Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva
Riferimento alla lettera:
Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Data di pubblicazione: 5 Giugno 2007
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Categorie: - Amore
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Ciao Bluvito, i tuoi post sono sempre molto acuti e traspare un livello di introspezione invidiabile. Ho due domande per te. Che tipo di uomo era il padre di tua moglie? E come definiresti il rapporto che lei aveva con lui?
Ti chiedo questo perché in molti dei tuoi post esprimi l’anelo di voler comprendere le donne, tra le righe è chiaro che in primis stai parlando della tua donna, ti sta a cuore capire il senso delle sue scelte passate. Ebbene, per capire le scelte affettive di una donna non c’è altro modo che indagare sulla personalità del padre e sul rapporto padre/figlia che ne ha marcato lo sviluppo affettivo. Ognuno di noi trascorre la vita inseguendo il miraggio del genitore del sesso opposto, per innumerevoli motivi. Per il desiderio di prosecuzione delle emozioni che ci hanno nutrito durante la crescita, oppure per un tentativo inconscio di riparazione verso un rapporto incompleto e carente col genitore.
A presto
Gentilissimo Hans, ti ringrazio perchè hai riscontrato anche tu i miei commenti.
Devo però dirti che non ho fatto affermazioni mendaci fino ad ora, ho effettivamente 19 anni, sono del ’92.
Non mi sorprende però che pensi ciò perchè non sei il primo che mi dice questa cosa, anche nella vita reale.
La mia stessa partner non risente della mia inferiore età a livello catratteriale, dicendo di fatto che sembro più grande in tal senso.
Mi fa piacere che hai usato le mie parole per esprimere i tuoi pensieri, ciò mi fa credere di essere stato chiaro ed essere riuscito ad esprimere bene i miei stati d’animo.
Sta di fatto che la tua situazione non è molto diversa dalla mia, quindi la posso capire bene.
Io mi sento logorato quando penso che così tanti uomini, conosciuti talvota poche ore prima, sono stati fisicamente con la mia partner, in quanto lei avrebbe dovuto appunto dare la sua intimità (che io ritengo una cosa preziosa per ogni donna) soltanto a chi, come me, la meritava perchè innamorato e legato sentimentalmente già prima di fare l’amore.
Proprio lei, parlo ora anche con Bluvito, mi ha detto che in effetti non ha mai avuto un rapporto completamente alla pari con nessuno perchè aveva sempre la speranza occulta di aver intrapreso qualcosa di più.
Sperava quindi anche con uomini appena conosciuti che dando la sua intimità avrebbe creato un legame sentimentale reciproco.
Verrebbe da chuiedersi come è possibile avere intenzione di legarsi a qualcuno appena conosciuto, ve lo spiego di seguito.
Lei dice che erroneamente credeva che nessun uomo si sarebbe impegnato per una relazione senza aver avuto prima quel tipo di rapporto, in quanto secondo lei gli uomini ritengono il sesso un punto fondamentale per iniziare.
Non so fino a che punto lei pensi davvero ciò, potrebbe anche essere un modo per giustificarsi con me.
Io in un modo o nell’altro provo forte disapprovazione su questo, perchè anche se fosse così ha comunque avuto una visione distorta che l’ha portata a condotte sbagliate e immorali dal mio punto di vista.
Io credo con tutto me stesso che un uomo può innamorarsi tranquillamente prima di fare sesso con una donna, perchè in passato è successo anche a me.
Infatti le ho reiterato svariate volte che io sarei stato con lei anche se non avessimo avuto rapporti fisici sin da subito.
Pertanto è sic et simpliciter che un uomo che vuole rapporti sessuali subito ad ogni costo è solo perchè in realtà gli interressa solo quello.
Appunto una donna, proprio perchè vuole sempre di più, deve far aspettare per comprendere con certezza cosa c’è dall’altra parte.
In fondo noi gelosi retroattivi siamo uomini e come tali sappiamo cosa pensano e vogliono i nostri simili (gli altri uomini).
Se invece una donna vuole sesso non tiene alla sua intimità considerandola di pari valore ad una caramella, in quanto la si può dare a chiunque.
Entrambi i concetti comportano condotte errate per le donne e sofferenze per noi, quindi sono riprovevoli a prescindere da quale sia vero.
io sinceramente non riesco proprio a comprendere il tuo punto di vista bluvito.
Caro Tolteca, ti ringrazio per la tua lusinghiera sottolineatura relativa alla qualità dei miei post, ma soprattutto per aver afferrato il senso di questi alla luce di quanto è accaduto nella mia vita affettiva, con la conseguente necessità di comprendere meglio la psicologia della persona che ho più amato al mondo: mia moglie.
Avrai intuito che la curiosità di capirne alcune scelte nasce anche dal fatto che, queste, non rientravano nel quadro che di lei mi ero fatto, negli oltre vent’anni di matrimonio.
Ho riflettuto anche sull’aspetto per il quale tu mi poni la domanda, ma francamente, a parte la data di nascita, curiosamente coincidente, con quella del padre di mia moglie, altro non ho visto. Devo aggiungere però, che l’astio nei confronti del “personaggio” di cui mia moglie si innamorò a suo tempo, non ricambiata, è forse letto da me in maniera parziale, anche se il comportamento complessivo verso quella ragazza che ne era innamorata non si può considerare oggettivamente edificante, a prescindere dalla relativa giovane età del soggetto.
Tornando alla tua domanda, mia moglie ha avuto col padre un rapporto straordinariamente elettivo. Ultima di tre figli di una famiglia inglese della classe popolare,cresce in un clima familiare sereno, con una madre attenta ma molto rigida dal punto di vista educativo, dalla quale ha assorbito una visuale vittoriana del rapporto con l’altro sesso, e un padre allegro,comunicativo e con uno spiccato senso dell’humor, come si può immaginare per un inglese. Sens of humor che mia moglie ha ereditato pienamente.
Purtroppo questo rapporto idilliaco si è interrotto per la prematura scomparsa del genitore, per infarto, a soli 55 anni, quando la ragazza aveva solo 15 anni, facendo inoltre precipitare la famiglia in difficoltà economiche pesanti.
La mia futura lei vince una borsa di studio per la Royal Academy di Londra dove si traferisce all’età di 16 anni restandovi per tre, diplomandosi ballerina classica. Inizia la sua attività artistica con compagnie itineranti e durante una turnè a Lisbona conosce il personaggio di cui si innamora col quale ha il primo rapporto sessuale, “innamorandosene”, senza mai avere un reale ritorno da lui. Ne resta legata,nonostante le ripetute dimostrazioni di disinteresse anche palesemente volgari, per almeno 6 anni, durante i quali due ulteriori “storie” sentimentali non sono bastate a far dimenticare il primo. Il resto dei dettagli lo conosci.
Del padre ha un ricordo delizioso, e gli aneddoti che mi racconta sono fantastici, e devo dire che mi è spiaciuto non poterlo conoscere perchè doveva essere un tipo davvero speciale, con l’unica pecca della passione delle scommesse,che, come tutti sanno, è un “abbonamento” alla perdita continua, anche se fintanto che lui era in vita non è mai mancato nulla in famiglia.
Quanto questa ricerca del genitore “amato”, di cui mi parli e che conoscevo come spinta nella ricerca del partner, abbia influito nella scelta del suo primo amore, non >>
>>> riesco ad immaginarlo, anche se lei, discutendone in maniera sobria su che tipo fosse questo ragazzo per perdene la testa sino a quel punto, nonostante il conclamato menefreghhismo, lo ha definito, intelligente, simpatico e con un certo carisma, e per, giustificare i suoi comportamenti “opportunistici”, “un ragazzaccio”, “una simpatica canaglia” “si sentiva il più furbo di tutti” “faceva il brillante nel suo ambiente. Poi era anche uno spacciatore di piccolo cabotaggio, con scarsa istruzione e nessuna capacità particolare dal punto di vista professionale. Frequentatore di locali dove poteva incontrare belle ragazze e imbrogliare qualcuno per trarne vantaggio, amici compresi.
E’ finito in galera per aver clonato carte di credito di clienti mentre faceva il cameriere in un ristorante: E’ stato licenziato da un istituto di crdito, dove uno zio era riuscito a farlo assumere come contabile, perchè spacciava all’interno.
negli ultimi tempi, quando lei lo vedeva sempre più preso dalla droga ne riscontrava un’accentuata tendenza alla menzogna e all’accattonaggio (aveva suggerito alla mia futura moglie di chiedere soldi a sua mamma per acquistare la droga), si faceva mantenere negli acquisti da lei e dagli amici e ha portato le fidanzate o conviventi tutte ad avvicinarsi agli stupefacenti sino al punto di farle ricoverare per la disintossicazione; e ringrazio il padreterno che non sia successo questo con la mia lei. Resterà sempre un mistero per me come facesse un individuo del genere, neppure avvenente fisicamente, ad avere donne che se lo contendevano. Ecco perchè sto indagando sulla psiche femminile. Ma quanto mia moglie, (allora come adesso la classica candida “brava ragazza”) abbia trovato, seppur inconsciamente, di suo padre in quello che io definisco un disgraziato, be’ Tolteca, francamente non lo so proprio; infatti le ho detto che per me in lei c’è un lato oscuro che sfugge anche a sè stessa; ma se tu riuscissi a fare un pò di chiarezza al riguardo te ne sarò (anzi: saremo) sempre grati. Spero di avere un tuo riscontro in merito.
Un carissimo saluto, Bluvito.
Caro Bluvito, a volte quando si è piccoli anagraficamente – chi meglio di me quindi può dirlo – ci si innamora facilmente di qualcuno che di amore meriterebbe poco o niente.
E ciò prescindendo se si tratti di un uomo o di una donna.
Anche a me è capitato di perdere la testa per ragazze che veramente si comportavano talmente male da meritarsi di essere mandate al diavolo in pochi giorni.
Eppure per una di queste io sono stato male più di un anno, proprio perchè il mio amore non era corrisposto.
Quando guardo il carattere della mia attuale ragazza, almeno per quello che ho visto fino ad ora, noto inevitabilmente che non ha nulla a che fare con tutte le precedenti che ho avuto, che erano tutte avare di sentimenti e forse io mi fissavo troppo proprio perchè non riuscivo a farle ricambiare.
Quando penso a ciò vedo che io sono innamorato fortemente della mia partner attuale, ma questo amore è fortemente motivato per i tratti caratteriali che ha, che io ho sempre desiderato trovare in una donna.
Eppure per quelle di prima io, non so come, perdevo la testa.
Credo che, soprattutto quando siamo giovani e non sappiamo cosa dobbiamo aspettarci dall’altro sesso, ci innamoriamo delle prime persone che incontriamo (i cosiddetti “primi amori”) e i loro difetti ci appaiono oscurati.
Infatti sicuramente quella è tra le prime, se non la prima, esperienze sentimentali di tua moglie.
Se però è così ti posso garantire che tua moglie sa che quello con cui stava era un mentitore e nel contempo sa che tu sei mille volte superiore.
Per me infatti la mia attuale ragazza, salvo ogni impregiudicato diritto, è mille volte superiore di quella/e cretina/e per cui ho perso la testa in precedenza.
Tutto ciò nonostante con lei ho una grande sofferenza proprio a causa della gelosia retroattiva.
Probabilmente tua moglie, non denigrando la personalità di quel suo partner negativo, non vuole ammettere a se stessa e a te che stare con lui è stato un grande sbaglio.
Tengo a precisare che queste sono solo delle mie ipotesi, non voglio giudicare far sentire offeso nessuno.
Il fatto di innamorarsi della persona sbagliata è una cosa che capita a tutti, uomini e donne.
Perciò molti di noi ritengono invece più grave che una donna vada a letto con molti uomini senza amore.
Dopotutto l’attrazione sia fisica che emotiva che abbiamo verso qualcuno nasce sempre da fenomeni irrazionali, è per questo che non riesci a spiegarti come abbia fatto tua moglie.
Io non riesco a spiegare a me stesso come ho fatto ad invaghirmi di donne che veramente avrei dovuto odiare, e l’ho capito solo adesso.
Anch’io soffro molto proprio per la quantità, nonchè la scarsissima qualità, degli uomini con cui la mia lei è stata.
Con qualità voglio dire il profilo caratteriale di questi che volevano solo sesso.
Ovviamente hai ragione quando dici che la psicologia femminile è diversa da quella maschile, volevo solo dire che il caso di tua moglie può capitare a tutti.
Spero vorrai riscontrare questo e il mio penultimo post.
Buongiorno a tutti, mentre commento i post di Valentino e Arsen.
Intanto constato il fatto che questo forum riesce a creare uno scambio intergenerazionale davvero interessante, su un argomento, l’amore, che resta sempre il principale “motore” della nostra vita, mostrando altresì come questo “valore assoluto” della nostra esistenza venga interpretato, nel suo manifestarsi, in maniera così variegata dai protagonisti; sia per quanto riguarda il “dare” che il “ricevere”. Valentino ne è una riprova rispetto al fatto che NON comprende le ragioni della mia GR, mentre io ne comprendo le sue ma, con tutto il rispetto per lui, le pongo su un piano di minor consistenza “morale” relativamente alle ragioni che hanno portato me ad interessarmi di questo aspetto delle relazioni sentimentali.
Naturalmente non sono uno psicologo, ho solo l’esperienza dell’età dalla mia parte,una formazione tecnico scientifica e una vorace curiosità, che mi spinge a cercare sempre le ragioni di un fenomeno,sia esso “fisico” che “umano”. Non sempre ci riesco ovviamente, specie per la seconda delle categorie. Il perchè è semplice: siamo tutti dei “mondi” speciali. Potrei paragonare il carattere di una persona ad un “caleiodoscopio”. Sapete cos’è, vero? Quel tubo dentro il quale sono posti degli specchietti che riflettono un’immagine che si sta guardando attraverso di esso, scomponendola in maniera suggestiva. Ogni caleidoscopio forma una scomposizione diversa della stessa immagine, non ce n’è uno uguale ad un altro.
Uso questo semplice esempio per dire una banalità, e cioè che ognuno di noi vede la vita con uno “sguardo” personale, frutto dei mille ingredienti che ne hanno formato il carattere. Ma la cosa interessante è che ognuno degli “osservatori” è convinto di vedere l’immagine GIUSTA, e abbiamo solo quel PUNTO di VISTA per farci un’opinione. Questa “realtà relativa” lo è ancora di più quando si tratta di giudicare il comportamento altrui; nello specifico, quello che riguarda i nostri partner, cioè coloro LE quali dovrebbero rappresentare il riconoscimento del nostro valore come oggetto d’amore.Insomma, noi ci aspettiamo che per le nostre donne si sia il massimo, come loro lo sono per noi.
Per valutare quanto si è vicini a questo “traguardo”, ognuno di noi usa le più svariate categorie, che vanno dalla banale estetica (ho la donna “più bella del mondo”, quindi se ha scelto me io valgo tot) a quelle “morali”,del genere: è “stata solo mia”, quindi io sono il top.
Devo però sottolineare che per me queste condizioni significano essere in una SITUAZIONE della quale io mi faccio primo rappresentante: una visuale sbagliata dell’amore: quella dell”AVERE” invece che del “DARE”; perchè se non accettiamo questa condizione che ci caratterizza (almeno io, per quel che mi riguarda, ne sono ormai consapevole)non credo si faranno mai passi avanti per il superamento della GR.
Ora, in attesa di essere scevri dall’infantile desiderio di AVERE, ognuno di noi vede l’oggetto del proprio amore>
>>> come l’unico dedicato a noi, escusivo ed assoluto, esattamente come succedeva con le nostre mamme, dalle quali istintivamente dipendevamo nell’infanzia per soddisfare tutte quelle esigenze che la Natura richiedeva ci venissero date, per garantirci la sopravvivenza. Come sapete ho già usato questa metafora, ma è l’unica che mi viene in mente per spiegare almeno il mio stato d’animo di fronte al mio attuale problema. Insomma,la mamma dava senza aspettarsi alcun ritorno se non quello di vederci felici, appagati e…sazi (Tolteca insegna riportando alcuni aspetti delle nostre scelte sentimentali al rapporto con i genitori)
La valutazione della presenza o meno di questa esclusività nelle nostre partner,in realzione al bisogno di “avere”, viene mutuata attraverso quanto queste abbiano dato a chi ci ha preceduto. C’è chi lo fa in termini “quantitativi” come Valentino e la maggioranza dei partecipanti al forum, c’è chi come me in termini “qualitativi”. Sono due posizioni rispettabili, relativamente a quanto possa essere “rispettabile” una condizione di palese assurdità della GR. Ma il fatto è che le abbiamo e con esse dobbiamo fare i conti,almeno per il momento. Per scendere ai livelli più terra terra,che riguardano i nostri “rancori” verso ciò che le nostre partner ci avrebbero “negato” rispetto all’esclusività che reclamiamo (quando non c’eravamo!!!), insisto a dire che io NON sarei particolarmente “offeso” da rapporti pregressi della mia partner che non avessero coinvolto la sfera sentimentale, per il sempllice motivo che io mi pongo verso di lei negli stessi termini. Cioè a me interessa il suo “cuore”, mentre il suo corpo, e l’uso di questo (se mi permettete il termine) è un sottoprodotto strumentale del primo. Vale a dire che mia moglie non la considero una mign….ta, nè mai l’ho considerata tale, così come gli altri suppongo facciano verso le loro di partners, ma se anche lo fosse stata, senza coinvolgimento sentimentale, avrei anche potuto accettarlo sapendo che con me aveva trovato finalmente l’AMORE, cioè un sentimento “scoperto” SOLO con me. Ma se ho IL DUBBIO, che questo amore, in realtà è stato cercato con qualc’un altro,che non solo non l’ha corrisposto, ma l’ha persino umiliato e tuttavia lei si accontentava, o lo accettava, meglio ancora, continuando ad amare COMUNQUE quell’individuo, per poi rassegnarsi(sembra)a non poterlo avere, io non mi vedo al TOP per questa donna; non fosse altro che, con tutti i miei limiti,la corrispondo, ne riconosco la dignità e NON la mortifico “usandola” egoisticamente col suo consenso. Spero di essermi spiegato.
Il fatto è che se non fossimo in questa fase dell’AVERE (e io di certo in questo momento lo sono), queste necessità non dovrebbero neppure presentarsi nella nostra anima. Dovremmo amare quella persona senza giudicare il suo passato,essendo soddisfatti ed appagati per il solo fatto che si lascia amare da noi.Tutta qui sta la differenza. La maturità emotiva. Voi avete il tempo per colmarla: e io?
Ciao Arsen, non ho dimenticato di risponderti, è solo che ora non ho tempo. Lo farò più tardi. Ciao, Blu
Caro Buvito,
aspetto volentieri per la tua risposta appena puoi.
Intanto, riscontrando il tuo commento di stamani, tengo a precisare che la tua sofferenza, sebbene abbia una sfaccettatura leggermente diversa, è comunque da me compresa e rispettata.
Però da quel che capisco vedo che ciò che ti fastidio è appunto il sentimento che tua moglie aveva verso questo precedente partner.
Io credo che comunque lei ama molto più te, sa che tu sei infinitamente meglio di quello ed è contenta che con quest’ultimo sia finita perchè così ha potuto conoscere te, proprio perchè la ami e le dai molto di più rispetto all’altro.
Perciò lei da molto anche a te da parte sua, più di quello che abbia dato in precedenza.
Per il resto mi riporto a quanto già detto nei miei due precedenti commenti, per i quali attendo sollecitamente un tuo apprezzatissimo riscontro.
Ciao Bluvito
Innanzi tutto, se qualcuno vuole imparare a suonare la chitarra solitamente comincia con degli accordi, impara il giro di DO e prima di tirar fuori una canzone decente farà mille errori, nonostante stia seguendo un libro che gli mostra come costruire appunto gli accordi giusti. Costui si sentirà un bravo chitarrista finché non gli capiterà di trovarsi davanti ad un altro autodidatta che sa suonare molto meglio di lui, allora si renderà conto di avere tanto ancora da imparare, ma fino a quel momento per un po’ si sentirà un Carlos Santana. Adesso immaginiamo una donna che voglia imparare a suonare la migliore melodia dell’amore, dovrà pur cominciare da qualche parte e con i primi partner suonerà delle melodie poco intonate, zoppicanti, imperfette. Poi non dimentichiamo un dettaglio, tutti abbiamo un punto massimo di “umiliazione” e una donna può ammettere di aver scelto nella vita un partner sbagliato, di aver avuto lo sguardo appannato (anche per anni), di aver voluto sostenere ORGOGLIOSAMENTE e SUPERBAMENTE la sua scelta mentre tutto il mondo le indicava l’errore; ebbenere esiste un limite di “presa di coscienza” che conduce a focalizzare la sostanza dell’errore passato, questo sguardo interiore genera sofferenza, mette in discussione tutti gli equilibri del sé e porta ad una maturazione. Però non è opportuno obbligare l’ego ad una continua auto-mortificazione o ad assorbire altrui mortificazioni, esiste un confine che non permette ad una donna di dire a sé stessa LA TUA RELAZIONE CON QUELLO Lì FU UN FALLIMENTO TOTALE (ovvero non puoi salvare neanche una briciola di quella storia)… ciò equivale a dirsi che si era delle “idiote complete”, delle cretine, delle stupide senza facoltà di giudizio. Anche Hitler in privato sapeva essere affettuoso con la sua Eva Braun e il suo pastore tedesco mentre portava l’intera Europa alla rovina, anche Giuda avrà avuto i suoi amorazzi in gioventù eppure si rivelò come il peggior traditore di un Grande Beneffatore. Anche l’infimo ex-partner di tua moglie avrà avuto su 99 difetti almeno 1 qualità che agli occhi di tua moglie rappresentava un VALORE. Fosse anche la simpatia, la carica umana, l’energia, il vigore, magari quell’unico VALORE azzerava gli altri 99 difetti. Bluvito, Puoi accettare questa possibilità? Ovvero che tua moglie valorizzasse una sola qualità che per lei era più importante delle altre 99 carenze? Se puoi farlo, metti a fuoco quell’unica qualità e cerca di capire perché era tanto importante per lei (in quella fase della sua vita). Un abbraccio!
ciao bluvito,
volevo dirti che io comprendo le ragioni della tua GR, mentre non condivido il fatto che tu poni le mie su un piano di minor consistenza “morale”… inoltre tengo a precisare che io non la metto solamente su un piano quantitativo, ma anche qualitativo.
Il mio problema infatti non deriva dal fatto che la mia ragazza è stata non altri, ma dalla natura del rapporto che ha avuto con alcuni.
Per te, se ho capito bene, il sesso è un’esigenza fisica da soddisfare, per me invece è un qualcosina di più…
A me piace molto fare l’amore (sesso), ma credo che mangiare, bere e dormire siano bisogni primari e necessari mentre il sesso no. L’istinto è una gran cosa, ma io mi sento diverso dagli animali ed inoltre penso che il sesso sia anche un fatto di testa.
Buongiorno a tutti,ringraziandovi per le vostre risposte, alle quali replicherò adeguatamente e con piacere non appena il mio nuovo gestore della linea ADSL e telefonica onorerà le promesse, invece di crearmi i casini che mi sta combinando. Scusate lo sfogo.
Volevo tranquillizzare Valentino prima che mi sparisca la “linea”.
Guarda che non ho voluto “svalutare” la tua posizione, anzi.
E’ apprezzabile che TU non veda il sesso come pura espressione animale(istintiva, diciamo),ma penso che non potrai pretendere che tutti la pensino come te o come me al riguardo, pur restando persone rispettabili. Sarai d’accordo spero che fintanto c’è consensualità tra le parti e non si danneggia nessuno ( se stessi prima di tutto) ognuno potrà “realizzarsi” come crede, o no? E non pensi che questo “modus operandi” sia già degno di “rispettabilità”, quando non c’è abuso di “potere” dell’uno sull’altro?
Ritengo che la soddisfazione sessuale venga cercata attraverso i mille risvolti della personalità, dell’educazione della cultura che formano il nostro bagaglio identitario.
Ciò che volevo esprimere è questo: sarà pure condannabile dalla morale “tradizionale” una donna che non ci mette L’Amore nel sesso, perchè quel partner NON lo consente (per cento motivi diversi); ma la domanda è: si sta umiliando più lei che ne è consapevole, accettando un compromesso rispetto al sogno ideale di far l’amore col principe azzurro che non trova, o una che accetta l’egoismo, l’opportunismo, e la volgarità del partner che non la ricambia solo perchè ne è “innamorata”?
Chi delle due (o dei due, se fosse un uomo. Perchè dovremmo essere eslusi noi maschi?) si sta buttando via? Chi è su un piano di accettato compromesso, perchè non ha trovato ancora l’amore vero, o una/o che si fa “maltrattare” consensualmente? Quanto è meno “volgare” il sesso fatto con una persona che ami ma che non ti ama, ma ti sta usando scientemente dimostandolo, rispetto a quello “fast food”, diciamo così?
Quando parlavo di “consistenza morale” intendevo che, al di la del giudizio personale che ognuno di noi può dare agli eventi che riguardano il rapporto uomo/donna, non corroborati dall’amore;io credo che la presenza di “un sentimento dichiarato” (anche se solo da una parte) nell’ambito di un rapporto, pone questo inevitabilmente in un contesto “morale”, cioè di regole.
Il fatto che uno dei due queste regole le ignori, senza neppure nasconderlo, ma col beneplacito “ob torto collo” dell’innamorata/o non ricambiato, a mio MODESTO avviso rende molto più “immorale” il rapporto rispetto al primo, quello “fast food”, dove la morale (leggasi regole) è chiara, oseri dire ONESTA, nel senso letterale del termine; questo al di la della valutazione etica che ognuno di noi fa dell’uso della “comunicazione sessuale”.
Spero di essermi spiegato, mentre la “linea” da segni debolezza.
A presto. Come dicevo, rispondero a Tolteca per la sua chiarissima mail,e ad Arsen per quanto riguarda le sue considerazioni.
Un abbraccio.B
Caro Bluvito, auspicando che la tua linea venga ripristinata al più presto al fine di essere soddisfatto dai tuoi riscontri, ricambio affettuosmente l’abbraccio.
Ciao Arsen,ti rispondo mentre constato la tua “reverenza” nei miei confronti riguardo alle idee che esprimo su questo forum e,temo, anche per l’età che dichiaro attraverso i miei scritti. Ti ringrazio, ma devi pensare che io, come te e come tutti gli altri compagni di viaggio,sto cercando delle risposte,a dimostrazione che le sofferenze sentimentali sono davvero intergenerazionali. Quindi non prendere per oro colato le mie considerazioni, ma valutale sempre alla luce della tua sensibilità.
So bene che quello che dici è vero. Anch’io se ripenso alla mia giovinezza mi rendo conto di quanto sia cambiato e che non rifarei certi “errori”. Il fatto è che quegli errori sono serviti a farmi diventare quello che sono, di cui, nel complesso, sono soddisfatto. Avrai però capito che ciò che mi incuriosisce, alla luce di quanto sto vivendo e che potrai leggere nelle precedenti mie mail, da grafomane quale certamente appaio, è la psicologia femminile, che mi sembra di NON aver mai afferrato ,nonostante la mia età senatoriale.
Mi interessa oggi perchè amo mia moglie, che è l’unica donna che so ora di aver veramente amato. Tutto ciò che è accaduto prima, anche se “bello” non ha niente a che fare con quello che provo per la mia attuale compagna, e il dubbio di non essere stato realmente la sua passione,a causa della sua infruttosa ricerca di essere riamata da chi di lei non era innamorato, accettandone tutte le mediocrità sino a doversi (a mio parere, ripeto) rassegnare.
Purtroppo (e non è falsa modestia credimi) ho avuto la fortuna/ sfortuna di non dover mai “sbattermi” per conquistare una donna, sono state sempre loro che si sono offerte, quindi non ho imparato nè capito realmente cosa significasse desiderare una donna, e attraverso questo capire l’importanza e il peso del sentimento. Solo con mia moglie sono cresciuto, e lei con me, ma tanti anni di matrimonio ci avevano portato a non comunicare più, sino a sentire che non mi desiderava. Lì mi sono accorto (ma con molta lentezza) quanto sentivo per lei e quanto lei fosse necessaria per me.
Scoprire che ha cercato, voluto e accettato tutti i limiti di chi non la voleva, ha mosso in me i termini di paragone che credo di aver espresso fin troppo su questo forum e che non voglio ripetere per non annoiare più di quanto già non faccia.
Ovviamente mi è sembrato di “non conoscere” la persona con la quale ho voluto dividere la vita, ed ecco che è nato in me il desiderio di capire meglio quel mondo dei sentimenti femminili che a me e a molti altri è sconosciuto.Vedremo dove arriverò.
Non mi è richiesto ma vorrei darti un consiglio riguardo a queste ed eventuali storie d’amore che dovessi vivere:qualunque dubbio, problema o incertezza dovesse presentarsi con la tua compagna AFFRONTALI SUBITO! Non lasciare mai che per la voglia di quieto vivere nessun “tarlo”,ancorchè nato da “equivoci, eroda lentamente e faccia crollare quella costruzione che avrai fatto con lei.
Se io l’avessi fatto ora non sarei qui.
A presto.B
Buonasera Tolteca, e ancora grazie per le tue considerazioni, che ho compreso perfettamente.
So benissimo che quello di mia moglie è stato un “percorso”, un apprendistato, diciamo così,che comunque ha avuto pur sempre un aspetto positivo, quello di averla portata a me.
Capisco anche che inevitabilmente avrà necessariamente “dovuto” trovare dentro di sè anche quell’eventuale unico lato positivo per “accanirsi” verso quell’uomo. Ma giudicandone, dopo oltre 20 anni, il carattere, i gusti e la qualità umana, elementi che ancorchè abbozzati erano comunque presenti anche in giovane età nella sua persona, intravedo nel suo comportamento “caparbio” qualcosa di diverso che non so catalogare rispetto… al SUPERBO ORGOGLIO DELLA SUA SCELTA, che invece è una posizione razionale.
Rivedendo la sua storia, alla luce della nostra crisi coniugale, è sembrato quasi che preferisse quelle relazioni che la facessero “soffrire”. Come ho già avuto modo di dire, mia moglie era ed è una donna avvenente, che con la sua professione ha potuto incontrare decine di uomini, ma con questi, prima di me,ha avuto solo tre storie, essendo morigerata dall’educazione di cui accennavo nel mio precedente post. Ebbene, le attenzioni, la disponibilità e la “presenza” dei secondi due, non le hanno fatto “dimenticare” il primo che come dicevo non la desiderava,subendo (a mio avviso ma non per lei, ovviamente) pesanti umiliazioni. Io so che non ha tendenze masochistiche, è una persona saggia ed equilibrata, educata e leale, e non esagero, e lo è sempre stata; ma nel comportamento letto e osservato, verso quell’uomo sembra essere stata “un’altra persona”, dove i parametri morali, educativi e persino legati al buon senso, scomparivano. Sapeva difendersi con determinazione da qualunque banale importunatore, ma tollerava episodi come quello quando “lui” capita “a sorpresa” in una città dove lei stava lavorando, “approfitta dell’ospitalità notturna” che lei candidamente e con gioia le ha offerto (pensando che fosse lì per lei) per poi scoprire che era in quella città per spacciare. Le ho chiesto se si fosse finalmente sentita umiliata e avesse capito con chi aveva a che fare: è stata la sua risposta!! Ed era solo a metà della “storia”, che durava, con questo stile, da tre anni, con l’intermezzo di un fidanzato “troppo attaccato e infantile”. Le donne sanno perdonare si dice, e forse aveva dimenticato lo squallore dell’episodio appena descritto, quando telefonandogli mesi dopo per dire che sarebbe andata nella sua città, lui le ha risposto in maniera evasiva, sottolineando che era meglio se non chiamava perchè la sua fidanzata poteva ingelosirsi. Finalmente scrive sul suo diario:. E’ finita uno penserebbe: macchè. Va in quella città,si tormenta se chiamarlo o meno e naturalmente lo chiama. Si vedono in una discoteca dove lui appare emaciato e distrutto dalla droga. Lei lo abbraccia e si baciano teneramente.>>>
<<< capisce però che le residue speranze di fare una famiglia con lui sono pressochè nulle, ma non per la conclamata pochezza morale dell'individuo, ma per le sue condizioni di tossicodipendente.
Non mi dilungo oltre perchè ho già descritto su questo forum queste vicende. Per finire, e nonostante ulteriori e peggiori dimostrazioni di degradazione, facilmente indotte dalla droga su una personalità di non eccelsà nobiltà e che si sono susseguite sino alla galera e ai furti in casa di amici, conosce me. Dulcis in fundo, dopo avermi incontrato, innamorati con un colpo di fulmine e la mia quasi immediata offerta di venire a vivere come me, dopo soli TRE giorni da chè l'avevo conosciuta (scelta di cui mai mi pentirò), lei si ferma nella "sua" città, (pochi giorni prima che io la prendessi al porto ove sbarcava) e si aspetta di trovarlo al porto, ma non vistolo lo cerca al telefono, ma non risponde: no reply . Ripeto conosceva me da tre mesi, con il corollario di lettere d'amore da entrambe le parti, fiori inviati a 1000 chilometri di distanza e telefonate via satellite (allora,non c'erano i cellulari)
Ora, io sarò infantile vista la mia età, ma cosa devo pensare riguardo questa "passione" quando ad un certo punto (oltre 10 anni fa) cominciavo a constatare l'appiattimento del suo "desiderio" nei miei confronti, mai sconvolgente ad essere sinceri, poi lentamente e penosamente da me ricambiato e infine conclusosi con il mio deprecabile tradimento?
Come mai lei dopo quello che ho fatto è cambiata dal giorno alla notte? Non vorrei citare la famosa canzone di Marco Ferradini: Teorema, ma sembra proprio che la formula per mantenere viva la passione in una donna sia quella di NON farla mai sentire sicura. Non so, c'è di mezzo un qualche istinto di natura etologica, non me lo spiego diversamente. Forse i "feromoni" di quell'individuo erano così irresistibili tanto da spegnerle la dignità?
Io credo di avere una discreta cultura, ma francamente mi fermo di fronte a queste cose, percorso o non percorso di crescita. Certo, se scoprissi che alla base della "passione", e poi dell'amore ci fosse solo la "chimica" ( non trovo un'altra ragione a certi comportamenti così anacronistici)sarebbe meglio smettere di farsi tutti i problemi che io, ed altri come me abbiamo, e rassegnarsi; per scoprire che è l'istinto, la Natura a decidere attraverso gli insondabili "umori" che ci fanno scegliere "quel" partner, e che le affinità sono un dettaglio quasi irrilevante, necessario solo alle ragioni richieste dalla struttura sociale umana. Ecco perchè di recente ho citato la frase di Freud che diceva: "In trent'anni di studi della mente umana, ad una domanda non saprei rispondere: cosa vuole veramente una donna".
Grazie Tolteca, spero di risentirti.
Un saluto a tutti.
Blu
Concordo su ogni singola parola dell’ultimo post di Valentino.
io non potrò pretendere che tutti la pensino come me, ma posso pretendere una donna che la pensi così. Ognuno può “realizzarsi” come crede, ma non sono un falso e ti dico che in certi comportamenti non ci vedo la “rispettabilità” di cui parli. Alla domanda che mi fai poi su chi ritengo che si stia umiliando di più tra lei che ne è consapevole, accettando un compromesso rispetto al sogno ideale di far l’amore col principe azzurro che non trova, o una che accetta l’egoismo, l’opportunismo, e la volgarità del partner che non la ricambia solo perchè ne è “innamorata”, ti rispondo per me ovviamente la prima!
tu dici “solo perchè è innamorata”, ma per me quello vuole dire tanto!
io giustamente non posso pretendere che tutti la pensino come me, ma tu non puoi pretendere che tutti vivano i sentimenti come te.
nell’andare a letto con uno che vuole solo dare sfogo ai suoi istinti, che ti chiama quelle 2 o 3 volte che non ha volgia di perdere tempo o di ricorrere al fai da te perchè sa che ci sei tu pronta e disponibile, cosa c’è di rispettabile e morale o onesto anche se ne sei consapevole? cosa c’è di rispettabile nell’ essere un pezzo di carne da fast food? che dici che pensa anche quello con cui vai?
sarò sicuramente sbagliato io, sarò un bigotto arretrato e chiuso mentalmente, ma questo è quello che penso e non me ne vergogno
Bluvito, quell’individuo di cui tua moglie fu tanto innamorata deve aver avuto realmente molti attributi di suo padre. E’ la sola spiegazione plausibile che motiverebbe la storia così come tu la racconti. Non sarebbe né la prima né l’ultima donna che perde la testa per un uomo che inconsciamente possiede qualità paterne, a volte non sono qualità direttamente riconsocibili (consciamente), ma specularmente riflesse, ovvero mascherate da tendenze contrarie che dissimulano gli attributi autentici. Quel portoghese aveva molte caratteristiche che il subconscio di tua moglie recepiva, metabolizzava e restituiva al suo sé conscio sotto forma di impulso e desiderio. Sono convinto che la chiave sia lì e non altrove. Non so quanto tu realmente sappia del tuo ex suocero, ma evidentemente qualcosa della sua indole ti sfugge, qualcosa di lui era presente nell’uomo che appassionò tanto tua moglie da giovane. Il tuo ex suocero deve aver avuto un’aura di carisma magari inconsciamente condita di “maledettismo”, qualità che intendiamoci non inficia la condotta morale, ma concorre a rendere un uomo onesto semplicemente più misterioso, fascinosamente oscuro, forse il tuo ex suocero coltivava qualche passione particolare? Si occupava della famiglia ma conduceva anche una vita dinamica fuori di casa? Sono convinto che ci sia di più… molto di più da sapere, forse un dettaglio tralasciato. La normalità spesso racchiude le chiavi arcane per spiegare l’inspiegabile ma le chiavi non sono mai appariscenti, invece può essere rivelatore quello che dischiudono.
Valentino anche per me è molto fastidiosa la prima situazione.
Bluvito, la mia riverenza nei tuoi confronti è dovuta alla tua attenzione, la tua chiarezza e la tua completezza.
Visto che ciò che ti interessa è la psicologia femminile, credo che ti potrebbero interessare alcuni articoli sulle domande più frequenti che gli uomini si fanno sulle donne.
Eccoli qui: http://www.seduzioneattrazione.com/category/psicologia-femminile/
Aspetto un tuo commento in merito.
Buongiorno a tutti, mentre replico ai post in ordine d’arrivo.
Ciao Valentino, spero non penserai che voglia iniziare una polemica sui nostri contrastanti punti di vista, sarebbe tragicomico, date le circostanze. Voglio tuttavia sottolineare alcune cose, per chiarire ulteriormente il mio pensiero. Quando parlo di “rispettabilità”,la intendo, ancora una volta, in senso letterale, cioè si “rispetta” una scelta quando questa NON reca danno agli altri mentre l’azione viene compiuta; non voglio quindi dire che si “approva”. Inoltre non mi pare di aver voluto “costringere” nessun partecipante al forum a pensarla come me, ci mancherebbe altro. A proposito del nostro dibattito su cosa è peggio riguardo le scelte sessual-amorose delle nostre compagne, tu ritieni che sia peggio che lei ci “stia” quando viene cercata e usata da uno che non la ama e che lei non ama piuttosto che venga usata da uno che non la ama ma che lei ama; secondo te c’è meno degradazione nel secondo caso? L’amore (ma può essere amore?) di lei verso “chi la sta usando”, abusando della debolezza che le proviene da questo sentimento, rende più tollerabile la degradazione? Io ripeto, nel primo caso ci sono due, che per motivi loro,si usano,alla pari; nel secondo caso c’è uno che abusa e l’altra che subisce, facendosi usare a sua volta, come e peggio della prima. C’è un carnefice ed una vittima. Una situazione per me più tragica e squallida dello squallore che tu intravedi nel sesso fine a se stesso, ma consenziente.
Tu insomma avresti preferito che la tua attuale compagna fosse stata “usata” da un uomo che le piaceva ma che non la amava, che la umiliava approfittando di quel sentimento che la rendeva consapevolmente “schiava”, ancor più di colei che, magari non conoscendo ancora l’Amore che probabilmente ha incontrato con te, viveva il sesso nell’unico modo per lei possibile? Io rispetto la tua visione delle cose ma non la condivido, ma siamo amici come prima, perchè, a mio avviso chi fa “calpestare” il proprio amore consapevolmente (quello sì importante moralmente, per me) si degrada molto di più di chi si fa “calpestare” senza amore.
Buongiorno Tolteca, e ancora grazie per i tuoi commenti. Condivido la tua visione dei fatti, anche se ovviamente non potrò mai sapere quali caratteristiche la mia lei abbia potuto intravedere in quel personaggio, oltre alla coincidenza della data di nascita, per tollerarne per anni il disinteresse e l’egoismo che lo caratterizzava. E’ chiaro che l’inconscio ha avuto, per vie insondabili, una parte fondamentale nella storia, infatti lei stessa non ha saputo dirmi con chiarezza cosa le piacesse così tanto per accettarne le frequenti umiliazioni. Anche in me lei vede molti lati che amava di suo padre, ma pare non siano bastati a farmi desiderare come chi non la voleva. Resto dell’idea che il cuore delle donne è un mistero. Ciao Arsen, grazie anche a te per i tuoi commenti. Guarderò quel sito e saprò darti qualche risposta al riguardo.
Ciao a tutti. Blu
ciao a tutti,
a quanto pare io, hans e arsen viviamo la stessa situazione… spero che magari parlarne tra tutti noi riesca ad aiutarci a superare questo problema.
Valentino hai detto una cosa giusta, viviamo la stessa situazione, fermo restando che comunque entrambe le situazioni, anche quella di Bluvito, possono essere sofferenti e se provo ad immaginare la sua situazione lo capisco.
Infatti ab initio ho detto che ognuno di noi soffre per una di queste, e quindi riconosce la sofferenza in quello che sta passando.
A riprova di ciò vediamo che la siutuazione di Bluvito lo fa soffrire molto, e a noi la nostra ci logora pesantemente.
La mia conclusione è quindi che entrambe sono fonti di sofferenza.
Sicuramente parlare tra noi aiuta in un certo senso a condividere questa sofferenza, che è molto grande.
Io ho frequentemente i pensieri sui rapporti precedenti della mia ragazza, quindi sono torturato da questo e ormai trovo collegamenti a questa sofferenza ovunque.
La nostra sofferenza non è infondata come a volte, soprattutto le donne, ci vogliono far credere.
Fino a pochissimi decenni fa una donna che era stata a letto con un’altro era condannata a restare nubile.
Lo so per certo perchè mio zio, ora poco più che cinquant’enne, non ha voluto sposare una donna con cui era findanzato perchè questa, con il suo precedente partner CON CUI ERA PROSSIMA AL MATRIMONIO, aveva già consumato.
Entrambi però poi si sono sposati con coniugi diversi con cui stanno ancora.
Quindi non è infondato se io sono fortemente geloso retroattivo e soffro perchè la mia partner è stata con 13 uomini prima di me e ha avuto anche un anno di convivenza!
Inoltre con la maggior parte di loro, COSA PIU’ GRAVE DI TUTTE, è stata conoscendoli solo da poche ore (in serata stessa).
Aggiungo altresì che io sono stato sessualmente solo con lei.
Caro Valentino questa è la mia situazione, ti ringrazio per la tua disponibilità al dialogo, che è pienamente ricambiata.
Di qualunque cosa vuoi parlare non esitare a chiedere.
La stessa cosa vale per tutti gli altri.
Vi aspetto.
ciao bluvito,
ti stavo rispondendo ma è saltato il collegamento e sto per uscire quindi non posso riscrivere tutto. Avevo raccontato nei particolari la mia situazione per far capire meglio il problema che mi riguarda.
anche da parte mia non c’è polemica e rimane tutto in amicizia… ti dirò semplicemente che preferisco una vittima ( io nella tua storia trovo squallido solo il tizio con cui è stata la tua donna ) ad una cagnetta in calore.
nella scelta reciproca non ci sarà danno per nessuno, ma trovo molto più squallido mettersi alla pari di un oggetto o di un animale che accettare (sbagliando, anche se bisogna vedere quanto realmente ci sia consapevolezza) per amore (o comunque per sentimenti)certe situazioni.