Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva
di
uomotriste
Riferimento alla lettera:
Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Salve a tutti,
Devo essere sincero,le cose che ho letto sin qui le trovo in linea di principio +o- giuste,nel senso che indubbiamente c’è un alto livello di sincerità ed ognuno esprime con convinzione le proprie idee in merito.
Dal mio punto di vista,il dicorso è indubbiamente mentale, la mente è fra i meccanismi + complessi e potenti che esistono.
Già il fatto che si sia gelosi del passato del partner e’ in qualche maniera paradossale,ci spacchiamo la testa e lo stomaco con fantasie sul suo passato,quando ancora la persona non ci consceva e viceversa.
Tanti parlano nominando il cuore,utilizzando il termine amore come valore assoluto, ma nello stesso tempo lo idealizzano all’inverosimile,dandogli un’enfasi quasi mistica,mescolandolo ad un romanticismo quasi utopico: esempio,come la amo io nessun’altro,solo io posso amarla cosi intensamente,cosa ho scarificato io per lei …mentre lei alla fine mi teneva nascoste delle cose,oppure le considerava minori,quindi secondo questo ragionamento noi abbiamo offerto e dato il massimo di noi stessi,mentre lei,in qualche maniera ha peccato,quindi automaticamente entriamo in una fase dove lei è vista con altri occhi,lei diventa un’essere inferiore a noi,per ripicca o per redenzione dovrebbe soffrire tanto quanto noi o anche di più,ma lei non pare soffrire,non pare avere dei rimorsi,e questo suo comportamento ci inasprisce ancor di più,vorremo fuggire subito,certe cose non le avremmo mai voluto sapere,non avremmo mai immaginato che la nostra dolce meta’,questa sensibile ed amabile fanciulla possa essere stata in passato una morbosa spregiudicata.
Indefintiva,abbiamo esaltato noi stessi ed il nostro amore inteso come purezza nel migliorspirito utopistico medievale,ed issandoci a tale altezza abbiamo idealizzato anche lei,dimenticando che lei e’ una persona in carne ed ossa,non un’idea ,le persone che incontriamo sono il risultato di diverse esperienze,come d’altronde lo siamo noi stessi.
Lo sbaglio lo abbiamo fatto noi nella estrema idealizzazione dell’amore,infatti in diversi casi questa gelosia esce allo scoperto quando si è abbastanza appagati e si vive un periodo piuttosto felice e tranquillo nella coppia,questo vorrà pur dir qualcosa.
La cosa che ho notato leggendo i post è che la maggioranza dei maschi aveva ed ha partner quasi sempre di età superiore.
Concordo in pieno con “Simone”, ha fatto un’analisi perfetta degli stati d’animo e delle sensazioni umane, è andato dritto al nocciolo della questione soprattutto quando dice che questo tipo di gelosie escono allo scoperto quando si è molto appagati, sereni, quando nella vita si ha proprio tutto. Bravo Simone, posso chiederti quanti anni hai e cosa fai nella vita? Solo pura curiosità…
Simone, allora qual’e la soluzione, mi sa che hai fatto un discorso, piuttosto bello, ma la tua conclusione qual’è?
Ps sappiamo le radici del problema….adesso vorremmo risolverlo…!
Salve a tutti,
Mi scuso per essermi inserito in mainera brusca nella vostra discussione,in teoria non sarei dovuto intervenire,ma c’e’ stata una cosa ( che non c’entra col tema) che mi ha portato a ricercare il tema della gelosia retroattiva.
Circa una settimana fa’ incontro un mio carissimo amico,un po’ strano come personaggio,comunque ok come tipo,e non vedendoci da tempo giu’ chiacchiere a manetta,ad un certo punto il tipo di punto in bianco mi chiede ” Ma tu,una volta mi hai detto che soffrivi di geloretro,non e’ vero ? io di colpo sono sbiancato,onestamente ero totalmente convinto di non aver detto mai a nessuno questa cosa qui(e sinceramente mi sono sempre un po’ vergognato di provare questa sensazione).
Gli ho risposto di si,e glio ho chiesto come mai volesse saperlo,immaginavo che fosse anch’egli vittima,ma poi mi ricordai che prima mi aveva detto che da un’anno si era lasciato con la propria partner,forse era stato quello il motivo della rottura.
Ed il tipo mi fa ‘ ” Ma l’hai superata no ?” io ho risposto annuendo,al che lui mi dice ” Guarda, ho fatto un blog,che tanto non ci va nessuno, e voglio che ogni settimana ci sia un tema che sia reale, ti va di scriverci sopra ? io al momento volevo rifiutare ,poi ho pensato,ma si, dai che approfondisco un po’ la cosa con me stsso e tiro fuori i ricordi di certi tormenti
Beh,è da una settimana che ripenso e ripenso,ho avuto diverse storie ma 4 sono state( fra cui la mia presente moglie) le + importanti,beh,credeteci o no in tutte 4 ho avuto a che fare con la geopass.
Adesso sono in fase di studio con me stesso cercando il + possibie di capire e ricordare quali sono state le cause,i periodi e tutto il resto….probabilemente se non fosse stato per l’amico neanchè ci avrei pensato in quanto lo avevo per bene rimosso.
Io,(adesso rispondo a Salvo) ho 37 anni,e di mestiere faccio l’impiegato.
Per Giovanni:e’ quello che cerco anch’io,per quello cerco più testimonianze possibili,in quanto se è vero che ne sono uscito(almeno pare) ma leggendo che ci sono persone che dopo aver avuto figli e famiglia,gli e’ tornato il logoramento beh…tanto tranquillo …non lo sono
Una cosa che non immaginavo è che pure le donne soffrono di questo malore,pensavo sino a poco tempo fà,non so perchè,che la cosa fosse tipica dei maschi.
Come precedentemente detto,sto lavorando su me stesso,affiorano ricordi,e cerco in tutti i modi di raccogliere tutto e cercare di analizzare,per trovare risposte.
Lo faccio in primis per me stesso,ma anche per gli altri che hanno lo stesso problema,in quanto questo problema,ha portato e può portare allo sfascio della relazione.
Al momento attuale sono quasi certo,che siccome il problema scaturisce in noi( mi sono ben presenti gli attacchi che mi prendevano,di colpo vedevo la partner come una persona totalmente diversa e mi racchiudevo in me stesso in uno sconforto che solo chi l’ha provato può capire,lasciamo da parte i dettagli che tutti + o – consciamo e sono spesso gli stessi)e da noi,solo da noi stessi che può essere combattuto,l’aiuto del partner che delle volte viene consigliato,o la terapia di coppia,per me,non hanno nessun senso,la cosa nasce da noi ,solo da noi, e da noideve essere sconfitta.
Quindi, se consideriamo che l’origine è nella nostra mente dovremmo rivedere al rallenatatore quando e per quale motivo è accaduto la prima volta,suppongo che la prima volta sia stata come un taglio o uno strappo alla mente,come una ferita che ogni tanti si rimargina ed
ogni tanto risanguina,praticamente come un’ulcera.
Autolesionismo,farsi del male,chiedere cose sperando che dia risposte diverse da quelle che noi non vorremo mai sentire,… sembrerebbe una tortura che da soli ci infliggiamo.
Certe cose sono comuni,non è mai venuta fuori quando si era diciamo…nel top dell’innamoramento(momento che potremo definire magico),ma sempre successivamente, questo ci potrebbe far pensare che durante la fase della corte ( momento della conquista) la sua storia passata per noi era irrilevante,se questo fosse vero , come spiegare allora che certi dicono che proviamo la geopass solo perchè fortemente innamorati ? quando nella prima fase,quando siamo al massimo dell’intensità amorosa non la subiamo affatto?
Abbiamo rilevato assieme che esce nei momenti di appagamento,tranquillità benessere,ok,allora vuol dire che una volta operata la conquista,finita la frenesia,nella fase del rilassamnento questa di colpo scaturisce,mi chiedo e vi chiedo e nelle fasi di crisi di tensione (mettiamo per altre cose) che non hanno da fare con la geopass,essa rispunta fuori o no ?
Ho finito i caratteri se no vi annoiavo ancora…
Come si fa ad essere gelosi del passato??! …per quanto mi riguarda sono gelosissima e molto possessiva, ma del passato del mio uomo non me ne può fregare di meno…penso solo al fatto che mi ama, il resto non conta…si tratta di ombre o meglio di cadaveri che non hanno più lo stesso significato di una volta…si cambia, per fortuna e le persone del passato è come se non fossero mai esistite…sono gelosa del presente e solo per una questione di lealtà, perchè non mi piace essere presa in giro.Già la vita è breve,meglio pensare a viverla bene e porre se stessi al centro dell’universo, non consentire ai fantasmi di un passato irreversibile di rovinarci la vita anche solo per un istante…poi, ognuno fa come crede…..
Salve a tutti. Sono Valeria e ho scritto qui molto tempo fa. Avevo una storia in corso. E’ durata circa 4 anni. Lui, 15 ann8i più grande di me, con 15mila storie prima di me. Anche io avevo un passato prima di lui, ma troppo piccolo e insignificante per poter compensare la sofferenza che provavo e che ho già descritto qui varie volte. Ora la storia è finita. E’ stata una storia vissuta con logorazione e dolore taciuto, perchè quello che si prova non ha volto, è illogico e irrazionale agli occhi della persona con cui si sta. Tutto quello che voi dite l’ho vissuto sulla mia pelle e confrontarmi con le persone in questo forum mi ha molto aiutata. Nonostante questo, la mia storia, importantissima, è terminata. Non per questo motivo. Per altri motivi. Ma è finita non senza rancori. Ora ho trovato un’altra persona. Le storie che ha avuto prima non mi spaventano, solo per un motivo: lui ha aspettato me per dedicarsi totalmente a una persona. In tutti i sensi. Sia chiaro, io non lo sapevo. Non cercavo una persona senza storie precedenti per eliminare una mia difficoltà. Il destino ha voluto darmi una mano. Con questo però… so che il mio problema è stato solamente accantonato e non eliminato.
Ciao a tutti,
io sto da un anno e mezzo con una ragazza e da poche settimane sono venuto a conoscenza di alcune cose del suo passato che mi hanno fatto rimanere molto deluso. Io non provo gelosia per le relazioni serie che ha avuto, ma provo schifo per alcune storie senza la minima traccia di sentimento. Non mi è mai piaciuta la donna che va a letto, con uno che neanche conosce, la prima sera e mi sono sempre rifiutato di farlo. Il passato è passato e bisogna pensare al presente, ma credo che ci sono cose del passato che costituiscono un pò una carta d’identità di tutti noi.
Magari ci possono essere persone a cui può creare problemi il fatto che in passato il proprio partner abbia avuto problemi di altra natura anche se poi ne è uscito, a me da tremendamente fastidio questa cosa. Ho avuto altre ragazze e non ho mai avuto problemi con il loro passato, ora che mi sento innamorato come mai prima invece devo vivere questa brutta situazione. Sono molto amareggiato e non so come fare.
ciao Valentino sono perfettamente daccordo con te ed in particolare ti posso dire che le 4 storie piu importanti della mia via sono andate a p…e per via di quelle cose che si vengono a sapere troppo tardi…come hai detto tu : “Non mi è mai piaciuta la donna che va a letto, con uno che neanche conosce, la prima sera e mi sono sempre rifiutato di farlo. Il passato è passato e bisogna pensare al presente, ma credo che ci sono cose del passato che costituiscono un pò una carta d’identità di tutti noi.” esatto e se non si conosce l’identita della propria persona che si ama e normale che alla fine chi credevamo fosse svanisce o peggio si trasforma in un incubo ad occhi aperti io dopo 12 mesi nn ho il coraggio di ricordare per quanto ero innamorato e lei infatti o anche le altre, chissa perche riuscivano a dimenticarmi in molto meno tempo….
Ciao a tutti anch’io ho un problema del genere e spero che qualcuno mi aiuti a
uscirne. Ho 18 anni e dopo tante ragazze che ho avuto ma che non ho mai
veramente “amato” pur essendomi piaciute moltissimo, credo di aver trovato (se
non la donna della mia vita visto che ho ancora molti anni davanti) la donna di cui
non sono mai stato così innamorato, una ragazza che posso dire di amare.
Premetto che la mia prima volta a letto con una è stato a 15 anni (quindi in teoria
sono l’ultimo che dovrebbe fare il moralista sulla verginità o cose del genere), poi
l’ho fatto altre volte ma mai con una ragazza vergine e che mi piacesse, poi
l’anno scorso ho incontrato “lei” e ci siamo baciati a una festa, quando ancora era
vergine. Sapendo entrambi di piacerci molto a vicenda (anche se non ci eravamo
fidanzati) lei a settembre è partita per stare un anno in collegio all’estero dove
però a marzo è stata a letto con un’altro. Tornata in Italia ci siamo rivisti e da lì è
stato amore; ero felicissimo, non davo importanza al suo passato, più andava
avanti e più mi innamoravo, ma più mi innamoravo e più l’ombra di quello che le
ha tolto la verginità mi appariva. Ora è un tormento, soffro perchè se gli ha
concesso la sua “prima volta” vuol dire che lo amava, soffro perchè vorrei che il
mio vero amore si concedesse per la prima volta a me, soffro perchè credo che
sia lei il mio vero amore e rimarrà quel marchio indelebile, perchè se avesse
aspettato ancora 3 o 4 mesi lo avrebbe fatto con me. Dopo 2 settimane abbiamo
fatto sesso ed è questa la cosa paradossale: io sono il primo che ha voglia di
farlo, ma in questo caso aspettare che lei avesse fiducia di me per farlo la prima
volta (anche per mesi), che lei riflettese per rendermi “meritevole” della sua
verginità, mi avrebbe appagato 10,100,1000 volte di più… è come se quello me
l’avesse scippata! Non mi era mai capitato, la sto quasi cominciando ad AMARE-
ODIARE per questo! La amo ma c’è qualcosa che mi blocca, ci sto bene ma ci sto
male, è una ferita che non si rimargina!! Io vorrei tanto stare con lei ma
purtroppo, se non esistesse proprio (o se l’avesse fatto con me per la prima volta)
starei meglio. Allora vi chiedo: una ragazza per farlo la prima volta aspetta il suo
vero amore?? Aiutatemi per favore, accetto qualsiasi consiglio…
Ciao Francesco,
devo dire che io non capisco molto questo tuo dolore. Tu hai avuto dei rapporti con altre ragazze, ma vorresti che la tua fosse vergine? Scusami tanto, ma se dai così tanta importanza alla verginità, perchè non hai aspettato di condividere questo valore con la donna della tua vita?
Io poi farei due discorsi diversi tra le varie situazioni riportate. Un discorso è la gelosia del passato, un altro dicorso è trovare brutto che la persona con cui si sta possa essere stata a letto con persone che neanche conosceva o per cui non provava sentimenti o così tanto per farlo. So che siamo nel 2010 e molte cose non hanno più così tanto valore ma certi comportamenti non li condivido.
34 anni io 28 lei 10 anni che stiamo insieme,un bambin di 2 anni.
lei non ha mai avuto storie importanti, solo 1 con un ragazzo piu’ grande durata 3 mesi (lei 16 lui 21) e una con un coetaneo a 17 anni durata 4 mesi.
con il secondo ha fatto la prime esperienza, me ne aveva parlato all’ inizio,una cosa “leggera”tanto che credeva di esser rimasta vergine…. mi dovrebbe dare fastidio? non proprio
ecco la mia vergogna :mi da noia il fatto che si e’ fatta toccare dal primo ragazzo, cosa saputa di recente e che mi ha fatto cadere in depressione. mi sono prese manie di persecuzione, ho paura che la gente pensi o abbia pensato che fosse una ragazza “poco di buono” visti i 5 anni di differenza che a quell’eta’ secondo me si fanno sentire, anche perche’ lui la fece conoscere a tutti, amici , genitori e ex, …ex che poi e’ diventata sua moglie subito dopo.
so che non e’ normale, probabilmente anzi sicuramente ho problemi mentali, visto che la mia mente contina a proiettarmi quell’ episodio(raccontato da lei dopo un vergognoso interrogatorio) al parco.
la mia mente si ferma li ,vorrebbe sapere l’impossibile i particolari,lei giura di averli tolto la mano perche’ non voleva…io non ci credo piu’ cosa mi e’ preso?sono a pezzi! sono da internare?
Ciao Marco, se tu sei da internare allora lo siamo in molti… Credevo
di essere l’unico e invece vedo che in molti abbiamo questo problema.
Non so se hai letto i miei commenti precedenti, ma io al posto tuo non
avrei tutto questo fastidio visto le esperienze della tua ragazza.
Io vorrei tanto uscire fuori da questa situazione ma non so come fare.
Comunque se vuoi ancora affrontare il discorso fai pure perchè capisco
perfettamente come ti puoi sentire anche se ripeto che al posto tuo io
dormirei sogni tranquilli e non sentirei questa voglia di spaccare
tutto.
Ciao
Salve, premetto che sono sempre io che scrive qui da un bel po, dico questo perche io ho chiuso la mia relazione seppur senza matrimonio ma significativa, volevo dire che intanto come ha detto valentino bisogna distinguere le cose, paura delle relazioni passate e paura che la persona che si ama sia stata a letto con altri, detto cio’ francesco non ha fatto nulla di male, a 15 anni farlo la prima volta vuol dire che si e trattenuto abbastanza si è nella fase “non ci capisco nulla” mentre se la sua ragazza aveva in passato ammesso di volere lui e poi ha cambiato idea…si vede che ha un piccolo problema con il trattenersi perchè si e vero che una donna prova come un uomo attrazione ma è anche vero che lei piu di lui avrebbe potuto aspettare, mi spiace francesco sentire da te che sei il primo a partire ed avere voglia in quanto, cio vuol dire che il suo stimolo è ancora colui con cui è stata a letto, se ti senti a disagio prova prima a vedere cosa ti dice lei e se sara sincera e capirai che ti vuole veramente allora dagli un altra possibilità altrimenti, lasciala! ed aspetta il momento in cui tu! sarai libero dai turbamenti perche se stai male continuera cosi per anni e allora l’amore si trasformerà in odio ODI ET AMO, Catullo… ad ogni modo tornando a valentino, scusami ma un ragazzo a 18 anni nel 2011 ha bisogno di una buona motivazione per rimanere con una ragazza, contando che in giro è pieno di T… e poi se l’avesse conosciuta meglio prima lui la avrebbe aspettata, io lho fatto a mia volta in passato, ma lei è scappata con un altro, (è divertente vedere cosa si puo scrivere qui perchè è tutto sul personale) tornando a Marco mi spiace che per cosi poco ti preoccupi, in quanto se non fosse stato per quello stimolo (adesso perdonami se saro’ crudo) forse non sarebbe la donna passionale che ti sei convinto a sposare, e due esperienze senza che la conoscevi sono poche in confronto a donne che si sposano a 34 anni con un milione, peccato che pero in questo ti do comunque ragione, perche sapere tardi delle cose fa male, ma marco…a 34 anni con un bambino adesso sono poche le cose che puoi fare, ma ti consiglio di parlarle, bisogna essere sinceri nella vita ad esserlo si ricava sempre del bene, se lei ti aiuta allora continua ad amarla, altrimenti lasciala e non pentirtene mai! se vi chiedete perche parlo cosi tanto e perche la mia di esperienza continua tuttora a caricarmi di rabbia dopo un anno e mezzo. e chiedo scusa se sono stato schietto grazie a tutti
mi sento solo di ringraziarvi,mi rendo conto che non e’ nulla,ma a me quel “nulla” fa impazzire.
forse sono ricaduto in quella maletetta depressione che credevo aver debellato.oggi mi sento una merda inutile,un fallito(presa dalla rabbia mi ha detto anche questo,ma purtroppo e’ vero)
ho perso totalmente quel briciolo di autostima che avevo,in questo momento non riesco a interagire con nessuno e la cosa strana,che non mi spiego e’ il non sentirmi a mio agio ad uscire di casa.ho chiesto un colloquio psichiatrico e per me questa e’ gia una sconfitta,ma probabilmente ne ho bisogno
Ciao a tutti, ho 46 anni e adesso abitao a Roma. tanti anni ho sofferto dannatamente per questa storia della gelosia a ritroso. Vi riassumo spero in breve la mia esperienza: a 25 anni conosco una ragazza della mia età e c’è innamoramento totale bellissimo,poi ha cominciato il tarlo della gelosia a ritroso ed ha lavorato lentamente fino a far finire tutto dopo 9 anni! una volta ho preso lezioni di nuoto e lei mi aveva detto forse un po ingenuamente, che aveva avuto una storia anni prima con il mio istruttore di nuoto …mi ha detto che era in crisi con il suo ex ecc…(pensa che originale..) ….poi a 40 anni , mi innamoro di una mia collega di 13 anni piu’ giovane di me (io 40 lei 27) ed è un amore bellissimo (adesso conviviamo da 4 anni ad abbiamo un bellissimo bambino) pensate come sono cambiati i tempi..all’inizio del fidanzamento mi dice con aria grave e seria: (ecco!, penso io, adesso mi dice che ci ha ripensato oppure chissà cosa mi dirà del suo passato…)mi dice:” ti dico una cosa ..non so come dirtela…ecco io ..non ho…non ho..insomma non sono mai stata con un uomo a letto..perchè aspettavo quello giusto e secondo me sei tu!!!”
sono rimasto sbalordito anche perchè mi aveva detto che aveva avuto fidanzato quando aveva 20 anni e avevo dato per scontato ecc…pensate un po’ si vergognava di dirmelo!!! a lei sembrava che ai ragazzi non piacessero quelle come lei..preferivano le altre un po piu’ vivaci diciamo…per l’età che ho sono arrivato a queste spiegazioni: gelosia a ritroso maschile:
1) 90% dei casi capita quando lui sa (o crede così) di avere avuto meno esperienza di lei (era il mio caso…) 2: impossibilita’ tecnica: mi piace il 18enne che dice volevo essere io il 1°, senza pensare che quando la storia finirà (al mondo d’oggi e a questa età il 99,99% finiscono) anxhe chi verrà dopo di lui potrà dire la stessa cosa. Quindi e’ impossibile: o si torna a quando si imponeva di non avere rapporti prematrimoniali oppure non c’e’ niente da fare. Altrimenti , bisognerebbe che tutte le donne del mondo non sposate si dovrebbero astenere dall’avere rapporti fino a che ch le pretende vergini non abbia scelto la sua !!!! Comunque vi capisco, anche se a 40 anni suonati ho trovato questa ragazza meravigliosa, mi ero detto non farò piu’ l’errore di essere geloso del passato, e ero sincero, comunque quando mi ha detto la cosa che ero il primo dopo uno sbalordimento iniziale , di colpo sono nguarito di tanti anni di sofferenza . Ciao a t
Marco non sei una merda se alla fine hai tirato avanti tutto questo tempo ed hai anche dei figli, sappi che non tutti sono capaci, percio’ smettila di pensare queste cose e tirati su, prova a distrarti e poi riparlane,altrimenti prendi una decisione, non sono molte le strade…
marco non sei un fallito e il fatto che hai chiesto un colloquio psichiatrico non è una sconfitta!
Salve, ho 35 anni, sono un medico e voglio raccontare la mia esperienza ed i miei punti di vista sull’argomento. Premetto che cio’ che voi definite “problema”, o “gelosia retroattiva” che dir si voglia, per me è una cosa naturale e spontanea, alla quale alcune persone danno semplicemente troppa importanza finendo con il crearne un problema o una paranoia parallela. E’ come se improvvisamente ci preoccupassimo di un neo benigno sulla schiena, che tutti hanno, esiste, è lì: se ci dà fastidio lo leviamo (la scienza ce lo consente, la libertà ci consente di cambiare partner), altrimenti inutile rimuginarci su fino a diventare paranoici. Il problema non è il neo, ma il pensare che esso sia un problema.
La mia esperienza è simile alle molte lette qui dentro: relazione con una donna coetanea che ha avuto un bel passato piu’ che piccante. Ebbene, per me è NATURALE, normale che il suo passato crei fastidio nella mente di chiunque abbia una relazione SERIA, amore, con questa donna. Chi nega cio’, è lui ad avere problemi. Provo a dare spiegazioni:
Come ben sapete, l’isitituzione societaria del matrimonio o semplicemente della coppia unica va contro natura (l’uomo inteso come maschio, infatti, ha il ruolo naturale ed istintivo di accoppiarsi a piu’ donne). Questo andare contro natura,contro istinto, questa forzatura della società, crea lo stress psicologico della paura di crescere “i geni” di un altro a scapito dei propri) : ecco il primo motivo che giustifica nell’inconscio di qualsiasi UOMO NORMALE cio’ che definite patologicamente “gelosia retroattiva”. E’ così, esiste inconsciamente in ogni uomo, così come sulla schiena di ognuno di noi esiste un neo.
Per quanto riguarda la donna, la giustificazione inconscia, meno potente poichè la donna è sempre certa di affidare il proprio patrimonio genetico al nascituro, è data dal concetto di “risorse”. La donna per natura tende ad accumulare risorse per provvedere ai bisogni della SUA prole (ne abbiamo migliaia di esempi, in natura). Un uomo con un passato “frivolo”, le crea il disagio inconscio di “perdita di risorse per la propria prole”.
Questi sono i presupposti “mentali” di cio’ che voi definite patologico ma che in realtà è normale. Semmai il problema di certi soggetti piu’ sensibili o con altre instabilità mentali/condizionamenti latenti, è quello di ingigantire la questione, creando il vero problema da questa situazione normale (esempio del neo).continua
Una volta assodato il fatto che i comportamenti passati del partner GIUSTIFICANO un disagio quantomeno latente in OGNUNO di noi,passiamo oltre.
Si potrebbe scrivere un libro sugli aspetti in grado di rendere manifesti questi disagi latenti.
Mi limito a discutere della mia esperienza.
A differenza della mia partner, io non ho avuto molte esperienze, ho avuto uno stile di vita profondamente diverso, vuoi per necessità,per educazione, per corso di studi. La “qualità” del mio passato “sociale” e “sessuale”, nel mio caso, acuisce il mio disagio facendomi star male con questa persona, sentendomi di fatto insoddisfatto, rendendo di fatto difficile una duratura convivenza. Mi sento “speciale”. Credo di meritare “di meglio”, una persona piu’ “semplice”, con “meno esperienze” che come sappiamo tutti, a 35 anni, dove tutto diventa abitudine, meno se ne son fatte e piu’ divertono, piu’ sono “novità”, piu’ ti restano impresse e consolidano il rapporto. Questo mio IO, lo ripercuoto anche in campo lavorativo, nelle amicizie: VOGLIO DI PIU’, MI MERITO DI MEGLIO. Come vedete, il mio problema è la PIENEZZA DI ME, che slatentizza la normale oggettiva gelosia del passato del mio partner.
Il sesso, i sentimenti, le prime trasgressioni,l’inesperienza, etc. sono tra le cose piu’ belle e che piu’ ci lasciano il segno nella vita e giustamente una persona con un forte io vorrebbe viverle per la prima volta (e anche la seconda.,,) con una persona il piu’ possibile simile a lui…E’ egoismo…insoddisfazione…che l’amore non puo’ annullare ma temporaneamente sopire.Semplicemente non si accetta il partner, non è adeguato alle nostre necessità. Prima o poi riaffiora! ..puo’ essere sopportato…
Dove sta il problema? Ci sono coppie che rompono poichè uno dei due russa, poichè uno dei due non vuole figli, uno dei due ha una religione differente, etc.etc. Semplicemente poichè si sta MALE insieme. Anzi, il mio motivo ha una base caratteriale e non è un cruccio come i precedenti…
Ragazzi, se siete insoddisfatti CAMBIATE. Avete diritto ad essere felici e la menata del problema psichiatrico è una stupidaggine. Come vedete, avere “disagi” per il passato del proprio partner è una cosa del tutto istintiva.
Per chi è sposato…Ha fatto una scelta che implica anche il futuro di altri…doveva pensarci prima, ora dovrebbe pensarci mille volte prima di cambiare. Se ha disagi caratteriali, al massimo deve curare quelli,non la gelosia per il passato del partner…istintiva se si ama..ciao
antonio75, grazie della illuminazione scentifica, sfugge sempre, a parte dirti idem compatitem, e quindi daccordo con tutto il discorso di cambiare, volevo anche dirti che purtroppo il fatto di non essere sposati è un tuo pregio e ci sono persone che purtroppo e per fortuna, hanno seguito una strada che noi stessi per milioni di anni abbiamo delineato, queste persone come me del resto, hanno bisogno di essere motivati a togliere quel neo, o perlomeno a modificare la sua natura maligna, tutto qui. Mio padre (dottore anche lui) ha risolto con l’amante ma io ovviamente non sono daccordo, perche lui è gia divorziato ma frequenta due tre donne nello stesso tempo, altrimenti si sente una cacca, cio vuol dire che non risolvendo il problema potrebbe peggiorare, aggravarsi, fino a creare seri problemi psicofisici, io ad esempio ho somatizzato sullo stomaco finendo in cura ospedaliera, nessuno sapeva come fosse successo, io si, ho lasciato la compagna piu di un anno fa, e se la vedo o la penso mi sento morire, proprio perche ho scelto di allontanarmi, quindi non esiste una soluzione giusta ma solo giuste osservazioni, quando qualcuno trova soluzione lo dice, magari quella va bene per tutti, ad ogni modo, grazie per la lettura sapervi a leggere mi fa stare meglio.
rieccomi,la cosa del suo passato(quella col primo ragazzo) che immaginavo non e’ successa,l’ho portata vergognosamente a giurarci il bambino per crederle, ma continuo a rodermi il fegato sul ” cosa puo’ aver pensato la gente” vedendo che stava con uno piu’ grande di lei a quell’eta’. e’ un ossessione ,c’e’ qualcosa che non va,sono depresso e continuo a farmi “film” nella mia mente.non ho appetito,ho gia perso 12 chili e non ho voglia di fare niente.sto prendendo degli antidepressivi,ma la situazione non sta migliorando
scusate lo sfogo
vorrei tanto aiutarti ma non so come fare…la verità è che io al posto tuo sarei felicissimo e non capisco perchè tu stia così. Quello che riesco a capire è il tuo stato d’animo perchè è lo stesso che ho io, ma la mia situazione è completamente diversa.
un abbraccio
marco, il passato è passato, pensa al bambino, altrimenti, fatti un amante, se ce la fai, prima di farti l’amante, prenditi una pausa, fatti una vacanza, prendi aria guarda la gente esci, divertiti, ritrova gli amici, e sempre cosi, è normale rimanere in depressione in questi casi, purtroppo sono sempre cose delicate, ma ti dico queste cose perche sono le uniche immediate come soluzioni, dopo di che devi lavorare sulla tua stessa indone, altrimenti, lo sai che puoi sempre lasciarla, se lei ti ama, allora capirà…e dopo sarai tu a decidere
Guarda….il tuo problema è molto comune!io però posso dirti una cosa!la mia storia è analoga alla tua c è solo il fatto che io sposato ancora non sono!Quando ho iniziato la storia con la mia attuale ragazza per un anno non ho mai avuto problemi di gelosia in generale.Da tener presente che io prima di lei ero ancora vergine.Lei aveva avuto alcune esperienze sessuali con 2 persone diverse.Ed è proprio questo il punto.Dopo un anno passato insieme ho iniziato ad avvertire un po di gelosia retroattiva.Sono stato per 3 mesi malissimo!mi sentivo esattamente come te!come seil mio passato ormai l avessi gettato al vento visto e considerato non avevo provato mai nulla di simile.Dopo un po però mi sono fatto un autoriflessione.Io a differenza sua ho amato.Magari senz amore e sesso.Ma ho amato!lei no…infatti sono il suo primo amore!Adesso dove voglio arrivare…nonostante questa gelosia pericolosa mi sono fatto un autocritica!io non ho mai criticato chi fa sesso senz amore!e ne mai lo farò!io vivo la mia vita secondo i miei principi morali.Per me fare sesso libertamente è una cosa da evitare.Non nascondo che questa sua esperienza mi ha fatto mettere un po i piedi per terra.E che prima di lei magari ho amato veramente!ma secondo me non bisogna mai perdere una persona per il suo passato!sarebbe veramente stupido.Si magari certo,vivi con la consapevolezza che non ti dedicherai a lei mai al 100 per cento però alla fine devi sempre considerare che sei un individuo!e che se le scelte non le prendi tu non lo farà nessun altro per te!Tengo sempre ben alta la mia dignità…questo è quello che importa!non permetterei mai a me stesso di fare ciò che non voglio sol perchè mi sembra di non aver vissuto qualcosa che lei in precedenza ha fatto!Perchè se è vero che qualcuno ha sbagliato questo è sicuramente lei che è andata a presso ad una società che è cambiata!E se la società sbaglia non vedo perchè devo essere vittima di tutto questo.Come detto ho una dignità…e farò di tutto per difenderla!E non dire mai”magari se l avessi fatto anche io avrei vissuto meglio”…perchè te ne pentirai dopo!non è una cosa giusta da fare sia nei tuoi confronti che con quella altrui!Difendi te stesso….e cerca di cambiare una società sbagliata dove lo ritieni!insegna ai tuoi figli ciò che è veramente giusto!Tanto tutti i nodi vengono sempre al pettine!e VIVI DIGNITOSAMENTE!!!amando tua moglie per quello che si può e dando ai tuoi figli un insegnamento degno di un padre!!io intanto mi sono sfogat.
un abbraccio sincero anche a voi
purtroppo vado sempre a cercare cose nuove per star male,mi da noia tutto,la mia testa e’ incasinata per molte situazioni,anche piu’ gravi, tipo il lavoro che non c’e’…… ma per assurdo la cosa principale e’ sempre questa ca.. di gelosia retrattiva.devo reagire ma non ce la faccio,ora penso anche ai fidanzatini,penso alle “situazioni ” dove non c’ero, penso che comunque avrei voluto conoscerla prima per evitare anche le “toccatine”
a volte mi rendo conto, ma purtroppo a volte no , e non ragiono ,assillo, offendo
vi ringrazio ancora per avermi risposto
il problema non e’ il ” e’ successo di piu'” a me di meno….. il problema e’ star male di salute , non mangiare ,vivere male con la persona che comunque ami, non goderti tuo figlio nel momento piu’ bello.
Salve,
Da diverso tempo non sono intervenuto.
Io il mio problema lo risolto totalmente,non chiedetemi come,ma e’ resetato,finito del tutto,ho perfino provato( visto che ne avevo cmq sofferto in passato) di farmelo tornare giusto per vedere se ero ” guarito ” del tutto,ma niente ,per fortuna.
Onestamente,col senno di poi,denoto di aver perso energie ,nervi e tempo su una cosa cmq nata nella mia mente,ed e’ questa la cosa che mi da più fastidio di tutto.
Ovvio che ongnuno ha una personale esperienza,ma quando si arriva ( esempio di un mio amico) ad essere gelosi,di una ragazza senza esperienze,del suo primo bacio,beh allora si dovrebbe far mente locale sulla cosa.
Non credo esista una ricetta perfetta,ogni caso,per quanto simile è cmq diverso,cio’ non toglie,nella mia modestissima opinione,che sicuramente ci siano dei fattori comuni,i quali potrebbero essere
importatnti per un’analisi del problema( esempio che avevo fatto a mio tempo era che nel primo periodo,nel massimo dell’innamoramento,la cosa non compare affatto) o dei fattori simili alle persone che ne soffrono(background culturale-sociale,impiego,ecc….),cio’ assieme al dialogo sicuramente potrebbe dare una mano.
Simone
Sono anch’io in piena “ossesione” la mia storia è leggermente diversa da quelle che ho potuto leggere. dopo circa 23 anni di matrimonio è scoppiata questa follia, maturata però lentamente negli ultimi 10 anni.
Mia moglie ha avuto solo 3 storie prima di conoscermi, io qualcuna di più oltre ad un matrimonio fallito dal quale sono uscito con mille dolori.
Il nosto è stato un amore a prima vista che dopo pochi mesi ci ha visti già convivere felicemenete, nonostante io mi trascinassi gli strascihi psicologici del precedente matrimonio.
Lei è una persona meravigliosa, dolce, paziente e affidable, ma non è mai stata una dea del sesso, come noi maschi immaginiamo nelle nostre fantasie, ritenendo questa una sua caratteristica legata alla sua educazione e al suo carttere. L’ho assecondata,nonostante emergesse in me lentamente la sensazione di non essere la vera passione della sua vita, non volendone parlare per non urtare la sua sensibiltà e forse per non scoprire che il mio timore fosse fondato.
Siamo arrivati a non toccarci per mesi,e quelle volte che accadeva di fare un amore sbrigativo, senza la chiara dimostrazione di aver raggiuto il piacere per me diventava sempre più evidente, che non avesse nessun desiderio verso di me, altre volte venivo rifiutato e si può immaginare con qule frustrazione.
Qualche mese fa ho avuto la classica “sbandata”, con le conseguenze classiche. In casa si è saputo ed è scoppiato il finimondo, e a quel punto ho faticosamente capito che quella sbandata è stato il sintomo di u problem e non il vero problema.
Mia moglie si è trasformata a letto, ed ora prova e mi dimostra quel piacere che fa sentire un uomo importante per la donna che ama. Sarà la paura di perdermi e perchè si è accorta di amarmi davvero cosa che non ha mai negato? Non so, sono confuso e anche colpevole di averla fatta soffrire e la situazione è ancora tesa. Le ho detto che dopo essermi dolorosamente analizzato mi sentivo inferiore ad uno dei suoi ex: il primo, e per questo ho colto l’occasione di sentirmi finalmente desiderato da qualcuno senza condizionamenti. Questo personaggio era un tipo che, a sentir lei, aveva un carattere egoista e menefreghista, che quando lei si allontanava per lavoro, ritornando la trovava a vivere con un’altra e nonostante questo lei riusciva ancora ad andarci insieme, non appena lui le faceva qualche lusinga. Insomma la dimostrazione di una passione e fedeltà quasi “canina”, che io ho ritenuto che lei non mi abbia mai dimostrato in quei termini quasi istintivi e che io… invidio.
Lei sostiene che quella è acqua passata e che io sono molto più di lui,e che non è paragonabile quello che c’è stato tra noi con una “cotta” ( 4/5 anni!) giovanile. Ma oggi c’è di mezzo un matrimonio, una casa e una figlia e posso capire che questo “valga” molto di più, ma la passione, quella che fa sentire un uomo desiderato anche se è una carogna, egoista ed egocentrico ora penso che l’abbia avuta solo per lui. E soffro.
Blu50
Ciao a tutti. Ho scritto qui varie volte, forse non tutti hanno letto i miei interventi e quindi non conoscono la mia storia, ma non è rilevante, in quanto il problema è identico al vostro e il dolore è il medesimo. Volevo soltanto dire di non sentirsi falliti per il fatto di intraprendere un percorso di psicoterapia. Io vado da uno psicologo da due anni. Il motivo scatenante è stato un insieme di attacchi di ansia e di panico, legati indissolubilmente all’insicurezza e a diversi problemi famigliari che mi hanno condotta in questo stato. Ma grazie al dialogo con il mio psicologo sono riuscita a collegare la mia gelosia retroattiva alla mia insicurezza. Scegliere un percorso di questo tipo non è da falliti. Parte dal coraggio, dalla voglia di aiutarsi, di rimettersi in discussione, di far emergere, far risalie a galla antiche paure e vecchi timori che hanno fatto scattare l’attuale gelosia retroattiva nei confronti del partner. Credo che farsi un amante aiuta a ‘pareggiare i conti’ come molte volte si è detto… questo si, nella lostra irrazionalità si, ma il problema si accantona soltanto. Quando pensiamo ‘noi non c’eravamo, non potevamo fermare la persona con cui stiamo ora, che in quel preciso momento stava con uno/una che non eravamo noi, e magari ci stava pure bene!’, ci porta a sentirci esclusi dalla sua vita. Ci porta a temere che nella sua testa ci siano stati confronti e peggio ancora si teme che dal confronto usciamo sconfitti. Insicurezza. Paura di essere inferiori. Gelosia dilaniante che la persona che ora sentiamo nostra sia stata di qualcun altro. La gente che le stava intorno che parlava della sua vita senimentale della quale noi non facevamo parte. Tutte queste cose le ho provate in una relazione di 4 nni, ora terminata, in cui non è passato giorno o ora in cui io non ci pensassi, in cui io non guardavo i suoi occhi chiedendomi cosa avessero visto. Io capisco che un problema come questo può rovinare noi stessi e la storia d’amore che si vive. Ma consiglio a tutti, se si ha la possibilità e se il problema è davvero logorante come lo è stato per me, di cercare un appiglio con uno psicologo. Il mio problema non è stato combattuto e vinto. La storia è finita prima, e non per questo motivo. Credo che in parte vivrà sempre con me. Ma almeno l’ho compreso e ne conosco l’origine e queso aiuta, e molto. A tutti un sincero augurio e fatevi forza.
E’ interessante vedere che ci sono altri come me…
anche io ho avuto una situazione del genere… finita nel peggiore dei modi, 4 giorni fa.
Posso dire questo: è un problema che abbiamo noi, che distrugge, che lacera noi e l’altro/a per una questione di egoismo ,di frustrazione e di mancanza di fiducia in noi stessi.
A me ha rovinato il più bel rapporto della mia vita. Mi ha fatto capire di non “amare” realmente la persona che pensavo di amare, perchè se così fosse stato, non sarei arrivato al punto di lasciarla.
A volte abbiamo un bisogno innato, come uomini-animali, di sentirci vivi, superiori, controllori delle situazioni e del futuro di noi e degli altri, ma denota insicurezza, mancanza di tatto e di senso pratico della realtà, mancanza di empatia verso l’altro che forse veramente ci ama per quello che siamo.
Sono fortemente convinto che tutti noi SIAMO il nostro passato, checché ne dicano e che le nostre scelte le facciamo tutte in base alla nostra storia.
La mia ex-fidanzata so che prima di me era una ragazza fredda, amava divertirsi ma mai entrare troppo nel romantico, voleva raggiungere obiettivi elevati in campo lavorativo ed in campo della “realizzazione personale”, conoscere tanta gente diversa e alla fine CAPIRE cosa volere veramente dalla vita: una normalità fatta di quotidianità e di forza per costruire un futuro insieme a qualcuno che veramente si ama.
E’ riuscita in tutto, ma per colpa mia, non nell’ultima parte.
E io? Mia prima esperienza con una donna, perdo la verginità con lei,amore amore amore enorme ed incredibile per 1 anno, ma è arrivato poi lo spettro di questo mostro che ha distrutto il mio e altri rapporti d’amore, come leggo…
Perchè non mi sentivo all’altezza, perchè mi sentivo inferiore, perchè all’improvviso ho sentito la voglia di vivere anche io! Di sentire anche io le sensazioni che non ho mai provato, di conoscere persone, di scoprirmi negli altri, per arrivare un giorno a volere quello che voleva lei e quello che volevo anche io all’inizio di questo rapporto. La constatazione di questo è stata la constatazione che in fondo io non l’amavo del tutto, perchè se l’avessi amata non avrei pensato così.
Ma è andata, finito, è un ricordo che rimarrà sempre con me e che penso che lei cancellerà dalla memoria. I tempi non erano giusti. Se avessi avuto più esperienze e più anni, se lei fosse stata molto più giovane ed inesperta, se ci fossimo incontrati anni fa, se se se…. “the terrible if’s” come diceva Churchill.
Un passato bellissimo, un presente terribile, un futuro incerto: questo ho fatto ed ho portato lei allo stesso punto. La vita va avanti, le ferite si rimarginano ma le cicatrici penso resteranno per sempre. Rimane l’amara consolazione di aver vissuto, per almeno così poco nella vita, una vita “vera”, reale e con una gioia immensa. So che lei soffrirà molto di più , è stata lasciata da un immaturo, dopo tante promesse e tanta voglia di costruire un futuro insieme…
Ric82
Ciao a tutti.
Purtroppo anch’io sto subendo di questo disturbo in questo periodo.
Ho una ragazza bellissima non solo nell’aspetto fisico, ma anche caratterialmente, sono innammoratissimo e stiamo insieme da quasi 7 mesi.
Ci siamo conosciuti 4 anni fa, lei si era stata lasciata qualche anno prima dal suo ex. Inizziammo a frequentarci ed io mi innamorai (premetto che ero vergine e che lei è stata la mia unica donna). Però lei si mise con un altro (detto da lei) per dare una lezione al suo ex. Con questo non ha fatto sesso completo ma solo orale.
Dopo quattro anni ci siamo fidanzati e nel frattempo io ho avuto qualche storiella di poco conto (solo qualche bacetto).
La cosa che mi da fastidio non è tanto il suo ex storico, ma quanto quello che ha fatto in quel poco tempo con quel ragazzo. Non riesco a sopportarlo, anche perché io la conoscevo già e me ne ero già innamorato.
Sono un tipo insicuro per natura, ma se c’è una cosa di cui sono sicuro è l’amore verso questa ragazza, il quale è stato da sempre il mio unico punto fermo.
Credo che la migliore cura, e mi sto esercitando ogni giorno, sia il concentrasi sul presente, capire che il passato appartiene al passato e che nel presente si è (con la propria partenr) una cosa sola.
Per superare questo fantasma ho preparato una lista di domande alle quali ogni giorno do risposte:
1)Ma ami la tua ragazza?
2)Vuoi restare solo per il resto della tua vita?
3)Vuoi fare del male alla tua ragazza ?
4)Riuscirai a trovare una donna “illibata” in questa società ed alla tua età?
5)Che armi hai per combattere il suo passato?? Il passato è passato.
Per confortarmi dico a me stesso che non tutte le esperienze che una persona può fare risultano felici, ma queste purché non lasciano segni indelebili servono.
Dobbiamo focalizzarci sul presente e non pensare…. solo questo.
Ciao
beati voi che riuscite ad essere così bravi nell’affrontare questa situazione. io non riesco a fare il filosofo e continuo a vivere questi momenti di amarezza. ripeto io non dico che bisogna trovare una vergine e non vivo come un problema il fatto che la mia ragazza possa avere un passato ma dipende pure dal passato…
Valentino, io non ho la soluzione magica. Quella è dentro di noi.
Quello che ho capito per esperienza personale è che tutto questo è causato da un desiderio di POSSESSO della persona amata vista come un oggetto nel presente, nel passato e nel futuro.
L’amore non è possesso.
Capire questo significa risolvere il problema per sempre.
Chiudo citando la lettera dei Corinzi 13,4 (premetto che sono un ingegnere e ahimè non tanto credente) :
“Chi ama è paziente e premuroso. Chi ama non è geloso, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio. Chi
ama è rispettoso, non va in cerca del proprio interesse, non conosce la collera, dimentica i torti.”
forse nel caso di molte persone che hanno scritto è così, nel mio, invece, non è gelosia del passato perchè allora lo dovrei essere di tutte le sue storie ed invece ci sono solo alcune cose che mi hanno profondamente deluso.
Ho scritto un paio di mesi fa su questa rubrica,e durante questo tempo io e mia moglie abbiamo fatto grandi passi avanti riguardo la soluzione del problema che mi assillava e che riversavo inevitabimente su di lei, come se fosse possibile tornare indietro nel tempo e farle cambiare le scelte che fece e che io ho voluto, assurdamente, interpretare come una “mancanza” nei miei confronti.
Non è così, ovviamente. Lei non mi conosceva, e comunque certi errori, se così si possono definire, l’hanno resa quella che oggi è, e che io amo proprio perchè è “lei”, cioè la somma delle esperienze buone e cattive che tutti nella vita inevitabilmente facciamo.
Abbiamo parlato molto in questi mesi,rendendoci conto di quanto non “comunicavamo” più da tempo, creando, in questo modo un invisibile muro di incomprensioni e fraintendimenti, che ci ha resi “sconosciuti” a noi stessi.
Dopo lo schok del mio tradimento,con mille sofferenze e soprattutto con la sua dedizione, mia moglie mi sta aiutando a capire che il vero problema della gelosia retroattiva vive e si alimenta nella mancanza di autostima di chi ne soffre, quindi bisogna capire per prima cosa non va in noi prima di”scaricare” sull’altro il vero nocciolo del problema:quanto noi ci “vogliamo bene”.
Morale: parlate, parlate, parlate. Vuotate il “sacco”; vomitare fa stare meglio dopo. Siate onesti con voi stessi, e se non ci riuscite fatevi aiutare da un bravo psicologo, perchè, se come coppia vi amate, il problema si risolverà. Ma ricordate che quella persona cui rimproverate il passato, NON ESISTE PIU’! Lei o lui oggi sono quello che vedete oggi, un/a compagno/a che amate e a cui tenete perchè per loro noi siamo i “migliori” che abbiano mai incontrato; e, se li amiamo, questo è il massimo degli argomenti necessari per essere soddisfatti di noi stessi, e non rincorrere più i fantasmi del passato.
Non mollate, e viviamo il presente per costuire il futuro.
In bocca al lupo.
Blu50
GRANDE BLU50!
Grazie Giovanni, in realtà se ci pensiamo bene questi problemi nascono “dentro” di noi più che da chi ci stà vicino.
Quando amiamo veramente una persona non dobbiamo “dipendere” da lei, ma essere tanto maturi ed in equilbrio con noi stessi da sapere che la amiamo per quello che è. La nostra gioia matura deve nascere dal piacere di “dare” che è paradossalmente il “pagamento” che l’amato ci ritorna.
Quando invece, per i casi della vita, siamo in crisi con noi stessi e abbiamo una bassa autostima, deleghiamo a loro la soluzione dei nostri problemi, e ci comportiamo come i bambini con la mamma, che vogliono essere amati per il semplice fatto che esistono e diventano gelosi dei “fratellini” (capìta la metafora?) che la mamma ha già “allattato”. MA NOI NON SIAMO BAMBINI!
Ergo, bisogna che ci rendiamo conto che il mondo non gira intorno a noi, e che siamo noi che dobbiamo trovare il nostro posto, ma da ADULTI.
Quindi, lo ribadisco, facciamoci un bell’esame di coscienza, riconciliamoci con per quello che siamo, e solo così potremo amare le nostre compagne o compagni come si deve: “dando”, e se ne siamo riamati non ci vorrà molto per capirsi e vivere in pace con noi e con chi ci sta vicino.
Dai, che la vita è una meraviglia. Comincia a “uscire con te stesso”, apprezzati per quello che sei, senza confronti con nessuno, e c’è già pronto un’amore che ti aspetta.
Ciao
Sii orgoglioso di te.
Credo di capire quello che provi e la tentazione a cui sei dovuto
fuggire.
Anch’io ho fatto sesso solo con mia moglie ( siamo sposati da 8 anni e due di fidanzamento ); lei invece e’ stato con due ragazzi e qualche
flirt con un altro ( prima di conoscermi ). ( e quando ci penso mi brucia qualcosa nello stomaco )
Per me il sesso e’ molto importante ( non ossessivo ma quasi ) eppure più passa il tempo piu’ penso che ci sia qualcosa di piu’ importante ( come la stima e la dignita’ di se stessi )
Cado spesso, ma cerco di rialzarmi. Cerca ( anzi cerchiamo ) di non rovinare tutto il bello che c’e’ ( anch’ io sono felicissimo ) per le nostre ansie e crisi depressive. La felicita’ di chi ci sta intorno ( moglie e figli ) dipende molto anche da come stiamo noi .
Ti stimo
Ciao, purtroppo per cho non riesce a superarla c’è un solo modo di risolverlo. Anch’io (ora ho 48 anni) ne ho sofferto tanto da sfasciare le relazioni anche importatnti. Sono guarito, e NON ci sono altri modi, il giorno in cui ho conosciuto (io avevo 40 anni lei 26) una bella ragazza che credeva in certi valori, e mi innamoro, dicendo che non avrei fatto piu’ queto errore. Ma non c’è stato bisogno di mettermi alla prova in quanto cn mia grande sorpresa nei suoi valori c’era anche la verginità da matenere fino a quello che sarebbe stato il suo uomo. abbiamo un bellissimo bambino e siamo innamoratissini.
Sarà quasi passata un’ora da quando ho googlato “gelosia retroattiva” e ho trovato questo forum che sembra veramente fare al caso mio. Credo di essere di gran lunga la più giovane a prendervi parte: ho quasi 18 anni e da un anno e due mesi sto con un ragazzo che amo alla follia. Eravamo già stati insieme quando io avevo 15 anni e lui pure: con lui ho avuto il mio primo rapporto e, pur sapendo che a differenza mia lui aveva già avuto altre esperienze, ciò non mi ha dato affatto fastidio; forse perché a 15 anni ero ancora troppo giovane per capire veramente cosa volesse dire amare. Difatti dopo pochi mesi ci siamo lasciati per colpa di numerose incompresioni sfociate in un mio tradimento -un bacio, nient’altro-. A distanza di un anno ci siamo rimessi insieme e le cose sono andate di gran lunga meglio: l’intensità del sentimento che ci lega adesso non è nemmeno paragonabile a quella della nostra prima storia. Tuttavia, da quando sto insieme a lui, non posso fare a meno di pensare a tutte le storie che ha avuto non solo prima di conoscermi, ma anche durante quell’anno in cui non ci siamo frequentati: mentre io, infatti, mi sono limitata a vedermi con molti ragazzi senza mai andare oltre baci e toccatine, lui se n’è portate a letto molte altre. Pensarci mi fa stare veramente malissimo, anche perché io, prima di lui, avevo avuto ben poche esperienze sessuali, e tutte insignificanti. Non so come descrivere ciò che provo quando il pensiero va a quelle ragazze che lui ha visto nude sul suo letto proprio come me, a quelle ragazze che lui è riuscito a far venire -scusatemi se sono troppo esplicita-, mentre io, dopo un anno e due mesi, ancora non riesco a raggiungere questo “traguardo” con lui. Non credo di perdere la sfida con le sue ex dal punto di vista dell’aspetto fisico e neanche intellettuale, perché ho avuto modo di conoscere tramite facebook e racconti di amici alcune di esse, e non mi intimoriscono. Semplicemente provo un dolore indescrivibile pensando che lui ha avuto modo di fare sesso con altre ragazze mentre io ho avuto solo lui nella mia vita -e probabilmente avrò solo lui, perché questo di fatto è il mio intimo desiderio. Lui continua a rassicurarmi, cerca di aiutarmi dicendomi che quegli episodi nemmeno se li ricorda e hanno avuto lo stesso significato di una partita a carte, ma non riesco ugualmente a togliermeli dalla testa. Mi dispiace farlo soffrire per qualcosa che purtoppo non può cambiare, ma è più forte di me e non riesco veramente a sopportarlo. Qualcuno ha qualche suggerimento, qualche rimedio pratico, qualcosa che mi possa consolare? Ringrazio tutti in anticipo
Ciao Carla,
scusami, all’inizio scrivi che con lui hai avuto la tua prima esperienza sessuale, poi, qualche riga dopo, scrivi che prima avevi avuto ben poche esperienze sessuali…le hai avute o no?
Se le hai avute, perchè sei gelosa delle sue?
Con lui ho avuto il primo rapporto, con altri ragazzi solamente “preliminari”, non un rapporto completo..
Scusa se sono stato indiscreto, ma era solo per capire meglio la tua situazione. Io, purtroppo, credo di non poterti essere molto d’aiuto, visto che ho un problema simile al tuo e che non riesco a superarlo. Su questo forum, però, ci sono molte persone che lo hanno superato e che magari possono darti qualche consiglio.
un bacio ed in bocca al lupo
Cara,giovane Carla,
ho scritto anch’io su questo forum e sto combattendo, con grandi progressi, contro questa stupida ossessione che come vedi colpisce a tutte le età. Ho fatto molti passi avanti, ma non ti nego che periodicamente riaffiora la “sindrome” che affronto con impegno.
Sono giunto ad una conclusione: si soffre di gelosia quando non si è contenti di sè, quando non vi è sufficiente autostima per considerarsi all’altezza degli eventuali partners che l’oggetto del nostro amore ha frequentato. In questo senso la nostra fantasia ci fa immaginare cose che probabilmente non sono esistite, proiettandoci su un piano di inferiorità presunta rispetto ai rivali. Non è così! Se lo fosse il nostro partner starebbe con uno/a di questi “fantasmi”, invece sta con noi, lui ha scelto te in questo caso, perchè sei “la mejo der bigoncio”, la migliore del cesto, come dicono a Roma.
La paura di non essere all’altezza si proietta nell’ambito sessuale, perchè si è “bloccati” dal timore di non avere le “qualità” che, nel tuo caso, hai immaginato nelle altre, e anche questo è un errore della tua fervida immaginazione.
Il tuo lui avrà frequentato queste ragazze con la superficialità e la leggerezza tipiche di un giovane maschio, non diversamente che fare una partita a flipper, e “loro” avranno fatto altrettanto con lui, credimi. E poi, che ne sai se sono “venute”, Sai quante donne fingono? Non lo immagini neppure, ( tu non farlo però!)
Tu, piuttosto, nei momenti di intimità, lasciati andare senza timori, aiutalo a conoscere i punti del tuo corpo e le azioni che ti procurano piacere, accettati per quello che sei, tenendo conto che, per la tua età, devi ancora “sbocciare”; ma lo sai quante volte cambierai da qui a vent’anni? Sei ancora in fase sperimentale per quanto riguarda l’amore e i sentimenti, credimi. Ma soprattutto, cerca di non “dipendere” da lui per sentirti “importante”, perchè è quello che ci fa invidiare il/la rivale, che invece, come ti ho detto in precedenza, tu hai battuto, visto che lui ora è con te, e quando lui ti vedrà sicura e soddisfatta di te stessa ti troverà ancora più attraente e desiderabile, e forse sarà lui ad essere…geloso
In bocca al lupo
Blu50
Come distruggere la Gelosia Retroattiva, prima parte del processo. Distruggere la gelosia retroattiva è possibile, si puó fare in breve tempo e in “sei passi” per cambiare gli abiti mentali e gli automatismi del pensiero. Mi sto rivolgendo esclusivamente a chi ne soffre e desidera veramente risolvere il problema. Si deve operare su due livelli Primo livello: i meccanismi mentali che evocano e rivivono le immagini di scene mai vissute. Secondo Livello: il giudizio morale/comportamentale (quello che ci porta a condannare il parner). Non deve interessarci da dove nasce la GR, che sia causata da bassa autostima, da un rapporto problematico con uno dei genitori o da altre cause riconducibili al’infanzia non aiuta. Scoprirne l’origine non ne elimina gli effetti distruttivi del presente. Innanzi tutto più si combatte la GR più le diamo forza. Il primo passo è accettare questa nostra debolezza e accettare che non abbiamo il controllo della realtà, non possiamo impedire alle varianti del mondo di esprimersi. Il nostro/la nostra partner sono (con la loro storia) una variante della realtà. Primo Passo: cominciamo a ripetere ad alta voce che “ci accettiamo” con la nostra gelosia, così facendo cominceremo a togliere energia a questo mostro che ci sta divorando. Ripetiamocelo quando siamo soli, con serenità o con rabbia, ma diciamo a noi stessi a voce alta e decisa: “il passato del mio partner mi disgusta, ma io mi accetto come sono”. Secondo Passo: la gelosia retroattiva si nutre di “immagini mentali” che vengono vissute e arricchite di sempre nuove sfumature. Il cervello non è in grado di distinguere tra una immagine di un ricordo vissuto e una scena immaginata. Quindi dobbiamo cominciare a visualizzare altre cose. Cominciamo ogni volta che possiamo a tuffarci nel nostro passato e a recuperare i ricordi belli e meravigliosi del nostro vissuto. Il dolore ci spinge a dimenticare i nostri momenti felici trascorsi. Riviviamoli, riportiamoli all’attualità, chiudiamo gli occhi e cominciamo e rivivere quel bacio meraviglioso dato a 15 anni, quel momento magico vissuto con quella ragazza un’estate al mare; riassaporiamo il piacere e la gioia di questi momenti e portiamocela dentro. Terzo Passo: smettete, da subito, di parlare di persone assenti o di terzi; l’80% delle conversazioni che teniamo ogni giorno trattano di altre persone, parliamo e ascoltiamo critiche su gente che in quel momento non è presente; non importa che si tratti di persone che conosciamo o di attori e politici. Dobbiamo smettere di includere le persone assenti; vedrete che i primi giorni sarà molto difficile perché è uno sport nazionale parlare delgi assenti. Abitueremo il nostro cervello a “non includere” nella nostra vita chi è assente. Passate più tempo con chi conversa di cose interessanti e non è pettegolo. Gli ex del vostro partner cominceranno a diventare nebulosi, toglierete spessore al loro ruolo, potrebbero addirittura scomparire del tutto. Segue altro post.
Come distruggere la Gelosia Retroattiva, seconda parte del processo. Quarto Passo: usciamo all’esterno con le sensazioni; la GR vive nella nostra “scatola cerebrale” e da lì genera emozioni negative in tutto il corpo, quindi usciamo da questa scatola e tuffiamoci in sensazioni spaziali aperte. Prendiamoci almeno una volta a settimana il tempo di andare (possibilmente soli) in un grande spazio naturale aperto: mare, collina, campagna… ovunque possiamo godere di cielo, luce, vento e aria. Mentre siamo lì ripetiamoci che tutta questa bellezza è lì per noi, siamo gli eredi di questo mondo bellissimo e niente ci può togliere la belleza gratuita del mondo. Trasformiamo questi momenti una “esperienza mistica” dentro e fuori di noi. Quando la mente è appesantita da pensieri tormentosi non vediamo più le cose belle e consegnamo tutta la nostra energia vitale a pensieri che ci torurano, li alimentiamo noi. Godetevi profondamente l’orizzonte, il tramonto, le nuvole, il verde dei prati. Ricaricatevi di infinito, site una pila scarica e dovete assorbire l’infinita bellezza della vita. Tornerete a casa con una mente fresca e piena di speranza. Quinto Passo: adottate un mantra personale per smantellare i pensieri legati alla GR, io vivendo nel Lazio uso un mantra romanesco “Stì c....!”, vi mostro come funziona: il mio cervello immagina la mia donna a letto col suo ex e io pronuncio un profondo “Stì c....!”, una due tre volte. Scegliate un mantra a vostro piacimento, possibilmente volgare e boccacesco, come “Non me ne frega un c....!”, “Fanculo, ora sta con me!” o quello che più vi piace. L’ironia è un arma poderosa per spogliare di drammaticità i nostri pensieri. Sesto Passo: nutrite il vostro ego. Comprate qualcosa che migliori la vostra immagine: una camicia sfarzosa, una cravatta elegante, un paio di scarpe dal disegno deciso, cambiate qualcosa del vostro look, insomma datevi importanza e fate in modo di piacervi esteticamente di più. Posso assicurarvi che adottando questi comportamenti in un paio di settimane comincerete a demolire la GR poco alla volta. Però dovete mettere in pratica questi atteggiamenti con costanza e convinzione. La GR è frutto di abitudini che vanno cambiate. Provare per credere. Questi suggerimenti hanno già aiutato diverse persone. Comincia a fare quanto ho scritto e vedrai i risultati.
Non so neanche io come sono capitato su questo forum (non immaginavo neanche vagamente che questo problema fosse da definirsi “gelosia retroattiva”), che forse è una benedizione, visto che la mia partner (oggetto della mia sofferenza), pur tentando con tutte le forze di aiutarmi, sembra non riuscire a raggiungere con me il centro del mio problema. Vorrei ringraziare tutti, nessuno escluso, per farmi percorrere in compagnia i meandri del mio cervello. In particolare l’autore della lettera, blu50 per la sua “distensione mentale”, e tolteca, che ha presentato un tentativo di soluzione pragmatica della cosa, che personalmente mi riservo di testare, con impegno e fiducia.. spero di continuare a leggere altri commenti, che non fanno altro che aiutarmi in un certo senso a percorrere insieme a voi le varianti di questo problema (e anche perchè non vorrei fare visita ad uno psicologo). Non sto qui a raccontare la mia storia in grandi termini, dato che il tutto si riduce al fatto che la mia ragazza, con la quale sto da 5 anni, in quest’ultimo anno ha avuto un rapporto di matrice orale con un altro ragazzo (mentre eravamo separati, non mi ha tradito) che per lei, a sue parole, non conta niente. Mi riservo di porre questa domanda: lei tenta ogni giorno di convincermi che nel momento in cui faceva quelle cose (il cui solo pensiero, come potete immaginare, è ripugnante) pensava a me, o comunque le faceva senza vera voglia, in quanto per lei questo ragazzo è stato solo un paliativo (sempre secondo lei) per essere aiutata in un momento per lei difficile in cui io non figuravo. Il mio problema è (tra gli altri) questo: non riesco a crederle. Come posso fare?
Caro TonyG
Il geloso retroattivo indaga, analizza, ha bisogno di dettagli con un unico scopo: capire se ci sono giustificazioni al comportamento del partner. Il geloso retroattivo desidera “assolvere” il partner ma non ci riesce, più analizza le sue visualizzazioni mentali più condanna il partner. Continuare a lottare esclusivavemente sul campo morale non produrrà mai un miglioramento. Occorre detronizzare quei pensieri che occupano abusivamente la parte migliore della nostra mente. Caro TonyG, tu ora sai qualcosa che ha fatto la tua ragazza e questo ti tortura. Bene, a noi quello che lei ha fatto (e sopratutto a te) non deve interessare. Il problema non è questo. Non esistono comportamenti sessuali più gravi di altri, sebbene il tuo cervello ti dica che non è così. Il tuo cervello continua a ripeterti che esiste una scala di gravità, finanche ti dice che il coinvolgimento emotivo della tua partner può essere un’aggravante o meno dell’atto consumato. Ma ti ripeto che a noi e a te questo non interessa ai fini di una guarigione. Il problema è: come eliminare gli effetti di questa consapevolezza.
Comincia a “educare” il tuo cervello. Fa che cambi atteggiamento. Prendi il toro per le corna. Fintantoche lotterai con il significato di ciò che la tua partner ha fatto purtroppo perderai. Il geloso retroattivo non potrà mai accettare o perdonare, e se ci riuscirà lo farà sempre parzialmente. Dobbiamo rimuovere le visualizzazioni, è l’unico modo per tornare alla serenità. La gelosia retroattiva vive del nostro dolore e della nostra energia mentale. Il geloso retroattivo è sempre una persona estremamente sensibile, profonda e possiede una finezza di pensiero molto acuta, per questo vive e rivive una sequenza di fotogrammi mentali con dovizia di dettagli degna di un regista di prim’ordine. Il tuo cuore ha perdonato la tua partner, è la tua mente che continua a evocare un fatto che tu ormai credi di conoscere addirittura meglio di come è andato in realtà.
Ho moltissimi altri consigli da dare a chi soffre di questo morbo. Mi riservo di pubblicare dei post più dettagliati in seguito. Dalla gelosia retroattiva si può guarire in moto totale, come se non fosse mai esistita. Mi dispiace doverti dire che attualmente ci sono solo i miei due post precedenti a suggerirti un metodo attivo e dinamico per modificare la sensibilità della nostra mente verso questo tipo di gelosia.
Caro ToniG,
grazie intanto per aver apprezzato quanto ho scritto, che è frutto di una dolorosa riflessione che mi ha messo di fronte a me stesso ad un’età piuttosto matura. Come vedi c’è sempre da imparare.
Leggo nelle tue ultime righe: “il mio problema è che non riesco a crederle”. Temo che tu non è non che riesca a credere alla tua ragazza, in realtà… non vuoi crederle.
Nelle mie precedenti mail ho parlato che uno dei punti fondamentali di questa “sindrome” è che il protagonista ha poca sicurezza di sè, che paradossalmente è l’unica “forza” che può offrire.
Tolteca ha posto la soluzione della sindrome in maniera efficace ed intelligente, e non a caso ha parlato di aumentare la nostra autostima dedicandoci a noi stessi.
I rimproveri che muoviamo verso il partner che ci “ha offesi”, non fanno altro che sollecitare in lui/lei il continuo bisogno di rassicurazioni nei nostri confronti,che diventa una forma di “amore adulterato”,infantile a senso unico, mentre il rapporto adulto deve essere di dare e avere in maniera equilibrata e matura, appunto, e non come quello che richiedono i bambini alla mamma quando fanno i capricci, che reclamanono, giustamete nel loro caso, attenzione per il solo fatto di esistere. Ma noi non siamo più bambini.
Le vicende descritte in questo forum producono lo stesso effetto in chi soffre di G.R. ma sono tutte diverse le une dalle altre e, parlando dal punto di vista maschile in questo caso, ci mettono di fronte anche al “mistero” dell’animo femminile quando ama. Noi maschi non capiremo perchè una donna può perdere la testa per un uomo che non la ama e continuare a cercarlo per anni nonostante questo lui non le dimostri mai un vero interesse, come è successo nel mio caso, (leggiti la mia prima mail, se vuoi), e perchè, nel tuo, una donna accetti un rapporto nel quale non è se stessa,e faccia delle cose senza una vera voglia pensando ad un altro. Mah, dobbiamo accettare che “l’altra metà del Cielo” abbia una vena masochistica di fondo, e si senta importante solo quando conquista l’oggetto del suo interesse sentimentale con sofferenza, come dovesse espiare una colpa? Mistero.
C’è un simpatico saggio, semiserio ma significativo, si chiama ” Il brutto delle donne” edizioni Garzanti, ed è scritto da due donne, un nota comica e una psichiatra; si trova solo su internet, (Amazon) costa pochissimo e ci fa capire, con umorismo, come le nostre donne siano abilissime a farsi del “male” e spesso a trasferirlo a noi, come nei nostri casi.
Quindi caro “collega”, non arrovellarti, accetta il “mistero” che rende così affascinanti le nostre amate compagne,e migliora l’opinione che tu hai di te. Se lei ti ha scelto e tu la cosideri il “massimo”, pensi che il “massimo” abbia scelto il “peggio” stando con te? Per il resto rassegnamoci: non le capiremo mai sino in fondo i nostri “amori”.
C’è un aforisma che recita così: “Le donne non vanno capite, vanno amate”
Amiamole. Senza di loro la vita sarebbe grigia e noiosa.
In bocca al l
Ciao a tutti, purtroppo soffro anche io di questo grave problema, ed ho constatato che andando avanti purtroppo mi sta facendo andare in depressione. Volevo chiedere a Tolteca, visto che nei post precedenti ha messo un metodo buono per risolvere se aveva altri metodi oltre a quello indicato; anche in provato magari tramite mail.