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Siamo vittime dell’ignoranza di ritorno?

di Suzanne

Views: 19 - Views e voti dal 14 agosto 2026.

Come valuti questa lettera?

Oggi si parla spesso dell’analfabetismo di ritorno, ossia delle perdute capacità linguistiche normalmente acquisite durante il percorso scolastico a causa del mancato esercizio di quanto imparato.

Ho preso in prestito questo concetto per spostarlo in generale sulla cultura, partendo dalla mia personalissima e discutibilissima sensazione di vivere in una società sempre più permeata da una cieca, dunque inconsapevole, ignoranza.  Il focus su cui vorrei porre l’accento risiede proprio nel comune pregiudizio di sentirci costantemente immersi nella cultura, soprattutto grazie alle innumerevoli fonti di informazioni che abbiamo quotidianamente a disposizione. Questa falsa illusione però conduce ad un progressivo impigrimento mentale, e alla conseguente presunzione di possedere doti onniscienti. Così, ci permettiamo la comodità di leggiucchiare qualche informazione su Wikipedia per ostentare cultura, ma, soprattutto, non riconosciamo più la professionalità altrui, convinti di poter essere tutto, al meglio. I genitori si permettono di imporre le proprie strampalate teorie psico-didattiche agli insegnanti, i pazienti esigono che lo specialista di turno si basi sulla loro autodiagnosi, i comuni cittadini diventano tuttologi, finendo in realtà per non essere più nulla.

La società nasce proprio per soddisfare la necessità di una separazione dei ruoli, in cui ciascuno si dedica in larga misura a specializzarsi nel proprio mestiere per offrire un servizio agli altri, sia esso teorico o pratico. Anche su questo forum mi sorprendo continuamente di quanto ci si creda sempre migliori e più ferrati degli altri, anche quando si discute di argomenti magari del tutto lontani dalla nostra esperienza. Credo non vi sia più la curiosità di un tempo nell’ascoltare chi ha qualcosa da insegnarci e questo è un gran peccato.

Mio nonno aveva la licenza di quinta elementare, mi ha lasciato dei diari di guerra scritti più correttamente di tanti laureati, sia come sintassi, che grammaticalmente. Questo perché ha trascorso la sua vita ad informarsi da chi ne sapeva più di lui, in qualsiasi ambito. É solo un piccolo esempio di come la consapevolezza dei nostri limiti conoscitivi sia il requisito fondamentale per poter progredire e per essere veramente utili al mondo in cui viviamo.

Data di pubblicazione: 8 Febbraio 2017

L'autore ha condiviso 16 testi sul nostro sito. Per esplorarli, visita la sua pagina autore Suzanne.

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Categorie: - Attualità

180 commenti

  • 1
    Pace per tutti -

    i più ferrati sono i cavalli! 🙂

  • 2
    Sofia -

    L’intelligenza scolastica è limitata e serve a ben poco nella vita!
    È lintelligenza della vita bastarda che serve! Quella ti fa maturare e crescere a bastonate! Allora puoi aver fatto anche solo la terza elementare ma essere più intelligente di uno con la laurea!. Cmq è questo il problema… C’è tanta ignoranza demenza in giro..proprio DI VITA..di esperienze di sapere .. Bisogna sopportarla come una piaga! Ti saluto!

  • 3
    maria grazia -

    Se si ritiene che questo sito non sia alla propria altezza e che i “tuttologi” che lo presenziano siano insopportabili, nessuno obbliga a frequentarlo. Qui peraltro contano le idee, più che lo stile grammaticale con cui vengono espresse. Quindi postare addirittura una lettera su questo argomento mi sembra solo stupido snobismo atto a farsi notare. La mancanza di vera cultura può essere una cosa alquanto fastidiosa da riscontrare, ma non è meno fastidiosa, nè meno volgare, il “rinfacciare” agli altri la loro mancanza di conoscenze nozionistiche. Che non equivale necessariamente alla mancanza di intelligenza e senso critico.
    Sul fatto che non si sia più disposti AD ASCOLTARE gli altri e ad apprendere da chi ne sa più di noi, su questo non c’è dubbio! E’ tutta colpa di una cosettina che si chiama EGOCENTRISMO. Il quale in genere si nasconde sopratutto dietro la finta umiltà…
    Suzanne inoltre, avendo una visione rigida delle cose ( i cattivi da una parte e i “buoni” dall’ altra ), non riesce a cogliere “le sfumature” ( parola tanto inneggiata qui ). Per esempio, nel thread sulle donne russe, parlando con una ragazza straniera, ho preferito interloquire con lei usando una terminologia semplice e diretta, che le fosse facilmente comprensibile, piuttosto che incastonarmi in inutili barocchismi linguistici che l’ avrebbero solo messa in imbarazzo e avrebbero creato solo distanza tra di noi. L’ intelligenza ( che è cosa discinta dalla cultura ) sta anche in questi “accorgimenti”. Prima di fare i saputelli e liquidare gli altri come semplici ignoranti, quindi, sarebbe bene se si imparasse a coltivare la CAPACITA’ DI OSSERVAZIONE. Questa sì, che la vedo molto carente in questo forum.
    In ogni caso la cultura non è una cosa da millantare, ma da COLTIVARE. E chi la millanta, non è detto che ne possieda più degli altri. Compresi quelli che secondo lei si informano solo su Wikipedia.

  • 4
    camy -

    Hai ragione Suzanne, avrei voluto scrivere una lettera simile anch’io, sottolineando però il fatto che l’analfabetismo che oggi si sta diffondendo sempre più, per i motivi da te citati (si crede di sapere tutto per via di internet), sta gravemente intaccando anche la civiltà e i suoi valori – vedi elezioni di Trump in America. Questa gente che vota per antipatie e simpatie personali, senza avere la cultura sufficiente a capire cosa e chi sta votando – vedi anche la Brexit in Inghilterra – manderà allo sfacelo il mondo ora conosciuto, con i suoi valori di democrazia, libertà, rispetto, e torneremo alla preistoria, dove conta solo uccidere il nemico per sopravvivere, prevaricare per sentirsi forte, applicare la legge del taglione, fregare il prossimo per uscirne vincenti, e tutte queste cose qui. Veramente molto triste.

  • 5
    Suzanne -

    Maria Grazia, la tua risposta è una perfetta conferma di quanto da me esposto, peraltro molto prevedibile. Credi che ti permetta di manipolare a tuo piacimento, come fai sempre, il contenuto della mia lettera? La cultura comprende ovviamente tutto il sapere trasmissibile, dalla letteratura alla capacità di lavorare il vetro di Murano, quindi come al solito sei andata fuori tema. Peraltro mi riferivo principalmente alla vita reale fuori da questi spazi ( lo sai vero che esistono altri mondi oltre a questo e alla camera oscura in cui sviluppi i tuoi pensieri?), parlando della mancanza di riconoscimento della professionalità altrui: operatori ecologici, ingegneri, falegnami, ricercatori e via dicendo. Ridimensiona il tuo ego, che non sei nei pensieri di tutti, perlomeno nei miei no di certo!

  • 6
    Vic -

    La cultura è utile,
    ma l’esperienza è altrettanto importante.
    Non si impara a giocare a tennis solo leggendo i libri,
    ma giocando.
    Non è essenziale sapere tutte le risposte,
    ma il sapere dove trovarle.

  • 7
    Yog -

    Un analfabeta funzionale, diciamolo pure, resta concretamente autonomo anche se non capisce i termini di una polizza assicurativa, non comprende il senso di un articolo pubblicato su un quotidiano, non è in grado di interpretare un grafico. Nessuno di noi dottori di LaD è in grado di penetrare i segreti di una polizza assicurativa, capire chi e che cosa vota (complici le due leggi elettorali), comprare obbligazioni sicure: eppure, almeno noi dei Fantastici Quattro, abbiamo una completa padronanza della lingua italiana e una cultura vastissima, fino alle sfumature più bigie, quindi è inutile agitarsi.
    Un analfabeta funzionale è sostanzialmente capace, quindi, di leggere e comprendere la società complessa nella quale si trova a vivere. Il segreto è seguire soltanto una capacità di analisi elementare: una capacità di analisi, quindi, che non solo sfugge la complessità, ma che anche davanti ad un evento complesso (la crisi economica, le guerre, la politica nazionale o internazionale, lo spread) è capace di distillare solo la comprensione di ciò che serve.
    Un analfabeta funzionale, quindi, traduce il mondo paragonandolo esclusivamente alle sue esperienze dirette e resta tuttavia capace di costruire un’analisi che tenga conto anche delle conseguenze indirette, collettive, a lungo termine, lontane per spazio o per tempo.
    Inutile che studiate tanto: ‘gna fate!

  • 8
    Golem -

    Che fake della madonna che ho. Non serve neppure che lo istituzionalizzi. Legge per osmosi nella mia coccia di creta e mi risparmia la fatica di scriverlo. Insomma in un modo o nell’altro siamo tutti “ignoranti” relativi, è il sistema che ce lo chiede, oltre che L’Europa.

    Voglio ricordare a Suzanne che questo problema, in relazione alla massa però, è sempre esistito, con la differenza che un tempo i mezzi di comunicazione per dimostrare la propria ignoranza non erano alla portata di tutti come oggidì, pertanto la cultura, almeno in termini di diffusione del proprio pensiero, era riservata ai pochi che potevano vantarla, valutando con capacità critica adeguata quella altrui di chi pretendeva di accedervi.
    Se Umberto Eco ci ha fatto sapere che con Internet qualunque imbecille avrebbe avuto la possibilità di dire la propria cazzata, e trovare diecimila più imbecilli di lui che la leggono e la avallano, si può intuire per quale motivo parlo spesso di tubi digerenti, votanti e “consumanti”. Questa è la democrazia del consumo “bellezzi”.
    Comunque, lo ripeto, se anche il povero Leonardo, già cinquecento anni fa parlava di individui che ” …altri non sono che transito di cibo, atti solo a riempir li destri”, riferendosi ai sui concittadini, credo che ogni generazione ha potuto, e spesso dovuto, “mangiare” in compagnia di questi apparati digerenti deambulanti.
    La sapienza antica di cui parli, Suzy, scomparirà lentamente, e il rapporto mano/cervello che la creava non servirà più. Basterà saper programmare una stampante 3D e tutti i lenti passaggi di acquisizione di una tecnica e la relativa cultura che ne derivava verranno a mancare. Cosa succederà? Nulla, ci saranno sempre Il Grande Fratello, l’Isola dei Famosi e la Durso, perchè chi segue quella sottocultura – che lentamente diventa cultura – è in esuberanza. Ce ne sono cioè più di quello che servirebbe.

  • 9
    maria grazia -

    Suzanne, sinceramente anche la tua ultima risposta dopo il mio commento era del tutto prevedibile. nemmeno tu sei nei pensieri di TUTTI, ed è proprio questo secondo me a roderti tanto. Tu hai il “complesso della Vispa Teresa”: che si sente male se “non fa presa”. Premesso ciò, la tua lettera era piuttosto “ambigua” e poco chiara, tra il “detto” e il “non detto” ( come del resto quasi tutto quello che scrivi ), e sei stata tu per prima a tirare in ballo internet. Quindi era normale da parte mia trarre determinate conclusioni. Qualcuno direbbe che sei educata, elegante e diplomatica. Per me invece sei semplicemente “paracula”. Sono punti di vista, Suzy.
    Però l’ espressione “camera oscura dove sviluppi i tuoi pensieri” mi è piaciuta. Del resto è lì che nascono i pensieri “migliori”: nei luoghi bui, appartati e silenziosi. E spesso e volentieri provvisti di water.
    Tu e camy non siete le paladine dei diritti umani, non ne avete le qualità ( e sopratutto l’ apertura mentale ) per riuscirci davvero. Mi dispiace ma è così. Qui dentro è Golem l’ UNICO che potrebbe rivestire quel ruolo. Per quanto lui non ci tenga.

    Vic e Yog, ottimi commenti! Niente da aggiungere. Anche Sofia secondo me ha colto bene il punto.

  • 10
    Suzanne -

    Yog, sei andato fuori tema pure tu, poiché il mio discorso non riguardava prettamente le capacità basiche di letto-scrittura, quanto piuttosto il riconoscere l’impossibilità per ciascuno di noi di accedere alla totalità dello scibile umano, nonostante ( e forse anche a causa) del bombardamento nozionistico a cui siamo sottoposti. La cultura ormai è ridotta a sterili etichette che al massimo possono farci vincere qualche quiz televisivo, ma non ci offrono gli strumenti per comprendere la realtà in cui siamo immersi. Un tempo, le persone erano consapevoli della propria ignoranza, e cercavano modi di adattamento alternativi, ma soprattutto riconoscevano il ruolo dell’Altro, rispettando ogni individuo nella sua specificità professionale e culturale. Insomma, ci sentiamo tutti molto emancipati e acculturati, ma è l’ennesima gigantesca illusione.
    Maria Grazia, ti rispondo con una canzone : ” sei solo la copia di mille riassunti”, un Bignami, insomma.
    Camy, purtroppo lo temo anch’io.
    Golem, sono d’accordo sul fatto che al sistema tutto questo sia molto, molto comodo. Siamo cervelli da scatolette, come illustrava il video di “Another brick in the wall”.

  • 11
    beetlejuice -

    Sicuramente un tempo esisteva un rispetto reverenziale nei confronti di chi aveva una certa cultura, perché chi poteva studiare faceva parte di un gruppo elitario. L’altro gruppo era costituito da una massa più o meno indistinta di persone per forza di cose ignoranti, individui che potevano accrescere il proprio sapere solo attraverso uno sforzo personale di tenacia e volontà come nel caso di tuo nonno.
    Di conseguenza c’era anche un rispetto maggiore per qualunque figura delineasse un ruolo, dal medico, all’insegnante, al genitore. Oggi tutto questo pare sovvertito. Personalmente credo sia aumentata una cultura universale e dozzinale, inversamente proporzionale all’accresciuta mancanza di rispetto e di umiltà.
    Del resto anche nelle scuole si è scientemente deciso di abbassare lo standard culturale per ridurre il numero di bocciati.
    Si è parlato più volte anche dei rischi dati dal documentarsi attraverso internet. Esiste una pluralità di voci, la possibilità di informarsi velocemente su qualunque cosa, ma anche il rischio di apprendere concetti errati, senza contraddittorio. Anche se giornali e televisioni non sempre sono garanzia di affidabilità, anzi. La verità è che per poter parlare discretamente bene di qualunque argomento bisognerebbe informarsi approfonditamente, attraverso più fonti, porsi domande andando a scovare le risposte tanto da averne padronanza. Solitamente però ci si arena prima, a causa della tristemente famosa pigrizia mentale, che vuoi per mancanza di tempo e/o voglia, porta a trarre semplicistiche conclusioni. Perché diciamo anche un’altra verità, ciascuno si sente sufficientemente preparato per poter dire la propria su qualunque cosa. Basta vedere un pezzo di trasmissione qua, leggere un mezzo articolo là, parlare con l’amico o collega ed ecco pronta la nostra cultura in materia.
    E’ stato bocciato un referendum costituzionale, ma quanti sono andati a leggere gli articoli in questione?

  • 12
    maria grazia -

    Suzy, più che un bignami io sono un bignè!
    Sopraffina forma di ignoranza popolana 🙂

  • 13
    Suzanne -

    Marie, preferisco altri tipi di paste, come i babà, ad esempio.
    Camy, tra l’altro, al di là della follia insita nella specifica persona, Donald Trump rappresenta proprio la dimostrazione di questo appiattimento culturale basato sull’arroganza: anche l’uomo della strada, senza alcuna competenza in politica estera ( e si vede!), legislazione americana, diritti civili, rapporti diplomatici può addirittura diventare Presidente degli Stati Uniti!! Potrebbe causare gli stessi danni di una Suzanne piazzata in una centrale nucleare a fare esperimenti. Rabbrividisco.

  • 14
    maria grazia -

    Suzy, i babà?? quei dolci mollicci e superliquorosi?.. mi deludi, ti credevo una tipa dal palato più raffinato! Se poi le tue preferenze sentimentali riflettono quelle enogastronomiche, è il disatro totale 😉
    E’ inutile prendersela con Trump, anche perchè lui sta semplicemente facendo quello che qualsiasi politico di buon senso farebbe in una situazione globale come quella attuale. Se proprio proprio, prendetevela con coloro che lo hanno preceduto. Non si può dare in pasto la propria nazione a orde di disperati provenienti da qualsiasi latitudine e disposti a tutto per un pezzo di pane. Tra l’ altro le politiche “diplomatiche” di Boldrini, Barak e simili, non mi pare che fino adesso siano servite granchè.. visti i numerosi attentati da parte dei mussulmani integralisti di cui l’ occidente è stato vittima negli ultimi anni. Trump si trova ora a dover riordinare una situazione allo sbando totale, grazie alla classe sinistroide che ci ha governato negli ultimi anni.
    Per quanto mi riguarda, preferisco essere governata “dall’ uomo della strada” piuttosto che dal radical chic di palazzo che non conosce e mai conoscerà i VERI problemi della gente comune. Bisogna cominciare a dare un segnale deciso a chi ci vuole invadere, facendogli capire che dovranno prima passare sul nostro cadavere per riuscirci. E sarà meglio che anche l’ Europa si “trumpanizzi” e segua l’ esempio USA, prima che sarà troppo tardi.
    Anche perchè noi come Italia abbiamo già le nostre brave mele marce al nostro interno da tenere a bada, non abbiamo certo bisogno che arrivino “i rinforzi”.
    – ORDINE
    – RISPETTO DELLE REGOLE
    – RESTRIZIONE FERREA SULL’ IMMIGRAZIONE
    Sono i tre precetti principe per risollevare le sorti dei paesi industrializzati.
    Tutto il resto sono solo PANZANE di chi vive di fantasia.

  • 15
    Suzanne -

    Cara Marie, te ne sei accorta che il povero megalomane di Trump non può fare ciò che vuole? Esistono delle costituzioni che garantiscono un controllo, seppure parziale, sugli organi di potere. Vorrei inoltre ricordarti che l’America è nata proprio “grazie” all’immigrazione europea e non, visto che gli autoctoni sono stati sterminati qualche secolo fa.
    Forse che forse sei tu quella che vive di fantasie deliranti.

  • 16
    Pace per tutti -

    MG, hai un’età nella quale dovresti conoscere che in Italia il terrorismo più becero e violento è stato locale. Come nel resto d’Europa. Chi si ricorda delle centinaia di morti fatti dalle BR e le stragi dagli speculari di destra con la Stazione di Bologna e i più treni con decine di morti e le varie piazze con decine di morti.

    Trump non capisce un c...., o meglio fa i proprri interessi. Nessuna vittima è stata uccisa da provenienti dai sette paesi sulla lista nera, mentre 4 paesi con petrolio ed interessi diretti fi Trump hanno causato a testa migliaia, centinaia o decine di morti. Erano sauditi tutti i 24 delle torri gemelle..

    Ricordiamo anche che tutti i paesi sono pieni di migranti arrivati una o 10 generazioni fa. Siamo tutti mescolati. La Sicilia ai tempi delle Tre valli è stata 200 anni islamica. Abbiamo sette minoranze etnolinguistiche riconosciute da legge di stato ed altre decine che non lo sono.

    Sono contemporaneamente campanilista e mondialista, anche se il mio tiferimento è l’Europa.

    Un dato che è stato evidenziato negli ultimi giorni e che fanno parte del ricorso californiano contro le leggi che Trump cerca di imporre è che il 40% delle 500 società più importanti sono state create da statunitensi di prima p seconda generazione. Il ricorso ha tutte le società californiane della nuova economia meno Amazon, che agisce per conto suo, e Tesla che è favorevole a Trump. Non esiste una cultura italiana in senso stretto, è già milticulturale con dignità eguale fra le nostre differenze.

  • 17
    maria grazia -

    Pace, ma tu ancora credi alla storiella che la bomba alla stazione l’ hanno piazzata Mambro e Fioravanti?? E’ palese che la strage di Bologna non l’ abbiano compiuta i cosiddetti fascisti ma che si sia voluto coprire responsabilità che stavano molto, ma molto più in alto. E anche le BR non erano certo più sanguinarie dei terroristi islamici, perchè a differenza di questi ultimi non colpivano indiscriminatamente tra la folla di civili, ma uccidevano SEMPRE E SOLO obiettivi ben definiti. Che è comunque una cosa del tutto condannabile, ma è un modus molto diverso dagli odierni terroristi internazionali.
    Suzanne.. ancora con queste menate degli indigeni e degli autocnoni!.. si vabbè, abbiamo capito, ci dispiace tanto. Ma i problemi che oggi il mondo deve affrontare sono completamente diversi, la realtà odierna è diversa, e parlare di cose successe secoli fa non ha alcun senso. Trump sta gestendo la questione “immigrazione” NEL SOLO MODO in cui si può gestire OGGI questo fenomeno. Se si ha cura e amore per la propria patria ( concetto ovviamente sconosciuto ai comunisti distruttivi ).

    “Esistono delle costituzioni che garantiscono un controllo, seppure parziale, sugli organi di potere.”

    Già.. è per questo che i singoli Stati non hanno più alcuna sovranità. Con grave danno delle loro popolazioni locali!

  • 18
    Pace per tutti -

    La patria è un concetto temporale, dura storicamente poco. Ed il tuo tentativo, non solo per il concetto di patria, il presente è sempre stato spazzato via dalla storia se non dalla crovaca.

    Non c’è solo Bologna, strage neofascista, ma decine di altre stragi dove i colpevoli sono certi. su treni o piazze. Non faccio un doloroso lungo elenco. E sulle BR e sigle parallele almeno per mia esperienza e di miei cari amici sono frutto di una sinistra deviata e spesso cattolica. Nel mio microquartiere sono tre i miei amici di infanzia incarcerati per terrorismo. Li conoscevo bene. Ad uno hanno comminato un ergastolo e fino a pochi anni fa era fra i pochissimi non pentiti o dissociati. A meno di 300 metri da casa mia ci sono tre vie dedicate a vittime del terrorismo, li conoscevo bene. Due colpiti perché erano loro uno a caso perché erà su un obiettivo. Lo stesso dei treni, piazze stazioni. Non obiettivi scelti personalmente. Quindi lo stesso delle stragi fatte da appartenenti a gruppi terroristi sedicenti islamici. Che colpa ne hanno gli altri islamici per questi attentati? Oltre il 95% delle vittime di questi attentati aono islamici pure loro. Però finiscono raramente in prima pagina.

  • 19
    Golem -

    Il problema dell’integrazione è più serio di come viene o può essere affrontato su queste pagine, e contiene in esso entrambi le visioni di MG e Pace. Ma togliamoci dalla testa che i governi “accoglienti” lo facciano per “umanità”. Lo fanno per un mero interesse economico, sia “lecito” che illecito. Il primo attiene alla prospettiva dell’utilizzo speculativo di forza lavoro di bassa pretesa, il secondo è quello che abbiamo potuto osservare con le dichiarazioni riportate da MG, riguardo il fatto che “gli immigrati rendono più della droga”.
    Chi si illude che la Boldrini dietro la sofferta retorica con la quale si esprima pensi veramente a quello che dice è un ingenuo.
    Ogni momento storico ha i suoi terroni” a cui ricorrere, e oggi vediamo quali sono.
    Quanto all’integrazione culturale tra muslim e cattolici, rassegnamoci che questa non la vedremo mai.
    Non è certo quella a cui pensano gli intellettuali delle due religioni la realtà, ma quella di via Padova a Milano. Di Tahar Ben Jalloud ce n’è uno, il resto è povera gente che prega cinque volte al giorno perchè è convinta che andrà in paradiso così facendo, non mangia il maiale e fa il Ramadan perchè lo chiede il Corano, ignorando che quelle sono regole “igieniche” sociali per una massa ignorante, che solo col dogma religioso potevano essere imposte.
    Le culture si integrano quando c’è “cultura”, istruzione da entrambe le parti.
    A Roma 2000 anni fa ne arrivavano di tutti i colori dall’Impero, ma venivano integrati e diventavano romani solo acquisendone cultura, lingua e riti.
    Infatti i protocristiani, romanissimi ma che si distaccavano dai culti religiosi ufficiali, erano mazziati come sappiamo.
    Solo Federico di Svevia in Sicilia riusci a convivere come speriamo oggi di fare. Ma si parla di “giganti” passati Storia, non di una Boldrini qualunque che non passerà neanche alla geografia.
    >>>

  • 20
    Golem -

    >>>
    Inoltre in quel periodo storico l’Europa era nell’Alto Medioevo e l’Islam invece al massimo del suo splendore culturale.
    Oggi è l’Islam che sta vivendo il suo vero Medioevo, ma da noi è finito 500 anni fa. Che vuoi integrare.

  • 21
    maria grazia -

    Pace, il terrorismo E’ SEMPRE condannabile, quale che ne sia la spinta propulsiva e quali che ne siano le “modalità”, e su questo penso che siamo tutti d’ accordo, aldilà della teoria personale che ognuno di noi ha sulle varie stragi avvenute. Ma tutto questo cosa centra con il discorso di dover governare e arginare l’ attuale immigrazione selvaggia che sta mettendo a tappeto intere nazioni occidentali? Se qualcuno mi fornisce dei VALIDI motivi per cui dovrei assistere a cuor leggero al disfacimento della mia patria ( che per quanto “momentanea”, io considero tale ), potrei rivedere le mie opinioni, come su qualsiasi altra cosa. Ma finora di “validi argomenti” non ne ho visti.
    Che siamo tutti in qualche modo “mescolati” e che non esiste al mondo una VERA “razza”, questo è ovvio ed è naturale. Ma qui si parla di amministrazione di un paese, non di discorsi etico-antropologici che lasciano il tempo che trovano. Io vivo in Veneto ma non sono veneta. Però considero il Veneto “casa mia” e vorrei che fosse governato con ordine e con senso di giustizia e certamente non mi piace vederlo invaso da frotte di balordi di ogni tipo.
    Stessa cosa la sentivo quando vivevo a Roma, per quanto non fosse la “mia” città.

  • 22
    camy -

    Suzanne, non mi stupirei se Trump facesse scoppiare una terza guerra mondiale, come si muove fa danni e crea incidenti diplomatici. Tra l’altro è vero che l’America è un popolo fatto da immigrati, di tutte le parti del mondo, e non mi capacito di come proprio in questo grande paese multietnico e multiculturale abbiano potuto votare un antiliberale come Trump. Io fortemente confido nei giudici americani, che stanno già mettendo in luce l’anticostituzionalita’ di Trump.

  • 23
    maria grazia -

    Come sempre il commento di Golem è quello che meglio di tutti descrive in maniera realistica la dinamica degli argomenti trattati ed è il più completo da un punto di vista “culturale” ( per restare in tema con la lettera ).

  • 24
    Pace per tutti -

    MG il ricorso delle società della new economy californiane si basa sul fatto che circa il 40% dei dipendenti è stranieri e che fra le prime 500 società il 40% sono state findate da immigrati o figli di immigrati. Da noi con una immigrazione più recente, credo che trenta anni fa gli stranieri erano rari, cominciano ad esserci imprese di immigrati o neoitaliani che danno lavoro anche ad italiani. Conosco più imprenditori che danno lavoro in questo contesto. Come scrive Golem la parte preponderante degli immigrati fanno lavori dequalificati, ma altri no, Figli di immigrati cominciano ad essere laureati. Oggi abbiamo il 10% del PIL prodotto da stranieri, sue anni fa pagavano fra contributi e tasse 14,5 miliardi di euro e costano come sanità istruzione e resto 12 miliardi. Ci regalano 2,5 miliardi e per questo li ringrazio.

    Golem, se parli di via Padova ti riferisci a Milano, dove non tutto è marcio. Ma la massa in giro per l’Italia è discretamente integrato. Un solo esempio. 25 anni fa si viveva in una presunta emergenza con gli albanesi. Oggi non più. Salvo rari casi sono integrati totalmente. E parlano italiano meglio della maggior parte di noi.

  • 25
    suzanne -

    Golem, allontanandoci un attimo dai discorsi troppo generici, ti posso dire che nella mia esperienza di insegnante non ho mai riscontrato il benché minimo problema con le famiglie musulmane dei miei alunni. Partecipano alle recite, anche religiose, festeggiano il Natale, ma soprattutto hanno un gran rispetto dell’istruzione, perché è considerata ancora una grande risorsa per i propri figli. La maggior parte dei musulmani non saranno intellettuali, ma nemmeno integralisti pronti a farsi esplodere. Ho riscontrato molti più problemi con gli italianissimi testimoni diGeova, ad esempio.

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