Il suicidio, la soluzione del disperato
Io non ce l’ho con voi. Spesso sono stato giudicato in malo modo, ma io non vi giudico a mia volta. Non è colpa vostra se non avete subito gravi traumi sessuali, ne è colpa vostra se non avete subito in generale tutto lo schifo che ho subito io. Faccio una fatica enorme ad esprimermi, ogni parola mi pesa, ma ci sto provando. Preferirei essere un tossicodipendente, un criminale o qualsiasi altra cosa, tutto tranne quello che sono. La sofferenza psicologica (almeno nel mio caso) non ti uccide subito, ma ti fa a pezzettini, fino a quando di te non rimane altro che una merda, un rifiuto umano. Non posso nemmeno parlare dei miei drammi, entrando nel particolare, in quanto non voglio che dopo le etichette “disadattato”, “nullafacente”, “matto”, mi venga affibbiata anche l’etichetta “persona perversa”. Magari potrei diventare un alcolista, per sentire di meno il mio dolore, ma dubito che anche questa opzione possa aiutarmi realmente. Non ho nulla da dire in realtà, nulla di interessante. È molto difficile che qualcuno possa commettere gli errori che ho commesso io. Io sono contento di morire, farei qualsiasi cosa per fermare questa sofferenza incessante, e mi dispiace leggere che spesso l’atto del suicidio viene considerato un atto da vigliacchi. Sapete perché? Voi non sapete nulla di quello che provo io, come non sapete nulla di chi vuole morire. Voi sapete giudicare, in quello siete dei professionisti. Se una persona sta male la volete lontano da voi, la prendete in giro, però non sia mai che quella persona si ammazzi. Perche uno si dovrebbe ammazzare, dai? La vita è bella, no? Per chi? Per voi, ecco. So che siete dei tuttologi, però almeno l’argomento “suicidio” lasciatelo a chi lo conosce, almeno quello. So che spesso chi scrive di “sofferenza psicologica” e “suicidio” viene trattato male, ma sapete che c’è? Ho sofferto e soffro talmente tanto, che certe cose non mi toccano più come prima. Sia chiaro, so che magari qualche brava persona tra voi c’è, però è anche vero che tutti, e ripeto tutti, abbandonano quelli come me. E alla fine non è nemmeno un grosso problema questo. Non voglio essere polemico, il mio è un grido di dolore, che non serve a nulla, inghiottito dalla sofferenza più atroce.
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Categorie: - Me stesso
26 commenti
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Io non ti abbandono e vedrai che ce ne saranno altri al tuo fianco.
Su questo forum probabilmente non troverai la risposta a tutte le tue domande e non esiste nemmeno nella realtà la bacchetta magica per avere la vita che vorresti, ma sicuramente puoi trovare molta più comprensione che nella vita di tutti i giorni, dove c’è molta indifferenza e cattiveria e questo l’ha provato sulla sua pelle ognuno di noi almeno una volta nella vita. Poi più che consigliarti di affidarti a professionisti per vedere se riescono a liberarti da questo inferno non possiamo fare, ma fai bene a sfogarti e magari qualche frase assolutamente non richiesta e che ti farà arrabbiare te la daremo lo stesso 😛
La colpa è solo mia.
Darkitty,i professionisti teneteli per i bipolari/borderline/schizofrenici etc.Io ho solo fatto dei terribili errori,e una delle cose che mi fa più arrabbiare,è che adesso tutti sono superiori a me dal punto di vista morale.Sembrate tutti dei santi..se è così sono contento per voi.La morale prima di tutto.
PS la terapia a me non serve a nulla.Gli ansiolitici ok,ma parlare con qualcuno che può solo dirmi che devo accettare il mio dolore,no..La farò finita e basta.
Hai ragione ad essere inca.zato con il mondo, hai provato a vedere se su qualche altro forum ci sono persone che hanno vissuto un trauma simile?
Perchè magari parlarne con qualcuno che ti può capire davvero se non altro ti toglie un peso, ti senti meno solo.
No,non ho trovato nessuno che ha vissuto quello che ho vissuto io(anche su forum che parlano di suicidio,problemi psicologici etc.).Oggi un soggetto che credevo essere mio amico mi ha scritto per messaggio “Te stai sempre male”,come per sfottermi.Questo mondo gira al contrario.Le persone che fanno più del male,specialmente con le parole,stanno sempre bene.
Magari questo tuo amico, avendo confidenza, ha voluto sdrammatizzare un po’, come per spronarti.
Sicuramente ha sbagliato parole, però non credo l’abbia detto per sfotterti, voleva convincerti forse ad uscire di casa?
L’ha detto per sfottermi.Non conosci la persona in questione.Per favore,se devi dire che vedo le cose in maniera sbagliata perché sto male,allora non commentare.
Potrei iniziare a drogarmi per sentire di meno il mio dolore..se solo avessi i soldi per farlo..
Io che sono nello spettro autistico non ho mai pensato al suicidio nonostante molte persone me lo hanno proposto perché per loro ero un essere inutile alla società e mi rifugiavo in un ipotetico Dio con l’illusione di una vita migliore nell’aldilà. Quando sentivo che la mia vita non aveva senso mi rifugiavo nella preghiera oppure cercavo lavoro per mettere da parte soldi per andarmene a Londra. Anche a pulire cessi, a fare la badante, a stirare i panni, a fare ripetizioni. Questi i lavori che trovavo perché per fare la commessa o la cameriera in Italia per loro non ero normale o al massimo mi facevano pulire il ristorante, pulire il negozio e se ero lenta mi bestemmiavano addosso come se fossi un subumano. Una ragazza addirittura mi ha tirato i capelli perché ero lenta a pulire le forchette e avevo l’influenza. Minacciavano di buttarmi fuori se solo provavo a rispondere. Solo perché avevo bisogno di lavorare.
Io invece sto cercando di suicidarmi.Per il resto,se non commentate è meglio,grazie.
Ana direi che alla fine hai realizzato i tuoi sogni, le persone riescono proprio ad essere il male e lo schifo più assoluto..io non sopporto più nessuno, poi quando sento queste storie mi viene solo il nervoso.
E Mezzo, il fatto che stai male non ti da il diritto di trattare la gente come spazzatura, hai scritto su un forum, la cui base è l’interazione tra gli utenti se non ti conviene chiedi che le tue lettere vengano tolte e nessuno ti scriverà più.
Darkitty..Ho scritto che sarebbe meglio che nessuno commentasse,ma non ho scritto che nessuno deve commentare.Dai che non ho voglia di litigare né con te né con nessun’altro.In questo caso sei te che mi stai trattando male,ma a me non interessa.Io provo un dolore psicofisico che te neanche immagini,e nonostante questo mi sembra di non aver mai trattato nessuno come spazzatura.Non ce l’ho con te,ma forse non hai compreso in che incubo mi trovo io.
Non ti sto trattando male, però se uno non dice quello che vuoi sentirti dire ti arrabbi. In altri thread avevi risposto male a degli utenti, e quando parli delle persone del sito sembra che siamo tutti falsi e scemi che non capiscono nulla..eppure sono sempre stati tutti molto gentili con te anche se, giuste o sbagliate, ti hanno dato le loro opinioni.
Ana aveva riportato la sua esperienza molto dura e personale e tu rispondi di non commentare..ci sta il dolore ma qui non ci sono dei “nemici” anzi sei benvoluto da tutti e tutti vorrebbero dirti qualcosa che però tu non accetti
È tutto dovuto agli eventi traumatici che ho vissuto.Capisco che te possa pensare che il tutto non possa essere una giustificazione,ma non posso controllare il mio nervosismo.Mi dispiace comunque per il mio atteggiamento.Io non considero gli altri degli scemi,anzi.Sono io lo scemo,in quanto solo uno scemo può commettere gli atti che ho commesso.E difficile per me parlare con gli altri,poiché mi sento sempre quello diverso.Infatti questo è l’unico forum in cui sono ancora presente.Comunque sto scrivendo di meno qui,e questo sta ad indicare che non voglio interagire più con nessuno,nemmeno nel mondo virtuale.Ma sia chiaro,io non mi allontano dalle altre persone poiché ritengo che queste siano sceme.Io mi allontano dalla massa,in quanto sono diverso,e la colpa di questa diversità è sicuramente anche mia.Sono preda dei miei istinti e non ragiono più.Tutto qui.
Non sei scemo e non sei diverso. -Ti SENTI- scemo e diverso.
Continua a scrivere, piaci a tutti, io non so cosa avrei dato per incontrare degli sconosciuti così buoni in un momento in cui stavo male, non sottovalutarlo.
E sia chiaro che se ti parlo così o ti ho risposto in quel modo è proprio perchè non ti considero ne’ scemo ne’ una persona da compatire.
E stavolta mi hai fatto arrabbiare tu prrrrr
Man,
più scrivi, più ti conosco virtualmente e più mi piaci, con i tuoi limiti e i tuoi scatti nervosi.
Proprio ieri, parlando con un amico, ho provato a convincerlo che ci sono persone (per fortuna poche) che, pur essendo buone e intelligenti, hanno serie difficoltà a controllare le loro reazioni. In piccolo, soprattutto negli ultimi anni, sono anch’io afflitta da intolleranze verbali eccessive, che in precedenza nemmeno mi sfioravano.
Vai benissimo anche così, per più di un utente, e già ti sei aperto molto qui, senza trovare grandi rimbrotti.
“Tutti siamo abbastanza forti da sopportare i mali altrui.” (F. da Rochefoucauld).
Aforisma condivisibile, ma non a senso unico… 😁 In quanto può succedere abbastanza spesso di immaginarsi di capire la sofferenza altrui, senza avere la sensazione di essere compresi nella propria.
rossana,io gli scatti nervosi ce li ho perché sono sottoposto ad una grande sofferenza.E facile sorridere e stare tranquilli quando non si hanno problemi come i miei.Detto questo non è un mio dovere compiacere nessuno.Sono contento se qualcuno qui apprezza i miei interventi,ma se qualcun’altro non li apprezza,va bene comunque.Sono un essere umano con tanti limiti e tante difficoltà,ma non non voglio più essere giudicato per ogni cosa.E tutta la vita che mi sembra di stare ad un esame..Ogni volta che incontrate una persona,forse dovreste pensare(e mi riferisco a tutto il genere umano),che non sapete nulla di quella persona.Non vi preoccupate che chiunque,se messo in circostanze sbagliate/dolorose,diventa un “mostro”.Io non mi permetterei di giudicare nessuno,fatta eccezione per chi fa male agli altri per semplice cattiveria.
A me è dispiaciuta la risposta nei confronti di Ana, perché ha raccontato una sua esperienza molto personale e forte che mi ha colpito.
Tutto qui. Ci mancherebbe che devi compiacere qualcuno. Niente verso di te. Non sono né santa ne moralista anzi sono una pessima persona, ma dico quello che penso sia in un caso che nell’altro.
Non devo compiacere nessuno neanch’io .
Questo non cambia le cose positive che penso di te.
So bene che chi è sottoposto a circostanze dolorose diventa intrattabile, ne ho passata qualcuna anche io nella vita.
Fine. Ripeto niente contro di te ma in quel momento secondo me non ci stava.. se uno è compatito allora si cerca sempre di dargli ragione e trattarlo da cogl.ione, se ti tratto come una persona che ragiona non penso sia una cosa negativa, sei in grado di difenderti, benissimo! Meglio di chiunque altro qui dentro
Nell’ultimo post sembra che ce l’ho con tutti,ma in realtà non ce l’ho con nessuno, se non con me stesso.Scelgo sempre le parole sbagliate.
Darkitty,
diventando sempre più pigra (potendomelo permettere), scelgo l’incipit di un articolo di Novella Toni, per focalizzare l’argomento.
“A volte per consolare gli altri basta parlare della propria esperienza personale. Altre, invece, è il dramma di chi ci circonda a spingerci a rendere pubblico il proprio. Come se questo servisse ad alleggerire il carico.”
A me è sempre servito lo sfogo verbale, indipendentemente da come era accolto dal malcapitato di turno. Di recente ho capito che, se la persona a cui mi rivolgo sta attraversando guai molto opprimenti, e pressoché irrisolvibili, qualsiasi possa essere l’entità di quanto le racconto non la sfiora minimamente, anzi, l’infastidisce.
Sempre impossibile immaginare come si snoda l’esistere altrui. Ancor meno intuire cosa si nasconde dietro le quinte del suo apparire. Riusciamo più o meno a supporre entrambi gli aspetti simili al nostro modo di essere/pensare quando, invece, il più delle volte, questi sono lontani anni luce dal vero.
Segue per Darkitty
Un mattino una donna di più di 85 anni, sentendo imperversare il vento all’esterno, è uscita per vedere da cosa derivasse il frastuono che le faceva temere seri guai al tetto. Si trattava di un grande cancello in ferro, che il vento sbatteva a piacere, essendo riuscito a scollegarlo dal chiavistello.
Quando volle rientrare, scoprì che la porta le si era chiusa alle spalle. Tentò di raggiungere la casa del figlio, e poco dopo, il vento, che soffiava a quasi 200 km all’ora, la sbatté di colpo sull’asfalto della strada, ferendole un braccio e facendole battere la testa.
Non avendo con sé il bastone per potersi rialzare, si trascinò a lato della carreggiata e si aggrappò a una ringhiera. Passarono due auto, senza fermarsi.
Infine una giovane donna si fermò e, incurante del sangue che poteva macchiarle l’auto, l’accompagnò dal figlio.
Episodio del tutto irrilevante, per chi è giovane e forte, e per chi fatica a sopravvivere, materialmente o emotivamente. Comprensibile solo per gli anziani, come me.
Rossana, ho capito benissimo che chi soffre attraversa emozioni e sensazioni che un’altra persona non può immaginare ne comprendere fino in fondo, che ci si indurisce e si diventa sordi e ciechi, ma questo non c’entra nulla.
A me non è piaciuta la risposta nei confronti di Ana, persona che ha sofferto e che vedo ancora più delicata sotto certi aspetti.
Ricordo che anche tu ad una sua risposta avevi ribattuto in modo meno “tollerante” e io avevo ribadito che trovare comunque sconosciuti che si interessano in modo amichevole era una cosa positiva, non l’ho giustificato, perciò mi sembra incoerente questa tua risposta oltretutto.
Mezzo è una persona intelligente e infatti ha capito. Inoltre non è che se una persona soffre diventa ritardata, comunque capisce.
Non voglio neanche andare avanti ad allungare il brodo di questa storia, per me è chiarito.
Darkitty,
forse non sono stata capace di spiegarmi in modo chiaro. Non avevo nessun intento di contrastare il tuo punto di vista in positivo sul provare a dare sostegno a parole.
Era una riflessione per un confronto sulla difficoltà che sto affrontando nel reale nell’impegnarmi a dare sostegno a una persona cara, senza più riuscirvi.
Cercherò di non scrivere più,anche perché mi sembra di mettere la mia sofferenza in pubblica piazza,con tutte le brutte conseguenze del caso.Buon proseguimento.
Ragazzi, capita di non capirsi nella vita vera, quando ci si conosce, figuriamoci virtualmente. Siete due delle persone che stimo di più qui dentro e che sento sulle mie corde, se devo “scontrarmi” con qualcuno preferisco mille volte farlo con chi sento affine.
Non cambia di una virgola le cose positive che ho già espresso su entrambi in altri post.
Sono venuti fuori i limiti di tutti, il mio caratteraccio per primo, sono una strnza lo so, però Mezzo c’è un lato di te che è anche bello combattivo, quando risponde per le rime o quando usa l’ironia, mica per una cosa così devi andartene via da qui, non ti permettere.
Ognuno scrive quello che gli pare, a volte ci si scornerà, pazienza! C’è di peggio.. no?
Per me amici come prima più di prima nessun problema con voi. Nella vita ho chiuso contatti per molto meno, ma ripeto, se c’è stima, vado avanti.