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Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva

di uomotriste

Riferimento alla lettera: Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Categorie: - Amore - Famiglia - Me stesso

1.414 commenti

Pagine: 1 11 12 13 14 15 29

  • 601
    tolteca -

    Ciao Bluvito, i tuoi post sono sempre molto acuti e traspare un livello di introspezione invidiabile. Ho due domande per te. Che tipo di uomo era il padre di tua moglie? E come definiresti il rapporto che lei aveva con lui?
    Ti chiedo questo perché in molti dei tuoi post esprimi l’anelo di voler comprendere le donne, tra le righe è chiaro che in primis stai parlando della tua donna, ti sta a cuore capire il senso delle sue scelte passate. Ebbene, per capire le scelte affettive di una donna non c’è altro modo che indagare sulla personalità del padre e sul rapporto padre/figlia che ne ha marcato lo sviluppo affettivo. Ognuno di noi trascorre la vita inseguendo il miraggio del genitore del sesso opposto, per innumerevoli motivi. Per il desiderio di prosecuzione delle emozioni che ci hanno nutrito durante la crescita, oppure per un tentativo inconscio di riparazione verso un rapporto incompleto e carente col genitore.

    A presto

  • 602
    Arsen -

    Gentilissimo Hans, ti ringrazio perchè hai riscontrato anche tu i miei commenti.
    Devo però dirti che non ho fatto affermazioni mendaci fino ad ora, ho effettivamente 19 anni, sono del ’92.
    Non mi sorprende però che pensi ciò perchè non sei il primo che mi dice questa cosa, anche nella vita reale.
    La mia stessa partner non risente della mia inferiore età a livello catratteriale, dicendo di fatto che sembro più grande in tal senso.
    Mi fa piacere che hai usato le mie parole per esprimere i tuoi pensieri, ciò mi fa credere di essere stato chiaro ed essere riuscito ad esprimere bene i miei stati d’animo.
    Sta di fatto che la tua situazione non è molto diversa dalla mia, quindi la posso capire bene.
    Io mi sento logorato quando penso che così tanti uomini, conosciuti talvota poche ore prima, sono stati fisicamente con la mia partner, in quanto lei avrebbe dovuto appunto dare la sua intimità (che io ritengo una cosa preziosa per ogni donna) soltanto a chi, come me, la meritava perchè innamorato e legato sentimentalmente già prima di fare l’amore.
    Proprio lei, parlo ora anche con Bluvito, mi ha detto che in effetti non ha mai avuto un rapporto completamente alla pari con nessuno perchè aveva sempre la speranza occulta di aver intrapreso qualcosa di più.
    Sperava quindi anche con uomini appena conosciuti che dando la sua intimità avrebbe creato un legame sentimentale reciproco.
    Verrebbe da chuiedersi come è possibile avere intenzione di legarsi a qualcuno appena conosciuto, ve lo spiego di seguito.
    Lei dice che erroneamente credeva che nessun uomo si sarebbe impegnato per una relazione senza aver avuto prima quel tipo di rapporto, in quanto secondo lei gli uomini ritengono il sesso un punto fondamentale per iniziare.
    Non so fino a che punto lei pensi davvero ciò, potrebbe anche essere un modo per giustificarsi con me.
    Io in un modo o nell’altro provo forte disapprovazione su questo, perchè anche se fosse così ha comunque avuto una visione distorta che l’ha portata a condotte sbagliate e immorali dal mio punto di vista.
    Io credo con tutto me stesso che un uomo può innamorarsi tranquillamente prima di fare sesso con una donna, perchè in passato è successo anche a me.
    Infatti le ho reiterato svariate volte che io sarei stato con lei anche se non avessimo avuto rapporti fisici sin da subito.
    Pertanto è sic et simpliciter che un uomo che vuole rapporti sessuali subito ad ogni costo è solo perchè in realtà gli interressa solo quello.
    Appunto una donna, proprio perchè vuole sempre di più, deve far aspettare per comprendere con certezza cosa c’è dall’altra parte.
    In fondo noi gelosi retroattivi siamo uomini e come tali sappiamo cosa pensano e vogliono i nostri simili (gli altri uomini).
    Se invece una donna vuole sesso non tiene alla sua intimità considerandola di pari valore ad una caramella, in quanto la si può dare a chiunque.
    Entrambi i concetti comportano condotte errate per le donne e sofferenze per noi, quindi sono riprovevoli a prescindere da quale sia vero.

  • 603
    valentino -

    io sinceramente non riesco proprio a comprendere il tuo punto di vista bluvito.

  • 604
    Bluvito -

    Caro Tolteca, ti ringrazio per la tua lusinghiera sottolineatura relativa alla qualità dei miei post, ma soprattutto per aver afferrato il senso di questi alla luce di quanto è accaduto nella mia vita affettiva, con la conseguente necessità di comprendere meglio la psicologia della persona che ho più amato al mondo: mia moglie.
    Avrai intuito che la curiosità di capirne alcune scelte nasce anche dal fatto che, queste, non rientravano nel quadro che di lei mi ero fatto, negli oltre vent’anni di matrimonio.
    Ho riflettuto anche sull’aspetto per il quale tu mi poni la domanda, ma francamente, a parte la data di nascita, curiosamente coincidente, con quella del padre di mia moglie, altro non ho visto. Devo aggiungere però, che l’astio nei confronti del “personaggio” di cui mia moglie si innamorò a suo tempo, non ricambiata, è forse letto da me in maniera parziale, anche se il comportamento complessivo verso quella ragazza che ne era innamorata non si può considerare oggettivamente edificante, a prescindere dalla relativa giovane età del soggetto.
    Tornando alla tua domanda, mia moglie ha avuto col padre un rapporto straordinariamente elettivo. Ultima di tre figli di una famiglia inglese della classe popolare,cresce in un clima familiare sereno, con una madre attenta ma molto rigida dal punto di vista educativo, dalla quale ha assorbito una visuale vittoriana del rapporto con l’altro sesso, e un padre allegro,comunicativo e con uno spiccato senso dell’humor, come si può immaginare per un inglese. Sens of humor che mia moglie ha ereditato pienamente.
    Purtroppo questo rapporto idilliaco si è interrotto per la prematura scomparsa del genitore, per infarto, a soli 55 anni, quando la ragazza aveva solo 15 anni, facendo inoltre precipitare la famiglia in difficoltà economiche pesanti.
    La mia futura lei vince una borsa di studio per la Royal Academy di Londra dove si traferisce all’età di 16 anni restandovi per tre, diplomandosi ballerina classica. Inizia la sua attività artistica con compagnie itineranti e durante una turnè a Lisbona conosce il personaggio di cui si innamora col quale ha il primo rapporto sessuale, “innamorandosene”, senza mai avere un reale ritorno da lui. Ne resta legata,nonostante le ripetute dimostrazioni di disinteresse anche palesemente volgari, per almeno 6 anni, durante i quali due ulteriori “storie” sentimentali non sono bastate a far dimenticare il primo. Il resto dei dettagli lo conosci.
    Del padre ha un ricordo delizioso, e gli aneddoti che mi racconta sono fantastici, e devo dire che mi è spiaciuto non poterlo conoscere perchè doveva essere un tipo davvero speciale, con l’unica pecca della passione delle scommesse,che, come tutti sanno, è un “abbonamento” alla perdita continua, anche se fintanto che lui era in vita non è mai mancato nulla in famiglia.
    Quanto questa ricerca del genitore “amato”, di cui mi parli e che conoscevo come spinta nella ricerca del partner, abbia influito nella scelta del suo primo amore, non >>

  • 605
    Bluvito -

    >>> riesco ad immaginarlo, anche se lei, discutendone in maniera sobria su che tipo fosse questo ragazzo per perdene la testa sino a quel punto, nonostante il conclamato menefreghhismo, lo ha definito, intelligente, simpatico e con un certo carisma, e per, giustificare i suoi comportamenti “opportunistici”, “un ragazzaccio”, “una simpatica canaglia” “si sentiva il più furbo di tutti” “faceva il brillante nel suo ambiente. Poi era anche uno spacciatore di piccolo cabotaggio, con scarsa istruzione e nessuna capacità particolare dal punto di vista professionale. Frequentatore di locali dove poteva incontrare belle ragazze e imbrogliare qualcuno per trarne vantaggio, amici compresi.
    E’ finito in galera per aver clonato carte di credito di clienti mentre faceva il cameriere in un ristorante: E’ stato licenziato da un istituto di crdito, dove uno zio era riuscito a farlo assumere come contabile, perchè spacciava all’interno.
    negli ultimi tempi, quando lei lo vedeva sempre più preso dalla droga ne riscontrava un’accentuata tendenza alla menzogna e all’accattonaggio (aveva suggerito alla mia futura moglie di chiedere soldi a sua mamma per acquistare la droga), si faceva mantenere negli acquisti da lei e dagli amici e ha portato le fidanzate o conviventi tutte ad avvicinarsi agli stupefacenti sino al punto di farle ricoverare per la disintossicazione; e ringrazio il padreterno che non sia successo questo con la mia lei. Resterà sempre un mistero per me come facesse un individuo del genere, neppure avvenente fisicamente, ad avere donne che se lo contendevano. Ecco perchè sto indagando sulla psiche femminile. Ma quanto mia moglie, (allora come adesso la classica candida “brava ragazza”) abbia trovato, seppur inconsciamente, di suo padre in quello che io definisco un disgraziato, be’ Tolteca, francamente non lo so proprio; infatti le ho detto che per me in lei c’è un lato oscuro che sfugge anche a sè stessa; ma se tu riuscissi a fare un pò di chiarezza al riguardo te ne sarò (anzi: saremo) sempre grati. Spero di avere un tuo riscontro in merito.
    Un carissimo saluto, Bluvito.

  • 606
    Arsen -

    Caro Bluvito, a volte quando si è piccoli anagraficamente – chi meglio di me quindi può dirlo – ci si innamora facilmente di qualcuno che di amore meriterebbe poco o niente.
    E ciò prescindendo se si tratti di un uomo o di una donna.
    Anche a me è capitato di perdere la testa per ragazze che veramente si comportavano talmente male da meritarsi di essere mandate al diavolo in pochi giorni.
    Eppure per una di queste io sono stato male più di un anno, proprio perchè il mio amore non era corrisposto.
    Quando guardo il carattere della mia attuale ragazza, almeno per quello che ho visto fino ad ora, noto inevitabilmente che non ha nulla a che fare con tutte le precedenti che ho avuto, che erano tutte avare di sentimenti e forse io mi fissavo troppo proprio perchè non riuscivo a farle ricambiare.
    Quando penso a ciò vedo che io sono innamorato fortemente della mia partner attuale, ma questo amore è fortemente motivato per i tratti caratteriali che ha, che io ho sempre desiderato trovare in una donna.
    Eppure per quelle di prima io, non so come, perdevo la testa.
    Credo che, soprattutto quando siamo giovani e non sappiamo cosa dobbiamo aspettarci dall’altro sesso, ci innamoriamo delle prime persone che incontriamo (i cosiddetti “primi amori”) e i loro difetti ci appaiono oscurati.
    Infatti sicuramente quella è tra le prime, se non la prima, esperienze sentimentali di tua moglie.
    Se però è così ti posso garantire che tua moglie sa che quello con cui stava era un mentitore e nel contempo sa che tu sei mille volte superiore.
    Per me infatti la mia attuale ragazza, salvo ogni impregiudicato diritto, è mille volte superiore di quella/e cretina/e per cui ho perso la testa in precedenza.
    Tutto ciò nonostante con lei ho una grande sofferenza proprio a causa della gelosia retroattiva.
    Probabilmente tua moglie, non denigrando la personalità di quel suo partner negativo, non vuole ammettere a se stessa e a te che stare con lui è stato un grande sbaglio.
    Tengo a precisare che queste sono solo delle mie ipotesi, non voglio giudicare far sentire offeso nessuno.
    Il fatto di innamorarsi della persona sbagliata è una cosa che capita a tutti, uomini e donne.
    Perciò molti di noi ritengono invece più grave che una donna vada a letto con molti uomini senza amore.
    Dopotutto l’attrazione sia fisica che emotiva che abbiamo verso qualcuno nasce sempre da fenomeni irrazionali, è per questo che non riesci a spiegarti come abbia fatto tua moglie.
    Io non riesco a spiegare a me stesso come ho fatto ad invaghirmi di donne che veramente avrei dovuto odiare, e l’ho capito solo adesso.
    Anch’io soffro molto proprio per la quantità, nonchè la scarsissima qualità, degli uomini con cui la mia lei è stata.
    Con qualità voglio dire il profilo caratteriale di questi che volevano solo sesso.
    Ovviamente hai ragione quando dici che la psicologia femminile è diversa da quella maschile, volevo solo dire che il caso di tua moglie può capitare a tutti.
    Spero vorrai riscontrare questo e il mio penultimo post.

  • 607
    Bluvito -

    Buongiorno a tutti, mentre commento i post di Valentino e Arsen.
    Intanto constato il fatto che questo forum riesce a creare uno scambio intergenerazionale davvero interessante, su un argomento, l’amore, che resta sempre il principale “motore” della nostra vita, mostrando altresì come questo “valore assoluto” della nostra esistenza venga interpretato, nel suo manifestarsi, in maniera così variegata dai protagonisti; sia per quanto riguarda il “dare” che il “ricevere”. Valentino ne è una riprova rispetto al fatto che NON comprende le ragioni della mia GR, mentre io ne comprendo le sue ma, con tutto il rispetto per lui, le pongo su un piano di minor consistenza “morale” relativamente alle ragioni che hanno portato me ad interessarmi di questo aspetto delle relazioni sentimentali.
    Naturalmente non sono uno psicologo, ho solo l’esperienza dell’età dalla mia parte,una formazione tecnico scientifica e una vorace curiosità, che mi spinge a cercare sempre le ragioni di un fenomeno,sia esso “fisico” che “umano”. Non sempre ci riesco ovviamente, specie per la seconda delle categorie. Il perchè è semplice: siamo tutti dei “mondi” speciali. Potrei paragonare il carattere di una persona ad un “caleiodoscopio”. Sapete cos’è, vero? Quel tubo dentro il quale sono posti degli specchietti che riflettono un’immagine che si sta guardando attraverso di esso, scomponendola in maniera suggestiva. Ogni caleidoscopio forma una scomposizione diversa della stessa immagine, non ce n’è uno uguale ad un altro.
    Uso questo semplice esempio per dire una banalità, e cioè che ognuno di noi vede la vita con uno “sguardo” personale, frutto dei mille ingredienti che ne hanno formato il carattere. Ma la cosa interessante è che ognuno degli “osservatori” è convinto di vedere l’immagine GIUSTA, e abbiamo solo quel PUNTO di VISTA per farci un’opinione. Questa “realtà relativa” lo è ancora di più quando si tratta di giudicare il comportamento altrui; nello specifico, quello che riguarda i nostri partner, cioè coloro LE quali dovrebbero rappresentare il riconoscimento del nostro valore come oggetto d’amore.Insomma, noi ci aspettiamo che per le nostre donne si sia il massimo, come loro lo sono per noi.
    Per valutare quanto si è vicini a questo “traguardo”, ognuno di noi usa le più svariate categorie, che vanno dalla banale estetica (ho la donna “più bella del mondo”, quindi se ha scelto me io valgo tot) a quelle “morali”,del genere: è “stata solo mia”, quindi io sono il top.
    Devo però sottolineare che per me queste condizioni significano essere in una SITUAZIONE della quale io mi faccio primo rappresentante: una visuale sbagliata dell’amore: quella dell”AVERE” invece che del “DARE”; perchè se non accettiamo questa condizione che ci caratterizza (almeno io, per quel che mi riguarda, ne sono ormai consapevole)non credo si faranno mai passi avanti per il superamento della GR.
    Ora, in attesa di essere scevri dall’infantile desiderio di AVERE, ognuno di noi vede l’oggetto del proprio amore>

  • 608
    Bluvito -

    >>> come l’unico dedicato a noi, escusivo ed assoluto, esattamente come succedeva con le nostre mamme, dalle quali istintivamente dipendevamo nell’infanzia per soddisfare tutte quelle esigenze che la Natura richiedeva ci venissero date, per garantirci la sopravvivenza. Come sapete ho già usato questa metafora, ma è l’unica che mi viene in mente per spiegare almeno il mio stato d’animo di fronte al mio attuale problema. Insomma,la mamma dava senza aspettarsi alcun ritorno se non quello di vederci felici, appagati e…sazi (Tolteca insegna riportando alcuni aspetti delle nostre scelte sentimentali al rapporto con i genitori)
    La valutazione della presenza o meno di questa esclusività nelle nostre partner,in realzione al bisogno di “avere”, viene mutuata attraverso quanto queste abbiano dato a chi ci ha preceduto. C’è chi lo fa in termini “quantitativi” come Valentino e la maggioranza dei partecipanti al forum, c’è chi come me in termini “qualitativi”. Sono due posizioni rispettabili, relativamente a quanto possa essere “rispettabile” una condizione di palese assurdità della GR. Ma il fatto è che le abbiamo e con esse dobbiamo fare i conti,almeno per il momento. Per scendere ai livelli più terra terra,che riguardano i nostri “rancori” verso ciò che le nostre partner ci avrebbero “negato” rispetto all’esclusività che reclamiamo (quando non c’eravamo!!!), insisto a dire che io NON sarei particolarmente “offeso” da rapporti pregressi della mia partner che non avessero coinvolto la sfera sentimentale, per il sempllice motivo che io mi pongo verso di lei negli stessi termini. Cioè a me interessa il suo “cuore”, mentre il suo corpo, e l’uso di questo (se mi permettete il termine) è un sottoprodotto strumentale del primo. Vale a dire che mia moglie non la considero una mign….ta, nè mai l’ho considerata tale, così come gli altri suppongo facciano verso le loro di partners, ma se anche lo fosse stata, senza coinvolgimento sentimentale, avrei anche potuto accettarlo sapendo che con me aveva trovato finalmente l’AMORE, cioè un sentimento “scoperto” SOLO con me. Ma se ho IL DUBBIO, che questo amore, in realtà è stato cercato con qualc’un altro,che non solo non l’ha corrisposto, ma l’ha persino umiliato e tuttavia lei si accontentava, o lo accettava, meglio ancora, continuando ad amare COMUNQUE quell’individuo, per poi rassegnarsi(sembra)a non poterlo avere, io non mi vedo al TOP per questa donna; non fosse altro che, con tutti i miei limiti,la corrispondo, ne riconosco la dignità e NON la mortifico “usandola” egoisticamente col suo consenso. Spero di essermi spiegato.
    Il fatto è che se non fossimo in questa fase dell’AVERE (e io di certo in questo momento lo sono), queste necessità non dovrebbero neppure presentarsi nella nostra anima. Dovremmo amare quella persona senza giudicare il suo passato,essendo soddisfatti ed appagati per il solo fatto che si lascia amare da noi.Tutta qui sta la differenza. La maturità emotiva. Voi avete il tempo per colmarla: e io?

  • 609
    Bluvito -

    Ciao Arsen, non ho dimenticato di risponderti, è solo che ora non ho tempo. Lo farò più tardi. Ciao, Blu

  • 610
    Arsen -

    Caro Buvito,
    aspetto volentieri per la tua risposta appena puoi.
    Intanto, riscontrando il tuo commento di stamani, tengo a precisare che la tua sofferenza, sebbene abbia una sfaccettatura leggermente diversa, è comunque da me compresa e rispettata.
    Però da quel che capisco vedo che ciò che ti fastidio è appunto il sentimento che tua moglie aveva verso questo precedente partner.
    Io credo che comunque lei ama molto più te, sa che tu sei infinitamente meglio di quello ed è contenta che con quest’ultimo sia finita perchè così ha potuto conoscere te, proprio perchè la ami e le dai molto di più rispetto all’altro.
    Perciò lei da molto anche a te da parte sua, più di quello che abbia dato in precedenza.
    Per il resto mi riporto a quanto già detto nei miei due precedenti commenti, per i quali attendo sollecitamente un tuo apprezzatissimo riscontro.

  • 611
    tolteca -

    Ciao Bluvito
    Innanzi tutto, se qualcuno vuole imparare a suonare la chitarra solitamente comincia con degli accordi, impara il giro di DO e prima di tirar fuori una canzone decente farà mille errori, nonostante stia seguendo un libro che gli mostra come costruire appunto gli accordi giusti. Costui si sentirà un bravo chitarrista finché non gli capiterà di trovarsi davanti ad un altro autodidatta che sa suonare molto meglio di lui, allora si renderà conto di avere tanto ancora da imparare, ma fino a quel momento per un po’ si sentirà un Carlos Santana. Adesso immaginiamo una donna che voglia imparare a suonare la migliore melodia dell’amore, dovrà pur cominciare da qualche parte e con i primi partner suonerà delle melodie poco intonate, zoppicanti, imperfette. Poi non dimentichiamo un dettaglio, tutti abbiamo un punto massimo di “umiliazione” e una donna può ammettere di aver scelto nella vita un partner sbagliato, di aver avuto lo sguardo appannato (anche per anni), di aver voluto sostenere ORGOGLIOSAMENTE e SUPERBAMENTE la sua scelta mentre tutto il mondo le indicava l’errore; ebbenere esiste un limite di “presa di coscienza” che conduce a focalizzare la sostanza dell’errore passato, questo sguardo interiore genera sofferenza, mette in discussione tutti gli equilibri del sé e porta ad una maturazione. Però non è opportuno obbligare l’ego ad una continua auto-mortificazione o ad assorbire altrui mortificazioni, esiste un confine che non permette ad una donna di dire a sé stessa LA TUA RELAZIONE CON QUELLO Lì FU UN FALLIMENTO TOTALE (ovvero non puoi salvare neanche una briciola di quella storia)… ciò equivale a dirsi che si era delle “idiote complete”, delle cretine, delle stupide senza facoltà di giudizio. Anche Hitler in privato sapeva essere affettuoso con la sua Eva Braun e il suo pastore tedesco mentre portava l’intera Europa alla rovina, anche Giuda avrà avuto i suoi amorazzi in gioventù eppure si rivelò come il peggior traditore di un Grande Beneffatore. Anche l’infimo ex-partner di tua moglie avrà avuto su 99 difetti almeno 1 qualità che agli occhi di tua moglie rappresentava un VALORE. Fosse anche la simpatia, la carica umana, l’energia, il vigore, magari quell’unico VALORE azzerava gli altri 99 difetti. Bluvito, Puoi accettare questa possibilità? Ovvero che tua moglie valorizzasse una sola qualità che per lei era più importante delle altre 99 carenze? Se puoi farlo, metti a fuoco quell’unica qualità e cerca di capire perché era tanto importante per lei (in quella fase della sua vita). Un abbraccio!

  • 612
    valentino -

    ciao bluvito,
    volevo dirti che io comprendo le ragioni della tua GR, mentre non condivido il fatto che tu poni le mie su un piano di minor consistenza “morale”… inoltre tengo a precisare che io non la metto solamente su un piano quantitativo, ma anche qualitativo.
    Il mio problema infatti non deriva dal fatto che la mia ragazza è stata non altri, ma dalla natura del rapporto che ha avuto con alcuni.
    Per te, se ho capito bene, il sesso è un’esigenza fisica da soddisfare, per me invece è un qualcosina di più…
    A me piace molto fare l’amore (sesso), ma credo che mangiare, bere e dormire siano bisogni primari e necessari mentre il sesso no. L’istinto è una gran cosa, ma io mi sento diverso dagli animali ed inoltre penso che il sesso sia anche un fatto di testa.

  • 613
    Bluvito -

    Buongiorno a tutti,ringraziandovi per le vostre risposte, alle quali replicherò adeguatamente e con piacere non appena il mio nuovo gestore della linea ADSL e telefonica onorerà le promesse, invece di crearmi i casini che mi sta combinando. Scusate lo sfogo.
    Volevo tranquillizzare Valentino prima che mi sparisca la “linea”.
    Guarda che non ho voluto “svalutare” la tua posizione, anzi.
    E’ apprezzabile che TU non veda il sesso come pura espressione animale(istintiva, diciamo),ma penso che non potrai pretendere che tutti la pensino come te o come me al riguardo, pur restando persone rispettabili. Sarai d’accordo spero che fintanto c’è consensualità tra le parti e non si danneggia nessuno ( se stessi prima di tutto) ognuno potrà “realizzarsi” come crede, o no? E non pensi che questo “modus operandi” sia già degno di “rispettabilità”, quando non c’è abuso di “potere” dell’uno sull’altro?
    Ritengo che la soddisfazione sessuale venga cercata attraverso i mille risvolti della personalità, dell’educazione della cultura che formano il nostro bagaglio identitario.
    Ciò che volevo esprimere è questo: sarà pure condannabile dalla morale “tradizionale” una donna che non ci mette L’Amore nel sesso, perchè quel partner NON lo consente (per cento motivi diversi); ma la domanda è: si sta umiliando più lei che ne è consapevole, accettando un compromesso rispetto al sogno ideale di far l’amore col principe azzurro che non trova, o una che accetta l’egoismo, l’opportunismo, e la volgarità del partner che non la ricambia solo perchè ne è “innamorata”?
    Chi delle due (o dei due, se fosse un uomo. Perchè dovremmo essere eslusi noi maschi?) si sta buttando via? Chi è su un piano di accettato compromesso, perchè non ha trovato ancora l’amore vero, o una/o che si fa “maltrattare” consensualmente? Quanto è meno “volgare” il sesso fatto con una persona che ami ma che non ti ama, ma ti sta usando scientemente dimostandolo, rispetto a quello “fast food”, diciamo così?
    Quando parlavo di “consistenza morale” intendevo che, al di la del giudizio personale che ognuno di noi può dare agli eventi che riguardano il rapporto uomo/donna, non corroborati dall’amore;io credo che la presenza di “un sentimento dichiarato” (anche se solo da una parte) nell’ambito di un rapporto, pone questo inevitabilmente in un contesto “morale”, cioè di regole.
    Il fatto che uno dei due queste regole le ignori, senza neppure nasconderlo, ma col beneplacito “ob torto collo” dell’innamorata/o non ricambiato, a mio MODESTO avviso rende molto più “immorale” il rapporto rispetto al primo, quello “fast food”, dove la morale (leggasi regole) è chiara, oseri dire ONESTA, nel senso letterale del termine; questo al di la della valutazione etica che ognuno di noi fa dell’uso della “comunicazione sessuale”.
    Spero di essermi spiegato, mentre la “linea” da segni debolezza.
    A presto. Come dicevo, rispondero a Tolteca per la sua chiarissima mail,e ad Arsen per quanto riguarda le sue considerazioni.
    Un abbraccio.B

  • 614
    Arsen -

    Caro Bluvito, auspicando che la tua linea venga ripristinata al più presto al fine di essere soddisfatto dai tuoi riscontri, ricambio affettuosmente l’abbraccio.

  • 615
    Bluvito -

    Ciao Arsen,ti rispondo mentre constato la tua “reverenza” nei miei confronti riguardo alle idee che esprimo su questo forum e,temo, anche per l’età che dichiaro attraverso i miei scritti. Ti ringrazio, ma devi pensare che io, come te e come tutti gli altri compagni di viaggio,sto cercando delle risposte,a dimostrazione che le sofferenze sentimentali sono davvero intergenerazionali. Quindi non prendere per oro colato le mie considerazioni, ma valutale sempre alla luce della tua sensibilità.
    So bene che quello che dici è vero. Anch’io se ripenso alla mia giovinezza mi rendo conto di quanto sia cambiato e che non rifarei certi “errori”. Il fatto è che quegli errori sono serviti a farmi diventare quello che sono, di cui, nel complesso, sono soddisfatto. Avrai però capito che ciò che mi incuriosisce, alla luce di quanto sto vivendo e che potrai leggere nelle precedenti mie mail, da grafomane quale certamente appaio, è la psicologia femminile, che mi sembra di NON aver mai afferrato ,nonostante la mia età senatoriale.
    Mi interessa oggi perchè amo mia moglie, che è l’unica donna che so ora di aver veramente amato. Tutto ciò che è accaduto prima, anche se “bello” non ha niente a che fare con quello che provo per la mia attuale compagna, e il dubbio di non essere stato realmente la sua passione,a causa della sua infruttosa ricerca di essere riamata da chi di lei non era innamorato, accettandone tutte le mediocrità sino a doversi (a mio parere, ripeto) rassegnare.
    Purtroppo (e non è falsa modestia credimi) ho avuto la fortuna/ sfortuna di non dover mai “sbattermi” per conquistare una donna, sono state sempre loro che si sono offerte, quindi non ho imparato nè capito realmente cosa significasse desiderare una donna, e attraverso questo capire l’importanza e il peso del sentimento. Solo con mia moglie sono cresciuto, e lei con me, ma tanti anni di matrimonio ci avevano portato a non comunicare più, sino a sentire che non mi desiderava. Lì mi sono accorto (ma con molta lentezza) quanto sentivo per lei e quanto lei fosse necessaria per me.
    Scoprire che ha cercato, voluto e accettato tutti i limiti di chi non la voleva, ha mosso in me i termini di paragone che credo di aver espresso fin troppo su questo forum e che non voglio ripetere per non annoiare più di quanto già non faccia.
    Ovviamente mi è sembrato di “non conoscere” la persona con la quale ho voluto dividere la vita, ed ecco che è nato in me il desiderio di capire meglio quel mondo dei sentimenti femminili che a me e a molti altri è sconosciuto.Vedremo dove arriverò.
    Non mi è richiesto ma vorrei darti un consiglio riguardo a queste ed eventuali storie d’amore che dovessi vivere:qualunque dubbio, problema o incertezza dovesse presentarsi con la tua compagna AFFRONTALI SUBITO! Non lasciare mai che per la voglia di quieto vivere nessun “tarlo”,ancorchè nato da “equivoci, eroda lentamente e faccia crollare quella costruzione che avrai fatto con lei.
    Se io l’avessi fatto ora non sarei qui.
    A presto.B

  • 616
    Bluvito -

    Buonasera Tolteca, e ancora grazie per le tue considerazioni, che ho compreso perfettamente.
    So benissimo che quello di mia moglie è stato un “percorso”, un apprendistato, diciamo così,che comunque ha avuto pur sempre un aspetto positivo, quello di averla portata a me.
    Capisco anche che inevitabilmente avrà necessariamente “dovuto” trovare dentro di sè anche quell’eventuale unico lato positivo per “accanirsi” verso quell’uomo. Ma giudicandone, dopo oltre 20 anni, il carattere, i gusti e la qualità umana, elementi che ancorchè abbozzati erano comunque presenti anche in giovane età nella sua persona, intravedo nel suo comportamento “caparbio” qualcosa di diverso che non so catalogare rispetto… al SUPERBO ORGOGLIO DELLA SUA SCELTA, che invece è una posizione razionale.
    Rivedendo la sua storia, alla luce della nostra crisi coniugale, è sembrato quasi che preferisse quelle relazioni che la facessero “soffrire”. Come ho già avuto modo di dire, mia moglie era ed è una donna avvenente, che con la sua professione ha potuto incontrare decine di uomini, ma con questi, prima di me,ha avuto solo tre storie, essendo morigerata dall’educazione di cui accennavo nel mio precedente post. Ebbene, le attenzioni, la disponibilità e la “presenza” dei secondi due, non le hanno fatto “dimenticare” il primo che come dicevo non la desiderava,subendo (a mio avviso ma non per lei, ovviamente) pesanti umiliazioni. Io so che non ha tendenze masochistiche, è una persona saggia ed equilibrata, educata e leale, e non esagero, e lo è sempre stata; ma nel comportamento letto e osservato, verso quell’uomo sembra essere stata “un’altra persona”, dove i parametri morali, educativi e persino legati al buon senso, scomparivano. Sapeva difendersi con determinazione da qualunque banale importunatore, ma tollerava episodi come quello quando “lui” capita “a sorpresa” in una città dove lei stava lavorando, “approfitta dell’ospitalità notturna” che lei candidamente e con gioia le ha offerto (pensando che fosse lì per lei) per poi scoprire che era in quella città per spacciare. Le ho chiesto se si fosse finalmente sentita umiliata e avesse capito con chi aveva a che fare: è stata la sua risposta!! Ed era solo a metà della “storia”, che durava, con questo stile, da tre anni, con l’intermezzo di un fidanzato “troppo attaccato e infantile”. Le donne sanno perdonare si dice, e forse aveva dimenticato lo squallore dell’episodio appena descritto, quando telefonandogli mesi dopo per dire che sarebbe andata nella sua città, lui le ha risposto in maniera evasiva, sottolineando che era meglio se non chiamava perchè la sua fidanzata poteva ingelosirsi. Finalmente scrive sul suo diario:. E’ finita uno penserebbe: macchè. Va in quella città,si tormenta se chiamarlo o meno e naturalmente lo chiama. Si vedono in una discoteca dove lui appare emaciato e distrutto dalla droga. Lei lo abbraccia e si baciano teneramente.>>>

  • 617
    Bluvito -

    <<< capisce però che le residue speranze di fare una famiglia con lui sono pressochè nulle, ma non per la conclamata pochezza morale dell'individuo, ma per le sue condizioni di tossicodipendente.
    Non mi dilungo oltre perchè ho già descritto su questo forum queste vicende. Per finire, e nonostante ulteriori e peggiori dimostrazioni di degradazione, facilmente indotte dalla droga su una personalità di non eccelsà nobiltà e che si sono susseguite sino alla galera e ai furti in casa di amici, conosce me. Dulcis in fundo, dopo avermi incontrato, innamorati con un colpo di fulmine e la mia quasi immediata offerta di venire a vivere come me, dopo soli TRE giorni da chè l'avevo conosciuta (scelta di cui mai mi pentirò), lei si ferma nella "sua" città, (pochi giorni prima che io la prendessi al porto ove sbarcava) e si aspetta di trovarlo al porto, ma non vistolo lo cerca al telefono, ma non risponde: no reply . Ripeto conosceva me da tre mesi, con il corollario di lettere d'amore da entrambe le parti, fiori inviati a 1000 chilometri di distanza e telefonate via satellite (allora,non c'erano i cellulari)
    Ora, io sarò infantile vista la mia età, ma cosa devo pensare riguardo questa "passione" quando ad un certo punto (oltre 10 anni fa) cominciavo a constatare l'appiattimento del suo "desiderio" nei miei confronti, mai sconvolgente ad essere sinceri, poi lentamente e penosamente da me ricambiato e infine conclusosi con il mio deprecabile tradimento?
    Come mai lei dopo quello che ho fatto è cambiata dal giorno alla notte? Non vorrei citare la famosa canzone di Marco Ferradini: Teorema, ma sembra proprio che la formula per mantenere viva la passione in una donna sia quella di NON farla mai sentire sicura. Non so, c'è di mezzo un qualche istinto di natura etologica, non me lo spiego diversamente. Forse i "feromoni" di quell'individuo erano così irresistibili tanto da spegnerle la dignità?
    Io credo di avere una discreta cultura, ma francamente mi fermo di fronte a queste cose, percorso o non percorso di crescita. Certo, se scoprissi che alla base della "passione", e poi dell'amore ci fosse solo la "chimica" ( non trovo un'altra ragione a certi comportamenti così anacronistici)sarebbe meglio smettere di farsi tutti i problemi che io, ed altri come me abbiamo, e rassegnarsi; per scoprire che è l'istinto, la Natura a decidere attraverso gli insondabili "umori" che ci fanno scegliere "quel" partner, e che le affinità sono un dettaglio quasi irrilevante, necessario solo alle ragioni richieste dalla struttura sociale umana. Ecco perchè di recente ho citato la frase di Freud che diceva: "In trent'anni di studi della mente umana, ad una domanda non saprei rispondere: cosa vuole veramente una donna".
    Grazie Tolteca, spero di risentirti.
    Un saluto a tutti.
    Blu

  • 618
    Hans -

    Concordo su ogni singola parola dell’ultimo post di Valentino.

  • 619
    valentino -

    io non potrò pretendere che tutti la pensino come me, ma posso pretendere una donna che la pensi così. Ognuno può “realizzarsi” come crede, ma non sono un falso e ti dico che in certi comportamenti non ci vedo la “rispettabilità” di cui parli. Alla domanda che mi fai poi su chi ritengo che si stia umiliando di più tra lei che ne è consapevole, accettando un compromesso rispetto al sogno ideale di far l’amore col principe azzurro che non trova, o una che accetta l’egoismo, l’opportunismo, e la volgarità del partner che non la ricambia solo perchè ne è “innamorata”, ti rispondo per me ovviamente la prima!
    tu dici “solo perchè è innamorata”, ma per me quello vuole dire tanto!
    io giustamente non posso pretendere che tutti la pensino come me, ma tu non puoi pretendere che tutti vivano i sentimenti come te.
    nell’andare a letto con uno che vuole solo dare sfogo ai suoi istinti, che ti chiama quelle 2 o 3 volte che non ha volgia di perdere tempo o di ricorrere al fai da te perchè sa che ci sei tu pronta e disponibile, cosa c’è di rispettabile e morale o onesto anche se ne sei consapevole? cosa c’è di rispettabile nell’ essere un pezzo di carne da fast food? che dici che pensa anche quello con cui vai?
    sarò sicuramente sbagliato io, sarò un bigotto arretrato e chiuso mentalmente, ma questo è quello che penso e non me ne vergogno

  • 620
    tolteca -

    Bluvito, quell’individuo di cui tua moglie fu tanto innamorata deve aver avuto realmente molti attributi di suo padre. E’ la sola spiegazione plausibile che motiverebbe la storia così come tu la racconti. Non sarebbe né la prima né l’ultima donna che perde la testa per un uomo che inconsciamente possiede qualità paterne, a volte non sono qualità direttamente riconsocibili (consciamente), ma specularmente riflesse, ovvero mascherate da tendenze contrarie che dissimulano gli attributi autentici. Quel portoghese aveva molte caratteristiche che il subconscio di tua moglie recepiva, metabolizzava e restituiva al suo sé conscio sotto forma di impulso e desiderio. Sono convinto che la chiave sia lì e non altrove. Non so quanto tu realmente sappia del tuo ex suocero, ma evidentemente qualcosa della sua indole ti sfugge, qualcosa di lui era presente nell’uomo che appassionò tanto tua moglie da giovane. Il tuo ex suocero deve aver avuto un’aura di carisma magari inconsciamente condita di “maledettismo”, qualità che intendiamoci non inficia la condotta morale, ma concorre a rendere un uomo onesto semplicemente più misterioso, fascinosamente oscuro, forse il tuo ex suocero coltivava qualche passione particolare? Si occupava della famiglia ma conduceva anche una vita dinamica fuori di casa? Sono convinto che ci sia di più… molto di più da sapere, forse un dettaglio tralasciato. La normalità spesso racchiude le chiavi arcane per spiegare l’inspiegabile ma le chiavi non sono mai appariscenti, invece può essere rivelatore quello che dischiudono.

  • 621
    Arsen -

    Valentino anche per me è molto fastidiosa la prima situazione.
    Bluvito, la mia riverenza nei tuoi confronti è dovuta alla tua attenzione, la tua chiarezza e la tua completezza.
    Visto che ciò che ti interessa è la psicologia femminile, credo che ti potrebbero interessare alcuni articoli sulle domande più frequenti che gli uomini si fanno sulle donne.
    Eccoli qui: http://www.seduzioneattrazione.com/category/psicologia-femminile/
    Aspetto un tuo commento in merito.

  • 622
    Bluvito -

    Buongiorno a tutti, mentre replico ai post in ordine d’arrivo.
    Ciao Valentino, spero non penserai che voglia iniziare una polemica sui nostri contrastanti punti di vista, sarebbe tragicomico, date le circostanze. Voglio tuttavia sottolineare alcune cose, per chiarire ulteriormente il mio pensiero. Quando parlo di “rispettabilità”,la intendo, ancora una volta, in senso letterale, cioè si “rispetta” una scelta quando questa NON reca danno agli altri mentre l’azione viene compiuta; non voglio quindi dire che si “approva”. Inoltre non mi pare di aver voluto “costringere” nessun partecipante al forum a pensarla come me, ci mancherebbe altro. A proposito del nostro dibattito su cosa è peggio riguardo le scelte sessual-amorose delle nostre compagne, tu ritieni che sia peggio che lei ci “stia” quando viene cercata e usata da uno che non la ama e che lei non ama piuttosto che venga usata da uno che non la ama ma che lei ama; secondo te c’è meno degradazione nel secondo caso? L’amore (ma può essere amore?) di lei verso “chi la sta usando”, abusando della debolezza che le proviene da questo sentimento, rende più tollerabile la degradazione? Io ripeto, nel primo caso ci sono due, che per motivi loro,si usano,alla pari; nel secondo caso c’è uno che abusa e l’altra che subisce, facendosi usare a sua volta, come e peggio della prima. C’è un carnefice ed una vittima. Una situazione per me più tragica e squallida dello squallore che tu intravedi nel sesso fine a se stesso, ma consenziente.
    Tu insomma avresti preferito che la tua attuale compagna fosse stata “usata” da un uomo che le piaceva ma che non la amava, che la umiliava approfittando di quel sentimento che la rendeva consapevolmente “schiava”, ancor più di colei che, magari non conoscendo ancora l’Amore che probabilmente ha incontrato con te, viveva il sesso nell’unico modo per lei possibile? Io rispetto la tua visione delle cose ma non la condivido, ma siamo amici come prima, perchè, a mio avviso chi fa “calpestare” il proprio amore consapevolmente (quello sì importante moralmente, per me) si degrada molto di più di chi si fa “calpestare” senza amore.
    Buongiorno Tolteca, e ancora grazie per i tuoi commenti. Condivido la tua visione dei fatti, anche se ovviamente non potrò mai sapere quali caratteristiche la mia lei abbia potuto intravedere in quel personaggio, oltre alla coincidenza della data di nascita, per tollerarne per anni il disinteresse e l’egoismo che lo caratterizzava. E’ chiaro che l’inconscio ha avuto, per vie insondabili, una parte fondamentale nella storia, infatti lei stessa non ha saputo dirmi con chiarezza cosa le piacesse così tanto per accettarne le frequenti umiliazioni. Anche in me lei vede molti lati che amava di suo padre, ma pare non siano bastati a farmi desiderare come chi non la voleva. Resto dell’idea che il cuore delle donne è un mistero. Ciao Arsen, grazie anche a te per i tuoi commenti. Guarderò quel sito e saprò darti qualche risposta al riguardo.
    Ciao a tutti. Blu

  • 623
    valentino -

    ciao a tutti,
    a quanto pare io, hans e arsen viviamo la stessa situazione… spero che magari parlarne tra tutti noi riesca ad aiutarci a superare questo problema.

  • 624
    Arsen -

    Valentino hai detto una cosa giusta, viviamo la stessa situazione, fermo restando che comunque entrambe le situazioni, anche quella di Bluvito, possono essere sofferenti e se provo ad immaginare la sua situazione lo capisco.
    Infatti ab initio ho detto che ognuno di noi soffre per una di queste, e quindi riconosce la sofferenza in quello che sta passando.
    A riprova di ciò vediamo che la siutuazione di Bluvito lo fa soffrire molto, e a noi la nostra ci logora pesantemente.
    La mia conclusione è quindi che entrambe sono fonti di sofferenza.
    Sicuramente parlare tra noi aiuta in un certo senso a condividere questa sofferenza, che è molto grande.
    Io ho frequentemente i pensieri sui rapporti precedenti della mia ragazza, quindi sono torturato da questo e ormai trovo collegamenti a questa sofferenza ovunque.
    La nostra sofferenza non è infondata come a volte, soprattutto le donne, ci vogliono far credere.
    Fino a pochissimi decenni fa una donna che era stata a letto con un’altro era condannata a restare nubile.
    Lo so per certo perchè mio zio, ora poco più che cinquant’enne, non ha voluto sposare una donna con cui era findanzato perchè questa, con il suo precedente partner CON CUI ERA PROSSIMA AL MATRIMONIO, aveva già consumato.
    Entrambi però poi si sono sposati con coniugi diversi con cui stanno ancora.
    Quindi non è infondato se io sono fortemente geloso retroattivo e soffro perchè la mia partner è stata con 13 uomini prima di me e ha avuto anche un anno di convivenza!
    Inoltre con la maggior parte di loro, COSA PIU’ GRAVE DI TUTTE, è stata conoscendoli solo da poche ore (in serata stessa).
    Aggiungo altresì che io sono stato sessualmente solo con lei.
    Caro Valentino questa è la mia situazione, ti ringrazio per la tua disponibilità al dialogo, che è pienamente ricambiata.
    Di qualunque cosa vuoi parlare non esitare a chiedere.
    La stessa cosa vale per tutti gli altri.
    Vi aspetto.

  • 625
    valentino -

    ciao bluvito,
    ti stavo rispondendo ma è saltato il collegamento e sto per uscire quindi non posso riscrivere tutto. Avevo raccontato nei particolari la mia situazione per far capire meglio il problema che mi riguarda.
    anche da parte mia non c’è polemica e rimane tutto in amicizia… ti dirò semplicemente che preferisco una vittima ( io nella tua storia trovo squallido solo il tizio con cui è stata la tua donna ) ad una cagnetta in calore.
    nella scelta reciproca non ci sarà danno per nessuno, ma trovo molto più squallido mettersi alla pari di un oggetto o di un animale che accettare (sbagliando, anche se bisogna vedere quanto realmente ci sia consapevolezza) per amore (o comunque per sentimenti)certe situazioni.

  • 626
    Hans -

    Bluvito, una donna che venga usata da uno che non la ama e che lei però ama è degradante, ma lo è soprattutto per SE STESSA. La mia compagna ha vissuto la sua storia, simile a quella di tua moglie, come un’esperienza molto degradante, ma ha imparato la lezione, dopo essersi resa schiava, traendone le sue conclusioni e prendendo le giuste decisioni. A me da fastidio che ci sia stato questo episodio, poco prima che mi conoscesse, che si sia fatta trattare come una m*****ta (qual è la definizione di m****ta, secondo voi?) da lui. Ma da fastidio anche a lei e le credo. E comunque, secondo il mio modo di vedere, c’è “l’attenuante” che ne fosse innamorata. Anche se per me è inconcepibile farsi trattare in questo modo fino a perdere ogni dignità, soltanto perché si è innamorati, accetto che questo sentimento possa portare a delle azioni poco ponderate. E sono anche in grado di parlare con lei della sua esperienza senza perdere le staffe. Per quanto riguarda le sue “avventure” invece, non oso neanche avvicinarmi all’argomento perché so benissimo che diventerei cattivo e offensivo nei confronti della mia compagna e infine me la prenderei con il mondo intero. Sapere che lei ha fatto con chiunque cose che ritengo vadano fatte soltanto a certe condizioni ne diminuiscono il “valore”. Non sarà degradante per se stessa (anzi) ma la degrada AI MIEI OCCHI. A questo punto credo sia inutile continuare a chiedersi quale dei due casi sia più degradante. Dipende dai punti di vista, non credo ci possa essere un giudizio assoluto. Ognuno di noi vede le cose a modo suo e giudica la gravità dell’accaduto secondo i propri canoni e secondo quello che prova quando la sua mente è alle prese con il problema. Per dirla con Valentino: anch’io preferisco la vittima alla cagnetta in calore (metafora che rende alla perfezione l’immagine che ho di certi comportamenti).

    Mi si potrebbe obiettare che do troppa importanza al sesso, che ne faccio una cosa sacra. Non sono un ingenuo e so benissimo che il sesso viene vissuto da moltissimi in modo spontaneo, viscerale. Non è così per me e non vedo ne la possibilità ne la necessità di vederla in un altro modo.

    Non voglio farti torto Bluvito e dimmi se sbaglio. Ho l’impressione che tu soffra anche del fatto che tua moglie sia stata “usata” da quello schifoso. Cioè, il fatto che lei abbia vissuto questo tipo di storia la rende meno pura ai tuoi occhi. Questo ti accomunerebbe a tutti i normali GR, che non sopportano l’idea che un altro uomo abbia “usato” la sua donna prima di lui stesso, macchiandola.

    (A proposito, tolteca, com’è che tanti di noi vedono la donna “macchiata”, quando immaginiamo che qualcun altro l’abbia toccata.)

    Comunque, Bluvito, nel tuo caso mi pare di vedere un’aggravante, cioè quella tua sensazione che tua moglie non ti abbia mai desiderato tanto quanto desiderava quell’elemento abietto. Questo, al di là di stupide gelosie retroattive, è oggettivamente offensivo e sconfortante.

  • 627
    Hans -

    Arsen, non volevo assolutamente accusarti di menzogna ma soltanto esprimere il mio stupore. Alla tua età non riuscivo a spiegarmi così neanche nella mia lingua.

    Anch’io la vedo come te quando dici che per una donna la propria intimità è una cosa molto preziosa. Tuttavia mi viene il dubbio che siamo noi a voler vedere che le cose stiano così, voglio dire che l’intimità di una donna è una cosa molto preziosa soprattutto per noi maschi. Dico questo perché evidentemente per molte donne non è così, o perlomeno non lo è nel modo in cui vorremmo.

    Non voglio mettere in dubbio la veridicità delle spiegazioni che ti da la tua ragazza per farti “capire” e giustificare i propri comportamenti. Ma le donne in quelche modo istintivamente sanno cosa ci fa soffrire e cercano di “abbellire” i fatti. A questo proposito mi viene in mente un consiglio di tolteca di tanti post fa, quando diceva a una partecipante del forum con il ragazzo GR di fargli apparire le proprie esperienze sessuali meno appaganti di quanto non lo fossero state nella realtà. Lo tranquillizzerà un po’, diceva. Il consiglio avrei potuto darglielo io. Noi GR VOGLIAMO credere a questo tipo di affermazioni. Ma siamo GR e non scemi. Quindi sappiamo benissimo che la partner tende a mentire per sdrammatizzare. Ci sono passato anch’io. Alla luce dei fatti, per quanto riguarda il mio caso, ritengo che molto di quello che mi è stato detto da lei, non corrisponda al vero. Ad un certo punto ho deciso di non approfondire più, di non voler sapere, di credere un po’ a quello che mi diceva e di rimuovere dalla mente quello che mi opprimeva maggiormente. Insomma, ho iniziato a cimentarmi nell’arte di ingannarsi essendone nel contempo consapevole. Sono venuto a trovarmi in un limbo nel quale si alternano sensazioni confortanti ad altre che lo sono meno.

  • 628
    tolteca -

    Ciao Hans. Una verità sotto i nostri occhi è la seguente: sebbene la partner abbia dimostrato profondo amore, costante dedizione, totale fedeltà e abbia consacrato sé stessa al rapporto di coppia tutto questo non la riabilita agli occhi del geloso retroattivo. Perché? Qualcosa nel mondo subliminale, ovvero nei codici simbolici del subconscio, sussurra che quelle avventure pregresse, quelle scappatelle, quegli incontri spensierati o anche quelle dinamiche di coppia frustranti, quegli equilibri di sottomissione e di amore tormentato che lei ha vissuto nel passato, racchiudono delle energie che invece non hanno mai acceso il rapporto che il geloso retroattivo nutre con lei. Il passato della compagna fu attraversato da correnti passionali primordiali, MA quelle forze ancestrali NON sono un ingrediente che lei ha portato nel rapporto attuale, sono relegate a vicende e momenti persi nella sua storia. Eppure il subconscio percepisce quelle arcane leve che mossero le sue azioni sessuali e affettive come LE UNICHE AUTENTICHE PASSIONI DEGNE DI FORGIARE LA PASSIONE AMOROSA. In altre parole, se lei fece sesso con uno appena conosciuto, si attribuisce inconsciamente a quell’incontro una genuina spontaneità mai sperimentata nella relazione quotidiana che marca il presente. Se nel passato dell’amata giacciono le turbolente sofferenze legate ad un rapporto travagliato, si idealizza quell’ex uomo-amante che le produsse in lei e si finisce per rappresentare lui come semi-dio e lei come ancella votata a soddisfare ogni suo desiderio… MA questi ruoli NON sono quelli della relazione presente, il geloso retroattivo invidia quegli uomini che vissero grazie alla propria amata, una dimensione che invece egli non conobbe mai. La donna del geloso retroattivo è colpevole di aver dischiuso ad altri uomini le porte arcane del suo istinto, aver condiviso riti misterici con sacerdoti improvvisati… invece al compagno attuale, questa donna, riserva una passione tutto sommato confinata nel recinto della normalità, sebbene sia un amore grande non è apportatore di pathos, di fiamma, di desiderio primitivo e terribile. Il geloso retroattivo sa, nel profondo, di non poter possedere quegli attributi ferini della sua donna, per lui sono stati conservati i ruoli di fedele amante, moglie, madre, sorella, amica, confidente. Invece la recita della mendicante d’amore, della cortigiana, della fiera selvaggia da domare, della schiava docile e sottomessa furono destinati ad altri. C’è una nicchia nel cuore della partner, presieduta dall’irrazionale dea femminile, che soltanto quegli ex-amanti hanno potuto guardare. Questo è il nocciolo della GR.

  • 629
    Bluvito -

    Ciao Arsen, Valentino e chi ci legge.
    Sì certo Valentino, nessuna polemica. Il dibattito non deve vertere su chi ha la “situazione” peggiore , quasi fosse una gara a…perdere, ci mancherebbe. E’ normale che ognuno di noi interpreta il comportamento della propria lei in ragione di quanto a questa tenga e dei propri valori relativamente alla propria morale sessuale.
    C’è da dire però che tu, Arsen o Hans o chiunque altro GR, non penso avrà trovato le foto,cartoline o ricordi dei personaggi con cui queste ragazze, a nostro parere, si sono screditate. Io sì; col che uno pensa che quel rapporto così snaturato e sbilanciato, per la mia lei in fondo non è da dimenticare. Ma come dice giustamente Tolteca,è difficile ammettere a se stessi che una relazione, ancorchè squallida, possa essere razionalizzata completamente. E’ dura dirsi di essere state trattate da put..ne quando si è avuti dei rapporti “fast food”, figurarsi quando c’è di mezzo l’innamoramento (non l’Amore: quello richiede la partecipazione di tutte e due). Quindi si cerca di trovare almeno UN punto a favore della scelta, per giustificarla: è umano. Tutti cercano di essere tolleranti con se stessi, anche assolvendosi, come nel caso della mia lei… ” ma io ero in buona fede, ne ero innnamorata…”. Vero, ma se continui a farti umiliare, beh, vuol dire che quello squallore pensi di meritare.
    Poi trova uno che la ama veramente e sembra che la disponibilità che questo le da sia…banale. Ricordate il paragone delle percentuali? Tu abitui qualcuna innamorata di te a darle il 10% e quando arrivi al 15% sei un dio. L’hai abituata al 100% ma quando arrivi per qualunque motivo al 90% la stai trascurando. E’ una reazione “istintiva”. E’ così anche con i cani, senza offendere nessuno, ma è così. Se volete ridere compratevi (l’ho già citato) “101 motivi perchè le donne preferiscono gli str..zi”. Lo ha scritto una donna che… “ha capito” certi comportamenti inspiegabili del suo sesso. Troverete una casistica interessante di quanto sia facile per loro invaghirsi di chi poi le farà soffrire, ma che è quello che sembrano desiderare, “queste esseri incomprensibili”.
    Vorrei dire una cosa però, anche alla luce della visita fatta sul sito consigliatomi da Arsen; cerchiamo che questo forum NON diventi solo uno “sfogatoio”, ma un luogo dove poter “capire” e riuscire ad accettare o lasciare la nostra donna. Altrimenti non faremmo altro che trasformare questo interessante luogo di dibattito in un club di piagnoni.
    Io credo di aver fatto molti passi avanti in questo senso. L’aver scoperto quel rapporto così incomprensibile di mia moglie, in fondo me l’ha fatta conoscere meglio,anche per quanto riguarda le sue “debolezze” che ovviamente non teneva, per i motivi che ho esposto in precedenza,a comunicarmi.Mi mostra una lei meno “idealizzata” ma più umana, e forse è meglio così. Si deve amare una persona e non l’immagine “ideale” di essa. Spero di riuscirci, e lo auguro anche a voi.
    Un salutone da Blu. A presto

  • 630
    Bluvito -

    Scusate ma le mail di Hans e Tolteca erano in arrivo mentre rispondevo a Valentino e Arsen, e ho voglia di intervenire.
    Caro Hans, quando parli, e assieme a te altri,…che c’era l’attenuante dell’amore,vorrei distingure tra questa parola, che sottintende un rapporto biunivoco, e il “presunto amore” come nel caso della tua ragazza, di mia moglie o di qualunque altra donna abbia accettato vessazioni e umiliazioni PUR di stare con quell’uomo, per dichiarare qui che quel TIPO di rapporto non contempla il delicato sentimento dell’amore, ma un succedaneo che viene scambiato per tale da chi lo prova; per giustificare, per mille motivi culturali, educativi,psicologici, una situazione chiaramente degradante che “non si vuole” ammettere a sè stessi.
    Saprai che esiste un particolare sindrome psichica detta “la sindrome di Stoccolma”, che venne codificata quando una donna sequestrata da alcuni malviventi si innamorò del suo carceriere. Questo le aveva tolto la libertà, letteralmente,ma la relazione sado masochistica che si venne ad instaurare tra i due fece sì che lei, appuntò, si innamorò del suo carnefice. Una donna di un uomo, non si conoscono casi opposti, che io sappia.
    Ora, con un esempio così eclatante, riportato ampiamente nella letteratura medica, possiamo intravedere in molte azioni delle nostre compagne un fenomeno analogo? Quanta libertà toglieva l’amante di mia moglie a quest’ultima non ricambiandone il “sentimento”, anzi, approfittando della sua debolezza per umiliarla nelle sue (presunte) aspirazioni? Io non ho i mezzi culturali per comprenderlo appieno, ma posso immaginare che lei VOLESSE proprio quel tipo di rapporto, laddove lei faceva la vittima e lui l’aguzzino, in un gioco delle parti subliminalmente sado-masochistico, che soprattutto lei non avrebbe mai accettato di riconoscere, per quel tipo di educazione “vittoriana” di cui ho accennato in precedenti post. Ecco perchè non mi sento di assolvere una “vittima dell’amore”. Quella parola fa fraintendere la relazione: “lei ama lui no”,come meno grave (per i GR) del “sex fast food” con cui lo confrontavo.
    Potremmo definirla(per i canoni culturali occidentali) una “perversione” preterintenzionale, non voluta; ma tutti sappiamo che le relazioni sessuali si sono evolute a partire dai bisogni ancestrali della riproduzione, dove i sentimenti c’entravano come i cavoli a merenda, e dove i maschi sceglievano una femmina solo perchè sana, giovane e quindi capace di procreare una prole vigorosa. La femmina si “faceva scegliere” da maschi forti, robusti, anche violenti, ma che potevano garantirle la protezione della “tana” durante la gestazione e l’allevamento dei figli, oltre che il cibo. Le qualità ferine, come le definirebbe Tolteca, erano un benefit altissimo per il raggiungimento degli obbiettivi primari:l’affetto per una femmina del Neolitico era “quello”.
    Quindi il fatto che il maschio fosse “uno sto..zo (paragonandolo ai canoni odierni, cioè: violento, sbigativo,rude) era tutt’altro >>

  • 631
    Arsen -

    Ciao Hans, grazie per aver apprezzato il mio modo di esprimere i concetti.
    Devo dire che Tolteca ha centrato l’argomento.
    Noi non abbiamo rapporti clandestini con le nostre partners, e questo tipo di rapporti, penso almeno per noi uomini non so invece per le donne, per alcuni lati può essere più eccitante proprio per il fatto di essere “fuori legge”; lasciando comunque il desiderio di fondo che tutti hanno di amare ed essere amati.
    Allora ci da fstidio che la nostra donna abbia avuto clandestinamente rapporti con uomini a cui interessava solo sesso.
    Infatti per me una donna che si fa, sebbene in modo condiviso, usare clandestinamente per divertirsi e farsi divertire, condividendo con altri cose che dovrebbe riservare solo a persone che la amano (per questo anche Bluvito è geloso retroattivo, perchè il tipo losco non amava sua moglie).
    Altresì una donna deve custodire sempre la propria onorabilità e il proprio decoro, è ovvio che se va a letto con tutti sarà giudicata come una poco di buono.
    Le donne invece sono gelose retroattive per ciò che gli uomini hanno provato sentimentalmente con altre donne, sempre per lo stesso morbo del confronto, quindi Tolteca prova ad immaginare quanto ci da fastidio.
    All’inizio della mia relazione la mia ragazza parlava delle sue esperienze passate senza che io gliele chiedessi, talvota anche con un sorriso di fondo.
    Mentre diceva queste cose io avevo l’inferno dentro, ma preferivo stare zitto, anche se lei vedeva che cambiavo espressione.
    Ad un certo punto non ce l’ho fatta più a tenermi dentro questo inferno e ho iniziato ad esperire tutto il mio astio e il mio disprezzo verso questi suoi comportamenti passati, ovviamente nel contempo lei ha cessato di parlarmene quasi vantandosi e ha iniziato a cercare di giustificarsi.
    Ma voi donne pensate per caso che noi abbiamo un cuore di ferro?
    Non contenta però anche giustificandosi continuava a difendere queste sue condotte e così non ha fatto altro che farmi inasprire ancor di più tanto da arrivare a smontare razionalmente tutte le sue fallaci difese e farmi giudicare ancor di più.
    Io in fondo apprezzo il fatto che sia stata sincera ma costituirsi non cancella il reato.
    Altresì non è stata una mia scelta unilaterale condividere troppo dettagliatamente il proprio passato, certi dettagli che mi ha detto sarebbe stato veramente meglio evitare, quindi nel momento in cui mi ha reso partecipe io ho ampie facoltà di giudicarlo.
    Altrimenti che lo abbiamo condiviso a fare?
    Ovviamente da entrambe le parti si possono alzare difese di ogni tipo, ma poi bisogna vedere quali reggono.
    Bluvito, raccontare le proprie esperienze con il proprio punto di vista, talvolta negativo, al fine di confrontarsi, non significa piagnucolare.
    Apprezzo che hai visto il sito che ti ho mandato, spero ti abbia soddisfatto.
    Attendo sollecitamente riscontri da tutti di ogni tipo.
    Vi saluto con affetto.

  • 632
    Bluvito -

    << che sgradito, e non è che di maschi così nella preistoria, (parlo di 7.000, 10.000 mila anni fa) ce ne fossero in abbondanza, erano pochissimi, perche le "figh.tte" semplicemente morivano prima di riprodursi data la durezza dei tempi. Idem per le femmine (é bello, è gentile, mi porta i fiori, ma intanto non va a cacciare, il lupo mi sbrana i piccoli: è meglio quello str..zo lì, così brutto ma…in gamba), se faceva la difficile crepava pure lei, perchè non trovava nessun esemplare maschio disposo a mantenerla.
    Gli esseri umani, maschi e femmine, si sono riprodotti per millenni solo attraverso questa dura realtà, CHE E' RIMASTA NEL DNA.
    Le sovrastrutture culturali che si sono avvicendate sino ai giorni nostri, non hanno fatto scomparire questi PARAMETRI di giudizio, pur mascherandoli attraverso l'amore, che è un'acquisizione relativamente recente, fortemente influenzata dalle religioni e dal Cristianesimo in particolare: le abbiamo ancora dentro.
    Oggi non sopravvivono solo i "bruti", ma anche uomini che nascono con caratteristiche e sensibilità diverse, che chiameremo i classici BRAVI RAGAZZI che non vuol dire "cogl..ni),tuttavia,anche nella psiche femminile odierna, quando scatta il meccanismo atavico dell'attrazione, che sottintende SEMPRE una potenziale possibilità riproduttiva, quelle istanze SI FANNO SENTIRE, ed ecco che per motivi a loro sconosciuti si innamorano del classico str..zo! E non si spiegano perchè!In realtà il meccanismo di sottomissione ai suoi, di lui, voleri è pilotato da quell'antichissimo bisogno, dove prevale il "piacere" della potenziale possibilità di sopravvivenza che lo str..zo,può garantirle con quel carattere che non la sua "dignità" diciamo.
    Spero di essere stato chiaro, dopo questo comizio. A riprova di quanto ho detto, interrogando mia moglie sulle (presunte, perchè erano tutte millantate si è poi dimostrato) qualità di quell'individuo dal quale si faceva "maltrattare" senza fiatare, mi diceva che appariva sicuro di sè,strafottente,indipendente,carismatico, furbo (poi si riempiva di droga perquanto era "forte"), insomma "un uomo che non deve chiedere mai", come citava una pubblicità cretina degli anni '80. Un'ulteriore dimostrazione? Quando lui, non "sentendola" da un pò si faceva vivo, lei quasi perdeva interesse verso di lui per questa "debolezza" che le aveva dimostrato. Se il carnefice dimostra "pietas" ecco che la vittima non lo riconosce più come tale, e quindi non in grado di procurarle quel sottile antichissimo bisogno masochistico piacere che sottintende le "qualità" del maschio…vero, di cui ho parlato in precedenza.
    Io per lei (forse voi per le vostre "lei") rappresento la soddisfazione della parte costruita dalle sovrastrutture culturali succedutesi: più colto (non ci voleva molto), più presentabile (fisicamente), più intelligente,( beh…) ma la sua natura antichissima voleva l'altro. Ecco perchè ne accettava senza spiegarselo le vessazioni e le frustrazioni. Che ne pensate?
    Un salutone. B

  • 633
    tolteca -

    L’ultimo intervento di Arsen implica questioni sopratutto morali mentre quello di Bluvito si rivolge a simboli ed archetipi e per questo comincia a chiudersi il cerchio. Sottoscrivo tutto ciò che dite e che scrivete. Quello che mi domando è se tutto questo materiale di riflessione può condurre verso un miglioramento della condizione mentale. Cosa fate voi nello specifico per alleggerire i vostri pensieri?

  • 634
    Arsen -

    Bluvito, in merito al tuo ultimo post sono d’accordo con te.

  • 635
    Bluvito -

    Buongiorno Tolteca ed Arsen e a tutti coloro che ci leggono.
    Caro Tolteca, credo che non sia sfuggito a nessuno che i tuoi interventi abbiano lo scopo principale di aiutarci ad uscire dalla “palude” nella quale noi GR ci troviamo. Per rispondere alla tua domanda, se le riflessioni che facciamo su questo forum e dentro di noi ci aiutino a migliorare la condizione mentale, posso dire che per quanto mi riguarda la sisposta e SI’.
    Se rileggo i miei post di alcuni mesi fa, non posso non notare che esprimevo considerazioni che oggi definirei…puerili. Vedo in essi il lamento di un maschio offeso, strepitante, ferito nell’orgoglio dall’aver scoperto che alcuni “diritti” che ritenevo fossero eslusivi non erano stati soddisfatti. Non vedevo quanto la crisi del mio rapporto dipendesse anche da me, dando per scontato il “possesso” l’esculsività sulla vita della mia compagna, anche per quanto riguarda il suo…passato.
    Ho fatto emergere il lato “narcisistico” del mio carattere,la “debolezza” contingente dovuta forse i cambiamento che l’età porta con se, con il relativo ridimensionamento degli “status” professionali e fisici, cercando una compensazione alla banalizzazione cui era arrivato il rapporto con mia moglie, e la relativa mancanza di comunicazione con lei,aggirando l’ostacolo dell’autoanalisi, quando ho accettato le attenzioni di un’altra donna, che potessero compensare il mio…narcisismo.
    Per me, aver raggiunto questa consapevolezza è un passo avanti enorme, per il quale devo ringraziare soprattutto mia moglie e, perchè no, questo forum.
    Oggi ho ridimensionato due pilastri del mio carattere, quello che riguarda il mio orgoglio “machista” e la posizione da “donna angelicata” che forse tutti i GR portano dentro di sè, relativamente all’immagine che vogliamo avere delle nostre compagne.
    Ne ha tratto giovamento il rapporto intimo con la mia donna, che prima risentiva della mia “colta ignoranza” rispetto alla conoscenza dell’animo femminile e della di lei educazione vittoriana, di cui accennavo nei miei precedenti post. La complicità che oggi ho con la mia lei è imparagonabile alla candida espressione erotica, (come da copione) di prima della crisi e dell’emersione di una sindrome come la GR, di cui non immaginavo neppure l’esistenza, data la palese assurdità della stessa.
    Il percorso è ancora pieno di ostacoli, lo sento,, ma almeno so che li incontrerò e quindi che dovrò affrontarli, ora con una diversa consapevolezza dei ruoli nella coppia.Fosse solo per questi traguardi, vedo tutto quanto mi è accaduto in questo anno e mezzo come i mattoni di una nuova costruzione che sta nascendo dentro me.
    Ho letto e riletto voracemente il tuo libro nel quale indichi con cognizione di causa gli antidoti per superare la sofferenza della nostra sindrome e li applico con successo: sono pieno di impegni e progetti. Ma mi conosco: ho bisogno di “sapere” per “capire”, e quindi ho voluto e cercato di scoprire il contenuto di quel metaforico “fardello” che >>

  • 636
    Bluvito -

    tu citi e che noi GR ci portiamo pesantemente in spalla quotidianamente. L’ho aperto, ma era un “vaso di Pandora” dal quale è uscita la tempesta che ha caratterizato quest’ultimo anno della mia vita. Ci ho visto le ragioni della mia “storia” con l’altra donna e cosa significasse, ci ho visto i limiti di mia moglie per ciò che riguarda il modo di esprimere il suo amore per me, ci ho visto la mia “mala educazione” nei confronti dell’altro sesso, rispetto alle aspettative che da questo richiedevo, ma ci ho trovato anche i mattoni per “ricostruire una casa” dove voglio vivere con la mia lei. Abbiamo iniziato i lavori, ricollocando le “pareti” in posizione diverse, chiudendo alcune porte ed aprendone altre. Ora siamo una coppia che si è appena conosciuta: siamo fidanzati. Abbiamo tolto le fedi e le abbiamo riposte, in attesa che questi nuovi “noi” giungano a rimetterle al dito con quella consapevolezza che prima ci era impedita, perchè avevamo fermato la “crescita”.

    Mercoledì partirò con lei per un viaggio in una terra lontana dove ci fermeremo sino ai primi di marzo. Non ne vedo l’ora e lei con me.
    Manderemo a tutti voi: Tolteca, Rambo, Francesca, Valentino, Hans, Arsen, “sono un uomo infelice…” e a tutti quelli che ho dimenticato, una “cartolina ideale” con un abbraccio e un ringraziamento per avermi, averci, fatto sentire meno soli in un dramma che pochi possono comprendere.
    Grazie e a presto.
    Bluvito

  • 637
    Rambo -

    Ciao a tutti, non sono piu’ intervenuto ma leggevo tutto in “sordina”, innanzitutto ringrazio in anticipo bluvito per la cartolina virtuale; in secondo luogo volevo chiedere a chi soffre di GR per il fatto che la propria donna abbia avuto delle avventure di solo sesso il motivo di tanto odio? Io sono nella situazione opposta, ho la mia donna che non ha mai avuto avventure di sesso ma una storia di 7 anni, beh ragazzi pensateci e’ molto ma molto peggio; io scambierei subito la situazione, pensate in 7 anni quante cose possono aver fatto insieme, (senza contare quando c’e’ di mezzo una gravidanza interrotta) e’ terribile sul serio, una sera di solo sesso si puo’ dimenticare ma una storia di 7 anni NO,quindi fatevi 2 conti e consideratevi fortunati che le vostre donne non abbiano avuto storie lunghe.

  • 638
    Arsen -

    Bluvito, per le tue condivisioni e le tue disponibilità, i ringraziamenti che hai esperito vanno anche a te.

  • 639
    Hans -

    Bluvito, ci tengo a precisare che non ho mai parlato di amore, sempre solo di innamoramento, uno stato mentale che alcuni paragonano alla pazzia. Forse è per questo che concedo le attenuanti a qualcuno che abbia compiuto azioni poco intelligenti mentre era in preda a questa “follia” passeggera.

    tolteca, cerco di parafrasarti: secondo te quindi, se ho capito bene, noi che viviamo in un rapporto di coppia, possiamo vedere della nostra donna soltanto quei lati appartenenti al mondo dell’armonia, della ragione, dell’ordine, mentre ci sarà sempre e necessariamente negato di coglierne i lati appartenenti al mondo dell’irrazionalità, dell’istinto, della passione atavica, dell’ebbrezza.

    Pertanto non saremmo tanto gelosi degli uomini che l’hanno “posseduta” prima di noi, ma piuttosto li invidiamo perché hanno conosciuto la nostra compagna quando era in uno stato che a noi non sarà mai concesso di vedere, ma che inconsciamente vorremmo anche noi conoscere.

    In altre parole: se gli istinti primordiali facessero parte della relazione di coppia la GR non si manifesterebbe?

    Sapresti darmi qualche indicazione bibliografica dove posso trovare materiale su questo modo (sempre che io abbia capito) di vedere le cose ?

    Bluvito, a te bellissime e il più possibile spensierate vacanze.

  • 640
    Hans -

    Ciao Rambo, non ho mai avuto compagne con lunghi rapporti alle spalle. E comunque, il fatto che le cose stiano così anche con la compagna attuale, nonostante tutto, per me è motivo di sollievo. Ho sempre avuto il sospetto che anche la mia GR non si limiti ai soli rapporti fugaci e al sesso fast food, il che forse è ancora più difficile da comprendere e da giustificare, ma non per questo meno doloroso.

    Ma chi sono quelli che non ne soffrono?

    E quanti sono gli uomini che ne soffrono?
    Sembrerebbe una sindrome abbastanza fuori dal comune, ma ho la sensazione che molti la tengano ben nascosta e che sia più frequente di quello che pensiamo, anche se forse non si manifesta con la stessa intensità in tutti i casi.

  • 641
    Bluvito -

    Ciao Hans e a chi ci legge. Ho visto che hai voluto sottolineare la differenza tra innamoramento ed amore relativamente alla mia disquisizione sull’argomento. Certo, esiste e come la differenza,MA NON nella testa dell’innamorato/a, che avendola “persa” ritiene (spesso perchè non ha avuto la possibilità di provare il sentimento vero e più profondo) che sia quello il top dell’amore. Quindi, in via relativa, quelle sensazioni legate all’euforia dell’innamoramento vengono valutate come il massimo che il rapporto con l’altro può dare. Chi le ha provate (me compreso) sa come alterano le percezioni della realtà. Sono “droghe” prodotte dal nostro cervello, con il solo scopo di farci…accoppiare. D’altro canto, pensiamoci bene,dal punto di vista strettamente fisiologico, se il sesso non avesse la gratificazione del “piacere” chi si accoppierebbe? La Natura sa quello che vuole e come raggiungerlo.
    Giustamente tu parlavi di attenuanti in questi casi rispetto all’altro sesso, quello fast food, ma c’è una differenza secondo me; nel primo caso si “usa”, più o meno inconsapevolmente (ecco perchè parlavo di sesso preterintenzionale) la “scusa” dell’innamoramento per giustificare una voglia di sesso senza amore, e per trarne comunque un piacere, una gratificazione; nel secondo caso si è coscienti che non c’è amore, e si cerca il piacere comunque.
    Il fatto di “autoassolversi”, come qualcuno nei post ha scritto, non estingue il “reato”, se vogliamo esagerare nella terminologia nel giudicare questi eventi.

    Permettimi di intervenire nella domanda che hai posto a Tolteca, se me lo concedi, visto che riguarda il punto essenziale della vicenda della mia compagna, e ti dico, come ho scritto nel mio post del 19 febbraio, che il mio cruccio è proprio quello, cioè che, nonostante oltre ventanni di convivenza e d’amore con la mia donna, non credo di aver mosso in lei quegli istinti atavici a cui accenni e che Tolteca ha citato come archetipi del rapporto maschio/femmina.
    Per quello che ho constatato nel comportamento della mia lei, relativamente alla relazione con l’altro, il suo atteggiamento è stato quello tipico della femmina che è mossa da un istinto primordiale (seppur “sdoganato” attraverso le solite e più recenti sovrastrutture culturali) “che vuole quel maschio come padre della prole”, andando, come ho spiegato più volte, anche contro la più palese logica (drogato, fannullone, buono a nulla…) e il più elementare buon senso (non la voleva). Ma la Natura, l’istinto, quell’individuo gli “imponevano”, e a lei, alla Natura, non interessa la qualità dell’uomo, ma solo il DNA di quel maschio,che incrociando i propri genii con quella femmina, produrrà la prole più robusta possibile.
    Ragazzi, gli istinti sono in “cantina”,a dormire, ma quando si svegliano non c’è razionalità che tenga, credetemi. I primi sono troppo più antichi della seconda per non sapere come raggiungere gli obbiettivi che Madre Natura desidera.
    Un salutone. Ci sentiamo a marzo.
    Bye, Blu

  • 642
    Arsen -

    Ciao Rambo, grazie per aver preso parte ai commenti.
    La mia partner, oltre ad aver intrapreso in più occasioni rapporti “fast food”, ha alle spalle una storia di 4 anni, incluso uno e mezzo circa di convivenza.
    Io sono geloso per entrambe le cose, però ritengo più immorale avere rapporti sessuali fini a se stessi (che quindi sono inaccettabili) di fare molte cose insieme ad una persona che comunque ha avuto un legame sentimentale, a condizione neccessaria che con questa non ci sia più niente.

  • 643
    alex -

    Dai troppa importanza al sesso. Se tu avessi avuto più esperienze sessuali adesso non daresti così importanza a questa questione, semplicemente perchè il sesso non è una cosa così importante come può sembrare a chi lo ha fatto con una sola persona nella vita. Cosa ti cambia averlo fatto con una o più persone? Credimi, è solo questione di curiosità. Non esiste immacolatezza. Non dare così tanta importanza al fatto che tua moglie si sia fatta altre persone prima di te. E se ti fà star meglio vai qualche volta con delle prostitute, vedrai che poi alla fine non ti cambierà nulla. Devi accettare l’umanità che c’è in noi, la nostra animalità. Siamo qui per caso. Non c’è nulla di così importante. Credimi, non è così importante quello che ha fatto tua moglie, e non ti cambia nulla al senso delle tua vita o del vostro matrimonio. Secondo me i problemi che hai sono altri, e trovi questa situazione frustrante solo perchè è quella che ti salta in mente di più. Credimi, il sesso non conta molto. Vedrai, se vai qualche volta con delle prostitute, usando le dovute precauzioni, te ne accorgerai e lascerai perdere con questo problema per sempre. I problemi sono altri.

  • 644
    LUNA -

    ciao, sono capitata per caso in questa lettera. Non sapevo molto di questo ‘problema’, in cui effettivamente anche in modo lieve a chiunque penso possa capitare di cadere (o di trovarsi oggetto di) in un momento particolare della vita. A me è capitato che una persona che ho molto amato non sia stata ossesionata da una gelosia retrospettiva, bensì che abbia enfatizzato episodi con un ‘film’ suo, in un momento particolare e sotto altre pressioni e l’esplodere di altre ansie e paure preesistenti. Purtroppo essendo introverso a lungo non mi ha neppure detto il reale problema e comunque non mi ha mai permesso di affrontare la cosa insieme. Da parte mia c’è sempre stata la volontà di farlo, di risolvere una crisi, più complessa, di cui appunto mi era difficile (impossibile) individuare la reale origine, pur manifestando sempre la mia disponibilità (anche eccessiva, penso) nell’affrontare qualsiasi dubbio o ‘fantasma’ o paura. La gelosia in forma ‘introversa’ ossessiva (con atteggiamenti di rifiuto e controllo, aggressività e colpevolizzazione insieme) è stata solo uno degli aspetti, insieme purtroppo anche alla molestia morale. Ora grazie alla lettura delle testimonianze di questa lettera so più di alcuni meccanismi in particolare. Credo che sia possibile affrontare insieme un problema se questo viene esposto. Al contempo una persona, mi rendo, può non essere o essere solo in parte consapevole di una guerra che, prima che con l’esterno, ha ingaggiato con se stesso. Per me è stato molto doloroso assistere impotente a quella guerra, subirne gli effetti, fare guerra a me stessa, rimproverarmi a mia volta errori in modo eccessivo. Per fortuna in tutto ciò c’è stato anche un mio percorso di autocritica costruttivo. – Ringrazio comunque chi ha portato la sua testimonianza anche perché, mi ripeto, ciascuno di noi in un particolare momento della vita può restare ingabbiato in insicurezze e malessere, con il rischio di non riuscire a dipanare una matassa di insicurezza, paure, proiezione e realtà. Non ho letto tutti i commenti, tra quelli che in particolare ho trovato utili e anche ad una riflessione non specificatamente connessa alla GR segnalo i passi elencati da tolteca (spero di non sbagliare nik) ai n. 395-396. E’ vero

  • 645
    LUNA -

    che in particolare nel pensiero ‘ossessivo e compulsivo’ il cervello ha molta difficoltà a distinguere ansia/angoscia e realtà (con tutta l’emotività che scaturisce da una nostra ‘rappresentazione’ della realtà). E’ vero che tanto più un cervello è ‘veloce’ è tanto più può diventare ‘nemico’ in determinate contingenze. E’ vero che è UTILISSIMO stare all’aria aperta e lasciare che dati neutri e piacevoli entrino e riallarghino e ripuliscano lo spazio mentale (non solo nella GR, ma in generale quando siamo troppo chiusi e introversi nell’angusto spazio dei nostri ping-pong), è vero che l’ansia (in generale) non si combatte andandoci contro armati del tentativo di controllo, perché l’ansia si nutre anche della tensione del controllo (a tale proposito segnalo dei testi di Nardone sul panico a chi fosse interessato), è vero che lavorare sul benessere e l’autostima e un senso di positiva indipendenza fa bene, come una libera espressione magari, tanto meglio, in qualche campo artistico in cui siamo così neofiti, imbranati, digiuni da riuscire a ‘giocare’ con l’espressione e la libertà senza vincoli di alcuna competizione con noi stessi (della serie: se sai disegnare disegna, ma magari se pensi che sei stonato divertiti a cantare e basta e magari inventati una canzone), l’attività fisica libera la mente non fosse altro perché riporta l’attenzione anche sul corpo, su una interezza. Verissimo che l’ironia e l’autoironia servono tanto e sempre nella vita. E un mantra che veicola in modo innocuo anche un po’ di aggressività (in dialetto, poi, se è lingua del cuore) aiuta, vero tolteca! Quant’è vero poi che passiamo un sacco di tempo a parlare di gente assente! Anche se non siamo ‘pettegoli’! Non ci avevo fatto caso. Insomma, grazie tolteca, ma anche a blu, carla e tutti coloro che ho letto. Scusate l’intromissione.

  • 646
    Bluvito -

    Buongiorno Luna e a tutti quelli che ci leggono. Sono appena rientrato da una splendida vacanza con la mia donna (mi piace chiamarla così ora) che è stata una santa “medicina” per la condizione di GR che ho vissuto negli ultimi mesi e che tu hai avuto modo di leggere attraverso i vari post pubblicati. Trovo estremamente interessanti i commenti femminili espressi su questo forum, quasi sempre improntati ad un equilibrio che si trova più difficilmente negli animi maschili che qui hanno esposto le loro angosce;del perchè è facile intuirne le ragioni, visto che siamo alla ricerca di un equilibrio e non portatori di questo, per ovvi motivi.
    Ho voluto,intervenire, mentre vedo sempre più affievolirsi la mia sindrome,soffermandomi su due parole che tu hai utilizzato nel tuo apprezzabile ultimo post: AUTOSTIMA E POSITIVA INDIPENDENZA…
    Lo dico perchè a mio modesto parere, e alla luce della mia auto analisi, restano le parole chiave della causa dell’emergere della GR.
    Io ho compreso che la causa della mia GR (mai avuta prima d’ora,nè con la mia attuale partner, nè con altre) basa le fondamenta in una insicurezza di sè, sia momentanea che costituzionale. Per fortuna la mia la colloco nel campo del momentaneo,non fosse altro che per la mancanza di sintomi prima di un anno a questa parte; tuttavia gli esiti sono gli stessi, e drammatici per come ci si senta impotenti di fronte al sopraggiungere degli “attacchi”, in maniera imprevedibile.
    Questa insicurezza, che mina l’autostima ( anche se in qualcuno può manifestarsi in forme esteriori paradossalmente opposte, con eccessi di guasconeria) induce la “DIPENDENZA” da un soggetto che dovrebbe rappresentare la conferma di un nostro valore, come uomo, maschio e partner, portandoci (ma parlo per me), su due piani di “confronto”: il comportamento sessuale della nostra compagna, e quello con i partner che ha frequentato.
    A sua volte questi due filoni si sdoppiano in altri due rami dell’espressione sessuale: quello sentimentale (cui mi rifaccio io, e che chiamo solo come indicazione, qualitativo e non di merito) e quello puramente numerico, che sembra prevalere come causa della GR. Cioè quanti più partner ha avuto tanto più si soffre, mentre nel primo (il mio per intenderci), tanto più penso abbia dato a chi non la amava tanto più mi sento una nullità.
    Vorrei aggiungere che qualcuno obbietterà riguardo al “ferimento dell’autostima”,ritenendo di non sentirsi in realtà “debole” sotto quel punto di vista, ma è innegabile che un carattere “suscettibile” è sempre fragile sotto il profilo della sicurezza di sè,o no?
    Detto ciò, io mi accorgo di migliorare quando mi rendo sempre più indipendente dalla “necessità” di certe conferme. Vale a dire che, comincio a volere bene a me stesso, arricchendo la mia autostima, sino al punto di arrivare a poter amare la mia donna a prescindere dal ritorno che lei mi dà, ed essere soddisfatto già solo di questo. Cioè “sono INDIPENDENTE dal suo amore, anche di quelli passati.>>>

  • 647
    Bluvito -

    >>> Dico “sono” al presente come aspirazione, anche se ormai posso dire di “controllare” il mister Hide della GR che ogni tanto si affaccia dentro di me, sempre meno convincente però.
    Non è un caso, a proposito dell’indipendenza di cui parlavo, che nella mia parallela ricerca sulla sessualità femminile, è proprio quella indipendenza dall’altro/a che rende più affascinante e attraente il soggetto in amore, perchè SICURO DI SE’; anche quando, come nel caso della storia della mia lei con “l’altro”, quell’indipendenza era in realtà disinteresse, (oltre che ottusità, viste le qualità della mia lei) che la sua giovane età le impediva di distingure nel personaggio di cui era innamorata, dalla VERA sicurezza di sè, presente anche in un giovane uomo, quando vi sono le qualità.
    Insomma, facciamo tutti dei “percorsi” che ci fanno crescere, lei ha fatto il suo e si è fermata al top con me (detto da lei, con parole e fatti). Io sto facendo il mio, anche grazie a lei, e devo finire di convincermi che sia così, che sia io il suo top; ma quand’anche non lo fossi, il mio amore ( perchè la amo, su questo non ci piove) sarà maturo solo quando questo amore non dipenderà più da nessun elemento nè da nessun giudizio del passato della mia donna.
    Amarla per quello che è ORA.
    Un salutone e un abbraccio a te e al “gruppo”.
    Bluvito

  • 648
    WindGirl -

    ciao a tutti! sono una ragazza,ho 24 anni,da 7 mesi sto con un ragazzo di 31 anni di cui sono innamorata e che mi ama!!
    ho letto quasi tutti i vostri post per cercare un po’ di conforto…
    ho notato che ultimamente stanno scrivendo solo ragazzi, questo mi fa sperare che le ragazze che scrivevano all’inizio abbiano risolto i loro problemi di GR. Lo spero con tutta me stessa perchè ciò vorrebbe dire che per me c’è una speranza.
    Soffro di una forte forma di GR, con tutti i sintomi che descrivete anche voi: film che scorrono in testa da mattina a sera, nemmeno nei sogni ho tregua, non posso ascoltare la maggior parte della musica che mi riporta ad alcune atmosfere particolari, divento aggressiva e malvagia nei momenti di crisi (arrivo ad odiarlo davvero), penso a soluzioni drastiche per risolvere i miei problemi.
    sul presente sono molto meno gelosa di tante altre ragazze, sono sicura che lui ora desidera solo me, ama solo me e lo manderei tranquillamente ovunque.
    Ho letto che le donne soffrono soprattutto per il fatto che il proprio uomo abbia amato altre donne, invece la mia GR è tutta incentrata sulle relazioni solo sessuali e frivole che il mio ragazzo ha avuto in passato. Tra l’altro anche io ho avuto altri parter sessuali quindi non vale il discorso “io mi sono data solo a lui, lui no”.
    Le sue due fidanzate, a parte la normale gelosia iniziale che tutti hanno, non mi creano problemi, se il sentimento è finito so che è finito tutto… invece quello che ha provato per le sgualdrine, in preda alla voglia e agli ormoni, non è un tipo di sensazione che potrà mai cancellare…e non oso immaginare quanto di siano sentite fighe queste ragazze per essere riuscite a sco***** un ragazzo così fantastico.
    per quanto riguarda lui invece: il sentirsi un porno-divo che riesce a sco**** così tante ragazze appena conosciute, a volte senza nemmeno sapere chi fossero, non può essere cancellato… non è un sentimento, è quella sensazione di essere un animale da monta che appaga aldilà di tutto, aldilà della complicità con l’altra persona!
    non so se mi capite!!
    ed io quelle scene le ho in testa ogni giorno, ogni secondo e provo schifo per il mio ragazzo sebbene sia fantastico e mi dimostri tutto l’amore che ho sempre desiderato.
    ripeto,anche io ho avuto altri parter ma in quei momenti se sono stata a letto con loro (anche se non eravamo fidanzati) era perchè c’era quella sintonia e quel rispetto e volersi bene reciproco che una volta finito annulla tutto quello che c’è stato per me… l’attrazione animale è un qualcosa di “chimico” (come ha detto qualcuno di voi) e non voglio che l’abbia provata con qualcuna che non sia ME!!
    io sono da un po’ di anni in terapia a causa di una depressione che è indipendente da lui, ora con la depressione sto bene ma la GR va per conto suo…ho solo accenato alla psichiatra della mia GR, mercoledì le parlerò apertamente di questo problema e vi farò sapere anche il suo parere!
    ma ho bisogno anche di un confronto con qualcuno come me!

  • 649
    Bluvito -

    Benvenuta (si fa per dire) Windgirl in questo forum. Chi parlava di “attrazione animale” e di “chimica” ero io, ed è una cosa di cui sono sicuro, non perchè me la inventi, ma perchè studiata scientificamente come uno dei più potenti motori di attrazione sessuale a scopo riproduttivo, dove l’amore non c’entra niente. L’amore “subentra” solo per giustificare “moralmente” quella scelta che non altre.
    Il fenomeno è più evidente nel sesso femminile, in quanto una femmina prima di scegliere un maschio ne valuta le caratteristiche e ne percepisce gli “odori”, o meglio i feromoni. Questi sono ormoni che “dicono” a quella femmina che quel maschio ha le caratteristiche adatte ad una “buona riproduzione”, quindi si sente attratta. Curiosamente (ma non tanto) si è attratti da chi è il più diverso possibile da noi sotto il profilo immunitario; ciò per aumentare le protezioni, diciamo così, del nascituro. E’ leggendaria la corsa delle svedesi verso il sud Europa negli anni ’60 dove si sbizzarivano con i vigorosi, bruni bagnini della riviera Romagnola.
    Se hai letto le mie mail scoprirai che la mia compagna ha vissuto una lunga storia(la prima)con un personaggio di nazionalità diversa dalla sua (anche lei è del nord Europa) del quale è stata pazzamente innamorata per oltre sei anni, che di bello non aveva assolutamente niente, era solo “diverso”. Se ancora oggi dovessi chiederle cosa le piacesse di un tipo così, non saprebbe spiegarlo, ma seppure lecitamente e senza volgarità, si era innamorata di un vero mentecatto, che si permetteva persino di non ricambiarla! Eppure lei era (ed è) bella,intelligente, colta e dolce; ma ancora adesso, latentemente, ne prova simpatia diciamo. Come te lo spieghi se non con l’istinto? Quell’istino la spingeva verso di lui (come una calamita: l’ho letto sui suoi diari) ma lei (come tante donne che tendono a perdere la testa per un uomo senza capire il perchè)lo “trasformava in “amore” per dargli una giustificazione morale, appunto.
    Chiusa la parentesi etologica (dell’istinto animale). Quando questo succede al maschio le questioni morali non vengono neppure prese in considerazione. Il maschio vorrebbe accoppiarsi con tutte, per istinto. Non va tanto per il sottile. Ecco perchè-e voglio sottolinearlo una volta per tutte-quando un uomo si innamora veramente, ama veramente una donna, difficilmente la lascia. Avete mai visto un tifoso cambiare la squadra per cui tifa? Altro conto è accoppiarsi pur amando la propria donna. So che è difficile da digerire per il gentil sesso ma credetemi che è così. Questo per chiarire, dal mio punto di vista, il comportamento del tuo lui, verso le altre e verso te
    Tu sei molto giovane, e cerchi conforto presso di noi GR; è come parlare di corda in casa dell’impiccato. Io posso dirti che per quanto mi riguarda, la causa principale della GR sta nell’insicurezza relativa alla nostra identità. Deleghiamo all’altro il nostro “valore”(avrai letto qualche post precedente),anche per quanto riguarda i suoi

  • 650
    Bluvito -

    >> comportamenti sessuali trascorsi. E’ opportuno chiarire che stiamo parlano di “assurdità, per ovvi motivi temporali e spaziali. Noi non c’eravamo e loro erano liberi di fare quello che volevano, rispondendo altrettanto ovviamente solo a sè stessi. Tuttavia la “dipendenza” psicologica che noi GR abbiamo nei confronti del partner ci fa apparire il passato come presente. Io parlo bene, ma quando scatta quel mister Hide che ci portiamo dentro tutta questa bella logica va a farsi benedire, con le conseguenze che anche tu stai conoscendo.
    Esistono due grandi filoni della GR: quello legato al “libertinaggio” sessuale del partner,di cui sono vittime soprattutto i maschi, e quello legato alla dipendenza sentimentale, di cui soffrono più le donne. Ma non è una regola fissa perchè come vedi tu ed io siamo l’eccezione che dovrebbe confermare la regola.
    Tu parli di essere in terapia presso uno psicologo. Bene, continua e parlane della GR. La tua giovane età ti consentirà di superarla con più facilità rispetto ad uno datato come me. Anche se io, come ho già avuto modo di dire, la sto superando, soprattutto grazie ad una dolorosa autoanalisi, il miglioramento della mia autostima(dedicarsi alla propria persona, gratificarsi, sapere stare bene con sè stessi) accettando di pensare che quel passaggio pseudo-sentimentale della mia donna sia stato un percorso di crescita che ha fatto sì che diventasse la donna che amo. Certo,nel mio caso ho ancora il sospetto che per la mia lei quella specie di amore non realizzato possa essersi trasformato un rimpianto dentro di lei, e che io sia stato una specie di ripiego, ( ecco la tipologia della mia GR) ma forse è solo una paranoia che faccio fatica a scacciare. Nel frattempo sto sempre meglio, soprattutto con me stesso appunto. Il segreto sta lì, pensaci.
    Un salutone, a te e al “gruppo”.
    Bluvito

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