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Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva

di uomotriste

Riferimento alla lettera: Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Categorie: - Amore - Famiglia - Me stesso

1.414 commenti

Pagine: 1 9 10 11 12 13 29

  • 501
    Tarlo Mentale -

    Cara Francesca
    ho letto con molta attenzione la tua testimonianza del rapporto tormentato che hai con il tuo ragazzo, anche se dal discorso finale non ho capito se hai rotto la relazione o semplicemente l’ hai sospesa in attesa di tempi migliori.
    Detto ciò devo dire in buona parte mi riconosco negli atteggiamenti del tuo ragazzo e ti posso dire cosa scatena la famigerata GR.
    Ora se hai avuto la pazienza di leggere la mia storia, saprai che nel mio caso specifico deriva da quello che io sento come uno squilibrio ingiusto nei miei confronti, accentuato dal fatto che in passato io e la mia ragazza ci torturavamo mentalmente con il sottoscritto che voleva conoscere ogni particolare e con lei che raccontava magari vantandosene.
    Una situazione sbagliatissima da ambo le parti che ha portato a questi problemi.
    E’ evidente che forse noi maschi dovremmo sapere ben poco della donna che amiamo, cioè ovviamente avrei capito che la mia dolce metà non era più vergine,ma forse era meglio che mi avesse detto cose tipo “sì , l’ho fatto qualche volta, ma roba da niente, sai capita” io non avrei avuto tutti i problemi di cui parlo nel mio messaggio.
    Invece si è vantata con me delle sue (squallide) storie ed io mi rodevo il fegato e così vengono a crearsi della situazioni esplosive che basta anche poco per farle esplodere.
    Ad esempio se la mia compagna mi diceva che andava nei bar per rimorchiare, allora io se entravo in un bar con lei , magari guardavo qualcuno e mi veniva da pensare ” ecco, magari quel tipo si è fatto la mia ragazza ed ora pensa chissà cosa di me” oppure se lei mi diceva che in una certa città aveva avuto una sua avventura a volte bastava anche passare dalla stazione con il treno per far affiorare fantasie deprimenti.
    Insomma credo che s’innestano nella mente di noi maschietti sofferenti di GR, queste paranoie, insomma un luogo, una situazione o peggio una parola sbagliata detta dalla propria compagna per far ribollire la nostra rabbia.
    Credo che da parte tua, se lo ami veramente, ci voglia MOLTA pazienza e magari vienigli incontro, non ti chiudere nel tuo orgoglio, perchè anche se tu non ti senti colpevole ( e obiettivamente parlando NON lo sei !) agli occhi del malato di GR lo sei, purtroppo.
    La mia ragazza quando era giovane era una frana nei rapporti, troppa sincerità e orgoglio non pagano, con chi ha questi problemi, solo con il tempo e la maturità è cambiata ( da 20 a 46 anni c’è una bella differenza).
    Tuttavia nel 1995, anno della mia grande crisi di GR era ancora attaccata al suo orgoglio e mentre io sofferente cercavo una consolazione e una parola buona da parte sua, se ne uscì con una frase veramente fastidiosa.
    (segue)

  • 502
    Tarlo Mentale -

    Escludendo ovviamente lei, altri miei approcci con altre donne erano sempre andate a male ( nè baci nè tantomeno sesso) e a me dava fastidio che invece avesse avuto sempre successo con i ragazzi le chiesi se fosse mai stata rifiutata da qualcuno e lei invece di farmi contento con una piccola balla, mi disse che a lei era sempre andata bene in quel campo.
    A quel punto ho sentito come una pugnalata e le ho risposto con rabbia che ora invece con me gli andava male.
    Naturalmente, a freddo, riconosco che questo è un comportamento illogico, ma quando si sta veramente MALE, è il caso di essere molto diplomatici.
    Riguardo i commenti di Rambo e Bluvito al quale faccio i complimenti per l’ analisi accurata del nostro problema ( mi sa tanto che hai colto nel segno) dico che con il beneplacito della mia compagna, Sabato andrò da solo nel capoluogo della mia regione e vedrò di abbordare qualche ragazza, no so se avrò successo, non sono bello, ma nemmeno un mostro, forse per qualcuna sarà un fastidio che no ho l’ automobile, ma ci devo provare.
    Sono anni che non faccio un tentativo, DEVO conquistare qualcuna, non mi importa se si farà sesso o meno, mi acconteneterei anche di un solo bacio, un sorriso, una carezza e una piacevole chiaccherata.
    Tanto se non ci provo andrà male sicuramente, mentre se ci provo potrebbe anche andare bene, poi se verrò rifiutato, vorrà dire che non mi meritavano.
    Ovviamente stasera al telefono con la mia ragazza sono scoppiato in lacrime a sapere che lei accetta così tranquillamente un mio tradimento, ma dice che capisce che sto male e che ho bisogno di questa esperienza.
    Non credo che mi lascierà, abbiamo troppe cose in comune, mi spiace solo essere arrivati a questo punto.
    Comunque mi ha detto di non farmi sensi di colpa e quindi andrò deciso sino in fondo

  • 503
    Francesca -

    Ciao Valentino e ciao Tarlo Mentale, grazie davvero per avermi risposto!Ne sono molto felice!
    Per Valentino: ti sei spiegato benissimo e mi dispiace per la tua brutta giornata.Quello che dici è chiarissimo e lo condivido anche! Lui ha avuto delle esperienze molto simili alle mie (e, ripeto, niente di particolarmente trucido :)) e anzi, avendo parecchi anni in più di me, saranno state anche più numerose!è anche questa la cosa che non mi va giù: la componente di maschilismo che c’è in questo atteggiamento, e cioè che per un uomo è ammesso e normale andare a letto con una di cui non conosce neanche il nome e una donna invece deve essere etichettata a vita e farsi carico di sensi di colpa, sentirsi sporca e come una strega. Ma comunque sono convinta che la GR è solamente il nome, la manifestazione e la forma che si dà ad altre insicurezze e tormenti interiori che si hanno dentro, che nulla hanno a che fare con i fatti accaduti (che tra l’altro molte volte sono semplicemente supposizioni e fantasie che non corrispondono alla realtà).Lui comunque mi dice che ho ragione,e che si rende conto che è un’assurdità, ma è più forte di lui.
    Per Tarlo Mentale:non ci siamo mai lasciati,solamente l’ultima volta siamo stati qualche giorno senza sentirci perché non sapevamo più da quale verso prenderci.Poi con tutta la calma abbiamo riparlato e lui mi ha detto che si trova in un periodo particolarmente stressante e ha molti pensieri.Mi ha chiesto di non reagire male, e di sforzarmi a sopportare. Qualsiasi reazione peggiora il suo stato d’animo, e ha solo bisogno di dolcezza e comprensione.Io ho messo da parte tutte le mie punte di orgoglio e non perdo occasione di comunicargli il mio amore, anche quando lui è scontruoso.Se non se la sente di parlarmi, mi faccio da parte e aspetto. Certo, non è facile, ma mi sto accorgendo che è uno sforzo che prima di tutto lo aiuta a controllarsi e poi mi sta rendendo una persona migliore. La comunicazione è migliorata e comunque ci siamo imposti di non ferirci reciprocamente e, soprattutto, volontariamente.Tutto questo per dire che ho capito l’importanza del comunicarsi sinceramente ciò che si prova e ciò che si vorrebbe ricevere dall’altro. Non si tratta di cosa sia giusto o ingiusto, di chi ha la colpa e chi no. In amore non c’è democrazia e il venirsi incontro è la legge fondamentale, a mio avviso.Io ho pensato a cosa provo nel più profondo di me stessa nei suoi confronti, eliminando tutto il superfluo (e cioè i nervi che mi vengono quando mi parla in quel modo, la rabbia che provo quando mi rinfaccia le cose)è rimasto solo il fatto che lui mi sta chiedendo aiuto, che io lo amo e che voglio che sia felice. E sono sicura che nessuno di voi in fondo in fondo, anche se molto in fondo, non pensa veramente tutto questo. Ecco il motivo per cui dico che secondo me è solo la maschera di altre fragilità e insicurezze, è la maschera della paura di comunicare i propri sentimenti. Grazie per avermi ascoltato!Continuerò a seguirvi!

  • 504
    Bluvito -

    Buongiorno a tutti, mentre leggo con piacere (si fa per dire, considerato il tema del forum) l’intervento di Francesca, una delle poche donne che si affacciano al mondo della GR, di cui subisce le conseguenze, come accade nella maggior parte dei casi.
    Ancora una volta mi permetto di dire la mia, sperando di non apparire saccente, ma lo scrivere su questo forum mi ha innanzitutto aiutato a trovare, se non un benessere, almeno un equilibrio con me stesso, che ho cercato di esplicare nell’ultimo post inviato. Ringrazio TM per aver apprezzato la mia analisi, che ti assicuro ho sperimentato su di me,con uno strazio non meno pesante degli effetti della GR.
    Riconoscersi (parlo di me) “immaturi” sentimentalmente ad una certa età è francamente destabilizzante, ma nello stesso tempo “benefico”, perchè quando il problema diventa chiaro nella sua componente psicologica di fondo si è già percorsa metà della strada per lasciarlo alle spalle. L’amare “troppo” come dicevo, non necessariamente è positivo, anzi non lo è MAI. Quando divente possessività crea mostruosità di ogni genere GR compresa. Il dramma di Otello ne è una prova se è diventata un’Opera planetaria.
    Quello che mi conforta, relativamente a ciò ho scritto, che è che Francesca a sua volta vi ritrova, nel comportamento del suo ragazzo, la stessa complessità interiore fatta di “fragilità ed insicurezze” che io citavo nel mio ultimo post, come cause scatenanti la GR.
    Lei diventa il “parafulmine” delle paure del suo fidanzato che, non potendosi esprimere diversamente, per le convenzioni sociali e l’educazione, si sfogano nei confronti della “donna mamma” di cui accennavo ieri, alla quale rimprovera, come facciamo tutti noi, GR, (diciamoci la verità)… “Perchè almeno tu non sei perfetta? Se lo fossi io avrei la certezza di essere stato scelto dalla migliore e quindi essere io stesso il migliore”, volendo,in questo modo, delegare a lei (aggirandoli) la soluzione dei nostri problemi di insicurezza e di mancanza di autostima. Francesca, con la sua sensibilità tipicamente femminile, è andata al nocciolo del problema, ma lo sforzo per aprirlo quel nocciolo lo deve fare il suo ragazzo e piangendo lacrime di sangue, ne sia certa; ma se non ci si mette di fronte a se stessi, smettendola di spostare il problema sulla sua compagna sarà come girare nella ruota come fanno i criceti: si resta sempre al punto di partenza. Lei deve aiutarlo ad autoanalizzarsi eventualmente con l’aiuto di uno specialista almeno all’inizio, perchè di una cosa sono certo,come lei ha intuito: la GR è un sintomo di un altro problema, non il problema stesso.
    Mi permetto di dire a TM, che la l’idea che vuole mettere in pratica di andare “a rimorchiare” con lo spirito che ha in questo momento temo posa portarle delle inutili ulteriori sofferenze. Non perchè si ritenga poco attraente (guarda,l’esempio di mia moglie che si è persa dietro uno “spaventapasseri” per anni lo dimostra, e lei credimi, è da copertina a 50anni, figurati a 25) >

  • 505
    Bluvito -

    > le donne sono colpite più che dall’aspetto, dall’energia e sicurezza che il maschio esprime(che può essere anche finta, intendiamoci). Insomma con loro bisogna essere interessati ma senza ansia di conoscerle, quasi strafottenti. Mia moglie, quando la conobbi, rimase colpita dal fatto che, contrariamente a quanto le accadeva con tutti gli altri, data la sua avvenenza, io l’avessi salutata con semplice cordialità ma senza sottintesi di altro genere.
    Comunque se vuoi farlo provaci pure, come un gioco e non come un esame del tuo valore, ma accetta eventuali “defaillances” con filosofia, prima che vadano ad alimentare in negativo il tuo stato d’animo, l’ultima cosa di cui abbiamo bisogno nelle nostre condizioni. Io ancora una volta ti consiglio (perchè a me giovano) di lavorare intorno alle cose che ti fanno star bene con te stesso, e non necessariamente che abbiano a che fare col l’altro sesso. Sono convinto di quanto ho esposto ieri: dobbiamo “volerci” più bene, cercando anche nelle piccole cose che ci danno soddisfazione,per alimentare la stima che di noi stessi dobbiamo avere, per raggiungere il vero obbiettivo cui dobbiamo puntare, cio che in amore, (come nella vita, credo) non dobbiamo confrontarci mai con nessuno, ma accettarci per quello che siamo comunque: unici e irripetibili; e se qualcuno, come le nostre ragazze, lo pensano a loro volta e noi le amiamo, credo che non si possa desiderare di più al mondo, che di soddisfazioni di quel genere è piuttosto avaro normalmente.
    A risentirci.
    Blu

  • 506
    Valentino -

    Ciao Francesca, anche io vedo una componente di maschilismo nell’atteggiamento del tuo ragazzo e, se devo essere sincero, anche in alcune cose che sono state scritte qui da altri e che non condivido assolutamente.
    Io posso avere delle idee che mi portano a fare dei discorsi diversi per l’uomo e per la donna sotto alcuni aspetti, ma per quello che riguarda questo discorso non faccio alcuna differenza.

  • 507
    Hans -

    A Valentino
    Quando parlo di sentimenti profondamente sbagliati mi riferisco a quel impulso di voler vedere cambiato il passato della propria partner, cosa palesemente illogica e quindi “sbagliata”. Per quanto riguarda i valori, non ne sono mai stato molto sicuro. Non sono mai stato attratto da esperienze sessuali occasionali facili, ho sempre dato al sesso un valore che, considerando come vanno le cose nella realtà, forse non merita (non sono, scusate l’immodestia, ne brutto ne particolarmente timido). E fin qui ci saremmo, il mio atteggiamento potrebbe essere considerato come un mio valore che vorrei vedere realizzato anche nella persona con cui sto insieme. Il problema però sta nel fatto che la mia GR non si limita alle avventure sessuali della mia compagna ma si accanisce anche contro il sesso fatto all’interno di “regolari” rapporti amorosi. In questo, a livello razionale, non ci vedo niente di sporco, di proibito, di sbagliato. Eppure le emozioni sono sempre quelle, non così devastanti come quelle nei confronti del sesso facile, ma sempre forti abbastanza da rovinarmi l’esistenza.
    Bluvito, ti ringrazio del complimento, sapessi quanto ci metto a scrivere un posting!
    Concordo su molte cose che scrivi. Mi rivedo molto in quella ricerca “di autonomia sentimentale” che descrivi. La GR è una piaga che inquina anche gli angoli più remoti della mente, in certi periodi mi sentivo come se della mia personalità non fosse rimasto più niente. GR a perdita d’occhio. E mi sentivo in colpa per il fatto di soffrirne. Vedendo che il problema non si dissolveva nel nulla e che così non si poteva andare avanti, ho iniziato a costruirmi un angolino nel quale potevo ritirarmi ed essere me stesso, dove riuscivo ad accettare questo difetto. Mi suonano molto familiari pensieri come “… lo ha fatto, peggio per lei che si è sprecata …” o “ho mille modi per essere orgoglioso di me, donne comprese”.
    Che ci sia una bassa autostima all’origine del problema è una teoria che si sente in giro molto spesso e su cui ho sempre avuto delle riserve. Innanzitutto, soffrire di GR già mi faceva sentire malato, non mi dava di certo sollievo sentirmi dire che è colpa dell’autostima, anzi, mi faceva sentire ancora più insufficiente. Poi, conosco persone che a detta loro soffrono di bassa autostima, ma di GR neanche l’ombra. E non era la bassa autostima a provocare la gelosia nel presente di un rapporto? Sarà, ma io ne soffro molto poco. Anzi, so cos’è, ma non mi da alcuna sofferenza. Quando conobbi la mia attuale partner lei era reduce da una storia, “sporchissima” ai miei occhi, simile a quella di tua moglie, Bluvito. Tanta di quella passione, tanto di quell’amore. Mai corrisposti. Lui la “usava” per i suoi sporchissimi comodi, e lei si faceva usare. Ti dico che per me questa storia, tutta sta passsione, aveva del ridicolo. Non mi toccava. Al massimo sentivo un po’ di compassione per lei. Ma neanche troppa. (segue)

  • 508
    Hans -

    Non mi è capitato neanche per un momento di essere geloso di lui per quello che lei diceva di aver provato nei suoi confronti. E la storia era finita poco prima che ci conoscessimo. Non mi sono mai sentito inferiore a lui, non ho mai sentito il bisogno di denigrarlo in presenza di lei. Ma che quando lui rincasava ubriaco all’una di notte, suonasse alla sua porta, entrasse, e prima di smaltire la sua sbornia, se la faceva, questo non l’ho mai digerito completamente. A distanza di anni, se ci penso, non dico che mi dia il mal di stomaco, ma me lo fa sentire un po’ pesante. Se per un solo momento avessi avuto la minima sensazione che lei potesse provare ancora qualcosa per lui, mi sarei subito ritirato. Ma non l’ho mai avuta. Sarà perchè sono poco sensibile o addirittura un po’ arrogante. O per la poca autostima?
    Non mi interessano più le cause della malattia. Sono fatto così, non mi resta che accettarlo, devo conviverci, e basta. Anch’io so bene cosa c’è al primo posto delle mie priorità: IO

  • 509
    Valentino -

    Io sono stato fidanzato con altre ragazze in passato e con loro ho avuto rapporti sessuali quindi perchè dovrei avercela con la mia attuale ragazza per le relazioni serie che ha avuto? Capisco che si possa provare un pò di gelosia e anche io magari un pò la provo, ma non capisco l’accanimeto… Io provo un fortissimo accanimento per delle sue storielle e non le mado giù perchè non le approvo ed anche se ne ho avuto la possibilità le ho sempre rifiutate. Non potrei mai accanirmi con lei per cose che magari ho fatto anche io…
    Ci sono persone che hanno fatto di tutto e poi ci rimangono male se le ragazze hanno fatto le stesse cose, io non sono fatto così e onestamente non li capisco

  • 510
    Bluvito -

    Caro Hans, si capisce lontano un chilometro che sei una persona molto sensibile, e sono d’accordo con te sul fatto che il “sesso” non andrebbe “sprecato”; ma vedi, ognuno usa uno “strumento” per le qualità che si ritrova. Un “pennello” può essere usato per fare “Monna Lisa” o imbiancare una parete, dipende dalla chi lo usa,è chiara la metafora,vero? Mi spiego meglio. Io nella mia lunga vita ho passato tutte le fasi di apprendistato diciamo così; da giovane ero belloccio e non faticavo con le ragazze, nel senso che non avevo bisogno neppure di cercarle, erano loro che si offrivano; e si parla degli anni ’70! Questo può apparire un vantaggio per alcuni, ma in realtà non mi ha fatto apprendere l’arte della conquista, del corteggiamento e quindi del soddisfare un desiderio legato alla passione (una cosa molto desiderata è sempre più apprezzata di una facile). Io uscivo da queste storie perennemente insoddisfatto perchè in realtà di queste donne non ero innamorato, sembravo un gran conquistatore agli occchi di tanti amici ma in verità ero io ad essere conquistato,e usato, diciamolo pure. Quelle ragazze facevano nè più nè meno quello che fanno tanti uomini: vedevano un bel ragazzo e se lo volevano “fare”, se poi lui si innamorava tanto meglio (perchè le donne spesso devono guiustificare una sco.... con l’amore, diciamolo). Solo quando mi sono “innamorato” la prima volta ho sentito la differenza, e avevo ben 32 anni! Allora mi sono accorto che il sesso è uno strumento privilegiato di “comunicazione” tra i partner; e da imbianchino, piano piano sono diventato “pittore”, tanto per rifarmi alla metafora di prima. Da quel momento in avanti non ho più accettato rapporti che non avessero dei presupposti di “qualità” e ti assicuro che di occasioni me ne sono capitate tante, anche a quest’età.
    E’ chiaro che quando scopro che la mia lei (la tua nel tuo caso) si è sprecata con un mentecatto, che ha scambiato un “diamante” per un pezzetto di vetro (perchè uno così sarà sempre un “imbianchino” del sesso) e quel diamante si è lasciata squalificare, svendendosi come un vetro rotto, ti girano le palle, soprattutto quando hai dedicato il meglio di te a questa lei. Neppure io sono geloso del mentecatto, ci mancherebbe, uno che se potessi mostrarvi le foto verrebbe rifiutato anche da una puttana di strada; ed è proprio per questo che me la prendo con lei, soprattutto quando questa lei mi ha negato cose che a lui offriva senza avere niente in cambio, solo perchè “esisteva”. Insomma come innamorarsi di un pezzo di merda perchè ti hanno detto che quella è cioccolata. Faccio un sacco di metafore ma spero diano l’idea. Ma qui dovremmo entrare nella psicologia femminile, che ha una perversa tendenza al masochismo, e mi spiace per Francesca che mi pare una ragazza sensibile, ma ci sono montagne di libri che spiegano questa perversione tipicamente femminile, uno di questi si chiama “Donne che amano troppo ” leggetelo se potete e capirete molte cose sulle nostre compagne >>

  • 511
    Bluvito -

    Molte donne, di fronte al tipo tormentato, complicato, dal carattere contorto e con sbalzi di umore e magari drogato, insomma: inaffidabile, sentono come una sfida e scatta il meccanismo “dell’io ti salverò”. E’ la così detta sindrome della crocerossina . Dedicandosi come geishe a questi eterni bambini viziati, non fanno altro che assecondarne e incrementarne l’immaturità, che loro scambiano per qualità di un artista maledetto, pieno di tormenti e misteri, e tutto questo, loro, le geishe, lo trovano maledettamente affascinante, mica come quei noiosi tipi banali (i famosi bravi ragazzi) così prevedibili, ma scherziamo?
    Purtroppo per le nostre geishe però, la maggior parte di questi elementi sono solo palloni gonfiati senza nessuna qualità, e non degli “Amedei Modigliani” in pectore, nessuno ne scoprira le qualità dopo morti, perchè non ne hanno. Ma quando, e se, le “geishe” se ne accorgono, non vogliono ammettere l’errore così clamoroso di aver scambiato merda per cioccolata, ed è troppo tardi.
    Insomma, ho voluto fare questa digressione sull’animo femminile per cercare di aiutarci a capire, che per noi maschi, diciamo, normali, senza “tormenti esistenziali” da pseudo bello e dannato, poi ci capitano, come nel mio caso, donne che hanno avuto esperienze precedenti con tipi come quelli descritti, che le usavano come la carta igienica ma loro non si lamentavano, perchè più venivano “maltrattate” più limitavano le loro richieste, elemosinando quasi a questi balordi un pò della loro “regale” attenzione.
    Come dire, “min...., se questo è così difficile e mi concede ogni tanto un pò di sè, deve essere uno che vale, e anche se è poco quello che mi da io devo sentirmi privilegiata”. NON METTIAMOCI A GIUDICARE LA LOGICA FEMMINILE PERCHE’ NE USCIAMO SCONFITTI, lo ripeto:le donne non vanno capite, vanno amate (se si riesce)
    Quando poi,sempre nel mio caso, innamorandoti di questa donna,le dai il 100%, lentamente si abitua, si vizia e arriva il momento in cui,per vari motivi gli puoi fornire solo il 95%. A quel punto si sente “trascurata”, quando una volta bastava che il “bello e impossibile” dal 10% passasse al 15% per farla vibrare di gioia.

    Ecco caro Hans perchè ora PRIMA DI TUTTO VENGO IO,senza voler essere per forza egoista, ma solo per sano spirito di sopravvivenza.
    Purtroppo noi GR tendiamo ad idealizzare troppo le nostre compagne, ma sono fragili e difettate come tutti,e paradossalmente coon la tendenza a legarsi a chi le fa “soffrire” in amore, altrimenti non si spiegherebbe perchè la tua sopportasse un ubriacone senza tirargli un calcio nei co...... e la mia aspettasse come Argo,il cane di Ulisse, il ritorno del “padrone”, per scodinzolarle intorno nonostante il conclamato menefreghismo di quest’ultimo.
    C’è un detto popolare del Sud, un pò antifemminista, ma purtroppo spesso la saggezza popolare dice la cruda verità, che cita:
    E’femmene sò comme ‘e cane: addò abbuscan’ currn” ( Le femmine sono come i cani: corrono da chi le maltratta”

  • 512
    paola58 -

    Caro uomo triste..tu vivi in un mondo che non esiste…sono preoccupata per la tua donna..che ha incontrato un ufo.
    Credo tu sia irrecuperabile. Hai pensato ai suoi trascorsi perche’ non hai le palle per tradirla…e una gran voglia di farlo.
    Sei un uomo complicato….hai bisogno di una buona psicoterapia credo.
    Non vorrei essere la tua compagna per nessuna cosa al mondo.

  • 513
    Margherita -

    Buona sera a tutti…avrei necessità di un Vostro consiglio, e mi rivolgo a tutti quegli uomini che soffrono di GR. Amo tantissimo il mio ragazzo, con il quale abbiamo vissuto due anni meravigliosi, fino a quando da qualche mese ha voluto sapere della mia unica volta con un altro uomo prima di lui. Premetto che ho 34 anni e lui ne ha 36. Dice di aver vauto tante esperienze nel suo passato, che lui stesso decanta da solo e che a me sinceramente non creano fastidio più di tanto. Dopo che gli ho raccontato della mia prima esperienza ha iniziato a prendermi a brutte parole e addirittura adesso ha deciso di lasciarmi perchè dice che in continuazione e tormentato da quelle scene, non volendomi più nè sentire nè vedere. Dapprima io ho pensato fosse una banale scusa,poi vedendolo piangere come un bimbo mi sono resa conto che soffre realmente e mi rendo conto leggendo su questo forum che lui usa le stesse parole e ha gli stessi pensieri che tanti di Voi hanno. Desidererei sapere cosa posso fare per aiutarlo, se qualcuno di Voi potrebbe darmi dei suggerimenti….il mio sentimento è sincero e sono sicura che anche il suo è uguale…Grazie

  • 514
    Francesca -

    cara margherita, mi sembra che stiamo nella stessa situazione. Se guardi un po’ indietro trovi i miei post che descrivono la mia situazione. Ho capito che bisogna solamente riuscire ad aspettare: fagli capire ovviamente che questo ti ferisce tantissimo e che sta buttando all’aria una cosa importantissima e bellissima come la vostra storia, per una sua parnaoia. Ma non essere mai aggressiva, questo può solo peggiorare la situazione e farlo chiudere ancora di più. Dimostragli che tu sei forte e che le sue parole ti fanno male ma non fanno vacillare i tuoi sentimenti perché in fondo sai che non le pensa davvero e dice cose che non vuole. Nel mio caso per lo meno funziona. Lui capisce che sto male anche io, poi si riprende e torna da me dicendomi che ha bisogno di me e del mio aiuto. L’aiuto che ha chiesto è stato proprio questo: di avere pazienza. Scrivimi quando vuoi, sarò molto felice di confrontarmi con te e con gli altri. ti abbraccio

  • 515
    Francesca -

    Caro Bluvito, non sono molto d’accordo con te per quanto riguarda la teoria delle donne che amano troppo. Non mi ritrovo in questo quadro. Io nei momenti più difficili sono arrivata a pensare di lasciarlo e che non mi piaceva stare con uno così e che mi avrebbe reso la vita impossibile. Da questo punto di vista sento di usare molto di più la testa che il cuore. Io sono sicuramente molto molto innamorata di lui, ma so che questo mio amore è ricambiato e quando si presentano le crisi di GR si tratta “solo” di trovare quello spiraglio tanto piccolo che ci mette in comunicazione. E il mio disagio è proprio questo: non è una questione di sentimenti che si provano, ma è un problema che riguarda il comunicare. Per questo dico è necessario andarsi incontro. Io non sono disposta a subire tutto questo, ma vedendo che ultimamente funziona io continuo così, perché le cose stanno migliorando: lui apprezza i miei sforzi e io apprezzo i suoi. Certamente bisogna essere disposti a mettersi in gioco, ma come ho detto in un post precedente bisogna eliminare tutto il superfluo per capire cosa rimane di importante, e per me sono tutti i progetti che abbiamo insieme, e lavorandoci in due io stessa, ripeto, mi sento molto più equilibrata. sono sicura al 100% che non è alcun sentimento materno o di carità. Se non avessimo raggiunto dei risultati non credo che avrei resistito ancora per molto. e comunque, guarda caso, questo accade quando lui parallelamente vive dei periodi di stress e preoccupazione a lavoro o comunque delle situazioni di negatività che non derivano direttamente da noi, infatti continuo a sostenere che questa GR è la maschera di altri disagi e problemi che non riguardano il passato di noi donne.
    A presto!

  • 516
    Rambo -

    Mi permetto di contraddire Francesca su piu’ punti, in quanto il Tuo caso non rappresenta “le donne” in generale.
    Nel mio caso ad esempio la teoria di Bluvito e’ piu’ che veritiera, in quanto la mia lei e’ uscita per 7 anni con una specie di scimmia che nemmeno la piu’ disgraziata delle donne avrebbe voluto, oltretutto non era nemmeno una persona intelligente, anzi il suo quoziente intellettivo secondo me rasentava lo 0;quindi brutto fisicamente e mentalmente; eppure nonostante questo vuoi per la sua educazione, vuoi perche’ e’ forse troppo brava, si e fatta sco**re per 7 anni da questo (rimanendo pure incinta), arrivando fino al punto di vergognarsi a dirlo anche agli amici piu’ stretti.
    E io dovrei accettare una cosa del genere? noi uomini la pensiamo molto diversamente, io non mi sarei mai concesso ad una donna cosi’ e lo dico sinceramente, fortunatamente nelle mie precedenti storie ho sempre avuto delle ragazze carine e comunque con una posizione buona.
    E adesso non voglio dire che l’aspetto estetico o la posizione siano fattori “obbligatori” nella scelta di una donna/uomo, pero’ dai quando vedi certi casi non puoi rimanere indifferente.
    Alcuni direbbero “ma si cavoli suoi”, invece per me non e’ cosi’, e’ una cosa insopportabile credimi, e il suo pentimento non basta per rassenare la mia anima.
    Quindi a questo punto qualcuno potra’ pensare “lasciala”; beh e’ inutile intanto con un altra sarebbe uguale se non peggio, percio’ sto cercando di non pensarci ma non e’ per nulla facile.
    Posso dire a paola58 invece di evitare questi tipi di interventi, che oltre ad essere inutili, non tengono in considerazione il problema vero, per noi sei tu l’ufo e viceversa.

    un saluto

  • 517
    Valentino -

    Io credo che la verità stia nel mezzo… credo che non sempre la GR è la maschera di altri disagi e problemi che non riguardano il passato delle nostre donne o in generale dei nostri partner. Per alcuni può essere vero e quindi può avere ragione Francesca, ma per altri il passato del proprio partner può essere realmente un problema. Il caso di Margherita è uno di quelli che non riesco a comprendere. Se è vero che il ragazzo ha avuto tante esperienze e se ne vanta anche, allora come fa ad avercela con lei per un’unica relazione che ha avuto prima di lui?

  • 518
    Francesca -

    Hai ragione Rambo, io non volevo portare il mio come il caso emblematico del genere femminile. è verissimo che noi donne abbiamo questo spirito da crocerossina e molte volte ci inteneriamo e ci scatta quell’istinto materno di fronte all’uomo fragile e problematico, che noi, (sbagliando tantissimo!!!) pretendiamo di salvare, rimanendo così intrappolate in storie lunghissime e inutilissime, oltre che dannose ed estenuanti. Credo che anche in questi casi ci sia una necessità di compensare delle carenze affettive, e lo dico a ragion veduta perché per un pelo non ci son caduta anche io in una situazione del genere. La colpa non è né della scimmia né del disgraziato pieno di turbe mentali , ma di noi donne che vogliamo e sentiamo il bisogno di rivestire questo ruolo di salvatrici. In fondo è come andare a trovare un motivo di sofferenza reale e concreto per evitare di affrontare di petto quello che invece ci manca dentro. Ci sono passata e mi sono resa conto, e ho lavorato molto su me stessa,rifiutando l’idea di dover rappresentare chissà cosa per l’uomo che mi sta vicino. Io voglio semplicemente essere una ragazza normale, che ha fatto innamorare il suo uomo non perché io gli abbia risolto la vita o perché lui vede in me la luce in fondo al suo tunnel. io non voglio questo, io voglio uno scambio alla pari, voglio che siamo due persone separate e autonome, che insieme uniscano le loro risorse mentali, sentimentali, emozionali ecc. per costruire la loro storia. Non so se mi spiego. Sono anche andata un po’ fuori tema, perché qui il discorso della GR non c’entra quasi più niente, e per questo chiedo scusa di essermi dilungata un po’ troppo su un aspetto che probabilmente non interessa nessuno!è comunque sempre bello ritrovarsi e parlarsi, anche se virtualimente! un abbraccio e a risentirci presto.

  • 519
    margherita -

    @Valentino…..è proprio questo il grosso punto interrogativo che ho nella mian testa mi domanado come può giudicarmi se lui ha avuto altre esperienza è perchè quell’unica mia volta gli porta tanta sofferenza al punto che piange come un disperato.Non avendo mai sofferto di questo disturbo e quindi non essendo in grado di capire in fondo il disagio che si vive mi sono rivolta a tutti Voi per capire come aiutarlo o se il caso anche per il Suo e il Mio bene di prendere le distanze…
    @Francesca ti ringrazio molto per le tue parole e ti ammiro per la pazienza che hai, adesso io sono in piena crisi con lui non mi vuole nè sentire nè vedere però poi alterna sms dapprima che vuole che me ne vada per la mia strada e poi mi scrive che mi ama più di se stesso….credimi che sto impazzendo!!!!

  • 520
    Rambo -

    Ciao Margherita, io sono nella stessa situazione del tuo ragazzo, ho avuto decine e decine di esperienze anche di una sola sera; lei invece ha avuto solo 2 ragazzi fissi, il punto e’ che il primo che ha avuto (per 7 anni) proprio non riesco a digerirlo.
    Io non arrivo al punto di piangere pero’ mi sfogo diversamente, e ti posso dire che e’ una sofferenza immane che il tuo lui sta passando, so’ che per te e’ una cosa anomala e non riesci a fartene una ragione, per il vostro bene di coppia cerca per quanto possibile di non essere scontrosa con lui, cerca di farti vedere pentita e schifata dalla tua storia precedente.
    Posso solo dirti che quando inizi a soffrirne e’ molto difficile uscirne a breve/medio termine, puoi iniziare ad aiutarlo comprando il manuale di tolteca sulla gelosia retroattiva (fai una ricerca su google, magari leggetelo assieme e cercate di risolvere il problema in 2, non ti posso dare il sito esatto perche’ il forum non ammette link di nessun genere.
    Il motivo per cui lui ti evita e’ portato dal fatto che ti “odia” nei momenti di crisi di GR, ti vede come sporca, usata da un altro uomo, e non riesce a farsene una ragione, vorrebbe tornare indietro nel tempo e averti solo per lui ma non puo’, quindi si scatena l’odio verso la tua persona.
    Un po’ come se tu oggi stesso, gli facessi 2 bei cornoni e lui se ne accorgesse, il comportamento e’ piu’ o meno simile, e tieni conto che per chi ne soffre smaltire una cosa del genere non e’ facile, anzi la sua vita al momento sara’ un inferno con le classiche visioni di tu che fai sesso con il tuo ex, ma non immagini reali perche’ ovviamente lui non c’era, ma bensi’ amplificate all’inverosimile dalla sua mente.
    Purtroppo il fatto di avere queste visioni in testa per tutto il giorno creano uno stato di disagio, ansia, depressione ed odio profondo verso la causa stessa, cioe’ TU.
    Non me ne volere del fatto che ho scritto che e’ colpa tua (so’ benissimo che non hai colpe, hai avuto una vita normale come fanno tutte le ragazze), ma sto’ solo cercando di farti entrare all’interno della mente di una persona che soffre di GR.

    Un saluto

    Rambo

  • 521
    Rambo -

    P.S. @Margherita:

    Mi sono dimenticato di dire che ha sbagliato lui a chiederti queste cose (dettagli compresi immagino), nel mio caso e’ stata lei a dirmelo senza che io chiedessi nulla e se potessi tornare indietro mi sarei tappato le orecchie.
    Ti consiglio se il tuo lui cercasse di scavare ancora nel tuo passato, di dire qualche bugia a fin di bene e di NON raccontare mai dettagli di sesso o comunque qualcosa su cui lui si possa appendere.
    Ormai il danno e’ fatto ma cerca di non peggiorare la situazione.

    Ciao

    Rambo

  • 522
    Francesca -

    Mamma mia Margherita, immagino la brutta situazione in cui vi trovate, e immagino che ti sentirai continuamente destabilizzata, e come se stessi espiando una colpa che tu non hai mai compiuto. Noi non siamo mai arrivati a separarci, ma le stesse sensazioni di totale smarrimento e di non sapere cosa dire e cosa fare le ho provate anche io. Tieni presente che hai davanti a te una persona che non ragiona, una persona che ha la mente totalmente annebbiata da questa ossessione. (A proposito, lui si rende conto di sbagliare? Se così fosse, sarebbe già un bel traguardo). è inutile quindi che tu cerchi di riportarlo con i piedi per terra con la logica. Per quello che ho passato io, e in base alle richieste che ho potuto interpretare da parte di lui, ho capito che l’unica cosa è ASPETTARE. So che è difficilissimo, ma non del tutto impossibile. Se lui ti dice che non vuole vederti e sentirti, tu sparisci. Non rispondere ai suoi SMS brutti, rispondi solo a quelli in cui dice di amarti, dicendogli che stai male anche tu e che quando lui se la sente tu sei pronta ad ascoltarlo e a parlare. Non rispondere MAI MAI MAI a nessuna domanda sul tuo passato o qualsiasi altra domanda che capisci che vuole arrivare lì. ignoralo totalmente, non devi neanche dirgli “non ti rispondo”, cambia direttamente discorso come se niente fosse. Cara Margherita, non è facile mettere in pratica tutto questo, devi avere tanta tanta pazienza e mantenere sempre la lucidità, sei tu quella forte in questa situazione e lui deve essere aiutato. Lui ti ama e vuole stare con te, su questo non devi avere alcun dubbio, quindi cerca di non compiere azioni dettate dalla paura di perderlo. Ecco…io credo che questa sia una possibile strada, riuscire a praticarla non è facile, ma l’importante è mettere a fuoco. Ti abbraccio!

  • 523
    Win -

    Non so se come me avete letto il libro di Tolteca, premetto che non ho la bacchetta magica, ho molta volontà e voglio condividere con voi la soluzione che faticosamente (e anche molto) ogni giorno metto in atto:
    la nostra mente funziona (in quei momenti) come il pilota automatico, cioè pesca la cosa che più ci fa stare male e ce la mostra.
    Attenzione, ma siamo noi che stiamo male? oppure è un pensiero che ci fa star male?? la risposta è “è un brutto pensiero”.
    Ogni volta che questo brutto pensiero sta per arrivare dobbiamo fare solo una cosa: riconoscerlo; dire a noi stessi : “ecco il brutto pensiero, sta arrivando” e poi scappare via, scacciarlo via con altri pensieri.

    Ci vuole molto impegno, non sempre ci riesco, ma quando ci riesco mi auto complimento e il mio ego (leggasi il mio IO) cresce.
    Qui ho trovato un post interessante:
    http://www.piuchepuoi.it/pensieri-negativi-come-controllarli.html

    P.S. Cerchiamo di dare soluzioni e non di piangerci addosso!!!!
    Sono completamente in disaccordo con coloro i quali tradiscono la propria donna per sentirsi momentaneamente bene. Questo si che è egoismo, e poi facciamo tanto i puritani!!!!

  • 524
    Valentino -

    Margherita io purtroppo non saprei aiutarti perchè la mia situazione è un pò diversa… io certi comportamenti non li approvo, per questo non ho mai fatto certe cose ed ora non mando giù il passato della mia ragazza.
    anche io la penso come Win…

  • 525
    Bluvito -

    Buongiorno a tutti. Sono stato assente per qualche giorno ma non ho perso di vista i vostri commenti, che trovo sempre interessanti. Mi fa piacere vedere la partecipazione delle ragazze, vittime e “carnefici delle nostre ossessioni, ma che possono aiutarci a superarle.
    Mi permetto di sottolineare un paio di commenti. Il primo è quello di Paola 58 che è stata piuttosto cinica nei confronti di Valentino. Credo che non si debba parlare di un “mondo reale” al quale tutti debbano rifarsi. Valentino ha i suoi valori e il “suo” mondo, che possono essere non condivisi, ma non per questo essere meno validi di quelli in cui Paola crede (che peraltro non sappiamo quali siano).
    Spero che Paola abbia percepito che gli uomini che scrivono su questo forum sono caratterizzati da una “sensibilità esasperata”, che non deve però essere confusa con egocentrismo, come può apparire da quelle che sembrano recriminazioni contro il nosto “Io”. Nel mio caso,(e mi scuso se mi ripeto) rimprovero alla mia lei di aver buttato via il meglio di sè con un VERO egocentrico, che approfittava del candore e del sentimento di un bella persona com’è mia moglie, la quale, (ma qui ci vorrebbe davvero uno psicologo, e bravo pure) nonostante le ripetute dimostrazioni di “disinteresse” continuava a sperare che la amasse, contro tutte le evidenze e nonstante le ripetute delusioni e umiliazioni che subiva, accontentandosi veramente delle briciole, e forse meno.
    Purtroppo, sono convinto,riferendomi a Francesca e ai suoi intelligenti interventi, che la componente “materna” che è presente nelle nostre donne sia stata una delle cause che ha consentito che lei vedesse in quel suo ex un “mondo che non esisteva”, NON accettando una realtà che le avrebbe confermato un suo supposto “disvalore”. Vale a dire (e l’ho già citato) “se non mi ama è perchè valgo poco, quindi mi accontento” ( ho fatto l’esempio delle percentuali, ricordate?)
    Poi incontra me, che l’ho amata da subito, le ho dato (per sua stessa ammissione)tutto e soprattutto la stima di sè, ma con gli anni si abitua, suo malgrado (succede a tutti) e un bel giorno scoppia la crisi (che bolliva da anni), dove vengono fuori tante recriminazioni, soprattutto da parte mia; del genere: ” ma come, quell’orango ti trattava come una prostituta; anche se tu non te ne accorgevi,e gli eri sempre disponibile, mentre con me ad un certo punto ti negavi, mi imponevi “protezioni” che non chiedevi a quel mentecatto, allora io “valgo” meno di lui? Ecco scattare la GR, che ripeto, è frutto dell’interesse AMOROSO che abbiamo verso la donna che amiamo, messo a confronto con quello dei loro ex, mediato poi dalle sfumature caratteriali che ognuno di noi coniuga in maniera personale. Infatti, e Rambo lo conferma, non si ha nessuana GR verso le “altre” laddove si frequantassero in contemporanea. Quindi è “un eccesso di amore” verso una persona che forse “amiamo troppo”, parafrasando quel libro che ho citato in una mia precedente: “donne che amano troppo” >>>

  • 526
    Valentino -

    bluvito ma sei sicuro che paola58 ce l’avesse con me? io sinceramente non ho capito molto il suo intervento, ma ero sicuro che non fosse riferito a me.
    x paola58
    se il tuo intervento era rivolto a me potresti spiegarti meglio?
    sarei io l’uomo triste e complicato? sarei io l’ufo? io vorrei tradire?

  • 527
    Hans -

    Anche a me pare che Paola58 non si riferisca a Valentino bensì a uomotriste, colui che ha aperto questo thread diversi anni fa. Forse non si è accorta che è un posting ormai dimenticato. Il suo intervento continua ad apparire in cima ai posting recenti, ma è sprovvisto di data.
    Ho apprezzato molto il tuo intervento rivolto a me, bluvito. Risponderò, ma al momento non ci riesco.

  • 528
    Francesca -

    ciao a tutti! Io credo che paola58 si riferisse a “uomotriste” che è l’autore del primo post che si intitola “sono un uomo infelice distrutto dalla gelosia retroattiva”che ha dato il via a tutta la discussione che noi stiamo proseguendo. Se si clicca sul nome dell’autore si vede addirittura che quel post è stato pubblicato nel 2007!
    Caro Bluvito, condivido il tuo sillogismo “non mi ama-valgo poco-mi accontento”, è esattamente l’espressione del sempre strisciante masochismo femminile 🙂 Però vorrei dirti che secondo me sbagli a credere che lei abbia di te un’opinione più bassa del suo ex orango. Al contrario, direi! Il fatto che a te chieda più protezione è la prova che ti vede forte e capace di dargli ciò di cui ha bisogno. Pensa che tu valga molto di più dell’altro e lei è più esigente con te perché sa che tu potrai accontentarla. Questo significa che sa di vivere un amore più vero, reciproco e costruttivo, quindi ti chiede e vuole che sia tu ad essere l’uomo della situazione, è lei che vuole essere protetta da te. Prima, invece, con l’altro lei si sentiva come la madre e gliele perdonava tutte perché sapeva che non avrebbe potuto chiedere molto ad uno come quello. Al tempo stesso lo accontentava e gli permetteva di farsi trattare male perché LEI AVEVA BISOGNO DI QUALCUNO DA AMARE. Ti ripeto che ci sono passata, ho sfiorato questo tipo di sentimento ma per fortuna (a volte sono molto impaziente!!) ho capito in tempo e mi sono subito allontanata. Mi sono resa conto che il problema era prima di tutto mio e che avevo paura di stare da sola. Sono convinta che, paradossalmente,quando si ha questa paura la cosa migliore sia RESTARE DA SOLI, o si rischia di fare molti danni, a se stessi e a chi pretendiamo di amare!
    Chiudendo questa lunga parentesi (mi dilungo sempre!) e tornando al nostro discorso, caro Bluvito, voglio dirti che più una persona ti chiede più ha stima di te. Mi dirai che ho scoperto l’acqua calda, ma quando si tratta di dinamiche di coppia, se ci sono delle insicurezze, la ragione si annebbia e si tende un po’ (per lo meno io) a fare le vittime e a trovare sempre del negativo tra le righe dei messaggi dell’altro. Buon pomeriggio! 🙂

  • 529
    Bluvito -

    Cari amici, mi scuso per il refuso nei confronti di Valentino, che chiaramente non è un Ufo nè vive in un mondo tutto suo, e ribadisco che ognuno ha il diritto di vivere nel proprio mondo e nei propri valori, sperando di avere la “fortuna” ( perchè di questo si tratta) di incontrare quella metà della mela che ognuno di noi merita, specie quando si hanno queste “sensibilità, ancorchè esasperate. Auguro tuttavia a Paola 58 di non doversi trovare nelle condizioni di “Uomo triste” nè quelle di qualunque altro scriva in questo forum, per esprimere giudizi poco generosi verso chi non gode certo ad essere nelle condizioni che lamenta.
    Apprezzo ancora una volta le considerazioni di Francesca al mio riguardo e credo che il suo compagno debba essere orgoglioso di avere una ragazza con il suo buon senso. Ma forse è proprio la constatazione di aver trovato la “donna giusta” che fa scattare quel maledetto meccanismo dalle perverse conseguenze che è la GR, vale a dire: questa donna eccezionale si è potuta specare con questo o quello, a volte umiliandosi e dando a quell’imbecille la sensazione di essere al top del desiderio di una donna, che nel caso di mia moglie (lo dico con orgoglio e soddisfazione) era ed è veramente bella. Il risultato di quella frequentazione è stato quello di vedere la Bella e la Bestia, con la differenza che nella bella fiaba la Bestia celava l’animo nobile di un principe, nel quale si è poi trasformata, mentre in quella realtà il nome dell'”involucro” corrispondeva al “contenuto”. Il risultato è stato duplice: un “rospo”, presuntuoso e opportunista che si è consentito di avere a disposizione una ragazza bellissima e con un carattere dolce e disponibile e dalla quale ha avuto tutto quello che chiedeva,ma che è uscita mortificata da un rapporto a senso unico con la sensazione di non meritare di meglio. La mia rabbia è nata quando mi sono sentito meno desiderato del “rospo”,perchè, come ho accennato in precedenza, con me si era abituata a livelli di attenzione imparagonabili. Riprendo l’esempio del “maternage” tipico del sesso femminile: le mamme si affezionano e si “offrono” di più ai figli più “difficili” che non a quelli che non danno problemi, e li perdonano sempre, qualunque “monelleria” combinino. Il parallelismo figlio/compagno non è così assurdo come si potrebbe pensare, infatti Francesca sottolinea che”…lei aveva bisogno di qualcuno da amare”. Le stesse parole che mi ha detto la mia compagna!E’ un istinto fortissimo nelle donne/femmine, che si manifesta anche nei modi che ho descritto, creando, nel caso in questione, una sensazione di onnipotenza in quei maschi viziati cui si dedicano, non aiutandoli a migliorarsi mentre mortificano sè stesse.
    Il punto è che i figli/ compagni che non creano problemi, non sono esenti da fragilità e debolezze, ma spesso non hanno l’arroganza dei “bambini viziati” di cui sopra, per carattere e dignità, e spesso non muovono quegli istinti di cui prima parlavo, che però gradirebbero a loro volta >

  • 530
    Bluvito -

    >> a riprova di quanto sostengo, durante una sobria discussione sull’argomento, parlando con lei di quel suo “inspiegabile attaccamento” a quell’individuo ( verso il quale non serba nessun rancore, e l’ammiro per questo anche se mi fa rabbia) mi disse “.. era una specie di… missione, era come un fratellino”. Direi che non vi sono dubbi su come prevalesse quell’istinto materno di cui accennavo in precedenza, laddove lei, come una madre/amante, accettasse qualunque “sgarbo” dall’oggetto del suo amore in quanto sua “creatura”. Ma non voglio diventare troppo cervellotico, dico soltanto che quando la stessa donna trova un uomo con caratteristiche diverse, maschio vero, che la “protegge” e che non si comporta come un bambino viziato, cambia il suo ruolo e i suoi comportamenti, ponendoli su un piano più maturo sicuramente dove non “sembrano” più necessarie certe “disponibilità” che servivano a far “capitolare” il “tormentato” con cui aveva a che fare, e che non riusciva a far “innamorare” sentendosi lei “carente”, per “eccesso d’amore” (Donne che amano troppo…), non “volendo” vedere l’inconsistenza del soggetto che ama: sarebbe troppo dura da ammettere per l’amor proprio; non ho ancora conosciuto una donna che ammette, mentre lo è, di essere innamorata di un imbecille , come alla mia lei facevano notare le sue amiche.
    Ecco, siccome noi GR, sono convinto, apparteniamo alla versione maschile “dell’amare troppo”, contrariamente a quanto accade alle donne, soffriamo quando paragoniamo la nostra passione e gli effetti che questa produce nell’oggetto del nostro amore, con quella infinitamente deficitaria che “l’altro” dava alla nostra lei in altri momenti, ma che nonostante questo riusciva a farsi desiderare anche per anni; 6, nel caso della mia lei.
    Dovremmo avere meno “sensibilità”, forse essere un pò più “egoisti” senza essere egocentrici; e come ho affermato nei miei precedenti post, non “mitizzare” la nostra donna, delegando solo a lei l’opinione che dobbiamo avere di noi stessi. Io ci sto riuscendo, cercando di recuperare il meglio che c’è nel rapporto, lavorando su quello che unisce piuttosto che su quello che divide, ma nessuno deve meravigliarsi se a volte si cerca di compensare l’umana debolezza del non sentirsi abbastanza amati e desiderati dalla propria donna, con un altra donna: è il corrispettivo al maschile di quel maternage di cui accennavo
    Cara Francesca, ognuno di noi cerca l’amore dove e come può: “accontentandosi” come dicevi tu riguardo la mia lei, o accettando le attenzioni di un’altra che ti fa sentire “importante”, come è successo a me. Poi quello che conta è parlarne e chiarirsi, e vedere se e come ricominciare.
    Un saluto a te, Hans, Valentino, Rambo, Win e tutti gli altri.
    A presto, Blu

  • 531
    Hans -

    E’femmene sò comme ‘e cane: addò abbuscan’ currn”
    Non so quanto ci sia di vero in questo detto, fatto sta che la mia (“femmena”), quando la conobbi, mi fece degli strani discorsi: diceva che non era mai riuscita a legarsi a un uomo che per lei provasse dei sentimenti. Preferiva rincorrere quelli a cui lei non interessava o che, come “l’ubriacone”, la trattavano male e la “usavano”. E se decideva di avere contatti sessuali doveva essere certa che non ci fossero in ballo sentimenti (amorosi). Diceva che questo tipo di sesso l’aveva sempre delusa (forse lo diceva per tranquillizzarmi, non ne sono sicuro), e nonostante questo continuava ad andare in cerca di questo tipo di storie.
    Io non ci ho mai capito niente, e a dire la verità non mi interessa neanche più capire. Credo di non esserne in grado. Comunque, l’immagine che si era creata di lei era alquanto negativa, per dirla in modo eufemistico. E che immagine dovrei avere di lei? Nessuna? Per quanto lei fosse dolce e affettuosa, per quanto continui ad esserlo, questa immagine continua ad essere una spina nel mio fianco.
    Con me comunque, diceva, era tutto diverso. La paura di legarsi a una persona era sparita. Ma non mi è mai piaciuto fare la parte di quello che la salva dal suo caos emotivo. Tanto più che il prezzo che dovevo pagare era quello di soffrire di GR, questa ridicola, ma non per questo meno reale afflizione. Lei aveva trovato il “bravo ragazzo”, io invece m’ero messo nei pasticci.

  • 532
    Bluvito -

    Buongiorno a tutti.Controllare le comunicazioni su questo forum è ormai diventata una’abitudine quotidiana, che mi sta giovando più di quanto mi aspettassi. Ritrovare persone che condividono con me il peso dell’esistenza su problemi comuni, mi fa sentire meno “isolato” rispetto ad un problema che ai più sembra assurdo, ma che assurdo non è, perchè investe, con modalità soggettive, la più importante delle relazioni umane: l’amore.
    Spero di non apparire nè saccente nè “Grillo Parlante”, difetto nel quale si può incorrere quando gli anni hanno depositato l’unico vantaggio che porta l’età: l’esperienza. Ma su questo forum sto imparando molto, e moltissimo dall’intervento delle “ragazze”.I loro interventi sono illuminanti, mostrandomi il lato femminile della visione che esse hanno del rapporto sessuale/sentimentale con l’altro sesso, dimostrando quanto siano differenti i punti di vista, spesso diametralmente opposti, generando quegli equivoci e fraintendimenti che portano alla “non comunicazione”, come accennava giustamente Francesca nella parte finale del suo ultimo post.
    Un esempio clamoroso lo fornisce Hans che cita una mia frase pescata tra i detti popolari del napoletano, e che riprende una caratteristica femminile spesso frequente nelle relazioni amorose delle donne: quella del “masochismo”.
    Si sente dire che gli individui ricerchino inconsciamente le emozioni della loro infanzia nel rapporto col partner,e le donne che hanno dovuto “subire” un padre poco “affettuoso” sono spinte verso partner con le stesse caratteristiche, perchè solo così “sentono” la loro identità. Non so se è solo così che si manifesta la sessulità collegata al sentimento che lega una donna ad un uomo, mi sembra semplicistico; ma un fatto è certo, quello che accomuna le donne che sono intervenute e si sono avvicendate nei nostri racconti, chi più chi meno ha “vissuto” una forma di sottomissione masochistica di varia entità. Anche Francesca accennava ad esperienze che, intelligentemente, ha percepito che portassero a sofferenze inutili e abbandonato velocemente; altre le hanno subite per più tempo, altre ancora, come nel caso di Hans, le hanno addirittura cercate. Qualcosa in fondo c’è, è innegabile.
    Forse il famoso istinto animale in noi, “ex animali”, fa leggere istintivamente il “sadismo” di certi maschi come una dimostrazione di forza e autonomia che li farebbe prevalere dal punto di vista della “competizione” come soggetti più affidabili per la “protezione” del “nido” e del suo contenuto,facendo accettare alla “femmena” l’aspetto violento (sia fisico che psicologico) come un prezzo da pagare per garantirsi quello che pensa essere “er mejo der bigoncio” per allevare la prole. Ho fatto questo esempio “etologico”, perchè tra le cose che mi disse la mia lei delle caratteristiche che la attraevano del suo famoso ex: che nonostante non avesse “le fisic du role” le appariva uno sicuro del fatto suo per via della starfottenza, ma era solo un pallone gonfiato, >>

  • 533
    Bluvito -

    >> come ho detto in precedenti occasioni e da lei confermato. C’è una cosa però che ho compreso nelle esperienze che ho vissuto con le donne che hanno significato qualcosa per me: che loro le “lezioni” della vita le imparano meglio di noi maschi.
    Io potrei ricadere (in teoria, e parlo per me ma credo anche per tanti altri colleghi maschi) in errori di scelta legate all’attrazione sessuale più istintiva, ma difficilmente una donna che ha vissuto una storia, dove ha compreso di aver sbagliato sulla valutazione del soggetto, ricade nello stesso errore. Il perchè risiede nel “rischio d’investimento” emotivo e pratico, che nella femmina ha più valore che nel maschio, sempre per motivi atavici legati al suo ruolo di “riproduttrice”.
    Se una donna (femmina) “sbaglia” il partner rischia di gettare al vento la gestione “ottimale” della prole e con essa lo scopo principale che la natura le ha assegnato.
    Oggi questi istinti sono mediati dalla cultura che nei millenni si è stratificata, pur mantenendo le stesse “basi” di fondo nelle loro scelte dell’uomo della loro vita: la forza, la capacità di protezione,la scaltrezza,la sicurezza di sè e quella di procacciare il cibo (il denaro, nel nostro caso. Ecco il perchè Onassis conquistava la Callas o Jacklyn Kennedy, non certo per la sua avvenenza).
    Ho voluto fare questo “comizio” per dirmi, e per dire ad Hans, che se se le nostre donne parlano liberamente di ciò che sono state, è perchè quel momento lo hanno superato. La mia lei, pur non provando risentimento verso il suo ex “pagliaccio” per come l’ha trattata, sa (è sò)che non accetterebbe MAI più un elemento del genere. Infatti il problema è che loro hanno fatto un percorso e ne hanno valutato le conseguenze, siamo NOI (GR) che non riusciamo, al momento,ad accettare
    questo naturale evolversi della vita attraverso le esperienze che fanno crescere, cercando di soffocare il nostro “istinto” maschile dell’esclusività che vorremmo nei confronti della nostra “femmina”.
    Io insisto a dire che bisognerebbe svincolarsi da quella “mitizzazione” verso di “loro” di cui accennavo ieri, abituarsi a stare bene con noi stessi cercando di godere, senza “dipendenze”, dei lati delle nostre compagne che ci attraggono e che ci hanno fatto innamorare di loro.
    Ripeto,se può aiutare, io ci sto riuscendo e sto meglio ogni giorno di più, sto cercando, riuscendovi, di accettare che la mia lei abbia potuto essere innamorata di un “deficiente” perchè troppo giovane e “stupida” a sua volta, ma questo ora non mi fa perdere di vista le qualità che di lei mi piacciono.
    Poi, se l’amore perdurerà o se finirà, per chissà quali motivi, nessuno può dirlo ovviamente, ma certo se dovesse presentarsi la seconda ipotesi non sarà certo per colpa di un “idiota”.
    Un salutone a tutti,ringraziandovi per l’aiuto che inconsapevolmente mi offrite per aiutarmi a “capirmi”.
    Blu

  • 534
    pulcina75 -

    Ciao a tutti. E’ un pò che non intervengo ma continuo a leggere i commenti e sono “sollevata” che ci siano più donne adesso anche se mi dispiace tantissimo sapere quanti di noi soffrono (da un lato o l’altro) di questo disturbo. Purtroppo devo dirvi che non credo di poter continuare a sperare in un miglioramento della mia situazione. Non ce lo faccio più a vivere con un uomo che cambia d’umore da un momento all’altro. Sto soffrendo io, fisicamente (malanni, perdita di peso) e psicologicamente (piante all’improvviso) e anche mio figlio non capisce più chi è suo padre. Dopo anni di matrimonio, di bugie, di tradimenti subiti, getto la spugna e cercherò una vita più tranquilla per me e per mio figlio. Sarà forse egoista ma come dice Bluvito, devo pensare e me(!). A proposito di Bluvito, che si lamenta che sua moglie fosse una crocerossina con un’altro, ma adesso cosa sta facendo con te? Non sta forse cercando di aiutarti nonostante il fatto che la tormenti? Deve soffrire soltanto perchè non ha un “disturbo” come scusante? Dai, che mi sembri troppo saggio per certe riflessioni. E Rambo che dice che non digerisce il passato della sua ragazza ma ammette che succederebbe con un altra (ancor prima di conoscerla). Comunque, auguro a tutti voi un futuro sereno. Cercate l’aiuto (anche farmacologico) che mio marito ha rifiutato. Questo forum è sicuramente un aiuto ma temo anche, che per qualcuno, trovarsi con persone con gli stessi problemi (anche in modo virtuale) rischia di legittimare il sentimento che sente. Scusate il mio sfogo. Un abbraccio.

  • 535
    Bluvito -

    Forse sto monopolizzando questo forum, si vede che è il mio momento; ma se lo faccio, e vorrei essere creduto, non è per protagonismo, ma solo perchè i benefici che sto traendo da quello che tutti scrivono e dall’auto-analisi che deriva da quello che io scrivo, sta facendo diradare,seppur lentamente, la “nebbia” della follia che accompagna questa sindrome.
    Scrivo quello che mi accade e commento quelli che rispondono perchè spero di dare un aiuto quanto quello che ricevo, che come dicevo mi sta portando ad un livello di consapevolezza che solo sei mesi fa non avrei immaginato.
    Questo lo dico soprattutto a Pulcina di cui capisco perfettamente il dramma, perchè so cosa prova suo marito e cosa è costretta a sopportare lei, ricordandole che il suo compagno soffre due volte: per sè e per lei.
    Mi permetto anche di dire che, mentre sto razionalizzando il mio comportamento e l’atteggiamento di mia moglie nei miei confronti durante i momenti in cui le rinfacciavo il suo passato, non mi sembra che ci sia un parallelismo tra il suo fare la “crocerossina” nei confronti di chi di lei non “fregava” niente, a confronto con quello che faceva nei miei confronti, dove ero “malato” di lei. In ogni caso non ho mai sottovalutato il suo atteggiamento nei mie riguardi in quei momenti, semmai le rinfacciavo il suo “disinteresse” verso di me quando ancora non mi era scoppiata la sindrome, paragonandolo “all’interesse” verso chi non stava certo soffrendo per amore nei suoi confronti. Mi pare diverso, che ne dici?
    Vorrei spezzare una lancia anche a favore di Rambo al riguardo, perchè capisco che il suo risentimento è verso la figura femminile in senso lato, quando questa si “spreca” con chi la “usa” ( un fattore che accomuna tutti i GR, questo), ma non voglio entrare in meriti troppo personali, in ogni caso Rambo non gioisce della sua condizione, stanne certa, e mi pare,se ricordo bene, che non infierisce direttamente contro la sua ragazza, rodendo dentro di sè quelle che gli sembrano degli affronti alla sua persona attraverso l’interesse e l’affetto che ha per la sua donna, che non riscontrava in chi c’era prima di lui.
    Hai ragione a lamentarti che tuo marito non voglia delle cure farmacologiche. So che Tolteca che stimo molto ne è contrario, io no, perchè so che ci sono presidi farmacologici senza effetti secondari che aiutano sedare gli stati ansiosi e le idee ossessive, che giovano credimi. Non posso citarne il nome, ma sono quelli a base di ricettori della serotonina che qualunque medico di famiglia conosce. Fai leggere questi post a tuo marito e convincilo, convincilo anche a leggere il libro di Tolteca, e soprattutto cerca di capire se non vi siano dei motivi “laterali” che sfoga in altre direzioni come la GR.
    Il pensare a sè, come sto facendo io,lo ripeto,non vuole essere un rifugio egocentrico, ma una forma di difesa da me “stesso” quando si “ama troppo”, difesa che mi fa stare meglio.Lo spiego meglio nei post precedenti che ti invito a leggere se ti va.
    Cia

  • 536
    Rambo -

    Ciao a tutti, sinceramente non ho capito molto l’intervento di pulcina75 nei miei confronti; ho solo detto la verita’ nel senso che soffrendo di GR e’ normale che anche cambiando ragazza (a meno che quest’ultima non abbia avuto un passato) io ne soffra lo stesso no? ne mio caso ne ho sempre sofferto anche con ragazze precedenti.
    Per quanto riguarda i farmaci (SSRI in questo caso), non so se sia possibile parlarne su questo forum,posso solo dire che per la gr sono acqua fresca (nel mio caso), non so se a te bluvito hanno dato qualche giovamento, ma ripeto a me assolutamente nulla.

    un saluto

  • 537
    Bluvito -

    Ciao Rambo, a proposito dei farmaci posso dirti che a me hanno giovato. Certo, il problema psicologico deve seguire altre “vie”, sono stato anche da uno psicologo, 5/6 sedute, che mi ha aiutato a mettere a fuoco alcuni aspetti caratteriali, il resto lo sto facendo io, con uno sforzo notevole ma con i risultati che puoi leggere, principalmente legati “all’accettazione di realtà” che non posso cambiare. Mi sono reso conto che davo “troppa” importanza al significato del rapporto con la donna che mi interessa. Anch’io, come te, non ho avuto GR con donne che non rappresentavano molto per me o che non mi deludevano rispetto allle aspettative, mentre con mia moglie la sindrome è scattata solo dopo 22 anni, con un’incubazione negli ultimi 10, quando i rapporti si erano “appiattiti”, quando ho messo a confronto il parallelismo dell’attenzione che lei profondeva nei confronti del “fachiro” in cambio di niente con quello che ho pensato di averle dato io quando ho cominciato a sentirmi “tollerato” se non rifiutato, ma questo ormai è noto.
    Quindi le genesi del problema sono soggettive pur sfociando nella stessa GR.
    A me i farmaci aiutano a calmare le esplosioni di rabbia, ma non penso siano la panacea di un problema che certamente affonda le radici nella ipersensibilità del nostro “IO”.
    Come ho già detto, la strategia che sto usando e che mi da i migliori risultati è quella del “distacco” dalla “dipendenza” da lei. Non che non le voglia più bene ( non sarei arrivato nelle condizioni di soffrire di GR se non le volessi bene) ma mi rendo conto che devo pensare più a me e a gratificarmi facendo le cose che mi piacciono. L’ho già scritto: ora sono io la prima delle mie priorità, pur non dimenticando i miei sentimenti verso lei, ma mi sto occupando più di me. Progetto, penso ai miei hobbys, al mio benessere, mi tolgo qualche sfizio, sto insieme a lei godendo, come un amico del suo bel carattere e del senso dell’umorismo che abbiamo in comune, ma non sono più ossessionato dal “fatto”. Come ho già detto: “sono sti e restano c….i suoi”.
    Ti ricordo che quei medicinali hanno un effetto sul lungo periodo. Ci vogliono 2/3 mesi perche sortiscano gli effetti di riequilibrare le ossessioni e le idee fisse. Senti un buon neurologo.
    Il nostro cervello è come un qualunque altro organo e se non funziona bene si può curare come il fegato, il pancreas o l’intestino, basta trovare il farmaco giusto, che quasi sempre va calibrato sul singolo soggetto. Ma ripeto: il resto del lavoro dobbiamo farlo noi.
    Stai bene. Ciao, Blu

  • 538
    Rambo -

    Ciao Blu io sono mesi che prendo farmaci per ridurre il problema ma non funzionano, addirittura prendo anchee un calmante per i momenti di crisi piu’ acuta.
    A volte tra me e me penso che mi sto rovinando la vita, il problema e’ che io ho mantenuto hobby, uscite con gli amici ecc ma quando sono con lei non riesco ad accettarla,al contrario quando esco con gli amici e’ come una liberazione temporanea.
    Ho provato in 1000 modi anche quando sono con lei a pensare ad altro,poi io gia’ di mio sono una persona abbastanza distaccata,se mi distacco ancora di piu’ togliendo importanza a lei beh allora tanto vale stare da solo.
    Certe volte penso addirittura di non amarla perche’ vedendo come si comporta lei nei miei confronti (nel senso che per lei le cose sessuali sono indifferenti) con tutte le cose che le ho raccontato sembra quasi incredibile che non soffra di GR.

    Un saluto

  • 539
    Bluvito -

    Ciao Rambo, percepisco la tua angoscia perchè anch’io l’ho provata e sono solidale con te, e vorrei poterti dare un aiuto,come ne avevo bisogno io quando mi trovavo nella fase acuta del nostro comune problema. Certo,è strano pensare di poter aiutare un “collega” quando si è nelle stesse condizioni di sofferenza, ma come ho scritto di recente nei miei post, sento che le mie ferite si stanno “cicatrizzando”.
    Ognuno di noi ha una propria sensibilità e un retroterra di esperienze che “filtra” il problema in maniera soggettiva.
    Posso dirti questo però: di fronte alla situazione di avere una compagna che ha vissuto degli “amori” prima di noi e dell’interpretazione che noi GR diamo della cosa, mi sono posto una semplice domanda: quante coppie hanno questa situazione, oggi? Praticamente tutte, quindi il problema è soprattutto… mio, (e questo è banalmente vero, altrimenti saremmo pieni di GR più di quanti non ne troviamo in questo forum). Poi, per quale motivo mi offende il comportamento di lei relativamente al comportamento che ha con me?
    Io ho spiegato che ho ritenuto che la mia lei abbia concesso al “fachiro” molto di più di quanto abbia dato a me, non in termini globali ovviamente ( 22 anni contro 6, e anche vissuti sporadicamente, sono imparagonabili) ma in termini relativi. Significa che lui dava 1 e lei 100, cioè era sempre e comunque “presa” dall’elemento nonostante la tradisse, la imbrogliasse e la sfruttasse, insomma: un amore non ricambiato, che qualcuno dice essere il più “puro” in assoluto ( aforisma di Alessandro Morandotti). Il punto è che quella ragazza “NON” è quella che è oggi, e non lo è più anche grazie a quell’esperienza che ( non avendone in precedenza: è stato il suo primo, il “fachiro”)era il massimo che potesse aspettarsi. Il rapporto, a senso unico, non le ha fatto migliorare l’opinione che lei aveva di sè stessa, pertanto scattava il duplice meccanismo psicologico, del tipo “…non mi vuole = valgo poco, valgo poco non posso aspirare a qualcosa di meglio; non posso aspirare al meglio, cerco di avere comunque lui accontentandomi delle briciole…”, insomma una spirale perversa dalla quale ne uscita per sfinimento e perchè nel frattempo il “fachiro” si distruggeva con la droga. Poi incontra chi comincia a volerle un pò bene e la visuale si allarga, sino a me con la quale ha fatto una figlia, una casa e una ottima carriera professionale; ed io posso dire altrettanto grazie a lei, ma a letto…, lasciamo perdere.
    Non voglio ripetere la tiritera che mi ha portato alla crisi, con relativo “tradimento” (visto secondo i canoni correnti; ma è stato solo un normale bisogno di riconoscimento, del mio valore come uomo e come maschio). Bè, quel tradimento è stato, paradossalmente, la chiave per sbloccare una situazione di “non comunicazione” che ha portato la nostra coppia ad incomprensioni e fraintendimenti.
    La visuale sessuale della mia compagna si è a sua volta sbloccata dai lacci di un’educazione familiare sessuofobica e da una >>

  • 540
    Bluvito -

    >>> “mala educazione” ricevuta dagli pseudo-uomini che ha frequentato nel frattempo. Pseuo- uomini, non per offenderli, (a parte il “fachiro” che era veramente un pezzo di merda sino all’ultimo) ma perchè a loro volta IMMATURI, e lei riteneva la disponibilità al sesso come una “concessione” necessaria per avere un uomo, non come un modo di “comunicare” con esso, come sta succedendo oggi, seppur lentamente
    Ti ho fatto tutta questa lunga e in parte ripetitiva premessa (e mi scuso) per sottolineare una cosa fondamentale che tu scrivi nella parte finale del tuo post “… a volte penso di non amarla..”. Io penso invece che sia io che tu non le amiamo o non le abbiamo amate nel modo giusto,in buona fede intendiamoci, e questo per me ha a che fare con la nostra maturazione emotiva (processo che non si interrompe mai nella vita).
    Io credo che il tuo tormento nasca da quella idealizzazione di cui accennavo nei miei interventi scorsi, e che io (ma vale per me) sto eliminando dalla visione che oggi ho di lei. Idealizzazione che, a mio parere, ha a che fare con la proiezione dell’esclusività dell’amore materno, che è stato il primo “vero Amore” che abbiamo provato nella vita e al quale inconsciamente ci rifacciamo da adulti. Ma da adulti l’amore deve diventare un “dare ed un avere”, al contrario delle richieste infantili, dove esigevamo la “dedizione” materna per il solo fatto di esistere, nonostante i capricci, i pianti notturni e quant’altro è tipico dei bambini. Se nell’istinto soprattutto materno, non ci fosse questa capacità di “dedizione” e di “amore puro” sai quanti infanticidi ci sarebbero? L’umanità si sarebbe estinta.
    Non a caso ho rimproverato alla mia lei proprio questo “tu gli davi tutto senza aspettarti niente in cambio, solo perchè..esisteva”.
    Stavo reclamando da lei un comportamento materno che mi mancava, ma oggi non ho 8 mesi Rambo, gli …anta sono passati da un pezzo. Su questo ho riflettuto. Mi sono accorto che se amo una persona (anche un amico, perchè no) devo accettarla per come è, è stata e sarà, se l’amore continua, ovviamente. Posso rimproverarle quanto voglio che si è innamorata dando il meglio di sè a un pirla, secondo la mia alterata visuale “dell’amore materno”, ma la situazione lei non può cambiarla; allora cambio io, visto che “voglio vivere”.
    Tu devi sforzarti di uscire da uno stato nel quale ti senti “offeso” da lei, perchè lei tutto aveva in mente meno che farti questo,anche perchè non ti conosceva.
    Il sesso “rinfrescàtelo” secondo i consigli di Tolteca,al quale dovremmo fare un monumento per l’aiuto che ci dà. Ma soprattutto VOGLITI BENE! Se leggi attentamete dentro di te vedrai che il vero nocciolo della questione sta lì, nell’opinione profonda che tu hai (o credi di avere, perche sei un’ottima persona, e si capisce) di te stesso.
    Accettati per quello che sei,facendoti anche aiutare (i farmaci, giusti, aiutano) ma sarai TU a dover aprire la nuova “porta” del tuo rapporto con lei.
    A questo non sfuggirà nessun GR

  • 541
    margherita -

    @Bluvito….volevo farti i complimenti perchè da come leggo negli ultimi post stai facendo davvero progressi. Magari il mio uomo fosse come te riuscisse a ragionare razionalmente, lui mi risponde solo per sms e mi continua a ripetere che la mia unica possibiltà ormai l’ho regalata ad un altro e quindi con lui non ho più nessuna chance…che tristezza che ho nel cuore, e non so proprio più come prenderelo per farlo ragionare, pensi sia meglio se per qualche giorno non lo cerchi???

  • 542
    Bluvito -

    Cara Margherita, ti ringrazio per i complimenti che mi rincuorano e mi danno fiducia. Una cosa però posso dirti al riguardo: che faccio progressi perchè “VOGLIO” farli. Forse la differenza è questa con il tuo uomo.
    Il punto è, che ad un certo punto, ho dovuto tenere presente, che per quanto mi sentissi colpito ed offeso “dall’antico” comportamento di mia moglie con quell’ignobile individuo di cui era innamorata (ignobile come tutti quelli che speculano sui sentimenti VERI degli altri, e non per invidia per quello che lei provava per lui)mi sono reso conto che era LEI a volersi fare del male, nonostante le continue conclamate dimostrazioni di disinteresse da parte di lui, per i motivi che ho cercato di spiegare nel mio ultimo post: più si sentiva rifiutata più si accontentava. Questo è un errore che nessuno dovrebbe fare in amore, specie se dall’altra parte c’ uno stronzo ( o stronza, ovviamente). Mia moglie è “rinata” con me e io con lei, perchè semplicemente ci amiamo. La crisi coniugale e il mio tradimento è nato da una profonda mortificazione dal non sentirmi desiderato da lei come mi è parso desiderasse un individuo che ripeto, in Italia (era Portoghese il nostro eroe) non sarebbe accettato neanche da prostitute di infimo livello, e non sto esagerando. Ma lei era giovane, candida e con un carattere dolcissimo, mentre lui era un figlio di puttana. Un individuo così mediocre trasmette ad una donna che lo ama solo mediocrità, non migliorandone certo la stima che quella donna avrà di sè.
    Accertato che lei ha “pagato” i suoi stupidi errori, discusso su quello che ho cercato ed avuto dall’altra donna, sono venute fuori le “non comunicazioni” che la routine matrimoniale quasi sempre comporta, e dolorosamente, con litigate mai viste prima nella nostra coppia(.. ma voi non litigate mai, dicevano i nostri amici) ci siamo messi di fronte al nuovo corso del nostro rapporto, compresa la possibilità di lasciarci; che è ancora aperta,più da parte mia che sua, ma non come ricatto per il suo passato ma come evenienza che dovesse emergere nel caso non ci “incontrassimo” più riguardo la stima di uno nei confronti dell’altro.
    Il fatto è che mia moglie è una persona straordinaria: Brillante, intelligente, con un senso dell’umorismo unico, molto bella e in più estremamente femminile, ma soprattutto una persona con la quale ho un’intesa intelletuale ASSOLUTA, e in più, non ho mai smesso di volerle bene. Certo, mi sono sentito offeso quando ho pensato di “valere” meno di quello sterco anche nei suoi desideri sessuali, ma credo di aver spiegato come è perchè lei ha vissuto quella fase della sua vita.
    Ora ho preso più consapevolezza, soprattutto ho “ridimensionato” in termini meno ideali la sua figura. Il che è un bene, perchè vederla nella sua intierezza reale fa bene ad entrambe: ero io che sbagliavo, per eccesso di aspettative.
    Devi assicurarti che il tuo uomo ti ami veramente, con o senza GR, perchè se è una “scusa” che vuole trovarsi non c’è speranza >>

  • 543
    Bluvito -

    >> per il futuro. Te lo dico con apparente cinismo ma è giusto cercare anche di capire i nostri difetti maschili, sennò non si esce dalla “trappola” in cui ci troviamo. In questo senso io mi sto “straziano” dentro, ad un’età nella quale bisognerebbe aver già raggiunto un certo equilibrio ( sulla carta, perchè in realtà non si finisce mai di crescere). Mi sono posto anch’io la domanda se dentro di me non fosse tutta una scusa per giustificare il “tradimento” e devo dirti in tutta onesta che la risposta è stata NO: giusto o sbagliato, quello che ho fatto nasceva da un bisogno di riconoscimento che non sentivo di avere, a maggior ragione dalla donna che amavo, che ammiravo e della quale ero orgoglioso di avere le sue attenzioni come (speravo) nessuno prima di me, e non perchè sia uno sgorbio, credimi; se avessi dato retta alle opportunità che regolarmente mi vengono offerte, altro che UN tradimento… ma non mi va di buttarmi via, e sono molto esigente: dò tutto e vorrei tutto.
    Noi maschietti siamo fragili emotivamente, anche se abbiamo il fisico da gladiatore e il carattere di Tom Cruise in “Mission Impossible”. Ci tiene in piedi l’orgoglio e il senso del possesso esclusivo del “territorio”, che nello specifico è la nostra donna in primis, ed è principalmente da lì che attingiamo per la nosta autostima, qualcuno ci mette pure il lavoro, ma non è il mio caso.
    Morale: spero che il tuo uomo si accorga dello sforzo che stai facendo dimostrandogli questo attaccamento, e posso anticiparti con sicurezza, a riprova di come conosco i miei colleghi “maschi”, che se dovessi “provare a mollarlo”, tempo massimo una settimana tornerà a cercarti, perchè tu sei la sua vittima e il suo carnefice contemporaneamente, in quell’ossessivo gioco sado-maso che crea questa maledetta GR. Deve però sforzarsi di uscirne, con o senza di te ( scusa la crudezza) perchè vivere in queste condizioni non è neppure sopravvivere.
    Come ho detto nei miei precedenti post, io mi sto creando un’autonomia sentimentale che non escluda la mia lei, ma che mi consenta di non dipendere più dalla sua “immagine angelicata” che probabilmente avevo prima. Potrò accettare anche che qualcuno le sia piaciuto più di me ( anche se in termini relativi, come ho già scritto) e forse è anche così, ma non per questo dovrò sentirmi offeso. Resto sempre un uomo che a conti fatti ha fatto molto di cui essere orgoglioso, e se riuscirò ad amare, anche più di prima, la mia donna, avrò un motivo in più per esserlo, altrimenti accetterò la vita come viene, ma voglio vivere senza più tarli che mi rodano l’anima perchè lei si è data ad un’idiota.
    Ti auguro che la tua pazienza venga premiata, perchè immagino e capisco che vuoi bene a quest’uomo che, seppure per motivi che sembrano egoistici, sta soffrendo, ma ti prego di non fare lo stesso errore che fece la mia lei se dovessi accorgerti che non ti ama. Le donne sono troppo “belle” quando amano per essere umiliate da chicchessia.
    Ciao, Blu

  • 544
    Rambo -

    Quello che spaventa di questa GR e’ che colpisce a tutte le eta’, quindi non si e’ mai tranquilli di aver risolto il problema completamente.
    Comunque sia caro Bluvito (che ringrazio per gli ottimi consigli che mi da’) nemmeno io ho piu’ 15 anni, eppure ne soffro come ne ho sofferto in passato, anzi forse di piu’ di allora in quanto la mia ex ragazza non aveva mai fatto sesso con nessuno, ma solo qualche cavolata da ragazzini.
    Comunque hai fatto bene a non continuare a tradire tua moglie, intanto non serve a niente, o almeno non serve per risolvere il problema, nel tuo caso sei stato spinto a farlo piu’ che dalla GR, dal fatto che lei non ti dava le attenzioni che volevi.
    Volevo aprire una piccola parentesi sul discorso “amore immenso” di cui si parla nei post precedenti; beh nel mio caso non e’ cosi’, ma bensi e’ lei ad essere innamorata perdutamente di me, io dalla mia (non che sia indifferente sia chiaro) non mi esprimo cosi’ tanto con questo amore enorme, o almeno non cosi’ tanto da imputare il mio problema di GR a quello.
    Quando lei esce con le amiche o comunque non e’ con me, a me non passa nemmeno nell’anticamera del cervello di essere geloso, non ho mai fatto una scena di gelosia sul presente e nemmeno mi da’ fastidio se lei fa’ qualche apprezzamento su qualunque uomo presente, anzi a volte e’ anche belo scherzarci.
    D’altra parte quando si tocca l’argomento “passato”, beh divento una “bestia” nel vero senso della parola, mi e’ capitato addirittura di scappare via dai nervi che avevo, e’ una cosa insopportabile, lei purtroppo ha mantenuto rapporti di amicizia “alla lontana” con i suoi 2 ex ragazzi, ed io ho espressamente detto a lei che nel caso venissi a sapere che anche solamente ha parlato con uno di loro, la nostra storia sarebbe finita li’.
    E non lo dico cosi’ per dire, lo faccio davvero, dalla mia ho la fortuna di essere piuttosto carino e non avere problemi in questo senso, in quanto se mi lasciassi non farei fatica a trovarne un’altra.
    Ora io mi chiedo, come ca**o si fa’ a uscire 7 anni con uno sgorbio, che ti fa’ pure le corna (e non 1 volta ma ben di piu’), e a distanza di anni rimanere amici? Io non sono mai stato tradito, ma se una ragazza avesse fatto a me una cosa del genere, non avrei voluto piu’ ne vederla ne sentirla.
    Sono queste cose che proprio non riesco a sopportare, dei comportamenti che nemmeno la piu’ malata mentale del mondo avrebbe, comportamenti inammissibili, e’ come se io rimanessi amico con un killer che ha appena cercato di spararmi un colpo in testa.
    Fortuna che a me questa GR fa’ tenere un certo distaccamento con i sentimenti, altrimenti a quest’ora era molto ma molto peggio di cosi’, se avessi una concezione di innamoramento come ha lei, finivo con la camicia di forza.

    Un saluto

    Rambo

  • 545
    Bluvito -

    Ciao Rambo, intanto devi pensare che il fatto che tu ti ponga il doppio problema: perchè questa GR e perchè una donna (che mi interessa) abbia potuto frequentare uno “sgorbio” sono le facce della stessa medaglia: la nostra ipersensibilità. Questa, senza volerci incensare, è comunque indizio di un’intelligenza fin troppo viva, ma “distorta” da mille fattori, legati al carattere, all’educazione alle esperienze che ci hanno formato, ma soprattutto ad una ipercriticità nei confronti di NOI stessi. Tendiamo ad essere (io almeno) molto severi riguardo al giudizio che si ha di sè, non sentendoci mai soddisfatti di noi stessi e magari con un inconscio complesso di “inferiorità” che a volte dissimuliamo con atteggiamenti completamente opposti: da “machi”, duri, inattacabili, ma spesso è solo un modo per autoconvincerci che siamo “forti”, seguendo una strada quasi sempre sbagliata; ma proprio grazie a quell’intelligenza dovremmo accettarci per quello che siamo.
    La prima figura femminile di riferimento (la madre, ricordi?)è quella da cui dipendevamo per la sopravvivenza fisica innanzitutto, e viene sostituita dalla donna che amiamo, e se questa si è “data” a qualcun’altro si ha la sensazione che abbia tolto a noi quello che ci spettava; ma questo è giustificabile quando da piccoli si “deve” necessariamente dipendere da un’altra persona per vivere, e fintanto che siamo accuditi sentiamo il nostro “valore” attraverso quell’attenzione. Io mi sono fatto questa analisi, frutto (magari dilettantistico) di studi e ricerche fatte in precedenza, ma ho capito che “dipendo” ancora da questi bisogni che proietto sulla mia lei. Forse è stato un mancato passaggio nella fase della maturazione, chi lo sa, fatto sta che per me la vita è una continua sfida, e nonostante le ripetute “vittore”, non riesco a capitalizzarle a favore dell’autostima, che se opportunamente nutrita sono CERTO mi eviterebbe la maledetta GR.
    Se ti dicessi che nonostante gli ultra …anta sono ancora un bell’uomo, che dimostra 15 anni meno di quelli che ha e piloto anche aerei da caccia, ti sorprenderesti che nel profondo di me mi debba sentire inferiore ad un “pirla conclamato” che ha frequentato la mia attuale moglie 25 anni fa, e sia tu che chiunque altro mi direbbe (a ragione) che sono un pazzo. Eppure è così, come temo per te, che dimostri essere un uomo interessante ed intelligente.
    Il punto è lì caro Rambo, non sopportiamo il confronto con “terzi” anche se “scomparsi”, per uno stupido, occulto, complesso di inferiorità che si manifesta, invece, per reazione, come complesso di “superiorità”, e fa sì che diventiamo suscettibili di fronte a “duelli” che non possiamo sostenere, perchè l’avversario non c’è, ha già operato sul nostro “territorio”, su quella donna/madre di cui parlavo, che si è offerta a chi, riteniamo, abbia avuto un valore “superiore” al nostro solo perchè è arrivato “pima” di noi (!) che “pure abbiamo tante qualità”. Il fatto è che le abbiamo ma “temiamo” di non averle >>

  • 546
    Bluvito -

    >> ci (mi) manca quell’equilibrio emotivo che consenta di non dipendere da quella figura di donna/ madre di cui parlavo, staccarsi dal metaforico bisogno di quel seno, che ci fa rabbia abbia “allattato altri”. L’ho già detto in altri post e ne sono sempre più convinto.

    Rambo, bisogna che lo dica, soprattutto a me: un GR non sa ancora amare in maniera matura! Mi spiego meglio. Se ha un valore quanto ho scritto circa l’analisi che mi sono fatta, il mio (nostro) è ancora un BISOGNO DI ESSERE AMATI e non un bisogno di amare. Francesca qualche post fa, parlando di mia moglie circa le sue (per me) discutili scelte ha detto una frase che conferma questa mia tesi: LEI CERCAVA QUALCUNO DA AMARE (purtroppo quello c’era sul “mercato”). E’ una differenza fondamentale, pensaci.
    Quando io dico che voglio “sganciarmi” dalla dipendenza dal lei, non sto dicendo che non la voglio, dico, invece, che vorrei vivere non “dipendendo” da quel metaforico “seno” di cui accennavo. Riuscire ad amarla, paradossalmente, senza bisogno di essere riamato, e quindi, a maggior ragione, ignorando cosa diavolo abbia potuto fare prima di incontrarmi. c...., l’amore vero è quello!! Volere il bene dell’oggetto del tuo amore, sentendosi soddisfatti anche solo di quello; esattamente come facevano le nostre mamme, e quasi sempre queste nostre donne; che diciamolo: hanno una pazienza con noi che mi fa sentire ancora più verme.
    Ma per essere così dobbiamo uscire dall’egocentrismo: “io sono, mi sento al centro dell’Universo…”
    Non chiediamoci perchè abbiano potuto innamorarsi di certi “sgorbi”, perchè noi maschi non lo capiremo. Loro non se ne fregano niente se voli a 1000 chilometri all’ora su un jet o se sollevi 150 kg dalla panca; vogliono sentirsi protette, ascoltate, capite, corteggiate, e coccolate ma soprattutto essere le “ultime” per l’uomo che hanno scelto; perchè, come ho già detto 100 volte, “quello” è (quasi sempre) il “top”.
    Ti assicuro che se mia moglie sta ancora con me, nonostante quello che ho fatto, è perchè mi ama. Vorrei riuscire ad amarla come lei riesce con me, che l’ho tradita in “corso d’opera”, con tutte le giustificazioni che vuoi, ma non è paragonabile a quello che le rimprovero e che è accaduto 25 anni fa.
    Prendiamocela con “noi” Rambo non con loro, e cerchiamo di non tormentarle con i nostri “onanismi” mentali. Fintanto che ci sfoghiamo su di loro stiamo solo spostando il problema su un altro tavolo. Dobbiamo tenerlo sulla nostra scrivania invece, e affrontare questa “rogna di pratica di GR” mettendoci, da adulti, di fronte a noi stessi, straziandoci se necessario, perchè è dura riconoscere le proprie debolezze, ma è obbligatorio accettarle e guardarle in faccia, ma soprattutto accettarci.
    La competizione la dobbiamo avere con noi stessi, per migliorarci continuamente, non con i fantasmi del passato, peggiori di noi se vuoi, ma comunque scomparsi.
    Invece di essere come Don Chisciotte, cerchiamo di essere come il suo saggio Sancho Panza: più umili.
    Cia

  • 547
    Rambo -

    Ciao Bluvito, innanzitutto complimenti per il tuo lavoro, diciamo che era il mio sogno fin da bambino fare il pilota di caccia, per il resto non posso che darti ragione, la tua analisi e’ perfetta anche nel mio caso.
    Pero’ volevo farti una domanda riguardo alla frase “Riuscire ad amarla, paradossalmente, senza bisogno di essere riamato, e quindi, a maggior ragione, ignorando cosa diavolo abbia potuto fare prima di incontrarmi. c...., l’amore vero è quello!!”; diciamo che nei casi “normali” un uomo che ama un altra donna la ama e basta, non ha bisogno di sforzarsi di amarla giusto?
    Per questo a volte mi chiedo se la amo davvero oppure mi sto comportando in questo modo perche’ c’e’ qualcosa che non va’, solitamente quando ami una persona anche per sentito dire faresti di tutto per farla felice, mentre noi (parlo per me non so’ te) facciamo esattamente il contrario, essendo sempre scazzati con questo ca**o di problema.
    Ho come un blocco nello stomaco ogni volta e sento nel mio inconscio che farei di tutto per farla stare da cani, un po’ come quando qualcuno ti fa’ un torto imperdonabile e tu non riesci nemmeno a guardarlo negli occhi.
    Tu parli di straziarci, beh io mi strazio tutti i giorni praticamente, e sai benissimo avendolo passato cosa significa avere certi pensieri in testa, io ripeto non ho mai confidato nulla a lei quindi ignora il problema e a volte mi chiede se sto male visto che non parlo per ore o peggio non mi faccio nemmeno vedere.
    Per questo mi ripeto e chiedo ma noi amiamo veramente le nostre donne? oppure facciamo di tutto per farcele andare bene lo stesso?

    a presto

    Rambo

  • 548
    Bluvito -

    Ciao Rambo, e grazie per i complimenti. Volare è e resta una passione
    da sempre, ma se ti piace farlo ti consiglio di provare sugli alianti, che costano poco ed è il vero volo “libero”. Se c’è un campo di volo dalle tue parti prova. Il pilota una volta in volo ti lascerà la barra di comando e potrai..pilotarlo: non è difficile, vedrai.
    Tornando a noi. Sì noi GR abbiamo un problema, questo è evidente, seppure con sfumature personali, ovviamente ed è quello della “lettura” degli eventi che riguardano il passato delle nostre donne. Nel mio caso, ormai lo sai a memoria, nasce dal “confronto” con un suo ex al quale lei ha “dedicato” anni della sua vita per “averlo, e anche di fronte ai suoi tradimenti, egoismi, e maltrattamenti morali non ha mai detto di no: un “cane” praticamente, che non ha mai aperto gli occhi di fonte a tanta mediocrità, perchè non voleva riconoscere di “averla data” per la prima volta ad un idiota senza qualità, a causa di uno dei pochi difetti che ha la mia lei: quello di non voler riconoscere i suoi errori anche quando sono conclamati e sottolineati da persone amiche, continuando ad averne un “tenero” ricordo anche dopo essersi dovuta rassegnare all’evdenza solo perchè lui era ormai una larva a causa della droga ( dove stava trascinando anche lei).
    Un amore senza limiti insomma, canino, appunto, che, come hai detto tu con un altro esempio: è come farsi amico quello che ti ha svaligiato la casa.
    Ora, io non sarei qui a scrivere oggi, se non avessi scoperto i suoi diari, che ho voluto leggere per capire, e trovare eventualmente una ragione, di dove arrivasse quella mancanza di desiderio ( una decina di anni, mica due giorni) da parte sua, che faceva sì che si negasse alle mie richieste di sesso/amore o le “tollerasse” come una concessione, facendomi a mia volta sentire umiliato.
    Lei sostiene che fossi poco “preliminarista” (forse lui lo era? Magari la “Coca”, non la Cola consente questo? Boh?)
    A quel punto, leggendo di questa passione mai soddisfatta (in quanto la storia si è esaurita solo perchè lui non “c’era più” con la testa, e non perchè lei abbia mai realizzato che era un co......, intendiamoci, perchè qui sta il punto)e vedendo come si comportava con me, è scoppiata la mia GR.
    Scoperta la “storia” le ho detto: ma come,io ti amo,e te lo dimostro, ti ho sposata, dato una figlia, una casa una vita agiata, non ho fatto il puttaniere, pur potendomelo permettere, sono pure ammirato e invidiato per quello che sono e devo “elemosinare” il sesso con te?
    Chiaro, c’è di mezzo l’orgoglio del “guerriero”, lo riconosco,e se ripenso a come è stata con me in 24 anni è più quello che mi ha dato che il resto. Ma io credo di aver fatto lo stesso e NON sento di aver ricevuto quella passione che ha dato a quell’altro, che aveva tutta lei senza ricambiare, solo perchè “esisteva”.
    Per riconoscere la mia, nostra, ossessione, dovrei “privarmi” di quell’orgoglio, che però è parte di me, ha segnato il mio carattere che è una delle cose che>

  • 549
    Bluvito -

    >> a fatto sì che le piacessi come uomo e “maschio” classico, a prescindere dall’avvenenza che mi riconosce (altra beffa, se vuoi col cesso che desiderava).
    Insomma il mio problema è L’ORGOGLIO, e se la vogliamo mettere in termini aeronauitici, è come essere stati abbattuti da un Piper quando tu sei su un F16: che vergogna, per uno come me; lo dico scherzando naturalmente.
    L’altro punto, diametralmente opposto è che l’amore verso una donna o chiunque altro dovrebbe escludere qualunque pregiudizio di “possessività”, ed essere esercitato anche senza aspettarsi il “ritorno”, in fondo come ha fatto lei con lui, e come sta facendo ora con me, che l’ho tradita per cercare un riconoscimento come uomo, perdonandomi al riguardo, cosa che in lei ammiro tantissimo e mi fa sentire un pò un verme a dirti il vero.
    Le nostre donne sanno fare questo, come con l’esempio delle nostre mamme, che ci amavano senza avere niente in cambio che non vederci crescere felici.
    Io vorrei imparare ad amarla così, lo meriterebbe perchè è una donna eccezionale e questo mi fa ancora più incazzare per i motivi che sai.
    Spero di riuscirci, anche se il rapporto è segnato, ma si può ricominciare anche meglio, perchè io non voglio e non posso rinunciare a lei: è la persona migliore che conosca, in tutti i sensi.
    Devo cambiare, diventare più “umile”; ma che sarà di me dopo? Sarò ancora lo stesso “guerriero”? Non so, forse mi sto facendo più problemi di quelli che servono. Spero solo che possa essere un uomo migliore, capace di accettare le cose che non posso cambiare,mantenendo la stima di me e non confrontandomi con chi mi ha preceduto, dando il giusto valore a quello che ho e che lei ha saputo darmi. Forse si chiamama “maturazione”, che si può raggiungere a qualsiasi età, perchè si “cresce” sempre nella vita. Insomma:dobbiamo “volare” più alti di queste miserie che l’orgoglio e l’amor proprio (alterato) ci costringe a subire. Io spero di riuscirci e lo auguro anche a te Rambo.
    Un salutone, Blu.

  • 550
    Valentino -

    io sbaglierò, ma secondo me in un rapporto di coppia si ama e si deve essere amati, se no che coppia è?
    poi è vero che magari ognuno di noi ama a suo modo per cui non si deve pretendere nulla e non ci si deve aspettare che il nostro partner si comporti come magari vorremmo noi.

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