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Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva

di uomotriste

Riferimento alla lettera: Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Categorie: - Amore - Famiglia - Me stesso

1.414 commenti

Pagine: 1 13 14 15 16 17 29

  • 701
    Arsen -

    WindGirl, condivido quello che hai detto.
    La tua domanda è improbabile da rendere reale, e non riesco neanche ad immaginare in che modo cambierebbero le cose.

  • 702
    WindGirl -

    ringrazio rambo per la risposta… io credo starei meglio, aspetto a gloria il momento in cui accadrà, ma è una cosa talmente assurda e infantile che mi vergogno quasi a pensarla, forse sarebbe una soluzione momentanea e poi vorrei sempre di più!

    per charly:
    non mi offendo assolutamente per il tuo intervento, hai la reazione che hanno tutte le persone con cui ho provato a parlare nella vita reale.
    però volevo rispondere alle tue domande quasi provocatorie:
    1)che senso ha stare con una persona che non soddisfa esattamente il tuo ideale??
    risposta: quando conosci un ragazzo non puoi chiedere il curriculum o la cronistoria di tutte le sue relazioni… a volte quando scopri certe cose sei già innamorato perso…e se ti danno fastidio che fai? butti tutto a monte o provi a trovare una soluzione? vuoi cercare la soluzione ma prima devi capire che il tuo è un disturbo ossessivo perchè inizialmente ti senti solo non capito e fuori dal mondo (già per ammettere questo ci vuole tanta forza di volontà) poi per trovare la soluzione non basta un discorsino con uno psicologo, ci vogliono anni e anni perchè devi proprio cambiare una parte della tua personalità. è un processo lungo e doloroso!!
    rispondendo personalmente io preferisco patire un po’ ora sperando di poter vivere una vita bellissima col mio uomo quando sarò guarita.
    2)tua citazione “si nota la sensazione nei post che ci sia più una voglia di sfogarsi con i propri compagni di sventura che non quella di capire per cercare di risolvere, in qualsiasi modo, (anche il più drastico) queste sofferenze. Sembra quasi che ci si voglia crogiolare in questo risentimento nei confronti del destino che non la voglia di superarlo per stare meglio”
    risposta: va bene cercare la soluzione… ma non siamo robot, siamo esseri umani e gli sfoghi servono per chiarire anche a se stessi alcune cose, a volte servono semplicemente per non stressare il partner e parlare con qualcuno che ti capisce ti fa calmare!

    le mie risposte sembrano arrabbiate ma non è così!! tranquillissimo!! 🙂

  • 703
    LUNA -

    Mi rivolgo a Blu, perché ho un po’ più di “confidenza” e perché è ad un certo punto del percorso, ma naturalmente la mia domanda è aperta a chiunque volesse rispondermi o riflettere a riguardo.
    Lo spunto è la situazione di cui parlava Arsen.

    Non essendo GR ovviamente può essere di un certo impatto, Arsen, il fatto che tu parli di non riuscire a perdonare un “tradimento retroattivo”. Non sto dicendo che non riesco a capire (ne capisco di più leggendo) la “logica” della gelosia retroattiva. Nella sua logica la cosa è vissuta effettivamente come una sorta di tradimento (immagino potrei togliere: una sorta). Da fuori (ma mi rendo conto che sia facile parlare da fuori) potrei dirti che non sei assolutamente in grado in realtà di indovinare e controllare i pensieri di una terza persona. Intendo dire che pur capendo la logica e il dolore che porta a dire: lui quando la vede penserà questo,
    in realtà non sei assolutamente in grado di sapere realmente quei pensieri. Anche perché non è detto che per forza una persona (uomo o donna che sia) abbia per forza un atteggiamento di irrispettoso sbruffonaggio nei confronti di un’avventura sessuale.
    Non credo, per quanto non mi sia mai capitato di vivere un’esperienza “clandestina”, come tu le definisci (e se ho capito bene cosa intendi) che per forza il fatto che due persone vivano una relazione meramente sessuale faccia sì che quelle due persone si guardino senza alcun rispetto. Possono aver vissuto la cosa in una dimensione che sfugge a chi non vivrebbe un’avventura meramente meramente sessuale perché non la sente affine a se stesso/a, ma di per sè ciò non significa che la cosa debba essere per forza lercia. Ma in questo senso mi pare che la GR sia molto estrema.
    Il GR mi pare che abbia tra le sue angosce anche il fatto di non poter revisionare il passato e di non poter controllare il passato.
    Per quanto riguarda il presente è ovvio che anche un operaio (ma anche un ragioniere o un banchiere o un commesso o chiunque) può avere una fantasia sessuale su una donna, e nessuno può controllargli i pensieri. Mi pare di capire, Arsen, che però qui la questione sarebbe: però lei gli ha dato il modo di avere un pensiero che poggia su delle basi realistiche e dei ricordi che non posso controllare.
    Questo insomma è fonte di dolore e frustrazione.
    Tuttavia la tua donna comunque non c’entra con quello che può farsi un altro, nei suoi pensieri, di un avvenimento. non è solo che non puoi controllarlo tu, ma non può controllarlo nemmeno lei.
    ecco perché, in un certo qual modo, lei viene investita anche di una serie di responsabilità che non ha. A parte il fatto che lei all’epoca era responsabile di se stessa, ma comunque può “controllare” come lei all’epoca ha vissuto la cosa, e sentire cosa ne pensa adesso (“passato integrato”… e io da fuori credo senza problemi che lei abbia integrato la cosa come qualcosa che non c’entra nulla con il suo presente e a cui non pensa nemmeno)

  • 704
    LUNA -

    ma se comprendo quanto tu stia male per il fatto di non poter controllare tutte le variabili sopracitate (in questo senso hai la mia empatia, cioé, Arsen, per la tua sofferenza e il disagio da te realmente provati) comprendo anche perché lei all’inverso non voglia farti un torto, quanto piuttosto non voglia mettersi nella situazione di “farsi controllare” da un avvenimento successo, probabilmente nel suo passato integrato, come preistorico, e ininfluente rispetto al suo presente.
    Non vorrei che tu leggessi la cosa come: una visione superficiale di una avventura clandestina, nel senso per te, penso, più deteriore del termine.
    Bensì: tanto quell’avvenimento per te è importante per le ragioni che hai sottolineato, tanto per lei non è importante (sarebbe peggio se per lei lo fosse, non lo è), quindi non vuole che la sua vita sia condizionata da un qualcosa che non giudica importante. Perché dovrei scegliere dove andare, perché dovrei provare fastidio, disagio e angoscia per qualcosa che per me non è importante? perché dovrei temere ciò che una persona che per me non è importante pensa di me?

    Arsen, mi ripeto, non sto dicendo che non capisco le logiche della GR, ma sto dicendo che non per forza una persona che sembra non andare incontro a chi ha un’esigenza del tipo che dici tu NON VEDE la tua esigenza, la tua ansia. Forse però, anche inconsciamente, difende se stessa da cadere nell’ansia.

    Mi rendo conto che tutto ciò che ho scritto non avrà molto senso per te. Non ha molto senso perché la GR segue altre logiche, di reale disagio e sofferenza, e di queste stiamo parlando.
    E, come sottolinea giustamente WIND, di qualunque stato di disagio si stia parlando sentirti incompresi o guardati :O crea un ulteriore disagio.
    Quindi, Arsen, hai la mia empatia rispetto allo stato di disagio, che so reale, e comprendo perché tu abbia provato sollievo nel sentirti appoggiato e compreso.

    Vengo ora però, scusate se mi sono dilungata (cercavo di essere chiara nell’esprimere il mio pensiero, per non ferire la sensibilità di alcuno), alla mia domanda a BLU:

    nel caso di altri disturbi ossessivi/compulsivi o anche del panico, che produce reazioni quali la dipendenza e l’evitamento, la comprensione del partner gioca sicuramente un ruolo importantissimo, giacché la sofferenza è reale. Tuttavia se chi prova lo stato di disagio viene continuamente assecondato dal partner ciò non fa sì che il disturbo venga mantenuto e anzi peggiori invece di essere affrontato? In realtà il GR sarebbe molto più sereno se riuscisse a non temere una serie di situazioni, mentre chiede al partner di rinchiudersi con lui (o lei) in un castello pieno di fantasmi.
    Quindi quando una persona che ama un GR rifiuta di chiudersi in un castello di evitamento e di fantasmi fa davvero un torto ad una persona sofferente di GR o lo/la invita a intraprendere un percorso di cura? che ne pensi, BLU? Alla fine non si dovrebbe tendere ad una maggiore libertà da quei fantasmi oltre che gestione?

  • 705
    Bluvito -

    Buongiorno a tutti, mentre mi piace constatare come, con l’arrivo di Charly, il forum sia frequentato ormai da una completa composizione di caratteri umani: i tanti GR al maschile,le rare GR al femminile,le vittime dei GR (quasi tutte donne) lo studioso di fenomenologie della psiche e infine la fondamentale figura moderatrice di Tolteca.In questo senso i dibattiti che ne derivano oltre ad essere estremamente interessanti hanno preso uno spessore di notevole serietà,e di questo mi compiaccio, dato il peso che questa sindrome ha sulle nostre ed altrui vite.
    Cara Luna, io sono lusingato dalla implicita autorevolezza che mi dimostri chiedendo un mio parere, che volentieri esprimerò. Tuttavia è necessario che dichiari, ancora una volta, che parlerò a titolo esclusivamente personale della mia vicenda e della sua evoluzione, che puoi intuire se hai letto i miei post dall’inizio.
    Io oggi mi sento veramente di essere uscito dalle “sabbie mobili” della GR. Ogni giorno che passa sento una sicurezza dei miei mezzi che mi fa vedere quel lungo e tormentato periodo di sofferenza con un occhio critico che prima non possedevo al riguardo, e vedo, guardandomi indietro, “un uomo che non c’è più”.
    Eppure quell’uomo di prima aveva tante cose di cui essere soddisfatto di sè, anche dal punto di vista del richiamo nei confronti dell’altro sesso. Perchè dico questo, perchè puoi avere tutte le sicurezze del mondo essere un “Rambo” sia il nostro che quello cinematografico (io piloto aerei, tra le altre cose)eppure c’è un momento in cui queste sicurezze non ti sevono a niente: quando ti accorgi,(o pensi) di non essere il top per la donna che ami. In quel momento ti crolla tutto il “castello” e ti ritrovi a dover rivederti d’accapo,con debolezze che ignoravi.
    Ti trovi ad un bivio e io, come altri, ho imboccato il sentiero della GR, come difesa, come mancanza di coraggio nel voler affrontare un problema che mi vedeva comunque protagonista (non si fa mai da soli la guerra) ma che non volevo riconoscere, trincerandomi dietro il risentimento dell’uomo offeso nel suo onore e virilità.
    Ho martoriato la donna che ha speso una vita per me, rinfacciandole presunti favori nei confronti del suo primo amore, che lei aveva mitizzato più di quanto meritasse. Un idiota, che la vita successivamente ha “laureato” come tale, e che, a riprova del suo disvalore, non ha saputo (e per fortuna mia)capire con chi avesse a che fare.
    Ho dovuto fare questa premessa per sottolineare che, mentre la mia lei si sorbiva le accuse che le infliggevo, su una storia morta e sepolta, aveva anche la forza di tollerare le mie paranoie “indirizzandomi” verso quell’altro “sentiero” che mi ha portato, e continua a farlo, verso la remissione da uno stato psicologico (e lo dico apertamente) PATOLOGICO.
    Questo è il passo fondamentale (parlo per me, ripeto) comprendere che la GR è una PSICOSI. Se non si accettano questi temini ritengo che non se ne potrà mai uscire, e mi assumo la responsabilità di ciò che dico

  • 706
    Bluvito -

    L’aver accettato questa condizione mi ha spostato su questo nuovo sentiero di cui parlavo, e quindi mi sono disposto ad accettare il breve aiuto psicologico di alcuni specialisti, ma soprattutto l’aiuto e il dialogo con la mia compagna.
    Abbiamo scoperto quanti equivoci ci avevano portati a “fraintendere” tanto comportamenti, soprattutto intimi, che ci hanno dato una visione sbagliata, sotto alcuni aspetti, l’uno dell’altra.
    Sono stati quasi subito superati questi ostacoli, con grande gioia da entrambe le parti, e da lì è cominciata la mia risalita dal pozzo della GR.
    Oggi conosco “una donna” ancora più attraente, sexy e affascinante di quanto i miei limiti precedenti mi consentissero di vedere. Oggi il mio rapporto con lei è così più completo,intimo e complice che, nonostante la mia esperienza e maturità non conoscevo, potesse esistere. E’stato come passare da un film in bianco e nero ad uno a colori.
    Entro nel merito della tua domanda dicendoti che, nel mio caso,è stato fondamentale che lei NON disconoscesse le sue storie precedenti, di qualunque natura esse siano state perchè le sono servite per diventare quella che è, anche, certo, grazie al mio pur relativamente limitato amore. Ma sempre di amore si tratta.
    Sì perchè il segreto sta tutto lì, in quella parolina che tanti di noi, ed io per primo, interpretiamo in mille modi, fintanto che non lo sentiamo con la differenza e l’intensita che ora io percepisco rispetto al “prima”.
    In questo senso capisco e mi compiaccio che Charly abbia voluto sottolineare la differenza tra innamoramento e amore, perchè io credo che sia sostanziale per la risoluzione della GR, almeno lo è nel mio caso.
    l’innamoramento, a mio parere è quasi uno stato parapatologico (scusa l’ardito neologismo) nel quale si VUOLE tutto dell’oggetto della nostra passione, quasi egoisticamente, e non lo si vuole dividere con nessuno,passato compreso, come nel nostro caso di GR. L’AMORE è il passo successivo, dove si accetta quell’oggetto con TUTTE le sue caratteristiche, passate presenti e future, amandolo, paradossalmente, anche nel caso lui non ricambiasse.
    Forse è difficile da spiegare, ma io sento dentro me questa nuova sensazione,e mi appaga, mi sento bene quando posso “dare” alla mia compagna e ora il suo passato mi lascia indifferente da “quel” punto di vista, perchè SO che non ha mai avuto quello chi io ora le sto dando, e neppure mi interessa più se ha speso spasimi d’amore (ancorchè giovanili e immaturi, quindi) verso altri. Non sono più in competizione con nessuno sotto quell’aspetto, mi sento “a posto” con me stesso con questo nuovo sentimento che ho scoperto, GRAZIE A LEI e al suo di amore,conosciuto anche grazie a quegli “errori”.
    Lei, che ha tenuto duro, non ha ceduto alle mie richieste ossessive e assurde su chi avesse amato più di me, prima di me e sui ridicoli fantasmi che occupavano la mia mente.
    Oggi non mi interessa più essere stato il primo per questa mia donna: mi interessa essere l’ultimo.
    Un salutone

  • 707
    botticelli -

    salve, per me stessa situazione, non cambia, non esiste soluzione, ma solo rassegnazione, mi fa schifo questo mondo…altro che farmaci qui si muore senza essere morti…

  • 708
    LUNA -

    BLU, grazie per avermi risposto 🙂 penso che tutti desideriamo un amore incondizionato e chi è più fragile, in un dato momento, tanto più forte sente il concetto di accoglimento o rifiuto. Tuttavia, chi ti ama può entrare con nel castello dei fantasmi per vedere con te che in realtà si tratta solo di una tenda che si muove, di un gioco naturale di luci che in quel momento i tuoi occhi, spaventati, confondono. Ma se qualcuno ti dice no a rinchiudersi con te a tripla mandata nel castello mentre tu (sempre generico) vuoi obbligarlo, per il tuo malessere, a farlo, vedere solo fantasmi, diventare a sua volta ‘un fantasma’

  • 709
    LUNA -

    non ti sta dicendo ‘non ti amo’ o ‘non tengo a te’. Sta semmai dicendo ‘ti amo, ma amo anche me stesso. Non voglio ammalarmi con te, vorrei che fossimo sani in due’. Certo esiste la REALE incomprensione. E credo che se qualcuno ti ama considera che hai un problema, si informa, ma se segue i tuoi fantasmi i tuoi fantasmi diventeranno anche la sua vita, oltre a crescere in te. Il problema di certe forme di disagio psicologico è spesso, oltre alla forte sofferenza, terribile, anche un inconscio egoismo. Un tentativo di difesa angosciante e incessante di una propria identità attraverso meccanismi sbagliati e controproducenti. Mentre si crede di proteggere un proprio equilibrio lo si mina costantemente. E si mina quello altrui. Mentre si parla di rispetto verso sè, mancato o che si esige, è inconsapevolmente all’altro che si manca di rispetto, perché l’ossessione esige di penetrare strati troppo profondi dell’altrui identità, percezione di sè. Io sto male e son più fragile quindi tu DEVI diventa un inconscio ricatto, che però stringe le catene del gr stesso. Un piano di parità aiuta anche il gr, ma il gr che si sente in difesa, attakkato, in debito di mancanze e in credito di sgarri ha difficoltà a vederlo. Ma io credo che esistano i gr e i co-gr, come i co-alcolisti. Blu, dicendo dei colori hai reso benissimo. – WIND, e se il punto fosse anche riconoscere da parte tua una tua parte… Wild? Senza rimpiangerla e insieme rifiutarla? Perchè a te ‘è toccato’ il romantico e a loro il cavallo da monta? Perché non vedi TE come chi può, amandoti lui, godere di entrambi gli aspetti?

  • 710
    Arsen -

    Charlie Brown,
    per quanto possa sembrarti strano, la gelosia retroattiva (talvolta la Sindrome di Rebecca) è molto più diffusa di quanto possa sembrarti.
    Chiunque, sostenendo fermamente quanto detto da Tolteca riguardo la correlazione sentimento-gelosia, avrà sempre un po’ di rancore pensando alle precedenti relazioni del proprio partner.
    Ovviamente il peso che ciò può avere nella vita di ognuno dipende, come potremo entrambi dedurre dai nostri futuri studi (io sono uno studente di Scienze Infermieristiche), dalle proprie esperienze personali, famigliari, relazionali e sociali.
    E’ chiaro che in una relazione che non punta in alto difficilmente si troverà questo problema.
    Alla luce di quanto sopra descritto sono sic et simpliciter i motivi per cui i gelosi retroattivi perseverano nel proseguire la relazione con un partner che non soddisfa i propri ideali morali (sono innamorati!!!).
    Altresì sarebbe difficile trovare il partner ideale nei tempi odierni.
    Se ci pensi, in tempi remoti nessun uomo avrebbe sposato una donna non vergine.

    Luna,
    il punto dolente è proprio quello di non accettare universalmente le relazioni “meramente sessuali”.
    Reiterando quanto detto da WindGirl, è chiaro che chi non accetta questi rapporti universalmente (per morale, etc. – non è il motivo che interessa adesso) mai vorrà e potrà accettarli bonariamente dalla persona che ha al fianco.
    Un esempio estremo: tu odi gli assassini, non accetti che si possa uccidere per nessun motivo.
    Ti innamori di una persona che in passato ha ucciso per scopi futili.
    Ora non lo farà più, magari è una persona diversa adesso, ma tu comunque non riesci a PERDONARLO per ciò che ha fatto quando tu non lo conoscevi neanche.
    Ovviamente se questa persona apparisse orgogliosa dei propri atti criminali la mandaresti al diavolo celermente.
    Perciò io ho narrato di essere andato in escandescenze quando, mentre mi venivano raccontate certe cose, notavo quasi orgoglio e soddisfazione e nessun segno di pentimento.
    Per quanto l’omicidio e le relazioni sessuali clandestine siano di importanza sociale diversi, il meccanismo che genera rancore verso il partner è lo stesso.
    Nel profondo però i gelosi retroattivi sanno che il problema è anche il proprio, più che altro perchè ormai è difficile trovare gente che custodisce la propria verginità sino alle nozze, allora capiscono che magari sono loro che devono adattarsi alla società, in quanto è tutta questa che non rispecchia i propri ideali morali.
    La cosa che più mi rattrista, come geloso retroattivo e geloso semplice, è che probabilmente se non ci fossimo ancora noi che per qualcuno potremmo sembrare “antichi”, anche se ormai la società è avviata ad alta velocità in un percorso autodistruttivo a senso unico, non ci sarebbe veramente più nessuno che darebbe la giusta importanza al pudore e ai valori che un tempo erano fondamentali.
    >>

  • 711
    Arsen -

    >> Qui, cinquant’anni fa’, sarebbe stata anormale una persona che non fosse stata gelosa retroattiva.
    La società si evolve, ma non tutti fanno in tempo ad adattarsi.
    Avrei voluto avere un carattere più aggiornato anch’io, avrei sicuramente sofferto molto meno.
    Sicuramente a molti lettori questa apparirà come una denuncia pessimista contro i cambiamenti della società, ma forse qualcuno capirà in pieno i concetti che voglio esperire e penserà tristemente: “qualcuno ha il coraggio di dirle ancora certe cose”.
    Ovviamente cinquant’anni or sono molte tendenze erano eccessivamente restrittive, ma attualmente ci siamo spinti troppo oltre, stiamo passando agli estremi opposti, e tutto ciò in tempi molto brevi.
    Ogni esagrazione non va mai bene, questo è risaputo.
    Auspicando di non apparire in fase di delirio pessimista, devo però riferirvi che le mie parole, di sfogo o di qualunque altra cosa si vorrà ravvisare, anche se sottoposte a forti critiche negative, hanno per me un peso enorme e non mi interessa quello che invece vorrano contestare i “modernisti”.
    Ovviamente essendo questo un forum di discussioni, qualunque commento sostenitore o avverso, sarà da me esaminato ed eventualmente riscontrato.
    Può sembrare l’articolo di un giornale, in realtà sono parole che ancora poche persone hanno il coraggio di esperire, ed io, anche se in anonimato, mi sentivo in dovere di farlo.

  • 712
    tolteca -

    Arsen, non escludere la possibilità che “là fuori” ci siano tantissimi gelosi retroattivi silenziosi che non ammetteranno mai né a se stessi né al mondo di soffrire (in diversi gradi) i morsi di questa bestia. Per la verità, curiosando in rete emerge un panorama davvero curioso, un problema apparentemente assente nelle conversazioni quotidiane e nei media, invece è molto dibattuto su blog, forum e community. Che significa questo? Che il disagio è reale, è diffuso (molto più di quanto si possa immaginare) e sopratutto che sta esplodendo proprio in un’epoca in cui la promiscuità sessuale aspira a ricoprire lo status di normalità. Ebbene è sotto i nostri occhi che ci sono forze potenti (individuali e collettive) che resistono a questo pansessualismo rifiutandolo e condannandolo. Mi rammarica ciò che sto per scrivere (per le donne presenti nel forum) ma l’emancipazione femminile è una bugia, una menzogna e sopratutto ha percorso solamente tappe formali; le conquiste morali sono pochissime. La farfalla di Belen è il sintomo di ruoli femminili che incarnano (nell’inconscio collettivo) ancora la donna-oggetto di secoli e millenni or sono. Per ogni 1000 donne che lottano e conquistano un ruolo paritario in società, ne basta una che, con un atteggiamento mercificatorio del proprio corpo, riafferma e riattualizza i modelli femminili sessuali ancestrali. La gelosia retraottiva è un “conato di vomito” di una moralità presente (non antiquata), di una coscienza collettiva che prova nausea e disgusto davanti a questa “svalutazione eccessiva del corpo”. Nonostante abbia scritto il primo libro su questo tema, nel quale forse sono stato un po’ severo con i gelosi retroattivi, non escludo che in futuro possa modificare leggermente il tiro, e misurarmi con l’argomento cercando in parte di assolvere coloro che cercano nel partner una dimensione totalizzante, un possesso mutuo legittimo ed assoluto, come è stata considerata la coppia in occidente per millenni. Ognuno ha il diritto di giudicare e chi non vuol essere giudicato si astenga dall’attuare comportamenti che verranno giudicati. Non si può vivere nel consorzio umano senza essere valutati, giudicati e misurati; è questa la materia della collettività. A me interessa poco perché esiste il problema della GR, in questo momento mi sto chiedendo perché sta venendo alla luce, perché appare così difficile da estirpare e sopratutto (la parte più sconcertante) perchè molte persone (sopratutto donne) si stupiscano della sua esistenza. Ripeto che le donne sono state prese in giro, la favola dell’emancipazione le ha ingannate fino a far credere loro che i passi fatti fossero i 100 necessari al raggiungimento della parità etica e morale con il genere maschile. In realtà è sotto gli occhi di tutti che i passi fatti sono forse 40 o 50… forse anche 60…. ma non i 100 che tutti credevano.

  • 713
    Arsen -

    Tolteca,
    io sono convinto infatti, come si evince dai miei precedenti commenti, che tutti, se veri innamorati, soffrono di gelosia retroattiva.
    E’ ovvio che c’è chi soffre tacitamente e chi lo denuncia alla società e al proprio partner.
    Perciò ho rigettatto le affermazioni di Charlie Brown, stupito del fatto che ci sono così tante persone ad avere queso turbamento.
    La donna se deve emanciparsi, deve farlo per le qualità positive che ha.
    Molte donne che sono promotrici dell’emancipazione femminile non fanno altro che assumere degli atteggiamenti maschili.
    Vengono infatti definite come “donne con le palle”, a mio parere una spregevole locuzione che rende chiaro il confronto con gli uomini.
    E’ accettabile che le donne abbiano voluto avere gli stessi diritti legali e sociali degli uomini, ma non che vogliano assumere anche i tratti negativi di essi (arroganza, dispotismo, spudoratezza anche sessuale, etc.).
    Se le donne devono salire in alto, devono evidenziare ciò che le rende diverse e non uguali a noi uomini, ovvero tutti i tratti positivi che una donna può avere, e ve ne sono tanti: pudore (in primis), rispetto, abilità, coraggio, forza emotiva, ottime capacità riflessive (spesso maggiori di quelle degli uomini), carattere mite, saggezza, etc.
    Sta di fatto che invece l’emancipazione femminile ha preso una brutta piega, simulando gli uomini per assumere lo stesso dispotismo, e prendendone anche tutti i tratti negativi.
    Una donna che si comporta come un uomo, non è donna, e per questo motivo difficilemente sarà amata e rispettata da un uomo che vuole con se una vera donna, e non un maschio con un fisico femminile.
    Ci sono comportamenti che non possono essere modificati, perchè la parte inconscia del nostro cervello conserva molti tratti animaleschi, uguali a quelli dei primati.

    Ecco qui una domanda per le donne!
    VI PIACEREBBE SE GLI UOMINI SI EMANCIPASSERO ASSUMENDO TRATTI CARATTERIALI FEMMINILI, DIVENTANDO COLORO CHE NON PRENDONO MAI L’INIZIATIVA IN CAMPO RELAZIONALE, CHE SE LA TIRANO, CHE RESPINGONO SEDUTTRICI E CORTEGGIATRICI, E CHE CERCANO PROTEZIONE E FORZA (ESSENDONE LORO PRIVI) NEL PARTNER FEMMINILE?

    Non credo ci sarà una risposta affermativa, allora perchè noi dovremmo apprezzare donne che vogliono essere dispotiche, spudorate (anche e soprattutto a livello sessuale) e che si comportano come uomini.
    In questa società, probabilmente avrei preferito essere gay.
    Almeno sarebbero stai più accettabili certi comportamenti da uomini che lo fanno perchè sono veramente così, non da donne che vogliono contrastare gli uomini diventando come loro.
    Tornando in tema, io sono indignato quando vedo donne che si vantano quasi di essere state sessualmente con molti uomini, e le disprezzo profondamente.
    Quando un uomo si lamenta perchè le donne si danno poco “fisicamente” è solo perchè non tiene alla donna nel caso di specie, ma in relatà apprezza queste qualità e vorrà alla fine scegliere di trascorrere la propria vita con una donna che ha saputo >>

  • 714
    Arsen -

    >> conservare bene la propria intimità.
    Ditemi anche che sono all’antica, ma è questo ciò che penso.

  • 715
    LUNA -

    arsen: ho capito, credimi, che cosa intendi, dal punto di vista emotivo e di rigore e logica di pensiero, accostando omicidio e sesso. Il punto è però che mentre nel sesso c’è un agente violento e una vittima, e uccidere è un atto violento, di per il sesso prima del matrimonio o ‘clandestino’ non lo è. A meno che non si tratti di violenza sessuale. Mentre quel sesso presuppone in realtà due agenti in qualche modo consenzienti. Non si tratta a mio avviso solo di un peso diverso dal punto di vista sociale, ma individuale. Ovviamente al gr dà ancora più fastidio e sofferenza quell’atto e patto consenziente. E le circostanze, anche in caso di attimo di debolezza (così vissuto da chi ha agito) non sono attenuanti, ma aggravanti. Perché comunque il gr ha la sua versione e il suo parametro. Neanche io mi ritrovo in questa società non più libera quanto piuttosto compulsiva. Tuttavia la gr è qualcosa che va al di là dei propri valori di riferimento, per i suoi contenuti estremi di ansia, panico, rancore, colpevolizzazione, disistima dell’altro e/o di sè. Inoltre mi parli di società, ma una gr neanche in passato a

  • 716
    LUNA -

    avrebbe facilmente trovato un uomo che non avesse fatto sesso e per la società ciò sarebbe stato normale. Quindi alcuni discorsi, scusami, rischiano di avere un tono maschilista, seppure involontario, guardando solo certi aspetti. Personalmente non mi ritrovo nella visione compulsiva, mordiefuggi della sessualità. E come te ho la mia idea di come potrebbe vederla chi più mi è affine. Posso anche capire la sensazione che prova wind rispetto ad alcune facilità passate del suo lui, e perché non riesca a comprenderne la modalità. Però quando wind dice di provare sofferenza e si mette in lotta e confronto la questione non riguarda più solo una propria scala di valori. Per quanto riguarda la tua domanda non penso che uno sia meno uomo o macho se respinge le seduttrici, quindi non vedo perché dovrei risponderti ‘no’. Detesto i ‘mosconi’ e la mia idea è che due persone si ‘incontrano’. Non sono cioè una spudorata ma nemmeno mi aspetto (anzi) che un uomo lo sia. E in un rapporto equilibrato forze, risorse, punti più deboli dovrebbero credo riguardare entrambi. Non voglio un uomo bambino ma neanche mi aspetto un superman che veda me in posizione di dipendenza. Il punto è arsen che una persona dal suo punto di vista può uscire da una esperienza sessuale sentendo di aver scelto rispettando la sua intimità e anche una donna non sentirsi nè dispotica nè in posizione di inferiorità rispetto a quell’uomo, tipo ‘lui ha usato me’. Io ho un mio parametro per me, per cui sesso !clandestino! Non l’ho mai fatto. Però la gr credo vada oltre ad un reale còncetto morale

  • 717
    tolteca -

    Secondo me è utile anche osservare cosa succede nel resto del mondo. Se in google si digita “celos retroactivos” oppure “celos retrospectivos” o ancora “retroactive jealousy” compaiono decine e decine di pagine in lingua spagnola e inglese sul problema, ovviamente anche blog forum e quant’altro. Possiamo renderci conto che la questione è vastissima e diffusa (almeno in occidente), altrimenti prima o poi qualcuno tirerà fuori la solita storia (troppo scontata) dell’educazione cattolica. A quanto pare se il disagio è presente a diverse latitudini e in contesti socio-culturali differenti forse merita un’analisi più complessa.

  • 718
    charly brown -

    Un saluto a tutti. Devo dire che trovo sempre più interessante il dibattito che vedo svolgere su questo forum, nel quale si affaccia una variegata tipologia umana che, portandosi appresso il proprio bagaglio culturale, emotivo e morale si rapporta con un repentino cambiamento epocale che non ha paragoni nel mondo occidentale: l’emancipazione femminile.
    Condivido in pieno la visione di Tolteca riguardo le manifestazioni di pseudo emancipazione descritte con l’esempio della starlette che lui citava, dove quegli atteggiamenti non fanno altro che dimostrare che “quel tipo di donna” non solo non ha fatto alcun passo avanti verso la ricerca di una vera parità, ma addirittura sottolinea una volta di più la subordinazione a certe prerogative del sesso che si vorrebbe “imitare”, offrendo, in maniera bieca, l’unica cosa che queste donne pensano un uomo desideri: il loro corpo.
    Vogliamo dirlo? E’ essenzialmente una questione di cultura,di intelligenza e di educazione dei soggetti in argomento, ma anche e soprattutto del fatto che la donna oggi trova in questa società quello che sostiene perfettamente Tolteca: un inganno.
    Quello che scrive Arsen, è un mondo che non tornerà mai più, eppure solo ieri era vivo, un mondo che noi chiamiamo tradizionale, ma Dio solo sa quanto accettato dalle donne come il migliore in assoluto.
    Forse lo era per i miei nonni (maschi) che svolgevano i ruoli di “capi” perchè detenevano il potere economico, il mantenimento “fisico” della famiglia, ma non so quanto lo fosse per le nonne,specie per quella paterna che aveva a che fare con un tiranno della quale era schiava. Non così per quella materna che ebbe la fortuna di incontrare un uomo che l’ha amata e onorata sino alla morte.Due storie vissute contemporaneamente, da due coppie diverse con esiti diversi, ma entrambe caratterizzate dal’illibatezza, moralità e dedizione della parte femminile. Allora se non eri vergine NON TI SPOSAVI, NON VIVEVI, NON ERI NESSUNO.
    Ecco che compare tra le righe la famosa parola che fa da discrimine in tutte le epoche: il famoso AMORE, quel “dettaglio” che fa la differenza nella relazione, a prescindere dal periodo storico che si vive.Dettaglio che ti fa accettare un ruolo se questo è rispettato e riconosciuto dall’altra parte e sopportare o subire se al contrario, mancando l’amore, sei costretto a vivere per sopravvivere.
    Non voglio dilungarmi, ma quando ponevo l’accento sulla differenza tra innamoramento e amore,nel mio ultimo post, volevo fare un parallelismo tra l’antico ruolo femminile, confinato dalle regole della tradizione, e quanto accade oggi.Allora vi erano due donne con le stesse carateristiche ma sposate a uomini che ne interpretavano diversamente i ruoli e la dignità, uno amava e l’altro no chiaramente.Quindi mi chiedo ancora una volta: se si ama una donna, che si è confessata al’uomo che ama, perchè non si può accettarne il passato. Siamo sicuri che la si sta amando?
    Sarò provocatorio ma sento di dover fare questa domanda.
    Grazie

  • 719
    WindGirl -

    concordo su tutto il discorso della falsa emancipazione femmnile, mi dà un fastidio tremendo. Per questo mi sono sempre ribellata a queste ca***ate… mi sono ribellata a modo mio avendo un atteggiamento e un modo di vestire completamente diverso dalle donne che mi facevano schifo…ma ho solo ottenuto corteggiatori che mi apprezzavano per il mio cervello, la mia dolcezza e sensibilità e anche la mia “bellezza” acqua e sapone (anche se il mio tocco di femminilità l’ho sempre avuto per chi riusciva a leggere tra le righe)… quasi tutti quelli che ci hanno provato con me facevano sul serio. ho ottenuto anche qualche amico maschio perchè a differenza delle altre non faccio la rizza c***i e non faccio la sensuale con nessuno a meno che il ragazzo in questione non mi piaccia davvero (e questo implica che l’ho già conosciuto abbastanza e che sembra un ragazzo serio).

    sono estremamente gelosa retroattiva con il ragazzo che amo ma non sono affatto all’antica… mi fa schifo la vecchia società in cui la donna doveva essere vergine fino al matrimonio… se fossi vissuta all’epoca dei miei nonni mi sarei suicidata!!
    ho amici con cui parlo tranquillamente di sesso e che mi raccontano e confidano le loro esperienze anche spinte e la cosa non mi dà fastidio perchè loro sono amici, col mio ragazzo vorrei una cosa diversa!!
    per me è giusto che ognuno viva la sessualità nel modo che crede migliore, anche se alcune scelte non le condivido e vorrei un ragazzo che la pensi come me… essendo per me il sesso una parte fondamentale del rapporto ho bisogno di essere convinta che la persona con cui passerò la mia vita sia veramente compatibile con me dal quel punto di vista… ci sono delle piccolezze che capisco solo facendo paragoni con altri. non dico che si debba fare sesso a raffica fino a che non si trova la persona da sposare (anzi è la cosa che contesto al mio ragazzo) ma può capitare di avere avuto qualche partner perchè in quel momento si pensava che quella fosse la strada giusta… poi finita la storia, finito il sentimento finisce anche l’attrazione e resta il rispetto (perchè io rispetto ancora i miei ex ragazzi, sono delle brave persone ma non è andata!!). Le esperienze sessuali che ho vissuto mi stanno dando la conferma che il mio attuale ragazzo è proprio quello che voglio!! purtroppo lui ha vissuto la sua sessualità in maniera molto più superficiale e vedo tutto questo come un torto nei miei confronti!

    charly: le mie nonne hanno la stessa storia delle tue, quella materna sposata per amore e onorata fino alla morte da mio nonno (si vedeva che si amvano tanto), l’altra si è sposata per volonta dei genitori senza nemmeno conoscere chi doveva sposare (ha avuto la sfortuna di inciampare in mio nonno: il dittatore per antonomasia)… questo schema dittatoriale mio padre lo ha riproposto nella mia famiglia…quello che dice lui è legge e nessuno può aprire bocca… io cerco di laurearmi (continua)

  • 720
    WindGirl -

    e poi quando sarò indipendente me ne andrò via di casa e taglierò questa corda di dipendenza che mi crea disagio e insicurezza…

    in conclusione la mia GR non è dovuta al mio attaccamento a valori antichi. è il risultato del connubio tra i miei valori (non quelli della società, nè quelli della mia famiglia, sono quelli che ho maturato nel corso del tempo ribellandomi silenziosamente) e i traumi e le imposizioni vissute fin da piccola che non hanno fatto altro che portarmi ad esasperare alcune idee per difendermi dallo schifo che mi circondava, fino a farle diventare delle ossessioni! credo sia questo!!
    rispondo alla questione sull’amore:
    io credo proprio di amare il mio ragazzo, come gli altri ragazzi del forum amano le loro partner… abbiamo solo vissuto una combinazione di esperienze che associate al nostro carattere ci hanno portato ad avere alcune ossessioni…
    io invece penso che chi non ha nemmeno un minimo di GR non ami davvero!! magari sbaglio!

    LUNA: tua citazione “Perchè a te è toccato il romantico e a loro il cavallo da monta? Perché non vedi TE come chi può, amandoti lui, godere di entrambi gli aspetti?”.
    perchè le altre ragazze sono riuscite a conquistarlo senza avere il mio carattere, la mia dolcezza e il mio visino dolce quindi avranno avuto qualcosa che lo ha attirato dal punto di vista sessuale… non ho la conferma che questa “misteriosa” cosa di cui è stato attratto ce l’abbia anche io. lui è innamorato dei miei occhietti mandorla, del mio sorriso, del mio carattere e di conseguenza ama fare l’amore con me… se io non avessi queste cose proverebbe comunque attrazione per me? se la cosa che avevano loro era l’essere poco di buono… io riesco realmente a dare al mio ragazzo la soddisfazione che si può avere andando a letto con una poco di buono ed in più quella che si ha facendo l’amore con la donna che si ama? voglio essere la somma esatta delle 2 cose!

    sono in fase delirante… non riesco a fare interventi che non siano sfoghi!!

    se non ho rispsto a qualcosa provvederò appena possibile!

  • 721
    Arsen -

    Luna,
    l’esempio dell’omicidio è tranquillamente sostituibile da quello dell’eutanasia, a cui non solo si oppone la religione, ma la stessa Legge, oltre che moltre altre persone laiche o comunque non religiose.
    A riprova di ciò puoi leggere ciò che riporto appresso.
    “L’infermiere non attua e non partecipa a interventi finalizzati a provocare la morte, anche se la richiesta proviene dall’assistito.”
    Codice Deontologico dell’Infermiere, Capo IV, Art. 38

    Tieni presente che il Codice Dontologico dell’Infermiere è vincolante per legge nell’esercizio della professione, ovvero una sorta di giuramento obbligatorio che si formalizza assumendo il titolo.
    Ma le stesse cose le troviamo anche nel Giuramento dei medici, ma soprattutto nel Codice Penale.

    La religione non conta in questo caso.
    Altresì gran parte della popolazione è contraria a tale pratica.
    Eppure molta gente vorrebbe che l’eutanasia fosse resa legale!

    Sicuramente però, come dici tu, la gelosia retroattiva va oltre una questione morale-sociale.
    Infatti è una vera e propria sofferenza che rende difficoltosa la vita interiore e relazionale di chi ne soffre.

    Ma in questo caso è peggio dell’eutanasia, non solo perchè gli atti sessuali clandestini sono consenzienti, ma perchè non ha neanche un ravvisabile fine nobile, seppur non condiviso da tutti.

    Con la mia domanda, volevo farti capire che uomini e donne sono diversi in fondo, e proprio queste diversità generano attrazione tra i due sessi, oltre che l’amore definito da Charlie Brown.
    Per questo agli uomini, almeno a me, non piacciono le donne con caratteri maschili.

    Tolteca,
    alla luce di quanto sopra, comfermo che non è una questione religiosa.

    Charile Brown, è già stato confermato da varie tesi di esperti psicologi e sociologi, nonchè sessuologi, che la gelosia retroattiva è subordinata ad un forte amore, e non si genererebbe neppure se non si avesse abbastanza interesse e amore verso il partner di cui si è gelosi. I motivi sembrano abbastanza chiari, è ovvio che se non ami una persona non ti importa ne di lei ne del suo passato. Ti pongo una controdomanda: se si soffre così tanto per una persona forse qualche motivo ci sarà? Ovviamente poi l’amore incondizionato, quello descritto da Bluvito, è qualcosa di più dell’amore semplice, che poche persone riescono a dare e comunque sia dopo una relazione molto stabile e avanzata. L’amore incondizionato è una specie di quello (da ciò che comprendo dalle parole di Bluvito) che abbiamo provato da adolescenti o preadolescenti verso una persona con cui era impossibile instaurare una relazione, eppure avremmo fatto qualunque cosa per essa. Un esempio più concreto è l’amore materno, la madre -senza condizioni- difficilmente smetterà di amare un figlio, qualunque cosa egli faccia. Nell’amore da noi inteso è difficile per chiunque arrivare a questi livelli, è chiaro. Attendo riscontro da tutti voi.

  • 722
    Bluvito -

    Buonasera a tutti, mentre leggo una quantità incredibile di post, che stanno rendendo sempre più interessante quanto difficile seguire il forum.
    Stanno emergendo mille sfumature del problema attraverso la soggettiva lettura che ognuno da della questione,e trovare un bandolo della matassa sembra francamente arduo, tanta è la carne al fuoco messa negli ultimi tempi.Io replicherò a qualcuno, ma continuo a sottolineare che parlerò a titolo personale. Anche se pare ovvio preferisco ribadirlo.
    Cara Luna, non sai come comprendo il tuo stato d’animo e l’empatia che provi o hai provato verso quell’uomo,e la raffinata disamina psicologica che hai fornito dimostra quanto lo hai amato. Tuttavia ti posso dire che su di me quel comportamento, tenuto dalla mia compagna durante le fasi più acute della sindrome, non hanno fatto altro che…accentuarla, aumentando il mio vittimismo, innescando così una spirale sempre più perversa nei suoi confronti.
    Non saprei dirti quando è scattato il meccanismo di “rivisitazione” che mi ha fatto imboccare quell’altro sentiero di cui accennavo in precedenza, ma certamente ha avuto più peso il mettermi in discussione che non il “perdonare” il suo passato. Inoltre durante le infinite discussioni ci siamo resi conto di quanto, prima, “comunicavamo male”,a causa di quei “clichè” educativi e culturali che ci portavamo appresso e che, in fondo, ci hanno spinti verso la crisi matrimoniale. L’ho già detto: oggi io ho conosciuto “un’altra donna”, infinitamente più interessante, ricca e affascinante di prima; ma perchè accadesse questo io HO VOLUTO.
    So che non è facile, perchè so io e i miei “colleghi” come si soffre, ma non mi sono dato per vinto, perchè se anche ci fossimo lasciati, sapevo che non mi sarebbe mai passata.
    Qualcuno ha detto che la mia non era vera GR; non so se avesse ragione o meno, perchè non avevo vissuto niente di simile prima d’ora, ma so che oggi “certe cose” non mi toccano più come solo sei mesi fa. Pensa che ho trovato anche delle bellissime poesie e composizioni che la mia lei dedicava con struggente passione a quell’individuo, che ignorava questa sensibilità per conclamata ottusità. Ma una ragazza di 23/24 anni, sola, innamorata di un “ideale”, che lavorava in giro per il mondo, aveva bisogno di “inventarsi” un’amore per sopravvivere e anche per imparare da questo.
    Lei non ha mai composto niente di quel genere per me, ma ora mi sono accorto che lo ha fatto più concretamente per oltre 20 anni. Non voli pindarici intorno ad un romantico sogno d’amore ma un applicazione completa, quotidiana.
    Io l’ho tradita per vanità, forse, e lei mi ha perdonato. Qualcuno, tempo fa mi ha detto, mentre mi lamentavo di non essermi sentito il n°1 nella sua vita, che quel perdono è molto di più che essere il numero 1. Aveva ragione.
    Credo che un uomo debba sentire quando è il momento di lottare per VIVERE, e se ha il coraggio se lo deve dare. Non ha scampo.
    Io non sarei sopravvissuto per 24 anni come l’iniziatore del forum.

  • 723
    charly brown -

    Caro Arsen, apprezzo la tua precisazione alla mia obiezione relativa alla vera definizione di amore. Ovviamente nessuno potrà negare che nella relazione sentimentale di una persona che soffre di questa angosciante sindrome vi sia una grande attrazione verso il partner, ma mi chiedo come possa sentirsi chi subisce gli attacchi che la gelosia del compagno o della compagna produce periodicamente.
    Per fare un esempio abbastanza noto di come la gelosia sembra non consentire il naturale sviluppo di un amore, non so se Desdemona si sentisse amata da Otello, il quale la uccide in preda ai fantasmi che la sua mente gli procurava,uccidendosi a sua volta quando viene a sapere che la poveretta era innocente. Non era certamente mosso dal cuore ma dalla voglia di possesso, di dominio e, in fondo, dall’egoismo, che con l’amore c’entra poco e niente. Infatti questa bellissima e tragica opera vuole mettere in evidenza come la gelosia sia la tomba dell’amore, e non solo metaforicamente, nel caso specifico.
    Tu giustamente sostieni che se si soffre così tanto per una persona un motivo ci deve essere, ma l’amore dovrebbe essere esattamente il contrario della soffrenza, penso. Quel tipo di sofferenza assomiglia alle pene dell’innamoramento, che bene o male tutti abbiamo provato quando da ragazzini si prendeva la cotta per la compagna di classe con le treccine bionde. E’ bellissimo e struggente, ma l’amore è un altra cosa che, secondo me, non può escludere l’accettazione dell’altro, nella sua interezza, passato compreso.
    Ti chiedo, anche che ci sono più esempi al femminile che al maschile: tu potresti innamorarti di un’assassina “vergine” che senti essersi pentita e che dimostra di amarti? l’accetteresti?
    Questo è un esempio estremo come quello che hai fatto tu con i tuoi legati all’omicidio e eutanasia, che francamente mi sembrano eccessivi messi a fianco ad un uso del sesso che tu, legittimamente, ritieni disinvolto .
    Quest’ultimo è un mezzo come un altro per comunicare, come la parola; c’è chi si esprime in maniera approssimativa ma con la voglia di migliorare la propria espressività e chi riesce a fare poesie. Dipende dall’ispirazione e dall’interlocutore,e, credo, dalla maturità sentimentale, che ho l’impressione si acquisisca con l’esperienza, che non basta mai. Se non si trova il partner giusto, forse si è dei “poeti” ma non lo si scoprirà mai.
    Magari la tua ragazza ha trovato in te finalmente quella ispirazione e vorrebbe esprimerla, ma non le è consentito, e forse ti stai perdendo una “poetessa”. Pensiamoci.
    Non so, ma credo che le donne non siano solo delle Madonne o delle Maddalene, in mezzo ci sono milioni di persone che cercano di essere felici, cercando l’amore come e dove possono. Ma come possono scoprire quando è arrivato quello giusto se non provano?

    WIND, e ti chiedi ancora se il tuo ragazzo trova in te dolcezza e trasgressione? Quella che pensi lo attraesse delle altre? Credo che in te trovi molto ma molto di più!
    Un grande saluto
    C.B.

  • 724
    tolteca -

    Leggo tentativi di discussione intorno all’amore. Peccato che non esista una definizione di amore assoluta e immutabile. Si tratta di uno stato suscettibile di infinite sfumature quanti sono gli esseri umani; non è possibile trovarne due che amino allo stesso modo. Quindi non dovremmo dibattere cercando di definire cosa sia meritevole di essere chiamato amore e cosa no. Il geloso retroattivo è una persona innamorata, con tutte le sue imperfezioni, le sue contraddizioni e i suoi limiti. Se l’ingrediente del possesso sia eccessivo, questo nulla toglie alla dignità dell’amore in quanto tale. Ognuno ama a modo suo. I gelosi retroattivi non accettano l’idea che la/il partner in passato si sia donata/o ad altri. Questa è la componente distintiva di questa forma di amore.

  • 725
    Arsen -

    Charlie Brown,
    riscontrando il tuo ultimo commento, è per me inevitabile individuare molte idee assolutamente soggetive alle quali non posso fare a meno che obiettare.
    Procedo secondo il tuo ordine.

    1. Sulla gelosia, la sofferenza e l’accetazione.
    I gelosi retroattivi non negano che la loro sofferenza possa influire sulla negatività delle relzioni, ma non riescono ad eliminare il loro rancore verso il partner, malgrado lo vogliano profondamente.
    La gelosia è presente anche negli amori più stabili e duraturi, sfido chiunque a non provare mai un po’ di gelosia verso la moglie, o il marito, anche dopo tanti anni di matrimonio.
    Una totale assenza di gelosia farebbe piuttosto pensare a mancanza di amore!!!
    Ma tu hai dimenticato che parliamo di gelosia retroattiva, non di gelosia semplice, e tra le due c’è un’enorme differenza.
    Nella prima infatti manca l’accettazione come hai ben detto.
    L’accettazione però non è riferita al partner, che spesso i gelosi retroattivi amano, accettano e stimano, bensì al suo passato.
    Ovvero non accettano le condotte edeventualmente i modi di pensare che quest’ultimo ha avuto in passato.

    2. Sul sesso come mezzo di comunicazione ed espressività.
    Mio malgrado mi vedo costretto ad affermare che ciò che hai detto è risibile.
    Non puoi assolutamente pretendere che la tua opinione sia condvisa da tutti.
    Per conto di tutti i gelosi retroattivi, che chiaramente la pensano diversamente, rigetto il concetto che un rapporto sessuale può essere paragonato alla poesia in tal senso, o addirittura ad un normalissimo mezzo dicomunicazione o espressività.
    Tu sei libero di pensarla così, ma la nostra opinione è questa:
    il sesso è qualcosa di molto importante e come tale deve essere condiviso solo in alcuni casi, ovvero quando lo si fa con una persona con cui si prova attrazione, feeling e, soprattutto per noi, sentimento.
    Non è quindi un mezzo di comunicazione, infatti la comunicazione si ha con tutti i tipi di persone, con tutta la società.
    La stessa cosa per le poesie, si comunica un messaggio a tutta la società.
    Non credo che a te piacerebbe stare con una donna che ha fatto sesso con tante persone quante quelle a cui ha detto ciao.

    3. Su ciò che facciamo perdere al partner.
    Se intendi una perdita a livello sessuale, devi sapere che i gelosi retroattivi tendono a fare eccessive richieste sessuali, perchè in un certo senso vogliono “recuperare” ciò che non hanno potuto avere prima e “superare” i predecessori. L’unica cosa che levano al partner è un rapporto completamente felice, invaso da rancore e sofferenza. Ciò non si nega. Ti saluto con bene.

  • 726
    charly brown -

    Caro Arsen,io osservo dall’esterno questo interessante quanto angoscioso fenomeno che è la GR, ed ovviamente esprimo delle opinioni, che come tali sono, appunto, opinabili. Non di meno rispetto le scelte sentimentali e quelle dell’espressione sessuale che vi sono collegate. Ma c’è un indicatore che da il senso di quanto queste funzionino: ed è la “felicità” che queste procurano. Cioè, penso che si ami una persona perchè se ne desidera la felicità e da questa ne dovrebbe derivare la propria, o sbaglio? Ma non voglio addentrarmi troppo nel significato della parola amore(anche per quanto è stato consigliato da Tolteca) parola che ognuno può coniugare come meglio crede, ma che dovrebbe far gioire, non soffrire, e non credo che su questo punto sia il caso di parlare di soggettività, che dici?
    Comunque, riguardo il punto 1; certo che la gelosia è un ingrediente caratteristico della passione verso la persona amata, ma come tutti gli ingredienti ha una misura, che se superata guasta la”ricetta”. Ma credo che di questo il GR sia cosciente, essendo vittima di qualcosa che non riesce a controllare, quindi, se non giustificato, l’eccesso è almeno spiegato.
    Sul punto 2, vale anche per te che la tua rispettabile opinione non possa essere condivisa da tutti. In questo caso intendo dire dal mondo, non certamente dai GR che spesso, da quel che ho letto, soffrono proprio dal ritenere che il partner abbia fatto, in passato, un uso improprio di “quel mezzo”. Ma ho letto anche che molti di questi (queste, visto che questo modus operandi viene contestato più alle donne che agli uomini)abbiano “rivisto” certi comportamenti e aggiustato il tiro, sono cresciuti in definitiva, che mi sembra una bella cosa dal punto di vista umano. Non so, penso che tu come me e come tutti, in fondo, se non su questo argomento, avrai rivisto le tue posizioni alla luce di certe esperienze e avrai magari, appunto, aggiustato il tiro, la visuale di alcuni comportamenti;cioè si impara a sapere cosa si vuole, da sè e dagli altri, in qualunque campo, sesso e amore compresi.
    Certo che il sesso è qualcosa di importante,se sai come usarlo! Ma non si nasce con questa certezza infusa, soprattutto quando la cultura che si vive, come quella odierna, ne da un’immagine consumistica e svalutata, per cui è facile commettere quelli che qualcuno chiama errori, e altri esperienze. Che poi sono la stessa cosa,l’importante è capire, sapere cosa si vuole e cercare con chi condividerle queste esperienze.
    E’ chiaro, per un GR il vero problema è “l’accettazione” del passato, ma se sente di amare il partner perchè questo non avviene? E perchè il partner DEVE accettare invece le regole del GR?
    Leggo di tante donne che vengono martellate più o meno direttamente per il loro passato, ma aspettano, perchè si augurano che il loro compagno si sforzi di trovare una soluzione, e sperano che la trovi, perchè loro sì stanno dando una prova d’amore, sapendo che anche il loro lui può farcela a darla, e si può farcela, >>

  • 727
    charly brown -

    ma bisogna volerlo, perchè, e spero di non urtare nessuno, l’amore è un atto di volontà prima di tutto, non arriva da solo come la manna dal cielo.

    l’ultimo punto lo comprendo benissimo: la richiesta di sesso vuole compensare la presunta carenza che sente il GR, e il continuo “possesso” dell’amata/o ne assicura la permanenza nella propria vita, anche se sembra chiaro che non basta a colmare quel “vuoto”.
    Mi chiedi se mi piacerebbe avere una ragazza che è stata con questo e con quello? Non ho mai avuto una ragazza che non avesse già avuto un’esperienza precedente. Ma mi sono innamorato veramente di chi mi ha spiegato come sono state queste esperienze, e soprattutto quanto di suo ci metteva sentimentalmente. Se poi dall’altra parte c’era chi non ha capito, e può aver approfittato, chi ha sofferto è lei purtroppo, ma da questo ha imparato a vivere meglio, utilizzando questa esperienza con me.

    Ti saluto anch’io con tanta cordialità, augurandoti davvero di arrivare ad essere sereno, assieme a chi ami.
    Ciao, Charly

  • 728
    Arsen -

    Caro Charlie,
    senz’altro la felicità è ricercata da tutti, gelosi retroattivi compresi, anche tramite l’amore.
    Infatti i gelosi retroattivi cercano proprio la felicità e, in mancanza di questa, soffrono.
    Ovviamente ogni comportamento ossessivo, che sia di gelosia di ogni tipo o anche altro, è lesivo per la salvaguardia dell’amore e della relazione.
    I comportamenti esagerati tali da essere classificati come patologici, rientrano in una forma più grave di gelosia retroattiva, la Sindrome di Rebecca, in cui sia le aggressioni che le richieste sessuali al partner aumentano notevolmente.
    Il fatto che i propri partner abbiano “aggiustato il tiro” è l’unica cosa che probabilmente consola, per quel che può, i gelosi retroattivi e li convince a continuare la relazione. Se non fosse così soffrirebbero molto di più, come talvolta accade, e in extremis respingerebbero il partner perchè si renderebbero conto di stare con una persona che non rispecchia anche nel presente i propri ideali morali, sociali e sentimentali.
    Lo so che il resto del mondo può condividere il concetto del “sesso come mezzo di comunicazione ed espressività”, ma io mi riferisco ai gelosi retroattivi, anche se a mio parere c’è molta altra gente che non lo approva.
    Si soffre proprio perchè non si accetta la visione da te descritta, ma si vorrebbe al fine di non soffrire.
    Probabilmente la tua partner ha provato dei sentimenti verso la gente con cui è stata, anche se questa non ha ricambiato.
    Infatti da ancora più fastidio quando il proprio partner ha avuto rapporti con gente con la quale il rapporto sessuale è fine a se stesso per entrambi.
    Questo significherebbe che il partner stesso ha aderito alla visione “consumistica e svalutata” del sesso, perciò non si accetta di stare con una persona che ha avuto questi ideali.
    I gelosi retroattivi non hanno la soddisfazione che desiderano e l’appagamento completo del “vuoto” a cui ti riferisci neanche dopo aver compiuto vari atti sessuali col partner.
    Ciò non significa che non provano abbastanza piacere nel rapporto, sebbene anche questo aspetto possa essere influenzato, ma che non si sentono in grado di “recuperare”.
    Questo perchè credono che qualcuno in precedenza si sia preso il meglio, abbia avuto di più, si sia reso in qualche modo incancellabile.
    Ti ringrazio tanto per la bella chiusura che hai dato al commento, auspicando la stessa felicità anche a te.

  • 729
    tolteca -

    Caro Arsen, voglio citare questa frase estrapolata dal tuo ultimo intervento. Dici dei gelosi retroattivi che
    “…non si sentono in grado di recuperare. Questo perchè credono che qualcuno in precedenza si sia preso il meglio, abbia avuto di più, si sia reso in qualche modo incancellabile.”
    Mi chiedo sempre quante donne siano in grado di penetrare fino al nucleo di questo malessere e immaginare cosa provi il partner.

  • 730
    WindGirl -

    in questo dibattito non posso che schierarmi con Arsen non solo perchè è GR come ma gli danno fastidio le mie stesse cose…
    Mi rivolgo a CHARLY ma senza aria di sfida, voglio solo farmi sentire perchè mi dà fastidio che le persone non riescano a capire che non scegliamo noi di stare così male. Il geloso retroattivo sa di essere un “problema” nella coppia ma non esistono cure immediate. Cosa dobbiamo fare se non provare a capire noi stessi e cercare la soluzione? tutti noi ci stiamo ponendo delle domande e chi in un modo chi nell’altro ci stiamo tutti impegnando!
    io sono anche in cura da una psichiatra ma il processo è molto lungo perchè ha cause che hanno radici lunghe e intricate e non si può pretendere che tutto venga risolto con la bacchetta magica.
    Per quanto riguarda la storia “se non accetti una persona non la ami davvero” (il senso è questo, giusto?) che dire?? forse hai ragione ma questa è l’unica forma di amore che conosco e che posso immaginare quindi deduco che per me l’amore sia questo…
    Non riesco ad accettare alcune cose e mi sembra impossibile che gli altri se amano davvero possano accettarle.
    proprio tu CHARLY hai detto che la persona che ami ha avuto altre esperienze… io in questo non ci vedo niente di male, infatti al mio ragazzo non contesto le relazioni sentimentali che ha avuto, anzi quando mi ha raccontato di quando ha fatto l’amore con una ragazza che gli piaceva tanto mi ha fatto anche tenerezza. Gli contesto le sveltine consumate in macchina in uno squallido parcheggio di un locale con ragazze appena conosciute di cui appena sapeva il nome e nemmeno gli piacevano.
    Contesto la superficialità e la schifezza di serate, mesi e anni! contesto il fatto che lui dica che era la normalità… se almeno dicesse che ha avuto “fortuna” di entrare nel giro giusto, per lui tutta questa abbondanza di ragazze facili era normale!
    non oso immaginare che razza di ragazze fossero…il non saperlo mi dà ancora più fastidio perchè per un GR il non poter fare il paragone e non poterle sminuire concretamente è fonte di dolore immenso. a me sembra impossibile che il ragazzo che sta con me ora (innamorato, maturo e dolcissimo) si sia donato a ragazze così schifose che si concedono a tutti e fanno anche le cose più spinte con sconosciuti!!
    va bene vivere esperienze più o meno nobili (io non dico di essere stata santa maria goretti), ma alla quinta/sesta ragazza con cui fai sesso in uno squallido parcheggio senza che ci sia un minimo di sentimento ti accorgerai che non è quello che vuoi?? perchè devi accorgertene dopo anni?? io pensavo fosse così solo per i put***eri e le pu***ane.
    La GR che ho quando per sbaglio una sua amica nomina la sua ex fidanzata mi passa dopo poco (in questo sono quasi come una persona normale), lo schifo che provo per quello che ha fatto con le sgualdrine di turno non cessa mai!!
    per te CHARLY sarebbe facile da accettare una situazione come la mia? pensa se la donna che ami avesse fatto cose del genere…

  • 731
    WindGirl -

    mi accorgo sempre troppo tardi di andare fuori discussione e di riportare la questione sempre sullo stesso argomento.

    comunque non importa che aggiunga altro tanto le parole di Arsen esprimono esattamente quello che penso io!!

    un saluto!!

  • 732
    Bluvito -

    Ciao a tutti, posso inserirmi nel dibattito? Credo di poter dire di trovarmi, ora, a metà strada tra i concetti espressi da Arsen, Tolteca e Wind e quello che Charly vuole esprimere, e vorrei aggiungere qualche contributo alla discussione.
    Ho controllato il mio primo intervento su questo forum; risale all’aprile dell’anno scorso. Rileggendolo, assieme a quelli che sono seguiti, mi sono accorto di com’è cambiato il mio atteggiamento riguardo al problema che mi affliggeva pesantemente, e quanto questo, invece, ora pesi meno dentro di me.
    Non potrò mai dire di averlo estirpato,lo so, ma posso assicuravi che lo controllo. Non è più la GR che mi “comanda” ma sono IO che la gestisco. Come ci sono riuscito? Con la volontà. l’ho già scritto in uno dei miei ultimi post: HO VOLUTO.
    Il perchè è semplice: non potevo andare avanti in quel modo; non è neppure il caso di sottolineare che la GR è un vicolo cieco per il semplice fatto che non si può tornare indietro nel tempo e far sì che le storie dei nostri partner prendano una piega diversa. Io per natura tendo ad essere pragmatico, cioè valutare le situazioni, prendere una decisione e seguirla, Nel mio (come in tutti i GR)c’è una relazione sentimentale “segnata” dai trascorsi del partner: La prima ti tiene attaccato la seconda ti respinge, come in n tiro alla fune dove la forza delle due squadre avversarie sono in un tragico equilibrio.
    Mi sono sfogato molto su questo forum, e trovarmi assieme ad altri compagni di “sventura” mi ha aiutato a sentirmi meno isolato, ma non mi risolveva il problema, lo rinviava. Tolteca ed il suo saggio mi hanno molto aiutato a trovare delle strategie che distogliessero l’attenzione dalla coninua fissazione, ma vi ho aggiunto una mia ricerca personale. Sottolineo personale perchè, sempre citando il saggio di Tolteca, non credo esista la formula che vada bene per tutti. Nel mio caso mi sono sforzato di “svincolarmi” dalla dipendenza
    dall’immagine idilliaca che mi ero potuto fare della mia compagna, cercando di vederla nella sua complessità di persona, anche attraverso i passaggi e i fallimenti che ha potuto avere nel corso della sua crescita. Svincolandomi da questo, ho rivisto il rapporto con me stesso, i miei successi, i miei errori, la mia crescita insomma, e mentre facevo questo lentamente, ma volendolo,sono emersi alcuni “salvagente” che mi permettono di galleggiare. Tra questi un migliorato amor proprio, una maggiore attenzione alla mie esigenze e a quelle cose, esterne al rapporto, che mi gratificano. Insomma mi faccio volere bene da..me stesso.
    Sembra una sciocchezza, ma questo “bene”, di questo altro “me” ha giovato anche al rapporto con la mia lei; laddove, lei, non è più l’unico “sole” intorno al quale giravo,ma uno, e forse il più importante dei miei interessi: ma non più l’unico.
    Io, ora, sento di amare la mia donna, molto meglio di prima, ma diversamente, credo in maniera più matura, comunque non più conflittuale; ma certo non sono nè sarò più l’uomo di prima>

  • 733
    Bluvito -

    perchè quello, sforzo, quella consapevolezza che ho raggiunto, con le lacrime e sangue che tutti i GR conoscono, mi ha inevitabilmente cambiato.
    Forse sono più cinico ora, ma preferisco dire realista. Certamente far “scendere” la propria partner da quel piedistallo in cui inconsapevolmente lo si era posta, è un prezzo salato da far pagare al proprio orgoglio, ma mi sono reso conto che ero soprattutto io con le mie aspirazioni ad avercela messa,nessuno me lo aveva imposto, nè lei vi si era collocata.Ora la vedo per quello che è, una persona che ha cercato la sua strada e pensa di averla trovata con me. Mi ha dedicato oltre 20 anni della sua vita, in ,maniera ineccepile, potevo rinuncire ad un patrimonio così grande. No, ma non per egoismo, ma per cercre di ricambire tutta quella dedizione d amore che hanno fatto di me quell’uomo di cui ora sono orgoglioso.
    Forse non sono stato la passione della sua vita,ma il suo amore sì. In effetti Arsen ha ragione quando dice che certe esperienze sono “incancellabili”. Dio sa quanto avrei voluto che quelle poesie struggenti che lei scriveva all’indirizzo del suo primo sogno d’amore fossero state dirette a me. Le ha ancora in casa, e le terrà per sempre, tanto che con una punta di sarcasmo le ho detto una volta che se un giorno qualche nostro nipote dovesse trovare i suoi diari non avrebbe dubbi su chi è stato il vero, segreto, amore della sua vita.
    In relatà l’amore non è quell’illusione idilliaca che proiettavo io su di lei, gratificandomi come unico, legittimo “utilizzatore” della sua bellezza, intelligenza e grazia; l’amore è ed è stato quella lunga, quotidiana costruzione che insieme abbiamo creato, nella quale ognuno (e lei meglio di me) ha portato e cementato i mattoni di quella “casa ideale” che abitiamo. Il resto, il prima e il dopo del mio tradiment, sono stati tentativi di compensare sogni o frustrazioni mosse dalla solitudine.
    So che ad altri non ha potuto dare quello che ha dato a me, perchè con me si è sentita amata (seppure con i limiti di prima) ed ora accettata, perche lei era comunque in buona fede. Con i suoi, di limiti, cercava a sua volta di amare ed essere amata. Forse non ha fatto uso del “sesso fast food”, ma se anche fosse successo sono certo, come lo sono per i vostri partner, che è perchè non c’era altro in giro, e non tutti hanno la capacità di capire che c’è altro, se non lo si prova. Quando trovi l’amore che ti riempie il cuore lo capisci, e allora tutto prende un altro aspetto, ti accorgi di aver aperto una porta di una “stanza” che prima non immaginavi esistesse, e non si è più quelli di prima. Quel brutto bruco diventa una farfalla, lasciando la crisalide dalla quale è uscito come simulacro di qualcuno che “non c’è più”.
    E’ a questo che mi sono attaccato, oltre che al mio “me”.
    Per ora funziona e mi sento migliore, più sicuro di me, anche più orgoglioso. Non cerco più in lei la ragione della mia vita, ma in me.
    Potete farcela anche voi, ma dovete “cercarvi”.

  • 734
    charly brown -

    Buonasera Arsen, Wind e Tolteca. Vorrei scusarmi se qualcuno può aver letto le mie comunicazioni come un attacco alla condizione dei GR. Al contrario, sento molta empatia verso il problema e ne sono interessato come fenomeno psicologico, e certamente non mi permetterei mai di ironizzare o pontificare su gente che sta cercando un modo per vivere meglio possibile.
    Le questioni che ponevo volevano solo essere uno stimolo forse a cercare una soluzione dentro di sè, come mi pare sia successo a Bluvito, che in questo senso da almeno una speranza che vi possa essere una strada,seppur personale, a cercare di non soffrire e non far soffrire.
    Certo è che chi non ha questa sindrome fa fatica a capire, così come chi ce l’ha pare non comprendere come si riesca ad accettare un compagno/a che ha avuto dei trascorsi, anche turbolenti o discutibili sotto l’aspetto morale. Quest’ultima parola poi è una delle chiavi di lettura della questione, dove la morale di ognuno di noi è evidentemente variegata. D’altro canto se così non fosse la maggior parte delle coppie sarebbe in una situazione assimilabile alla GR, vista la facilità dei rapporti.
    Come dice Arsen la gelosia è una componente fisiologica nel rapporto amoroso e crea problemi anche quando è completamente assente, tuttavia,relativamente alla dichiarazione finale di Arsen, non capisco perchè dovresti pensare che un ex della tua ragazza dovrebbe aver preso il meglio da lei. Non pensi che il meglio lo stia prendendo tu invece, che le vuoi bene? Io credo proprio che una persona dia il meglio di sè quando si sente amata, e non il contrario, ma aspetto smentite al riguardo.
    E Wind, che mi chiede cosa penserei se la mia ragazza avesse fatto “quelle cose”. Che dirti, magari le ha fatte, ma se a me da tutto e la sento mia come non mai, se inoltre ha scelto me rispetto ad altri, chi è il vincitore l’altro o io?
    Io piuttosto sarei geloso al contrario, cioè di un rapporto sentimentale intenso, passionale e che magari si è concluso male, nel senso che lui magari se n’è fregava dell’amore ma lei pur di averlo accettava anche che lui se ne fregasse. Questo si che è degradarsi, anche se lo st..zo/a apparentemente è lui/lei. Ma sai quante ce ne sono di situazioni così? In quel caso,sì che sarei geloso perchè non potrai mai sapere fino a che punto tu valga quanto il rivale o la rivale. Non so se mi sono spiegato. Ma ognuno ha i suoi punti di vista riguardo alle relazioni amorose, è evidente, e vanno rispettati.
    Comunque, io credo che voi dobbiate essere contenti di riuscire a provare questo debordante e passionale amore verso il vostro partner, che un pò vi invidio, perchè immagino che non ci saranno solo momenti brutti e in quelli belli un compagno che si senta desiderato come lo dimostrate voi si sentirà un dio. Però forse Bluvito ha ragione quando dice che bisogna volersi bene per primi. Penso sinceramente che solo se si è in pace con sè stessi si può amare più serenamente.
    Ed è quello che vi auguro di tutto cuore.
    C

  • 735
    LUNA -

    WIND, il passato di lui batte talmente tanto dove il dente ti duole, per te, che mi viene da dirti che lo hai incontrato/scelto per finalmente affrontare la gr e liberartene. Anche di quella rabbia che hai verso un certo tipo di femminile. Cosa che fa soffrire te. C. BROWN: ti parlo da non gr, ma ti dico il mio pensiero (che nasce ovviamente anche da idee e scuole di pensiero non partorite da me). Poiché noi guardiamo il mondo attraverso una nostra rappresentazione della realtà, con la nostra emotività e anche i nostri simboli che carichiamo di un senso non basta alla nevrosi, la dipendenza, la compulsione o l’ossessione un ‘semplice’ richiamo ad una logica altrui o anche ‘socialmente’ condivisa. Il nevrotico (tutti lo siamo), il dipendente, il compulsivo, il traumatizzato ecc risponde (mi rendo conto che taglio un campo largo e semplifico) con una difesa ‘inadeguata’ ad un disagio. Inadeguata perché se serve a mantenere un certo equilibrio in realtà i suoi costi creano altri disagi e squilibri. ‘banalmente’ (non è mai banale)

  • 736
    LUNA -

    per fare un esempio, la claustrofobia è la risposta ad un disagio e il claustrofobico vive la realtà attraverso il suo problema e le sua rappresentazioni. Cioè PER LUI un certo tipo di situazione RAPPRESENTA REALMENTE UN DISAGIO E UN PERICOLO. Fino ad un certo punto il claustrofobico può anche negarsi di esserlo. Dipende quali e quanti sono gli stimoli, dipende cosa evita. Intendo dire che può semplicemente dire che lui ama le scale. Può trovare assurdo usare l’ascensore per fare tre piani. Può dire che a lui non frega nulla di andare al quattordicesimo piano. ‘non mi importa’ mitiga il senso di frustrazione della ‘croce’ dell’evitamento. In assenza di uno stimolo il problema viene archiviato. C’è, ma non esiste. ‘son fatto così’. Ma che succede se il mondo sembra fatto più di ascensori che di scale? Se il tuo amore vive al 25piano e non può scendere lui? Se il lavoro che ami ha l’ufficio in una grotta? Se l’equilibrio salta perché ciò che prima sembrava difenderti o fungere da sfogo di un disagio si palesa come un percorso, copione nevrotico che ti limita, frustra, lede? – che sei costretto a guardare il fatto che stai usando UN copione e UN percorso per viverti e rappresentarti la realtà. Per gestire le emozioni e la realtà. Per intervenire sulla tua realtà. UN percorso e UN copione che hai dato per scontato. E da cui ti scopri non difeso ma leso, limitato, prigioniero. Ogni nostro meccanismo di difesa che si attiva per mantenere un equilibrio può diventare un problema quando diventa disagio. Entrare nel mondo e nel linguaggio codificato di ‘un copione’ permette credo di comprendere meglio un altro piano di lettura. Un”altra logica. Per aiutare bisogna forse prima comprendere il linguaggio e i simboli?

  • 737
    WindGirl -

    ciao a tutti!!
    A charly vorrei dire che inizialmente i suoi interventi mi sembravano provocazioni inutili però vedo che la situazione sta cambiando…mi fa quasi piacere vedere che qualcuno che non soffre di GR cerchi di capire… proprio ieri ho provato ad accennare ad alcuni amici (con molta disinvoltura) del mio tipo di gelosia e non hanno capito nulla, mi sono arresa subito (con molta disinvoltura). Le risposte sono sempre le stesse e di una banalità assurda. Fa piacere invece vedere che qualcuno provi realmente a guardare le cose con i nostri occhi…
    Alla domanda tua rispondo dicendoti che io credo che tutte le ex amanti del mio ragazzo mi stiano stracciando alla grande e ora mi sento solo schiacciata e devo recuperare tantissimo!! questa è la sensazione e non so spiegare altro!! so che sono importante per lui ma davvero preferirei essere la sgualdrina di turno piuttosto che essere la sua amata e soffrire così!! è un discorso senza senso ma non riesco a vederla diversamente. il mio cervello ragiona così se lo lascio andare in modo spontaneo, per star bene devo proprio forzarlo in altre direzioni…ma quando sono stanca, stressata o c’è un minimo cedimento di forza di volonta non riesco a gestirlo e torna a farmi dannare! è come un martellamento continuo…ogni singolo istante della mia giornata devo dirmi “Stop!! pensa a qualcosa di bello!” e così tutti i giorni!! è faticoso credimi!!

    L’esempio di LUNA della claustrofobia è calzante. Fino a che trovi scuse o situazioni per non prendere l’ascensore non puoi ammettere di essere claustrofobico… con un ragazzo che abita all’ultimo piano di un grattacielo è inevitabile ammetterlo… a me sono esplose paranoie e insicurezze che ho sempre avuto ma che ho sempre avuto modo di raggirare. con un ragazzo come il mio non ci sono vie di mezzo: o accetti il pacchetto completo (presente stupendo+ passato schifoso) o soffri come una bestia… la lingua batte dove il dente duole ed io involontariamente continuo a farla battere!!
    io non ho capito bene il discorso del copione… mi farebbe piacere che tu me lo spiegassi… 🙂

    Bluvito mi stupisce ogni volta: come è possibile che un GR possa arrivare a parlare così?? in solo un anno un cambiamento così radicale! complimenti davvero!! forse bisogna solo riuscire a sbloccare il meccanismo… sto provando anche io a vedere me stessa al centro dei miei pensieri, a valorizzare i miei interessi, le mie passioni e vedere il mio rapporto con il mio amato come una relazione reciproca non come un possesso, ma per ora non ho risultati… tra l’altro lui non vede molto bene questo mio “distacco dalla dipendenza psicologica”, non capisce che non è distacco sentimentale ma che sto facendo alcuni tentativi per non delegare a lui la mia autostima…e mi sto sforzando per non cercarla altrove (ad esempio in un altro ragazzo più bravo a fare complimenti e ad adularmi… e ce ne sarebbero tanti!), sarebbe inutile!

    voi riuscite a stimarvi anche senza le conferme degli altri?

  • 738
    Bluvito -

    Buongiorno a tutti e in particola a Wind, nella quale intravedo uno sforzo per cercare una strada che la faccia star bene.
    Ciao Wind,mi sorprendo anch’io dei risultati raggiunti ma ti assicuro che oggi quasi non riconosco più quell’uomo che solo un’anno fa(a voi ma soprattutto a me stesso, per comprenderla meglio)impazziva per i… confronti.
    Leggo con piacere che nel tuo sforzo di capire cosa ti succede, hai chiuso con un accenno all’autostima.
    Cara Wind, a mio parere il punto è lì: accettarsi per ciò che si è e non fare confronti, con nessuno.
    Io avrei cento motivi per essere soddisfatto di me, ad un età in cui potrei essere certamente tuo padre; se leggi alcune descrizioni che ho fatto di me, il più modestamente possibile, saresti la prima a chiederti cosa mi manca; eppure si può cadere o ritrovarsi, in qualunque momento della vita a sentirsi inadeguati.
    Nel mio caso un lungo periodo di “incomunicabilità” con la mia lei, mi ha portato a fraintenderne gli atteggiamenti, soprattutto intimi, sino a pensare che non mi desiderasse, nè che fossi mai stato l’uomo che realmente desiderava nella vita. Al top della mia crisi di identità, sono caduto nelle braccia di una donna che si è innamorata
    me senza che io, senza che io ne favorissi l’esito. Non sono mai stato un marpione, neppure da ragazzo, e non ho mai avuto necessità di faticare per avere una ragazza, e ti assicuro (senza presunzione) che ancora oggi è così. Ma questo alla lunga, in campo sentimentale, non ti da il senso del tuo valore “vero”, come uomo, piuttosto che come “modello” ideale.
    Ho già avuto modo di dire che non succede solo alle donne di essere cercate per una semplice storia di letto, succede anche agli uomini. E’ un pò come essere “ricchi” economicamnte e per questo circondato da donne che non saprai mai se ti cercano per quello che sei o per i tuoi soldi.
    Non mi piace parlare di questo, perchè so che potrei scadere nell’autocompiacimento narcisisico, ma ti prego di credermi che alla fine ti chiedi se ti hanno voluto perchè sei virile, brillante, aitante e con un lavoro interessante,e ti volevano solo sco..re o si stavano interessando al vero Blu, con tutti i suoi limiti e debolezze umane.
    Questo è successo anche con l’unica donna che ho veramente amato e con la quale ho vissuto oltre vent’anni, ineccepibile come moglie, eccepibile come amante.
    Mi sono accorto, per farla breve, che all’apice della mia crisi sono andato a cercarmi nel suo passato quegli elementi che mi confermassero la tesi della mia “inadeguatezza”, scoprendo, è vero, cose che non immaginavo, ma che ho letto con la mente di chi non era in equilibrio con sè stesso, e non contestualizzate al momento e all’età che lei viveva all’epoca.
    Si dice che un/a geloso/a trovi più di quello che cerca. E’vero, non dimenticarlo mai, perchè questa è un’altra chiave di lettura del problema GR, ed è una delle strade da percorrere per “rivedersi obiettivamente”,da NON GR.
    E’ possibile>>>

  • 739
    Bluvito -

    E’ possibile ma bisogna VOLERLO. Io ho smesso di arroccarmi dietro delle difese da “uomo offeso”, ho raccolto tutta la mia capacità razionale e contato quelli che potevo definire i miei “successi” in tutti i campi nei quali mi sono espresso, sforzato di svincolarmi dall’immagine di lei come indicatore di valore assoluto di me come uomo. In pratica ho smesso di “dipendere da altri”, lei compresa, per sapere chi sono e quanto valgo. Ho trovato sufficienti elementi per queste conferme, e, come ho avuto modo di dire in precedenza, ho cominciato a “volemi bene”. Non che non me ne volessi anche prima, ma mi sono reso conto che in qualche modo cercavo conferme da altri, e da lei in particolare.
    E lei me ne dava, e quante. Ma io non le “capivo”, perchè il suo amore è sempre stato poco appariscente, ma presente, paziente, costante. Il suo modo di esprimersi nell’intimità condizionato da un’educazione molto severa, sessuofobica; ed ecco che, non avendola vista con gli “altri”, ho immaginato che chissà cosa mai facesse, e in particolare con il primo, al quale ha dedicato, con una dedizione “canina” quasi 6 anni (dai 20 ai 26) di romantici pensieri; a fronte di un ritorno nullo o quasi. Un personaggio veramente inconsistente. Il classico “bambino viziato”, che spesso colpisce la fantasia delle giovani donne che intravedono in quei “vizi” chissà quali affascinanti segreti. Un piccolo buffone che poi è rimasto tale anche da grande,finito in galera per truffe e droga, per concalamata incapacità. Insomma, il classio cog…ne che si sentiva un padreterno, essendo un signor nessuno, ma che riusciva a convicere le ragazzine che quella boria e sicumera che ostentava fosse “carisma”, quando si trattava solo di “aria che gonfiava un pallone”.
    Forse, e l’ho già detto, è stata la passione della vita della mia lei, quella dell’istinto,della chimica non lo so, ma io mi sono detto ad un certo punto che non aveva senso che mi paragonassi ad uno sfigato del genere quando sono riuscito a fare quello che faccio nella vita, quando so portare un aereo,quando sono ancora cercato dalle donne nonostante gli abbondanti “anta” e quando ho amici che mi vogliono bene e a cui ne voglio da decine di anni.
    Io ora amo mia donna come persona, per quello che è ed è stata, ma soprattutto AMO me stesso, nel senso che mi accetto e mi stimo per quello che sono e che ho fatto. Non delego più a nessun altro la stima che devo avere di me stesso, non ho bisogno di NESSUNA CONFERMA.
    Forse per me è più facile perchè ho il doppio dei tuoi anni e materiale a cui attingere, ma se ti guardi dentro vedrai che troverai anche tu decine di cose di cui essere soddisfatta di te e scoprirai che il tuo amore ti ha scelta proprio perchè “sei diversa” da quelle sgualdrine che tu sembri invidiare.
    La mia lei mi ama perchè con me ha trovato finalmente “un uomo” invece di un buffone. Il tuo lui ti ama perchè con te, e forse per la prima volta, ha trovato “una donna”. Credici anche tu in “quella donna”.
    Ciao.Blu

  • 740
    tolteca -

    WindGirl, i tuoi tentativi sono lodevoli ma ahimé, devo dirtelo, con la sola forza di volontà non otterrai nulla, anche avendo una volontà titanica. Se non intraprendi un percorso di rimappatura delle tue abitudini mentali e degli automatismi negativi del cervello non otterai nulla. La GR è, in parte, un automatismo della mente e deve anche essere contrastato con automatismi antagonisti.

  • 741
    Vale -

    Eccomi tra voi! ragazza di quasi 24 anni, vergine, asessuale, assolutamente e morbosamente posseduta dalla gelosia retroattiva, tant’è che ho lasciato il mio attuale ragazzo. Mi aveva raccontato tanti, forse troppi dettagli del suo passato ed io proprio non ho retto e ho chiuso la storia. Ora siamo “amici”, ma in realtà so che nutre ancora sentimenti nei miei confronti. Io però non posso sopportare, il solo pensiero mi distrugge e mi fa dire cose inaccettabili sotto il profilo morale. Ho deciso così di frequentare il sito aven.it nella speranza di trovare persone più simili a me. é inutile secondo me rodersi il fegato, molto meglio tagliare la corda!

  • 742
    Vale -

    x tolteca

    ma perché noi gelosi retroattivi dovremmo fare astrusi percorsi da strizzacervelli? D’altra parte, il partner in questi casi, non può pretendere nulla da noi, se non abbiamo avuto un eguale percorso di esperienze al suo. Dovrebbero lasciarci andare e non fare come il mio che sa solo dire “vergognati”.

  • 743
    tolteca -

    x Vale, i gelosi retroattivi non devono fare proprio nulla, chi vuol rimanere nella condizione in cui si trova, faccia pure. Invece se qualcuno ha voglia di migliorare la propria condizione, ovvero rimanere accanto al partner che ha (senza lasciarlo) cercando di ridurre lo stress della GR, ci sono delle tecniche per educare la mente. Tutto qui. Questo è un forum per scambiare opinioni e punti di vista, in tutto questo rientrano anche i suggerimenti per migliorare la qualità della vita, visto che chi soffre di GR indubbiamente non vive sereno al 100%. Si dovrebbe intraprendere un cammino di cambiamento per sé stessi o non per “pressioni” da parte del partner. Ormai suddivido i gelosi retroattivi in due categorie: quelli che non fanno nulla per cambiare il proprio stato e quelli che invece si sforzano per modificarlo. Bluvito è un ottimo esempio del secondo gruppo.

  • 744
    LUNA -

    vale: per stare meglio e più serenamente con se stessi prima di tutto? Perché il fatto di stare o non stare con qualcuno non dipenda dalla gr?

  • 745
    LUNA -

    WIND: per ‘copioni’ intendevo le mappature, come dice tolteca. Gli automatismi, i percorsi dati per scontati, come se si desse per scontato che per andare in un luogo esistesse solo un’unica strada, e anche se piena di buchi, sconnessa, piena di traffico e disagio la si percorresse senza riuscire davvero a immaginare che esistano alternative.

  • 746
    Bluvito -

    Tolteca ha sintetizzato perfettamente le condizioni latenti nel soggetto GR, che io ho entrambi vissuto durante il mio percorso personale. Una prima parte nella quale mi crogiolavo nel risentimento e mi “leccavo le ferite”, e quella successiva, della “scelta”. Ho scelto di superare il condizionamento indottomi dalla sindrome perchè mi rendevo conto che… non vivevo più.
    Era più dolorosa quella “non vita” cristallizzata intorno ad un pensiero fisso, costante, totalizzante, piuttosto che lo sforzo di tentare di ritornare alle gioie e ai piaceri della antica quotidianità.
    Il saggio di Tolteca mi ha dato una speranza,anzi di più; speranza che ho coltivato, applicando su di me le tecniche che vi ho letto, aggiungendovi la voglia di non voler più soffrire.
    Ho rifiutato la sofferenza come “falsa sicurezza” della mia condizione di GR (per citare un concetto espresso da Luna),e il perverso compiacimento che mi dava, ma soprattutto NON ho voluto perdere l’amore della mia donna, che stavo logorando da oltre un anno.
    Ruggisce di tanto in tanto la GR dal profondo, ma non ha più “l’autorevolezza” di un tempo; ora sono IO, la mia volontà che la tiene chiusa nella gabbia in cui l’ho collocata. Ne sento la voce, ma non gli artigli, nè i morsi, e spero presto muoia di… “fame”.
    Vivo un nuovo momento con la mia lei, verso la quale ho assunto un atteggiamento più “umile”, senza per questo perdere sicurezza di me, anzi, acquisendone. Sto scoprendo aspetti di lei che non notavo prima e una consapevolezza diversa della mia persona. Ora,quando sto veramente bene, sto meglio di “prima”; mi sento più equilibrato, più sicuro e, in fondo,più maturo; a dimostrazione che si “cresce” a tutte le età.
    Mi spiace sentire che una giovane donna come Vale si ponga in una posizione così drastica nei confronti della vita e del rapporto col proprio partner. Mi chiedo quanto pensi di amare quel ragazzo e che ruolo pensa debba svolgere, lui, nella GR che Vale sta vivendo.
    Apprezzo invece Wind che, pur nel tormento che la tortura,si sente che ha una grande “voglia di vivere”.
    Wind io ti dico che se tutta quell’energia che oggi stai bruciando, consumando, per quella “falsa amica” che è la GR, domani saprai indirizzare sul sentiero giusto, il tuo partner, chiunque sarà, troverà in te una donna eccezionale, e questo vale anche per Arsen.
    Siete, siamo, persone sensibili e piene di risorse, con una forza enorme, che a volte utilizziamo contro noi stessi. Facciamogli cambiare direzione, e scopriremo un mondo a colori dentro di noi; e quando questo dovesse succedere vi accorgerete che non valeva la pena dare tanto credito a quella “falsa amica” di cui parlavo.
    Un grande abbraccio a tutti.
    Blu

  • 747
    WindGirl -

    benvenuta Vale!!
    ti faccio alcune domande perchè non mi è chiara la tua situazione.
    perchè il tuo ragazzo (o ex) ti ha detto “vergognati?”
    se lui non ha questa patologia e non ne ha mai sentito parlare è normale che abbia una reazione ostile però non devi farti umiliare!!
    passando alla tua domanda: di sicuro nessuno dovrebbe obbligare nessun altro a cambiare idee e morale… però se ci si perde nella GR e nelle insicurezze in generale la situazione non può che degenerare… anche se trovi un ragazzo vergine poi magari sarai gelosa anche delle sue fantasie o del fatto che lui possa guardare un’altra. poi magari trovi invece il ragazzo capace di non farti avere nessun tipo di paranoia e non avrai nemmeno motivo di combattere la GR… devi riflettere e decidere te! io ad esempio ho deciso di combattere perchè credo di aver trovato l’uomo della mia vita e solo la GR mi separa dal pensare che vorrei sposarlo!!
    comunque non ho capito in che senso sei asessuale? nel senso che non provi attrazione fisica per nessuno?non la provi nemmeno per il ragazzo che ti piace? è per questo che sei vergine?
    se è così perchè sei così gelosa delle sue esperienze passate?? se per te il sesso non è importante perchè dai così importanza alle esperienze sessuali del tuo lui? oppure aspetti la persona giusta e vuoi trovare un ragazzo per cui anche tu sei quella giusta?
    nessuna provocazione… vorrei capire per darti poi la mia opinione.

    Ringrazio Blu, Luna e Tolteca per i consigli…
    il discorso dei percorsi mentali devo capirlo ancora per bene… sto sperimentando su me stessa alcune cose. per ora però mi sto limitando a fare quello che mi ha detto la mia psichiatra, bloccare i film collegando allo stimolo negativo una cosa che mi distragga (ad esempio, vedo per caso la cosa che mi rimanda ad un pensiero ossessivo, blocco il cervello e mi metto ad ascoltare la mia canzone preferita). ma se gli stimoli sono continui non posso ascoltare tutto il giorno il mio gruppo preferito. io ho come una mitragliatrice che spara puntata addosso 24 ore su 24! come faccio a studiare e a vivere?
    vorrei tanto provare a leggere manuale di Tolteca ma alcuni esercizi, di cui tempo fa parlavate, ho paura possano mettermi in crisi.
    questi meccanismi che possono contrastare le mie ossessione mi creeranno dipendenza?? dipenderò da un meccanismo??

  • 748
    uomotriste -

    Si, sono proprio io, l’autore della lettera di quasi 5 anni orsono. Vi chiederete com’è andata a finire la mia storia? Normale chiederselo, anche perchè cinque anni è un lasso di tempo mediamente lungo affinchè l’epilogo di determinate situazioni della vita giunga al compimento. Vi prometto che nei prossimi giorni, magari dopo Pasqua stanzierò un po di tempo e scriverò tutto, ora sono fuori casa e non mi và di farlo, ma con ciò che vi racconterò spero di aiutare tutte quelle persone che hanno scritto e che mi hanno a volte anche commosso, non sono riuscito a leggere tutti gli interventi, sono veramente tanti, troppi, non pensavo che un “mondo” di persone hanno sofferto e soffrono tuttora questo disagio. Sono ricapitato per caso su questo sito e ho avuto un tonfo al cuore scoprendo che questa discussione è ancora aperta. A presto e … una buona Pasqua a tutti voi!

  • 749
    Arsen -

    Ringrazio Bluvito, WindGirl, tolteca e LUNA per il supporto.
    Leggo i vostri commenti anche se non li riscontro sempre.
    Mi ha stupito il ritorno di uomotriste, a sua volta stupito di vedere una marea di sofferenti quali siamo.
    Sicuramente ci interessa il suo esito.
    Vi saluto tutti con bene.

  • 750
    WindGirl -

    ciao UOMOTRISTE. grazie a te, che hai creato il primo post, si sono scritte ben 30 pagine di sfoghi e possibili soluzioni.
    non vedo l’ora di sapere come è andata a finire la tua storia… mi sembra di percepire una certa serenità nelle tue parole… a presto!

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