Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva
Riferimento alla lettera:
Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
Leggi tutto il testo a pagina 1
Data di pubblicazione: 5 Giugno 2007
L'autore ha condiviso 2 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore uomotriste.Lettere che potrebbero interessarti
Categorie: - Amore
1.417 commenti
Lascia un commento
Max 2 commenti per lettera alla volta. Max 1 link per commento.
▸ Mostra regolamentoI commenti vengono pubblicati dopo approvazione, più volte nel corso della giornata.
I commenti devono essere pertinenti alla lettera e aggiungere un contributo alla discussione.
Non sono ammessi scambi personali o conversazioni tra utenti, né insulti o attacchi personali, contenuti futili, promozionali o di propaganda.
Non copiare articoli da altri siti né riportare integralmente testi protetti da diritto d'autore. Usa un solo nome.
Leggi l'informativa sulla privacy.

Ciao Valentino! Sì, il mio fidanzato ne ha avute di avventure, e anche più di quelle che ho avuto io. Mi ha detto che è anche finito a letto con ragazze conosciute la sera stessa e di cui neanche si ricorda il nome…capita! 🙂
Buone feste a tutti!
Ciao a tutti, mi permetto di chiedere se qualcuno ha trovato giovamento in queste feste natalizie, personalmente per me e’ cambiato poco e niente, comunque ne approfitto per augurarvi un buon anno nuovo.
saluti
Rambo
Ciao Rambo e a tutti quelli che ci leggono, e speriamo davvero sia un buon anno per quanto ci riguarda.
Io posso dirti di aver passato un buon periodo. La sindrome non scompare, ma so come controllarla quando la “bestia” fa capolino nell’anima. Questo a prescindere dal nuovo rapporto con mia moglie che, con le vicende che mi hanno visto protagonista attraverso la “storia” con l’altra e la scoperta dei suoi diari, ha preso una piega più realistica rispetto a come vivevamo il rapporto prima degli eventi.
Lo sforzo lo faccio continuamente per cercare di eliminare l’assurdo confronto con chi mi ha preceduto relativamente al rapporto che questi hanno avuto con lei. Ho già detto che non ho nessun problema on chi penso le abbia voluto bene, mentre è forte il risentimento verso chi l’ha usata, ma soprattutto verso di lei che si è fatta usare.
Ma qui non c’è niente da fare, siamo al solito buco nero che per noi maschi è la psicologia femminile: imperscrutabile.
Poco fa ho finito di parlare con un amico che sa tutto di me,e anche lui a sua volta ha ribadito, attraverso la sua esperienza, le conclusioni che ho tratto io: che è incomprensibile come una bella ragazza possa perdere la testa e la dignità per un uomo “brutto”, inteso non solo esteticamente, ovviamente, ma soprattutto “dentro”.
Noi,uomini comuni, non lo capiremo mai, ma neppure eminenti studiosi ci sono riusciti. Leggevo un simpatico libro di aforismi nel qule mi ha colpito una citazione di Freud, il padre della psicanalisi, che diceva: ” La grande domanda alla quale, nonostante il mio trentennale studio della psiche femminile, non so rispondere è: che cosa vuole una donna?”
Non credo servano altri commenti. Dobbiamo rassegnarci ad accettare le nostre compagne con il “mistero” che le accompagna, e che infondo ce le fa piacere così tanto. Non potremo MAI comprendere il perchè di certe loro azioni che oggi ci fanno stare male,ma forse neppure loro lo capiscono. Quando io ho chiesto a lei cosa mai potesse piacerle di un individuo che la trattava come una serva, non me lo ha saputo dire. Siamo nel campo dell’inconscio, forse della “chimica” erotica, che spesso rende irresistibili personaggi che razionalmente non toccheresti neanche con un bastone.
Ancora oggi, al di la della dichiarata attuale indifferenza nei confronti del personaggio,la mia lei non sembra volerne ammettere la mediocrità. Non so se è per non riconoscere un clamoroso errore dal quale ne è uscita con una umiliante delusione, o se semplicemente non vede il personaggio come lo vedo io e ne prova ancora un vago sentimento di affetto. Le vie del masochismo sono infinite evidentemente. Ma questa è una mia opinione.
A tale proposito, oltre a salutarla, mi piacerebbe sentire cosa ne pensa Francesca, riguardo “l’incomunicabilità” di certi parametri di giudizio sull’attrazione erotica tra i due generi maschile e femminile. Mi piacerebbe sapere da lei anche come sta andando col suo GR, visto che ha a che fare con una ragazza di valore.
Ciao Bluvito, anche io ho rinunciato a capile ormai e’ diventato impossibile, so’ solo che anche nel mio caso c’e’ una componente simile, l’uomo “brutto” esiste ed esistera’ ancora a lungo se non riusciamo a superare il problema.
Anche nella mia situazione c’e’ un individuo che assomiglia ad uno scimpanze’ esteticamente ed anche come carattere era veramente uno schifo, incornandola a tutto andare, eppure lei con leggerezza lo perdonava, cosa che sicuramente con me non farebbe e me l’ha pure detto, giustificandosi dicendo che ora e’ piu’ matura di allora e certe cose non le accetterebbe piu’.
Ok che e’ bello cio’ che piace come dice il famoso detto, pero’ all’evidenza di una cosi’ spregevole persona (in tutti i sensi), e’ incomprensibile il fatto che una ragazza carina riesca a sopportare tutto questo.
Volevo pero’ cambiare discorso un attimo e passare ad altro, io guardandomi dentro mi vedo come una persona viziata, anzi molto viziata (figlio unico), e credo che buona parte del mio problema sia portato dal mio carattere; per esempio io non sono mai contento di nulla, per ogni cosa che ho siano essi oggetti o persone, devo sempre trovare difetti o altre cose; con gli oggetti il problema non sussiste in quanto basta comprarne un altro o cambiare modello per uno superiore per sentirsi subito appagati, con le persone questo comportamento non e’ possibile, a meno di non trovare la persona perfetta (direi impossibile).
A questo punto (mi piacerebbe anche avere pareri di altri uomini che sofforno di gr) mi sento di dire che noi malati di GR siamo comunque tutte persone di buona famiglia, senza problemi economici, con un buon lavoro, e magari pure un po’ viziatelli come nel mio caso, e aggiungerei anche un po’ gasati, bellocci, comunque ragazzi o uomini che non hanno problemi con le donne, e per questo motivo si sentono come detronizzati o hanno il rimorso di non essere stati i “primi”.
Magari sto’ dicendo delle castronerie, sto parlando del mio caso in particolare e volevo capire se anche qualcuno di voi e’ in queste condizioni di vita e soffre di GR, potrebbe essere un problema portato dai troppi vizi e dal fatto di volere anche quello che non e’ concesso.
un saluto
Rambo
Non mi considero viziato, sono di famiglia normalissima, né ceto basso né ceto agiato. Ciononostante sono uno che tende a trovare il pelo nell’uovo, non solo per quanto riguarda le donne. Infatti, per quanto riguarda la GR voglio che le cose stiano come me le immagino io, e basta. Non “perdono”. Su questo sono molto testardo, non sono capace di lasciar perdere. Se quello che desidero non coincide con la realtà, peggio per la realtà. Non penso che alla base della GR ci sia testardaggine o il fatto di essere viziati. Ma certi tratti caratteriali forse ne rendono più difficile il superamento.
Caro Rambo, dico la mia sperando che si aggiunga l’opinione di altri “colleghi” e, soprattutto delle “vittime” dei GR: le ragazze.
A proposito della genesi di questa sindrome, da profano quale sono in campo psicologico, ma riconoscendomi un “curioso” di natura, mi è parso di constatare che la tipologia del GR è piuttosto variegata dal punto di vista caratteriale. Esiste il timido come lo spavaldo, quello che viene considerato bello e quello che si sente poco attraente,quello che ha avuto cento storie e chi manco una, ma tutti, me compreso, dimostrano una insicurezza di fondo, una forma di insoddisfazione di sè, che si manifesta con una “ipersensibilità” del proprio Io di fronte ai normali casi della vita.
Anch’io sono stato un bambino “viziato” se vogliamo. Primo di una serie di nipoti, molto bello(come bambino): occhioni azzurri,capelli chiari, adorato da uno stuolo di mamma, zie, nonne e quant’altro che ti permettavano tutto, nonostante fossi una peste bubbonica di monelleria.
C’è una foto di me che mia moglie adora, dove sono ritratto davanti alla torta del mio terzo compleanno con lo sguardo corrucciato. Devo dire onestamente che un bambino così bello con lo sguardo da incazzato a tre anni è irresistibile: da” mangiarlo vivo”. E perchè ero così corrucciato? Perchè mi avevano detto che la torta non era tutta…per me! Vedi? c’era già la componente del “possesso”, del dividere qualcosa che ritieni tuo (è il mio compleanno = la torta è solo per me) con altri.
Non so quanto possa valere questo parallelismo fra la torta e mia moglie nella attuale logica del mio ego, ma credo che un nesso ci debba essere; é quanto questo sia legato al carattere piuttosto che all’educazione che non so valutare.
Con le donne, succedeva (e succede) lo stesso. Ero considerato un bel ragazzo, ma non me ne rendevo conto. Non ho mai avuto la “soddisfazione” di aver conquistato una ragazza: erano loro che si offrivano, e non necessariamente in maniera volgare. Insomma, ero abituato ad “avere” senza sforzi. E’ inevitabile essere “viziati”, ma non è un bene, come potrebbe apparire a qualcuno meno “fortunato”, che deve faticarsi una ragazza. Non è un bene perchè io posso dire di aver scoperto il valore del “dare”, in amore , solo grazie a mia moglie, e dopo il mio tradimento,ancora di più. Dico questo perchè si ha la misura del proprio valore solo quando si “dona”, non quando si “riceve”, e gratis per di più, perchè solo chi è “ricco” (di sè) può dare, è evidente.
La tua ragazza ha ragione a dirti che oggi certe cose non le farebbe più,nè con te nè con nessun altro perchè è MATURATA, e ti vuole veramente bene. Inoltre, se sta ancora con un GR come te – così come mia moglie con un’altro GR come me – è perchè è una ragazza di valore, come ho detto di Francesca nel mio post precedente. Perchè, diciamocelo francamente, siamo dei rompicoglioni giganteschi, e solo perchè le nostre donne sanno che abbiamo un vero valore dietro la GR, che ci stanno…aspettando.
Ciao, a presto
Ciao Bluvito, quello del dare in amore credo sia il cardine principale che a me manca, forse dovuto ad una vita dove ho avuto praticamente tutto senza faticare.
Anche nel mio caso non ho mai faticato a conquistare nessuno, sono sempre stato cercato io da loro ma non e’ un bene, perche’ alla lunga diventi succube di questa cosa, non dai importanza alla tua donna perche’ intanto sai che ne puoi avere quante ne vuoi.
Lei me lo ha rinfacciato piu’ di una volta che io non do’ nulla in amore, lei al contraro da’ tutto e anche di piu’; se solo sapessi “come fare” cercherei di cambiare ma il mio carattere e’ questo e non e’ facile.
Ciao Rambo, ieri sera parlavo di te con mia moglie, e dei progressi che secondo me stai facendo. Te lo dico perchè il rendersi conto di essere stati “viziati” è un passo avanti incredibile, te lo assicuro. Il fatto che tu ti ritrovi nella mia tesi dimostra che, come ho fatto io, ti sei meso di fronte al fatto che il problema è chi ha la GR, e non chi la procura.
Ma non dobbiamo colpevolizzarci più di tanto, non è una “colpa” essere “cercati” dalle donne. Il punto è che io, prima di mia moglie, confondevo l’amore con il sesso, e questo è un tratto tipico di tutti i maschi, almeno fintanto che non si scopre che c’è di più, che è molto più bello dare che ricevere. Ho appena finito di leggere un libro (anzi due)molto interessante e che ti consiglio, sia a te che alla tua lei, si intitola:”Perchè gli uomini sono fissati con il sesso e le donne sognano l’amore”. E’ scritto da due psicologi della coppia e ci spiega perchè i due sessi, spesso anche in buona fede, si fraintendono riguardo le manifestazioni sentimentali. Costa poco ed è molto istruttivo. Lo trovi su Internet. L’altro è favoloso, scritto da una giovane donna si chiama ” 101 modi per cui le donne si innamorano degli stronzi”. Il titolo dice tutto. Entrambi sono anche molto divertenti.
I testi spiegano, senza pretendere di essere vangelo, perchè maschi e femmine combinano “casini” nella loro vita sentimentale e quanto sia importante capire il perchè succede. Non ti dico che sono risolutivi per il nostro problema ma aiutano.
Tornando a noi, posso dirti che con mia moglie va molto meglio ma sempre per merito suo. Ho scoperto, riflettendo sul mio comportamento, che la GR era tanto più accentuanta quanto tenevo in vita “l’altro” rapporto, quasi a voler “compensare” autogiustificandomi, la mia slealtà. Non dimenticare che io sono sposato, quindi c’è una promessa di fedeltà implicita nel matrimonio. Quando ho “chiuso” con l’altra la sindrome è diminuita dell’80%. Qualcosa significa no? E sta migliorando il rapporto con mia moglie; anzi, sotto quell’aspetto lo shock ha giovato alla coppia, perchè ci ha scosso da un appiattimento che stava facendo scivolare la relazione nella noia.
Caro Rambo,sia io che te abbiamo la “fortuna/sfortuna” di piacere alle donne, ma quello che molte di loro vogliono da noi è ciò che spesso le stesse rimproverano ai maschi: voglio farsi solo un bel figo, e chi s’è visto s’è visto. Ecco perchè spesso ne usciamo “insoddisfatti”: siamo usati ma pensiamo di essere dei conquistatori. Questo ci ha “diseducati”, perchè ci ha tenuto lontani dai sentimenti. Ora fare l’amore con mia moglie, che partecipa, chiede, e mi ama, non è neppure lontanamente paragonabile ad una “sco.ata”. Io oggi non mi accontenterei di meno di questo, specie sapendo che mi/ci cercano per i begli occhi o il fisico gladiatorio, e non per quello che sono/siamo veramente.
Tu sei ancora giovane e hai gli ormoni a 100, ma se ti dedichi alla tua ragazza, che ti ama, scoprirai un mondo che non immagini. Ciao
Ci sono due punti scomodi da considerare, il primo è il narcisismo il secondo è la ritualità del sesso e dei suoi elementi collegati. Il narcisismo è presente in ogni persona, ma nel geloso retroattivo è eccessivamente proiettato sulla compagna. In altri termini, esistono i narcisisti ripiegati su sé stessi ed emotivamente dipendenti da sé stessi, invece il geloso retroattivo appartiene a quella categoria che alimenta il proprio narcisismo attraverso un riflesso di ritorno che riceve dalla sua partner. Lui proietta le proprie aspettative sulla compagna e lei le restituisce distorte (a causa del passato problematico). Per ottenere un primo miglioramente il geloso retroattivo deve ridefinire/ridimensionare il proprio narcisismo… dirlo così sembra facile, in realtà è qualcosa di estremamente complicato. Adesso veniamo alla ritualità del sesso, il geloso retroattivo è un uomo-rituale e ritualizzato, vede il sesso come una cerimonia e il fatto che la propria compagna abbia giò condiviso il rituale con un altro “sacerdote” rende l’altare del suo corpo impuro e indegno di essere offerto a celebrazioni esclusive. Per correggere questa percezione sicuramente è utile creare nuove ritualità di coppia che non hanno antecedenti nel passato di entrambi. Buona lotta a tutti !!
Per la ritualizzazione sono daccordo, il problema piu’ grosso e’ che nemmeno noi siamo dei sacerdoti “puri” per cosi’ dire, ma vorremmo che le nostre donne lo fossero.
Per quanto riguarda il narcisismo il mio caso e’ un po’ diverso, io sono sincero e sono molto narcisista con me stesso, forse troppo, per questo non riesco ad accettare che la mia donna sia stata con qualcun’altro secondo il mio punto di vista “inferiore” a me, so’ che e’ un pensiero sbagliato ed e’ il punto cruciale per togliere il problema, cioe’ come dici nel tuo libro “scendere dal piedistallo”.
Il problema e’ che e’ molto difficile togliersi questo narcisismo da addosso te lo posso garantire, se una persona e’ cosi’ di carattere non cambia da un giorno all’altro.
Il sesso e’ il pilastro del nostro problema, vedo le persone per cosi’ dire “normali” cio’e che non soffrono del problema, sentono il sesso come una cosa secondaria, o almeno la mettono allo stesso livello (se non ad un livello piu’ basso) di tutto il resto.
Per noi GR o almeno per me, beh e’ la cosa principale, viene sopra a tutto il resto, quindi il rapporto si basa esclusivamente su quello e su tutto quello che ci gira attorno, comprese purtroppo anche le esperienze passate, il fatto che lei non sia piu’ vergine genera un “problema” per me, e mi porta ad odiare tutto quello che ne fa’ parte (sua vita precedente, suo ex ragazzo, luoghi che ha frequentato ecc ecc).
Sembra quasi una cosa istintiva da animale, il problema e’ che noi non siamo animali (per fortuna), e se tutti fossero come me a quest’ora ci sarebbero 3 coppie in croce al mondo, perche’ ormai di ragazze vergini a 30 anni non ce ne sono piu’.
Continuo a lottare sperando di vincere.
a presto
Rambo
Buongiorno a tutti. Tolteca fa delle cosiderazioni sempre pertinenti,infatti il problema psicologico che sta alla base della nostra sindrome pare essere proprio il narcisismo. Ma è tanto vera questa affermazione quanto difficile da mettere a fuoco e razionalizzare autonomamente. Così come l’occhio vede tutto meno se stesso, allo stesso modo riuscire a “vedere” il narcisismo nel proprio modo di agire e giudicare è quasi impossibile. Solo l’aiuto esterno di una persona di cui si ha fiducia ci rende consapevoli, ma da qui ad estirparlo ce ne passa; anche perchè questo tratto caratteriale, se contenuto entro i limiti della norma, produce anche effetti positivi: da fiducia nei propri mezzi, aiuta a sentirsi “bene” e soddisfatti di sè.Possiamo considerala una forma di autostima non ancora del tutto matura,se vogliamo.
Quando questo tratto del carattere viene “offeso” da comportamenti anche retroattivi che mettono in discussione questa forma di autovalutazione, (o sopravvalutazione), ecco apparire la GR. Ma, attenzione, nel mio caso è apparsa solo d esclusivamente con la mia attuale compagna; nelle precedenti storie non è mai comparsa, perchè di quelle donne mi interessava poco o niente. Al contrario,l’immagine di me, riflessa attraverso l’affetto e la stima di mia moglie, cui tengo tantissimo, viene distorta anche dai suoi affetti passati, che vedo come una svalutazione del mio valore, specie, anzi SOLO, quando ritengo che abbia “dato” a chi (secondo me ovviamente) non lo meritava. Infatti non sono geloso di chi in qualche modo le ha voluto bene, lo sono di chi di lei non interessava niente, che la “usava”,la sfruttava e in fondo la umiliava, perchè lei, nonostante ciò,continuava a cercarlo.
L’ho già detto in altre occasioni e devo ripetermi; io so di avere questo problema che per fortuna, seppur lentamente, si va ridimensionando, in quanto palesemente assurdo, ma, anche se non è l’oggetto di questo forum, ma è la VERA causa della mia GR, mi è impossibile comprendere per quale arcano motivo una donna (soprattutto la donna che non l’uomo) si attacca a chi la “maltratta”, ed insiste a farlo, non rendendosi conto che più viene rifiutata e umiliata più perde la stima di sè entrando in un circolo vizioso per il quale si sente “buona” solo per i tipi appena descritti. Questo accade anche a donne “insospettabili”, per intelligenza e avvenenza.
Il confronto di un GR con i personaggi di cui sopra, che nel caso vissuto da mia moglie era un tipo oggettivamente insignificante, ma certamente marpione, adulatore e para…o,ci fanno “crollare” quando lo paragoniamo all’attenzione che abbiamo messo (almeno io credo di mettercela,e 20anni di matrimonio non sono niente) per amore delle nostre donne. Quando penso ad uno che non le dava niente, ma veramente niente, e a quello che ho cercato di darle io, impazzisco quando sono venuto a sapere quello che lei faceva per questo individuo: lo potrei definire solo masochismo.
Vorrei capire le donne prima di tutto. Poi me.
Salve.
Nessuno meglio di me può capirvi, uomo triste ti capisco perfettamente, dato che la mia situazione è peggiore della tua.
Da 8 mesi ho una relazione con una ragazza di 13 anni più grande.
Io ho ho 19 anni, lei 33.
Non ho avuto ne storie serie ne rapporti sessuali con altra donna.
Lei ovviamente si, ma giustamente se è più grande è normale che abbia più esperienza. Infatti non è questo per cui io la colpevolizzo.
Ha avuto anche una convivenza di un anno, con un ragazzo con cui è stata fidanzata 4 anni.
Ma è neanche questo ciò che mi da fastidio più di tutto.
Lei ha perso la verginità a 21 anni, quindi anche dopo di me, e mi sembra un’età normale, con un ragazzo con cui è stata solo 3 mesi.
Ma la cosa più grave è un’altra.
Oltre alla storia quadriennale, ne ha avuta un’altra di 2 anni e mezzo, e un’altra di un’anno e mezzo, per un totale di 8 anni.
Da quanto mi ha detto, non ha mai tradito e perciò ne deduco che se dagli 11 anni che vanno dal momento della sua prima storia a quando si è messa con me, ne togliamo 8 di per le tre relazioni durature, ne restano 3.
Bene, mi ha detto di essere stata con 13 uomini prima di me, questo significa che in media quando era single andava a letto con un uomo ogni 3 mesi in media.
Già, dico quando era single, perchè “ufficialmente” è stata solo con questi 3 ragazzi e in più forse il primo.
Me l’ha detto lei, mi ha detto che le capitava anche di andare a letto con uomini conosciuti nella stessa serata, con cui popi la cosa finiva lì.
Sebbene abbiamo dei caratteri che fino ad adesso sembrano compatibili, motivo per il quale ho parlato anche a lei della rabbia che mi fa tutto ciò, non riesco ad accettare che lei abbia avuto rapporti sessuali con 14 uomini totali me compreso, e io solo con lei.
Altresì lei non riesce a comprendermi, sta male se sto male io, ma non capisce.
Dice che il passato è tale e lei non ha colpa per ciò.
Però sta male quando gliene parlo, e dice che forse non la amo abbastanza.
Invece mio malgrado sono innamorato e sto bene con lei, vorrei passare tutta la vita insieme.
A volte sa che un po’ ha sbagliato, ma dice che dopo la sua storia di 4 anni stava male perchè era finita e cercava solo quello in attesa di qualcuno serio, che identifica con me.
Io non riesco ne ad accettare ne ad ignorare.
Non ce la faccio, e il fatto che lei non comprende la mia sofferenza, credendo secondo me che tutti i gelosi retroattivi sono patologici, mi fa star male.
Io ora ho espresso tutti i miei lati negativi sentimentali, perchè sono questi che voglio cambiare, ma ce ne sono molti positivi che non vi sto a narrare, ma non pensate che sto con lei solo per non stare solo, ci sono cose belle e c’è vero amore da parte mia.
Solo che questo rovinerà tutto già lo so, e nel contempo fino ad allora mi farà soffrire. Secondo voi che posso fare? Come mi dovrei comportare adesso?
Non c’è nulla di patologico in quello che provi. Questa è la prima cosa di cui convincersi quando si è alle prese con questo tipo di problemi, anche se forse ti ci vorrà un po’ di tempo. Ti permetterà di vedere il tuo problema da una certa distanza pur senza risolverlo. Non andare alla ricerca di spiegazioni per le tue emozioni, non farai altro che peggiorare la tua situazione. Il problema ce l’abbiamo, farlo risalire ad altri presunti problemi caratteriali non fa altro che farci soffrire ulteriormente. Cercare di combattere queste “carenze” che ne starebbero alla radice è una battaglia contro i mulini a vento. Il cercare di stravolgersi ha come unico risultato che ci si allontana da se stessi. Certe cose fanno schifo, e basta! La soluzione, purtroppo, è semplicissima, c’è ben poco da dire: prendere o lasciare. E qui sta il dilemma: Accettare completamente è quasi impossibile, lasciare idem. Buona fortuna.
Buongiorno a tutti. Leggo con sempre maggiore interesse le vicende di uomini alle prese con la GR, sia per comprendere meglio il mio caso che capire quali siano i veri motivi che la scatenano,e, come corollario, la psicologia femminile, che evidentemente molti uomini non faranno in tempo a capire nel corso della loro vita.
Mi permetto di esprimere alcune considerazioni che riguardano il caso del “giovanissimo” Arsen, del quale potrei essere tranquillamente padre, anticipandogli che, proprio grazie alla sua età, i suoi problemi sono più facilmente comprensibili che risolvibili,data la differenza anagrafica con la sua lei.
Io però ho notato una cosa che ha me sembra fondamentale in molti dei nostri casi, vale a dire che la maggior parte dei GR è “offesa” più dalla “quantità” dei rapporti pregressi della partner che non dalla “qualità”. Mi spiego meglio, mentre pongo a tutti una domanda alla quale gradirei deste una risposta: vi sentireste più “colpiti” nel vostro orgoglio se la donna che amate avesse avuto X rapporti, superficiali, ma alla pari (io “uso” te tu “usi” me, perchè non c’è di meglio in giro e poi ti saluto) con uomini dei quali in fondo non interessava niente, ma tuttavia “necessari” per le inevitabili esigenze fisiologiche che tutti abbiamo? Oppure è più pesante ed offensivo che la vostra donna avesse avuto anche UN solo rapporto d’amore, nel quale lei,da INNAMORATA, NON veniva ricambiata, ma nonostante ciò insisteva quasi masochisticamente a “volere” il tizio, il quale, naturalmente,(chi non si rispetta non viene rispettato) continuava a trattarla come una pezza da piedi, approfittandone, sfruttandola, umiliandola anche, senza che lei si convincesse di questo per chiudere la storia, per giungere alla fine della relazione solo per “rassegnazione”?
Quindi, è più pesante avere a che fare con una donna che “consapevolmente” usa e si fa usare su un piano di pari opportunità in una relazione sessuale,chiudendo la storia come è cominciata, oppure con una donna che ha desiderato, amato uno che le ha dimostrato di NON volerla e con il quale lei alla fine si è comportata come un “cane col padrone”, dando l’impressione di essersi dovuta rassegnare a non averlo, e quindi dare la sensazione che TU, il nuovo partner che la ama e la ricambia, in fondo sia stata un’alternativa al “mito” mai raggiunto? Spero di essermi spiegato. Sapreste dirmi, quindi, quale, secondo voi, è più mortificante per un GR delle due situazioni?
Poi, se volete, potremo discutere su certi “modus operandi” delle femmine. Sì, femmine, perchè io ormai faccio una netta distinzione tra l’istinto e la ragione della donna.
Nello specifico,e per chi ha seguito la mia vicenda, tanto stimo la donna che c’è in mia moglie tanto poco ne stimo l’istinto che l’ha portata a farsi umiliare da chi non la voleva, lei come migliaia di altre “femmine”,che vengono travolte dall’istinto mille volte più dei maschi, ma trovano l’escamotage di tramutarlo in “amore” per giustificarlo. Che ne dite?
Caro Bluvito, ti ringrazio per l’attenzione datami.
Io credo che entrambe le situazioni da te espresse siano denigranti per il nostro orgoglio maschile.
Quando ho parlato con la mia ragazza di questo problema lei mi ha sempre detto che la sua speranza in fondo era sempre quella di intraprendere una relazione, ma inizialmente “conosceva” questi possibili partners andando a letto con loro.
Lei credeva che in questo modo li avrebbe attirati a se, altrimenti – come è capitato più volte – si divertiva e faceva divertire e poi ognuno a casa propria.
Questo ho capito dalle sue parole.
Quindi io credo che effetivamente ogni donna desidererebbe intraprendere qualcosa di più profondo oltre al rapporto sessuale ma, in mancanza, si accontentano del rapporto stesso.
Quindi queste due situazioni, a mio parere, vanno braccetto tra loro.
Il tutto implica che i motivi per cui noi gelosi retrogradi soffriamo sono più di uno.
Bluvito, ma all’inizio del tuo commento hai detto che volevi fare delle considerazioni sulla mia situzioni, ma non ce ne sono.
Forse hai dimenticato di scriverle, sei passato direttamente alla domanda sulle due situazioni.
Se hai delle opinioni sul mio caso, positive o negative che siano, apprezzo benevolmente il tuo parere.
a me sicuramente la prima che hai detto
Anche a me la prima.
Buongiorno Arsen, in effetti le considerazioni cui mi riferivo in realtà erano…una: la vostra differenza di età. Per essere più chiaro, affidandomi alla mia esperienza(l’unico vantaggio dell’età) è quella che i tuoi 19 anni non possono competre con i 33 della tua ragazza. Noi maschi a quell’età siamo bambini, una donna a 33 anni è una donna. Voglio dire che ti garantisco che da qui ai tuoi 33 anni cambierai minimo un paio di volte. Ciò non toglie che tutto può funzionare, in amore non esistono regole fisse. Tuttavia il consiglio è quello di contestualizzare la situazione, tenendo presente che la tua lei non poteva non aver avuto “storie” prima di te, a meno che non fosse una suora di clausura, e neanche questa sarebbe stata una garanzia.
Le (o la)considerazione nei tuoi riguardi, si riferiva al fatto che
la tua età ti impedisce di avere ancora quella “sicurezza” dei tuoi mezzi emotivi per razionalizzare un mondo, quello degli affetti, che non finisce mai di essere scoperto. Ti parlo pensando ai miei vent’anni.
Quando ti dicevo che il tuo problema è più facile da comprendere che da risolvere, mi riferivo al fatto che, come potrai notare, i frequentatori di questo forum, sono di tutte le età, quindi la GR colpisce inaspettatamente ognuno di noi: ventenni, come cinquantenni, quasi …democraticamente. Con la differenza che alla tua età hai la vita davanti con tutte le esperienze che questa ti porterà e con essa il cambiamento delle tue visuali; a cinquanta quello che è fatto è fatto, è più difficile cambiare. Quindi, quando dicevo che per te è più facile da capire il tuo problema che risolverlo, pensavo al fatto che negli anni a venire sarai tu a”risolverlo” perchè quello che oggi ti sembra un dramma verrà certamente ridimensionato, sia che resti con lei che il contrario. Alla mia età la struttura caratteriale è definita.
Forse non sono stato chiaro con te, ma la mia considerazione aveva un fondo di ottimismo nei tuoi confronti, proprio e relativamente al grosso vantaggio del tempo che hai a disposizione davanti a te.
La tua ragazza è stata sincera, come in genere lo sono le donne che amano, e parlandoti dei suoi trascorsi ti ha dato una dimostrazione di stima, ma loro tendono a proiettarsi nel futuro, noi maschi spesso tendiamo a vivere il passato, e con eso le storie chele nostre compagne hanno vissuto prima di conoscerci, ma che le hanno fatte diventaare quelle ch conosciamo e che amiamo, e che ha fatto si che scegliessero noi.
Il mio problema è se la mia lei ha scelto me perchè si è resa conto di aver avuto a che fare con un idiota veramente o se ha dovuto rassegnarsi a non poterlo avere, e quindi si è “accontentata”, seppure avrei mille motivi per pensare il contrario.
Le donne amano un uomo per volta, ed ogni passaggio dovrebbe essere migliore del precedente, anche se io mi sto facendo dubbi al mio riguardo.
Io ti dico di viverti il momento con lei serenamente,giorno per giorno,senza mitizzarla,poi si vedrà. Vivi il momento.
Cari Hans e Valentino (a proposito auguri a te, per il tuo onomastico).
Quindi mi pare di capire che per voi è più “grave” il numero dei rapporti pregressi delle vostre ragazze che non la qualità; vale a dire che se una ragazza ha avuto rapporti superficiali dove il sentimento non era presente, vuoi per mancanza di sintonia tra i due, immaturità, ignoranza della materia o qualunque altra cosa, che ha fatto sì che questi rapporti non fossero diversi da quel piacere che tutti spesso hanno cercato “autonomamente” (perchè così è in fondo: i due sono solo strumenti l’uno per l’altro, e non è detto che sia la donna ad esse più usata), questo pesa di più che non un unico rapporto durante il quale quella donna ha dimostrato per anni una “devozione” verso un uomo che non l’amava, che la usava mentre lei lo amava comunque? Dimostrando così che quell’uomo è il massimo per lei, in quanto può darle solo egoismo che per lei va bene lo stesso,come una schiava, un cane; mentre nel primo caso, quanto meno, si può imputare a quelle donne che si sarebbero solo “divertite”, che non c’era coinvolgimento emotivo, in quanto, probabilmente non avevano incontrato l’amore che forse hanno trovato in voi.
A me sembra molto più pesante nei nostri confronti il secondo caso, dove ci sono di mezzo dei sentimenti; sentimenti di una donna che si è accontentata delle briciole pur di stare con quell’individuo. Potrei mai sapere se io, nelle stesse condizioni, sarei stato accettato ugualmente, mettendola su un piano di un puro confronto? No, ti sentirai sempre “meno” di quell’altro, perchè tu ne sei innamorato,qualcosa le dai, l’altro niente, ma lei c’era sempre, lo desiderava ugualmente, altro che una banale sco…a, che in quei casi era praticamente come un… “fai da te”.
Diverso invece è il coinvolgimento sentimentale se mi permettete, e’ molto più totalizzante, esclusivo.
Potrà darci fastidio che una ragazza abbia avuto degli incontri superficiali, ma quando si è accorta che esiste qualcosa di diverso (magari scoperto con voi) abbia fatto un salto di qualità; ma immaginate che la stessa abbia avuto una ed una sola storia con un individuo che le ha fatto perdere la testa, o che comunque lei ha avuto “in testa” per anni, con un rapporto a senso unico, che forse si è concluso non perchè “esaurito”, ma interrotto con rimpianto per non aver conquistato quell’amore (questo è quello che penso nel mio caso) come vi sentireste? Non avreste il dubbio di essere un piano B?
A me sembra peggio che non quello di una donna che ha avuto 10 incontri “stupidi” dove non si è innamorata perchè sapeva, da subito, di avere a che fare con un decerebrato, piuttosto di una che si è innamorata di un decerebrato che non ha mai considerato tale nonostante le ripetute dimostrazioni,le indicazioni da parte di amici, ma del quale ha potuto solo rassegnarsi a non averlo.
Quindi spiegatemi perchè sarebbe peggiore il caso cui pensate voi, dove non c’è coinvolgimento emotivo. Sono curioso.
Un salutone. B
Grazie Bluvito, ci tenevo che esprimessi quello che pensavi.
Mi aspettavo commenti più negativi, invece i tuoi hanno una base solida e delle fondate motivazioni. Ho capito bene tutto quello che vuoi dire e il motivo di ogni cosa.
Da quanto ho letto capisco che non hai dato un giudizio superficiale, ma hai scrutato bene il mio caso e hai riflettuto prima di rispondere.
Mi colpisce proprio il fatto che nonostante non ci conosciamo mi hai dato queste attenzioni.
Le tue parole adesso fanno riflettere me che, oltre a prenderle molto in considerazione, ne farò tesoro per tenerle sempre presenti.
Ti ringrazio per aver spiegato il tutto così bene.
Penso che tu abbia ragione su tutto.
Per quanto riguarda la tua domanda, penso che ai compagni dia fastidio più la prima situazione perchè in quel caso vuol dire che la donna non ha dato abbastanza importanza alla propria intimità, condividendola con chiunque.
Nel secondo invece la donna ha rapporti con un uomo che, anche sfruttandola, è però amato da lei.
Quindi l’amore che unilateralmente lei prova la giustifica a condividere la sua intimità, cosa che non si può dire del primo caso.
Infatti a me da molto fastidio che la mia donna abbia avuto tali condivisioni con gente a cui non era legata sentimentalmente.
Pur reiterando che queste due situazioni a volte possono combaciare in quanto una donna che si da facilmente spesso pensa di poter attrarre l’uomo con questi metodi, devo però ammettere che in effetti entrambe le situazioni possono essere fastidiose.
Evidentemente ognuno pensa che la cosa più fastidiosa sia quella che è capitata a se stesso perchè forse conosce solo quella.
D’altro canto, tornando alla conversazione tra noi due, credo che comunnque il problema della gelosia retroattiva non dipenda dall’età, perchè sono dell’opinione che in campo relazionale il nostro carattere si forma abbastanza precocemente, però sicuramente su ciò ne sai più di me, in quanto hai già passato la mia età e hai altresì molte più esperienze.
Tuttavia, credo che la gelosia retrograda dipenda da fattori che ci influenzano già da quando siamo bambini, a riprova di questo faccio riferimento al suddetto episodio della torta.
Voglio fortemente credere che si cambi, come dici tu, più volte a quest’età, al fine di migliorare e risolvere questi problemi, ma, come si vede dalla lettera principale che noi stiamo commentando, il protagonista soffriva del problema già a 19 anni e ora, dopo 24 anni di matrimonio con la stessa donna che gliel’ha causato, non sembre aver risolto del tutto questa manna.
Altresì l’età e l’esperienza possono essere di aiuto in queste situazioni.
Caro Bluvito. reiterando la mia gratitudine nei tuoi confronti e la speranza di avere altre conversazioni su tale argomento e su tutti gli altri che capiteranno, ti mando un caloroso abbraccio in attesa di un tuo nuovo e volutissimo riscontro.
Caro Arsen, tu hai l’età di mia figlia, ma ci accomuna questa ipersensibilità, assieme agli altri compagni di GR, a dimostrazione che il problema non dipende dall’anagrafe ma una predisposizione caratteriale. Sono mesi che ci sto combattendo, essendo emersa circa un anno fa, quando non mi era capitata MAI prima d’ora, perchè mai prima avevo tenuto ad una donna quanto tengo a mia moglie.
Il punto sta proprio in quella parola:”tenere”. E’ chiaro che le storie precedenti non avevano il coinvolgimento che ho con la mia compagna, e del passato di quelle ragazze non mi importava un bel niente; ma quando la nostra donna diventa il punto di riferimento del nostro valore come uomini, se si intravedono confronti (perchè di questo si tratta) con altri eventuali partners verso i quali NOI riteniamo lei abbia dato di più o con i quali si sia (a nostro parere) sprecata, ecco che il paragone diventa insostenibile. In realtà l’errore che facciamo e quello di giudicare una persona che NON C’E’ PIU’, la vediamo com’era nel passato e spesso con un giudizio non obbiettivo, perchè noi non eravamo presenti per vedere veramente come stavano le cose. Ora lei sta con noi,è ha scelto di starci, non vi è stata trascinata, ed inevitabilmente avrà capito che tu, come gli altri nella nostra situazione, è “il meglio” rispetto agli “esperimenti” di prima.
Qualcuno dice che una ragazza deve baciarne di rospi prima di trovare il principe azzurro; e d’altra parte se non si sperimenta non si potrà mai sapere se chi si è scelto (per la vita: tu hai appena cominciato gli esperimenti: calma)è la persona giusta. Sperimentando, in realtà si impara a conoscere prima di tutti sè stessi, e questa è la prima conquista,spesso costellata di sbagli, anche grossolani. Questo vale per noi maschi quanto per le donne; quello che conta è imparare dagli errori, anche se questo ha significato essersi “sprecati” con degli idioti. Ecco perchè io non sono troppo severo contro quelle ragazze che possono aver avuto delle esperienze “superficiali” se poi hanno compreso che lo erano: nessuno nasce imparato, come si dice. Diverso è (come nel mio caso) se la donna che ami temi non abbia potuto realizzare un sogno d’amore con un uomo che non la voleva e lo dimostrava, cosa che mi è parso non sia bastata a lei per convincersi di essersi innamorata di uno stro..o conclamato, serbandone foto e ricordi, e in fondo autocolpevolizzandosi, facendomi capire, quando le chiedevo come potesse accettare un elemento così squallido, che… “bè, in fondo lui era così, mi piaceva e lo accettavo, non posso farci niente se non mi voleva,è colpa mia se mi sono fatta maltrattare”. Io invece che le ho dedicato la vita… mah
Ma qui entreremmo nel misterioso mondo della psiche femminile che ha aspetti masochistici che noi maschi non comprendiamo, nè comprenderemo mai, stanne certo.
Io ti dico che è mille volte peggio questo che 10 storie senza sentimento credimi .
Arsen,goditi la tua “ragazza”ora, perchè il tempo…vola.
Ciao
Chiunque tu sia Arsen, stento a credere che tu abbia soltanto 19 anni a giudicare dal linguaggio con il quale tu ti esprimi. Comunque, per rispondere a Bluvito mi permetto di citarti mettendo in risalto i passi che riflettono maggiormente quelli che sono i miei pensieri. Io non sarei riuscito a spiegarmi così bene:
”
Per quanto riguarda la tua domanda, penso che ai compagni dia fastidio più la prima situazione perchè in quel caso vuol dire che la donna ***non ha dato abbastanza importanza alla propria intimità, CONDIVIDENDOLA CON CHIUNQE***.
Nel secondo invece la donna ha rapporti con un uomo che, anche sfruttandola, è però amato da lei.
Quindi l’amore che unilateralmente lei prova la ***giustifica a condividere la sua intimità***, cosa che non si può dire del primo caso.
”
Io sono passato per entrambe le situazioni. La mia compagna era “strainnamorata” di un tipo che passava gran parte del suo tempo a ubriacarsi e che approfittava di quello che lei provava per lui per andarci a letto. Ammetto che già questo mi provoca un certo ribrezzo. La storia è durata circa un anno, lei infine non ce la faceva più e ha troncato questa “relazione”. Ma come dice Arsen, secondo i miei canoni, il fatto che ne fosse innamorata la “giustificava a condividere la suo intimitá”, rendendo ai miei occhi il tutto un po’ meno squallido. Non ho mai pensato che lei non avrebbe dovuto innamorarsi di un elemento del genere, non faccio paragoni fra lui e me, non ho mai avuto la sensazione di essere inferiore a lui o che lei non potesse provare la stessa passione per me, cioè di “essere un piano B”. Mi vedo piuttosto nella parte di chi le ha “insegnato” qualcosa, mettendola cioè nelle condizioni di rendersi con chi aveva avuto a che fare, e in quale assurda situazione era andata a finire. Per quanto riguarda quello che aveva vissuto durante questo periodo, per come si era fatta usare e umiliare, ho sempre pensato “peggio per lei”, “c***li suoi”. Mi ricordo che in uno dei tuoi post, Bluvito, tu dicesti proprio che ti sforzavi di vederla così.
E fin qui tutto bene, o quasi. Se non fosse per un numero non meglio precisato di storielle a puro sfondo sessuale a cui si era lasciata andare per distrarsi dalla sofferenza per quell’amore non corrisposto. Non sono in grado di trovare le parole per esprimere le emozioni che genera in me il fatto di esserne a conoscenza. E comunque, di storie simili ne aveva avute anche prima, cioè senza che ci fosse “l’attenuante” dell’amore infelice.
Da quello che scrivi ho l’impressione che la tua GR non si riferisca tanto alla sfera sessuale bensí a quella emotiva. Mi è parso di capire però, che alla maggior parte dei GR è il passato sessuale che interessa. Tu parli della “banalità di una s****ta”. Beh, per me il sesso non è mai stato una cosa banale. Non voglio mettere in dubbio che per molti lo possa essere e non voglio esprimere giudizi in merito.
Ci sono anche quelli che sono in grado di vivere il sesso come una cosa banale ma guai a parlare del passato sessuale della loro partner, che contenga sesso “banale” o meno.
Per dirlo con Arsen: io ho sempre preferito “vivere la mia intimità” in un certo modo. Anche con la mia attuale compagna sono rimasto fedele al mio modo di essere. Ma a livello emotivo, durante i momenti di intimità, per colpa della GR, non riesco a vivere come vorrei “l’intimità”.
Caro Hans, grazie per la tua risposta, dalla quale emerge ancora una volta quanto questa sindromeche ci caratterizza venga a crearsi attraverso mille diverse sfumature del carattere di chi ne soffre.
I nostri punti di vista mettono su due piani diversi gli atteggiamenti sessuali delle nostre compagne: c’è chi da più importanza all’espressione fisica e chi a quella sentimentale della relazione.
Mettiamola su questo piano: il sesso, con o senza implicazioni sentimentali è un modo di “comunicare”. Per essere più chiari, nella vita, attraverso i nostri mezzi di comunicazione: la parola, lo scritto, persino gli atteggiamenti del corpo e la mimica, noi “comunichiamo” all’interlocutore chi siamo, cosa pensiamo di lui e se ci piace o meno. In questo contesto si possono fare “discorsi” dotti, o leggeri, banali o profondi, stupidi o intelligenti; dipende dalle mille situazioni e condizioni in cui ci troviamo in quel momento, vale a dire che non è detto che si possa o debba fare discorsi pomposi e “seri” quando non vi sono le condizioni, nè che si debba essere faceti quando la situazione non lo richiede.
Il sesso inoltre è anche una “necessità” primaria: come la fame, la sete, l’istinto di sopravvivenza, quindi di tanto in tanto vuole che si soddisfino queste “sue” richieste. E qui non sfugge nessuno, nè maschi nè femmine. I maschi se la cavano meglio, in quanto l’atteggiamento promiscuo di questi,(in tutte le culture, non solo quelle latine) li fa rientrare nella categoria dei “fighi”. Un uomo che ha avuto molte donne o da queste è cercato è considerato un gallo dai suoi simili è uno desiderabile dalle donne; anzi, sono proprio loro che li fanno sentire così. per le donne è diverso. Un atteggiamento “allegro” di una donna è SEMPRE considerato come indice di poca affidabilità, rientrando nella atavica necessità maschile di non ritrovarsi ad allevare il figlio di un altro. Ecco perchè per millenni la femmina, per assicurarsi un maschio,le dava un’immagine di sobrietà sessuale per convincerlo della sua moralità e …fedeltà. Poi erano pieni gli orfanotrofi di bimbi abbandonati, frutto di libertà sessuali femminili “non manifeste” Oggi non è più così. Una donna, anche la più stupida, sa come controllare una gravidanza, quindi esprime la propria sessualità con più libertà, non delegando alla gestione di questa la condizione “sine qua non” (senza la quale) possa trovare un marito, o un vero amore.
Detto questo, io non ho mai pensato che una donna (a meno che non sia una ninfomane) che abbia avuto N rapporti prima di me debba, da me,essere giudicata moralmente accettabile in ragione inversamente proporzionale al numero di “incontri” sessuali, specie se questi erano compiuti con l’inesperienza dell’età, come spesso accade, ma comunque sullo stesso piano di reciprocità. Non vedo cosa ci sia di “degradante”: vale più la sessualità femminile di quella maschile in termini di esigenza fisica? Laddove non sempre è possibile trovare l’uomo dei sogni al primo colpo
…Altro fatto è che una donna,si innamori di un tizio, magari il primo con cui fa l’amore; e per giustificare una scelta cosi’ importante (ecco i guai di certe educazioni troppo sessuofobiche) se lo fa andare bene, non avendo altri termini di poragone, arrivando a tollerarne i tradimenti le bugie, le ipocrisie e la mancanza di rispetto, pur di non apparire una…mign…a, a sè stessa, diventandone quasi succube e masochisticamente dipendente.
La violenza fisica è deprecabile quando c’è, ma quella morale lo è ancora di più, non sei d’accrdo? Per farla breve e tornare al mio punto di vista, io giustico la mia GR come non accettazione che la donna che io ho amato più nella vita, e alla quale ho cercato di dare tutto il possibile si sia fatta trattare da put…a, accettandolo solo perchè …innamorata del balordo del caso. Qualcuno dice che l’amore più puro è quello NON ricambiato, cioè si accetta tutto da qualcuno che non ti da niente, dando quindi a quest’ultimo il “massimo” del valore possibile. Quindi un uomo che poi ama questa donna su quale piano può risultare più amato se comunque cè reciprocità nel rapporto. Vqale a dire, se tu vedessi conoscessi una donna che ha amato due uomini nella vita, il primo che non le corrispondeva ma nonostante ciò venova desiderato ugualamente, mentre il secondo, pur essendo desiderato (e non sempre nel mio caso) la ama a sua volta, secondo te (voi) quale uomo ha avuto più valore per quella donna? Credo che la risposta sia quasi inutile.
Per chiudere perché devo scappare, tu trovi che si sia buttata via PIU’ una donna che ha fatto l’amore senza “impegno” aspettando quello giusto, piuttosto che una innamorata di uno che non la ama, che glielo dimostra prendendola in giro e usandola di tnto in tanto se non come una prostituta “gratis” quanto meno come una bambola di gomma. Essere innamorati non giustifica farsi degradare moralmente, come non è degradante, invece, una donna che fa l’amore senza essere innamorata perchè, come noi maschi, ma per motivi diversi, cerca una soddisfazione alla sua femminilità, accontentandosi di quello che c’è.
Per chiudere, sei io fossi stato l’ultimo di una serie di storie banali, ma l’unico di cui la mia donna si è innamorata non avrei nessuna GR. Se invece sono un’amore (ricambito) arrivato dopo una ralazione a senso unico dove lui sembrava un dio al quale era concesso tutto ma veniva sempre accettato, bè anche se questo era un mentecatto ( com’era nella realtà) apprirà sempre superiore nel desiderio della mia donna rispetto a me. Questa è la beffa, altro che aver incontrato 10 “bamboli di gomma”, e non sempre “dura” tra l’altro. Pensiamoci
Un salutone a tutti. Blu