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Siamo vittime dell’ignoranza di ritorno?

di Suzanne

Riferimento alla lettera: Oggi si parla spesso dell'analfabetismo di ritorno, ossia delle perdute capacità linguistiche normalmente acquisite durante il percorso scolastico a causa del mancato esercizio di quanto imparato. Ho preso in prestito questo concetto per spostarlo in generale sulla cultura, partendo dalla mia personalissima e discutibilissima sensazione di vivere in una società...
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Data di pubblicazione: 8 Febbraio 2017.

L'autore ha condiviso 16 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Suzanne.

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Categorie: - Riflessioni

180 commenti

Pagine: 1 2 3 4

  • 151
    maria grazia -

    Suzy, non so se con il tuo discorso ti riferisci a qualcuno in particolare o era solo un’ opinione generale, ma ritengo che l’ aver sofferto nella vita decreta o meno il valore della persona in base a come quella sofferenza o difficoltà oggettiva sia stata superata. E penso che nessuno possa contraddirmi su questo. Ne consegue ovviamente che chi ha patito davvero, in genere ha una sensibilità e una consapevolezza più profonde rispetto a chi ha avuto la pappa pronta, proprio perchè ha dovuto sviluppare delle abilità e una capacità di adattamento oltre la media, fermo restando che non tutti sanno reagire al meglio e in maniera concreta alle proprie sventure, e che gli “strilli”, la prevaricazione e i giudizi sommari sugli altri dettati da frustrazioni non piacciono neanche a me, quindi ormai preferisco rinunciare fin da subito ad iniziare dei rapporti ( sentimentali o di amicizia che siano ) con persone che percepisco poco equilibrate e ancora acerbe sotto il profilo emotivo, seppur in buona fede. Se invece decido di intraprendere la conoscenza, mi basta sapere che la persona che ho davanti non usa tattiche ed è autentica, nel bene e nel male, su tutto il resto ( tempi di apertura, modalità, “fragilità” ) ci si può guardare e sono tutt’ altro che intransigente e giudicante. Ho i miei standard, come tutti, e difficilmente sono disposta a barattarli in cambio di un pò di “compagnia” o di vantaggi pratici. Una cosa che proprio non sopporto nelle persone è la supponenza, il prendersi troppo sul serio e la mancanza di senso dell’ umorismo, oltre che di obiettività e di senso pratico. Potrei rinunciare a tutto nella vita, ma non ad una sana risata! Per il resto, per conoscersi VERAMENTE bisognerebbe incontrarsi e frequentarsi nella vita reale, lo ripeto..

  • 152
    maria grazia -

    ..Qui dentro ognuno può essere “tutto” o “niente” e i dialoghi virtuali sono solo un “cazzeggio”, un corollario e un surrogato di quello che dovrebbero essere i rapporti umani, per quanto possano esprimere gran parte del nostro sentire..
    Mi fa piacere che su Elio siamo d’ accordo, speriamo solo che non sia comunista pure lui! 🙂 Ciao.

  • 153
    Golem -

    “Dimostrami che il puttanesimo porta un mondo migliore, con la gente felice, con persone che trovano soddisfazione della vita.”

    Non è nè il puttanesimo nè il “verginesimo” che fa un mondo migliore ma l’assenza dell’uomo nel mondo. La felicità non è nei destini umani. Non c’è mai stato un mondo migliore in assoluto. In termini repativi, invece, questo che viviamo è il mondo migliore possibile.

    Itto, la tua visione delle cose rientra nel grande disegno della dea “Illusione”, “divinità” che fa parte dei miei interessi di studio verso chi come te vuole “evitare” la realtà. Ma se ci sono illusioni che possono diventare reali, tu vivi in un mondo ideale che non si realizzerà mai.

    Tu con le tue teorie non fai altro che vivere “in teoria”. Peró come tutti noi morirai in pratica.

  • 154
    maria grazia -

    Pace, che ti posso dire.. per me i contenuti di Itto rimangono assurdi e deliranti, in qualunque modo vengano espressi. E tra l’ altro questo utente ( come del resto tutti i moralisti ) dimostra ripetutamente cattiveria, incoerenza e intolleranza verso gli altri. Diverso è il caso di Sofia, che ha alcune idee sulle quali certamente non sono d’ accordo, ma non è una persona CATTIVA DENTRO. E non la ritengo FALSA, nel senso che un suo difetto non cerca ostinatamente di farlo apparire come una “qualità”. La gelosia patologica non è ne un pregio ne una caratteristica della persona. E’ UNA MALATTIA, e come tale va considerata. Ciao.

  • 155
    Suzanne -

    Cara Maria, mi duole provocarti questa profonda delusione… (in realtà godo assai).
    Consiglio il video anche all’illustrissimo Golem 😉

    https://youtu.be/ayfCxWSEXxM

  • 156
    Pace per tutti -

    mg
    non sono innamorato di Itto. E’ sy posizioni così diverse da me che mi incuriosisce. E non attaccamai per primo, nei mesi che lo leggo, reagisce se si ritiene attaccato, a ragione o torto. Non ho verso di lui “l’innamoramento” che dimostri per Sofia. Come già scritto la percepisco in maniera diversa da te. Non ci tengo e non sono incuriosito a conoscerla nel mondo reale,,, potrebbe mordere! (questa è una battuta meglio precisarlo).

  • 157
    Golem -

    Elio Germano è un bravo “attore”.

    Suzy, se passi da Milano ti porto in giro a vedere via Padova, il Corvetto, via Gola, via Stadera, la Comasina e tanti altri ameni luoghi che tu non immagini neanche lontanamente. Ti ci porto di sera, che sono ancora piú vivaci.
    Poi andiamo a cena in via Lazzaro Palazzi. Vedrai che tornerai volentieri sul tuo cucuzzolo della montagna.

    Qui si legge di molta, erudita teoria ideologica e di pochissima vita vissuta.

  • 158
    rossana -

    Itto,
    molto apprezzabile il tuo commento 149, e in particolare: “Sei egocentrico perché non tolleri altre direzioni, e fai assurgere a dogma le tue verità.”

    Pace,
    “Gradisco sia forma sia sostanza, ma non privilegio nessuna delle due.” – anche per me è così!

    l’esempio dei bramini in merito alle quote non mi convince del tutto. terrò comunque presente il tuo punto di vista, perfetto in linea di principio ma, secondo me, con qualche neo di attuazione nell’attuale momento storico italiano.

    prova ne è che non ancora in tutti i più esclusivi club maschili è consentito l’accesso a membri femminili. vedi il Rotary, dove, se non ricordo male, questo è avvenuto abbastanza di recente e tuttora con riserve comportamentali da parte dei soci più anziani.

    qui il più delle volte si resta con le proprie idee, e mi sa che non potrebbe essere altrimenti! 🙂

  • 159
    Suzanne -

    Pace, scusa, ma quale sarebbe la parte originale del pensiero Ittiano? A me sembra antico come il mondo; forse lui si prodiga nell’inserirlo nel presente, cercando di non farlo risaltare come anacronistico. Tentativo peraltro fallito miseramente.

  • 160
    rossana -

    Pace,
    concordo sull’affermazione che Itto “non attacca mai per primo” e “reagisce se si ritiene attaccato, a ragione o torto”.

    può piacere, interessare o disgustare MA non predica un credo assoluto, come altri hanno fatto e magari ancora fanno, di tanto in tanto, in modo comunque parecchio MENO eclatante.

    Suzanne,
    molto eloquente il video che hai segnalato.

    non hai idea di quanto sia piacevole per me in questo momento rilevare TUTTE le varie e più svariate contraddizioni altrui! 🙂

    soprattutto da parte di chi si è sempre ritenuto depositario di Verità Assolute. Giudice supremo delle carenze e delle incoerenze del prossimo.

  • 161
    Golem -

    “Itto,
    molto apprezzabile il tuo commento 149, e in particolare: Sei egocentrico perché non tolleri altre direzioni, e fai assurgere a dogma le tue verità”.

    È una sicurezza. Rossana non smentisce mai le sue caratteristiche, riuscendo a dare un colpo al cerchio è una alla botte: riuscire a lavorarsi i “supposter” e lanciare frecciatine agli ostili. Malgrado le sue innumerevoli dichiarazioni relative all’uso del buon senso nella valutazione dei concetti e le teorie che qui si esprimono, e che ha manifestato più volte criticando le idee sull’amore illusorio espresse dal sottoscritto, e all’assolutismo che avrei mostrato, da femminista convinta riesce evidentemente a trovare ragionevole e di buon senso la posizione misogina e retrogada di Itto. Che è sicuramente originale nella sua esposizione, ma sfido chiunque a non definirla retrogada e assolutista, oltre che palesemente anacronistica, cento volte più di quella che mi ha riguardato.

    Eccoci di nuovo davanti all’ennesima dimostrazione di una onestà intellettuale assolutamente autorevole e affidabile, espressa con una sicurezza che convincerebbe chiunque [non la conosca].
    Oggi soffia scirocco e la GiraLaDla si adegua. When the face is like a bottom.

  • 162
    Yog -

    Suzà, scoltammè. Vieni meco Golemcumque e annamoce a fa’ ‘n giro dalle parti di via Saterna. Come dice il master fake prima ceniamo in via Lazzaro Palazzi che c’avemo ‘n amico schef che nun fa ride proppio pe’ niente. Eppoi namo in via Saterna da Dino, ce se diverte, ce se bomba e poi c’è chi suona il piano e chi (la) tromba.

  • 163
    Itto Ogami -

    Grazie Susanne per il tuo complimento.

    Pensiero di Itto Ogami, “antico come il mondo”.

    E’ la prima conferma in assoluto che sono nella direzione giusta.

    * * *

    Rossana,

    mi limito ad osservare il comportamento di Golem, che ripeto mi risulta talvolta anche simpatico, quando è in preda a delirio di onnipotenza e attacca chi non la pensa come lui. Non è cattivo, ma caratteriale. L’unica cosa è che aiuterò i nuovi arrivati a conoscere prima questa caratteristica onde non subire le sue pressioni.

    * * *

    Pace per tutti,

    non mordo stai tranquillo. Sono una persona estremamente calma. Ma temo che non ci conosceremo mai di persona… comunque è vero, io non ho mai fatto caso a questo aspetto che invece tu hai notato. In genere non attacco. Sono “reattivo”.

    * * *

  • 164
    Pace per tutti -

    Suzanne
    stai diventando come MG :-). Quando ho scritto che il pensiero di Itto è originale. All’interno di una sua costruzione e logica non trovo nulla che condivida o quasi. In paio di giorni fa ho concluso che non è indietro nel tempo di 200 anni, ma è fuori dal tempo in un mondo tutto suo. Non lo trovo assimilavile ad altri.
    Interessante il pezzo di Germano, lo conoscevo e l’ho usato più volte, mai assieme alla saggezza di Salustri. Germano mi ha fatto pensare…… Gli States sono un mondo fuori dal tempo come Itto, dove una parte è legata al resto del mondo ed una parte no. Oggi con Trump al governo c’è di nuovo un governo che tende all’isolazionismo ed al dominio del resto del mondo e vorrebbe cristallizzare una situazione magari più arretrata di adesso. Dimenticando l’apporto che hanno dato tutti gli immigrati fi volta in volta che sono arrivati. E Trump riaccende gli animi di tanti fascioleghisti nostrani. Integrazione è scambio, il costringere nuovi arrivati ad indossare le nostre armature e rigidità è assimilazione. E la mia non è una posizione teorica e basta. Talvolta mi muovo in organizzazioni internazionali e mi confronto con i singoli. E la situazione di tante periferie in Italia nasce dalla creazione di ghetti che si riempiono, nel senso che si confinano, quelli che i “benpensanti” ritengono diversi. La resistenza maggiore verso gli italiani negli USA fu da parte dei penultimi arrivati in massa, gli irlandesi. Con linciaggi organizzati anche perchè lavoravano ad un costo più basso dei “negri” non più schiavi. Come si dice con un francesismo, i fascioleghisti vogliono fermare il treno con il culo, ma non ci riusciranno. E non parliamo di rom e sinti…..

  • 165
    Itto Ogami -

    Qualcuno capisce quando Yog parla ?
    Mi aiutate ?

    PS: nel dibattito su enel ha scritto la cosa piu’ divertente del mondo, mi sono piegato per due ore quando ha parlato in modo ironico della “centrale” che ci spia tutti…
    in quel frangente era chiarissimo, lucidissimo… poi svanisce e scrive cose per faraoni egiziani… mah

    * * *

    Golem, ciò che non riesco a capire, magari mi vorrai aiutare a capire, è per quale motivo quando ci sono persone che si aggregano per “simpatia” o per “condivisione di pensiero” allora sono solo dei poveri stronzi decerebrati.

    Se invece la stessa cosa lo fanno Golem, Maria Grazia, Sofia ecc. allora tutto è perfetto, è giusto, sacrosanto, è AMORE, è LUCE, è partecipazione ecc.

    Chiunque dice bene di Itto Ogami deve essere distrutto? ah ah ah

  • 166
    maria grazia -

    Suzy, spero mi perdonerai ma anche stavolta concordo con Golem 🙂 Tanta bella TEORIA ma la vita reale è un’ altra cosa. Le affermazioni di Pace sull’ immigrazione poi, non le commento neanche..

    Pace per carità non dirle così! Altrimenti poi la Suzanne va dritta dritta a medjugore a intraprendere un arduo percorso di purificazione o anzi meglio ancora si rivolge direttamente a un esorcista! 😀

  • 167
    Pace per tutti -

    mg
    un giorno parlerò di sinti e rom. Visto che ne frequento molti ne conosco parecchi, sia palesi sia nascosti. Frequento i loro campi e le loro case e lo stesso alcuni di loro fanno con me. Quando ne avrò voglia.

  • 168
    Golem -

    Non te lo so spiegare Itto, ma è una sensazione che mi fa venire i brividi quando la percepisco. Brrr.
    Forse tu non lo sai, ma al momento sei il “Top Macho” di LaD. La tua notorietà è carisma sono tali che sei riuscito a conquistare (per cominciare) la utente più importante e autorevole di LaD, tanto da farle cambiare idea su principi per i quali ha consumato i tasti del computer verso soggetti che la pensavano suppergiù come te ma molto meno affascinanti di te.
    Itto, i tre che hai citato sono amici da prima che comparissi tu, e col Professor Yog siamo ormai i “The Amaizing Four”. Però scusa, dove io avrei scritto che i tuoi simpatizzanti sono decerebrati? Non lo ricordo. Che poi chi sono scusa? Pace non mi sembra un tuo tifoso. Rossana? Ma lei va d’accordo con tutti quelli che le danno un po’ di corda. Lo è stata persino con me, pensa. Ne ha cambiati dieci, forse venti di guri. Come una Rossa dei Venti.

    P.S. Il Professor Yog non lo capisci? Strano. Bé, lui, come tutti, è responsabile di quello che dice, non di quello che capisce chi legge. Infondo succede la stessa cosa anche a te. Chi ti capisce? Una forse.

  • 169
    Suzanne -

    Pace, non farmi preoccupare, era una battuta?????
    Adesso non ricordo bene, forse hai usato il termine “curioso” o “particolare”; in ogni caso lo trovo un sistema coerente e granitico, pertanto assolutamente impossibile da scardinare. Inutile ogni confronto.
    Sul resto invece concordo pienamente.
    Golem, ma quale sarebbe la vita vissuta? Risiedere in un attico nella Milano bene, nel palazzo frequentato da illustrissimi e rispettabilissimi medici e avvocati, evitando le zone malfamate della città? I ghetti sono sempre esistiti, e, per definizione, raccolgono le disperazioni e le “devianze” sociali che i cittadini perbene non vogliono avere sotto gli occhi. Gli immigrati sono solo una piccola parte di questa popolazione oscura.
    Yog, nel lontano 2002 studiavo nel centro storico di Genova e bazzicavo notte e dì per la famigerata via Pré, popolata solo da immigrati e prostitute. In cinque anni non ricordo un solo avvenimento spiacevole ma, a parte questo, era una delle zone più belle e intense di questa città. Una convivenza, magari difficile, tra studenti, immigrati e commercianti genovesi. Negli anni quelle vie sono state riqualificate e attraggono moltissimi turisti. Senza contare via del Campo, ovviamente la mia preferita.

  • 170
    Yog -

    Itto, purtroppo sono vittima dell’ignoranza di ritorno e ogni tanto scivolo nel gramelot, del resto è inevitabile perché sono stato trapiantato in una città estranea assieme a una manciata di cuggini che poi si sono sparpagliati nell’hinterland. Per alcuni miei post dovrai aspettare la scoperta di una stele trilingue. La famosa stele di Rossella.

  • 171
    Pace per tutti -

    Naturalmente scherzavo Suzanne.

    Conosco italianissimi che nella zona di via Padova ci abitano e ci vivono bene. Sono persone con le quali condivido tensioni ideali e si pongono in una ottica di piena integrazione. Affermare che lo straniero è migliore degli italiani è razzista tanto quanto affermare il contrario.
    Bella la tua esperienza di Genova. Faber è un maestro di pensiero per chi crede nell’integrazione e che è curioso del diverso da se. Faber teneva alla propria identità e partiva da questa nel confrontarsi con gli altri, proprio come piace a me. Da ateo ha scritto alcune delle più belle preghiere. E la strofa che cantò in romanesh gliela scrisse, o meglio tradusse un mio amico rom e nel contempo commercialista. Sono parecchi i rom ed i sinti che hanno posizioni di rilievo e nessuno sa che sono rom o sinti.

  • 172
    Golem -

    Suzy, i Navigli, dove abito, sino a una trenta, quaranta anni fa era ancora una zona popolare. Trattorie famigliari, mescite di vino, negozietti, artigiani e una “malavita d’onore” chiamata la “ligera”, la “leggera”, per i suoi metodi soft di guadagnarsi la vita, raccontata benissimo nei gialli Scerbanenco. Oggi, e a partire dai ’90, si è trasformata in una zona trendy, carissima, ma è circondata dai ghetti, come li chiami tu. Via Gola, è quasi parallela a via Magolfa, e sono contigue. Le due strade dipartono dalla stessa piazza Arcole. A destra i ghettizzati di via Gola, a sinistra i ricchi di via Magolfa, con appartamenti da milioni di euro. Quindi Milano ha una contiguità quasi dappertutto con realtà tra loro contrastanti. In alcuni punti neppure il centro storico ne è privo. Ma ti assicuro che oggi non c’è più nessun romanticismo alla De Andrè da scoprire. C’era sino agli anni 80, e lo cantavano i vari Gaber, Iannacci e Mazzarella, ma oggi no, non ci sono spunti romantici come quelli di cui parli tu. Tra l’altro come forse sai ho collaborato per cinque anni con il Dipartimento di Urbanistica del Politecnico di Milano, e conosco “professionalmente” certe realtà. Il problema non sono i ghetti, che sono sempre esisisti appunto, ma le differenze culturali di base di chi oggi li abita, e l’interazione che questi hanno con l’ambiente urbano e una cultura “estranea” a quella di origine. Che non è più quella nord-sud di 60anni fa, dove comunque si era accomunati dagli stessi valori ancorchè divisi da abitudini diverse. Qui sono i valori fondanti ad essere distanti, spesso opposti, nemici perchè alimentati dall’ignoranza di base dei protagonisti. I “terroni” si sono integrati, i mussulmani non lo faranno mai. Non gli è consentito.
    Se vuoi un assaggio di quello che ti dico, questa sera su Sky c’è l’ultima puntata di “Cronache di frontiera”.
    >>>

  • 173
    Itto Ogami -

    Yog

    ah ah ah ah ….. la stele di Rossella…
    lo vedi come fai ?!! Sei comico, mi fai ridere !

    Analizzo un attimo il tuo commento per spiegare a tutti perché.

    Primo, stiamo scrivendo nella lettera “siamo vittime dell’ignoranza di ritorno” e si definisce tale, come da titolo. E’ buffo l’accostamento. Poi parla di un effetto teatrale, il gramelot, letteramente “l’ emissione di suoni senza senso ma simili a parole o discorsi reali allo scopo di ottenere un effetto comico o farsesco”. Spiega questo definendosi trapiantato da città “estranea” (straniera?, ma estranea suona piu’ affascinante) suggerendo qualcosa di incredibile, che viene poi spiegato dopo “insieme ad una manciata di cuggini” (tradizionalmente Elio e le storie tese cantavano “Mio Cuggino, mio Cuggino”, cioè il lato comico del meridione). I cuggini si sono sparpagliati (cioè disseminati, tipico dell’immigrazione del sud vista da quelli del nord) nell’hinterland (suppongo Milano). Ora dato che fa capire di essere del sud (che sia vero o meno non è dato saperlo), comunque dice (suppongo a quello del nord): tu per capirmi devi aspettare un sistema di traduzione, e poiché io ho parlato dei faraoni egiziani, lui scrive: la stele di Rossella (famosa stele di Rosetta), probabilmente significando -come talvolta dice Golem- la cripticità di alcuni scritti di Rossella (che ha la mia piu’ grande stima).

    Per questo dico che Yog è davvero comico. Tre righe e una montagna di riferimenti, l’unica cosa in grado veramente di generare comicità. In altre occasioni raggiunge questo livello parlando come Pozzetto…. se leggete il suo dialogo con Ermanno per l’Enel c’è da piegarsi.

  • 174
    Golem -

    >>>
    Parla del sottobosco delle Alzaie dei Navigli, praticamente la mia zona visto che abito presso l’Alzaia del Naviglio Grande. Ed è una una zona rinomata e richiesta da artisti e intellettuali abbienti come ti dicevo. La stessa Alda Merini abitava a 500 metri da me. Nel mio stesso piccolo complesso abita un’attrice ormai nota, e due giorni fa ero in farmacia con Cacciari, il filosofo. Ma, non è tutto oro…
    Insomma se ti è possibile guardati quelle “Conache” stasera, è la quarta puntata sui suk di Milano, e poi ne riparliamo, e vedrai che molte opinioni che si leggono qui (e non solo su quanto stiamo parlando) sono solo frutto di belle “teorie” di chi certe cose le “immagina” non avendole vissute. In alternativa leggiti “Sottomissione”, un romanzo di Michel Houellebecq. Vedrai che la via Prè e via del Campo sono lontane nel tempo e nello spazio.
    Semmai lo siano mai state per come le vedeva il grande Faber. Che era un poeta non un sociologo.

  • 175
    rossana -

    Itto,
    sono contentissima di essere considerata tua “socia” nel condividere PIENAMENTE la stima per Rossella (DA SEMPRE, e NON per accattivarmi attenzioni o consensi).

    quanto al tema verginità, ti ho espresso fin dai primi interscambi il mio punto di vista, per cui non vedo motivo di tornare a ripetermi.

    buon pomeriggio!

  • 176
    Golem -

    Itto. La bibliografia che supporti e avalli la tua alata tesi? Ce l’hai o no?

  • 177
    Suzanne -

    Golem, non ho Sky. Comunque il riferimento a Genova era per sottolineare come il centro storico più degradato di Genova, sia il suo grande punto di forza e di fascino ineguagliabile. Adoro i contrasti e i mescolamenti. De André non era un sociologo ma bazzicava continuamente nei bassifondi, soprattutto perché andava a salutare molte “amiche” col suo grande amico Paolo ( Villaggio).
    Pace, servirebbe ancora la voce di Faber…
    “Ricorda Signore questi servi disobbedienti
    alle leggi del branco
    non dimenticare il loro volto
    che dopo tanto sbandare
    è appena giusto che la fortuna li aiuti
    come una svista
    come un’anomalia
    come una distrazione
    come un dovere”.

  • 178
    Golem -

    No, non è che tu vieni considerata, sei la “socia” di Ogami e ti fa piacere farglielo sapere. Itto: The last Guru on the LaD, at the moment. Ma risentiamola lo stesso la tua visione sulla verginità, vediamo se coincide con “quelle” degli ultimi tre anni. Ripeticela, repetita “juventus”.

    Anch’io la stimo la Scarly. Anzi credo in lei.
    Non ti scoraggiare, che dire, ti auguro buona serata, vai per la tua strada fanno ormai parte della mia filosofia esistenziale. Sono state le più grandi illuminazioni che mi siano capitate nella vita. Vanno bene sempre.
    Rientrano nelle comode P.C. con le quali si risolve tutto quando non si sa cosa dire o non si è detto niente. A parte l’eufonia delle parole.

  • 179
    Itto Ogami -

    Grazie Rossana,

    non ci sono problemi per me. Io non pretendo che la pensi come me. Non l’ho mai preteso.

  • 180
    Golem -

    Ma si Suzy, il centro degradato, i carrugi, le prostitute, l’immigrato e Faber, affascinante. Fa tutto parte dell’immaginario di certi ideali romantici. Forse bisognerebbe viverli veramente certi “luoghi” – sia fisici che “comuni” – per poi poterli giudicare come quelli che ci abitano. Finchè ci si “passeggia” è facile vedere quello che vogliamo vedere.
    Comunque mi pare che sul digitale forse su “Cielo” ritrasmettono molti programmi di Sky. Controlla.

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