Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva
di
uomotriste
Riferimento alla lettera:
Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Ragazzi nessuno ha la mail di tolteca o un altro contatto per chiedergli 2 cose?
grazie
Grazie 1000, provvedero’ il prima possibile a mandarti una mail dettagliata del mio problema che ormai sta diventando invivibile.
Per ora ti ringrazio di avermi dato questa possibilita’.
a presto
Un saluto a tutti. Ho trovato questo sito per caso. Volevo chiedere a Tolteca o Bluvito, se hanno anche qualche consiglio per chi è la “vittima” della gelosia retroattiva, perchè anche il partner che deve vivere tutti i giorni con le interrogazioni sul proprio passato ha bisogno di sostegno. Grazie 1000.
Pulcina75
Ringrazio entrambi per la risposta. Ad oggi, anche grazie al vostro intervento, sto affrontando il problema lentamente e con coerenza, ma temo ci voglia ancora del tempo. Vorrei rispondere a Pulcina75, anche se non sono chiamato in causa, esprimendo il pensiero secondo cui purtroppo è forse proprio la “vittima” a dover patire il maggior peso, quello di sentirsi ripetere continuamente le medesime domande in continuazione è un fardello sicuramente non indifferente. Ma sappi, e parlo da persona che affronta la situazione dal lato della lama del coltello, che quello che noi siamo costretti a portarci dietro ogni giorno non è un peso, bensi un vero e proprio problema (azzarderei) psicologico (e dico azzarderei perchè non voglio invadere il campo di nessuno). Come tale, il problema è difficile da affrontare, e penso che l’unica cosa che tu possa fare (o continuare a fare) è avere pazienza, rispondere alle domande, sempre con la dolcezza e con il sorriso sulle labbra a significare che l’unica cosa importante per voi è proprio la persona con la quale siete in quel preciso momento. Sta poi al partner prendere coscienza del proprio problema, e cercare di uscirne pian piano, sempre con l’appoggio della persona amata.
Un saluto, al prossimo intervento.
Volevo raccontare la mia esperienza in quanto ho letto che questo problema avviene quando uno dei 2 non ha mai avuto rapporti sessuali e l’altro si,beh non e’ assolutamente vero.
Io ho avuto una storia di 7 anni con una ragazza vergine ed io non lo ero, dopo che la storia e’ finita sono stato ed ho fatto sesso con decine di ragazze (non so’ il numero preciso ma erano tante).
Dopo conobbi la mia attuale fidanzata che ha avuto 2 ragazzi, uno per 7 anni e uno per 2 anni.
Beh il problema ce l’ho e anche troppo, ora sono andato in depressione e sto prendendo psicofarmaci ma non passa lo stesso.
Tutti i giorni ho le visioni che hanno tutti i malati di GR e solo noi sappiamo come ci si sente; e’ una sensazione cosi’ oppressiva da far sentire male, infatti ho retto un po’ di mesi e poi sono caduto in depressione, panico ecc.
Ora sto cercando un appiglio o qualcosa per farmela passare, sono arrivato anche al punto di volerla lasciare per questo ma ho resistito per lei.
D’altra parte lei ha avuto 1/100 delle esperienze sessuali che ho avuto io (intendo sia livello di cose pratiche che come numero di donne portate a letto) eppure sembra non “patire” della cosa.
Volevo provare un consulto con lo psicoterauta e vedere quali consigli mi da’, ma aime non ho molto tempo causa lavoro e diventa difficile.
Ho scritto questo per consigliare a quelli che soffrono di GR e pensano che facendo le corna alle proprie mogli/fidanzate si possa risolvere il problema, beh lasciate perdere non serve a nulla, il problema e’ dentro di noi, e finche’ non riusciamo a liberare la mente dalle visualizzazioni e da certe ideologie che abbiamo ne soffriremo sempre.
So’ che le mie sono parole ripetute anche da altri, ma essendoci passato posso dire che il numero di donne/uomini che vi siete portati a letto non centra nulla, siano essi/e zero o 100, se soffrite di GR ne soffrirete comunque non so se riesco a spiegare il concetto.
Prendiamo il mio esempio, mettiamo che io sono stato a letto con 40 donne, la mia ragazza solo con 2 uomini, eppure sono IO a soffrire di GR e non lei.
E’ un demone scaturito da non so’ bene cosa, ma e’ terribile, ultimamente non riesco nemmeno a dormirci bene la notte, piu’ cerco di non pensarci piu’ la mia mente si riempie di scene macabre di sesso con lei ed il primo suo ex quello che l’ha sverginata (che tra l’altro ho visto in foto).
Tra le altre cose mi sono reso conto che a volte divento pure cattivo e scorbutico con lei, vedendola come la colpa dei miei mali; ma pensandoci a mente lucida e’ una cosa assurda io a quei tempi manco la conoscevo!!!! questa GR ci fa’ impazzire ragazzi/e e dobbiamo trovare un modo per debellarla per sempre, pena una vita d’inferno e/o la fine della nostra storia amorosa.
Un saluto a tutti e al prossimo post
Leggo le mail di Pulcina 75, ToniB e Rambo, che sintetizzano incredibilmente, una dopo le altre, le due facce della stessa medaglia, con sofferenze di natura diversa ma pur sempre dolorose.
Intanto voglio assicurare Toni e Rambo che la loro presa di coscienza riguardo alla sofferenza che patiscono le loro compagne e già un grosso passo avanti verso il superamento del problema. Il rendersi conto “della lucida assurdità” della G.R. è un progresso che li porterà a ridimensionare la visione che hanno del passato delle loro partner, tenendo presente quello che ho avuto modo di dire qualche tempo fa:le nostre compagne hanno scelto di stare con noi perchè NOI siamo i migliori ai loro occhi e per il loro cuore; e se non avessero fatto “quel” percorso non sarebbero mai giunte a quella conclusione. Questo lo dico perchè sò per esperienza che il peggior nemico di soffre di G.R. è il “confronto” con l’altro, o gli altri.
Sciocchezze. Il confronto l’ha già fatto la nostra compagna e il risultato è che sta con noi. Siamo noi che l’abbiamo tolto all’altro.
In ogni caso non confrontarsi mai con nessuno, e accettarsi per quello che siamo è la cosa che bisogna cercare, per ridimensionare e chiudere in “soffitta” una gelosia irrazionale come la G.R. Io ci sto riuscendo,lavorando sulla mia autostima. Credo valga per tutti.
Pulcina ha ragione da vendere e anche se non lo dice, la sua è la sofferenza più giustificata. Intanto le consiglierei di far leggere queste mail al suo lui, affinchè si rendesse conto di essere in “buona compagnia” e capisse quanto sia “assurdo” chiedere giustificazioni di un comportamento ad una persona quando questa persona non sapeva neppure che lui esisteva.
Io posso consigliare a Pulcina quello che è stato l’atteggiamenteo della mia adorata moglie, che sempre con estrema dolcezza mi faceva capire che quello che pensavo riguardo al suo passato era solo una mia paranoia; che la realtà era molto più banale, che lei come tutte le donne “sane” cercava un amore mentre invece era solo un’illusione giovanile, e che il sesso con me è quello che la fa veramente sentire donna.
Pulcina deve “rincuorare” il suo partner sulla sua validità di “maschio” e di uomo (noi maschietti siamo fragili, e l’ansia da “prestazione” è sempre presente)con pazienza, ma non infinita ovviamente, nè si deve sentire in “colpa” per il suo passato, qualunque esso sia stato se oggi è onesta e sincera col suo compagno. Disponibile con lui ma non sino al “sacrificio” di annullarsi. Quando soffre per le assillanti domande del suo lui, deve pensare che non ci si può colpevolizzare per il passato. Anche se questo fosse stato costellato di “errori”, è grazie a questi ultimi che siamo diventate le persone che siamo oggi, e il percorso non si è ancora concluso.
Pulcina deve farsi accettare per quello che è, passato compreso. Questo deve dire al suo compagno: Accettami.
Quando questo avverrà, lui le avrà dimostrato l’unico possibile amore: quello da uomo maturo.
Risentiamoci,
B
Volevo aggiungere questa domanda al mio messaggio precedente; qualcuno e’ riuscito a uscire da questo tunnel che non sembra avere fine?
Ci sono giorni in cui mi pare di stare meglio ma e’ solo un palliativo, visto che dopo poco ci ricado di nuovo, sembra quasi una malattia che non se ne va’, il problema e’ che non esiste una cura certa, se non lasciare la propria partner, MA appena se ne trova un’altra tutto ricomincia di nuovo (a meno di non trovarla vergine ovviamente ma a 30 anni la vedo dura).
Aspetto altri pareri da voi
un saluto
Temo che non ci sia una cura certa Rambo, ma questo non significa che non bisogna cercarla. E’ come le scoperte scientifiche, chi avrebbe immaginato la televisione 100 anni fa? Eppure lo vedi quanta tecnologia circonda le nostre vite.
Anch’io non avevo mai sofferto di questa sindrome,eppure, probabilmente ho il doppio dei tuoi anni. Una cosa è certa, ha che fare con la nostra sicurezza interiore, con l’autostima. Il problema non nasce dal nostro partner, evidentemente, ma dall’ipotetico confronto che noi facciamo con il o i partner che la nostra compagna ha avuto prima di noi e i suoi comportamenti nei confronti del suo lui di quel momento.
Nel mio caso dopo una crisi che abbiamo vissuto, le rimprovero di aver perso la testa per oltre 6 anni dietro un balordo e drogato che di lei non si fregava niente al quale era fedele nonostante gliene facesse di tutti i colori,sfruttandola anche economicamente. Non era neanche bello, per perderci la testa, ma qui entriamo in un campo che per noi maschi è terra sconosciuta: perchè le donne si innamorano degli stronzi. Guarda sto facendo una ricerca al riguardo e le risposte possono essere decine ma mai esaurienti. Evidentemente certi comportamenti toccano gli istinti profondi della femmina e fanno si che certi personaggi strafottenti e irragiungibili(secondo loro)diventino misteriosi e quindi affascinanti e vengano ritenuti “veri uomini”, capaci di proteggerle perchè furbi, che… non devono chiedere mai, valle a capire quanta “fantasia” nell’immaginarsi di avere a che fare con chi sà chi,quando non riescono ad essere “riamate” da un imbecille qualunque.
Questo fenomeno succede raramente nei maschi: chi sta 6 anni dietro una stronza? Vorrei testimonianze al riguardo.
Poi c’è un’altra cosa: se un tipo così descritto dà ad una donna il 10% e un giorno, per miracolo, le da il 15, toccano il cielo con un dito, se tu le dai il 100% sempre, e una volta le dai il 95 sei un menefreghista; insomma dipende da come le abitui; senza volerle offendere, le nostre donne sono un pò “canine”.Io ti ho descritto il mio caso.
Avendole dedicato la vita e sentendomi, ad un certo punto, meno “desiderato” di un imbecille conclamato che di lei non si fregava niente, la crisi matrimoniale ha fatto scattare la GRA; perchè mi chiedo: “quello non ti dava niente e tu lo accetavi comunque, io ti ho dato tutto e non mi sento desiderato, ergo, ti piaceva di più lui”. Qualcuno ha detto che “l’amore più puro è quello non ricambiato”, ho quindi il dubbio che lei non avendo “raggiunto l’obiettivo”, sia dovuta rassegnare senza essersi stancata, e questo mi fa pensare di essere stato un “outsider”. Probabilmente non è così, altrimenti non staremmo insieme da 24 anni, ma il mio ( nostro, di noi GRA) orgoglio maschile viene fuori e ci crea quelle angosce che viviamo.
Lo ripeto: se le nostre donne stanno con noi è perchè per loro siamo i migliori incontrati. Spero sia così anche per me,e anche per te,per seppellire questa GRA che ci uccide.
C’e’ anche da dire pero’ (senza offesa) che nel tuo caso specifico tu sapevi prima di metterti con lei di questo balordo credo, a quel punto se la cosa non ti andava bene era meglio risolverla ai tempi no?
Prima di lei hai sofferto di GR?
Per il fatto che lei fosse innamorata di lui potrebbe anche essere improbabile, e se fosse stata una situazione di stallo per lei? nel senso che magari preferiva stare con lui piuttosto di rifarsi un’altra storia? tutto puo’ essere ci sono persone che stanno assieme per anni anche solo per abitudine.
Credo che il dialogo in questi casi sia la cosa migliore, io sono molto convinto di me e del mio problema non gliene ho mai parlato (sbagliando).
Ma ripeto non voglio passare per il gelosone che non sono, anche perche’ effettivamente del presente non sono per niente geloso.
Stavo pensando tra me e me che forse questo problema viene fuori dopo un certo periodo, quando forse siamo stufi della nostra partner, non so a te ma io all’inizio delle storie nel momento in cui conosco una ragazza non soffro di GR, non mi e’ mai capitato.
A presto
Ciao a tutti,
secondo me c’è una differenza tra lo giudicare moralmente alcune situazioni passate del partner e l’essere gelosi.
Io, ad esempio, ho questo problema solo con la mia attuale ragazza e non per tutte le persone con cui è stata. Se posso permettermi, anche nel caso di Bluvito, mi sembra che il problema nasca dal fatto che la sua ragazza sia stata con un balordo e drogato…giusto Bluvito?
Voi avete avuto problemi di questo tipo con tutte le vostre ragazze e per tutte le loro storie?
Giustamente, come dice Rambo, è diverso anche sapere certe cose subito o saperle dopo…
Sul fatto che una persona stia con un’altra perchè la ritiene la migliore non sono proprio convinto che sia sempre così… secondo me sono tante le situazoni che possono legare 2 persone.
Caro Rambo, ti ringrazio della tua puntualizzazione, anche perchè ho dovuto parlare del mio caso(e non potevo fare altrimenti)in quanto ognuno di noi ha situazioni particolari.
Giusto per farti capire, ti dico che la mia lei la storia col balordo me l’aveva descritta in termini molto blandi: “pochi mesi”( viaggiava per lavoro, quindi ha “sommato” il tempo trascorso effettivo, pensa te)e soprattutto me lo descriveva come uno sbandato del quale aveva preso solo una cotta,un “errore di gioventù”(hai mai sentito di una cotta che dura sei anni? Io mai) ma in realtà l’ha avuto in “testa” per oltre 6 anni, e durante questi anni lui faceva quello che voleva, in tutti i sensi,e nonostante questo,lei ha sempre sperato che “capitolasse”.Ripeto: è un comportamento inspiegabile, che attiene più agli istinti. Ho scoperto il vero “peso” della storia leggendo i suoi diari, dove ho letto chiaramente che ha cercato di incontrarlo(non trovandolo)anche durante un passaggio nella città dove lui risiedeva,mentre gà stava con me!Questo atteggiamento di “dipendenza” lo ha avuto verso questo “eroe” anche mentre aveva altri fidanzati,tanto che in un’occasione,essendosi appena lasciata con uno di questi,lei c’è stata insieme per una notte,quando il balordo le fece una sorpresa andandola a trovare in una città dove stava lavorando, sorpresa che lei ritenne fosse per trovare lei.In realtà era in quella città per spacciare droga,e ovviamente sapeva che poteva avere una bella donna a disposizione! Ma nonostante lei scoprì poi la vera ragione della “visita”subito dopo,alla mia domanda se non si fosse sentita umiliata per esssere stata tratta come una prostituta d’albergo,mi ha risposto che più che umiliata era “incazzata”. Quindi continuava ad esserne innamorata nonostante tutto. Vabbè, all’amore non si comanda e i gusti sono gusti, ma cercarlo ancora con me in “corso” anche se solo da due mesi e decine di lettere di spasimante amore, questo non l’ho digerito, forse perchè secondo me(e io sono sempre stato così) non ho mai più cercato donne con cui mi ero lasciato.
L’ha voluto incontrare per tentare l’ultima chance? Lei giura di no, ma non potrebbe fare altro,è ovvio.
Io non non ho GRA verso chi le ha voluto bene prima di me, ma solo nei confronti di questo individuo, che nonostante la sua abiezione e menefreghismo lei continuava a giustificare e pensare con affetto (perchè era stato il primo, dice).Infatti ho anche trovato una foto di loro due abbracciati “nascosta” sotto altre foto dei suoi album del passato (perchè nasconderle?).
Ecco il perchè della mia GRA, di cui, ti assicuro, non ho mai avuto sintomi prima d’ora. Nasce dalla sensazione di essere stato una specie di “ripiego” di lusso se vuoi, perchè non sono uno stupido nè una “ciofeca” di uomo. Ma ti ripeto: le donne hanno parametri di valutazione riguardo all’attrazione verso l’altro, diametralmente opposti a quelli maschili sesso: amano chi non le vuole. Bisogna farsene una ragione: non si può capire tutto
Ciao
Scusa Rambo, ma credo di non aver risposto in maniera esaustiva alla tua domanda se la GRA interviene quando in realtà si è “stanchi” della propria partner. La mia idea è: sì, è possibile. Nel mio caso dopo la scoperta dei dettagli che riguardano il passato di mia moglie la visione che ho di lei è chiaramente diversa da prima, non essendomi spiegato il perchè avesse “minimizzato” la storia col balordo, mentre mi aveva parlato dettagliatamente delle altre due storie della sua vita, cosa che ho fatto anch’io riguardo a chi l’ha preceduta, come penso sia giusto in una coppia che vuole progettare il proprio futuro. Quindi la mia GRA nasce dal sapere se sono stato o meno un “ripiego” ad un grande amore mai realizzato e quindi “idealizzato”. Non conosco la tua storia, però, poichè anche noi maschi abbiamo le nostre debolezze, ritengo che la GRA sia un escamotage psicologico per uscirne “senza colpe”. Noi maschi siamo orgogliosi e competitivi, e non ci piace ammettere determinate cose, specie se dall’altra parte ( la nostra compagna) sembra non avere colpe di quanto ci sta accadendo. Andare a rovistare nel suo passato può essere uno di questi “trucchi” dell’animo. Io però nel “suo” passato ho trovato qualcosa che mi fa dubitare della mia posizione nei suoi confronti.
Io non ho mai avuto prima d’ora problemi di questo genere, nè con la mia lei nè con le altre, ma ora, voglio capire chi sono e sono stato per lei, perchè la penso come Cesare, che diceva: “Meglio primi nel villaggio che secondi a Roma”. E’ chiara la metafora,vero? Io sono così.
Un salutone, Blu.
Bluvito io penso che quindi la mia come la tua non sia GRA, ma sia un qualcosa di motivato e che dipenda da altro. Essere gelosi della propria partner perchè magari è stata fidanzata in passato e ha avuto rapporti sessuali con il suo ragazzo è diverso dai nostri casi.
Io non credo che sia dovuto ad una “stanchezza” ma più ad una delusione.
Ciao
Ok Bluvito, ora ho un po’ piu’ chiara la tua situazione, e posso dire che ti capisco bene, anzi benissimo.
Probabilmente la tua compagna non ti ha mai raccontato i dettagli della sua storia col balordo perche’ si vergognava di lui,visto che era fidanzato (giusto?) o aveva una brutta situazione di vita, questa e’ una soluzione possibile, ad esempio La mia ragazza mi ha confessato dopo un anno la nazionalita’ del suo ex ragazzo perche’ si vergognava a dirmelo subito.
Non concepisco invece il fatto che lei lo abbia cercato quando gia’ stava con te, beh questa e’ una pietra dura da mandare giu’, forse troppo, e capisco del perche’ della tua GR, praticamente tu come hai spiegato dettagliatamente, ti senti un ripiego che lei ha preso perche’ non poteva avere il balordo.
Tu hai gia’ parlato con lei di queste cose oppure te le stai tenendo per te?
La mia GR e’ diversa dalla tua, a me succede con tutte le ragazze con cui ho avuto qualcosa di serio, non mi capita invece con le storielle corte o di una sera.
Praticamente come una ragazza inizia a parlarmi del suo ex ragazzo (e succede sempre dopo un po’ di tempo), beh mi immagino scene di sesso oltre ogni limite tra loro, cosa che cosi’ puo’ far sorridere ma ti assicuro che e’ terribile.
Il problema e’ che io ho avuto decine di esperienze anche di sesso di una sola sera, quindi NON avrei motivo di pensare al passato della mia donna, invece mi assilla sempre, facendomi diventare scorbutico con lei.
E quando mi ritrovo da solo penso sempre a queste scene maledette, come se avessi una pellicola in testa e ogni volta riparte sempre con gli stessi fotogrammi e gli stessi attori.
Altra cosa che nel mio inconscio non sopporto e’ il fatto che a lei ad esempio i miei raccnti passati non fanno ne caldo ne freddo, quando racconto qualcosa di passato lei rimane indifferente, mentre io divento una belva a volte mi viene voglia di lasciarla per queste piccolezze, che per me sono cose enormi.
Ti faccio un esempio stupido tanto da farti capire il mio stato d’animo, quando penso a lei che fa’ sesso con il suo ex, per me e’ come se in quel momento mi tradisse, so’ che e’ assurdo ma nella mia mente e’ cosi’.
Scusatemi per la lingaggine del post ma era per far capire un po’ meglio la mia situazione.
A presto
Ciao, Rambo, ho letto il tuo testo, e nella parte finale, ti posso dire che è esattamente cosi che succede, suppongo a questo punto per tutti, inoltre sono un ragazzo che scrive qui da circa 4 anni se non erro, volevo dire solamente, che queste situazioni generano cose, che fanno veramente male, questo blog e molto piu di quello che si puo pensare, confesso anche che nonostante per me la relazione sia finita, a causa di queste cose, continuo a non trovare piu nessuna ragazza che possa darmi tranquillità, l’esperienza aumenta, anche provando con decine di donne, non cambia, perchè non si fa altro che confermare che ci sara sempre qualcosa che non va, quindi il mio consiglio in questo momento e di lavorarsi quello che si ha, con compromessi alla luce del sole, e comunicando questo si può fare, si capirà anche se il partner, è dalla nostra parte o meno, quando proverete a comunicare. Per me adesso è solo sabbia. Vi auguro il meglio, e seguo sempre questo blog, sperando che qualcuno mi dica che esiste un modo, per cancellare il passato disastroso che blocca ogni pensiero positivo, sul trovare la dolce metà. A quanto pare chi ha questo tipo di problema è una persona sensibile, civile e migliore in molti aspetti della vita, se fossimo tutti cosi non esisterebbero guerre. Andatene fieri. Grazie a tutti vi voglio bene.
Ciao Giovanni, da una parte ti invidio, chi soffre del nostro problema sta meglio da solo, la vita da “farfallone” aiuta a non pensarci, certo esistere a questo tipo di vita non e’ facile, prima o poi ti capita quella che ti piace davvero e sei al punto di partenza.
Non so’ quanti anni tu abbia,comunque sia mi spiace che la tua relazione sia finita a causa di questo motivo, la partner in questi casi vive male forse anche peggio di noi, non si accettata, si sente sporca e sempre in colpa per quello che ha fatto quando noi nemmeno esistevamo, quindi presumo che ti abbia lasciato lei dalla disperazione.
Io mentalmente ho provato ad immedesimarmi nella parte della “vittima” e non dev’essere per niente bello, sentirsi sempre in colpa e pensanre che il nostro partner ha questi brutti pensieri su di noi.
Sai benissimo d’altra parte che per quanto tu cerchi di sforzarti a non pensarci, la tua mente finisce sempre li, su quelle maledette scene, perche’ fondamentalmente e’ un problema senza soluzione alcuna, il tempo non si puo’ cambiare e nemmeno si puo’ tornare indietro e trovare la nostra attuale ragazza vergine.
La soluzione come avevo gia’ scritto in precedenza sarebbe trovare una ragazza vergine ma ormai e’ praticamente impossibile, quindi il problema va’ risolto da noi, pena rimanere da soli a vita oppure vivere male.
Io sto facendo veramente di tutto per distrarmi ma e’ solo un palliativo, appena si mostra a me qualcosa (e per qualcosa intendo qualsiasi cosa) che mi ricorda il suo ex, io penso subito a quello, cambiando completamente umore, e finche’ non mi sono “ammazzato” per bene con queste scene e’ come se non fossi contento (autolesionismo?), a volte penso di avere problemi mentali (non scherzo), vedo tutte queste coppie felici e contente senza pensieri e le invidio, vorrei riuscire anche io finalmente a “stare bene”; ma per ora non ci sono riuscito.
Ho provato anche il tradimento per capire se potesse servire a qualcosa e me ne vergogno, ma non serve, puoi andare a letto con 10 o 100 o 1000 donne ma la tua rimane cosi’ com’e’ per quello che ha fatto, e ripeto il passato e’ incancellabile.
D’altra parte se non fosse che a lei ci tengo a quest’ora avrei gia’ messo un freno a questo problema lasciandola, ma non posso, lei ha fatto affidamento su di me e mi ama, forse anche piu’ della sua vita, se la lasciassi me ne pentirei sicuramente e comunque con un altra sarebbe uguale.
Quindi prima di lasciare il/la vostra partner fate di tutto per riuscirci da soli, la mia strada per risolvere il problema e’ ancora lunga e tortuosa ma spero anche grazie al vostro aiuto e alla vostra comprensione di riuscirci.
Un saluto
Buongiorno a tutti. Devo dire che sono piacevolmente sorpreso dal constatare quanta attenzione crea questo blog intorno ad un problema che spesso viene “snobbato” dalle persone che ci ascoltano da altri ambiti.
Giovanni ha sottolineato un punto che io ritengo alla base del problema che ci assilla: “la sensibilità”, caratteristica che accomuna noi GRA e che si esprime, a secondo delle personalità, in modi evidentemente diversi.
Valentino parla giustamente che il mio e suo caso rientrano in una branca particolare della GRA, essendo fondati su alcuni “fatti” che, nella personale interpretazione che noi diamo,ci pongono in una presunta posizione di “inferiorità” rispetto al o ai “rivali”. Rambo invece si arrovella intorno alle “fantasie” sessuali verso sua compagna “usata” ( mi si perdoni il termine, ma serve al discorso) da altri uomini prima di lui, ancora più straziante perchè solo immaginabile, con i “mostri” che l’immaginazione può creare.
Io penso che ci sia una base fondamentale in tutte queste storie: la nostra “insicurezza” come uomini. Il fatto che deleghiamo a certi parametri pseudo culturali, se non “sottoculturali” la nostra validità di maschi.
Mi spiego meglio.Rambo ha decine di avventure ( come spesso molti di noi) ma queste non lo fanno sentire più “sicuro”, infatti ne cerca alte che puntualmente lo lasciano “solo”, perchè probabilmente non è quella la strada per trovare la propria autostima, anche perchè spesso non è Rambo (per dirne uno) a scegliere ma la “lei” di quel momento, quindi, inconsciamente sente che non dipende da “lui” quella conquista. Poi si innamora di una ragazza e immagina che i fidanzati che questa ha frequentato siano chissà quali “Rocchisiffredi” quando probabilmente saranno stati dei cazzoni qualunque, altrimenti quella ragazza li avrebbe tenuti, invece di scegliere Rambo.
La ragazza di Rambo ( o di chi come lui) non si interessa alle storie precedenti perchè è concentrata su di lui, gli intressa “solo” lui. E qui entrimao in un campo che sto espolrando da un pò; quello degli istinti “animali”, detto nel termine più nobilè però. Quegli impulsi atavici che devono fare i conti, spesso prevalendo, quando la sicurezza di SE’è indebolita. Insomma, per una “femmina” il “maschio” più “importante” è l’ultimo, perchè prevale la scelta compiuta tra i “pretendenti”, e quella finale mette al vertice delle sue aspirazioni il maschio di quel momento ( in temini “etologici” si chiama maschio alfa, cioè il leader, per lei).
Un uomo(un maschio),per la donna che ha scelto vorrebbe essere il “primo”, perchè questo istintivamente gli garantirebbe che la prole sia solo ed esclusivamente sua. Questo sempre a livello istintivo ( i leoni quando si accoppiano con una femmina che ha i cuccioli di un altro li uccidono). Ma poichè noi umani non siamo solo istinti, trasliamo tutto a livello di coscienza, con le conseguenze, che quando questa è appunto indebolita,purtroppo conosciamo.
Mi fermo qui perchè devo scappare.Riprenderò.Bye
io non so… sinceramente non vivo un complesso nei confronti degli ex della mia fidanzata e mi sento abbastanza sicuro. I mio è proprio un problema a mandare giù dei comportamenti che, anche se non c’ero, non ritengo possano appartenere ad una ragazza seria.
Se avessi saputo prima, molto probabilmente, non ci sarei neanche uscito, ma sono venuto a conoscenza di questi fatti dopo del tempo ed ormai la frittata era fatta!
Molti diranno di lasciarla, ma io ci sto molto bene e non voglio.
Mi trovo nella posizione che qualsiasi decisione prenderò per me sarà una sconfitta.
Ciao a tutti
Caro Rambo, purtroppo non faccio la vita da farfallone, magari, in quella almeno sorrideresti, io invece non dormo nemmeno, ma non perche penso al passato in quel senso, ma perche con tutte quelle con cui sono stato ce stato lo stesso problema, e ti confesso che ho la certezza che sia un problema attuale, le ragazze diciamo che lo sanno, involontariamente, e ci nascondono cose, io ho lasciato la mia ex, perche lei me lo ha detto dopo un anno e mezzo, e solo dopo due anni sono riuscito a sapere il 90% dei fatti di quello che aveva fatto con la sua e “mia” comitiva con cui uscivo, quindi deve dire grazie, che non sono un omicida, perche quello era un buon motivo sai di quelli medioevali, quelli d’onore, io sono cosi, comunque ti posso assicurare che non penso piu a me soltanto ma a quanto sia falso il vivere questo mondo, ecco perchè ho parlato di sensibilità, perchè oltre ad essere quello è anche il solo modo che ci rimane per mantenere i valori, io non volevo cancellare il passato, mi bastava saperlo e non essere presi per il culo, ma a quanto pare le successive donne/ragazze 18/28 anni che sia, si mantengono nel dire le loro esperienze, sempre e comunque perche hanno paura del giudizio, ma nessuna capisce che fare cosi è un condannare il proprio partner prima, prima ad innamorarsi di una persona non definita e poi ad odiarla senza capire il perchè, chi è il carnefice? è la società, oramai sono tutti animali con la parola, e i pochi che si salvano sono quelli che soffriranno di piu, a meno che non attuino una rivoluzione forzata. Scusate ho scritto in fretta tralasciando molta punteggiatura, a volte fermarsi fa male…
Buongiorno a tutti, sono un ragazzo di 25 anni…e rileggendo tutte le vostre esperienze e i vostri commenti vi confesso che mi ci rispecchio e mi vien da piangere…io ho avuto un’infanzia tutto sommato felice…un carattere forte per quanto riguarda le situazioni avverse della vita…ma sui sentimenti, beh sono proprio fragile…ho sempre avuto una mia linea di comportamento, dei valori che la mia famiglia mi ha insegnato soprattutto nel rispetto delle altre persone…da gennaio dell’anno scorso sto con una ragazza più piccola di me di 4 anni, una persona che amo davvero tanto ma con un passato tortuoso alle spalle…il primo periodo della nostra storia lei si confidava con me piangeva per la sua solitudine, e io piangevo con lei per tutto quello che le era accaduto sino a quel momento, la stringevo forte e l’ho aiutata a crescere (e questo lo dice anche lei). All’inizio non soffrivo di questo tipo di gelosia, ma ora confrontandoci con il nostro passato sto male…soffro come un cane. Lei mi raccontava anche di storie di una sera solo per concludere una serata di bevute con amiche, oppure per fare un dispetto alla sua migliore amica che la trattava male…lei mi dice che ora esisto solo io per lei e che se non fosse successo tutto questo non sarebbe arrivata a me…io le credo però quando mi trovo solo nel mio letto la mente pensa a certe cose e vi giuro piango per ore e ore senza trovar risposta…conscio del fatto che io non esistevo ed è stupido star male per qualcosa su cui non potevamo far nulla…spero un giorno che tutto questo finisca perché io non riesco più a vivere…
un saluto a tutti buona giornata
Giovanni capisco il motivo della tua collera, stavi bene ed un giorno vieni a sapere cose che nemmeno immaginavi, ed e’ stato come un sasso nello stomaco, ogni giorno ti venivano in mente le cose che ti ha raccontato ed immaginavi le scene di lei che fa’ sesso con quelli della tua comitiva giusto? tutte cose gia’ viste e riviste da me, e scommetto che vivevi male, eri triste, quasi in depressione e cercavi di tirarti su ma non ci riescivi, stavi uscendo con lei “quasi” per farle un piacere e non lasciarla piuttosto di uscirci perche’ ci stavi bene; ma alla fine hai ceduto e la GR ha vinto sulla vostra storia.
Beh ti posso dire che da una parte ti sei liberato momentaneamente del problema ma alla prossima ragazza si ripresentera’ (gia’ passato anche questo), anzi ti diro’ di piu’ (non mi prendere a male per questo sto solo riportando le mie esperienze) se la ragazza ha avuto piu’ esperienze della precedente sara’ ancora peggio fidati.
Con questo mi ricollego al discorso di bluesky che cita il suo problema di GR, evidenziando il fatto che la sua ragazza abbia avuto delle storie di una sera; beh secondo me questo e’ un palliativo caro bluesky, se la tua ragazza fosse stata 10 anni con lo stesso ragazzo stai tranquillo che il problema lo avevi lo stesso, anzi forse era ancora peggio perche’ nelle storie lunghe ci sono piu’ situazioni e/o ricordi che ti possono far riaffiorare la GR.
Ti dico queste parole perche’ io lo sto passando, mi e’ capitata una ragazza con storielle cosi’ di una sera e soffrivo di GR, con questa che ha sempre avuto lunghe e basta soffro come un cane lo stesso, anzi forse di piu’.
Quindi rincuorati che il problema non e’ quello (storie lunghe o corte), il problema e’ nella nostra mente, e’ come quando vai a comprarti un oggetto dei desideri (scusate il paragone donna/oggetto ma e’ solo come esempio) e dopo scopri che non e’ come te lo immaginavi ma anzi ha un problema che tu con tutte le tue forze cerchi di risolvere a volte anche vendendolo e comprandone un altro, mentre nel nostro caso il problema e’ irrisolvibile in tutti i sensi, possiamo solo subire un danno immane dal nostro inconscio e basta.
Oltretutto mi sto rendendo conto che all’inizio riuscivo a controllare la mia rabbia dei pensieri, ultimamente anche lei mi vede sempre giu’ e triste, non so’ per quanto ancora riusciro ad andare avanti in questo modo, sto vivendo veramente male, lei non ha colpe se non quella di aver vissuto una vita normale come vivono tutti, ma la mia mente non riesce a perdonarla.
mah non so…boh io a lei non do nessuna colpa…cioè non è che sono in collera con lei…ma mi chiedo…perché proprio lei? perché ha dovuto soffrire così? (perché alla fine ci ha sofferto)…perché invece di essere amata è stata usata? e perché lei si è fatta usare?…a volte penso di essere un alieno…penso di avere dei valori che non esistono più…
Salve ragazzi,scusate se stamattina sono stato un pò troppo scientifico, ma come vi dicevo, per abitudine anche professionale cerco di andare alla radice dei fenomeni, compresi quelli che mi/ ci riguardano,e le ragioni dell’istinto, che le accettiamo o meno, hanno un peso fondamentale nelle noste ossessioni.
Avete notato quante sono le donne che scrivono in questo forum? Molto meno degli uomini, e questo si riallaccia a quanto sostenevo nella mail di stamattina: a loro interessa essere “l’ultima” per il loro uomo. In genere le importa relativamente poco quante donne lui abbia avuto prima. A noi interessa il contrario: tutti gradiremmo che per loro fossimo il primo. Non siete d’accordo? Quindi dobbiamo fare i conti con questo “istinto”, che lo vogliamo o no
Sto leggendo con attenzione tutti i vostri sfoghi, come voi leggete i miei e mi chiedevo: ma quanti maschi al mondo oggi possono vantare che la donna che amano non abbia avuto nessuno prima di noi? Secondo me la stragrande minoranza. Sono talmente cambiate le abitudini sessuali negli ultimi 40anni ( da quando c’è la pillola)che manco lo immaginiamo. Bè, com’è che questo forum non è pieno di milioni di uomini che si lamentano di soffrire di GRA?
E’ chiaro che dobbiamo fare i conti con quella sensibiltà di cui giustamente parlava Giovanni che nel nostro caso diventa “suscettibilità”, per insicurezza,debolezza, paure. Se continuiamo a compiamgerci la soluzione non la troviamo.
Io personalmente in questo momento sto pensando a quello che ho fatto col le ragazze che ho avuto prima di mia moglie e ad eventuali situazioni che potrei aver avuto analoghe a quanto rimprovero a lei. Lo faccio perchè la amo, e mi rendo conto che forse anche lei avrebbe qualcosa da rimproverami, eventualmente.
Tu Rambo mi dicevi in una tua precedente se del mio problema ne parlo con mia moglie: altrochè, la massacro, e poi mi rendo conto dell’assurdità. Sta con me da 24 anni ed è stata sempre una moglie dedita, una “geisha” quasi, e avrei tutti imotivi per essere sicuro che non sono stato un “ripiego”. Il suo è stato un “percorso”, dove, come dice altrettanto giustamente Valentino (che ringrazio),probabilmente per quella che era la sua maturità di allora al momento non c’era di meglio. Insomma: quella donna che perdeva la testa per un balordo NON C’E’ PIU’da 24 anni! Neanche fisicamente, le sue cellule sono cambiate 7 volte e così il suo “cervello” e le sue emozioni. Sono io il “bambino” che sta battendo i piedi per terra per avere quello che non posso avere. Insomma se non ci mettiamo di fronte alle noste( mie di sicuro) immaturità non ne usciremo mai, anche se sò che magari tra qualche giorno questa maledetta “scimmia” che è la GRA mi salterà di nuovo sulle spalle. Ma sto cercando il problema dentro di me, non dentro di lei. Devo pensare a cosa posso fare per il futuro,perchè posso controllarlo. Per il passato non posso farci niente.
A presto.Un saluto a tutti
Ho fatto già alcuni interventi nel blog. Volevo comunicare che è disponibile un E-BOOK sulla gelosia retroattiva, però non è consentito citare l’indirizzo del sito qui nel forum. Dovete cercarlo in rete oppure scrivermi a curarelagelosiaretroattiva@gmail.com
Ciao a tutti, secondo me la GRA è solo la risposta drammatica al cambiamento di costumi che ha travolto tutto negli ultimi 30 anni. Parliamoci chiaro, fino a 50 anni fa la verginità era un tabù e le donne che erano state lasciate era difficilissimo che trovassero un uomo da sposare e farsi una famiglia, nei piccoli paesi poi era quasi impossibile. Adesso con la definizione di “brava ragazza” che una volta era sinonimo di “ragazza vergine”, adesso cosa si intende? Io conosco ragazze di 30 anni, bravissime, non farebbero mai male a nessuno, addirittura moraliste, che hanno avuto storie con 10 uomini almeno, cosa puoi dire loro? La vertà è che noi uomini ci siamo solo ADATTATI a questo cambiamento, ma in realtà NON lo abbiamo ancora digerito, secondo me la prossima generazione lo avrà superato. Un saluto a tutti e…forza, ci sono cose peggiori nella vita, ieri per esempio sono stato in un ospedale pediatrico e mi è venuta voglia di godermi la vita così come è senza crearmi piu’ problemi di quelli che già arrivano da soli…
io non avrei problemi ad accettare una storia di 10 anni della mia ragazza con un’altra persona, mentre ho una brutta idea della donna che va a letto con uno che neanche conosce.
Carissima Pulcina75.
Il miglior consiglio che sempre do alle compagne di un geloso retroattivo (in quanto io mi occupo esclusivamente della GR Maschile) è quello di comprendere a fondo le sfumature della patologia del compagno. Non me ne vogliano i presenti del forum se la definisco “patologia”, ma i disturbi ossessivo-compulsivi non sono altro che una forma di disfunzione neuropsicologica. Soltanto se consideriamo la GR alla pari di una “sindrome” possiamo investire questo disturbo della “dignità” che richiede un cammino di cura efficace.
La GR rientra nella famiglia dei disturbi di natura ossessivo-compulsiva, sebbene l’aspetto della compulsività compaia in modo discontinuo. Infatti è particolarmente rivolto a colpevolizzare la compagna attraverso dei rituali di “sadismo riparatore”. Ovvero, il geloso retroattivo, per riequilibrare la frustrazione di cui è vittima, colpevolizza la partner con il fine di arrecarle sofferenza e soddisfare momentaneamente il suo ego ferito. Rendendosi conto che la partner non rinnega il passato bensì prova solo empatia per le sofferenze maschili (tra l’altro non condividendole), ecco che il geloso retroattivo sprofonda in uno scoramento fisico e mentale.
Una compagna che desiderasse rasserenare il suo uomo geloso del passato dovrebbe mostrare “pentimento” per il suo vissuto e dichiarare il desiderio di voler tornare indietro per non fare ciò che ha fatto. Inoltre questo rifiuto delle esperienze consumate dovrebbe essere manifestato per un periodo prolungato e reiterato con frequenza. Questa vitamina emotiva può arrecare grande sollievo ai bisogni di un geloso retroattivo.
Valentino scusa e cosa cambierebbe? comunque sia sempre a letto ci e’ andata con la differenza che in 10 anni ci e’ andata molto di piu’; io preferirei il contrario sinceramente, o forse sarebbe la stessa identica cosa, non credo sia un motivo valido per abbassare la GR almeno nel mio caso.
Gentile Tolteca,
Grazie per i consigli anche se pentirmi per il mio passato quando non ho fatto niente di male perchè ero libera di impegni sentimentali non sarà facile. Ho sempre detto che consideravo un errore il rapporto con l’altro (ero molto giovane) ma non ha bastato. Sarà un’altro rospo da mandare giù dopo il tradimento subito dal mio compagno. Sto leggendo il primo capitolo del tuo libro, e considerare il GR come una sindrome mi aiuta a non prendere troppo sul personale gli attacchi. Ringrazio anche gli altri che mi hanno risposto e faccio a tutti voi un grandissimo in boca al lupo contro questo male oscuro.
Cara pulcina75
Ti do un consiglio “politically incorrect”.
Non è necessario che il tuo pentimento sia reale o sincero. Dì al tuo compagno ciò che egli vuole sentirsi dire. Nei rapporti marchiati dalla GR la sincerità è l’errore peggiore. Il geloso retroattivo fa molte domande ma vuole ottenere le risposte che desidera lui. Allora, quando la frittata ormai è fatta, fallo contento affermando che sei pentita del passato, anche se non è vero. Vedrai che se metti in atto una scena drammatica di “simulato pentimento” sarà proprio lui a provare dei sensi di colpa e a consolarti. Si tratta di una dinamica normalissima che instaura un doppio beneficio: lui si sentirà sollevato, inoltre si accosterà di più a te emotivamente.
Il fatto che il meccanismo si metta in moto tramite un “falso pentimento” non deve interessarci. Ciò che conta è il risultato.
Se tutti noi crediamo che 5 mila anni di tradizioni si cancellino nel giro di 2 decenni….allora non abbiamo capito niente. E’ il prezzo che questa generazione ha dovuto pagare ad un cambiamento così epocale. E come tutti gli sconvolgimenti ha bisogno di un periodo di metabolizzazione, quindi , ci sono passato anch’io, soffrire di GRA non è una patologia, ma è la drammatizzazione di una reazione naturale, come chi si sente inconsciamente defraudato di un diritto. Secondo me , (non ho lauree in psicologia qundi è solo un parere dettato dall’esperienza personale)piu’ uno si convince che non puo’ fermare l’oceano , cioè la storia umana, e piu’ fa un passo avanti verso la serenità.
Fantastico “mimmo”: con grande potere di sintesi ha colpito in pieno il nocciolo della questione. La gelosia retroattiva non è una PATOLOGIA! Ma una reazione normale dettata da un istinto primordiale dell’essere umano. Alcuni esseri umani chiaramente sono estremamente più sensibili rispetto ad altri ed entrano in un vortice di pensieri e sensazioni da cui non sanno più uscire. Ma io sfiderei qualunque persona sul pianeta terra, dico chiunque a non essere turbato per niente dalle relazioni precedenti del proprio partner, riflettete… Posso accettare che molti purtroppo si adattano, ci fanno l’abitudine, si prefiggono di non pensarci, ma badate che quello che sta succedendo nei paesi occidentali è uno sputo rispetto al resto del mondo, la maggioranza della popolazione mondiale è buddista seguita da un’altra grossa fetta di musulmani e proprio quest’ultimi fanno della verginità una questione di vita. Ma sono le loro stesse donne a volere esaltare questo valore, e non mi dite che sono schiave perchè ne conosco diverse italianissime, cioè nate in italia da genitori tunisini ( in Sicilia siamo pieni di tunisini, marocchini ecc.) bellissime intelligenti e.. liberissime in tutto, socievoli allegre espansive buone amiche e… vergini anche a 25 anni! Fatevela questa domanda nel vostro cuore: ma non saremo mica noi in ERRORE?
Ciao, Salvo, mi permetto di dirti che nella religione buddista non esiste la “regola” della verginita’, vedi giappone e cina ad esempio, mentre per la religione mussulmana si esiste eccome, addirittura se una donna non e’ vergine penso che non la prendano nemmeno in considerazione.
E poi se proprio vogliamo andare a fondo della cosa, a me sembra una cosa primordiale, allora anche noi uomini dovremmo stare casti fino a 25 anni e poi sposarci per non dare problemi di GR alle nostre donne, visto che a quanto pare anche loro ne soffrono.
Certo piacerebbe a tutti avere la propria lei vergine, a me e’ successo ma alla fine la storia e’ andata male lo stesso per altri motivi; non e’ solo quello che conta in una coppia.
Poi visto che a quanto pare le nostre donne (parlo di chi ha problemi di gr qua sul forum) non sono vergini, non credo che serva tirare fuori la religione mussulmana o andare a rimurginare gli anni 20 perche’ intanto non serve, sarebbe meglio tirare le somme sul presente e cercare di risolvere il problema per com’e’ adesso no?
Un saluto e non me ne volere ho dato solo un’opinione
Ciao Rambo, per me cambia molto fare l’amore con una persona perchè provi dei sentimenti o farlo con uno che neanche conosci. Tu come giudicheresti una che conosci per strada e dopo qualche ora ti porti a letto?
Io non ho problemi di confronto con il passato della mia ragazza, ma non mi piacciono certi comportamenti. Oggi le ragazze sono molto, troppo disponibili e il fatto che siano libere da impegni sentimentali non è una cosa che ai miei occhi possa far cambiare giudizio.
Si Rambo, sicuramente hai ragione tu, la mia era solo un’analisi non voleva certamente essere una soluzione, indietro non si torna.
Rispondo a Valentino, dicendo che puo’ dipendere dalle situazioni, ci sono donne che quando hanno una delusione amorosa molto forte si lasciano andare,e vanno per cosi’ dire anche a letto con un uomo alla prima sera.
Ma cio’ non vuol necessariamente dire che la suddetta donna sia una tro**, puo’ averlo fatto solo quella volta e basta in un momento di debolezza, e dopo quando trova l’uomo giusto essere la piu’ suora del mondo.
A me e’ capitato spesso di andare a letto con donne alla prima sera, ti posso dire che alcune le ritenevo delle zo...... e lo erano, altre anche se volevano esserlo in quella determinata sera, beh si notava che non era il loro comportamento reale, e scavando a fondo c’erano sempre problemi sentimentali con il marito piuttosto che con il fidanzato.
Pero’ capisco la tua rabbia, e’ un comportamento che da una brava ragazza non ti aspetteresti mai, e per questo ti rode e non capisci il motivo della sua scelta.
Guarda quello che non riesco a capire sinceramente e’ perche’ ci vengano a confessare certe cose,io avrei preferito il silenzio piuttosto che sapere certe cose che poi mi porto dietro per mesi se non per anni, e il bello e’ che non ho chiesto nulla.
Comunque sia vediamo di lavorare con quello che abbiamo, io ho acquistato il libro di Tolteca e iniziero’ a studiarci sopra, aspetto anche vostri feedback se deciderete di acquistarlo, io lo consiglio.
un saluto
Buongiorno a tutti. Leggo nelle vostre ultime mail quanto i cambiamenti culturali degli ultimi decenni, che hanno trasformato le “abitudini” femminili riguardo al sesso, abbiano un peso nel giudizio che noi abbiamo nei confronti delle nostre compagne, con le conseguenze che ci affliggono. Questo dettaglio ( l’avvento della pillola in primis) l’ho citatao in una delle mie precedenti, quindi sono d’accordo su quanto Salvatore sottolinea come esempio.
Assieme a quella comunicazione citavo anche quanto l’istinto maschile abbia un ruolo nella situazione di GR che ognuno di noi, a modo suo, vive, e con l’istinto l’educazione che noi maschi abbiamo ricevuto attraverso l’esempio della figura materna.
Non voglio addentrarmi oltre in discussioni di natura psicologica, ma la nostra immagine del ruolo femminile la mutuiamo SEMPRE attraverso l’esempio inconscio che le nostre madri ci hanno trasmesso,
attraverso la disponibilità totale e l’amore incondizionato, comportamento, il loro, che ci metteva al “centro dell’universo”, e quindi UNICI ai loro occhi.
Avete presente cosa poteva accadere con la nascita di un fratellino? Quasi sempre scattava la GELOSIA. Bene,io ritengo che il meccanismo psicologico che ci perseguita abbia alla base questo “software” originario, anche se le sfumature da cui nasce sono diverse, come quelle di Valentino e le mie, quelle di Rambo e Blusky e chissà quanti altri.
Io sono d’accordo con Tolteca (dal quale mi piacerebbe avere un commento alla mia ipotesi relativa all’imprinting “materno”)che si tratti di una “patologia” ossesivo compulsiva, peraltro contollabile anche farmacologicamente. Insomma, per dirla in parole povere, io ritengo che il comportamento che noi rimproveriamo alle nostre donne (quelle che amiamo, perche del passato delle altre che abbiamo potuto frequentare non ce ne frega niente, non è vero?, non sia altro che una proiezione del loro comportamento su quella PRIMA figura femminile che abbiamo conosciuto. Quanto più si allontana da quella immagine ideale, tanto più ci sentiamo defraudati da un “DIRITTO” di cui ci riteniamo creditori.
Per cui, è “patologia”, secondo me, primo perchè quanto NON accettiamo delle nostre compagne appartiene al loro passato, e poi perchè non siamo più “bambini” ovviamente, anche se a tutti piacerebbe avere (diciamoci la verità) una “DONNAMAMMA”, tutta per noi.
Questo forum mi sta aiutando molto a scavare dentro di me per cercare i motivi di un mio comportamento mai avuto prima d’ora, e quanto ho appena scritto è frutto delle mie riflessioni degli ultimi mesi, tratte anche dalla lettura delle vostre confessioni. Mi piacerebbe sentire cosa ne pensate.
Un saluto a tutti.
Blu
Caro Bluvito
Il tuo punto di vista è validissimo. Il ruolo materno è un cardine portante per l’evoluzione della personalità maschile. Nel caso della GR tutte le sfaccettature del rapporto madre/figlio offrono infiniti spunti di riflessione. Il maschio cerca nella propria compagna tratti e caratteristiche appartenenti alla madre, solo questi aspetti potranno appagare il suo inconscio.
Ad ogni modo a me, personalmente, interessa poco l’emersione delle cause. Mi sta molto a cuore indicare delle possibili soluzioni per ridimensionare gli effetti dell’ossessione. Tutti i gelosi retroattivi sono, per lo più, uomini molto analitici e sono abiutati a riflettere su sé stessi. Con il tempo riescono ad intuire molti aspetti legati alle origini della loro gelosia, tutto questo senza l’aiuto di uno psicologo. Purtroppo investigare le cause aumenta solo la consapevolezza del problema, ma non lo elimina. Il problema rimane lì dov’è. Se mi taglio un dito con un coltello, la ferita non si rimargina più velocemente se io resto due giorni a osservare la lama che mi ha inferto dolore. Eppure la psicologia serve soltanto a questo scopo: studiare a fondo le cause. Portare in superficie la causa non elimina l’effetto. A me interessa il modo in cui si possono inibire gli effetti della GR. Per scoprirne le cause c’è sempre tempo.
Invece quello che spesso io lamento è l’assenza di un tentativo serio per correggere il malessere. Lasciamo perdere i farmaci che non fanno altro che stordire e inebetire le facoltà mentali e la salute! Quando chiedo ad un geloso retroattivo nel pieno di un suo sfogo: “Cosa hai fatto per risolvere il problema?”… ebbene 9 volte su 10 non ha fatto niente di concreto. Lamentarsi va bene per un mese o due, ma lamentarsi e soffrire per anni senza cercare di “cambiare” i meccanismi che producono il dolore è qualcosa che io non posso accettare.
So bene che ci si abitua al dolore, la mente umana finisce anche per affezionarsi a questa condizione che con il tempo diventa familiare. La GR diventa dopo qualche tempo una forma di equilibrio, e il nostro inconscio non molla facilmente uno stato di equilibrio, per quanto doloroso sia. Ma la vita, sopratutto quella di coppia, non è fatta per essere “patita” come una sciagura. Se la GR occlude la via per una completa felicità abbiamo il dovere di tentare il tutto per tutto e mettere in gioco noi stessi, fino a rinnegare le cose in cui abbiamo creduto e sulle quali abbiamo plasmato le nostre convinzioni.
L’uomo deve continuare a evolvere, ma per un’autentica evoluzione personale occorre costanza, impegno e sudore. Sono pochi quelli disposti veramente a mettersi in gioco e ad accettare l’idea che per debellare la GR devono diventare “un’altra persona”.
Ciao Bluvito, ti rispondo subito, io sono figlio unico quindi viziatissimo e gelosissimo di mia madre da quando sono bambino, ricordo che quando avevo 5 o 6 anni appena vedevo qualcuno che si avvicinava a mia madre (compreso mio padre), beh io facevo degli scatti di gelosia tremenda,comprese scene e infuriate finche il malcapitato non si allontanava; ovviamente con il passare del tempo questa gelosia verso mia madre e’ svanita ma si e’ riversata sulle mie donne.
Pensandoci bene la tua teoria potrebbe essere giusta, infatti non tutti i bambini erano affetti dalla gelosia che provavo io.
Quando parli di terapia farmacologica, per la GR non funziona molto, io ho provato sotto supervisione dello psicologo ma non ha prodotto risultati, o almeno non su di me, poi si sa’ questi farmaci hanno effetti diversi da individuo a individuo, quindi non essendo un medico non posso permettermi di esprimere un giudizio ma solo dire che effetti hanno avuto su di me.
un saluto
Ciao Rambo,
purtroppo anche io non ho chiesto nulla, ma forse per capire le persone è bene conoscere anche il loro passato… Sul fatto della delusione amorosa che possa condizionare certi comportamenti non sono molto convinto e non riesco a giustificarlo. Per farti capire come la penso ti confido che a me è capitata qualche situazione del genere, ma ho declinato l’invito.
Posso sapere il titolo del libro di Tolteca?
Grazie!
Caro Tolteca,ti ringrazio per le tue considerazioni sempre molto puntuali e competenti. Devo dire che questo forum mi sta aiutando più di quanto non abbiano fatto alcune sedute presso degli psicologi, verso i quali, senza offesa, non ho mai avuto grande fiducia, o forse sono solo stato sfortunato nella scelta.
Sono d’accordo infatti che una volta tanto sia più necessario eliminare l’effetto che la causa di quest’ultimo, ma avendo io un carattere, per l’appunto, analitico, tendo, in questo caso, a cercare di capire perchè è scattato questo meccanismo con questa donna e non con le altre.
Naturalmente posso usare solo i mezzi che le mie cognizioni mi offrono, assieme ad un certa curiosità che mi ha sempre caratterizzato, ma ti assicuro che gli spunti di questo forum, l’analisi introspettiva, assieme al contributo di empatia che la mia paziente compagna mi offre quotidianamente mi aiutano molto.
Purtroppo questo problema di cui soffriamo non è facilmente “comprensibile” da chi non l’ha provato,avendo una base irrazionale: soffrire di avvenimenti passati!? E’peggio della depressione, spesso, e ancora oggi, sottovalutata nella sua gravità.
Io acquisterò presto il tuo libro, che voglio leggere insieme alla mia lei, perchè è stata proprio mia moglie che qualche giorno fà ha messo l’accento su quello che può essere stato il ruolo materno nella composizione dell’immagine femminile che ci portiamo appresso noi GR.
Come Rambo anch’io da piccolo sono stato geloso e possessivo nei confronti di mia madre, soprattutto dopo la nascita di mia sorella, inoltre ero circondato da uno stuolo di zie adoranti, che ancora oggi, ad un’età senatoriale, stravedono per “il primo nipote”:quindi, viziato mio malgrado.
Comunque ribadisco che queste discussioni sul forum, l’appoggio impagabile di mia moglie e soprattutto le tue efficaci considerazione mi stanno facendo prendere consapevolezza di un lato del mio Io che ignoravo potesse dare gli effetti che subiamo e facciamo subire a chi ci è vicino, infatti, a sostegno della tua tesi, a volte mi sento realmente “diverso”, quasi “dissociato” da me; segno (spero) che il lavorio interno sta dando qualche effetto, in ogni caso, dopo aver lasciato o letto un messaggio mi sento più sereno, e questo mi basta.
Nei problemi che riguardano “l’Anima” ho sempre ritenuto che sia meglio un buon amico che sappia ascoltarti di un cattivo psicologo che sta pensando a cosa mangerà quella sera mentre gli parli.
Devo dire che in questo forum ho trovato veramente dei “buon amici” tra i quali, se mi permetti, spicchi tu.
Grazie.
Bluvito
Ciao Valentino non e’ un libro, per ora lo trovi su internet, e’ un manuale in pdf, comunque dopo averlo stampato e’ come un libro praticamente.
Se non ho capito male il libro vero e proprio e’ in attesa di pubblicazione.
a presto e auguri di buona guarigione
Io, invece, non sono mai stato geloso dei miei familiari. Sicuramente trovo un riscontro per quello che riguarda altre caratteristiche: sono molto sensibile, analitico e sono abiutato a riflettere su me stesso.
cavoli…non ho parole…io a volte cerco di non pensarci” però boh torna come un demone che ride di me e dice ora ti faccio star male”…io sono in Erasmus a Lisbona e vi dico che la sento più qua che quando sto con lei…io a lei di questa cosa non ho parlato, non voglio rovinare tutto o perlomeno voglio aspettare, tornare a casa a natale da lei averla di fronte e parlarne insieme…manca ancora tanto però…spero di aver la forza intanto di riuscire a “trascinarmi” sino a quel momento. Io vi dico non ho mai provato questo tipo di gelosia per le altre, solo con lei…ma vi ripeto a differenza di altri non la odio, non le do colpe…sento come un senso di protezione, un voler tornare indietro e cercare di evitarle di fare certe cose…lo so è stupido, è irrazionale…ma è quello che vorrei.
Spero tanto che ognuno di noi con tutte le nostre singolari sfumature riusciremo a superare questa cavolo di situazione, perché ( per quanto mi riguarda) ci stiamo rovinando un presente che invece di vivere felici e amati, ci riempie solo di dolore.
un saluto a tutti
cercherò di intervenire più spesso possibile
Caro Valentino
Non posso darti il titolo dell’eBook qua nel forum, sarebbe propaganda. Puoi trovarlo su internet dato che è l’unico manuale sulla gelosia retroattiva maschile. Non ce ne sono altri in giro per ora.
Caro Bluvito
Ricambio calorosamente la stima che mi offri. Condividere una difficoltà così intima indubbiamente accomuna i cuori e gli spiriti.
Grazie Tolteca, mi metterò alla ricerca…
Io ho discusso con lei un paio di volte, poi non sono più tornato sull’argomento e cerco di controllare la rabbia e la delusione che ogni tanto, quando mi vengono in mente certe cose, salgono dal profondo. Voglio evitare di discutere, di farla stare male e comunque non penso che riuscirei a risolvere qualcosa… Inoltre sono sicuro che non sarebbe sincera ed io non voglio bugie buone.
Grazie a te Tolteca, e all’aiuto che ci dai. E’ consolante scoprire che esistono ancora persone con la tua sensibilità verso i problemi altrui.
Vorrei invece accomunarmi a Bluesky per quanto riguarda le sue sensazioni. Sono esattamente le mie, compreso quel demonio che si è insediato dentro di me che si fa vivo quando meno me lo aspetto. Sento anch’io il bisogno di proteggere lei da un passato dove non è stata “apprezzata” come avrebbe meritato, concedendo il proprio amore a chi la considerava poco più che un passatempo. Tra l’altro, per una curiosa coincidenza,questo accadeva proprio a Lisbona, città che peraltro io adoro. Ma è così: quando ami profondamente una persona odi chi ne ha svilito la parte più bella, perchè la ritieni tua da sempre, infatti non ho risentimenti verso chi prima di me le ha voluto bene.
Io, contrariamente a Blusky, ne sto parlando con lei, amandola ancora di più per la pazienza che mostra nel sopportare le mie ossessioni.
Non so da cosa dipenda il problema che assilla Bluesky, il mio nasce dal non riuscire a comprendere perchè una bella ragazza, con una formazione artistica, colta e sensibile possa perdere 6 anni della propria vita dietro uno sbandato, anche insignificante fisicamente, che la “usava” e non la voleva; e nonostante il riconoscimento a posteriori “dell’errore”, dopo aver conosciuto me, le faceva provare ancora “affettuosa compassione” verso quell’ignobile individuo. Questo mistero della psicologia femminile mi perseguiterà tutta la vita, anche quando ( ne sono certo) avrò dimenticato la mia ossessione, e mi piacerebbe sentire qualche parere al riguardo, poichè ritengo che sia presente in molte delle nostre situazioni.
Un salutone a tutti.
Bluvito
Voi due, Bluvito e Bluesky, in questa situazione di disagio, provate ancor di più un senso di protezione e di avvicinamento nei confronti delle vostre ragazze, mentre nel mio caso e, se ho capito bene, nel caso di altri, si è portati più ad un allontanamento, ad una colpevolizzazione delle nostre partner.
Nel tuo caso, Bluvito, forse, sono state proprio la formazione artistica e la sensibilità della tua ragazza a farle intravedere o intuire (anche sbagliando) un qualcosa in quello sbandato.
Sì Valentino,sono d’accordo con te. Molte donne, specie se giovani ed inesperte, sono attratte dal “bello e dannato” ( il tipo francamente bello non era, e lo dico senza astio: lo fosse stato l’avrei capita di più). Sicuramente un sensibilità artistica fa “sognare” che chissà quali straordinari misteri si celino in carattere così contorto, in realtà si trattava di un cialtrone qualunque, viziato e millantatore, con la tendenza ad essere un perdente per costituzione, come poi si è rivelato e confermato da lei, quasi con delusione. Ma una giovane donna che ha deciso di offrirgli la verginità NON vorrà mai ammettere di aver sbagliato così clamorosamente, e cerca di trovare a tutti i costi quel “fascino” che immaginava avesse, per non confermare a se stessa quanto è stata stupida. Ma ripeto, quando si è rassegnata le è comunque rimasta una forma di “affetto compassionevole” che io non concepisco in quanto certi episodi, di cui sono venuto a conoscenza, mi confermano che è stata trattata indegnamente. Che vuoi: l’amore è cieco, sordo e muto a volte, e il cuore delle donne resta quasi sempre un mistero per noi uomini, e per questo che mi sto interesando anche alla “psicologia amorosa femminile”, che credevo di conoscere, ma, nonostante le mie esperienze, ignoravo quasi completamente.
Tuttavia io amo mia moglie e la stimo infinitamente, e per questo ti consiglio di non farti travolgere dalla nostra sindrome nei confronti della tua compagna, sindrome che “copre” i veri sentimenti nostri e delle nostre amate. Leggi il libro di Tolteca, anche il capitolo che trovi su internet se vuoi, e riflettici, troverai giovamento credimi.
Ciao