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Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva

di uomotriste

Riferimento alla lettera: Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Categorie: - Amore - Famiglia - Me stesso

1.414 commenti

Pagine: 1 12 13 14 15 16 29

  • 651
    Valentino -

    ciao a tutti,
    in particolare a WindGirl. Io vivo la tua stessa situazione ormai da 3 anni… Capisco perfettamente anche il discorso della musica ed aggiungo film e tutto quello che mi possa far pensare a certe cose.
    Purtroppo a me il confronto non è servito a molto e continuo ad avere questo problema. Magari affrontare il discorso con uno psichiatra potrebbe essere utile.
    Sono al 100% con Arsen e farei imediatamente a cambio di situazione con Rambo che reputo molto fortunato.
    Ad Alex dico che lui vive il sesso in un modo, ma questo non vuol dire che sia la stessa cosa per tutti. Ognuno di noi ha i propri valori e da una propria importanza alle cose. Io non vado a prostitute e non mi sento un animale…

  • 652
    Valentino -

    ogni tanto quando leggo il forum mi sento su quark…

  • 653
    Bluvito -

    Ciao Valentino, ho come la sensazione che ti riferissi a quello che scrivo quando parlavi di “sentirti su Quark…”. Se è così spero di non apparire saccente, ma come ho avuto modo di dire in precedenti post, parlando di me, cerco, nei limiti delle mie possibilità, di andare all’origine di certi nostri comportamenti,in questo caso quelli che attengono ai nostri istinti primordiali, e il sesso, in tutte le sue espressioni, è il primo degli istinti naturali assieme a quello della sopravvivenza, essendo legato alla riproduzione e quindi alla continuazione della specie.
    Il “dialogo” tra i due sessi si è evoluto da quello che era 10.000 anni fa a quello odierno, che contiene tutte le implicazioni culturali che si sono stratificate con l’evoluzione dell’essere umano, l’emergere della coscienza e delle regole religiose, ma la spinta originaria è rimasta sempre quella,anche se viene interpretata attraverso tutto il bagaglio morale di cui accennavo.
    Spesso non capiamo perchè una persona ci attragga più di un altra, e in questo senso quegli elementi fisiologici di cui parlavo giocano un ruolo più importante di quello che immaginiamo, di cui ovviamente non ci rendiamo conto.
    Ecco perchè, modestamente, cerco di capire quanto questo istinto incida su certi comportamenti che mi riguardano e che attengono alla mia vita sessual-sentimentale. Tutto qui.
    Poi lo esprimo su questo forum, sperando di capire e “capirmi” meglio, ed eventualmente trovare un interlocutore che possa replicare o fornire qualche ulteriore dettaglio, anche in contraddizione con le mie teorie. In fondo i forum servono a questo.
    Un saluto. Blu

  • 654
    Rambo -

    Ciao a tutti, ultimanente ho notato che il forum si sta’ affollando di nuovo come qualche mese fa’.
    Caro Valentino, tu invidi la mia situazione senza sapere comesa provo io, sapere determinate cose credimi non e’ per niente bello, vorrei che facessi la prova…..mettiamo che la tua lei ti avesse raccontato come scop***, dove, come e quando senza che tu glielo avessi chiesto, poi mi saprai dire se invidi ancora la mia situazione o meno; e questo non dipende dal fatto che la storia sia stata seria o meno perche’ sempre di scopa** si parla.
    Mi pare di capire che ognuno tira l’acqua al suo mulino, io mi reputo nella peggiore delle situazioni e voi altri anche, tuttavia penso che il problema si sarebbe presentato anche se le “parti” fossero invertite.
    Dopo questo che altro dire, era un po’ che non scrivevo piu’ qua (ma vi leggevo) e purtroppo non e cambiato nulla da prima, sempre i soliti pensieri, la solita vita (anzi forse peggio a causa della crisi), e la solita GR che non passa in nessun modo.
    Ormai sono in una sorta di limbo, vivo alla giornata pur sapendo di soffrirne e sperando nel suo buon senso di non tirare fuori cose che mi possono portare a pensare e a rovinarmi la giornata.

    un saluto

  • 655
    WindGirl -

    grazie a tutti per aver riposto…già avere qualcuno con cui confrontarsi mi fa star meglio visto che non posso assillare il mio ragazzo e nessun amico mi capisce.
    secondo me non c’è situazione migliore o peggiore, ognuno ha la propria morale e guarda caso ci siamo andati ad infognare nelle situazioni che abbiamo sempre cercato di evitare…
    io mi sono sempre ribellata ad un certo tipo di sessualità e di relazioni, soprattutto ad un certo tipo di donna e di uomo, ho fatto in modo che gli altri mi apprezzassero prima per la mia personalità e poi per tutto il resto (nonostante sia fisicamnte ritenuta carina). non che non mi sia goduta anche la fisicità dei rapporti (anzi sono una persona molto passionale e diretta quando prende confidenza) ma c’è modo e modo di farlo, soprattutto non do confidenza a chiunque. ho sempre scansato i farfalloni, chi fa sesso tanto per sport con ragazze a caso, chi non è chiaro, i teppisti, gli sbruffoncelli, chi va dietro alle poco di buono o alle ochette!! io sono l’opposto come tipo di ragazza! qualche sbaglio lo facciamo tutti (anche io l’ho fatto per insicurezza o immaturità) ma quando gli “sbagli” ti portano ad andare a letto con decine di persone per cui non provi niente allora non sono veri e proprio sbagli… è che sei un farfallone o farfallona!! nulla di male, ma un farfallone non è il ragazzo che voglio come mio compagno di vita, ho combattuto per ideali diversi!!
    mi sono messa con questo ragazzo perchè sembrava tanto innocente e così si era posto con me inizialmente e poi scopro che incarna tutto quello che ho sempre combattuto. ora sarà anche cambiato ma così è come perdere la battaglia che sto facendo da ben 24 anni. Avessi saputo che era così nemmeno ci sarei uscita la prima volta. ormai sono innamorata e sto malissimo come tutti voi!!

    qualcuno di voi è in cura da psicologo o psichiatra o prende medicinali per questo problema?? se sì queste cose vi stanno aiutando??
    io domani ho la seduta dalla dottoressa, tra poco vi porterò la mia testimonianza su questo.ora posso commentare poco visto che non ho grandi informazioni sul tema e sulle cause. vi scriverò anche il suo parere visto che è proprio una psichiatra, la conosco da anni ed è molto brava secondo me! e se lo dico io che sono critica su tutto!!
    a presto!!

  • 656
    Valentino -

    ciao a tutti,
    schematizzo un pò le mie risposte
    x Bluvito
    ciao bluvito ci tengo a precisare che la mia battuta su quark non era riferita in modo particolare a te, ma ad una serie di cose riguardanti gli istinti animali che ho letto sul forum e comunque ti garantisco che era solo una battuta fatta per sdrammatizzare. Non volevo assolutamente darti del saccente e leggo sempre con molto interesse quello che scrivete tutti voi, anche quando esprimete idee diverse dalle mie.
    x Rambo
    ciao rambo,
    ho scritto così in risposta ad una tua affermazione precedente. so che non posso sapere perfettamente cosa provi, ma vale la stessa cosa per te. ho notato che ultimamente ognuno cerca di sminuire il disagio e la situazione che vivono gli altri e credo che questo sia sbagliato.
    inoltre devi sapere che anche se il nostro disagio è causato da situazioni diverse (la relazione di 7 anni della tua ragazza e le storielle della mia) 1 particolare ci accomuna: anche la mia ragazza mi ha raccontato fatti del suo passato senza che io le avessi mai chiesto niente. ti posso assicurare anzi che molte volte le ho chiesto di non raccontarmi nulla ma lei si è lasciata scappare delle battute…
    tutti noi, anche se per situazioni diverse, ci troviamo a vivere un disagio che sotto diversi aspetti e per alcuni particolari ci accomuna

  • 657
    Arsen -

    Salve a tutti.
    Valentino e Rambo: io ho entrambe le vostre situazioni insieme, in quanto la mia ragazza, oltre ad aver avuto una storia di 4 anni in cui ne sono compresi 2 di convivenza, ha avuto numerosi rapporti clandestini a livello sessuale credo proprio per riprendersi dalla fine della storia importante.
    Il resto lo sapete già, non voglio annoiarvi reiterando sempre gli stessi racconti.
    Capisco bene quanto sia fastidioso sapere certe cose, perchè come se non bastasse anche a me sono stati descritti dettagli che mai avrei voluto sapere, anche peggiori di quelli che ha citato Rambo.
    Ad un certo punto la mia sopportazione è sfogata in una rabbia profonda, e ho intimato alla mia ragazza di evitare queste conversazioni e l’ho accusata ampiamente sia per ciò che ha fatto sia per avermelo raccontato.
    Ho notato che una volta fatto il danno cercava di porre rimedio facendo paragoni positivi verso di me, ma ciò non basta: un vaso rotto, anche una volta riparato, ha sempre un segno visibile della crepa e al primo soffio si rompe di nuovo.
    Porgo anch’io il mio benvenuto a WindGirl e tengo a dirle che è la prima volta che sento una donna che prova esttamente le stesse cose che provo io.
    Io provo le stesse cose che provate voi tutti, forse per la complessità della mia situazione che comprende quasi tutte le vostre messe insieme.
    Con ciò però non voglio dire di soffrire più di voi, visto che qui bisogna considerare vari fattori psicologici come la sensibilità e la tendenza umorale individuale, ma che riesco a capirvi tutti provando e vivendo le vostre stesse cose. Non ho interesse ad avere più sofferenze perchè, se potessi, le rimuoverei tutte.
    Attendo volentieri il parere che darà lo psicologo a WindGirl oggi.

  • 658
    Rambo -

    Ciao windgirl, io sto prendendo farmaci antiansia ma non aiutano a risolvere il problema almeno nel mio caso, ho anche provato con ssri quali il sereupin e affini, beh nessun miglioramento; comunque aspetto un tuo commento se deciderai di intraprendere la strada dei farmaci sugli effetti che ti fanno.
    Per Valentino, si si lo so’ benissimo che anche tu soffri del problema, ci mancherebbe non volevo dire quello, pero’ noi GR cerchiamo sempre di metterci nei panni di altre persone e “pensiamo” che se fossimo al posto loro staremmo meglio.
    Non e’ sempre cosi’, perche’ puo’ accadere il contrario, io per esempio se mi trovassi nei tuoi panni ad occhio potrei pensare di stare bene ed in pace, ma nel momento in cui mi ci trovo magari la mia GR si sfoga lo stesso per le storielle; e’ questo che volevo dire.

  • 659
    Bluvito -

    Ciao a tutti, e grazie a Valentino per la precisazione riguardo la battuta su Quark, che comunque non avevo inteso in senso ironico. Tranquillo: ero io che mi facevo scrupoli riguardo eventuali miei “fuori tema” relativamente allo scopo di questo forum; anche se sono sempre più convinto che il nostro lato istintivo giochi un ruolo fondamentale nelle scelte e comportamenti che muovono le nostre relazioni sessuali. Naturalmente le conclusioni che ho tratto dalle mie riflessioni, e che espongo periodicamente nei miei post, sono principalmente incentrate sul mio caso, che riguarda le scelte (una in particolare)che la mia compagna fece a suo tempo, e che io ritengo anacronistiche alla luce del valore umano e morale che riconosco nella persona che ho sposato; scelte che, come ho più volte detto, secondo me attengono più ad una attrazione “chimica”, quindi istintiva, che non morale.
    Detto ciò, noto con curiosità che quasi tutti coloro che scrivono sul forum,(contrariamente a me, che ho “voluto sapere”, in ragione di una mancanza di passione nei miei confronti da parte della mia lei) hanno ricevuto dalle loro compagne/i confessioni erotiche NON RICHIESTE. Questo è singolare, e andrebbe indagato secondo me, perchè per quel poco che so di psicologia, i motivi possono essere due: la voglia di liberarsi di un peso con la persona che si ama veramente, e di cui finalmente si ha fiducia, oppure il contrario: scaricare su questa i propri errori, ma solo per liberarsene egoisticamente.

    Sono convinto che NESSUNO dovrebbe parlare del proprio passato col partner, (io l’ho chiesto ma sapete perchè e me ne assumo le conseguenze) ma soprattutto dei rapporti sessuali trascorsi, anche quando il compagno è in uno stato apparente di equilibrio psicologico.
    Le confessioni di quel genere scatenano sempre una reazione di possessività e di rivalità con “l’altro”, ancorchè “assente”, proprio perchè affondano le radici nel nostro profondo inconscio istintivo (appunto). Gli effetti sono ancora più pesanti quando chi riceve le confessioni è “preso”, innamorato di chi confessa. Infatti alcuni di noi (io per primo) non ho avuto GR con donne che in fondo non amavo. Quando amiamo siamo fragili,vulnerabili, in quanto “dipendenti” dall’altra persona e ne desideriamo la completa dedizione, perchè ne abbiamo bisogno per sentirci appagati, anche e soprattutto nell’autostima del proprio ruolo di…maschio ( ma ogni tanto anche della femmina. WindGirl insegna).
    Io sarei davvero curioso di sapere da voi PERCHE’ vi hanno parlato dei loro trascorsi erotici. Glielo avete mai chiesto? Quali sono stati i motivi che hanno spinto queste persone a confessare certe esperienze: voglia di sincerità? desiderio di togliersi un peso dallo stomaco? oppure è solo una sadica e un pò perversa vendetta per qualche risentimento che hanno nei nostri confronti?
    E’ un tema interessante, che serve, secondo me, anche a capire la serietà e l’intensità del rapporto con il partner.
    Ciao e a presto. Bluvito

  • 660
    Valentino -

    ciao a tutti,
    il motivo per cui ho espresso una mia preferenza tra le due situazioni è perché purtroppo anche io, come arsen, le vivo entrambe.
    la mia ragazza ha avuto 3 storie importanti e qualche storiella e sono proprio le storielle, di cui soprattutto una, che non riesco a mandare giù.
    io ho scoperto queste cose dopo diverso tempo e questo è stato ancora più brutto perchè se le avessi sapute prima non ci sarei neanche uscito una volta.
    all’inizio ho dato sfogo alla mia rabbia e al mio schifo, ma poi sono riuscito a soffocare le mie reazioni. abbiamo anche provato a parlarne ma è stato peggio e da allora tengo tutto dentro di me e non voglio sapere più nulla del suo passato. pensate che una volta voleva farmi vedere delle sue vecchie foto ed io le ho detto che non ne avevo voglia…ovviamente lei ci è rimasta molto male e a me è dispiaciuto molto ma è più forte di me

  • 661
    WindGirl -

    ciao a tutti. ringrazio per il benvenuto, già essere considerata da qualcuno mi fa sentire meno inetta!!

    rispondo alla domanda di Bluvito. il mio ragazzo mi ha detto tutto perchè in seguito ad alcune sue frasi e reazioni mi sono venuti dubbi che non fosse il ragazzo che credevo e (in un periodo di follia e paranoia) l’ho obbligato a raccontarmi tutto minacciandolo di lasciarlo se non lo avesse fatto… volevo sapere con che razza di persona stavo. poteva mentire ma non lo ha fatto e comunque con le mie domande a trabocchetto lo avrei scoperto.naturalmente la verità era mooooolto peggiore di quello che credevo… per me un’umiliazione!! quindi me la sono andata a cercare io, autolesionismo!!!
    io, idiota, ho reagito raccontando anche io cosa avevo fatto per bilanciare i conti (in preda alla rabbia e alla delusione, sapete anche voi che si va fuori di cervello in quei momenti), con la conseguenza che ora anche lui ha le paranoie sul passato anche se non forti come le mie… quella sera lui ha anche pianto!!

    per quanto riguarda l’incontro con la psichiatra non c’è tanto da dire se non che per ora ho capito che devo imparare a stoppare i film (se necessario anche con ansiolitici) e pian piano dice che imparerò a bloccarli sul nascere (quindi per ora non mi ha detto che non li avrò più, mi ha detto che devo imparare a gestirli), poi con il cervello più rilassato sarà più facile analizzare me stessa per capire da cosa derivano queste insicurezze. Secondo lei non è una questione di morale ma di “fantasmi” che si sono annidati nella mia testa da quando ero piccola, insicurezze inculcate dal modello familiare sbagliato… in effetti io ho avuto un’infanzia/adolescenza molto diversa da quella delle altre ragazze. ha detto che dovrò analizzare con lei la mia visione del sesso, come l’ho vissuto e dove c’è stata la “rottura” che mi fa vedere il passato sessuale del mio ragazzo più importante del mio ragazzo stesso (che è adorabile).

    io per ora non credo che siamo noi “malati” e gli altri “sani”. noi siamo solo più sensibili a certe cose!
    se il passato non conta allora che viviamo a fare?per assurdo quando morirò nessuno dovrà piangere per me perchè è come se non fossi mai vissuta?
    scusate lo sfogo ma non concepisco come la gente continui a dire “il passato va lasciato alle spalle”!!
    vorrei vedere chi starebbe tranquillamente con un mafioso pentito o con ex assassino…. e così io non voglio stare con un pu****ere… la mia morale vale meno di quella degli altri??

    spero la dottoressa mi faccia cambiare idea, voglio guarire a costo di cambiare personalità e morale!!

  • 662
    valentino -

    condivido tutto quello che hai detto WindGirl!
    viviamo la stessa identica situazione ed anche io avevo scritto che se avessi saputo non ci sarei uscito neanche una volta…

  • 663
    Bluvito -

    Ciao WindGirl, ho apprezzato la tua replica, dalla quale, tra l’altro mi sembra di percepire il carattere piuttosto come piuttosto “forte”. A questo proposito vorrei spezzare una lancia a favore del tuo ragazzo, per come ne hai descritto alcune sue reazioni e per quanto riguarda la “gestione” delle esperienze sessuali che tu gli contesti.
    Io scrivo qui non solo pe sfogarmi ma per cercare una soluzione a una sindrome che prima d’ora non mai conosciuto e non sapevo neppure che esistesse. Ho fatto molti progressi in questi mesi, e se rileggessi i miei primi post ti renderesti conto di com’ero imbestialito nello scoprire come la mia donna si sia perso dietro un idiota che approfittava del suo esserne innamorata ma non ricambiata. Una storia durata 6 anni circa e spentasi solo perchè lui si è perduto nella droga, e dove lei non sembra mai aver riconosciuto l’inconsistenza morale e intellettiva del personaggio, anzi, conservandone quasi un tenero ricordo, foto negli album, poesie struggenti e diari nei quali descriveva il di lui disinteresse. Tutto questo nonostante sia stata oggettivamente più e più volte umiliata.Il tutto nasceva da un lungo, lento precipitare del mio rapporto con lei nella rutine quotidiana con la mancanza di desiderio nei miei confronti.
    Ho cercato le ragioni di questo disinteresse sempre più crescente verso di me, e ho trovato questa storia che conoscevo come durata pochi mesi, quando invece ho scoperto lunga più di 6 anni, e con che…desiderio, allora le ho estorto tutto quello che c’era da sapere,scoprendo che lei riconosce che ha perso tempo con quel mentecatto, ma non rinnega il fatto che ne fosse innamorata,nonostante la pochezza di quell’uomo, poi confermata negli anni dai fatti.
    Perchè dico questo? Perchè spesso tutti noi a volte compiamo delle azioni che sfuggono al nostro controllo morale; per mille motivi legati alla bassa stima che si ha di se, all’immaturità,a momenti di solitudine, alla noia e quant’altro e perchè no, alla famosa chimica animale di cui ho sempre parlato.
    Tu del tuo lui hai descritto le sue reazioni quando l’hai inchiodato di fronte a cose di cui forse non è orgoglioso, perchè prima di te non c’era nessuna che le piacesse altrettanto nè poteva sapere che esistesse, quindi “consumava” non avendo nessun esempio migliore.
    Inoltre, bisogna sfatare il mito che siano sempre i maschi ad essere putt…eri. Io posso dirti che, ripensando alle mie storie giovanili con l’esperienza di oggi, mi accorgo che non ero io a sco..re alcune delle ragazze frequentate, ma loro me! Loro hanno deciso e fatto sì che accadesse, senza passare per tr..e, come potevano essere classificate se si fossero lette le loro vere intenzioni. Quindi dico,e se il tuo ragazzo fosse stato “vittima” ingenuamente (com’è probabile)di questo tipo di donne,come lo giudicheresti?
    Io ora vedo la mia donna in una condizione analoga. Presa in giro da uno str..zo che approfittava del suo candore, e non riesco più a colpevolizzarla. E tu lui?

  • 664
    WindGirl -

    per Blu: io non colpevolizzo solo gli uomini put***ieri ma anche le ragazze poco di buono. mi sono sempre ribellata e mai piegata al sistema. da quanto mi faceva schifo appartenere alla razza femminile dall’età di 8 anni ho smesso di vestirmi in modo esplicitamente femminile, non mettendo niente che fosse rosa, che avesse fiocchi o cuori ecc, solo stivali e scarpe sportive (quasi da trekking), non mettendo quasi mai gonne e avendo un atteggiamento totalmente diverso dalle altre ragazze. questo mi ha permesso di avere a che fare quasi solo con ragazzi a cui piacevo per il mio carattere e per qualità diverse dall’ essere una che ci sta subito. E chi, nonostante il mio non ostentare la mia sessualità, vedeva in me qualcosa di interessante, bello e anche sexy era una persona profonda per cui non ci vedevo niente di male nel provare ad uscirci e, se le cose andavano bene, ad averci rapporti sessuali e lasciarmi andare. da qualche anno)ì sono un po’ cambiata, la mia “ribellione” è poco evidente esternamente ma dentro di me continuo a disprezzare tutto ciò che rimanda al modello “playboy-sgualdrina”. Quindi anche se il mio ragazzo fosse stato “vittima” di queste ragazze mi darebbe comunque fastidio perchè lui in quel periodo avrebbe preferito una qualsiasi sgualdrina a me perchè lei gli avrebbe dato quello che desiderava: sesso alla prima uscita senza impegno e senza legame. avrei perso e non posso sopportare di essere perdente anche solo in uno scuro e lontano meandro del cervello del mio ragazzo!!

    c’è un episodio che ha scatenato la GR verso il mio ragazzo ma non so se posso raccontarla perchè è “volgare”. visto che siamo tutti adulti la spiego implicitamente tanto capirete: la prima volta che io e il mio ragazzo abbiamo fatto sesso io gli ho contestato una cosa che lui mi ha fatto senza chiedere (cosa che nessuno si era mai permesso di fare) e lui si è prima scusato tante volte e poi si è giustificato dicendo che per lui era una cosa normale,con le altre ragazze aveva sempre fatto senza avvertire e senza essere contestato. Tra l’altro mi ha anche detto che è la cosa che più gli piace. Sono stata malissimo sia per la mancanza di rispetto che per il senso di inferiorità che sentivo rispetto alle altre che erano state pronte a tutto pur di soddisfare le sue voglie anche più volgari. Da lì ho iniziato ad indagare scoprendo poi tutto!
    Nonostante le 1000 rassicurazioni che prova a darmi mi sento sempre insicura sulle mie prestazioni.
    Voi essendo uomini non avrete complessi come questo ma ci saranno problematiche complementari… come le combattete? non provate disagio a fare alcune cose intime che rimandano a situazioni spiacevoli e vi creano senso di inferiorità? io devo continuamente stoppare film per riuscire a portare a termine un rapporto…

    non vorrei mettere ulteriori dubbi a nessuno ma sono all’inizio della mia battaglia contro la GR e ancora nn riesco ad incoraggiare gli altri come qualcuno di voi sta facendo, sono ancora in fase delirante!

  • 665
    Arsen -

    Bluvito,
    ho cercato anch’io di capire il perchè mi sono state dette certe cose e la risposta che ho avuto è stata “per essere sinceri”.
    Ma ciò che non capisco ancora è perchè bisogna dire certi dettagli veramente inutili e dannosi, e adottare quell’atteggiamento orgoglioso per aver avuto quel passato, visto che questo è ciò che mi da più fastidio.
    Mi fa piacere che hai passato una bella vacanza, soprattutto che questa ti è riuscita a dare pace, ci vorrebbe a tutti la stessa cosa.
    Sono contento per te.

  • 666
    Bluvito -

    Cari Wind e Arsen, questo forum è la famosa “barca” nella quale tutti noi GR ci ritroviamo, chi più chi meno pesantemente, ma tutti accomunati da una sofferenza dell’anima che non lascia tregua. Io non voglio fare il professore con nessuno, faccio già fatica a capire me stesso figurarsi gli altri, ancorchè accomunati a me dallo stesso problema. Una cosa però voglio dirla: bisogna cercare in tutti i modi una soluzione, per due motivi. Il primo è che stiamo combattendo una battaglia conto i mulini a vento in quanto “fantasmi” di un passato che non possiamo modificare, in secondo luogo perchè amo mia moglie, e quindi voglio stare bene con lei, perchè, chiariti i motivi dell’appiattimento del rapporto negli anni, non ho niente da rimproverale relativamente alla sua “moralità” espressa nei miei riguardi.
    Quello che cerco di dire (e l’ho già detto)è che vorrei (per me e per voi, a cui mi sono affezionato) che questo forum ci aiutasse a risolvere, in un modo o nell’altro, la nostra situazione. Vale a dire che, o si accetta che il passato del partner è stato quello che noi “pensiamo” sia stato, ma oggi ci accorgiamo che lei/lui è un’altra persona che amiamo e di cui non possiamo fare a meno, oppure lo/la lasciamo. Non è che ci siano molte altre soluzioni.
    Guardiamoci in faccia. Non avete notato che tutti siamo ipersensibili e fragili caratterialmente anche se può apparire il contrario? Oppure, come nel mio caso, attraversiamo momenti di insicurezza, dal che tutto ciò che ci da il senso del nostro valore è l’amore incondizionato del nostro partner; molto somigliante, in quei momenti di insicurezza, alle accoglienti braccia materne (o paterne per Wind) della nostra infanzia. Ma in questo caso si tratta di una donna o un uomo come noi, a loro volta pieni di quei dubbi, incertezze, errori che costellano la “crescita” di ogni individuo. Crescono ora insieme a noi e noi con loro; ma noi, in piena sindrome, non ne giustifichiamo gli sbagli perchè li vogliamo vedere immacolati come vedevamo le nostre mamme che, da bambini, idealizzavamo.
    Tolteca dice bene che ricerchiamo nel partner quell’ideale d’amore che abbiamo vissuto con i nostri genitori: i maschi verso la madre e le femmine verso il papà. Sono certo, per esempio, quanto nel mio caso, e come ha suggerito Tolteca, come nella mia partner il carattere dell’amato padre, scomparso quando lei aveva solo 15 anni, sia stato fondamentale nella scelta di quel primo ragazzo che aveva la stessa data di nascita del genitore, un carattere socievole e simpatico (anche se era tutto “strumentale” e opportunistico) il tutto condito sicuramente dalla famosa chimica di cui sempre parlo. Gliene ha fatte di tutti i colori, ma lei non si rassegnava a vederlo nella vera luce di buffone quale era. Non poteva accettare un errore così grosso, sono certo che inconsciamente era come scoprire che “il mito” paterno, che proiettava su quel mentecatto, fosse tutto un bluff. Poi ha dovuto rassegnarsi, ma se non l’ha mai “sputtanato”

  • 667
    Bluvito -

    >è perchè lei ci ha creduto, nei limiti della sua maturità e conoscenza degli uomini. Piacendogli il mentecatto, non riusciva ad immaginare che ci fosse qualcosa di meglio e diverso dell’atteggiamento di uno stupido quale era. Quando si ama si accetta tutto, spesso anche le umiliazioni, come nel suo caso. Poi, anni dopo, ha incontrato me e abbiamo “costruito” un amore, e lentamente ha collocato quella storia nella giusta posizione: “esperienze necessarie per riconoscere il vero amore”
    Perchè dico questo, perchè al di la dell’idilliaco comportamento di quella giovane donna che era mia moglie a quel tempo, tutti cresciamo attraverso i confronti. Se non abbiamo metri di paragone non possiamo sapere cosa sia giusto per noi, cosa e chi siamo, e gli “errori” ci aiutano ad aggiustare il tiro.
    Wind, questo può valere certamente anche per il tuo ragazzo, che se ha incontrato solo sgualdrine (e ce ne sono più di quello che servono, ma anche la Maria Maddalena lo era, non dimentichiamolo)ha scoperto con te che non tutte lo sono e ha capito che è quello che vuole magari, ma come faceva a saperlo prima?
    E tu Arsen, soffri maledettamente e poi mi dici che la tua lei ti ha confessato tutto per “sincerità”. Ma ti rendi conto di cosa significhi questo? di quale stima ha riposto in te questa donna, che certamente si sarà fatta un esame di coscienza rendendosi conto di quanto tempo e speranze ha buttato via con qualche imbecille. Come poteva sapere dov’era un Arsen che avrebbe avuto per lei quella passione e amore che tu le dimostri? Guarda, Arsen, se tu senti che la tua ragazza è stata veramente sincera, ti ha dato una dimostrazione di amore sconfinato; è come se ti avesse detto: “guardami, sono davanti a te con tutti i miei limiti, ma ti amo così tanto che non voglio nasconderti nulla”. Poteva NON dirtelo, ma ha voluto farlo. Io farei carte false per una cosa del genere, non necessariamente di natura sessuale, e non che non abbia una donna sincera.
    Ora sto sempre meglio con la mia donna, abbiamo passato una vacanza deliziosa insieme, ma perchè sono io che sto cambiando, diventando più umile, senza perdere il mio carattere “maschilissimo”, ma soprattutto sforzandomi di trovare una soluzione, senza più lamentarmi con me stesso, nè piangermi addosso inutilmente.
    Ma la cosa più bella è che, mentre supero ogni giorno di più questa sindrome, scopro qualità nella mia donna che prima quasi non notavo; qualità che me la fanno piacere e amare ancora più di prima,e lo stesso vale per lei nei miei confronti.Di fronte a questi risultati che vi auguro, e auguro a tutti i compagni di questo doloroso viaggio, cosa volete che conti più il passato, cosa volete che mi interessi se quell’idiota di cui era inutilmente innamorata non l’ha ricambiata, che l’abbia sc..ata quando poteva farci l’amore: era un’idiota, come lo erano gli uomini che hanno frequentato le vostre ragazze o quelle oche il ragazzo di Wind. Noi amiamo i nostri partner, e già solo per questo siamo i migliori.

  • 668
    tolteca -

    Un saluto a tutti, ogni tanto mi faccio vivo. Come si può cambiare la matrice psicologica della sessualità? Il fulcro particolare delle pulsioni che ci rende coloro che siamo? Il geloso retroattivo attribuisce al sesso un’importanza assoluta, vede in qualche modo nel sesso il dono più grande che un essere umano possa elargire ad un suo simile. Il geloso retroattivo ha un profondissimo senso del pudore ma il paradosso risiede nel fatto che spesso questo pudore si accompagna ad un desiderio di disinibirsi con audacia e con naturalezza. Ma l’atteggiamento dell’abbandono complice e condiviso con il/la partner maschera proprio il sapore proibito che il frutto-sessuale custodisce. Si è gelosi del sesso passato del partner perché quelle “prestazioni meccaniche del corpo” rivestono il non plus ultra della condivisione umana; insomma non andrebbero mai e poi mai regalate, sprecate, svilite, svalutate. C’è il rischio di perdere l’equilibrio perchè la mente del geloso retroattivo è sottile, sensibile, profondamente compenetrata nel quadro intimo ed emotivo degli spasmi orgasmici del/della partner; questa compenetrazione travalica spazio e tempo, realtà e finzione, materia e immaginazione. Ogni penetrazione, ogni posizione sperimentata, ogni goccia di sudore scambiata, ogni sfregamento di zone erogene che il/la partner ha vissuto sono vissute come una privazione assoluta, un furto alla propria dignità di amante, una truffa infame ai propri sentimenti totalizzanti. Che il/la partner comprenda questa condizione è impossibile, siamo tutti divisi e separati dalle muraglie dei nostri gusci individuali. Possiamo avvicinarci e confidarci ma non fonderci per conoscere perfettamente chi è l’altro. Il geloso retroattivo è un “religioso del sesso” e questa mia ultima affermazione contiene un concetto da indagare approfonditamente.

  • 669
    Arsen -

    WindGirl,
    non c’è bisogno di incoraggiare gli altri, questo è un forum per discutere, condividere le proprie esperienze e sentire quelle degli altri.
    Certamente ci fa piacere avere input positivi, da chi riesce ad affrontare il problema e giustamente cerca di aiutare gli altri.
    Ma è altrettanto importante dare parola alla gente in difficoltà, altrimenti tutto ciò non avrebbe senso.
    Io ho difficoktà come te, infatti condivido tutto quanto hai detto, concludendo che su tutto la penso come te.

  • 670
    WindGirl -

    ciao a tutti!
    ringrazio Arsen che mi sostiene e capisce e Blu che riportando i suoi miglioramenti mi fa sperare di poter essere come lui un giorno…purtroppo le motivivazioni e spiegazioni che chiunque possa darmi vengono automaticamente trasformate in qualcosa di negativo, sembrano inutili ma forse non lo sono del tutto.
    Anche io scopro giorno dopo giorno che il mio ragazzo è davvero una persona fantastica ma questo non basta ad alleviare le mie paranoie, anzi forse le aumenta perchè un ragazzo così fantastico non doveva comportasi così…anche l’incongruenza mi dà fastidio!!

    a tolteca volevo dire che il mio problema è appunto dare troppa importanza al sesso, per questo a volte cerco di metterlo da parte e passare serate più romantiche col mio ragazzo in modo da non costringere il mio cervello a fare paragoni tra me e le sue ex amanti… sul romanticismo so che io e lui siamo il massimo del massimo! vedo i suoi occhi brillare e so che non hanno mai brillato così, ne sono sicura!
    ma il sesso è un qualcosa di diverso.. tutti noi lo sappiamo…

    domanda a tolteca: perchè esiste un manuale per la gelosia retroattiva maschile e non per quella femminile?? perchè questa distinzione se tra me e tutti i ragazzi del forum non c’è nessuna differenza di sintomi e pensieri??
    il mio ragazzo dice che a volte i miei discorsi sul sesso sono discorsi che farebbe solo un maschio. forse ho una componente maschile molto più accentuata di altre ragazze… sarà per questo che la GR mi ha colpito sugli stessi aspetti in cui colpisce tipicamente gli uomini?
    per assurdo preferirei essere una di quelle con cui è stato a letto senza amore…la prima ragazza di cui nemmeno ricorda il nome!! non conosco nessuna ragazza che la pensa come me!

  • 671
    Arsen -

    Grazie Bluvito per l’incoraggiamento e le belle parole che mi hai inoltrato, ma credo che il fatto di essere sinceri o meno sia anche una questione caratteriale: c’è chi lo è quasi sempre e chi quasi mai.
    Su questo infatti la mia ragazza ha detto che raccontava le sue esperienze anche ai precedenti partners, con la differenza che loro al contrario di me non andavano in escandescenze.
    Contesto l’esempio di Maria Maddalena, perchè molti elementi hanno smontato l’errata convinzione che ella sia stata una meretrice.
    La sincerità è senz’altro apprezzabile, ma non è affatto accettabile che bisogna raccontare le esperienze passate con toni orgogliosi e con descrizioni troppo dettagliate.

    Grazie a Tolteca del parere tecnico.

    WindGirl, sta di fatto che tu hai una visione sessuale maschile, e ti spiego appresso i motivi.
    La gelosia retroattiva parte dei tempi in cui l’uomo viveva ancora allo stato brado.
    Le donne avevano paura che i propri uomini si innamorassero (trattasi quindi di rapporti sentimentali) di altre donne perchè, se lo avessero fatto, esse sarebbero state abbandonate e avrebbero perso la protezione e il cacciatore che doveva soddisfare i bisogni alimentari dell’intera famiglia.
    Gli uomini invece temevano rapporti sessuali delle proprie donne perchè dovevano assicurarsi, con la riproduzione, la superiorità della propria stirpe alle altre, necessitando quindi di una forte possessività ed esclusività della propria partner.
    Da qui i bisogni di riproduzione e protezione/tutela.
    Infatti sembra attualmente che le donne riuscirebbero a superare più facilmente un tradimento solo sessuale e senza alcun legame, gli uomini invece l’esatto contrario.
    Io personalmente non accetterei nessuna di queste cose.
    Effettivamente quindi tu hai in tale ambito una visione maschile, probabilmente dovuta ai rapporti individuali con i tuoi genitori durante l’infanzia (soprattutto tra i tre e i cinque anni, ovvero quando si sviluppa il nostro piacere sessuale).
    Ma le cause sono relativamente importanti, ciò che conta è riuscire per tutti noi a risolvere il problema adesso.

  • 672
    Rambo -

    Poche righe per dire che quello che ha scritto Tolteca e’ il fulcro del problema nel 99% dei casi, mio compreso.
    Se si riuscisse a dare meno importanza al sesso e piu’ alle altre cose, secondo me il problema sparirebbe, il difficile e’ riuscirci.

  • 673
    Valentino -

    secondo me ognuno di noi da l’importanza che vuole alle cose anche in base ai propri valori e idee. chi ha deciso che windgirl o chi la pensa come lei da troppa importanza al sesso? per me non è troppa e questo non vuol dire che non ci siano altre cose importanti.
    sicuramente c’è chi vive il sesso come gli uomini primitivi o gli animali e chi invece lo vive in maniera più completa e complessa senza farlo rimanere un istinto da soddisfare come fanno gli animali.

  • 674
    WindGirl -

    quoterei tutti: arsen, rambo, valentino…

    so che rivangare il passato non ha senso ma se non smantello le cause non credo guarirò per grazia divina!!!

    l’infanzia ha influito fin troppo, soprattutto nel far annidare nella mia testa complessi stupidi… tanto per citarne uno il mio pediatra mi prendeva in giro di fronte a mia mamma e mio fratello per la conformazione delle mie parti intime dandomi appellativi che ad una bambina rimangono dentro tutta la vita perchè la intaccano nel suo essere femmina… per non parlare del periodo in cui le bambine cambiano alcune parti del corpo gradualmente e sono ibride e sproporzionate: un qualcosa che secondo lui evidentemente era motivo di divertimento!!
    quello è stato l’inizio dei miei complessi che nessuno in famiglia mi ha aiutato a superare anzi… mio padre essendo perfezionista fa proprio la distinzione tra le belle donne e i cassonetti… non esiste il gusto personale, solo la perfezione è degna di essere apprezzata!! così sono stata cresciuta e naturalmente il suo prendermi in giro bonariamente per i piccoli difettucci che tutti abbiamo per me era la conferma che facevo davvero schifo…
    per fortuna ora mi sono svincolata dalla sua “presa” ma alcuni danni sono stati fatti!!
    anche l’importanza del sesso è un’eredità della famiglia: memorabili i racconti di mio padre che si vanta di quante ragazze ha avuto ai suoi piedi da giovane e delle cose quasi volgari e umilianti verso queste ragazze che ha fatto!!
    sono alla ricerca del ragazzo esattamente opposto a mio padre, per questo cerco qualcuno che abbia una visione del sesso diversa!!

    voi avete una motivazione per cui avete questa “morale” così forte??
    avete già provato a smantellare le cause del vostro problema??

  • 675
    Rambo -

    Cara windgirl, secondo te e’ meglio risolvere il problema per quello che e’, oppure cercarne le cause senza risolverlo?
    Nel senso che se tu trovi la causa, non e’ detto che sia la chiave per risolvere il problema o sbaglio?

  • 676
    tolteca -

    WindGirl, voglio rispondere brevemente alla tua domanda in merito al perchè esiste un manuale sulla sola gelosia retroattiva maschile. In primo luogo, solo quella ho investigato (e sto ancora investigando). In secondo luogo, quella femminile (generalmente) non è eccessivamente polarizzata sull’aspetto sessuale, ma coinvolge altre dinamiche affettive ed emotive, quelle che appunto rendono l’intelligenza emozionale di una donna tanto diversa da quella maschile. In merito al fatto che la tua psicologia sessuale sia polarizzata in modo simile a quella maschile, non sembra per adesso rappresentare un fattore percentuale rappresentativo del campione femminile. In altre parole, le gelose retroattive con il tuo profilo sembrano essere 1 o 2 su 10. Le altre vivono una condizione di gelosia retroattiva molto più articolata e variegata, non essenzialmente incentrata sul sesso.

  • 677
    WindGirl -

    Per Rambo: infatti ho anche io il dubbio se cercare spiegazioni e provare a smantellare le cause sia effettivamente produttivo… per ora non ho trovato altre soluzioni. Stoppare continuamente i film è faticosissimo, provo ad occupare la mente con cose che mi piacciono o al contrario con lo studio ma non funziona. L’unica cosa che per ora mi “distrae” è provare a capire me stessa analizzando le cause dei miei complessi e mettendomi in testa che combattedoli posso star bene anche col mio ragazzo… forse sto sbagliando ma non trovo altra cosa da fare!!
    i giochetti mentali il mio cervello li aggira tutti!!
    preferirei una pozione magica che mi facesse guarire senza sapere cause nè niente altro!!
    Apprezzo l’intervento!

    Per Tolteca: grazie per la spiegazione… se ne avrò modo proverò a leggere il manuale ma, come ho scritto prima, i giochetti mentali il mio cervello li aggira quindi non so se funzionerà…
    ho usato il termine “giochetti mentali” per ignoranza, visto che non so come definirli, non per sminuire il lavoro di nessuno.

  • 678
    Bluvito -

    Buongiorno a tutti. Trovo interessante l’auspicato intervento di una donna in questo forum, perchè come ebbi modo di dire tempo fa, mi sorprendevo di riscontrare pochissimi casi di GR al femminile; di solito si trattava di “vittime” di maschi gelosi e raramente il contrario.
    Trovo interessante il caso di WindGirl perchè riporta in sè entrambi i due grandi filoni che scatenano la GR: il presunto “libertinaggio” del partner e il coinvolgimento sentimentale con le implicazioni erotiche che questo comporta. Come sottolinea Tolteca il primo è di solito appannaggio del sesso maschile, mentre il secondo più prevalentemente femminile.
    Trovo altresì interessante e coraggioso lo sforzo di Windgirl nell’individuazione delle cause scatenanti la GR attraverso “l’insicurezza” di sè cresciuta nell’ambito delle relazioni familiari, come, credo, succeda nella stragrande maggioranza dei casi, sottolineando implicitamente quello che cerco di dire a me stesso e che riporto frequentemente su questo forum, vale a dire quanto sia significativa la carenza identitaria, l’insicurezza dei propri mezzi nella sindrome che viviamo.
    Anch’io come Wind sto conducendo una faticosa lettura di me stesso relativamente a questo problema, coadiuvato anche dall’aiuto (ma molto limitato) di qualche psicologo.
    Io ho seguito e seguo le valide indicazioni lette sul saggio di Tolteca, ma cerco di aggiungervi la comprensione dei meccanismi psicologici che hanno scatenato, per la prima volta in vita mia, la GR. Capisco quindi perchè WindGirl trovi giovamento dall’autoanalisi, relativamete all’emersione di certi “complessi” indotti scioccamente anche da chi davrebbe dovuto avere certe sensibilità per la professione che svolge.
    Io posso dire di aver tratto beneficio da questo sforzo fatto verso me stesso, soprattutto “accettandomi” per quello che sono. Sembrerebbe una cosa scontata quella che ho appena detto, ma molti di noi GR, oltre ad essere severi censori nei confronti del partner lo sono anche nei confronti di sè stessi, sempre a causa, probabilmente, di quella mancanza di “sostegno” al proprio “SE'” che ci è stata negata nell’infanzia e che ci ha reso sempre bisognosi di “conferme” del nostro valore.
    Io mi sto svincolando da certe “dipendenze” nevrotiche legate alla coppia, lavorando sulla mia autostima in mille modi: dalle piccole gratificazioni quotidiane, al riassunto dei miei successi, a nuovi progetti per il futuro e persino ad una ulteriore migliore cura della mia persona. Sono ormai convinto che un rapporto equilibrato col partner necessiti di un rapporto altrettanto equilibrato con sè stessi. Ecco perchè accanirsi contro il/la proprio compagno non fa che “spostare” il problema senza risolverlo.
    Mi chiedo (e lo chiedo a Tolteca)se e quanto rientra nella casistica la mia GR, che noto avere connotazioni più “femminili”, cioè più legate al pregresso coinvogimento sentimentale della mia lei, che personalmente ritengo più “pesanti” del cosiddetto “sesso libero”.
    Un salutone.Blu

  • 679
    tolteca -

    Caro Bluvito, da parte degli uomini, i trascorsi coinvolgimenti sentimentali della partner sembrano essere ossessivamente brucianti perchè “sugellati” dal sesso. Prova ad immaginare che tua moglie in passato fosse stata perdutamente innamorata di quel tizio senza però mai consumare alcun atto o contatto sessuale (perchè integerrima). Il fatto di poter tu essere l’unico a cogliere quel frutto, farebbe di te il privilegiato a cui lei ha aperto le porte interiori permettendoti di entrare attraverso il varco dell’intimità fisica. Avresti meno desiderio di sapere se avesse amato più lui o te, perché l’esperienza sessuale esclusiva (in questo scenario ipotetico) verrebbe letta dal tuo subconscio come un simbolico “trono di potere e di privilegio”, un luogo dove nessun rivale passato potè mai sedere. Contempleresti i sui vecchi amanti dall’alto di questo scranno e rideresti di loro, addirittura proveresti una sazietà emotiva maggiore sapendo che loro bramavano sessualmente il suo corpo ma non poterono averla come l’hai avuta tu. In questo panorama il tuo subconscio resterebbe indifferente all’idea di scoprire se lei amasse la sua vecchia fiamma più di te, perchè lei avrebbe preservato la sessualità soltanto per te; il subconscio si nutre di esperienze e pulsioni primordiali (come il sesso) e con questi filtri attribuisce valore alle cose. Le cose si complicano se la compagna è una donna sensibile, intelligente e appassionata, perchè queste doti vennero investite tutte sul campo e confluirono nella decisione di “donarsi” ad un uomo indegno. Questa verità è condivisa sia dal subconscio sia dalla parte conscia (purtroppo) ed è una consapevolezza che tortura.

  • 680
    LUNA -

    Ciao a tutti, e ciao a BLU che mi ha risposto. Scusa se passo solo adesso. Ho recuperato quasi tutti i commenti che avevo perso.
    Ringrazio anche WILD perché mi ha permesso di riflettere su alcune cose. Spero che in qualche modo (non ne ho la presunzione, assolutamente) il mio intervento possa in qualche modo esservi utile. Penso, in generale, che oggi (non da oggi, ma sempre più) la terapia psicologica possa offrire vari approcci, anche integrati. Cioè approcci che permettono sia di trovare le cause di un disagio, sia di andare a modificare un copione che si crede automatico e l’unico possibile, sia di accettare e gestire diversamente delle parti di se stessi. Abbiamo per fortuna la possibilità di intervenire positivamente su un disagio che sentiamo.
    Spiegavo nei miei post precedenti che purtroppo io mi sono trovata a subire quei film e quindi so cosa significhi. E’ chiaro che anch’io posso (e avrò) aver fatto certamente fatto degli errori, delle insensibilità volontarie, tuttavia a me è capitato dopo 10 anni di relazione che mi siano stati attribuiti dei pensieri, delle intenzioni che non c’erano. Ma ho sofferto per anni come se fosse stato vero. Vorrei, scusatemi, portare questa testimonianza per dire che purtroppo se da un lato è chiaro che chi si fa i film soffre terribilmente l’altra persona viene fortemente destabilizzata dal sentirsi invasa nel suo sentire e nella propria interpretazione del proprio sentire. La “morale” in realtà credo sia solo una manifestazione del disagio, però l’altra persona può andare in crisi a sua volta rispetto alla propria identità. Inoltre, se amiamo qualcuno proviamo empatia per qualcuno, e soffriamo all’idea sia di farlo soffrire sia che ci “giudichi” peggiori di quello che sentiamo e pensiamo di essere… perché è ovvio che ogni persona ha vissuto il proprio passato (ma vive anche il presente) secondo dei propri parametri, anche di conoscenza di se stesso.
    La rilettura del nostro passato o del nostro sentire presente da parte di un altro o altra (non un altro o altra qualsiasi, ma di una persona a cui teniamo, amiamo, che ha per noi una centralità emotiva, affettiva) diventa allora fortemente destabilizzante. Lo scrivo non assolutamente per criticare o giudicare chi purtroppo soffre di GR. Anche perché chi ne soffre scrive in questo forum proprio perché ne soffre, e non vorrebbe soffrirne più, per non ferire se stesso e per non percepire neanche il fatto di creare disagio nell’altra persona (cosa che crea un circolo vizioso di insicurezza).
    Però poiché io ho dovuto fare un grosso lavoro per riprendermi i miei parametri dopo la violenza morale posso testimoniare il perché possa essere così dolorosa la violenza della rilettura morale, emotiva, sentimentale della nostra identità, delle nostre intenzioni o del nostro passato. Anche perché, purtroppo, la gelosia non chiede per conoscere, ma spesso per confermare una tesi, che pure lo terrorizza. A mia volta, dopo una tempesta, varia, emotiva fortissima,

  • 681
    LUNA -

    io stessa mi ritrovo a dover ritrovare un mio equilibrio per non cadere nei tranelli di zone d’ombra che un tempo non avevo. Mi riconosco in WILD per quanto riguarda il fatto di aver sempre vissuto la mia femminilità in un certo modo, puntando spontaneamente, nel mio caso, sulla totalità della mia persona. Non mi sono mai rapportata con gli uomini da un punto di vista solo sessuale. Non mi è mai interessato attrarre un uomo da un punto di vista solo sessuale. Non ho mai creduto al potere sessuale del mio femminile, in quanto tale, e non vi ho mai fatto leva. Ciò non significa che io fossi moralista o sessuofoba. Però ho seguito la mia indole e la mia persona intessendo relazioni su un altro piano, sentimentale, affettivo, amicale anche con gli uomini. La volgarità mi ha sempre infastidita, tuttavia mi sentivo anche al sicuro nel mio modo di essere. E, di fatto, la sola persona che si sia rivelata veramente molto diversa da me, e che certamente mi ha tradito durante e non solo alla fine della relazione, per una sua insicurezza patologica (ben più forte di un mero istinto sessuale) l’ho persa per strada quando avevo 18 anni. Però, anche se all’epoca fu uno shock, mi resi anche conto che comunque io ero stata me stessa. Infatti lui ha continuato e continua, per quanto ne so, ad essere chi era. Ma con me non c’entra nulla e grazie a dio io l’ho perso, anche intelligentemente, per strada. Per 10 anni mi sono sentita al sicuro con me stessa, in una relazione in cui ero me stessa ed ero amata. A 30 anni però mi sono ritrovata sia a non poter più capire cosa provasse e sentisse realmente la persona che avevo accanto, che è andato in tilt, sia a sentire completamente revisionata la mia identità da parte di questa persona. la “revisione” critica, spietata, molesta ha in realtà investito ogni aspetto, lavoro, capacità, perché la molestia morale agisce così. Sono stata accusata di essere tutta una serie di cose che non ero, di avere pensieri e intenzioni e insensibilità che non avevo. Se fossi stata davvero una zocc… avrei sofferto meno, perché almeno avrei dovuto fare autocritica su qualcosa di reale. E’ lui che ha in qualche modo “disgiunto” la mia persona dentro di sè, come se io fossi insieme una donna angelicata ed un demone. Un po’ come quando WILD dice: è una persona fantastica ma non capisco cosa c’entri con questa visione il suo passato. Nel mio caso non era il passato, era ciò che io sarei potuta essere “in potenza”, ciò che ero ma non volevo ammettere di essere. ecc ecc. Di fatto lui non poteva credere che io lo amassi, e che io lo trovassi speciale. Sarebbe lungo da spiegare, e mi fermo qui. Quello che vorrei dire a WILD è questo: il passato riletto nel presente è una cosa diversa da un passato che una persona ha “integrato” dentro di sè. E vorrei dire che nel momento in cui siamo serene nel NOSTRO femminile, fatto di tanti aspetti, un senso di paura, inferiorità, disagio che può tradursi in “moralismo”, svanisce. Io credo, per me, che sia così

  • 682
    Rambo -

    E’ vero quello che dice tolteca e ne ho la prova perche’ ci sono passato, se la ragazza/donna in questione non ha mai avuto rapporti il problema non esiste, oppure se si manifesta in modo lieve per cavolate vedi baci e preliminari, passa dopo poco tempo, avendo dalla “nostra” il fatto di averci fatto sesso esclusivamente noi.
    Questo perche’ non entrano in gioco nemmeno i pensieri subdoli di lei che fa’ sesso con un altro e mille altre cose, il problema e’ che ormai e’ impossibile trovare una ragazza cosi’, io l’avevo trovata ma poi per altri motivi e’ finita e mi sono ridotto a vivere in quest’inferno.
    Il sesso e’ il cardine di tutto questo, come scritto in post predenti bisognerebbe dargli un importanza inferiore, toglierlo dal gradino alto delle nostre priorita’, quando pensate che la vostra lei e’ andata al mare con il suo ex cosa vi viene in mente per prima cosa? semplice il sesso che ella puo’ aver fatto con lui in albergo o in altri posti; e’ questo il problema che ogni domanda o ovento passato porta ai pensieri di sesso che lei ha fatto.
    Questa cosa ti mangia dentro, vorresti sapere ma ti chiudi nel tuo guscio per paura di soffrire di piu’ e in quei momenti la/lo tratti come se fosse il tuo peggior nemico, sbalzi d’umore e incazzature per me sono all’ordine del giorno.

    un saluto

  • 683
    Bluvito -

    Buonasera a tutti, mentre ringrazio ancora una volta Tolteca per il tempo che ci dedica indicandoci alcuni “sentieri” della nostra psiche che sfuggono al controllo della ragione, muovendo reazioni del nostro comportamento, e del nostro senso critico, che in altre circostanze non emergerebbero. Mi fa piacere constatare, attraverso le sue parole, che la mia personale ricerca delle cause scatenanti la sindrome che ci affligge affondi le radici nella palude degli istinti più arcaici e ferini, con i quali e contro i quali spesso la ragione può fare poco.
    Ho letto con vivo interesse la testimonianza di Luna e non posso non confermare la demenzialità dell’atteggiamento e della violenza morale che il geloso infligge al partner. Nei momenti di massima crisi ammetto che volevo che la mia donna riconoscesse in sè quei fantasmi che si manifestavano nella mia mente alterata dalla gelosia; ma nello stesso tempo, e in maniera schizofrenica, desideravo che smontasse le mie articolate tesi, e quando vi riusciva a mia volta trovavo altri aspetti per attaccarla nuovamente.
    Il punto è che per un GR, rendersi conto dell’assurdità delle proprie argomentazioni e del quadro contestuale in cui queste si presentano pare impossibile. Passato e presente si fondono in un unicum diabolico, nel quale si sommano due se non tre sofferenze: quelle che si infiggono e quelle che, per questo motivo, si subiscono; perchè mentre “punivo” la mia lei per non essere stata “mia” come avrei voluto, mi sentivo mortificato dal dolore che le procuravo. A questo va aggiunta la pura sofferenza della gelosia. E’ una situazione da delirio parossistico, dalla quale, grazie a dio, sto uscendo, e sto uscendo perchè ne voglio uscire, volendo essere convinto che sia questa la cosa giusta da farsi.
    Ma ne sto uscendo cambiato, molto cambiato. Ho messo in discussione tutto il mio retroterra comportamentale e anche caratteriale; il mio modo di rapportarmi con l’altro sesso, la guasconeria “machista” che forse in passato avrà anche avuto qualche “effetto” nei confronti dell’altro sesso, ma era più simile alla ruota del pavone che non a una reale sicurezza dei miei mezzi, vista la fragilità emotiva che ho dimostrato.
    Inutile dire che ogni passaggio è “un parto”, ma sto vedendo il rapporto con la mia donna non più come un diritto di possesso ma come l’accettazione che ognuno di noi dovrebbe offrire alla storia della persona che si ama.
    Anche questa parola,amore, oggi la dico alla mia compagna con una diversa consapevolezza, perchè spero di essere passato dalla fase dell’avere, (del “prendere”) a quella del dare, senza per questo perdere nessuna delle mie caratteristiche di maschio, italiano e mediterraneo quale sono.
    Lo faccio per me, ma soprattutto per “lei”; e questo desiderio, nel senso più ampio possibile del termine, è la prima volta che lo provo durante la mia non breve vita.
    Giustificherei tutte le soffrenze patite e inflitte con la mia GR col raggiungimento di questo inatteso traguardo.
    B

  • 684
    tolteca -

    Bluvito, hai scritto davvero delle belle parole. Il tuo augurio è quello che qualunque gr dovrebbe auspicare per sé e per la sua partner.

  • 685
    LUNA -

    caro Blu, per quanto forse possa sembrare un po’ assurdo, visto che non mi riguarda personalmente, non sai quanto conforto e gioia comunque mi dà leggere la testimonianza in particolare di un uomo che, per reale amore di sè, e della propria donna, abbia avuto la voglia e il coraggio, sì anche quello, di mettersi in discussione. Da sola, io credo, la sofferenza non basta. La persona che ho tanto amato purtroppo ha certamente sofferto, ma anche ricalcando un suo modello materno (eredità caratteriale genetica? ‘educazione’ ambientale?) ha preferito chiudersi nella fortezza delle sue dinamiche, dei suoi luoghi comuni, giustificando se stesso e autoconvincendosi di essere scampato al pericolo invece di indagare nelle sue paure e compulsioni. E da parte mia, blu, posso giurarti di aver sempre invitato a farlo, comunque, per sentirsi LIBERO. libero anche di non scegliere in base a un nodo suo. Libero anche

  • 686
    LUNA -

    di amare, lasciarsi amare, di non guardare una relazione come un qualcosa che per forza finisce e porta allo sfascio, libero anche di riconoscere l’emotività altrui, di riconoscere in modo più obiettivo, costruttivo, i rapporti tra azione e reazione, causa e conseguenza. Probabilmente non mi ha amato abbastanza. O comunque non ha sofferto quel tanto che porta a mettersi realmente in discussione. Non sai con quanto dolore l’ho visto ricalcare di colpo il modello materno e un modello di separazione in casa che tanto lo ha traumatizzato. Possesso, dici bene, blu. Possesso e controllo. Sua madre è per sua volontà separata in casa da una vita. Ovviamente si dà ragione. E controlla e cerca di controllare tutti. Lei pensa di non aver niente da rimproverarsi. E’ il tipo di persona che crede che fosilizzarsi nel rancore, anche a costo di mozzare la sua stessa vita emotiva, sia una furbata. Lui si è innamorato di me certamente anche perché ero una persona istintiva, non rancorosa, creativa, appassionata e libera. No libera in senso frufrù. Ma una persona che se si dona, e non parlo solo di sesso, è perché lo vuole, con gioia. Non aveva alcun bisogno di possedermi perché io ci fossi. C’ero. Di mettermi in difficoltà materiali per dimostrare a sè che io cercavo solo sicurezze (una sua evidente insicurezza)

  • 687
    Bluvito -

    Buongiorno a tutti, grazie ancora a Tolteca per le parole che spende per me e per noi, e soprattutto per la sapiente regia che ha saputo fornirmi nella ricerca di una soluzione all’assurdo problema con cui ho dovuto confrontarmi. Grazie anche a te Luna, che hai saputo mettere in luce le sofferenze di chi subisce, da innocente, gli effetti di quel sentimento devastante che è la gelosia.
    Nei miei precedenti post ho richiesto l’intervento delle “donne”, perchè, e non lo sospettavo all’inizio della mia GR, sono quelle che spesso pagano il prezzo più alto all’interno della relazione sentimentale.
    Si comprende quanto tu abbia cercato di “leggere”, e compreso, il tragico copione che scatta nella mente di chi viene colpito dalla GR, così come ha fatto continuamente e con dedizione la mia compagna per me. Hai compreso giustamente quanto gli imprinting originari vissuti nell’ambito delle relazioni famigliari condizioni tante delle nostre scelte successive diventando una speccie di “default” automatico che “sembra” non consentire nessun altro punto di vista circa l’interpretazione di deteminati avvenimenti.
    Anch’io ho combattuto e sto combattendo contro questo aspetto, ma come ho già detto c’è una motivazione potente che mi spinge a “ri-vedermi”: l’amore e la stima verso la mia lei, a cui devo veramente tutto quello che sono. Ma non è un ringraziamento che voglio darle, è un desiderio, quasi una necessità che peraltro non mi pesa affatto.
    La tua analisi riguardo “l’eredità” che quella madre ha lasciato all’uomo che tu hai amato così intensamente non mi sorprende. Non nella stesa maniera ma anch’io, nel mio arroccarmi sulle posizioni “dell’offeso” da mia moglie, non facevo altro che “reclamare” da lei quelle attenzioni esclusive che non mi sono state date o al contrario date in eccesso durante il delicato periodo della formazione della prima infanzia.
    Non sono uno psicologo, ma sono sempre molto curioso, e l’essermi avvicinato, al misterioso mondo della psiche, mi ha fatto riflettre su molte cose che riguardano i nostri comportamenti, la mia GR in questo caso.
    Una cosa ho compreso, almeno per quanto mi riguarda: l’arroccarsi nelle posizioni di “difesa” tipiche della GR, significa non aver ancora superaro alcune fasi della maturazione emotiva, significa un’insicurezza dei propri mezzi che attengono alle relazioni con “l’altro”, che NON si vogliono mettre in discussione, perchè si “sente” quanto pesanti sarebbero le consegunze di rivedre tutto un percorso che, bene o male, ci ha cconsentito di “mostrarci”, anche sdse non per quellom che siamo veramente.
    Si pensa di essere “creditori”, anche in amore, dove questo sentimento significa esattamente il contrario.
    Se si riuscisse ad intuire, a “sentire” come sta accadendo a me ora,quanto ci si senta più uomini completi e “ricchi” nel desiderio di dare, beh, sono certo c he tutti i gr che ci leggono si sforzerebbero di mettersi allo specchio e guardarsi in “faccia” veramente, scoprendo un nuovo SE’.
    A presto

  • 688
    Arsen -

    Rambo,
    il tuo ultimo commento n°682 corrisponde esattamente alle cose che penso anch’io.
    Potrei apporci la mia firma sotto sia perchè ho vissuto le stesse situazioni, sia perchè condivido il tuo pensiero che è uguale al mio, sia perchè Tolteca ha ragione, sia perchè anche per me quello che hai scritto è all’ordine del giorno.
    Ieri ho avuto un’altra tremenda discussione con la mia ragazza perchè venerdì sera andrà ad una cena con amici universitari, circa 20 persone, e tra questi c’è anche uno con cui è stata clandestinamente e ci ha vissuto anche una settimana insieme.
    Lei dice che sono esagerato perchè con questo non si parla neanche più.
    Io ho rigettato tali parole perchè mi infastidisce anche il solo fatto che lui la possa vedere ben vestita, truccata e per varie ore, anche se c’è altra gente.
    Altresì non ha neanche prima chiesto il mio parere, mi ha detto tutto dopo che aveva già confermato la sua presenza.
    Questo è stato un altro motivo di ira per me e lei si è scusata dicendo che non aveva neanche pensato alla presenza di quella persona.
    Io invece si!
    Sarei andato con lei, ma purtroppo non risiederemo nella stessa città ancora per qualche settimana, quindi a tutto ciò si aggiunge anche la temporanea distanza.
    Ma vi rendete conto?
    Io secondo voi sarei esagerato?
    E’ bello che lei vada li con la presenza di quella persona?
    Non mi fa schifo solo quest’ultimo, ma mi fa schifo anche lei per il modo in cui è stata con lui.
    E lei losa che mi fanno schifo entrambi.
    Il fatto che lei vada li nonostante le abbia esperito la mia disapprovazione è per me ripugnante.
    Le ho detto che tutto ciò mi farà essere più cattivo nei suoi confronti e mi ha risposto che sono vendicativo e dispotico.
    Anche dopo aver fatto pace, io non accetto comunque il fatto che lei ci vada e il mio sdegno mi sembra fondato.
    Sta di fatto che già oggi le ho dato modo di vedere questa “mera ripicca” avviandomi a condotte che per lei possono essere fastidiose.
    Ora sono classificato da lei come il morallista che poi non applica la morale su stesso.
    Che giudizio risibile!
    Ora si abbiamo fatto pace e ci siamo chiariti, ma già so che venerdì saro incazzato tremendamente.
    In questa situazione non vedo nella gelosia retrograda una patologia, ma una reazione normale a comportamenti riprovevoli.
    Che ne pensate?

  • 689
    Valentino -

    ciao a tutti,
    il mio pensiero questa sera va ad arsen. capisco perfettamente quello che dici e provi perchè anche io ho vissuto la stessa situazione.
    mi sarei incazzato tantissimo anche io!
    mi sarei incazzato perchè ha deciso senza parlarne prima, perchè sa che tu soffri per questo, mi avrebbe fatto incazzare da morire la frase “sei esagerato perchè con questo non ci parlo neanche più” e quella “non avevo neanche pensato alla presenza di quella persona” che credo siano le classiche risposte del caso…

  • 690
    WindGirl -

    per Luna: ti ringrazio di avermi citato così tante volte (anche se hai sbagliato il nome, ma non importa, tranquilla).
    alcune tue frasi come “”il passato riletto nel presente è una cosa diversa da un passato che una persona ha “integrato” dentro di sè”” sono esattamente quello che dovrei mettermi in testa ma che non riesco a fare. per me è così, il mio passato ormai è archiviato e le scene di sesso che ho vissuto hanno valore zero, mi è rimasto solo il rispetto per gli ex che con me si sono comportati bene. perchè non dovrebbe essere lo stesso per il mio ragazzo?!
    eppure nei momenti di crisi la lucidità svanisce… e anche nei momenti di “tranquillità” ho paura che lui non abbia realmente analizzato il suo passato, fatto il paragone con me e dedotto che io sono meglio di chiunque altra per tutto… non parlo del totale (so che mi ama e adora) ma di un eventuale stupido particolare sessuale in cui la sgualdrina di turno gli ha dato più soddisfazioni di me. ho paura che in una piccolissima parte del suo inconscio io perda qualche confronto con qualcuna.
    hai ragione te: devo trovare la serenità nel mio essere femmina e donna, ma questo indipendentemente da lui, me lo ha detto anche la dottoressa. Non devo delegare a nessuno la mia autostima!!
    è anche questo il problema dei GR.
    forse per questo offendiamo e sminuiamo i nostri partner anche se gli amiamo, sminuendo loro ci sembra di essere leggermente più importanti noi…
    mi dispiace per le tue sofferenze.
    anche il mio ragazzo ha alcune paranoie ma soprattutto sul presente e so come ci si sente ad essere attaccate ingiustamente… purtroppo o per fortuna sono io quella più “malata” tra me e lui… è un santo a sopportarmi!

  • 691
    WindGirl -

    Arsen e Rambo vi capisco benissimo. Lo “sclero” di Arsen è quello che avrei io nelle situazioni che infastidiscono me, che sono diverse vivendo una realtà diversa ma sono assimilabili… la stessa senzazione di schifo.
    io già in passato avevo fatto una serie di domande a persone non GR per capire quanto fossi diversa e loro mi hanno detto che in una situazione simile alla tua avrebbero avuto solo un po’ di fastidio momentaneo.
    Arsen io ti capisco, anche se il fatto che si vedano a no a me non cambierebbe molto, già il fatto di sentir nominare una mia “nemica” mi darebbe fastidio al punto da odiare il mio ragazzo… che si vedano realmente o meno è irrilevante, per me è come se si vedessero nel mio cervello e facessero tutto…passato o presente è indifferente!
    io non conosco la vostra storia però, se è un episodio unico e lei è in buona fede, mettiti in testa che il fatto che lei lo veda è una conferma della sua volontà di stare con te. se lo vede avrà modo di fare una serie di paragoni nel suo inconscio anche sul presente, sulle sensazioni che lui le dà ora anche solo a vederlo da lontano e automaticamente avrà la conferma di volere te!!
    io mi faccio sempre questo discorso in testa quando il mio ragazzo esce con i suoi amici e potrebbe incontrare una delle tante ex amanti… anzi spero proprio che le incontri perchè voglio la conferma che lui voglia me e non loro, ma sullo stesso piano temporale, non loro nel passato e me nel presente perchè così sarebbe troppo facile, comodo e scontato!! sarebbe come chiedere ad un affamato: preferisci mangiare oggi un pezzo di pane duro o aver mangiato ieri una bistecca fiorentina? non so se rendo l’idea… io ho sempre paura di essere il pane secco oggi mentre le altre erano la bistecca ieri (sessualmente parlando)… per i me i paragoni vanno fatti a parità di condizioni sennò non hanno senso!!
    prova a prenderla così se ci riesci!!

  • 692
    LUNA -

    windgirl: scusaaaa! 😮 🙂 un po’ di ipermetropia :p – in realtà forse si sminuiscono i sentimenti altrui nei nostri confronti perché si ha il dubbio di non poter essere amati così tanto? –

  • 693
    Arsen -

    I miei più alti ringraziamenti a Valentino e a WindGirl per la comprensione.
    Per WingGirl, tengo a precisare che ciò che mi fa andare in escandesacenze è tutto l’insieme, ma la causa scatenante è anche il fatto che lui vedendola ripensi a quei momenti, un po’ come fanno tutti gli uomini, e magari facendo anche qualche battuta con amici del tipo “quella me la sono fatta!”.
    Lei non si rende conto di quanto tutto ciò, anche se facente parte di condotte non attuate da lei, possa essere fastidioso per me.
    Il punto è sempre lo stesso, lei con le sue relazione clandestine ha fatto un torto a me anche se non mi conosceva.
    La sua intimità doveva riservarla solo a gente che la meritava, che aveva dei sentimenti, e verso cui lei provava gli stessi sentimenti, meglio ancora se l’avesse riservata solo a me.
    Tutte queste mancanze, mi fanno sentire maltrattato, non retribuito sessualmente e sentimentalmente.
    Ho la sensazione sempre che lei debba farsi perdonare da me per qualcosa di grave.
    Il problema è che per tutti i motivi narrati, io questo perdono non lo riesco a dare.

  • 694
    WindGirl -

    Arsen il tuo discorso è chiarissimo. col mio discorso tentavo di spiegarti come faccio io (GR come te) a gestire queste cose ma so che a parole è facile, con i fatti no!
    La cosa del vanto con gli amici darebbe fastidio anche a me se fossi un maschio. Essendo una ragazza mi dà fastidio invece che qualche amico dica al mio ragazzo “guarda c’è quella che ti sei fatto, che bei tempi erano quelli”. anche la sua prima volta l’ha sprecata (incoraggiato dagli amici) con una di cui nemmeno sa il nome e non l’ha più rivista nè sentita dopo quella notte. si vergognava anche a dirmelo e mi avevava inizialmente inventato una storiella secondo lui più carina!
    Essendo un chitarrista rock molto bravo aveva alcune fan che rubavano il suo numero di telefono dalle sale prove e lo contattavano offrendosi gratuitamente di fargli “servizietti” e lui non si tirava indietro!! ora mi dà fastidio anche solo ascoltare la musica rock! per natale lui ha scritto anche una canzone per me dandole il mio nome, lo ha detto anche ai suoi amici senza vergogna. so che è cambiato però non sopporto quello che è stato!! a me sono toccate le cose romantiche e alle altre è toccato il cavallo da monta!! con i suoi amici e con il resto del mondo io faccio la figura della principessina che gli ha sciolto il cuore e le altre delle donne passionali che gli hanno scaldato alcune parti del corpo! la odio quasta cosa!!
    anche io mi sento ferita e sento che mi ha fatto un torto enorme!! io non sono bacchettona, il sesso senza amore può capitare, è capitato anche a me (poche volte) con alcune persone con cui avevo un rapporto comunque speciale di bene e rispetto, però ci siamo accorti che non era abbastanza. sono “errori” che mi sono serviti per maturare. Per lui era una routine, lo ha fatto dai 17 ai 26 anni, un susseguirsi di “scop*****” e “pomp****” senza amore, stima e rispetto reciproco!! squallido e volgare!! a 26 anni non sei un bambino in preda agli ormoni che si può permettere di sbagliare!!
    sfogo a parte, ti capisco! capisco anche il fastidio per la poca sensibilità della tua ragazza che, sapendo della tua GR, dovrebbe stare più attenta a queste cose. Le risposte che ha citato anche Valentino sono quelle che danno più fastidio perchè sembra proprio che i nostri partner, sminuendo le problematiche, non capiscano nulla di nulla! anche io direi “doveva pensarci che poteva esserci quel tipo!!”… però noi siamo GR, lei no, quindi per lei non vale davvero nulla la presenza del tipo e non valgono nulla i discorsi di vanto con gli amici.
    per questo anche io mi sono ritrovata qui a dovermi sfogare con voi… non posso parlare con le altre persone perchè mi danno di pazza e non posso stressare il mio ragazzo ogni santo giorno con le stesse cose sul passato!

    domandina: se la vostra donna dicesse al mondo intero (soprattutto agli amici tuoi, suoi e dei tipi del passato) che siete voi il miglior amante al mondo e che gli altri erano delle schiappe (umiliandoli di fronte a tutti), stareste meglio??

  • 695
    WindGirl -

    per Luna: io non sminuisco i sentimenti che prova per me, sono sicura che mi ama, forse più di quanto lo amo io visto quello che sta sopportando. io sminuisco lui, gli dico che lui mi fa schifo per scaricare la colpa su di lui e sentirmi meno ferita dalle sua condotta sessuale passata!! lo faccio per sentirmi più forte “non sono io che sono debole e lui che fa proprio schifo!” è questo quello che penso in quei momenti! non dico bugie, la sensazione è quella anche se lo amo!

  • 696
    charly brown -

    Ciao,e scusate l’intromissione. sono uno studente

  • 697
    charly brown -

    Scusatemi,sono ancora Charly Brown. Non essendo pratico del forum non mi sono reso conto degli orari in ci vengono pubblicati i post, per cui continuo con quello che volevo dire riguardo al fenomeno della GR, che ho trovato per caso, interessandomi in questo momento della psicologia delle relazioni sentimentali,non necessariamente amorose.
    E’ un pò di tempo che seguo le vostre interessanti vicende e come dicevo mi ha colpito molto questo fenomeno che state vivendo, soprattutto perchè legato ad una condizione che ai più appare come assurda: quella di essere gelosi del passato del proprio partner.
    Il primo impatto nel leggere le vostre storie è stato quello della persona comune che pensa di avere a che fare con dei folli: come si fa ad esser gelosi di chi non c’è? di solito si è gelosi di un rivale presente, ma di chi è passato quando noi non c’eravamo, che senso ha?
    Poi ho cercato di essere più professionale (nei limiti della mia ancora scarsa conoscenza della materia psicologica) rendendomi conto che non va sottovalutata nessuna manifestazione della psiche,e che tutto ha una ragione, anche se non sempre è facile scoprirla.
    Però, mi sono chiesto ( e l’ho chiesto anche ad amici e colleghi, per avere un quadro più completo) perchè queste persone continuano a stare con chi, in fondo, non le soddisfa moralmente? Al di la del fatto che questo partner, al presente, magari è una persona degnissima e che nel frattempo è maturato/a e ha fatto tesoro di certi errori, se errori sono stati alla fine! Mi sono fatto questa domanda perchè è pacifico che al mondo vi sono milioni di coppie che vivono più o meno felicemente insieme, ma non litigano per i rispettivi passati, e voglio pensare che siano la maggioranza. Oggi un ragazzo o una ragazza di 25/30 anni avrà certamente avuto una o più storie. Ma persino i miei genitori, quando si sono conosciuti provenivano da storie diverse e anche importanti, eppure litigano per la politica o altre stupidaggini ma non mi pare abbiano mai tirato in ballo il loro passato sentimentale, e sono ex sessantottini, non so se mi sono spiegato.
    Allora mi sono detto, che senso ha continuare a soffrire con una persona che non incarna il proprio ideale, avendo saputo del suo passato, soffrendone e facendo soffrire? E’ amore quello di voler continuare così o non è un’altra “dipendenza”. Poi mi permetto di dire un’altra cosa, sempre con il massimo rispetto: si nota la sensazione nei post che ci sia più una voglia di sfogarsi con i propri compagni di sventura che non quella di capire per cercare di risolvere, in qualsiasi modo, (anche il più drastico) queste sofferenze. Sembra quasi che ci si voglia crogiolare in questo risentimento nei confronti del destino che non la voglia di superarlo per stare meglio.
    Scusatemi se sono stato rude, ma provo il massimo rispetto per chi soffre nell’anima e vorrei poter fare qualcosa, oggi e spero in futuro nel mio lavoro.
    Un caloroso saluto a tutti Voi.
    Charly Brown

  • 698
    Rambo -

    Rispondo alla domanda di Windgirl: Per me la risposta e’ no, lo ha gia’detto che secondo lei sono il “migliore” che ha avuto, pero’ non basta per far passare la mia GR.

  • 699
    tolteca -

    Caro Charly Brown, i gelosi retroattivi ovviamente non sono dei masochisti. Innanzi tutto provano questa sofferenza perché sono profondamente innamorati del/della partner; questa forma di gelosia si manifesta solo se i sentimenti sono forti, prepotenti, passionali. Non esiste mai un geloso retroattivo senza un legame d’amore appassionato e profondo. Per cui le sbarre della gabbia sono forgiate dall’amore, per questo non si vuole uscire o è difficile immaginarsi di farlo. Si desidera invece rimanere dove si è cercando disperatamente di cambiare l’immutabile.

  • 700
    charly brown -

    Ti ringrazio Tolteca, e avendo letto le tue precisazioni periodiche ai post che si presentavano, posso capire meglio quale sia la condizione di chi viene colpito dalla GR, che agli occhi di chi non ne soffre appare una condizione surreale. Tuttavia mi chiedo se quell’essere profondamenti innamorati attenga all’ambito dell’amore, inteso come corresponsione di sentimenti e di affettività, o non possa essere una forma di possessività, seppure in buona fede se vogliamo. Questo perchè, leggendo alcuni messaggi, si percepisce una sorta di furore inestinguibile che sembra non appartenere ad un sentimento capace di orientarsi,anche in un secondo tempo, verso la crescita dell’oggetto di quell’amore così tormentato. Anche se mi pare di capire che ci sono stati casi in cui si sia risolto con un nuovo equilibrio di coppia.
    Scusami, ma questo argomento della GR è tanto incredibile quanto interessante, e altrettanto poco conosciuto.
    Cordialmente, C.B.

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