Tradimento, umiliazione, narcisismo
Riferimento alla lettera:
Sono albanascente. Di nuovo su questo sito. Sto malissimo. Dopo aver esposto la mia situazione in " Se vuoi mio marito lo puoi prendere " e " Tradimento confessato per umiliare " la situazione è la seguente: mio marito dovrebbe trasferirsi nell'altra unità immobiliare della casa abbinata di nostra proprietà....
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Data di pubblicazione: 12 Agosto 2010
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Categorie: - Famiglia
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Care 🙂
Alba, innanzi tutto vorrei dirti che non avevo letto il tuo intervento ravvicinato a quello molto triste di Viola, perciò mi ero rivolta solo a lei… Mi sa che non lo avevano pubblicato, quindi ti dico ora. L’idea di andarsene in un nuovo posto (e da come lo descrivi mi sembra che ti piaccia molto: posto da scoprire meglio, centrale, con già amici che ti interessa frequentare…) per un periodo mi sembra OTTIMA. Poi, se ci riuscirai, se e quanto ti fermerai ecc., lo vedrai. E lo vedremo. Ma l’idea mi piace già moltissimo.
Mi stupisce la reazione emotiva di tua figlia a questo periodo – evidentissimo – di crisi tra te e tuo marito: succede, è la vita. Non capisco (ma comprendo: ognuno è fatto a modo suo e reagisce alle cose in maniera diversa) questo suo essere “distrutta”, questo suo piangere per la situazione di suo padre e sua madre, che hanno un problema che è venuto alla luce (c’era, sotteraneo, da tempo: perché allora non si disperava per te? Le andava bene che sua madre si “umiliasse”? Non era lei a dirti “mamma, non ti fare più umiliare”? Boh, non capisco). Domani, se avrà una crisi col suo compagno, come la affronterà?
Io comunque, se fossi in te, allenterei molto il coinvolgimento con i tuoi figli. Entrambi, a suo tempo, ti hanno anche detto: mamma, non ti fare umiliare più. Punto. La solidarietà l’hai avuta. A che serve ora coinvolgerli ancora in una decisione, o anche in un necessario vostro rispettivo periodo di “riflessione”, che sarà (in un senso o nell’altro) solo vostra?
Quanto dovevi dire ai tuoi figli lo hai detto. Le cose sono venute a galla. Le cose, da sotto il tappeto, sono venute fuori. Adesso una decisione (anche di sospensione, per ora, di decisioni definitive) spetta a voi. O anche, se non c’è dialogo e decisione congiunta, a uno di voi, e l’altro subirà la decisione.
Per farti capire la difficoltà, se questa vostra crisi dovesse diventare una costante, quanto potrebbe essere difficile per i tuoi figli (forse soprattutto per tua figlia), ti vorrei fare un esempio.
Se qui oggi arrivasse tuo marito, e scrivesse una lettera sua (senza sapere che tu sei qui) io lo ascolterei e probabilmente capirei anche un po’ le sue ragioni (considera che però mi sono fatta un po’ un’idea di lui: ha delle caratteristiche talmente, come dire, banali, nel loro essere comuni, diffuse, direi quasi stereotipate, e insomma, non ne ho una grande idea, di lui), e sarei persino un po’ solidale con lui.
Probabilmente lo vedrei che sta poco bene, o che ha un’incertezza (fare di tutto per stare con mia moglie? Continuare con l’altra/altre? è solo un esempio…), e cercherei, potendo, di aiutarlo. Quello che voglio dire è che è normale, ascoltando qualcuno, diventare un po’ partecipi di quello che vive. Immaginati dunque una figlia. E’ difficile che lei possa dimostrarti l’assoluta, costante, perpetua solidarietà. Se lei parla col padre, magari si accorge che lui sta male, di conseguenza, per essere un po’ solidale con lui, si attenua un po’ la solidarietà con te. Mi spiego? Sai, mia madre prese una decisione e aveva perfettamente ragione: continuare avrebbe significato peggiorare ciò che già subiva, ma peggiorare anche la sofferenza di noi figli. Purtroppo (parere mio) per quanto io possa avere sofferto (e ho sofferto di molte carenze: non solo affettive, ma anche materiali, visto che non potevo avere le cose normalissime che avevano tutti gli altri bambini) la situazione più devastante per una persona non è una separazione come quella dei miei genitori, ma un “matrimonio” (o una NON separazione, mettiamola così) come quello dei genitori di Viola, che pur essendo ormai una donna, grande, matura, con sue responsabilità, una sua vita, soffre ancora tantissimo… E per cosa? Sempre per i suoi genitori! Sempre per la stessa situazione fra loro, da anni! Tutto questo per me è veramente assurdo. Si rovina la vita di persone: quella dei diretti interessati, e quella di altri che non c’entrano niente… Mi fa rabbia tutto questo, davvero. Lo trovo assurdo e ingiusto. Mi verrebbe da prenderli a calci in culo (scusatemi) a tutti quanti! E che cavolo! Che vivessero come vogliono e la smettessero di mettere in croce gli altri!
Ammiro mia madre: è una che quando decide decide. E guarda che io mio padre lo capivo anche. Ho analizzato tutto il possibile. Avevo compassione per lui. Era un uomo del sud, incolto, viziato dalla famiglia, immaturo per avere una famiglia, educato a una mentalità di tipo maschilista, smarrito fuori dal suo mondo, dalla sua regione… Ovvio che potesse avere dei problemi (inoltre anche psicologici: soffriva probabilmente di depressione, con una buona dose di manie di persecuzione e altro…), ci mancherebbe. Posso comprendere. Ma non tolleravo che si mettesse a fare moralismo su mia madre (scandalo! si era separata, negli anni ’70, che donnaccia!), eh no! Lui poteva fare quello che voleva… E lei non poteva separarsi? Eh no, non funziona così.
carissime,
abbiamo parlato un’altra volta.
E’ la stessa musica.
IO ho fatto una prova: gli ho detto: ricominciamo come marito e moglie, siamo un pò distanti, è vero, abbiamo interessi diversi, personalità diverse, ma abbiamo molte cose in comune. Vorrei poter ricevere le mie amiche e i miei amici con i quali non ho relazioni sentimentali, ma solo di salda amicizia; certo che dovrei chiederti un atto di fiducia nei miei confronti perchè capisco che dirti che non ho altri uomini è dirti solo pareole.
E tu cosa ne pensi? Eh, io ho bisogno di tempo, mi va bene ma io voglio mantenermi le mie amicizie personali.
Chiedo “amicizie personali come le mie o amicizie, conoscenze un poco più importanti, vuoi dire amicizie femminili che io non conosco?”
Lui: sono amicizie personali che non ti devono interessare.
Io: a questo punto preferisco che ognuno faccia la sua vita in assoluta libertà e nemmeno prevedendo l’ottica della ricongiunzione.
L’ottica della ricongiunzione è come un cappio al collo, si è liveri ma si bada a cosa fa l’altro, non è utile, anzi.
Meglio libertà totale, senza obiettivi.
Lui: Perchè senza obiettivi? possiamo incontrarci qualche volta anche solo per fare l’amore
Io: forse, se ci arriviamo vorrà dire che avremo ritrovato in noi stessi un certo benessere nello stare insieme.
Lui: ma no, io dico, che possiamo fare l’amore perchè ci va, senza tutte queste migliaia di parole e di precisazioni che continui a fare e che innervosiscono.
Io: non sento che mi arriva un interesse particolare diretto a me da parte tua, posso comprenderlo, siamo stati distanti troppo, ma non mi sembra nemmeno il caso di continuare a perdere tempo per una situazione che si è fossilizzata: tu non fai che imporre, ti arrabbi se aggiungo le mie considerazioni, è la solita storia, sono stanca, non ho molte energie per riconquistare una persona immobile, e poi non capisco del mio doverti riconquistare, io riconquistata ma chissà, non vdesidero un rapporto pacifico che sento che mi arricchisce anche solo perchè io ci sto bene.
Poi ha giustificato tutto il traffico telefonico dicendo che la WIND ha commesso un errore addebitando ripetutamente i messaggi…………
Ragazze, spero di farcela a partire.
Un abbraccio
“Lui: sono amicizie personali che non ti devono interessare”.
Ancora? Ma diceva così 40 anni fa?
“Io: a questo punto preferisco che ognuno faccia la sua vita in assoluta libertà e nemmeno prevedendo l’ottica della ricongiunzione”.
Naturale. Coerente.
“Poi ha giustificato tutto il traffico telefonico dicendo che la WIND ha commesso un errore addebitando ripetutamente i messaggi”.
Ahahahahah! Scusa Alba… Ma mi fa ridere…: un ultrasessantenne bamboccino… Eh, bisognerà contattare la compagnia telefonica, non va mica bene addebitare qualcosa come 15 messaggi al giorno per un mese, per errore. E io pago… 🙂
Non sono riuscita a ritrovare un passo in cui accennavi alla libertà, su cui vorrei ritornare. Mi sembra terribilmente ipocrita parlare di libertà (sulla pelle di un altro, perché davvero avrei voluto vedere voi due a parti invertite… Avrei voluto vedere quanto sarebbe stato severo il giudizio, in quel caso, di tutti, marito, parenti, figli…). Se uno vuole essere completamente libero non si sposa, o non convive, o non si fidanza, o non fa intendere a qualcuno di voler essere in coppia fissa. Io non credo, comunque, che sposarsi significhi necessariamente perdere la libertà: è una libertà diversa, che presuppone sempre una uguale libertà per entrambi e il rispetto. Non i sotterfugi, perché io sì e tu no… Perché questo pensano molti infedeli: io posso, tu no.
Ogni coppia ha le proprie regole. C’è chi si mette d’accordo di avere la libertà di frequentare amicizie femminili (nel caso di un uomo) pregresse al rapporto e stessa cosa per la donna; chi decide che si possano frequentare, ma in modo condiviso (ci vengo anch’io); chi non stabilisce un bel niente credendo semplicemente di farsi gli affari suoi e dopo si vedrà (e infatti si vede sempre…); chi non avendo stabilito insieme all’altro (forse percependo un fastidio dall’altra parte a stabilire niente, o forse un’ambiguità di fondo) chiude un occhio, ma un bel giorno non lo vuole più chiudere.
Cara Alba, vista da fuori la situazione, a me sembra che tuo marito sia sempre stato in un certo modo: sei tu che sei cambiata (o sei in piena tempesta emozionale: perché stai cambiando). I tuoi figli ti hanno detto: ha perso la testa, non lo recuperi più. In realtà, la sua mancanza di rispetto e amore nei tuoi riguardi, come in tutte le coppie che ho visto (compresa quella dei miei genitori), e insieme vorrei dire i suoi problemi (perché ne ha), si sono semplicemente aggravati. Sono peggiorati.
Carissime,
dopo che mio marito mi ha detto che l’operatore telefonico ha fatto un errore che deve verificare perchè lui non ha inviato sms (come l’avvocato, il commercialista, ‘agenzia delle entrate, l’assicuratore….) ho verificato e l’operatore mi ha detto che invece il traffico è esatto e la prova è che per ogni sms lui paga due volte, una per la conferma di inoltro o ricevimento del sms, quindi al ricevimento di queste conferme, che gli vengono addebitate, avrebbe dovuto da tempo chiedersi di “quali sns inviati” erano conferme.
A me lui ha detto: “deve proprio esserci un errore perchè ci sono sms a distanza di un minuto l’uno dall’altro quindi non è possibile che io sia riuscito a farne un’altro immeediatamente”
Poverino.
Invece è tutto vero.
Ieri mattina trovando tutte le finestre aperte dalla zia (c’era la colf) sono entrata dandole la mano le ho detto che ero la moglie e le ho detto: lei è una persona disonesta e poi sono andata su dalla zia.
E’ arrivato mio marito e sono andata ad aprirgli e quando me li sono trovata di fronte tutt’e due gli ho detto dei disonesti ad ambedue, che non mi sembra il caso di doverci contendere un uomo di questo tipo, complimenti. Sono soltanto venuta a dirvi che non mi faccio prendere in giro dalle vostre balle. Fate pure quello che credete.
Mio marito mi dà una spinta e mi manda a casa ma interviene la zia e lo sgrida, “tu non ne hai il diritto di mandarla a casa”.
Poi io e la zia ce ne andiamo su.
La zia incredula ascolta tutte ciò che le dico: zia ho fatto di tutto, ho messo da parte tutto, tutto, nulla escluso, lui ha un comportamento ambiguo, se n’è voluto andare per riflettere in montagna? Balle, balle, balle. Che viva le sue storie d’amore. Io sono arrivata alla fine, è troppo stittico, mi vuole ma vuole solo mettermi una mano sotto la gonna, io con un tipo così non ci sto e me ne vado.
A casa al pomeriggio solite storie: ha fatto queso perchè io……quest’altro perchè io……ma non prende in considerazione minimamnete o tropppo sfumatamente le mie richieste sempre con il condizionale strascicato: io gli ho detto che ho riflettuto parecchio sulla nostra lontananza, ho capito qualcosa di te che voglio tenere in considerazione, quindi se vuoi possiamo ripartire come marito e moglie, se ci teniamo la distanza piano piano diminuirà, io vorrei conservarmi le mie amicizie, non ho avuto storie con nessuno e per questo non pocco che chiederti un atto di fiducia, non posso darti prove——-
Forse un tempo “salvava la facciata”, aveva una sorta di riguardo, protezione forse, per i tuoi figli, ma ormai le cose sono venute allo scoperto. Inoltre tu, prima, eri diversa: o quantomeno riusciva a farti reprimere il più possibile la tua personalità, schiacciandola e facendoti soffrire. Se ci pensi è abbastanza coerente, non è che è molto diverso da prima. SEI TU CHE STAI CAMBIANDO. E se ci pensi stai dicendo anche di tua madre: mi sono stancata. Parto e in caso ci penserà mia sorella. Non ti pare che un insieme di cose tornino? Tua madre, a modo suo, ti tiranneggiava col ricatto: se sto male e tu non mi aiuti non sei una brava persona, non sei una brava figlia. Tuo marito ti dice un giorno, quando vai ad abbracciarlo: ecco, è così CHE DEVI ESSERE? Perché finché NON ESEGUI quello che vogliono la risposta è negativa. Ti domando: è amore questo? E poi dicono che il difetto più comune delle donne è che vogliono cambiare gli uomini. Ah, davvero? A me sembra molto il contrario: la donna è stata per secoli controllata (e come dire: CAMBIATA A FORZA), prima dai genitori, poi dagli uomini.
Prova a immaginare le parti tra te e tuo marito invertite… Immagina che tu te ne vai al lago dalla zia, le lettere trovate nel cestino dal marito (e i figli), il traffico telefonico, le menzogne… Il dire a tuo marito: sono cose personali che non ti riguardano. E poi prova a immaginare che cosa ti avrebbe detto tuo marito (essendo tipo come te), che cosa ti avrebbero detto i tuoi figli… Non credo che tua figlia sarebbe stata molto comprensiva con te, nei suoi giudizi.
I due pesi e due misure di tuo marito sono così diffusi! Sono (anche) CULTURA maschilista, profondamente radicata. Altro che libertà.
Le cose che fa tuo marito, la sua mentalità, io l’ho ritrovata e la ritrovo in tantissimi giovani uomini (non tutti, fortunatamente). Uomini delle più giovani generazioni che dovrebbero essere cambiati rispetto ai loro padri, ai loro nonni. Macché. Siamo sempre lì. Vorrebbero sposarsi (fidanzarsi ecc) e farsi gli affari loro… Oggi però molte donne a quanto pare hanno molta più libertà: iniziano a cornificare pure loro. Giustamente. Oppure si separano. Legittimo. Oppure escono pure loro da separate in casa e si fanno la loro vita. Solo che tutto questo non mi pare che abbia a che fare con un rapporto di coppia felice.
perchè non ho nè prove di relazioni nè prove di interruzioni quindi.
Io però a pranzo a mezzogiorno non posso esseri perchè incomincio tardi a studiare e non posso interrompermi dopo mezz’ora, comprometto tutta la giornata e la pomeriggio diventa difficile per stanchezza mentale. Alla sera invece mi fa piacere pensare di cenare insieme tranquilli.
Lui mi risponde: “e io posso tenermi le mie amicizie?”, certamente
Lui “io voglio mantenermi le mie amicizie personali”
Io: “cosa intendi per amicizie personali?”
Lui: le mie amicizie personali, non ti devono riguardare.
IO, le tue ultime amiczie femminili?
Lui: le mie amicizie che non ti riguardano
IO: bene questa strada allora non si può percorrere.
Preferisco che ognuno si faccia la vita sua, coltivi le amicicizie che crede e NON nell’ottica della ricongiunzione come la settimana scorsa, perchè quell’ottica porta a considerare i comportamenti dell’altro, che significato hanno e io ho già visto che non ci sto bene. Liberi saremo e quel che sarà sarà, non ti vedo più lungo la mia strada e non ho più nulla da rivendicare in questo modo e tu altrettanto.
Lui: mille parole, non ci capisco più nulla, basta basta, adesso ci fermiamo.
IO. si ci fermiamo sulla formula finale, non ho più intenzione di riprendere alcun discorso.
Lui: Vedi io potrei anche dirti la telefonata alla Moldavia
IO: se vuoi dimmelo
Lui: Invece no, non te lo dico, perchè tu hai delle paranoie, non ti basterebbe, continueresti a scavare, a scavare, mi perseguiti e a me questo dà fastidio.
Io: stai ritornando indietro, avresti potuto dirmelo se avessi avuto la volontà di guardarmi in faccia, vedere la mia sofferenza per te e aavere il desiderio di stringermi fra lebraccia e di farmi stare bene togliendomi qualche angoscia. Non sono per nulla paranoica perchè quello che ho scoperto a dispetto delle tue balle è tutto vero.
Ma adesso a me della moldava non interessa più.
La zie mi ha detto che io lo devo riconquistare perchè lui si sente inferiore e fa il duro. Eh no, è una vita che lotto con i miei problemi e con i suoi a cui lui sfugge dopo aver tirato su un muro di granito. Mi dispiace, non mi sono mai posta al di sopra di lui, il problema purtroppo è suo e con questa prepotenza e con le sue mani che sanno solo frugare, la sua prepotenza…ho esaurito le mie energie, penso di potermi più proficuamente dedicare ad altro
Sì, ragazze, ho avuto bisogno di farmi massacrare, ma sono viva e vegeta. Un grande abbracco,grazieperlapazienza
carissima aura,
mi capisci in profondità, sei schietta e profonda, analizzi in lungo e in largo i significati, io sento fino in fondo tutto quello che mi dici. E’ molto confortante. Ti voglio molto bene per stare in questa corrispondenza dolorosa.
Oggi mi sono seduta a pranzo davanti a lui: io ho mangiato prugne, lui si è cotto una pastasciutta ma andava continuamente fuori dalla cucina, era a disagio, enorme disagio.
Mi chiede: allora ci vai al mare?
Io: il mese di settembre è bello anche qui in pianura, andrò forse in ottobre in posto caldo, comunque te lo farò sapere. (avevo l’impressione che volesse togliermi dai piedi)
Poi chiacchieriamo un pò, lui sempre nervoso.
Ad un certo punto gli chiedo: hai risolto con la Wind?
Mi dice che la Wind è disonensta perchè gli fa pagare per ogni sms che invia il costo di un altro sms di recapito, ecco perchè 22 sms in un giorno.
Io dico: sono veramente disonesti e non riesci a togliere il servizio? E’ assurdo versamente. Però 11 messaggi li hai inviati, questi sono giusti.
Lui ha cominciato a dire che anche lì ci sono errori (ma io avevo già telefonato alla wind che mi ha assicurato che di errori non ce ne sono e gli sms di recapito che lui riceveva e a cui non ha mai obiettato, 11 al giorno, lo confermano.
Glielo dico e si innervosisce, vuole che io creda che la Wind è disonesta per gli sms di recapito, degli altri non ne devo nemmeno parlare, non c’entrano nulla……….
Mentre blatera esco sbattendo sia la porta della cucina che la porta di casa mentre mi dice: st….., ecc. ecc.
E’ incredibile la sua falsità e la sua arroganza, mi considera veramente un’ingenua cretina.
Un grande abbraccio
aura,
per quanto riguarda il passaggio sulla LIBERTA’.
Due pesi e due misure. Hai descritto perfettamente. E’ stato così.
Anche riguardo la doppia morale. Proprio ieri mi ha detto: lascia perdere il tradimento di 30 anni fa, tu mi hai tradito col pensiero e questo è peggio.
Pietoso difendendersi ancora oggi a questa maniera. Lui si che è stato male pensando a i miei pensieri licenziosi. Ce n’è fin che si vuole per “LE COMICHE” e riderci su.
FIno a ieri desideravo un suo abbraccio. Ora comincia a farmi una sensazione strana, un poco di disgusto, perchè Aura, hai ragione, lui è sempre stato tale e quale e io l’ho aiutato, quando l’ho messo con le spalle al muro negandomi lui si è rivoltato….non vuole una donna come me e non ha ancora fatto un passo verso di me.
Sono anche fortunata perchè dei passi verso di me se ne guarda bene dal farne, se non le mani sotto il vestito, quindi non mi confonde, è molto chiaro e non c’è niente di nuovo.
Sono io che faccio fatica a staccare la spina ma ci sono quasi arrivata.
Un fortissimo abbraccio e un bel sentimento per voi tutte.
Cara Alba, per prima cosa un’integrazioncina tecnica, così, tanto per ridere, e provare anche a sdrammatizzare un po’ (vedere il ridicolo, riderne, secondo me aiuta a iniziare a distaccarsi…). :-)))
Quindi: mi dici che i messaggi “raddoppiati” erano perché messaggi di “conferma”. Benissimo. Ma sono un’opzione, una scelta. Clicchi su “impostazioni”, credo, sul tuo telefono e li disattivi (o “sì” o “no”: non è difficile…), ERGO: per quello che penso io, l’infantile marito CI TENEVA a sapere che quei messaggi arrivavano a DESTINAZIONE e QUANDO (ecco la ragione di un messaggio a distanza di un minuto che lui ti dice “non potevo mandarlo subito dopo un minuto”: certo, quello magari era la ricevuta, la conferma cioè che la sua amante lo avesse appena ricevuto… Ma queste saranno PARANOIE mie, tu non farci caso Alba :-)))
Seconda cosa. Lui ti ha SPINTONATO a casa della zia? Ma che carino. Un signore.
Terza cosa: non sono d’accordo sulla (tutta presunta da te) disonestà della signora in questione. E’ molto probabile che la signora, tornando alla mancanza di libertà delle donne, sia stata nell’ordine: segregata dal marito prima, e dopo illusa dal tuo, di marito (oppure si è coinvolto: non lo so; quel che è molto probabile è che per la signora tuo marito magari sarà un signore, un galantuomo, rispetto al suo, di marito; può darsi anche che ne sia innamorata e pensi che lui sia innamorato di lei, ricordati che lei nei suoi messaggi gli ha detto chiaro e tondo di voler stare con lui completamente, senza limitazioni, alla luce del sole, non mi pare un comportamento disonesto: è lui che non è chiaro, né con te, né con lei, quel suo messaggio te ne dà la certezza e soprattutto la certezza, di questa ambiguità, te la dà che lui non se n’è andato di casa per stare con lei, cosa che lei probabilmente sperava e spera).
Quarta cosa. Non ti devi preoccupare di “fare fatica a staccare la spina”. Io sento che ce la farai (non importa che sia ora, subito: ma ce la farai e molto bene. Tu sei ricca dentro Alba, sei piena di risorse, anche se ora forse non ti sembra, o non te ne rendi conto, o magari lo senti solo a momenti, a intermittenza). La cosa che stai vivendo tu non è una cosa da poco. E’ un vero terremoto, ma tu ce la farai. E ascolta, cara Alba: se io sento bene, sento che sei molto simile a me in una cosa. Te la dico quale. Siamo un tipo di donne, nel fondo, molto passionali, e analitiche. Tu hai bisogno di avere l’ASSOLUTA CERTEZZA. Vuoi andare fino in fondo.
Anche se questo ti causa una grande sofferenza. Conosci il detto, cara Alba, LA VERITA’ FA MALE? Ecco: la maggioranza delle persone non la vuole sapere. Tu no. Ma non basta. Dopo aver visto la verità in faccia, come si dice, è necessario un periodo di elaborazione, di maturazione interiore. Non basta vedere la verità per cancellare tutto in un colpo. Si tratta di sentimenti. Di una vita insieme. Di ricordi. Di affetti. Di figli. Di cose costruite insieme. Di sensazioni dolorosissime di un’illusione infranta, e poi ancora che tutta una vita sia stata inutile. E poi ancora: quando si vede la verità cruda non basta, perché c’è una fase di scollamento. La tua interiorità dovrà combaciare con quello che di nuovo vede fuori. E non è così immediato. Torno a casa, trovo la moglie a letto con l’amante e fuori tutti, fine della storia. Qualcuno fa così, ma poi in solitudine dovrà comunque elaborare tutta la storia, altrimenti se la trascinerà dentro a vita.
Se tu sei come io penso e sento, sulla base del poco che ho conosciuto qui, cara Alba, ne uscirai completamente. Tu andrai fino in fondo. Analizzerai tutto fino in fondo. Lo elaborerai e rinascerai completamente: senza fantasmi, senza ripensamenti, senza strascichi.Tu sei il tipo di donna che quando chiude chiude, Alba. E avrai ancora così tanto che arricchirà la tua vita dentro e fuori, Alba! Io questo sento.
Sai, è da un po’ che volevo dirti una cosa. Di recente, ma non riesco a ricordare dove, ho letto che una persona, qualsiasi sia stata la sua vita, anche la più infelice, se negli ultimi 5 anni della sua vita è felice, allora la sua vita ha veramente un senso ed è stata veramente felice. Forse l’ho riscritto male, o non lo ricordo bene, ma da quando l’ho letto, non faccio che pensarci. E soprattutto crederci.
Nei precedenti interventi non avevo più spazio. Volevo dire a Rossana che ho letto anch’io il suo bel racconto, mi ha anche ricordato un po’ la mia mamma quando era piccola, che a volte mi raccontava cose simili. E infine volevo mandare un abbraccio a Viola. Anche se non ho notizie e non le scrivo per ora, la penso sempre.
“Sono anche fortunata perchè dei passi verso di me se ne guarda bene dal farne, se non le mani sotto il vestito, quindi non mi confonde, è molto chiaro e non c’è niente di nuovo”.
Cara Alba, questa frase mi ha fatto pensare, anzi ricordare, perché è una cosa che è capitata anche a me, con un uomo che somigliava (per l’ambiguità di cui parliamo, la loro doppia morale, le menzogne ecc.) a tuo marito. Nella mia esperienza di vita, anzi amorosa, pensavo anch’io a volte “ah, questo è uno str…, però almeno è chiaro, non dà segno di cambiamento, guarda com’è dichiaratamente prepotente ecc.” e quindi ero convinta che questo facilitasse per me la decisione di un distacco definitivo. Confrontavo, a volte, un certo tipo di infedele, quasi arrogante, con un altro, più sottile, più subdolo. Che ti rubava tempo, tempo prezioso per la tua vita, prima di capire… In realtà ho dovuto rivedere questa cosa. E cioè: l’uomo infedele, libertino, più onesto e leale che ci sia è quello che lo incontri, ti piace da matti, tu gli piaci da matti, ma lui ti dice: “alt, tu mi piaci molto, ma ricorda che io adoro le donne, sono un infedele”. Tu gli dici, ah be’, allora ciao. E chi s’è visto s’è visto. INFATTI QUESTO GENERE DI UOMO E’ RARISSIMO 🙂
Non sono mica scemi. 🙂 Mica ti avvertono. 🙂 E poi qualche volta s’innamorano, e dopo si vedrà. Di solito si vede male infatti. 🙂
Il tipo di tuo marito invece mi ricorda un mio ex (quello che è stato capace di farmi dare l’unico schiaffo della mia vita). E mica era così poco disponibile all’inizio a fare passi verso di me (come tu ora dici che tuo marito NON NE FA): ne faceva, di passi. Tanto la scema, che ero io, era innamorata, oltre che persona fin troppo disponibile per natura.
Quando il mio ex iniziò a essere scoperto con un po’ troppa frequenza, quando sono nati i litigi (prima andavamo d’accordissimo, come mai?), quando la sua grande dolcezza iniziò col diventare arroganza. Quando vedeva che io avevo messo dei punti fermi: ora basta. Chi credi di prendere in giro? Per un po’ alternò: i piagnistei, le disperazioni se lo avessi lasciato, alla durezza (quando aveva certezza che sarei restata, ma alle nuove condizioni: ti do fiducia un’altra volta, ma se menti ancora, se vedo cose strane, la prossima volta è finita) che mi stupiva e gettava nella confusione più assoluta. Come poteva essere così duro se mi amava e temeva di perdermi? Come mai cambiava da così a così?
La realtà è che lui SOTTINTENDEVA, quando gli dicevo ok resterò, COME PARLANDO FRA SE E SE, “tanto farò come voglio”. Oppure “tanto si abituerà”. Oppure “lo accetterà, alla fine”. Oppure “tanto farà quello che voglio io”.
Ecco che l’uomo dolcissimo, gli ultimi tempi, guarda caso quando io non ero più disposta a passare sopra a nulla di tutte le sue balle, e dei suoi sotterfugi (ormai eravamo a un punto che dopo i suoi tragici piagnistei io ero della serie “ok, ma fa che ti arrivi un solo sms strano da una sconosciuta ed è finita”), scattava… Si arrabbiava… Lui si arrabbiava… Ma insomma, oggi rido, NON AVEVA PIU’ PACE DI FARSI UN PO’ I CAVOLI SUOI CHE VENIVA SUBITO SCOPERTO! :-)) Ovviamente avevo capito il tipo ormai… Anche se si era presentato in altra maniera… Dovevo andare fino in fondo a capire: per non tornare mai più indietro, in caso. E così è stato: ciao ciao con la manina… E non dico di non aver sofferto, ma ho sofferto per poco tempo, rispetto all’INFERNO che il signorino mi aveva fatto vivere per mesi e mesi. Tutto questo per dirti che tuo marito non è che oggi VUOLE mostrarti ciò che è e quindi ti aiuta (nella eventuale tua decisione di distacco). Può sembrare, ma è che può fare poco ormai. I casini li ha fatti lui e non può cambiare. Spera solo che tu accetti, come sempre. O che tu te ne vada? Al limite può peggiorare: ti tratta sempre più male, è ancora più arrogante (il mio ex fece così). SEI TU CHE NON SEI PIU’ DISPONIBILE, Alba. Per ora, psicologicamente, vedo che alterni dei tentativi (sei più tu che ne fai, ma non mi stupisco! ERA COSI’ ANCHE PRIMA! QUALI PASSI FACEVA LUI? Sentiamo. Faceva i piccolissimi passi del mio ex? Quelli che… tanto è rimasta… Si rassegnerà…?). Quando lui ti chiede se vai al mare, tu ancora non rispondi machettefregaate a bbello. 🙂 Senza contare che lui vuole sapere, per regolarsi nei suoi, di movimenti… Siete lì, in cucina, e tu alla fine ancora lo studi, ancora speri in qualche discorso risolutivo (che puntualmente non arriva). Ma ci arriverai, cara Alba, a dirgli: macchettefrega a te, a bbello. E vattene nella 2a abitazione tua, che è meglio. Ma che ce stai a fa qui, nella cucina mia, a chiedermi se vado ar mare. Vai dalla zia, vai dalla signora moldava, vai un po’ dove te pare. Che io c’ho da pensà alla vita mia. All’università mia. All’amiche mie. All’amico mio. E a tutto quello che me pare. Che pure quelle, vero, so tutte cose personali che non lo riguardano mica, alla fine. 🙂
carissima aura,
cara viola, come stai? rossana, ti mando un saluto mentre ogni tanto elaboro il tuo punto di vista. Aura, conosci bene situazioni come la mia in lungo e in largo, mi piacciono e le condivido le tue considerazioni sul senso, molto probabilmente abbiamo la stessa ottica del rapporto uomo-donna. Tu mi stai dando moltissimo, mi porti avanti, sai starmi vicino con molta pazienza e mi dai la fiducia necessari per potercela fare. E’ vero quello che mi dici: non mi basta arrivarci in fondo, devo riuscire a togliere del tutto la maschera a quest’uomo, finchè i miei occhi e il mio cuore, la mia mente non saranno arrivati allo stesso punto unanime io scantonerò pensando di poterlo recuperare.
Invece:
Come molte notti in cui mi è difficile dormire per una solitudine che stringe il petto ho tirato fino a mattina poi mi sono alzata per stirare. Mentre stiravo ho sentito voglia di abbracciarlo, tendergli ancora una mano, immaginavo che potesse avere lo stesso bisogno, volevo sentire che mi accoglieva con desiderio di fare pace, di ritrovarci. Mi sono detta; vado da lui.
Busso, mi dice: “cosa vuoi?”
Io: “posso?” Lui: “è casa tua”
Entro, mi avvicino, lui è scostante: ” E allora? Cosa vuoi?”
Io: voglio starti vicino un pò
Lui: si gira mi abbraccia, mi chiede: “ti sei fatta sco.... ieri sera?”
Io: sono venuta perchè avevo voglia di sentirti vicino
Lui: “dove sei andataieri sera?” mentre comincia a frugarmi addosso
Io: non sono venuta per fare l’amore, ho voglia di starti vicino
Lui: “hai voglia di starmi vicino e ti fai i c.... tuoi, ieri sera hai scopato?”
Io: ci siamo detti: libertà totale e libertà di andare l’uno verso l’altro se uno lo vuole;
Lui: ah, sì, ma se vai dove ti pare cosa vuoi da me?
Io: non ricominciamo, io voglio solo starti vicino, avevo questo desiderio e sono venuta. Non rispondo a nessuna di queste domande
Lui: “non capisco, ieri te ne sei andata sbattendo la porta”
Io: “la porta la sbatto dieci volte ancora se ti imponi e mi aggredisci perchè vuoi solo parlare della disonestà della wind e non del tuo traffico. Non mi dai e dici nulla, mantieni tutto nell’ambiguità, potevi aggiungere chiarire, no, non vuoi, da ieri siamo nella libertà e io non voglio sapere più con chi e come vai. Adesso avevo voglia di starti vicino e basta. Non capisco con che coraggio fai delle insinuazioni su di me e vuoi rapporti sessuali. Ti è partito un embolo come dice mia figlia, ti rendi conto di dove stai andando? E me ne sono andata.
scusate per la scabrosa precisazione: voleva fare l’amore mentre mi faceva quelle domande e mi teneva bloccata con le sue braccia da cui mi sono svincolata per rispondere a “per che cosa sei venuta allora se non vuoi fare l’amore?”
Non mi ha lasciato il tempo di pensarci, di averne voglia, con quelle domande insidiose….con una brama da fuori di testa.
Che peccato!!!!!
Ah, cara Alba! Che soddisfazioni che mi dai! Dio, la scena in camera da letto, con lui che ti chiede gelosissimo con chi sei stata, e insiste, e tu non rispondi, mi ha fatto godere da matti! Che soddisfazione che ho avuto, che gioia! :-)))
Sei tremenda. Che passionale che sei. Una seduttrice incallita. 🙂 Che donna! Povero lui, non sa cosa si perde (oppure lo sa, ma porello non sa più che pesci prendere… D’altra parte, quando uno fa i casini… E insiste… E poi non sa gestirsi, con una donna come te…).
Pensa che io, col mio ex, non mi sono nemmeno approfittata. ‘Sto malato di mente, era così contorto, che non solo si faceva gli affari suoi, ma era pure geloso, e senza che io facessi niente! Oh, se avessi voluto farlo soffrire in tal senso, sai quante avrei potuto fargliene? Ma poverino, non volevo infierire… (tu invece sei tremenda 🙂 d’altra parte sono 40 anni di matrimonio… è un’altra cosa…). In fondo, il mio ex, doveva continuamente andare a cercarsele le donne, messaggi qui, messaggi lì, un lavoraccio di “traffico telefonico”, nonché di infantili, ridicole, bugie, ti assicuro! 🙂
A me invece gli uomini mi cercavano senza che io li cercassi… Un lavoraccio anche il mio, ma di respingimenti (scherzo, esagero, ovviamente). 🙂 Insomma, era svantaggiato! La partita sarebbe stata sbilanciata. Capitava, senza che io facessi nulla, che conoscenze comuni (maschili, ma ti dirò anche femminili), davanti a lui, gli facessero i complimenti per come ero io, invece di essere contento, si vedeva da lontano che era geloso! (oppure invidioso? chissà).
Di sicuro certi uomini infedeli hanno un grande senso d’inferiorità, poverini. Vanno compatiti, alla fine. Ma soprattutto, non appena si scopre che sono infedeli e insicuri (che usano gli altri per avere una qualche sicurezza, comprese noi, che diventiamo insicure di riflesso…), vanno abbandonati al loro destino. 🙂
PS: ma… Hai notato che tu non hai fatto altro, stanotte, che fare un tentativo rispetto a una specie di accordi fra voi che avevate buttato là come possibilità? Del tipo: stiamo insieme quando ci va, come ci va (per esempio, se ci va di fare l’amore lo facciamo; oppure, se mi va solo di abbracciarti, per dire, di effusioni, e non altro, che vuoi? Prendi quello che ti arriva, bello mio…) senza nessun obbligo di dire cosa hai fatto ieri, con chi sei stato/stata ecc. E GODIAMOCELA, se ci va… E A LUI NON VA BENE LO STESSO? Lui, il signorino, non ce la fa. TI VUOLE TUTTA PER SE’… Salvo potersi fare gli affari suoi… Bene, cara Alba, ottima prova. L’infantile libertino si contraddice. Stanotte era il MARITO che faceva la scena di gelosia. Ma quando va con le altre è un LIBERTINO. si dimentica di sua moglie. Si dimentica di essere tuo MARITO. E non appena tu fai COME LUI, lui ritorna il MARITO TRADIZIONALE! 🙂 A senso unico però… Eh già… Comodo… 🙂
Ah e poi una piccolissima cosa che mi ha colpito (io sono attenta alle piccole cose…). Quando tu hai bussato e hai chiesto se potevi entrare, lui ti ha detto tipo “ovvio, questa è casa tua”. Non so perché, ma anche se lui credeva di essere gentile dicendo così, mi suona come la frase di un prepotente (“quando sono a casa mia faccio quello che voglio”), è una frase, pensandoci, che mi sembra detta da una persona dura. Anche se si è in casa propria e qualcuno vuole entrare, è buona cosa bussare… SEMPRE. Con tutti. Con i figli, tra coniugi. Con i nonni, se ci sono. Con gli ospiti. Insomma, con tutti. Che classe, che educazione, che delicatezza, Alba mia! 🙂
aura,
mi hai ricaricato; oggi è stata una giornata dura, per fortuna c’è il mio amico che mi accoglie ad ogni ora, ho bisogno della sua accoglienza, mi rigenero un pò poi ritorno a casa dove trovo mi marito che furtivamente sta cacciando il cellulare in tasca e mantiene la mano in tasca. Come se avessi scoperto un ladro.
Mi chiede se stasera sono a cena, io rispondo di sì.
Invece mettendo via gli abiti che ho stirato ne ho scorto uno nero con voile che mi sta benissimo soprattutto ora che sono in linea, un pò scollato e coperto da velo con molta discrezione. Ora mi faccio una doccia e me lo metto, ceno e poi esco.
Voglio sostituire la pensa nel cuore con un pò di divertimento.
Andrò da mia madre e poi a mangiare pasticcini dal mio amico che si accontenta solo di vedermi. Con lui chiacchiero di tutto, si interessa, è molto disponibile, è un gran signore, ma per me il piacere non va oltre. Sto bene con lui e basta.
Poi domani vi racconterò come mi è andata.
Aura, grazie per il tuo conforto e per le tue considerazioni che mi tirano su.
Un grande abbraccio? Non mi hai ancora detto se sei andata a fare due passi e a proposito, stai meglio ora?
Un abbraccio. Ti voglio bene
cara aura,
ecco com’è andata.
Nel pomeriggio io mi ero avvicinata a lui e lui mi aveva detto “non ho tempo, devo andare” e se n’era stato via 3 ore.
A sera mi sono vestita con il mio abitino cinese 4,99 Euro, bellissimo come vi ho descritto prima e vado a cena (preparata da lui), mi piacevo moltissimo, ero tranquilla, mi sento lo stato d’animo di una ragazza che ha il futuro davanti, mi guarda e mi dice: “sei sexy”, sistemo la tavola per la cena e lui mi gira intorno e mi dice di nuovo “sei sexy” si avvicina e mi abbraccia, un abbraccio freddo, furtivo a cui rispondo in altrettanto modo. Mi dice: “Vai a ballare?”
E io rispondo: “Vado”
Ripete: “stai bene, vai a ballare? ? “Rispondo: “Vado”
Lui: vuoi sapere dove sono andato oggi pomeriggio?
Io: no……no, non voglio saperlo (molto pacata e tranquilla)
Ceniamo, aspetto che esca per andare al circolo ciclisti, poi esco anch’io a piedi e lo trovo fermo sulla sua bici lungo lo stradellino che percorro per andare da mia madre. Mi sente arrivare perchè le mie scarpe facevano rumore e lui senza voltarsi, riparte, penso che fosse tranquillo pensando che la mia uscita terminasse lì.
Sto un poco da mia madre e poi vado dal mio amico, erano quasi le 22, gli dico: “usciamo un pò, andiamo in una piazza di uno dei paaesi vicino?” Infatti siamo usciti, piazza illuminata, quasi deserta, uno dei paesi in cui hanno girato Don Peppone e al ritorno, quasi le 24 io comincio a sbadigliare, mi invita a fermarmi al distributore per assopirmi un poco e lui scende dalla macchina per lasciarmi riposare più tranquillamente mentre fa un giro intorno a piedi. Poi si riparte e ritorna a casa. Mi dice: non capisco perchè una donna mi venga a trovare spesso, io non so se buttarmi o no, temo di prendere una palata, prima o poi mi butto perchè non sono di legno, mi piaci moltissimo. Gli dico “vengo da te perchè mi trovo bene ed ho bisogno di sentirmi accolta, questo è il mio bisogno e per me finisce tutto lì altrimenti non vengo più, da parte mia non c’è niente di più”. Lui mi dice: “io mi sono spiegato, mi sono preso la mia palata sui denti ma io non voglio nulla, voglio solo che continui a venire, non mi permetterei mai di toccarti nemmeno con un dito, ma ti prego a me piace parlare con te e non voglio perdere questo contatto”. E io: “Se a te va bene così io continuo a venire, non è necessario che tra uomo e donna debba esserci quel tipo di rapporto sentimentale a volte ci si sintonizza e si sta bene per altri motivi”.
aura,
stamattina mi alzo un pò male. Ripenso a questo mio marito.
Ripenso a tanti episodi passati che non riuscivo a capire e mi appare una nuova visione del mio rapporto.
Mi dico: si sta comportando come sempre. La differenza ora è che una parte di lui che a me era impensabile e quindi non la potevo vedere ora invece la conosco, ma lui non è cambiato. Il cambiamento è che io ora so certe cose di lui e ripensando al passato con questa maggiore conoscenza mi sono detta:
Io ho inquadrato la difficoltà del nostro rapporto in un’ottica ristretta tra lui e me, problematizzavo pensandolo mio marito, il mio uomo, io la sua donna e il problema rimaneva chiuso nello schema: tu fai così a me e io facco così a te. La problematica me la spiegavo come problemi miei, suoi e problemi tra me e lui.
Ora mi dico, ecco perchè svicolava sempre, ecco perchè non voleva mai stare all’argomento, oltre che voler dominare, non gratificare, ecc.: va bene, per carattere, per mentalità, tutto quello che vogliamo, ma lui non si sentiva dentro questo schema, questo schema era soltanto il mio e io non sono riuscita a pensare che lui invece avesse uno schema completamente diverso o in parte opposto: il tradimento all’inizio, ora mi dice molto di che tipo di uomo è costui, un libertino. Quindi non è che io debba capire il presente, se gli è partito o no un embolo, devo capire il passato con questo elemento che non ho mai preso in considerazione da cui ho racccolto molte conferme in questi 40 anni che ora so leggere e prima no. Hai ragione Alba a dire che lui si comporta come si è sempre comportato.
Questa frase mi ha suscitato tutto il ragionamento di cui sopra e io lo vedo sempre meglio….peggio per lui.
Un grando abbraccio e tanto affetto.
Ragazze 🙂 buongiorno, non ho potuto leggervi fino in fondo. Sono stata a casa perchè la piccola ha un otite.. Vi ringrazio per la solidarietà per la mia situazione.. proprio ieri mi sono molto “arrabbiata” con mamma..insomma gli ho detto che non puo’ angosciarmi con la sua storia perchè lei in fondo non vuole lasciarlo.. Alba..forse se mio padre volesse fare l’amore con mia madre lei lo farebbe e ne sarebbe anche felice (credo!) ma sono anni che lui non la cerca più..anzi..la dispezza. Ieri mi ha detto che si sente un rifiuto umano.. io la capisco.. mi dispiace vederla soffrire, ma il problema è che lei non vuole uscire da questa situazione, le ho detto che dovrebbe andare da uno psicologo.. ma poi dico ha tanti di quei problemi di salute e lei pensa sempre a mio padre! ma che palle.. Le ho detto che purtroppo anche se lei soffre perchè mio padre ha un’amante con 20 anni di meno (lui dice che non è vero e mia madre si incazza perchè mente e vuole smascherarlo di nuovo- lo smascherò già dodici anni fa e furono tragedie poi di nuovo insieme ma sempre con litigi e con il vero problema non risolto)il vero problema è che lui non l’ama più o forse non l’ha mai amata. Ma diamnine come si fa ad accettare questo a 72 anni? Non ci sono speranze.. è una DISGRAZIA..c’è poco da fare.. una grande sfortuna che la farà morire infelice e che mi lascerà sempre dentro una grande amarezza.
CIAO CARE.
Alba,
adesso sta diventando più chiaro il TUO cambiamento (che avevo intuito) con il relativo, progressivo (sia pur doloroso) prendere le distanze da tuo marito.
ti preciso subito che non credo nell’amicizia tra un uomo e una donna e che, a mio avviso, o hai in fondo in fondo una mezza idea sul tuo “amico del cuore” o sarebbe profondamente ingiusto che gli permettessi di illudersi.
è umano, anche se non apprezzabile, che si abbia bisogno di aiuti esterni per poter uscire da situazioni consolidate insoddisfacenti. mi sembra giusto, nel tuo caso, precisare che ha ragione tuo marito quando afferma che anche tu l’hai tradito. non basta “non toccarsi nemmeno con un dito” per comportarsi in modo scorretto…
saranno i tuoi figli a pagare sia la “durezza” di tuo marito nei tuoi confronti che il tuo, pur legittimo, desiderio di “evasione” verso altri lidi, anche se nessuno potrà mai nè vedere nè provare cosa ti ha portata a negare amplessi al tuo coniuge, cosa che resta sanzionabile in termini legali.
sii chiara con te stessa: segui il tuo sogno, se vuoi, ma consapevole di cosa stai facendo e delle motivazioni che ti guidano.
scusa la mia franchezza.
Cara Alba, ti ho riscritto ancora via mail, tanto qui vedo che non scrive più nessuno. 🙂
Aura,
non è vero che qui non scrive più nessuno.
a mio avviso, il proseguimento del confronto dovrebbe continuare qui, altrimenti sarebbe come gettare il sasso e ritirare la mano, che non è il massimo per confutare quello che sempre dicono gli uomini delle donne.
la mentalità maschile, che è giusto combattere e migliorare, non cambia in una sola generazione, e nemmeno quella femminile, purtroppo…
Alba, strepitosa col bellissimo vestito cinese a 4.99 euro! :-)))
Ti chiamerò beautiful alba. 🙂 senti, stavo iniziando a pensare… Ma perché non ti separi da tuo noiosissimo marito e non ti sposi con me? 🙂 scherzi a parte, che ti devo dire… In questa fase ti trovo irresistibile… Ma vedo che non sono l’unica a trovarti così… Comunque non esagerare eh, tu, coi pasticcini dell’amico, che mi perdi la linea magari, e non mi va bene… 🙂
Ciao rossana! Viola! Bentornata! :-))) sono contenta che tu ti sia “arrabbiata” con tua madre. Posso dirti una cosa? Se tu le hai già offerto aiuto concreto (per esempio proponendole di venire a stare un periodo da te, ma non so), e lei lo ha rifiutato… Voglio dire: tua madre ha una concreta possibilità di andarsene da casa? Perché parliamoci chiaro, se tuo padre non se ne va, e lei sta male così, dovrebbe badare a risolvere il problema, che dovrebbe essere come stare meglio, ora, subito, senza aspettare piu’. Volendo continuare così, se ha un’alternativa materiale (che io non so se ha), tu non puoi fare niente, e il tuo problema, viola, diventa un altro, da ora in poi, mia cara: diventa come uscire tu da questo incubo. Come staccarti da tutto questo. Ti dico come sempre quello che penso, sulla base della mia esperienza: se tu continui a dare ascolto a tua madre. A compatirla. A soffrire insieme a lei, non la aiuti. La aiuti invece a compiere sempre gli stessi errori. La aiuti a stare dentro al circolo vizioso. Non solo ci sei entrata anche tu, nel circolo vizioso. Ne fai parte.
Esci dal tuo circolo vizioso: quello è ora, qui, il tuo compito. Quando ne sarai fuori, lei sarà costretta, se vorrà, se potrà, vedendoti più lontana, a uscirne a sua volta. Se tu, viola, pensi che lei non ce la faccia, lei non ce la farà mai. Devi iniziare a pensare che lei ce la può fare, e che lo dovrà fare da sola.
Quindi: metti delle regole. Dei limiti. Come hai già fatto va benissimo! Ma li devi mantenere. Non ci devi ricadere. Tu, se lei prova a farti ricadere, le devi dire: andiamo fuori, facciamo questo e quello, ma non sono piu’ disposta a sentire le storie tue e di papa’. Fate come vi pare. Punto. E tutte le volte che lei ricomincia, tu la interrompi e gli ridici questo. Punto.
Io dissi così a mio padre, da un certo punto in poi. Gli dicevo: ah non ricominciamo eh? Se devi ricominciare con la storia della mamma, me ne vado. E lui non aveva nemmeno un nipotino da godersi… Non aveva nessuno, era solo e malato da tempo…