Salta i links e vai al contenuto

Tradimento, umiliazione, narcisismo

di albanascente

Riferimento alla lettera: Sono albanascente. Di nuovo su questo sito. Sto malissimo. Dopo aver esposto la mia situazione in " Se vuoi mio marito lo puoi prendere " e " Tradimento confessato per umiliare " la situazione è la seguente: mio marito dovrebbe trasferirsi nell'altra unità immobiliare della casa abbinata di nostra proprietà....
Leggi tutto il testo a pagina 1

Data di pubblicazione: 12 Agosto 2010

L'autore ha condiviso 4 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore albanascente.

Lettere che potrebbero interessarti

Categorie: - Famiglia

253 commenti

  • 226
    Aura -

    Viola tu scrivi: “Ma diamnine come si fa ad accettare questo a 72 anni? Non ci sono speranze.. è una DISGRAZIA..c’è poco da fare.. una grande sfortuna”.

    Sbagliato! Come non ci sono speranze? Ha una figlia! Hai letto quello che ho scritto ad Alba ieri, che ho trovato scritto da qualche parte? (lo voglio ricercare, spero di ritrovarlo). Se una persona, anche la più infelice in vita, vive gli ultimi 5 anni della sua vita felicemente, allora la sua vita si può dire che sia stata felice. Mia madre ha la stessa età di tua madre. Se mia madre avesse oggi un nipote, per esempio, credo che diventerebbe la persona più felice di questo mondo, e io non voglio perdere questa speranza.
    E poi, Viola, tu dici “come si fa ad accettare questo a 72 anni?”, ma loro hanno cominciato tanti anni fa così, quindi lei era più giovane! lei lo “smascherò”, tu dici, 12 anni fa, ed è probabile che lui iniziò ancor prima, 20 o forse 30 anni fa, chi lo sa! Quello che conta, quello che è certo, come anni, è che lei HA PERSO 12 ANNI DI VITA SEMPRE NEGLI STESSI RAGIONAMENTI! Ti rendi conto? E ci sei entrata anche tu senza accorgertene…

    “Non ci sono speranze.. è una DISGRAZIA..c’è poco da fare.. una grande sfortuna che la farà morire infelice”: queste parole sono certa che sono quelle che ti ripete tua madre da anni e tu ormai le hai interiorizzate! Te ne rendi conto? Che poi dopo finisce che tu, sotto sotto, inizi a ragionare così ANCHE PER LA TUA, DI VITA.

    “Non ci sono speranze.. è una DISGRAZIA..c’è poco da fare.. una grande sfortuna che la farà morire infelice”: tu se pensi queste cose non potrai aiutare tua madre. Devi cambiare tu, prima, Viola cara, perché lei ti ha influenzata. Anzi: deve averti proprio trapanato il cervello con le sue storie. 🙂
    Inizia a pensare: C’è speranza, lei ha una grazia dentro, c’è molto da fare, una grande fortuna un giorno la farà morire felice. 🙂
    Vedrai che se tu pensi così, ma tutti i giorni, inizierà a pensarlo anche tua madre! 🙂

    Sorridi, Viola mia, sorridi! Pensa alla cosa bellissima che stai vivendo, e lo sai a che cosa mi riferisco! 🙂

  • 227
    Aura -

    Rossana, quando ho scritto che non scriveva più nessuno è stato quando non leggevo più nessuno da un po’. E mentre Alba mi chiedeva di darle notizie. Niente di più ovvio che dirle scriviamoci via mail. Ero io tempo fa che dicevo di continuare tutte a scrivere qui (compresa te che dicevi di non voler scrivere più, non si capisce perché), quindi?

    “a mio avviso, il proseguimento del confronto dovrebbe continuare qui, altrimenti sarebbe come gettare il sasso e ritirare la mano, che non è il massimo per confutare quello che sempre dicono gli uomini delle donne”.

    Ma poi… Gettare il sasso, ritirare la mano… che non è il massimo per confutare quello che sempre dicono gli uomini delle donne? Rossana, ti senti bene? Ma cosa c’entra col fatto che da due giorni leggevo solo Alba e mi diceva pure di non aver ricevuto mie notizie via mail? Il gettare il sasso, ritirare la mano… Mah.

    Inoltre:

    “la mentalità maschile, che è giusto combattere e migliorare, non cambia in una sola generazione, e nemmeno quella femminile, purtroppo…”.

    La mentalità maschile? Io rigetto una mentalità maschilista, no maschile. La mentalità maschile mi va benissimo, anche perché non la considero poi così diversa da quella femminile: quando è sana di mente e non ha pretese assurde (tipo doppia morale, tipo due pesi e due misure). Purtroppo.

  • 228
    albanascente -

    cara viola innanzitutto,
    quanta sofferenza e come ti capisco, come sento questo circolo vizioso dal quale sembra non poterne uscire e tu ci stai in mezzo come in una tenaglia. Anch’io con mia mamma ho dovuto spezzare interiormente, se ce la fai a non sentire il suo dolore, ad immunizzarti, a fartene una ragione, cioè che in fondo è lei che senza saperlo sceglie che è meno peggio stare lì che andare via, se ce la farai (io ho dovuto fare così con mia mamma che si lamentava di essere sola dopo la morte di mio padre, un dolore durato 13 anni e io ero lì sempre con lei per non farle sentire il vuoto, ma non era mai abbastanza, ho rinunciato a viaggi, ferie, serate, perchè ogni giorno aveva un disturbino e io mi sentivo il salvatore della patria, lei senza chiederlo ma molto subdolamente mi voleva vicino, se le ero vicino pareva che le passasse tutto il dolore ma prima di lasciarla mi lanciava un messaggio che mi faceva capire quanto grande fosse il suo dolore e questo era sufficiente per farmi ritornare da lei appena possibile. E io che la giustificavo, era rimasta sola, per forza stava male. E via che cercavo di sopperire fino a quando un giorno le ho detto: “mi sento come se avessi 75 anni” era vero e da quel momento piano piano mi sono distaccata senza sensi di colpa, ero matura per il distacco quindi mi uscivano parole diverse, sentivo meno il suo dolore, riiuscivo a dare interpretazioni diverse prima impossibili. Lei era sola, comunque, come prima, io andavo da lei però non assorbivo più, ero diventata più impermeabile. Mi ero accorta che la mantenevo assopita a compiangersi e non l’aiutavo affatto) se ce la farai vedrai che ti cambia un poco la vita. Lei ha fatto la sua scelta anche se non ne è consapevole.
    Non crdo che bisogna dire chissà che a tua madre, sei tu che devi fare la rivoluzione copernicana dentro di te. Hai una bambina che ti offre mille motivi per pensare meno a tua madre; se lei ti vede felice incomincerà a goderne anche lei e ad uscire dal suo buco.
    Vorrei invitarti a leggere il commento n. 48 di Yanta a “se vuoi mio marito lo puoi prendere”. Riguarda l’amore delle persone che non sono più giovani. Sei una ragazza in gamba che si è caricata sulle proprie spalle, sei una donna che ama troppo, devi rispettarti e rispettare la vita, sento che ce la farai. Io mi sono tenuta questo problema fino a 7 anni fa, una cosa tragica, ti capisco. Se vuoi aiutare tua madre devi chiudere dentro di te la porta da cui assorbi il suo dolore. Abbraccio.

  • 229
    albanascente -

    carissime,
    rossana innanzitutto, ogni giorno parlo al mio amico come parlo con voi e dal suo pc gli ho pure fatto leggere alcune vostre lettere; lui mi chiede ogni tanto perchè una donna (io) lo vada a trovare quasi ogni giorno dauna settimana e gli racconto le mie cose.
    Gli dico: è solo perchè ne ho bisogno e qui mi trovo bene e niente di più; se pensi oltre non vengo più; lui mi dice, lo so che prendouna palata sui denti, io non ti chiedo nulla,infatti è molto educato e corretto, tu non devi smettere di venire. Gli dico che non c’è solo un tipo di relazione tra uomo e donna, ci può essere comprensione senza che ci sia un’attrazione fisica, io dalle mie amiche ricevo cose diverse da ognuna ed è così anche con i miei amici, il sentimento amoroso qui non c’entra. Mi dice a me va bene così, non ci avevo mai pensato.
    Sui “doveri coniugali”: non ci sono più nel nuovo diritto di famiglia o meglio non sono più considerati un dovere come una volta. Devono esserci i presupposti, se questi ci sono allora il matrimonio li contempla ma se non ci sono (rispetto, libertà reciproca delle proprie idee e della personalità) non sono “dovuti”. A me questa interpretazione piace moltissimo perchè è un invito a coltivare il piano della relazione per potere realizzare un rapporto. Io non l’ho spiegato bene ma se ritrovo questo passo tra le mie carte lo ricopio pari pari.
    Ieri sera dopo aver scritto un commento il pc si è bloccato. Ora cerco di ricostruirle, era un commento importante per me e ora faccio fatica a riprendere il discorso.
    Non so se vi ho già detto che ho capito sotto sotto che l’attuale comportamento di mio marito, i miei tentativi, le sue risposte, ecc. mi hanno aperto una breccia sull’interpretazione del passato. Avevo chiuso dentro il rapporto io e tu il problema tra di noi, i problemi miei, i problemi suoi e non andavo fuori da questa logica. Hai ragione aura, mio marito non è mai cambiato quindi era libertino anche quando ci siamo sposati: vedi 1° tradimento di cui sono a conoscenza, mi passano davanti agli occhi tante scene in cui giustificavo il suo comportamento come amichevole ma ciò che mi rimaneva dentro era un pò inquietante e ora riesco a leggere gli abbracci alla mia amica di scuola avevano un accento particolare, ecc. ecc. tante altre cose di questo tipo, e poi il suo non voler parlare per chiarire……..spero che mi capiate, ora il passato lo vedo tal quale il presnte.
    Hai ragione ancora, Aura, ora fa il geloso e gli fa pure comodo che

  • 230
    albanascente -

    Io esca per poter dire che mi faccio gli affari miei da sempre e poi che lui ha i vuoti interiori e deve pure, maschio, trovarsi della compagnia.
    Ieri era molto teso, ieri sera a cena mi dice per ben due volte: oggi sono andato a raccogliere noci, in quel posto ce ne sono molte, è ancora presto e in terra non ce n’è ma io le raccolgo dalla pianta.
    Era un modo per invitarmi a dirgli dove ero andata ieri pomeriggio per tre ore. Io non ho detto una parola in proposito, gli ho fatto qualche domanda sulle noci.
    Poi, come quando è nervoso, chiede dov’è andato a finire il boccione dell’olio che non trova più, lui ne aveva usato solo due litri quindi l’olio non è finito, deve esserci, perché avete vuotato l’altro olio nelle bottiglie d’acqua che non si potranno più usare, dovevate metterle nelle bottiglie di vino.
    Io gli dico il boccione d’olio non c’è più perché l’abbiamo usato io e mio figlio, abbiamo vuotato l’olio da una tanica di plastica, c’era un caldo soffocante, nelle bottiglie che avevamo a disposizione.
    L’ho detto in modo non giustificante come facevo di solito per rabbonirlo, ma fermo e deciso, non mi importava proprio nulla del suo non riuscire a spiegarsi un altarino messo in piedi da lui a cui la realtà delle cose non corrispondeva. Conoscete questi perversi meccanismi? lui doveva rognare, quante volte ha rognato e io, con tutte le spiegazioni del caso gli fornivo continui appigli per continuare a dire quanto avevo sbagliato e che non avevo competenza, ecc.
    Infine mi preparo per uscire con una mia amica. Lui è in poltrona, mi affaccio e gli dico “CIAO”
    Balza in piedi mi segue: “vai fuori?”. Sì, dico, ciao.
    Non gli ho detto “vado”.
    Penso: che personaggio: avrebbe potuto riappacificarsi, tenersi la famiglia unita, in fondo sono la madre dei suoi figli, i suoi figli che ama tanto, nemmeno per loro ha tentato un comportamento adeguato alla situazione e alla sua età. Le sue donne se le sarebbe ritrovate.
    Quindi penso: se vuole rifarsi una vita allora fa bene, morto un papa se ne fa un altro e si riparte, ma se si comporta così solo perché si ritrova con qualche femmina intorno…….che miseria, quando mi ha spintonato davanti alla colf……….
    Sapete che mi sta uscendo dal cuore, dalla mente, quando lo guardo vedo un’altra persona! E non è ancora finita.
    So che sono stata sconclusionata, la lettera di ieri sera era molto più viva, ora primo scrivo in word poi copio altrimenti perdo la freschezza.
    Un grande abbraccio

  • 231
    viola -

    GRAZIE. Voglio ringraziarvi per avermi dedicato tutte queste attenzioni e voglio dirvi che avete ragione che dovrei scrollarmi di dosso questa situazione e dovrei smettere di compiangere mia madre, ma credetemi tante volte sono stata dura con lei (per poi starci male), tante volte le ho anche sbattuto in faccia il mio dolore, lei si mortifica ma non cambia, non può cambiare, è una debole, non è abituata a prendersi responsabilità, è rimasta un po’ bambina per alcuni aspetti. Però è l’UNICA che mi ha SEMPRE voluto bene senza condizioni che mi darebbe tutto di lei con infinita generosità. Come faccio a lasciarla sola? proprio non ce la faccio. E’ anche malata. Cancro. Ma il suo cruccio più grande non è la malattia è questo marito che non la ama, questo marito che ama un’altra. Lo so che sbaglia, lo so che la sua è diventata una perversione mentale ma che posso farci? ci sono momenti meno bui quando è con mia figlia, quando siamo tutti insieme, ma sono momenti… Comunque vi ringrazio per la solidarietà, tutte.

  • 232
    albanascente -

    viola carissima,
    il rapporto con tua madre è come il mio con la mia.
    E’ vero ci vogliono bene, moltissimo e stiamo loro vicine. Pensa che io ci vado 3/4 volte al giorno da sempre, anche quando non ne aveva bisogno, mi dicevo che il suo bisogno era di non sentire la solitudine. Come facevo a riempirle le 24 ore al giorno con la mia presenza? Quando venivo a casa mia mi portavo dietro la sua solitudine, la sua tristezza, la vivevo insieme a lei.
    Credimi, lei aveva bisogno di buttarmi addosso il suo dolore e quando be parlava diceva: “a NOI è capitata…..” e io pensavo che la morte arriva in casa di tutti e poi perchè dire “NOI”. A volte le chiedevo come si era comportata quando era morto suo padre e lei mi rispondeva che dopo un pò il dolore si era affievolito e poi che lei aveva già una famiglia sua. Infatti, tutto regolare per lei, perchè allora se non andavo tutti i giorni per anni al cimitero con lei anche con un metro di neve si sentiva abbandonata?
    Quando sono riuscita a distaccarmi interiormente (il che non vuol dire che ho smesso di andare a trovarla, ho continuato come sempre, ma ci andavo non per dovere, aspettavo che me ne venisse un pò voglia, cercavo un’altra motivazione per spezzare il circolo vizioso del dovere e del dovere essere una brava figlia per una madre che non vedeva che me, e diceva sempre “NOI”, non si pensava mai come “IO”.
    Pazzesco. Insomma, in fondo in fondo ho pensato che se riuscivo a stare nell’idea che mi importasse un poco di meno la sua soffernza perchè tanto non ci potevo fare nulla, avrebbe potuto cercarsi un nuovo marito per non rimanere sola, invece no, la sua morale glielo impediva, allora dicevo io, perchè devo vivere da 80enne io che non so che cosa mi offrirù il futuro? Di certo non avevo una vita matrimoniale soddisfacente come aveva avuto lei e ancora non sapevo che cosa mi sarebbe successo. Per fortuna sono riuscita a fare un poco di ordine dentro di me, a non sentirmi più in colpa se tardavo, se qualche volta non andavo, piano piano, piano piano, un giorno ci riuscivo e uno no, pazienza, mi dicevo, forse domani sentirò meno questa morsa. Coraggio Viola, ognuno in fondo sceglie il male minore, anche tua madre, senza saperlo. Piano Piano accantona un poco il peso che senti, non fa bene neppure a lei, tua figlia ti aiuterà certamente a riempire qualche vuoto a tua mamma.
    Un grande abbraccio, non sei sola, ti sono vicina, raccontaci quando hai tempo come evolvono le cose. Un caro pensiero a tua mamma.

  • 233
    rossana -

    sempre complessi i legami con i figli, in particolare quello madre-figlia… eppure, credo si debba essere di appoggio ai genitori, psicologicamente, sia pure in misura ridotta.

    a suo tempo non sono stata capace di esserlo quanto avrei dovuto con mia madre, per non farmi coinvolgere troppo nella tristezza della vecchiaia, e questo è diventato uno dei miei pochi rimorsi, forse quello più importante.

    la panoramica data finora conferma, comunque, che non è bene coinvolgere troppo i figli nelle beghe o nei dolori di coppia, che a loro non competono.

    quanto alla felicità degli ultimi cinque anni di vita, espressa da Aura, dissento da questa visione. come si potrebbe essere felici quando si è rimasti soli, si è quasi sempre ammalati (altrimenti non si morirebbe nel giro di pochi anni) oppure si è semplicemente vecchi, con tutti i limiti fisici e psichici che questo comporta…

    a mio avviso, tutti abbiamo avuto un periodo felice, di almeno una manciata di anni, ma è difficile che questo si possa realizzare in vecchiaia…

  • 234
    Aura -

    Cara Viola, vorrei solo precisare che io non volevo invitarti, assolutamente, ad abbandonare la tua mamma malata. Volevo, semmai, ancora più perché è malata, invitarvi insieme a cogliere ora, adesso, subito, delle cose positive che ci sono. Lo so, magari è banale dirlo, ma voglio dirlo, perché quando uno sta male, secondo me, è bene certe cose dirle ad alta voce o così sentirne il suono, come a rinnovarne il piacere, la vita. Queste cose le hai dette anche tu: per tua madre sei tu, per te, per esempio, è questo suo amore bellissimo, infinito, incondizionato, che ci hai raccontato. Ma davvero, Viola cara, questo ti sembra poco? Davvero, per tua madre, se dovesse un po’ distogliersi dai pensieri cupi per pensare a quelli belli, questo sarebbe poco?
    E per fermarmi solo a questo, senza considerare quell’altro miracolo di cui sai benissimo. 🙂

    Per il resto ti ha detto Alba cose importanti e belle, e proseguo con l’inviarti altre cose via mail, molto personali mie, che preferisco non raccontare qui.

    Cara Alba, anche se hai perso il contenuto di un intervento, per quanto mi riguarda ti sei espressa benissimo, e credo proprio di avere afferrato bene. Credimi, quando ti dico che sento cose positive è perché le vedo proprio leggendoti. Tu stai facendo un grandissimo lavoro su te stessa in questo periodo. Io vedo un sacco di risultati, non te lo dico solo per incoraggiarti puramente. Li vedo proprio. Inutile dirti che ho iniziato anche a divertirmi, da quando esci, ti fai bella, vai di qui e di là, impazzisco e bramo sempre nuovi episodi della mia strepitosa Beautiful Alba.
    Anche oggi ho gioito alla grande. Sai quale la scena di mio maggior piacere? Quando hai detto “ciao” e lui è sobbalzato sulla poltrona. Eh? Dove vai? E tu nisba. Ciao, ciao… Dio come ho goduto… Che soddisfazioni che mi daiiiii, my Beautiful Alba…

    PS: per non parlare del suo essere nervoso, e del bottiglione dell’olio auhahahha! Guarda che sei una grande, io non so mica se arriverei ad analizzare tutto così, dei giochetti, delle dinamiche perverse, essendoci calata dentro… Sono più il tipo arrivederci e chi s’è visto s’è visto ehehheeh 🙂

  • 235
    albanascente -

    carissime,
    non vedo più mio marito con i soliti occhi con cui l’ho visto e l’ho abbracciato fino a lunedì. Mi sembra proprio un’altra persona, anzi finalmente lo vedo per la persona che è e non che mi sono immaginata che fosse. Non sento più nemmeno il bisogno di chiedere, indagare, quasi nemmeno di abbracciarlo se non per mantenere un livello di convivenza vivibile che ci porti a trattarci come cugini ed uscire dall’idea di una relazione sentimentale espressa solamente dai rispettivi ruoli ma non dai nostri comportamenti.
    Mi sono avvicinata, era di spalle, stava riempendo i vasetti di marmellata
    (a me quando mi sorprende di spalle non è mai piaciuto, perchè ho le mani impegnate di solito e sento che gli piace questa mia posizione debole)
    gli ho accarezzato la schiena, lui era impegnato coi vasetti quindi è restato in quella posizione e mi ha detto “vuoi sco....?”.
    Non sono una persona ironica, purtroppo, dico: “no, no” e me ne sono andata fuori a studiare. Per recuperare, dopo poco, viene a chiedermi come deve fare per il fondo del tegame, a me lo chiede? lui che sa fare tutto e mi insegna continuamente? Gli rispondo con garbo e finisce tutto lì. Dopo cena, senza dire nulla, nemmeno ciao, esce in macchina e se ne va.
    Io esco e vado da mia mamma e dal mio amico. Che bello, la televisione spenta, sottofondo il silenzio come quando ero piccola, chiacchierare, stare anche dieci minuti in silenzio, sonnecchiare. Io sulla poltrona, lui sul divano a debita distanza. Peccato che a me non scatta la scintilla. Meglio così, ci sarebbero subito altri problemi, poi l’abitudine, la monotonia, ecc. e io non ne ho più voglia, comincio a sottovalutare il bisogno di un abbraccio sentimentale, ci sono altri tipi di abbracci accoglienti e non ci si può sempre fissare su ciò che non si ha, diventa una paranoia, quasi una ipocondria, come mia mamma che quando le manca il suo disturbino se lo va a cercare con la fantasia, le manca sempre qualcosa per essere felice.
    Io stamattina mi alzo con un certo peso sullo stomaco, un certo disgusto più che dolore, penso di scrivere ad aura e a viola, mi dispiace che rossana non si unisca a noi, a parte, penso alle mie belle e importanti relazioni e incomincio a pulire la casa, con misura, però finchè sento di farlo con leggerezza.
    un grande abbraccio a tutte.

  • 236
    viola -

    Ma io l’ho sempre detto che Alba è una leonessa!! 🙂

  • 237
    viola -

    Oddio lo sai che anche mio marito prende le mie carezze quasi sempre come approcci sessuali, non è così diretto magari e io a dirgli vedi che voglio solo questo..ma se mi avvicino troppo lui non si trattiene.
    A volte mi è sembrata proprio brutta questa cosa, ma lui ha proprio un’altra sensibilità.. lui non è il tipo da coccole, non lo è mai stato e mai lo sarà. Al massimo riesce a stare 10 secondi in un abbraccio affettuoso! Che posso farci? Glielo avrò detto un milione di volte ed ora mi sono anche stancata sinceramente e poi se a lui non piace anche quando si sforza per farmi contenta io lo prendo così come uno “sforzo” e nemmeno lo apprezzo. Ci vediamo poco, lui lavora tutto il giorno, la sera siamo stanchi per vedere insieme la tv, tra l’altro lui ama quei programmi noiosi..pesanti che io alla fine di una giornata proprio non reggo.. un film.. e chi ce la fa? arrivo alle dieci che sono “cotta”, poi c’è la piccola che deve fare la ninna e con lei vado a ninna anch’io.
    Scusa se ho divagato.. comunque potevi rispondergli “si scopiamo qui…sul tavolo della cucina!!! e magari ti facevi pure una risata!”
    Scopiamo poi.. non so.. mi sembra più il linguaggio di un ventenne..un trentenne.. ma un settantenne!! Non voglio offenderti Alba per carità, ogni età ha la sua sessualità anche se io non riesco ad immaginare la mia… ma sai perchè? tu pensa che in gravidanza sono ingrassata 25 kg, un 12-13 sono rimasti e lo sai che io non mi accettavo e anche fare l’amore non era più come prima perchè non ero contenta del mio corpo e allora mi domando come sarà fare sesso quando non sarò più così appetibile ma almenosecondosecondo i miei paramentri)..ora voglio dire anche se tuo marito è arzillo e magari sessualmente attivo sempre settantanni ha.. insomma io il sesso quando ci arriverò e se ci arriverò lo vedrei più come un tenero avvicinarsi dopo tanti anni di vita insieme e no come uno sfrenato congiungimento di corpi..insomma mi sembra proprio inadeguato questo crudo “vuoi sco....?” tu che gli accarezzi la schiena? meriterebbe più un bel calcione ma vabbè…lo fai perchè provi ancora qualcosa o è una tecnica per snervarlo? Con l’amico secondo me con il tempo qualcosa potrebbe nascere.
    Comunque Alba, concordo con Aura stai facendo bei progressi.
    Un abbraccio.

  • 238
    Aura -

    Uffa, Alba, a parte che sei bravissima a descrivere queste scene, questi bottiglioni d’olio che non si trovano, questi pasticcini che abbondano, queste cene… Ma io ora voglio sapere che tipo di marmellata c’era nei vasetti con cui era impegnato tuo marito! Ahahaah… Sto impazzendo! Sto immaginando una specie di spot pubblicitario surreale, con tuo marito, che dopo che gli hai carezzato la schiena, si volta sorridente con un vasetto in mano, e ti mostra una nuova etichetta creata appositamente da lui tuttofare e incollata sopra, che dice: “vuoi sco....?”.

    Quanto a come fare col fondo del tegame, so io che cosa ci farei…

    Viola! Sì, Alba è una leonessa, ma l’altra sera, col vestitino nero, era una panterona! Il suo amico ha sofferto come un cane (però di razza, secondo me), poverino… 🙂
    Alba, ma sei sicura che il tuo amico non ti piaccia? Nemmeno un pochino-pochino-pochino? Sicura-sicura-sicura?
    Comunque, sul fatto che “ci sono altri tipi di abbracci accoglienti” e che non ci si debba fissare, mi trovi molto d’accordo. Guarda me, per esempio, io ti sto addosso come un segugio, ormai mi sento un po’ sposata a te, un po’ come se fossi la tua maritina, ecco. 🙂
    Comunque, puoi frequentare il tuo amico, per ora ne hai ancora il mio permesso, non sono gelosa fino a questo punto… Anche se, diciamolo, sono perfettamente consapevole dei rischi…

    Ps: hai notato che da quando non vuoi sapere più che cosa fa tuo marito, lui se ne va arrabbiato senza nemmeno salutare? Mah… Secondo me non sa più bene nemmeno lui che cosa è… Uscirà e si dirà: sono sposato o no? Sono separato o no? Ho l’amante o no? Ci posso andare o no? Al momento sembrerebbe un pochino preoccupato di farti capire che… L’uomo è uomo, e tu sei SUA moglie! 🙂 Noi qui, per ora, come dato certo, sicurissimo, abbiamo che vuole “sco....” con te. Almeno in apparenza. Dico così, perché c’è una cosa… Lui lo dice, lo propone, in un modo un po’ così… Respingente… Ovvero, lo fa in un modo per cui sembrerebbe conoscere già la risposta… Quindi, a dire il vero, mi ha messo nel dubbio anche su quello. Insomma, non lo capisco mica se vuole veramente fare all’amore con te. L’altra notte ti diceva: vai fuori a farti i cavoli tuoi e poi vuoi sco.... con me?

  • 239
    rossana -

    Alba,
    non sono mai stata in totale sintonia con te, nè con Aura e Viola. sono molto più moderata: tendo a essere comprensiva e conciliante soprattutto con chi lo merita di meno, non vedo mai i torti tutti da una parte e mi sforzo di tener conto dell’attuale realtà nei rapporti di coppia, che necessita di parecchie generazioni per potersi evolvere…

    inoltre, se amo un uomo (che non racchiude mai in sè tutto quello che vorrei) gli lascio l’illusione di essere lui a condurre il gioco. se non lo amo o non lo amo più, lo lascio semplicemente andare per la sua strada…

    il mio punto di vista sulla tua situazione l’ho espresso più volte e non mi va di continuare a fare il processo a un assente, sia pure carico di difetti, come tutti noi, del resto…

    i tuoi sono tempi lunghi, com’è giusto che siano dopo tanti anni passati insieme. mi sembra, comunque, che sai orientarti molto bene verso i gli obiettivi a cui aspiri, che ti auguro di piena soddisfazione.

  • 240
    albanascente -

    care amiche mie,
    Viola, “scopiamo sul tavolo” ecco, questa era la battuta che mi è mancata, invece io, che cerco altro, mi blocco, mi arrabbio invece di fare una risata e sorprenderlo, dargli la mazzata ed uscire, imparerò prima o poi….
    Comunque il suo linguaggio è sempre stato di tipo sessuale ma non così volgare, erano ammiccamenti continui……ora penso proprio che l’età, qualche donna che si interessa a lui e lui che si sente (?) virile (se deve prendere il viagra……) o si misura continuamente come le salite in bicicletta che racconta come un orgasmo……..Queste società sportive di soli uomini settantenni che si sfidano continuamente………..e poi per raccontarsi ed esaltarsi durante la settimana per le prestazioni della domenica precedente……
    Non mi offendi, Viola, ero io che ci mettevo dentro il sentimento alla mia relazione, questo uomo, che ovviamente conoscete solo attraverso le mie parole, vede la relazione come relazione sessuale, l’affetto come interesse sessuale per una persona. Chiuso, non è capace di empatia. La zia dice che al lago era ammirato da tutti i condomini per la sua generosità. Non sono cattiva se definisco la sua generosità strumentale per ottenere applausi, conferme a se stesso, in parte è vero che siamo tutti gratificati se una persona ci ringrazia, quello che voglio dire è che la sua è una generosità senza sentimento. Sono 40 anni che lo studio per capire e ora ciò che prima non mi quadrava ora è chiarissimo.
    Anch’io alla tua età pensavo con un certo imbarazzo alla sessualità delle persone più vecchie, non riuscivo nemmeno a pensarci. Man mano passano gli anni invece, se si accettano i capelli bianchi, le rughe, se si accettano e non si combattono ostinatamente, se ci si prepara mentalmente alla menopausa, ci si trova e si trova tutto naturale, anzi io provo un certo orgoglio per i mie capelli biondi quasi bianchi, mi sento combaciare dentro e fuori, io la mia sessualità, anche se interrotta con mio marito da due anni, la sento, la penso non diversa da quando ero giovane.
    Tu sei una bellissima ragazza, hai avuto una figlia, i tuoi chili in più ne sono il segno, è un bel segno se ci pensi, è il segno di una tappa importante della tua vita, portali con fierezza anche quando sei con tuo marito, pensaci ogni tanto a queste cose. Se ci lavori su piano piano prendi sicuramente un’altra forma, un risalto positivo, ti valorizzi, è bella la floridezza, deve riuscire a starci bene e guardarla positivamente.

  • 241
    albanascente -

    viola,
    un abbraccio affettuoso, innanzitutto, pensaci a noi quando ti senti sola, sei nell’orizzonte dei miei pensieri e anche di aura, sento come ti sta vicina, è un bel sentimento, gioisci di questo, come un raggio di sole che ti scalda e ti accompagna.
    Mi dici che anche tuo marito ha qualche atteggiamento simile al mio.
    Io mi chiedo se invece lo avessi accettato per quello che era, se avessi capito che per lui l’amore era amore fisico per sè e per farmi godere sessualmente, se avessi capito che costitutivamente era così e non avrebbe mai potuto darmi di più io penso che lo avrei accettato, se lo avessi capito, se si fosse fatto capire e non fosse stato ambiguo ambiguo, sprezzante, mai gratificante se non sessualmente, cioè se fosse stato rispettoso, non aggressivo, mi avesse parlato del suo modo di vedere e non della scientificità ed oggettività del suo modo di vedere, io credo che non avrei ingaggiato questa battaglia per vedere fino in fondo che personaggio era. Avrei avuto certamente un rapporto mancante di qualcosa di sentimentale ma non sarei mai arrivata alla chiusura dei rapporti sessuali, io credo. Mi bastava un poco di gentilezza. Poi con i “se” non si può mai dire ma se penso alla fatica che sto facendo per lasciarlo andare…….credo proprio che sarei stata bene lo stesso.
    Rossana, mi dispiace sentirti sulla via d’uscita, anche se non siamo in sintonia, anzi proprio per questo il tuo parere è stimolante, ci/mi permette di confrontarmi e di pensare, di relativizzare un pò o di essere maggiormente convinta della mia posizione, secondo me faceva bene a tutte, hai visto che approfondendo un poco avevamo trovato molto stimolo nel tuo modo di vedere e stare in una relazione.
    Il punto di vista morale, le cose nell’ordine costituito mi fanno pensare parecchio, non vorrei che mi condizionassero ma sono pur sempre il nostro brodo culturale e con queste bisogna farci i conti. E’ difficile liberarsene ma devo trova una ragione mia intima per aderirvi, se ci riesco non le prendo perchè costituiscono un valore sociale, ci devo credere io, perchè altrimenti mi sembra di cadere in una trappola e vivere e agire roboticamente.
    Un abbraccio fortissimo, spero di rivederti apparire ogni tanto.
    Ciao Aura, a dopo.

  • 242
    Aura -

    Cara Alba, credo che sia giunto il momento di dirti che da dopo questi ultimi miei ultimi interventi non ti scriverò più qui.
    Ciò a causa degli interventi di Rossana, che se inizialmente volentieri leggevo e trovavo – talvolta – interessanti, oggi però considero sostanzialmente negativi.
    Soprattutto nelle intenzioni, cosa ben più grave del “pensarla diversamente” (tutti, in realtà, la pensiamo diversamente, non c’è un essere umano uguale identico all’altro, e lo specificare ogni volta che “si pensi diversamente”, non fa altro che evidenziare che uno, invece, questo non lo abbia molto presente…).
    Le intenzioni, per me, sono importantissime, nelle persone.

    Ma insomma… Ormai ti voglio bene, mia cara, e bramo sempre nuovi episodi del tuo romanzo vero, ma non sono disposta – per questo – a sacrificarmi fino al punto di dovermi sorbire anche la lettura di frecciatine infantili, moralismi, pensieri offuscati, depressi, deprimenti e altre sciocchezze di una Rossana che tra l’altro, tra quando entra ed esce, nemmeno saluta.

    Quanto però, infine, all’ennesima sciocchezza rossaniana, eccoci ora a questo “processo a un assente”, ma qui, gentile signora avvocatessa della difesa, si provava a far del bene a qualcuno, a partire dalle intenzioni di cui ho appena detto e che mi sembrano basilari, non a stare a parlare in astratto male del marito di una persona, nella fattispecie di Alba, di cui, finché egli non apparirà qui in persona, come per miracolo, a chiederci aiuto o consiglio o impressioni sulla base di quelli che potrebbero essere i suoi, invece, di racconti, c’importa, può importarci, poco o nulla. E’ Alba che è qui presente, in carne e ossa, dolori e piccole riprese, insonnie, preoccupazioni e piccole gioie e soddisfazioni, dubbi e ripensamenti, con un “report” continuo per tramite di correttissimi dialoghi (ti è sfuggito, Rossana, dopo giorni giorni e ancora giorni, che “riportare” dialoghi fra due persone possa essere il segno di una estrema correttezza? Per cui, se io voglio farmi un’idea più completa, lo posso fare, conosco le parole, oltre che i fatti, dell’uno e dell’altro; sì, anche questo deve esserti sfuggito…). E’ Alba che chiede aiuto, ed è Alba che noi qui si provava ad aiutare, non un “assente marito”. Inoltre, se Alba avesse avuto una sua particolarissima crisi esistenziale, per esempio, che nulla aveva a che fare con suo marito, forse avremmo potuto essere molto più “buone” e quindi concentrarsi esclusivamente su lei.

    (continua)

  • 243
    Aura -

    Ma si dà il caso che viviamo nel mondo, non sotto a una campana di vetro, e spesso i nostri problemi riguardano le relazioni con gli altri. Se voglio analizzare me stessa e i miei problemi con gli altri, devo analizzare me stessa, ma anche gli altri, e Alba lo fa, in modo sano, resistente e costruttivo. Infine, già che ci sono (avrei potuto confutare ogni volta le sciocchezze che dicevi, ma non l’ho fatto, per un vago rispetto a una persona che non conosco, e che volevo impormi comunque di avere, e per non perdere tempo prezioso che potevo dedicare a due persone che, invece, desiderano stare bene e meglio, e si vede, ma il rispetto da parte tua nei miei confronti e soprattutto nei confronti di Alba io non sono ancora riuscita a vederlo, come non vedevo una reale partecipazione e interesse a far del bene), vorrei non lasciar passare “impunita” un’altra enormità (con tono di lezione educativa, poi…), e voglio proprio trattare ora anche di questo tuo essere “più moderata” rispetto a un’Alba, Viola e Aura, e che per te significherebbe “tendere a essere comprensivi e concilianti soprattutto con chi lo merita di meno”. A casa mia questo si chiama conformismo, stare con i più “forti” (leggi: prepotenti), stare con chi ha un potere maggiore o ne abusa o prova ad abusarne, stare con chi sfrutta una situazione più a lui favorevole tentando al contempo di approfittarsi di chi è più debole o tentando di indebolire chi è forte per natura e via discorrendo… Insomma, il tuo “stare con chi lo merita meno” è per me lo scegliere consapevole di stare con chi è peggiore, e quindi significa, di fatto (non a chiacchiere) scegliere di stare con chi prende a calci in culo un altro e dirgli anche, standoci, fai bene a comportarti come ti comporti: e questa è per me una cosa profondamente immorale. Come dire, per esempio, che io all’epoca dei miei genitori avrei dovuto stare con mio padre, che prendeva a calci in culo mio madre senza ragione. Purtroppo la vita c’impone delle scelte. Non è che siccome uno è mio padre, e io poverina soffro tanto, sono per questo legittimata a girare la testa dall’altra parte, e a negare che lui prende a calci in culo mia madre senza ragione. Se lo faccio, per me la vita è finita: tanto io non vedo niente, non so niente e nulla voglio sapere. Che vivo a fare?

    (continua: manca un’ultima parte)

  • 244
    Aura -

    Suggerirei allora, per concludere, alla gentile avvocatessa della difesa, a proposito dell’essere “più moderati” – e del conformismo – la visione, o la re-visione, del film capolavoro di Bertolucci “Il conformista”, in cui il protagonista, scegliendo di stare “con chi lo merita di meno”, cioè con i fascisti, che picchiano e accoltellano senza problemi questo e quello (se non si adattano al più “forte”, oppure, secondo la logica rossaniana, “a quello che merita di meno”), un giorno va dal prete a confessarsi e gli dice che “vuole essere normale, avere una vita normale”. Insomma, è un “normale malato di mente” che alla fine, per essere “normale come tutti” (cioè per conformarsi all’andazzo “perverso”, non certo “normale”, del momento) è disposto finanche a uccidere. A uccidere (far uccidere) il professore che stimava, a uccidere (far uccidere) la donna che amava. E non lo fa con le sue mani, non certo perché è in fondo “buono” e “normale”, ma solo perché, oltre a essere un “normale malato di mente”, è un vile.

    Quando Alba qui ha detto che il marito la spintonava e voleva cacciarla da dove si trovava in quel momento (e solo l’intervento della zia che, guarda un po’, si trovava a casa propria, e col giusto suo potere, da buona padrona di casa ne ha impedito la cacciata), non mi pare che l’avvocatessa della difesa abbia avuto alcunché da ridire, né che lei abbia mostrato un qualche vago dispiacere per questo, o anche una qualche vaga (almeno astratta) disapprovazione per quel gesto. Quando invece Alba diceva che aveva preso a schiaffi il marito (per gelosia e per autentica sofferenza, in conseguenza, questo sì, cioè a una volontà di umiliare un altro, cioè a una vera e propria molestia morale, quindi a una vera violenza), l’avvocatessa della difesa ha dimostrato ad Alba la sua disapprovazione molto chiaramente. Io invece, in quei casi, ho detto che da parte di entrambi le mani non si dovrebbero alzare: molto semplicemente, e che se anche comprendevo la reazione di Alba, lei doveva cercare di evitarla in tutti i modi.

  • 245
    Aura -

    Quando il marito di Alba le sbatteva in faccia, per umiliarla, che l’aveva tradita con una sua amica, quando lui si fa i suoi “traffici telefonici”, per non dire “fisici”, e in abbondanza mi pare, “la difesa” non si scompone più di tanto (come a dire: c’est la vie, bellezza…), ma quando Alba esce con un suo amico, le dice che – con la stessa “filosofia” del marito – lei, è vero, qui si è d’accordo col marito, “tradisce col pensiero” (e qui non è più, improvvisamente, ma come mai? c’est la vie, bellezza?), e inoltre intanto si bacchetta Alba che sarebbe una “grave scorrettezza” (ma va? Addirittura?), da parte di lei approfittare di un amico che, poverino, deve essere non un uomo maturo e intelligente (bene in grado di valutare da sé di cosa deve o non deve fare, di cosa vuole o non vuole fare) affascinato da Alba che lui vorrebbe conquistare, ma un bambino un po’ cretino, che va protetto. Un piccolo panda, insomma.

    Ho concluso. A presto, my Beautiful Alba, sulla mail. Un saluto anche alla mia Viola, che pure è sempre nei miei pensieri, nella stessa identica misura di Alba. Insomma, a presto rileggerci, ragazze mie.

  • 246
    rossana -

    sapevo che sarebbe finita così! a che pro continuare a sostenere la propria tesi quando non c’è coralità?

    Aura si è rivelata per quello che è (aggressiva e dominante), come ho fatto pure io (senza mai aggredire nè giudicare), ed è logico e naturale che non ci si trovi d’accordo.

    preciso una cosa soltanto (il resto non è per me di alcun interesse):
    non ho salutato entrando e uscendo perchè non mi sono mai sentita in grande sintonia in particolar modo con Aura ma nemmeno più di tanto con Viola, che pur apprezzo.

    ringrazio Alba per avermi rispettata, sempre.

    quanto al marito di Alba, a mio avviso, pur nei suoi limiti e nei suoi difetti, è più concreto e più positivo di gran parte dei rappresentanti del suo sesso.

    indubbiamente Alba è a un livello spirituale più elevato, ma questo non fa di lei, a priori, una persona migliore. si è espressa con onestà ma i difetti non sono mai evidenti in un contesto, se non si conosce il suono dell’altra campana.

  • 247
    rossana -

    dal primo libro che mi è venuto in mano dalla biblioteca (Allan & Barbara Pease – “Perchè gli uomini sono fissati con il sesso… e le donne sognano l’amore?”):

    pag. 205: “… Gli uomini hanno sempre voglia di sesso, lo farebbero continuamente. …”
    pag. 206: “… il 54% degli uomini pensa al sesso almeno una volta al giorno. …”
    pag. 212: “… il 71% degli uomini ammetteva di mentire alle donne per convincerle a far sesso con loro…”
    pag. 215: “…Fingeranno tutto lo charme, la sincerità, l’ammirazione, le attenzioni, la gentilezza e le romanticherie necessarie per catturare la sua attenzione e tenerla a bada. … le relazioni sono sempre basate su uno scambio di beni e servizi. …”
    pag. 234: “… gli uomini sono fatti in modo da avere molto più desiderio sessuale, visto che producono una quantità di testosterone dieci o venti volte maggiore di quella femminile… ”
    pag. 235: “… Gli uomini, invece, considerano ogni coccola come un preliminare. …”

    Alba, è vero che per accettare la mentalità culturale che ci circonda bisogna poterla accettare a livello soggettivo. tuttavia, a mio avviso, non si può non considerare che la maggior parte degli uomini, bravissimi a livello pratico e razionale, resta infantile e quasi del tutto incapace di analizzare e tanto meno di esprimere i propri sentimenti.

    che sia colpa di come li allevano le loro madri, oppure di come vengono percepiti ancor oggi in modo dominante dal contesto sociale? non provano il bisogno di capirsi e di farsi capire, come se fossero analfabeti, a danno di loro stessi…

    in passato ho difeso una donna assente come oggi ho fatto del mio meglio per difendere tuo marito. a mio avviso, ogniqualvolta è possibile, è bene dare al prossimo una seconda chance.

    tu sola sai se ne vale o meno la pena. il mondo è stato fatto in 7 giorni e non sono 40-50 anni a poter mutare l’atteggiamento dei maschi. se fossero soltanto un tantino più furbi (o più ipocriti) otterrebbero molto più facilmente quello che desiderano. sono soltanto stati abituati male: a pretendere anzichè conquistare…

    un abbraccio

  • 248
    albanascente -

    rossana,
    un pungo nello stomaco la tua seconda chance a mio marito.
    Io penso che tu non abbia colto che manifestamente mi ha sempre disprezzato, squalificato, in modo sottile ma percettibile tanto più che non ha mai fatto nessun apprezzamento, soltanto sessuale.
    Allora io credo che non si tratta soltanto di voglia di sesso, di farsi più furbo per ottenerlo o di essere addirittura ipocrita. Lui mi ha fatto proprio del male psicologicamente e io non sono stata capace di leggerlo. In lui c’è una volontà sistematica di colpire che non posso parificarla a come sono gli uomini in genere. E poi, gli uomini possono essere come vogliono ma io voglio essere me stessa, della banalità seppure scientificamente provata del materialismo degli uomini non mi faccio persuadere, perchè saranno pure pochi, ma ce ne sono dei migliori e non sempre sono ipocriti. Come, allo stesso tempo, non ci sono solo donne brave e buone, ecc. ecc. le donnesanno essere altrettanto cattive. Non credo nemmeno che siano utili nella nostra riflessione le considerazioni sociologiche.
    Si tratta di comportamenti tra due persone: io e lui.
    Ho portato qui il problema che ho con lui. Da Aura e Viola mi sono sentita capita, nessun giudizio su di me o su mio marito, sono entrate nella mia storia con ciò che risuonava in loro e io mi sono confrontata su questo piano: ciò che mi dicevano e che mi risuonava dentro ha contribuito enormemente a fare chiarezza su una strada che avevo intrapreso ma mi era piuttosto difficile da capire. Io vado avanti in base alle sensazioni prodotte dal mio stomaco che si contrae o si distende a seconda di ciò che mi arriva e poi ci penso su.
    Purtroppo mio marito sta rivelando ai miei occhi una voglia di sesso esasperata, non fa che mettermi le mani addosso. In virtù anche delle tue riflessioni e pensando che comunque è stato mio marito per tanto tempo, dopo una domenica di tentativi da parte sua, gli ho detto: senti se vuoi sesso sarò io a dartelo quando ne ho voglia.
    Pensate che per tutto il giorno ad ogni mia frase rimbeccava e io tacevo, lo lasciavo perdere ma mi aveva un pò innervosito da farmi desiderare di andare a casa dal mio amico per assaporare un poco di buona accoglienza.
    (interrompo perchè devo accompagnare mio figlio a ritirare un’auto)

  • 249
    Aura -

    “Aura si è rivelata per quello che è (aggressiva e dominante), come ho fatto pure io (senza mai aggredire nè giudicare), ed è logico e naturale che non ci si trovi d’accordo”.

    Aggressiva e dominante? Ho una forte personalità, credo. E’ diverso che essere aggressivi e dominanti. Tra l’altro, TUTTI siamo dotati di AGGRESSIVITA’: qualcuno la impiega bene e qualcuno la impiega male. Le inutili – e insistenti – frecciatine a qualcuno, senza avere il coraggio di dire le cose in maniera chiara e diretta, sono aggressività. E di certo non significa essere CONCILIANTI (come Rossana è convintissima di essere). Qualcuno lo spieghi a Rossana.

    “preciso una cosa soltanto (il resto non è per me di alcun interesse):
    non ho salutato entrando e uscendo perchè non mi sono mai sentita in grande sintonia in particolar modo con Aura ma nemmeno più di tanto con Viola, che pur apprezzo”.

    No, tu sei solo una maleducata. Tanto è vero che quando hai messo qui un racconto per Viola, sia Alba che io lo abbiamo commentato, ringraziandoti di averlo pubblicato. Non hai risposto, né grazie, e né hai risposto almeno ad Alba. Rispetto ad Alba? Ah, sì? Un giorno sì, e l’altro no. E così facevi con le altre: una volta rivolgevi la parola e un’altra no. Il tutto naturalmente sempre con aria di sdegno.

    La tua listina sugli uomini è ridicola: in quanto si basa su stereotipi che rispondono a loro volta su stereotipi femminili. Ogni uomo è diverso dall’altro. Ed ecco quindi che finché ogni donna ragionerà (?) come te potrà trovarsi di fronte solo o uomini che pensano solo al sesso, o uomini che fanno qualcosa di romantico perché devono portare una donna a letto ecc. La tua (profondamente cinica, altro che moderata, altro che conciliante) visione delle cose ha del vero e del realistico, è ovvio, ma le cose non cambiano con una visione cinica, cambiano con il SOGNO. E’ sempre stato così. Tutti i cambiamenti della storia, tutte le scoperte, tutto il nostro progresso, tutta la nostra evoluzione, sono avvenuti a causa di qualcuno che sognava, grazie al cielo.
    Se era per te stavamo ancora nella caverna, a dirci: be’, mogliettina mia, fa freddino qui, ma d’altra parte è così, è la realtà. Gli uomini e le donne si accoppierebbero ancora come bestie e fine della storia. Anzi, della Storia.

    Per risolvere i problemi bisogna IMMAGINARE anche una soluzione, sognarla, pensarla. La “filosofia”, il messaggio, della tua ridicola lista, e così del libro, magari letto da milioni di persone, suppongo che sia

  • 250
    Aura -

    suppongo che sia: gli uomini sono così. Punto. Adattati. Per cui, ad esempio, al punto in cui gli uomini al 70% dei casi fingono ecc., presuppone che anche le donne lo facciano. E il fatto che in così tanti fingano, se è così, non significa che vada bene. Sei stata in psicoterapia, hai detto tempo fa, ma a quanto pare non ti devono aver detto (ma forse non ascoltavi…) in psicoterapia, che i rapporti basati sulla finzione NON FUNZIONANO, NON VANNO. Nemmeno se è CONSUETUDINE, nemmeno se ormai è la NORMA per tutti (secondo quelli come te).
    Qui si parlava, inizialmente, non di uomini e donne che fingono, ma precisamente di due persone, reali, tra i quali una tradisce e umilia, di conseguenza si parlava dei problemi che arreca alla persona in questione, Alba, e di come risolverli. Dov’eri tu quando il marito la spintonava?
    Alba è una persona autentica, molto intelligente, viva, passionale, del quale il marito, per ragioni sue, e secondo me molto per ragioni CULTURALI (gli è stato dato il potere di farlo, da tutti: da uomini e donne, e infine dalla stessa Alba) ha tentato di reprimere per tutta la vita parti importanti della personalità: tutto qui. Ma questo “tutto qui”, si dà il caso che possa comportare gravi conseguenze a una persona. Mai sentito parlare di donne vittime di depressione, alcolismo, cancro (che ha SPESSO concause psicologiche, dicono), botte e ammazzamenti? O, infine, di loro stesse e i loro problemi?
    M’interessa meno se lui sia buono o cattivo (sono convinta che abbia anche delle grandi qualità, a allora?) per averlo fatto, ma più che gli effetti su Alba, se non avesse avuto una forte personalità, avrebbero potuto essere devastanti; mi interessa che lei non sosteneva più QUESTO TIPO DI VITA con lui e il dolore, profondo, che lui arrecava lei; mi interessa che lei non abbia più quel dolore, e non, girando la testa dall’altra parte, ma AFFRONTANDO il problema. Se tutte le donne facessero come lei, i problemi tra uomini e donne, potrebbero essere forse risolti. Quell’uomo, suo marito, non tutti gli uomini, non vuole cambiare? Preferisce stare com’è facendo stare male Alba? Liberissimo. Se Alba vorrà dargliene ancora potere, se tu permetti.
    Ergo, Rossana: gli uomini (certi, non tutti, diciamo quelli che piacciono a te) non cambiano perché possono avere donne come te. Che quando uno mette le mani addosso finanche a sua madre, girano la testa dall’altra parte. Che è la stessa cosa di quando vedi qualcuno incidentato per strada, e tiri dritto.

Lascia un commento

Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.

▸ Mostra regolamento

I commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.

I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.

Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.

Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.

Leggi l'informativa sulla privacy.

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

 caratteri disponibili

© 2000 - 2026 Letterealdirettore
Gestito da VALEXA s.r.l.s. | P.IVA IT09022550967