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Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva

di uomotriste

Riferimento alla lettera: Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Data di pubblicazione: 5 Giugno 2007

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Categorie: - Amore

1.417 commenti

  • 376
    marco -

    un abbraccio sincero anche a voi
    purtroppo vado sempre a cercare cose nuove per star male,mi da noia tutto,la mia testa e’ incasinata per molte situazioni,anche piu’ gravi, tipo il lavoro che non c’e’…… ma per assurdo la cosa principale e’ sempre questa ca.. di gelosia retrattiva.devo reagire ma non ce la faccio,ora penso anche ai fidanzatini,penso alle “situazioni ” dove non c’ero, penso che comunque avrei voluto conoscerla prima per evitare anche le “toccatine”
    a volte mi rendo conto, ma purtroppo a volte no , e non ragiono ,assillo, offendo
    vi ringrazio ancora per avermi risposto
    il problema non e’ il ” e’ successo di piu'” a me di meno….. il problema e’ star male di salute , non mangiare ,vivere male con la persona che comunque ami, non goderti tuo figlio nel momento piu’ bello.

  • 377
    Simone -

    Salve,

    Da diverso tempo non sono intervenuto.
    Io il mio problema lo risolto totalmente,non chiedetemi come,ma e’ resetato,finito del tutto,ho perfino provato( visto che ne avevo cmq sofferto in passato) di farmelo tornare giusto per vedere se ero ” guarito ” del tutto,ma niente ,per fortuna.
    Onestamente,col senno di poi,denoto di aver perso energie ,nervi e tempo su una cosa cmq nata nella mia mente,ed e’ questa la cosa che mi da più fastidio di tutto.
    Ovvio che ongnuno ha una personale esperienza,ma quando si arriva ( esempio di un mio amico) ad essere gelosi,di una ragazza senza esperienze,del suo primo bacio,beh allora si dovrebbe far mente locale sulla cosa.
    Non credo esista una ricetta perfetta,ogni caso,per quanto simile è cmq diverso,cio’ non toglie,nella mia modestissima opinione,che sicuramente ci siano dei fattori comuni,i quali potrebbero essere
    importatnti per un’analisi del problema( esempio che avevo fatto a mio tempo era che nel primo periodo,nel massimo dell’innamoramento,la cosa non compare affatto) o dei fattori simili alle persone che ne soffrono(background culturale-sociale,impiego,ecc….),cio’ assieme al dialogo sicuramente potrebbe dare una mano.
    Simone

  • 378
    blu50 -

    Sono anch’io in piena “ossesione” la mia storia è leggermente diversa da quelle che ho potuto leggere. dopo circa 23 anni di matrimonio è scoppiata questa follia, maturata però lentamente negli ultimi 10 anni.
    Mia moglie ha avuto solo 3 storie prima di conoscermi, io qualcuna di più oltre ad un matrimonio fallito dal quale sono uscito con mille dolori.
    Il nosto è stato un amore a prima vista che dopo pochi mesi ci ha visti già convivere felicemenete, nonostante io mi trascinassi gli strascihi psicologici del precedente matrimonio.
    Lei è una persona meravigliosa, dolce, paziente e affidable, ma non è mai stata una dea del sesso, come noi maschi immaginiamo nelle nostre fantasie, ritenendo questa una sua caratteristica legata alla sua educazione e al suo carttere. L’ho assecondata,nonostante emergesse in me lentamente la sensazione di non essere la vera passione della sua vita, non volendone parlare per non urtare la sua sensibiltà e forse per non scoprire che il mio timore fosse fondato.
    Siamo arrivati a non toccarci per mesi,e quelle volte che accadeva di fare un amore sbrigativo, senza la chiara dimostrazione di aver raggiuto il piacere per me diventava sempre più evidente, che non avesse nessun desiderio verso di me, altre volte venivo rifiutato e si può immaginare con qule frustrazione.
    Qualche mese fa ho avuto la classica “sbandata”, con le conseguenze classiche. In casa si è saputo ed è scoppiato il finimondo, e a quel punto ho faticosamente capito che quella sbandata è stato il sintomo di u problem e non il vero problema.
    Mia moglie si è trasformata a letto, ed ora prova e mi dimostra quel piacere che fa sentire un uomo importante per la donna che ama. Sarà la paura di perdermi e perchè si è accorta di amarmi davvero cosa che non ha mai negato? Non so, sono confuso e anche colpevole di averla fatta soffrire e la situazione è ancora tesa. Le ho detto che dopo essermi dolorosamente analizzato mi sentivo inferiore ad uno dei suoi ex: il primo, e per questo ho colto l’occasione di sentirmi finalmente desiderato da qualcuno senza condizionamenti. Questo personaggio era un tipo che, a sentir lei, aveva un carattere egoista e menefreghista, che quando lei si allontanava per lavoro, ritornando la trovava a vivere con un’altra e nonostante questo lei riusciva ancora ad andarci insieme, non appena lui le faceva qualche lusinga. Insomma la dimostrazione di una passione e fedeltà quasi “canina”, che io ho ritenuto che lei non mi abbia mai dimostrato in quei termini quasi istintivi e che io… invidio.
    Lei sostiene che quella è acqua passata e che io sono molto più di lui,e che non è paragonabile quello che c’è stato tra noi con una “cotta” ( 4/5 anni!) giovanile. Ma oggi c’è di mezzo un matrimonio, una casa e una figlia e posso capire che questo “valga” molto di più, ma la passione, quella che fa sentire un uomo desiderato anche se è una carogna, egoista ed egocentrico ora penso che l’abbia avuta solo per lui. E soffro.
    Blu50

  • 379
    Valeria -

    Ciao a tutti. Ho scritto qui varie volte, forse non tutti hanno letto i miei interventi e quindi non conoscono la mia storia, ma non è rilevante, in quanto il problema è identico al vostro e il dolore è il medesimo. Volevo soltanto dire di non sentirsi falliti per il fatto di intraprendere un percorso di psicoterapia. Io vado da uno psicologo da due anni. Il motivo scatenante è stato un insieme di attacchi di ansia e di panico, legati indissolubilmente all’insicurezza e a diversi problemi famigliari che mi hanno condotta in questo stato. Ma grazie al dialogo con il mio psicologo sono riuscita a collegare la mia gelosia retroattiva alla mia insicurezza. Scegliere un percorso di questo tipo non è da falliti. Parte dal coraggio, dalla voglia di aiutarsi, di rimettersi in discussione, di far emergere, far risalie a galla antiche paure e vecchi timori che hanno fatto scattare l’attuale gelosia retroattiva nei confronti del partner. Credo che farsi un amante aiuta a ‘pareggiare i conti’ come molte volte si è detto… questo si, nella lostra irrazionalità si, ma il problema si accantona soltanto. Quando pensiamo ‘noi non c’eravamo, non potevamo fermare la persona con cui stiamo ora, che in quel preciso momento stava con uno/una che non eravamo noi, e magari ci stava pure bene!’, ci porta a sentirci esclusi dalla sua vita. Ci porta a temere che nella sua testa ci siano stati confronti e peggio ancora si teme che dal confronto usciamo sconfitti. Insicurezza. Paura di essere inferiori. Gelosia dilaniante che la persona che ora sentiamo nostra sia stata di qualcun altro. La gente che le stava intorno che parlava della sua vita senimentale della quale noi non facevamo parte. Tutte queste cose le ho provate in una relazione di 4 nni, ora terminata, in cui non è passato giorno o ora in cui io non ci pensassi, in cui io non guardavo i suoi occhi chiedendomi cosa avessero visto. Io capisco che un problema come questo può rovinare noi stessi e la storia d’amore che si vive. Ma consiglio a tutti, se si ha la possibilità e se il problema è davvero logorante come lo è stato per me, di cercare un appiglio con uno psicologo. Il mio problema non è stato combattuto e vinto. La storia è finita prima, e non per questo motivo. Credo che in parte vivrà sempre con me. Ma almeno l’ho compreso e ne conosco l’origine e queso aiuta, e molto. A tutti un sincero augurio e fatevi forza.

  • 380
    Meshtxyz -

    E’ interessante vedere che ci sono altri come me…
    anche io ho avuto una situazione del genere… finita nel peggiore dei modi, 4 giorni fa.
    Posso dire questo: è un problema che abbiamo noi, che distrugge, che lacera noi e l’altro/a per una questione di egoismo ,di frustrazione e di mancanza di fiducia in noi stessi.
    A me ha rovinato il più bel rapporto della mia vita. Mi ha fatto capire di non “amare” realmente la persona che pensavo di amare, perchè se così fosse stato, non sarei arrivato al punto di lasciarla.
    A volte abbiamo un bisogno innato, come uomini-animali, di sentirci vivi, superiori, controllori delle situazioni e del futuro di noi e degli altri, ma denota insicurezza, mancanza di tatto e di senso pratico della realtà, mancanza di empatia verso l’altro che forse veramente ci ama per quello che siamo.
    Sono fortemente convinto che tutti noi SIAMO il nostro passato, checché ne dicano e che le nostre scelte le facciamo tutte in base alla nostra storia.
    La mia ex-fidanzata so che prima di me era una ragazza fredda, amava divertirsi ma mai entrare troppo nel romantico, voleva raggiungere obiettivi elevati in campo lavorativo ed in campo della “realizzazione personale”, conoscere tanta gente diversa e alla fine CAPIRE cosa volere veramente dalla vita: una normalità fatta di quotidianità e di forza per costruire un futuro insieme a qualcuno che veramente si ama.
    E’ riuscita in tutto, ma per colpa mia, non nell’ultima parte.
    E io? Mia prima esperienza con una donna, perdo la verginità con lei,amore amore amore enorme ed incredibile per 1 anno, ma è arrivato poi lo spettro di questo mostro che ha distrutto il mio e altri rapporti d’amore, come leggo…
    Perchè non mi sentivo all’altezza, perchè mi sentivo inferiore, perchè all’improvviso ho sentito la voglia di vivere anche io! Di sentire anche io le sensazioni che non ho mai provato, di conoscere persone, di scoprirmi negli altri, per arrivare un giorno a volere quello che voleva lei e quello che volevo anche io all’inizio di questo rapporto. La constatazione di questo è stata la constatazione che in fondo io non l’amavo del tutto, perchè se l’avessi amata non avrei pensato così.
    Ma è andata, finito, è un ricordo che rimarrà sempre con me e che penso che lei cancellerà dalla memoria. I tempi non erano giusti. Se avessi avuto più esperienze e più anni, se lei fosse stata molto più giovane ed inesperta, se ci fossimo incontrati anni fa, se se se…. “the terrible if’s” come diceva Churchill.
    Un passato bellissimo, un presente terribile, un futuro incerto: questo ho fatto ed ho portato lei allo stesso punto. La vita va avanti, le ferite si rimarginano ma le cicatrici penso resteranno per sempre. Rimane l’amara consolazione di aver vissuto, per almeno così poco nella vita, una vita “vera”, reale e con una gioia immensa. So che lei soffrirà molto di più , è stata lasciata da un immaturo, dopo tante promesse e tanta voglia di costruire un futuro insieme…
    Ric82

  • 381
    win -

    Ciao a tutti.
    Purtroppo anch’io sto subendo di questo disturbo in questo periodo.
    Ho una ragazza bellissima non solo nell’aspetto fisico, ma anche caratterialmente, sono innammoratissimo e stiamo insieme da quasi 7 mesi.
    Ci siamo conosciuti 4 anni fa, lei si era stata lasciata qualche anno prima dal suo ex. Inizziammo a frequentarci ed io mi innamorai (premetto che ero vergine e che lei è stata la mia unica donna). Però lei si mise con un altro (detto da lei) per dare una lezione al suo ex. Con questo non ha fatto sesso completo ma solo orale.
    Dopo quattro anni ci siamo fidanzati e nel frattempo io ho avuto qualche storiella di poco conto (solo qualche bacetto).
    La cosa che mi da fastidio non è tanto il suo ex storico, ma quanto quello che ha fatto in quel poco tempo con quel ragazzo. Non riesco a sopportarlo, anche perché io la conoscevo già e me ne ero già innamorato.
    Sono un tipo insicuro per natura, ma se c’è una cosa di cui sono sicuro è l’amore verso questa ragazza, il quale è stato da sempre il mio unico punto fermo.
    Credo che la migliore cura, e mi sto esercitando ogni giorno, sia il concentrasi sul presente, capire che il passato appartiene al passato e che nel presente si è (con la propria partenr) una cosa sola.
    Per superare questo fantasma ho preparato una lista di domande alle quali ogni giorno do risposte:
    1)Ma ami la tua ragazza?
    2)Vuoi restare solo per il resto della tua vita?
    3)Vuoi fare del male alla tua ragazza ?
    4)Riuscirai a trovare una donna “illibata” in questa società ed alla tua età?
    5)Che armi hai per combattere il suo passato?? Il passato è passato.

    Per confortarmi dico a me stesso che non tutte le esperienze che una persona può fare risultano felici, ma queste purché non lasciano segni indelebili servono.
    Dobbiamo focalizzarci sul presente e non pensare…. solo questo.
    Ciao

  • 382
    Valentino -

    beati voi che riuscite ad essere così bravi nell’affrontare questa situazione. io non riesco a fare il filosofo e continuo a vivere questi momenti di amarezza. ripeto io non dico che bisogna trovare una vergine e non vivo come un problema il fatto che la mia ragazza possa avere un passato ma dipende pure dal passato…

  • 383
    Win -

    Valentino, io non ho la soluzione magica. Quella è dentro di noi.
    Quello che ho capito per esperienza personale è che tutto questo è causato da un desiderio di POSSESSO della persona amata vista come un oggetto nel presente, nel passato e nel futuro.
    L’amore non è possesso.
    Capire questo significa risolvere il problema per sempre.
    Chiudo citando la lettera dei Corinzi 13,4 (premetto che sono un ingegnere e ahimè non tanto credente) :

    “Chi ama è paziente e premuroso. Chi ama non è geloso, non si vanta, non si gonfia d’orgoglio. Chi
    ama è rispettoso, non va in cerca del proprio interesse, non conosce la collera, dimentica i torti.”

  • 384
    valentino -

    forse nel caso di molte persone che hanno scritto è così, nel mio, invece, non è gelosia del passato perchè allora lo dovrei essere di tutte le sue storie ed invece ci sono solo alcune cose che mi hanno profondamente deluso.

  • 385
    blu50 -

    Ho scritto un paio di mesi fa su questa rubrica,e durante questo tempo io e mia moglie abbiamo fatto grandi passi avanti riguardo la soluzione del problema che mi assillava e che riversavo inevitabimente su di lei, come se fosse possibile tornare indietro nel tempo e farle cambiare le scelte che fece e che io ho voluto, assurdamente, interpretare come una “mancanza” nei miei confronti.
    Non è così, ovviamente. Lei non mi conosceva, e comunque certi errori, se così si possono definire, l’hanno resa quella che oggi è, e che io amo proprio perchè è “lei”, cioè la somma delle esperienze buone e cattive che tutti nella vita inevitabilmente facciamo.
    Abbiamo parlato molto in questi mesi,rendendoci conto di quanto non “comunicavamo” più da tempo, creando, in questo modo un invisibile muro di incomprensioni e fraintendimenti, che ci ha resi “sconosciuti” a noi stessi.
    Dopo lo schok del mio tradimento,con mille sofferenze e soprattutto con la sua dedizione, mia moglie mi sta aiutando a capire che il vero problema della gelosia retroattiva vive e si alimenta nella mancanza di autostima di chi ne soffre, quindi bisogna capire per prima cosa non va in noi prima di”scaricare” sull’altro il vero nocciolo del problema:quanto noi ci “vogliamo bene”.
    Morale: parlate, parlate, parlate. Vuotate il “sacco”; vomitare fa stare meglio dopo. Siate onesti con voi stessi, e se non ci riuscite fatevi aiutare da un bravo psicologo, perchè, se come coppia vi amate, il problema si risolverà. Ma ricordate che quella persona cui rimproverate il passato, NON ESISTE PIU’! Lei o lui oggi sono quello che vedete oggi, un/a compagno/a che amate e a cui tenete perchè per loro noi siamo i “migliori” che abbiano mai incontrato; e, se li amiamo, questo è il massimo degli argomenti necessari per essere soddisfatti di noi stessi, e non rincorrere più i fantasmi del passato.
    Non mollate, e viviamo il presente per costuire il futuro.
    In bocca al lupo.
    Blu50

  • 386
    giovanni -

    GRANDE BLU50!

  • 387
    blu50 -

    Grazie Giovanni, in realtà se ci pensiamo bene questi problemi nascono “dentro” di noi più che da chi ci stà vicino.
    Quando amiamo veramente una persona non dobbiamo “dipendere” da lei, ma essere tanto maturi ed in equilbrio con noi stessi da sapere che la amiamo per quello che è. La nostra gioia matura deve nascere dal piacere di “dare” che è paradossalmente il “pagamento” che l’amato ci ritorna.
    Quando invece, per i casi della vita, siamo in crisi con noi stessi e abbiamo una bassa autostima, deleghiamo a loro la soluzione dei nostri problemi, e ci comportiamo come i bambini con la mamma, che vogliono essere amati per il semplice fatto che esistono e diventano gelosi dei “fratellini” (capìta la metafora?) che la mamma ha già “allattato”. MA NOI NON SIAMO BAMBINI!
    Ergo, bisogna che ci rendiamo conto che il mondo non gira intorno a noi, e che siamo noi che dobbiamo trovare il nostro posto, ma da ADULTI.
    Quindi, lo ribadisco, facciamoci un bell’esame di coscienza, riconciliamoci con per quello che siamo, e solo così potremo amare le nostre compagne o compagni come si deve: “dando”, e se ne siamo riamati non ci vorrà molto per capirsi e vivere in pace con noi e con chi ci sta vicino.
    Dai, che la vita è una meraviglia. Comincia a “uscire con te stesso”, apprezzati per quello che sei, senza confronti con nessuno, e c’è già pronto un’amore che ti aspetta.
    Ciao

  • 388
    MASSIMO -

    Sii orgoglioso di te.

    Credo di capire quello che provi e la tentazione a cui sei dovuto
    fuggire.
    Anch’io ho fatto sesso solo con mia moglie ( siamo sposati da 8 anni e due di fidanzamento ); lei invece e’ stato con due ragazzi e qualche
    flirt con un altro ( prima di conoscermi ). ( e quando ci penso mi brucia qualcosa nello stomaco )

    Per me il sesso e’ molto importante ( non ossessivo ma quasi ) eppure più passa il tempo piu’ penso che ci sia qualcosa di piu’ importante ( come la stima e la dignita’ di se stessi )

    Cado spesso, ma cerco di rialzarmi. Cerca ( anzi cerchiamo ) di non rovinare tutto il bello che c’e’ ( anch’ io sono felicissimo ) per le nostre ansie e crisi depressive. La felicita’ di chi ci sta intorno ( moglie e figli ) dipende molto anche da come stiamo noi .

    Ti stimo

  • 389
    Emilio -

    Ciao, purtroppo per cho non riesce a superarla c’è un solo modo di risolverlo. Anch’io (ora ho 48 anni) ne ho sofferto tanto da sfasciare le relazioni anche importatnti. Sono guarito, e NON ci sono altri modi, il giorno in cui ho conosciuto (io avevo 40 anni lei 26) una bella ragazza che credeva in certi valori, e mi innamoro, dicendo che non avrei fatto piu’ queto errore. Ma non c’è stato bisogno di mettermi alla prova in quanto cn mia grande sorpresa nei suoi valori c’era anche la verginità da matenere fino a quello che sarebbe stato il suo uomo. abbiamo un bellissimo bambino e siamo innamoratissini.

  • 390
    Carla -

    Sarà quasi passata un’ora da quando ho googlato “gelosia retroattiva” e ho trovato questo forum che sembra veramente fare al caso mio. Credo di essere di gran lunga la più giovane a prendervi parte: ho quasi 18 anni e da un anno e due mesi sto con un ragazzo che amo alla follia. Eravamo già stati insieme quando io avevo 15 anni e lui pure: con lui ho avuto il mio primo rapporto e, pur sapendo che a differenza mia lui aveva già avuto altre esperienze, ciò non mi ha dato affatto fastidio; forse perché a 15 anni ero ancora troppo giovane per capire veramente cosa volesse dire amare. Difatti dopo pochi mesi ci siamo lasciati per colpa di numerose incompresioni sfociate in un mio tradimento -un bacio, nient’altro-. A distanza di un anno ci siamo rimessi insieme e le cose sono andate di gran lunga meglio: l’intensità del sentimento che ci lega adesso non è nemmeno paragonabile a quella della nostra prima storia. Tuttavia, da quando sto insieme a lui, non posso fare a meno di pensare a tutte le storie che ha avuto non solo prima di conoscermi, ma anche durante quell’anno in cui non ci siamo frequentati: mentre io, infatti, mi sono limitata a vedermi con molti ragazzi senza mai andare oltre baci e toccatine, lui se n’è portate a letto molte altre. Pensarci mi fa stare veramente malissimo, anche perché io, prima di lui, avevo avuto ben poche esperienze sessuali, e tutte insignificanti. Non so come descrivere ciò che provo quando il pensiero va a quelle ragazze che lui ha visto nude sul suo letto proprio come me, a quelle ragazze che lui è riuscito a far venire -scusatemi se sono troppo esplicita-, mentre io, dopo un anno e due mesi, ancora non riesco a raggiungere questo “traguardo” con lui. Non credo di perdere la sfida con le sue ex dal punto di vista dell’aspetto fisico e neanche intellettuale, perché ho avuto modo di conoscere tramite facebook e racconti di amici alcune di esse, e non mi intimoriscono. Semplicemente provo un dolore indescrivibile pensando che lui ha avuto modo di fare sesso con altre ragazze mentre io ho avuto solo lui nella mia vita -e probabilmente avrò solo lui, perché questo di fatto è il mio intimo desiderio. Lui continua a rassicurarmi, cerca di aiutarmi dicendomi che quegli episodi nemmeno se li ricorda e hanno avuto lo stesso significato di una partita a carte, ma non riesco ugualmente a togliermeli dalla testa. Mi dispiace farlo soffrire per qualcosa che purtoppo non può cambiare, ma è più forte di me e non riesco veramente a sopportarlo. Qualcuno ha qualche suggerimento, qualche rimedio pratico, qualcosa che mi possa consolare? Ringrazio tutti in anticipo

  • 391
    Valentino -

    Ciao Carla,
    scusami, all’inizio scrivi che con lui hai avuto la tua prima esperienza sessuale, poi, qualche riga dopo, scrivi che prima avevi avuto ben poche esperienze sessuali…le hai avute o no?
    Se le hai avute, perchè sei gelosa delle sue?

  • 392
    Carla -

    Con lui ho avuto il primo rapporto, con altri ragazzi solamente “preliminari”, non un rapporto completo..

  • 393
    Valentino -

    Scusa se sono stato indiscreto, ma era solo per capire meglio la tua situazione. Io, purtroppo, credo di non poterti essere molto d’aiuto, visto che ho un problema simile al tuo e che non riesco a superarlo. Su questo forum, però, ci sono molte persone che lo hanno superato e che magari possono darti qualche consiglio.
    un bacio ed in bocca al lupo

  • 394
    blu50 -

    Cara,giovane Carla,
    ho scritto anch’io su questo forum e sto combattendo, con grandi progressi, contro questa stupida ossessione che come vedi colpisce a tutte le età. Ho fatto molti passi avanti, ma non ti nego che periodicamente riaffiora la “sindrome” che affronto con impegno.
    Sono giunto ad una conclusione: si soffre di gelosia quando non si è contenti di sè, quando non vi è sufficiente autostima per considerarsi all’altezza degli eventuali partners che l’oggetto del nostro amore ha frequentato. In questo senso la nostra fantasia ci fa immaginare cose che probabilmente non sono esistite, proiettandoci su un piano di inferiorità presunta rispetto ai rivali. Non è così! Se lo fosse il nostro partner starebbe con uno/a di questi “fantasmi”, invece sta con noi, lui ha scelto te in questo caso, perchè sei “la mejo der bigoncio”, la migliore del cesto, come dicono a Roma.
    La paura di non essere all’altezza si proietta nell’ambito sessuale, perchè si è “bloccati” dal timore di non avere le “qualità” che, nel tuo caso, hai immaginato nelle altre, e anche questo è un errore della tua fervida immaginazione.
    Il tuo lui avrà frequentato queste ragazze con la superficialità e la leggerezza tipiche di un giovane maschio, non diversamente che fare una partita a flipper, e “loro” avranno fatto altrettanto con lui, credimi. E poi, che ne sai se sono “venute”, Sai quante donne fingono? Non lo immagini neppure, ( tu non farlo però!)
    Tu, piuttosto, nei momenti di intimità, lasciati andare senza timori, aiutalo a conoscere i punti del tuo corpo e le azioni che ti procurano piacere, accettati per quello che sei, tenendo conto che, per la tua età, devi ancora “sbocciare”; ma lo sai quante volte cambierai da qui a vent’anni? Sei ancora in fase sperimentale per quanto riguarda l’amore e i sentimenti, credimi. Ma soprattutto, cerca di non “dipendere” da lui per sentirti “importante”, perchè è quello che ci fa invidiare il/la rivale, che invece, come ti ho detto in precedenza, tu hai battuto, visto che lui ora è con te, e quando lui ti vedrà sicura e soddisfatta di te stessa ti troverà ancora più attraente e desiderabile, e forse sarà lui ad essere…geloso
    In bocca al lupo
    Blu50

  • 395
    tolteca -

    Come distruggere la Gelosia Retroattiva, prima parte del processo. Distruggere la gelosia retroattiva è possibile, si puó fare in breve tempo e in “sei passi” per cambiare gli abiti mentali e gli automatismi del pensiero. Mi sto rivolgendo esclusivamente a chi ne soffre e desidera veramente risolvere il problema. Si deve operare su due livelli Primo livello: i meccanismi mentali che evocano e rivivono le immagini di scene mai vissute. Secondo Livello: il giudizio morale/comportamentale (quello che ci porta a condannare il parner). Non deve interessarci da dove nasce la GR, che sia causata da bassa autostima, da un rapporto problematico con uno dei genitori o da altre cause riconducibili al’infanzia non aiuta. Scoprirne l’origine non ne elimina gli effetti distruttivi del presente. Innanzi tutto più si combatte la GR più le diamo forza. Il primo passo è accettare questa nostra debolezza e accettare che non abbiamo il controllo della realtà, non possiamo impedire alle varianti del mondo di esprimersi. Il nostro/la nostra partner sono (con la loro storia) una variante della realtà. Primo Passo: cominciamo a ripetere ad alta voce che “ci accettiamo” con la nostra gelosia, così facendo cominceremo a togliere energia a questo mostro che ci sta divorando. Ripetiamocelo quando siamo soli, con serenità o con rabbia, ma diciamo a noi stessi a voce alta e decisa: “il passato del mio partner mi disgusta, ma io mi accetto come sono”. Secondo Passo: la gelosia retroattiva si nutre di “immagini mentali” che vengono vissute e arricchite di sempre nuove sfumature. Il cervello non è in grado di distinguere tra una immagine di un ricordo vissuto e una scena immaginata. Quindi dobbiamo cominciare a visualizzare altre cose. Cominciamo ogni volta che possiamo a tuffarci nel nostro passato e a recuperare i ricordi belli e meravigliosi del nostro vissuto. Il dolore ci spinge a dimenticare i nostri momenti felici trascorsi. Riviviamoli, riportiamoli all’attualità, chiudiamo gli occhi e cominciamo e rivivere quel bacio meraviglioso dato a 15 anni, quel momento magico vissuto con quella ragazza un’estate al mare; riassaporiamo il piacere e la gioia di questi momenti e portiamocela dentro. Terzo Passo: smettete, da subito, di parlare di persone assenti o di terzi; l’80% delle conversazioni che teniamo ogni giorno trattano di altre persone, parliamo e ascoltiamo critiche su gente che in quel momento non è presente; non importa che si tratti di persone che conosciamo o di attori e politici. Dobbiamo smettere di includere le persone assenti; vedrete che i primi giorni sarà molto difficile perché è uno sport nazionale parlare delgi assenti. Abitueremo il nostro cervello a “non includere” nella nostra vita chi è assente. Passate più tempo con chi conversa di cose interessanti e non è pettegolo. Gli ex del vostro partner cominceranno a diventare nebulosi, toglierete spessore al loro ruolo, potrebbero addirittura scomparire del tutto. Segue altro post.

  • 396
    tolteca -

    Come distruggere la Gelosia Retroattiva, seconda parte del processo. Quarto Passo: usciamo all’esterno con le sensazioni; la GR vive nella nostra “scatola cerebrale” e da lì genera emozioni negative in tutto il corpo, quindi usciamo da questa scatola e tuffiamoci in sensazioni spaziali aperte. Prendiamoci almeno una volta a settimana il tempo di andare (possibilmente soli) in un grande spazio naturale aperto: mare, collina, campagna… ovunque possiamo godere di cielo, luce, vento e aria. Mentre siamo lì ripetiamoci che tutta questa bellezza è lì per noi, siamo gli eredi di questo mondo bellissimo e niente ci può togliere la belleza gratuita del mondo. Trasformiamo questi momenti una “esperienza mistica” dentro e fuori di noi. Quando la mente è appesantita da pensieri tormentosi non vediamo più le cose belle e consegnamo tutta la nostra energia vitale a pensieri che ci torurano, li alimentiamo noi. Godetevi profondamente l’orizzonte, il tramonto, le nuvole, il verde dei prati. Ricaricatevi di infinito, site una pila scarica e dovete assorbire l’infinita bellezza della vita. Tornerete a casa con una mente fresca e piena di speranza. Quinto Passo: adottate un mantra personale per smantellare i pensieri legati alla GR, io vivendo nel Lazio uso un mantra romanesco “Stì c....!”, vi mostro come funziona: il mio cervello immagina la mia donna a letto col suo ex e io pronuncio un profondo “Stì c....!”, una due tre volte. Scegliate un mantra a vostro piacimento, possibilmente volgare e boccacesco, come “Non me ne frega un c....!”, “Fanculo, ora sta con me!” o quello che più vi piace. L’ironia è un arma poderosa per spogliare di drammaticità i nostri pensieri. Sesto Passo: nutrite il vostro ego. Comprate qualcosa che migliori la vostra immagine: una camicia sfarzosa, una cravatta elegante, un paio di scarpe dal disegno deciso, cambiate qualcosa del vostro look, insomma datevi importanza e fate in modo di piacervi esteticamente di più. Posso assicurarvi che adottando questi comportamenti in un paio di settimane comincerete a demolire la GR poco alla volta. Però dovete mettere in pratica questi atteggiamenti con costanza e convinzione. La GR è frutto di abitudini che vanno cambiate. Provare per credere. Questi suggerimenti hanno già aiutato diverse persone. Comincia a fare quanto ho scritto e vedrai i risultati.

  • 397
    tonyG -

    Non so neanche io come sono capitato su questo forum (non immaginavo neanche vagamente che questo problema fosse da definirsi “gelosia retroattiva”), che forse è una benedizione, visto che la mia partner (oggetto della mia sofferenza), pur tentando con tutte le forze di aiutarmi, sembra non riuscire a raggiungere con me il centro del mio problema. Vorrei ringraziare tutti, nessuno escluso, per farmi percorrere in compagnia i meandri del mio cervello. In particolare l’autore della lettera, blu50 per la sua “distensione mentale”, e tolteca, che ha presentato un tentativo di soluzione pragmatica della cosa, che personalmente mi riservo di testare, con impegno e fiducia.. spero di continuare a leggere altri commenti, che non fanno altro che aiutarmi in un certo senso a percorrere insieme a voi le varianti di questo problema (e anche perchè non vorrei fare visita ad uno psicologo). Non sto qui a raccontare la mia storia in grandi termini, dato che il tutto si riduce al fatto che la mia ragazza, con la quale sto da 5 anni, in quest’ultimo anno ha avuto un rapporto di matrice orale con un altro ragazzo (mentre eravamo separati, non mi ha tradito) che per lei, a sue parole, non conta niente. Mi riservo di porre questa domanda: lei tenta ogni giorno di convincermi che nel momento in cui faceva quelle cose (il cui solo pensiero, come potete immaginare, è ripugnante) pensava a me, o comunque le faceva senza vera voglia, in quanto per lei questo ragazzo è stato solo un paliativo (sempre secondo lei) per essere aiutata in un momento per lei difficile in cui io non figuravo. Il mio problema è (tra gli altri) questo: non riesco a crederle. Come posso fare?

  • 398
    tolteca -

    Caro TonyG
    Il geloso retroattivo indaga, analizza, ha bisogno di dettagli con un unico scopo: capire se ci sono giustificazioni al comportamento del partner. Il geloso retroattivo desidera “assolvere” il partner ma non ci riesce, più analizza le sue visualizzazioni mentali più condanna il partner. Continuare a lottare esclusivavemente sul campo morale non produrrà mai un miglioramento. Occorre detronizzare quei pensieri che occupano abusivamente la parte migliore della nostra mente. Caro TonyG, tu ora sai qualcosa che ha fatto la tua ragazza e questo ti tortura. Bene, a noi quello che lei ha fatto (e sopratutto a te) non deve interessare. Il problema non è questo. Non esistono comportamenti sessuali più gravi di altri, sebbene il tuo cervello ti dica che non è così. Il tuo cervello continua a ripeterti che esiste una scala di gravità, finanche ti dice che il coinvolgimento emotivo della tua partner può essere un’aggravante o meno dell’atto consumato. Ma ti ripeto che a noi e a te questo non interessa ai fini di una guarigione. Il problema è: come eliminare gli effetti di questa consapevolezza.
    Comincia a “educare” il tuo cervello. Fa che cambi atteggiamento. Prendi il toro per le corna. Fintantoche lotterai con il significato di ciò che la tua partner ha fatto purtroppo perderai. Il geloso retroattivo non potrà mai accettare o perdonare, e se ci riuscirà lo farà sempre parzialmente. Dobbiamo rimuovere le visualizzazioni, è l’unico modo per tornare alla serenità. La gelosia retroattiva vive del nostro dolore e della nostra energia mentale. Il geloso retroattivo è sempre una persona estremamente sensibile, profonda e possiede una finezza di pensiero molto acuta, per questo vive e rivive una sequenza di fotogrammi mentali con dovizia di dettagli degna di un regista di prim’ordine. Il tuo cuore ha perdonato la tua partner, è la tua mente che continua a evocare un fatto che tu ormai credi di conoscere addirittura meglio di come è andato in realtà.
    Ho moltissimi altri consigli da dare a chi soffre di questo morbo. Mi riservo di pubblicare dei post più dettagliati in seguito. Dalla gelosia retroattiva si può guarire in moto totale, come se non fosse mai esistita. Mi dispiace doverti dire che attualmente ci sono solo i miei due post precedenti a suggerirti un metodo attivo e dinamico per modificare la sensibilità della nostra mente verso questo tipo di gelosia.

  • 399
    blu50 -

    Caro ToniG,
    grazie intanto per aver apprezzato quanto ho scritto, che è frutto di una dolorosa riflessione che mi ha messo di fronte a me stesso ad un’età piuttosto matura. Come vedi c’è sempre da imparare.
    Leggo nelle tue ultime righe: “il mio problema è che non riesco a crederle”. Temo che tu non è non che riesca a credere alla tua ragazza, in realtà… non vuoi crederle.
    Nelle mie precedenti mail ho parlato che uno dei punti fondamentali di questa “sindrome” è che il protagonista ha poca sicurezza di sè, che paradossalmente è l’unica “forza” che può offrire.
    Tolteca ha posto la soluzione della sindrome in maniera efficace ed intelligente, e non a caso ha parlato di aumentare la nostra autostima dedicandoci a noi stessi.
    I rimproveri che muoviamo verso il partner che ci “ha offesi”, non fanno altro che sollecitare in lui/lei il continuo bisogno di rassicurazioni nei nostri confronti,che diventa una forma di “amore adulterato”,infantile a senso unico, mentre il rapporto adulto deve essere di dare e avere in maniera equilibrata e matura, appunto, e non come quello che richiedono i bambini alla mamma quando fanno i capricci, che reclamanono, giustamete nel loro caso, attenzione per il solo fatto di esistere. Ma noi non siamo più bambini.
    Le vicende descritte in questo forum producono lo stesso effetto in chi soffre di G.R. ma sono tutte diverse le une dalle altre e, parlando dal punto di vista maschile in questo caso, ci mettono di fronte anche al “mistero” dell’animo femminile quando ama. Noi maschi non capiremo perchè una donna può perdere la testa per un uomo che non la ama e continuare a cercarlo per anni nonostante questo lui non le dimostri mai un vero interesse, come è successo nel mio caso, (leggiti la mia prima mail, se vuoi), e perchè, nel tuo, una donna accetti un rapporto nel quale non è se stessa,e faccia delle cose senza una vera voglia pensando ad un altro. Mah, dobbiamo accettare che “l’altra metà del Cielo” abbia una vena masochistica di fondo, e si senta importante solo quando conquista l’oggetto del suo interesse sentimentale con sofferenza, come dovesse espiare una colpa? Mistero.
    C’è un simpatico saggio, semiserio ma significativo, si chiama ” Il brutto delle donne” edizioni Garzanti, ed è scritto da due donne, un nota comica e una psichiatra; si trova solo su internet, (Amazon) costa pochissimo e ci fa capire, con umorismo, come le nostre donne siano abilissime a farsi del “male” e spesso a trasferirlo a noi, come nei nostri casi.
    Quindi caro “collega”, non arrovellarti, accetta il “mistero” che rende così affascinanti le nostre amate compagne,e migliora l’opinione che tu hai di te. Se lei ti ha scelto e tu la cosideri il “massimo”, pensi che il “massimo” abbia scelto il “peggio” stando con te? Per il resto rassegnamoci: non le capiremo mai sino in fondo i nostri “amori”.
    C’è un aforisma che recita così: “Le donne non vanno capite, vanno amate”
    Amiamole. Senza di loro la vita sarebbe grigia e noiosa.
    In bocca al l

  • 400
    Rambo -

    Ciao a tutti, purtroppo soffro anche io di questo grave problema, ed ho constatato che andando avanti purtroppo mi sta facendo andare in depressione. Volevo chiedere a Tolteca, visto che nei post precedenti ha messo un metodo buono per risolvere se aveva altri metodi oltre a quello indicato; anche in provato magari tramite mail.

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