Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva
di
uomotriste
Riferimento alla lettera:
Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Ha ragione Valentino, discutere non serve a nulla nemmeno nel mio caso, anzi sentirmi dire le classiche frasi del tipo “se potessi tornare indietro non lo farei” mi buttano ancora di piu’ nello sconforto.
Anche nel mio caso c’e’ stato un allontanamento, quasi un senso di rabbia e di disprezzo verso la mia donna, anche se cerco di restare il piu’ “normale” possibile mi sento qualcosa dentro che mi sta allontanando.
un saluto
Ciao a tutti ragazzi/e, qualche novita’ in merito?
Da parte mia purtroppo no (per ora), come al solito vivo la giornata male gia’ dal mattino, fino ad arrivare alla sera con i soliti pensieri.
Ieri ho avuto una sfuriata terribile venendo nel discorso ex, e mi sono reso conto di essere diventato davvero “cattivo” nei suoi confronti, a livello caratteriale intendo a livello fisico nemmeno a pensarci per carita’ non mi permetterei mai.
Fondamentalmente mi ritengo una brava persona ma questa rabbia si accumula e prima o poi scoppia inesorabilmente, facendomi passare voglia di fare qualunque cosa, lavoro compreso.
L’unico sfogo che avevo era il tradimento ma ultimamente ho cercato di smettere per rispetto di lei, ma sto constatando che sto peggiorando ed anche molto, prima quando la tradivo passavo qualche giorno di relax, mentre ora e’ un inferno continuo.
A volte credo che sarebbe meglio che la lasciassi e mettessi fine a queste mie sofferenze, non ce la faccio piu’ lo dico sul serio ormai mi sento al limite.
Un saluto
Rambo
Ciao Rambo. Oggi ho un mezza influenza e sono a casa, quindi ho un pò di tempo in più. Aprendo il computer ho visto la comunicazione che riguardava la tua mail, e devo dire che percepivo chiaramente la tua angoscia, perchè ho passato anch’io quei momenti che descrivi, e so cosa si prova e com’è difficile farlo comprendere a chi non ne soffre.
Ho scritto: “…ho passato”, non perchè siano scomparsi del tutto i sintomi, ma col tempo si stanno di molto ridimensionando.
Per capire la nostra “assurdità” (legata al fatto che gli episodi accadevano quando noi non “esistevamo” nella vita delle nostre donne, e già questo basterebbe) mi ha colpito la faccenda del “tradimento”,che non solo non ti aiuta, ma peggiora la situazione: scarichi su di lei la “tua colpa”. E’ capitato anche a me e mi sono sentito una…merda. Credo sia superfluo chiederti cosa ti accadrebbe se lei facesse lo stesso mentre siete insieme… Eppure tu, noi, giustifichiamo il tradimento per far tacere il nostro ego, che invece come uno “stozzino” ci chiede “interessi” sempre più pesanti su un debito che non… esiste.
Io sto migliorando. Le crisi diventano sempre più rare. Mi ha aiutato molto il libro di Tolteca, che ha letto anche mia moglie naturalmente, dicendomi: “…è incredibile quello che scrive l’autore: è come se fosse stato in casa nostra ad osservare quello che accadeva, per come è preciso nel descrivere le tue manifestazioni di GR”.Io lo consiglio vivamente.
Pensi di lasciare la tua ragazza per risolvere il tuo problema? L’ho pensato anch’io, e dopo due giorni ero da lei a cercare di farmi perdonare. E’ solo un modo di aggirare l’ostacolo, non di rimuoverlo.
Nei momenti di lucidità mi rendo conto dell’assurdità della situazione, specie, come quando ieri sera ho riletto le lettere che mi scriveva mentre era in giro per il mondo a lavorare. Impossibile pensare che potesse avere qualcun’altro per la testa che non fossi io, e il fatto di pensare di reincontrare un suo ex durante una fermata non ha niente a che fare con ritorni di fiamma: era una persona che conosceva in quella città, niente di più, una specie di “compagno di classe”; ma la mia “follia” mi faceva immaginare chissà che, come Otello, il geloso per eccellenza.
Leggi il libro e riflettici. Inoltre, trovati delle occupazioni, degli impegni, altrimenti, come dice giustamente la mia paziente compagna, buttiamo via la vita per un passato che non ci appartiene, non potremo cambiare ed inoltre è irrilevante nel rapporto che stiamo vivendo con le nostre Lei. Non credo che le nostre donne si siano dovute “accontentare” con noi, ci hanno abbondantemente preferito a quelli che hanno potuto incontrare prima di conoscere noi, e se loro ci piacciono, e noi piaciamo ancora a loro, (la mia dopo 24 anni!Ed è ancora una donna bellissima) la figura dei fessi la fanno chi ci ha preceduto, perchè non hanno saputo valorizzarle, perchè probabilmente erano delle “fighette”
Dai Rambo,fai onore al tu nick name!
Stammi bene.
Bluvito
anche per me sono 2 giorni di particolare disagio…mi addormento(non riesco neanche a dormire bene) e mi risveglio sempre con i stessi pensieri e lo stesso stato d’animo.
Io passo dalla rabbia alla delusione, ma non discuto più.
Per come sono fatto, per quelle che sono le mie idee, non la tradirò mai! I miei problemi derivano da comportamenti che lei ha avuto in passato e che io non condivido assolutamente, figurati se mi metto a fare le stesse cose…
Rambo, mi sembra che qua io e te stiamo messi peggio di tutti!
Mi permetto di fare una battuta per sdrammatizzare, visto che oggi sto messo proprio male…
Ciao a tutti
Ringrazio Bluvito e Valentino per le risposte, sembra una cosa stupida ma avere degli “amici” che ti comprendono qua su questo piccolo spazio aiuta e non poco.
Ho letto il libro di Tolteca e sto cercando di attuare praticamente tutto quello che c’e’ scritto, tempo permettendo perche’ ho un lavoro che mi occupa praticamente tutta la giornata.
Volevo esprimere un giudizio ad esempio sulla parte che riguarda le visualizzazioni del sesso, quando cerco di attuare il consiglio cioe’ immaginare la mia donna che fa “porcate” con piu’ uomini ecc ecc beh mi mette parecchio in ansia, posso dire che sento nello stomaco un vero e proprio senso di angoscia e devo bloccare il “film” altrimenti mi sento davvero male.
Potrebbe essere il mio inconscio che non vuole recepire certe informazioni, volevo provare con il file audio quello secondo me potrebbe funzionare, devo solo avere il tempo di prepararlo.
Per il resto ho un amico fidato con cui parlo di queste cose e devo dire che un po’ mi tira su (temporaneamente), la cosa che mi stupisce e’ la leggerezza con cui lui ascolta i miei problemi,nel senso che per lui sono cose piu’ che normali a cui non darebbe nessun peso e lo invidio in questo eccome se lo invidio.
Si Valentino sembra anche a me che siamo piazzati piuttosto male tutti e 2, comunque sono contento per Bluvito che sta ridimensionando il suo problema, questo mi aiuta a credere che possiamo farcela anche noi.
Un Saluto
Rambo
Ciao Rambo
Ho letto il tuo commento in merito al disagio nel praticare l’esercizio dell’intenzione paradossa (quello in cui si esagerano le visualizzazioni).
Se ti crea disagio non lo fare. Dopo tutto gli esercizi andrebbero un po’ personalizzati. Quello tralascialo.
Io non voglio ne immaginare niente…mi sento già male a pensare al suo passato con uno figurati se mi metto a pensare altro…
io al tuo contrario Rambo lavoro anche poco e questo non mi aiuta per niente.
vorrei tanto uscire fuori da questa situazione ma non credo di riuscirci
Guarda Valentino non ti credere, il lavoro non aiuta perche’ i pensieri li hai comunque e se hai un lavoro di responsabilita’ ti fanno anche lavorare male, ti confondono la testa con 1000 problemi.
Almeno tu da quello che ho capito cerchi di stare vicino alla tua donna, io sono arrivato al punto che ormai al solo pensiero di toccarla mi viene da “vomitare”, immaginati la situazione e lei nemmeno lo sa’.
Sta notte l’ho passata male come al solito e tra pensieri macabri,ansia e chi piu’ ne ha piu’ ne metta, pensando tra me e me ho capito che non riuscirei mai a perdonarla per quello che ha fatto.
Almeno avesse avuto un po’ di buon senso a non dirmi nulla, e invece e’ stata sincera e mi ha detto tutto particolari compresi, ma questo non e’ successo all’inizio ma bensi dopo un anno!!!!!
Oltretutto mi ha confessato che la prima storia l’ha avuta con un ragazzo non italiano, non sto’ a mettere la nazionalita’ perche’ non sono razzista; pero’ sta cosa non mi va’ giu’, mi fa’ “schifo”, poi il fatto che me l’abbia detto dopo un anno perche’ si vergognava (si figuriamoci ci e’ stata 7 anni!!! e una che si vergogna non sta 7 anni con una persona!!!! e nemmeno si fa’ deflorare da questa, a me ste prese per i fondelli proprio non vanno giu’) e piu’ passa il tempo piu’ mi accorgo di voler scappare via; a sto punto per il bene di entrambi credo che la lascero’ nel peggiore dei modi, cosi’ da dare nuova linfa benefica al mio ego, ormai la mia rabbia interna ha raggiunto un culmine che nemmeno Dio lo sa’.
E pensare che chi mi conosce mi considera una persona pacata e tranquilla, ma non posso andare avanti cosi’.
un saluto a tutti
Bè sono contento che riusciamo ad “aiutarci” tra noi, d’altronde è difficile parlare di questi problemi con gente che non ha vissuto queste angosce. Devo dire che, sì, mi sembra davvero che io stia lentamente uscendo dal tunnel. Come ho detto, il libro di Tolteca si è rivelato incredibilmente realistico nella lettura e descrizione dei sintomi di questa maledetta sindrome,e(e questo vi sembrerà strano), quando ho applicato le regole che Tolteca consigliava riguardo ad immaginare la mia lei in queste “orge” di fantasia, mi veniva da…ridere. Primo perchè proprio non ce la vedo come tipo( la conosco da una vita…) e poi, se ci pensate bene, avendo noi tutti visto sicuramente dei “porno”, i personaggi sono patetici, diciamoci la verità.
Un altra cosa, il mio con la mia lei è un problema diverso dal vostro (con tutto il rispetto, naturalmente: nè migliore nè peggiore). Non ho avuto gelosie di natura esclusivamente “sessuale” in senso fisico, ma semmai di “ruolo”, che temo siano più “gravi” se fossero state confermate. Infatti, a mio avviso, un conto sono le esperienze che oggi ( ma già dagli anni ’70) “tutte” le ragazze fanno precocemente, e un altro è il ruolo che un suo precedente partner ha potuto avere sentimentalmente per lei. Ma ormai mi sta diventando chiaro, come ho già ripetuto più volte in questo forum, che quello che ha fatto la mia compagna è stato un “percorso” che l’ha portata a me, anzi, immagino che se non avesse fatto quel percorso non sarebbe diventata quella donna che mi è piaciuta più di 24 anni fa, e alla quale chiesi di vivere con me dopo solo… tre giorni dall’averla incontrata, e dalla quale, ancora, ho avuto forse più di quanto io abbia potuto darle, compreso il perdono del tradimento che ho compiuto in preda alla disperazione che mi proveniva dalla sindrome.
Insomma, intanto sto ridimensionando il mio EGO su un piano più realistico e…maturo e poi sto pensando,(infantilmente, ma è per stemperare il nostro “stupido” problema): chissà quanti uomini magari stanno “soffrendo” come me a causa del fatto che ho “frequentato” prima di loro la loro attuale donna? Insomma ragazzi, dobbiamo davvero essere un pò meno drammatici.
Mia moglie non è più quella che era quando ha frequentato chi ha frequentato, ho la prova che sono meglio di loro anche “orizzontale”, senza entrare in particolari sconvenienti; è una donna bellissima,intelligente e colta; siamo cresciuti insieme in tutti i sensi, e anzi, adesso che il “fumo” dell’incendio che avevo dentro si sta diradando, mi piace anche di più, in una maniera più “ampia” di prima. E questo dimostra che una coppia può diventare “migliore” e scoprire di sè cose che non immaginava, anche e soprattutto dopo una “crisi”.
Stasera ho invitato la mia “ragazza” a cena: ha accettato… il poi ve lo lascio immaginare. Perchè non lo fate anche voi, accompagnando il cibo con del buon vino che allenta le tensioni e predispone a momenti piacevoli?
Su con la vita ragazzi.
A presto
So che con i nostri pensire non si riesce neanche a lavorare bene, ma prendere 600 euro al mese, essere precario a 34 anni, fare un lavoro che fa sentire sprecato e che ha dei tempi morti che ti permettono di pensare ancora di più (e nella nostra situazione non credo sia positivo) ti rende ancora più triste ed incazzato.
Cerco di stare vicino alla mia donna e di essere normale, ma ci sono dei momenti in cui anche io non riesco a toccarla…
Anche per me il problema è stato scoprire certe cose dopo molto tempo…se avessi saputo prima non ci sarei uscito neanche una volta per come sono fatto.
Io non pretendo la vergine immacolata, ma una persona che segua più i sentimenti e la testa che un impulso o un istinto animale.
Dicono che noi maschietti siamo superficiali, che ragioniamo con il nostro…invece che con la testa, che pensiamo solo a soddisfare i nostri bisogni e che non siamo romantici, ma non mi sembra che loro siano molto diverse…
Vedo che gli interlocutori ultimamente si stanno limitando a me, Rambo e Valentino. Ecco, nonostante sia “inguaiato” come voi due, anche se con la netta sensazione di cominciare ad uscirne, mi sento di dare qualche consiglio solo in quanto sicuramente “senior” rispetto a voi; e siccome l’unico vantaggio dell’età è l’esperienza, almeno quella vorrei poterla mettere a disposizione di qualcuno che condivide alcuni dei miei problemi, ma (per sua fortuna) è più giovane di me.
Rambo, tu ti lamenti perchè la tua ragazza è stata “sincera” con te, dicendoti tutto, provocandoti la reazione che conosci.
Ma hai pensato che quello che lei ha fatto con te è il massimo della fiducia che un uomo possa avere da una donna? A me sembra una indicazione di “amore” che quasi ti invidio. Io ho scoperto le cose che mi hanno fatto “incazzare” di mia moglie leggendo i suoi diari, ma che ora, che sto riconsiderando il tutto sotto una luce più “normale”, vedo come innocenti espressioni di una ragazzina ingenua, semplicemente innamorata “cotta” di un idiota che le sembrava un dio perchè è stato quello che l’ha “deflorata”. Tu hai avuto invece un privilegio: quello che la tua ragazza ha talmente fiducia in te, che ti ha confidato cose che dicono solo a chi si ama veramente. Pensaci prima di mollare una donna così.
Valentino. Capisco il tuo problema e non faccio fatica ad immaginare che la tua mortificazione nasca e sia accentuata dal fatto che non ti senti realizzato in ambito professionale, lo dici chiaramente tu nella tua mail. La tua sensibilità e il tuo amor proprio vorrebbero essere soddisfatti almeno in ambito sentimentale e ti sembra che non lo siano. Ma se hai una donna che ti vuole bene, anche se ha un passato che tu (al momento) non condividi, intanto cerca di parlarle, di confidarti con lei relativamente al tuo problema. Non avere timore di spiegarle cosa ti capita, lei potrà non capire all’inizio, ma se ci tiene a te farà di tutto per aiutarti e starti vicino. Tu le vuoi bene? Si è comportata bene da quando sta con te? Se la risposta è sì, cosa è cambiato da quando hai saputo che ha fatto “certe cose”?
Vi dico questo solo perchè io ho “massacrato” mia moglie in tutte le salse quando è scoppiato il nostro “caso” (più di un anno fa), ma senza la sua pazienza, capacità di sopportazione e diciamolo chiaramente: amore, non sarei riuscito a prendere coscienza che il problema era mio e non suo, come penso valga anche per voi. Il libro di Tolteca mi sta aiutando molto, ma senza l’appoggio della mia compagna starei ancora a sbattere la testa conto il muro e a piangermi addosso riguardo cose ( stupide, normali, banali addirittura) che accadevano quando lei non sapeva neppure che io esistessi.
La gente cambia, e lo ripeto, le nostre ragazze non sono( e non vorrebbero essere) più quelle che erano anni fa, quando stavano con le persone sbagliate. Hanno imparato proprio grazie a quegli errori, come io ora sto imparando dai miei attuali e assurdi errori.
Un salutone
Hai ragione Bluvito la sua sincerita’ e’ segno di amore ad un livello altissimo, il problema e’ che lei non credeva di farmi cosi’ male come mi ha fatto.
Per quanto riguarda il fatto di lasciarla beh e’ stato uno sfogo vista la situazione di disagio in cui ero quando ho scritto il messaggio, ma non credo di riuscire a farlo almeno per ora.
Per il resto voglio provare con il libro di tolteca ieri sera ne ho letto buona parte e solo leggendolo praticamente mi sono ritrovato in tutti i miei problemi, e’ quasi incredibile ma e’ come se quel libro lo avessi scritto io.
un saluto
Ciao Rambo, se la vogliamo mettere su un piano puramente statistico, chi penseresti di trovare lasciando la tua attuale fidanzata: Santa Maria Goretti? Ma ti sei reso conto di cosa c’è in giro? E’ chiaro che la tua ragazza dicendoti tutto non pensava affatto di farti soffrire, per il semplice motivo che per lei quelle cose non hanno più nessun significato (e probabilmente non ne avevano neppure mentre accadevano) come non dovranno più averene per noi, prima o poi. Guarda, parlo sempre per esperienza, quando una donna è così sincera da confidarci anche le cose di cui non è orgogliosa è perchè ci stima veramente, cosa che vale più che volerci solo bene.
Ti ho detto che io ho scoperto di mia moglie ( o meglio: ho creduto di scoprire) il “peso” di un rapporto che sembrava superficiale e che invece è durato 6 anni; ma erano 6 anni in cui lei vedeva il “balordo” sì e no un paio di mesi l’anno e non sempre, alimentando più con la fantasia che con la realtà i sogni di una “ragazzina” senza esperienza intorno ad un bulletto da quattro soldi, che essendo il “primo” le sembrava un mito, ma che negli anni si è rivelato per quello che era: un perdente e un buffone che poteva solo illudere una candida ragazza che non conosceva ancora il mondo, anche a causa di un’educazione familiare molto rigida.
E’ chiaro che amando molto mia moglie,durante un periodo di crisi mi sono posto delle domande e ho “voluto” trovare delle risposte a certi dubbi che avevo, ma in realtà il “castello di paranoie” che mi ha portato alla GR me lo sono costruito da solo. Io, per lei, confronto a quell’imbecille non sono neppure paragonabile (e questo varrà certamente anche per te nei confronti del o degli altri suoi ex), e non lo dico io, lo dicono i fatti. E’ ovvio chi mi infastidisce il fatto che lei si sia “data” la prima volta ad un idiota che ( per fortuna, e questo dimostra che era un idiota) non è stato capace di capire con che qualità di ragazza avesse a che fare. Ma quando uno è abituato a giocare con le “biglie di vetro”, se trova un “diamante” non lo sa riconoscere. Capìta la metafora?.
Le nostre donne hanno trovato noi, hanno fiducia in noi perchè, e lo ripeterò finchè posso, siamo al “vertice” della loro piramide dei valori. Te ne accorgi quando una donna sta con un uomo perchè non trova di meglio, e questo credimi, non è il tuo caso, e neppure il mio (da 24 anni, lo ripeto),e la dimostrazione che non “bluffano” sta proprio nel confessarci tutto, e ti assicuro ed è difficilissimo trovarne così sincere.
Io sto lentamente passando alla fase “comica” della situazione, nei termini che ho citato nella mia ultima nota. Quando scatta un accenno di sindrome la butto sullo sfottimento del “buffone” e di quanto fosse scema lei. E’ ancora un modo un pò sadico di sfogarmi,ma almeno c’è dell’ironia o del sarcasmo, fino a quando non scomparirà anche questa reazione per far posto ad un rapporto più maturo e sereno.
Te lo consiglio: esci con lei e divertitevi.
Col vino:In vino veritas
Purtroppo Bluvito è cambiata un pò l’idea che avevo di lei. E’ vero che si cambia, ma quando si parla e si da giudizi su alcune situazioni capisco che non è cambiata così tanto. E’ ovvio poi che a 30 anni magari una donna comincia a pensare a figli e famiglia, ma questo indica che sono solo cambiate le tue esigenze… La mia mi ha raccontato certe cose non per la stima in me, ma solo perchè per lei certe cose sono normali…
Caro Bluvito, io so’ benissimo cosa c’e’ in giro ed assolutamente non credo che lasciandola potrei trovare santa Maria Goretti, dico solo che finche’ non sapevo certe cose stavo benissimo, ma dal momento in cui le ho sapute ho ricominciato a soffrire come un cane.
Poi vedi dai suoi racconti sembra quasi che lei si vergognasse di questa cosa, ma una persona che si vergogna di un’altra non credo possa stare 7 anni!!!! con quest’ultima ed andarci a letto piu’ volte a settimana.
Cioe’ io se mi vergogno di una persona ci esco una volta e poi la mando a stendere non so’ se mi spiego, oppure se la ragazza in questione mi attira magari sessualmente ci posso andare a letto una volta ma non ci sto di certo 7 anni.
Oltretutto sono venuto a sapere che lui la cornificava pure e lei lo ha perdonato per anni fino a quando non ce l’ha piu’ fatta, non sto a dire l’aspetto di questa persona perche’ al pensiero mi viene da ridere ed io sinceramente non so’ come abbia fatto ad andarci a letto assieme.
Comunque sia anche io esco da una storia di 7 anni in cui la mia ex ragazza e’ stata vergine con me a 15 anni, quindi farsela passare e’ veramente difficile, avere una ragazza pura e casta per noi credo voglia dire tutto.
Purtroppo quella storia e’ finita per altri motivi di non compatibilita’ caratteriale, ma ti assicuro che a volte mi mangio le mani per averla lasciata io, avevo quello che volevo e l’ho perso; ora sto’ con una persona sicuramente migliore sotto tutti i punti di vista, ma con un difetto per me (per ora) insormontabile.
Sicuramente tu vedi la cosa ad un livello anche molto piu’ sentimentale, sei sposato e quindi hai gia’ parecchi anni alle spalle con lei, io ci esco da meno di un anno e l’amore non riesce a farmi dimenticare i fatti che lei mi ha raccontato.
So’ che tutti possono sbagliare nella vita, ma pensare che la mia ragazza a 18 anni si e’ “data” a questo mi fa’ rabbia, ed oltretutto ci e’ stata 7 anni quindi ha vissuto tutto con lui, ogni cosa, l’unica cosa che potrebbe aver visto in lui era la sua eta’ visto che aveva qualche anno in piu’ perche’ per il resto era veramente un mostro; ho avuto la conferma da alcune mie amiche che l’hanno visto in foto.
Quindi il tuo caso e’ piu’ fortunato visto che tua moglie lo vedeva solo alcune volte, mentre nel mio caso era proprio il suo ragazzo fisso purtroppo.
A me pare una strada senza uscita o meglio la mia ragione non ne vuole proprio sapere di perdonarla.
un saluto
Rambo
E’ vero quello che dici Valentino, ma non è detto che sia “un calcolo”. Come sempre posso parlarti solo per esperienza personale, e per la ormai nota differenza d’età, che come vedi è quasi irrilevante riguardo gli effetti della GR.
Chiaro che alla base di un rapporto d’amore la stima è uno dei pilastri dai quali non si può prescindere, per cui intraprendere un percorso di vita in comune senza questo presupposto significa fallimento sicuro, ma tu pensi che la tua lei stia con te per…convenienza? Scusa se mi riferisco alla tua sfortunata ( mi auguro solo momentaneamente) situazione professionale, ancorchè comune a molti ragazzi intelligenti e sensibili come te, ma se una donna volesse “sistemarsi” penserebbe ad altre situazioni e questo vale anche per me, per tutti. Se una donna non ama verosimilmente pensa sempre che ci sia qualcosa di meglio in giro, ma non so se è il tu caso; il mio no, almeno di questo sono sicuro; ma ripeto, ho una “vita” insieme a lei che me lo dimostra.
Poi sai i “valori” delle persone sono soggettivi. Come ti ho detto la mia ha “aspettato” 6 anni un “perdente nato”, drogato,e bruttarello, con la passione di fare il mantenuto, ma che faceva il “magnifico”, anche mentre lei pagava il ristorante dove lui l’aveva invitata, e riusciva a piacerle! Figurati, altro che uomo di successo… eppure. Ancora oggi, nonostante tutto, la disillusione,l’aver capito che era un “bluff”,un pallone gonfiato si capisce che prova per quel “poveretto” una forma di tenerezza, e nonostante sia stata sfruttata e a volte trattata come un divertimento se non come una prostituta non ha risentimenti: dice che era colpa sua non di lui. Ma, che vuoi, lei, innamorata, perdonava tutto, e questo noi maschi non lo capiremo mai; perchè sono certo che nè tu nè io perderemmo tempo dietro un donna di cui fossimo invaghiti, che ci trattasse come “panchinari”, per usare un termine calcistico. Ma le donne sono incomprensibili riguardo certe scelte, altro che calcolatrici.
Comunque, visto che ormai,ultimamente, sono diventato un pò “Grillo Parlante” ti consiglio ( perchè mi pare che lei ignori il tuo stato d’animo) di parlagliene della tua situazione, con tatto, cercando di capire cosa lei pensi dei suoi trascorsi e di come li ha collocati nella sua nuova relazione con te. Io sto facendo così, quindi ti posso solo accennare a quello che so. Certo però che se ti accorgessi (al di la della valutazione che oggi fai del suo passato) di non stimare questa persona o di non averne fiducia, devi decidere ovviamente che fare con lei. Resta però aperto un tema per noi GR: cosa accadrebbe con un’altra donna che dovessimo incontrare, e che presumibilmente non avrà vissuto in un “sarcofago” dai 18 anni ad oggi, indossando una cintura di castità. Perchè noi, che ci raccontiamo su questo forum…questi conti li dobbiamo fare, purtroppo.
Ti saluto cordialmente. Bluvito
Secondo me, le persone possono stare insieme per diversi motivi e non sempre perchè ritengono il proprio partner il meglio che ci sia in giro…
Io non so se la mia ragazza mi ritenga il meglio in assoluto o magari il meglio che possa trovare lei (questo non sarebbe proprio così carino), ma io non soffro di complessi d’inferiorità nei confronti del suo passato o di altri uomini.
Poi, come dici tu, i valori delle persone sono soggettivi, ma non credo che ci sia differenza tra uomini e donne riguardo a certe scelte.
Io un paio di volte ci ho parlato ed è per questo che non voglio più farlo. Dovrò capire cosa è meglio per tutti e due…
So perfettamente che non troverò mai la vergine, ma il mio problema con lei non dipende dal fatto che non era vergine…io capisco che siamo nel 2011 e quindi non cerco Santa Maria Goretti, ma non mi piacciono le persone che non danno il minimo valore a certe cose e che si comportano come cagnolini in calore…Io non sono geloso delle relazioni serie e lunghe che ha avuto, mi viene la nausea per tutto il resto!
A me danno fastidio certe cose perchè non le approvo e per questo non le ho mai fatte! Non capisco chi rimprovera alle ragazze di aver fatto certe cose e poi magari ha fatto lo stesso.
Un saluto a tutti
Carissimi,cercando informazioni sull’argomento della gelosia retroattiva,mi sono imbatutta in questa interessante conversazione.non sono io a soffrire di questa terribile ossessione, ma ne subisco direttamente le conseguenze,dal momento che il mio fidanzato è soggetto a queste crisi incontrollabili ed ingestibili.Sto provando a capire il più possibile da cosa possa dipendere,ma soprattutto vorrei poter trovare dei mezzi per riuscire a fargli superare questa cosa, o anche solamente a come comportarmi io per il suo bene, per il mio e per il nostro insieme! Vivo in una cittadina dove più o meno si sa sempre tutto di tutti, e difficilmente si riesce a crearsi delle situazioni di riservatezza.prima che iniziasse la nostra relazione,ho avuto le mie storie (come d’altra parte anche lui!!) più o meno importanti,e ovviamente gli sono giunte alcune voci. io non ho mai fatto niente di male o di riprovevole, ma semplicemente ho condotto una normalissima vita di una 25enne libera e tranquilla.stiamo insieme da 2 anni,siamo felici,abbiamo dei grandi e importanti progetti insieme e non c’è nessun elemento che renda insicura o instabile la nostra storia. nonostante tutto, periodicamente a lui prendono questi momenti in cui io non so davvero cosa fare, diventa strano all’improvviso, anche se stiamo facendo qualcosa di carino e divertente, smette di parlarmi e se mi parla lo fa con disprezzo, non riesce ad avvicinarsi a me, dice anche cose cattive che mi mortificano e soprattutto comunica esplicitamente anche se non sempre a parole, tutto lo schifo che prova nei miei confronti.Per me sono coltellate. Non mi preoccupo del fatto che non sia innamorato, ma non capisco fino a che punto sia cosi giusto che io debba essere trattata in un modo tanto brutto. all’inizio era molto difficile perché non capivo, poi ne abbiamo parlato, lui mi ha spiegato tutto e ha detto anche di sentirsi tremendamente stupido, prova vergogna e sta malissimo: mal di stomaco, non riesce a dormire e mangiare, ansia a livelli altissimi. è passato un lungo periodo in cui lui mi ha detto di riuscire a mettere da parte queste brutte sensazioni, ma ora all’improvviso è riaffiorato tutto e non mi parla da 3 giorni. o meglio, abbiamo provato a parlarci, ma era talmente aggressivo e aveva talmente tanto astio nei miei confronti che io non ho potuto fare a meno di arrabbiarmi e di reagire, anche se il primo giorno ero riuscita ad ignorarlo.Lui mi ha detto che sono indelicata e devo capirlo,che lo so che lui non riesce a controllarsi.Io non credo che assecondarlo sia la cosa migliore per risolvere la questione,anche perché non credo di riuscirci visto che comunque anche io non mi sento molto bene quando lui sta così.Mi mortifica continuamente e mi ha anche fatto sentire veramente uno schifo in passato,torturandomi nel voler sapere tutto di tutti e facendomi giurare che gli stessi dicendo la verità. Morale della favola abbiamo deciso di non sentirci.Ecco,questa è la mia storia.Spero di ricevere commenti!:)
ps:quando ho scritto “comunica esplicitamente,anche se non sempre a parole tutto lo schifo che prova per me” non intendevo dire che mi prende a botte, per carità! ma semplicemente che me lo dimostra anche con dei lunghi silenzi o delle espressioni del viso davvero eloquenti.
Guarda Valentino, sto scoprendo un “mondo” su questo forum che non avrei mai immaginato, e quello che mi sorprende piacevolmente è vedere che esistono uomini come te che hanno una coerenza, dal punto di vista di “certi” valori, quasi introvabile oggi come oggi.
Devo dire che per come lo racconti, o lasci intuire, il passato della tua ragazza lo giudichi e sembra, diciamolo, “frivolo”, ma questo, di per se non significa che lei non sia o possa essere una persona “seria”, dipende da quali insegnamenti ha tratto da certe esperienze. Credo che quello che conti sia la sincerità alla fine. Ho saputo di donne che per arrivare “vergini” al matrimonio utilizzavano tranquillamente altre… “vie”, diciamo così: mi sembra il massimo dell’ipocrisia, tu che dici? Certo che se da parte tua la valutazione di certi suoi comportamenti confligge con i tuoi valori, ed il giudizio che ne trai su di lei non è bellissimo, bè, non è un bel vivere. Si ama una persona per stare bene insieme a lei, sforzarsi non ha senso; a meno che non si sia talmente “cotti” da passare sopra ogni cosa, come quello che rimprovero a mia moglie riguardo il suo passato, dicendole che se “dall’irraggiungibile buffone” accettava e le concedeva tutto, nonostante il menefreghismo,l’opportunismo e anche la volgarità di quell’individuo, doveva esserne proprio innamorata alla follia, più di quanto non lo sia mai stata di me, che quanto meno l’ho corrisposta in amore, con tutti i limiti che vuoi, ma c’ero, e non la cercavo solo per fare i miei comodi quando decidevo io, come invece faceva lui, non ricevendo mai rifiuti come invece è capitato a me che l’ho sposata. Te l’ho detto, le donne sono un mondo sconosciuto a noi uomini; mi viene in mente la canzone di Marco Ferrandini “Teorema”, credo che tu la conosca, e se ci hanno fatto un pezzo musicale, qualche verità esiste, come nei proverbi. Si vede che molte (moltissime)donne trovano i “balordi” più interessanti dei maschi meno complicati, e se la loro balordaginne è solo egoismo, immaturità o menefreghismo, poco male, si realizzano di più se la conquista è sofferta. Masochismo? E chi lo sa.
Guarda, come vedi in questo forum, i motivi che ci hanno portato nelle condizioni in cui siamo, sono i più diversi. Io tra le altre cose, nel nuovo rapporto con la mia compagna, sto cercando una indipendenza intellettuale rispetto a quelle cose che di lei mi danno fastidio, mi sto volendo un pò più bene; poi che sarà sarà.
Se i tuoi principi ti servono per stare meglio non rinunciarci.
Stammi bene e un saluto a tutti.
Bluvito
Non vorrei andare contro corrente e non mi permetterei mai di giudicare Bluvito e Valentino per quello che hanno scritto, tuttavia penso che noi “malati” di GR troviamo sempre il modo di farci del male; mi spiego meglio i nostri 3 casi sono diversi, bluvito ha il problema di sua moglie che anni prima era stata con un balordo e non se ne fa’ una ragione, valentino ha il problema che la sua lei ha avuto storie non serie prima di uscire con lui, e non rientra nei suoi principi ed io il fatto che la mia lei ha avuto una storia seria troppo lunga per i miei gusti.
Ora immaginate di poterci scambiare i ruoli ad esempio immaginiamo me che anziche’ avere la mia ragazza che ha avuto solo storie serie ne avessi una che avuto solo storielle corte di solo sesso, credete che il problema non sarebbe sorto lo stesso? beh io francamente credo di si, perche’ di sicuro mi brucerebbe il fatto che lei comunque sia ha avuto rapporti prima di me;siamo sinceri il nostro problema fondamentale e’ questo, a noi da’ fastidio non essere stati i “primi”, ma bensi i secondi, terzi oppure gli ultimi di una lunga serie.
Io dalla mia posso fare il paragone perche’ sono stato per anni con una ragazza che ho deflorato io e non aveva avuto nessuno prima di me, beh il problema della GR non c’era, non esisteva, semplicemente perche’ non avevo “motivi” su cui indagare, stare male, sfogarmi.
Se la mia ex ragazza fosse stata non vergine di sicuro avrei avuto problemi come ho ora, ed invece ero nella pace dei sensi, poi beh sono sorti altri problemi e la storia e’ finita, ma questo e’ il mio esempio che volevo darvi.
Io sono arrivato all’assurdo ormai, mi da’ fastidio persino vedere un film vecchio con lei perche’ penso che lo possa aver visto con qualcun’altro, oppure andare in un luogo dove so’ che lei e’ gia’ andata; a sto punto credo di essere proprio da internare…….ho voglia di scappare via, almeno all’inizio di un flirt non ci sono problemi e finalmente ho l’anima libera ma per quanto? finche’ non esce fuori qualcosa e siamo da punto e a capo.
Oggi ho lavorato come un pazzo e vi assicuro che dopo 10 ore di ufficio, arrivare a casa e avere quest’amarezza addosso e’ terribile,e’ come se ti “mangiasse” da dentro, addirittura credo di aver perso anche qualche kg., non avrei mai pensato di arrivare a questo punto, del tipo sto in questo stato gia’ dal mattino e me lo porto fino a sera inoltrata, spero di non averlo anche in sogno (o incubo),perche’ altrimenti boh non so’ che dire……….se questa e’ vita non so a voi ma io ultimamente mi sento proprio di vivere una vita di mer**.
e con questo sfogo per sta sera chiudo
un saluto
Rambo, io ti posso dire con certezza che per me non sarebbe la stessa cosa. Ho avuto con una ragazza che prima di me era stata 10 anni con uno che conoscevo anche, ma non ho mai avuto problemi di questo tipo.
All’inizio della mia attuale storia sapevo che la mia ragazza aveva avuto 3 storie, tutte abbastanza importanti e non avevo alcun problema, poi è uscito fuori il passato frivolo ed è iniziato questo tormento. Pensa che anche io ho problemi con film vecchi, luoghi e anche canzoni e anche io sento di vivere una vita di m….
Ciao a tutti
Boh non so’ che piu’ che dire, e’ brutto ma secondo me l’unico modo per sentirsi in pace sia cornificarla, e non lo dico con cattiveria, e’ come una liberazione temporanea del problema; anche se dopo ritorna ma almeno per un po’ si vive in modo decente.
p.s. io sulla groppa ho anche una gravidanza interrotta, figuriamoci credo sia la cosa peggiore al mondo per chi soffre di GR, comunque andiamo avanti, a stenti ma andiamo avanti.
a presto
Rambo
p.p.s. Anche io Valentino ho problemi con canzoni vecchie, se non sono recenti mi rifiuto di sentirle con lei, preferisco sentirle da solo piuttosto, e’ assurdo ma e’ cosi’.
Scusa se mi permetto Rambo, ma credo che tradire la tua donna possa solamente peggiorare la situazione!Non avrebbe senso né se lei lo venisse a sapere:starebbe male, e tu le daresti una punizione per una colpa che realmente non ha; né se riuscissi a tenere tutto nascosto: staresti male solo tu, non solo per il senso di colpa che ti verrebbe, ma soprattutto perché sono sicura che ti renderesti conto di fare una cosa senza senso.Per quale motivo lo faresti?! Per sentirti più forte? Perché ti sembra un modo di “pareggiare i conti” con lei???Io ti consiglierei di parlarle del tuo disagio, sono sicura che ti capirebbe e questo ti aiuterà senz’altro a prendere sempre più consapevolezza del tuo problema. Con il mio compagno ne abbiamo parlato a lungo, e anche se io non posso far niente per lui, almeno si è reso conto che le sue sono reazioni prive di logica. Mi piacerebbe poter scambiare un paio di idee con TOLTECA. Fatevi sentire per piacere! Parlare aiuta sempre tutti! E anche io ho bisogno di confrontarmi con voi!
Buonasera Rambo e Valentino. Sono appena rientrato e ho visto le vostre mail. Ormai sembriamo solo noi tre i protagonisti di questo forum. Ma è interessante constatare come “rappresentiamo”, facendo una metafora fluviale, tre diversi corsi d’acqua che confluiscono nello stesso letto del fiume di nome GR.
Apprezzo le considerazioni di Rambo, ma sono più vicino a quelle di Valentino,seppure di natura diversa dalle mie, e mi spiego. Nel mio caso la GR, di cui mai avevo sofferto prima, nasce solo da una considerazione: constatare che la donna che ho più amato nella vita ha dato (a mio parere, naturalmente) molto di più ad un individuo che non l’amava e la umiliava come donna (anche se per lei non era così, perchè ne era ciecamente innamorata) che al sottoscritto.
Non entro nei particolari per rispetto del forum e di mia moglie, ma possiamo immaginare cosa può significare per un maschio medio saper di poter avere “a disposizione” per anni una donna (magnifica, ve lo assicuro) ogni qualvolta lui lo desidera, senza darle in cambio nient’altro che il fatto di… “esistere”, e che anche quando lei si accorge che la sta “usando” lo accetta? Insomma una passione sconfinata. Un uomo così si sente…Dio, o no? che ne dite? Quanti di noi non hanno sognato di avere una donna così, che per di più hai potuto deflorare?.
Mia moglie non è d’accordo, ma le ho risposto che per capirlo dovrebbe entrare nell’istinto di un maschio, quindi è inutile che si sforzi. Ecco, io non posso vantare, dal mio punto di vista, questa dedizione, e quando l’inevitabile crisi matrimoniali arriva, con essa emerge (venendo a conoscenza “meglio” del passato mi lei) anche il “posto” sul podio della “PASSIONE” che hai avuto per la donna che ami.
Onestamente non so come reagirei nel caso di Valentino, dove il problema investe l’ambito dei “VALORI DI BASE,di una persona (quelli della sua ragazza e i suoi) diversamente da me, dove è investita “l’emotività”. Mi sembra più “serio” il suo caso, e sicuramente il più accettabile dal punto di vista del pensare comune, relativamente ad una relazione di coppia proiettata in un futuro di vita assieme. Se non si ha fiducia nel partner è difficile pensare ad una convivenza. Almeno io, immedesimandomi, la vedo così
Nel caso di Rambo è ancora più profonda la matrice “ISTINTIVA”, anzi: è assoluta, e per questo ancor meno controllabile dal punto di vista razionale, ecco perchè posso dirgli che se io fossi nella sua situazione, IO farei dei distinguo, infatti, a mia moglie non “rimprovero” le altre due relazione avute, dove il partner la ricambiava; non sono geloso di chi le ha “voluto bene” prima di me, nè mi interessa come faceva l’amore se si volevano bene in due.
Le rimprovero che abbia dato il meglio di se proprio a quello che lo meritava meno, sminuendo così tutti quelli che bene le hanno voluto veramente, non so se mi sono spiegato.
Ecco,io mi collocolo, per la mia GR,tra Valentino e Rambo, a metà.
Comunque, ragazzi: ci penso sempre meno cia
Ciao ragazzi, eccomi qui nuovamente a scrivere.
Ci sono stati mesi in cui veramente non c’ho pensato o c’ho pensato poco o nulla. Ultimamente, a causa delle mie continue domande sono venuto a conoscenza di altri torbidi dettagli riguardo ciò che accadde.
Il risultato è che sono ricaduto in questo stato penoso, ho ferito la mia compagna e mi sono ulteriormente demoralizzato per quello che ho fatto nei suoi confronti.
Ho comprato il libro di Tolteca e lo sto leggendo.
Ho capito che comunque sarei diventato geloso di qualsiasi altra donna e quindi questa GR è qualcosa che vive in noi.
Ho paura di vivere una vita che a momenti sembra aver superato il problema, cioè sembra come se si stesse guardando un qualcosa di ormai risolto, e momenti in cui si ripresenta più forte di prima.
Cercare di comprendere il perché lei abbia fatto una cosa del genere, non risolve il Nostro problema. Cercare delle attenuanti non lo risolvono. Forse dipende anche dal tipo di lavoro che facciamo, cioè chi sta al chiuso o in ufficio molto tempo si sottrae alla luce del sole e questo causa uno stato di angoscia e depressione.
Ora ad esempio non mi sento tanto bene, però amo tantissimo la mia ragazza e non vorrei mai più farle del male e riportarle alla mente cose che aveva ormai dimenticato e messo da parte per fare spazio alle nostre emozioni. Mi sento veramente un verme per averle fatto nuovamente del male (non fisico! non l’ho mai toccata e mai mi permetterei!!).
Credo che per cominciare a guarire bisogna capire profondamente che è qualcosa che abbiamo solo noi, cioè c’è gente che non ne soffre e vive la propria vita felice. Quindi cominciare a capire che è un male che nasce e si sviluppa in noi …. e siamo noi a farlo sviluppare. Quando stavo meglio guardavo indietro e capivo quanto piccolo e poco importante è questo nostro problema. Ora penso che sia grande, ma fra qualche giorno chissà?! Vorrei soltanto eliminarlo per sempre!!!
Salve a tutti
Volevo approfittare per scrivere due righe visto che ormai non ho il tempo materiale di intervenire spesso. Ricevo circa una decina di mail a settimana al mio indirizzo personale e non riesco a seguire caso per caso. Molti mi scrivono chiedendomi “un consiglio”. Il problema non si risolve con un singolo consiglio, occorre intraprendere un percorso per modificare abitudini, pensieri e atteggiamenti. La durata del cammino è individuale, dipende dalla volontà e dalla costanza. L’importante è sapere che si può uscire da questo tunnel.
L’uomo ha in sé le risorse per vincere qualsiasi ossessione. Così come dentro di noi nascono le paure, abbiamo anche le energie per inibirle. Si tratta solo di scoprire come liberare queste forze positive.
Intanto pensiamo a goderci le piccole cose della vita, quelle che fino a ieri ci sembravano insignificanti. Inoltre vorrei consigliare di cominciare a pensare fortemente alla felicità della compagna. La maturità dei sentimenti s’intuisce sopratutto dal desiderio di voler vedere felice la persona che ci è accanto. Se provate a figurarvi quanto è grande questo desiderio avrete sempre davanti due opzioni: 1- la amo e quindi la lascio per consentirle di rifarsi una vita senza le mie ossessioni che le tallonano; 2-resto con lei perché per lei io rappresento la sua felicità. Annullare per un istante il ruolo di maschio-amante immaginando la prima ipotesi, aiuta a capire il grado di maturità dell’amore.
Un saluto a tutti, e in particolare a Tolteca che, ho proprio voglia di dirlo, è un benemerito per quello che sta facendo per noi. Lo dico a ragion veduta perchè io sto traendo beneficio dalla lettura del suo testo.
Leggere l’analisi che ha fatto e riconoscervi il mio comportamento è quasi inquietante, ma nello stesso tempo consolante, perchè vuol dire che non mi sono ritrovato solo in questa sindrome angosciante, dalla quale però…ne sto uscendo.
Ne sto uscendo anche perchè mi giova scrivere su questo forum, dove, mentro cerco di dare qualche consiglio a chi vedo messo peggio di me, analizzo me stesso e mi rendo conto di fare ogni volta un piccolo passo avanti verso l’estinzione di questo malessere che affligge me come voi che mi leggete, e, in questo senso, sento di ringraziare anche chi partecipa a queste nostre discussioni.
Vorrei intervenire sull’ultima nota di Win, mentre partecipo empaticamente con lui per la doppia sofferenza che infligge a se stesso e alla donna che ama,cosa che ho provato naturalmente anch’io.
Volevo sottolineare un punto importante a mio avviso: quello che riguarda un certo tipo di lavoro, l’essere chiusi tra quattro mura per 8 ore, non vedere la luce eccetera. Io posso dire che una delle cause che certamente mi hanno portato a cadere nella “sindrome” è stata una “perdita di sicurezza” dovuta a cambiamenti di ruolo (fisiologici) intervenuti nella mia vita che hanno indebolito (momentaneamente) il mio amor proprio. Insomma,se ognuno di noi GR dovesse analizzare quanto è “soddisfatto” di se in questi momenti, sono certissimo che troverebbe qualche frustrazione (oltre la solita) che ne ha abbassato l’autostima.
Non è infatti un caso che Tolteca tratti la GR maschile, perchè a mio avviso (e lui potrebbe confermarlo, credo) è assolutamente più frequente e devastante di quella femminile, che, secondo me, si manifesta principalmente in età giovanile, adolescenziale, mentre in questo forum mi sembra di intuire che i 30 si superano facilmente e anche gli…anta.
Noi “maschi” (e mediterranei per di più), purtroppo abbiamo un’educazione dove l’orgoglio macho è una dotazione quasi di default che ci ritroviamo, e la competizione, anche retroattiva, frutta le deleterie conseguenze che stiamo sperimentando. Naturalmente concorrono anche caratteristiche personali, tanto è vero che Tolteca suggerisce che la “terapia” dovrà essere necessariamente individuale. Io, forse puerilmente, dentro di me ( ma anche con lei) metto in ridicolo i suoi ex, uno in particolare, non rimproverandole più niente, anzi compiangendola giocosamente per le “fette di salame ” che aveva sugli occhi per essesi buttata via con un buffone. Puerilmente ho detto, perchè se fossi completamente a posto non ne sentirei la necessità, ma intanto mi serve, poi vedremo, mi stancherò anche di questo e un giorno riderò anche di quest’ultima mia “puerilità”.
Godiamoci le piccole cose dice Tolteca, e ha ragione. Ci guadagnamo un amore vero probabilmente, e non è poco.
Ciao Bluvito, il fatto di mettere in ridicolo i suoi ex credo sia normale per tutti i “malati” di GR, ma credo che piu’ che per un fatto di ridicolizzarlo, sia per un fattore di invidia; mi spiego meglio non invidia estetica ci mancherebbe, ma invidia per quello che lui ha fatto a lei, di essere stato presente prima di noi,di aver passato momenti felici con lei, ed in alcuni casi di averla deflorata prima di noi.
Nel tuo caso “fortuito” anziche’ prendertela con lei la inviti nei tuoi problemi cosi’ da ridicolizzare la cosa in 2, ma ti assicuro che se fossi nell’altra condizione, cioe’ quella di prendertela con lei per quello che ha fatto, beh sarebbe molto ma molto piu’ difficile.
Quando la vedi anziche’ pensare a cose belle e alla tua felicita’ ti vengono in mente tutte le cose peggiori che la mente potrebbe farti apparire (nno sto a dire cosa intanto lo sappiamo bene), e puoi ridicolizzare il suo ex quanto vuoi,intanto il tuo inconscio non la perdona comunque.
E’ come se lei ti avesse fatto un torto di quelli imperdonabili, e piu’ cerchi di perdonarla, piu’ la accusi, ogni giorno di piu’, ogni piccolo gesto che fa’ anziche’ farti piacere ti ributta nei meandri della GR.
Esempio stupido,lei ha avuto un vissuto piu’ o meno lungo 7 anni di storia e penso che dopo tutti quegli anni abbia sperimentato quasi tutto, non intendo a livello sessuale ma a livello di vita; beh per esempio a me non andrebbe molto di andare al mare con lei perche’ so’ che e’ gia’ stata con quell’altro; e’ assurdo ma e’ cosi’, ci andrei a malincuore ed ogni giorno penserei a quello, cosi’ per quest’anno ho evitato con una scusa e mi sono sentito molto meglio.
Cosi’ come canzoni, film o altro mi riportano alla mente sempre quello come un incubo infinito, facendomi diventare intrattabile.
Se questa e’ vita ditemi voi……………
Un saluto
Ciao a tutti,
per alcune cose, anche io provo lo stesso disagio di Rambo e lo capisco benissimo. Vero è che se provi disagio proprio per qualsiasi cosa è veramente dura, perchè mi sembra impossibile trovare una ragazza che non abbia condiviso nulla con qualcuno…
Ciao Rambo, capisco perfettamente quello che dici, e ti assicuro che nel periodo acuto della mia GR “sentivo” anch’io quelle sensazioni di frustrazione che mi hai descritto, ma ora, per mia fortuna, sto ridimensionando il tutto, come prima che mi capitasse di leggere suoi diari dove mi è parso di intuire una passione e un attaccamento (anche se non ricambiata) quasi “canino” verso quell’individuo, facendomi scattare una gelosia che nei precedenti 22 anni non avevo neppure lontanamente provato, questo perchè confrontavo “quella passione” con “l’appiattimento” in cui lentamente era scivolato il mio rapporto matrimoniale, come spesso capita con gli anni.
Ho avuto una storia con un altra donna per compensare quello che sentivo mancarmi a livello di desiderio da parte della mia lei. E’ durata circa sei mesi e l’ho messa in piazza, perchè non cercavo un’ avventura ma un “riconoscimento” come uomo. Mia moglie, dopo il primo momento di sconcerto e di sofferenza è cambiata radicalmente, specie nell’intimità (potenza della rivalità tra donne),poi ne abbiamo analizzato i motivi e io sono giunto alla conclusione di non essere stato la passione della sua vita, e non sto facendo un confronto di capacità virili,ma di “attrazione animale” oserei dire. Quindi la mia gelosia era più legata al mio “ruolo” nei suoi sentimenti che non al fatto che sia stato il primo o che si possa frequentare luoghi che lei ha vissuto con lui e soffrirne; l’ho fatto e lo farò ma non ho per mia fortuna i tuoi stessi drammi; il personaggio era talmente “banale” che chiunque, anche il più “sfigato” di questo forum apparirebbe più interessante di quel personaggio. Lei rimase affascinata, a 19 anni, senza esperienze precedenti e con un’educazione piuttosto rigida, da quelle che pensava fossero qualità di un uomo sicuro di se,quando invece erano solo atteggiamenti di un piccolo buffone. Lei cercava il “principe azzurro” ma in realtà aveva tovato solo uno dei “sette nani” e neanche il più “alto”, ma non voleva ammetterlo a sè stessa. Lo frequentava un paio di mesi per volta quando si fermava per lavoro nella città dove questo viveva, e nonostante ogni volta ne constatasse sempre più la “pochezza” non si rassegnava a farsene una ragione, soprattutto perchè lui non la volesse come fidanzata. Una questione di principio,e il non voler ammettere di aver “sbagliato”,lei è fatta così, e lo sono molte donne, credimi. Ma intanto quando era in giro per lavoro “fantasticava”, non conoscendolo, in realtà, veramente.
Teneva le foto del tipo come il ricordo di un periodo della sua gioventù e non come “rimpianto”; così dice, e voglio crederle.
Io ne sono stato geloso non per un confronto con quel mentecatto, quale poi si è rivelato, ma perchè la persona cui tengo più al mondo ha potuto sprecarsi con uno così, e quando da lei non mi sentivo desiderato ho ritenuto che una nullità così “voluta” valesse più di me a quel punto.Ma non è così. Lei è cresciuta nel frattempo, non è la stessa di 20 anni fa…
…le esperienze l’hanno portata ad essere la donna fantastica quale è, e questo è accaduto soprattutto…con me, lo dice lei e ne sono convinto, perchè lo stesso vale per me, grazie a lei.
Io, caro Rambo, sono certissimo che questo valga anche per te, la tua donna come la mia (me lo ha detto lei) ha avuto solo storie di serie B
(tre, ma potevano essere anche trenta, non cambiava)e se ne è accorta soprattutto conoscendo me che lo erano. Sono convinto che anche per la tua lei sia così. Dobbiamo renderci conto che quel “passato” ( che non possiamo far tornare, per “intervenire”), non solo, ovviamente, non esiste più, ma ha fatto sì che le nostre ragazze siano diventate quelle donne che ci sono piaciute, anche grazie ( paradossalmente) alle esperienze passate.
I ricordi non hanno consistenza, è reale quello che fai ORA con lei, quando state insieme,quando fate l’amore e la fai godere,TU e solo tu.
Noi maschi vorremmo istintivamente essere i primi per la nostra donna, loro invece vogliono essere l’ultima per l’uomo che hanno scelto, perchè sanno che quello è il “migliore”, l’ho già scritto in altre occasioni.
Io mi sto “staccando” dalla GR in due modi: prendendo le “distanze” dalla “femmina” che rappresenta mia moglie; mi spiego meglio, la mia autostima non la faccio più “dipendere” da ciò che è stata lei (prima di me in questo caso) ma le voglio bene e la amo per quello che ORA è e con me e per me. Secondariamente, nel contempo, mi “voglio un pò più bene io”,cioè mi accetto per quello che sono GR compresa, in parole povere: “CERCO DI AMARE SENZA NECESSARIAMENTE DESIDERARE DI ESSERE RICAMBIATO”, e devo dire che questo lento equilibrio che sto raggiungendo mi fa stare veramente meglio e mi fa sentire più…maturo. Spero di essermi spiegato sufficientemente.
Come dice Tolteca, ognuno di noi ha la possibilità di trovare la strada per eliminare le ossessioni, ce l’hai anche tu Rambo, ma devi “volere” ucciderle prima che loro uccidano te, e con quale guadagno poi?
Io ho dovuto necessariamente parlarti del mio caso e delle strategie che sto mettendo in atto che non sono la ricetta per tutti, voglio solo confortarti circa la possibilità che dalla GR si può guarire. Rileggi le mie prime lettre e vedrai la diffrenza con queste ultime.
Tu ce la puoi fare, ma devi volerlo, e non crogiolarti in pensieri che non portano da nessuna parte se non a farti star male inutilmente.
Vogliamoci bene veramente, e non cerchiamo nel comportamento degli altri,comprese le nostre donne, la considerazione che noi, per primi, dobbiamo alla nostra persona.
Scusa se sono stato verboso, e grazie per i tuoi interventi.
Chiudo dicendoti che tu per la tua ragazza SEI UNICO, non me lo ha detto lei: è così.
Ciao
Ciao Bluvito, il problema e’ che la mia lei si e’ pentita di quello che ha fatto, e’ questo il punto ed anzi ti diro’ di piu’ sono uno dei pochi a sapere la sua vera storia, questo perche’ lei si vergogna tantissimo a raccontarlo in giro e lo sanno solo i parenti stretti ed io.
Capisco il suo buon gesto per la carita’, ma dal quel giorno mi ha rovinato la vita letteralmente, e pensare che prima ho passato dei bei periodi con lei, non pensavo a nulla o quasi, ovviamente sapevo che aveva un vissuto precedente ma non volevo indagare, lei aveva avuto il suo ed io il mio, basta era finita li’.
E invece no, ha dovuto rovinare tutto facendomi queste confessioni, a pelle io al momento l’avevo lasciata non accettando tutto questo, poi lei a forza di cercarmi di nuovo mi ha fatto cambiare idea, e l’ho riaccettata (per modo di dire).
Mi sa’ che ho sbagliato, avrei dovuto sparire e non farmi mai piu’ sentire, ormai so’ tutto, la sua sincerita’ anziche’ farmi un bene m ha ucciso, e tutte le sue belle parole servono a poco in questa situazione.
un saluto
Ciao Rambo,io leggo con attenzione le tue comunicazioni e le valuto attraverso l’esperienza che l’età mi ha concesso,che è l’unico vantaggio che rimane con il passare degli anni.
Tu farai quello che riterrai più oppotuno con questa ragazza, ma ti posso assicurare, e lo sai anche tu, che una donna che riesce a confidare ad un uomo quello che lei ti ha raccontato, lo fa perchè quello è l’uomo che vuole e che ama sopra ogni cosa. Quello a cui sta chiedendo “aiuto”, quello in cui ripone una fiducia che non ha potuto trovare altrove, quello che probabilmente l’ha fatta sentire una “persona” e non una cosa. Io credo che tu di questo dovresti essere orgoglioso veramente.
Io non conoscendone la storia posso solo, e ancora una volta, fare un parallelo con quella di mia moglie. La mia lei è una persona sraordinaria, ma ti giuro,(e sono parole sue) che non sarebbe diventata quello che è se non avesse incontrato me, nel senso che il mio amore verso di lei l’ha fatta “sbocciare” e trovare la sua vera identità. Noi siamo ciò che gli altri ci consentono di essere, ancora di più da giovani e senza esperienza. Se la mia compagna avesse “continuato” col balordo, quasi certamente oggi sarebbe una disperata in un centro di disintossicazione per drogati.Con questo ti voglio dire che gli errori si fanno per ingenuità, inesperienza,e non perchè si “E'” quello che si fatto,e la dimostrazione è che poi, rendendosi conto dell’errore, ci si pente.
Nel caso della mia donna, la sua maturazione l’ha portata a rivedere i parametri con cui giudicava quello che all’epoca era il suo sedicente “principe azzurro” rivelatosi in realtà un “nano” di Biancaneve, ma prima di trovare il vero “Principe” non aveva mezzi per valutare quali fossero le caratteristiche di un uomo con gli attributi da quello che fingeva di averli. E’ come parlare con un cieco di colori, capisci?.
Certo, avrei preferito che non fosse stata “umiliata” (moralmente, che è quello che conta) da un idiota come quello, che per avere una donna avrebbe dovuto pagarla per quanto era insignificante, ma così è andata. Lei adesso sta con me,ma sa che non c’è paragone tra quello che lei è oggi e chi era sino a 24 anni fa.
Se la tua ragazza ha avuto quel coraggio è perchè ha fiducia in te come non ne ha avuto in nessun altro, e non so quale altra dimostrazione d’amore una donna può dare ad un uomo. Inoltre lei ti ha raccontato delle cose e la tua fantasia le ha “elaborate” mentre saranno certamente banalmente normali e sicuramente insignificanti, io invece le ho lette, non ho avuto bisogno di fantasticare, figurati. Ma oggi so che io non c’ero e non potevo farci niente, che lei sa di aver vissuto un illusione con quell’idiota e che soprattutto oggi, quella donna, è relizzata perchè ha trovato chi l’ha amata veramente, e per questo, ai suoi occhi,io
nel mio caso e tu nel tuo, NON ABBIAMO RIVALI.
A detto bene Tolteca di recente: Rileggiamo i punti 1 e 2 della sua ultima nota, è quella la strada da percorrere.
Un salutone
Salve
ho cercato sul web, qualcosa sul problema della gelosia retroattiva maschile, ed ho trovato il vostro interessante forum , del quale ho letto diversi interventi, non tutti, perchè ovviamente richiederebbe troppo tempo.
Ho bisogno di sfogarmi con un tarlo mentale che m’assilla da tempo, che pensavo eliminato da tempo, ma che in momenti di stress lavorativo, rispunta e tormenta fino ad arrivare a vere e proprie emicranie.
Stasera ho parlato con la mia compagna ed ho avuto il suo beneplacito per raccontare la nostra storia che dura da ben 26 anni, ma che nei primi anni causa immaturità da ambo le parti, ha provocato non pochi problemi.
Naturalmente per questioni di privacy ometterò nomi e luoghi.
Da bambino ero timido, impacciato e con pochi amici e come capita preso in giro dagli altri, e così quando arriva l’ adolescenza non si riesce a trovare la ragazza, faccio alcune corrispondenze con coetanee, me ne innamoro ma vengo respinto.
Non sono bellissimo, non ho la patente (paura di guidare unita a problemi di salute mi hanno fatto rinunciare) sono timido e così mi tocca sopportare le angherie di gente carogna e vanitosa che vengono a raccontarmi i loro amplessi come il massimo della felicità raggiungibile per un essere umano.
E dentro di me idealizzo, e mi rodo il fegato perchè non ho una ragazza pure io.
Un giorno conosco la ragazza divenuta ora mia compagna di vita, non bellissima come me, timida come me, anche lei non ha la macchina come me , insomma sembra la mia anima gemella, ed è lei a fare il primo passo e a a baciarmi.
Ci mettiamo insieme e solo dopo qualche settimana abbiamo il nostro primo rapporto sessuale.
Ovviamente non è più vergine ( all’epoca eravamo entrambi sui 19-20 anni, è più “vecchia ” di me di circa 9 mesi) ma non me ne importa più di tanto, è normale, ora tocca a me avere quello che mi spetta.
Tuttavia la nostra relazione sebbene vada bene dal punto di vista del sesso, è un disastro dal punto di vista relazionale,siamo molto diversi come carattere, gusti opposti, valori inconciliabili.
Difatti mentre io volevo avere una relazione duratura, a lei sembrava un peso e così dato che non mi fidavo ho cominciato a chiedere cose del suo passato e ho scoperto che era una ragazza facile, che andava a letto con il primo tipo simpatico che le capitava senza pensarci 2 volte, ma la cosa che mi fece uscire fuori dai gangheri, fu quando mi confessò che una volta che era ubriaca si era incontrata con 2 uomini che dopo averla portata in un appartamento le hanno praticato la cosidetta DP.
Non vi dico lo schifo che ho provato insieme alla rabbia e all’ odio, ma come io che ho fatto una fatica boia a trovare una ragazza, questa pur non essendo nulla di eccezionale come me riesce ad ottenere questa cose (sesso) solo strusciandosi sul primo che le capita a tiro?
Rabbia, nevrosi, litigi a non finire, poi con gli anni sti problemi si erano affievoliti sino a scomparire, ma arrivato ai 30 anni il fantasma ritorna a perseguitarmi.
La relazione era migliorata di molto , ora con complicità anche intima, morale oltre che sessuale.
Tuttavia causa stress, la mente vaga per le ingiustizie subite da parte sua, da parte di coloro che se hanno sc****o più di te sono dei ganzi e tu un fallito,e così visto che non riesco a trovare decido ad andare a prostitute.
Ne frequento diverse, con alcune va bene, altre non mi va manco in erezione, e comunque decido di avere anche io un esperienza a tre e pago per andare con 2 donne insieme, andata abbastanza bene anche se mantenere la cosidetta virilità è alquanto difficile.
Dico tutto alla mia compagna che capisce e accetta questa mie “scappatelle” che sono da considerarsi alla stregua dei suoi rapporti occasionali, fatti senza sentimento.
Mi dispiace solo di non avere fatto l’ amore normalmente, non a pagamento, con tanto di baci in bocca ( le prostitute non lo permettono) carezza, intimità e cose così.
Insomma sento che mi manca un pezzo della mia vita, che la mia ragazza ha avuto ed io no!!
Ma poi, la vita scorre, le relazioni si rafforzano, gli impegni sono sempre più pressanti e a certe cose non si pensa più, complice pure un naturale calo della libido.
Magari a certi fantasmi del passato si pensa raramente, ma vengono visti come cose remote e vaghe.
Purtroppo in queste ultime settimane sono stato oberato di impegni lavorativi e familiari con stress a mille, unite a poche ore di sonno e così ho una specia di sogno erotico.
Sogno di trovare la mia ragazza dentro un auto vestita con un grembiule con i bottoni davanti , è mezza sbottonata e s’intravede che è nuda sotto.
Guardo la sua faccia felice e le chiedo cosa ha fatto e lei mi risponde che è stata in un appartamento a spassarsela, e sempre nell’ auto ci sono con lei altre 3 donne che si leccano le labbra in modo sensuale, facendo sottintendere ad un rapporto lesbo.
Quando mi sono svegliato mi sono tornati alla mente tutte queste storie di praticamente più di 20 anni fa e ho cominciato a star male, con pensieri, pensieri, pensieri fino all’ emicrania.
Ho cercato di razionalizzare l’ accaduto, pensando che quella persona che io disprezzavo non esiste più spritualmente anzi che la mia compagna di ieri che mi provocò tanto dolore morale ora è stata sostituita da una compagna fedele, affettuosa e comprensiva.
Mi sono pure iscritto ad un sito di incontri online, ma avevo paura di rovinare tutto e ci ho rinunciato.
Stasera che mi sono sfogato con la mia compagna di questo dannato tarlo mentale e mi ha detto che è pure disposta che io vada con qualcun’ altra purchè mi passi questa nevrosi.
ma non so, non voglio un altra relazione amorosa, non mi serve , sono già appagato dalla mia, voglio solo incontrare una donna, portarmela a letto, e poi chi si è visto si è visto.
Grazie per aver letto sino a qui il mio sfogo.
Ringrazio chi vorrà commentare con consigli ed opinioni.
Ciao a tutti, ringrazio bluvito per la comprensione che mi da’ e come sempre le sue lettere mi aiutano a stare un po’ meglio; volevo solo dire che sono un paio di giorni che sto’ leggermente meglio, speriamo che duri.
Intanto volevo dare il benvenuto nel “club” a Tarlo Mentale, che a quanto pare soffre di GR in modo molto simile alla mia, cioe’ si sfoga andando con altre donne, in questo caso prostitute.
Caro tarlo mentale mi spiace deluderti ma andare con altre e’ solo uno “stare bene” temporaneo; io adotto questo metodo ma non funziona se non al momento, dopo ti vengono comunque in mente di nuovo tutte le solite cose e dimmi se non e’ vero, come ti sei sentito dopo essere andato a prostitute? forse i tuoi pensieri sono spariti? Io fortunatamente non ho problemi con le donne e non ho bisogno di andare a prostitute, comunque non voglio fare il moralista ogni persona decide della sua vita come vuole, pero’ il fatto di andare a prostitute secondo me ti peggiora ancora di piu’ la situazione.
Ti fa’ sentire non in grado di abbordare una donna in modo naturale ed il tuo ego ne risente, facendoti ricadere ancora di piu’nei meandri della GR.
Piuttosto se proprio volevi caro Tarlo mentale era meglio che ti facevi un’amante, anche se come dicevo prima non serve a nulla; andare con altre donne non ti riporta indietro nel tempo e nemmeno fa’ diventare la tua attuale donna una vergine illibata.
Un saluto
Benvenuto nel nostro forum TM, che noto, purtroppo, essere sempre più frequentato.
Volevo chiarire una cosa.Dici che vi frequentate da 26 anni, che sommati ai 20 che avevate da che vi siete conosciuti, fanno circa 46, ma parli del fatto che: “…arrivato ai 30 anni il fantasma ritorna a perseguitarmi”. Significa che sono circa 16 anni che sei in ballo con questo problema o ho capito male?.
Conunque benvenuto,si fa per dire, nella GR. Di cui descrivi i sintomi che tutti noi che partecipiamo alle discussioni soffriamo.
E come te il problema è il passato delle nostre compagne giudicato dalla nostra morale e soprattutto dal nostro orgoglio di maschi.
Io ci sto lottando da circa un anno ( puoi leggere i miei interventi che risalgono a circa 6 mesi fa)e sto raggiungendo qualche risultato, anche se, è inutile negarlo, ogni tanto il fantasma fa capolino (come in questi giorni) a disturbare la calma raggiunta; ma i sintomi più pesanti si stanno affievolendo.
Posso dirti che il mio caso è meno “carnale” del tuo, ma non per questo meno disturbante. Il problema in me, in noi GR, nasce dal cambiamento di “immagine” che si è avuto della propria compagna dopo la scoperta della sua sessualità prima di incontrarci; che un pò era legato ad una visione idealizzata che, specie noi latini, abbiamo della donna, e poi del sentirci “defraudati” di qualcosa che riteniamo un nostro diritto: l’esclusività su di lei.
Tu dici che oggi lei è una compagna dolce affettuosa e comprensiva, e questo che significa? Quello che hai detto anche tu nella tua nota: che quella donna che ha fatto “certe cose non esiste più”. Sono certo che, per come l’hai descritta (non bellissima) quelle azioni non erano altro che il bisogno di “elemosinare” un pò di attenzione da parte degli uomini, di una ragazza che al primo impatto non poteva offrire una certa avvenenza che le consentisse di “scegliere”. Poi sai, in giro non è che si trovano chissà quali “gentleman”, che si preoccupano di vedere chi è veramente quella persona.
Mi sembra che lei abbia riconosciuto che si sia trattato di errori di gioventù,di inesperienza, inoltre senza coinvolgimento sentimentale. Probabilmente di quei tipi non ricorda nè volto nè nome: oggetti, niente di più.
Nel caso della mia lei, che per inciso era ed è molto bella, c’è un rapporto sentimentale durato più di 6 anni con un balordo drogato e bruttarello per giunta, che manco la voleva( era anche idiota) “usandola” e prendendola regolarmente in giro, oltre che sfruttarla economicamente, e nonostante questo lei ne era sempre a disposizione.
Ho scoperto circa un anno fa i suoi diari nei quali descrive questa sua passione non ricambiata. Dava tutto quello che poteva in cambio di niente e nonostante questo ho avuto l’impressione che lo ricordasse ancora con tenerezza. Io l’ho sposata dandole tutto quello che potevo, sono (non lo dico io) un bell’uomo, anche corteggiato, eppure quella passione senza limiti non l’ho mai avuta da lei. L’ho avuta da un’altra (segue
… (circa un anno e mezzo fa)… una donna dalla quale sono stato attratto, dopo decine di opportunità mai sfruttate, proprio per quella passionalità che mi mancava dalla mia lei, e che ho inteso fosse un chiaro sintomo di mancanza di vero amore.
Oggi abbiamo chiarito molte cose, riconoscendo che su molti argomenti appiamo preferito passarci sopra invece di affrontarli mano a mano che si presentavano.
Comunque non voglio ripetermi su argomenti che ho trattato in precedenza, posso solo dirti che io, non volendo più soffrire per cose che sono accadute quando io non ero presente nella sua vita mi sto costruendo un “guscio” protettivo di autonomia sentimentale. Vale a dire che, pur comportandomi correttamente con lei, non ne ho più l’immagine “angelicata” che potevo avere sino a qualche anno; ora la vedo nella sua vera identità di donna, che è fatta anche di incoerenze (almeno per me)errori e rimpianti (forse quello di un amore mai concretizzato con l’altro?). Oggi non “dipendo” più da lei per quanto riguarda il valore che dò a me stesso, per l’autostima, cioè, non la “idealizzo” più come facevo fino ad un certo punto del nostro rapporto sentimentale (sbagliando probabilmente). Ora va così, poi il futuro sarà quel che sarà, non voglio più impazzire, neanche per la donna che amo.
Tu cerca di trovare un metodo per “sopravvivere” a te stesso in questo momento, per anestetizzare il dolore; ognuno di noi ne ha uno personale di sistema, o lo sto cercando e qualcosa ho trovato, non esistono regole comuni, l’avrai letto, l’avrai letto nel forum. Io, per quanto mi riguarda, comincio a capire che devo “volermi più bene” di quanto me ne volessi prima, e pur “amando” non devo annullarmi più per nessuno, voglio “bastarmi”. Io ora vengo al primo posto nelle mie priorità, senza egoismi o egocentrismi, ma per il sano desiderio di vivere bene.
Ciao.
Dopo aver passato qualche giorno di buon umore, precisamente venerdi’ sabato e domenica, oggi va di nuovo male, forse perche’ la scorsa settimana sono uscito con altre ragazze; so’ solo che appena smetto ritorno nel limbo in cui sono di solito,non ho manco voglia di sentire la sua voce, solo al pensiero mi viene voglia di staccare il telefono figuriamoci.
Sta settimana organizzero’ di nuovo qualche incontro “extra”, anche se so’ che non servira’ a farmi guarire, almeno e’ un palliativo temporaneo.
saluti
Soffro di GR da quando da ragazzo mi avvicinai per la prima volta all’altro sesso, cioè da circa vent’anni. Da allora ogni mio contatto con una donna è sempre stato accompagnato dalle emozioni che molti in questo forum hanno descritto. Alcune ragazze me ne davano più motivo, altre meno. In tutti i casi però ero ossessionato da quei pensieri che molti qui conoscono. In alcuni casi sono arrivato a troncare un rapporto prima che potesse nascerne qualcosa. Quello che mi terrorizzava di più era l’idea che potessi conoscere una donna che avesse avuto rapporti sessuali senza coinvolgimento emotivo. Ovviamente mi capitò proprio questo. Fu lei a raccontarmi le sue esperienze senza che io glielo avessi mai chiesto. Niente dettagli, per carità, ma abbastanza da far scattare in me i soliti deleteri sentimenti. Pur sapendo tutto già prima che ci mettessimo insieme, fra di noi nacque un rapporto amoroso, e oggi stiamo insieme da quasi dodici anni. Il rapporto all’inizio era molto tormentato da questo problema e caratterizzato dai tipici comportamenti, sia da parte mia che da parte sua. Vai dallo psicologo, non è servito a nulla. Non perché fosse un incapace. Ma perché io mi sono sempre RIFIUTATO di accettare l’idea che la ragazza con cui sto assieme sia una “ragazza facile”. Non ho mai VOLUTO e non sono mai riuscito ad abituarmici. Con il passare del tempo, dopo qualche anno, capii definitivamente che dovevo o rassegnarmi o chiudere. Allora iniziai a non parlarne più con lei e a vivere questo mio “ridicolo” dolore in silenzio. Con il tempo il dolore si affievolì e riuscivo a non pensarci per periodi di tempo più o meno lunghi. Ognitanto riaffora.
Ho sempre pensato che in quello che provo c’è qualcosa di profondamente sbagliato, cosa che mi fa stare ancora peggio. Prima di scoprire che non ero il solo ad avere questo problema, a lungo ho pensato di essere un caso più unico che raro. Questo assillo mi toglie la gioia di vivere, mi sento privato della mia libertà, mi sento colpevole e senza valore. Ho la sensazione di non poter essere me stesso.
Scrivo perché mi sono piaciute le parole di bluvito quando dice che si è costruito un guscio “protettivo di autonomia sentimentale”. È quello che da tempo cerco di fare anch’io. Ci riesco abbastanza bene ed è l’unica via per me per stare in pace con me stesso e con il mondo. È brutto dirlo, ma devo poter avere la sensazione che lei stia al di fuori di questo mondo tutto mio. Sarebbe il mio desiderio poter pienamente accettare una donna. Ma per quanto possa sembrare irrazionale: il mio problema me lo rende impossibile.
Scusate eventuali errori e imprecisioni nel mio modo di esprimermi, non sono di madrelingua italiana.
Salve
rispondo ai vostri commenti e curiosità sul mio caso.
Rambo, so benissimo che andare a prostitute NON è la soluzione definitiva al problema della GR, ammesso che esista, ma credimi avevo veramente un bisogno di rivalsa, anche pagando per sesso mercenario, credimi che stavo veramente scoppiando.
Comunque l’ho fatto poche volte, forse una decina con esiti differenti, da quelle donne comunque che ti trattano bene passando per delle vere e proprie cafone.
Sono andato in appartamenti sempre utilizzando come dicono loro il cosidetto guanto.
La salute prima di tutto!
Comunque hai ragione quando dici che dovrei abbordare una donna in modo normale, devo decidermi a farlo, superare questa mia timidezza, con le donne ci parlo, dove lavoro ho molte colleghe, ma NON riesco a propormi per fare sesso.
Forse ho poca autostima anche se la mia compagna mi adora, mi devo buttare e se poi mi rifiutano, non pensarci, e provarci con la prossima donna che trovo.
Come dicevo è questo che mi manca, poi, mi sorprende leggere che scrivi che non hai problemi ad andare a donne ( beato te!) ma il tarlo della GR continua a perseguitarti.
Ad ogni modo ognuno è fatto a modo suo e queste testimonianze ci fanno conoscere le varie sfaccettature del problema che ci angustia.
Di farmi l’ amante non so, comporterebbe un eventuale doppia vita con tutto quello che ne consegue, non so se sarei in grado di sostenere una cosa del genere.
Ripeto: con la mia compagna come è ora ci sto fondamentalmente bene, c’è frai di noi sentimento e compicità sia morale che sessuale.
Il problema è che quando vado sotto stress, la mia mente va automaticamente indietro a quel periodo maledetto e comincio a torturami.
Prima il pensiero insidioso si intrufola nel cervello e magari ti culla nella malinconia dolceamara, poi piano , piano, diventa sempre più ossessivo e non te ne liberi più.
E’ un fantasma maledetto che ti fa ricordare di quanto sei stato male, ti fa dimenticare o meglio accantonare tutti i momenti belli e cose buone che la compagna ha fatto per te negli ultimi anni.
Ti fa odiare, disperare, maledire, rivedi il film con la tua lei felici con altri, stai male, cerchi di cacciarle con fantasie omicide ( cosa che nella realtà MAI e poi MAI faresti), ma l’unico risultato è una grande emicrania.
Passando a Bluvito, rispondo che a 30 anni , quindi nel 1995 ho avuto questa grande crisi di GR dovuta a stress lavorativo e così ho deciso di “risolvere” andando a prostitute.
Non me ne pento, anche se poi è stato solo un palliativo, poi negli anni successivi era praticamente scomparsa, riaffiorava raramente e in modo lieve, poi pochi giorni fa di nuovo il crollo.
(Segue)
Credo che la GR vada affrantotata come la Morte.
Ovvero 2 cose ineluttabili che non possiamo cambiare, la seconda riguarderà il nostro futuro e qui ci può venire in aiuto o una fede religiosa o un accettazione filosofica, mentre per la prima riguarda il passato delle nostre compagne che abbiamo sentito tramite loro bocca e che tanto ci crea problemi.
Forse bisogna farsene una ragione, io sono arrivato al culmine della disperazione della mia crisi del 1995 autoconvincendomi che lei NON era mai stata la mia compagna e quindi questa mia sofferenza doveva cessare.
Comunque so che mi vuole tanto bene, sa di questo problema , ha detto pure che gli va bene se mi faccio un avventura se ciò mi può servire a star meglio.
Comunque non voglio lasciarla, abbiamo troppe cose in comune, il fantasma va abbattutto a tutti i costi.
Ciao Tarlo, sei sicuro al 100% che abbordando una donna la tua GR vada indietro? e se cosi’ non fosse come nel mio caso? ok che la tua lei ti ha dato il permesso di avere un’avventura (cosa strana a dire il vero), pero’ pensaci perche’ potresti farlo per niente.
Poi pensando da persona lucida al di fuori delle crisi di GR e’ normale che non cambi nulla, se ci pensi cosa centrano le altre con lei? poi ripeto nel mio caso lei prima di me ha avuto solo 2 uomini ed io ne ho avute parecchie, quindi non e’ una situazione di disparita’ nei suoi confronti, se cosi’ fosse stato allora forse l’avere avventure avrebbe funzionato.
A me le altre fanno stare bene solo temporaneamente, gia’ dopo qualche giorno dal tradimento ricado in crisi; comunque meglio di niente.
Nemmeno io la voglio lasciare, intanto con un altra penso che sarebbe uguale, ti posso solo dire che nelle avventure non soffro di GR, perche’ non c’e’ quel sentimento profondo che ti lega in primis, e poi non si conosce la storia della ragazza in questione.
Per i sintomi che scrivi verso la fine del post, li conosco benissimo, anche io come te soffro in silenzio, ma a volte e’ impossibile non farsi prendere in “castagna”, anche perche’ in quei momenti io odio profondamente la mia lei.
Mi e’ piaciuto l’intervento di Hans sul finale, quando parla del fatto di non riuscire ad accettare una donna, e’ vero anche io non riesco ad accettarla nella mia vita, pero’ io al contrario di voi non sono riuscito a crearmi questo scudo di cui parlate purtroppo.
un saluto
Ciao a tutti,
mi sembra di poter dire che io ed Hans abbiamo lo stesso tipo di problema e che la nostra situazione sia identica. Anche io sono sempre stato terrorizzato dall’idea che potessi conoscere una donna che avesse avuto rapporti sessuali senza coinvolgimento emotivo ed anche a me è capitata proprio questa situazione… Io però ho saputo solo dopo del tempo che stavamo insieme e non per mia volontà, così ora mi trovo a combattere con questo problema. Io però non sono così convinto che sia colpa nostra o che sia io ad avere qualcosa di sbagliato…penso che forse è una questione di valori. Io non ho mai avuto un rapporto sessuale senza coinvolgimento emotivo perchè non l’ho voluto e non so se tu Hans l’abbia fatto. Se avessi avuto un’esperienza del genere e se non fossi stato contrario non avrei mai avuto nulla da dire alla mia ragazza. So che oggi la maggior parte delle persone non da la stessa importanza a certe cose, ma non per questo lo ritengo giusto o mi sento sbagliato.
Scusate…avete visto i miei commenti? Mi sarebbe piaciuto discutere con voi, ma non ho ricevuto nessuna risposta, allora mi stavo chiedendo quale fosse il motivo! Spero di sentirvi presto!
Vabbè intervengo ancora perchè il dibattito si fa animato e vedo che oltre a TM c’è la new entry di Hans, che per inciso scrive in un italiano eccellente.
Io, ancora una volta posso parlare solo per me, ovviamente, ma facendo qualche piccola digressione sui “palliativi” che pensiamo possono servire ad alleviare l’angoscia.
Riguardo le puttane, non solo penso che non servano ad aiutarci ma peggiorano la nosta situazione, e vi spiego perchè. Io non ho scelto questa strada e neanche quella dell’avventure occasionali perche SONO CONVINTO, che la madre dei nostri mali sia il livello di autostima che noi abbiamo, che per mille motivi NON E’ “a fuoco” con quello che noi siamo in realtà, e quindi non ci fa ritenere (inconsciamente) di essere all’altezza di qualunque situazione, lavorativa, sentimentale, intellettuale, e infine, quella che racchiude la nostra essenza primaria: quello di “maschi” o uomini, più ampiamente.
La donna che amiamo rappresenta il nostro “territorio” quello in cui vorremmo essere “padroni” assoluti,vedendo LEI come una “proprietà” esclusiva nella quale proiettiamo il nostro valore attraverso la dedizione, la disponibilità, l’amore totale che ci aspettiamo di avere (come faceva la mamma, ricordate le mie note precedenti?), non volendone riconoscere l’individualità come persona con un passato, ma come “cosa nostra”. Ma quando questa lei esprime la propria identità dichiarando rapporti, con o senza implicazioni sentimentali,con altri uomini, ecco che l’esclusività diventa “condominiale” se mi permette la metafora, e non siamo più “gli unici che hanno succhiato da quella tetta”.
Quella ragazza può essere stata con uno o con cento, non cambia niente se siamo “fragili” dentro. Nel mio caso rimprovero alla mia lei dei non avermi dato quello che ha dato ad uno che non la voleva e la trattava come un “cane” ma nonostante questo lei continuava a “scodinzolarle” contenta per quelle briciole che le dava, ergo: “se io ti ho dato il mondo e non mi è parso di avere lo stesso ritorno da parte tua io sono meno di lui”.
L’equazione è sicuramente sbagliata probabilmente, ma io devo fare i conti con il mio orgoglio di maschio latino e tutto il resto che conosciamo.
Sia Rambo che TM dopo aver avuto rapporti occasionali o con prositute, non si sentono meglio per il semplice motivo che il loro amor proprio “SA” che quelle donne non provano niente per loro, non sono il loro “territorio”, quindi non hanno riscontri positivi riguardo all’autostima, che per me è la vera causa del nostro malessere.
Avendo io raggiunto questa conclusione (per quanto mi riguarda) mi sono fatto un bel ragionamento. Ok, questa mia donna ha desiderato qualcuno più di me (forse), io la amo, ma forse la amo troppo. Cioè, perchè il resto della mia esistenza deve dipendere da qualcosa che non posso cambiare? Ho cominciato ad interessarmi più di me stesso, dei miei piaceri, delle mie amicizie dei miei hobby, della cura della mia persona, non delegando solo ed esclusivamente >
>> a lei il compito di farmi sentire importante. Continuo a volerle bene, è mia moglie, la madre di mia figlia, è stata un’ottima compagna, anche se non una dea del sesso, è una persona intelligente e con senso dell’umorismo, ma perchè devo “idealizzarla”? Posso pensare che io, in fondo, non sia stata la vera passione della sua vita, ma in 24 anni sono più le cose positive di quelle negative che mi ha dato, inoltre io, durante la crisi, l’ho tradita, innamorandomi di un’altra che mi ha fatto sentire “Dio”, e lei lo sa, come, probabilmente, si sarà sentito il suo “irrangiungibile idolo” con lei, e forse di più, perchè per lui lei era come una bibita nel frigo: bastava che lo aprisse e se la beveva. Peggio per lei che si è “sprecata” con una “ciofeca” che non l’ha saputa apprezzare, e l’ha umiliata per anni, lasciandoglielo fare, senza dirgli una sola volta che aveva solo perso tempo pensando che fosse “cioccolata” quando era solo una merda con due gambe, storte, per di più ( Cristo, ma le donne chi le capisce!!). Io non mi sono sprecato con l’altra, nè lei con me, quindi…
Ora, io credo che la mia vicenda, la crisi, il mio tradimento, la scoperta di una passione ( la sua) mai soddisfatta, mi abbia messo di fronte ad una semplice evidenza CHE MI HA FATTO MATURARE, che la vita è così, che si deve vivere senza “dipendere” da “quell’amore” per vivere, cioè, bisogna diventare abbastanza forti per essere in grado di “dare” per il piacere di farlo, perchè credo che essere amati è importante, ma è amare che è necessario, e noi purtroppo stiamo cercando disperatamente solo la prima parte della frase, dovremmo riuscire invece a diventare capaci di amare, senza aspettarci altro piacere che quello, e può succedere solo se siamo “autosufficienti” sotto il profilo della maturazione sentimentale. Questo è quello che penso.
Io da quando ho raggiunto queste conclusioni, sto meglio con me stesso; certo mi scoccia sapere che una donna come mia moglie, bella, sensibile ed intelligente, abbia perso 6/7 anni dietro un idiota, col fisico da fachiro, che non la voleva, lo ha fatto? C…. SUOI sono arrivato a pensare ultimamente. Io sono io, ho mille modi per essere orgoglioso di me, donne comprese, che non ho pagato e che mi cercano ancora dopo 30anni, ma nello stesso tempo continuo a volere bene a mia moglie, ma stavolta vedendola sotto una luce diversa, “reale” direi; e se riuscirò ad accettare i tanti pregi che ha insieme al suo passato e vivere con lei serenamente e senza ipocrisie ok, altrimenti le dirò che non ce la faccio e prenderò un’altra strada. Ma comunque, in un caso o nell’altro, adesso so BENE cosa c’è al primo posto nelle mie priorità: IO
Un saluto ragazzi.
Blu
Ciao Francesca,
io non ti ho risposto perchè, trovandomi nella situazione contraria, ho difficoltà a darti dei consigli. Penso però che al posto del tuo ragazzo, visto che anche lui ha avuto esperienze più o meno importanti, non avrei avuto nulla da rimproverarti. Non capisco le persone che rimproverano al partner di aver fatto le loro stesse cose e di avere lo stesso tipo di passato… Un ladro può biasimare un’altra persona per aver rubato? Se invece il tuo ragazzo avesse un passato diverso allora sarebbe differente e potrei capirlo… Se uno approva certe cose e l’altro no non so quanto possa aiutare parlarne… tu infatti dici che certe reazioni sono prive di logica perchè trovi normale il tuo passato, ma non è detto che lo sia anche per l’altro.
Spero di essermi spiegato in modo chiaro, ma vista la mia giornata dubito…
Ciao
Valentino