato uno schizofrenico paranoide! Quale era la moralità nazista e fascista?
    La mia domanda era invece “secondo te non riesci a vedere a trovare soluzioni diverse dai schemi classici che ci pongono contrapposti in due o più schieramenti politici alla ricerca sempre di un nemico reale o immaginario da combattere?”

  • 9
    Trader -

    “questa lettera l’ho scritta di corsa, quindi è difficile che sia scritta bene e senza errori”

    La lettera non ha errori ed è chiara.

    Vivere è oggettivamente
    diverso da morire, ma che significa stare bene e stare male? Sono concetti soggettivi e relativi. Tizio è ricco, ha tutto. Direi che stia bene, soprattutto paragonandolo ad un povero che muore di fame. Ma se si suicida perché soffre di depressione forse tanto bene non stava. Per contro, tanta gente che ha tutto si lamenta per fare le vittime e ottenere di più. In Italia meno lavori e più ottieni. Io lavoro sodo, pago una marea di tasse, che servono per sovvenzionare chi non lavora: reddito di cittadinanza (c’è ancora, ha solo cambiato nome), social card, mille agevolazioni per chi ha l’ISEE basso. Io pago per mantenere i nullafacenti, chi non ha voglia e non sa fare nulla. Sembra che l’intenzione della politica sia la sopravvivenza degli incapaci.

  • 10
    Trader -

    Solnze, anch’io ho pensato le stesse cose sugli Ucraini. Se invadevano l’Italia, qua in Italia ce la facevamo tutti addosso, invece l’Ucraina sta dando filo da torcere agli invasori Russi. L’UA è fatta di un’altra pasta.
    SLAVA UKRAINI!

  • 11
    Solnze -

    Scusa Trader, ma cosa faresti con chi non è capace di fare niente o semplicemente non trova lavoro o viene pagato troppo poco? Sterminarli?

    Gli ucraini sono arrivati a questo punto proprio perché ricevevano stipendi ridicoli, 200-300€ al mese. Dovevano fare due lavori sia moglie che marito. Pensioni da fame. Sanità malandata. Corruzione alle stelle. Ma anche lì c’erano gli straricchi, che probabilmente dicevano degli altri:-Devo lavorare per campare questi nullafacenti. –
    Uno Stato funzionale è proprio uno dove puoi sì arricchirti, ma senza creare forbici enormi fra ricchi e poveri. I Paesi migliori per me restano quelli scandinavi.

  • 12
    Trader -

    Solnze, non voglio sterminare nessuno, ma nemmeno mantenere i cialtroni che non hanno voglia di lavorare. Una cosa è garantire un piatto di minestra a chi non trova lavoro, un’altra è pagargli qualunque cosa, come vedo succedere in Italia. Noto che molte famiglie hanno un tenore di vita maggiore del nostro, eppure vi lavora un solo genitore, mentre noi ci facciamo il mazzo in due. Loro hanno un ISEE basso e così ottengono mille agevolazioni, mentre a noi non spetta niente perché, pur avendo un reddito poco elevato, il nostro ISEE è elevato a causa del patrimonio. Patrimonio che mi serve per lavorare (faccio fruttare rendimenti) e guadagnarmi la pagnotta!
    Per i fannulloni questo è il paese del Bengodi. Non credo che l’UA sia uguale. In quel paese devi rimboccarti le maniche, imparare a sopravvivere, mentre l’attività prevalente degli Italiani è lamentarsi comodamente distesi su un divano, stando tranquilli che non si muore di fame. Altro che fare due lavori come gli Ucraini, qua non occorre muovere un dito.

  • 13
    marc -

    Tornando al reddito di cittadinanza mi è stato detto da una cliente che il fratello un graduato della Guardia di finanza a Torino, ha partecipato alla scoperta dei caf che davano il reddito di cittadinanza a chi non ne aveva diritto ma queste storie mi erano già state raccontate in quanto avvenute anche a Roma.
    https://www.torinotoday.it/cronaca/truffa-reddito-cittadinanza-4-ottobre-2023.html
    https://www.ilgiornaleditalia.it/news/cronaca/463906/reddito-di-cittadinanza-130-indagati-roma.html
    Io lo darei solo a chi ne ha veramente bisogno e purtroppo ce ne sono, perchè se è vero che c’è gente che non ha voglia di lavorare è anche vero che c’è poco lavoro perchè dal covid sempre più aziende hanno chiuso/fallito. Diversi clienti mi hanno raccontato di aver perso il lavoro. Una sig.ra mi disse un giorno che dopo aver perso il lavoro causa fallimento dell’azienda in cui lavorava si è dovuta arrangiare per andare avanti e facendo qualche rinuncia perchè chi l’avrebbe mai presa a lavorare a 54 anni in modo stabile?

  • 14
    Ana -

    Io se dovessi andarmene da Londra non tornerei in Italia ma andrei o in Scozia o in qualche isola greca tipo Andros, Santorini o Agios Nikolaos a Creta, oppure in Costa del Sol, in Spagna.
    Mia madre e mio padre a breve si ritireranno in Croazia nella citta’ natale di mia madre perche’ mamma dice che in Italia troppo caldo afoso, sanita’ pubblica schifosa, sicurezza a livelli brasiliani, disorganizzazione, burocrazia schifosa, con la sua pensione in Croazia puo’ permettersi una domestica. I miei adesso stanno cercando di vendere le proprieta’ in Italia per comprarmi casa a Londra. Poi intendo fare degli investimenti tra Londra e Croazia. @Trader Mia mamma pensa lo stesso di te se i russi avessero invaso l’Italia. Quindi a breve, per andare a trovare i miei non andro’ piu’ a Roma ma a Porec/Parenzo.

  • 15
    Solnze -

    Trader, in URSS per lo meno era così: dovevi lavorare per forza, unica eccezione erano le donne con figli piccoli (sotto i 3 anni) che potevano fare le casalinghe. Se non lavoravi poteva venire la polizia e chiederti come vivevi e in due giorni o trovavi un lavoro o finivi in Siberia.
    Però è anche vero che il lavoro c’era, le fabbriche erano obbligate a prendere gente e un lavoro te lo trovavano, anche farlocco, tipo indicare le buche per strada. Pagato pochissimo, ma quasi sempre ti permettevano di prendere qualcosa dalla fabbrica o dal ristorante e rivenderlo. Quindi c’erano due economiche parallele, una in bianco e una in nero.
    Io appena potrò cercherò un lavoro, adesso ho figli piccoli, ma la penso come i sovietici, tutti devono lavorare.
    Alcuni italiani preferiscono non lavorare che fare un lavoro non prestigioso. Questa gente in URSS starebbe già in Siberia.

  • 16
    marc -

    Lamentarsi ok… lo faccio anche io, ma a me interesserebbe sapere quali soluzioni avreste per cercare di vivere bene e meglio in Italia al di fuori di schemi classici e/o comunque non violenti?
    La destra o la sinistra italiana che và al governo contano oppure non contano nulla dato che questo video molto interessante dice che noi siamo come una colonia Americana?
    https://www.youtube.com/watch?v=xZvgkG7qpAo
    In questo caso mi interessa maggiormente “DELL’ITALIA” e non della Russia e dell’Ucraina.

  • 17
    Tommy -

    Marc, lamentarsi non serve, bisogna ribellarsi altrimenti sarà sempre peggio. Ma il problema è che il 90% degli italiani dorme aspettando e sperando ingenuamente che arrivi qualche Messia o il Dio barbuto che scende in terra a salvare questo paese che ormai è ridotto in uno stato di coma irreversibile, sono dei rinco!

  • 18
    Trader -

    Interessante video, comunque è noto che siamo uno stato satellite degli USA. Abbiamo perso la seconda guerra mondiale. I due principali vincitori dell’epoca, USA E URSS, si sono divisi l’Europa. Facciamo parte di quel club di cui gli USA sono a capo e dobbiamo rispettarne le regole. Ci sono anche dei vantaggi a fare parte di un gruppo. E siamo anche parte di un altro circolo, l’UE. Vantaggi e svantaggi. Si può essere favorevoli o no a questa situazione, ma è così.
    Per quanto riguadra l’UA, se una potenza si amplia e nessuno la ferma, non cesserà di espandersi. Nemmeno Hitler voleva la guerra, ma gli altri stati europei sono rimasti a guardare le sue prime annessioni. Non lo dico io, lo dice Barbero: https://www.youtube.com/watch?v=YdeajWKZOR0
    Quando alla conferenza di Monaco la Gran Bretagna e altri stati europei accettarono che Hitler annettesse la Cecoslovacchia, Churcill disse al suo governo:“Potevate scegliere fra il disonore e la guerra. Avete scelto il disonore e avrete la guerra”.

  • 19
    Trader -

    E’ così è stato. Stavolta non abbiamo commessolo stesso errore, la reazione dell’UE è stata immediata.

    Sono d’accordo per il discorso sul reddito di cittandinanza e agevolazioni varie: i reali bisognosi devono essere aiutati, ma ci vorrebbero dei controlli seri per evitare che i mille furbetti di questo paese se ne approfittino applicando furberie e agendo falsamente.

    Per vivere bene in Italia, ognuno dovrebbe fare il suo, comportandosi onestamente. Bisognerebbe anche eliminare la criminalità organizzata, che è un tumore sociale. Ma la vedo dura, marc.

  • 20
    marc -

    Vero Trader siamo uno stato satellite degli Usa che però non ha nessun potere decisionale sulla politica estera in quanto decisa a Whashington ed economica in quanto decisa dall’UE. Questo a mio avviso è gravissimo davvero deprimente e questo veramente frustrante per il popolo e per i nostri governanti. “Esagerando un pò” siamo come quasi degli interdetti incapaci d’intendere, di volere e di decidere, quindi le decisioni più importanti le prendono i nostri tutori “L’UE e gli USA”. Tutto questo per colpa “nostra, dei nostri padri e nonni” perchè abbiamo accumulato negli anni un debito pubblico stratosferico che ci rende ricattabili sia dagli USA che dall’UE. Siamo stati e siamo un popolo poco virtuoso. “Io la soluzione al momento non la vedo per niente” e chi pensa alla ribellione civile come soluzione non è detto che ci porti a stare meglio… anzi potremmo anche stare peggio in un anarchia senza leggi, dove regna caos, confusione e violenza.

  • 21
    Solnze -

    Aggiornamento, alla luce degli ultimi eventi storici, ossia l’occupazione del Nagorno Karabakh da parte dell’Azerbaijan, l’attacco contro Israele e il nuovo assetto che si va delineando sullo scacchiere internazionale, direi che non è il momento di lamentarsi dell’Italia, delle donne italiane e degli uomini italiani. Siamo circondati da pazzi islamo-fascisti-comunisti (in realtà sono tutti frustrati), Russia, Iran, Palestina, con la Cina che forse li appoggia, e l’Italia è fortemente dipendente da Stati canaglia per l’energia. In passato sono stati commessi errori profondi dai vari politici. Se finiamo sotto questi Stati/sistemi staremo molto peggio.
    Ritengo che per stare meglio dobbiamo prima trovare l’energia che ci serve, dopodiché riarmarci e iniziare ad essere più incisivi sullo scacchiere mondiale, ma sempre accanto a USA e NATO.

  • 22
    marc -

    Alla trasmissione farei partecipare di sicuro “lo psichiatra Paolo Crepet”.
    Non l’ho mai considerato prima d’ora ma scopro per sbaglio questo video e gli attribuisco immediatamente grandi qualità dovute anche/forse al suo lavoro di vita e quindi conoscitore dell’animo umano rappresentandone diverse versioni: a volte umoristico/ironico/sarcasatico/simpatico, a volte “veritiero/realista”, a volte umano, a volte moral-punitivo, a volte melanconico, a volte giusto e comunque uno che ha vissuto e che può imparare molto alle generazioni attuali.
    In una società “abbastanza” malata solo “un addestratore di cacciatori di orizzonti come lui potrebbe imparare a farci vivere veramente come la vita dovrebbe essere vissuta, specie per le nuove generazioni”.
    https://www.youtube.com/watch?v=hDCia6ZUvAc
    Sarebbe ormai venuto il momento di cambiare la password “in Italia va tutto bene” niente di più falso e fastidioso, Crepet può essere uno che potrebbe migliorare la vita esistenzial-sociale italiana. Servirebbero altri nomi in grado di raggiungere l’obbiettivo.

  • 23
    marc -

    Ho trovato anche questo:
    https://www.youtube.com/watch?v=o3HzkKlDdHQ
    https://www.youtube.com/watch?v=zOUy0I-1fLE&t=1823s

  • 24
    Alejandro -

    Allacciati le cinture caro Marc:

    https://m.youtube.com/watch?v=WtXXLm0yysE

  • 25
    marc -

    Vedi Alejandro, Crepet parla di una mediocrità di vita italiana sempre più preoccupante attribuendo le colpe più ai genitori che hai figli.
    Tanto da sostenere che forse sarebbe bene non mettere
    al mondo i figli in questo tipo di società.
    Se lo dico io o un laddiano trova il tempo che trova ma se lo dice uno come lui ha un altro peso.