Sono un uomo infelice, distrutto dalla gelosia retroattiva
di
uomotriste
Riferimento alla lettera:
Tutto cominciò più di 24 anni orsono! L'allora mia fidanzata (oggi mia moglie con più di 20 anni di matrimonio felice alle spalle) 19 anni lei e 18 anni io ci siamo conosciuti ed è stato amore a prima vista, grande amore! Il primo anno trascorse in maniera meravigliosa, tanti...
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Ciao Blu, ho letto ora e devo dire che immedesimandomi nel tuo racconto non credo che avrei avuto la tua pazienza, quello che ti ha fatto passare e’ veramente insopportabile e grave dall’altra parte.
Capisco che una persona con la tua posizione (si sa’ che i piloti di solito sono dei beccaccioni e per di piu’ se sei una persona piacente ancora meglio) possa avere quante donne vuole, e sono stupito dal fatto che l’hai tradita solamente una volta dopo quello che hai raccontato (io avrei fatto di molto peggio).
C’e’ pero’ da dire un’altra cosa, secondo me era meglio che quei diari non li leggevi, e lo dico perche’ la tua GR e’ partita proprio da li’, quindi lei non ti ha raccontato nulla (per tua fortuna a me invece si), ma bensi sei tu che ti sei “ucciso” da solo.
Il tuo orgoglio di uomo e’ stato ferito dal fatto che lei ti rifiutava (con tutto l’amore che le davi) mentre il drogato non lo rifiutava anche se la trattava come un cane.
Prima hai mai sofferto di GR o e’ la prima volta? perche’ se tu ne avessi gia’ sofferto in passato hai fatto molto ma molto male a leggere quel diario, come si dice occhio non vede e cuore non duole.
Per quanto riguarda il resto beh si sa’ che piu’ dai attenzioni e tratti bene una donna, piu’ lei si stacca, perche’ fondamentalmente alle donne piace avere il classico “stro**” di turno che le sco** quando ne ha voglia lui e poi le molla li, piuttosto di un uomo che le cura e le ama sul serio, ma questo e’ risaputo un po’ come cita la canzone di Marco Ferradini “Teorema”.
p.s. mi piacerebbe proprio provare a volare in aliante, purtroppo nella mia zona non credo ci siano scuole o comunque attrezzature atte a questo.
Mi accontentero’ dei sogni……….
un saluto
Rambo
Io ho sempre sofferto di GR in tutte le storie che ho avuto. Già nei primi approcci con una donna che mi piaceva sentivo come dal profondo dell’anima si annunciava questo dolore. Paragonabile ad un mal di testa che inizia leggero leggero per poi gradualmente potenziarsi, fino a farti avere la sensazione che ti scoppi il cervello. L’esistenza del problema mi ha addirittura fatto pensare che per me sarebbe meglio chiudere con le donne (e farmi frate). Ho spesso desiderato avere rapporti leggeri, non impegnativi, perché pensavo che così la GR non si sarebbe manifestata. Ma le mie emozioni nei confronti di una donna non me lo hanno mai consentito, volevo sempre la storia seria, importante, quella in cui la donna ti appartiene completamente, se così vogliamo. Non credo nell’amore idealizzato, tutti direbbereo che se ami veramente qualcuno non te ne importa di certe cose, colui che ama le supera. Se è vero io non so cosa voglia dire amare, probabilmente. Ovvero, so amare solo così.
Almeno tu, Rambo, hai la fortuna che le sciocchezze che una tua compagna aveva combinato da ragazza, in te non facevano scattare la molla. A me, invece, hanno sempre fatto andare in bestia anche quelle.
Ciao Rambo e Hans. Ho riflettuto sulla tua frase iniziale Rambo:”… quello che mi ha fatto”. E’ esattamente quello che noi GR pensiamo e ci fa soffrire. In realtà, come ben sappiamo, le nostre donne,non conoscendoci ancora “non ci hanno fatto un bel niente” di personale. Si sono comportate con quesi “mentecatti” e “ladri” (perchè chi è bugiardo e specula sui sentimenti altrui è ladro) come pensavano dovesse farsi. Mia moglie sino a 19 non aveva preso ancora un caffè da sola con uomo. Quando pensava “all’amore”, immaginava il rapporto col suo ragazzo come una favola romantica con “l’happy ending” del vissero felici e contenti, tanto era ingenuamente scarsa di “notizie” al riguardo; dove il sesso era un “pagamento” che si faceva alle richieste del maschio perchè le dimostrasse attenzione. Era talmente “male educata” che persino il suo piacere lo vedeva con imbarazzo, fingendolo per accontentare il partner, pensa tu!
Questa è stata la prima causa della “crisi” di coppia. Io mi accorgevo delle sue “difficoltà” nell’espimersi a letto ma preferivo tacere per non “ferirla” perchè ancora oggi è molto pudica senza essere bacchettona: insomma, non è “spinta” nè volgare, soprattutto, cosa che gradisco in una donna e in genere nelle persone, perchè un conto è l’erotismo e un conto è la volgarità fine a se stessa che non mi piace.
L’errore mio è stato quello di non “reclamare” un pò di partecipazione a quello che ritenevo dovesse essere per lei un piacere; mentre il suo è stato un errore da “ignoranza”. Sembra incredibile ma nessuo dei tre (il primo figuriamoci: “fatto” come era, funzionava a “piste di coca” a 26/27 anni)si è mai accorto che quella donna fingeva. Con me non ha mai finto, perchè di me si è innamorata veramente e giustamente non voleva fingere per ingraziarsi un potenziale partner e marito (perchè le donne in fondo quello vogliono da noi).
Insomma, il sesso era un “sacrificio” d’amore cui si sottoponeva (e molte donne lo fanno credimi) e sapeva si è no cosa fosse un orgasmo come si deve; quindi alla fine: non ti manca quello che non conosci, non ti pare?
Ho sbagliato a non parlarne al momento giusto per i motivi che ti ho detto: per eccesso di “rispetto”, e la situazione è degenerata con i rifiuti e le “tolleranze, mentre aumentava (in 10 anni, lentamente) dentro me la frustrazione, che nasceva dal non sentirmi desiderato dalla donna che amavo. Fino a scoppiare quando mi sono preso una solenne sbandata per una donna che ha fatto saltare il “tappo”. Una che sapeva il fatto suo senza essere volgare, amante di “quel piacere”, a sua volta impegnata e frustrata dal rapporto con un uomo/bambino, affettuoso, fedele ma che lei doveva gestire come una mamma fa col figlio. Insomma: ci siamo “trovati” per quelle insondabili ragioni del destino, nelle condizioni “giuste” per il “tradimento”.
Non mi serve “tradire” per sentirmi meglio, anzi. Se fosse per quello sarebbe fin troppo facile viste le occasioni che mi vengono ancora offerte. Dove starebbe>
>> il merito? Gli occhi azzurri, il fisico prestante o la personalità? Ci sono donne, e tu ne sai qualcosa,che si gettano nel “guadino” (il retino dei pescatori) come pesci che saltano fuori dall’acqua, senza bisogno di “pescarle”. A me non va, ti sembrerà strano, ma mi sento io ad essere usato, e non mi è congeniale. Anche in quel caso voglio avere io in mano “la barra di comando”. Poi cerco soprattutto un coinvolgimento intellettuale. Mia moglie è una donna bellissima ma è soprattutto intelligente, ironica, spiritosa e allegra; non ne trovi facilmente in giro così, e tutte queste qualità le deve a me a suo dire, come io a lei i miei successi.
Di t…e ce ne sono in esuberanza: non mi hanno mai interessato e a quest’età ancora meno.
Insomma, hai ragione a dire che NON avrei dovuto leggere i suoi diari, perchè quella lettura l’ho interpretata alla luce delle mie frustrazioni e anche sensi di colpa per averla tradita per soddisfare il mio orgoglio. Quando sto “bene” capisco che erano i sogni di una ragazza che aveva preso una cotta per un pirla, che vedendolo poco, a causa del fatto che viaggiava per lavoro, favoleggiava che avesse chissà quali caratteristiche solo perchè era “sfuggente” quindi misterioso, affascinante e che doveva accettarne i capricci che lo facevano tanto “figo”. Oggi, mi ha detto, impiegherebbe 5 minuti a capire che era un buffone, ma all’epoca non aveva esperienze per sapere cosa faceva di un maschio un vero uomo.
La mia rabbia nasce dall’assurda necessità di proteggerla dalle umiliazioni, anche se involontarie, di un deficiente che non era in grado di capire il valore di quella ragazza di allora: è come dare le perle ai porci. Certe volte vorrei avere la macchina del tempo per tornare indietro e “prenderla” in carico prima di quell’idiota ed evitarle quegli errori. Ma paradossalmente, se non avesse fatto quegli errori, non sarebbe diventata la donna che mi è piaciuta, e con la quale sono “cresciuto”, e credo che questo possa valere anche per la tua ragazza. Il nostro probema è sempre quello: vediamo il passato come fosse il presente, ma quelle ragazze, oggi, non accetterebbero neanche di toccare con un bastone quegli idioti che hanno frequentato in passato, perchè hanno conosciuto uomini (noi) con altre “cilindrate”, e non si torna indietro,come io non potrei accontentarmi di una donna inferiore a mia moglie, perchè ho superato da un pezzo le esigenze “ormonali”.
Purtroppo è vero (e ne ho già parlato)che molte donne, più le tratti bene e meno ti calcolano. Alle donne non piacciono gli uomini “zerbini” (vedi la la donna che ho frequentato e ha tradito, e mollato il suo “zerbino” con me, che non lo sono). Ma non c’è bisogno di essere zerbini per trattarle come si deve, dipende dalla persona con cui si ha a che fare ovviamente, che sappia distinguere la disponibilità dalla “sottomissione”.
Comunque, per Hans, non ho mai avuto GR prima d’ora,e voglio superare questa stupida e infantile sindrome al più presto.
Ciao ragazzi.
Ciao a tutti, ho letto i vostri ultimi post: si nota molto, soprattutto da parte di Rambo, che ci sia una forte e decisa presa di posizione. Bluvito, per quanto possa star male, non si sofferma troppo sul suo punto di vista, ma nel momento in cui parla del suo problema, già si pone al di là di esso, sottolineando sempre la sua volontà di superarlo e la sua continua ricerca di mezzi per evitare certi pensieri. Vedo invece che in Rambo la componente della rabbia e dell’orgoglio sia più presente. Continua a parlare come se abbia subito un torto e sostiene di avere tutto il diritto di stare così male. Parli delle “sciocchezze” che le tua compagna ha compiuto da giovane e sei convinto che solo gli str…. riescano a tenersi buona una donna, e che in fondo, la donna stessa, per sua natura, abbia bisogno di uno così. A prescindere dal fatto che non condivido questa opinione, voglio solamente dirti (e siamo tutti qui per questo) che un atteggiamento del genere non fa altro che radicarti sempre di più nella GR, trovi continuamente delle giustificazioni al tuo stato d’animo e la consideri quasi come una cosa che tu senti perché senti più degli altri. è difficile da spiegare la sensazione che mi dai e cercherò di essere più chiara. E scusa se mi permetto… ma, ti prego, non prenderla come una critica arida e fine a stessa, voglio solamente capire. Quello che comunichi (per lo meno a me) nei tuoi post è: tu stai male, ci stai per un motivo ben preciso e reale, tu vuoi superare questo malessere, perché lo consideri come un macigno che ti è piombato addosso per colpa della tua compagna. In realtà tutti gli uomini del mondo si trovano nella stessa tua situazione e non soffrono di GR. Tutte le donne (o quasi) del mondo hanno fatto delle sciocchezze, tutte le donne del mondo sono capitate con lo str… di turno, e anzi, dalla tua parte posso dirti che molte volte ce lo cerchiamo proprio lo str… di turno, perché ogni tanto, essere trattate un po’ male ci fa sentire più forti 😉 (ma questa è un’altra storia!). In poche parole sembrerebbe che tu non tenga sempre ben presente che questa croce della GR sia un problema di come tu viva la cosa, ma anzi, la consideri come una disgrazia che ti è capitata perché sei stato sfortunato in una determinata situazione. Prova a pensare più in grande, prova a non pensare alla tua individualità, ma inserisciti in un problema più ampio, in una catena più lunga che comprende e coinvolge tantissimi fattori. Immagina le situazioni degli altri: cosa c’è, in fondo, di tanto diverso? E non credo che gli altri siano più forti o più intelligenti di te. A volte, per risolvere certi problemi, cerco di guardarmi dall’esterno e di considerarmi una in mezzo ad un mondo infinito, un piccolo tassello di un mosaico grandissimo e allora ecco che la particolarità della mia situazione diventa più generica, tutto si semplifica e capisci che in fondo niente è tanto gigantesco da poter schiacciare la nostra esistenza a tal punto!
Ciao Francesca, figurati non sento offeso dalle tue critiche, e anzi mi fa’ piacere ricevere consigli.
Cerchero’ di essere piu’ chiaro possibile per spiegarti il mio problema, io soffro da sempre di questo problema, e ti posso dire che ho passato anni in cui stavo bene perche’ la mia ex ragazza l’ho conosciuta quando aveva 15 anni ed era illibata, io ne avevo qualcuno in piu’, siamo stati insieme 7 anni, poi per altri motivi dovuti al carattere ho dovuto concludere la storia, non potevo piu’ andare avanti cosi’.
Ovviamente gli anni sono passati e a 30 anni non potevo piu’ trovare una ragazza di 15, ne ho trovata una con pochi anni meno di me che ovviamente ha gia’ avuto delle esperienze.
All’inizio nessun problema, poi man mano che la confidenza aumentava ci sono state delle confessioni da parte sua che mi hanno fatto impazzire, cose che non mi sarei nemmeno mai immaginato, mi fanno schifo nel vero senso della parola, da quel momento per me e’ cambiato tutto, non la vedo piu’ come la vedevo prima, non posso vederla come la vedevo prima.
Sinceramente non so’ nemmeno perche’ me le abbia fatte queste confessioni (ingenuita’?), alla fine ha sbagliato perche’ questo suo comportamento ha fatto si che io iniziassi a farle una miriade di tradimenti a catena di cui non ho nessun rimorso, e anzi ti diro’ di piu’ se sto nella mia condizione vivo proprio di mer**, almeno cosi’ ho un motivo per andare avanti, per liberarmi da questo problema.
Se potessi tornare indietro mi sarei tappato le orecchie alle sue confessioni, ma orami e’ troppo tardi, sono stampate nella mia testa e non se ne vanno.
Pensare che e’ stata scopa** per 7 anni da un cesso schifoso mi fa’ rabbia e ti assicuro che dopo averlo visto in foto nemmeno la piu’ storta delle donne ci sarebbe andata; comunque sia come dicevo ho la fortuna di essere piacente in giro e non ho problemi a trovare altre ragazze (per mia fortuna), se cosi’ non fosse credo che sarei gia’ finito dallo psicologo.
Prova a metterti nei miei panni e vedrai che la situazione non e’ cosi’ rosea come pensi tu, a me non interessano gli altri, per me tutti potrebbero uscire con delle porno star che la cosa non mi tocca, io penso per me, per la mia vita capisci?
Non riesci a farti una ragione per quello che ha fatto e che ti ha fatto,poi io non ho mai parlato di stron** nella sua vita, probabilmente sono piu’ stronzo io del suo ex ma questo non centra nel nostro problema, ha sbagliato a confessare quello e’ il problema, se fosse stata zitta magari non ci avrei pensato.
Poi mi fanno ridere le sue scene di pianto quando dice che “tutti abbiamo sbagliato nella vita”, beh io con un mostro cesso e tutto quello che vuoi non ci sono mai uscito sinceamente e ci penserei bene prima di farlo, mi sono un sado-maso che mi piace farmi del male.
Era talmente cesso che nemmeno i suoi amici piu’ stretti lo sanno, lo sappiamo in pochi fai tu…..per di piu’ e pure straniero ma lasciamo perdere che e’ meglio.
A te le conclusioni
Rambo
P.S. Comunque sia e’ un bene che Bluvito riesca a non pensarci, lo ammiro per questo perche’ riesce o almeno tenta di risolvere il problema, cosa che io al momento non riesco a fare.
Vedo pero’ in lui anche una rabbia canina quando parla del tizio in questione (l’ex di sua moglie), la stessa rabbia che ho io e che sfogo in altri modi, semplicemente perche’ il problema e’ irrisolvibile, perche’ NON SI PUO’ TORNARE INDIETRO.
Ormai il rapporto (almeno il mio) e’ segnato, la mia donna attuale non sara’ e non potra’ mai essere come la precedente, per quanto si possa impegnare ad amarmi e farmi contento, sara’ sempre DIVERSA.
Questo comporta anche altri problemi, nel senso che con l’altra avevo progettato un futuro, famiglia e altro, con questa non mi verrebbe nemmeno in mente di farlo ma non perche’ sia meno bella fisicamente o caratterialmente (anzi e’ superiore in entrambe le cose), pero’ ha questo problema che per me e’ insormontabile.
Spero di essere stato abbastanza chiaro
un saluto
Rambo
Cara Francesca, scusa se mi intrometto in una comunicazione diretta principalmente a Rambo anche se parli di me in termini gratificanti. Il tuo equlibrio è come quello di mia moglie: ammirevole. La tua pazienza (e il tuo amore) per il tuo uomo lo è altrettanto, e si capisce, e quando “sento” questi sentimenti provenire dalle persone a cui facciamo male “ingiustamente” percepisco ancora di più la mia “piccolezza”. E’ dura per uno come me riconoscerla, ma non ho alternative se voglio vedere la realtà per quello che è e risolvere un problema “assurdo” di cui non ho mi sofferto prima d’ora.
Io sto cercando di uccidere il mr Hide dentro di me ora che mi sono accorto di averlo, e non mi giustifico più. E’ durissima però, perchè significa “spogliarsi” di tutte quelle, a volte, finte sicurezze che paradossalmente sono servite a fare di me quello che sono: l’orgoglio, l’essere “macho” (anche se senza presunzione, credimi), e la “mediterraneità”, cultura con la quale sono cresciuto e che mi ha impedito di vedere anche la donna che amo (tra l’altro, non italiana)come srebbe giusto per una persona che lavora è apprezzata e, con modestia e dedizione” ha amato suo marito dandogli TUTTO quello che poteva.
Quelle caratteristiche di cui ho parlato sono state la causa della mia ribellione per episodi che con ME non hanno niente a che fare. L’ho già detto: noi maschi (mediterranei, in particolare) siamo più “animali” delle nostre donne, e andiamo letti sotto un profilo etologico più che psicologico.Purtroppo contrariamente ai maschi animali veri abbiamo la “coscienza” che quando è alterata da mille motivi ci fa vedere il passato come fosse il presente, con le grotteshe conseguenze che mi vergogno pure di giustificare.
Mia moglie “quotidianamente” mi dimostra un amore che non sapevo neppure potesse esistere. L’ho già detto e l’hai sottolineato anche tu a suo tempo in quanto donna che “lei voleva amare” riguardo a quelle scelte sbagliate del passato (per sua ammissione). Ha poi ha amato me,ma io “volevo” essere amato, non conoscevo altro “bisogno” e mi sembrava naturale fosse così il rapporto. Oggi, grazie a lei, ho scoperto l’altra faccia della medaglia e di quanto sia più gratificante “dare” che ricevere. La differenza è quella, e non è da poco. Lei, mi sta insegnando cose sull’amore che io non saprò mai come ricambiare, credimi, ma intanto sto lottando come una belva contro quella “bestia” della gelosia, ma sto vincendo, perchè non ho più scuse per non essere finalmente e completamente uomo.
Questo è il mio doloroso percorso, ma so che ce la farò. Lo devo a me ma soprattutto a lei, che col suo esempio mi sta aiutando, soffrendo ingiustamente per me, a trovare (non a ritrovare bada bene) il mio vero vero IO. Spero che ce la faccia anche Rambo, perchè se si tormenta come tutti noi ha già capito da tempo che è lui (come lo sono io) la causa delle sue sofferenze. Capire questo è già un passo avanti. L’altro è mettersi davanti allo “specchio” e “vedersi” veramente
Caro Rambo, sei stato molto chiaro nella spiegazione, sicuramente la tua compagna ha sbagliato a farti certe confidenze, e potrei pensare che l’abbia fatto addirittura per cercare in te un complice comprensivo e rassicurante. Niente di peggio, ti do ragione! ma se lei si vergognava a dire in giro che aveva la storia con quel super cesso, figurati se l’avrebbe raccontato a te, che sei l’uomo a cui lei vuole piacere e che deve conquistare: questo significa che ha visto in te qualcuno di molto forte che avrebbe potuto capirla. Ovvio, è una roba assurda, ma non è del tutto da escludere Comunque, al di là dei motivi che l’ha spinta a farti queste confidenze, a questo punto mi viene spontaneo farti un’altra domanda, che potrà sembrare molto stupida, ma è la stessa che ho fatto al mio fidanzato durante uno dei brutti momenti: PERCHé STAI CON ME? Lui mi risponde perché che mi ama e si sente stupido e non mi lascerebbe mai, sa di sbagliare e vuole cambiare. Dice che è un problema suo e non ce l’ha direttamente con me e non devo pensare che gli faccio schifo o che pensa che sia stata una poco di buono.
Perché non la lasci Rambo? cos’è che ti tiene legato a lei? non capisco come si fa a stare con una persona, che dici di amare, e al tempo stesso averne il disgusto. Sono due cose, l’ amore e lo schifo, che non possono coesistere per la loro stessa natura. NOn stiamo parlando di amore e di odio, ma di disgusto, di un disagio fisico che per forza di cose allontana dalla persona che ce lo provoca. Tu la tradisci e non hai rimorsi. Stavo proprio riflettendo stamattina su questo: al momento di un tradimento causato dalla GR,e proprio perché causato dalla GR, non dovrebbe immediatamente scattare una molla che ti fa capire che stai rimbalzando contro un muro di gomma? DI cosa ti vendichi? Non capisci immediatamente che stai sbagliando l’oggetto, la mira, l’obiettivo del tuo lancio? Non mi viene un esempio abbastanza calzante, ma spero comunque di essere stata chiara. Sentendo Bluvito e come parla di sua moglie, forse allora il rapporto che c’è tra te e la tua compagna non è così solido e quindi il problema della GR viene meno. Non lo so, rifletto e basta, non ho nessuna teoria e nessuna verità!
Bluvito a te invece dico che “spogliarsi” è la parola più adatta che potessi usare: d’altronde, quando si fa l’amore i vestiti bisogna toglierli per forza 🙂
vi abbraccio!
Ciao Francesca, a parte che la confessione me l’ha fatta dopo 1 anno che stavamo insieme e non subito (per vergogna), seconda cosa io all’inizio ci stavo bene (quando non sapevo), poi e’ successo dopo tutto il resto, ah mi sono dimenticato di dire che e’ pure rimasta incinta con il cesso ed ha abortito perche’ non voleva un figlio da lui (pensa un po’).
Ti rispondo in modo semplice alla tua domanda; non la lascio perche’ con un altra sarebbe la stessa identica cosa, cosa faccio a 30 anni vado fuori da una scuola media a cercarne una vergine? un po’ difficile non credi? con un altra sarebbe uguale intanto dopo un po’ voi donne ce l’avete come vizio di raccontare le vostre cose intime, non so’ per quale motivo ma e’ cosi (senza offesa).
E poi sono giovane perche’ devo stare da cani in questo modo? ho sbagliato, dovevo tenermi la mia ex ragazza lo so’, ma ormai e’ tardi e’ passato troppo tempo, magari mi perdonerebbe ma non sarebbe piu’ la stessa cosa.
Per i tradimenti, so’ benissimo che non mi posso vendicare perche’ ormai non posso tornare indietro nel tempo per non farle fare quello che ha fatto, ma e’ l’unica cosa che mi fa’ stare meglio credimi ci ho provato piu’ volte, dopo un mese stavo cadendo in depressione, non riuscivo piu’ a lavorare, mi sentivo una nullita’e cosa piu’ importante con le altre ci sto’ bene perche’ non soffro minimamente di GR, vuoi perche’ non c’e’ interesse o forse perche’ le conosco poco e quindi non mi fanno confessioni, ma anche se me le facessero non mi darebbe fastidio all’inizio.
Quindi vivo questa spece di doppia vita, lei non sa’ assolutamente nulla della mia GR o almeno non gliel’ho mai confessato, lo sanno alcuni miei amici che l’hanno presa come una cosa assurda, come la maggior parte della gente fa’, anche se guardandomi intorno sui blog di malati di GR ne vedo parecchi (ma magari non si esprimono nella vita reale per vergogna).
Non so’ cosa dire, mi pare di capire che sono in una situazione di stallo, spero sempre che il problema si attenui ed invece e’ sempre uguale li in agguato a darmi questo stato di amarezza per tutto il giorno.
Lei mi fa’ pena, mi riempie di attenzioni, mi ama da morire, secondo me morirebbe anche per me, ed io non riesco ad accettarla per quello che ha fatto, perche’ secondo i miei canoni HA SBAGLIATO.
Per questo cosa dovrei fare lasciarla? per poi ricominciare la stessa solfa con un altra? che magari invece di uomini ne ha avuti 50?
Non mi pare una grande idea non credi?
un saluto
Rambo
Cara Francesca, devo dire che condivido in pieno le tue riflesssioni e mi complimento per il tuo “spirito” riguardo al mio “spogliarmi”.
Una donna ( italiana, in particolare, con il tuo senso dell’umorismo è rarissima).
Citando il mio caso rispetto a quello di Rambo, hai sottolineato senza volerlo come questa “palude” della GR nasca di rivoli di natura diversa, confluendo nello stesso bacino, ma la genesi dell’ossessione non è indifferente per quanto riguarda la possibile soluzione del problema.
Rambo non può tornare indietro per evitare “quello schifo” alla sua ragazza,ma mi permetto di dirgli che lo fa per motivi di “orgoglio maschile”, incentrando la sua sofferenza sui “rapporti sessuali” che la sua lei ha avuto prima di lui, sentendosi comunque sempre “amato e desiderato” dalla sua lei. In Rambo, è molto forte la componente di “possessività”, sempre presente, nel bene e nel male, in noi “maschi mediterranei”, e credo tu debba lavorare intorno a questo punto che mi sono permesso di sottolineare, che a che fare con “l’avere” e non il “dare” che è una delle componenti dell’amore maturo, a mio avviso, e qualunque altra donna non “violata” da altri sapebbero per lui fonte di sofferenza: è un guaio, ma si può risolvere, se si vuole, anche solo pensando che di “vergini”, oggi non ce ne sono, neanche come …segno zodiacale, e se ci fossero, ( a 20/25 anni) con tutto il rispetto per chi fa delle scelte ponderate, sarebbero “inquietanti” per me,
La mia differenza con lui nasce da basi diverse: quelle ( comunque paradossali visto che sono accadute) di evitare a mia moglie “l’umiliazione” di essere stata trattata da puttana da un imbecille che lei amava, che non l’ha fatta “crescere” nella sua autostima, anzi, era arrivata a considerasi talmente poco che non è riuscita ad “apprezzare” l’amore (giovanile) di altri due fidanzati seguendo a mio avviso una assurda logica che cito: “se lui-il pirla- che mi piace, non mi vuole, vuol dire che valgo poco. Se questi altri che mi vogliono e me lo dimostrano, vogliono una come me che “valgo poco”, vuol dire che valgono meno di me”. Insomma, di sindromi come la nosta GR ce ne sono a bizzeffe, come vedete.
Mia moglie l’ho già detto è favolosa, non solo fisicamnte, e lo era di più a 25 anni. Immaginare che una donna, o ragazza se vogliamo, così possa aver perso 6 anni verso uno scarafaggio del genere può sembrare assurdo ma non lo è dal punto di vista di una persona con bassa autostima, pensateci. Questo può condizionare anche il rapporto con un innamorato “sano”, che la ama , non facendola sentire “all’altezza”, come è successo con gli altri due.
Io NON sono geloso degli altri due. l’ho già detto. Può aver fatto l’amore un milione di volte, ma era riamata, col “pirla” si è data come una “bambola di gomma” accettandone tutti i capricci e le volgarità, che non sono quelle sessuali ( era imbranato: un “vibratore” di bassa qualità. Mia moglie non ha mai avuto un orgasmo con questo pirla) ma “morali”>>>
>>> che mi sembrano più gravi, a mio parere; perchè la “speculazione ” sul sentimento di una dolcissima ragazza, che ti vuole bene, nonostante la tua bastardaggine,illudendola ipocritamente, è molto peggio che “scoparla” con sincerità.
A mia moglie rimprovero che essersi concessa ad un bugiardo conclamato,nonchè idiota, che la va a trovare a sorpresa dopo un anno che non la “cagava”, concedendogli “tutto” – senza chiedersi se avesse un’ altra ragazza, per esempio- ospitandolo per la “notte” e facendogli la colazione al mattino come una “gheisa”, per poi scoprire che era andato lì SOLO per “spacciare”, scroccandole una notte in albergo dove “aveva a “disposizione” una fi.. mondiale che non gli ha chiesto niente, ho detto alla mia lei che questo E’ IL MASSIMO CHE UN UOMO (un maschio, via) PUO’ AVERE DA UNA DONNA.
In questo senso gradirei i pareri di Francesca e Rambo al riguardo.
La cosa “bella” è che lei, nonostante questa dimostrazione di “affetto” non ha smesso di volergli bene. Ma come, le ho chiesto, non ti sei sentita…umiliata? No, piuttosto incazzata, ha risposto”
Incomprensibile per me, che ci volete fare.
Comunque, questo episodio ( ed altri meno volgari ma sempre di basso livello) che non hanno convinto la mia lei perchè capisse con chi aveva a chè far (…era un ragazzaccio,.. una simpatica canaglia diceva di lui, ancora adesso), NON avrebbero fatto scatenare in me la GR se, come ho già detto cento volte non avesse cominciato a fare la “difficile” con me, negandosi o sopportandomi, perche le ho rinfacciato il comportamento e la disponibilità che pervicacemente aveva nei confronti di uno che la trattava come una prostituta gratis, alla fine, anzi, essendo uno spiantato gli allungava pure i soldi ogni tanto: pensa che uomo!
Lo tradita per sentirmi “cercato” non perchè sia un puttaniere, e guarda caso lei,dopo l’altra, è cambiata da così a così, da quel punto di vista. e’ il solito problema, quando le cose sono facili o acquisite perdono valore, il “fachiro”, che faceva il difficile era accettato come dove e quando voleva. Va bene amare, ma io ho dei limiti, che saranno pure sbagliati, ma sentirmi il numero due dietro ad un mentecatto, non l’ho sopporatato, anche se non vado fiero di averla fatta soffrire con il tradimento.
Quindi dico a Rambo: tradire non solo non serve ma ti peggiora la tua condizione, altrimenti staresti già bene.
Mentre a Francesca chiedo: in che cosa sbaglierei (secondo mia moglie) nel giudicare il suo comportamento nell’episodio di cui sopra (il più clamoroso secondo me, ma ce ne sono altri) come IL MASSIMO CHE UNA DONNA PUO’ DARE AD UN UOMO PERCHE QUESTO SI SENTA UN DIO CON LEI?
Davvero, vorrei capire, perchè io quella sensazione dalla mia amata moglie non l’ho mai avuta, GR o non GR.
Un salutone a tutti e due.
Ciao, Blu
Scusate, dimenticavo di augurare a tutti i partecipanti a questo forum un buon Natale e un Felice anno Nuovo senza GR
Bluvito
Caro Bluvito,
io non mi soffermerei troppo sui singoli episodi che sono accaduti. Sei liberissimo di giudicare e di pensare quello che vuoi, e è più che comprensibile il tuo fastidio per come lei si sia fatta trattare. Ma era anche molto giovane, e mettici anche che a 20-25 anni (e me lo ricordo bene perché ho 28 anni) una ragazza è insicura e fragile, e se per sua fortuna è bella ha una possibilità per farsi apprezzare grazie il suo aspetto fisico, visto che non crede di valere molto a livello di doti interiori. E considera anche il fatto che molte volte ci si intestardisce con le storie finite in maniera non chiara e rimaste in sospeso e spesso, è molto più facile dire di sì, piuttosto che negarsi. È normale che ti faccia rabbia,e hai ragione, ma era solamente una ragazza fragile. Mi sembra che comunque lei ne abbia già pagato le conseguenze: ha avuto altri due fidanzati e a causa di questa esperienza negativa, non è riuscita a viverle in maniera serena e normale. Ora sta con te, e grazie a te è una persona migliore e vive una vita più bella e serena dal punto di vista sentimentale. Tu ripensi mai alle tue ex? le odi tutte e ti fanno schifo tutte? Pensaci…ti sarà capitata una cretinetta anche a te, o no? o comunque una che agli occhi di tua moglie potrebbe apparire sotto una luce totalmente negativa, e non è necessario che si drogasse o spacciasse. Guarda che anche io sono un po’ gelosa di certe ex del mio fidanzato. Soprattutto di una cotta che si era preso per una che alla fine si è divertita e basta con lui. Una tipa completamente diversa da me (tratti nordici e senza forme) e che mi chiedo come facesse a piacergli visto che non la giudico tutto questo splendore a livello fisico. Lui comunque non prova astio nei suoi confronti e capisco che l’attrazione è una cosa del tutto soggettiva e personalissima. Anzi, probabilmente l’ha idealizzata ancora di più proprio per il fatto che lei gli si “sfuggita”…Rosico tantissimo quando gli mette un “mi piace” su facebook, per esempio…però cosa devo fare? È normale, però è infantile e irrazionale, e quindi non vale! Lei ti ha perdonato e è tornata da te anche se tu l’hai tradita: io credo che sia questo IL MASSIMO CHE UNA DONNA PUÒ DARE AD UN UOMO PERCHÉ QUESTO SI SENTA UN DIO CON LEI. cosa ne pensi?
Caro Rambo, sinceramente penso che continuando a ragionare in questo modo non risolverai mai niente, prima di tutto perché ti “accontenti” di stare con una solo perché non troveresti di meglio, e questo non aiuta la tua autostima. Secondo, credo che dovresti parlare con lei del tuo problema: questo sarebbe un enorme passo avanti per iniziare a prendere coscienza delle possibili strade da percorrere, per il superamento della GR. Terzo, ma da non sottovalutare, stai facendo del male anche a lei, perché la tua è una scelta dettata dall’egoismo. Più che parlare di dare e avere, secondo me bisogna puntare all’equilibrio, la bilancia una volta pende da una parte, e la volta dopo dall’altra. Basta con questo orgoglio che paralizza. Ognuno ha avuto la sua vita, lei ha fatto i suoi errori come li hai fatti tu. Allora forse, non credi che staresti meglio da solo? Tu alla fine dei conti, vuoi una donna a tutti costi e la vuoi come dici tu. Ma ti chiedo anche: cosa vuoi da una donna? Vuoi che sia la tua geisha? Vuoi un rapporto alla pari? Vuoi che ti attragga fisicamente? La desideri intelligente? O preferisci che stia più al tuo rimorchio? Ci sono tante possibilità e ognuno si sceglie quella che preferisce, non esiste un tipo di coppia che rappresenti la perfezione. I compromessi sono tanti ed è difficile. Però non devono mancare i sentimenti, se no uno si fa del male e basta.
A presto!
Ciao Blu, allora dopo aver letto il tuo messaggio,posso fare alcune considerazioni, io vedo in te piu’ che una sofferenza di GR, una sorta di invidia per l’amore che la tua donna ha provato con questo mentecatto.
Praticamente ti “rode” il fatto che si faceva desiderare con te, mentre con il cesso ci “stava” in qualunque situazione;e poi per il fatto che lui la usava e basta senza amarla come hanno fatto i suoi uomini successivi e sopratutto tu.
Beh e’ un bel problema anche questo da sopportare, pero’ ti posso dire che se non hai angosce di livello sessuale sei molto fortunato.
Io come dicevo in post precedenti ormai sono arrivato al punto che mi da’ fastidio un luogo, un film o una canzone vecchia perche’ lei potrebbe gia’ averla sentita, robe da manicomio credimi.
E ti assicuro che se hai delle visualizzaziobi sessuali, sono infinitamente peggio di qualunque altra cosa almeno per me.
E poi se devo essere sincero, tua moglie ti ha perdonato un tradimento ed e’ cosa non da poco credimi, secondo me ti ama follemente altrimenti ti avrebbe “mandato a spasso”.
Secondo me puoi uscirne con un po’ di impegno visto che comunque non hai problemi di sesso retroattivo e nemmeno di visualizzazzioni (almeno da quello che ho capito io), certo e’ dura da mandare giu’ ma pensa che c’e’ qualcuno che e’ piazzato peggio di te (io).
Per quello che puo’ valere
un saluto
Rambo
@Francesca: Cerco una donna che abbia un minimo di buon senso da non raccontarmi le sue esperienze sessuali, chiedo troppo? oppure sono solo io che quando conosco una persona ho un minimo di buon senso da non dire come,dove,quando e perche’ mi scopavo le mie ex?
Scusami la franchezza e la fretta della risposta.
a presto
Rambo
Cara Francesca: 110 e lode per la tua saggezza. La frase finale è quella che la mia adorata moglie mi ripete quando scatta il “confronto” con il “fachiro”; ma con una sostanziale differenza: io le ho dato tutto quello che avevo (ricevendo anche di più in tutta sincerità), mentre “lui” nulla: esisteva (vegetava, per me), e questo gli è bastato per avere il meglio (il candore, la dolcezza, la pazienza e la sua “prima volta”) da lei e anche l’essere accettato quando l’ha ritrovato a vivere con un’altra dopo essere ritornata da lui, speranzosa in quel primo amore al quale aveva dato la sua verginità, che per lei, con un’educazione vittoriana, era veramente “il massimo” che potesse offrire in quel momento ad uomo. Aveva scelto con “cura” il candidato,e non era “giovanissima”, aveva quasi vent’anni. E’ stata “tradita” mille volte da un vigliacco e mille volte lo ha perdonato, e per quello che le rimprovero quell’attaccamento canino, inspiegabile a noi maledetti maschi.
Siamo maledetti perche il testosterone ci fa diventre quelli che siamo, ma le sfumature sono diverse: io non sono un vigliacco, nè lo sono mai stato neppure con l’ultima delle ragazze che ho frequentato. Forse le ho deluse perchè avrebbero desiderato un “happy ending”, ma non ho mai speculato, nè le ho mai sfruttate, e men che meno usate, stanne certa. Qualcuna cerca ancora mie notizie dopo decenni, vuol dire che non hanno un brutto ricordo di me.
Mia moglie, dopo aver usato epiteti pittoreschi su questo forum nei confronti del suo “eroe”, mi ha rimproverato di essere stato infantile nel dimostrare tanto “odio” verso di lui! Capisci: ne prova ancora compassione! Ci sarebbe da ammirarla, se un “maschio” come me non pensasse che quella reazione possa significare ancora affetto verso una carogna. Lo ripeto: è come giustificare il ladro che ti ha svaligiato la casa.
Io provo un forte desiderio di “protezione” verso di lei, e se potessi tornare indietro staccherei i co...... a quel bastardo e glieli appenderei alle orecchie, e lei invece lo cercava ancora, arrivata nella sua città tre mesi dopo aver conosciuto me, sostenendo che era una persona che “conosceva” laggiù (non l’unica però). Insomma, è banale lo so, ma non c’è niente da fare: le sensibilità dei due sessi sono diametralmente opposte. Era talmente presa da quel “ladro” e condizionata psicologicamente, che non era ancora in grado di giudicarne l’egoismo e la volgarità, e se ancora oggi quasi lo “difende” dalle offese di quegli epiteti espressi solo pochi giorni fa, non so più cosa pensare al riguardo, se è lei “scema” o io “retrogrado”.Preferisco pensare alla seconda ipotesi, mi incazzo meno.
Comunque ti ringrazio veramente. Ho chiesto apposta una tua opinione essendo tu una donna, e vedo che coincide con quella della mia lei, anche se non so se (aveva la tua stessa età in quel momento) TU saresti andata “cercare” uno che ti avesse trattata da merda dopo aver conosciuto quello che sarebbe diventato il tuo vero uomo.
Ciao, Blu
Blu, hai ragione, è tutto logico e comprensibile quello che dici e sostieni. Non è per giustificare a tutti i costi tua moglie, ma il fatto che lei non odi e addirittura sembra che lei provi compassione per quello lì, è perchè in qualche modo cerca di proteggere e difendere la sua dignità. Anche lei sa di aver sbagliato, ma forse è una storia che vuole tenere per sé e non ha voglia di stare tanto a confrantarla con quella che ha con te, perché non c’è paragone. Fa parte della sua intimità, del suo passato, è un ricordo, c’è stato affetto da parte sua ed è stato il primo. È normale che cerchi di tenersi stretta quel poco di bello che ha vissuto: perché i suoi erano sentimenti sinceri e autentici, e non fai altro che ferirla continuando a tirar fuori questa cosa. Non avevo capito che lei fosse andata a cercarlo quando già stava con te. Ci credo che ti dispiaccia ancora di più. Ma considerala una cosa più che passata. Ma quanti anni sono passati? io già considero in bianco e nero quello che ho fatto a 17-18 anni… ho provato sentimenti forti, ho avuto prima di questa, un’altra storia molto molto importante e ero veramente tanto innamorata, ma alla luce di quello che provo adesso mi sembra tanto lontana, ed è finita 4 anni fa. Sono stata single per 2 anni interi, ho avuto avventure più o meno intense, mi sono presa un paio di cottarelle, ma anche tutto questo, ancora più vicino al presente, è ormai lasciato alle spalle. e sono proprio questi 2 anni che il mio fidanzato mi recrimina. Comunque grazie, mi piace davvero tanto parlare con voi, e mi sta servendo. Domani risponderò a Rambo, al quale intanto chiedo scusa se sono stata troppo diretta ed invadente. Sogni d’oro a tutti!
Ciao, caro Bluvito essere retrogadi nel tuo caso non centra, secondo me tua moglie si comportava cosi’ per ingenuita’ e non perche’ sia scema (ci mancherebbe), giusto ieri mi avevi scritto di lasciar perdere a capire le donne, perche’ e’ quasi impossibile.
Nel tuo caso credo sia uguale no? quindi piu’ cerchi di capirne il comportamento (mettendoti nei suoi panni), piu’ ti fai del male, perche’ lei ha fatto quello che TU non avresti fatto.
Guardandoti in giro vedi delle ragazze bellissime con dei mezzi disgraziati, puzzoni, mal vestiti e chi piu’ ne ha piu’ ne metta; anche nel mio caso e’ andata cosi’, ti giuro che il tizio in questione e’ stato visto in foto da alcune mie amiche che l’hanno battezzato come scimmia (ed alla sola visione della foto hanno riso 3 ore non credendoci), eppure lei ci stava e se c’e’ stata per 7 anni probabilmente ne era anche innamorata.
Per lo meno fosse stata una brava persona, uno puo’ pensare “va bene e’ brutto ma ci sto bene, mi tratta bene”, invece no, per tutto il periodo di relazione le faceva le corna con prostitute (perche’ non se lo prendeva nessuno), eppure dopo le sue confessioni lei lo ha sempre perdonato.
Cosa che scommetto con me non farebbe mai, non mi perdonerebbe mai un tradimento fidati, perche’ probabilmente ha gia’ passato la cosa e adesso e’ convinta di essere un’altra donna.
Ste cose mi fanno andare in bestia oltre al sesso, perche’ la scimmia puo’ o ha potuto e io NO?
Vedi mettersi contro queste cose e’ come andare in solitaria contro un esercito intero, intanto e’ impossibile capire certi comportamenti o scelte che uno/a ha fatto nella vita, e adesso tu mi potrai dire che “tutti sbagliamo, ma un conto e’ sbagliare e un conto e’ essere scemi”, che si ricollega al discorso che facevo prima sulla mentalita’ quasi impossibile da capire delle donne.
@Francesca: nessuna invadenza tranquilla, e anzi devo dire che sei molto gentile.
a presto
Rambo
Eccomi da te, Rambo! Penso anche io che ci siano grandi differenze tra la tua gelosia e quella di Bluvito. In effetti quella di Bluvito, più che GR sembrerebbe un risentimento che viene da un sentimento di competizione, una ferita nel suo orgoglio per non essere stato da sempre il n.1 per sua moglie (però io gli dico: non lo sarai da sempre, ma lo sei da quando ti conosce e lo sarai per sempre). Tu invece Rambo hai il problema di visualizzare delle scene che ti mandano via di testa, e la stessa cosa succede al mio fidanzato. È proprio questo che devo capire. Mi vergogno un po’ a raccontarlo, ma io ho provato a fare la stessa cosa, ovviamente è diverso perché tutto era sotto controllo e l’ho fatto di proposito. Ho provato ad immaginarmi lui mentre fa sesso con un’altra.Ci ho provato diverse volte e ho percepito questo: in generale mi dà un gran fastidio, nel senso che mi vengono proprio i brividi (non credere che io non sia gelosa di lui!), però – e forse è proprio per questo che dà fastidio – ripensando, con fredezza e lucidità mi sono resa conto che in generale è una scena che mi eccita tantissimo. Secondo te può essere? Ti ritrovi in questo? E se riuscissi a smontare la mia testa di tutti i pregiudizi, i retaggi e le paure che ogni persona normale ha, riuscirei a vivere serenamente anche questo. Ma sinceramente non mi interessa molto, è il mio uomo e mi piace tenerlo tutto per me 🙂 A dir la verità, non mi ricordo più dove volessi andare a finire con questo discorso, però questa è una cosa che volevo dirti, anche se non so spiegarmela, sento che è una sensazione che va capita più a fondo perché con questo, potremmo raggiungere molte cose che restano nell’oscurità. Mi piacerebbe sentire anche il parere di Bluvito!
P.S: è la prima volta che comunico questa sensazione, spero di non aver esagerato!
Ciao!!!
Ciao Francesca, purtroppo io non percepisco nessuna eccitazione nella visualizzazione delle scene, comunque non e’ una novita’ quella che dici, a molte persone fa’ il tuo effetto quindi consideralo normale.
Nel mio caso invece queste scene portano a angoscia, odio verso la mia compagna, depressione, rabbia, cattiverie verso di lei, insomma un mix esplosivo di cose orribili.
E’ come se lei mi avesse fatto un tradimento adesso, la sensazione e’ la stessa, infatti nelle crisi di gr ti scappa tutta la voglia di vederla, sentirla, spegneresti anche il telefono pur di NON sentire la sua voce.
Ovviamente passata la crisi un po’ l’effetto si affievolisce (ma non del tutto), quindi a fatica riesci a contenerti nei comportamenti, ma appena viene fuori qualcosa che ti ricorda un suo ex o ti fa’ comunque fare capolino ad una scena e’ finita e ci risiamo di nuovo.
Fortuna che ho un po’ di amici con cui uscire e parlando con loro o comunque nei momenti di svago non ci penso piu’ di tanto (lascio un attimo da parte i tradimenti intanto non servono a risolvere il problema).
Non so’ se riesci a capire il problema, ma e’ come se fosse una specie di proiettore attaccato al cervello che ogni tot. tempo ti tramette queste immagini involontariamente, per questo io dicevo nel post precedente che, se IO non sapessi niente delle sue esperienze sessuali il problema sarebbe risolto, se non quanto meno molto affievolito, ma ormai e’ troppo tardi e so’ tutto.
Poi te ne sarai accorta dai comportamenti del tuo ragazzo, quando ha le scene in testa probabilmente diventera’ intrattabile, fara’ fatica a risponderti al telefono, di poche parole, in pratica NON ha voglia di sentirti, perche’ fondamentalmente in quei momenti ti odia a morte (senza offesa per te ovviamente pero’ sto solo dicendo le cose come stanno).
Io sono sempre stato bene prima di avere questi problemi, ormai e’ un anno che ne soffro e sono arrivato al punto di prendere anche dei farmaci ssri+ansiolitici (ovviamente prescritti dal medico), all’inizio qualcosa facevano ma ormai non mi fanno piu’ nessun effetto.
Giusto ieri dopo l’ennesima cosa che lei mi ha detto riguardante il suo ex sono scoppiato non ce la facevo piu’, come una bomba che diventa sempre piu’ gonfia di esplosivo (da un anno), in una volta le ho detto tutto quello che le dovevo dire (dovevo farlo prima lo so).
Lei ci e’ rimasta malissimo perche’ ovviamente io ho avuto una crisi di nervi, dicendole che e’ un anno che mi dice cose di mer**, che i suoi racconti mi fanno schifo e che non riesco piu’ a togliermeli dalla testa.
La sua risposta e’ stata che almeno dovevo apprezzare la sua sincerita’, ma a me della sua sincerita’ non frega proprio niente, io NON volevo e NON dovevo sapere ma ripeto ormai e’ tardi e so’ tutto.
Ringrazio Bluvito per gli auguri Natalizi e ricambio con affetto
Rambo
Cari Francesca e Rambo, vi ringrazio per i vostri interventi che oltre ad essere chiari, mi danno un specchio delle diverse psicologie, maschile e femminile,relativamente alle questioni legate ai sentimenti e alle scelte che questi ci fanno fare nel corso della vita. E’ importante per me perchè confrontare i diversi punti di vista dei due sessi significa trarre degli insegnamenti che mi aiutano ad empatizzare il “cuore” delle donne, spesso più “grande” (troppo?) di quello degli uomini.
Cara Francesca, ancora una volta condivido la visione dei fatti che mi hai prospettato, dove intravedo ancora una capacità di “perdono” che noi maschi raramente abbiamo, caratteristica delle anime “nobili”.
Io non capirò mai però (al di la delle motivazioni che ho ipotizzato nei precedenti post, legate all’autostima di lei) perchè mia moglie continuasse a non voler vedere la pochezza e la volgarità di quell’individuo, andandolo appunto a cercare anche una volta, avendo da poco conosciuto me.
C’è un episodio che ho omesso, e che dà la misura della mediocrità del personaggio,che da solo sarebbe bastato ad allontanarlo. Ne parlo perchè siamo nell’anonimato, ma disturba anche me per la gravità del fatto.
Mia moglie a 21 anni subì una violenza da parte di un “collega”. Lei lavorava nel mondo dello spettacolo e girava il mondo, quindi era lontana dal suo fachiro col quale aveva una relazione (non meglio definita) a distanza, quindi lo vedeva un paio di mesi l’anno. La ragazza rimase incinta, lontana da casa, giovanissima e in uno stato estero del sud Europa. Dovette abortire, con quali sofferenze potete immaginarlo, soprattutto per il suo carattere dolcissimo e solare.
Rivisto il suo “bello”, le racconta l’episodio perchè ne avesse un pò di conforto. Il bastardo non le ha creduto! Posso solo immaginare come possa sentirsi una ragazzina di fronte ad un atteggiamento del genere, da parte di quello che riteneva essere il suo “innamorato”. Forse più umiliata di quanto non l’abbia umiliata “l’animale” che l’ha violentata (che ho cercato in tutti i modi di rintracciare per pareggiare i conti, ma lei non mi ha aiutato, e forse ha fatto bene).
Io ancora oggi non riesco a capire come possa essere stata ancora attratta da un individuo così spregevole e, come ripeto, oltre le altre (non per lei) umiliazioni subite, volerlo ancora, farci l’amore come e quando decideva lui, (con un’altra donna in corso) e cercare di incontrarlo dopo me (senza riuscirci, perchè non l’ha trovato) provandone compassione per la fine che probabilmente ha fatto come tossicodipendente. Neanche Cristo ha questa capacità di perdono, che secondo me non giova neanche a questi “delinquenti dell’anima”, che non impareranno mai, nè pagheranno per le loro abiezioni fintanto che c’è qualcuno che le tollera. Comunque questa è la solita visione del maschio mi dirai tu, ma resto dell’opinione che le donne sotto tanti aspetti sono un meraviglioso mistero.
In questo senso sono solidale con Rambo, e lo capisco >
>> quando “immagina” certe scene che ha vissuto la sua ragazza, cosa possa passargli per la testa. Io, fortunatamente rispetto a lui, non soffro dei rappori d’amore ricambiati che lei ha avuto, anzi durante la “lettura “dei suoi diari (i motivi di questa intromissione nella sua privacy li conoscete) ho scoperto una delicata lettera del secondo fidanzato (comunque lasciato per riprendersi il fachiro: abitava lontanissimo), dalla quale traspariva affetto e rispetto per lei. Non solo non ne sono stato geloso, ma ho provato quasi affetto per chi aveva voluto bene alla mia lei prima di me. Ma nonostante questo lei aveva sempre in mente “l’irragiungibile” vigliacco.
Non voglio dilungarmi oltre, dicendovi che alla mia domanda, cosa ti piaceva in fin dei conti di un uomo così, lei mi ha risposto “non lo ricordo, sono passati troppi anni”.Ma 6 anni di “cotta” come la chiama lei, non sono sufficienti a ricordarsene? Non so che dire, il solito mistero.Io ho ipotizzato che si trattasse di “chimica”. Quella ineffabile condizione che attrae i due sessi in maniera irresistibile, per la legge naturale della riproduzione. Infatti le ho detto che probabilmente io sarò anche “l’uomo” della sua vita, ma “il maschio”,della sua vita, scelto da Madre Natura, era lui.Lei dice di no, ma io non ho altre spiegazioni in merito. .
Per rispondere a Francesca riguardo “all’eccitazione” devo confessarti che è inevitabile che si pensi al partner mentre fa l’amore con l’altro. Io non mi eccito, anzi, e mi succede invece una cosa strana: in quei momenti sono semmai più “geloso” di quelli che le hanno voluto bene, non della carogna, che, in quanto eroinomane, aveva poca “virilità”; per fare qualcosa prendeva la droga opposta: la cocaina, ma il risultato era artificiale, ovviamente, mancando oltretutto “l’amore”. Inoltre la mia lei era assolutamente “inerte” a suo dire (e le credo, perchè lo è stata pure con me), quindi “subiva” il rapporto come concessione al partner, cosa che ho già detto. Non era abituata ad avere orgasmi, e non se li aspettava (a sentir lei succedeva anche alle sue amiche). Questo da la misura del tipo di vita che ha condotto e che uomini ha mai potuto incontrare. Dopo il mio tradimento (guarda un pò)lei è cambiata a letto come dalla notte al giorno, e finalmente prova e cerca il suo piacere, che poi viene prima del mio, come le ho sempre detto. Il motivo per cui non mi sentivo “desiderato” era proprio quello, non riuscire a farla godere, non cercare esclusivamente la mia “soddisfazione”, non l’ho mai fatto con nessuna figurarsi con lei.
Comunque cara Francesca, la tua eccitazione è tutt’altro che condannabile, rientra nei “sani” canoni dell’erotismo privo di possessività. Noi sappiamo, senza offendere nessuno, che molti dei nostri “guai” a letto derivano da una educazione sessuofobica di stampo religioso. Io ti dico che tutto ciò che dà piacere, senza danneggiare nessuno, è giusto è bello, e non va moralizzato. La Natura è sana nelle sue manifestazioni.Bye
Ciao a tutti, io volevo chiedere a Francesca se anche il suo ragazzo ha avuto avventure più o meno intense, perchè anche io rimprovero queste cose alla mia ragazza.
Per quello che riguarda le visualizzazioni anche io, come Rambo, non percepisco nessuna eccitazione e vengo travolto da rabbia, ansia, angoscia e schifo.
Ciao a tutti e tanti auguri di Buon Natale
Ciao Valentino! Sì, il mio fidanzato ne ha avute di avventure, e anche più di quelle che ho avuto io. Mi ha detto che è anche finito a letto con ragazze conosciute la sera stessa e di cui neanche si ricorda il nome…capita! 🙂
Buone feste a tutti!
Ciao a tutti, mi permetto di chiedere se qualcuno ha trovato giovamento in queste feste natalizie, personalmente per me e’ cambiato poco e niente, comunque ne approfitto per augurarvi un buon anno nuovo.
saluti
Rambo
Ciao Rambo e a tutti quelli che ci leggono, e speriamo davvero sia un buon anno per quanto ci riguarda.
Io posso dirti di aver passato un buon periodo. La sindrome non scompare, ma so come controllarla quando la “bestia” fa capolino nell’anima. Questo a prescindere dal nuovo rapporto con mia moglie che, con le vicende che mi hanno visto protagonista attraverso la “storia” con l’altra e la scoperta dei suoi diari, ha preso una piega più realistica rispetto a come vivevamo il rapporto prima degli eventi.
Lo sforzo lo faccio continuamente per cercare di eliminare l’assurdo confronto con chi mi ha preceduto relativamente al rapporto che questi hanno avuto con lei. Ho già detto che non ho nessun problema on chi penso le abbia voluto bene, mentre è forte il risentimento verso chi l’ha usata, ma soprattutto verso di lei che si è fatta usare.
Ma qui non c’è niente da fare, siamo al solito buco nero che per noi maschi è la psicologia femminile: imperscrutabile.
Poco fa ho finito di parlare con un amico che sa tutto di me,e anche lui a sua volta ha ribadito, attraverso la sua esperienza, le conclusioni che ho tratto io: che è incomprensibile come una bella ragazza possa perdere la testa e la dignità per un uomo “brutto”, inteso non solo esteticamente, ovviamente, ma soprattutto “dentro”.
Noi,uomini comuni, non lo capiremo mai, ma neppure eminenti studiosi ci sono riusciti. Leggevo un simpatico libro di aforismi nel qule mi ha colpito una citazione di Freud, il padre della psicanalisi, che diceva: ” La grande domanda alla quale, nonostante il mio trentennale studio della psiche femminile, non so rispondere è: che cosa vuole una donna?”
Non credo servano altri commenti. Dobbiamo rassegnarci ad accettare le nostre compagne con il “mistero” che le accompagna, e che infondo ce le fa piacere così tanto. Non potremo MAI comprendere il perchè di certe loro azioni che oggi ci fanno stare male,ma forse neppure loro lo capiscono. Quando io ho chiesto a lei cosa mai potesse piacerle di un individuo che la trattava come una serva, non me lo ha saputo dire. Siamo nel campo dell’inconscio, forse della “chimica” erotica, che spesso rende irresistibili personaggi che razionalmente non toccheresti neanche con un bastone.
Ancora oggi, al di la della dichiarata attuale indifferenza nei confronti del personaggio,la mia lei non sembra volerne ammettere la mediocrità. Non so se è per non riconoscere un clamoroso errore dal quale ne è uscita con una umiliante delusione, o se semplicemente non vede il personaggio come lo vedo io e ne prova ancora un vago sentimento di affetto. Le vie del masochismo sono infinite evidentemente. Ma questa è una mia opinione.
A tale proposito, oltre a salutarla, mi piacerebbe sentire cosa ne pensa Francesca, riguardo “l’incomunicabilità” di certi parametri di giudizio sull’attrazione erotica tra i due generi maschile e femminile. Mi piacerebbe sapere da lei anche come sta andando col suo GR, visto che ha a che fare con una ragazza di valore.
Ciao Bluvito, anche io ho rinunciato a capile ormai e’ diventato impossibile, so’ solo che anche nel mio caso c’e’ una componente simile, l’uomo “brutto” esiste ed esistera’ ancora a lungo se non riusciamo a superare il problema.
Anche nella mia situazione c’e’ un individuo che assomiglia ad uno scimpanze’ esteticamente ed anche come carattere era veramente uno schifo, incornandola a tutto andare, eppure lei con leggerezza lo perdonava, cosa che sicuramente con me non farebbe e me l’ha pure detto, giustificandosi dicendo che ora e’ piu’ matura di allora e certe cose non le accetterebbe piu’.
Ok che e’ bello cio’ che piace come dice il famoso detto, pero’ all’evidenza di una cosi’ spregevole persona (in tutti i sensi), e’ incomprensibile il fatto che una ragazza carina riesca a sopportare tutto questo.
Volevo pero’ cambiare discorso un attimo e passare ad altro, io guardandomi dentro mi vedo come una persona viziata, anzi molto viziata (figlio unico), e credo che buona parte del mio problema sia portato dal mio carattere; per esempio io non sono mai contento di nulla, per ogni cosa che ho siano essi oggetti o persone, devo sempre trovare difetti o altre cose; con gli oggetti il problema non sussiste in quanto basta comprarne un altro o cambiare modello per uno superiore per sentirsi subito appagati, con le persone questo comportamento non e’ possibile, a meno di non trovare la persona perfetta (direi impossibile).
A questo punto (mi piacerebbe anche avere pareri di altri uomini che sofforno di gr) mi sento di dire che noi malati di GR siamo comunque tutte persone di buona famiglia, senza problemi economici, con un buon lavoro, e magari pure un po’ viziatelli come nel mio caso, e aggiungerei anche un po’ gasati, bellocci, comunque ragazzi o uomini che non hanno problemi con le donne, e per questo motivo si sentono come detronizzati o hanno il rimorso di non essere stati i “primi”.
Magari sto’ dicendo delle castronerie, sto parlando del mio caso in particolare e volevo capire se anche qualcuno di voi e’ in queste condizioni di vita e soffre di GR, potrebbe essere un problema portato dai troppi vizi e dal fatto di volere anche quello che non e’ concesso.
un saluto
Rambo
Non mi considero viziato, sono di famiglia normalissima, né ceto basso né ceto agiato. Ciononostante sono uno che tende a trovare il pelo nell’uovo, non solo per quanto riguarda le donne. Infatti, per quanto riguarda la GR voglio che le cose stiano come me le immagino io, e basta. Non “perdono”. Su questo sono molto testardo, non sono capace di lasciar perdere. Se quello che desidero non coincide con la realtà, peggio per la realtà. Non penso che alla base della GR ci sia testardaggine o il fatto di essere viziati. Ma certi tratti caratteriali forse ne rendono più difficile il superamento.
Caro Rambo, dico la mia sperando che si aggiunga l’opinione di altri “colleghi” e, soprattutto delle “vittime” dei GR: le ragazze.
A proposito della genesi di questa sindrome, da profano quale sono in campo psicologico, ma riconoscendomi un “curioso” di natura, mi è parso di constatare che la tipologia del GR è piuttosto variegata dal punto di vista caratteriale. Esiste il timido come lo spavaldo, quello che viene considerato bello e quello che si sente poco attraente,quello che ha avuto cento storie e chi manco una, ma tutti, me compreso, dimostrano una insicurezza di fondo, una forma di insoddisfazione di sè, che si manifesta con una “ipersensibilità” del proprio Io di fronte ai normali casi della vita.
Anch’io sono stato un bambino “viziato” se vogliamo. Primo di una serie di nipoti, molto bello(come bambino): occhioni azzurri,capelli chiari, adorato da uno stuolo di mamma, zie, nonne e quant’altro che ti permettavano tutto, nonostante fossi una peste bubbonica di monelleria.
C’è una foto di me che mia moglie adora, dove sono ritratto davanti alla torta del mio terzo compleanno con lo sguardo corrucciato. Devo dire onestamente che un bambino così bello con lo sguardo da incazzato a tre anni è irresistibile: da” mangiarlo vivo”. E perchè ero così corrucciato? Perchè mi avevano detto che la torta non era tutta…per me! Vedi? c’era già la componente del “possesso”, del dividere qualcosa che ritieni tuo (è il mio compleanno = la torta è solo per me) con altri.
Non so quanto possa valere questo parallelismo fra la torta e mia moglie nella attuale logica del mio ego, ma credo che un nesso ci debba essere; é quanto questo sia legato al carattere piuttosto che all’educazione che non so valutare.
Con le donne, succedeva (e succede) lo stesso. Ero considerato un bel ragazzo, ma non me ne rendevo conto. Non ho mai avuto la “soddisfazione” di aver conquistato una ragazza: erano loro che si offrivano, e non necessariamente in maniera volgare. Insomma, ero abituato ad “avere” senza sforzi. E’ inevitabile essere “viziati”, ma non è un bene, come potrebbe apparire a qualcuno meno “fortunato”, che deve faticarsi una ragazza. Non è un bene perchè io posso dire di aver scoperto il valore del “dare”, in amore , solo grazie a mia moglie, e dopo il mio tradimento,ancora di più. Dico questo perchè si ha la misura del proprio valore solo quando si “dona”, non quando si “riceve”, e gratis per di più, perchè solo chi è “ricco” (di sè) può dare, è evidente.
La tua ragazza ha ragione a dirti che oggi certe cose non le farebbe più,nè con te nè con nessun altro perchè è MATURATA, e ti vuole veramente bene. Inoltre, se sta ancora con un GR come te – così come mia moglie con un’altro GR come me – è perchè è una ragazza di valore, come ho detto di Francesca nel mio post precedente. Perchè, diciamocelo francamente, siamo dei rompicoglioni giganteschi, e solo perchè le nostre donne sanno che abbiamo un vero valore dietro la GR, che ci stanno…aspettando.
Ciao, a presto
Ciao Bluvito, quello del dare in amore credo sia il cardine principale che a me manca, forse dovuto ad una vita dove ho avuto praticamente tutto senza faticare.
Anche nel mio caso non ho mai faticato a conquistare nessuno, sono sempre stato cercato io da loro ma non e’ un bene, perche’ alla lunga diventi succube di questa cosa, non dai importanza alla tua donna perche’ intanto sai che ne puoi avere quante ne vuoi.
Lei me lo ha rinfacciato piu’ di una volta che io non do’ nulla in amore, lei al contraro da’ tutto e anche di piu’; se solo sapessi “come fare” cercherei di cambiare ma il mio carattere e’ questo e non e’ facile.
Ciao Rambo, ieri sera parlavo di te con mia moglie, e dei progressi che secondo me stai facendo. Te lo dico perchè il rendersi conto di essere stati “viziati” è un passo avanti incredibile, te lo assicuro. Il fatto che tu ti ritrovi nella mia tesi dimostra che, come ho fatto io, ti sei meso di fronte al fatto che il problema è chi ha la GR, e non chi la procura.
Ma non dobbiamo colpevolizzarci più di tanto, non è una “colpa” essere “cercati” dalle donne. Il punto è che io, prima di mia moglie, confondevo l’amore con il sesso, e questo è un tratto tipico di tutti i maschi, almeno fintanto che non si scopre che c’è di più, che è molto più bello dare che ricevere. Ho appena finito di leggere un libro (anzi due)molto interessante e che ti consiglio, sia a te che alla tua lei, si intitola:”Perchè gli uomini sono fissati con il sesso e le donne sognano l’amore”. E’ scritto da due psicologi della coppia e ci spiega perchè i due sessi, spesso anche in buona fede, si fraintendono riguardo le manifestazioni sentimentali. Costa poco ed è molto istruttivo. Lo trovi su Internet. L’altro è favoloso, scritto da una giovane donna si chiama ” 101 modi per cui le donne si innamorano degli stronzi”. Il titolo dice tutto. Entrambi sono anche molto divertenti.
I testi spiegano, senza pretendere di essere vangelo, perchè maschi e femmine combinano “casini” nella loro vita sentimentale e quanto sia importante capire il perchè succede. Non ti dico che sono risolutivi per il nostro problema ma aiutano.
Tornando a noi, posso dirti che con mia moglie va molto meglio ma sempre per merito suo. Ho scoperto, riflettendo sul mio comportamento, che la GR era tanto più accentuanta quanto tenevo in vita “l’altro” rapporto, quasi a voler “compensare” autogiustificandomi, la mia slealtà. Non dimenticare che io sono sposato, quindi c’è una promessa di fedeltà implicita nel matrimonio. Quando ho “chiuso” con l’altra la sindrome è diminuita dell’80%. Qualcosa significa no? E sta migliorando il rapporto con mia moglie; anzi, sotto quell’aspetto lo shock ha giovato alla coppia, perchè ci ha scosso da un appiattimento che stava facendo scivolare la relazione nella noia.
Caro Rambo,sia io che te abbiamo la “fortuna/sfortuna” di piacere alle donne, ma quello che molte di loro vogliono da noi è ciò che spesso le stesse rimproverano ai maschi: voglio farsi solo un bel figo, e chi s’è visto s’è visto. Ecco perchè spesso ne usciamo “insoddisfatti”: siamo usati ma pensiamo di essere dei conquistatori. Questo ci ha “diseducati”, perchè ci ha tenuto lontani dai sentimenti. Ora fare l’amore con mia moglie, che partecipa, chiede, e mi ama, non è neppure lontanamente paragonabile ad una “sco.ata”. Io oggi non mi accontenterei di meno di questo, specie sapendo che mi/ci cercano per i begli occhi o il fisico gladiatorio, e non per quello che sono/siamo veramente.
Tu sei ancora giovane e hai gli ormoni a 100, ma se ti dedichi alla tua ragazza, che ti ama, scoprirai un mondo che non immagini. Ciao
Ci sono due punti scomodi da considerare, il primo è il narcisismo il secondo è la ritualità del sesso e dei suoi elementi collegati. Il narcisismo è presente in ogni persona, ma nel geloso retroattivo è eccessivamente proiettato sulla compagna. In altri termini, esistono i narcisisti ripiegati su sé stessi ed emotivamente dipendenti da sé stessi, invece il geloso retroattivo appartiene a quella categoria che alimenta il proprio narcisismo attraverso un riflesso di ritorno che riceve dalla sua partner. Lui proietta le proprie aspettative sulla compagna e lei le restituisce distorte (a causa del passato problematico). Per ottenere un primo miglioramente il geloso retroattivo deve ridefinire/ridimensionare il proprio narcisismo… dirlo così sembra facile, in realtà è qualcosa di estremamente complicato. Adesso veniamo alla ritualità del sesso, il geloso retroattivo è un uomo-rituale e ritualizzato, vede il sesso come una cerimonia e il fatto che la propria compagna abbia giò condiviso il rituale con un altro “sacerdote” rende l’altare del suo corpo impuro e indegno di essere offerto a celebrazioni esclusive. Per correggere questa percezione sicuramente è utile creare nuove ritualità di coppia che non hanno antecedenti nel passato di entrambi. Buona lotta a tutti !!
Per la ritualizzazione sono daccordo, il problema piu’ grosso e’ che nemmeno noi siamo dei sacerdoti “puri” per cosi’ dire, ma vorremmo che le nostre donne lo fossero.
Per quanto riguarda il narcisismo il mio caso e’ un po’ diverso, io sono sincero e sono molto narcisista con me stesso, forse troppo, per questo non riesco ad accettare che la mia donna sia stata con qualcun’altro secondo il mio punto di vista “inferiore” a me, so’ che e’ un pensiero sbagliato ed e’ il punto cruciale per togliere il problema, cioe’ come dici nel tuo libro “scendere dal piedistallo”.
Il problema e’ che e’ molto difficile togliersi questo narcisismo da addosso te lo posso garantire, se una persona e’ cosi’ di carattere non cambia da un giorno all’altro.
Il sesso e’ il pilastro del nostro problema, vedo le persone per cosi’ dire “normali” cio’e che non soffrono del problema, sentono il sesso come una cosa secondaria, o almeno la mettono allo stesso livello (se non ad un livello piu’ basso) di tutto il resto.
Per noi GR o almeno per me, beh e’ la cosa principale, viene sopra a tutto il resto, quindi il rapporto si basa esclusivamente su quello e su tutto quello che ci gira attorno, comprese purtroppo anche le esperienze passate, il fatto che lei non sia piu’ vergine genera un “problema” per me, e mi porta ad odiare tutto quello che ne fa’ parte (sua vita precedente, suo ex ragazzo, luoghi che ha frequentato ecc ecc).
Sembra quasi una cosa istintiva da animale, il problema e’ che noi non siamo animali (per fortuna), e se tutti fossero come me a quest’ora ci sarebbero 3 coppie in croce al mondo, perche’ ormai di ragazze vergini a 30 anni non ce ne sono piu’.
Continuo a lottare sperando di vincere.
a presto
Rambo
Buongiorno a tutti. Tolteca fa delle cosiderazioni sempre pertinenti,infatti il problema psicologico che sta alla base della nostra sindrome pare essere proprio il narcisismo. Ma è tanto vera questa affermazione quanto difficile da mettere a fuoco e razionalizzare autonomamente. Così come l’occhio vede tutto meno se stesso, allo stesso modo riuscire a “vedere” il narcisismo nel proprio modo di agire e giudicare è quasi impossibile. Solo l’aiuto esterno di una persona di cui si ha fiducia ci rende consapevoli, ma da qui ad estirparlo ce ne passa; anche perchè questo tratto caratteriale, se contenuto entro i limiti della norma, produce anche effetti positivi: da fiducia nei propri mezzi, aiuta a sentirsi “bene” e soddisfatti di sè.Possiamo considerala una forma di autostima non ancora del tutto matura,se vogliamo.
Quando questo tratto del carattere viene “offeso” da comportamenti anche retroattivi che mettono in discussione questa forma di autovalutazione, (o sopravvalutazione), ecco apparire la GR. Ma, attenzione, nel mio caso è apparsa solo d esclusivamente con la mia attuale compagna; nelle precedenti storie non è mai comparsa, perchè di quelle donne mi interessava poco o niente. Al contrario,l’immagine di me, riflessa attraverso l’affetto e la stima di mia moglie, cui tengo tantissimo, viene distorta anche dai suoi affetti passati, che vedo come una svalutazione del mio valore, specie, anzi SOLO, quando ritengo che abbia “dato” a chi (secondo me ovviamente) non lo meritava. Infatti non sono geloso di chi in qualche modo le ha voluto bene, lo sono di chi di lei non interessava niente, che la “usava”,la sfruttava e in fondo la umiliava, perchè lei, nonostante ciò,continuava a cercarlo.
L’ho già detto in altre occasioni e devo ripetermi; io so di avere questo problema che per fortuna, seppur lentamente, si va ridimensionando, in quanto palesemente assurdo, ma, anche se non è l’oggetto di questo forum, ma è la VERA causa della mia GR, mi è impossibile comprendere per quale arcano motivo una donna (soprattutto la donna che non l’uomo) si attacca a chi la “maltratta”, ed insiste a farlo, non rendendosi conto che più viene rifiutata e umiliata più perde la stima di sè entrando in un circolo vizioso per il quale si sente “buona” solo per i tipi appena descritti. Questo accade anche a donne “insospettabili”, per intelligenza e avvenenza.
Il confronto di un GR con i personaggi di cui sopra, che nel caso vissuto da mia moglie era un tipo oggettivamente insignificante, ma certamente marpione, adulatore e para…o,ci fanno “crollare” quando lo paragoniamo all’attenzione che abbiamo messo (almeno io credo di mettercela,e 20anni di matrimonio non sono niente) per amore delle nostre donne. Quando penso ad uno che non le dava niente, ma veramente niente, e a quello che ho cercato di darle io, impazzisco quando sono venuto a sapere quello che lei faceva per questo individuo: lo potrei definire solo masochismo.
Vorrei capire le donne prima di tutto. Poi me.
Salve.
Nessuno meglio di me può capirvi, uomo triste ti capisco perfettamente, dato che la mia situazione è peggiore della tua.
Da 8 mesi ho una relazione con una ragazza di 13 anni più grande.
Io ho ho 19 anni, lei 33.
Non ho avuto ne storie serie ne rapporti sessuali con altra donna.
Lei ovviamente si, ma giustamente se è più grande è normale che abbia più esperienza. Infatti non è questo per cui io la colpevolizzo.
Ha avuto anche una convivenza di un anno, con un ragazzo con cui è stata fidanzata 4 anni.
Ma è neanche questo ciò che mi da fastidio più di tutto.
Lei ha perso la verginità a 21 anni, quindi anche dopo di me, e mi sembra un’età normale, con un ragazzo con cui è stata solo 3 mesi.
Ma la cosa più grave è un’altra.
Oltre alla storia quadriennale, ne ha avuta un’altra di 2 anni e mezzo, e un’altra di un’anno e mezzo, per un totale di 8 anni.
Da quanto mi ha detto, non ha mai tradito e perciò ne deduco che se dagli 11 anni che vanno dal momento della sua prima storia a quando si è messa con me, ne togliamo 8 di per le tre relazioni durature, ne restano 3.
Bene, mi ha detto di essere stata con 13 uomini prima di me, questo significa che in media quando era single andava a letto con un uomo ogni 3 mesi in media.
Già, dico quando era single, perchè “ufficialmente” è stata solo con questi 3 ragazzi e in più forse il primo.
Me l’ha detto lei, mi ha detto che le capitava anche di andare a letto con uomini conosciuti nella stessa serata, con cui popi la cosa finiva lì.
Sebbene abbiamo dei caratteri che fino ad adesso sembrano compatibili, motivo per il quale ho parlato anche a lei della rabbia che mi fa tutto ciò, non riesco ad accettare che lei abbia avuto rapporti sessuali con 14 uomini totali me compreso, e io solo con lei.
Altresì lei non riesce a comprendermi, sta male se sto male io, ma non capisce.
Dice che il passato è tale e lei non ha colpa per ciò.
Però sta male quando gliene parlo, e dice che forse non la amo abbastanza.
Invece mio malgrado sono innamorato e sto bene con lei, vorrei passare tutta la vita insieme.
A volte sa che un po’ ha sbagliato, ma dice che dopo la sua storia di 4 anni stava male perchè era finita e cercava solo quello in attesa di qualcuno serio, che identifica con me.
Io non riesco ne ad accettare ne ad ignorare.
Non ce la faccio, e il fatto che lei non comprende la mia sofferenza, credendo secondo me che tutti i gelosi retroattivi sono patologici, mi fa star male.
Io ora ho espresso tutti i miei lati negativi sentimentali, perchè sono questi che voglio cambiare, ma ce ne sono molti positivi che non vi sto a narrare, ma non pensate che sto con lei solo per non stare solo, ci sono cose belle e c’è vero amore da parte mia.
Solo che questo rovinerà tutto già lo so, e nel contempo fino ad allora mi farà soffrire. Secondo voi che posso fare? Come mi dovrei comportare adesso?
Non c’è nulla di patologico in quello che provi. Questa è la prima cosa di cui convincersi quando si è alle prese con questo tipo di problemi, anche se forse ti ci vorrà un po’ di tempo. Ti permetterà di vedere il tuo problema da una certa distanza pur senza risolverlo. Non andare alla ricerca di spiegazioni per le tue emozioni, non farai altro che peggiorare la tua situazione. Il problema ce l’abbiamo, farlo risalire ad altri presunti problemi caratteriali non fa altro che farci soffrire ulteriormente. Cercare di combattere queste “carenze” che ne starebbero alla radice è una battaglia contro i mulini a vento. Il cercare di stravolgersi ha come unico risultato che ci si allontana da se stessi. Certe cose fanno schifo, e basta! La soluzione, purtroppo, è semplicissima, c’è ben poco da dire: prendere o lasciare. E qui sta il dilemma: Accettare completamente è quasi impossibile, lasciare idem. Buona fortuna.
Buongiorno a tutti. Leggo con sempre maggiore interesse le vicende di uomini alle prese con la GR, sia per comprendere meglio il mio caso che capire quali siano i veri motivi che la scatenano,e, come corollario, la psicologia femminile, che evidentemente molti uomini non faranno in tempo a capire nel corso della loro vita.
Mi permetto di esprimere alcune considerazioni che riguardano il caso del “giovanissimo” Arsen, del quale potrei essere tranquillamente padre, anticipandogli che, proprio grazie alla sua età, i suoi problemi sono più facilmente comprensibili che risolvibili,data la differenza anagrafica con la sua lei.
Io però ho notato una cosa che ha me sembra fondamentale in molti dei nostri casi, vale a dire che la maggior parte dei GR è “offesa” più dalla “quantità” dei rapporti pregressi della partner che non dalla “qualità”. Mi spiego meglio, mentre pongo a tutti una domanda alla quale gradirei deste una risposta: vi sentireste più “colpiti” nel vostro orgoglio se la donna che amate avesse avuto X rapporti, superficiali, ma alla pari (io “uso” te tu “usi” me, perchè non c’è di meglio in giro e poi ti saluto) con uomini dei quali in fondo non interessava niente, ma tuttavia “necessari” per le inevitabili esigenze fisiologiche che tutti abbiamo? Oppure è più pesante ed offensivo che la vostra donna avesse avuto anche UN solo rapporto d’amore, nel quale lei,da INNAMORATA, NON veniva ricambiata, ma nonostante ciò insisteva quasi masochisticamente a “volere” il tizio, il quale, naturalmente,(chi non si rispetta non viene rispettato) continuava a trattarla come una pezza da piedi, approfittandone, sfruttandola, umiliandola anche, senza che lei si convincesse di questo per chiudere la storia, per giungere alla fine della relazione solo per “rassegnazione”?
Quindi, è più pesante avere a che fare con una donna che “consapevolmente” usa e si fa usare su un piano di pari opportunità in una relazione sessuale,chiudendo la storia come è cominciata, oppure con una donna che ha desiderato, amato uno che le ha dimostrato di NON volerla e con il quale lei alla fine si è comportata come un “cane col padrone”, dando l’impressione di essersi dovuta rassegnare a non averlo, e quindi dare la sensazione che TU, il nuovo partner che la ama e la ricambia, in fondo sia stata un’alternativa al “mito” mai raggiunto? Spero di essermi spiegato. Sapreste dirmi, quindi, quale, secondo voi, è più mortificante per un GR delle due situazioni?
Poi, se volete, potremo discutere su certi “modus operandi” delle femmine. Sì, femmine, perchè io ormai faccio una netta distinzione tra l’istinto e la ragione della donna.
Nello specifico,e per chi ha seguito la mia vicenda, tanto stimo la donna che c’è in mia moglie tanto poco ne stimo l’istinto che l’ha portata a farsi umiliare da chi non la voleva, lei come migliaia di altre “femmine”,che vengono travolte dall’istinto mille volte più dei maschi, ma trovano l’escamotage di tramutarlo in “amore” per giustificarlo. Che ne dite?
Caro Bluvito, ti ringrazio per l’attenzione datami.
Io credo che entrambe le situazioni da te espresse siano denigranti per il nostro orgoglio maschile.
Quando ho parlato con la mia ragazza di questo problema lei mi ha sempre detto che la sua speranza in fondo era sempre quella di intraprendere una relazione, ma inizialmente “conosceva” questi possibili partners andando a letto con loro.
Lei credeva che in questo modo li avrebbe attirati a se, altrimenti – come è capitato più volte – si divertiva e faceva divertire e poi ognuno a casa propria.
Questo ho capito dalle sue parole.
Quindi io credo che effetivamente ogni donna desidererebbe intraprendere qualcosa di più profondo oltre al rapporto sessuale ma, in mancanza, si accontentano del rapporto stesso.
Quindi queste due situazioni, a mio parere, vanno braccetto tra loro.
Il tutto implica che i motivi per cui noi gelosi retrogradi soffriamo sono più di uno.
Bluvito, ma all’inizio del tuo commento hai detto che volevi fare delle considerazioni sulla mia situzioni, ma non ce ne sono.
Forse hai dimenticato di scriverle, sei passato direttamente alla domanda sulle due situazioni.
Se hai delle opinioni sul mio caso, positive o negative che siano, apprezzo benevolmente il tuo parere.
a me sicuramente la prima che hai detto
Anche a me la prima.
Buongiorno Arsen, in effetti le considerazioni cui mi riferivo in realtà erano…una: la vostra differenza di età. Per essere più chiaro, affidandomi alla mia esperienza(l’unico vantaggio dell’età) è quella che i tuoi 19 anni non possono competre con i 33 della tua ragazza. Noi maschi a quell’età siamo bambini, una donna a 33 anni è una donna. Voglio dire che ti garantisco che da qui ai tuoi 33 anni cambierai minimo un paio di volte. Ciò non toglie che tutto può funzionare, in amore non esistono regole fisse. Tuttavia il consiglio è quello di contestualizzare la situazione, tenendo presente che la tua lei non poteva non aver avuto “storie” prima di te, a meno che non fosse una suora di clausura, e neanche questa sarebbe stata una garanzia.
Le (o la)considerazione nei tuoi riguardi, si riferiva al fatto che
la tua età ti impedisce di avere ancora quella “sicurezza” dei tuoi mezzi emotivi per razionalizzare un mondo, quello degli affetti, che non finisce mai di essere scoperto. Ti parlo pensando ai miei vent’anni.
Quando ti dicevo che il tuo problema è più facile da comprendere che da risolvere, mi riferivo al fatto che, come potrai notare, i frequentatori di questo forum, sono di tutte le età, quindi la GR colpisce inaspettatamente ognuno di noi: ventenni, come cinquantenni, quasi …democraticamente. Con la differenza che alla tua età hai la vita davanti con tutte le esperienze che questa ti porterà e con essa il cambiamento delle tue visuali; a cinquanta quello che è fatto è fatto, è più difficile cambiare. Quindi, quando dicevo che per te è più facile da capire il tuo problema che risolverlo, pensavo al fatto che negli anni a venire sarai tu a”risolverlo” perchè quello che oggi ti sembra un dramma verrà certamente ridimensionato, sia che resti con lei che il contrario. Alla mia età la struttura caratteriale è definita.
Forse non sono stato chiaro con te, ma la mia considerazione aveva un fondo di ottimismo nei tuoi confronti, proprio e relativamente al grosso vantaggio del tempo che hai a disposizione davanti a te.
La tua ragazza è stata sincera, come in genere lo sono le donne che amano, e parlandoti dei suoi trascorsi ti ha dato una dimostrazione di stima, ma loro tendono a proiettarsi nel futuro, noi maschi spesso tendiamo a vivere il passato, e con eso le storie chele nostre compagne hanno vissuto prima di conoscerci, ma che le hanno fatte diventaare quelle ch conosciamo e che amiamo, e che ha fatto si che scegliessero noi.
Il mio problema è se la mia lei ha scelto me perchè si è resa conto di aver avuto a che fare con un idiota veramente o se ha dovuto rassegnarsi a non poterlo avere, e quindi si è “accontentata”, seppure avrei mille motivi per pensare il contrario.
Le donne amano un uomo per volta, ed ogni passaggio dovrebbe essere migliore del precedente, anche se io mi sto facendo dubbi al mio riguardo.
Io ti dico di viverti il momento con lei serenamente,giorno per giorno,senza mitizzarla,poi si vedrà. Vivi il momento.
Cari Hans e Valentino (a proposito auguri a te, per il tuo onomastico).
Quindi mi pare di capire che per voi è più “grave” il numero dei rapporti pregressi delle vostre ragazze che non la qualità; vale a dire che se una ragazza ha avuto rapporti superficiali dove il sentimento non era presente, vuoi per mancanza di sintonia tra i due, immaturità, ignoranza della materia o qualunque altra cosa, che ha fatto sì che questi rapporti non fossero diversi da quel piacere che tutti spesso hanno cercato “autonomamente” (perchè così è in fondo: i due sono solo strumenti l’uno per l’altro, e non è detto che sia la donna ad esse più usata), questo pesa di più che non un unico rapporto durante il quale quella donna ha dimostrato per anni una “devozione” verso un uomo che non l’amava, che la usava mentre lei lo amava comunque? Dimostrando così che quell’uomo è il massimo per lei, in quanto può darle solo egoismo che per lei va bene lo stesso,come una schiava, un cane; mentre nel primo caso, quanto meno, si può imputare a quelle donne che si sarebbero solo “divertite”, che non c’era coinvolgimento emotivo, in quanto, probabilmente non avevano incontrato l’amore che forse hanno trovato in voi.
A me sembra molto più pesante nei nostri confronti il secondo caso, dove ci sono di mezzo dei sentimenti; sentimenti di una donna che si è accontentata delle briciole pur di stare con quell’individuo. Potrei mai sapere se io, nelle stesse condizioni, sarei stato accettato ugualmente, mettendola su un piano di un puro confronto? No, ti sentirai sempre “meno” di quell’altro, perchè tu ne sei innamorato,qualcosa le dai, l’altro niente, ma lei c’era sempre, lo desiderava ugualmente, altro che una banale sco…a, che in quei casi era praticamente come un… “fai da te”.
Diverso invece è il coinvolgimento sentimentale se mi permettete, e’ molto più totalizzante, esclusivo.
Potrà darci fastidio che una ragazza abbia avuto degli incontri superficiali, ma quando si è accorta che esiste qualcosa di diverso (magari scoperto con voi) abbia fatto un salto di qualità; ma immaginate che la stessa abbia avuto una ed una sola storia con un individuo che le ha fatto perdere la testa, o che comunque lei ha avuto “in testa” per anni, con un rapporto a senso unico, che forse si è concluso non perchè “esaurito”, ma interrotto con rimpianto per non aver conquistato quell’amore (questo è quello che penso nel mio caso) come vi sentireste? Non avreste il dubbio di essere un piano B?
A me sembra peggio che non quello di una donna che ha avuto 10 incontri “stupidi” dove non si è innamorata perchè sapeva, da subito, di avere a che fare con un decerebrato, piuttosto di una che si è innamorata di un decerebrato che non ha mai considerato tale nonostante le ripetute dimostrazioni,le indicazioni da parte di amici, ma del quale ha potuto solo rassegnarsi a non averlo.
Quindi spiegatemi perchè sarebbe peggiore il caso cui pensate voi, dove non c’è coinvolgimento emotivo. Sono curioso.
Un salutone. B
Grazie Bluvito, ci tenevo che esprimessi quello che pensavi.
Mi aspettavo commenti più negativi, invece i tuoi hanno una base solida e delle fondate motivazioni. Ho capito bene tutto quello che vuoi dire e il motivo di ogni cosa.
Da quanto ho letto capisco che non hai dato un giudizio superficiale, ma hai scrutato bene il mio caso e hai riflettuto prima di rispondere.
Mi colpisce proprio il fatto che nonostante non ci conosciamo mi hai dato queste attenzioni.
Le tue parole adesso fanno riflettere me che, oltre a prenderle molto in considerazione, ne farò tesoro per tenerle sempre presenti.
Ti ringrazio per aver spiegato il tutto così bene.
Penso che tu abbia ragione su tutto.
Per quanto riguarda la tua domanda, penso che ai compagni dia fastidio più la prima situazione perchè in quel caso vuol dire che la donna non ha dato abbastanza importanza alla propria intimità, condividendola con chiunque.
Nel secondo invece la donna ha rapporti con un uomo che, anche sfruttandola, è però amato da lei.
Quindi l’amore che unilateralmente lei prova la giustifica a condividere la sua intimità, cosa che non si può dire del primo caso.
Infatti a me da molto fastidio che la mia donna abbia avuto tali condivisioni con gente a cui non era legata sentimentalmente.
Pur reiterando che queste due situazioni a volte possono combaciare in quanto una donna che si da facilmente spesso pensa di poter attrarre l’uomo con questi metodi, devo però ammettere che in effetti entrambe le situazioni possono essere fastidiose.
Evidentemente ognuno pensa che la cosa più fastidiosa sia quella che è capitata a se stesso perchè forse conosce solo quella.
D’altro canto, tornando alla conversazione tra noi due, credo che comunnque il problema della gelosia retroattiva non dipenda dall’età, perchè sono dell’opinione che in campo relazionale il nostro carattere si forma abbastanza precocemente, però sicuramente su ciò ne sai più di me, in quanto hai già passato la mia età e hai altresì molte più esperienze.
Tuttavia, credo che la gelosia retrograda dipenda da fattori che ci influenzano già da quando siamo bambini, a riprova di questo faccio riferimento al suddetto episodio della torta.
Voglio fortemente credere che si cambi, come dici tu, più volte a quest’età, al fine di migliorare e risolvere questi problemi, ma, come si vede dalla lettera principale che noi stiamo commentando, il protagonista soffriva del problema già a 19 anni e ora, dopo 24 anni di matrimonio con la stessa donna che gliel’ha causato, non sembre aver risolto del tutto questa manna.
Altresì l’età e l’esperienza possono essere di aiuto in queste situazioni.
Caro Bluvito. reiterando la mia gratitudine nei tuoi confronti e la speranza di avere altre conversazioni su tale argomento e su tutti gli altri che capiteranno, ti mando un caloroso abbraccio in attesa di un tuo nuovo e volutissimo riscontro.
Caro Arsen, tu hai l’età di mia figlia, ma ci accomuna questa ipersensibilità, assieme agli altri compagni di GR, a dimostrazione che il problema non dipende dall’anagrafe ma una predisposizione caratteriale. Sono mesi che ci sto combattendo, essendo emersa circa un anno fa, quando non mi era capitata MAI prima d’ora, perchè mai prima avevo tenuto ad una donna quanto tengo a mia moglie.
Il punto sta proprio in quella parola:”tenere”. E’ chiaro che le storie precedenti non avevano il coinvolgimento che ho con la mia compagna, e del passato di quelle ragazze non mi importava un bel niente; ma quando la nostra donna diventa il punto di riferimento del nostro valore come uomini, se si intravedono confronti (perchè di questo si tratta) con altri eventuali partners verso i quali NOI riteniamo lei abbia dato di più o con i quali si sia (a nostro parere) sprecata, ecco che il paragone diventa insostenibile. In realtà l’errore che facciamo e quello di giudicare una persona che NON C’E’ PIU’, la vediamo com’era nel passato e spesso con un giudizio non obbiettivo, perchè noi non eravamo presenti per vedere veramente come stavano le cose. Ora lei sta con noi,è ha scelto di starci, non vi è stata trascinata, ed inevitabilmente avrà capito che tu, come gli altri nella nostra situazione, è “il meglio” rispetto agli “esperimenti” di prima.
Qualcuno dice che una ragazza deve baciarne di rospi prima di trovare il principe azzurro; e d’altra parte se non si sperimenta non si potrà mai sapere se chi si è scelto (per la vita: tu hai appena cominciato gli esperimenti: calma)è la persona giusta. Sperimentando, in realtà si impara a conoscere prima di tutti sè stessi, e questa è la prima conquista,spesso costellata di sbagli, anche grossolani. Questo vale per noi maschi quanto per le donne; quello che conta è imparare dagli errori, anche se questo ha significato essersi “sprecati” con degli idioti. Ecco perchè io non sono troppo severo contro quelle ragazze che possono aver avuto delle esperienze “superficiali” se poi hanno compreso che lo erano: nessuno nasce imparato, come si dice. Diverso è (come nel mio caso) se la donna che ami temi non abbia potuto realizzare un sogno d’amore con un uomo che non la voleva e lo dimostrava, cosa che mi è parso non sia bastata a lei per convincersi di essersi innamorata di uno stro..o conclamato, serbandone foto e ricordi, e in fondo autocolpevolizzandosi, facendomi capire, quando le chiedevo come potesse accettare un elemento così squallido, che… “bè, in fondo lui era così, mi piaceva e lo accettavo, non posso farci niente se non mi voleva,è colpa mia se mi sono fatta maltrattare”. Io invece che le ho dedicato la vita… mah
Ma qui entreremmo nel misterioso mondo della psiche femminile che ha aspetti masochistici che noi maschi non comprendiamo, nè comprenderemo mai, stanne certo.
Io ti dico che è mille volte peggio questo che 10 storie senza sentimento credimi .
Arsen,goditi la tua “ragazza”ora, perchè il tempo…vola.
Ciao
Chiunque tu sia Arsen, stento a credere che tu abbia soltanto 19 anni a giudicare dal linguaggio con il quale tu ti esprimi. Comunque, per rispondere a Bluvito mi permetto di citarti mettendo in risalto i passi che riflettono maggiormente quelli che sono i miei pensieri. Io non sarei riuscito a spiegarmi così bene:
”
Per quanto riguarda la tua domanda, penso che ai compagni dia fastidio più la prima situazione perchè in quel caso vuol dire che la donna ***non ha dato abbastanza importanza alla propria intimità, CONDIVIDENDOLA CON CHIUNQE***.
Nel secondo invece la donna ha rapporti con un uomo che, anche sfruttandola, è però amato da lei.
Quindi l’amore che unilateralmente lei prova la ***giustifica a condividere la sua intimità***, cosa che non si può dire del primo caso.
”
Io sono passato per entrambe le situazioni. La mia compagna era “strainnamorata” di un tipo che passava gran parte del suo tempo a ubriacarsi e che approfittava di quello che lei provava per lui per andarci a letto. Ammetto che già questo mi provoca un certo ribrezzo. La storia è durata circa un anno, lei infine non ce la faceva più e ha troncato questa “relazione”. Ma come dice Arsen, secondo i miei canoni, il fatto che ne fosse innamorata la “giustificava a condividere la suo intimitá”, rendendo ai miei occhi il tutto un po’ meno squallido. Non ho mai pensato che lei non avrebbe dovuto innamorarsi di un elemento del genere, non faccio paragoni fra lui e me, non ho mai avuto la sensazione di essere inferiore a lui o che lei non potesse provare la stessa passione per me, cioè di “essere un piano B”. Mi vedo piuttosto nella parte di chi le ha “insegnato” qualcosa, mettendola cioè nelle condizioni di rendersi con chi aveva avuto a che fare, e in quale assurda situazione era andata a finire. Per quanto riguarda quello che aveva vissuto durante questo periodo, per come si era fatta usare e umiliare, ho sempre pensato “peggio per lei”, “c***li suoi”. Mi ricordo che in uno dei tuoi post, Bluvito, tu dicesti proprio che ti sforzavi di vederla così.
E fin qui tutto bene, o quasi. Se non fosse per un numero non meglio precisato di storielle a puro sfondo sessuale a cui si era lasciata andare per distrarsi dalla sofferenza per quell’amore non corrisposto. Non sono in grado di trovare le parole per esprimere le emozioni che genera in me il fatto di esserne a conoscenza. E comunque, di storie simili ne aveva avute anche prima, cioè senza che ci fosse “l’attenuante” dell’amore infelice.
Da quello che scrivi ho l’impressione che la tua GR non si riferisca tanto alla sfera sessuale bensí a quella emotiva. Mi è parso di capire però, che alla maggior parte dei GR è il passato sessuale che interessa. Tu parli della “banalità di una s****ta”. Beh, per me il sesso non è mai stato una cosa banale. Non voglio mettere in dubbio che per molti lo possa essere e non voglio esprimere giudizi in merito.
Ci sono anche quelli che sono in grado di vivere il sesso come una cosa banale ma guai a parlare del passato sessuale della loro partner, che contenga sesso “banale” o meno.
Per dirlo con Arsen: io ho sempre preferito “vivere la mia intimità” in un certo modo. Anche con la mia attuale compagna sono rimasto fedele al mio modo di essere. Ma a livello emotivo, durante i momenti di intimità, per colpa della GR, non riesco a vivere come vorrei “l’intimità”.
Caro Hans, grazie per la tua risposta, dalla quale emerge ancora una volta quanto questa sindromeche ci caratterizza venga a crearsi attraverso mille diverse sfumature del carattere di chi ne soffre.
I nostri punti di vista mettono su due piani diversi gli atteggiamenti sessuali delle nostre compagne: c’è chi da più importanza all’espressione fisica e chi a quella sentimentale della relazione.
Mettiamola su questo piano: il sesso, con o senza implicazioni sentimentali è un modo di “comunicare”. Per essere più chiari, nella vita, attraverso i nostri mezzi di comunicazione: la parola, lo scritto, persino gli atteggiamenti del corpo e la mimica, noi “comunichiamo” all’interlocutore chi siamo, cosa pensiamo di lui e se ci piace o meno. In questo contesto si possono fare “discorsi” dotti, o leggeri, banali o profondi, stupidi o intelligenti; dipende dalle mille situazioni e condizioni in cui ci troviamo in quel momento, vale a dire che non è detto che si possa o debba fare discorsi pomposi e “seri” quando non vi sono le condizioni, nè che si debba essere faceti quando la situazione non lo richiede.
Il sesso inoltre è anche una “necessità” primaria: come la fame, la sete, l’istinto di sopravvivenza, quindi di tanto in tanto vuole che si soddisfino queste “sue” richieste. E qui non sfugge nessuno, nè maschi nè femmine. I maschi se la cavano meglio, in quanto l’atteggiamento promiscuo di questi,(in tutte le culture, non solo quelle latine) li fa rientrare nella categoria dei “fighi”. Un uomo che ha avuto molte donne o da queste è cercato è considerato un gallo dai suoi simili è uno desiderabile dalle donne; anzi, sono proprio loro che li fanno sentire così. per le donne è diverso. Un atteggiamento “allegro” di una donna è SEMPRE considerato come indice di poca affidabilità, rientrando nella atavica necessità maschile di non ritrovarsi ad allevare il figlio di un altro. Ecco perchè per millenni la femmina, per assicurarsi un maschio,le dava un’immagine di sobrietà sessuale per convincerlo della sua moralità e …fedeltà. Poi erano pieni gli orfanotrofi di bimbi abbandonati, frutto di libertà sessuali femminili “non manifeste” Oggi non è più così. Una donna, anche la più stupida, sa come controllare una gravidanza, quindi esprime la propria sessualità con più libertà, non delegando alla gestione di questa la condizione “sine qua non” (senza la quale) possa trovare un marito, o un vero amore.
Detto questo, io non ho mai pensato che una donna (a meno che non sia una ninfomane) che abbia avuto N rapporti prima di me debba, da me,essere giudicata moralmente accettabile in ragione inversamente proporzionale al numero di “incontri” sessuali, specie se questi erano compiuti con l’inesperienza dell’età, come spesso accade, ma comunque sullo stesso piano di reciprocità. Non vedo cosa ci sia di “degradante”: vale più la sessualità femminile di quella maschile in termini di esigenza fisica? Laddove non sempre è possibile trovare l’uomo dei sogni al primo colpo
…Altro fatto è che una donna,si innamori di un tizio, magari il primo con cui fa l’amore; e per giustificare una scelta cosi’ importante (ecco i guai di certe educazioni troppo sessuofobiche) se lo fa andare bene, non avendo altri termini di poragone, arrivando a tollerarne i tradimenti le bugie, le ipocrisie e la mancanza di rispetto, pur di non apparire una…mign…a, a sè stessa, diventandone quasi succube e masochisticamente dipendente.
La violenza fisica è deprecabile quando c’è, ma quella morale lo è ancora di più, non sei d’accrdo? Per farla breve e tornare al mio punto di vista, io giustico la mia GR come non accettazione che la donna che io ho amato più nella vita, e alla quale ho cercato di dare tutto il possibile si sia fatta trattare da put…a, accettandolo solo perchè …innamorata del balordo del caso. Qualcuno dice che l’amore più puro è quello NON ricambiato, cioè si accetta tutto da qualcuno che non ti da niente, dando quindi a quest’ultimo il “massimo” del valore possibile. Quindi un uomo che poi ama questa donna su quale piano può risultare più amato se comunque cè reciprocità nel rapporto. Vqale a dire, se tu vedessi conoscessi una donna che ha amato due uomini nella vita, il primo che non le corrispondeva ma nonostante ciò venova desiderato ugualamente, mentre il secondo, pur essendo desiderato (e non sempre nel mio caso) la ama a sua volta, secondo te (voi) quale uomo ha avuto più valore per quella donna? Credo che la risposta sia quasi inutile.
Per chiudere perché devo scappare, tu trovi che si sia buttata via PIU’ una donna che ha fatto l’amore senza “impegno” aspettando quello giusto, piuttosto che una innamorata di uno che non la ama, che glielo dimostra prendendola in giro e usandola di tnto in tanto se non come una prostituta “gratis” quanto meno come una bambola di gomma. Essere innamorati non giustifica farsi degradare moralmente, come non è degradante, invece, una donna che fa l’amore senza essere innamorata perchè, come noi maschi, ma per motivi diversi, cerca una soddisfazione alla sua femminilità, accontentandosi di quello che c’è.
Per chiudere, sei io fossi stato l’ultimo di una serie di storie banali, ma l’unico di cui la mia donna si è innamorata non avrei nessuna GR. Se invece sono un’amore (ricambito) arrivato dopo una ralazione a senso unico dove lui sembrava un dio al quale era concesso tutto ma veniva sempre accettato, bè anche se questo era un mentecatto ( com’era nella realtà) apprirà sempre superiore nel desiderio della mia donna rispetto a me. Questa è la beffa, altro che aver incontrato 10 “bamboli di gomma”, e non sempre “dura” tra l’altro. Pensiamoci
Un salutone a tutti. Blu